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Coldiretti giovani Ferrara: l’incontro di fine anno per una nuova Coldiretti

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Da: Coldiretti

I Giovani di Coldiretti Ferrara si sono incontrati con il delegato provinciale, il segretario di Giovani Impresa ed il direttore della Federazione per fare il bilancio di fine anno delle attività sindacali nella prospettiva della ‘nuova Coldiretti’.

Sono state in particolari le proposte di Coldiretti che negli ultimi mesi si sono tramutate in provvedimenti legislativi per tutto il settore agricole italiano, a tenere banco all’incontro di fine anno di Coldiretti Giovani Impresa Ferrara.
Riassunte da un paio di video ed illustrate dal Delegato Provinciale, Alessandro Beltrami e dal direttore di Coldiretti Ferrara, Claudio Bressanutti, le tappe che grazie alla perseveranza ed impegno dell’organizzazione agricola, hanno portato ad evitare tutta una serie di aumenti di costi e riduzione di risorse, e viceversa ad attivare una considerevole leva fiscale, sono state oggetto di riflessione e di bilanciorispetto alla capacità di Coldiretti di spendere la propria progettualità ecredibilità nei confronti delle istituzioni per ottenere risultati concreti per le imprese agricole.
Chiaramente rimangono tantissime altre cose da affrontare e risolvere per ridare redditività alleimprese e prospettive di sviluppo ma nessun altro settore ha visto nel giro di un paio d’anni riconoscere il proprio ruolo non solo produttivo, ma di soggetto interconnesso con la società nel presidiare il territorio, conservare l’ambiente, assicurare la sicurezza alimentare, salvaguardare la biodiversità, mettere in positivo le esperienze, le tradizioni, la memoria collettiva e diventare uno dei perni del “made in Italy”, ruolo che ha permesso di affrontare una robusta riduzione di oneri tali da rappresentare un volume di interventi di un paio di miliardi di euro.
E finalmente si iniziano a toccare con mano anche gli effetti di quelle regole, condivise con i cittadini, che sono necessarie per fare chiarezza su cosa portiamo ogni giorno in tavola, attraverso etichette sempre più trasparenti e con l’indicazione chiara dell’origine esplicita, in grado di riscrivere le dinamiche con le industrie e la grandedistribuzione. Già ora, in vista della obbligatorietà dell’indicazione dell’origine di tutti i latticini, e non solo del latte fresco, assistiamo ad un rialzo dei prezzi alla stalla del latte italiano, e si stanno realizzando le stesse premesse per il grano necessario a produrre la pasta italiana con grano italiano.
Intuizioni, progetti, impegni e cuore che Coldiretti ha messo da anni a servizio dell’agricoltura e dei cittadini, scommettendo sulla trasparenza, sulla legalità, sulla sicurezza, sul vero made in Italy che parte dalle aziende agricole e dalle stalle italiane.
Un percorso che deve proseguire e che vedrà la principale associazione agricola italiana, ripensare al proprio modello organizzativo e di assistenza alle imprese, per essere più vicini e presenti al fianco dei soci, un percorso che in particolare i giovani, soprattutto gli “under 30” di Giovani Impresa, dovranno anche affrontare come parte dirigente e di rappresentanza delle imprese agricole.
L’incontro è proseguito con alcuni approfondimenti tecnici, da parte del segretario di Giovani Impresa Ferrara e Capo Area Tecnica della Federazione Marco Baldon, dalla nuova etichetta nutrizionale degli alimenti confezionati, alle opportunità di contributi per l’acquisto di macchine attraverso il bando INAIL agricoltura, per concludersi con una bella pizzata in compagnia.

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