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25 Gennaio, Bologna_Oggi il Consorzio Colibrì è una realtà che aggrega 21 strutture operanti in ambito sanitario e sociosanitario, in tutta Emilia-Romagna. La ventunesima struttura è la novità di questo 2022 ed è Villa Baruzziana, ospedale privato accreditato specializzato nella diagnosi e nella cura delle patologie psichiatriche. In generale tutte le strutture consorziate si caratterizzano per l’impegno attuativo di politiche di genere nei propri ambienti di lavoro. Da qui nasce il 1° Bilancio di Genere che è la naturale conseguenza del processo di rendicontazione non finanziaria intrapresa da Colibrì 9 anni fa, con l’obiettivo di analizzare anche la gestione e le politiche di genere presso le strutture consorziate.
A titolo esemplificativo nel Bilancio di genere sono rendicontate: le performance circa le opportunità di crescita in azienda, l’equità remunerativa, le policy per la tutela della maternità, le iniziative per la conciliazione vita-lavoro per una riflessione condivisa con gli stessi consorziati, il territorio e tutti gli stakeholder.
Il Bilancio di genere, in questa prima edizione, include i dati delle società fondatrici del Consorzio Ospedaliero: ospedale privato Ai Colli, ospedale Privato accreditato Santa Viola, ospedale privato accreditato Villa Bellombra, CRA Villa Serena, CRA Villa Ranuzzi e Consorzio Colibrì. Il personale, tra dipendenti e collaboratori, registra una presenza di donne prevalente soprattutto nella professione infermieristica, nelle mansioni tecnico-specialistiche e in quelle relative a servizi di assistenza.
Due sono i dati che attestano l’impegno nel gender parity:
– Il 73% del personale totale è rappresentato da donne;
– il 66% ricopre ruoli di responsabilità, come cariche dirigenziali e/o di
coordinamento.

Ad occuparsi della verifica e asseverazione delle informazioni di genere e dei dati rendicontati sarà la società di revisione BDO Italia, in ottemperanza allo standard ISAE 3000 Revised.
Per una comunicazione trasparente con i cittadini e gli stakeholder il Consorzio Colibrì mette a disposizione sul proprio sito web il Bilancio Sociale 2020, giunto alla nona edizione, e incorporato il primo Bilancio sulla parità di Genere. Il Bilancio di genere è uno strumento conoscitivo e innovativo voluto dal Consorzio Colibrì i cui numeri aggiornati a gennaio 2022 sono: 8.068 operatori, oltre 1.746.168 utenti serviti, 344 milioni di fatturato, 3.375 posti letto autorizzati.
“Le aziende associate al nostro gruppo intendono misurare con trasparenza la propria responsabilità sociale” – dichiara il Presidente del Consorzio Colibrì Ing. Claudia Sabatini. “Il goal 5 dell’Agenda ONU prevede entro il 2030 il raggiungimento dell’uguaglianza di genere a cui Colibrì contribuisce attivamente. I nostri associati si impegnano a sviluppare una partecipazione al femminile, per una società libera da
qualsiasi discriminazione” – conclude.
Il Consorzio Colibrì contribuisce e continuerà ad impegnarsi anche nel 2022 nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, rafforzando la presenza delle donne nelle mansioni di maggiore responsabilità, come ruoli apicali e dirigenziali.

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Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

Top Five del mese
I 5 articoli di Periscopio più letti negli ultimi 30 giorni

05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

La nostra Top five
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Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

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Francesco Monini
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