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di Lorenzo Bissi

Venerdì 10 febbraio è stato il Giorno del Ricordo “di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
Eppure in Italia se ne parla ancora molto poco. Eppure di tutte quelle vittime ancora non si sa il numero, non si sa che cosa hanno subito nelle ultime ore della loro vita. E come al solito in Italia si politicizzano anche le vittime, ci si punta il dito contro, senza capire che ad un certo punto bisogna smetterla di litigare e rispettare chi è morto.
Siamo quasi tutti ignoranti sul tema, perché un colpevole silenzio è stato mantenuto per anni. È ora di istruirci, per evitare che la storia si ripeta.

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