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Comacchio: commemorazione giorno della memoria, 29 gennaio 2021

Tempo di lettura: 2 minuti

Da: Lucia Felletti, Comune di Comacchio

 

Giorno della memoria 2021

Una corona d’alloro sulla lapide dei martiri della Resistenza

Comacchio ha celebrato il “Giorno della Memoria” stamane, 29 gennaio, in occasione del 76° anniversario della morte per fucilazione degli appartenenti alla Resistenza Edgardo Fogli MOVM medaglia d’oro al valor militare, Giuseppe Ghirardelli, Giovanni Farinelli e Vittorio Bulgarelli

La cerimonia svoltasi al Parco della Resistenza è avvenuta in forma riservata a causa dell’emergenza sanitaria in atto e ha visto la deposizione di una corona d’alloro alla lapide che ricorda l’eccidio, alla presenza del sindaco Pierluigi Negri, del presidente ANPI di Comacchio Vincenzino Folegatti, del comandante della Polizia Locale Paolo Claps e di alcuni esponenti delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Edgardo Fogli nasce a Comacchio il 23 maggio 1901. Antifascista e funzionario del PCI, venne ripetutamente fermato durante il Regime per propaganda comunista. Frequentò la scuola di partito in Unione Sovietica e svolse attività antifascista in Italia e all’estero. Più volte condannato per questo, dopo l’8 settembre entrò a far parte della Resistenza, divenendo il commissario politico del battaglione Comacchio, della 35° brigata Garibaldi “M. Babini”. Catturato dai nazifascisti, fu condannato a morte. La sentenza venne eseguita il 29 gennaio 1945. Medaglia d’oro al valor militare.

Giuseppe Ghirardelli (25.09.1904-29.01.1945). Propagandista antifascista, ospitò e organizzò nella sua osteria riunioni clandestine e partecipò al salvataggio di piloti alleati. Arrestato dai nazifascisti il 18 gennaio del 1945, fu condannato a morte e fucilato il 29 gennaio 1945.

Giovanni Farinelli (28.05.1915-29.01.1945). Propagandista antifascista, partecipò al salvataggio di piloti alleati. Arrestato dai nazifascisti il 17 gennaio, fu condannato a morte e fucilato il 29 gennaio 1945.

Vittorio Bulgarelli (classe 1917) all’alba grigia del 29 gennaio 1945 affrontò, con i compagni, il plotone di esecuzione nazifascista per restituire all’Italia sovranità e dignità nazionale.

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