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Comitato istituzionale post terremoto a Bondeno, Bonaccini: “Acceleriamo sulla ricostruzione, garantendo comunque trasparenza e legalità”

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da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

“La ricostruzione sta procedendo. Ora però e necessario correre, anche per non perdere nessuna opportunità per chiedere anche le risorse che mancano. Però dobbiamo sempre tenere fermi i controlli e le verifiche, necessari a garantire trasparenza nella spesa delle risorse pubbliche e legalità negli appalti. Oggi abbiamo fatto il punto sugli atti e provvedimenti che prenderemo a breve, per imprimere maggiore velocità ai processi di ricostruzione soprattutto, ove possibile, semplificando procedure”.
Lo ha sottolineato il presidente della Regione Emilia-Romagna e Commissario delegato alla ricostruzione post terremoto Stefano Bonaccini, aprendo i lavori di questa mattina a Bondeno (Fe) del Comitato Istituzione post terremoto del 20 e 29 maggio 2012.
Bonaccini ha annunciato che il Comitato istituzionale sarà riunito, nelle prossime settimane, anche nei territori delle province bolognesi e reggiana, anch’esse colpite dal sisma.
Al centro dell’appuntamento – coordinato dall’assessore alle Attività produttive Palma Costi – diversi temi. Dalle deroghe necessarie per i Comuni su Patto di stabilità agli atti relativi all’assistenza della popolazione, ai provvedimenti in via di definizione (ordinanza sulle donazioni, modifica a ordinanze per le imprese), la rimodulazione del programma e piani opere pubbliche e beni culturali, lo smontaggio dei Map (moduli abitativi provvisori), l’assistenza procedure di gara per appalti, controlli e attività di formazione in materia sismica, l’intesa tra Unioni dei Comuni e il Commissario Bonaccini per l’utilizzo delle risorse dedicate al personale straordinario.

ABITAZIONI
Sono 4.825 le ordinanze di concessione del contributo emesse dai Comuni per la riparazione delle abitazioni: concessi contributi per oltre 1 miliardo di euro, il 42% del totale di risorse stanziate.
Il 48% (480,2 milioni di euro) è già stato erogato. Sono questi i dati relativi alla ricostruzione registrati dal sistema Mude (Modello unico digitale per l’edilizia) relativo alle abitazioni colpite dal sisma del maggio 2012.
Le unità abitative coinvolte nelle pratiche già accettate (in lavorazione da parte di comuni e tecnici) ammontano a 15.614 per un totale di oltre 25.136 abitanti interessati, mentre le unità ad uso economico ovvero immobili a uso produttivo, commerciale, uffici e depositi, interessate sono 4.782unità (1071 ad uso produttivo e 1.544 uso commerciale).
La quasi totalità, oltre il 95%, degli edifici danneggiati e classificati con scheda AeDES, è entrata in procedura per il finanziamento (tra prenotazioni e istanze già inoltrate ai Comuni).
Le domande in iter per accedere al contributo presso i Comuni sono complessivamente 7.060 di cui quelle relative ad edifici con danni di tipo B e C sono 3.789 (di cui 722 pratiche accettate e3.012 cambiali emesse) e quelle con danno E 3.271 (di cui1.160 pratiche accettate e 1.813 cambiali emesse).
Ad oggi risultano già erogati 480,2 milioni di euro, il 48% dei contributi concessi; nello specifico142,5 milioni di contributi in pagamento per le pratiche B-C, 91,5 milioni per le E leggere e 246,2milioni per le E pesanti.

IMPRESE
Delle 2094 domande di contributo presentate (immobili, beni strumentali, scorte e delocalizzazione), sono 1108 i Decreti di concessione per 646,2 milioni di euro: di questi i decreti già in liquidazione sono 802 per un importo di oltre 222 milioni. Delle 3998 prenotazioni raccolte a marzo 2014, circa 900 sono già in lavorazione nel sistema Sfinge.
Oltre ai contributi per la ricostruzione delle imprese sono state previste numerose forme di sostegno, tra cui gli aiuti per gli investimenti in ricerca e sviluppo e i contributi con fondi Inail a favore delle imprese con carenze strutturali nei capannoni e per le quali occorra aumentare la sicurezza.
La dotazione messa a disposizione da Inail (imprese con carenze strutturali nei capannoni) è di 74 milioni di euro: ad oggi, a fronte di 883 domande presentate per un valore complessivo di26,7milioni di euro, sono state assegnate risorse per 18,3 milioni di euro a 690 imprese.
Per il sostegno agli investimenti produttivi (ordinanza 27/2014) raccolte oltre 1.200 domande: ad oggi il contributo è stato concesso a 765 imprese per un ammontare di quasi 63,8 milioni di euro (che innescano investimenti per oltre 200,5 milioni di euro).
Con il bando per sostenere la ricerca (ordinanza 109/2013 e sue modifiche) sono già stati concessi contributi a 272 imprese per un totale di oltre 53 milioni di euro.

RICOSTRUZIONE BENI PUBBLICI
Ad oggi per quanto riguarda gli immobili pubblici danneggiati sono stati finanziati 947 interventi, per un totale di 562,9 milioni di euro, dei quali 298 su opere pubbliche per 157 milioni di euro, 467 interventi su beni culturali per 313 milioni di euro e 178 su scuole e università per 123 milioni di euro.
Il numero degli immobili pubblici danneggiati è 2.089 (il 79% hanno danni superiori ai 50mila di euro) per un totale di costi di recupero stimati di 1.698 milioni di euro.
Le risorse a disposizione (risorse pubbliche, cofinanziamenti e assicurazioni) ammontano a 970 milioni di euro.

I MAP (PMAR – PREFABBRICATI MODULARI ABITATIVI RIMOVIBILI)
Al momento è stato svuotato il 40% dei PMAR (Prefabbricati modulari abitativi rimovibili Pmar, comunemente definiti Map), rispettando la tabella di marcia che prevede che entro il 2015 vengano tutti smantellati.
Oggi sono ancora occupati 451 Map, e vi abitano circa 1.400 persone. Numeri, questi, che variano settimanalmente, grazie al costante impegno degli uffici comunali alla ricerca di altre soluzioni abitative. I moduli urbani realizzati sono stati 757, distribuiti in 7 comuni (Cavezzo, Concordia, Mirandola, Novi, San Possidonio, San Felice nel modenese e Cento nel ferrarese) dove il sisma ha provocato i danni maggiori e la disponibilità di case era insufficiente a fronteggiare l’emergenza.
Per le famiglie ancora ospitate in queste aree si stanno individuando diverse soluzioni: dall’assegnazione di un alloggio pubblico non appena finiti i lavori di ripristino dell’agibilità degli stessi, gravemente compromessi con il sisma, all’individuazione di un alloggio di proprietà privata disponibile per l’affitto, per il periodo necessario al rientro nella abitazione danneggiata abitata alla data del sisma.

MAP RURALI
I Moduli rurali progettati per far fronte alle esigenze di continuità delle attività produttive agricole sono distribuiti in 29 comuni e sono in totale 240 moduli, per 590 occupanti (lavoratori, imprenditori agricoli e familiari). I primi moduli liberati nel 2014 sono stati riutilizzati per ulteriori esigenze sopravvenute.

CONTRIBUTO DI AUTONOMA SISTEMAZIONE (CAS)
Il numero dei nuclei famigliari attualmente assistiti con il Contributo di autonoma sistemazione(CAS) è 3.886 unità.
L’89% riguarda nuclei con abitazione classificata con danno E, mentre il restante 10% ha subito danni lievi. Il 78% dei CAS attivi riguarda la provincia di Modena – in particolare i comuni di Mirandola e Novi di Modena – e a seguire la provincia di Ferrara con i comuni di Cento e Bondeno.

ALLOGGI IN AFFITTO
Ad oggi i contratti di locazione temporanea con affitto a carico del Commissario delegato sono255, con maggiore concentrazione nelle province di Modena e Ferrara. Questi numeri sono in costante evoluzione a seguito della naturale scadenza dei contratti e del contestuale inserimento nella procedura di assegnazione di nuovi alloggi privati disponibili per l’affitto.

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