5 Febbraio 2021

Comunicato su intervento Sant’Agostino

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 5 minuti

Da: Alice Carli, Gruppo Consigliare Per Fare

CHIESA, CONVENTO FORTEZZA, EDIFICIO SCOLASTICO, TEATRO
Sant’Agostino, un luogo della memoria, ma dimenticato dal 1967.
E’ il 2017, e l’ex amministrazione Fabbri decide di lavorare per il recuperare un punto strategico della Città,
“la fortezza”, grazie alla capacità di intercettare bandi e alla chiara idea di voler il recupero dell’area l’ex
amministrazione FABBRI pone le basi per un progetto di recupero, restauro e rifunzionalizzazione, avviato
tramite il Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. Tale progetto prevede un investimento totale di 6 milioni
di euro, cofinanziato dal Comune e dal MIBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo) ,
e vedrà, tra le altre opere, la realizzazione di un teatro auditorium e la riqualificazione dell’intero comparto
di Piazza Roma, del parco e delle strade adiacenti.
Lo strumento per raggiungere molti obiettivi in questi anni è sempre stato lo stesso: capacità di intercedere
fondi, lavoro a testa bassa, grande coordinazione con più settori e unitarietà nelle idee e nella visione della
città e dall’impulso straordinario di Comacchio Capitale della cultura 2018.
Questo modello negli anni ci ha portato alla realizzazione di progetti come:
il Museo del Delta Antico, la Cittadella dello Sport, lo Skate Park, la Piscina e una delle ultime sfide ambiziose
Sant’Agostino.
Era il 14 febbraio 2020, e a seguito del grande interesse suscitato dalla realizzazione dei saggi archeologici
preventivi presso il Complesso, fu illustrata alla cittadinanza, tramite un evento pubblico, il risultato delle
prime indagini archeologiche, le idee progettuali e la grande opera di recupero della memoria di questo
luogo.
Il progetto prevede un teatro, un auditorium, l’allestimento di un giardino per piccole manifestazioni estive
nella parte anteriore magari con attività per i più piccoli, mentre nell’area del parco interno si prevedono
eventi di considerevole affluenza.
Si progetta un’area dedicata a catering, caffetteria, con caratteristiche strutturali versatili che si adatta
facilmente ai diversi bisogni delle attività, si pensa al coinvolgimento di operatori economici del settore della
ristorazione o degli studenti dell’istituto alberghiero.
Si progetta un percorso nell’area verde, che valorizzi l’area archeologica emersa dalle indagini, mettendo a
sistema le emergenze architettoniche e storiche e i segni del passato.
Si progetta l’illuminazione per valorizzare le facciate del complesso, il suo recupero, la rinascita di un luogo
ed altri punti d’interesse e le aree verdi.
Ecco ricordato di cosa stiamo parlando, di cosa oggi il sindaco Negri parla, di una bellissima eredità che lui e
la sua giunta si sono trovati, di un gruppo di lavoro professionale affiancato da tecnici comunali, appassionati
e preparati che in questi anni hanno saputo metterci senso critico intelligenza e attenzione nelle delicate fasi
e scadenze. Finalmente quindi apprendiamo dai giornali che anche contro alle idee di parte della sua giunta
e parte dei suoi consiglieri il sindaco avvocato Negri sceglie di portare avanti la nostra visione, il nostro lavoro,
di numerosi mesi e di non perdere risorse e tempo; sono molto recenti le affermazioni dell’assessora Tomasi
che, in accordo con la consigliera Ballola, dichiara di voler modificare e ridimensionare il progetto esprimendo
contrarietà a questo tipo di recupero, senza però precisare idee, costi, tempi, proposte, concrete di un
eventuale cambio di marcia.
Ammetto di essere molto soddisfatta, ci vuole coraggio e intelligenza per affermare che una idea è buona e
vincente anche se non viene dal proprio gruppo e su questo punto il sindaco Negri ha dato dimostrazione di
aver agito con sapienza.
Ricordo che litigare e non avere una visione concreta accompagnata da possibili fondi o possibili bandi porta
a gravi conseguenze, dal punto di vista economico ma rischia soprattutto di perdere per sempre quel luogo.
Sant’Agostino lo abbiamo sempre pensato come uno spazio che i cittadini devono riprendere a vivere, dove
i bambini, le famiglie, i giovani possano trovare piacere nel bello, che prevede aree di diverso utilizzo e che
possa anche dare il teatro che anche Comacchio merita, gli spazi sono tantissimi e la sfida che io ho sempre
trovato interessante è quella di trovare i tanti contenuti che faranno rinascere quegli spazi, a partire dal
ritorno del parco e del giardino, quel luogo non sarà solo svago, teatro, cultura, verde intrattenimento
esposizioni temporanee ma luogo di crescita sociale ed economica. La politica in questo momento deve
lavorare tanto sulla ripartenza e noi il nostro contributo continueremo a darlo purchè si ricordi che le buone
idee non sono né di destra e nemmeno di sinistra ma fanno bene a tutti noi comacchiesi!
Esprime così la visione dell’Ex amministrazione la consigliera Alice Carli.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

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