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Con Civolani, Turchi e Sateriale è stato presentato in biblioteca il libro sulla figura di Carmen Capatti. In sala anche la protagonista

Da: Ufficio Stampa Comune di Codigoro

Apertura extra della biblioteca Giorgio Bassani, per un evento culturale d’eccezione. E’ stato presentato nel pomeriggio di oggi, venerdì 17 gennaio 2020, il libro “Carmen Capatti, una vita per gli altri”, in presenza degli autori Daniele Civolani e Marco Turchi e di Gaetano Sateriale, ex sindaco di Ferrara, autore della prefazione. La vera protagonista del pomeriggio letterario al Palazzo del Vescovo è stata, naturalmente, Carmen Capatti, una donna di grande spessore umano e socio-culturale, che ha contribuito, in modo determinante, a ridisegnare il volto della sanità pubblica ferrarese nel secondo dopoguerra.

“Sono una donna sindaco, una delle poche, purtroppo, non solo nella geografia del territorio provinciale, ma anche nel panorama nazionale – è stato il saluto di apertura del Sindaco sabina Alice Zanardi – ed è per me un onore e un piacere condividere con tutti voi questo evento culturale, incentrato sulla figura di una donna, che ha attraversato un secolo profondamente segnato da due conflitti mondiali, riuscendo nell’intento di ridisegnare il volto della provincia di Ferrara nel secondo dopoguerra, riscattandolo da numerose problematiche che lo affliggevano. Carmen Capatti, donna di questo territorio deltizio (nata a Massa Fiscaglia, ma che ha poi vissuto a Marozzo per molti anni), attraverso un impegno instancabile, forgiato dall’esperienza e dalla forza di chi cresce a contatto con la dura vita contadina del mondo bracciantile del dopo-guerra, si è occupata con tenacia e passione di quelle che erano vere e proprie piaghe per il nostro territorio, emergenze lasciate in eredità dal secondo conflitto mondiale. Mi riferisco alla povertà, ma anche a miseria e disoccupazione ed abbandono delle scuole dell’obbligo.”

In una società devastata dalla guerra e ancora profondamente maschilista, Carmen Capatti si è via via guadagnata la fiducia, il rispetto, l’ascolto delle istituzioni, per assicurare alle donne condizioni concrete di attuazione delle pari opportunità con il genere maschile. Nel libro scritto a quattro mani da Civolani e Turchi emerge con forza il ritratto di una donna che, unendo esperienza e militanza, estrazione e pragmatismo contadino agli ideali, ha saputo precorrere i tempi, attraverso un impegno civico, politico e sociale instancabile. Il concetto di umanizzazione del sistema sanitario partendo dalla ginecologia e dalla pediatria, sino alla chiusura dei brefotrofi e dei manicomi, era qualcosa di impensabile ai tempi in cui la Capatti, che è stata anche assessore provinciale, operava, eppure grazie a lei questa nuova visione, questo nuovo approccio verso pazienti affetti da patologie mentali è oggi un traguardo di civiltà ormai consolidato. Se sono arrivate poi la riforma del sistema ospedaliero e la Legge Basaglia, che 42 anni fa sancì la chiusura definitiva dei manicomi, lo si deve anche e soprattutto all’opera saggia e coraggiosa di Carmen Capatti, una paladina dei diritti dei più deboli (donne, bambini, malati), una donna battagliera, il cui impegno civico resta d’esempio per tutti.

Gli autori hanno dialogato con la stessa Carmen Capatti e con il pubblico in sala. Il dibattito è stato coordinato dal dirigente del Settore I, Alessandro Cartelli.
Con una protagonista di primissimo piano del panorama culturale ferrarese del Novecento si apre la nuova stagione di eventi letterari nella biblioteca comunale “Giorgio Bassani” di Codigoro.

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