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Con la direzione di Tommaso Ussardi torna, venerdì 5/4, Istantanea Ensemble alle prese con rielaborazioni dal Pierrot Lunaire di Schöemberg

Da: Ufficio Stampa Jazz Club Ferrara
Connettere le musiche d’oggi di matrice accademica a linguaggi del contemporaneo come improvvisazione, danza elettronica e video? In due parole: Istantanea Ensemble. Torna, venerdì 5 aprile, l’originale proposta d’ascolto realizzata in collaborazione con Orchestra Senza Spine e la preziosa direzione di Tommaso Ussardi. In programma rielaborazioni dal Pierrot Lunaire di A. Schöemberg.

Connettere le musiche d’oggi di matrice accademica a linguaggi del contemporaneo come improvvisazione, danza elettronica e video? In due parole: Istantanea Ensemble. Torna, venerdì 5 aprile (inizio ore 21.30), l’originale proposta d’ascolto realizzata in collaborazione con Orchestra Senza Spine e la preziosa direzione di Tommaso Ussardi.
I musicisti che si metteranno in gioco nella serata di venerdì, alle prese con rielaborazioni dal Pierrot Lunaire di A. Schöemberg, sono Gaia Mattiuzzi alla voce, Clara Cocco al flauto, Daniele D’Alessandro al clarinetto e clarinetto basso, Denis Zardi al pianoforte, Pietro Fabris al violino e viola, Giuseppe Franchellucci al violoncello, Dimitri Sillato ad elettronica e violino e Alfonso Santimone all’elettronica.
Istantanea Ensemble nasce al Mercato Sonato di Bologna in seno al progetto Orchestra Senza Spine, con l’intento di creare un piccolo gruppo di musicisti dediti ai linguaggi musicali contemporanei avente doppia residenza: a Bologna e al Torrione di Ferrara. L’organico di base varia da cinque a nove elementi oltre alla direzione: violini, viola, violoncello, pianoforte, flauto, clarinetto, percussioni.
L’idea è quella di esplorare composizioni originali legate ai linguaggi della contemporaneità, varcando gli angusti confini dell’accademia e prestandosi anche a imprevedibili cortocircuiti con i mondi dell’improvvisazione, dell’elettronica, della danza, del video, della arti visive e performative, del teatro e della letteratura.
Il repertorio è un work in progress i cui episodi vengono commissionati a musicisti provenienti non soltanto dal mondo accademico, ma anche dai territori del jazz, delle musiche improvvisate e legate all’attualità più inquieta e sperimentale.

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