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“Con le ‘Ali del vento’ galoppa il sogno della nostra vita”

STORIE
“Con le ‘Ali del vento’ galoppa il sogno della nostra vita”

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E’ da poco nato un nuovo maneggio a Cona, in piena campagna e a un passo dalla città, si chiama “Ali del Vento” ed è la realizzazione di un sogno lungo vent’anni. I titolari, Marco Bortolotti ed Eleonora Gamba, grandi appassionati di cavalli, si sono conosciuti facendo equitazione nel 1997 e da allora non si sono più lasciati, condividendo l’idea di passare la propria vita con i cavalli, e trascinando anche papà Giorgio nella loro impresa. Siamo andati a trovarli per conoscere la loro storia e la loro attività.

A quando risale il progetto di avviare un maneggio?

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Marco e Eleonora

Marco – La nostra storia comincia tanto tempo fa, quando eravamo ancora fidanzati. La passione per i cavalli ci ha fatto conoscere, innamorare e sognare di avviare l’attività equestre insieme. Era il 1997 e avevo appena comprato il mio primo cavallo (ora soprannominato il Vecchione), che è ancora con noi, ed Eleonora mi faceva lezione. Ci abbiamo messo del tempo perché prima ci siamo laureati, abbiamo fatto le nostre esperienze professionali, poi sono nati i nostri figli, Nicola e Giovanni, che hanno 12 e 7 anni. Ora stiamo dando corpo alla nostra passione.

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Marco Bortolotti, Eleonora e Giorgio Gamba

Eleonora – Io ho sempre desiderato aprire un maneggio e vivere con i cavalli. Mio padre capì fin da quando ero ragazzina che era una passione incontenibile (ho cominciato a montare e fare gare quando avevo 8 anni) e, forte dell’amore comune per la natura e la campagna, nel 1992 comprò questa proprietà con l’idea di sistemarla nel tempo e dare concretezza a questo sogno comune. Ora che mio padre ha ristrutturato la casa colonica si è creato lo spazio anche per la nostra famiglia, e adesso viviamo tutti qui, uomini, bambini e cavalli. Cona è il compimento di un progetto che era in stato embrionale da sempre, è la realizzazione del sogno della mia vita e per questo non smetterò mai di essere grata a mio padre che, tra l’altro, è insieme a noi uno dei titolari.

Quando avete aperto?
Eleonora – Dopo anni passati semplicemente a lavorare come istruttrice e doma/addestramento cavalli presso altre strutture, nel 2012 insieme a mio marito e mio padre abbiamo costituito l’Associazione sportiva dilettantistica “Ali del Vento”. Abbiamo trascorso la scorsa stagione estiva presso il Camping Tahiti del Lido delle Nazioni [vedi il video ripreso col drone nel Pre – Parco del Delta], splendida esperienza che speriamo di ripetere in futuro, poi a stagione conclusa siamo rientrati presso la nostra nuova sede.

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La futura club house

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Il campo per le lezioni

Marco – Ora, finalmente complice la bella stagione, siamo nel pieno dei lavori, abbiamo grandi progetti, che comprendono nell’immediato il completamento della ristrutturazione del vecchio forno per fare la club house e curare il grande parco in cui siamo immersi, e a lungo termine poter contare su una struttura coperta, che è fondamentale soprattutto per dare continuità all’attività degli utenti con disabilità, grandi e piccini, progetto a cui Eleonora tiene molto. Lo scorso inverno siamo stati comunque sempre operativi e, un passo alla volta, completeremo il nostro progetto.

Perché avete scelto un nome così particolare per la vostra associazione?

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Cavalli in libertà

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Relax al paddock

Eleonora – Volevamo un nome che si diversificasse un po’, che facesse capire fin da subito il taglio differente del nostro approccio, nel senso che noi non puntiamo sull’agonismo e sulle performance ma prima di tutto sul rispetto del cavallo. Il nostro è un approccio emozionale ed etologico più che competitivo, ma questo non vuol dire che chi viene da noi non può diventare bravo e non può fare delle gare; significa semplicemente che prima di introdurre elementi di tecnica si deve instaurare un certo rapporto col cavallo, basato sulla conoscenza reciproca e sul rispetto: se il cavallo il giorno della gara non sta bene, la gara non si fa.

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Michela con Procne (saltino)

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Eleonora con Procne

Marco – Soprattutto siamo contrari alla cultura abbastanza diffusa dell’ ‘usa e getta’, del cavallo visto come una bicicletta o una moto, del tipo che “mi piace, lo prendo” poi ne vedo uno che mi piace di più, vendo il vecchio e compro il nuovo. I nostri cavalli vengono da storie particolari, spesso arrivano dopo aver subito maltrattamenti e privazioni, altre volte si tratta di cavalli da gara che quando non sono più al top rischiano di finire al macello. Noi prendiamo cavalli a vita che, negli anni, diventano amici e restano con noi fino alla fine dei loro giorni. Cerchiamo quindi di passare questo concetto alle persone che vengono nel nostro maneggio e vediamo che quest’idea piace ed è condivisa. Per fare un esempio, proprio qualche giorno fa è morta Fiona, la cavalla più anziana in assoluto che avevamo, una cavalla eccezionale, bravissima con i bambini, la montavano anche i piccoli di tre anni. Quando era giunta da noi tre anni fa era in stato di forte malnutrizione e nel tempo si era completamente rimessa ripagandoci in ogni modo con la sua immensa gratitudine.

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Fiona

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Bouquet per Fiona

Eleonora – E’ stato un evento triste ma, al tempo stesso, un momento emozionalmente molto positivo: tutti i nostri tesserati sono arrivati al maneggio per condividere con noi il lutto e, insieme, abbiamo sopportato meglio questa grande perdita. La nostra piccola allieva Asia le ha portato un bellissimo bouquet di fiori, è stato un momento molto commovente.
Quando si prende un cavallo a vita, si sa già in partenza che ci si affezionerà moltissimo e che prima o poi succederà di perderlo, nonostante siano animali longevi, noi lo siamo più di loro, fa parte del gioco; ma sono rimasta piacevolmente colpita dall’affetto ricevuto dai ragazzi, dai bimbi e dagli adulti del gruppo. Questo è un messaggio importante, ci fa capire che ciò su cui puntavamo, ossia il rispetto dell’animale e il rapporto con il cavallo, è stato recepito e condiviso realmente.

Quanti ne avete e che età hanno i vostri cavalli?

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Marco con Dino, il Vecchione

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Marco con Cous Cous, Procne e Silver

Marco – Abbiamo 8 cavalli, con Fiona erano 9. Ne abbiamo di tutte le età, dal più piccolo che ne ha 5 al mio Vecchione che ne fa 24 quest’anno. Il Vecchione è con me da 17 anni, da prima che conoscessi Eleonora, per me è un grande amico, un fratello. E’ bravissimo, la nostra allieva Aurora gli ha dato il soprannome di “Professore” perché dice che è ‘lui’ che le ha insegnato ad andare a cavallo. Sulla mia storia col Vecchione ho scritto anche un racconto che fa parte di una serie di racconti dal titolo “Equi ti amo” [vedi], che ha vinto la seconda edizione di un concorso letterario promosso dall’Associazione Horse Angel [link] e patrocinato da Cavallo Magazine e dalla Fise (Federazione italiana sport equestri).

I cavalli di Ali del Vento, carta di identità. Clicca le immagini per ingrandirle.

Eleonora: Come dicevamo, tutti hanno una storia particolare: Procne splendida Purosangue Inglese di 8 anni ha rischiato il macello clandestino e ora è adorata da tutti, ma in particolare da Michela che per stare con lei ogni settimana, dopo il lavoro fa un lungo tragitto e alla domanda: ”Ma scusa non c’è un maneggio più vicino a casa tua?”, lei risponde con un sorriso a noi ben noto e con parole che ti gonfiano il cuore; anche Arianna, seppur la conosca da poco, è stata rapita da quel carattere particolare che solo i purosangue hanno. Moarivo, anche lui 8 anni ex trottatore poco “performante”, il preferito di Giada di Milano che appena può viene a trovarlo; Apache il piccolino di casa, che è il mio “preferito”, ha avuto una storia di malnutrizione da puledro, ed ora è il beniamino dei bambini.
E ancora: Curre Curre ex partente nel Palio di Siena che ci è stato affidato dall’associazione Horse Angels, Zara e Silver rispettivamente ex cavalli da palio e da salto ostacoli ritenuti “inutili”, infine Jack vispo arabino destinato al macello. Tanti cavalli con storie diverse e caratteri diversi ma che rappresentano un patrimonio immenso per chi abbia la voglia di “mettersi in ascolto”.

A che tipo di utenza vi rivolgete?
Essendo un’associazione sportiva dilettantistica portiamo avanti una politica di diffusione della pratica equestre, che non deve essere più considerata solo di élite; l’equitazione è uno sport meraviglioso che si basa sul connubio tra il cavaliere e il cavallo e, proprio per questa particolarità, porta grandi benefici sia a livello emozionale che psicologico, oltre che fisico, e quindi secondo noi deve essere alla portata di tutti. I nostri corsi sono rivolti a tutti, a partire dai 3 anni, sia normodotati che disabili.

Che tipo di attività proponete, oltre alle lezioni al maneggio?

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Passeggiata al tramonto

Normalmente proponiamo passeggiate a cavallo nella campagna circostante della durata di una o due ore; in via speciale, per i più esperti, organizziamo dei trekking in luoghi particolari: sull’argine del Po, nelle Vallette di Ostellato, verso Ferrara arrivando al Parco urbano e sulle Mura, sul percorso dell’Ippovia [vedi] nella zona di Mesola. Con queste escursioni vogliamo sostenere lo sviluppo dell’equiturismo, crediamo che sia un buon modo di contribuire significativamente alla riscoperta del territorio mediante la sua salvaguardia e la riscoperta dei sapori delle produzioni locali.

Altri progetti?
Sì, ci piacerebbe proporre anche attività durante tutto l’arco dell’anno rivolte ai ragazzi e agli adulti con problemi di disabilità. In passato abbiamo già lavorato con la disabilità e con casi di disagio giovanile e abbiamo constatato che si possono avere risultati eccezionali, in alcuni casi sono stati ottenuti risultati tangibili in tempi brevissimi.

Di seguito foto di coppia, cavalli e cavalieri. Clicca le immagini per ingrandirle.

“Ali del Vento” – Associazione sportiva dilettantistica, Scuola di equitazione e passeggiate, Centro affiliato Engea [vedi il sito] [vedi la pagina Facebook].

Eleonora Gamba è la presidente dell’associazione, Istruttore pony per bambini dai 3 ai 16 anni, Istruttore di base, Accompagnatore equi turistico, specializzata per equitazione educativa per disabili. Diplomata in Lingue, è biologa specializzata in sicurezza alimentare, lavora come responsabile qualità nel settore agroalimentare per il Consorzio Agrario di Ferrara, è consulente nel settore ambientale e agroalimentare.

Marco Bortolotti è il segretario dell’associazione. Perito tecnico, è laureato in Fisica e specializzato in Campi elettromagnetici, lavora all’Enel come tecnico. Scrittore dilettante, si occupa di campi elettromagnetici anche in ambiente domestico, di ambiente e (naturalmente) di cavalli.

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