di Federica Mammina

Decifrare gesti, sguardi, parole, sentimenti è quella attività che, come un sottofondo, ci impegna quotidianamente e costantemente con tutti. In primis con noi stessi. Ci illudiamo che sia conoscere gli altri l’attività più complessa, perché non è di certo rassicurante essere proprio noi quel mistero mai pienamente comprensibile. E spesso ci convinciamo che più tempo si passi con una persona più la si conosca, ma se così fosse allora dovremmo essere un libro aperto per noi stessi perché siamo la persona con la quale passiamo più tempo in assoluto.
Cercare di conoscere se stessi è una sfida continua sapendo che non si taglierà mai il traguardo, o che forse lo si taglia tutti i giorni quando ci si stupisce di qualcosa di sé; è un gesto di coraggio perché si accetta di amarsi, ma anche di non sopportarsi; vuol dire accettarsi e proporsi per quel che si è, essere nel mondo e non del mondo; è la forma originaria di rispetto, quella per se stessi.
Conosci te stesso: dai tempi dell’antica Grecia ad oggi, la tormentata sfida che accompagna l’uomo. Speriamo almeno di avere tutta una vita per provarci.

“E su nessuna cosa al mondo so tanto poco quanto su di me”
Hermann Hesse

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

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