10 Febbraio 2016

Per Visit Ferrara c’è ancora molto da fare

Ingrid Veneroso

Tempo di lettura: 5 minuti

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Era il novembre 2013 quando la stampa ferrarese fu convocata in Camera di Commercio per la presentazione ufficiale del Consorzio Visit Ferrara, nato il 31 maggio dello stesso anno, grazie al supporto e alla collaborazione della Camera di Commercio di Ferrara e dalla Provincia di Ferrara.

Scopo dichiarato era costruire una rete operativa sul territorio per rendere il turismo di Ferrara e della sua provincia un elemento trainante per l’economia locale. L’allora presidente della Camera di Commercio, Carlo Alberto Roncarati, aveva affermato che era arrivato il momento di superare i limiti della piccola dimensione puntando sulle sinergie territoriali. Marcella Zappatarra nel suo ruolo di presidente della Provincia aveva fatto un richiamo alla concretezza del progetto e Matteo Ludergnani, vice presidente del Consorzio, aveva spiegato che per realizzare a pieno lo scopo di Visit Ferrara sarebbe stato necessario portare a collaborare al Consorzio almeno 150 imprenditori nel giro di un anno dalla fondazione, partendo dai 46 soci del dicembre 2013.

A tutto il 2015 i soci del Consorzio erano 92, fra Hotel, Room & Breakfast, Campeggi, Residence, Agriturismi, Locande, Agenzie Immobiliari, Agenzie Viaggi, Ristoranti, Stabilimenti Balneari, Guide turistiche, Aziende di trasporti, Centri di formazione e Aziende di servizi, a fronte di diverse migliaia di aziende che orbitano nel settore turistico.

Martedì 8 febbraio 2016, è stato presentato a Comacchio il bilancio delle attività del Consorzio e annunciato il rinnovo del consiglio direttivo della struttura, assieme a un riassetto programmatico delle attività dello stesso, in relazione soprattutto al nuovo ordinamento turistico regionale già approvato dalla Giunta che, come spiegato dal Presidente del consorzio Gianfranco Vitali, modifica sostanzialmente l’impostazione della promozione. “Dai precedenti quattro prodotti, mare, città d’arte, Appennino e terme, si passa ai territori. La Provincia di Ferrara sarà inserita nell’area vasta con le altre 3 Province romagnole. E il consorzio Visit Ferrara è l’unica realtà regionale che promuove una Provincia intera e che dunque già rispetta i criteri della nuova legge. Partiamo dai 4 milioni di presenze in tutto il territorio provinciale del 2015, di cui 2,6 a Comacchio e 0,4 a Ferrara, con l’obiettivo di vedere un aumento del 10 % nei prossimi 3 anni. Strategica sarà una forte integrazione tra Comacchio, Ferrara e il Parco del Delta del Po per la destagionalizzazione e la conquista di nuovi target di turisti”.

Quanto contribuisce Visit Ferrara realmente all’implementazione dell’offerta turistica del territorio e quanto è il ritorno di questa attività in numero di arrivi e pernottamenti? I dati forniti dal Consorzio parlano chiaro: per quello che riguarda le strutture ricettive, nel 2015 hanno utilizzato il sistema di prenotazione on-line offerto dal portale visitferrara.eu 269 utenti, con 54 prenotazioni dirette confermate e 215 richieste di prenotazioni potenziali, mentre per quello che riguarda pacchetti e servizi hanno utilizzato il sistema 244 utenti con 77 prenotazioni dirette confermate e 167 richieste di prenotazioni potenziali.

Se si cerca on line un albergo a Ferrara, il portale di Visit Ferrara scivola nettamente alle spalle dei motori di ricerca come booking.com, trivago, venere.com o hotelscan.com; se si prova inoltre a condurre una ricerca con le parole chiave “visitare Ferrara” troviamo tripadvisor.com, ferraraterraeacqua.it, paesionline.it. in pole position nelle prime pagine dei maggiori motori di ricerca. Con la ricerca diretta Visit Ferrara il portale è ovviamente davanti a tutti, indice del fatto che il main target è il turista straniero.

Sicuramente il lavoro di promozione portato avanti con impegno e a titolo gratuito dai soci e dal consiglio di Amministrazione del Consorzio ha fatto sì che Ferrara, il suo territorio e le sue attività comparissero costantemente sulla stampa di settore, ma c’è ancora molto da fare. Ne è consapevole il vice presidente del Consorzio Matteo Ludergnani, che ha spiegato di come sia stato fatto “Un lavoro importante che porta frutti nel tempo. Abbiamo rafforzato il rapporto tra città e costa e siamo pronti a guardare a progetti che coinvolgano anche territori fuori dalla nostra Provincia”.

Per il prossimo futuro saranno messi in campo diversi progetti, proprio per cercare di posizionare la provincia di Ferrara come una marca turistica d’eccellenza ricca di opportunità per differenti tipologie di target: mare, vacanza attiva, natura, cultura, enogastronomia. Dal consolidamento della presenza della città di Ferrara fra le mete del turismo culturale all’integrazione dei vari prodotti, passando per la commercializzazione di questa offerta integrata, rivolgendosi a nicchie di mercato forti, come quella del ciclo turismo. Per spingere proprio su questa fetta di mercato è stato creato BIKEdIN – Tours around Ferrara & Delta Park, un brand che vede lavorare insieme Visit Ferrara con Po Delta Tourism, Co.Ge.Tour, Comune di Ferrara, Comune di Comacchio, Provincia di Ferrara e Apt Emilia Romagna, senza tralasciare l’attenzione rivolta al prodotto dei Lidi Ferraresi per la stagione estiva.



Periscopio
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Ingrid Veneroso

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