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Paura del vuoto
Tempo di lettura: 2 minuti

Questo bambino era stato segnalato per un insieme di ragioni, ma mi aveva colpito una sua caratteristica: la paura del vuoto che arrivava al rifiuto di andare in bagno. Svuotare le viscere era per lui inaccettabile, voleva dire lasciar andare una parte di sé.

Paura del vuoto

C’è un buco assai profondo
dove finisce il mondo
e dove scivolo anch’io.
Perciò faccio a modo mio.

Sul water non mi siedo,
mi tengo tutto dentro
e quando lo decido
mi sciolgo in un momento.

Mi accorgo di puzzare,
ma che ci posso fare?
Anche se sono grande
mi sporco le mutande.

Diceva la maestra
di aprire la finestra.
Lo dico al professore:
“Mi scusi per l’odore”.

Lo so che i miei compagni
si fidano dei bagni
ma io sono diverso
e mi ritrovo perso.

Piuttosto che restare
sospeso su quel vuoto
trattengo da scoppiare
teso, chiuso e sudato.

“Babbo, guarda, mi mangia!”,
piangevo ancora ieri.
E sento nella pancia
un pieno di pensieri.

Ci proteggiamo con i tic, le abitudini, e anche con i rifiuti. A volte la difesa che ci viene accordata comporta così tanti svantaggi, che non conviene più.

CONTRO VERSO, la rubrica di Elena Buccoliero con le filastrocche all’incontrario, le rime bambine destinate agli adulti, torna su Ferraraitalia  il venerdì. Per leggere i numeri precedenti clicca [Qui]

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