29 Aprile 2016

Copparo: termina la rassegna Teatro Ragazzi con “Moun – Storia di un viaggio”

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 2 minuti

da: ufficio comunicazione Comune di Copparo

Si chiude con “MouN – Storia di un viaggio” la rassegna di Teatro Ragazzi del De Micheli per la stagione 2015/16.
L’appuntamento con questo spettacolo di Teatro Gioco Vita, dedicato ai bambini della scuola primaria, da Moun di Rascal e dalle illustrazioni di Sophie, con Deniz Azhar Azari, regia e scene Fabrizio Montecchi, sagome Nicoletta Garioni, coreografie Valerio Longo, musiche Paolo Codognola, è fissato per lunedì 2 e martedì 3 maggio alle ore 10 presso il Teatro Comunale De Micheli.

Ai genitori di Moun il loro paese, in preda alla follia della guerra, sembra ormai non offrire nessun futuro. Con un atto disperato decidono di abbandonare al mare l’unica figlia, nella speranza che, lontano dalla guerra, avrà una possibilità di salvezza. Moun attraversa l’oceano dentro una scatola di bambù e arriva “al di là” del mare, dove su una spiaggia un’altra coppia la trova, la porta in salvo e l’adotta. Moun cresce così in una famiglia che la ama, circondata da fratelli e sorelle.
Arriva però il giorno in cui le sono rivelate le sue vere origini e Moun si trova a fare i conti con la propria storia. Dopo tanto soffrire Moun capisce che “anche dall’altro lato dell’oceano l’amavano”, e per regolare i conti con il suo passato decide di compiere un simbolico ritorno al paese natale. Affida al mare quello che di quel luogo possiede: la scatola di bambù, ma arricchita di tutto quello che lei ha amato nei suoi anni d’infanzia, ricordi di un “tempo dell’innocenza” in cui lei ignorava le sue radici. La scatola di bambù, che i genitori di Moun stringevano “contro il cuore” all’inizio del suo lungo viaggio, farà così ritorno a casa, dopo che Moun l’avrà anche lei stretta per l’ultima volta “contro il suo cuore.” Moun è una storia che nonostante tratti temi forti come l’abbandono, l’adozione, la nostalgia e la costruzione di sé, trasmette un senso di grande serenità. La sua forza consiste proprio nel contrasto tra la gravità dei temi trattati e la grande leggerezza con cui sono enunciati.



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