Skip to main content

Da: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna

 

Coronavirus, l’aggiornamento: su oltre 10mila tamponi effettuati 58 nuovi casi positivi, di cui 41 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. I guariti superano la soglia dei 24mila. Nessun nuovo caso a Ferrara, Forlì, Cesena e a Imola. Zero decessi

Effettuati anche 1.594 test sierologici. La maggior parte dei nuovi contagi nelle province di Piacenza (11), Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna (9 casi ciascuna) e Rimini (10), la gran parte intercettati prima dalla sanità pubblica. Casi attivi a quota 1.652 (+43), di cui circa il 95 % con sintomi lievi in isolamento a casa. Rimangono quattro i ricoveri in terapia intensiva, salgono a 78 (+5) quelli negli altri reparti Covid

 Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 29.954 casi di positività, 58 in più rispetto a ieri, di cui 41 persone asintomatiche individuate nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.   Di questi 22 da attività di contact tracing e 15 grazie a test previsti per specifiche categorie.

Dei 58 nuovi casi, 31  erano già in isolamento (persone a cui il tampone è stato fatto quando già erano state poste in sicurezza), 25 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti, 8 sono  collegati a rientri dall’estero (per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen).
Dunque, una massiccia azione di prevenzione basta su controlli nel territorio che sta permettendo al servizio sanitario regionale di individuare anche le persone asintomatiche, isolando possibili focolai, per poi circoscriverli, o per gestire quelli noti, tutti sotto controllo.

Quanto alla situazione nei territori, le province di Piacenza con 11 casiParma, Reggio Emilia, Modena e Bologna con 9 casi ciascuna e Rimini con 10 casi risultano quelle con i numeri maggiori.

Nel Piacentino su 11 casi, di cui 9 asintomatici,  5 sono legati a focolai già noti.

In provincia di Parma –   9 casi di cui 8 asintomatici- 4 sono stati individuati nell’ambito dell’attività di screening nel settore della lavorazione carni e 4 attraverso il contact tracing.

Nove nuovi casi anche a Reggio Emilia (6 asintomatici), di cui 6 di persone rientrate dall’estero.

Modena su 9 casi totali di cui 4 asintomatici, 4 sono riconducibili a focolai già noti, mentre dei 9 nuovi casi di  Bologna (di cui 4 asintomatici)  sono 6 quelli legati a focolai familiari e della logistica.

Infine Rimini con 10 nuovi casi, tutti asintomatici, di cui ben 9  individuati nell’ambito dell’attività di prevenzione per focolai già individuati.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

tamponi effettuati ieri sono 10.114 per un totale di 704.622. A questi si aggiungono anche 1.594 test sierologici.

guariti salgono a 24.011(+15).  I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.652 (43 in più di quelli registrati ieri).
Nessun  nuovo decesso. Il numero totale resta dunque 4.291.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.570 (+38 rispetto a ieri), circa il 95% dei casi attivi. Restano i pazienti in terapia intensiva, salgono a 78 (+5) quelli ricoverati negli altri reparti Covid.

Le persone complessivamente guarite salgono a 24.011 (+15 rispetto a ieri): 98  “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.913 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.655 a Piacenza (+11, di cui 2 sintomatici), 3.795 a Parma (+9, di cui 1 sintomatico ), 5.134 a Reggio Emilia (+9, di cui 3 sintomatici), 4.163 a Modena (+9,  di cui 5 sintomatici), 5.332 a Bologna (+9, di cui 5 sintomatici); 433 a Imola (invariato), 1.098 a Ferrara (invariato); 1.169 a Ravenna (+1, sintomatico), 995 a Forlì (invariato), 843 a Cesena (invariato) e 2.337 a Rimini (+10)./PF

tag:

REGIONE EMILIA-ROMAGNA


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

Top Five del mese
I 5 articoli di Periscopio più letti negli ultimi 30 giorni

05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

La nostra Top five
I
 5 articoli degli ultimi 30 giorni consigliati dalla redazione

1
2
3
4
5

Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

1
2
3
4
5

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it


Ti potrebbero interessare