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Crisi: Parmigiano, calo dei consumi mentre aumentano i similgrana

Tempo di lettura: 3 minuti

da: ufficio stampa Coldiretti

Coldiretti a Bonaccini: guerra ai falsi per recuperare occupazione

Nel 2014 in Italia sono diminuiti gli acquisti di Parmigiano Reggiano e Grana padano, mentre sono aumentati i formaggi anonimi. Lo ha detto Coldiretti Emilia Romagna che ha incontrato il presidente della Regione Stefano Bonaccini che non è potuto intervenire alla manifestazione sul Parmigiano Reggiano e Grana Padano in piazza a Bologna perché convocato a Roma per un incontro con il presidente della Repubblica.

Secondo i dati Coldiretti gli acquisti nella grande distribuzione e nel dettaglio tradizionale, sono diminuiti del 2,2 per cento del Parmigiano Reggiano, del 12,6 per cento del Grana Padano, mentre sono aumentati dell’1,5 per cento altri grana non a denominazione d’origine. “Si tratta di una concorrenza sleale – ha detto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – nei confronti degli autentici Parmigiano Reggiano e Grana Padano, che devono essere ottenuti nel rispetto di rigidi disciplinari di produzione. Il danno che queste imitazioni comportano per il nostro Paese, non riguarda solo l’agricoltura ma tutta la società, soprattutto in termini di occupazione per migliaia di nostri giovani”.

La crisi – secondo quanto Coldiretti ha detto a Bonaccini –  si è aggravata con la situazione di mercato nell’ultimo anno quando il prezzo pagato ai produttori di Parmigiano Reggiano per il prodotto stagionato 12 mesi è diminuito del 20 per cento, passando dai 9,12 euro del gennaio 2014 ai 7,31 euro di fine dicembre 2014. Situazione identica per il Grana Padano (nove mesi di stagionatura) passato da 7,45 a 6,43 euro (–7,5 per cento). I prezzi – rileva Coldiretti Emilia Romagna – sono precipitati al di sotto dei costi di produzione, erodendo i redditi delle 3.348 aziende rimaste sul campo. In tutta questa situazione tuttavia, i consumatori non hanno potuto beneficiare del calo all’origine perché al consumo i prezzi hanno avuto solo lievissime variazioni, con un calo del 4,2 per cento (da 16,45 euro a 15,76) del Parmigiano e rimanendo invariato per il Grana Padano (12,10 euro al chilogrammo)

Sui 60 miliardi di euro di valore dell’italian sounding nel mondo – rileva Coldiretti regionale – ben 8 miliardi riguardano l’Emilia Romagna. Se ci fosse la possibilità di recuperare il mercato di questi falsi alle vere produzioni dell’Emilia Romagna, tra cui il Parmigiano Reggiano e Grana Padano, secondo stime di Coldiretti si potrebbero recuperare solo nella nostra regione 30 mila posti di lavoro. Purtroppo nel caso dei grandi formaggi nazionali il furto di identità oltre che all’estero viene condotto nel nostro territorio. Sugli scaffali dei supermercati e dei negozi tradizionali si trovano formaggi grattugiati di dubbia provenienza che, complice la crisi, vengono scelti in base al prezzo più conveniente, acquistando magari prodotto di scarsa qualità per pochi centesimi di differenza.

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