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Cristiano Fini, presidente Cia Emilia Romagna: “Congratulazioni al governatore Bonaccini, ora lavoriamo insieme per l’agricoltura”

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Da: Ufficio Stampa di CIA Emilia Romagna

Congratulazioni al riconfermato presidente Stefano Bonaccini per l’ottimo risultato raggiunto che lo consolida saldamente alla guida della nostra Regione. Si tratta del riconoscimento dell’importante lavoro svolto. Ora riprendiamo con rinnovata energia ad affrontare insieme le sfide e le questioni aperte per garantire all’agricoltura un presente certo e un futuro ancora migliore”. Lo afferma Cristiano Fini, presidente Cia – Agricoltori Italiani Emilia Romagna, che si complimenta con Stefano Bonaccini, rieletto presidente della regione Emilia Romagna.
“L’analisi del voto, con le sue disomogeneità territoriali, invita a prestare ancora più attenzione alle zone rurali della montagna e comunque più lontane dai grandi centri urbani. Riteniamo perciò fondamentale – prosegue Fini – dare continuità al grande lavoro svolto in questi anni su un territorio che fa dell’agroalimentare un vanto non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Ma per rimanere ad alti livelli è necessario metterci ogni giorno impegno, forza e convinzione. L’agricoltura deve essere davvero al centro dell’agenda della Regione perché è un asset strategico: dal punto di vista economico, sotto il profilo del presidio del territorio, della tutela dell’ambiente e della qualità della vita dei cittadini. Solo partendo da questo riconoscimento si possono affrontare e risolvere i problemi che mettono a repentaglio il nostro benessere”.
Il presidente ‘Cia Emilia Romagna’ entra quindi nel dettaglio. “La Regione – sottolinea – dovrà essere protagonista nel difficile percorso che porta alla nuova Pac, così come dovrà giocare un ruolo cruciale per tutelare l’export, assediato dai dazi e dalla Brexit. Ma non solo. Servono soluzioni concrete e supporti economici adeguati per aiutare gli imprenditori agricoli che hanno visto crollare le produzioni a causa della cimice asiatica e delle crescenti fitopatie. E non dimentichiamo poi che siamo noi le prime vittime dei drammatici effetti dei cambiamenti climatici. Infine, come se non bastasse, l’asfissiante burocrazia complica anche il più semplice lavoro quotidiano”.
“Ma insieme ce la possiamo fare – conclude Fini -, insieme possiamo individuare gli strumenti più efficaci per affrontare tutte le questioni e trasformarle in opportunità di crescita per l’Emilia Romagna e l’intero Paese”.

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