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Da: Cna Ferrara

Il mercato delle costruzioni comincia a rivedere la luce dopo anni di gravissima crisi: è questo il messaggio lanciato ad Argenta da Riccardo Roccati, Presidente di Cna Costruzioni Ferrara e vice presidente di Cna Costruzioni nazionale. Tuttavia, per consolidare i segnali positivi che si sono registrati dopo il 2016, è necessario un impegno deciso sul versante delle opere pubbliche e della manutenzione del territorio.

Roccati è intervenuto ad “Argenta abitare 2019”, il convegno organizzato annualmente da Cna nell’ambito della locale Fiera. Secondo i dati del 26esimo rapporto Cresme, i permessi di costruire per la nuova edilizia abitativa sono cresciuti del 3,9% nel 2016, dell’11,3% nel 2017 e dell’8,7% nel 2018; la previsione dell’istituto di ricerca parla di un +2,5% nel 2019. Il futuro? Sarà affidato soprattutto al recupero edilizio, alle riqualificazioni energetiche e al miglioramento sismico. Tuttavia, per rendere strutturale la crescita, gli obiettivi della manutenzione devono coinvolgere le istituzioni pubbliche, essere più ambiziosi e allargarsi a nuove politiche di riqualificazione e rigenerazione urbana.

“Il convegno di Argenta – spiega Paolo Bergonzoni, presidente dell’aerea Cna Argenta-Portomaggiore – è nato con l’obiettivo di individuare delle linee guida per il settore dell’abitare, con il contributo di professionisti, ricercatori, docenti universitari, imprenditori. Il nostro obiettivo è ridare ad argenta quel ruolo di punto di rifermento nel settore delle costruzioni che ha avuto in passato”.

Molti gli spunti di riflessione offerti dal convegno: Guido Caselli, vice segretario generale di UnionCamere Emilia Romagna, ha tratteggiato le linee di un fututo ancora tutto da inventare, in cui tuttavia le costruzioni si confermano come un settore in ripresa, dopo dieci anni – dal 2007 al 2018 – in cui il settore ha perduto il 44% del valore aggiunto. Claudio Mingazzini , ricercatore del laboratorio Enea di Faenza, ha illustrato i nuovi materiali che l’ente di ricerca sta elaborando per i settori delle costruzioni e dell’automotive, interamente riciclabili e innovativi. Marianna Marzano, ricercatrice del dipartimento di economia di Unife, ha analizzato le relazioni tra ambiente, turismo e sviluppo economico, individuando nella sostenibilità e nell’accessibilità due carte das giocare per rendere i territori più appetibili per i potenziali turisti.

La mattinata si era aperta con i saluti del sindaco di Argenta Andrea Baldini, del presidente della camera di commercio Paolo Govoni e di Paolo Bergonzoni, presidente di Cna Argenta-Portomaggiore. Nel pomeriggio il convegno è proseguito con la presentazione di casi di astudio es esperienze di impresa.

Lunedì pomeriggio è prevista una seconda sessione del convegno con la presentazione di uno studio effettuato dall’Università di Ferrara su “Caratteristiche ecologiche e servizi ecosistemici di Valle Santa”

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CNA FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

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