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Da Ferrara parte un progetto pilota europeo per gli scambi culturali internazionali

Tempo di lettura: 2 minuti

da: ufficio comunicazione ed eventi Unife

Un progetto targato Università e città di Ferrara per la creazione di una rete di cooperazione a livello europeo volto a migliorare e a promuovere gli scambi e l’integrazione culturale degli universitari che intendano svolgere un periodo di soggiorno all’estero in base al Programma Erasmus Il progetto, ideato da Roberto Polastri, Direttore Generale di Unife e già Presidente dell’Associazione Nazionale degli Enti per il Diritto allo Studio Universitario, verrà presentato al 38° French-German Colloquium in Student Affairs, che si tiene da oggi fino al 28 agosto presso la Université Paris Diderot a Parigi.
Il progetto i cui protagonisti, grazie alla collaborazione dell’European Council for Student Affairs – ECStA, sono gli Atenei, gli Enti di gestione del diritto allo studio universitario delle rispettive Università e le Amministrazioni municipali, prevede la possibilità di offrire a studenti che intendano recarsi in Italia per svolgere il loro programma Erasmus, un soggiorno a Ferrara, gratuitamente presso gli alloggi dell’Azienda per il Diritto allo Studio Universitaria, tra la fine di luglio ed il mese di agosto.
Come ci anticipa Roberto Polastri “Nello specifico la scuola si svolgerebbe in due settimane dedicate ad attività didattiche e ricreative, con percorsi culturali per far conoscere il centro urbano e il territorio della città scelta. Non solo. Grazie alla collaborazione con l’Unione Industriali di Ferrara e i centri culturali del territorio, gli studenti candidati potranno svolgere un tirocinio formativo all’interno di una Istituzione pubblica o privata. Inoltre, grazie alla collaborazione con il Centro Teatro Universitario, sarebbe possibile uno scambio culturale tra le associazioni teatrali degli Atenei che aderiscono al programma, offrendo loro la possibilità di esibirsi insieme. Il programma prevede anche la possibilità di svolgere una settimana di formazione specifica dedicata al personale universitario che lavora nell’ambito dei servizi agli studenti e della mobilità internazionale”.
Insomma un progetto innovativo che da Ferrara potrà essere preso ad esempio da tutte le realtà universitarie italiane e che aggiunge un ulteriore tassello alle politiche di collaborazione in ambito universitario.

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