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da: Delta Input s.a.s

Secondo week end a Porto Garibaldi per “Aspettando la Sagra dell’Anguilla” che, ancora in abbinamento con la locale kermesse dedicata alla Seppia ed alla Canocchia, fa tappa sul Porto Canale con un mix di eventi per tutti i gusti: dalla buona tavola al jazz, dalle pedalate slow agli incontri di calcetto. Si parte venerdì 23 maggio alle 20,30 al Bagno Sarah di piazza Medaglie d’Oro 5 con il Welcome Dinner con i ‘doc delle sabbie’, cena con menu territoriale abbinato a ‘doc delle sabbie’ della Mattarelli Vini che propone: canocchie, alici marinate, gamberetti e seppioline; maccheroni al torchio seppie e gamberi; “Al Friton ad pès”; tenerina e caffè (info: 0533 325338). Sabato 24, prima del fischio d’inizio del Trofeo Sicura GruppoA2A ‘due contro due’, torneo itinerante di calcetto per master e amatori, grandi e piccini, senior e coppie, le cui finali – dopo le eliminatorie in tutti e sette Lidi – si svolgeranno a Comacchio nell’ambito della Sagra dell’Anguilla (info: 366 3561236), appuntamento straordinario per gli alunni della scuola elementare di Porto Garibaldi che, proprio nell’ambito della Sagra della Seppia e della Canocchia, stanno animando il laboratorio didattico “E ti mando un saluto”. Per ‘celebrare’ il grande successo di quest’iniziativa, che nello scorso fine settimana ha avuto come protagonisti tanti bimbi che, insieme ai propri genitori, hanno disegnato fantasiose e coloratissime cartoline dedicate alla valorizzazione di peculiarità e tipicità dell’antica Magnavacca, subito prima di riaprire la loro straordinaria “fabbrica”, piccoli artisti e loro accompagnatori sono invitati al campo di calcetto in piazza don Verità. Anche perché, presentando all’ingresso una delle loro bellissime cartoline, potranno non soltanto accedervi e giocare liberamente, ma anche arricchirla con lo speciale ‘annullo filatelico’ dedicato alla Sagra di Porto Garibaldi e l’affrancatura così da poter mandare i propri saluti da Porto Garibaldi a genitori, amici o parenti. Sempre sabato, con ritrovo e partenza alle 18 dall’Info Point di via Matteotti è in programma Aperibike, minitour guidato e gratuito in bicicletta per grandi e piccini alla scoperta di storia e curiosità dell’antica Magnavacca con aperitivo finale. Infine domenica 25 – a concludere la terza tappa del ‘cartellone-contenitore’ di appuntamenti itineranti coordinati da Delta Input e realizzati con il contributo, fra gli altri, di Comune di Comacchio, Provincia e Camera di Commercio di Ferrara – alle 10,30 sarà Navigando&Pedalando fra Sapori di Terra&Acqua, escursione guidata slow – con alternanza di percorsi in bici ed in barca adatti a tutti e prenotazione obbligatoria – su percorso ad anello (il tratto da compiere in bici è di circa 18 km. complessivi) ed intermezzi gustosi nel corso dei quali verranno proposti in degustazione risotto al brodo di gò (antica ricetta comacchiese), all’Agriturismo Quietovivere di Lido Spina, e seppie con piselli e polenta e torta del sol allo stand gastronomico della Sagra, insieme a vino ed acqua (info: 345 5684017). Mentre alle 20,30 ancora al Bagno Ristorante Sarah, gran finale con il Dinner in Jazz, cena con menu tipico ed informale per tutta la famiglia (zuppa di cozze e vongole, alici marinate; risotto di mare; misto di spiedini, gamberi e seppie; sorbetto alla liquirizia; vino) ed il sound del Soulfull Duo (Kamila Staszkòw e Luca di Luzio): info 0533 325338.
Il programma completo delle iniziative di “Aspettando la Sagra dell’Anguilla…e non solo” è consultabile sul sito www.eventicomacchio.it

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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