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Dalla scienza osteopatica la medicina del terzo millennio

mente-corpo
Tempo di lettura: 3 minuti

da: Nuccio Onofrio Russo

La filosofia osteopatica nei suoi principi considera l’essere umano quale unità individuale la cui
struttura, funzione, mente e spirito sono mutuamente e reciprocamente interdipendenti.

L’osteopatia, studiando il movimento del corpo umano e delle sue singole parti, si prefigge di
arrivare a comprendere, interpretare e interagire con i meccanismi che, dinamicamente, influenzano
positivamente o negativamente gli aspetti anatomo-funzionali.
Tale conoscenza viene desunta dall’osservazione e dall’approccio manuale, supportati e confortati dalla ricerca scientifica.
Il principio olistico dell’unità corporea e dell’interazione di ogni singola parte con l’insieme
costituisce il fondamento della cultura osteopatica. Le tecniche ed il trattamento osteopatico sono interagibili, ma non sono sovrapponibili, a quelli di altre figure professionali operanti in ambito socio-sanitario, e tendono ad un sostanziale riequilibrio-funzionale, non mirato alla semplice soppressione del sintomo. Le sinergie tra osteopatia ed altre figure professionali sanitarie hanno spesso permesso di ridurre tempi e costi relativi al trattamento di affezioni e disagi che, a volte, non trovano risposte soddisfacenti da altri mezzi terapeutici. L’osteopatia viene utilizzata, in particolare, per la cura delle affezioni dolorose dell’apparato muscolo-scheletrico, ma si rivela spesso efficace, sia in termini di trattamento che di profilassi delle complicanze, in molti altri disturbi funzionali di carattere posturale, viscerale e psicosomatico la cui eziologia consenta, sia una gestione osteopatica autonoma, che la collaborazione multidisciplinare con altre figure professionali.
La disciplina osteopatica mira a concorrere per una più completa e fattiva partecipazione dell’individuo alla vita sociale in termini qualitativi e produttivi.
Le competenze specifiche acquisite mediante corsi di formazione ed aggiornamento continuo consentono inoltre, all’osteopata, di potersi collocare nell’ambito delle prestazioni e dei servizi finalizzati alla prevenzione delle inabilità o disabilità in aree di particolare interesse socio-sanitario quali quella evolutiva, della terza età e dell’handicap.
Gli osteopati hanno continuato a rispondere con scienza e coscienza alla richiesta di una popolazione attratta dalla semplicità e dall’efficacia dell’osteopatia. E’ un fenomeno sociale che si riscontra in tutti i paesi d’Europa in cui l’osteopatia si sta diffondendo. La medicina osteopatica e la medicina ufficiale hanno parlato per molto tempo un linguaggio diverso, ma ultimamente grazie al lavoro di volenterosi ricercatori e alla diffusione delle idee della fisica moderna (sistemi complessi, leggi del caos…) si sta formando un nuovo e incontaminato terreno comune…

L’approccio osteopatico è un modello logico di ragionamento basato su conoscenze anatomo-fisiologiche.
La medicina osteopatica è un sistema che si basa sull’unita del corpo, sull’autenticità della persona, sulla sua innata capacità di autoregolazione.
“Migliorare la qualità della vita umana per consentire alle persone di essere più attive di stare meglio di vivere meglio più a lungo”

Dr. Nuccio Onofrio Russo
D.O. OSTEOPATA

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