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Dante Bighi protagonista dei progetti di valorizzazione del territorio

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Da: Cristina Romagnoli, Comune di Copparo

DANTE BIGHI PROTAGONISTA DEI PROGETTI DI VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO
Un incontro fra Amministrazione comunale e nuovo direttivo del Centro
Studi per fare il punto

Obiettivo condiviso: la valorizzazione delle eccellenze copparesi, nella
fattispecie della figura di Dante Bighi e del luogo Villa Bighi.
L’Amministrazione comunale di Copparo, con il sindaco Fabrizio Pagnoni,
il vicesindaco Franca Orsini e l’assessore Bruna Cirelli, ha incontrato
il Centro Studi Dante Bighi, che ha recentemente individuato il nuovo
direttivo, rappresentato dal presidente Diego Farina e da Maurizio
Bonizzi, insieme a Massimo Davi.
«Ufficializziamo oggi il percorso di dialogo e scambio con il nuovo
consiglio dell’associazione culturale – ha spiegato il primo cittadino
-. Sono importanti la reciproca collaborazion,e per intraprendere una
programmazione che promuova il nostro territorio, e in questa ottica la
piena sinergia». In tal senso sono stati individuati dei referenti per
facilitare lo scambio di informazioni e le azioni necessarie, da ambo le
parti, per il perseguimento degli obiettivi legati al testamento
dell’artista, culturali, artistici, sociali e ambientali. A tal
proposito si è già concordato, nei tempi e nei modi in cui lo consentirà
la pandemia, di dare ancor maggiore impulso al tema del supporto degli
anziani e della loro vita, com’era nell’idea di Bighi e sulle tracce del
quale ha mosso il progetto ‘Vera pelle’ del 2011.
Il presidente Farina ha evidenziato le difficoltà determinate anche per
l’attività del Centro Studi dall’emergenza sanitaria, a fronte delle
quali è stato possibile nel 2020 concretizzare solo poche attività. Fra
esse si devono segnalare due esperienze particolarmente rilevanti: la
selezione da parte della trasmissione radiofonica di Rainews 24 dedicata
ai live social come piccolo museo, con l’intervista al Centro Studi
quale soggetto competente nel campo di micro progettazione di attività
pubbliche, e l’interazione con un gruppo di studenti della facoltà di
Architettura di Ferrara sezione Design.
Si è quindi determinata la piena convergenza su due progetti.
L’attivazione dell’iter volto alla dichiarazione di interesse culturale
di Villa Bighi e del suo contenuto con tanto di apposizione di tutela
integrale, per cui a luglio si è già tenuto un primo tavolo alla
presenza dei funzionari della Soprintendenza alle Belle Arti di Bologna.
E l’organizzazione di una mostra monografica dedicata all’opera completa
e alla figura di Dante Bighi al Pac di Ferrara, con cui il Centro Studi
aveva preso contatti prima della pandemia. «È importante – ha rimarcato
Farina – portare Bighi anche fuori da Copparo, dal momento che il
personaggio è vissuto come locale, ma, in realtà, il suo respiro fu
decisamente più ampio: va dunque ricollocato nella visibilità che gli
compete».
Infine, sarà eseguito un censimento delle opere di manutenzione di cui
abbisogna la casa museo, che Comune e Centro Studi concordano dovere
essere aperta, fruibile e vissuta dal territorio e dai visitatori.

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