Giorno: 24 Gennaio 2014

umanita

Comune di Ferrara, tutti i comunicati del 24 gennaio

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

AGENDA DEL SINDACO
Appuntamenti del 25-26-27 gennaio 2014
Sabato 25 gennaio
ore 11.30 – inaugurazione nuova sede delle Associazioni di Volontariato della Protezione Civile con ass. Modonesi e Sapigni, pres.circ. Calò, altre autorità (via Nazario Sauro 2, angolo piazzale Castellina – FE)
ore 16 – cerimonia investitura Vescovo Mons. Andrea Turazzi (Cattedrale di Ferrara)

Domenica 26 gennaio

ore 12 – messa 71.mo anniversario Battaglia Nikolajewka (Parrocchia Santa Caterina Vegri, via Pacinotti – FE)

Lunedì 27 gennaio

ore 10 – cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore del Presidente Repubblica agli ex internati militari ferraresi (IMI) (sede Prefettura Palazzo Giulio d’Este, Corso Ercole I D’Este 16 – FE)

ore 20.30 – concerto in occasione della Giornata della Memoria, “La Berlino degli Anni ’20 e ’30” (sede Teatro Comunale di Ferrara)

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Lunedì 27 gennaio alle 17 reading musicato in sala Agnelli

Giorno della Memoria: le vicende di Darinka, tra musica e parole

24-01-2014

Racconta la Resistenza seguendo le vicende di una giovane donna il reading musicato, dal titolo ‘Passaggi partigiani’, che lunedì 27 gennaio alle 17 sarà proposto al pubblico della sala Agnelli della biblioteca Ariostea in occasione del Giorno della Memoria 2014. La produzione, a cura della ‘Piccola Compagnia Giuoco del Pallone’, è tratta dal libro di Daniele Civolani e Darinka Joijc ‘Darinka, una staffetta partigiana’, con regia, testi e narrazione di Alessia Passarelli e musiche di Giovanni Tufano (liuti ‘ud e saz, chitarra, percussioni, voce).

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori)
‘Passaggi partigiani’
Uno spaccato della resistenza al nazi-fascismo visto attraverso gli occhi di una giovane donna. Dalla Jugoslavia libera e multietnica dell’infanzia sino all’occupazione, la deportazione nel campo di concentramento, la fuga e la lotta partigiana. Frammenti di una vita divengono parabola della storia di una generazione e di un popolo. La narrazione non segue tanto il filo rosso dei grandi avvenimenti storici; si snoda piuttosto lungo le sottili trame di un singolo destino, articolandosi in una serie di quadri che sono come fugaci sguardi, punti di vista di una sensibilità capace di sentirsi parte di un tutto.
Nella forma del reading musicato, la parola e la musica, ciascuna conservando l’indipendenza del proprio linguaggio, creano una partitura fatta di incontri e sospensioni, accompagnamenti e contrapposizioni, mettendosi ciascuna al servizio della causa della memoria. Trasmessa per non dimenticare.

Giovanni Tufano, attore e musicista è laureato al Dams di Bologna, ha studiato chitarra al Conservatorio di Avellino e al Frescobaldi di Ferrara, e quindi il liuto arabo ‘ud e strumenti a percussione antichi e tradizionali dei paesi arabi come bendir, riqq e darabukka.

Alessia Passarelli laureata al Dams, ha studiato danza contemporanea, danza giapponese butoh, pratica attoriale e registica. Ha lavorato con Teatro Nucleo, Teatro Cosquillas, La Compagnia Fragmateatro, con Massimiliano Martines e Cathy Marchand del Living Theatre.

CENTRO SERVIZI ALLA PERSONA – Iniziative di Comune di Ferrara e ASP per anziani che vivono soli

Tanti ospiti alla festa invernale del ‘Progetto Giuseppina’ al centro sociale Rivana

24-01-2014

(Comunicato a cura di ASP Centro Servizi alla Persona)

Mercoledì scorso (22 gennaio) al Centro sociale Rivana Garden si è tenuto uno dei due consueti incontri annuali per gli anziani che fanno parte di “Giuseppina”, un Progetto del Comune di Ferrara e di ASP Centro Servizi alla Persona che dal 2007 offre aiuti concreti agli ultrasettantacinquenni che vivono soli al proprio domicilio. Circa settanta anziani assieme al personale del Terzo Settore che concorre quotidianamente alla realizzazione del progetto (CUP 2000, Cooperative L’Isola, Camelot e Integrazione e Lavoro, Auser, Anteas, Associazione Nadiya, Ferrara Assistenza) hanno avuto modo di passare un pomeriggio di grande allegria.(…). Il secondo appuntamento annuale si terrà in estate.

GIORNO DELLA MEMORIA 2014 – Gli appuntamenti del 26 e 27 gennaio

Mostre, incontri e appuntamenti teatrali per non dimenticare

24-01-2014

Prosegue con nuovi incontri, appuntamenti teatrali e una mostra al Meis il programma delle manifestazioni ferraresi organizzate in occasione del Giorno della memoria 2014, a ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti.

Il calendario delle iniziative è stato predisposto dal ‘Comitato provinciale 27 gennaio’, presieduto dalla Prefettura e composto da numerose istituzioni e associazioni ferraresi.

Questi gli appuntamenti del 26 e 27 gennaio:

DOMENICA 26 GENNAIO:

– ore 10 al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (via Piangipane 81)

Inaugurazione della mostra promossa da Liceo Artistico “D. Dossi”, Fondazione MEIS e Istituto di Storia Contemporanea

‘Viaggio e Memoria: tracce, parole, segni’

a cura degli studenti del Liceo Artistico “D. Dossi”

Intervengono il vice sindaco Massimo Maisto, consigliere della Fondazione Meis,

Fabio Muzi, dirigente scolastico del Liceo Artistico “D. Dossi”,

Anna Quarzi, Istituto di Storia contemporanea

(v. scheda in allegato)

– ore 17 nella Sala degli Stemmi del Castello Estense

Musica e Parole: ‘Edith, Liana, Ceija: una suora, una scrittrice ebrea, una bimba rom’

Scelta letture di Piero Stefani

Iniziativa promossa da Provincia di Ferrara, Istituto di Storia contemporanea e Accademia Corale Veneziani

LUNEDI’ 27 GENNAIO:

– ore 9.30 a Codigoro, nell’Auditorium S.Eurosia (Riviera Cavallotti 77)

incontro con gli studenti delle scuole medie superiori dell’Istituto comprensivo con la storica Antonella Guarnieri, responsabile Comunicazione e didattica del Museo del Risorgimento e Resistenza di Ferrara, sul tema ‘Giorgio Bassani: l’antifascismo e la Resistenza come antidoto alla persecuzione e all’esclusione’

(v. scheda in allegato)

– ore 10, nella sede della Prefettura di Ferrara, a Palazzo Giulio d’Este (corso Ercole I d’Este 16)

Cerimonia solenne di consegna delle medaglie d’onore del Presidente della Repubblica a ex internati ferraresi militari (imi) e civili nei campi nazisti

Introduzione storica a cura dell’Istituto di Storia Contemporanea

– ore 15, alla Sala Estense (piazza del Municipio)

Rappresentazione teatrale ‘Parole di carta’ a cura dell’Istituto “Aleotti – Dossi”

Al termine cerimonia di premiazione degli studenti che hanno partecipato al concorso ‘Viaggio e Memoria: tracce, parole, segni’

– ore 18 alla Rocca di Cento

Scoprimento della targa a ricordo di un gruppo di zingari spagnoli internati nella Rocca, iniziativa a cura del Comune di Cento in collaborazione con l’associazione Sucar Drom – Istituto di Cultura Sinta

Intervento di Davide Guarnieri

Concerto “La musica dei gitani”

– ore 20.30 al Teatro Comunale di Ferrara (corso Martiri della Libertà 5)

Concerto per il Giorno della Memoria: ‘La Berlino degli anni Venti e Trenta’

BERLIN – COMEDIAN HARMONISTS

Iniziativa promossa dalla Fondazione Teatro Comunale

BIBLIOTECA BASSANI – Inaugurazione martedì 28 gennaio alle 17.30 in via Grosoli a Barco

‘Umanità che trema’ in mostra alla Bassani le grandi tele di Maurizio Barozzi

24-01-2014

Da martedì 28 gennaio al 15 febbraio la biblioteca comunale Bassani (via Grosoli, 42 a Barco) ospiterà la personale di Maurizio Barozzi “Umanità che trema”. L’iniziativa è proposta nell’ambito della Giornata della Memoria 2014 dalla biblioteca Bassani/Servizio Biblioteche e archivi del Comune di Ferrara in collaborazione con l’associazione culturale ‘Il Carmine’ di Ficarolo (Rovigo) e la Casa editrice Nuove Carte. Negli spazi espositivi della biblioteca saranno allestite cinque tele di grande formato (70 x 200) dell’artista che propongono un percorso di ideale ricostruzione della storia delle deportazioni di ebrei, zingari, politici e di tutti coloro che furono inviati nei campi di lavoro e di sterminio.

L’inaugurazione si svolgerà martedì 28 gennaio alle 17.30.

Biblioteca Bassani – via Grosoli 42 – Ferrara – Telefono 0532 797414 • info@bassani@comune.fe.it aperture: mattina: martedì – sabato 9 >13 • pomeriggio: martedì – giovedì 15 >18.30. Chiuso domenica e lunedì.
CENTRO DOCUMENTAZIONE MONDO AGRICOLO – Le iniziative del 26 gennaio

Domenica dedicata alla tradizionale arte del narrare e del cantare

24-01-2014

E’ dedicato alla tradizionale arte del narrare e del cantare ‘a trebbo’ il primo degli incontri culturali 2014 al Maf, il Centro di documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco (via Imperiale 263), in programma domenica 26 gennaio, dalle 15.30.
Il pomeriggio si aprirà con la presentazione della mostra fotografica di Lino Ghidoni dal titolo ‘Dove comincia il sole’, tutta incentrata sul paesaggio rurale e sulle sue variegate conformazioni e colorazioni. L’esposizione, visitabile fino al prossimo 14 febbraio, sarà illustrata dallo stesso autore, assieme a Gian Paolo Borghi.
L’incontro proseguirà quindi con la presentazione del volume di Michael Malagò ‘Il poeta dei baci. Tradimento dialettale di Catullo’ (Universitas Studiorum, Mantova, 2013), che propone un’inedita traduzione di Catullo in lingua dialettale ferrarese. Ne parleranno con il giovane autore, appassionato cultore del dialetto, nonché poeta dialettale, Gianfranco Maretti Tregiardini (traduttore in italiano delle liriche del poeta latino), Franco Zancuoghi e Marco Chiarini. L’evento è organizzato in collaborazione con il Cenacolo di cultura dialettale ferrarese “Al Tréb dal Tridèl”.
Per non dimenticare poi che nella cultura contadina è già tempo di carnevale, il pomeriggio sarà animato anche dalla presenza dell’artista veronese Otello Perazzoli, studioso, cantante popolare e narratore che, accompagnato dal suono del suo organetto semitonato, farà rivivere l’antica figura del ‘Torototèla’, cantore itinerante, attivo nel territorio veneto e in altre realtà dell’Italia settentrionale.
L’appuntamento domenicale sarà concluso dal tradizionale buffet con i prodotti della terra ferrarese, riservato a tutti gli intervenuti.
L’incontro, a ingresso libero, è promosso dal Comune di Ferrara, dal Maf e dall’associazione omonima.

CONFERENZA STAMPA – Lunedì 27 gennaio alle 11.30 nella sala degli Arazzi

Illustrazione della partecipazione del progetto “Sempreverdi” al programma ‘cheFare2″

24-01-2014

L’associazione Città della cultura/Cultura della città è stata selezionata per accedere alla seconda fase del programma ‘che Fare2′ con il progetto “Sempreverdi”, volto tra l’altro alla rigenerazione del Teatro Verdi e ad implementare azioni utili a tutto il territorio. Percorsi ed obiettivi dell’iniziativa saranno illustrati lunedì 27 gennaio alle 11.30 nella sala degli Arazzi della residenza municipale dall’assessore alla Cultura Massimo Maisto e dai responsabili del progetto “Sempreverdi”.

La fine della Banca d’Italia, nel silenzio…

di Fabio Conditi

24-01-2014

In questo momento, protetto da un silenzio assordante ed agevolato dal più totale disinteresse di tutti i media, si sta compiendo “il più grande crimine contro il nostro paese e il nostro popolo compiuto da quando ha raggiunto la sua unità”.

Sta avvenendo ciò che neanche il più grande scrittore di gialli avrebbe potuto immaginare, perchè l’obbiettivo di questi “ladri” non è il “caveau” della più grande Banca d’Italia, ma è la Banca d’Italia stessa ( blog corrieredellacollera ).

La Banca d’Italia è una delle Banche Centrali più ricche del mondo, custodisce la nostra riserva aurea, pari a 2712 tonnellate d’oro, terza al mondo per quantità dopo gli Stati Uniti 8966 ton. e la Germania 3744 ton., mentre la Cina ne ha 1162 ton., la Russia 960 ton. e il Regno Unito 310 ton.

Poi ci sono le riserve monetarie, ma è per il patrimonio immobiliare che non abbiamo rivali, ben 6.500 palazzi di grande pregio nei centri storici di tutte le città italiane !

Quale piano hanno messo a punto a Natale, mentre noi eravamo intenti a tagliare il panettone ?

A fine novembre hanno presentato un Decreto Legge n.133 del 30/11/2013, seguito dal Disegno di legge n.1188, approvato già al Senato ed approdato alla Camera, con il nome di “Rivalutazione quote Banca d’Italia”, mentre sarebbe più giusto chiamarlo “Svendita quote Banca d’Italia”.

Infatti la situazione della Banca d’Italia prima di questa legge era la seguente :

BanKitalia era un istituto di diritto pubblico e, come ribadito dalla Cassazione il 21 luglio 2006, con la sentenza 16751 a sezioni riunite, la Banca d’Italia “non è una società per azioni di diritto privato, bensì un istituto di diritto pubblico secondo l’espressa indicazione dell’articolo 20 del R.D. del 12 marzo 1936 n.375” :

pur essendo le quote di “partecipazione” in mano privata superiori al 94%, la Legge n.262 del 28/12/2005, al comma 10 dell’art. 19, esclude la vendita ad altri soggetti privati ed anzi prevede la vendita allo stato :

“10. Con regolamento da adottare ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, è ridefinito l’assetto proprietario della Banca d’Italia, e sono disciplinate le modalità di trasferimento, entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia in possesso di soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici.”;

il capitale sociale è di soli 156.000 euro e quindi molto inferiore al suo valore reale, proprio perchè le quote di partecipazione non sono equivalente ad una proprietà e permette allo stato di acquistarle ad un prezzo simbolico;

ai partecipanti potevano essere distribuiti dividendi non superiori al 6% del capitale, quindi molto poco;

lo stato esercita un controllo effettivo sull’attività della Banca d’Italia attraverso gli art. 114 e 115 del Regio Decreto n.204 del 28 aprile 1910 che recitano :

Art. 114 – … Alle sedute dell’assemblea, dei Consigli e della Commissione suddetti assiste un ispettore governativo, o in sua vece, un funzionario a ciò delegato dal ministro del tesoro, con facoltà di sospendere l’esecuzione delle deliberazioni che creda contrarie alle leggi, ai regolamenti e agli statuti. Di questa sospensione dev’essere immediatamente informato il ministro del tesoro, il quale confermerà o revocherà la sospensione, dandone notizia all’Istituto interessato, nel termine di cinque giorni dalla avvenuta sospensione. Alla conferma della sospensione il ministro medesimo potrà far seguire l’annullamento della deliberazione, quando questa sia riconosciuta contraria alle leggi, ai regolamenti ed agli statuti.

Art. 115 – Qualora l’ispettore o il delegato, di cui all’articolo precedente, non abbia esercitata la facoltà di sospendere una deliberazione che il ministro del tesoro creda contraria alle leggi, agli statuti e ai regolamenti, il ministro può direttamente sospenderla entro cinque giorni dall’adunanza, prendendo per base la relazione comunicata dall’ispettore e dandone comunicazione all’Istituto interessato. Alla sospensione il ministro potrà far seguire l’annullamento della deliberazione stessa, quando questa sia riconosciuta contraria alle leggi, ai regolamenti e agli statuti.

Con la definitiva approvazione da parte della Camera di questo Disegno di legge cambierà tutto completamente :

BanKitalia è sempre un istituto di diritto pubblico ma viene abrogato dell’articolo 20 del R.D. del 12 marzo 1936 n.375 che ha permesso alla Cassazione che la Banca d’Italia “non è una società per azioni”;

il capitale sociale aumenta di 50.000 volte, diventando di 7,5 mld di euro, ma quel che è peggio si concede e si obbliga la vendita delle quote maggiori del 3% solo ad altri soggetti privati, vietando la vendita allo stato, che comunque avrebbe un costo molto più alto;

ai partecipanti potranno essere distribuiti sempre dividendi non superiori al 6% del capitale, che però ammontano a 450 milioni di euro l’anno;

viene abrogato il comma 10 dell’art. 19 della Legge n.262 del 28/12/2005, che prevedeva la vendita delle quote allo stato e non ad altri soggetti privati;

lo stato non esercita più un controllo effettivo sull’attività della Banca d’Italia in quanto è modificato l’art. 114 ed abrogato l’art. 115 del Regio Decreto n.204 del 28 aprile 1910 dove prevedevano il potere di veto sia dell’Ispettore Governativo che del Ministro del Tesoro.

Quindi questa legge ha alcuni risultati certi ed evidenti :

– regala alle banche una rivalutazione miliardaria che può essere inserita nei bilanci, con un guadagno economico immediato;

– regala un maggiore dividendo annuo, cioè un guadagno costante nel tempo;

– permette anzi obbliga a vendere la partecipazione eccedente il 3% ad altri soggetti privati, che è ovvio pagheranno bene le quote di una Banca così ricca ed importante per l’economia monetaria sia nazionale che europea, visto che la BdI possiede comunque il 12,50% della BCE.

Ma si pongono le basi per altri obiettivi ben più importanti :

– impedire definitivamente la proprietà ed il controllo della Banca d’Italia da parte dello stato;

– iniziare a mettere le mani sul patrimonio aureo e non della Banca d’Italia, cioè nostro;

– impedire, nel caso volessimo uscire dall’euro, la riconquista della nostra sovranità monetaria.

E’ questo quello che vogliamo accada ?

Qualcuno ci ha chiesto se eravamo d’accordo ?

Cosa siamo disposti a fare per impedirlo ?

LAVORI PUBBLICI – I cantieri attivi dal 27 gennaio al 2 febbraio

Al via il rifacimento della pavimentazione di via Fossato dei buoi

24-01-2014

Questo l’elenco degli interventi e dei cantieri operativi o in fase di attivazione nel territorio comunale nel periodo dal 27 gennaio al 2 febbraio prossimi, condotti sotto la supervisione dei tecnici e degli operatori del Settore Opere pubbliche e Mobilità del Comune.

Maggiori informazioni e schede descrittive di alcuni di questi interventi sono disponibili sul sito http://mappaopere.comune.fe.it

NUOVI INTERVENTI

INTERVENTI STRADALI

Nuova pavimentazione in via Fossato dei buoi: strada chiusa al transito dal 27 gennaio

Prenderanno il via lunedì 27 gennaio i lavori di rifacimento della pavimentazione in pietra naturale di via Fossato dei buoi.

L’intervento si svilupperà in tre fasi: nel corso della prima (della durata presunta di 10 giorni lavorativi salvo avverse condizioni meteo) si provvederà alla rimozione del marciapiedi esistente e della pavimentazione della strada a cura del Comune di Ferrara; nella seconda, a cura di Hera Spa, si provvederà al rifacimento della rete fognaria e della rete idrica; e infine nella terza, a cura del Comune, si provvederà al rifacimento del marciapiedi e della pavimentazione della strada.

Per permettere l’esecuzione degli interventi, la via rimarrà chiusa al transito da lunedì 27 gennaio fino al termine dei lavori.

VIABILITA’

Dal 27 al 31 gennaio circolazione interrotta in un tratto di via Fossato di Mortara

Per consentire l’esecuzione di interventi di verifica alle reti a cura di Hera, da lunedì 27 a venerdì 31 gennaio il tratto di via Fossato di Mortara tra via Bottoni e il numero civico 29 sarà chiuso al transito. Sarà consentito il passaggio nelle aree non interessate dai lavori, ai veicoli con possibilità di ricovero al di fuori della sede stradale, ai veicoli al servizio di persone invalide, adibiti a pronto soccorso o emergenza o utilizzati per altre operazioni o interventi, per il tempo strettamente necessario al loro svolgimento.

AGGIORNAMENTO SUI CANTIERI IN CITTA’

CENTRO STORICO

Lavori di riqualificazione di piazza Trento Trieste

Sono ripresi lo scorso 15 gennaio gli interventi per la riqualificazione di piazza Trento Trieste. Nell’area di cantiere sul listone, tra la chiesa di San Romano e piazza Cattedrale, sono in corso i lavori per il completamento della fognatura.

Nei prossimi giorni, salvo avverse condizioni meteo, è previsto l’inizio delle opere di demolizione necessarie al rifacimento dei marciapiedi, con partenza dall’angolo tra via Canonica e via Contrari, verso il campanile del Duomo. La Direzione lavori prenderà contatto con tutti i negozianti dell’area, per comunicare le date in cui gli interventi interesseranno il fronte dei rispettivi negozi.

Il progetto complessivo si propone di riqualificare tutta la piazza, sia bonificando e rinnovando i servizi tecnologici presenti sotto la strada non più rispondenti alle normative vigenti, sia ridisegnando le superfici pavimentate esistenti.

L’intervento, del costo complessivo di 1.650.000 euro, rientra nel Programma speciale d’area per il centro storico di Ferrara e sarà finanziato per metà dal Comune e per l’altra metà dalla Regione.

Tutte le opere saranno realizzate mantenendo sempre possibile il passaggio per i pedoni e le biciclette, con possibili variazioni e deviazioni per i veicoli autorizzati.

(Ulteriori dettagli su www.cronacacomune.fe.it)

EDILIZIA SOCIALE, SCOLASTICA E SPORTIVA

Ripristino post-sisma della scuola Ercole Mosti

Sono in corso i lavori di ripristino e miglioramento strutturale anti-sismico della scuola elementare Ercole Mosti di via Bologna, gravemente danneggiata dal sisma del maggio 2012.

Descrizione dell’intervento: inserimento a livello del solaio del sottotetto di tiranti metallici; miglioramento dei collegamenti dell’orditura lignea del tetto con piastre e barre metalliche; costruzione di nuove pareti interne per aumentare la resistenza al sisma del fabbricato; consolidamento dei solai lignei; consolidamento delle pareti dell’androne al piano terra tramite intonaco armato su entrambe le facce; riparazione dei danni causati dal sisma (lesioni su archi e architravi); sostituzione dei controsoffitti pesanti in arelle con controsoffitti in cartongesso.

Sono già stati eseguiti i lavori di demolizione, di rinforzo degli architravi delle finestre e delle fondazioni, di parziale ricostruzione delle pareti interne, di predisposizione dei solai per il rinforzo e di sostituzione dei solai di due corridoi.

INTERVENTI STRADALI

Ripristino dei marciapiedi di viale Cavour

Proseguono i lavori di manutenzione straordinaria dei marciapiedi di viale Cavour. L’impresa è attualmente impegnata nella sostituzione dei cordoli e dei passi carrai all’altezza dell’incrocio con via Cittadella. Nei prossimi giorni i lavori procederanno verso largo Castello, condizioni meteo permettendo.

Nella prossima primavera l’intervento sarà poi completato con il rifacimento dell’intero manto d’asfalto degli stessi marciapiedi.

ILLUMINAZIONE PUBBLICA

Lavori di adeguamento impiantistico via Marconi

Sono in corso in via Marconi i lavori di adeguamento impiantistico della pubblica illuminazione nel tratto da via Michelini a via Padova. L’intervento prevede la manutenzione straordinaria dell’impianto esistente, con il passaggio del tipo di alimentazione da quello in serie a quello in derivazione, la sostituzione di pali in cls con nuovi pali in acciaio, la sostituzione degli apparecchi illuminanti e delle linee elettriche, e la realizzazione di nuovo quadro elettrico con fornitura Enel dedicata. I lavori non dovrebbero comportare disagi al traffico.

A Monestirolo lavori di adeguamento impiantistico della pubblica illuminazione

Proseguono i lavori di adeguamento impiantistico della pubblica illuminazione su impianti alimentati in derivazione nel centro abitato di Monestirolo. Il progetto riguarda in particolare via G. Longhi, viale Rimembranza, via dei Prati nel tratto compreso tra via Argenta e via Longhi, via Pesca e via Argenta, nel tratto corrispondente al centro abitato di Monestirolo.

I lavori prevedono il totale rifacimento degli impianti di pubblica illuminazione esistenti, con esecuzione di plinti di fondazione, rifacimento delle linee in parte in esecuzione aerea ed in parte in esecuzione interrata, sostituzione di pali ed apparecchi, rimozioni dei vecchi impianti.

I lavori potranno comportare qualche rallentamento nei tratti interessati.

INTERVENTI A CURA DI HERA

Lavori alle reti gas, idrica, fognaria e del teleriscaldamento

Proseguono gli interventi, a cura di Hera, per la posa di nuove condotte del gas in via M. M. Boiardo (da corso Porta Po a via Arianuova). In corso anche la posa di condotte fognarie in via Pasetta, a Boara, nel tratto da via Santa Margherita a via Viazza, in via Del Mandorlo, in via Canal Bianco e in via del Bosco a San Bartolomeo in Bosco.

EDILIZIA PUBBLICA

Riqualificazione della Galleria Matteotti

Riprenderanno entro il mese di gennaio, nell’ambito dei lavori di riqualificazione della Galleria Matteotti, gli interventi di posa dei pavimenti in gres, nelle porzioni ancora sguarnite all’interno del corpo centrale della Galleria.

Ristrutturazione del centro sociale “La ruota” di Boara

Sono in corso i lavori per la ristrutturazione del centro sociale “La ruota” di Boara. In programma opere edili e impiantistiche per il ripristino di parte del fabbricato adiacente all’attuale sede del centro.

Lavori per la realizzazione del Tecnopolo di via Saragat

Sono terminati i lavori per la realizzazione della struttura del Tecnopolo all’angolo tra via dello Zucchero e via Saragat. Sono al momento in corso i lavori di pulizia interna ed esterna

L’intervento rientra nell'”Accordo di programma tra Regione Emilia-Romagna, Università degli studi di Ferrara, Provincia di Ferrara e Comune di Ferrara per la partecipazione alla realizzazione di un tecnopolo di attività di ricerca industriale nell’ambito della Rete Alta Tecnologia, organizzata in Aster”. L’edificio di proprietà del Comune, sarà utilizzato e gestito dall’Università tramite una concessione pluriennale.

EDIFICI E BENI CULTURALI E MONUMENTALI

Manutenzione straordinaria delle Mura estensi:

– Mura nord

Prosegue con i lavori alle Mura del tratto nord l’attuazione del Progetto di restauro conservativo e riqualificazione di tratti delle antiche Mura estensi. L’intervento riguarda la parte della cortina muraria “rossettiana” da cui è iniziata l’opera di restauro del primo Progetto Mura (FIO 1986), e in particolare il tratto compreso tra il quinto e l’ottavo torrione, con al centro l’antica Porta degli Angeli. In programma interventi di verifica, consolidamento strutturale e restauro conservativo del paramento murario verticale su entrambi i lati (lato vallo e lato terrapieno) e della muratura di sommità con interventi di stuccatura di protezione.

– Baluardo di San Giorgio

Sono in corso i lavori di manutenzione al barbacane di San Giorgio, che prevedono la pulizia della sommità del barbacane stesso, con l’abbattimento e la rimozione di tutti gli alberi ad alto fusto presenti e della vegetazione spontanea, e con lo sfalcio dell’erba.

E’ inoltre previsto uno scavo di sbancamento, per portare la terra al livello della sommità muraria e la demolizione della muratura di sommità che risulta danneggiata. Si provvederà quindi al rifacimento della cordolatura di mattoni speciali pieni e della relativa copertina di sommità.

Sul paramento verticale sarà inoltre eseguita la sostituzione dei mattoni decoesi, la pulizia con idrolavaggio di tutta la superficie e infine il rifacimento della stuccatura del parapetto del barbacane. Sarà inoltre eseguita la pulizia delle superfici lapidee presenti negli angoli del barbacane e la relativa integrazione delle parti mancanti.

Recupero del Baluardo dell’Amore
I lavori di recupero e restauro del Baluardo dell’Amore sono attualmente sospesi in attesa della conclusione della revisione del progetto da parte dei tecnici comunali e delle competenti Soprintendenze.

Restauro di Casa Minerbi-Dal Sale

Prosegue l’opera di restauro di Casa Minerbi-Dal Sale mirata a recuperare le sale del pian terreno, da adibire a biblioteca dell’Istituto di Studi Rinascimentali, e il loggiato, destinato a sala conferenze e riunioni. Al piano superiore le sale di quella che fu la casa di Giuseppe Minerbi saranno sottoposte a un’attenta e capillare opera di revisione e manutenzione di quanto realizzato da Piero Bottoni nel restauro voluto, appunto, da Giuseppe Minerbi. L’intervento, coordinato da Carla Di Francesco, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna con la collaborazione dell’arch. Keoma Ambrogio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna, è progettato e diretto dagli architetti Costanza Cavicchi e Francesca Pozzi per la parte architettonica e dallo Studio Step per la parte relativa agli impianti.

(Ulteriori dettagli su www.cronacacomune.fe.it)

OPERE DI PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

A Boara un nuovo impianto fognario all’avanguardia

Sono in corso a Boara, per iniziativa di Comune ed Hera, i lavori di realizzazione del nuovo impianto fognario che entrerà in funzione dalla fine della prossima primavera. Si tratta di un investimento di 750mila euro per l’installazione di un innovativo sistema basato sul ‘funzionamento in depressione’ che, tramite la produzione del vuoto e il funzionamento di apposite valvole di regolazione, è in grado di aspirare i reflui raccolti dalle condotte. La scelta progettuale di adottare un sistema fognario in depressione consente di intercettare la fognatura esistente dal centro abitato e dall’area di recente espansione, nella parte sud della frazione, creando un sistema unico e centralizzato che aumenti l’efficienza di controllo da parte dei tecnici Hera e contribuisca a migliorare le condizioni ambientali. Altro obiettivo del progetto è quello di creare per tutta la frazione una soluzione di collettamento unica, elastica e durevole, che consenta di collegare in un prossimo futuro un numero assai maggiore di utenze rispetto a quello attuale. La conclusione dei lavori è prevista entro il mese di maggio 2014.

Opere di sistemazione idraulica in via Polina a San Martino

Sono ripresi in via Polina i lavori a cura del Consorzio di Bonifica Pianura per il risezionamento di una linea di vecchio scolo, tramite l’allargamento e la profilatura del canale. E’ previsto anche il tombinamento di alcuni tratti del canale stesso, oltre alla predisposizione dell’allaccio della fognatura di prossima realizzazione e alla posa dei pozzetti d’angolo e di una valvola di troppo pieno per evitare allagamenti.

VERDE PUBBLICO

Le aree verdi cittadine si arricchiscono di nuove piante e alberi

Aceri, frassini, tigli, lecci: sono circa 380 gli alberi di diverse specie che nelle prossime settimane saranno piantati nelle aree verdi cittadine in sostituzione di esemplari abbattuti o a incremento del patrimonio arboreo comunale. I lavori di messa a dimora sono stati programmati dall’Ufficio Verde del Comune in considerazione dei numerosi abbattimenti che nel corso degli ultimi anni si sono resi necessari a causa di eventi meteorologici particolarmente violenti, a seguito dei quali solo una parte degli esemplari è stata sostituita nell’ambito della manutenzione ordinaria del verde pubblico curata da Amsefc per conto del Comune. Con l’intento quindi di ripristinare il capitale verde cittadino e le sue funzioni di carattere paesaggistico e ambientale, l’Ufficio Verde ha predisposto un elenco di piante di molteplici varietà da mettere a dimora nelle quattro Circoscrizioni cittadine (in numero più o meno equamente diviso), sulla base anche di segnalazioni e richieste giunte dai cittadini. La spesa complessivamente prevista per l’intervento è di 200mila euro.

Aree gioco rimesse a nuovo in dodici parchi cittadini

E’ in corso il programma di interventi di riqualificazione previsti dall’Ufficio Verde del Comune per una serie di spazi gioco all’interno di aree verdi e parchi scolastici del territorio comunale. I lavori consentiranno sia la fornitura di nuovi giochi sia la posa di nuovi prati sintetici ‘smorza cadute’ per ovviare all’inconveniente del continuo deterioramento del manto erboso attorno alle strutture di gioco.

Le aree interessate dagli interventi sono quelle dei parchi della scuola d’infanzia Casa del Bambino (lavoro già ultimato), della scuola elementare Poledrelli, e della scuola d’infanzia Bianca Merletti nel territorio della Circoscrizione 1; dei parchi di via Bagni e di via Grillenzoni nella Circoscrizione 2; dei parchi delle scuole d’infanzia INA Barco, Pontelagoscuro e La Mongolfiera e del parco di via Manferdini nella Circoscrizione 3; e infine quelle dei parchi di via Giglioli-via Travagli, di via Ciclamini e di via Calzolari nella Circoscrizione 4.

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Fortini: sulle ali delle idee Ferrara può tornare a volare

2. CONTINUA – “Il Verdi ha avuto una storia vissuta e tormentata. E’ stato il vero teatro popolare. Là si è ‘consumato’ ogni genere di spettacolo: la lirica, il cabaret, lo spogliarello, gli orchestrali, il cinema per famiglie e il porno, nell’Ottocento addirittura mangiatori di spade o di fuoco, alternati alle opere liriche… Il teatro popolare, appunto. E curiosamente uno dei pochi in Italia con la particolarità di avere l’ultimo ordine dei palchi affacciato direttamente sul palcoscenico”. A dirlo è l’architetto Sergio Fortini, fautore (con Centro studi ‘Dante Bighi’, Gianfranco Franz e Luca Lanzoni) della sua riapertura autunnale.
Nei pochi giorni in cui le porte si sono spalancate alla città, all’inizio dello scorso ottobre, c’è stata una continua processione di pubblico, per annusare sentori di storia e vedere cosa fosse rimasto di quello spazio: solo volumi e scheletri di memoria. “La temporanea riapertura del teatro Verdi – spiega – ci porta a parlare del capitale narrativo custodito in molti luoghi ferraresi. E’ stato un segnale culturale d’eccezione, nonostante la sua episodicità. L’evento ha mostrato capacità suggestiva, tale da lasciare sospesa la sua dimensione temporale. Ha catturato interesse in maniera trasversale. E in me ha generato una crasi fra Austin e Piranesi, facendomi sentire in uno stato di ‘orgoglio e precipizio’”.

Già, perché ora la scommessa è dare continuità alla suggestione e rendere l’ipotesi una realtà. “Faremo di tutto perché questo accada. Con l’Associazione ‘Città della cultura / Cultura della città’ abbiamo superato la prima selezione del concorso ‘Che fare 2’, bandito dal Sole24ore: di 600 progetti presentati solo 40 sono stati ammessi e noi ci siamo. Questo contribuisce, parallelamente, alla visibilità del progetto e all’avvio del processo di raccolta fondi”. E la Regione che ha finanziato la prima parte degli interventi è disposta a intervenire ancora? “Il cancello non è chiuso e si sta valutando se quello possa essere il canale per ottenere finanziamenti europei. Ciò a cui puntiamo non è la semplice riqualificazione di un luogo, ma la rivitalizzazione di un comparto urbano affinché possa attrarre nuove economie e generare socialità”. Ma concretamente quanti soldi servono? “Sono convinto che si possa realizzare un progetto a bassa risoluzione per il layout degli spazi, ispirato a logiche da loft quindi secondo la tipologia di recupero industriale, con accorgimenti minimali e senza l’impiego di materiali e dettagli costosi si possa realizzare un netto risparmio rispetto ai 10 milioni a suo tempo ipotizzati”. Tradotto significa “meno della metà della cifra prefigurata”.

Dal contesto del teatro Verdi, la riflessione sul capitale narrativo di Ferrara si amplia. E, quasi per prossimità fisica, il ragionamento sulla riqualificazione di ambiti urbani di particolare rilievo si indirizza verso la vicina via delle Volte. “C’è un recupero di immagine e di sostanza che si potrà realizzare nel momento in cui si dispiegherà il progetto del Meis, perché il Museo ebraico rappresenterà l’approdo turistico e la nuova testata di penetrazione della città – osserva Fortini – E via delle Volte è l’asse di attraversamento del nucleo medievale. Ma non c’è ancora una riflessione in atto. Eppure lo stimolo è potente. Una città è fatta da linee e percorsi, si gioca suoi vuoti, non sui pieni. La nostra ha una natura conformista, in ossequio alla quale ha abdicato alla cultura architettonica della contemporaneità, al punto che negli ultimi tre decenni non sono stati realizzati edifici degni di menzione, se non qualche abitazione privata frutto di brillanti ma estemporanee intese fra committente e progettista”.

“Però si è completamente rinunciato a ricercare equilibri e armonie fra antico e contemporaneo come se, da un certo momento in poi, qui come in tante altre parti d’Italia si fosse avvertito il bisogno di rifugiarsi nel classico stilema architettonico della casetta o della villetta a schiera, rassicurante perché banale. E’ una deriva determinata anche dall’incompetenza di chi gestisce il mercato, che ha imposto il modello dell’uni o bifamilare di cui si è riempita la fascia periurbana, impoverendo il paesaggio”.

Il salto dalla presente ‘villettopoli’ alla ‘smart city’ indicata da ‘Cultura della città’  come desiderabile approdo per il futuro di Ferrara ed evocata dall’ex sindaco Sateriale – nell’intervista a ferraraitalia – come potente opportunità di sviluppo e benessere per la comunità, appare dunque un vorticoso viaggio nel tempo, un vertiginoso affacciarsi oltre gli steccati della pigrizia.

“Su questi temi, già da un anno, abbiamo avviato incontri definiti ‘tavole quadrate’, a significare la volontà di smussare gli spigoli esistenti, metafora delle scarse capacità relazionali di attori pubblici e privati chiamati a rendersi protagonisti della trasformazione”. L’indifferibile necessità di un confronto, dunque. “Noi riteniamo che la condizione base da cui partire per impostare una programmazione strategica orientata alla realizzazione di una città ‘smart’ stia nella simultanea e simmetrica condivisione delle informazioni fra tutti gli attori sociali. Se due istituzioni per prime non si parlano e non sono in grado di socializzare conoscenze, competenze, dati, risorse non possono pensare di costruire un ambiente ‘smart’ il cui presupposto è la messa in comune”.

Chi non mastica questi temi come deve figurarsi questo modello di vita comunitaria? “Come un ambiente con un’alta qualità della vita, intriso di una socialità capace di generare opportunità economiche e condizioni di diffuso benessere perché le risorse vengono condivise e dunque ottimizzate a vantaggio di tutti”.
In questo senso il ritardo di sviluppo, oggi, può rivelarsi una risorsa. “Ferrara ha qualità intrinseche che discendono dalla sua storia e che ha saputo mantenere. La sua resistenza al cambiamento ha determinato una sospensione lirica e quasi metafisica. C’è in noi connaturata una lentezza nel vivere che non è quieto vivere, ma vivere quieto”. E tutto questo come si traduce in un progetto di nuova urbanità? “Abbiamo un quadrante intero di campagna dentro la città, regalato al verde dal Rinascimento e conservato sino ai giorni nostri, quello attorno alla Certosa. Siamo una città patrimonio Unesco inserita in un territorio Unesco che si estende sino a Comacchio e al mare. Sono valori aggiunti che pochi posso vantare. In questo senso l’essere rimasta avulsa dalla contemporaneità ha certo significato non avere lanciato al mondo alcun significativo segnale, ad eccezione del Nobel a Giulio Natta per l’invenzione del moplen o delle lungimirante intuizione della videoarte di Franco Farina e Lola Bonora. Ma questo oggi conferisce appunto ‘il valore aggiunto’: la città avulsa dal fluire del tempo, si è sostanzialmente sottratta ai conflitti, ai contrasti, agli attriti, alle contraddizioni della modernità. E si presenta vergine all’alba del 2014. L’isolamento di Ferrara, il freno al suo sviluppo, oggi si traduce in un vantaggio”. In opportunità… “Sì, in opportunità. Per tradurre questa carta in in un asso dovremo avere la capacità di mettere a valore il paesaggio artificiale di città nobilitato dalla storia e il paesaggio naturale incontaminato del forese. Questa è la sfida, questo è il terreno su cui lavorare”.

2. FINE
Leggi la prima parte della conversazione con Sergio Fortini

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Trasporti, assessore Peri a Usb in sciopero: “Non stiamo privatizzando nulla”

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Bologna – “Non stiamo privatizzando nulla, lo ribadisco: siamo nel pieno rispetto delle regole. Come Regione abbiamo già firmato la clausola sociale con le altre sigle sindacali. Intendo tenere aperta la disponibilità ad acquisire anche la vostra, fino all’ultimo momento”. Queste le parole dell’assessore alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri che oggi ha incontrato nella sede della Regione una rappresentanza dell’Usb in occasione dello sciopero nazionale. “In base alla clausola – ha sottolineato Peri – con il nuovo gestore del trasporto ferroviario regionale tutti i lavoratori saranno tutelati, indipendentemente dalla loro adesione a questo o quel sindacato. Avrei comunque auspicato, e continuo ad auspicarlo, la vostra adesione: un conto è avere posizioni diverse ma rimanere dentro un percorso, un conto è chiamarsi fuori. E noi, dal canto nostro, non abbiamo mai rifiutato il confronto con nessuno”. Insieme al discorso sulla gara per l’affidamento della totalità dei servizi ferroviari regionali, si è parlato dei processi di fusione delle società di trasporto: all’inizio del 2000 in Emilia-Romagna c’erano sette aziende ferroviarie e dieci di trasporto pubblico locale, “oggi sono quattro. Abbiamo fatto un pezzo di strada, senza lasciare a casa nessun dipendente. Vogliamo realizzare un’azienda unica gomma-ferro, con un fortissimo valore per ciò che riguarda l’integrazione dei servizi – ha concluso l’assessore – . E’ un processo indubbiamente lungo e complesso, ma che avviene nel rispetto di tutti”. A fronte delle richieste dell’Usb di avviare un confronto con la Regione anche sui temi delle politiche abitative e del reddito minimo, Peri si è impegnato a fissare un incontro con gli interlocutori di riferimento.

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L’assessore Caterina Ferri firma la Carta per le Pari Opportunità

da: ufficio stampa Provincia di Ferrra

L’assessore provinciale alle Pari Opportunità, Caterina Ferri, ha sottoscritto la Carta per le Pari Opportunità e per l’Uguaglianza sul Lavoro, promossa in Italia nel 2009 dal Ministero del Lavoro, dall’Ufficio delle consigliere di parità, dalla Fondazione Sodalitas e da una partnership di associazioni.
“Il documento – puntualizza l’assessore – è una dichiarazione di intenti, sottoscritta volontariamente da imprese pubbliche e private, per la diffusione di una cultura aziendale e delle politiche delle risorse umane inclusive, libere da discriminazioni e pregiudizi”.
La sottoscrizione rientra in un ampio programma di iniziative in favore delle parità di genere e contro le discriminazioni che la Provincia promuove sul territorio provinciale.

Bilancio di attività 2013 della Polizia municipale di Ferrara

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

In occasione della ricorrenza del Patrono di S.Sebastiano la Polizia municipale di Ferrara ha presentato il bilancio dell’attività 2013 (leggi).

La relazione di Laura Trentini, comandante della Polizia municipale di Ferrara

Autorità civili, religiose e militari, colleghi di Ferrara e dell’intera Provincia, Sigg. Sindaci, ringrazio tutti per essere presenti, a festeggiare il nostro Patrono, San Sebastiano. Ringrazio in particolare coloro che per la prima volta partecipano a questa ricorrenza sperando che sia per loro un interessante punto di vista della realtà cittadina.
Quest’anno ho scelto di commemorare la ricorrenza, non nello sfarzo della nostra bella Cattedrale, né in sala di Consiglio, bensì in luoghi diversi, ma altrettanto centrali nella nostra attenzione. La futura eliminazione delle circoscrizioni, così come le conosciamo, mi induce a ribadire la vicinanza della Polizia Municipale a tutti i quartieri della città, partendo da questo, così significativo per i cittadini.
Ricordo che, negli ultimi scorci dell’anno passato, abbiamo inaugurato il Reparto Zona Centro, insediatosi in viale IV novembre: ciò ha reso ancora più agevole il controllo di questa zona della città, che però, tengo a sottolineare, ci ha visto, oramai da vari anni, instancabili tutori della civile convivenza.
Pur nel tentativo, sempre perseguito, di non tradurre questi momenti di bilancio annuale in una sequela fastidiosa di numeri, non posso sottacere, infatti, almeno alcuni elementi determinanti della nostra attività nell’area ormai rinominata GAD che proprio da dicembre ci ha visto impegnati in uno specifico progetto di controllo. L’impegno profuso nel 2013 non è stato irrilevante sia per le forze messe in campo – 600 agenti per 331 controlli diurni e serali ai quali si aggiungano i 1665 controlli di polizia commerciale – sia per i risultati raggiunti che, seppur sempre migliorabili, non credo possano essere disconosciuti anche dai residenti più intransigenti. Faccio solo un esempio collegato al fenomeno della prostituzione. Si noterà, per chi avrà voglia di sfogliare il nostro opuscolo, che il numero di controlli finalizzati al contrasto della prostituzione, quanto meno al suo stazionamento nelle vie pubbliche, è nella zona GAD, superiore a quello dei controlli condotti in tutto il resto della città; cosicché il numero medio di presenze giornaliere, qui è di 6 a fronte di 10 nel restante territorio cittadino. Non sto ovviamente sostenendo che abbiamo annullato il problema, ammesso che esista un modo per annullarlo, ma certamente, l’abbiamo monitorato e contenuto.
A questo proposito ritengo anche che sia un fattore positivo considerare che la presenza della Polizia Municipale, come anche delle altre Forze dell’Ordine, abbia permesso contemporaneamente di non registrare azioni cruente nei confronti di queste persone.
Inoltre abbiamo partecipato, con n.49 interventi, ai cc.dd. ‘controlli dinamici’ predisposti e calendariati dal sig. Questore in alternanza alle Forze di Polizia. Con la presenza continua diurna e notturna, abbiamo avuto la possibilità di avvicendare i controlli di polizia stradale, a quelli sulle presenze moleste, agli aspetti del degrado urbano. A questo proposito oltre alle 143 le segnalazioni scaturite solo durante i controlli dinamici che hanno riguardato abbandono di rifiuti, manutenzione delle aree a verde pubblico, inquinamento acustico, dobbiamo registrare anche un sequestro di sostanze stupefacenti rinvenute in area verde.

Tengo però in modo particolare a precisare ancora una volta, che questo speciale sforzo dedicato alla GAD, non ha mai visto venir meno la nostra presenza nel resto del territorio delle Terre Estensi, considerando non solo ingiusto, verso tutti gli altri residenti, ma anche, in prospettiva, pericoloso, lasciare la possibilità che analoghe problematiche possano allargarsi ad altre zone della città, per mancanza di attenzione.
Sarà sufficiente scorrere i report relativi ai controlli mirati nelle macrozone – mappatura del territorio intrapresa nell’anno 2012 per una migliore gestione dei controlli soprattutto in orario serale e notturno – per evidenziarne il notevole incremento: 3888 a fronte dei 1725 dell’anno precedente; così come pure voglio ricordare la specifica attenzione che è stata dedicata al comparto di Piazza Ariostea, dove nella primavera scorsa, si sono verificate situazioni di degrado.
Il Comune di Ferrara è il 18° in Italia per estensione e ad esso dobbiamo aggiungere gli oltre 60 km2 dei comuni associati; perciò non è poca cosa essere presenti su un territorio di quasi 470 Km2 per far fronte a tutte le esigenze della cittadinanza. Con un certo orgoglio posso dire che ci siamo riusciti o quanto meno non temo di essere smentita affermando che la nostra presenza è dimostrata dall’aumento dell’oltre 6 % delle segnalazioni al Vigile di Quartiere, pari a 4599 segnalazioni in totale, numero complessivo mai raggiunto dalla sua istituzione nell’ambito del ‘Patto Ferrara città solidale e sicura’ avvenuta nel 2001. Per di più ho chiesto un grande sforzo a tutti gli agenti con qualifica Vigile di Quartiere, ai loro Responsabili di Reparto ed all’ufficio di Coordinamento Vigile di Quartiere affinché le segnalazioni avessero una risposta certa ed il più possibile rapida. Ringrazio quindi questi colleghi per il massimo impegno profuso perché il risultato, già molto lusinghiero dello scorso anno in cui registravamo la conclusione dell’86 % delle segnalazioni, è stato ampiamente superato attestandoci al 92 %.

Né possiamo sottovalutare nel contatto con i cittadini le 1260 mail ricevute e gestite dalla segreteria del Comandante, i 71446 contatti telefonici di cui quasi 62.000 gestiti dalla centrale radio operativa, i 28660 contatti gestiti in front-office attraverso lo sportello Relazioni col Pubblico.

Massimo sforzo è stato elargito anche per contrastare, con la capillare presenza sul territorio, soprattutto durante le festività e del mese di dicembre, i fenomeni di microcriminalità, che hanno avuto il plauso non solo dei Sindaci nostri associati ma anche dell’uscente Prefetto.
Nel capoluogo, numerosissimi (868) sono stati i controlli condotti per contrastare l’abusivismo commerciale e pur con le difficoltà rappresentate dalla normativa in materia, n. 7 sono stati i sequestri di merci.

Se nell’ambito della sicurezza generalmente intesa andiamo invece a focalizzare lo specifico aspetto della sicurezza stradale ecco che purtroppo non possiamo essere altrettanto soddisfatti. Nell’ambito dell’infortunistica, ove, infatti vorremmo poter riferire numeri di anno in anno sempre più bassi, ci troviamo al contrario a registrare un aumento della nostra attività, conseguente all’ accrescimento generalizzato della sinistrosità. Infatti, non solo si è intensificata l’attività d’infortunistica – che, ricordo, ci vede in prima linea nell’ambito del Patto per Ferrara sicura – ma cresce pure il numero dei decessi. Non ci soddisfa rilevare che nel decennio 2003 – 2013, a fronte di un parco veicoli circolante senz’altro aumentato, gli incidenti mortali si sono pressoché dimezzati. Poiché per noi il risultato si porta a casa solo quando questo numero è pari a zero, risulta intollerabile dover dire che i decessi rilevati nell’anno appena trascorso in ambito comunale, sono stati 12. Seppur in tre casi si è trattato di malore imponderabile del conducente è anche vero che la causa più frequente resta la velocità non rapportata alle condizioni generali cioè non solo oltre i limiti consentiti ma anche rispetto alla circostanze della circolazione o alle capacità del conducente, in vari casi anziano, ovvero la disattenzione. In generale, aumenta di un punto percentuale, il valore delle persone coinvolte con lesioni personali nonostante la diminuzione totale dei sinistri con lesioni personali rispetto a quelli con danni alle sole cose.
Tuttavia un dato ci conforta, dopo vari anni d’incrementi: il netto calo del numero di ciclisti infortunati che ci fa registrare la cifra più bassa degli ultimi sei anni (- 21.69% rispetto al 2012). Evidentemente il constante controllo condotto nei confronti degli utenti deboli, quest’anno pari a oltre 11.100 interventi, sta gradualmente sortendo il risultato sperato e ci spinge a proseguire ed intensificare questi controlli, oggetto di progetto di miglioramento dell’attività del Corpo. In particolare ci gratifica, per la sua efficacia il presidio degli attraversamenti pedonali presso le scuole, anche quest’anno aumentato sia nel numero dei plessi controllati (da 28 a 32 ) che nel numero di servizi eseguiti da 6408 a 6965. Questo sforzo, davvero titanico se rapportato al numero di mesi in cui viene protratto ed alla concentrazione di personale in una ristretta fascia oraria, non sarebbe possibile se non grazie ad una sapiente pianificazione che va a coinvolgere tutto il personale anche quello che solitamente svolge attività interna, a conferma, fra l’altro, dell’impiego di tutti gli agenti delle Terre Estensi, senza sconti di anzianità anagrafica o di servizio per nessuno, come i tempi presenti ci impongono. Ecco perché molte volte, seppur nostro malgrado, siamo costretti a denegare ulteriori richieste, in un continuo bilanciamento di tutte le esigenze che ci vengono avanzate.
Vogliamo sperare che il dato positivo ora ricordato sia anche il risultato di ritorno dell’impegno costante e pluriennale espletato dal nostro Nucleo di agenti che svolgono l’educazione stradale nelle scuole. Nell’anno scolastico trascorso, oltre all’aumento delle ore di lezione frontale scolastica e di studenti contattati, grande soddisfazione ci hanno recato le iniziative collaterali di cultura stradale, fra le quali voglio ricordarne solo alcune: gli incontri per il corretto uso della bicicletta rivolti a donne straniere, il percorso di educazione stradale per i bambini e i ragazzi del doposcuola al Grattacielo, le lezioni di educazione stradale a cittadini adulti stranieri iscritti ai corsi del Centro territoriale permanente presso l’Istituto comprensivo “F. De Pisis” e infine il progetto Delta che ha visto attivamente partecipi persone con disabilità intellettiva e/o relazionale.
Certamente l’attività di controllo e sanzionatoria applicata al Codice della Strada, fa emergere un ulteriore dato preoccupante che riguarda la gestione dei veicoli: sempre molto alto 575, il numero di quelli non revisionati, con i conseguenti risvolti negativi soprattutto in caso di sinistro; il numero di veicoli non assicurati cresce di anno in anno: 172 quelli sequestrati per mancanza di assicurazione a fronte dei 120 dello scorso anno. Voglio ricordare che proprio per arginare questo fenomeno, crescente in tutta Italia, la Polizia Locale della Provincia di Ferrara si è unita per dar luogo al progetto R-Assicurati di cui già la stampa ha dato riscontro nelle scorse settimane e che purtroppo ha confermato i dati provinciali che temevamo: in un solo mese il 3,5% dei veicoli controllati risultavano irregolari.
A questo proposito un particolare apprezzamento per la collaborazione lo voglio rivolgere ai Comandanti delle Municipali ed al Comandante della Polizia Provinciale, con i quali si è trovata una immediata intesa per intraprendere questi controlli a vasta estensione territoriale, dando subito vita a quello che ormai la legge regionale 24/2003 ha stabilito nel suo novellato art. 13 cioè un coordinamento da parte dei Comandanti delle città capoluogo di provincia che attraverso incontri periodici con i responsabili delle strutture di polizia locale, consenta una migliore armonizzazione e omogeneizzazione delle pratiche che investono più territori, anche attraverso interventi condivisi. Credo che questa nuova opportunità dataci dalla legge, a cui per la verità i Comandi della provincia di Ferrara, non sono nuovi, vada valorizzata al massimo; il presentare la Polizia Locale con modalità operative tecniche e personali quanto più possibili simili sul tutto il territorio provinciale, rappresenterà una garanzia per il cittadino e una sicurezza per gli operatori.

Altro dato preoccupante scaturito nel corso dell’anno e strettamente collegato a quello precedente della mancanza di assicurazione, è la falsificazione del contrassegno assicurativo e dei documenti di circolazione in genere. Le denuncie per atto falso sono salite da 13 a 20 con un incremento del 54%; pure la guida senza patente, perché mai posseduta, ha avuto un’impennata allarmante: 14 i casi rilevati nel 2012, 30 quelli nel 2013, con un incremento che supera il 100%. Questi numeri emergono nel complesso, ma sono solo una parte, dell’intera attività di polizia giudiziaria condotta dai nostri operatori, che risulta prepotentemente aumentata.
Confermando un dato che si rileva in modo generalizzato su tutto il territorio regionale e nazionale, l’incremento per la Municipale di Ferrara, tra atti di competenza del Tribunale e quelli di competenza del Giudice di Pace, è stato del 25.50% e chi vorrà meglio approfondire – ed aprire una riflessione sulle sempre maggiori competenze attribuite alla Polizia Municipale, senza però che esse vengano definitivamente incluse oppure escluse, dalla tanto attesa legge nazionale – vedrà che la tipologia di reati trattati, pur rilevati in conseguenza alle attività d’istituto, non attengono solo a quelli conseguenti all’applicazione delle norme del codice della strada.

In leggero incremento l’attività sanzionatoria che si attesta oltre i 71mila atti, mentre restano pressoché stabili le sanzioni rilevate dai sistemi elettronici di accesso alla ZTL.
A questo proposito analizzando l’ultimo trimestre dell’anno e raffrontandolo con lo stesso periodo del 2012 abbiamo verificato, per il momento almeno, che la possibilità offerta dalla Legge n. 98/2013 di automatica riduzione del 30% della sanzione elevata ai sensi del codice della strada se pagata entro 5 giorni dalla contestazione o notifica, incontra un discreto consenso, quantificato nella media del 40%, che però, è bene ricordare, non corrisponde a maggiori entrate.
Anche nel 2013 abbiamo proseguito nelle campagne di salvaguardia della sicurezza stradale indirizzate alla circolazione invernale, in particolar modo assoggettando ad attenti controlli i dispositivi di frenatura, le luci e i catarifrangenti nei velocipedi, l’uso dei dispositivi d’illuminazione, i battistrada dei pneumatici, il possesso ed utilizzo del giubbotto rifrangente ecc., eseguendo 776 postazioni di controllo specifiche; 612 poi sono state le sanzioni elevate per il rispetto delle norme sull’autotrasporto che se non rispettate possono avere risvolti veramente drammatici sull’efficienza del conducente.
Sempre molto alta l’attenzione relativa alla guida in stato dì ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze. Infatti oltre ai consueti controllo notturni e all’impiego incondizionato dell’etilometro in caso di sinistri, nell’anno appena trascorso abbiamo partecipato, congiuntamente alle altre Forze di polizia e sotto la direzione della Prefettura, al progetto ministeriale ‘Drugs on street’ teso a rintracciare e scoraggiare l’uso di sostanze durante la giuda. Con l’apporto professionale e strumentale dei sanitari messi a disposizione dall’AVIS di Ferrara, abbiamo avuto l’opportunità di poter sottoporre ad analisi i casi d’incerta regolarità, direttamente durante il controllo, con un indubbio vantaggio sulla correttezza dei risultati di laboratorio.

Se i dati prima riferiti relativi alle coperture assicurative possono essere figli anche del disagio economico di tanti cittadini, certamente la criticità del momento storico è confermata dalla riduzione significativa dei controlli edili ed ambientali. Mentre nel 2012 i controlli sono stati 431, nel 2013 il reparto specializzato né ha eseguiti in totale 408 registrando un ristagno nelle attività edili che neppure le ristrutturazioni conseguenti al sisma hanno rimesso in moto in maniera robusta. Tuttavia voglio ricordare due significative operazioni in ambito ambientale.
La bonifica di un’area di 3000 mq in località Francolino che ha portato allo smaltimento di 30.000 kg di rifiuti tra cui, autoveicoli in pessimo stato d’uso e privi di targa di immatricolazione, svariate parti meccaniche e di carrozzeria di autoveicoli, pneumatici, ruote, batterie ed accumulatori per autoveicoli, arredi, materassi, indumenti e rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, anche contenuti all’interno dei veicoli stessi; un’attività d’indagine partita nel settembre 2011 da un veicolo abbandonato che si è conclusa nei primi mesi del 2013 con la denuncia dell’autore del reato e la restituzione dell’area e del magazzino già oggetto di sequestro, al legittimo proprietario.
Nel dicembre scorso, ritengo con grande soddisfazione dei residenti limitrofi alla zona, abbiamo posto sotto sequestro un’estesa area in via Foro Boario permettendone, già dai prossimi mesi, una globale bonifica da rifiuti di ogni genere e scongiurandone l’utilizzo pericoloso da parte di tanti senza tetto che si introducevano abusivamente nei fatiscenti fabbricati.
Sempre sotto l’aspetto ambientale voglio ricordare la consolidata collaborazione con le guardie ecologiche volontarie che quest’anno hanno condotto 70 controlli tesi ad evitare l’abbandono dei rifiuti soprattutto in alcune zone critiche del territorio e la, invece, nuova collaborazione con la vigilanza zoolofila dell’Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente che in pochi mesi ha condotto con grande professionalità 69 controlli, coadiuvandoci anche nell’ambito della salvaguardia degli animali dalle esche avvelenate.

Alle attività d’istituto fin qui ricordate, dobbiamo aggiungere la gestione e la presenza della Municipale nelle grandi manifestazioni.
Oltre ad un invisibile lavoro di preparazione ‘a tavolino’ condotto dai nostri ufficiali e dal personale interno per un ottimale risultato finale delle manifestazioni (179 sono state le ordinanze emesse nel 2013 per la modifica temporanea della viabilità), esiste la più visibile presenza sulla strada di ben 1282 Agenti, per un totale di ore/lavoro pari a 6002 che si possono meglio rappresentare in 1000 giorni di lavoro

Infine, e così concludo, non è possibile tralasciare il lavoro svolto dai nostri vigili Informatori. Anche in questo caso la normativa non ci ha aiutato. Con il così detto cambio di residenza in tempo reale, mentre l’arco temporale per effettuare il controllo si comprime moltissimo, si sottolinea la giusta scelta di molte anagrafi, compresa quella del nostro Comune, di verificare a tappeto ogni trasferimento di residenza comprese le scissioni e mutamenti dei nuclei famigliari, che però ha fatto lievitare il numero di controlli da 6474 a 8280 gestite da soli quattro Agenti.

Ringraziandovi per l’attenzione, vi prego di rimanere per assistere al conferimento dei riconoscimenti al nostro personale.

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Apertura bando borse di studio anno scolastico 2013-2014

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

Si apre lunedì 27 gennaio prossimo il bando provinciale per la concessione di borse di studio relativamente all’anno scolastico 2013-2014.
Bando destinato esclusivamente agli studenti delle prime due classi delle scuole secondarie di secondo grado, statali, private paritarie e paritarie degli enti locali, agli iscritti al secondo anno in un organismo di formazione professionale accreditato per l’obbligo di istruzione che opera nel sistema regionale di Istruzione e Formazione professionale (IeFP), e agli iscritti alle prime due annualità dei progetti personalizzati dell’IeFP residenti in provincia di Ferrara.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande alla segreteria delle scuole o degli enti frequentati, è fissato per lunedì 3 marzo 2014.
Il beneficio è rivolto esclusivamente agli studenti che presentino un valore Isee, riferito ai redditi dell’anno 2012, pari o inferiore a 10.632,94 euro e che abbiano completato l’anno scolastico o formativo in corso.
Il merito scolastico non è condizione di partecipazione, ma l’aver conseguito la media del sette nell’anno scolastico 2012-2013 dà diritto ad una borsa di studio di importo maggiorato del 25% rispetto alle altre.
Il finanziamento delle borse di studio avviene tramite risorse della Regione Emilia- Romagna. L’importo del beneficio verrà determinato a consuntivo dalla Regione sulla base del rapporto tra le risorse disponibili e il numero complessivo delle domande ritenute ammissibili.
Per ogni informazione è a disposizione il servizio Infanzia, Diritto allo Studio e Integrazione scolastica della Provincia di Ferrara (tel. 0532.299617- 299616- 299622), oppure l’Urp della Regione Emilia-Romagna (tel. 800.662200).

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Sorgenti Urbane: nel 2013 risparmiati 254 mila kg di plastica

da: ufficio stampa Hera Ferrara

Grande successo per le 46 strutture che distribuiscono acqua di rete installate da Hera in collaborazione con i Comuni. A Ferrara la Sorgente di Portomaggiroe ha già erogato 3244 litri, tagliando 366 tonnellate di CO2

Acqua di rete per cittadini: un successo da 20 milioni di litri
Le Case dell’Acqua e le Sorgenti Urbane presenti nel territorio gestito da Hera hanno erogato ben 20 milioni di litri d’acqua dalla loro prima comparsa nel 2011. Solo nel 2013, ne hanno distribuiti quasi 13 milioni (in media, 35 mila litri al giorno): anno davvero record, in cui sono state fatte 27 inaugurazioni. Ora sono attive 46 strutture, dislocate nelle province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna, Bologna, Modena e Ferrara. E per il 2014 sono previste ulteriori inaugurazioni sul territorio.

A Portomaggiore 3244 litri. Vince l’acqua liscia
Nella Sorgente Urbana di Portomaggiore, inaugurata lo scorso dicembre, ha già erogato 3244 litri d’acqua. In particolare, la liscia ha toccato quota 1893 mila litri, mentre quella gassata si è fermata “solo” a 1351 litri. Per il territorio il risparmio calcolato è di circa 366 tonnellate di C02 e ben 2163 bottiglie di plastiche in meno nell’ambiente.

Case dell’Acqua e Sorgenti Urbane: cosa sono
Sono strutture aperte al pubblico per potersi rifornire di acqua di rete, la stessa che esce dai rubinetti di casa: sono, infatti, sempre collegate alla rete idrica cittadina. L’acqua non subisce alcun trattamento in più rispetto a quella che esce dai rubinetti, viene semplicemente resa più fresca grazie a un sistema di refrigerazione ed erogata anche frizzante.
Viene quindi erogata senza bisogno di ulteriori trattamenti (filtri o addolcitori), perché già buona da bere e controllata da oltre 1.700 analisi al giorno. La liscia è gratuita mente la gassata costa 5 centesimi al litro.
Si tratta di un’importante iniziativa alla quale Hera partecipa insieme alle amministrazioni comunali e, in alcuni territori, in collaborazione con le società degli assets. Il progetto viene sviluppato attraverso la Società partecipata Adriatica Acque che, inoltre, garantisce la manutenzione delle strutture nel corso degli anni alle amministrazioni comunali.

Nel 2013 evitata la produzione di 8 milioni di bottiglie di plastica
Le Case dell’Acqua e le Sorgenti Urbane danno una grossa mano all’ambiente, tagliando emissioni di anidride carbonica. Come? Scegliendo l’acqua di rete, si producono meno rifiuti, evitando in particolare di buttare bottiglie di plastica nella spazzatura. Di conseguenza, ci sono meno svuotamenti di cassonetti e, in generale, meno mezzi in circolazione su strada. Nel 2013 le bottiglie di plastica da 1,5 litri “risparmiate” all’ambiente sono state più di 8 milioni. E negli ultimi 3 anni questo ha comportato un abbattimento complessivo di 2.200 tonnellate di anidride carbonica, insieme a 400 tonnellate in meno di plastica prodotta (che corrispondono ad almeno 16 mila cassonetti in meno da svuotare).

Per le famiglie, il risparmio è di oltre 2,3 milioni di euro
Scegliere l’acqua di rete ha anche un’altra valenza e riguarda soprattutto le famiglie. Per quelle del territorio servito da Hera nel 2013 questo servizio ha portato a un risparmio annuo totale arrivato ormai a circa 2,3 milioni di euro: è la cifra che sarebbe stata spesa comprando la stessa quantità di acqua minerale.

Comitato Salvaguardia Ospedale del Delta: scelte scellerate, Di Lascio si informi

da: Comitato Salvaguardia Ospedale del Delta

Con la presente si interviene sui giudizi espressi, sulla stampa locale, da parte del sindaco facente funzione di Lagosanto Manuel Masiero: dato che a nostro avviso non danno il giusto peso alle “lamentele”, come le definisce lo stesso Masiero, esposte da associazioni, personale interno del nosocomio del Delta e per ultimi, ma non di certo per ordine di importanza, dagli utenti stessi. L’affermazione che ci ha letteralmente lasciati basiti è quella inerente anche la situazione dell’emodinamica (con particolare riferimento ai ricorrenti trasporti verso Cona, dall’Ospedale di Lagosanto, a seguito della chiusura del servizio): “… si tratta di organizzazione interna e sarà stato concordato tra le due aziende, Asl e Sant’Anna, ma quando ci sono cambiamenti possono esserci momenti di difficoltà e il cambiamento porta spesso lamentele…”. Ci sembra un commento fuori luogo proprio perché rilasciato dal primo cittadino di Lagosanto, al quale chiediamo un maggiore interessamento verso le problematiche dell’Ospedale del Delta: in particolare ci aspettiamo che cessino dichiarazioni che erroneamente raggruppano un diffuso stato di disagio, riscontrato dai vari soggetti afferenti al nosocomio del Delta, sotto al termine “lamentele”. Torniamo a chiedere un confronto con il sindaco, alla presenza dell’intero consiglio comunale di Lagosanto, ed anche di altre parti sociali interessate.
Vogliamo lanciare anche un appello al dott. Bruno di Lascio che ha affermato, sempre sulla stampa locale, che all’ospedale del Delta vi sono proteste male indirizzate, indicando in particolare modo che: “… dove nessuno parla più della chiusura di emodinamica, ma in compenso ci si lamenta della reperibilità telefonica in pediatria, pratica in uso in molte strutture e che non ha mai creato problemi…”. Dal momento che la situazione evidenziata dal dott. Di Lascio non corrisponde per nulla alla realtà dei fatti, ergo lo invitiamo ad approfondire meglio le motivazioni della protesta in corso, affermando ferreamente che se per il dott. Di Lascio tali discorsi richiedono una “certa competenza”, per quel che ci riguarda, riteniamo invece che richiedano in primis un’approfondita informazione su ciò che sta avvenendo con particolare riguardo a talune scelte, che assolutamente riteniamo scellerate, data la grave ricaduta che stanno apportando alla popolazione del basso ferrarese.

Distinti Saluti.

Comitato Salvaguardia Ospedale del Delta
Nicola Zagatti
Cofondatore ed attivista

Zhenya-Strigalev

Al Torrione Zhenya Strigalev, giovane stella del jazz europeo

da: ufficio stampa Jazz club Ferrara

Imperdibile appuntamento quello di sabato 25 gennaio (ore 21.30) al Torrione che offre l’opportunità di ascoltare l’altosassofonista Zhenya Strigalev, giovane stella del jazz europeo, a capo di una formazione che sfoggia il meglio del jazz d’oltreoceano: Ambrose Akinmusire alla tromba, Taylor Eigsti al pianoforte, Larry Grenadier al contrabbasso, Linley Marthe al basso elettrico e Eric Harland alla batteria

Quello di sabato 25 gennaio (ore 21.30) rappresenta senza alcun dubbio un imperdibile appuntamento per il pubblico del Jazz Club Ferrara, poiché consentirà di conoscere ed ascoltare una giovane stella dell’attuale scena jazzistica europea, l’altosassofonista Zhenya Strigalev, a capo di un sestetto che sfoggia il meglio del jazz d’oltreoceano per presentare Smiling Organizm, nuovo progetto edito da Whirlwind Recordings (2012).
Dalla Russia Zhenya si trasferisce a Londra per frequentare la prestigiosa Royal Academy of Music dove si diploma nel 2007. Da allora l’ineccepibile talento, il carisma e l’inesauribile creatività hanno fanno si che il giovane musicista si sia fatto spazio nella scena jazzistica londinese maturando prestigiose collaborazioni e partecipazioni in rinomati festival e storiche location come il celebre Ronnie Scott’s.
Nel 2010 un lungo soggiorno nella Grande Mela pone le basi per la creazione di un ponte tra la capitale del Regno Unito e la culla del jazz e Smiling Organizm ne costituisce la concretizzazione.
In questo progetto emergono le molteplici qualità del band leader che qui si contraddistingue anche come compositore. Esplorazioni ritmiche unite a vibranti melodie mettono in luce la fluidità tecnica di Strigalev che risulta in grado di balzare dalla libera improvvisazione all’hard bop più incalzante rivelando la passione dell’artista per grandi protagonisti come Sonny Rollins, Charlie Parker e John Coltrane.
Lo accompagnano in questo ammaliante viaggio sonoro artisti di alta caratura come Ambrose Akinmusire, designato quale miglior trombettista 2012 dai Downbeat Critics Pool; Taylor Eigsti al pianoforte; Larry Grenadier al contrabbasso, considerato uno dei più raffinati artisti in circolazione e membro del trio di Brad Mehldau dal 1995; Linley Marthe al basso elettrico di cui va menzionata la militanza (dal 2003 al 2007) nel Joe Zawinul’s Syndicate ed Eric Harland, attuale membro del Dave Holland’s Overtone Quartet che vanta altresì collaborazioni con McCoy Tyner, Michael Brecker, Terence Blanchard e molti altri.

SABATO 25 GENNAIO 2012 – TORRIONE SAN GIOVANNI – ORE 21.30
Zhenya Strigalev Sextet “Smiling Organizm”
Zhenya Strigalev, sassofoni;
Ambrose Akinmusire, tromba;
Taylor Eigsti, pianoforte;
Larry Grenadier, contrabbasso;
Linley Marthe, basso elettrico;
Eric Harland, batteria

INFORMAZIONI
Infoline: 339 7886261 (dalle 15:30)
Prenotazione cena: 333 5077059 (dalle 15:30)
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com

Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.
Non si accettano pagamenti POS

DOVE
Tutti i concerti si svolgono presso il Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

ORARI
Apertura biglietteria: 19.30
Cena a partire dalle ore 20.00
Primo set: 21.30
Secondo set: 23.00

patto-scellerato

Il patto scellerato

“Bestia!”, penso di pensare mentre mi scorrono davanti agli occhi le immagini della conferenza stampa del potente sciocco di turno, il quale annuncia, con il sorriso beota dei bambini che si ciucciano il dito, di avere sottoscritto un patto di alleanza con Berlusconi. Del potente sciocco mi rifiuto di ricordare il nome, vedo soltanto i suoi occhi sempre sorpresi come di chi non ha capito nulla di quel che gli si dice, di lui ricordo il modo di parlare bleso, con la lingua che s’infila pettegola tra i denti incisivi e obbliga il ragazzo a inzizolarsi per cui il suo alleato diventa Berlutzconi. “O tosco! – direbbe Alighieri mettendolo all’inferno – che per la città del foco vivo ten vai parlando non proprio onesto…” Non mi permetterei mai di mettere un infante alla berlina per il solo gusto dello sfottò, ma qui, in questo momento, in questo paese che sta sprofondando in mare grazie anche (o soprattutto) alla noncurante cupidigia dei palazzinari sui quali la Democrazia Cristiana nell’immediato dopoguerra fondò il suo malinconico impero, dicevo che non mi permetterei mai uno sfottò fine a se stesso se il nostro paese non fosse giunto ormai, con termine caro agli scrittori di calcio, in zona Cesarini. Ma non soltanto economicamente, peggio: moralmente. Ogni popolo, ogni nazione, in qualsiasi regione del mondo, possiede una propria morale su cui ha costruito le sue leggi, le quali, in linea generale, e almeno sui principi fondanti, appaiono abbastanza simili: omicidio, furto, violenza, raggiro, truffa, evasione della tasse, eccetera, sono reati comuni a ogni codice, sottolineando l’unicità della coscienza umana sotto qualsiasi cielo, persino sotto il cielo italiano, dove, se qualcuno l’ha dimenticato, quei valori generali hanno preso forma, nel diritto romano, di regole, di leggi, o semplicemente di broccardi, nel senso che Burchard di Worms, al nome del quale rimanda il termine, diede alle nozioni della più semplice grammatica giuridica. Ora, se dal punto di vista puramente politico il patto tra sinistra, o pseudo tale, e destra è scorretto (ma può essere anche scellerato), perché corrisponde a una truffetta ai danni degli elettori di ambedue le parti, ci sono ben altre considerazioni che condannano le alchimie arzigogolate di tanti politicanti e commentatori, ora così indaffarati a dare senso civico all’accordo del toscano con Berlusconi. La prima è di ordine morale, semplice semplice: non ci si può accordare con un uomo che la giustizia ha condannato in via definitiva e che dovrebbe essere agli arresti domiciliari oppure a eseguire lavori socialmente utili . Non si può, infatti, pensare di costruire una società giusta sulla base di scorrettezze, di sotterfugi (che possono essere tali anche se fatti alla luce del sole), di falsità e di immoralità: la nostra vita deve pur avere un senso morale, se lo eliminiamo azzeriamo d’un colpo tutti quei valori fondanti non tanto del villaggio della nuova vita a cui tutti diciamo di aspirare, ma di una società minimamente legittima. La seconda considerazione è di carattere politico: un solo uomo – se amiamo la democrazia – non può permettersi di vendere non si sa per che cosa la causa a cui credono milioni di cittadini: la sinistra, per tradizione, aspira a una società in cui la povera gente (detta con termine cristiano) abbia i diritti dei privilegiati e addirittura tenda a eliminare il privilegio e, allora, non deve mai, la sinistra, accordarsi con chi è maestro del privilegio e su di esso ha edificato fortune colossali. La politica avrà pure una sostanza, oppure è soltanto forma? Se lo è chiudiamo qui, è inutile fare altri discorsi, lasciamo lavorare chi pensa che la vita sia soltanto una questione di danaro e, sulla base di questo principio elementare, commette reati ai danni di chi crede ancora in qualche sia pur minimo valore.

Sharbat-Gula

Che colore ha la dignità?

“Quando ripenso a tutte le stronzate che ho imparato alla scuola superiore, è un miracolo che io possa ancora pensare…”.
No, non mi riferisco alla mia esperienza scolastica; l’autore di questa frase è il cantautore Paul Simon che introduce così una sua canzone, scritta nel 1972.
In questa prima strofa mi sembra abbastanza chiara la sua dura critica al sistema educativo statunitense di quel periodo.
Non me ne intendo abbastanza per scriverne nel merito ma se quella scuola era impregnata di puritanesimo come ha dimostrato qualche insegnante con cui abbiamo corrisposto via mail ai primi degli anni novanta per una ricerca sulle filastrocche per fare la conta (leggi), allora canto anche io la stessa canzone condividendone il contenuto.
Infatti ricordo con immutato stupore che diversi docenti americani si erano molto scandalizzati e avevano giudicato male la nostra scuola quando avevano saputo che i bambini italiani, per scegliere chi di loro doveva star sotto in un gioco, andavano a raccontare ai quattro venti che la figlia di un medico aveva una relazione sentimentale con tre civette, con le quali compiva addirittura peripezie a carattere sessuale su un mobile di legno; in più trovavano drammatico che tale rapporto avesse fatto aggravare le condizioni di salute del padre della ragazza!!!
Chissà cosa avrebbero pensato quegli insegnanti se solo avessero saputo che anche un certo signor Cecchino, di professione cacciatore, era destinatario privilegiato delle attenzioni amorose di una cornacchia extracomunitaria!
Condivido il fatto che la scuola italiana abbia qualche problema ma questi non dipendono sicuramente da una cornacchia del Canadà e neanche da tre civette sul comò.
Kodachrome è il titolo della canzone di Paul Simon ma prima di allora era soprattutto il marchio di una pellicola fotografica prodotta dalla Kodak.
La canzone di Paul Simon fa riferimento ad una pellicola unica e straordinaria per diversi motivi: aveva una sensibilità incredibile, riusciva ad esaltare i particolari, offriva una durata nel tempo notevole, forniva un’immagine estremamente nitida della realtà; in pratica celebrava i singoli colori armonizzandoli in un insieme cromatico unico.
In cambio però richiedeva un trattamento di sviluppo lungo e complesso.
Infatti il Kodachrome era una pellicola che nasceva originariamente in bianco e nero e solo dopo, in fase di sviluppo, venivano aggiunti i copulanti cromogeni, che in parole semplici sono le sostanze che, reagendo, sviluppano i colori.
In pratica, a differenza di tutte le altre pellicole che  già avevano nell’emulsione i copulanti del colore, al Kodachrome i colori venivano aggiunti dopo.
Se a Paul Simon la presa di posizione canora sulla scuola gli ha impedito una maggiore diffusione del suo brano, a me quella canzone fa venire in mente che anche nella nostra scuola c’è bisogno di metterci i colori perché, come canta lui, “Everything looks worse in black and white” (ogni cosa sembra peggiore in bianco e nero).
Ho già scritto e detto più volte sul perché ci sia assoluto bisogno di investire culturalmente ed economicamente sulla nostra scuola e sul come farlo.
Nonostante tutto continuo a credere che nella scuola, per un’efficace trasformazione cromatica, ci sia bisogno dapprima di prendersi cura di “coloro che possono aggiungere colore in fase di sviluppo”: sto parlando di tutte le persone che vivono la scuola.
Persone” ancor prima che “personale” della scuola: studenti, personale docente e ata, dirigenti.
Potrei elencare una serie di azioni che si riferiscono al prendersi cura, fra le quali: prestare attenzione, ascoltare attivamente, accogliere, coinvolgere, sostenere, valorizzare, rispondere.
In questo momento però se chi governa la scuola fosse intenzionato a dimostrare interesse, l’elemento irrinunciabile da cui partire dovrebbe essere la restituzione della dignità di cui le “Persone della scuola” sono state derubate in questi anni.
Basterebbe che i politici iniziassero da alcune piccole/grandi cose come il riconoscimento del ruolo sociale della scuola, il rispetto delle reciproche competenze, la chiarezza nelle comunicazioni, la correttezza nelle decisioni, la coerenza fra le dichiarazioni di intenti e gli impegni poi assunti.
Abbiamo un bisogno vitale che si crei una scuola “dalla sensibilità incredibile, che riesca ad esaltare i particolari, che offra una durata nel tempo notevole, che fornisca un’immagine estremamente nitida della realtà; in pratica una scuola che, celebrando i singoli, riesca ad armonizzarli in un insieme unico“.
Il trattamento di sviluppo potrebbe essere lungo e complesso ma, dopo i lunghi anni nei quali la scuola italiana è stata rabbuiata da una Stella che continua ad essere portata in Carrozza, con Letizia, attraverso un prato di Fioroni che fanno poco Profumo, abbiamo la necessità di iniziare ad illuminarla a partire dal colore vivace e deciso della dignità.
P.S. Quella in apertura è forse la foto più famosa della storia della rivista National Geographic. La ragazza afgana ritratta si chiama Sharbat Gula; dopo un attacco che uccise i suoi genitori fu costretta a scappare scalando le montagne fino ad arrivare al campo rifugiati di Nasir Bagh, in Pakistan, con i suoi fratelli e la nonna.
Fu lì che Steve McCurry scattò questa fotografia ormai famosissima… usando pellicola Kodachrome.
Sharbat, all’epoca, aveva 12 anni e non sapeva che, attraverso quella foto, il suo sguardo dignitoso sarebbe diventato un simbolo per il dramma dei rifugiati in tutto il mondo.
Il Kodachrome non si produce più e la Eastman Kodak concesse proprio al fotoreporter Steve McCurry l’onore di utilizzare l’ultima pellicola.

Ascolta il commento musicale: Paul Simone, Kodachrome

Giovani-Associazioni-premiate

Listone e quartiere Giardino diventeranno set di teatro, cultura e memoria

Due luoghi di Ferrara che si trasformeranno in spazi culturali: la piazza accanto al Duomo e un intero quartiere tra maggio e giugno diventeranno il set per spettacoli teatrali, incontri, rassegne di fotografia, memoria storica e racconti. Sono i due progetti che andranno in porto grazie al bando “Giovani per il territorio” indetto dall’Ibc (Istituto beni culturali) della Regione Emilia-Romagna con il Comune di Ferrara. A vincere il concorso rivolto ad associazioni giovanili per progetti innovativi di gestione e valorizzazione dei beni culturali della città sono due associazioni cittadine che mettono insieme ragazzi under 35: l’associazione culturale Listone che da aprile scorso cura il magazine online Listonemag.it e l’associazione di promozione sociale Alpha Centauri, attiva dal 2007 con manifestazioni e attività teatrali che portano la loro azione in carcere, nei gruppi di salute mentale, ma anche in attività europee legate al terzo settore.
Il bando dell’Ibc, alla sua terza edizione, ha scelto Ferrara come città dove cercare iniziative giovanili creative e inedite da selezionare e finanziare con un premio di 6mila euro ciascuna. Una decina i progetti presentati, tra i quali sono stati scelti l’evento di Listone intitolato “Backup di una piazza” che in maggio trasformerà il listone in una redazione a cielo aperto e quello di Alpha Centauri intitolato “Il giardino dei destini incrociati” che nei fine settimana di giugno produrrà una serie di spettacoli teatrali da mettere in scena in cinque diversi spazi del quartiere Giardino, area dentro le mura cittadine tra via Cavour e corso Isonzo che include la stazione ferroviaria e l’Acquedotto monumentale.
“Già da febbraio – spiega Licia Vignotto dell’associazione Listone – ‘backup di una piazza‘ partirà con il lavoro di redattori, videomaker e fotografi per raccogliere informazioni e materiali che raccontino passato e presente di piazza Trento Trieste come luogo privilegiato di incontro, aggregazione, scambio”. In maggio, poi, questo luogo nel cuore della vita cittadina si trasformerà in redazione a cielo aperto con una postazione allestita nella piazza per raccontare in presa diretta quello che succede e per mostrare i risultati di una ricerca storica che coinvolge Istituto di storia contemporanea, Archivio comunale, biblioteche cittadine, liceo Roiti, centro municipale Area Giovani, comitato Commercianti del centro storico, alunni e docenti del corso di alfabetizzazione informatica Pane e Internet. La partecipazione è comunque aperta, e chi vuole potrà dare il suo ulteriore contributo inviando foto, racconti, aneddoti, video che raccontano il proprio listone all’indirizzo e-mail backup@listonemag.it. L’iniziativa finirà poi sulle pagine di un libro di carta e di un e-book in pubblicazione in settembre.
Le rappresentazioni del “Giardino dei destini incrociati” saranno invece il frutto di un laboratorio teatrale partito a inizio gennaio e che coinvolge oltre una ventina di ragazzi. “Insieme creeremo uno spettacolo – spiega Davide Della Chiara dell’associazione Alpha Centauri – che verrà messo in scena in più sequenze negli spazi del quartiere Giardino, come la stazione ferroviaria e i giardini di via Nazario Sauro”. Trame e spunti saranno legati alle ricerche storiche e urbanistiche dell’associazione di architetti Basso Profilo, che raccontano questo quartiere nato nella seconda metà dell’800 con l’intento di creare un pezzo di città-giardino accogliente. Tra i protagonisti coinvolti – fanno notare Natasha Czertok e Dora Fanelli – ci saranno anche bambini della scuola Poledrelli, ex detenuti che hanno seguito laboratori teatrali della Casa circondariale, iscritti al centro sociale e centro anziani Ancescao.
I vincitori e i loro progetti sono stati presentati in residenza municipale dal vice sindaco e assessore alla cultura del Comune di Ferrara Massimo Maisto e dalla responsabile dell’educazione al patrimonio culturale dell’Ibc Valentina Galloni, che ha spiegato la volontà dell’istituto regionale di coinvolgere i giovani “perché offrono punti di vista inconsueti, modalità comunicative nuove e in questo caso capaci di coinvolgere diversi partner e l’intera comunità locale”.

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