Giorno: 26 Febbraio 2014

Comune di Ferrara, tutti i comunicati del 26 febbraio

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

AGENDA DEL SINDACO
Appuntamenti del 27 febbraio 2014
26-02-2014

Giovedì 27 febbraio

ore 11 – inaugurazione mostra calzature che hanno fatto la storia della Manifattura Berluti (salone d’Onore, residenza municipale, piazza Municipio 2 – FE)

ore 12 – conferenza stampa di presentazione Iscrizioni on-line ai Servizi Educativi comunali (Nidi e Materne), con ass. Sapigni (sala di Giunta, residenza municipale)

ore 18 – incontro con i cittadini residenti nelle frazioni (sede Centro sociale ricreativo polivalente ‘La Ruota’, via Copparo 276, Boara – FE)

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BIBLIOTECA BASSANI – Fino al 15 marzo nello spazio espositivo di Barco
Le foto di Ferrara di Dino Marsan in mostra a “CreativiCITtà”
26-02-2014

Resterà allestita fino al 15 marzo negli spazi espositivi della Biblioteca comunale Bassani – via Grosoli 42 a Barco – la mostra fotografica “CreativiCITtà” dell’illustratore e fotografo ferrarese Dino Marsan. La mostra raccoglie una serie d’immagini fotografiche dei monumenti più significativi di Ferrara alle quali è stato aggiunto, attraverso un’attenta elaborazione digitale, un componente creativo rappresentato dalle mongolfiere. Una pacifica invasione di colori che rende molto più suggestivi questi scorci della città estense.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – Dino Marsan (Ferrara, 28 aprile 1955) è un illustratore e fotografo italiano. È considerato uno dei maggiori illustratori italiani di fantascienza. All’età di 17 anni inizia a interessarsi di fotografia e fumetti. Esordisce negli anni settanta con la Edifumetto realizzando una decina di storie. Si dedica poi all’illustrazione di fantascienza disegnandodal 1982 copertine per Editrice Nord, Armenia Edizioni e Peruzzo Editore di Milano, Fanucci di Roma, Solfanelli di Chieti ed Elara libri. Successivamente ha collaborato con le case discografiche BMG Ariola, EMI e Full Time e altre etichette minori. Ha realizzato, per la Pubbliteam di Ferrara, la grafica di vari filmati. A partire dall’anno 2000 partecipa a numerose mostre collettive e personali. Nel 2005 ha fondato l’associazione culturale IMPULSEART alla quale aderiscono 800 artisti e nella cui galleria virtuale sono presenti oltre 3500 opere.

Per notizie sull’autore: http://it.wikipedia.org/wiki/Dino_Marsan

La mostra potrà essere visitata negli orari di apertura al pubblico della biblioteca: mattino: dal martedì al sabato 9-13; pomeriggio: dal martedì al giovedì 15-18,30; lunedì chiuso.

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BIBLIOTECA ARIOSTEA – ‘Il Presente remoto 2014’: incontro giovedì 27 febbraio alle 17
Gli storioni del Po e il caviale ferrarese
26-02-2014

Sarà dedicato a una specialità gastronomica perduta e ritrovata, il caviale ferrarese, il nuovo appuntamento con le conversazioni etno-antropologiche del ciclo ‘Il presente remoto 2014′, in programma giovedì 27 febbraio alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. Nel corso dell’incontro, il curatore del ciclo Roberto Roda, studioso di etnografia e antropologia culturale del Centro di Documentazione storica del Comune di Ferrara, dialogherà con Cristina Maresi dell’Agriturismo ‘Le Occare’.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori

Era il gigante del Grande Fiume prima del siluro. Risaliva il Po per riprodursi, ma l’inquinamento e gli sbarramenti non gli hanno lasciato scampo. Sino agli anni Cinquanta e Sessanta, lo storione ha rappresentato una voce importante nella sussistenza dei pescatori fluviali e il caviale del Po era una specialità ferrarese assai ricercata. Oggi gli storioni sono d’allevamento, ma v’è chi, come Cristina Maresi, è riuscito a recuperare, resuscitare e riproporre con soddisfazione la vecchia ricetta.

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CONVEGNO CITTA’ INTELLIGENTI – Lunedì 3 marzo alle 10.45 nella residenza comunale (piazza Municipio 2 – FE) presentazione del Progetto CLARA
‘Smart cities’ e tecnologie innovative al servizio delle città
26-02-2014

Lunedì 3 marzo alle ore 10.45, nella sala del Consiglio comunale di Ferrara (piazza Municipio 2), i sindaci, tecnici e operatori delle città e delle aziende coinvolte, insieme al Rettore e a docenti dell’Università di Ferrara, si sono dati appuntamento per la presentazione pubblica del progetto CLARA (CLoud plAtform and smart underground imaging for natural Risk Assessment)

Il progetto, che ha ottenuto il finanziamento del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, è finalizzato allo sviluppo di sensori, tecnologie e sistemi innovativi per la diagnostica non invasiva del sottosuolo per la mitigazione del rischio sismico e idrogeologico e individua come tre casi di studio i territori comunali di Ferrara, Matera ed Enna. Si tratta di una grande opportunità che prevede per Ferrara, come per le altre realtà territoriali partner del progetto, la redazione di un piano di prevenzione del rischio sismico e di salvaguardia di beni architettonici e monumentali.

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IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO ‘Smart cities’ e tecnologie innovative al servizio delle città – Ferrara, Matera ed Enna città laboratorio per una migliore qualità di vita

Lunedì 3 marzo 2014 – Sala del consiglio comunale di Ferrara – Piazza Municipio 2 – FE

ore 10.45 Saluti e introduzione

Rossella Zadro, Assessore all’Ambiente e alle Relazioni Internazionali del Comune di Ferrara; Pasquale Nappi, Rettore dell’Università di Ferrara

Le opportunità del progetto CLARA – CLoud plAtform and smart underground imaging for natural Risk Assessment

Partenariato Pubblico e Privato tra enti di ricerca, università, imprese ed enti locali

– Presentazione: Carmela Cornacchia, IMAA-CNR.

– Interventi di: Giovanni Santarato, Università di Ferrara; Francesco Castelli, Università Kore di Enna; Marco Mucciarelli, OGS di Trieste; Marcello Maranesi, e-Geos; Enrico Stancampiano, Sinergis ATI Under Cities; Roberto Gueli, Consorzio Etna Hitech.

Modera: Vincenzo Lapenna, IMAA-CNR

Sicurezza del territorio: il ruolo dei cittadini

Tiziano Tagliani, Sindaco del Comune di Ferrara

Salvatore Adduce, Sindaco del Comune di Matera

Graziella Morreale, Direttore Generale della Provincia Regionale di Enna

Modera: Federico Pedrocchi, Radio 24 – il Sole 24 Ore

La chiusura dei lavori è prevista per le ore 13

LA SCHEDA DEL BANDO E DEL PROGETTO C.LA.R.A.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) ha finanziato il 19 febbraio 2014 i progetti selezionati sul Bando Nazionale “Smart Cities and Communities” (D.D. n. 391/Ric del 5 luglio 2012). Il Progetto “CLARA – CLoud plAtform and smart underground imaging for natural Risk Assessment”, finalizzato allo sviluppo di sensori, tecnologie e sistemi innovativi per la diagnostica non invasiva del sottosuolo per la mitigazione del rischio sismico e idrogeologico in aree urbane, è una delle due proposte selezionate per tematica “Sicurezza del Territorio”.

Questo risultato è particolarmente significativo poiché il bando MIUR è stato molto competitivo. La Commissione di valutazione, strutturata in 16 panel tematici, formata da 35 esperti, ha lavorato in sessioni a distanza per poter beneficiare, in tutte le fasi, del contributo continuativo e necessario dei 17 membri internazionali selezionati nell’ambito dell’albo esperti della Commissione Europea. Le proposte sono state sottoposte a una rigorosa valutazione comparata, che ha portato alla formulazione del giudizio per ogni singolo progetto di ricerca.

Il progetto, il cui valore si aggira complessivamente attorno ai 20 milioni di euro finanziati in gran parte con risorse del MIUR, vede quale soggetto promotore il CNR-IMAA ed un partenariato misto pubblico-privato costituito da Centri di Ricerca (Consiglio Nazionale delle Ricerche, Osservatorio Geofisico Sperimentale di Trieste), Università (Università di Ferrara, Università La Sapienza di Roma, Università di Catania, Università di Enna), grandi imprese (tra le quali e-Geos, Meridionale Impianti, Sidercem, IDS, Gruppo HERA) e PMI (Tecnoin, Sinergis, altre) con forte propensione all’innovazione ed un sistema di stakeholders (Comune di Ferrara, Comune di Matera, Protezione Civile della Provincia di Enna) capace di esprimere una domanda “Intelligente” e con forti contenuti tecnologici.

Il progetto individua tre casi di studio su cui sperimentare e promuovere l’utilizzo di un sistema innovato integrato per la gestione dei rischi naturali in ambiente urbano e periurbano: uno nella Città di Ferrara, interessata a redigere un adeguato piano per prevenzione del rischio sismico e di salvaguardia di beni architettonici e monumentali, uno nella Città di Matera, interessata allo studio del sottosuolo urbano nel centro storico dei Sassi ed il terzo nell’area della Provincia di Enna per la mitigazione del rischio idrogeologico.

L’obiettivo principale del progetto è la mitigazione degli effetti dei dissesti idrogeologici e sismici, che interessano i centri abitati, mediante l’acquisizione di una maggiore conoscenza del territorio. Cambiamenti climatici e progressiva antropizzazione del suolo, infatti, hanno reso le nostre città sempre più vulnerabili alle calamità naturali. CLARA sperimenterà nuove tecnologie osservative (in-situ e remote) ed ICT per il rafforzamento delle capacità sociali per affrontare i rischi naturali in ambiente urbano.

CLARA svilupperà smart technology diffuse che consentano la gestione e la condivisione di informazioni complesse, quali le basi di dati relative alla reale esistenza e consistenza dei livelli di pericolosità dei fenomeni idrogeologici e sismici e di vulnerabilità delle risorse esposte nelle aree urbanizzate, adottando i paradigmi open-government ed open-data, anche per il coinvolgimento attivo della popolazione alla percezione, comunicazione e mitigazione dei rischi naturali, per lo sviluppo di comunità resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici e per una consapevole partecipazione pubblica alle politiche ambientali.

CLARA pone al centro l’esploratore urbano: l’uomo in mobilità ed in perenne connessione ad internet che i dispositivi a realtà aumentata non solo rendono sempre informato di ciò che avviene attorno a lui, ma che gli permettono anche di condividere in tempo reale quanto dai lui osservato.

L’efficacia dei risultati della ricerca verranno verificati e dimostrati in un contesto urbano attraverso dei Living Labs come strumento all’interno di interventi coerenti con la strategia delle Smart Cities. La proposta adotta un approccio sistemico per realizzazione di un infrastruttura open per la rappresentazione di dati spaziali (SDI) e per la caratterizzazione delle principali proprietà fisiche di suolo e sottosuolo basato sulla piena integrazione delle più moderne tecnologie geofisiche di esplorazione del sottosuolo (es. tomografia sismica attiva e passiva, tomografia a microonde, tomografia di resistività), sensoristica avanzata (es. fiber optics, MEMS, sciami UAV) e tecnologie ICT (es: open Cloud, spatio temporal reasoning, web-gis, web-services, web-sensors) per la visualizzazione e la modellazione di dati geologici e geofisici del sottosuolo.

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CIRCOSCRIZIONE 2 – Sabato 1 marzo al centro sociale Rivana Garden il primo dei tre appuntamenti
Burattini, mascherine e tanti giochi al ‘Carnevale dei bambini’ di via Bologna
26-02-2014

Torna il tradizionale ‘Carnevale dei bambini’ in via Bologna all’insegna di spettacoli con burattini, animazione, giochi e degustazioni con in serbo tre simpatici appuntamenti per le mascherine nelle giornate di sabato 1, martedì 4 e domenica 9 marzo. Promossa dall’associazione Vivere in via Bologna che riunisce le forze di Circoscrizione 2, Centro sociale Rivana Garden e Contrada di San Luca, l’iniziativa quest’anno alla 32.a edizione si propone con qualche variazione rispetto alla formula consueta.
“In particolare – hanno annunciato questa mattina gli organizzatori presentando il programma nella sede della Circoscrizione 2 – sia per problemi economici sia a causa del difficile momento causato dalla chiusura delle Circoscrizioni, mancheranno i carri carnevaleschi e la tradizionale sfilata, ma non certo le occasioni per bambini e adulti per fare festa al Centro di promozione sociale Rivana Garden e alla galleria del Centro Commerciale Il Castello”.
“Con rammarico – ha affermato il capo ufficio della Circoscrizione 2 Andrea Battara – assistiamo proprio in questi giorni alla conclusione di un’esperienza che per anni ha consentito al Carnevale e ad altre iniziative di affermarsi, grazie alla partecipazione attiva e alla disponibilità a fianco della Circoscrizione 2 del ricco volontariato del territorio. In futuro l’associazione Vivere in via Bologna dovrà attivarsi, se lo riterrà opportuno, senza la partecipazione della Circoscrizione e impegnarsi con le sole forze residue nelle iniziative che da sempre ci hanno caratterizzato”.
L’annuale edizione del Carnevale – hanno poi ricordato gli organizzatori – ha trovato quest’anno il sostegno di diversi sponsor del territorio, fra cui tanti piccoli esercizi commerciali insieme alla Galleria Ipercoop e Network Propaganda Ipercoop.
Il 32° ‘Carnevale dei bambini’ prenderà il via sabato 1 marzo dalle 9.30 al Centro di promozione Sociale Rivana Garden (via G. Pesci 181): l’intera mattinata sarà dedicata ai piccolissimi delle scuole materne. Ad attendere le classi lo spettacolo dei burattini del maestro Simoni dal titolo “Fagiolino sceriffo ecologico”.
Nuovo appuntamento con il Carnevale martedì 4 marzo sempre al centro di promozione Sociale Rivana Garden con “Pomeriggio in maschera”. Per tutti i bambini che interverranno con le loro maschere sono previsti giochi gonfiabili, animatori, distribuzione gratuita di cioccolato, crostoli e zucchero filato.
E domenica 9 marzo (dalle 15.30 alle 18) al centro commerciale Il Castello “Mega festa di Carnevale” con sfilata ed esibizione di sbandieratori e musici della contrada di San Luca del Palio di Ferrara. Tutti i bambini (e genitori) delle scuole primarie e materne comunali e private della Circoscrizione 2 sono invitati alla sfilata (distribuzione di dolci e spettacolo di animazione).

Alla presentazione del Carnevale 2014 erano presenti il capo ufficio della Circoscrizione 2 Andrea Battara – insieme ai collaboratori Livio Ghirardelli, Carmen Musacci, Cinzia Balboni – e Rodolfo Ferioli del Centro sociale Rivana Garden.

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CARNEVALE RINASCIMENTALE 2014 – Il 27 febbraio l’apertura delle manifestazioni
A Ferrara un ‘giovedì grasso’ ricco di appuntamenti
26-02-2014

(Comunicato a cura dell’Ufficio stampa del Carnevale rinascimentale)

Giovedì 27 febbraio segna l’apertura del Carnevale Rinascimentale a Ferrara organizzato dal Comune di Ferrara, con il patrocinio e la partecipazione di Provincia, Camera di Commercio, Università di Ferrara, Unesco e Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, e con il coinvolgimento di partner commerciali (Cpr System, Carife, Hera) e di numerose associazioni culturali.

Si inizia con il binomio impresa-territorio. Alle 11, nel Salone d’onore del Municipio di Ferrara, si terrà l’inaugurazione della mostra dedicata alla storica Manifattura Berluti, alla presenza del sindaco Tiziano Tagliani e dell’ad dell’azienda Jean Baptiste Barthes.

Alle 12 si passa al Castello Estense, sala dell’Aurora, per la magia dei fiori. Il Gruppo Arte Floreale del Garden Club renderà omaggio a Lucrezia Borgia attraverso un doppio allestimento: un festone in stile rinascimentale e una libera interpretazione del copricapo e degli ornamenti di Lucrezia ritratta dal Pinturicchio, secondo i disegni presenti all’interno degli appartamenti dei Borgia in Vaticano.

Dai fiori all’estro creativo. Dalle 15,30 alle 18,30 in via Bersaglieri del Po 25/b, inaugurerà l’esposizione di maschere e costumi di ispirazione rinascimentale e fantastica, a cura dell’Istituto I.P.S.I.A. Settore Moda e del Liceo Artistico Dosso Dossi. La mostra rimarrà aperta per tutto il periodo del Carnevale Rinascimentale.

Alle 17 a Palazzo Schifanoia (via Scandiana 23) primo appuntamento dedicato ai più piccoli: ‘Su la maschera!’, laboratorio ludico-didattico a ingresso gratuito per bambini da 4 a 10. Si partirà con la scoperta del Carnevale Rinascimentale attraverso l’osservazione degli affreschi di Palazzo Schifanoia, per passare alla costruzione di maschere. Al termine della visita e dei giochi, merenda offerta da Coop Estense. L’evento è curato dall’associazione Artena (www.associazioneartena.it, prenotazioni: tel 328 4909350 alessandra@associazioneartena.it).

Alle 18 al Cinema Boldini, proiezione del film ‘E ridendo l’uccise’, con la regia di Florestano Vancini. Il film, dichiarato “di interesse culturale nazionale” dalla Direzione Generale per il cinema, è ambientato nella Ferrara della Corte Estense agli inizi del 1500. L’ingresso è gratuito.

Per concludere il giovedì grasso in festa, appuntamento in maschera alle 21 all’Hotel Duchessa Isabella di via Palestro 70, con musica, ballo e cena a buffet (per prenotazioni: 0532 202121, www.duchessaisabella.it).

L’intero programma del Carnevale Rinascimentale sul sito http://carnevalerinascimentale.eu

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SALA NEMESIO ORSATTI – Presentazione sabato 1 marzo alle 17.30 a Pontelagoscuro
Apre l’esposizione ‘Il viaggio: teatro della vita’ di Francesco Tonini
26-02-2014

Aprirà sabato 1 marzo alle 17.30 nella sala Nemesio Orsatti a Pontelagoscuro (via del Risorgimento 2), con la presentazione del critico d’arte Gianni Cerioli, l’esposizione di pittura “Il viaggio: teatro della vita” di Francesco Tonini. La rassegna, un’iniziativa della Circoscrizione 3 che resterà allestita fino al 16 marzo, si potrà visitare dal martedì al venerdì negli orari 16-19 e sabato e domenica 10-12 e 16-19.

Matisse: l’ultimo giovedì di ogni mese si terranno visite guidate riservate ai ferraresi

da: Itinerando e Associazione Guide Turisitche di Ferrara e Provincia

Itinerando e Associazione Guide Turistiche di Ferrara e Provincia, insieme a Ferrara Arte, invitano i ferraresi giovedì 27 febbraio alle ore 18:00 alla scoperta della mostra “Matisse,
la figura. La forza della linea, l’emozione del colore”, allestita presso il Palazzo dei Diamanti, fino al 15 giugno 2014.

L’ultimo giovedì di ogni mese, infatti, l’esposizione apre le porte con visite guidate riservate ai residenti nella fascia oraria delle 18:00.

Per chi vuole partecipare è necessaria la prenotazione via mail all’indirizzo visitamostraferrara@gmail.com o telefonando al numero dedicato 333 1581942, attivo dal lunedì al venerdì dalle h. 16:00 alle 18:00.

La partenza è garantita con un numero minimo di 12 partecipanti al costo di euro 6,00 a persona, comprensivo del noleggio di radioguida (biglietto di ingresso da acquistare a parte).

L’appuntamento è alle h. 17:45 presso il punto guide della biglietteria della mostra, per iniziare un viaggio esclusivo nel mondo del colore e del segno di Matisse e per conoscere assieme lo stile dell’artista francese che si sprigiona dalle opere prestate alla nostra città.

I prossimi appuntamenti riservati ai ferraresi saranno:

giovedì 27 marzo

giovedì 24 aprile

giovedì 29 maggio

Altri appuntamenti guidati in mostra sono previsti ogni sabato alle ore 18:00 per tutti (è indispensabile munirsi del biglietto di ingresso prenotandolo on line sul sito www.palazzodiamanti.it) e ogni domenica alle ore 12:00 ingresso riservato per i possessori della MyFe Card, secondo i termini di prenotazione sopra specificati.

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Casa, al via nuovo bando “Giovani coppie e altri nuclei familiari”

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Casa, nona edizione del bando regionale ‘Una casa per le giovani coppie e altri nuclei familiari’: a disposizione 7 milioni di contributi per acquistare l’abitazione. L’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli: “è un tassello dell’azione regionale per costruire la filiera dell’abitare puntando a favorire l’accesso alla prima casa di proprietà”

Bologna – Nuovo bando regionale ‘Una casa per le giovani coppie e altri nuclei familiari’ in cui la Regione Emilia-Romagna mette a disposizione per il provvedimento 7 milioni di euro per l’acquisto dell’abitazione. L’intervento, il nono, è stato deliberato dalla Giunta nel corso dell’ultima seduta.
Ad oggi il progetto ‘Una casa per le giovani coppie e altri nuclei familiari’ (avviato nel 2009) ha consentito in Emilia-Romagna l’acquisto della prima casa a 1142 nuclei con un contributo complessivo della Regione di 24 milioni euro.
Le risorse sono destinate ad erogare un contributo, in conto capitale, per alloggio di 20 mila euro che sale a 30 mila per i soggetti residenti nei comuni della colpiti dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 che acquistano (anche con patto di futura vendita) un alloggio nell’ambito dello stesso Comune di residenza o in uno ad esso contermine ricompreso nell’elenco dei Comuni colpiti. Il contributo può essere incrementato al massimo di 3 mila euro per gli alloggi realizzati con tecniche costruttive che garantiscono l’applicazione integrale dei requisiti di prestazione energetica degli edifici e degli impianti energetici e la massimo di 2 mila euro per i nuclei nei quali sia presente almeno un figlio.
«Anche con questa edizione del bando puntiamo a favorire l’accesso alla prima casa di proprietà – ha evidenziato l’assessore regionale alle Attività produttive ed edilizia, Gian Carlo Muzzarelli – è un tassello dell’azione regionale per costruire la filiera dell’abitare. Inoltre ciò significa incidere sulla qualità della vita delle persone, dare loro una speranza in più, contribuire a rendere più solida la coesione sociale ed il sistema emiliano-romagnolo».
Il periodo di collocazione delle offerte degli alloggi è stabilito dal 17 marzo 2014 al 4 aprile 2014 e la data di pubblicazione degli alloggi disponibili è dal 18 aprile. I nuclei interessati potranno sottoscrivere il precontratto dal 18 aprile fino al 21 luglio. I nuclei che risiedono nei comuni delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia i cui territori sono stati interessati dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012 possono presentare la domanda di contributo dal 28 aprile al 23 luglio.
Per giovani coppie si intendono nuclei costituiti da coniugi, da nubendi, da conviventi more uxorio o da persone intenzionate a convivere more uxorio, in cui almeno uno dei componenti la coppia abbia non più di 35 anni.
Possono, inoltre, accedere i nuclei costituiti da un solo genitore che abbia non più di 45 anni di età con uno o più figli a carico; i nuclei nei quali almeno uno dei due genitori non abbia più di 45 anni di età e nei quali siano presenti almeno tre figli coresidenti, dei quali almeno uno minore di 18 anni; i nuclei sottoposti a procedure di rilascio dell’alloggio per ragioni diverse dalla morosità; i nuclei assegnatari di un alloggio di edilizia residenziale pubblica per i quali sia stata dichiarata la decadenza per superamento dei limiti di reddito.

Successo per la tappa a Ferrara dello screening gratuito della vista: una settantina si sottopongono al test

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

La prevenzione innanzitutto: lo screening gratuito della vista messo in campo da Federottica in sinergia con la Clinica Oculistica dell’Ospedale Sant’Anna di Ferrara e con il concreto supporto di Ascom ha fatto centro: nella città estense sono stati circa una settantina i cittadini che si sono sottoposti ai test (una durata media a persona intorno ai dieci minuti) messi a disposizione dall’iniziativa. Un ottimo risultato per i controlli svolti a partire dalle ore 10 e fino oltre le 18 presso la sala conferenze del Leon d’Oro in piazza Cattedrale lo scorso sabato 22 febbraio: il più anziano aveva 87 anni, il più giovane 6. Di questi molti portavano già occhiali correttivi (47 su 71, pari al 66%). Undici soggetti sono risultati positivi al test di Amsler (il 15%), esame indicatore delle retinopatie.
Per quanto riguarda gli occhiali premontati 6 li avevano acquistati dall’ottico, 6 in farmacia, un paio nella GDO. Non tutti i 21 presbiti sottoposti ai test indossavano però occhiali correttivi, quindi tutto sommato emerge una discreta consapevolezza relativa al canale distributivo. A quasi l’80% (55 su 71) delle persone che si sono sottoposte ai controlli è stata consigliata una visita oculistica di approfondimento.

“Siamo soddisfatti di aver dato il nostro sostegno a questa iniziativa di profondo valore sociale e preventivo – commenta il presidente provinciale di Ascom Ferrara Giulio Felloni – e si inserisce nel quadro più generale di nostri riusciti appuntamenti di questi ultime settimane dedicati a vivere appieno la città con eventi di qualità e richiamo che hanno particolare attenzione alle famiglie. In questo caso specifico ci siamo mossi su un tema importante come la salute, cogliendo l’occasione per dare giusta evidenza al centro storico e valorizzando la professionalità dei nostri ottici associati. Voglio ringraziare Federottica provinciale – sistema Confcommercio – ed i medici oculisti del Sant’Anna che hanno saputo collaborare al meglio e con competenza per la riuscita della tappa ferrarese de i Mesi della Vista”. Ovviamente contento il presidente di Federottica Ferrara Roberto Ardizzoni: “Il team congiunto formato da medici oculisti ed ottici ha lavorato davvero bene. Abbiamo riscontrato grande sensibilità ed attenzione nei cittadini sui temi della salute e la popolazione ci ha ringraziato per il servizio offerto gratuitamente. Il nostro impegno e sforzo sarà per il futuro di ampliare la durata di questa manifestazione tutta legata all’ informazione e prevenzione”.
Il progetto – che da ottobre 2013 a marzo 2014 ha toccato e toccherà in tutto dieci città italiane – rientra in un più piano di azione volto a promuovere la cultura della prevenzione che Commissione Difesa Vista, attualmente composta da ANDOM (Associazione Nazionale Distribuzione Ottica Moderna), Assogruppi Ottica, Federgruppi Ottica, Federottica, ANFAO-Mido, SOI (Società Oftalmologica Italiana) e Vision + Onlus, porta avanti da anni. Occorre contrastare le cifre allarmanti che emergono dalle ultime ricerche: in Italia il 20% non si preoccupa della propria salute oculare e la mancanza di prevenzione risulta più marcata nella fascia di età tra i 18 e 45 anni, inoltre ben il 70% dei genitori non ritiene necessaria una visita oculistica per i propri figli.

Tutela del suolo: in Consiglio Regionale vinta una piccola battaglia, ma non la guerra

da: Lorenzo Frattini, Presidente Legambiente Emilia-Romagna

Si è conclusa oggi con il voto in Consiglio Regionale la prima tappa del percorso lanciato ad ottobre da Legambiente, per introdurre nelle leggi regionali alcuni principi per fermare il consumo di suolo.
Un buon risultato, per nulla scontata all’inizio del cammino, che ha portato in aula un tema finora quasi assente in Consiglio e colpevolmente tralasciato dalla Giunta Errani e dall’Assessore Peri.
Una bella vittoria, ma non priva di ombre di cui più oltre si farà l’analisi.

Il percorso preparatorio

Il percorso era iniziato con l’elaborazione di una serie di proposte nette e concrete, ma pragmaticamente ancorate al quadro normativo che sta maturando a livello europeo e nazionale.
Abbiamo quindi lanciato l’appello ad aderire ai consiglieri regionali e avviata contestualmente una campagna di raccolta firme.
All’appello hanno risposto 10 consiglieri regionali esponenti del M5S, gruppo misto, IDV, SEL, Rifondazione, Verdi e tre coraggiosi apripista del PD. Un buon esercizio di convergenza trasversale su problemi concreti, di cui il paese avrebbe bisogno.
A loro va il ringraziamento per aver accolto e discusso le nostre proposte, e per aver portato fino in aula una mozione con le proposte integrali, nonostante i tentativi di depotenziare che sono stati tentati.

Moltissime le adesioni di personaggi di spicco dell’associazionismo, della cultura, dell’economia e dell’agricoltura di questa regione. Anche dalla politica locale e nazionale sono arrivate risposte positive con adesioni di sindaci, assessori e 4 parlamentari.
Emblematica e preoccupante invece la mancata presa di posizione delle associazioni agricole regionali e dei nomi pesanti dell’agroalimentare nostrane, da Barilla al Consorzio del Parmigiano Reggiano, seppur interpellati.
La raccolta firme, che abbiamo voluto fare soprattutto cartacea per parlare con la gente, ha visto sempre grande entusiasmo in tutti i banchetti che abbiamo fatto.

Il pressing mediatico si concluso sotto le Torri della Regione, in concomitanza del voto, dove alcuni nostri volontari hanno dato vita ad un blitz per tenere accesi i riflettori sui lavori del consiglio.

Il senso del voto. Bene festeggiare ma con moderazione
Il voto in aula della proposta va salutato sicuramente con favore, sia per il valore politico della cosa, sia per le ricadute sui passaggi futuri.

Se Errani aveva promesso in campagna elettorale che avrebbe messo un freno al consumo di suolo, nulla si era visto finora, ne a livello di atti, ne di pratica politica e culturale (col silenzio della Regione su varianti, accordi di programma, e con l’avvallo di tutte le opere autostradali del vecchio PRIT).
L’adesione dei Consiglieri alla proposta di Legambiente ha sicuramente impresso un’accelerazione ad una situazione di stallo, portando il Consiglio a riappropriarsi del tema con una discussione in aula.

Dopo l’avvio della campagna si è iniziato a sentir parlare di una proposta normativa dell’Assessore Peri sul tema del suolo. Tale proposta è stata approvata in Giunta il 17 febbraio, ma ad oggi non è ancora stata resa pubblica.
Abbiamo potuto leggere informalmente questo testo ad inizio anno e tale versione, conferma di fatto tutti i timori: la proposta risulta l’ennesima dichiarazione di intenti senza alcuno strumento cogente.
E’ quindi un grande risultato che oggi sul tavolo regionale ci siano due opzioni differenti: la Giunta non potrà prescindere dalle richieste più stringenti arrivate dal Consiglio.
Da oggi inoltre esiste uno strumento in più, anche a livello locale, per chiedere che si avviino politiche urbanistiche a saldo zero, e che si cominci ad applicare il principio della compensazione ambientale (non economica) delle opere che rischiano di essere realizzate (pensiamo ad esempio alla TI-BRE a Parma i cui lavori sono già appaltati, o l’imponente progetto di sviluppo turistico nei lidi di Comacchio).

Se queste sono le buone notizie, certo i problemi non sono risolti. Rimangono in campo non poche criticità:
– i tempi a disposizione del Consiglio per approvare provvedimenti normativi sono ormai molto stretti, e potremmo arrivare alle prossime elezioni con un nulla di fatto;
– in aula le proposte di Legambiente sono state modificate con alcuni emendamenti. Tra questi quello più rilevante riguarda le tempistiche. Avevamo chiesto di anticipare l’obiettivo europeo di consumo netto di suolo zero, dal 2050 al 2030. Tale richiesta trova il suo fondamento nel fatto che in Italia ed in Emilia Romagna l’uso del suolo è stato di certo più intenso di quanto fatto nei paesi dell’est di recente ingresso in UE. Inoltre diverse esperienze tedesche stanno già attuando tale criterio. L’emendamento in aula toglie l’orizzonte temporale 2030 depotenziando di molto la spinta al cambiamento; almeno con lo stesso emendamento si impegna la Giunta ad adottare in fretta l’obiettivo. Evidentemente spaventava la maggioranza il legarsi le mani con una data, seppur lontana; ci pare non si sia compresa quanto la scelta sia oggi non solo necessaria, ma già praticabile. Ci batteremo comunque perché nei passaggi successivi si tenga ferma questa data.
– sicuramente le modifiche normative che dovessero arrivare non cancelleranno le previsioni di progetti già in cantiere (e pensiamo in particolar modo alle autostrade).

Cosa ci aspetta quindi?
Sicuramente il pressing sulla Regione perché traduca il voto di Consiglio in atti entro fine mandato.
Continuare il lavoro culturale con i cittadini raccogliendo ancora firme. Cercare alleanze con le parti più sensibili del mondo agricolo, agroalimentare e turistico per un fronte in tutela del suolo.

E poi le battaglie sul campo contro gli inutili progetti di cemento e asfalto.

Oggi però ci concediamo un po’ di soddisfazione.

Lorenzo Frattini
Presidente Legambiente Emilia Romagna

Confartigianato incontra gli studenti del Liceo Cevolani di Cento parlando di impresa e opportunità

da: ufficio stampa Confartigianato

Comunicazione, impresa, creatività, mercato. Di tutto questo ha dissertato ieri la Confartigianato Ferrara di fronte a circa 150 studenti di quinta del Liceo Cevolani di Cento, diretto da Cristina Pedarzini. L’incontro, realizzato nell’ambito delle iniziative per l’orientamento in uscita – responsabile Diana Valvo – per gli allievi di classico, linguistico, socio psico-pedagogico, scienze sociali, aveva l’obiettivo di spiegare quali sono le opportunità per i giovanissimi che intendono intraprendere la professione di artigiano, anche dopo la laurea. Perché come ha spiegato anche il responsabile sindacale, Riccardo Mantovani, introdotto dalla docente, Rossella Cristi, cultura e fare non sono mondi distinti. «Il sapere fare è frutto della conoscenza, della curiosità, della capacità di ‘provare’, mettendosi in gioco, credendo nelle proprie idee. E più cultura si ha, maggiore è il contributo che si apporta all’innovazione». Con l’incontro – suddiviso in due fasi di due ore ciascuna – si è voluto sfatare il mito che l’artigianato sia una forma imprenditoriale di serie B. Una testimonianza diretta è stata portata da Stefano Bottoni, direttore del Buskers Festival, che ha raccontato come proprio nella sua officina di fabbro, tramandata dal nonno, sia nata una manifestazione musicale che oggi porta a Ferrara centinaia di migliaia di visitatori. Soddisfatto il direttore della Confartigianato, Giuseppe Vancini, che ringrazia il Liceo. «Questi incontri – ha rimarcato – danno anche a noi la possibilità di capire quale percezione hanno dell’artigianato le nuove generazioni».

Presentato il calendario eventi di “Marzo Donna 2014”

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Con la rassegna cinematografica “Le donne, il femminismo e le pari opportunità”, curata dal video maker Maurizio Cinti parte ufficialmente questa sera, alle ore 21 a Palazzo Bellini (CON INGRESSO GRATUITO), il ricco programma di eventi ed iniziative “Marzo Donna 2014”, illustrato nel corso di una conferenza stampa dall’Assessore alle Pari Opportunità Alice Carli e dalle rappresentanti delle associazioni femminili del territorio. “Questo anno e mezzo di lavoro con voi, anche attraverso il Tavolo delle Pari Opportunità, che è operativo tutto l’anno, è stato per me – ha sottolineato l’Assessore alle Pari Opportunità Alice Carli nel saluto di apertura – motivo di crescita. Marzo Donna vuole essere un appuntamento ludico, che si apre alla cultura – ha aggiunto l’assessore ringraziando per il lavoro condiviso le associazioni femminili – volto anche a far conoscere l’impegno dell’associazionismo femminile, ascoltandone i bisogni e promuovendo attività importanti.” Sabato 1 marzo alle ore 16:30 sarà inaugurata presso la Galleria d’arte moderna di Palazzo Bellini la mostra di pittura “Donne, colori e forme”, a cura dell’U.D.I. Spazio Donna di Comacchio, all’interno della quale artiste locali esporranno le loro opere, accanto a quelle di pittrici già affermate, quali Elisa Leonini e Giulia Bonora. “ Siamo alla nona edizione della mostra pittorica – ha commentato Ornella Farinelli dell’U.D.I.- e insieme ad essa portiamo avanti la nostra campagna di sensibilizzazione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sui temi principali della violenza sulle donne e del disagio che provano nella precarietà del lavoro.” Anche le lavoratrici del laboratorio protetto “Dune di sabbia” esporranno le loro opere nello spazio “Donne viste da un’angolatura diversa”, anch’esso allestito presso la Galleria d’arte moderna di Palazzo Bellini. “Con questa esposizione – ha sottolineato Roberta Fogli, presidente della cooperativa Girogirotondo, che gestisce il laboratorio Dune di Sabbia – vogliamo educare lo sguardo delle persone a guardare la disabilità partendo dal bagaglio di competenze e valori di cui è portatrice.” Il 7 e 8 marzo prossimi inoltre l’UDI effettuerà la tradizionale vendita della mimosa nei banchetti allestiti in Piazza Folegatti. Sabato 8 marzo, alle ore 15 tornerà in sala polivalente a Palazzo Bellini l’appuntamento con il “Premio Comacchio Donna Marisa Marighi”, a cura del Centro Italiano Femminile di Comacchio. “Da 14 anni assegniamo il premio, intitolato ad una nostra attivissima socia e che ci ha lasciate prematuramente – ha dichiarato Laura Luciani, presidente del C.I.F. comacchiese – ad una donna che si è particolarmente distinta nel sociale e nel volontariato. Quest’anno il premio sarà conferito a Silvia Mari, una giovane che da sempre si prodiga per regalare un futuro di speranza ai bambini poveri di Malindi. Sta per partire per il Kenia, dove seguirà il progetto di costruzione di un pozzo, da cui ricavare l’acqua, una risorsa fondamentale, di cui c’è tanto bisogno in Africa. Silvia è un fulgido esempio di altruismo e solidarietà – ha concluso Luciani – perché da tempo sacrifica tempo e risorse per fare del bene verso il prossimo.” Rossella Pastorello, coordinatrice della cooperativa Work & Service ha introdotto il percorso di avvicinamento alla cooperazione e al mondo del lavoro, che durante il mese di marzo, sarà compiuto con gli studenti dell’istituto di istruzione secondaria “Remo Brindisi” del Lido degli Estensi. E’ intervenuta anche Patrizia Buzzi, responsabile del Servizio Pubblica Istruzione, per ricordare il lavoro determinante svolto dalla Commissione mista per le Pari Opportunità, che nel novembre scorso ha permesso di giungere alla firma della convenzione “Femminicidio, no more.” Tante altre sono le iniziative declinate al femminile, ma rivolte a tutta la comunità, le quali, come evidenziato dall’Assessore Carli, si estrinsecheranno non solo nel mese di marzo, ma per tutto l’arco dell’anno. Per informazioni e aggiornamenti, si suggerisce di consultare il sito comunale (www.comune.comacchio.fe.it) ed il profilo Facebook comunale https://www.facebook.com/pages/Comune-di-Comacchio/395317850532246

A Palazzo Bellini grande tributo a Giorgio Gaber con il duo Formazione Minima e il fumettista Sergio Gerasi

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Dopo il tutto esaurito registrato in occasione dello spettacolo del 15 febbraio, si approssima un nuovo appuntamento con la stagione teatrale invernale di Palazzo Bellini. Il duo teatral-musicale Formazione Minima ed il fumettista Sergio Gerasi faranno rivivere il teatro-canzone di Giorgio Gaber nel concerto spettacolo G&G: OMAGGIO A GIORGIO GABER.
Formazione Minima, duo composto da Lorenzo Bartolini (cantattore) e Lorenzo Gasperoni (chitarrista), esordisce nel Gennaio 2004 con uno dei primi progetti artistico Italiani dedicati al grande “cantattore”. Dal 2007 presenta oltre agli spettacoli di teatro e di teatro-canzone in omaggio a Gaber, spettacoli in acustico di musica italiana d’autore, con importanti collaborazioni con artisti da tutto il panorama musicale nazionale.
Giorgio Gaber attribuiva un valore cruciale al senso di appartenenza, alle radici, alle identità comunitarie, e solo grazie a questo appassionato rispetto poteva frugare nelle loro contraddizioni. I Formazione Minima operano per portare avanti questa linea, che forse spiazza, ma opera una partecipazione del pubblico che non può essere passiva: smuove le coscienze e le vivifica, facendo della canzone, come credeva Gaber, una speciale forma di dialogo.
Dall’incontro con i fumettisti Davide Barzi e Sergio Gerasi, autori di G&G, il primo volume illustrato mai realizzato sull’artista milanese, nasce questo nuovo progetto. Il connubio tra musica, teatro e disegno da vita ad uno spettacolo dove viso, corpo e voce di Gaber vengono affrontati in una luce nuova, attraverso disegni realizzati nel corso di un concerto, con le immagini che commentano le parole e le melodie che suggeriscono nuove immagini. Un omaggio inconsueto che porta in scena un Gaber in purezza.
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21:00. La biglietteria aprirà alle ore 20:00. Info e prenotazioni al numero 349 0807587. Tutte le informazioni, il programma completo e la prevendita on-line sono consultabili sul sito www.comacchioateatro.it.

Un giovedì grasso: domani l’apertura del Carnevale Rinascimentale di Ferrara

da: ufficio stampa Carnevale Rinascimentale di Ferrara

Un giovedì grasso, ma soprattutto ricco di appuntamenti.
Giovedì 27 segna l’apertura del Carnevale Rinascimentale di Ferrara.
Si inizia con il binomio impresa-territorio. Alle ore 11, presso il Salone D’onore del Municipio di Ferrara, si terrà l’inaugurazione della mostra dedicata alla storica Manifattura Berluti, alla presenza del sindaco Tiziano Tagliani, dell’ad dell’azienda Jean Baptiste Barth e di Olga Berluti.

Alle 12 si passa al Castello Estense, sala dell’Aurora, per la magia dei fiori. Il Gruppo Arte Floreale del Garden Club, renderà omaggio a Lucrezia Borgia attraverso un doppio allestimento: un festone in stile rinascimentale e una libera interpretazione del copricapo e degli ornamenti di Lucrezia ritratta dal Pinturicchio, secondo i disegni presenti all’interno degli appartamenti dei Borgia in Vaticano.

Dai fiori all’estro creativo. Dalle ore 15,30 alle 18,30 in via Bersaglieri del Po 25/b, inaugurerà l’esposizione di maschere e costumi di ispirazione rinascimentale e fantastica, a cura dell’Istituto I.P.S.I.A. Settore Moda e del Liceo Artistico Dosso Dossi. La mostra rimarrà aperta per tutto il periodo del Carnevale Rinascimentale.

Alle ore 17 presso Palazzo Schifanoia (via Scandiana 23) primo appuntamento dedicato ai più piccoli: Su la maschera! Un laboratorio ludico-didattico a ingresso gratuito per bambini da 4 a 10. Si partirà con la scoperta del Carnevale Rinascimentale attraverso l’osservazione degli affreschi di Palazzo Schifanoia, per passare alla costruzione di maschere. Al termine della visita e dei giochi, merenda offerta da Coop Estense. L’evento è curato dall’associazione Artena (www.associazioneartena.it, prenotazioni: tel 328 4909350 alessandra@associazioneartena.it).

Alle ore 18 presso il Cinema Boldini, proiezione del film ‘E ridendo l’uccise’, regia di Florestano Vancini. Il film, dichiarato “di interesse culturale nazionale” dalla Direzione Generale per il cinema, è ambientato nella Ferrara della Corte Estense agli inizi del 1500. L’Ingresso è gratuito

Per concludere il giovedì grasso in festa, appuntamento in maschera alle ore 21 all’Hotel Duchessa Isabella di via Palestro 70 per musica, ballo e cena a buffet. Per prenotazioni: 0532 202121, www.duchessaisabella.it

Venerdì 28 al Jazz Club cucina tipica e grande musica brasiliana con Cristina Renzetti e Giancarlo Bianchetti

da: ufficio stampa Jazz Club Ferrara

Venerdì 28 febbraio (a partire dalle ore 20.00) con Somethin’Else il Jazz Club Ferrara propone Quando o carneval chegar, viaggio enogastronomico alla scoperta dei colori e dei sapori della cucina brasiliana. Le pietanze saranno arricchite dalla presenza di due interpreti d’eccellenza della musica popular brasileira come Cristina Renzetti alla voce e Giancarlo Bianchetti alla chitarra.

Per un nuovo, sfizioso episodio firmato Somethin’Else, venerdì 28 febbraio (a partire dalle ore 20.00) il Jazz Club Ferrara propone Quando o carneval chegar, viaggio enogastronomico alla scoperta dei colori e dei sapori della cucina brasiliana. Nata dalla fusione di più culture tra cui l’indigena, l’africana e quella derivante dal contatto con l’Europa, la gastronomia carioca presenta molteplici varianti che mutano da zona a zona: quelle relative a Bahia ed in generale al Nord Est sono sicuramente tra le più ricche e interessanti di tutto il Paese.
Le origini africane dell’arte culinaria brasileira si evincono perlopiù da tre ingredienti principali come il latte di cocco, il piccante peperone malagueta e l’olio di dende, estratto proprio da una palma dell’Africa Occidentale. Fedeli alla tradizione, gli chef del Torrione propongono una selezione di piatti tipici della cultura baiana tra cui il bobó de camarão, golosa zuppa di gamberi e l’immancabile fejoada.
Le pietanze saranno arricchite dalla presenza di due interpreti d’eccellenza della MPB (musica popular brasileira) come Cristina Renzetti alla voce accompagnata da Giancarlo Bianchetti alla chitarra.
Il folklore brasiliano scorre nelle vene di Cristina che, fin da giovanissima, dedica i propri studi alla musica brasiliana e lusofona. Voce del progetto Jacaré di cui fa parte tra gli altri anche il collega di sempre Giancarlo Bianchetti, Cristina ha vissuto per diverso tempo tra l’Italia e il Brasile dove la frequentazione del fervido panorama di giovani strumentisti e compositori brasileiri l’ha condotta a realizzare il suo primo disco da solista in terra carioca, Origem è girO (Delira Musica, 2011).
È consigliata la prenotazione della cena al 333 5077079 (dalle 15.30). Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas.

Venerdì 28 febbraio – Jazz Club Ferrara, Torrione San Giovanni – Ore 20.00
Somethin’Else
Quando o carneval chegar
Degustazione di piatti tipici della cucina baiana con accompagnamento musicale
Cristina Renzetti, voce;
Giancarlo Bianchetti, chitarra

DOVE
Tutti gli appuntamenti si svolgono presso il Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

INFORMAZIONI
Infoline: 339 7886261 (dalle 15:30)
Prenotazione cena: 333 5077059 (dalle 15:30)
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com

Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso a offerta libera è riservato ai soci.

COSTI E ORARI
Cena € 20 a persona bevande escluse
Tesseramento Endas € 5

Non si accettano pagamenti POS

Cena: a partire dalle ore 20.00
Intrattenimento musicale a partire dalle ore 21.30

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A Città del Vaticano i più grandi bevitori di vino al mondo

Da anni Francia e Italia si contendono il primato della classifica dei maggiori produttori mondiali di vino, in un’alternanza che ha dato vita a una sfida ormai da tempo apparentemente senza grosse sorprese.
Il colpo di scena invece non è mancato alla pubblicazione degli ultimi dati, relativi al 2011, che riguardano questa volta la classifica dei maggiori bevitori di vino, stilata dal California Wine Institute e riportata da Winenews, autorevole agenzia quotidiana di comunicazione sul mondo del wine & food. Al di là di ogni aspettativa, i maggiori bevitori di vino al mondo sono risultati gli abitanti della Città del Vaticano, 836 anime (inclusi i circa 250 residenti non cittadini) che occupano un territorio di 0,44 chilometri quadrati all’interno della città di Roma. Con 62,2 litri a persona, gli abitanti del più piccolo paese del mondo superano Andorra, microstato dei Pirenei, al secondo posto con 50,4 litri per 85.000 abitanti. La Francia, colosso del mercato, si trova al quinto posto con 45,6 litri, che equivalgono a 7 miliardi di bottiglie. L’Italia, altro “big” del settore, si aggiudica il nono posto, con 37,6 litri, di pochissimo sotto la Svizzera.
Questa situazione non rispecchia però la graduatoria dei maggiori produttori di vino, che vede nel 2011 in testa la Francia, seguita da Italia, Spagna e Stati Uniti (e dalla Cina, che si fa sempre più vicina).
Ma i grandi produttori sono anche forti bevitori? Se la risposta è affermativa per francesi e italiani, troviamo gli spagnoli solo al 31° posto con 21,6 litri a testa, e gli americani addirittura al 62° con 10,5 litri. La Cina, quinto produttore mondiale di vino, nell’ordine del consumo individuale si piazza 139esima su 224 paesi riportati nella classifica del California Wine Institute, con un consumo pro capite di soli 0,6 litri. Ma i numeri della Cina, si sa, sono enormi, e crescono continuamente. Rispetto al consumo totale di vino, i cinesi battono tutti, con 1865 miliardi di bottiglie di vino vendute (soprattutto rosso). Un dato che non sconvolge, vista la superiorità numerica del paese asiatico, ma che testimonia il crescente interesse della Cina per questo prodotto.
Di fronte ai grandi primati della Repubblica Popolare, che coinvolgono oggi anche il mercato vinicolo, il primato della piccola monarchia cattolica appare ancora più stupefacente, ma è forse destinato, anche se nel lungo periodo, a cedere il passo.

Provincia di Ferrara, i risultati delle Elezioni primarie di Fratelli d’Italia

da: Paolo Spath, Portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, Federazione di Ferrara

Con la presente sono a comunicare il risultato finale delle prime Elezioni primarie di Fratelli d’Italia, relative alla nostra provincia che si sono svolte il passato weekend, sabato e domenica 22 e 23 febbraio.

Al termine dello spoglio appena concluso, la provincia di Ferrara ha ottenuto un ottimo risultato con oltre 800 votanti: il doppio di quelli che inizialmente come organizzatori ci aspettavamo!
Un grandissimo risultato in tutti i seggi di Ferrara con oltre 350 voti, e a Cento, Argenta e Codigoro dove abbiamo superato in tutti i casi abbondantemente i 150 elettori.
Tantissime persone hanno votato eleggendo il nostro presidente Nazionale che sarà Giorgia Meloni, per il nuovo simbolo del Partito Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale che sarà ratificato a breve, per i punti salienti del programma elettorale e ideali del nostro movimento, con 10 quesiti in tema di Immigrazione, Europa, Organizzazione dello Stato, e alcuni temi “caldi” in tema economico e di visione della Società.
Hanno partecipato alle votazioni, in grandissima parte dirette dai tanti giovani militanti, tantissimi iscritti ma sopratutto anche tantissimi cittadini (tra questi anche il candidato sindaco del centrodestra Vittorio Anselmi) che hanno voluto darci una mano e credono in questo nostro progetto politico e nella partecipazione diretta, anche a destra!
Sono stati poi scelti i Grandi Elettori: i delegati di ogni provincia che costituiranno l’Organo Statutario dell’Assemblea Nazionale e che si ritroveranno con i rispettivi 3000 colleghi da tutta Italia a Fiuggi l’8 e 9 marzo per il primo congresso fondativo e statutario di Fratelli d’Italia.
Sul fronte delle preferenze, tra i 20 delegati scelti sul nostro territorio, si sono registrate ottime affermazioni personali che hanno visto sorpassare e avvicinare la soglia dei 100 voti, ma sopratutto un bellissimo risultato di comunità che ha visto un voto compatto e omogeneo: c’è voglia di costruire una squadra radicata, forte e coesa.
Questa partecipazione, entusiasmo e caratterizzazione, sono il risultato più grande, significativo e rilevante delle Primarie di Fratelli d’Italia a Ferrara!

Con oltre 250.000 voti in tutta Italia, la Destra si è davvero rimessa in cammino, la volontà di partecipazione è tantissima, la fiducia e la responsabilità che ci avete dato è per tutti un vero onore. In un tempo nel quale dal palazzo arriva il terzo governo di fila che passa sopra la testa degli italiani e c’è chi pensa riproporre l’ignominia delle liste bloccate nella legge elettorale, il popolo vuole tornare a essere protagonista delle scelte e del futuro della Nazione. Questo è stato chiaro, nella prima volte i cui nell’area di centrodestra sono state finalmente fatte le primarie!
E la scelta obbligata per l’organizzazione di prorogare l’orario di chiusura dei seggi a causa dell’alta affluenza che ha comportato più volte nella giornata a una vera e propria fila all’interno dei seggi, è la ciliegina sulla torta che chiude nel migliore dei modi questa due giorni unica.
Abbiamo tantissime cose da fare e non perderemo nemmeno un giorno per mettere in campo questa grande iniezione di entusiasmo e fiducia nell’attività che ogni giorno facciamo sul territorio di Ferrara e di tutti i centri della provincia.
Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta tutti i cittadini che hanno partecipato e aderito e particolarmente di cuore tutti i militanti che si sono misurati e i volontari che hanno reso questo bellissimo risultato una concreta realtà.

Paolo Spath
Portavoce provinciale di FRATELLI d’ITALIA,Federazione di Ferrara

I maggiori esperti di chirurgia ricostruttiva del volto a Ferrara per il congresso “New Horizons in Orthognatiic Surgery”

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

New Horizons in Orthognatiic Surgery ( NH14 ). E’ questo il titolo del congresso internazionale che si terrà venerdì 28 febbraio e sabato 1 marzo al Polo Didattico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Anna a Cona, (via Aldo Moro, 8), organizzato dal Prof. Luigi Clauser, Direttore dell’ U.O. di Chirurgia Cranio Maxillo Facciale, in collaborazione con il Dott. Manlio Galiè ed il Dott. Riccardo Tieghi, che vedrà la presenza dei maggiori esperti in chirurgia ortognatica dei mascellari.

“Questa chirurgia – spiega Clauser – riguarda gli interventi che correggono gravi deformità della faccia come mandibole troppo lunghe, troppo corte, deviate, con gravi disturbi del combaciamento dei denti. Le innovazioni tecniche e cliniche sono state molte negli ultimi anni ed hanno aperto nuovi orizzonti per i chirurghi e gli ortodontisti che si occupano di chirurgia ortognatica. Software di simulazione 3D, navigazione stereo guidata in sala operatoria e distrazione osteogenetica, colle biologiche, sono alcuni esempi degli strumenti fondamentali attualmente disponibili e ancora in via di sviluppo”.
Nel corso della due giorni interverranno speakers ed ospiti internazionali provenienti da Italia, Stati Uniti, Germania, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Inghilterra, Francia, Spagna, Taiwan, Cina, Macedonia, Albania, Belgio, Bosnia Erzegovina, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Ungheria, India, Indonesia, Giappone, Lituania, Malesia, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, che parleranno della loro esperienza e delle innovazioni tecniche.
“Non solo – prosegue Clauser – Sono previste anche sessioni interattive ed un workshop sulla tecnica piezoelettrica in chirurgia che prevede l’utilizzo di strumenti ad ultrasuoni che garantiscono il massimo della precisione e una più rapida ripresa del paziente dopo l’intervento. Invitato d’onore sarà il Prof. Hugo Obwegeser, padre della chirurgia ortognatica e ideatore della prima osteotomia della mandibola per la correzione di anomalie dei mascellari eseguita 60 anni fa a Zurigo, che terrà una lettura magistrale sulla storia della chirurgia ortognatica ed illustrerà la sua visione in merito al futuro”.
“L’ U.O. di chirurgia Cranio Maxillo Facciale del S. Anna di Cona – conclude Clauser – svolge da anni attività didattica in Italia e all’estero per conto della Società Europea e fa parte del Blue Book europeo dell’ International Teaching Centers Network, rete di centri internazionali di riferimento per l’insegnamento della disciplina cranio maxillo facciale e per il trattamento di specifiche patologie. Questo ha portato alla creazione di un importante scambio di conoscenze con la possibilità di curare a Ferrara pazienti provenienti da paesi con ridotte risorse che altrimenti non potrebbero essere trattati”.

A Unife il workshop “Pensare, costruire e gestire un museo”. Appuntamento Venerdì 28 a Palazzo Turchi

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Allestire un Museo, renderlo attraente e fruibile, attrarre risorse e sostenibilità in grado di rispondere alle esigenze di una società moderna, disincantata e critica.
Si parlerà di questo nel corso del workshop “Pensare, costruire e gestire un museo”, che si terrà venerdì 28 febbraio alle ore 9,30 nell’Aula Magna A. Campana di Palazzo Turchi di Bagno, (c.so Ercole I d’Este, 32).
“Nel corso dell’iniziativa – spiegano gli organizzatori – si parlerà di museografia moderna, in linea con i nostri tempi, saranno esaminati particolari e significativi esempi grazie alla partecipazione di protagonisti che hanno lavorato all’ideazione e alla riorganizzazione, talvolta architettonica, di musei storici e di strutture del tutto nuove. Non solo. Saranno confrontate diverse iniziative italiane ed europee con l’obiettivo di comprendere i fattori che coniugano i contenuti scientifici e storici, con quelli della capacità di incidere sul grande pubblico in termini di attrattività; sarà trattato il tema della conservazione e della valorizzazione delle immense collezioni che caratterizzano il nostro patrimonio culturale, attraverso l’analisi del significato dell’oggetto tra espressione autonoma di se stesso e messaggio cronologico, storico e culturale che è in grado di trasmettere; inoltre saranno approfonditi argomenti sulle metodiche espositive, sulle modalità di espressione dei contenuti, sui criteri di gestione e valorizzazione. La discussione, che accompagnerà le esposizioni dei relatori, garantirà un confronto significativo e costruttivo tra tutti i partecipanti”.

Venerdì 28 febbraio a Unife il nuovo seminario “L’utilizzo dell’audiovisivo negli studi urbani”

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

“L’utilizzo dell’audiovisivo negli studi urbani”. E’ questo il titolo del seminario che si terrà venerdì 28 febbraio alle ore 11 nell’Aula A 9 del Polo Didattico degli Adelardi, (via degli Adelardi, 33), promosso dal Laboratorio di Studi Urbani del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Ferrara.
Nel corso dell’iniziativa introdotta e moderata dall’ antropologo visuale Paolo Barberi, saranno presentati i lavori di un’equipe di ricerca che ha realizzato Concordia Discors, progetto interdisciplinare, comparativo e partecipativo in materia di integrazione tra gruppi di diversa origine nei quartieri europei. Interverranno Pietro Cingolani, antropologo dell’Università di Trento e Rossella Schillaci, regista e antropologa visuale.
“Obiettivo del seminario – affermano Giuseppe Scandurra e Alfredo Alietti, Direttori del Laboratorio di Studi Urbani – è stimolare un dibattito sull’utilizzo dell’audiovisivo nella ricerca urbana e più in generale sulla sperimentazione di linguaggi extra testuali, per restituire una immagine della città nella sua complessità. Una delle prospettive emergenti delle scienze sociali è la riflessione su quella che potrebbe essere definita una ‘etnografia espansa’ che utilizzi il video, il digital storytelling e più in generale l’integrazione di elementi multimediali nella ricerca etnografica”.

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Intesa per combattere la mafia. Nasce sportello per le vittime

di Sirio Tesori

Assistenza alle vittime di mafia e controllo delle aziende sequestrate. Sono gli obiettivi principali dell’intesa firmata nei giorni scorsi da Camere di commercio regionali e associazione antimafia Libera. La collaborazione permetterà a entrambe le realtà di promuovere la cultura delle legalità nelle piccole e medie imprese dell’Emilia-Romagna.

Tra i progetti più rilevanti c’è ‘Sos giustizia’, uno sportello che assiste chi è vittima di mafia. Il servizio è gestito dall’associazione di don Luigi Ciotti, ed entrerà nel menu dei servizi offerti dalle Camere di commercio ai propri iscritti. Unioncamere invece darà una mano a Libera nel mappare e tenere aggionate le informazioni economiche delle aziende e dei beni sequestrati alla criminalità organizzata. Sarà insomma più semplice, da parte dei piccoli e medi imprenditori, ottenere i dati di gestione delle realtà produttive strappate al circuito mafioso. Per conto suo, Unioncamere ha anche elaborato un progetto per mettere a rete il lavoro degli sportelli legalità delle Camere provinciali. «Il rispetto della legalità costituisce un fattore fondamentale per lo sviluppo economico” commenta Alberto Roncarati presidente Unioncamere. «Il sistema camerale -prosegue- crede nella legalità come strumento per contrastare la concorrenza sleale, l’abusivismo, l’irregolarità, i fenomeni mafiosi».

Sebbene non sia considerata ‘terra di mafia’ l’Emilia-Romagna conosce il fenomeno dell’infiltrazione, che passa dal riciclaggio agli stupefacenti, all’estorsione. Secondo gli ultimi rapporti antimafia redatti dalle istituzioni regionali, sono stati oltre cento i beni confiscati in regione.

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Genitori sregolati, figli sgretolati

Mi capita sempre più di frequente di ricevere coppie di genitori che faticano a gestire la relazione con i figli e la loro crescita. Gli adulti, oggi, sembrano essersi smarriti nello stesso mare dove si perdono i figli, senza più alcuna distinzione generazionale.
Prevale il mito della giovinezza perenne, il culto dell’immaturità, che propone una felicità spensierata e priva di responsabilità. La solitudine delle nuove generazioni deriva dalla difficoltà degli adulti nel sostenere il loro ruolo educativo.
Ciò che constato, raccogliendo le storie dei genitori, è che nelle famiglie non c’è più conflitto tra legge e trasgressione, spesso tutto è concesso, senza limite. In casa, le porte delle stanze sono tutte aperte ad indicare, anche simbolicamente, l’assenza di confine, di separazione tra sé e l’altro. In questa mancanza di limite, le nuove generazioni si sentono lasciate cadere, abbandonate.
I genitori dovrebbero essere in grado di sopportare il conflitto e di rappresentare la differenza generazionale. L’omogeneità della famiglia moderna introduce un’omogeneità solo apparentemente priva di conflitti. I bambini sembrano essere equivalenti ai genitori, le madri alle figlie, i padri ai figli. Si assiste ad una confusione di ruoli, e quando uno dei componenti parla non è chiaro da che posizione lo faccia. L’autorità viene meno, si sgretola, portando come risultato quello di crescere giovani fragili, con personalità poco solide e che non sanno a quali punti di riferimento appigliarsi.
Un tempo il figlio faceva parte della famiglia sottomettendosi alla sua organizzazione gerarchica e alle sue leggi. Nel nostro tempo è esattamente il contrario: la famiglia subordina ogni scelta alle esigenze del dio bambino e alla sua volontà resa assoluta. Genitori che fanno decidere ai figli dove andare in vacanza, fine settimana tutti in funzione di ciò che è più piacevole e meglio per i bambini.
In questo modo i bambini e gli adolescenti non sperimentano le frustrazioni e quando poi, per cause di forza maggiore, la vita gliele pone davanti, non hanno gli strumenti giusti per farci i conti. Da qui anche i casi di suicidio, ad esempio in seguito ad una bocciatura scolastica o ad una delusione amorosa.
All’interno delle famiglie tutto si appiattisce in una parola vuota, che è una parola su tutto senza però che vi sia un’implicazione responsabile rispetto a ciò che si dice.
Una mia paziente parla così della madre: “Mi teneva in grembo sognando quali vestiti mettermi, e di che colore, e quali dei suoi sogni darmi in mano da realizzare. Nel suo bisogno di darmi in consegna ciò che le era mancato”. Ciò indica come la figlia possa essere vissuta come prolungamento narcisistico del genitore.
Un’altra paziente ben descrive il ruolo distorto assunto all’interno della propria famiglia e ciò che esso ha comportato per lei: “Io ero al posto di mia madre, per mio padre. Ed ero al posto di mio padre, per mia madre. Io ero quel giocattolo con cui si poteva finalmente raggiungere la soddisfazione. Quei buchi tra loro riempiti da me. Così mi sono trovata là, nel posto sbagliato, in un luogo sconosciuto, inospitale. Una mela a metà: una metà fatta del sogno di mia madre… quello di diventare il suo riscatto… e una metà fatta di lui, del sogno di restare la sua bambina… che lo avrebbe servito, amato, ascoltato, capito… Lo avrebbe soddisfatto, divenendo la donna che non aveva mai avuto. E’ in questo punto doloroso che l’amore ferisce. E’ la potenza devastante del troppo. Il troppo amore di una madre affamata. Il troppo amore di un padre e il suo desiderio. Una figlia in mezzo. Un amore che chiede in cambio una vita. Sono stata al loro gioco, non sono stata capace di liberarmi”.
Se i genitori sono confusivi, se trasmettono messaggi ambigui e contraddittori, i figli risulteranno spaesati e avranno difficoltà a distinguere tra sé e l’altro e ad avere confini definiti.
La famiglia che funziona meglio non è la famiglia che nutre con la pappa giusta, seguendo un manuale del giusto genitore. E’ la famiglia che sa nutrire e sostenere il desiderio dei figli.
Come si nutre il desiderio? Non con le prediche, la pedagogia, i discorsi, ma con la testimonianza, dando il buon esempio. Coltivando le proprie passioni. Mostrando che si può vivere in questo tempo anche senza impazzire, senza volersi suicidare, ma vivendo la propria vita e facendola fruttare.

Chiara Baratelli è psicoanalista e psicoterapeuta, specializzata nella cura dei disturbi alimentari e in sessuologia clinica. Si occupa di problematiche legate all’adolescenza, dei disturbi dell’identità di genere, del rapporto genitori-figli e di difficoltà relazionali.
baratellichiara@gmail.com

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Dal rigassificatore di Porto Tolle acqua sterile in mare. Pesca in calo. Sotto accusa l’impianto che fornisce metano all’Europa

Lo guardano da lontano. Con sospetto e timore. Soprattutto dalle marinerie della costa emiliano romagnola, quelle a sud di Porto Viro, dove 15 chilometri al largo opera il rigassificatore di Adriatic Lng, società formata da Qatar Petroleum, ExxonMobil e Edison, tre colossi dell’energia rispettivamente detentori del 22, 71 e 7 per cento delle azioni.

Un fatturato di oltre 200 milioni annui
L’impianto, operativo dal 2009, impiega 125 persone, il 60 per cento delle quali venete, e copre il 10 per cento del fabbisogno di metano in Italia con una produzione annua di 8 miliardi di metri cubi. E un fatturato superiore ai 200 milioni di euro l’anno. L’attività del terminal rappresenta una fonte di approvvigionamento energetico di importanza strategica per tutto il nord. E il suo insediamento è stato salutato da un fondo di 12 milioni di euro per riscattare le differenti fasi di stress ambientali e contribuire allo sviluppo del Polesine, dove l’azienda ha investito ulteriori 250 milioni di euro attraverso la stipula di contratti con imprese e fornitori locali. L’ammontare della somma del fondo è stata stabilita con un accordo del 2008 tra Adriatic Lng, Provincia di Rovigo e Consorzio di Sviluppo del Polesine (ConSviPo) formato da Comuni, associazioni di categoria e enti.

Un’isola di cemento alta 10 piani in mezzo al mare, al largo del Parco del Delta
Da quattro anni l’isola di cemento armato e acciaio, alta come un palazzo di 10 piani, adagiata sui bassi fondali di un mare semichiuso e particolarmente atrofizzato come quello che incrocia il delta del Po, lavora a pieno ritmo. A pochi chilometri dal parco disteso tra due regioni, in un gioco di lagune, lingue di sabbia e spiagge. L’impianto, forte di un mix di tecnologie di ultima generazione, utilizza un procedimento industriale a ciclo aperto: significa che usa il calore dell’acqua di mare per riscaldare il gas, trasformandolo da liquido in aereo, e poi restituisce l’acqua al mare.
Da quando si pesca meno pesce, cosa comune a gran parte dell’Adriatico stando al rapporto 2012 del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, la domanda che si rincorre lungo le banchine è sempre la stessa. ‘E’ colpa del rigassificatore?’. Ad escluderlo è il piano di monitoraggio dell’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale approvato dal Ministero dell’Ambiente per testare le reazioni dell’habitat all’attività dell’impianto.

“Un’alterazione dell’ecosistema”
I pescatori dell’Emilia Romagna però vorrebbero un supplemento di indagine. Più a sud e con maggiori elementi di ricerca. Nella speranza di scongiurare quanto sostiene lo studio del comitato scientifico del Wwf di Trieste da qualche tempo al vaglio dell’Europa. ‘L’acqua di mare impiegata nel processo di rigassificazione negli impianti a circuito aperto viene restituita praticamente sterile, inutilizzabile per i servizi ecosistemici che rende all’ambiente’, si legge nello studio curato da Livio Poldini, Marco Costantini, Maurizio Fermeglia, Carlo Franzosini, Fabio Gemiti. Michele Giani e Dario Predonzan. ‘Si ha la perdita quasi totale delle forme di vita veicolate dall’acqua, uova, larve e avannotti, organismi planctonici e si induce artificialmente la selezione di quelle forme batteriche resistenti al processo di clorazione, che formano biofilm sulla superficie dell’acqua’, sostengono nella ricerca.

I pescatori sono in allarme
E’ un campanello d’allarme difficile da ignorare a fronte del trend decrescente di catture e ricavi dei pescatori per i quali le giornate di attività dal 2004 a oggi sono calate del 20 per cento. In Veneto e Emilia-Romagna, che vantano entrambe un giro d’affari annuale attestato sui 53 milioni di euro, la flotta è composta complessivamente da 1.442 imbarcazioni di vario tipo e ognuna ha perso mediamente una tonnellata di pescato passando da una media di 16 a 15. Sul versante Veneto è stata verificata una variazione nella composizione del pescato di cui si è parlato a fine agosto in un incontro tra pescatori organizzato a Chioggia al termine del fermo pesca. I tecnici dell’Ispra, Otello Giovanardi e Sasa Raichevich, hanno illustrato lo stato di salute delle risorse ittiche basandosi sui risultati di due campagne di pesca sperimentale a strascico promosse dal ministero delle Politiche agricole per tracciare la futura gestione della pesca.

Quattro gradi in più sul fondo marino, schiume giallastre e la magistratura indaga
Dalla ricerca è emerso come le catture del 2012 non si discostino di molto da quelle del 2011, almeno per quanto riguarda le specie più frequentemente imprigionate nelle reti. Se la presenza di barbone, seppie e canocchie è più o meno stabile, quella del molo è certamente calata. I due tecnici hanno descritto uno scenario ambientale diverso, con temperature più alte di 4 gradi sul fondo marino e una variazione verso l’alto della salinità. Mutamenti sotto osservazione, che disorientano il mondo della pesca. E mentre aumenta la preoccupazione nelle marinerie, il tribunale di Rovigo si prepara all’udienza filtro del 12 marzo, che vede due dirigenti di Adriatic Lng imputati di danneggiamento ambientale aggravato. Il sostituto procuratore Sabrina Duò contesta più episodi legati alla comparsa di abbondanti schiume giallognole, che nel 2010 hanno galleggiato sull’acqua in periodi differenti.
La schiuma è una spina nel fianco di Adriatic, che nel 2009 ne aveva segnalato a Ispra la formazione in seguito allo scarico delle acque di scambio termico del rigassificatore. Nel 2012 è poi arrivato un esposto di Eddy Boschetti presidente del Wwf di Rovigo relativo alla comparsa di una coltre bianca viscida e ghiacciata sulla spiaggia di Boccasette, nel comune di Porto Tolle, che ha gettato un sospetto sull’impianto. Nell’occasione, la società escluse ogni tipo di responsabilità, posizione tuttora sostenuta.

Il caso finisce in Parlamento
Tutto sta nei giochi per Boschetti, che ha le idee chiare: ‘In casi come questi non esiste un interlocutore diverso dal ministero, dobbiamo poterci appoggiare alla legge – dice – E’ ovvio che se ci sono maglie normative larghe, il privato interessato soprattutto al profitto cerca di sfruttarle nel proprio interesse. Sono le istituzioni a dover mantenere l’equilibrio in tutta la vicenda’. All’indomani dei galleggiamenti di schiuma Maurizio Conte, assessore regionale all’Ambiente del Veneto, scrisse all’ex ministro Corrado Clini per chiedere un tavolo di confronto sul fenomeno e, negli stessi giorni, a Roma, la deputata radicale Elisabetta Zamparuti presentò un’interrogazione a ben tre ministeri: Ambiente, Sviluppo economico e Agricoltura. La richiesta: chiarire la natura del fenomeno, conoscere le analisi di Ispra, valutare la possibilità di approfondirle indagando su cloro derivati organici e aloderivati. E di considerare l’opportunità di cambiare la lavorazione dell’impianto gasiero trasformandola da ciclo aperto in chiuso. Tutte cose importanti, aveva sostenuto la radicale, per scongiurare il rischio di danneggiare l’ecosistema marino creando danni all’economia costiera.

Anche la Commissione europea è allertata
Il tema del rigassificatore è approdato di recente anche in Europa per via delle interrogazioni dell’eurodeputato di Alde (Alliance for liberals and democrats for Europe) Andrea Zannoni membro della commissione Envi Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare al parlamento europeo. ‘Il timore è che rappresenti una minaccia per l’ecosistema marino e che sia la causa della recente strana moria di delfini e tartarughe trovati sulle spiagge romagnole – dice – In mancanza di studi comunitari sugli effetti dei rigassificatori, ho fornito alla Commissione europea lo studio del Wwf di Trieste perché possa far luce sull’impatto della lavorazione del ciclo aperto sull’ecosisistema marino. Può essere un modo per evitare eventuali disastri naturali e pericoli per le comunità costiere’. Intanto la Croazia, ricorda il parlamentare, nonostante avesse approvato un impianto con utilizzo di acqua di mare a Velia (Krk) ha fatto marcia indietro autorizzando la lavorazione a ciclo chiuso.

“Danni al turismo”: deciderà il tribunale di Rovigo

Matteo-Ceruti
L’avvocato ambientalista Matteo Ceruti

La vicenda è ‘glocal’, tanto locale quanto globale come testimonia il procedimento penale in corso, nel quale le associazioni ambientaliste, ma non sono le uniche, potrebbero chiedere di costituirsi parte civile nel processo Adriatic. ‘Abbiamo tempi molto stretti – dice l’avvocato Matteo Ceruti, conosciuto per l’impegno in difesa dell’ambiente – ma stiamo vagliando la possibilità di intervenire’. Per parte sua il giudice Duò ritiene il processo un’esperienza in divenire. ‘Ho contestato un danneggiamento aggravato anche pensando alla vocazione turistica del territorio’, spiega il magistrato, che si avvale della consulenza del dottor Giuseppe Perin dell’Università di Venezia. ‘Non dimentichiamo che gli episodi sono avvenuti al largo di spiagge frequentate dai bagnanti’. Le schiume, quando arrivano a lambire la costa possono compromettere la balneazione. Ma c’è di più. L’azione meccanica del rigassificatore oltre a scatenare la spuma nella quale, specifica la Duò, ‘non sono presenti inquinanti chimici’ agirebbe sul processo di fotosintesi e modificherebbe le cellule presenti nei microrganismi dell’acqua.

“Un impianto concepito per spazi oceanici”
‘Non credo che Adriatic si aspettasse una tale quantità di schiuma – dice il biologo marino Carlo Franzosini del comitato scientifico del Wwf di Trieste – L’impianto è stato concepito in America, è pensato per spazi oceanici, dove il contenuto organico è maggiormente diluito rispetto alle concentrazioni presenti nel mare Adriatico, che nel subire l’azione meccanica provocano una reazione eccessiva rispetto alle aspettative della società’.

Il terminal ha caratteristiche uniche al mondo
Il terminal, unico in tutto il mondo, lungo 180 metri largo 88 e alto 47, immerso in 29 metri di profondità, è collegato da 40 chilometri di metanodotto alla stazione di misura di Cavarzere da dove il gas, correndo per 84 chilometri lungo una condotta realizzata da Snam Progetti, raggiunge l’impianto di stoccaggio di metano più grande del nord Italia. La gigantesca struttura ha avuto la prima Autorizzazione Integrata Ambientale nel 2009, una certificazione triennale in scadenza nel 2015 per la quale Adriatic ha già avviato la richiesta di rinnovo per continuare un’attività che ha portato ad immettere nella rete nazionale dei gasdotti 26 miliardi di metri cubi di metano. Finora hanno attraccato al terminal 310 navi gasiere provenienti principalmente dal Qatar ma anche da altri Paesi. Ogni singolo carico trasformato dallo stato liquido a gassoso con l’ausilio del calore dell’acqua di mare contribuisce a diversificare le fonti energetiche. Va da sé l’assottigliarsi della dipendenza energetica del nostro Paese da altre nazioni.

Struttura strategica per l’Italia e l’Europa
‘La struttura è considerata strategica nell’approvvigionamento energetico italiano e comunitario’, spiega il responsabile delle relazioni esterne della società Alessandro Carlesimo. L’impianto, visitato in dicembre dall’ex ministro delle Sviluppo economico Flavio Zanonato, è stato però oggetto di un sollecito al ministero dell’Ambiente da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura dell’Emilia Romagna, Tiberio Rabboni, a cui i pescatori si sono rivolti per avere maggiori ragguagli sugli effetti dell’attività di Adriatic Lng sul mare. E, soprattutto, sugli stock ittici.
Com’è finita? Nessuna risposta per il momento. Né ai pescatori né alle nostre ripetute telefonate. L’unica cosa certa è l’incontro a porte chiuse tra l’assessore e Adriatic Lng di cui nulla si sa di ufficiale. Eppure i tanto attesi dati del monitoraggio Ispra, sui quali si sarebbe dovuto ragionare con l’assessorato, sono pubblicati sul sito della Provincia di Rovigo. ‘Da quelle risultanze si riscontra un ammanco di uova di pesce – dice Franzosini – Manca poi uno studio specifico del comparto dei pelagi comunemente conosciuti come pesce azzurro’.

“La pesca è in calo da quattro anni”
‘Sono quattro anni che le catture dei pesci sono calate – racconta Mario Drudi della cooperativa Casa del Pescatore di Cesenatico – Il dilatarsi del fermo pesca, la diminuzione delle giornate di lavoro, la proibizione di praticare lo strascico sotto le tre miglia non hanno portato alcun miglioramento. La causa non può essere attribuita all’eccessivo sforzo di pesca come si cerca di far credere. Bisogna indagare a 360 gradi, sarebbe opportuno ampliare il monitoraggio’. Il terminal, al pari di molti impianti industriali off shore, ricorda Sergio Caselli, responsabile di Lega Pesca Emilia-Romagna ha tolto miglia di mare ai pescatori di qua e di là dal Po e alle colture di mitili del rodigino. Il restringersi del campo d’azione ha colpito anche le marinerie emiliano-romagnole autorizzate a gettare le reti nei comparti confinanti, ma escluse dal piano di compensazioni del Polesine.

“Vogliamo capire se ci sono fenomeni inquinanti, ma l’osservatorio promesso non c’è”
Dei 12 milioni gestiti da ConSvipo, solo 2 milioni e 450 mila euro sono riservati al cofinanziamento di progetti di pesca professionale. ‘Non ho mai apprezzato l’accordo, avrei preferito negoziazioni più trasparenti che non fossero frutto di trattative private. Le nostre marinerie spendono milioni per il marchio di qualità, se succede qualcosa all’habitat chi le ripaga?’, dice Luigino Pelà di Lega Pesca Veneto. ‘Mi dispiace non sia stata rispettata quella parte del protocollo nella quale era prevista la creazione di un osservatorio della pesca, che ci permettesse una condivisione maggiore dei dati sui quali oggi non abbiamo un controllo diretto – continua – Il monitoraggio Ispra è difficilmente traducibile noi vogliamo capire se ci sono inquinanti, se l’ecosistema è cambiato. Se ci sono specie che oggi prevalgono su altre, sapere se ci sono problemi e quali in modo da pianificare in anticipo le nostre attività e trovare eventuali alternative per diversificarle’. E ancora: ‘A cosa servono le analisi fatte così? Ci costringono a navigare a vista. Avevamo chiesto in sede nazionale un’interazione con i nostri istituti di ricerca, ma non c’è stato seguito. Purtroppo paghiamo scelte politiche e strategiche, che non tengono conto dell’area dove ci troviamo’.

“Le responsabilità del rigassificatore sono tutte da verificare”
‘Negli ultimi 10 anni lo sforzo di pesca è diminuito del 30 per cento, interrogarsi sul motivo del calo quantitativo e qualitativo degli stock ittici è più che lecito e la risposta – dice Sergio Caselli – può venire solo da un maggior approfondimento scientifico con parametri più ampi, che riguardino anche un’estensione a sud dell’area campionata’. Dello stesso parere Vadis Paesanti, presidente emiliano romagnolo di Federcoopesca, che aggiunge altri elementi di riflessione sul diradarsi del pesce: ‘La questione trascende i confini regionali, siamo coinvolti in modo diretto insieme ai nostri 2mila addetti ai lavori. Tutti in difficoltà – spiega -. L’approfondimento è importante, come lo sono anche le valutazioni su esperimenti di salvaguardia messi in atto senza tener conto dell’esperienza dei pescatori. Si è pensato di difendere l’ecosistema vietando lo strascico sotto le tre miglia, in realtà nel delta del Po, l’utilizzo di quel metodo bonificava i fondali da un eccesso di limo. Era utile per la tenuta a regime dell’habitat’.

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Giuliano Zanellato presidente cooperativa Pilamare, specializzata nella pesca del pesce azzurro

Giuliano Zanellato, presidente della cooperativa di Pilamare fondata nel 2009, una flotta di 13 pescherecci specializzata nella pesca del pesce azzurro, non fa mistero della necessità di ottenere un’operazione di maggior chiarezza nell’illustrazione dei dati dei campionamenti. ‘Che ci sia meno pesce è una realtà, ma non abbiamo dati scientifici per imputarne il calo al rigassificatore – dice – Certo mi sentirei più tranquillo se la Regione mi garantisse, attraverso l’impegno della multinazionale, una somma adeguata per formare una squadra di tecnici di fiducia delle cooperative a cui affidarci’. La Regione, a sua detta, ha guadagnato ben poco dell’insediamento del terminal la cui presenza è stata ripagata con il fondo gestito dal ConSviPo. ‘Dodici milioni complessivi sono briciole – conclude – Alla pesca hanno interdetto miglia di mare. Mi chiedo cosa accadrà quando la Provincia, così come la conosciamo, non ci sarà più e decadrà anche il Consorzio di Sviluppo, che si occupa dei rapporti con Adriatic. E’ bene che sia la Regione a gestire l’intera situazione’.

La fragilità del delta del Po, del mare nel quale i suoi rami si tuffano e l’accelerazione dei cambiamenti climatici sui quali si concentra l’attenzione dell’Europa, sono difficili da mantenere in equilibrio. Possono convivere gli interessi energetici con quelli economici di un comparto costiero tradizionale come la pesca e le esigenze ambientali del vicinissimo patrimonio Unesco, il Parco del Delta del Po, separato dal fiume che ne detta i confini amministrativi? In Emilia Romagna l’articolo 3 della legge regionale 24 del 23 dicembre 2011 parla chiaro. ‘L’ente deve inoltrarsi per 10 chilometri in mare nell’interesse della tutela dell’ambiente’, dice Lucilla Previati direttore del versante a sud del Parco. ‘E’ il motivo per il quale sono favorevole a un monitoraggio approfondito’.

1 – CONTINUA

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