Giorno: 28 Aprile 2014

Una mostra sul “dietro le quinte” del Museo nelle immagini di Marco Caselli

da: Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara

Il museo è notoriamente un luogo in cui viene messo in scena il sapere e l’attenzione è rivolta a ciò che è esposto.
Ma se spostassimo il nostro interesse dietro alle quinte di questa rappresentazione? E se osservassimo anche il palco in cui si dispone la scenografia di tutto questo?
In questa mostra si cerca di dare uno sguardo diverso al Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, osservandolo e trasformandolo da cornice a protagonista, portando alla luce le collezioni di studio non esposte ed i locali dove avvengono le altre attività della struttura non visibili al pubblico.
L’autore delle immagini è Marco Caselli, curioso di fotografia e grafica, appassionato di musica, da molti anni collaboratore del Museo. h
ttp://www.flickr.com/photos/pwoz/
Orario apertura: dal martedì alla domenica, 9:00 – 18:00.
Scarica la cartolina-invito invito_ museo_nascosto.pdf

Al Museo di Storia Naturale un convegno su Giacomo Castelbolognesi e la finanza internazionale tra ‘800 e ‘900

da: Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara

Convegno, mercoledì 30 aprile, ore 15.00, chiostro di San Paolo, in corso Porta Reno (in caso di maltempo, nella vicina Sala della Musica)

La figura di Giacomo Castelbolognesi, abile banchiere e imprenditore, è legata alle origini del Museo di Storia Naturale.
Nato a Ferrara nel 1844, ha svolto la sua attività tra l’Egitto e la Francia, prima di trasferirsi a Milano e poi a Roma: fondò L’Alleanza Assicurazioni, fu presidente del Credito Italiano e della Società Nazionale Ferrovie e Tramvie con sede a Roma. Mantenne sempre con Ferrara un fortissimo legame attraverso opere filantropiche. Morì a Roma nel 1918. Il fratello Angelo, emigrato come Giacomo in Egitto, partecipò all’esplorazione del Sudan fra il 1856 e il 1874. Inviò a Ferrara numerosi reperti etnografici conservati presso il Museo.

Moderatore: Giorgio Gomel (Direttore del Servizio Studi Economici e Relazioni Internazionali della Banca d’Italia, Roma).
Relatori: Alberto Baffigi (Responsabile dell’Archivio Storico della Banca d’Italia, Roma), Carlo Brambilla (Università dell’Insurbia, Varese), Emanuela Cariani (Museo Civico di Storia Naturale, Ferrara), Giorgio Gomel (Direttore del Servizio Studi Economici e Relazioni Internazionali della Banca d’Italia, Roma).

Evento organizzato nell’ambito della Festa del Libro Ebraico, 5^ edizione, Ferrara, 26 aprile – 1 maggio 2014

La Famiglia di Giacomo Castelbolognesi

Comune di Ferrara, tutti i comunicati del 28 aprile

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

La newsletter del 28 aprile 2014

CRONACACOMUNE
BIBLIOTECA ARIOSTEA – Incontro martedì 29 aprile alle 17
La Cartografia Carafa del 1779 nei moderni sistemi informativi geografici
28-04-2014

Sarà dedicato alla cartografia storica del cosiddetto “Catasto Carafa” l’incontro di approfondimento organizzato dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara per martedì 29 aprile alle 17, nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. In programma interventi del presidente del Consorzio Franco Dalle Vacche, del professor Franco Cazzola, del capo Settore Sistema informativo geografico del Consorzio Alessandro Bondesan e del collaboratore tecnico del Consorzio Nicola Astolfi.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Nel 1777 Papa Pio VI, nel contesto della generale opera riformatrice dell’amministrazione dello Stato Pontificio, con editto del 15 dicembre, ordinava la compilazione di un catasto generale di tutto lo Stato. I lavori iniziarono nel Ferrarese due anni dopo, quando il Cardinale Francesco Carafa, Legato di Ferrara, ordinava l’estimazione di tutti i terreni sottoposti alla Congregazione dei Lavorieri, allo scopo di affidare ai proprietari diretti interessati la gestione idraulica e il controllo dei territori del Polesine di Ferrara, del Polesine di San Giorgio e della Transpadana Veneta.
Nel campo dell’ingegneria del territorio il Settore Sistema Informativo Geografico del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara ha effettuato ricerche storiche, approfondimenti scientifici, analisi e piani territoriali, statistiche. In particolare il lavoro svolto nel 2013, per arricchire la banca dati disponibile, ha portato alla georeferenziazione completa di questa importante cartografia storica, detta “Catasto Carafa”. Assieme ad altre cartografie storiche, a una ricca raccolta di foto aeree, con l’ausilio di moderne attrezzature computerizzate, possono essere eseguiti interessanti studi storici sull’evoluzione del territorio.

CONFERENZA CAPIGRUPPO – Apertura della seduta alle 15.30 in Municipio
Oggi lunedì 28 aprile si riunisce il Consiglio Comunale. Verso lo stop dei lavori
28-04-2014

Concluso giovedì 10 aprile (data della pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali) il periodo destinato allo svolgimento dell’attività ordinaria, il Consiglio comunale tornerà a riunirsi oggi lunedì 28 aprile alle 15.30 nella residenza municipale con all’ordine del giorno un gruppo di delibere dal carattere dell’urgenza e dell’improrogabilità di competenza dell’assessorato al Bilancio. L’Assemblea cittadina, che durerà in carica fino all’elezione dei nuovi consiglieri, in questa fase può infatti adottare eventuali atti con tali caratteristiche.

Tempi e modalità dei lavori della seduta sono stati individuati nel corso della Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari convocata dal presidente del Consiglio comunale Francesco Colaiacovo.

Queste le delibere che saranno poste al voto dei consiglieri e illustrate dall’Assessore al Bilancio e Partecipazioni: “Aliquote imposta municipale propria (IUC-IMU) anno 2014”; “Istituzione imposta TASI e determinazione aliquote imposta anno 2014”; “Approvazione Regolamento TASI”; “IUC-TARI Adozione provvisoria delle tariffe 2014 – Determinazione delle scadenze – Ipotesi di affidamento della gestione della TARI”; “Adozione Regolamento IUC-TARI”; “Determinazione dei valori venali per le aree fabbricabili ai fini IMU”; “Ratifica deliberazione d’urgenza di G.C. del 8/04/2014 n. 30733/14 avente per oggetto la variazione al Bilancio di Previsione 2014, a seguito della convenzione sottoscritta in data 27/02/2014 con l’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità del Delta del Po per una attività di monitoraggio, studio e analisi per la realizzazione del progetto HOLISTIC”.

CONSIGLIO COMUNALE – L’esito della seduta di oggi 28 aprile nella residenza municipale
La IUC nel Comune di Ferrara: approvate aliquote, detrazioni e scadenze
28-04-2014

Concluso alla data della pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali (10 aprile) il periodo destinato allo svolgimento dell’attività ordinaria, il Consiglio comunale è tornato a riunirsi oggi con all’ordine del giorno un gruppo di delibere urgenti e improrogabili di competenza dell’assessorato al Bilancio. L’Assemblea cittadina, che durerà in carica fino all’elezione dei nuovi consiglieri, in questa fase può infatti solo adottare eventuali atti con tali caratteristiche.

Queste le delibere esaminate

Assessorato al Bilancio e alle Partecipazioni

– Aliquote imposta municipale propria (IUC-IMU) anno 2014.

La delibera è stata illustrata dall’assessore al Bilancio.

Nel corso del dibattito sono intervenuti i consiglieri Giuseppe Toscano (FI-PdL), Francesco Rendine (GOL), Liliano Cavallari (Io amo FE). Dopo la replica dell’assessore per dichiarazioni di voto sono intervenuti i consiglieri Francesco Rendine (GOL), Antonio Fortini (LeF), Liliano Cavallari (Io amo FE), Luca Vaccari (PD).

La delibera è stata approvata con 25 voti a favore (PD, Rif.Com.it., SA, LeF, Misto), e 10 voti contrari (Io amo Fe, GOL, Lega nord, FI-PdL, PpF).

– Istituzione imposta TASI e determinazione aliquote imposta anno 2014.

La delibera, illustrata dall’assessore al Bilancio, è stata approvata con 26 voti a favore (PD, Rif.Com.it., SA, LeF, Misto), e 9 voti contrari (Io amo Fe, GOL, Lega nord, FI-PdL, PpF).

– Approvazione Regolamento TASI.

La delibera, illustrata dall’assessore al Bilancio, è stata approvata con 26 voti a favore (PD, Rif.Com.it., SA, LeF, Misto) e 9 voti contrari (Io amo Fe, GOL, Lega nord, FI-PdL, PpF).

– IUC-TARI Adozione provvisoria delle tariffe 2014 – Determinazione delle scadenze – Ipotesi di affidamento della gestione della TARI.

La delibera, illustrata dall’assessore al Bilancio, è stata approvata con 26 voti a favore (PD, Rif.Com.it., SA, LeF, Misto) e 9 voti contrari (Io amo Fe, GOL, Lega nord, FI-PdL, PpF).

– Adozione Regolamento IUC-TARI.

La delibera, illustrata dall’assessore al Bilancio, è stata approvata con 26 voti a favore (PD, Rif.Com.it., SA, LeF, Misto) e 9 voti contrari (Io amo Fe, GOL, Lega nord, FI-PdL, PpF).

LA SCHEDA – La IUC nel Comune di Ferrara (da CronacaComune/estratto del comunicato della Giunta comunale di martedì 8 aprile)

Relativamente alla IUC (Imposta Unica Comunale), la Giunta ha deciso una serie di provvedimenti che, pur mantenendo complessivamente stabile il gettito fiscale per le casse comunali, consentirà ai cittadini un risparmio. Queste in sintesi le azioni adottate dalla Giunta per ciascuno dei tributi che compongono la IUC, illustrate nel dettaglio dal sindaco e dall’assessore al Bilancio nel corso di una conferenza stampa: – TASI /Tassa sui Servizi Indivisibili (si applica a tutti gli immobili, aree fabbricabili – non ai terreni agricoli – compresa la prima casa; serve per finanziare i servizi indivisibili del Comuni come pubblica illuminazione, manutenzione strade, ecc.): aliquota prima casa 3,3 per mille, aliquota azzerata per altri immobili (imprese, negozi, alberghi, seconde case, terreni, ecc.: su questi immobili rimane l’IMU al 9 per mille), rinuncia ad almeno 8 milioni di euro, azzerando l’aliquota sulle attività produttive; rinuncia a 4,7 milioni di euro (maggior gettito da 2,5 al 3,3 sulla prima casa), al fine di abbassare il tributo sulla prima casa per i ferraresi; detrazione di 50 euro per ciascun figlio convivente fino a 26 anni per famiglie con 3 o più figli (in attesa di decisione dello Stato sullo stanziamento di 625mln per i Comuni al fine di estendere le detrazioni anche alle famiglie con 1 o 2 figli). Si pagherà entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre. – TARI/Tassa sui Rifiuti (si applica al possesso di locali e aree scoperte, serve per finanziare la raccolta dei rifiuti solidi urbani): rispetto all’anno scorso, spariscono i 30 centesimi al metro quadro (che introitava lo Stato); eventuali aumenti di tariffa (che l’Amministrazione sta cercando di contenere al tasso di inflazione) saranno noti nei prossimi giorni, o comunque recuperati nella rata di dicembre. Si pagherà entro il 30 giugno, il 30 settembre e il 31 dicembre con il conguaglio finale entro il primo semestre 2015. – IMU /Imposta Municipale Unica (imposta patrimoniale, si applica a tutti gli immobili, terreni, aree fabbricabili, esclusa l’abitazione principale e altre tipologie minori): conferma delle aliquote 2012-2013; conferma delle agevolazioni previste (anziani in casa di riposo, nuove attività produttive) e l’aliquota ordinaria al 9 per mille; nuova agevolazione sugli immobili non locati di ferraresi residenti all’estero (7,6 per mille). Lo Stato fissa il pagamento dell’IMU entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre.

(v. documentazione dettagliata in allegato)

– Determinazione dei valori venali per le aree fabbricabili ai fini IMU.

La delibera, illustrata dall’assessore al Bilancio, è stata approvata con 24 voti a favore (PD, Rif.Com.it., LeF, Misto), 2 voti contrari (Io amo Fe, Giuseppe Toscano FI-PdL) e 5 astensioni (Lega nord, Ppf, Giampaolo Zardi e Luca Cimarelli – Fi/PdL).

– Ratifica deliberazione d’urgenza di G.C. del 8/04/2014 n. 30733/14 avente per oggetto la variazione al Bilancio di Previsione 2014, a seguito della convenzione sottoscritta in data 27/02/2014 con l’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità del Delta del Po per una attività di monitoraggio, studio e analisi per la realizzazione del progetto HOLISTIC.

La delibera, illustrata dall’assessore al Bilancio, è stata approvata.

TARGA A CENTENARIA – La consegna oggi alla Residenza Santa Chiara
Gli omaggi dell’Amministrazione comunale a Attilia Borsatti
28-04-2014

In occasione del suo centesimo compleanno la concittadina Attilia Borsatti ha ricevuto oggi, per mano dell’assessore comunale al Decentramento, la tradizionale targa di benemerenza dell’Amministrazione comunale, accompagnata da una lettera di auguri del sindaco.

La consegna è avvenuta nel corso dei festeggiamenti organizzati in mattinata nei locali della Residenza Santa Chiara, di via Bellaria a Ferrara, dove la concittadina risiede.

BIBLIOTECA BASSANI – Narrazioni in programma mercoledì 30 aprile alle 17 a Barco
‘Avventure in giardino’ nei racconti per bambini dai 4 ai 10 anni
28-04-2014

Si intitola ‘L’ora blu’ il racconto firmato da Massimo Scotti e Antonio Marinoni e letto da Luisa Martini che aprirà mercoledì 30 aprile alle 17 il pomeriggio di letture alla biblioteca comunale Bassani di Barco (via Grosoli 42). Seguirà “Chi ride in giardino?” di Annalisa Strada presentato da Laura Marchesini. L’appuntamento, dedicato ai bambini dai 4 ai 10 anni, è inserito nel ciclo mensile di narrazioni per i più piccoli (dedicato ad ‘avventure nel giardino’) in programma ogni mercoledì pomeriggio.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014 – Stamani il sorteggio da parte della Commissione elettorale circondariale
Stabilito l’ordine delle liste sulla scheda elettorale del 25 maggio
28-04-2014

Nella mattinata di oggi la Commissione elettorale circondariale di Ferrara si è riunita nella residenza municipale per effettuare il sorteggio delle liste ammesse a partecipare alle consultazioni elettorali del prossimo 25 maggio per l’elezione del sindaco e dei componenti del Consiglio comunale di Ferrara.
Questo l’ordine secondo cui le tredici liste appariranno sulle schede elettorali e sui tabelloni, come da sorteggio:
1 – Valori di Sinistra
2 – Ferrara Futuro Insieme
3 – Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale
4 – Forza Italia Berlusconi per Anselmi
5 – Lega Nord Padania
6 – Dopo 68 anni un’altra Ferrara
7 – G.O.L. – Giustizia Onore e Libertà
8 – Insieme in Comune – NCD Fersini
9 – Movimento 5 stelle
10 – Sel – Sinistra Ecologia Libertà
11 – Ferrara Concreta
12 – Diritti e Libertà – Centro Democratico
13 – Partito Democratico

FESTA LIBRO EBRAICO – Presentazione volume mercoledì 30 aprile alle 17.30 nel chiostro di San Paolo
‘Medici ebrei e la cultura ebraica a Ferrara’
28-04-2014

(Comunicato a cura degli organizzatori)

Nell’ambito della Festa del Libro Ebraico, mercoledì 30 aprile alle 17.30 nel Chiostro di San Paolo (o in caso di maltempo nella Sala della Musica), si terrà la presentazione del libro curato dall’associazione De Humanitate Sanctae Annae: ‘Medici ebrei e la cultura ebraica a Ferrara’ (Faust Edizioni, aprile 2014).
Il volume – contenente fonti iconografiche sinora inedite – è stato curato da diversi esponenti dell’associazione e ha come oggetto lo sviluppo del pensiero medico dal ‘200 al ‘900, visto attraverso il filtro della medicina ebraica e dei suoi più autorevoli esponenti. Con un’ouverture di natura teo-antropologica, il percorso – che unisce il medico ebreo di Cento, Nathan ha Meati, sino ai grandi esponenti della medicina del Novecento ferrarese (Alberto Michelangelo Luzzatto, Fernando Rietti, Aldo Luisada, Guido Melli) – è un avvincente viaggio nel pensiero di uomini che hanno vissuto sino in fondo i principi deontologici della professione medica, sino alle tragedie della Shoah (tra cui la vicenda, sottratta per la prima volta all’oblio, della pediatra ferrarese Maria Zamorani).
È in questo fecondo rapporto fra cultura ebraica e società civile (di cui si parla nel saggio centrale) che risiede il valore più autentico di questa opera, unica nel suo genere nel nostro territorio, viva testimonianza di quella perenne ricerca di un nuovo profilo da parte di una minoranza religiosa che ha assunto un volto definito tanto nelle varie dimensioni dello spirito quanto nella quotidiana convivenza.
L’ebraismo, nelle sue incessanti peregrinazioni (ne sono testimonianza le figure del Maestro Elia da Fermo, Jacob Zahalon, Amato Lusitano, Isacco Lampronti e quell’Elia Rossi Bey protagonista di ‘mirabolanti avventure’ nell’Egitto ottocentesco), ha incontrato le corti padane, dove la tolleranza religiosa e culturale era virtù laica già dal Medioevo, prima di essere attivamente difesa dai Duchi estensi.

Moderatore: Massimo Masotti (Presidente Associazione De Humanitate Sanctae Annae)
Relatori: Stefano Arieti (Università di Bologna), Fausto Braccioni (Azienda USL Ospedale del Delta – Lagosanto, Ferrara), Andrea Finzi (Associazione Medica ebraica – AME, Milano ); Mauro Martini (Università di Ferrara), Riccardo Modestino (Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Anna, Ferrara), Andrea Nascimbeni (Giornalista freelance, Ferrara), Germano Salvatorelli (Università di Ferrara).
Contributi di: Stefano Arieti (UNIBO); Fausto Braccioni (Medico Ospedaliero); Sonia De Lorenzi (UNIFE); Gianluca Lodi (Medico Ospedaliero); Carlo Magri (Dirigente Professioni Sanitarie); Mauro Martini (UNIFE); Riccardo Modestino (Medico Ospedaliero); Andrea Nascimbeni (saggista); Ivo Pesaro (Commerciante di Ferrara); Francesco Portaluppi (UNIFE); Germano Salvatorelli (UNIFE).
Prefazione: Luciano Meir Caro (Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Ferrara); Giorgio Mortara (Presidente della Associazione Medica Ebraica – Italia); Germano Salvatorelli (Gruppo Mosè Maimonide).
Introduzione: Gabriele Rinaldi (Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria Sant’Anna).
Postfazione: Massimo Masotti (Presidente dell’Associazione De Humanitate Sanctae Annae).

CENTRO STORICO – Dal 29 aprile al 2 maggio a cura della Comunità Papa Giovanni XXIII
A Ferrara il Festival delle diverse abilità
28-04-2014

(Comunicato a cura dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII)

Cento persone disabili esprimeranno il proprio talento artistico nel centro di Ferrara dal 29 aprile al 2 maggio 2014.

Realizzeranno spettacoli musicali, performance teatrali, seminari, laboratori, mostre fotografiche e di oggetti di riciclo. E’ la prima edizione del Festival delle diverse abilità all’interno del progetto DIVERSarteMENTE promosso dalla Comunità Papa Giovanni XXIII.

Oltre 300 giovani usciti dal tunnel della tossicodipendenza, 150 diversamente abili dei Centri di aggregazione e Centri diurni sparsi in tutta Italia, un centinaio di minori in affidamento e provenienti dai carceri minorili sono i protagonisti delle attività del Coordinamento Arti dell’Associazione Papa Giovanni XXIII, rivolto prioritariamente a chi è di norma più ai margini, e attivo dal 2000 ad oggi in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Sardegna, Sicilia, Calabria.

Don Oreste Benzi, fondatore dell’Associazione Papa Giovanni XXIII e “fantasista di Dio” richiamava i membri dell’Associazione ad essere anche nel mondo dello spettacolo e dell’arte capaci di esprimere l’amore di Dio per i piccoli della terra. Da qui la creazione, recente, di Piccole Piazze d’arti, luoghi in cui incontrarsi, crescere insieme, esprimersi nei vari modi artistici, ognuno secondo i propri talenti, mettendo al centro i poveri, i migranti, gli esclusi. Non a caso il Festival delle diverse abilità che si terrà a Ferrara vuole abitare la Piazza, a cielo aperto, con i suoi protagonisti spesso “invisibili” perchè non sotto i riflettori del grande schermo ma ugualmente “creativi”.

Al ritmo di strumenti a percussione realizzati con materiale da riciclo, animeranno le strade del centro storico mercoledì 30 aprile alle 17 partendo da piazza Savonarola per confluire in quella “corte” che è piazza del Municipio a Ferrara.

Musicisti, artisti, attori in erba metteranno in gioco davanti ai passanti i propri talenti. Saranno così accessibili non solo gli spazi ma anche le modalità espressive. In particolare alle 21 presso la Sala Estense si realizzerà la magica integrazione tra l’Orchestra del Lario di Como e il Centro diurno Primavera di Camisano(CR) che si esibiranno nella Sinfonia dei riciclattoli, rivisitazione della nota Sinfonia di Leopold Mozart. “L’integrazione nel percorso musicale aiuta a comprendere e sperimentare il metching, ovvero l’approccio con la disabilità e i neomusicisti – spiega Paola Tezzon, musicoterapeuta dell’Apg23 di Crema – creando un ambiente positivo, favorendo l’orientamento all’interno dell’orchestra, traducendo in un linguaggio comune le variegate caratteristiche dei partecipanti e del loro modo di esprimersi musicalmente”.

A Ferrara, all’interno del Festival delle diverse abilità, lo spettacolo musicale introdotto dall’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara e dal responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII, Giovanni Ramonda, sarà coronato anche dall’intervento di due allieve del rinomato Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara, dove dallo scorso anno è attivo il Biennio di specializzazione in Musicoterapia, che si propone di offrire una serie di competenze teoriche e pratiche specifiche, con l’intento di consolidare, sul piano formativo, una realtà professionale già regolarmente inserita all’interno di una struttura di eccellenza presente sul territorio ferrarese: il Dipartimento di Neuroscienze/Riabilitazione – Settore Medicina riabilitativa “San Giorgio” di Ferrara.

Il Progetto DiversArtemente, realizzato con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità, ha già portato i suoi frutti l’11 aprile scorso a Crema con un’interessante Tavola Rotonda dal titolo “Il valore dell’arte nella disabilità” che ha visto susseguirsi esperti del mondo della musica e della musicoterapia.

L’iniziativasi svolge con il patrocinio, tra gli altri, del Comune di Ferrara.

In allegato la locandina con il programma completo del Festival

CONFERENZA STAMPA – Mercoledì 30 aprile alle 12 nella sala dell’Arengo
Presentazione della manifestazione ‘Giardini Estensi Ferrara’
28-04-2014

Mercoledì 30 aprile alle 12 nella sala dell’Arengo della residenza municipale si terrà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Giardini Estensi Ferrara – Essenze e profumi nella città del Giardino dei Finzi-Contini” organizzata da Pro loco Ferrara in collaborazione con associazione culturale ProArt.
L’iniziativa sarà illustrata dall’assessora alle Attività Produttive del Comune di Ferrara e dai presidenti di Pro loco e di ProArt, Enrica A. Balboni e Paolo Orsatti.

FESTA LIBRO EBRAICO – Convegno mercoledì 30 aprile alle 15 nel chiostro di San Paolo
Giacomo Castelbolognesi e la finanza internazionale tra ‘800 e ‘900
28-04-2014

Sarà dedicato alla figura di Giacomo Castelbolognesi, abile banchiere e imprenditore, legato alle origini del Museo di Storia Naturale di Ferrara, il convegno in programma mercoledì 30 aprile alle 15, nel chiostro di San Paolo (o in caso di maltempo nella vicina Sala della Musica) nell’ambito della Festa del Libro ebraico.

Moderatore: Giorgio Gomel (Direttore del Servizio Studi Economici e Relazioni Internazionali della Banca d’Italia, Roma).
Relatori: Alberto Baffigi (Responsabile dell’Archivio Storico della Banca d’Italia, Roma), Carlo Brambilla (Università dell’Insurbia, Varese), Emanuela Cariani (Museo Civico di Storia Naturale, Ferrara), Giorgio Gomel (Direttore del Servizio Studi Economici e Relazioni Internazionali della Banca d’Italia, Roma).

LA SCHEDA biografica:
Nato a Ferrara nel 1844, ha svolto la sua attività tra l’Egitto e la Francia, prima di trasferirsi a Milano e poi a Roma: fondò L’Alleanza Assicurazioni, fu presidente del Credito Italiano e della Società Nazionale Ferrovie e Tramvie con sede a Roma. Mantenne sempre con Ferrara un fortissimo legame attraverso opere filantropiche. Morì a Roma nel 1918. Il fratello Angelo, emigrato come Giacomo in Egitto, partecipò all’esplorazione del Sudan fra il 1856 e il 1874. Inviò a Ferrara numerosi reperti etnografici conservati nel Museo di Storia naturale di Ferrara.

Verso le elezioni del Parlamento Europeo: il 12 maggio una giornata di seminari dedicata all’Europa e al suo futuro

da: Centro di documentazione e studi sulle Comunità europee Unife

Ferrara, 12 maggio 2014 – Ore 11.00-17.00
Aula Consiliare del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara. Corso Ercole I° d’Este, 44.

VERSO LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO
Ore 11.00 – Seminario Le prospettive istituzionali dell’Unione europea dopo le elezioni 2014
Costituzionalismo nazionale e costituzionalismo europeo: un rapporto ancora molto problematico. Paolo Caretti (Università degli Studi di Firenze)
Quali fondamenti per una identità costituzionale europea? Gianmario Demuro (Università degli Studi di Cagliari)
Governance economica e Europa. Andrea Morrone (Università degli Studi di Bologna)

Ore 14.30 – Tavola rotonda Elezioni europee 2014 ed evoluzione della forma di governo dell’UE
Relazione introduttiva di Giovanni Pitruzzella (AGCM). Partecipano Marco Dani (Univ. di Trento), Pietro Faraguna (Univ. di Udine), Andrea Guazzarotti (Univ. di Ferrara), Nicola Lupo (LUISS), Alessandro Mangia (Univ. Cattolica, Piacenza), Roberto Bin (Univ. di Ferrara).

“Il 25 maggio in tutta Europa si vota per il rinnovo del Parlamento europeo. Non sarà un’elezione ‘tiepida’ come le volte precedenti. Per la prima volta i partiti si muovono sul piano europeo, lasciando in secondo piano i temi nazionali. E per la prima volta ogni partito indica agli elettori chi è il candidato a ricoprire la carica fondamentale di Presidente della Commissione europea. Questa elezione potrebbe dunque segnare una svolta importante per l’assetto politico e istituzionale dell’Unione europea”. Prof. Roberto Bin

L’iniziativa, organizzata dal prof. Roberto Bin in collaborazione con il Centro di Documentazione e Studi sulle Comunità Europee (CDE) dell’Università di Ferrara, fa parte del progetto della Rete italiana dei Centri di Documentazione Europea dal titolo “Il mio voto in Europa: la scelta per il mio futuro” ed è stata realizzata con il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Per problemi di capienza della sala per partecipare è consigliabile iscriversi inviando una e-mail a cde@unife.it
La locandina può essere scaricata anche collegandosi alla pagina:
http://www.unife.it/centri/centro/cde/news/12-maggio-2014-seminario-e-tavola-rotonda-verso-le-elezioni-del-parlamento-europeo

Nasce la Certificazione Linguistica di Latino

da: Liceo Classico Statale Ludovico Ariosto Ferrara

Per gli studenti del Liceo “Ariosto”, per la prima volta quest’anno, sarà possibile ottenere un riconoscimento ufficiale e valido su tutto il territorio nazionale della propria padronanza della lingua latina. Grazie a un protocollo di intesa tra l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna – Ambito Territoriale di Ferrara Ufficio X e la Consulta Universitaria di Studi Latini (C.U.S.L.), il pomeriggio del 28 aprile si svolgerà, in via sperimentale, una sessione di prova della Certificazione Linguistica di Latino (CLL). Lo scopo è quello di incentivare lo studio del latino attraverso una attestazione ufficiale, riconosciuta a livello nazionale (ed in futuro anche internazionale), e valorizzare gli esiti di apprendimento linguistico raggiunti dagli studenti anche attraverso un adeguato riscontro esterno.
La CLL si potrà ottenere su due distinti livelli: livello base, o della comprensione globale e analitica del testo latino, e livello avanzato, o della interpretazione/traduzione del testo latino.

Domani, a Bosco Mesola, la presentazione del programma elettorale della Lista Civica “Cambiamento e Crescita”

da: ufficio stampa Lista Civica “Cambiamento e Crescita” per Elezioni Comunali di Mesola

Il candidato a sindaco LUCIANO TANCINI e i candidati a consigliere della Lista Civica “CAMBIAMENTO E CRESCITA “ per le elezioni Comunali di Mesola, saranno presenti domani, martedì 29 aprile 2014, alle ore 21 a Boscoa Mesola presso la Sala Civica per resentare i programma elettorale ai cittadini.

” Mesola il Po ai lati, il mar di fronte, era decantata così già cinquecento anni fa da Torquato Tasso, la delizia estense, che tramite la letteratura veniva conosciuta in tutto il modo di allora.
Ancora oggi, nonostante la scomparsa delle aree vallive, il territorio di Mesola conserva delle unicità ambientali e storiche e paesaggistiche che la differenziano dal resto della provincia. Il Castello, la Torre dell’Abate, il Boscone, le Pinete, le aree boscate, le anse d’acqua lungo i canali e il fiume Po, sono beni inalienabili che dovranno essere valorizzati, sia in termini ambientali, che economici. La laboriosità delle proprie genti ne fa un luogo produttivo e accogliente.
Noi che siamo nati, cresciuti e formati in questo contesto siamo orgogliosi di appartenervi e mostrare i valori della nostra gente, anche quando il lavoro ci porta lontano, per essere un esempio di impegno, serietà e, ora, per mettere al servizio dei nostri concittadini la nostra esperienza.”

“Il potere politico, che fino adesso ha amministrato e condizionato il sistema economico e sociale, si è basato su autoreferenzialità, intrecci e interessi convergenti, che si sono alimentati e perpetrati nel tempo ammantandosi di un alone ideologico, ormai fuori dalla realtà, per concentrare le scelte e le decisioni nelle mani di pochi; oggi identificato come il metodo “Marchesini-Padovani”.
Tale modus operandi ha di fatto escluso dalla partecipazione alla progettazione e alle scelte programmatiche una gran parte, generalmente maggioritaria, della popolazione, che di fatto viene esclusa. Limitando così le opportunità o addirittura annullando i fattori propulsivi, quali la competizione e l’alternanza” ha dichiarato Tancini.

Jazz Club: mercoledì una serata unica in Chiostro San Paolo con il trio del poliedrico clarinettista Ben Goldberg

da: ufficio stampa Jazz Club Ferrara

Nonostante l’inclemenza del tempo prosegue in questi giorni il ricco palinsesto della Festa del Libro Ebraico che, in occasione della Giornata Internazionale del Jazz UNESCO 2014, trascina il grande jazz al di fuori del Torrione San Giovanni e in collaborazione con il Jazz Club Ferrara ospita, nella serata di mercoledì 30 aprile (ore 21.30) presso il Chiostro di San Paolo di via Porta Reno a Ferrara, il trio guidato dal poliedrico clarinettista Ben Goldberg completato da Greg Cohen al contrabbasso e Kenny Wollesen alla batteria.
Rising Star del clarinetto secondo una recente edizione del Downbeat Critic’s Poll, Ben Goldberg è autentico pionere nell’uso di questo strumento in ambito jazz.
Il primo approccio con la musica avviene durante l’infanzia grazie ad un vecchio Noblet (marca di clarinetti prodotti in Francia) che la madre gli suonava pazientemente. Gli studi successivi lo conducono a suonare contemporaneamente clarinetto classico da una parte e sax jazz dall’altra sotto l’ala di mentori quali Steve Lacy e Joe Lovano. Con tutta probabilità è da questa interessante dicotomia che lo spirito poliedrico di Goldberg ha tratto linfa per esplorare le sue radici klezmer ed innestarle, attraverso un uso del tutto innovativo e personalissimo del clarinetto, nel filone del jazz più innovativo.
Dopo una prima esperienza nel gruppo dei Klezmorin Goldberg concepisce la propria formazione, il New Klezmer Trio, grazie alla quale è conosciuto ai più sin a partire dai primi anni ’90, in particolare da quando viene intercettato da John Zorn per partecipare al “Radical Jewish Culture Festival” di Monaco. Successivamente sarà lo stesso Zorn a dichiarare la diretta discendenza del suo progetto Masada dal New Klezmer Trio producendone diversi album con la propria etichetta, la Tzadik Records.
Ma Goldberg non è solo sinonimo di musica ebraica radicale, è altresì visionario cantautore (basti pensare ad album come Unfold Ordinary Mind o Subatomic Particle Homesick Blues), ricercato sideman (di recente a fianco di Joshua Redman e Marty Elrich), nonché membro dell’avventurosa formazione di musica da camera chiamata Tin Hat.
In occasione di questo nuovo viaggio musicale in cui Goldberg prosegue l’indagine su musica ebraica, jazz e improvvisazione troviamo al suo fianco il contrabbassista Greg Cohen (già nel quartetto Masada e in quello capitanato da Ornette Coleman) e il batterista Kenny Wollesen (con cui Goldberg iniziò l’avventura del New Klezmer Trio) già con Bill Frisell e John Zorn.

Mercoledì 30 aprile – Chiostro di San Paolo, Corso Porta Reno 60 Ferrara – Ore 21.30
Ben Goldberg Trio
Ben Goldberg, clarinetto;
Greg Cohen, contrabbasso;
Kenny Wollesen, batteria

DOVE
Chiostro di San Paolo – Corso Porta Reno, 60 Ferrara
In caso di maltempo il concerto si svolgerà presso la Sala Estense – Piazza Municipale, Ferrara

INFORMAZIONI
Infoline: 339 7886261 (dalle 15:30)
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com

COSTI E ORARI
Ingresso libero
Inizio concerto ore 21.30

Comacchio, selezione pubblica: assunzione di un Dirigente nel Settore Cultura e Turismo e nel Settore Finanziario e Partecipate

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Entro il 27 maggio 2014 potranno pervenire le domande di partecipazione alla selezione pubblica per l’assunzione, mediante comparazione dei curricula, di 1 Dirigente del Settore I “Turismo e Cultura” e di 1 Dirigente del Settore III “Servizio Finanziario e Partecipate”, mediante contratto a tempo determinato di diritto pubblico (ai sensi dell’articolo 110 del Testo Unico degli Enti Locali). Dalla home page del sito comunale, raggiungibile all’indirizzo www.comune.comacchio.fe.it sono consultabili e scaricabili entrambi gli avvisi di selezione con relativa modulistica. Si precisa che il rapporto di lavoro a tempo determinato sarà costituito per la durata di anni tre e comunque non oltre la durata massima del mandato del sindaco. Si invitano pertanto gli interessati a consultare sul sito comunale le informazioni dettagliate, in ordine ai requisiti richiesti, ai termini e alle modalità di presentazione delle domande in questione.

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Maltempo, dalla Regione altri 2 milioni per interventi urgenti

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Difesa del suolo – Stanziati dalla Regione altri 2 milioni di euro per fronteggiare i danni causati dal maltempo. L’assessore Gazzolo: “Prosegue il nostro impegno a tutela del territorio. Dall’inizio dell’anno abbiamo già destinato oltre 4 milioni di euro per gli interventi di somma urgenza”

Bologna – La Regione Emilia-Romagna ha stanziato altri 2 milioni di euro per interventi urgenti, resi necessari in seguito al maltempo. Si tratta di opere per il contenimento di frane, ripristino della viabilità, assistenza alla popolazione e messa in sicurezza del territorio, colpito da dicembre a marzo da abbondanti precipitazioni che hanno causato danni diffusi.
“Dall’inizio dell’anno abbiamo destinato agli interventi di somma urgenza oltre 4 milioni di euro – afferma l’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo – . La nostra attenzione e il nostro impegno verso i territori e le popolazioni colpite dall’emergenza maltempo proseguono, e lo stanziamento di queste ulteriori risorse ne è la testimonianza concreta”.
Dei 2 milioni di euro stanziati, 559 mila sono destinati alla realizzazione di interventi già autorizzati. Si tratta di un primo pacchetto di lavori a cui ne seguiranno altri per i quali è attualmente in corso l’istruttoria da parte dell’Agenzia regionale di Protezione civile. In particolare, oltre 188 mila euro per la provincia di Forlì-Cesena, più di 130 mila a Reggio Emilia, 90 mila a Modena, 51 mila a Bologna, 50 mila a Rimini e altrettanti a Parma. Di seguito l’elenco delle opere finanziate, ripartite per provincia e per comuni.

Bologna
Comune di Camugnano: sistemazione della frana sviluppatasi presso il capoluogo del comune di Camugnano (51 mila euro)

Forlì-Cesena
Comune di Cesena: interventi urgenti a salvaguardia della pubblica incolumità a seguito di attivazione di movimento franoso in località Montevecchio di Borello (100 mila euro)
Comune di Galeata: interventi di somma urgenza per il ripristino del transito lungo la strada comunale di Buggiana interessata da un movimento franoso (80 mila euro)
Comune di Mercato Saraceno: interventi di somma urgenza di prima assistenza alla popolazione evacuata in conseguenza del crollo del guado sul fiume Savio in località Paia (8 mila 300 euro)

Modena
Comune di Fanano: intervento di somma urgenza per il ripristino della strada comunale di Trentino in località Casa Berri (90 mila euro)

Parma
Comune di Pellegrino Parmense: interventi di somma urgenza finalizzati al ripristino del transito in condizioni di sicurezza lungo la strada comunale di Schiazzano (50 mila euro)

Reggio Emilia
Comune di Baiso: realizzazione di opere di sostegno e sistemazione del versante di frana lungo la strada comunale n. 8 Castello – Pino Alto, località Cà Gigetto (40 mila euro)
Comune di Canossa: messa in sicurezza e ripristino della viabilità parzialmente interdetta da movimento franoso tra le località Cavandola e Votigno (50 mila euro)
Comune di Casina: messa in sicurezza del versante sopra la strada comunale e l’omonima località di Molino di Cortogno (30 mila 500 euro)
Comune di Vetto: lavori di ripristino della viabilità interrotta da movimento franoso in località Vogilato (10 mila euro)

Rimini
Comune di Montefiore Conca: interventi per il ripristino della strada comunale denominata via Gemmano (50 mila euro)

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Ricostruzione: al via misure per supportare la rinascita dei centri storici

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Ricostruzione – Attraverso due ordinanze, predisposte una serie di misure di flessibilità per la rinascita dei centri storici e urbani colpiti dal terremoto del maggio 2012. Sarà possibile avere contributi anche per delocalizzare, acquistare in altra zona, nell’ambito di Piani organici definiti dai Comuni. La Regione aggiunge 11 milioni di euro per la “città pubblica”

Bologna – Varate una serie di misure per supportare in maniera flessibile la rinascita dei centri storici e urbani colpiti dal sisma del maggio 2012.
Il Commissario delegato alla ricostruzione e presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani – anche grazie ad alcuni elementi definiti dalla Legge di Stabilità del Governo nazionale, che garantiscono maggiore elasticità nell’utilizzo delle risorse per la ricostruzione – vara due ordinanze per i centri storici e urbani. L’obiettivo dei provvedimenti quello di favorire il ripristino delle condizioni di vita, la ripresa delle attività economiche e la riduzione della vulnerabilità in ambiti che abbiano subito danni molto gravi al patrimonio edilizio abitativo, produttivo e per servizi, ai beni culturali e alle infrastrutture attraverso programmi di rigenerazione che si integrino con gli interventi di ricostruzione già in atto.
Le due ordinanze prevedono la possibilità di realizzazione da parte dei Comuni di un Piano organico, importante norma di flessibilità costruita in accordo con i sindaci dei Comuni coinvolti e la possibilità di recuperare anche gli immobili di proprietari che non intendono farlo attraverso la vendita e successiva destinazione all’affitto in modo da raggiungere il duplice risultato di ricostruire e aumentare l’offerta di alloggi in locazione rivitalizzando i centri storici.
Oltre a questi provvedimenti, la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato una misura per la “città pubblica”, mettendo a disposizione dell’area colpita dal sisma ulteriori 11 milioni di euro con la Legge di bilancio del 2014.
Il Piano organico
Il Piano organico è un documento programmatico-operativo che, sulla base delle risorse per la ricostruzione effettivamente disponibili (quelle previste dalla Lr 16 e Lr 19) delinea la strategia generale e definisce l’insieme delle azioni che il Comune, d’intesa anche con altri soggetti pubblici e privati, intende attivate per la rigenerazione degli ambiti urbani, la rivitalizzazione delle funzioni economiche, sociali e amministrative e all’aumento dei residenti.
Il Piano organico dovrà essere approvato dal Consiglio comunale di ciascuna municipalità interessata e avrà la funzione di ordinare gli interventi che si possono realizzare rapidamente, possibili nel breve periodo, tra quelli previsti dal Piano di Ricostruzione.
Delocalizzazioni
Prevista anche la delocalizzazione, ovvero la possibilità, da parte di chi ha l’immobile danneggiato gravemente (E3 e E2) o demolito, di acquistare o ricostruire in un’altra zona della città con un contributo pari a quello dovuto per l’edificio danneggiato. Quest’ultimo deve in cambio essere ceduto gratuitamente al Comune.
Acquisto di immobili disponibili
Entrambe le ordinanze prevedono misure che consentono l’acquisto con modalità e finalità differenti.
I proprietari di alloggi gravemente danneggiati avranno la possibilità di acquistare una nuova abitazione, in zone indicate dal piano organico, anziché riparare la vecchia che verrà ceduta in cambio al comune.
Viene disciplinato l’acquisto di immobili danneggiati, da parte di imprese, costruttori o soggetti terzi, anche pubblici, come le Acer. Immobili che questi soggetti possono recuperare con il contributo dovuto per quell’immobile. Il nuovo proprietario è però obbligato a mettere lo stesso immobile in locazione a canone concordato per un periodo medio lungo. Possibile anche vendere l’immobile, ma con una riduzione del contributo dovuto, o realizzare un affitto con patto di futura vendita.
La ‘Città pubblica’
Con uno stanziamento di 11 milioni di euro previsti dal Bilancio 2014, la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, sempre nell’ambito di qualità complessiva della rinascita dei centri storici e urbani, ha approvato una delibera che si occupa della cosiddetta città pubblica (marciapiedi, strade, piazze), per integrare i piani di rivitalizzazione con interventi destinati a completare operazioni anche nelle parti con destinatarie di contributi per la ricostruzione.
Politiche per i centri storici
A tutti gli interventi resi possibili dalle nuove ordinanze si aggiungono quelli già consentiti dalle precedenti disposizioni, in particolare attraverso le UMI, i Piani della ricostruzione ed i Piani per la riparazione degli edifici pubblici e dei beni culturali, che potranno concorrere, con iniziative integrate anche con soggetti privati, alla messa a punto da parte di ciascun comune di politiche organiche di rivitalizzazione del centro storico.
I dati Mude e Sfinge
Abitazioni. Ad oggi, le ordinanze per la liquidazione bancaria hanno raggiunto quota 2.922 per un importo di 420 milioni.
Sono complessivamente 12.300 le domande e le prenotazioni registrate su Mude (esclusi ancora gli edifici che rientrano nelle Umi) a fronte di 14.000 edifici danneggiati registrati attraverso le schede Aedes. Le abitazioni interessate dagli interventi già finanziati sono 11.076 (pari a 18.396 abitanti). Si stima che tra domande e prenotazioni si raggiunga la cifra di 25.000 abitazioni recuperate. A queste vanno aggiunte le riparazioni ed i ripristini, specie quelli di modesta entità, effettuati direttamente dai proprietari delle abitazioni con il ricorso al credito d’imposta.
A due anni dal sisma sono stati conclusi 1.500 cantieri. Di questi, la maggioranza riguarda edifici che hanno avuto danni lievi o medi e corrispondono a circa 3.500 abitazioni tornate agibili e dunque le famiglie rientrate nelle loro case.
Imprese. Le richieste di contributi ammontano complessivamente a 7828. Registrate dal sistema Sfinge un migliaio le domande (equivalenti a 900 milioni di euro) a cui si aggiungono 4.000 prenotazioni mentre gli immobili a uso produttivo e commerciale registrati su Mude sono 2828.
Gli interventi presentati su Sfinge e completati per i quali è stata presentata la documentazione a saldo sono 163 sui 462 finanziati, mentre per 220 è stato certificato uno stato di avanzamento che supera il 50%.
Le richieste sul fondo Inail, riguardanti le imprese che abbiano carenze strutturali nei capannoni e per le quali occorra intervenire per aumentarne la sicurezza, sono oggi 740 per un contributo complessivo di 24,2 milioni di euro (già assegnati a 415 imprese risorse per 11,6 milioni).
Finanziate 943 imprese sul bando Por Fesr (sviluppo e occupazione) per circa 83 milioni: attesi per circa 2.000 nuovi posti di lavoro. Per la ricerca 68 imprese hanno ricevuto un finanziamento complessivo di 2,9 milioni di euro.

Coldiretti, no all’obbligo del sistema AIS sulle piccole imbarcazioni

da: ufficio stampa Coldiretti

Per Coldiretti Impresa Pesca l’adozione dei sistemi satellitari sulle piccole barche da pesca è inutilmente dispendioso ed occorre sospenderne l’obbligatorietà.

L’obbligo dell’installazione di un sistema satellitare per le piccole barche da pesca è un adempimento inutile e costoso, tanto più se si pensa che ne sono esentate imbarcazioni per il trasporto dei passeggeri o delle merci fino a quaranta volte più grandi. A denunciarlo è la Coldiretti Impresapesca in merito in merito all’applicazione della direttiva del Parlamento e del Consiglio Ue in materia di sicurezza della navigazione, che prevede l’installazione a bordo delle barche del sistema di trasmissione satellitare denominato AIS.

In questo modo le imbarcazioni di piccola stazza che svolgono attività di pesca costiera (fino ad una distanza di 6 miglia dalla battigia), saranno costrette ad acquistare entro il prossimomese di maggio apparati di classe “A” con un costo che supera i 2.500 euro. Si tratta di barche con limitatissime esigenze in materia di sicurezza, per le quali la presenza a bordo del sistema AIS appare inutile.

Lo dimostra anche il fatto che dallo stesso obbligo sono esentate le barche da trasporto passeggeri di stazza fino a 300 tonnellate di stazza con un numero di imbarcati assai elevato e quelle da trasporto merci che operano sempre in acque nazionali di stazza tra le 300 e le 500 tonnellate. Stiamo parlando di imbarcazioni con dimensioni che possono essere almeno trenta o quaranta volte superiori alle barche da pesca operanti nella fascia costiera con attrezzi di piccola pesca, piccolo strascico o con draga idraulica.

Da qui la richiesta di Coldiretti Impresapesca alla direzione della Pesca del Ministero delle Politiche agricole di tutelare il settore attraverso un’azione forte,anche di concerto con il comando generale delle Capitanerie di Porto, per richiedere una sospensione immediata del provvedimento nei confronti del segmento della pesca artigianale che opera nelle più ristretta fascia costiera.

Ferrara: parte RiciclArt, festival nazionale delle diverse abilità

da: ufficio stampa Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

Ramonda: «Oggi c’è un’emarginazione sottile. I disabili non vanno considerati solo utenti, ma protagonisti del cambiamento sociale»

Scarica il programma

Sarà inaugurata martedì 29 aprile alle ore 16.30 presso il Castello Estense di Ferrara, alla presenza dell’Assessore provinciale Patrizia BIANCHINI, la mostra di oggetti da riciclo realizzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII nell’ambito del FESTIVAL DELLE DIVERSE ABILITA’, realizzato con il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Saranno esposti mosaici fatti con scarti dell’industria della ceramica, tricicli realizzati con pneumatici, bajour che nascono da bottiglie di plastica. Anche l’oggetto scartato ha un valore, anche la persona emarginata è una risorsa perché – con le parole di don Oreste BENZI, fondatore dell’Associazione, “Dio non produce scarti”.

L’evento, oltre alla mostra in cui sono previsti anche laboratori musicali per le scuole dell’infanzia in collaborazione con la Fism, vedrà la partecipazione di persone disabili provenienti da Catania, Reggio Calabria, Cesena, Rimini, Forlì, Bologna, Verona, Cremona, alcune delle quali saranno protagoniste di spettacoli di teatro, danza, musica classica e di una tavola rotonda per gli studenti degli Istituti superiori che avrà come testimonial d’eccezione la danzatrice senza braccia, Simona ATZORI.

Il Festival si concluderà con una doppia performance teatrale alla Sala San Francesco venerdì 2 maggio alle ore 21, Come cocci spersi del Centro aggregativo di Baura (FE) e Il soffio di Nicola del Centro aggregativo di Villa San Giovanni (RC), rivisitazione del terremoto con lo sguardo della persona disabile, in occasione della prossima ricorrenza del 20 maggio in cui l’Emilia fu colpita da un’inattesa scossa 5.9.

«È un evento in cui le persone che la società considera handicappate diventano protagonisti e non oggetto di assistenza – spiega Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII. – Don Benzi ha fondato la nostra Comunità 50 anni fa proprio invitando i giovani a mettersi a fianco degli handicappati, per tirarli fuori dagli istituti e offrire loro la possibilità di vivere la famiglia, il lavoro, il tempo libero come tutti. Oggi ci sono molti più servizi nei confronti dei disabili, ma c’è un’emarginazione sottile: si considerano queste persone come utenti di servizi e non come protagonisti attivi. Con questo Festival vogliamo far splendere l’originalità di ogni persona e farla diventare protagonista del cambiamento di cui tutti abbiamo bisogno».

Lido degli Scacchi: giovedì la cerimonia d’apertura del Torneo Berba Cup

da: ufficio stampa Larus Viaggi

Al via la prima edizione del Torneo Berba Cup categoria pulcini classe 2004 di calcio a 7. Giovedì la cerimonia di apertura all’Holiday Village Florenz del Lido degli Scacchi, dove verranno sorteggiati gli accoppiamenti delle squadre in gara nella tre giorni sportiva, che porta a Comacchio 1500 persone tra squadre, famiglie e fan

E’ per giovedì sera alle 21, nel Berba Palace dell’Holiday Village Florenz del Lido degli Scacchi, la cerimonia di apertura della prima edizione del torneo Berba Cup, sfida di dodici squadre appartenenti alla categoria pulcini 2004 di calcio a sette, che giocheranno da venerdì a domenica allo stadio Raibosola di Comacchio. Porte aperte al Florenz per il pubblico intenzionato a prendere parte alla prima serata di una manifestazione che tra squadre, famiglie e fan garantisce 1500 presenze in riviera. Nel corso della cerimonia vengono sorteggiati gli accoppiamenti delle formazioni impegnate a sfidarsi nell’ambito di due gironi da sei i cui rispettivi vincitori giocheranno la finale per aggiudicarsi il trofeo.
La manifestazione prevede tre giorni di calcio agonistico per ricordare Alessio Vitali, giovanissimo giocatore del Magnavacca scomparso in un incidente stradale a soli 17anni. Il torneo, organizzato dall’osservatore della Roma Antonio Piazza in collaborazione con Larus Viaggi, vede coinvolte 12 squadre di cui dieci professionistiche. Scendono in campo Chievo Verona, Genoa, Hellas Verona, Imolese, Juventus, Roma, Ternana, Torino, Udinese, Sudtirol Alto Adige, la slovacca Fc Nitra e la Magnavacca, società dilettantistica comacchiese sul cui portale www.magnavacca.net si troverà il calendario e l’orario delle partite.
Domenica alle ore 17 sul campo di calcio che ospita le formazioni si terrà la premiazione finale del torneo la cui qualità sportiva è stata sottolineata dalla presidente del Coni di Ferrara Luciana Pareschi Boschini, dal presidente della Spal Walter Mattioli e da Lorenzo Spagnoli, centrocampista, uomo simbolo di “Campioni” primo reality show calcistico e oggi presidente dell’Imolese. Il torneo ha tutte le carte in regola per trasformarsi in un appuntamento di primo piano del mondo calcistico dei giovanissimi, valorizza il lavoro delle società calcistiche nelle attività di base e rappresenta a detta di Franco Vitali, titolare del Holiday Village Florenz, un’ottima occasione per promuovere Comacchio e permettere alle famiglie dei giocatori in erba di passare insieme una fine settimana all’insegna dello sport e del relax.
Per info: www.larusport.it – tel. 0533 313144

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Paolo Ravenna: quelle lezioni a casa Bassani dove si respirava cultura e libertà

In occasione della Festa del libro ebraico, proponiamo integralmente il discorso pronunciato da Paolo Ravenna nel maggio 2009 il giorno della posa della targa commemorativa dedicata a Giorgio Bassani, posta dinanzi alla sua abitazione di via Cisterna del Follo a Ferrara. Si tratta di un documento inedito proveniente dall’archivio privato.

Sono qui oggi, ma mi riporto col pensiero a 70 anni fa. Permettetemelo. Tanti ne sono passati, e forse sono l’ultimo allievo a poter rivivere quella realtà lontana in questo stesso luogo.
Qui, durante la guerra, venivo quasi tutti i giorni a lezione da Bassani con altri due amici, Jenny, sorella di Giorgio, e Roberto Ravenna (non mio parente). Facevamo la seconda liceo, privatamente, in quanto allontanati dalla scuola pubblica perché ebrei.

La lezione si teneva nello studio di Giorgio a piano terra ma tutt’attorno sentivamo il respiro della grande casa. Quella casa illuminata dalla presenza della signora Dora, madre di Bassani, del padre dottor Enrico e di Jenny. Suonavamo, e ci apriva il portone il vecchio custode, mi pare di nome Podetti, e subito incontro arrivava festosa Lulù, la vivace cagnetta amatissima anche da Giorgio.

Una casa ampia, dicevo, dal raffinato gusto borghese, silenziosamente accogliente, ove si respirava l’antica aria di una famiglia ebraica ferrarese benestante, una di quelle tanto presenti nell’opera di Bassani.

Ma per noi importante era quella porta, subito a destra nell’androne (ora muro cieco), da cui si entrava nello studio di Giorgio. Una stanza con libri, quadri, carte, tutto ordinato, come lo ricordo ancora oggi. Con l’ampia finestra dall’inferriata bombée che dava sulla strada. Qui ci siamo formati. Noi tre. Jenny, Roberto ed io. In un ambiente tutto particolare, ovattato, quasi isolato dal mondo. Immediatamente fuori gravava l’atmosfera della guerra, il fascismo, un clima per noi ostile, la lunga incognita del futuro… Eppure la cospirazione in quella stanza vi era, eccome, ma noi tre la intuivamo soltanto.

Ecco dove Bassani apriva a noi giovani – sin qui immersi negli slogan del regime – un mondo ignoto. Quello della libertà. Una nuova cultura laica, democratica, liberalsocialista che Giorgio ci spiegava accompagnandoci con passione alla scoperta dei valori della storia, dell’arte e delle lettere. Sarà il germe di quell’impegno civile che, a Italia liberata, coinvolgerà tanti di noi. Ma altri ne parleranno dopo di me.

Io desidero rimanere ancora qui. Entrare in questo portone, vedere oltre la vetrata, con lo sfondo del giardino, quella magnolia che ricordo appena piantata nel ‘39, avendo accanto a me Roberto, con il quale, quasi tutti i giorni, arrivavo in bicicletta dal centro della città. Diciassettenne anche lui, un’amicizia di due giovani che insieme scoprono la vita, con il privilegio di una guida sicura e illuminata che ci indica la lunga strada che avremmo dovuto ancora percorrere.

Con Roberto, intelligenza fervida, promettente poeta, incoraggiato nello scrivere proprio da Giorgio, ci siamo salutati l’ultima volta – ormai entrambi in fuga – nell’ottobre ’43. Io mi salvo, lui viene ucciso con il fratello ed il padre ad Aushwitz nel gennaio del ’45, pochi giorni prima della liberazione. La sua strada si è fermata lì.

Ecco, credo giusto che proprio qui, oggi, si ricordi anche il nome del giovane poeta sconosciuto ai più, accanto a quello del suo famoso insegnante. Sono sicuro che Giorgio assentirebbe. Con un semplice cenno, come faceva lui quando era toccato nel profondo.

In seguito, passata la bufera, la casa rimane per me il centro di una lunga amicizia per tutti gli anni successivi. Scompare la signora Dora, ormai lontani i figli, Giorgio torna spesso a Ferrara, in via Cisterna del Follo, e sottolineava 1, per respirare l’aria della famiglia, per seguire la “patria” come amava dire, per scrutare il suo mondo fino a quando potrà.
Non posso dimenticare il costante legame che lo univa a Beppe Minerbi. Il “creatore” di un’altra prestigiosa casa, idealmente legata a questa, quella in via Giuoco del Pallone 15. Via Cisterna del Follo-via Giuoco del Pallone, il fascino della toponomastica tanto sentito da Bassani.

Infine, tra i tanti, due veloci ricordi più vicini a noi:
Poche ore prima della Laurea ad H., Giorgio è qui nel piccolo appartamento riservatosi sul giardino, attorniato da vecchi amici che vuole vicini in quel momento. Vedo Claudio Varese, Franco Giovannelli, Mario Pinna e altri che dimentico. Altro ricordo degli anni ’90 quando, a conclusione di un giro per Ferrara alla scoperta dei luoghi inediti dell’ebraismo tanto bassaniani, egli saluta gli amici del FAI, venuti da Bologna e da Venezia, seduto sotto la magnolia e intreccia un dialogo (purtroppo non registrato) sull’ambiente che è suo, sul suo mondo.
Oggi quell’ambiente lo ricorda al passante la lapide, sobria come avrebbe voluto lui, scoperta in una calda giornata ferrarese, un segno definitivo come le sue pagine… assoluto, direbbe ancora il Nostro.

Paolo Ravenna
Ferrara, 26/05/2009

[Documento inedito proveniente dall’archivio privato]

Parcheggio selvaggio alla Vulandra. Di Martino: “Evidentemente a Ferrara le regole non valgono per tutti”

da: ufficio stampa Comitato per Cristiano Di Martino – candidato consigliere comunale di Ferrara

25 aprile, festa della Vulandra al parco Bassani. Il percorso ciclo-pedonale che da via Canapa, nei pressi del centro anziani, porta all’interno dell’area verde, preceduto da un chiarissimo cartello di divieto di transito, è scambiato per un regolare parcheggio dai conducenti di centinaia di veicoli.
Il candidato al consiglio comunale Cristiano Di Martino ha stigmatizzato l’episodio “Ho avuto segnalazione di questa situazione da diversi cittadini, esterrefatti dalla sosta selvaggia di così tanti veicoli, in sfregio ai cartelli, il tutto documentato da varie foto più che eloquenti. Chiarisco subito la mia opinione – ha spiegato il candidato di Forza Italia – la Vulandra è una bellissima manifestazione, che io stesso apprezzo avendo due bambine, in quanto rivolta a tutte le famiglie.
Gli eventi pubblici però vanno organizzati secondo logiche precise e le regole devono valere per tutti. Molti visitatoti, alcuni con passeggini e carrozzine, si sono lamentati non poco per aver parcheggiato in posti consentiti, ed essersi poi sobbarcati un chilometro e oltre per accedere al parco, salvo poi vedersi costretti a condividere un sentiero ciclo-pedonale con auto in libera circolazione che entravano e uscivano liberamente dal parco in cerca di parcheggi comodi. Situazione simile a quella che avviene durante il Ferrara Buskers Festival quando decine di auto scorazzano indisturbate nel sottomura.
Ritengo che tali comportamenti siano un pessimo biglietto da visita per una città che voglia seriamente vantare una vocazione turistica.
Mi chiedo inoltre – ha rincarato la dose Di Martino – che tipo di indicazioni la giunta abbia fornito alla polizia municipale: di non essere presente in alcuni punti strategici della manifestazione o di far finta di non vedere, dato che non risulta siano state eseguite contravvenzioni”.

Mentana: “La Shoah, una cesura terrificante, ma voltiamo pagina.” La quarta giornata della Festa del Libro Ebraico

da: ufficio stampa Festa del Libro Ebraico

“La Shoah è stato un enorme dramma del Novecento che non va certo negato, ma la mia speranza è che lo straordinario filone culturale dell’ebraismo possa trovare la propria identità in qualcosa di diverso da quella cesura terrificante e dalla millenaria storia dell’ebreo errante”. È con questo auspicio che il giornalista Enrico Mentana ha ritirato, nell’ambito della Festa del Libro Ebraico in Italia (evento organizzato dalla Fondazione MEIS – Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, con il supporto di Ferrara Fiere), il Premio Pardes alla carriera. “Da figlio di madre ebrea e pur essendo stato battezzato, mi ritengo molto più ebreo di tanti ebrei che ho conosciuto. I miei figli sanno che, tra un trasloco e l’altro, una cosa che mi porto sempre dietro è il diario di mia nonna materna, scritto quando era costretta a dormire nei fienili per sfuggire ai rastrellamenti. Eppure – ha ribadito Mentana –, trovo che in quella coazione a ricordare s’incrocino troppo spesso nemici degli ebrei ed ebrei che non vogliono voltare pagina”.
Accanto a Mentana, la scrittrice di Tel Aviv Lizzie Doron, che ha ricevuto il premio alla letteratura, e Gioele Dix, al quale è andato il Pardes per la saggistica, in particolare per il libro autobiografico “Quando tutto questo sarà finito. Storia della mia famiglia perseguitata dalle leggi razziali”. “Ho deciso di scriverlo – ha spiegato Dix – dopo tanta attesa e tanti dubbi. Ho dovuto ‘stanare’ mio padre che, un po’ per la sua inclinazione a minimizzare, un po’ per il desiderio di ricominciare a vivere, non aveva granché voglia di riaprire un capitolo così doloroso della nostra famiglia. La vicenda che racconto è ambientata fra il ’38 e il ’45 e ha per protagonista mio nonno, che in gioventù è stato fascista e che poi, in quanto ebreo, si è ritrovato tra i bersagli del fascismo. È una piccola storia – ha concluso Dix – che può, forse, aiutare a comprendere la storia più grande e più ostica. Non a caso, accanto alla mia tournée teatrale, sto per iniziarne una nelle scuole”.
La giornata di ieri (oggi, per chi legge, ndr), oltre che nella presentazione del libro di Gioele Dix, ha avuto nel convegno sui conversos e i marrani, argomento al centro di un acceso dibattito storiografico, uno dei momenti culturalmente più alti. La seconda parte del convegno che, attraverso l’analisi di casi di singole famiglie o di intere comunità, punta a comprendere le caratteristiche del martirio ebraico sotto il dominio cristiano, è in programma domani, in due sessioni (9.30 e 14), presso la Sala della Musica del Chiostro di San Paolo.
Dopo la parentesi culinaria delle 12.30, sempre al Chiostro, con i “Sapori di un aperitivo di ispirazione ebraico-ferrarese” (buricche ebraiche di pasta sfoglia con ripieni assortiti, cous cous con humus e caponata di verdure alla menta, e altri manicaretti), il pomeriggio della Festa del Libro Ebraico in Italia proseguirà alle 16.15 con gli “Incontri con l’autore”. Sul palco, Piero Dorfles e il suo “I cento libri”. Un’ora dopo, Donatella Di Cesare, insieme a Gad Lerner e a Marco Tarquinio (Direttore dell’Avvenire), presenterà “Israele. Terra, ritorno e anarchia”. Alle 18.30, in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, l’omaggio di Alberto Rossatti ad Arnoldo Foà, cui seguirà, alle 21, il concerto “Il canto salvato. Il cammino della musica sefardita”, di e con Miriam Meghnagi (alla Sala Estense, in caso di maltempo). Non-stop, sia la fornitissima libreria tematica attiva al Chiostro di San Paolo, con circa centocinquanta case editrici e oltre cinquemila testi di autori ebrei o su temi della tradizione ebraica, sia le visite guidate nella Ferrara Ebraica, fissate per le 11, le 16 e le 17.
Il programma completo della manifestazione, che è patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia e dal Comune di Ferrara, dall’Università degli Studi di Ferrara, dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dalla Comunità Ebraica di Ferrara, è disponibile sul sito www.meisweb.it.

Stefano Zambon nominato presidente del Collège des experts de l’immatériel

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Nuovo importante riconoscimento per Stefano Zambon, Ordinario di Economia Aziendale del Dipartimento di Economia e management dell’Università di Ferrara, nominato Presidente del neo Collège des experts de l’immatériel, il collegio francese di esperti nel settore degli Intangibles aziendali, riunitosi per la prima volta a Parigi il 10 aprile scorso.

“Il Collège des Experts de l’Immatériel – spiega Zambon – esprime e caratterizza un’iniziativa di grande significato politico ed economico da parte del Governo francese. Il suo ruolo è quello di fornire pareri giudicati determinanti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze francese, al fine di compartecipare al 45% delle spese relative a iniziative promosse da 18 partner privati, fra cui imprese, grandi studi professionali, università, associazioni rappresentative e software house, nel campo della strumentazione volta al miglioramento della gestione, del reporting e della valutazione delle risorse intangibili a beneficio di imprese e organizzazioni in genere, anche non-profit”.
Tali iniziative saranno a breve presentate al Collège, che, essendo composto da noti esperti dell’economia immateriale, avrà il compito di orientare la scelta del Ministero, Direzione Generale della Competitività, dell’Industria e dei Servizi in merito alla partecipazione o meno allo sviluppo delle stesse, grazie all’erogazione di un significativo contributo finanziario e all’assunzione del relativo rischio.
Conclude Zambon: “Con questo nuovo organismo il ruolo e l’importanza dell’economia della conoscenza e delle connesse risorse intangibili viene di fatto riconosciuto ad un alto livello istituzionale in Francia e ciò segna un’implicita ma rilevante validazione del percorso di ricerca sugli intangibili intrapreso da molti anni anche nell’ambito del Dipartimento di Economia e Management del nostro Ateneo.”

http://www.dgcis.gouv.fr/services/premiere-reunion-college-des-experts-l-immateriel

Mercoledì a Unife il Seminario del Prof. Mario Torelli sul tema “Cerveteri dall’autonomia alla civitas sine suffragio”

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

“Cerveteri dall’autonomia alla civitas sine suffragio”. E’ questo il titolo del seminario che si terrà mercoledì 30 aprile alle ore 16 al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, (via Paradiso, 12), organizzato da Vincenzo Scarano Ussani, Professore Ordinario del Dipartimento di Studi Umanistici e da Serena Querzoli, Ricercatrice.
Relatore dell’appuntamento sarà il Prof. Mario Torelli, Accademico dei Lincei.

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Turismo per tutti, la sfida dell’accessibilità

Da invivibili ad accessibili. Sono le città per tutti, attente ai bisogni più diversi, alle forme di disabilità, ma anche alle esigenze di chi deve muoversi con un passeggino o una carrozzina per strada, in un albergo, in un agriturismo senza faticare più di tanto. In città, al mare e in montagna. Non a caso Roberto Vitali, presidente di Village4All il marchio turistico internazionale nato per certificare l’accessibilità delle strutture ricettive, ama ripetere che le necessità di una persona con bisogni diversi sono simili a quelle di un bambino. Negli anni l’idea illuminata di Vitali, il primo ad aprire a Ferrara l’Informa Handicap, si è trasformata da visione futuribile a idea vincente tanto da fruttare a V4A e all’applicazione omonima, arricchita dal termine inside, due riconoscimenti prestigiosi nell’ambito degli Untwo Awards promossi dall’Organizzazione mondiale del Turismo delle Nazioni Unite.

Innovazione, tecnologia ed etica del turismo sono alle base di entrambi gli oscar, ma c’è ancora molto da fare. “L’idea era condivisibile, lo testimoniano i premi, ma soprattutto le esigenze di un turismo globale che si sta muovendo in questa direzione – spiega Vitali – Il turismo accessibile è un tema sul quale sono chiamati a lavorare tutti i paesi. C’è chi sta muovendo i primi passi e chi, come noi, ha già fatto un pezzetto di strada”. Reduce da Gitando, il salone vicentino del turismo e delle vacanze, dove Vitali ha moderato la quarta edizione del Meeting Internazionale di Turismo Accessibile, ricorda come le vacanze per tutti siano da una parte sintomo di progresso e dall’altra fonte economica di grande importanza. Due facce della stessa medaglia, che nella tutela dell’ambiente e delle sue risorse, trovano la ragione di un nuovo e moderno impulso sponsorizzato dall’Europa.

Nel giorno del Tourism Day 2013, l’accessibilità turistica è stata assunta come un valore da promuovere nel segno della qualità. Se la svedese Gothenburg si è ritagliata il primo posto tra le città per tutti, le altre ne devono seguire l’esempio, magari allineandosi ai consigli europei pensati per imprenditori e operatori turistici. Il segreto, sostiene la Commissione europea, non sta solo nell’eliminazione delle barriere architettoniche ma nella capacità di cogliere il business e la sua utilità; di conciliare l’innovazione alle richieste di un mercato in espansione. “Nella sola Europa il turismo per tutti riguarda ben 127 milioni di persone, un giro d’affari che si attesta intorno ai 90 miliardi di euro – spiega Vitali – L’Italia ha 4 milioni di potenziali ospiti, un indotto di 5, 6 miliardi, si capisce bene l’importanza di mettere a punto una dimensione turistica accessibile il più ampia possibile. Il mercato del turismo accessibile vale fino al 20% del Pil turistico di ogni Paese della Ue”.

Numeri a nove zeri di cui tenere conto. “Il tema dell’accessibilità, anche a livello locale, è stato percepito come una necessità. I risultati ottenuti con Rimuoversi in Centro, l’iniziativa promossa da Ascom e Confcommercio per rendere il centro storico più amichevole e accessibile fin dai suoi arredi, ha visto una grande partecipazione”, continua Vitali, consigliere Ascom, del Consorzio Visit Ferrara e consulente. “Metterla in campo ci ha permesso di abbozzare le basi per una progettazione europea alla quale il Comune è interessato – spiega – In un certo senso la crisi ha spinto anche i commercianti a interrogarsi sulle modalità di affrontarla, molti si sono resi conto di quanto sia importante dare attenzione a tutti i clienti. Tutto questo, produce economia e inclusione”. A Ferrara, come in ogni altro luogo.

“Tutte le strutture garantite dal marchio V4A hanno generato una crescita del giro d’affari che va dal 10 al 20 per cento – conclude – Come è ovvio tutto dipende dall’impegno di chi ci lavora”. E anche dall’attenzione delle istituzioni, la Regione Veneto ha fatto dell’accessibilità un tema forte della propria strategia turistica. E’ la regione più visitata, 63 milioni di presenze, un primato tale da spingere l’assessore regionale Marino Finozzi a illustrare durante il Tourism Day 2013 l’impatto economico delle vacanze alla portata di tutti. E’ giusto e conviene assecondare le necessità imposte dallo stato fisico e dalla salute, comprese quelle alimentari. Un numero sempre maggiore di persone in tutto il mondo soffre di allergie e intolleranze, è il continuo insorgere dei casi a chiedere risposte. Per tutti.

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Da Weisz a Pandolfini, quando il calcio fa scuola

di Andrea Piana

Cosa hanno in comune Arpad Weisz, Egisto Pandolfini, Roberto Luis La Paz e Jarbas Faustinho Cané? Sono i protagonisti di storie incredibili, storie di calcio e discriminazione, ma anche di integrazione e intercultura nel nostro Paese. Storie purtroppo spesso poco conosciute, ma che da oggi potranno uscire dall’anonimato, grazie al “Calciastorie”, il progetto nato dalla collaborazione tra Lega A, Uisp, Ministero del lavoro, Aic e Sky sport, che porterà nelle scuole racconti che avranno come filo conduttore il gioco più bello del mondo. Obiettivo, la promozione dei valori dell’integrazione e della tolleranza tra le nuove generazioni. Il progetto è stato presentato nel liceo sportivo San Vincenzo De’ Paoli.

Attraverso ricerche d’archivio, interviste e materiale multimediale verranno narrati singoli episodi o intere esistenze di calciatori, allenatori, club che hanno affrontato diverse forme di discriminazione. Le storie saranno alla base di percorsi di formazione e sensibilizzazione dei ragazzi delle scuole secondarie delle città della Serie A Tim e per la realizzazione del progetto saranno utilizzati i fondi derivanti dalle sanzioni irrogate dal giudice sportivo durante il massimo campionato.

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Arpad Weisz

E la prima storia del progetto non poteva essere che quella incredibile sulla vicenda di Arpad Weisz, l’allenatore ungherese di origini ebraiche, che guidò l’Inter di Giuseppe Meazza e il favoloso Bologna degli anni ’30, “lo squadrone che tremare il mondo fa”. La vicenda di Weisz, deportato ad Auschwitz, dove morirà nel 1944, è ormai conosciuta sotto le Due Torri grazie allo straordinario libro di Matteo Marani, direttore del Guerin Sportivo, che ha ricostruito davanti ai ragazzi del liceo S. Vincenzo, le incredibili (e purtroppo tragiche) disavventure di quello che è considerato l’inventore del calcio moderno.

Forse meno conosciuta è la storia di Egisto Pandolfini, nazionale italiano nei sfortunati mondiali del 1950 in Brasile e uno degli ultimi testimoni del viaggio che la nazionale italiana fece a bordo della Sises, la leggendaria nave che portava i migranti italiani in Sud America. Durante la traversata gli atleti erano rigidamente controllati dagli accompagnatori, anche per evitare contatti con i viaggiatori dei piani inferiori. E la testimonianza di Pandolfini, è uno straordinariato spaccato sull’emigrazione italiana degli anni ’50.

O la storia di Roberto Luis La Paz, uruguayano e primo calciatore nero della Serie A, che giocò per due anni nel Napoli, dal 1947 al ’49. Lo stile di vita sregolato influenzò il suo rendimento come calciatore, e La Paz, complice anche la retrocessione dei partenopei in serie B, non godette dei favori del pubblico e soprattutto della stampa. In un articolo della “Gazzetta dello sport” di quegli anni si leggono commenti del tipo “movenze da negretto”. Forse anche per questo La Paz decise di abbandonare l’Italia e, dopo una carriera scadente tra Olympique Marrsiglia , Montpellier e Monaco, l’uruguagio finì per fare lo scaricatore al porto di Marsiglia, facendo perdere le sue tracce. Ancora oggi di lui non si sa se sia ancora vivo.

Ma Napoli è stata anche la città che ha ospitato il primo allenatore di colore della serie A (molto tempo prima quindi, di Clarence Seedorf, con buona pace di Galliani…), guidando i partenopei nella stagione 1994/95, in coppia con il direttore tecnico Vujadin Boskov.

“Calciastorie è un progetto ancora in fase di messa in opera e si basa essenzialmente su due temi: la memoria e il racconto. Questo perché anche per lo sport e per i calcio vale il discorso che se non si conosce da dove si viene, si fa fatica a sapere dove si sta andando”, il commento Marco Brunelli, direttore generale della Lega Serie A. “Sono convinto che i comportamenti incivili che vediamo negli stadi, le scritte razziste, siano dettati principalmente dall’ignoranza: il recupero della storia, anche sportiva, può servire anche a combattere questi fenomeni”.

“Nei primi anni del terzo millennio sono venute in Italia 5 milioni di persone e nel nostro Paese – caso unico nel mondo- ci sono 142 comunità di stranieri. E perciò parlare di sport e integrazione in un periodo storico come questo è fondamentale”, chiarisce Natale Forlani, direttore generale del Ministero del lavoro. “É un dato di fatto che lo sport abbia sempre anticipato i percorsi storici, perché i valori che lo animano sono di appartenenza. Quando George Weah giocava nel Milan, i tifosi rossoneri non vedevano il suo colore della pelle, ma erano ammirati dalle sue prodezze”.

Nella videointervista, Matteo Marani, direttore del Guerin sportivo, parla di Arpad Weisz

[© www.lastefani.it]

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ELOGIO DEL PRESENTE
Fidanzata psicopatica

Più di 80.000 fan su Facebook, più di 12.000 follower su Twitter, Fidanzata Psicopatica (così si intitola un profilo di Facebook) sembra uno dei personaggi più amati dalle giovani donne sui social network. Dietro la maschera della compagna più aggressiva del web si nasconde (neanche tanto, a dire il vero) una giovane stilista, Selene Maggistro, che ha trovato una formula efficace per fare self branding, come si dice con un’espressione ormai gergale.
Il personaggio affronta con ironia e aggressività questioni universali con cui le donne hanno fatto i conti in tutti i tempi: gelosia, competizione, desiderio di possesso e di trasgressione, libertà e subalternità a modelli di ruolo. Così Selene descrive le nuove armi della seduzione odierna: tacchi a spillo e coltello in borsa (termini suoi), intelligenza e make up (direi io). È questo mix di nuovo e di tradizionale che consente una così larga identificazione.
Ma perché questa pagina ha riscosso tanto successo sui social media? In un’intervista a Linkiesta (quotidiano online che approfondisce fatti e notizie su politica, economia, società e ha riscosso un ampio successo), Selene – un lavoro vero, ma scrittrice per passione – afferma: “ci sono donne che mi mandano dettagliati resoconti della loro vita intima pur di sapere cosa farei io”. Le domande riguardano, ovviamente, consigli su come fronteggiare le relazioni sentimentali. La gelosia sembra il sentimento più diffuso nel tempo della rete. Per molte ragioni: la libertà di esplorazione che sfugge ad ogni controllo, il confronto permanente con immagini idealizzate, il gioco di seduzione che si affida ad un’ostentata disponibilità fuori da ogni vincolo (e fatica) della vita quotidiana. La gelosia sembra essere il più universale sentimento con cui, paradossalmente, queste nuove meravigliose creature debbono fare i conti.
Le ragazze (ma non solo) sono alla ricerca di modelli di identificazione e di consigli adeguati a questo tempo di transizione. Li cercano in un presente in bilico tra passato e futuro, in comportamenti che è difficile ricondurre alle categorie con cui avevamo ragionato in passato di identità di genere. Modelli paradossali di donne libere nei comportamenti sessuali, nella possibilità di gestire la propria vita e il proprio tempo e così schiacciate sul rispetto di posizioni femminili per molti versi subalterne. Ma sarebbe un errore classificare questi modelli in termini regressivi: l’uso di armi di seduzione apparentemente tutte giocate sul corpo si associa ad una sostanziale aggressività verso i maschi, un senso di superiorità e di dominio. Molte donne blogger discutono di amore e lavoro, di rapporti tra i generi, di politica e cultura, mescolando temi e toni con ironia e scherno, arguzia e intelligenza.
Tutto ciò avviene in un contesto di comunicazione “pubblica”, con un gioco di reciproco specchio tra i propri comportamenti e quelli altrui. L’identità di queste giovani donne si costruisce attraverso un confronto interno alla loro generazione, il modello delle madri sembra non rappresentare né un riferimento né un problema. Scrivono sulle pagine di Facebook come un tempo le nonne (le loro mamme non avevano tempo) scrivevano sul diario. E che male c’è se la privacy, come l’amore, non è più quello di una volta? Il problema è un altro. L’accento sulla propria peculiare identità non è mai stato così forte e, nel contempo, non è mai stata così pressante la ricerca di modelli comuni a cui aderire e uniformarsi.

Maura Franchi (Sociologa, Università di Parma) è laureata in sociologia e in scienze dell’educazione. Vive tra Ferrara e Parma, dove insegna Sociologia dei Consumi, Social Media Marketing e Web Storytelling, Marketing del prodotto tipico. I principali temi di ricerca riguardano: i mutamenti socio-culturali connessi alla rete e ai social network, le scelte e i comportamenti di consumo, le forme di comunicazione del brand.
maura.franchi@unipr.it

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Ogni giorno immagini rappresentative di Ferrara in tutti i suoi molteplici aspetti, in tutte le sue varie sfaccettature. Foto o video di vita quotidiana, di ordinaria e straordinaria umanità, che raccontano la città, i suoi abitanti, il paesaggio, la natura.

I colori della Vulandra (foto di Roberto Fontanelli) – clicca sull’immagine per ingrandirla

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I colori della Vulandra (foto di Roberto Fontanelli)

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