Giorno: 27 Maggio 2014

A Ferrara, da venerdì a domenica, si svolgono i saggi degli allievi del Laboratorio Artemusica Frescobaldi

da: organizzatori

FERRARA – Venerdì 30 maggio 2014 a partire dalle ore 16 nella Sala della Musica di via Boccaleone 19 (presso il chiostro della Basilica di San Paolo) si svolgono i saggi degli allievi del Laboratorio Artemusica Frescobaldi patrocinato dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi”. L’ingresso è libero.
Dalle 16 alle 18: corso di Clarinetto del prof. Claudio Miotto. Suoneranno: Alessio Morlandini, Anita Ferrati, Arturo Namari, Carlo Barbas, Claudio e Corrado Palmieri, Davide Navarri, Diego Baciglieri, Dino Rusu, Edoardo Morea, Emanuele Ganzaroli, Fabio Pavanini, Federico Colombani, Federico Galliera, Filippo Pavanini, Francesco Ferretti, Giacomo Sambri, Giada Melandri, Giorgio Miotto, Gustavo Luctemberg, Ilaria Ferrari, Ilaria Pellegrinelli, Karim Ayache, Leonardo Cappelli, Leonardo Panico, Lorenzo Cagnani, Marcello Azzi, Margherita Baldazzi, Marinella Antonelli, Mario Gesmundo, Marta Montanari, Martina Piccolotti, Matteo Ardizzoni, Matteo Cagnani, Matteo Guidetti, Mattia Novelli, Mattia Montanari, Melissa Chiozzi, Milena Perazzoli, Miriam Camara, Riccardo Bertelli, Sara Montanari, Sara Navarri, Sara Saieva, Sophia Temgoua Djoufack.
Dalle 18 alle 20: corso di Pianoforte della prof. Nadia Fanzaga. Suoneranno: Sofia Gregorelli, Sofia Cicognani, Vittoria De Sisti, Adele Gandolfi, Ottavia Casoni, Dario Caracciolo, Federico Serra, Lisa Landi, Alessia Picci, Ilaria Berti, Luca Parolini.

FERRARA – Sabato 31 maggio 2014 a partire dalle ore 15 nella Sala della Musica di via Boccaleone 19 (presso il chiostro della Basilica di San Paolo) si svolgono i saggi degli allievi del Laboratorio Artemusica Frescobaldi patrocinato dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi”. L’ingresso è libero.
Dalle 15 alle 20: corso di Violino del prof. Mario Donnoli. Suoneranno: Anna Zanoli, Ruggero Baldi, Genesio Nardoni, Simone Baroni, Paolo Franchini, Edoardo Piva, Daniele Bindini, Piero Di Fiore, Alessandra Scichilone, Petra Adranno. Al pianoforte accompagna il maestro Lorenzo Galliera.
Dalle 20 alle 22: corso di Basso elettrico del prof. Adriano Brunelli.

FERRARA – Domenica 1 giugno 2014 a partire dalle ore 15 nella Sala della Musica di via Boccaleone 19 (presso il chiostro della Basilica di San Paolo) si svolgono i saggi degli allievi del Laboratorio Artemusica Frescobaldi patrocinato dal Circolo Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi”. L’ingresso è libero.
Saranno in scena i giovani cantanti del corso di Canto moderno/recitazione dei proff. Alessandra Alberti, Alice Occhiali e Stefano Sardi. Si esibiranno: Clelia Antolini, Debora Benini, Martina Bergami, Chiara Buti, Vittoria Casini, Luca Christopher Dann, Nicolò Ferrara, Giulia Graldi, Marina Mazzotti, Silvia Murello, Gianluca Pescarini, Laura Piva, Simonetta Stella.

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Aiuti accoppiati, Rabboni: “una proposta che non ci soddisfa pienamente”

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Non è stato incrementato il budget per il pomodoro da industria, ma sono annunciate risorse aggiuntive dalla nuova Ocm Ortofrutta

Bologna – “Una proposta che non ci soddisfa pienamente, ma che abbiamo accettato per senso di responsabilità nazionale. Il tempo era scaduto e occorreva decidere”. Così l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni sull’accordo, raggiunto oggi a Roma tra Ministero delle politiche agricole e Regioni, per gli aiuti accoppiati della nuova Pac 2014-2020 e la definizione di agricoltore attivo.
Il compromesso prevede che il prelievo sui pagamenti diretti per finanziare gli aiuti accoppiati passi dal 10 all’11%, per complessivi 39 milioni di euro all’anno. Queste risorse verranno utilizzate per incrementare gli aiuti accoppiati già decisi per olio d’oliva, zootecnia (in particolare di montagna) e ovi-caprini e per stanziare 10 milioni di euro (inizialmente non previsti) a sostegno della coltura della soia. “Purtroppo – sottolinea Rabboni – non si è trovato l’accordo per incrementare anche il budget degli aiuti accoppiati per il pomodoro da industria e la barbabietola, mentre nessun aiuto è previsto per la frutta trasformata”. “A parziale compensazione – conclude Rabboni – il Ministro ha annunciato che nella nuova Ocm ortofrutta verrà attivato per il comparto del pomodoro da industria, un settore strategico per l’agroalimentare nazionale, un contributo per l’acquisto di piantine particolarmente resistenti che potrà andare da 100 a 300 euro a ettaro”

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Comune di Ferrara, tutti i comunicati del 27 maggio

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

La newsletter del 27 maggio 2014

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Mercoledì 28 maggio alle 17 in sala Agnelli
Un libro e un cortometraggio raccontano “La storia degli Uscocchi”
27-05-2014

Mercoledì 28 maggio alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea (via Scienze 17), per il ciclo ‘Focus’ verrà presentato il libro “Storia degli Uscocchi” di Minuccio Minucci e Paolo Sarpi. Ne parleranno Ranieri Varese e Cesare Bornazzini. Il testo è corredato da interessante cartografia ed è accompagnato da un cortometraggio (32′) firmato da Cesare Bornazzini e prodotto da Far Film.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – Si racconta la storia di una delle tante miserevoli guerre che sconvolsero il secolo XVII, guerre acerrime e protratte negli anni. Un migliaio di pirati infestava i lidi adriatici e impegnava gli Stati marittimi in azioni per reprimerle, azioni che, coinvolgendo la Corte Imperiale si allargarono a dismisura, divenendo una guerra tra Venezia e l’Impero. Questo è il soggetto della storia degli Uscocchi scritta per primo dall’Arcivescovo di Zara Minuccio Minucci per quel che riguarda le vicende del periodo dal 1590 al 1602 e poi continuata dal teologo, matematico e letterato Paolo Sarpi, dall’anno 1613 al 1616.

UFFICIO ANAGRAFE – Informazioni dettagliate e modulistica sul sito del Comune di Ferrara
Cambio di residenza: nuova documentazione da presentare agli uffici al momento della richiesta
27-05-2014

Chiunque occupi abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l’allacciamento ai pubblici servizi in relazione allo stesso immobile e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge (come previsto dall’art. 5 del decreto legge n. 47 del 28 marzo 2014 convertito in legge il 20 maggio 2014).

In applicazione di tale norma, le dichiarazioni di cambio di residenza o iscrizione anagrafica devono essere presentate insieme alla documentazione che attesta la sussistenza del titolo di possesso dell’immobile presso cui si dichiara la residenza, o altra documentazione idonea in tal senso.
L’eventuale domanda di iscrizione anagrafica priva di idonea documentazione o, in alternativa, di autocertificazione, verrà dichiarata irricevibile dall’ufficiale d’anagrafe ai sensi e con le modalità dei cui all’art. 2 della legge n. 241/1990.

Informazioni più dettagliate e modulistica sul sito del Comune di Ferrara alla pagina Cambio di residenza all’indirizzo http://servizi.comune.fe.it/index.phtml?id=6892

Un aiuto per l’autonomia delle persone con disabilità
di Debora Peca

27-05-2014

Uno degli obiettivi fondamentali per la vita di una persona con disabilità è senza dubbio l’autonomia; per ottenere questo sono necessari progetti, politiche adeguate e risorse economiche volti a fornire ai cittadini con determinate necessità strumenti e servizi per il raggiungimento di una vita il più possibile autonoma anche al di fuori dell’ambiente domestico. Una città accessibile, priva di barriere architettoniche e con servizi pubblici adeguati consente a tutti, nessuno escluso, una mobilità ed autonomia tali da poter “vivere” la città come qualunque altro cittadino.

Gli strumenti per farlo, ribadiamo, possono essere garantiti solamente attraverso politiche adeguate e attente alle esigenze di tutti.

Nella città di Ferrara ad esempio sono nati progetti specifici di trasporto sociale che hanno garantito la mobilità alle persone con ridotte capacità motorie ed impossibilitate ad utilizzare i mezzi pubblici.

I progetti-chiamati MuoverSI e Giuseppina- nascono da un progetto congiunto tra Amministrazione comunale di Ferrara e realtà del Terzo Settore; sono rivolti a persone adulte con disabilità dai 18 ai 65 anni, per MuoverSi ed anziane fragili (over75 anni, per il Giuseppina). I trasporti vengono effettuati mediante l’utilizzo di pulmini attrezzati messi a disposizione dalle associazioni del territorio aderenti al progetto. I servizi vengono richiesti per poter effettuare visite mediche, terapie o per lo svolgimento di attività diverse come accompagnamento al lavoro, a scuola, o dal parrucchiere.

Il progetto di trasporto ha un costo sostenibile calcolato in base alle fasce chilometriche. Quali sono state le risposte da parte dell’utenza fino ad oggi? Il progetto ha avuto una risposta positiva e sempre crescente da parte dei cittadini almeno per due motivi: in primo luogo ha offerto alle persone che ne hanno fatto richiesta un’occasione innovativa e fondamentale sul piano dell’autonomia personale e in secondo luogo ha offerto sollievo rispetto al carico familiare; inoltre la presenza di pedane per il trasporto di persone in sedia a rotelle e di personale qualificato e formato allo svolgimento di tale attività hanno ovviato in parte all’impossibilità di utilizzo dei mezzi pubblici “tradizionali”, ancora scarsamente accessibili.

Sul piano sociale il Progetto ha permesso anche nuove opportunità di socializzazione per le persone sole. La possibilità di spostarsi e muoversi consente di uscire dall’ambito familiare e soprattutto di “scegliere” di farlo.

Questi servizi cambiano indubbiamente le prospettive di tutti i cittadini, anche qualora dovessero modificarsi le condizioni di salute. L’auspicio di un Progetto coordinato e di rete come questo è che possa divenire un vero e proprio Servizio a disposizione e a favore della collettività.

La sede dei progetti di accompagnamento sociale “MUOVERSI e GIUSEPPINA”, è in VIA CICOGNARA N. 20 (AL PRIMO PIANO, accessibile con ascensore)
e ha i seguenti recapiti: telefono: 0532.903994 – fax: 0532.767616 – e-mail: muoversi@integrazionelavoro.org

Ricordiamo anche che – per il progetto “Giuseppina” (rivolto agli anziani over75 enni) – il numero telefonico da comporre per l’iscrizione al servizio e per la richiesta di trasporti è il numero verde del CUP 800.072110

Gli orari di apertura sono i seguenti: LUNEDI E GIOVEDI, dalle ore 15.00 alle 18.00; MARTEDI E VENERDI, dalle ore 9.00 alle 12.00.

In occasione della chiusura estiva, una lettera aperta del Direttore del Museo di Storia Naturale di Ferrara

da: Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara

Cari amici e frequentatori del Museo di Storia Naturale, il 2 giugno sarà l’ultimo giorno di apertura del Museo, e come per tutti i musei cittadini l’ingresso sarà gratuito.

Sarà l’occasione per salutare il nostro Museo perché dal 3 giugno saremo chiusi fino alla fine di agosto 2014 per lavori di ristrutturazione e manutenzione dell’ingresso, del book-shop, dei servizi e del laboratorio scientifico che renderanno più bello e funzionale il nostro Museo.

Grazie ai finanziamenti congiunti della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Ferrara, miglioreremo la funzionalità di alcuni locali ad uso scientifico, ma soprattutto miglioreremo l’accoglienza del sempre più numeroso pubblico con spazi rinnovati e con alcune novità espositive.

Vi diamo appuntamento per settembre per una nuova riapertura del museo con grandi eventi (mostre, laboratori, conferenze ecc.) che renderanno il Museo di Storia Naturale sempre più vicino alla cittadinanza e sempre più vivo per sviluppare l’interesse per la Natura e la Scienza.

Arrivederci a settembre.

Stefano Mazzotti
Direttore
del Museo di Storia Naturale di Ferrara

Tper

Per Tper il bilancio in utile con un anno di anticipo sulle previsioni

da: ufficio stampa Tper

La presidente Giuseppina Gualtieri: “È il risultato di due anni di lavoro faticoso ed intenso”

Tper chiude il consuntivo 2013 con un risultato che va oltre le previsioni: l’obiettivo del raggiungimento dell’equilibrio contabile è stato, infatti, raggiunto con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dal Piano Industriale presentato ai Soci. Il progetto di bilancio – deliberato oggi dal Consiglio d’Amministrazione e che sarà sottoposto all’approvazione dei Soci nei tempi di legge – evidenzia un utile d’esercizio di 247mila euro, a fronte di una perdita di 8,9 milioni di euro registrata un anno fa.
Il Margine operativo lordo ha raggiunto i 16 milioni di euro. A questo risultato lusinghiero della gestione caratteristica sono seguiti accantonamenti, ammortamenti e svalutazioni che complessivamente ammontano a 16,9 milioni di euro, iscritti in bilancio secondo criteri di assoluta prudenza.
Al termine dell’adunanza del CdA odierno si è tenuto un incontro con i rappresentanti dei principali Soci dell’azienda alla presenza del Sindaco di Bologna, Virginio Merola, e del Vicepresidente della Provincia di Bologna, Giacomo Venturi, che hanno espresso soddisfazione per i risultati raggiunti, commentando positivamente anche l’aumento dei passeggeri riscontrato nel 2013.

“Il progetto di bilancio che oggi abbiamo approvato – spiega la presidente Giuseppina Gualtieri – è la fotografia di un’azienda sana e solida che ha raggiunto in anticipo i risultati prefissati, grazie al lavoro congiunto del management e di tutte le componenti aziendali. Abbiamo la soddisfazione di presentare ai Soci un riequilibrio dei conti ottenuto continuando ad adottare quei criteri di prudenzialità che hanno caratterizzato anche il bilancio 2012, il primo della nuova azienda”.

Il Direttore Generale, Claudio Ferrari, sottolinea: “Una particolare attenzione alla gestione dei costi e alla riorganizzazione delle attività, il sempre miglior efficientamento dei servizi e, non ultimi, gli importanti effetti del contrasto all’evasione tariffaria sono le azioni che ci hanno permesso di raggiungere già nel corso 2013 un risultato considerevole”.

“La fiducia – prosegue Giuseppina Gualtieri – con cui abbiamo affrontato le impegnative sfide che ci attendevano un anno fa era ben riposta. Oggi siamo in grado di proseguire nel percorso avviato verso il consolidamento di un ruolo importante per l’Azienda, sia sul piano della gestione del servizio, sia come soggetto aggregatore delle altre realtà trasportistiche presenti in regione”.

Oggi Tper si posiziona al sesto posto per fatturato tra gli operatori di trasporto-passeggeri in Italia ed è la più grande azienda dell’Emilia-Romagna per numeri e volumi di servizio nel settore del trasporto pubblico di persone. Gestisce il tpl su gomma nei bacini provinciali di Bologna e Ferrara ed il trasporto passeggeri in ambito ferroviario regionale, in partnership con Trenitalia.
Alle aree di attività che coprono diversi segmenti del settore del trasporto dal maggio 2014 si aggiungono attività complementari allo sviluppo della mobilità bolognese, quali la gestione della sosta, il car e il bike sharing.
Tper ricopre anche il ruolo di soggetto attuatore dei più importanti interventi di sviluppo della mobilità nel territorio metropolitano, quali il completamento della filoviarizzazione delle linee portanti di bus ed il completamento del Servizio Ferroviario Metropolitano, che saranno effettuati con la ridestinazione dei fondi previsti per l’ex-metrotranvia di Bologna, ed il sistema di trasporto pubblico su gomma a guida assistita, che prevede l’impiego di nuovi veicoli filoviari Crealis.

Tper, inoltre, nei primi mesi del 2014 è divenuta azionista di riferimento di Seta, azienda che eroga i servizi di trasporto pubblico locale su gomma nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, ed è già anche socia di Start, che opera i propri servizi nell’area romagnola: due partecipazioni che profilano un possibile ulteriore sviluppo dell’integrazione tra aziende del trasporto pubblico su gomma in regione, in un processo che vede un ruolo sempre più definito per Tper come polo aggregatore.

TPER SpA

Valori di Sinistra si propone come associazione politico-culturale

da: Valori di Sinistra

Valori di Sinistra, come promesso, ricomincia a lavorare e cambia pelle. Vorrei diventasse un’associazione politico-culturale chiusa ai partiti, ma aperta alle singole individualità.
Alcuni compagni di strada dell’esperienza elettorale sono persone degnissime con le quali continuare insieme un percorso, altre è meglio perderle e alle quali le porte saranno sbarrate.
Ripartiamo dai temi che ci hanno caratterizzati. La sanità: liste d’attesa, taglio dei posti letto, assistenza ai non autosufficienti, ospedale di Cona, aziendalizzazione della salute, ecc; l’ambiente: diffusione della raccolta differenziata porta a porta, modifica del piano regionale dei rifiuti, chiusura dell’inceneritore, stop alla falsa geotermia, mobilità sostenibile, ecc.; difesa dei più deboli: sostegno al reddito, politiche del lavoro, politiche per la casa, fondi di garanzia per le giovani coppie; pubblica istruzione. E poi altri temi che cresceranno mano a mano che l’associazione prenderà corpo e si arricchirà del contributo delle persone. Chi ci sta è il benvenuto.
Intanto, mi rivolgo alle 1728 persone che hanno espresso la loro fiducia con il voto perché si facciano sentire, perché partecipino attivamente. Non c’è alternativa. La Politica è partecipazione e la buona politica scaccia quella cattiva se cammina sulle buone persone. Sono assolutamente convinto che la differenza la facciano le persone. Quindi fatevi avanti, andiamo avanti insieme e prepariamoci a cinque anni di impegno che potrebbe portarci concretamente a presentarci alla prossima tornata elettorale con una forza consolidata.
So che ci sono altre velleità unitarie della sinistra che si ispira alla syriza greca dopo il risultato elettorale delle europee, ma ancora una volta è un progetto politicista che parte dalle segreterie di alcuni partiti. Faccio loro i miei auguri, noi faremo la nostra parte, il nostro pezzo di strada al di fuori di quel progetto.
Nei prossimi giorni saranno comunicati ulteriori dettagli organizzativi per partecipare concretamente.
Giuseppe Fornaro

Disciplina della circolazione in occasione del “Comacchio Summer Fest”

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Dalle ore 6 del 29 maggio sino alle ore 21 del 31 maggio: divieto di transito e divieto di sosta con rimozione forzata a tutte le categorie di veicoli a motore in Viale dei Mille, nel tratto compreso tra le Vie Rosolino Pilo e Via Genova;

divieto di transito e divieto di sosta con rimozione forzata a tutte le categorie di veicoli a motore dalle ore 06 del
31 maggio 2014, sino alle ore 08 del giorno 2 giugno 2014 in Viale dei Mille nel tratto compreso tra le
Vie Mentana e Genova;

divieto di sosta con rimozione forzata a tutte le categorie di veicoli a motore dalle ore 8 del giorno
31 maggio alle ore 8 del giorno 02 giugno 2014 su ambo i lati di Via Mentana;

doppio senso di circolazione in Via Angelo Masina dalle ore 8 del 31 Maggio 2014 alle ore 8 del 02 giugno 2014;

la segnaletica di preavviso di “strada chiusa a 50 metri”, collocata in Via Marsala all’intersezione con
Via Calatafimi, in Via Rosolino Pilo all’intersezione con Via La Marmora e segnaletica di preavviso di
“strada chiusa a a 200 metri”, collocata in Via Masina all’intersezione con Via Crispi.

Tory e Labour sottobraccio alla sconfitta. In Gran Bretagna vincono gli indipendentisti

di Emilia Graziani

Da LONDRA – Queste elezioni europee segnano in Gran Bretagna un inatteso cambiamento. Apparentemente siamo stati testimoni di uno sconvolgimento così eclatante che persino i solitamente rigorosi giornali e le reti televisive della nazione si sono visti obbligati a scegliere titoli a effetto che chiamavano in causa “terremoti politici” (The Guardian), “vittorie destinate ad entrare nella storia” (BBC News) e “partiti terrorizzati dai risultati elettorali” (The Telegraph).
Quanto ci sia di vero e quanto sia stato ingigantito per dare rilevanza alla voce “Europa”, è discutibile. Che agli inglesi i dibattiti sull’Europa interessino meno delle accese discussioni su quante zollette siano ammesse per tazza di the, è ampiamente testimoniato dalla scarsa affluenza alle urne. Infatti, nonostante le elezioni europee siano state anticipate al 22 maggio per farle coincidere con le local elections e i cartelloni pubblicitari che incitavano i cittadini al voto fossero onnipresenti, solo il 36% dei 46 milioni di elettori si è effettivamente presentato ai seggi. Quasi 10% in meno della media europea.
Il risultato, però, non è sembrato affatto sconfortante ai media britannici che immediatamente hanno cantato le lodi del popolo inglese per aver alzato di ben 1,3 punti la percentuale delle elezioni 2009 e aver così spezzato la catena che vedeva l’affluenza alle europee in continuo declino dalla prima elezione nel 1979.
Famosi per il loro pungente senso dell’umorismo, gli inglesi non hanno deluso le aspettative: quei pochi che si sono interessati all’Europa, lo hanno fatto per uscirne decretando la vittoria dell’Ukip, il Partito per l’Indipendenza del Regno Unito di Nigel Farage, con quasi 28 punti percentuali.
Il programma dell’Ukip prevede l’abbandono dell’unione politica con l’Europa (ma non commerciale, ovviamente), chiusura all’immigrazione, uscita dalla Corte Europea dei Diritti Umani per avere più libertà giuridica contro gli immigrati e una generica (e alquanto astrattamente motivata) riduzione delle tasse.
Sia che lo si definisca un voto di protesta o che si dia la colpa all’ignoranza inglese sulla legislazione europea il risultato parla chiaro e, ancora una volta, la Gran Bretagna si dimostra orientata verso la stretta protezionistica.
E’ un risultato forte, ma per ora solamente simbolico. Infatti, sebbene questa sia la prima volta in 100 anni che sia Tory che Labour vengono sconfitti, concretamente l’Ukip non ha una significativa rappresentanza politica nazionale potendo vantare solo tre rappresentanti alla Camera dei lord e nessuno alla Camera dei comuni.
Le conseguenze che è possibile aspettarsi dalla vittoria anti-europea dell’Ukip riguardano più che altro la direzione politica che dovranno prendere Tory e Labour per evitare che un risultato del genere si ripeta alle elezioni nazionali del 2015.
Il Primo Ministro David Cameron, leader dei Tory, dopo averlo promesso a lungo dovrà effettivamente trovare un modo per frenare l’immigrazione e sottrarsi al Parlamento Europeo senza compromettere le relazioni internazionali; mentre pare più facile il lavoro di Ed Milliband, nuova guida dei Labour, che ancora una volta dovrà far leva sul supporto degli immigrati per ottenere i voti necessari a sconfiggere Cameron.
Niente di rivoluzionario, insomma.
Un risultato elettorale del genere di certo fa notizia, ma onde non fare la proverbiale fine di Pierino col lupo sarebbe meglio valutare le conseguenze concrete di questo segnale politico prima di parlare di terremoti politici, vittorie storiche e risultati terrificanti.

Comacchio: il servizio entrate effettua orari straordinari di ricevimento del pubblico

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

In vista della prossima scadenza di TASI e IMU, fissata al 16 giugno 2014, al fine di assistere i contribuenti nel calcolo delle imposte e nella compilazione del modello F24, il Servizio Entrate Comunale effettuerà orari di apertura al pubblico straordinari nei seguenti giorni:
martedì 3 giugno
giovedì 5 giugno
martedì 10 giugno
giovedì 12 giugno
dalle ore 14,00 alle ore 16,00.
L’orario ordinario di apertura al pubblico del Servizio Entrate (Via Edgardo Fogli, 17) resta invariato: dal lunedì al sabato dalle ore 9,00 alle ore 12,00.

Il ciclo “Uno sguardo al cielo. Elaborare le perdite” arriva a Cento

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Comunicare la morte ai bambini con Chiara Baiamonte

Nel terremoto si fa esperienza della fine: le case crollano, l’economia è in ginocchio, i legami si spezzano a causa della perdita di alcuni cari, il senso di appartenenza e l’identità di ciascuno risultano fortemente minati.
Dopo Ferrara, il ciclo “Uno sguardo al cielo. Elaborare le perdite” arriva anche a Cento, zona altamente coinvolta dagli episodi luttuosi che hanno colpito l’Emila Romagna durante il terremoto del 2012, per offrire spunti di riflessione sul senso della perdita causata da eventi cosi traumatici e sulle possibilità di elaborarla, avviando processi di ricostruzione e
ridisegnando nuovi progetti di vita.

Il prossimo appuntamento si terrà domani mercoledì 28 maggio alle ore 21 a Casa Pannini (c.so Guercino 74, Cento – BO), sul tema “Comunicare la morte ai bambini”, con la psicoterapeuta Chiara Baiamonte.

“Uno sguardo al cielo” è un progetto di carattere culturale, che intende trattare un temaparticolarmente delicato qual’è quello dell’elaborazione e supera mento del lutto ed è promosso da Amsef srl e dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Ferrara.

Di seguito i successivi incontri centesi:

31 maggio ore 16.00-19.00
Area antistante la Pinacoteca Civica Il Guercino (via Matteotti, 16)
Aquae Motus. Installazione artistica di Giordano Pariti

4 giugno ore 21.00
Casa Pannini, Corso Guercino 74
Presentazione del libro “Uno sguardo al cielo. Elaborare il lutto”, con la partecipazione dei curatori Paolo Panizza e Paola Bastianoni, degli autori e di Stefano Ravaioli, giornalista di Telestense .
Partecipazione gratuita. Info: tel. 051/6843334 www.comune.cento.fe.it

Giovedì 29 maggio Unife presenta il Bilancio sociale e di genere anno 2012, edizione 2013

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Una giornata dedicata alla comunicazione, alla trasparenza e alla promozione delle pari opportunità quella in programma in Ateneo giovedì 29 maggio alle ore 11 all’Auditorium di S. Lucia (via Ariosto, 35), per presentare alla comunità accademica e a tutta la città il Bilancio sociale e il Bilancio di genere dell’Università di Ferrara anno 2012, edizione 2013.

All’incontro parteciperanno il Rettore Pasquale Nappi, Rosa Maria Amorevole, Consigliera di Parità Regione Emilia-Romagna, Claudio Alessandri, Delegato all’Edilizia, Cristiana Fioravanti, Delegata alle Pari Opportunità e Silvia Borelli, Presidente del Consiglio di Parità. Al termine della presentazione, verranno consegnati i diplomi ai partecipanti del corso “Donne Politiche e Istituzioni”.

Come afferma Nappi: “ Siamo giunti alla settima edizione del Bilancio sociale e alla seconda del Bilancio di genere dell’Università di Ferrara. Due documenti diversi ma complementari, che nel corso degli anni sono divenuti, sempre più, strumenti attivi di partecipazione e che forniscono alla nostra comunità, ai cittadini, alle parti socio-economiche e alle istituzioni dati ed elementi informativi per conoscere e comprendere la missione istituzionale, la dimensione sociale, i valori e i programmi delle attività che svolgiamo. Comunicare fa parte della nostra mission: un’attività che si realizza attraverso un dialogo quotidiano con il territorio mediante i diversi mezzi di comunicazione integrati tra loro; un impegno sancito anche dal nostro Statuto che all’art. 4 prevede che per favorire il confronto sui problemi connessi all’attuazione dei propri fini istituzionali, Unife garantisce e promuove la diffusione delle informazioni all’interno ed all’esterno delle proprie sedi, con gli strumenti più appropriati”.

“Tramite il Bilancio sociale e di genere – prosegue Nappi – presentiamo il nostro operato, rendendo più chiari e comprensibili i programmi, le attività e i risultati raggiunti, anche in termini di ricaduta per la collettività, dai docenti, dai ricercatori, dal personale tecnico amministrativo e da tanti giovani coinvolti nella ricerca e che si stanno formando culturalmente e scientificamente nei vari corsi di studio. La progressiva diminuzione delle risorse pubbliche e la perdita di fiducia nell’efficienza ed efficacia dell’utilizzo dei fondi pubblici ha reso sempre più forte la richiesta rivolta alle Università di assumersi responsabilità nei confronti della società, proprio perché le esternalità nella produzione di didattica e di ricerca che ricadono sulla collettività sono assai numerose. In questo contesto, il sistema di accountability e degli strumenti extra contabili che la realizzano divengono il mezzo che consente di verificare e indurre il rispetto per una struttura di governo autonoma e responsabile”.

Specifica Fioravanti: “Il Bilancio di genere della nostra Università, ancora primo e unico esempio in Italia fra gli Atenei, è uno strumento chiave per misurare e monitorare il livello interno di Gender Mainstreaming, ossia valutare le implicazioni per le donne e gli uomini delle azioni pianificate in ogni area e ad ogni livello, rappresentando un punto di partenza imprescindibile nella definizione di piani di azioni positive e politiche di promozione delle pari opportunità”.

“Ma questi documenti – aggiunge Nappi – non esauriscono la loro funzione con la pubblicazione, perché sono essi stessi strumenti di lavoro, costituendo il momento culminante di un processo di rendicontazione sociale che coinvolge tutta la nostra organizzazione. Un importante strumento di gestione e valutazione che garantisce il controllo interno e, quindi, consente una pianificazione strategica, supportando le decisioni e le scelte, orientandole verso politiche di efficienza non solo in termini economici ma anche sociali, in un contesto caratterizzato da crescente competitività, anche internazionale”.

Il 2012 è stato un anno contrassegnato dagli eventi sismici che hanno colpito duramente il nostro territorio, causando numerose vittime e danni alle abitazioni, alle strutture produttive e al patrimonio storico e artistico. Buona parte del Bilancio sociale dell’Ateneo è dedicato proprio alle conseguenze dei terremoti che hanno causato gravi danni anche alle strutture universitarie.

“ Il Bilancio sociale – conclude Nappi – esprime per definizione i valori e le relazioni che una comunità realizza, indicando le azioni sociali e gli effetti che queste hanno prodotto. Ebbene, credo che la cifra che meglio comunichi tutto ciò sia la forza, l’energia, le competenze, la capacità di reagire, il senso di responsabilità e di appartenenza che tutte le donne e gli uomini, che a vario titolo vivono il nostro Ateneo, hanno avuto anche in quella dolorosa occasione. A loro va la nostra gratitudine”.
Un modo per l’Ateneo di comunicare la propria identità e i valori che ne improntano l’operato quotidiano, per misurare e rendere conto delle sue prestazioni, per riflettere e per far riflettere anche i propri interlocutori sulle scelte operate e sui risultati raggiunti, dimostrando la propria responsabilità interna e verso l’esterno.

Il contributo del CDE di Unife al volume “Ue-diritti e cittadinanza: l’e-book ad accesso aperto dei CDE italiani”

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Il Centro di Documentazione e Studi sulle Comunità Europee (CDE) dell’Università di Ferrara ha contribuito al volume formato digitale “Ue-diritti e cittadinanza: l’e-book ad accesso aperto dei CDE italiani”, recentemente pubblicato dall’Ufficio pubblicazioni dell’Unione europea, con il contributo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
La pubblicazione, a cura della Rete dei Centri di Documentazione Europea italiani, rappresenta il prodotto finale del Progetto “Diritti fondamentali e cittadinanza europea”, realizzato in occasione dell’Anno europeo 2013 ed è composto da 21 schede tematiche che commentano uno specifico diritto della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e per la maggior parte raccolgono la sintesi delle relazioni presentate in occasione degli eventi organizzati dai vari CDE per il progetto di rete.
Per l’e-book il CDE di Unife ha realizzato una scheda dedicata agli Articoli 34 “Sicurezza sociale e assistenza sociale” e 36 “Accesso ai servizi d’interesse economico generale” della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. La scheda, elaborata da Erika Bertazzo, dottoranda in Diritto dell’Unione europea del Dipartimento di Giurisprudenza di Unife, riassume i contenuti del Convegno “Servizi sociali di interesse generale in Europa e in Italia”, curato da Gian Guido Balandi, Professore ordinario di Diritto del lavoro e titolare di Cattedra Jean Monnet di Diritto comunitario del lavoro e da Silvia Borelli, Ricercatrice di Diritto del lavoro. Il Convegno, organizzato dal CDE di Ferrara in collaborazione con il Dottorato in Diritto dell’Unione europea, si è svolto a Ferrara e a Rovigo il 14 e 15 Febbraio 2013.

Sabato 31 maggio, ad Argenta, le premiazioni del concorso “Stefano Tassinari”

da: istituto di istruzione superiore di Argenta e Portomaggiore

Un concorso per gli studenti del liceo di Argenta per ricordare l’ex allievo Stefano Tassinari che, dopo aver lasciato i banchi di scuola, è diventato un noto scrittore, drammaturgo e sceneggiatore. Al grande artista, scomparso due anni fa per una grave malattia, è appunto dedicato il premio artistico letterario “Stefano Tassinari” promosso dall’istituto di istruzione superiore di Argenta e Portomaggiore, con il patrocinio del Comune di Argenta e con la collaborazione della libreria Feltrinelli di Ferrara.
Sabato 31 maggio alle 10 presso il centro culturale mercato di piazza Marconi 1 ad Argenta verranno presentati alla cittadinanza i lavori premiati. La giornata si aprirà con il saluto dell’amministrazione comunale e del dirigente scolastico Francesco Borciani ed entrerà nel vivo con gli interventi di Girolamo De Michele e Fabio Mangolini, coordinati da Francesca Boari. Dopo il commento musicale di Mattia Bellettati, verranno presentati i lavori vincitori del premio.

Contributi per il commercio di vicinato a Cento: la consegna è avvenuta il 26 maggio presso la sede Ascom

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

80.000 euro per dare un segnale di ripresa concreta: è il frutto della collaborazione messa in campo dall’Amministrazione comunale di Cento, da Ascom con il suo braccio operativo il Consorzio Cento in Centro:i contributi, a fondo perduto, sono quelli messi a disposizione dalla Legge regionale 41/97 e relativi a progetti del 2011. Gli assegni sono stati consegnati lunedì scorso (26 maggio) alle quattordici attività commerciali centesi che a suo tempo avevano presentato i progetti meritori dei fondi regionali. “Questa appuntamento deve servire a consolidare la collaborazione tra ente pubblico ed Ascom – ha introdotto Marco Amelio presidente Ascom di Cento, Bondeno e Sant’Agostino – con la consapevolezza e questa è la dimostrazione che le aziende devono avere libertà d’azione ossia devono avere la possibilità di fare il loro mestiere ossia fare impresa. E’ questo in sintesi il principio della sussidiarietà: non faccia il pubblico quello che il privato ha competenza ed esperienza per poter eseguire”.
La cerimonia – alla presenza del referente del Consorzio Stefano Fiocchi -si è svolta presso la sede Ascom a Cento alla presenza del dell’assessore alle Attività Produttive e Commercio del Comune Pier Paolo Busi: “Un lavoro che è il frutto di una collaborazione tra Comune, Ascom e Consorzio. Un impegno per realizzare degli investimenti strutturali e duraturi a favore della città. Sul tema della legge 41 come Amministrazione ci siamo mossi con impegno e determinazione per ottenere risultati efficaci” ha commentato l’esponente dell’esecutivo comunale, mentre il Vicepresidente della Provincia Carlotta Gaiani ha auspicato: “Si tratta di un aiuto concreto che può solo fra bene alle attività in un momento complesso come questo. Questa consegna è il risultato di una positiva azione di sistema tra pubblico e privato che mi auguro possa rafforzarsi e continuare nel futuro”. Soddisfazione espressa anche dal direttore generale Ascom Ferrara Davide Urban: “Questi contributi sono risorse fondamentali per il commercio in centro storico. Sottolineo l’importanza del Terziario – commercio, servizi e turismo – per il tessuto economico del territorio e nel caso specifico del Centese che ha capacità, inventiva e e determinazione”.
Ascom Confcommercio d’intesa con il Comune ha erogato, dal 2000 ad oggi, qualcosa oltre un milione di €uro, su investimenti complessivi di circa sei milioni, coinvolgendo oltre 250 operatori commerciali e facendo ricorso alla Legge 41 ed alle legge 266. Ascom ed il suo consorzio Cento in Centro, rappresentano peraltro circa il 25% del totale delle attività operanti nella città del Guercino. Un peso significativo importantissimo per lo sviluppo di Cento e del suo centro storico visto come un centro commerciale naturale.

Ecco l’elenco delle attività che hanno avuto approvati i contributi (progetti anno 2011):

Ditta AM Agenzia Immobiliare VIA MATTEOTTI N. 10/A CENTO (FE)
BOSI PAOLO VIA PROVENZALI N. 12 CENTO (FE)
ORLANDI MICHELE VIA GUERCINO 34/C CENTO (FE)
CANTINA BALBONI SNC VIA FERRARESE N. 98 CENTO
IMMOBILIARE SAN PIETRO SRL VIA PROVENZALI N. 12 CENTO
CENCIO SNC VIA PROVENZALI N. 12/D CENTO
GREEN PARK di VIA XX SETTEMBRE N. 33 CENTO
OTTICA PRADELLI SNC VIA PROVENZALI N. 14/A CENTO
PASTICCERIA DEL GUERCINO SNC – VIA CREMONINO N. 58 CENTO
SELF 24 in VIA MATTEOTTI N. 46 CENTO
COLAZIONE DA TIFFANY SNC VIA GUERCINO N. 52C CENTO
CERESI AUGUSTO VIA U. BASSI N. 29 CENTO (FE)
CENTOBICI SNC VIA MATTEOTTI N. 26 CENTO
GROSSI GIANNI VIA MATTEOTTI N. 7 CENTO (FE)

Alla Sala Boldini, il 28 maggio, la proiezione del film “The Parade – La sfilata”

da: Arci Ferrara

Prosegue la rassegna cinematografica organizzata da Arcigay e Arcilesbica Ferrara in collaborazione con Arci Ferrara MERCOLEDÌ 28 MAGGIO ALLE ORE 21.00 con il film THE PARADE – LA SFILATA

Limun è stato un eroe di guerra e ora è un potente delinquente di strada, omofobo. Per una rocambolesca serie di coincidenze è costretto ad accettare di scortare il Gay Pride di Belgrado organizzato dagli attivisti Mirko e Radmilo, dopo il rifiuto della polizia. Tuttavia nessuno dei suoi amici serbi lo aiuta per paura di essere associato all’universo omosessuale. Limun decide cosi di rivolgersi a dei vecchi nemici nella Guerra dei Balcani degli anni ’90: il bosniaco Halil, il croato Roko ed il kosovaro albanese Azem. Ne scaturiscono una serie di avventure tragicomiche fino al giorno del Pride a Belgrado.

Il film ha vinto a Berlino 2012 – Sezione Panorama il premio del pubblico e la menzione speciale.

La rassegna si concluderà mercoledì 4 giugno (ore 21.00) con una selezione da IMMAGINARIA. Festival Internazionale del Cinema delle Donne Ribelli, Lesbiche, Eccentirche.
Verranno proposti 3 cortometraggi e un lungometraggio – MARGARITA di Dominique Cardona e Laurie Colbert.

Il costo del biglietto di ingresso per le serate sarà di 5 euro.

Per informazioni
www.circomassimo.org
www.cinemaboldini.it
www.arciferrara.org
Cinema Boldini – 0532247050

Comacchio Summer Fest: molto più di un grande evento

da: Consorzio Visit Ferrara

Dalla sinergia di tanti operatori turistici, sponsor, enti e il consorzio Visit Ferrara, il 31 maggio e il 1° giugno 2014 si inaugura in grande stile la nuova stagione turistica di Comacchio

Grandi artisti, la scommessa di un inizio estate vincente e la spinta per dare a Comacchio una nuova e più attraente immagine di destinazione turistica. Sono questi gli ingredienti da cui nasce il Comacchio Summer Fest, il grande evento gratuito sulle spiagge di Porto Garibaldi (FE) che, all’insegna della musica e dello spettacolo, sabato 31 maggio e domenica 1° giugno 2014 dà il via alla stagione estiva.
Non si era mai vista a Comacchio una tale aggregazione di forze: l’impegno di oltre 30 aziende turistiche e commerciali di Comacchio, 4 banche, il Comune, il consorzio Visit Ferrara e Comacchio è Turismo, unite per un grande evento con artisti di fama internazionale, così come non si era mai visto un grande evento ad INGRESSO GRATUITO dove il contributo economico dei privati è di gran lunga superiore a quello pubblico.
Ecco la novità importante: in momenti di difficoltà economica, di calo delle presenze turistiche, di offuscamento dell’immagine, gli imprenditori di Comacchio hanno abbandonato il pessimismo ed invece di attendere hanno scelto di agire. Con un progetto condiviso, hanno chiesto al Comune un nuovo brand che identifichi sotto un unico nome tutto il territorio comunale, marchio che sarà comunicato al grande pubblico tramite il Comacchio Summer Fest. «Sono sicuro che questo “colpo di reni” trovi pochi esempi in Italia – è il commento di Gianfranco Vitali, presidente del consorzio Visit Ferrara – ma sono altrettanto sicuro che sarà l’inizio di un percorso virtuoso che farà scuola. Il consorzio, sponsor dell’evento, ha sposato questo spirito, nella consapevolezza che insieme si può raggiungere l’ obiettivo di rinascita turistica di Comacchio e di tutta la provincia».

Il Comacchio Summer Fest trasforma per due notti, dal tramonto all’alba, le spiagge dei lidi in un tripudio di show e di musica. Si comincia il 31 maggio alle 18.00 sul lungomare di Porto Garibaldi, con spettacoli e animazioni, che lasciano spazio poi ad una grande parata fatta di danze, musica ed esibizioni sportive e pit stop con una Ferrari originale da corsa, fino alle 20.00, quando artisti e musicisti si spostano sul grande palco per dare il via alla notte di festa. Ospiti speciali sabato (ore 21.30) sono: Andrea Mingardi, Ivana Spagna, Mirko Casadei Beach Band, guest star mondiale Kid Creol and the Coconuts e Gigi d’Agostino dj show. Domenica 1° giugno ci si diverte con “Siamo solo noi” la Vasco Rossi tribute band, Patty Pravo, la star internazionale della musica Gloria Gaynor, Osvaldo Supino, Two Fingerz e il dj set di Gabry Ponte. A fare da contorno alla manifestazione, artisti di strada, scenografie, giochi acrobatici, gastronomia ed eventi pensati per grandi e piccoli. Ogni sera va in scena un grande spettacolo piromusicale. Un’occasione speciale per cominciare l’estate con l’entusiasmo di fare di Comacchio e le sue spiagge un posto privilegiato per le vacanze di tutte le famiglie.
Il festival è organizzato da Ivano e Riccardo Manservisi, patron del Cento Carnevale d’Europa, con il patrocinio del Comune di Comacchio, del consorzio Comacchio Turismo e del consorzio Visit Ferrara, che può contare su più di 60 operatori turistici di tutta la Provincia ferrarese.

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Renzi e Tagliani, buon vento ai naviganti: le nubi sono già più in là

Le nubi si addensano sull’isola del sogno, ma Formentera é corrucciata non si sa per qual suo misterioso pensiero. Forse mi costringe a restare fisso a guardare la televisione con i risultati delle elezioni europee, mentre un vento circolare investe l’isola, cacciando il non piú giovane turista a trovare rifugio tra i commenti sapientucci dei nostri opinionisti intenti e volenti a dire cose perlomeno che suonino intelligenti. Ma la sera in uno splendido ristorante diretto da una signora che sembra uscita pari pari da un film di Almodovar, un discorso serio che la dama comincia e che rivela come anche qui – anzi piú che in Italia- la risposta non poteva essere che quella da molti auspicata: una necessitá di credibilitá e di fierezza contro il catastrofismo degli euro scettici e le tinte cupe di una discesa inarrestabile tra le maledizioni, i ghigni e le minacce dei 5 stelle. Diciamo che, a questo punto, la mia scelta sembra configurarsi – almeno questa é la mia convinzione – come una costante attenzione a un partito a cui va la mia fiducia e che ha espresso un leader che, pur non condividendone le scelte, ha portato a una vittoria che sembrava impossibile ottenere. Allora onore al vincitore, soprattutto perché ha salvato e rilanciato “un’idea di sinistra” o almeno il partito a cui va la mia scelta politica. E di questi tempi non é poco. Saremo vigili affinché le promesse siano mantenute e saremmo lieti se gli amici mi diranno che ho sbagliato. Ma non é questo che voglio e desidero. É ancora la necessitá di proteggere e di lottare per un’idea etica della politica. Si squarciano le nubi sopra il mare che trascolora con riflessi di perla, e mi arrivano le prime notizie di una probabile vittoria al primo turno di Tiziano Tagliani, come si scriverebbe nel vocabolario ripetititivo e poco fantasioso dei politici, “senza sí e senza ma”. Ne sono lieto e sollevato, anche perché la minaccia grillina, cosí cavalcata anche dalla “Ferrara bene”, sembra essersi sgonfiata in una protesta i cui segni si misurano nella eccessivitá degli insulti e delle urla. Fra poco non sentiró piú il vento pettinare le chiome delle palme e non vedró piú i fichi d’India carichi di fiori dai colori prepotenti e decisi; non passeggeró piú su spiagge candide e il mare – “carogna – non mi leccherá piu i piedi” (la citazione è da una frase di Pavese al confino a Brancaleone Calabro). Sará triste, anche perché il mio destino di viaggiatore é stato quello di scoprire e vedere i mari piú belli del mondo senza amarli. Questa volta é diverso. L’Eden mi ha fatto credere o illudere che la follia umana, in fondo, può placarsi in uno scatto di reni e che, purtroppo, non potremmo mai piú vivere nel paradiso. Che resta e deve restare un’utopia e una speranza.

apprendimento

Il triangolo di ferro

Quello che si muove nelle politiche scolastiche di casa nostra pare sempre più non essere tutta farina del nostro sacco. Il triangolo di ferro, usato come metafora per la prima volta dagli analisti politici americani, si è allargato a macchia d’olio nel mondo, fino al mercato dell’istruzione globale.

I triangoli sono i più forti, i più solidi, i più resistenti tra le forme geometriche di base. I cerchi scivolano via, i rettangoli vacillano e i parallelogrammi crollano alla minima provocazione. Ma i triangoli tengono inesorabili ad ogni cambiamento. Ecco perché lo sgabello a tre gambe è robusto, il triciclo stabile e l’antica piramide un trionfo dell’architettura. Se poi il triangolo è di ferro è ancora più duro, più forte e potente. Non a caso per gli analisti politici è la metafora del potere.
Il triangolo di ferro racchiude uno spazio che è praticamente impossibile da penetrare per la gente comune, in modo che le decisioni politiche a favore dei gruppi che contano non siano influenzate dalla pressione esterna del pubblico che ne potrebbe mettere a repentaglio l’efficace conseguimento.
Curiosamente, la metafora del triangolo di ferro è raramente applicata alla politica scolastica, all’istruzione, alla conoscenza. Ma sarebbe davvero da miopi non avvedersi dei segnali che ormai in diversa misura vanno disegnando i sistemi scolastici del mondo globalizzato, sempre più ingabbiati in un triangolo di ferro dalle dimensioni mondiali.
«Grazie del vostro interesse per il principale marchio dell’industria dell’istruzione!»
Così si presenta nel proprio sito web l’Educate, Inc. La compagnia che incorpora politici, universitari e finanzieri privati, di vario genere e provenienza, nel nuovo mondo dell’industria dell’istruzione, della conoscenza, dell’editoria e dell’informazione.
Quali sono le conseguenze dell’enorme crescita di queste compagnie multinazionali?
Solo alcuni anni fa poteva essere ancora difficile misurarne i reali effetti, limitandoci a intuire i prevedibili esiti. Oggi sono sotto gli occhi di tutti, sono quelli di un triangolo di ferro che nell’era della globalizzazione erode spazi ai governi dei singoli paesi, all’autonomia delle scuole, ai diritti degli studenti e delle loro famiglie.
Tutta l’industria della conoscenza globale manifesta chiaramente un unico e inequivocabile indirizzo, quello di uniformare il più possibile l’istruzione e la cultura, in funzione dei profitti da ricavare sul mercato scolastico, dall’uso e dalla produzione internazionale di test, di banche dati, dalla pubblicazione dei libri di testo per il mercato mondiale.
Assistiamo alla crescita di un commercio sempre più controllato dalle corporazioni del profitto scolastico. In definitiva il mercato globale della scuola, dell’editoria, dell’informazione e gli interessi delle compagnie che lo gestiscono finiscono per incidere prepotentemente sulle scelte e sulle politiche dei singoli Stati, che rischiano di restare stritolati tra i lati del triangolo di ferro.
La Pearson, multinazionale angloamericana dei media, leader mondiale dell’editoria e delle banche dati per l’istruzione, ha sede in Inghilterra. Con lo slogan ”Imparare sempre” e con oltre ventinovemila dipendenti è presente in sessanta paesi, tra cui l’Italia. Del gruppo Pearson fanno parte il Financial Times e giganti dell’editoria mondiale come Penguin, Dorling Kindersley, Scott Foresman, Prentice Hall, Addison Wesley e Longman, ampiamente conosciuti anche da noi, almeno attraverso i loro siti internet.
La Pearson fornisce test e software per l’apprendimento agli studenti di tutte le età e di tutto il mondo, esercita, inoltre, un ruolo rilevante nel mondo dell’Ocse-Pisa.
Oggi, secondo la descrizione fornita dalla stessa azienda, i suoi test servono l’industria delle tecnologie dell’informazione e della certificazione professionale, la concessione delle licenze e i controlli di mercato. Dai centri operativi degli Stati Uniti, del Regno Unito, India, Giappone e Cina, l’azienda offre una varietà di servizi per il mercato della valutazione elettronica.
Si va dai test on line per l’ammissione a college e università, ai test per la patente, fino all’occupazione, alle risorse umane e sicurezza, ai servizi finanziari, alla medicina e sanità. Ancora le assicurazioni, i servizi legali, immobiliari, perizie, controlli e monitoraggi.
La Pearson edita The Learning Curve, il rapporto annuale sull’andamento dell’apprendimento nel mondo dall’infanzia all’età adulta, redatto dall’Economist Intelligence Unit. Un’indagine comparativa condotta fra i sistemi scolastici di oltre 50 paesi.
Il valore di mercato che l’istruzione può fornire attraverso l’apprendimento delle competenze è enorme. L’ Ocse stima che la metà della crescita economica dei paesi sviluppati negli ultimi dieci anni discende dall’ aumento delle competenze. Individuare il modo migliore per fornire le abilità di base agli studenti è, quindi, per il mercato mondiale una questione di rilevante importanza.
The Learning Curve 2014, pubblicato lo scorso otto maggio, fa il punto su cosa devono apprendere i paesi per inculcare nei loro studenti le competenze rilevanti per l’economia, come mantenerle e accrescerle negli adulti.
Per il mercato sono vincenti i sistemi educativi che mandano a scuola i bambini presto e dove è alta la pressione delle famiglie e della comunità sociale sulla riuscita del loro rendimento. Anche quando l’istruzione primaria è di alta qualità, le competenze declinano in età adulta, se non sono utilizzate regolarmente. Ciò che conta sul mercato del lavoro non è il numero degli anni trascorsi sui banchi di scuola, ma la qualità delle competenze apprese, che dipende dalla preparazione degli insegnanti.
I paesi asiatici come la Corea del sud, il Giappone, Singapore e Hong Kong che hanno scalato la classifica del Learning Curve Index 2014, scalzando dalla vetta la Finlandia, hanno sistemi scolastici fondati sull’apprendimento meccanico. Gli alunni della Corea del sud, due volte a semestre, sostengono esami che per essere superati richiedono di mandare a memoria da sessanta a cento pagine di nozioni.
Di fronte a questi dati, per tornare alle vicende di casa nostra, sorge il sospetto che l’intenzione annunciata dal nostro ministro Giannini, di anticipare a cinque anni l’ingresso nella scuola primaria e quella, condivisa con il ministro Carrozza, di ridurre a quattro il curricolo delle scuole superiori, anziché essere l’esito di una rigorosa e approfondita ricerca sulle reali necessità del nostro sistema formativo, sia invece espressione della dipendenza anche del nostro Paese dal potere pervasivo del triangolo di ferro che ormai conduce il gioco dell’istruzione mondiale. Non ci resta che attendere il ritorno all’apprendimento a memoria.

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Una ragionevole passione per il rinnovamento

I risultati elettorali hanno segnalato la voglia di rinnovamento senza salti nel buio e di nuove ragioni di passioni pubbliche. Non si può vivere senza un progetto, né come individui, né come comunità.
L’adesione ad un progetto di riforma della politica e di rilancio di uno sviluppo economico e sociale all’interno di uno scenario europeo, non annulla, però, né i problemi del rapporto tra politica e cittadini, né i vincoli di bilancio. Sul primo aspetto, serve onestà e trasparenza e la volontà di eliminare lo stigma di un’Italia corrotta che compromette la reputazione del nostro Paese.
Su entrambi i punti è necessaria la capacità di inventare nuove modalità di attivare risorse, finanziarie e sociali.
Di fronte alle pastoie di una burocrazia che alimenta la corruzione, la politica e le amministrazioni debbono ritrovare linfa fresca e fantasia. Servono idee prima che risorse e servono nuovi modi per sollecitare progettualità. Occorre guardare oltre il cortile di casa. La rete insegna che la condivisione può rappresentare il volano di iniziative economiche fondate sull’innovazione e sull’integrazione di competenze.
Oltre il demagogico richiamo a capacità taumaturgiche per la democrazie, Internet è una fonte di esempi virtuosi. Uno di questi è la pratica del crowdfunding, vale a dire la possibilità di raccogliere finanziamenti per progetti con una sorta di azionariato diffuso. La piattaforma più famosa è Kickstarter, un sito web che facilita l’incontro tra domanda di finanziamenti da parte di chi promuove progetti innovativi e l’offerta di denaro da parte di finanziatori che investono nei progetti stessi.
Il crowdfunding è un processo collaborativo finalizzato a sostenere progetti innovativi, è una pratica di micro-finanziamento dal basso che può essere riferita ad iniziative diverse, dal sostegno all’arte e ai beni culturali, all’imprenditoria innovativa, alla ricerca scientifica e all’educazione. Un numero crescente di soggetti istituzionali come comuni, enti se ne sta servendo per finanziare iniziative rilevanti per la comunità. Il crowdfunding supera la separazione tra le sfere del privato, del pubblico e dell’impresa, in vista di un bene comune. Emerge un’economia civile, supportata dal web, che fonde sfere tradizionalmente distinte della società civile, del mercato e dello Stato.
La collaborazione di tanti può generare servizi in modi che né il Pubblico, né il Mercato da soli sono stati in grado di realizzare. Non a caso il Festival dell’Economia di Trento e quello dell’Antropologia di Pistoia dedicano l’evento di questo anno al tema dei beni comuni.
Un piccolo esempio riguarda il coinvolgimento dei cittadini nella realizzazione di azioni che potrebbero migliorare la qualità della vita della comunità. All’uscita dei supermercati inglesi si trovano tre bussolotti trasparenti, ognuno porta una scritta che indica la finalità della donazione e che contiene le fiche che alla cassa i consumatori ricevono in proporzione alla cifra della spesa. Ad esempio, un bussolotto indica: per rinnovare le attrezzature della palestra della scuola media, un’altra dice: per aumentare la dotazione della biblioteca del quartiere, un’altra ancora: per acquistare nuove panchine nei giardini. Per inciso, nei bussolotti trasparenti sono visibili anche banconote.
Tutti progetti realizzabili con spese modeste. I consumatori trovano poi poco sopra le fotografie relative ai progetti realizzati con la raccolta dell’anno precedente. Perché non finanziare così interventi per contrastare il disagio giovanile?
Sarebbe un grande vantaggio per tutti, se non altro eviterebbe la farsa delle raccolte bollini e dei premi fedeltà che, come è noto servono solo a fare marketing e consentono alla distribuzione di guadagnare due volte, con la spesa immediata e con la cifra pagata per ricevere i premi inseriti nel catalogo.

Maura Franchi (Sociologa, Università di Parma) è laureata in Sociologia e in Scienze dell’educazione. Vive tra Ferrara e Parma, dove insegna Sociologia dei Consumi, Marketing del prodotto tipico, Social Media Marketing. I principali temi di ricerca riguardano i mutamenti socio-culturali correlati alle reti sociali, le scelte e i comportamenti di consumo, le forme di comunicazione del brand.
maura.franchi@gmail.com

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IMMAGINARIO
la foto
del giorno

Ogni giorno immagini rappresentative di Ferrara in tutti i suoi molteplici aspetti, in tutte le sue varie sfaccettature. Foto o video di vita quotidiana, di ordinaria e straordinaria umanità, che raccontano la città, i suoi abitanti, le sue vicende, il paesaggio, la natura.

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La ‘Prospettiva’ di Ferrara (foto di Roberto Fontanelli)

Questione di… Prospettiva (foto di Roberto Fontanelli)

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