Giorno: 6 Giugno 2014

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Riccardo Roversi segnalato su Luuk Magazine a Milano

da: organizzatori

Prestigiosa segnalazione per lo scrittore ferrarese (anche giornalista e editore con Este Edition) Riccardo Roversi: su Luuk Magazine [leggi] rivista trendy on line di fashion, spettacolo, tecnologia di Milano. E per la rubrica Scienza e Futuro curata da un altro ferrarese, il futurista Roberto Guerra: che ha evidenziato certa poetica umanistica e futuribile di Roversi, espressa in particolare dal suo lavoro letterario-teatrale Periplo di Millennio, centrato alla fine su un dialogo virtuale tra un computer e i protagonisti umani. Opera a suo tempo anche portata in scena ripetutamente a Ferrara (Palazzo Crema) Comacchio (Palazzo Bellini) e nel Nord Italia, a cura della regista parigina Alexandra Dadier. Tra poesia e informatica, così è presentato Roversi, binomio oggi molto discusso negli ambienti ciberculturali, una inedita via letteraria dell’autore, segnalato anche per il suo recente neorinascimentale 50 Letterati (estensi, dal 400 al 2000) oltre i bordi , forse più diffusi, dei fautori o “resistenti” del web. Un approccio creativo e critico. Non ultimo un altro scrittore di Ferrara ormai di spicco nazionale.

La Democrazia Diretta non morirà con Grillo. A Roma, l’8 giugno, una conferenza nazionale per un percorso comune

da: ufficio stampa e Pubbliche Relazioni Democrazia in Movimento

La Democrazia Diretta non morirà con Grillo, perchè il M5S non l’ha mai praticata. L’art. 4 del non statuto è stato ampiamente disatteso ed a questo punto, possiamo serenamente affermarlo, tradito.
I primi a rendersi conto del grande bluff sono usciti dal M5S o sono stati espulsi anni fa. Singoli ed intere liste hanno conosciuto delegittimazione del lavoro svolto e discredito immeritato. Alcuni di essi hanno contribuito a creare Democrazia in Movimento e sono da sempre attenti ai vari gruppi che sperimentano la Democrazia Diretta in Italia.
Per questo proponiamo un percorso comune, per trovare sinergie, alleanze e collaborazioni con gli altri gruppi che, come noi, stanno lavorando per restituire il potere decisionale ai cittadini e per rendere la democrazia italiana più diretta e più partecipata. E’ arrivato quindi il momento di superare gli individualismi per quanto gratificanti possano essere e ragionare in termini di collettività e di bene pubblico.
La Conferenza Nazionale è fissata per l’8 giugno a Roma presso il Fusolab 2.0 con interventi di tutti i partecipanti: idee e proposte allo scopo di elaborare, condividere ed approvare un documento di intenti che costituirà il riferimento per singoli e gruppi, per la coerente organizzazione delle attività necessarie nei territori di riferimento.
Cerchiamo di costruire una realtà seria, credibile, razionale, propositiva, attiva, che non urli in modo scomposto e rifugga dalle sterili polemiche.
Uniamo le forze per incidere concretamente nella vita politica del paese, con più idee e maggiore massa critica.

I partecipanti

#Italialavoriincorso, #RomaPirata, Alba, Azione Civile, Democrazia in Movimento (organizzatore della conferenza), Partito Pirata Italiano, Rete dei Cittadini, altri movimenti.
Fabiola Anitori, Mirko Benelli, Francesco Campanella, Fabio Cavalca, Giovanni Favia, Chiara Giunti (Portavoce di Alba), Antonio Ingroia (Portavoce di Azione Civile), Sergio Mazzanti (Portavoce Rete dei Cittadini), Michele Morini, Nicola-BrVno-Vins (Portavoci, come tutti gli iscritti, del Partito Pirata Italiano), Federico Pistono (interverrà da New York via audio conferenza), altri singoli partecipanti.
Liste civiche certificate di Democrazia in Movimento: Decidiamolo Insieme (Palermo), Democrazia in Movimento Aprilia, Lista civica per Sesto 2012 (Sesto San Giovanni), Progetto per Ferrara.
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movimento5stelle

La domanda del M5S di Codigoro: cosa pensano i cittadini della nomina dell’Assessore Felletti a Ferrara?

da: Andrea Castagnoli, Consigliere Comunale MoVimento 5 Stelle Codigoro

Apprendiamo dalla stampa che fra i membri della Giunta Tagliani, c’è anche Annalisa Felletti attualmente ancora in carica come consigliere comunale di opposizione sia nel Comune di Codigoro sia nell’Unione dei Comuni del Delta. La riflessione che vogliamo fare su questo punto non è mirata ad evidenziare le infinite contraddizioni di questa nomina o il fatto che gli stessi partiti in un Comune siano divisi e in un altro stringano alleanze. La domanda che vogliamo porre è indirizzata ai cittadini di Codigoro in particolare, ma anche della nostra Provincia, ed è questa: potete dirvi felici e pienamente rappresentati da questo meccanismo di potere, che permette di ignorare i risultati elettorali a favore di accordi di partito? Siete contenti di aver votato una persona in un Comune e dopo 3 anni vederla in un’altra Amministrazione senza aver battuto ciglio e tantomeno essersi dimessa in anticipo? Ci piacerebbe conoscere il parere dell’opinione pubblica su queste semplici domande, senza fare polemiche o riferimenti alle singole persone, ma riflettendo su ciò che questo sistema dei partiti ha fatto e continuerà a fare. Infatti, se ai cittadini va bene così, probabilmente siamo noi come MoVimento 5 Stelle ad essere inadeguati. Ma se tutto ciò è avvenuto utilizzando motivazioni ideologiche e propagandistiche, è bene che tutti sappiano che tipo di decisione è stata presa sia per Codigoro sia per Ferrara in piena “coerenza” con una logica di partito pronta a modificarsi a pochi chilometri di distanza pur di mantenere il potere.

Cordiali saluti,
Andrea Castagnoli
Consigliere Comunale – MoVimento 5 Stelle Codigoro

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Carceri, migliora in Emilia-Romagna la situazione del sovraffollamento

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

L’assessore Marzocchi: “La decisione del Consiglio d’Europa ci incoraggia ad andare avanti”

Bologna – Migliora la situazione del sovraffollamento nelle carceri in Emilia-Romagna e contribuisce in modo significativo al risultato dell’Italia, che il Consiglio d’Europa ieri ha promosso per l’impegno e i risultati ottenuti.
“La decisione del Consiglio d’Europa – sottolinea l’assessore alle Politiche sociali Teresa Marzocchi – riconosce gli sforzi compiuti dal Governo e incoraggia anche noi a proseguire sulla strada intrapresa, che i dati confermano andare nella giusta direzione”.
In Emilia-Romagna la percentuale di sovraffollamento cala dal 167,08% del 2011 al 144,84% nel 2012, al 142% nel 2013, fino ad arrivare nei primi mesi del 2014 a 115%. Un risultato ottenuto anche grazie ad una seria progettazione di misure alternative alla detenzione elaborate in collaborazione tra la Regione e l’amministrazione penitenziaria.
Proprio lo scorso gennaio la Regione ha siglato con il Ministero della Giustizia un protocollo d’intesa che, anche in attuazione del provvedimento di riordino del circuito penitenziario regionale denominato “Umanizzazione della pena”, potenzia le misure volte al reinserimento sociale dei detenuti, soprattutto delle persone con caratteristiche di particolare fragilità.
Il protocollo, di durata triennale, vede un impegno finanziario dell’Amministrazione centrale per tramite di Cassa Ammende per circa un milione di euro per dare continuità e consolidare il progetto di detenzione alternativa comunitaria “Acero” che nei due anni di sperimentazione ha reinserito 90 persone.
La Regione garantisce un impegno economico annuale di 500 mila euro sul Fondo sociale europeo (per la formazione professionale dei detenuti) e di 550mila europer le attività di carattere sociale.

Presentato oggi in conferenza stampa il Mercatino dei Ragazzi, evento in programma a Comacchio sabato 14 giugno

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Dopo che il Consiglio Comunale ha approvato il 17 aprile scorso il regolamento che ne disciplina lo svolgimento, approda sabato 14 giugno nel centro storico di Comacchio “Il mercatino dei ragazzi”, illustrato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Bellini. “Diamo il via ad un importante progetto, intorno al quale stiamo lavorando da mesi – ha commentato con soddisfazione l’Assessore alla Pubblica Istruzione Alice Carli -, che punta a vivacizzare il centro storico e ad incentivare i valori dello stare insieme tra adolescenti e del riuso di oggetti vecchi, per dire basta alle cattive abitudini dell’usa e getta.” Dalle ore 17.30 alle ore 19.30 sabato 14 e sabato 21 giugno i bimbi di età compresa fra i 6 ed i 14 anni potranno sbizzarrirsi nello scambio, baratto e vendita di figurine, libri usati, giocattoli, fumetti e oggetti vecchi. La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria l’iscrizione, come hanno sottolineato la funzionaria Giorgia Mezzogori del Servizio Pubblica Istruzione e la coordinatrice di numerosi progetti per conto della Coop sociale Girogirotondo, Agnese Malpeli, che collabora con il Comune. Sino al 20 giugno prossimo potranno essere effettuate le iscrizioni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12 presso l’ufficio Pubblica Istruzione (tel. 0533/318703, e-mail: giorgia.mezzogori@comune.comacchio.fe.it ). Un valido supporto alla macchina organizzativa è assicurato dai ragazzi del Servizio Civile Nazionale, Andrea Fantinuoli ed Elena Buzzi. Da non dimenticare che sabato 21 giugno, a chiusura del mercatino dei ragazzi, nell’ambito della Settimana dedicata ai bambini e elle famiglie, prenderà forma lungo i canali lagunari interni una sgargiante parata di barche allegoriche. “Sognando una parata di barche in festa” è dunque l’evento che nel giorno di inizio dell’estate prenderà il testimone de “Il mercatino dei ragazzi” e del quale si discuterà approfonditamente nella conferenza stampa convocata per il prossimo 13 giugno a Palazzo Bellini. Dopo i ringraziamenti dell’Assessore Alice Carli a tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione del mercatino, la funzionaria Giorgia Mezzogori ha ricordato alcune regole fondamentali. “Nella vendita degli oggetti – ha detto Mezzogori – non si può superare l’importo di 10 euro, i prezzi non possono essere esposti ed i genitori, che devono accompagnare i loro figli, non possono interferire nelle trattative di vendita. Alle famiglie infine compete l’allestimento del banchetto che utilizzeranno i ragazzi.” Alla conferenza stampa erano presenti anche la responsabile del Servizio di Pubblica Istruzione, Patrizia Buzzi ed il Comandante del Corpo di Polizia Municipale, Paolo Claps, il quale ha anticipato che per agevolare lo svolgimento del Mercatino dei ragazzi sarà interamente pedonalizzata la centralissima Piazza Folegatti, a partire dalle ore 10 del 14 e del 21 giugno. L’iniziativa, che sta già riscuotendo ottimi riscontri in altre città, come Arezzo, tornerà ad animare il centro storico il prossimo 13 agosto, in occasione della ricorrenza del patrono, San Cassiano, ma sarà anche quella che saluterà, a settembre, l’avvio del nuovo anno scolastico.

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Lidi: con il progetto idrovia
e il rilancio del porto,
gli Estensi sulla buona strada
per l’eccellenza

Al Lido degli Estensi, anche se con un tempo dal cielo scuro, alcuni lampi, un po’ di pioggia, il sole che a volte buca le nuvole, alcuni sguardi dal lungo mare, i lavori quasi finiti del porto canale, le settimane scorse stati foriere di una piacevole sorpresa, anche per chi come me da tantissimo frequenta questo litorale.
Se poi sei al secondo piano di una palazzina, dove la vista si fa larga e lunga, vedi i colori del mare che cambiano ogni mezz’ora, i segmenti bianchi delle onde sembrano quasi barriere sonore, la spiaggia deserta ti dà il senso di una serenità ricevuta, le barche a vela si alzano solo se c’è il vento giusto; poi, di notte, intravedi una trentina di pescherecci che cercano di raccogliere il pescato necessario per far vivere una famiglia.

Questi semplici ma significativi elementi mostrano un quadro d’insieme che, quando lo cogli, ti genera dentro un grande appagamento.
Siamo fermi, a pochi passi dal canale, tra le due grandi dune di sabbia, piene di arbusti, siepi ed erbacce, certamente non ben curate, e, nel mezzo, ci sono i tre bagni che ti offrono un bel contesto per riflettere, o almeno singolare. Una singolarità che nasce proprio dal mese primaverile di maggio, in cui solo puoi osservare: due che corrono sulla pista ciclabile, una madre con la carrozzina e la suocera, tre bambini sullo scivolo, una lunga distesa di sabbia senza ombrelloni, ma già spianata e pulita per l’arrivo di giugno e, vicino, un centro sportivo che si anima nel tardo pomeriggio. In un grandangolo che ti fa dire che queste cose le gusti solo ora, in un maggio per pochissimi ma, comunque, bellissimo.
Se, poi, vuoi fare due passi sul viale, c’è già qualcuno che ti aspetta, puoi comprare qualcosa, la solita gentilezza, senti parlare romagnolo, modenese, veneto e qualche straniero.

Che questo lido offra abbastanza è nelle sue corde, quello che piace segnalare è che, dopo la zona del Pettina, vicino al canale Logonovo, la parte centrale resta ancora la più animata e viva. In più, abbiamo scoperto il rilancio della “vecchia zona del porto”: quella fontana a getti d’acqua, una rotonda originale con attorno tutto quello che serve ai villeggianti e un lungomare nord silenzioso, quasi a precostituire un dopo del nuovo porto canale e la passeggiata che fra poco andremo a percorrere.
Evidentemente ci voleva proprio il progetto idrovia per smuovere vecchie incrostazioni demaniali e marittime, per fermarci solo qui, e riempire con nuove scenografie le contiguità tra le due porte di Venezia e Ravenna che restano il limite del vialone del Carducci.
Forse resta solo da fare una bella pulizia alla pavimentazione, alle aiuole aggiungendo accuratamente fiori, alcune luci e la giusta animazione, per dare quel “la” necessario e raggiungere l’“eccellenza”, produrre la perla che mette insieme i sette lidi di Comacchio.
Che la crisi possa passare valorizzando al meglio i tanti turismi che possiamo offrire, dipende anche da tutti noi, e sono certo che ci riusciremo.
Speriamo di non doverci ricredere, carissimi lidi… tanti auguri!

Comune di Ferrara, tutti i comunicati del 6 giugno

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

La newsletter del 6 giugno 2014

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Incontro di approfondimento lunedì 9 giugno alle 17
La via mistica del Sufismo descritta da Paolo Urizzi
06-06-2014

Sarà lo studioso di scienze islamiche Paolo Urizzi ad approfondire, lunedì 9 giugno alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea, i temi del Sufismo nel corso di un incontro dal titolo ‘La ciottola e il mantello’. L’appuntamento, aperto a tutti gli interessati, sarà introdotto e coordinato da Marcello Girone Daloli.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori)
L’obiettivo di questi incontri è di offrire una visione di sintesi che mostri l’unicità dei principi fondamentali di tutte le tradizioni spirituali attraverso le vite e l’insegnamento dei grandi saggi che le hanno incarnate. Un cammino, scevro da etichette religiose, che vuole esprimere i contenuti essenziali delle vie spirituali in modo realmente ecumenico.
In questo appuntamento, Paolo Urizzi, islamista, esperto di sufismo e autore di diversi saggi, parlerà dell’aspetto mistico dell’Islam, il Sufismo appunto, ovvero la realtà esoterica, più profonda della religione fondata sul Corano, quella che i Maestri antichi avevano definito come la “scienza dell’interiore”. Il sufismo, infatti, consiste in una via o metodo per pervenire alla “prossimità di Dio”, e per ottenere questo scopo il pellegrino mistico si spoglia progressivamente di “tutto ciò che è altro che Dio, in modo tale che, come afferma un grande Sufi, “Dio lo faccia morire a se stesso e vivere in Lui”.

Paolo Urizzi nato in Italia nel 1951, ha studiato arabo e scienze islamiche all’università dell’Azhar del Cairo. Interessato alla ‘Philosophia Perennis’, ha fondato nel ’97 la rivista di studi metafisici e tradizionali ‘Verba Perennia’, organo dell’omonima associazione. Dirige una collana di testi del sufismo per conto de ‘Il Leone verde’ editore e collabora con l’Officina di Studi Medievali di Palermo, con la quale ha pubblicato la traduzione annotata del ‘Kitab al-ta‘arruf di Kalabadhi’ (‘Il sufismo nelle parole degli antichi’). Tiene master sul sufismo e sulla mistica alla Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa presso l’Istituto di Scienze dell’Uomo di Rimini e sta organizzando un fondo di testi e di studi ibnarabiani presso la biblioteca della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Ha pubblicato diversi saggi sul pensiero tradizionale con un’attenzione particolare verso quello di Ibn ‘Arabi.

ISTITUTO STORIA CONTEMPORANEA – Martedì 10 giugno alle 11. Per ricordare Giacomo Matteotti
Un convegno ripercorre la “Violenza antisocialista del primo fascismo”
06-06-2014

In occasione del novantesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti, martedì 10 giugno nella sala conferenze dell’Istituto di Storia Contemporanea (vicolo S. Spirito 11) si terrà un convegno sul tema “Violenza antisocialista del primo fascismo: ottobre 1922 – gennaio 1925”.

L’evento è organizzato dal Seminario Permanente sul Socialismo Padano in collaborazione con ISCO – Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara e ISTORECO di Reggio Emilia.

Il programma prevede alla mattina alle 11 un incontro del Seminario Permanente sul Socialismo Padano e nel pomeriggio (alle 15) gli interventi degli storici Mirco Carrattieri, Antonella Guarnieri, Matteo Millan, Davide Tabor e Alessandro Visani. Al termine dei lavori (alle 17) si terrà una visita guidata alla mostra ‘Giacomo Matteotti a Ferrara. Il Deputato, il Segretario della Camera del Lavoro, la vittima del fascismo’, a cura di Davide Mantovani, allestita al Museo civico del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara.

SALA ESTENSE – Martedì 10 giugno alle 9. Organizzato da Comune, Vigili del Fuoco e Laboratorio TekneHub del Tecnopolo
‘Imparare a gestire l’emergenza. L’esperienza delle scuole’ al centro di un convegno nazionale
06-06-2014

Sarà incentrato sull’importanza della sicurezza strutturale delle scuole, ma anche delle procedure e delle misure organizzative attraverso le quali ciascun istituto gestisce le emergenze, il convegno nazionale “Imparare a gestire l’emergenza: l’esperienza delle scuole” in programma martedì 10 giugno a partire dalle 9 alla sala Estense (piazza del Municipio).

L’iniziativa è organizzata da Comune di Ferrara, Corpo Nazionale Vigili del Fuoco e TekneHub del Tecnopolo dell’Università di Ferrara e si avvale del patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Ferrara, Università degli Studi, INAIL sede di Ferrara, Ordine degli Architetti PPC di Ferrara, Collegio dei Geometri di Ferrara, Collegio dei Periti Industriali di Ferrara.

Negli ultimi due anni il Comando Vigili del Fuoco di Ferrara ed il Laboratorio TekneHub del Tecnopolo dell’Università di Ferrara hanno progettato e coordinato una ricerca finalizzata ad indagare gli aspetti-tema della giornata. Il confronto continuo con gli educatori, gli enti partecipanti e i tanti esperti esterni, ha permesso di individuare non solo criticità da risolvere, ma anche parametri tecnici utili per lo sviluppo di un Piano di Emergenza efficiente, oltre a tante buone pratiche che le scuole e gli enti locali hanno adottato.

Il convegno è gratuito ma è richiesta l’iscrizione a lem@unife.it. E’ stata inoltrata richiesta di riconoscimento di crediti formativi.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – Il terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna nel 2012, in particolare il 29 maggio quando gran parte delle scuole erano in attività, ha mostrato quanto sia importanteintervenire non solo sulla sicurezza strutturale delle scuole ma anche sulle procedure e sui piani organizzativi attraverso cui ciascun istituto gestisce le emergenze (in genere concentrate solo sul rischio di incendio). Una scuola è infatti un luogo pubblico e di lavoro molto particolare, dove entrano ogni giorno personale, genitori e bambini di ogni età e capacità, e che deve quindi affrontare le emergenze non in modo generico (“evacuare la scuola”) bensì plasmando e adattando nel tempo il proprio coordinamento, in relazione allo specifico contesto, alle attività che vi si svolgono, alla tipologia e al numero di studenti ed insegnanti che vi operano.
Negli ultimi due anni il Comando Vigili del Fuoco di Ferrara e il Laboratorio TekneHub del Tecnopolo dell’Università di Ferrara (Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna) hanno progettato e coordinato una ricerca finalizzata ad indagare questi aspetti. Sono state studiate diciotto scuole, tre per ogni ordine e grado (dagli asili nido all’università), svolgendo incontri con gli operatori e gli insegnanti (prima e dopo l’elaborazione dei dati) ed analizzando oltre 1.300 questionari.
I questionari sono stati compilati sia dagli studenti sia dagli operatori della scuola, analizzando in modo parallelo e attraverso più di cinquanta domande, i loro comportamenti e conoscenze alla data del 29 maggio, cioè al momento di affrontare e gestire l’emergenza del sisma. Il confronto continuo con gli educatori, i tecnici degli enti partecipanti e i tanti esperti esterni, ha permesso di individuare non solo criticità da risolvere, ma anche parametri tecnici utili per lo sviluppo di un Piano di Emergenza efficiente, oltre a tante buone pratiche che le scuole e gli enti locali hanno adottato (prima, durante e dopo il sisma).

Questa ricerca è stata possibile solo grazie alla collaborazione del Comune, della Provincia, dell’Università di Ferrara e dell’Istituzione Servizi Educativi Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara, oltre che del personale, degli insegnanti e degli studenti delle scuole scelte come casi studio: asili nido Gobetti, Neruda e Pacinotti, scuole dell’infanzia Gobetti, Neruda e Pacinotti, scuole primarie Alda Costa, Bombonati e Doro, scuole medie Boiardo, Dante Alighieri e Tasso, Istituto Tecnico per Geometri Aleotti, Liceo Carducci, Scuola Alberghiera Vergani, Dipartimenti universitari di Architettura, Economia, Scienze della vita e biotecnologie, Scienze chimiche e farmaceutiche. (…)

CONSIGLIO COMUNALE – In programma la convalida degli eletti, la comunicazione delle nomine degli assessori, il giuramento del sindaco e l’elezione del presidente e del vicepresidente dell’Assemblea
Convocata lunedì 16 giugno alle 15.30 la prima seduta del nuovo Consiglio comunale.
06-06-2014

Il nuovo Consiglio comunale di Ferrara si riunirà per la prima volta lunedì 16 giugno nella residenza municipale. Alle 15.30 è stata infatti fissata dal sindaco Tiziano Tagliani la convocazione dei consiglieri eletti a seguito delle consultazioni elettorali del 25 maggio scorso.

Sei i punti all’ordine del giorno. Il primo adempimento sarà relativo alla convalida dei consiglieri eletti e alle eventuali surroghe, cui seguiranno il giuramento del Sindaco e e l’elezione del presidente e del vicepresidente dell’Assemblea. Il programma dei lavori prevede anche la comunicazione da parte del Sindaco della nomina dei componenti della Giunta, quindi saranno ufficializzati i nominativi dei presidenti dei gruppi consiliari.

In chiusura di lavori, la nomina della Commissione Elettorale Comunale. La seduta, come di consueto, è pubblica.

CONVEGNO NAZIONALE – Martedì 10 giugno, dalle 9 alle 18, nella Sala Estense (piazza Municipio – FE)
Imparare a gestire l’emergenza. L’esperienza delle scuole
06-06-2014

Una giornata dedicata al tema “Imparare a gestire l’emergenza. L’esperienza delle scuole”, quella che si terrà a Ferrara martedì 10 giugno, dalle ore 9 alle ore 18, nella Sala Estense (p.zza Municipale), che ospiterà un Convegno nazionale organizzato da Comune di Ferrara, Corpo Nazionale Vigili del Fuoco e TekneHub, uno dei quattro laboratori del Tecnopolo dell’Università di Ferrara, sui piani di sicurezza efficienti e buone prassi per scuole ed enti pubblici in casi di gestione delle emergenze, fra cui il sisma.

Ricco di interventi il programma, con relatori ed esperti anche da fuori regione: Manuela Manenti, Struttura Tecnica del Commissario Delegato Regione Emilia-Romagna, Responsabile Unico del Procedimento per gli Edifici Scolastici ricostruiti a seguito del sisma; Cristiano Cusin, Luigi Ferraiuolo e Luca Quintabà, Comando Vigili del Fuoco di Ferrara; Stefano Zanut, Comando Vigili del Fuoco di Pordenone; Fabio Jerman, Comando Vigili del Fuoco di Belluno; Daniele Gasparini, psicologo del lavoro e delle organizzazioni, Padova; Antonio Zuliani, psicologo psicoterapeuta e direttore di “PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente, Vicenza; Maddalena Coccagna, TekneHub, Tecnopolo dell’Università di Ferrara; Teresa Villani, Dipartimento Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura, Università di Roma “La Sapienza”; Consuelo Agnesi, membro dell’Osservatorio sull’Accessibilità dell’ENS – Ente Nazionale Sordi onlus, architetto e consulente per l’accessibilità, Ancona; Roberto Fantinati, Responsabile U.O. Sicurezza sul Lavoro e Protezione Civile, Comune di Ferrara; Donatella Mauro, Istituzione Servizi educativi, scolastici e per le famiglie del Comune di Ferrara;Giorgio Sclip, Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione, Università degli Studi di Trieste

Il terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna nel 2012, in particolare il 29 maggio quando gran parte delle scuole erano in attività, ha mostrato quanto sia importante intervenire non solo sulla sicurezza strutturale delle scuole, ma anche sulle procedure e misure organizzative attraverso cui ciascun istituto gestisce le emergenze (in genere oggi incentrate solo sul rischio di incendio).

Una scuola è infatti un luogo pubblico e di lavoro molto particolare, dove entrano ogni giorno personale, genitori e studenti di ogni età e capacità, che deve quindi affrontare le emergenze non in modo generico (“evacuare la scuola”), bensì plasmando e adattando nel tempo la propria organizzazione della sicurezza, in relazione allo specifico contesto, alle attività che vi si svolgono, alla tipologia e al numero di studenti ed insegnanti che vi operano.

Negli ultimi due anni il Comando Vigili del Fuoco di Ferrara ed il Laboratorio TekneHub del Tecnopolo dell’Università di Ferrara hanno progettato e coordinato una ricerca finalizzata ad indagare questi aspetti.

Sono state studiate diciotto scuole, tre per ogni ordine e grado (dai nidi d’infanzia all’università), svolgendo incontri con gli operatori ed elaborando oltre 1.300 questionari, compilati da studenti ed insegnanti, analizzando attraverso più di cinquanta domande i loro comportamenti e conoscenze alla data del 29 maggio, cioè al momento di affrontare e gestire l’emergenza del sisma.

Il confronto continuo con gli educatori, gli enti partecipanti e i tanti esperti esterni, ha permesso di individuare non solo criticità da risolvere, ma anche parametri tecnici utili per lo sviluppo di un Piano di Emergenza efficiente, oltre a tante buone pratiche che le scuole e gli enti locali hanno adottato (prima, durante e dopo il sisma).

Aggiunge Coccagna: “Il Convegno non sarà soltanto l’occasione per mostrare i risultati della ricerca sviluppata dal TekneHub insieme al Comando dei VVF e a molte scuole di Ferrara, tra cui tre dipartimenti universitari, ma anche un momento di riflessione, insieme ai tanti esperti invitati, sulla gestione delle emergenze nelle strutture scolastiche e negli edifici aperti al pubblico. Lo scopo che ci siamo prefissati è quello di suggerire metodi per scegliere e adottare procedure di emergenza attente al proprio contesto, che siano efficaci anche in caso di eventi inattesi, come è stato per noi il sisma del 2012”.

“Il confronto con gli operatori della scuola, i tecnici pubblici e privati e coloro che si occupano istituzionalmente della protezione delle persone (per primi i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile) – conclude Coccagna – ci ha mostrato criticità e buone pratiche che vogliamo condividere. Crediamo che tutto ciò sia importante anche per la progettazione e ristrutturazione delle scuole e per la pianificazione e addestramento all’emergenza, con un occhio di riguardo all’educazione degli studenti.”

L’evento è realizzato con il patrocinio di: Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ferrara, INAIL sede di Ferrara, UO SPSAL del Dipartimento di Sanità Pubblica di Ferrara; Ordine degli Architetti PPC di Ferrara, Collegio dei Geometri di Ferrara, Collegio dei Periti Industriali di Ferrara.

CONFERENZA STAMPA – Lunedì 9 giugno alle 12 nella sala Arazzi
Presentazione del Totem arti festival 2014
06-06-2014

Lunedì 9 giugno alle 12 nella sala Arazzi della residenza municipale, sarà presentato alla stampa il programma del Totem arti festival 2014 che si terrà a Pontelagoscuro dal 12 al 15 giugno prossimi.
Interverranno all’incontro con i giornalisti l’assessore comunale alla Cultura e Turismo Massimo Maisto e i direttori artistici del Festival Natasha Czertok e Nicola Galli.

GIUNTA COMUNALE – Prima riunione della nuova squadra
Via libera alla ripavimentazione di quattro vie del centro e alla nuova illuminazione dello stadio Mazza
06-06-2014

Si è svolta nella mattinata di oggi, venerdì 6 giugno, la prima riunione della nuova Giunta comunale guidata dal sindaco Tiziano Tagliani, dopo le elezioni amministrative del 25 maggio scorso. Accanto ai riconfermati assessori Roberta Fusari, Massimo Maisto, Luigi Marattin, Aldo Modonesi e Chiara Sapigni, erano presenti per la prima volta attorno al tavolo della Sala di Giunta della residenza municipale anche i neo nominati assessori Annalisa Felletti, Caterina Ferri, Simone Merli e Roberto Serra.

Nel corso dell’incontro sono state approvate alcune delibere:

Assessorato ai Lavori Pubblici e Mobilità, Sicurezza Urbana, Protezione civile, assessore Aldo Modonesi:

Nel territorio della Circoscrizione 1 interventi di ripavimentazione per una serie di vie

Sono quattro le strade situate nel territorio della Circoscrizione 1 per le quali il Servizio comunale Infrastrutture e Mobilità ha progettato il rifacimento della pavimentazione a garanzia di una migliore percorribilità. Si tratta di: corso della Giovecca, nel tratto compreso tra largo Castello e via Sogari; corso Isonzo, nel tratto compreso tra corso Piave e viale Cavour; via Piangipane; e viale Orlando Furioso, nel tratto da via Azzo Novello a corso Ercole I d’Este. Le strade interessate saranno rimesse a nuovo con l’intento di migliorarne le condizioni di sicurezza.
La spesa complessivamente prevista è di 500mila euro e sarà finanziata con parte dell’avanzo di amministrazione previsto dal bilancio preventivo 2014.

Un nuovo impianto di illuminazione per lo stadio Mazza

Saranno eseguiti nelle prossime settimane a cura della società Spal 2013 i lavori allo stadio comunale ‘Paolo Mazza’ per l’adeguamento dell’impianto di illuminazione agli standard previsti dalla Figc. L’intervento, necessario per l’iscrizione della Spal al campionato di Divisione Unica, a seguito della promozione della squadra, prevede l’utilizzo di tecnologia a luci led, secondo il progetto presentato dalla stessa società calcistica e approvato stamani dalla Giunta comunale.

In base alla convenzione per la concessione in uso dello stadio, che pone le spese di manutenzione straordinaria dell’impianto a carico del Comune, quest’ultimo si impegna a rimborsare alla Spal la spesa prevista per l’intervento per una somma di 400mila euro.

Un accordo con Enel per la manutenzione di cinque cabine elettriche

Sarà Enel Distribuzione spa a occuparsi dell’esecuzione di una serie di interventi di rinforzo strutturale in cinque cabine elettriche presenti nel territorio cittadino. A prevederlo è la convenzione che è stata approvata stamani dalla Giunta e che sarà sottoscritta con l’Amministrazione comunale dalla società concessionaria del servizio pubblico di distribuzione dell’energia. Quest’ultima si infatti resa disponibile a effettuare interamente a propria cura e spese i lavori straordinari di messa in sicurezza dei cinque immobili di proprietà comunale che sono sedi di cabine elettriche di trasformazione e che sono stati danneggiati dagli eventi sismici del maggio 2012.

LAVORI PUBBLICI – Gli interventi in programma dal 9 al 15 giugno
Al via la riqualificazione del sagrato della Cattedrale e nuove asfaltature di strade cittadine
06-06-2014

Questo l’elenco degli interventi e dei cantieri operativi o in fase di attivazione nel territorio comunale nel periodo dal 9 al 15 giugno prossimi, condotti sotto la supervisione dei tecnici e degli operatori del Settore Opere pubbliche e Mobilità del Comune.

Maggiori informazioni e schede descrittive di alcuni di questi interventi sono disponibili sul sito http://mappaopere.comune.fe.it

NUOVI INTERVENTI

CENTRO STORICO

Riqualificazione di piazza Trento Trieste e piazza della Cattedrale

Prenderanno il via lunedì 9 giugno i lavori di ripavimentazione del sagrato della Cattedrale e del tratto stradale prospiciente la Torre della Vittoria, via Cortevecchia e l’inizio di corso Martiri della Libertà, inseriti nel progetto di riqualificazione di piazza Trento Trieste. Nel periodo di esecuzione delle opere sono previste modifiche dei percorsi delle linee bus.

In piazza Trento Trieste proseguono inoltre i lavori di realizzazione dell’impianto di illuminazione, che prevedono l’installazione di faretti led nel lato della Cattedrale e in quello della chiesa di San Romano e di pali alti 9 metri con corpi illuminanti nella parte centrale della piazza.

L’opera di riqualificazione, del costo complessivo di 1.650.000 euro, rientra nel Programma speciale d’area per il centro storico di Ferrara e risulta finanziato per metà dal Comune e per l’altra metà dalla Regione.

INTERVENTI STRADALI

Riasfaltatura di corso del Popolo, con modifiche alla viabilità

Avranno inizio lunedì 9 giugno i lavori di riasfaltatura di corso del Popolo che saranno eseguiti in più fasi riguardanti i diversi tratti della via, con modifiche alla viabilità.

Nel periodo di esecuzione dei lavori nel tratto tra via Cabernardi e via Aminta la circolazione dei veicoli sarà a senso unico alternato, regolata da operatori stradali; nella fase relativa al tratto tra via Aminta e via De Amicis sarà istituito il divieto di transito; così come nella fase relativa al tratto tra via De Amicis e piazza Buozzi.

Rifacimento della pavimentazione in via Guido Carli, con circolazione a senso unico alternato

Inizieranno martedì 10 giugno i lavori di rifacimento del manto stradale di via Guido Carli, nella sola semicarreggiata destra dall’incrocio a rotatoria con via dei Calzolai al portale segnaletico in prossimità dell’innesto con via Copparo.

L’intervento si è reso necessario a seguito di verifiche di laboratorio effettuate in opera e saranno eseguiti dall’impresa appaltatrice senza ulteriori oneri a carico dell’Amministrazione Comunale. Al termine dei lavori sarà ripristinata la segnaletica stradale.

Durante i lavori, della durata presunta di 2 giorni sarà sempre garantito il traffico veicolare a senso unico alternato, regolato da operatori stradali o semafori.

In via Wagner la sostituzione dei giunti del viadotto, con istituzione di senso unico

Inizieranno lunedì 9 giugno i lavori di sostituzione dei giunti del viadotto di via Wagner.

Nelle giornate del 9 e 10 giugno sarà posizionata nell’area la segnaletica provvisoria verticale e orizzontale indicante le modifiche temporanee alla viabilità e dal pomeriggio di martedì 10 sarà in vigore, nel tratto del viadotto, il senso unico di marcia con direzione da via Bologna verso via Ravenna (l’area di cantiere occuperà una semicarreggiata per volta). Per i veicoli provenienti da via Ravenna sarà prevista la deviazione a destra all’intersezione con lo svincolo per l’area Rivana – via G. Pesci.

Salvo imprevisti o maltempo i lavori saranno ultimati entro il 10 luglio prossimo.

Nuova pavimentazione per i marciapiedi via Franchi Bononi e via Gallotti Balboni

Hanno preso il via oggi, venerdì 6 giugno, i lavori di rifacimento del manto dei marciapiedi nelle vie Franchi Bononi (zona antistante Hotel) e Gallotti Balboni su entrambi i lati.

I lavori, della durata prevista di 3-4 giorni, non pregiudicheranno la normale viabilità.

Interventi di riasfaltatura a cura di Enel a seguito di lavori alle reti

Ha preso il via nella giornata di oggi, venerdì 6 giugno, il programma di rifacimento della pavimentazione a cura di Enel in una serie di vie recentemente interessate da lavori alle reti:

Via Bela Bartok – ripristino di un tratto
Via Pelosa – ripristino di un tratto

Via Spinazzino – ripristino di un tratto

Via Donizzetti – ripristino di tutta la sede stradale
Via Nielsen – ripristino di un tratto
Via De Chirico – ripristino di metà della sede stradale
Via Rossati (loc. Fossanova S. Marco) – ripristino di tutta la sede stradale
Viale Po – ripristino di un tratto di controviale di fronte al Bar Venezia

SEGNALETICA

Nuova segnaletica orizzontale nella rotatoria di via Caldirolo/via G. Turchi ed in via San Contardo d’Este

Saranno eseguiti tra lunedì 9 e venerdì 13 giugno i lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale nell’area della rotatoria di via Caldirolo/via G.Turchi (lavori programmati in orario notturno) e in via San Contardo d’Este.

Saranno possibili rallentamenti, ma non sono previste deviazioni o chiusure al traffico veicolare.

Rifacimento della segnaletica orizzontale in via delle Bonifiche

Prenderanno il via venerdì 13 con conclusione prevista entro mercoledì 18 giugno, salvo condizioni meteo avverse, i lavori di tracciatura della segnaletica orizzontale in via delle Bonifiche, a seguito dei recenti lavori di riasfaltatura.

Saranno possibili rallentamenti, ma non sono previste deviazioni o chiusure al traffico veicolare.

VIABILITA’

Viale Volano: accesso vietato da via Bologna

Per permettere l’esecuzione di lavori di manutenzione delle reti dei sottoservizi a cura di Hera, da martedì 10 a sabato 14 giugno, dalle 7,30 alle 19,30 sarà inibito l’accesso dei veicoli a viale Volano da via Bologna. In viale Volano sarà in vigore il senso unico di marcia in direzione di via Bologna, nel tratto dal numero civico 6 all’intersezione con la stessa via Bologna.

Parcheggio “San Guglielmo”:

(Nota a cura di Ferrara Tua spa)

Nei giorni 10, 11 e 12 giugno 2014 il parcheggio San Guglielmo sarà interessato da lavori di ammodernamento. E’ prevista la sostituzione integrale dell’attuale impianto, ormai obsoleto, e l’integrazione di nuovi servizi come il pagamento della sosta con bancomat o carta di credito, resto in banconote, integrazione con il sistema Sostafacile.

Tariffe e fascia oraria di pagamento rimarranno invariati.

Durante il periodo di lavori, verranno attivati 3 parcometri per il pagamento anticipato della sosta (come per le aree su strada) e personale aziendale sarà presente nel parcheggio per fornire la necessaria assistenza alla clientela.

E’ allo studio l’istituzione di una nuova forma di abbonamento particolarmente pensata per chi lavora nel centro cittadino.

AGGIORNAMENTI DAI CANTIERI IN CITTA’

INTERVENTI STRADALI

Restauro e risanamento dell’ex Cavallerizza per la realizzazione di un nuovo parcheggio

Sono in corso le opere di restauro e risanamento conservativo dell’ex Cavallerizza promosse dal Comune di Ferrara e da Ferrara Tua spa per la realizzazione di nuovo parcheggio da 50 posti auto con entrata da via Mentana e uscita su via Palestro.

L’intervento, a cura di Ferrara Tua, è in particolare finalizzato a riqualificare e riutilizzare l’immobile dell’ex Cavallerizza e l’area di sua pertinenza, procedendo al risanamento, al restauro e al consolidamento delle mura perimetrali. Nell’area sarà realizzato un parcheggio a pagamento per 50 posti auto (di cui uno per disabili) ad integrazione del parcheggio San Guglielmo, portando la disponibilità complessiva dell’area da 167 a 217 posti.

L’entrata sarà su via Mentana, con accesso già esistente, e uscita su via Palestro attraverso il varco tra il prospetto dell’ex Cavallerizza e quello dell’edificio a fianco, di proprietà della Guardia di Finanza.

I lavori si concluderanno entro il prossimo mese di settembre.

In via Bologna la riqualificazione del piazzale antistante la cappella Revedin

Sono in corso i lavori per la riqualificazione del piazzale antistante la cappella Revedin, dove sono già stati completati tutti i sottofondi ed è ormai prossima la posa della pavimentazione in masselli autobloccanti.

L’intervento prevede infatti la creazione di un piazzale di circa 1.500 metri quadri pavimentato con masselli autobloccanti e utilizzabile sia per la sosta, con 70 posti auto, sia per manifestazioni o mercati.

Lo slargo sarà contornato da ampi marciapiedi e avrà il proprio ingresso carrabile da via Gaetano Recchi, grazie alla creazione di una breve strada interna asfaltata. All’interno dei marciapiedi perimetrali saranno realizzate otto aiuole oltre ad alcune panchine.

L’area sarà inoltre dotata di un nuovo impianto di pubblica illuminazione con lampade d’arredo, in continuità con il recente intervento di riqualificazione di via Bologna.

Tra gli intenti dell’opera vi è quello di dotare la zona di un nuovo parcheggio per favorire lo scambio modale con il trasporto pubblico.

L’importo complessivo dell’opera è di 400mila euro.

L’ultimazione complessiva dell’opera è prevista entro il prossimo mese di giugno.

Ripristino dei marciapiedi di viale Cavour

Sono in corso i lavori di rifacimento del tappeto d’asfalto dei marciapiedi di viale Cavour, con la rimozione della pavimentazione esistente e a seguire la stesura del nuovo conglomerato.

Al momento i lavori interessano l’area compresa tra l’incrocio con corso Isonzo ed il pub ‘Main Street’ e il tratto compreso tra via Cittadella e via Tito Speri.

Opera di riqualificazione di piazza Buozzi a Pontelagoscuro

Ha preso il via il 22 maggio scorso il primo lotto dell’opera di riqualificazione di piazza Buozzi a Pontelagoscuro. Per consentire l’esecuzione dell’intervento, della durata preventivata di 150 giorni lavorativi, è prevista la chiusura della piazza nel tratto tra il Centro civico e la chiesa e lo spostamento del mercato settimanale del venerdì in via Savonuzzi e via Venezia.

AGGIORNAMENTO: al momento sono in corso le opere di rimozione della pavimentazione stradale e di scavo di sbancamento per la successiva realizzazione del sottofondo. Sono inoltre in corso i lavori di rifacimento della linea di smaltimento delle acque piovane.

LA SCHEDA

Obiettivi

Il progetto mira a riqualificare complessivamente l’area attraverso un ridisegno degli spazi che disciplini con chiarezza i percorsi pedonali, carrabili e ciclabili e restituisca la dignità di piazza ad uno spazio attualmente più assimilabile ad una strada.

La riqualificazione prevede, unitamente al ridisegno delle superfici pavimentate, la bonifica ed il rinnovo dell’obsoleto impianto di illuminazione non più rispondente alle normative vigenti, la riorganizzazione degli spazi verdi e l’inserimento di elementi di arredo urbano.

Dettagli

Nel dicembre 2008 è stato indetto un concorso di progettazione con procedura aperta ed in fase anonima per la riqualificazione di piazza Bruno Buozzi a Pontelagoscuro.

A seguito dei lavori della commissione giudicatrice appositamente nominata è risultato primo classificato lo Studio Tecnico professionale Ing. Bambini e Ing. Lusvarghi di Campogalliano – Modena che ha provveduto poi a redigere e trasmettere il relativo progetto preliminare, come previsto nel bando di concorso. Tale progetto è stato approvato con Delibera di Giunta del 30/03/2010 P.G. 19548 per l’importo complessivo di € 1.200.000, equivalente al costo massimo presunto in fase di gara per la realizzazione dell’opera.

Il progetto definitivo ed esecutivo è stato sviluppato, partendo dal progetto vincitore del concorso, da personale interno del Servizio Infrastrutture, Mobilità e Traffico.

Descrizione dell’intervento

La riqualificazione di piazza Bruno Buozzi a Pontelagoscuro è prevista in due successivi lotti funzionali.

Il primo lotto include l’area più ampia racchiusa tra via Savonuzzi/via Venezia e via Risorgimento che, fronteggiata dalle emergenze della Chiesa e del Centro Civico, è destinata a diventare la piazza propriamente detta ossia il vero luogo di aggregazione sociale a fruizione pedonale. Il secondo lotto, che interessa l’area compresa tra corso del Popolo e via Risorgimento, conserverà la funzione attuale di asse carrabile con aree di sosta ai lati diventando a senso unico.

Le due aree saranno strettamente interrelate grazie alla consequenzialità degli spazi verdi e dei nuovi percorsi pedonali e ciclabili che si attesteranno sul fronte meridionale.

L’attuale controviale verrà infatti convertito in percorso pedonale e ciclabile (orditure diverse di betonelle differenzieranno i due percorsi), separato dalla parte centrale della piazza da un’ampia fascia verde delimitata da un bordo-seduta rivestito in pietra d’Istria interrotta, in corrispondenza dell’accesso al Centro Civico, dall’inserimento di uno specchio d’acqua con zampillo centrale anch’esso bordato dalla medesima seduta.

Tutta l’area compresa tra la fontana ed il sagrato della chiesa diventerà pedonale e sarà delimitata sui fronti est ed ovest da dissuasori che saranno in parte a scomparsa per garantire la prosecuzione del mercato settimanale e l’accesso ai mezzi di soccorso.

Il disegno dell’area, cuore dell’intervento di riqualificazione, è costituito da tre grandi riquadri proporzionati in modo da dare maggiore risalto ai percorsi di accesso ai due principali luoghi di aggregazione civile e religiosa del Centro civico e della chiesa. Il perimetro sud di quest’area sarà valorizzato dall’inserimento di un secondo percorso pedonale in pietra naturale, largo circa 2 metri, che ricorderà simbolicamente il ponte in ferro tipo Bailey e con esso la storia di Pontelagoscuro, mediante un disegno nella pavimentazione.

I materiali impiegati saranno per i sottofondi il tessuto non tessuto, lo stabilizzato ed il misto cementato, e per le pavimentazioni il porfido, la trachite zovonite nelle due varietà di grigia antiacida e calda variegata, il granito grigio chiaro ed un autobloccante in calcestruzzo la cui finitura è stata specificamente studiata con l’obiettivo di ottenere il migliore risultato estetico possibile dovendolo affiancare a della pietra naturale.

Infine ad integrazione delle sedute in pietra d’Istria delimitanti la fontana e le aiuole saranno istallati sul fronte opposto, lungo la doppia fascia di granito demarcante il confine piazza – sagrato, elementi di arredo urbano lineari alternati a piccole aree alberate.

Le quote altimetriche non subiranno sostanziali modifiche e la rete di raccolta delle acque meteoriche sarà rifatta inserendo nuove caditoie in ghisa, tubazioni in PVC e due canali di drenaggio in calcestruzzo polimerico con caditoia a fessura a L in acciaio inox.

E’ previsto infine il rifacimento dell’impianto di pubblica illuminazione: nel primo lotto di intervento andranno realizzati la rimozione dei vecchi pali, le opere edili del nuovo impianto ed un’illuminazione provvisionale; nel secondo lotto saranno ultimate le opere edili di predisposizione e sarà realizzato il nuovo impianto dotato di apparecchi illuminanti per sorgenti tipo LED.

L’importo complessivo dell’opera è di 780.000 euro, finanziato per 100.000 euro con contributo di Terna e per 680.000 euro con risorse comunali derivanti da avanzo di amministrazione.

Impresa esecutrice: soc. coop. Consorzio Contarinese escavi e trasporti di Taglio di Po (RO)

Ripavimentazione di via Fossato dei buoi con chiusura al transito

E’ previsto entro la fine del mese di giugno il completamento dei lavori di rifacimento del marciapiedi e della pavimentazione stradale in pietra naturale in via Fossato dei buoi, dopo la conclusione degli interventi di rifacimento dei sottoservizi da parte di Hera Spa. La via rimarrà chiusa al transito fino al termine dei lavori.

SEGNALETICA

Posa di nuova segnaletica a seguito di riasfaltature

Sono in corso lavori di posa della segnaletica stradale orizzontale e complementare, a seguito di recenti interventi di asfaltatura, in:

viale Belvedere, da corso Porta Po a via Tumiati escluso,
via Porta Catena, da viale Po escluso a via Tumiati escluso,
via Oroboni, da via Bianchi a viale Po escluso + laterali,

area di parcheggio del motovelodromo interna a via Bianchi,
viale 25 Aprile lato nord,
via Cittadella, da corso Porta Po escluso a viale Cavour escluso,
via Caldirolo, via Gramicia
via Pomposa, da via Pioppa a via Buriani,
via Comacchio in località Cona,
via Bagaro, da via Arianuova a via Orlando Furioso,
via Orlando Furioso, da via Bagaro a via Azzo Novello,

via Tumiati lato Nord, da via Orlando Furioso a via Porta Catena

piazzale Partigiani d’Italia

Saranno inoltre posati marker solari incassati nell’area della rotonda di via Caldirolo – via Pomposa
e nei percorsi pedonali di viale Belvedere – p.le Partigiani; della nuova Chiesa di via Comacchio; della chiesa di Malborghetto di Boara; e di via Porta Catena.

Interventi di manutenzione della segnaletica orizzontale di isole rialzate, rotatorie e centri abitati su strade provinciali e statali

E’ prevista entro il 13 giugno prossimo la conclusione del programma di rifacimento della segnaletica orizzontale di isole rialzate, rotatorie e centri abitati su strade provinciali e statali. Queste le aree interessate, per le quali non è prevista la chiusura al traffico:

Centro abitato di Cona (via Comacchio da via Tambellina all’inizio del guard-rail in prossimità di via A. Zamboni)

Centro abitato di Quartesana (via Comacchio)

Centro abitato di Cocomaro di Cona (via Comacchio)

– SP. 19 –

Centro abitato di Casaglia (via Ranuzzi)

Centro abitato di Ravalle (via Beccari)

Centro abitato di Porporana (via Martelli)

– SP. 22 –

Centro abitato di San Bartolomeo in Bosco (via Masi e via Frasbalda)

Centro abitato di S.Egidio (via Bassa) da via Brigata Partigiana Babini direzione verso San Bartolomeo, fino a termine della località

Centro abitato di S.Egidio – Gaibanella (via Brigata Partigiana Babini)

Centro abitato di Gaibanella (via Palmirano) da via Ravenna al termine della località

Centro abitato di Codrea (via Tambellina)

Centro abitato di Cona (via Tambellina)

Centro abitato di Contrapò (via Castalda)

– SP. 20 –

Centro abitato di Contrapò (via Massafiscaglia)

Centro abitato di Pontegradella (via Pontegradella)

– SS 16 –

Centro abitato di Pontelagoscuro (via Padova), comprese le aree semaforiche all’intersezione con le vie: delle Bonifiche (solo i tratti di canalizzazione), Marconi (solo i tratti di canalizzazione e lato verso la città zebratura fino alla via Maragno)

– SP. 65 –

Centro abitato di Gaibanella (via Ravenna)

Ulteriori programmi di interventi, in corso di realizzazione, riguardano poi il rifacimento della segnaletica orizzontale di una serie di aree di carico e scarico e di sosta per invalidi nel territorio comunale.

Per tutti gli interventi relativi alla segnaletica non è prevista la chiusura al transito delle vie interessate, ma saranno possibili rallentamenti della circolazione.

SICUREZZA STRADALE

Nuovi percorsi pedonali per aumentare la sicurezza nelle vicinanze degli istituti scolastici

E’ in corso l’intervento di miglioramento della sicurezza stradale in via Giovanni XXIII che prevede la realizzazione di un percorso ciclopedonale e di un attraversamento pedonale in due fasi con isola salvagente centrale in prossimità della chiesa. Seguirà un ulteriore intervento in via Borgo Punta dove, in corrispondenza dell’ingresso pedonale delle scuole, sarà realizzato un attraversamento pedonale con conseguente abbassamento della quota del marciapiede e restringimento della carreggiata per ridurre la velocità dei veicoli in transito. Sarà inoltre realizzato il raccordo con il marciapiede di via Giovanni XXIII, tramite il rifacimento della rampa di accesso, con l’adeguamento delle pendenze (previsto lo spostamento della fermata bus). Nel periodo di esecuzione dei lavori sarà mantenuto il doppio senso di marcia, con possibili rallentamenti (dovuti alla revoca della corsia preferenziale dedicata ai bus), ma senza deviazioni nè chiusure al transito.
I lavori avranno una durata presunta di 70 giorni.

Le due opere sono parte di un programma di cinque interventi progettati dall’Amministrazione comunale per la sistemazione e la messa in sicurezza di percorsi ciclo-pedonali esistenti e la realizzazione di nuovi percorsi al servizio di strutture scolastiche cittadine. I lavori sono stati impostati con il contributo e la collaborazione delle varie Circoscrizioni e della Fiab, con le quali sono state esaminate anche altre opere per la sicurezza al momento ancora in fase progettuale.

Nell’ambito di tale programma sono già stati realizzati in via Grillenzoni i lavori per la realizzazione di un nuovo attraversamento pedonale rialzato a ridosso dell’area verde adiacente le scuole e per la manutenzione e l’adeguamento di quello già esistente.

Gli altri interventi in programma riguardano:

– Via Don Zanardi: realizzazione di percorsi pedonali delimitati con linea di margine continua su entrambi i lati della carreggiata a ridosso delle abitazioni, per garantire un adeguato spazio dedicato al transito dei pedoni, in condizioni di sicurezza. Previsto anche il rifacimento dell’attraversamento pedonale già presente, in corrispondenza dell’ingresso al plesso scolastico, e la regolamentazione della sosta entro gli spazi.

– Via Portogallo: messa in sicurezza dell’accesso pedonale laterale all’edificio delle Scuole Don Milani, con posa di spartitraffico al centro della carreggiata, a protezione dell’attraversamento pedonale ed adeguamento delle pendenze dei marciapiedi corrispondenti.

Tutti gli interventi saranno corredati dalla posa della segnaletica verticale indicante l’istituzione del limite di velocità imposto a 30 Km orari, prevista anche per ulteriori zone residenziali cittadine nell’area a nord ovest di via Giovanni XXIII e di via Borgo Punta e a sud est, tra le vie Copparo, Borgo Punta e Giovanni XXIII.

Saranno inoltre eseguiti interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Nuova segnaletica a rafforzamento della sicurezza stradale

Sono in corso alcuni interventi di incremento della segnaletica per il rafforzamento della sicurezza stradale in:

– via Viazza: rafforzamento, con segnaletica verticale e luminosa, della visibilità della curva di fronte a civico 6,

– Borgo Scoline: messa in sicurezza, con segnaletica verticale luminosa e segnaletica orizzontale, dell’attraversamento pedonale al centro della località,

– viale XXV Aprile: nuova segnaletica verticale ed orizzontale per la messa in sicurezza dei vialetti di raccordo tra i due sensi di marcia,

– via Fulvio Testi (tratto da viale Belvedere a viale XXV Aprile): istituzione di divieto di sosta, lato civici dispari, e realizzazione di nuovo attraversamento pedonale in prossimità del Parco Zaccagnini

Per l’esecuzione degli interventi resterà garantito il transito veicolare, con eventuali restringimenti della carreggiata; non sono previste deviazioni nè chiusure.

EDIFICI E BENI CULTURALI E MONUMENTALI

Al Museo di Storia naturale interventi di restauro e riqualificazione impiantistica

Sono in corso, dal 3 giugno scorso, nella sede del Museo di Storia naturale di via De Pisis i lavori per la riqualificazione dell’atrio e altri locali e per la messa a norma impiantistica.

Gli interventi prevedono in particolare la sistemazione dell’area di ingresso, con il rifacimento della bussola in vetro e la ricollocazione della biglietteria, il rifacimento dell’impianto elettrico e dei corpi illuminanti, la tinteggiatura di tutto il vano scala, il rifacimento dei servizi igienici e la compartimentazione di alcuni locali esterni nei laboratori con l’ausilio di pannelli REI 120 e porte REI.

La durata prevista dei lavori è di 90 giorni e l’importo complessivo dell’opera è di 80mila euro.

Manutenzione straordinaria delle Mura estensi:

– Mura nord

Prosegue con i lavori alle Mura del tratto nord l’attuazione del Progetto di restauro conservativo e riqualificazione di tratti delle antiche Mura estensi. L’intervento riguarda la parte della cortina muraria “rossettiana” da cui è iniziata l’opera di restauro del primo Progetto Mura (FIO 1986), e in particolare il tratto compreso tra il quinto e l’ottavo torrione, con al centro l’antica Porta degli Angeli. In programma interventi di verifica, consolidamento strutturale e restauro conservativo del paramento murario verticale su entrambi i lati (lato vallo e lato terrapieno) e della muratura di sommità con interventi di stuccatura di protezione.

AGGIORNAMENTO: Gli interventi sono stati completati nella porzione di mura compresa fra l’ottavo torrione e la Porta degli Angeli e sono ora in corso nel tratto fra la Porta degli Angeli e il quinto torrione

– Baluardo di San Giorgio

Nell’ambito dei lavori di manutenzione al baluardo di San Giorgio è stata completata la pulizia della sommità del barbacane, con l’abbattimento e la rimozione di tutti gli alberi ad alto fusto presenti e della vegetazione spontanea, e con lo sfalcio dell’erba. E’ stato eseguito uno scavo di sbancamento, per portare la terra al livello della sommità muraria ed è stata demolita la muratura di sommità danneggiata. Si è quindi provveduto al rifacimento della cordolatura di mattoni speciali pieni e della relativa copertina di sommità.

Sul paramento verticale sono state già completate la sostituzione dei mattoni decoesi, la pulizia con idrolavaggio di tutta la superficie, il rifacimento della stuccatura del parapetto del barbacane e la pulizia delle superfici lapidee presenti negli angoli del barbacane, con la relativa integrazione delle parti mancanti.

AGGIORNAMENTO: Sui lati di via Porta Romana e via Bartoli è stato rimosso il ponteggio e si sta ora procedendo alla realizzazione del percorso ciclopedonale sulla via Bartoli con gli stessi materiali già utilizzati in via Marco Polo, per completare il collegamento protetto tra le mura est e sud. L’intervento si concluderà con il restauro del paramento murario sul lato dell’area verde di via Bartoli. I lavori sono prossimi alla conclusione

Recupero del Baluardo dell’Amore
I lavori di recupero e restauro del Baluardo dell’Amore sono ripresi con le opere necessarie al restauro della porta sul lato verso San Giorgio e dei paramenti murari delle strutture della torre (ossia l’antica Porta d’Amore).

Restauro di Casa Minerbi-Dal Sale

Prosegue l’opera di restauro di Casa Minerbi-Dal Sale mirata a recuperare le sale del pian terreno, da adibire a biblioteca dell’Istituto di Studi Rinascimentali, e il loggiato, destinato a sala conferenze e riunioni. Al piano superiore le sale di quella che fu la casa di Giuseppe Minerbi saranno sottoposte a un’attenta e capillare opera di revisione e manutenzione di quanto realizzato da Piero Bottoni nel restauro voluto, appunto, da Giuseppe Minerbi. L’intervento, coordinato da Carla Di Francesco, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna con la collaborazione dell’arch. Keoma Ambrogio della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna, è progettato e diretto dagli architetti Costanza Cavicchi e Francesca Pozzi per la parte architettonica e dallo Studio Step per la parte relativa agli impianti.

La fine lavori è prevista per il 24/12/2014.

AGGIORNAMENTO: Attualmente è in corso il completamento degli impianti in tutto il fabbricato e le finiture al primo piano, mentre al piano terra mancano ancora intonaci, finiture e opere fognarie. Il programma dei lavori ha subito alcune sospensioni dovute agli scavi e alle varianti per consolidamenti aggiuntivi e ripristino di lievi danni causati dal sisma.

ILLUMINAZIONE PUBBLICA

Nuovo impianto di pubblica illuminazione di piazza Trento Trieste

Il progetto prevede il totale rifacimento dell’illuminazione della piazza, che comprenderà un impianto per l’illuminazione del listone centrale e delle zone di percorrenza perimetrali, e un impianto di illuminazione architetturale, che interesserà le facciate esterne degli edifici storici di interesse culturale, prospicienti la piazza.

Sono in corso le opere di installazione e collegamento dei quadri elettrici e le lavorazioni inerenti l’infilaggio delle linee elettriche.

La prossima settimana è previsto l’inizio delle operazioni di montaggio dei pali sul Listone

Lavori di adeguamento impiantistico in via Marconi

La posa del nuovo impianto di pubblica illuminazione in via Marconi nel tratto tra via Michelini e via Padova è ultimata. I lavori sono sospesi in attesa della fornitura Enel per l’accensione del nuovo impianto e la rimozione di quello esistente.

Lavori alla pubblica illuminazione a cura di Hera

Sono in corso di esecuzione i lavori per la manutenzione straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione di via Aguiari e via Angelini. I lavori prevedono la sostituzione degli attuali punti luce con nuovi apparecchi dotati di lampade al sodio, ad alta efficienza energetica. E’ previsto inoltre il rifacimento delle linee di alimentazione e dei sistemi di sostegno. Saranno interessati complessivamente 20 punti luce.

EDILIZIA SOCIALE, SCOLASTICA E SPORTIVA

Tra via Mambro e via Krasnodar il cantiere della nuova scuola d’infanzia Aquilone

Sono in corso i lavori di realizzazione della nuova scuola d’infanzia Aquilone finanziata con fondi Regionali per la ricostruzione post-sisma.

La durata prevista per i lavori, aggiudicati all’impresa Arco Costruzioni di Ravenna, è di 180 giorni, per una spesa complessiva di 1.850.160 euro.

AGGIORNAMENTO: E’ stata completata la platea di fondazione, realizzato il vespaio e il sovrastante massetto in calcestruzzo. In settimana sarà consegnato il legno per la costruzione del fabbricato e inizierà il montaggio delle pareti esterne. Sono inoltre in corso le opere di realizzazione dei sottoservizi.

LA SCHEDA
Articolata su un unico piano, con ampie vetrate sul giardino circostante e in linea con i più moderni accorgimenti di sostenibilità ambientale. Questa la nuova scuola d’infanzia comunale Aquilone secondo il progetto elaborato dal Servizio Edilizia del Comune. La struttura troverà spazio in un’area verde di 4.200 mq, tra le vie Mambro e Krasnodar, a poche centinaia di metri dalla vecchia scuola, resa inagibile dal sisma del maggio 2012 e attualmente funzionante all’interno di moduli temporanei in via Nievo.
A seguito di verifiche e valutazioni, i tecnici dell’Amministrazione comunale hanno infatti ritenuto più funzionale e vantaggiosa l’ipotesi della costruzione ex novo di una struttura in grado di ospitare i cento allievi dell’Aquilone. Tenendo conto inoltre delle prescrizioni della Regione che richiedono di localizzare le nuove strutture scolastiche nei pressi di quelle esistenti per promuoverne l’integrazione funzionale, si è optato per l’accorpamento con il nido comunale Costa di via Praga, per dar vita a una struttura unificata ospitante i due diversi servizi educativi e poter così continuare a rispondere alle esigenze di quell’area della città.
Il nuovo edificio sarà composto da quattro sezioni con relativi dormitori, spazi comuni e una zona servizi con cucina, spogliatoi e uffici. Avrà una configurazione a corte aperta, concepita
per essere in continua relazione con il giardino circostante, attraverso ampie superfici vetrate in grado di creare un tutt’uno tra spazi interni ed esterni. Quasi tutti locali avranno infatti doppi affacci per una migliore illuminazione.
La struttura, dotata di ampie dimensioni sia in termini di superfici che di altezze, sarà organizzata in due zone, la prima con una sala centrale che darà accesso alle sezioni, e la seconda costituita da cucina, spogliatoi e uffici. L’ingresso al fabbricato sarà su via Mambro, con accesso diretto al salone centrale attraverso una bussola.
Grande attenzione è stata riservata in fase di progettazione anche al rispetto delle norme antisismiche e dei criteri di sostenibilità ambientale, con partizioni interne a secco, in legno, ad alto isolamento termico, serramenti ad alte prestazioni, uso passivo di energia rinnovabile tramite pannelli solari fotovoltaici, impianto di recupero delle acque piovane da riutilizzare per gli scarichi wc e per l’irrigazione del giardino e impianto di ventilazione meccanica con recuperatori di calore.

L’impianto di riscaldamento sarà a pompa di calore a pannelli radianti a pavimento, mentre l’impianto elettrico avrà corpi illuminanti a led, che permettono un notevole risparmio rispetto alle lampade elettroniche, e il sistema sarà in grado di regolare automaticamente le accensioni rispetto all’illuminamento interno cosi da ridurre al minimo inutili consumi di energia elettrica.

Le pavimentazioni saranno in legno per le sezioni, in ceramica per bagni e antibagni, linoleum per il salone per le “attività libere” e gres per la zona servizi.

Ripristino post-sisma della scuola Ercole Mosti

Sono in corso i lavori di ripristino e miglioramento strutturale anti-sismico della scuola elementare Ercole Mosti di via Bologna, gravemente danneggiata dal sisma del maggio 2012.

L’intervento prevede: inserimento a livello dei solai di tiranti metallici; miglioramento dei collegamenti dell’orditura lignea del tetto con piastre e barre metalliche; costruzione di nuove pareti interne per aumentare la resistenza al sisma del fabbricato; consolidamento dei solai lignei; consolidamento delle pareti dell’androne al piano terra tramite intonaco armato su entrambe le facce; riparazione dei danni causati dal sisma (lesioni su archi e architravi); sostituzione dei controsoffitti pesanti in arelle con controsoffitti in cartongesso REI 60; finiture interne e tinteggiatura esterna; ripristino impianto elettrico; adeguamento alla normativa di prevenzione incendi attraverso allargamento varchi, compartimentazione della scale e installazione di impianto di spegnimento ad acqua.

Sono già stati eseguiti i lavori di demolizioni, rinforzo degli architravi delle finestre e delle porte, rinforzo delle fondazioni, ricostruzione delle pareti interne, consolidamento dei solai e delle pareti dell’androne, posa dei ponteggi esterni, consolidamento archi con resine, posa tiranti metallici.

Sono attualmente in corso lavori di consolidamento della copertura e stesura intonaco. Si sta procedendo all’installazione dei controsoffitti.

EDILIZIA PUBBLICA

Ristrutturazione del centro sociale “La Ruota” di Boara

Sono in corso i lavori per la ristrutturazione del centro sociale “La Ruota” di Boara. In programma opere edili e impiantistiche per il ripristino di parte del fabbricato adiacente all’attuale sede del centro.

INTERVENTI A CURA DI HERA

Lavori alle reti gas, idrica, fognaria e del teleriscaldamento

Proseguono gli interventi, a cura di Hera, per la posa di condotte fognarie in: via Pasetta, nel tratto da via Santa Margherita a via Viazza, e per la posa di condotte idriche in via Viazza e via Riminalda.

OPERE DI PROTEZIONE DELL’AMBIENTE

A Boara un nuovo impianto fognario all’avanguardia

Sono in corso a Boara, per iniziativa di Comune ed Hera, i lavori di realizzazione del nuovo impianto fognario che entrerà in funzione dalla fine della prossima primavera. Si tratta di un investimento di 750mila euro per l’installazione di un innovativo sistema basato sul ‘funzionamento in depressione’ che, tramite la produzione del vuoto e il funzionamento di apposite valvole di regolazione, è in grado di aspirare i reflui raccolti dalle condotte. La scelta progettuale di adottare un sistema fognario in depressione consente di intercettare la fognatura esistente dal centro abitato e dall’area di recente espansione, nella parte sud della frazione, creando un sistema unico e centralizzato che aumenti l’efficienza di controllo da parte dei tecnici Hera e contribuisca a migliorare le condizioni ambientali. Altro obiettivo del progetto è quello di creare per tutta la frazione una soluzione di collettamento unica, elastica e durevole, che consenta di collegare in un prossimo futuro un numero assai maggiore di utenze rispetto a quello attuale.

VERDE PUBBLICO

Aree gioco rimesse a nuovo in dodici parchi cittadini

Sono in corso gli interventi di riqualificazione previsti dall’Ufficio Verde del Comune per una serie di spazi gioco all’interno di aree verdi e parchi scolastici del territorio comunale. I lavori consentiranno sia la fornitura di nuovi giochi sia la posa di nuovi prati sintetici ‘smorza cadute’ per ovviare all’inconveniente del continuo deterioramento del manto erboso attorno alle strutture di gioco.

Le aree interessate dagli interventi sono quelle dei parchi della scuola d’infanzia Casa del Bambino (lavoro già ultimato), della scuola primaria Poledrelli (lavoro già ultimato), della scuola d’infanzia Bianca Merletti (lavoro già ultimato), e nell’area di via Ticchioni nel territorio della Circoscrizione 1; dei parchi di via Bagni e di via Grillenzoni nella Circoscrizione 2; dei parchi delle scuole d’infanzia INA Barco, Pontelagoscuro e La Mongolfiera e del parco di via Manferdini nella Circoscrizione 3; e infine quelle dei parchi di via Giglioli-via Travagli, di via dei Gladioli (lavoro già ultimato) e di via Calzolari nella Circoscrizione 4.

AGGIORNAMENTO: I lavori di riqualificazione delle aree gioco sono attualmente in corso alla scuola d’infanzia di Pontelagoscuro e nell’area di via Ticchioni.

Le operazioni di sfalcio dell’erba

Sono in corso, nelle aree di verde pubblico cittadino, le operazioni di sfalcio dell’erba curate da Amsefc spa, sotto la supervisione dei tecnici dell’Ufficio Verde del Comune di Ferrara.
Il programma delle operazioni riguarda sia il centro città sia le aree del forese.

Copparo: Paola Bertelli, neo Assessore al Commercio ed alle Attività Produttive, si dimette da presidenza Ascom di Copparo

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

” In virtù della mia recentissima nomina ad Assessore al Commercio ed alle Attività Produttive nella nuova Giunta del Comune di Copparo – spiega Paola Bertelli – ho rassegnato in data odierna le dimissioni dalla carica di presidente di Ascom, delegazione territoriale di Copparo e da tutte le cariche in Associazione. Ho ritenuto fosse un passaggio assolutamente dovuto di rispetto e trasparenza e mi impegnerò nell’esercizio di questo mio nuovo ruolo nel portare concretamente le istanze degli imprenditori all’attenzione della politica. La mia esperienza in Ascom Confcommercio è stata importante e di grande crescita personale e professionale” ha concluso il neo assessore.

La Bertelli – in carica come presidente di Ascom Copparo dall’estate del 2012 – è stata ringraziata dal presidente provinciale Ascom Giulio Felloni: “Il lavoro espresso è stato prezioso e quotidiano seppure in un momento generale complesso. Paola Bertelli è riuscita a mettere in atto con efficacia la propria esperienze di imprenditrice anche all’interno della nostra Associazione e di questa la ringrazio”.
“I due anni di mandato di Paola Bertelli – fa eco il direttore generale Davide Urban – sono stati caratterizzati da iniziative, impegno ed entusiasmo. Doti che – come Ascom – siamo certi le saranno di significativo supporto nell’esercizio del suo mandato in un assessorato economico decisivo per la valorizzazione del Copparese”.

Sabato 7 giugno la presentazione del libro “Poesie (Stagioni Ferraresi – L’anno del Viandante)” di Vincenzo Maria Monda

da: organizzatori

Sabato 7 giugno 2014, alle ore 18, presso lo Spazio d’Arte “L’altrove”, in via de’ Romei 38, si terrà la presentazione del libro “Poesie” (Stagioni Ferraresi – L’Anno del Viandante) di Vincenzo Maria Monda (Faust Edizioni, collana di Poesia ‘ Arbolé ’).
Coordinerà l’artista e promotore culturale Maurizio Ganzaroli.
Sarà presente l’editore Fausto Bassini.

Come gli antichi aedi viaggiavano di corte in corte, così l’autore di questa silloge poetica raccoglie l’esperienza del «viandante» che dalla lontana e solare Calabria è approdato alla melanconica, nebbiosa Ferrara. Nei versi di Monda si coglie il tempo della memoria, dei sentimenti e delle emozioni, spesso quello di una nostalgia mai ripiegata su di sé. Dedicarsi alla poesia è un dono: esplorazione dell’anima attraverso la natura e i suoi incantati silenzi, coniugando con discrezione un’esistenza e una cultura tese, come la vetta del Gran Zebrù, alla ricerca della parola, non del genere poetico.

VINCENZO MARIA MONDA (Napoli, 1964). Trascorsa l’adolescenza a Cosenza, dove compie gli studi liceali classici, nel 1990 ottiene la Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Ferrara; consegue la prima Specializzazione in Ematologia all’Università di Napoli; a Ferrara, dove egli si stabilirà nel 1998, la seconda Specializzazione in Malattie Infettive.
Dal 2013 è il Diabetologo dell’Ospedale SS. Annunziata di Cento (Ferrara), struttura presso la quale già ricopriva il ruolo di Dirigente Medico di Medicina Interna. Tra le passioni della sua vita, l’amore per la montagna e la suggestione dei paesaggi che circondano i laghi alpini. Quasimodo, Leopardi, Carducci e García Lorca le penne predilette.
Poesie rappresenta il suo esordio letterario.

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La ricetta rossa diventa elettronica, in rete entro il 2015 in tutta la regione

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Politiche per la salute -La ricetta rossa diventa elettronica. Dopo una fase di sperimentazione, al via l’estensione progressiva in tutta l’Emilia-Romagna

Bologna – La ricetta rossa diventa elettronica. Dopo una fase di sperimentazione in alcune aree della regione, ora la nuova modalità per la prescrizione di farmaci, visite ed esami specialistici sarà diffusa in tutta l’Emilia-Romagna.
Un processo che si estenderà progressivamente nella regione (per concludersi entro il 2015) e che per il momento riguarda le prescrizioni di farmaci da parte del medico di famiglia, ma nel prossimo futuro coinvolgerà anche i medici specialisti e i pediatri di fiducia e verrà esteso alla prescrizione di visite ed esami (attiva oggi in alcuni comuni della Romagna).
Per il cittadino non cambia nulla. Quando il medico di famiglia prescrive farmaci (o visite o esami specialistici) utilizzando la ricetta elettronica, all’assistito consegna invece della ricetta rossa un foglio “promemoria” che riporta le stesse informazioni.
Quando il cittadino deve ritirare un farmaco o prenotare una visita o un esame consegna il promemoria così come faceva con la ricetta rossa. I farmacisti e gli operatori delle Aziende sanitarie recuperano nel computer la ricetta e possono consegnare il farmaco o effettuare la prenotazione della visita o dell’esame.
In una fase successiva, quando il sistema sarà a regime, il promemoria non sarà più necessario: ci sarà solo la ricetta elettronica in rete.
Per informare i cittadini, la Regione Emilia-Romagna ha realizzato una campagna informativa, che prevede la distribuzione in questi giorni di 300.000 opuscoli e 5.800 locandine nelle sedi aperte dei servizi delle Aziende sanitarie e nelle farmacie.
Quali sono i vantaggi della nuova modalità? Le informazioni contenute nella ricetta elettronica possono essere viste in tempo reale: il medico di famiglia, lo specialista, il farmacista, gli operatori del Cup (il Centro unificato di prenotazione delle visite e degli esami) possono visualizzare la ricetta nel proprio computer in rete ed essere aggiornati sul bisogno sanitario del cittadino.
Inoltre con la ricetta elettronica viene superata la documentazione cartacea, spesso mal conservata e a volte non disponibile al momento del bisogno.
Inoltre, la ricetta (con le informazioni sanitarie che contiene) entra ora nel Fascicolo sanitario elettronico di ogni assistito. Ed esattamente come il Fascicolo sanitario elettronico, che raccoglie on line tutta la storia sanitaria della persona , la ricetta elettronica contribuisce a semplificare i percorsi per i cittadini ed è uno strumento utile ai professionisti per l’assistenza e la cura. Infine, aspetto non secondario, la nuova modalità nel tempo consente un risparmio economico per il Servizio sanitario regionale.
La ricetta rossa però non sparisce. Resta obbligatoria per prescrivere alcuni tipi di farmaci (per esempio, gli stupefacenti) e può essere rilasciata se per qualche motivo (ad esempio, problemi tecnici al computer) il medico non può comporre la ricetta elettronica e il promemoria.

L’avvio della ricetta elettronica al posto della ricetta rossa è previsto dal Decreto legislativo “Crescita 2.0” ed è un obiettivo dell’Agenda digitale del Governo, insieme al Fascicolo sanitario elettronico.

Introduzione del Pos per pagamenti sopra i 30 euro: secondo la Cna un obbligo costoso che aggrava gli oneri delle imprese

da: ufficio stampa Cna Ferrara

L’Associazione ne chiede la proroga e, comunque, una significativa modifica

In merito alla prossima entrata in vigore, il 30 giugno, dell’introduzione del Pos per pagamenti di importo superiore ai 30 euro, il direttore provinciale della Cna, Corradino Merli, ha rilasciato la seguente dichiarazione.
“Nonostante ripetute richieste di rinvio e comunque di modifica del provvedimento, il prossimo 30 giugno imprese e professionisti saranno tenuti ad utilizzare la moneta elettronica nella vendita di prodotti e nelle prestazioni di servizi, per importi oltre i 30 euro. Un provvedimento che, come hanno avuto modo di sottolineare la nostra Associazione e la stessa Rete Imprese Italia, comporterà nuovi oneri per le imprese, tra i quali le spese di attivazione del Pos, ulteriori costi fissi di gestione, per non parlare delle commissioni relative ad ogni transazione finanziaria. La cui riduzione, peraltro, il precedente Governo aveva garantito, promettendo l’emanazione di un decreto, di cui si è persa traccia. Così com’è, dunque, l’obbligo di accettare pagamenti elettronici comporta un considerevole aggravio, soprattutto per aziende e soggetti economici dai volumi di fatturato molto bassi, o dai margini di redditività molto ridotti”.
Se appare condivisibile, a giudizio del direttore della Cna Merli, “l’obiettivo di modernizzare, rendere più trasparenti gli usuali sistemi di pagamento e combattere l’evasione fiscale”, d’altra parte “risulta inaccettabile che l’utilizzo della moneta elettronica costituisca un ulteriore aggravio, sia di carattere burocratico, che economico, per un sistema di piccole e medie imprese già provato da una crisi durissima, cui ha contribuito, in buona misura, la pesante zavorra di uno Stato esoso e affetto da una burocrazia asfissiante”.
“Per questo, è necessario, apportare correttivi alla introduzione del Pos per pagamenti sopra i 30 euro, quali ad esempio l’innalzamento dell’importo minimo, e la previsione di una gradualità nell’applicazione del Decreto, con l’esclusione dei settori economici a basso margine di redditività. Inoltre, va studiata una soluzione che favorisca la diffusione della moneta elettronica, attraverso un abbassamento dei costi di utilizzo, per imprese e cittadini”.
“Chiediamo che si faccia presto – sollecita, infine, Merli – quanto meno prorogando la scadenza del 30 giugno. Ciò, anche in coerenza con il dichiarato impegno, assunto dall’attuale Governo, ad operare per l’alleggerimento della gravosa mole di vincoli che impedisce il rilancio del sistema delle imprese italiane. Purtroppo, non costituiscono certo un segnale positivo le recenti vicende recenti della Tasi, la tassa sugli immobili, che si sta rivelando di entità analoga, se non addirittura superiore all’Imu. Le imprese debbono poter contare su un quadro di certezze, che l’attuale applicazione della Tasi certamente non garantisce. Oltre al fatto che, a seconda del Comune di residenza, queste dovranno effettuare il pagamento della Tasi adesso, o a ottobre, in base al criterio della tempestività o meno della rispettiva Amministrazione locale a deliberare gli indici di applicazione della nuova tassa sugli immobili, creando evidenti disparità di trattamento tra impresa e impresa”.

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Acquacoltura: 460 mila euro per migliorare le condizioni di lavoro, la qualità dei prodotti e ridurre l’impatto sul territorio. Le domande entro il 25 agosto

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Bologna – Nuove risorse dalla Regione per le imprese dell’acquacoltura. Si tratta di oltre 460 mila euro provenienti dal Fep, il Fondo europeo per la pesca, destinati alle piccole-medie imprese del settore per costruire nuovi impianti di produzione o ampliare quelli esistenti, comprese le imbarcazioni al servizio delle strutture di acquacoltura. “Con questo stanziamento – spiega l’assessore regionale all’agricoltura e pesca Tiberio Rabboni – la Regione punta a migliorare le condizioni di lavoro, d’igiene e sanitarie delle attività per la riproduzione e crescita di pesci e molluschi e a favorire la qualità dei prodotti.”
In particolare, i finanziamenti sono destinati a progetti di ammodernamento per la diversificazione della produzione, all’applicazione di tecniche più rispettose dell’ambiente e al sostegno delle tradizionali attività dell’acquacoltura anche attraverso l’adozione di innovazioni tecnologiche.
Le domande di contributo vanno presentate, entro lunedì 25 agosto 2014 al Servizio regionale Sviluppo dell’economia ittica e delle produzioni animali.
Il contributo sarà nella misura massima del 40% della spesa ritenuta ammissibile.

Sabato 8 giugno i Club Alcologici e Alcolisti in Trattamento invitano alla festa dell’Interclub a Copparo

da: ufficio stampa Agire Sociale CSV Ferrara

Un giorno speciale di festa per conoscere i Club Alcologici e dire no al consumo di alcol. E’ in quest’ottica che domenica 8 giugno, dalle ore 9, le famiglie dei Club Alcologici incontreranno la comunità copparese nella bella cornice del Centro Sociale Anziani Parco Verde, in via Garibaldi 106 a Copparo. Sarà un importante momento di sensibilizzazione della comunità locale sulle esperienze dei Club della nostra provincia e della regione. La festa riunirà le famiglie dei Club ma è importante che partecipi il più possibile la comunità locale, a partire da amici, parenti, operatori dei servizi sanitari e cittadini interessati. L’evento vedrà la partecipazione di Autorità Istituzionali locali. L’Interclub è organizzato dall’Arcat e dall’Apcat Ferrarese in sinergia con l’Ausl e i SerT locali e l’Amministrazione comunale. Ci saranno Roberto Simoni, presidente Arcat, con Maurizio Diegoli, presidente dell’Associazione Provinciale Club Alcologici Territoriali o Apcat. Le famiglie si alterneranno sul palco per offrire le loro testimonianze in un’atmosfera emozionale di festa. Ospite d’eccezione della mattinata sarà Padre Danilo Salezze, responsabile della Comunità Terapeutica San Francesco di Monselice e uno dei primi collaboratori italiani del professore Vladimir Hudolin, lo psichiatra fondatore della metodologia dei Club degli Alcolisti in Trattamento. Ingredienti fondamentali della giornata saranno empatia, serenità e gioia di stare assieme. Al termine si festeggerà con un gustoso buffet a base di tarallucci e acqua.
I volontari dei Club Alcologici sono operativi anche nel punto di ascolto e orientamento “Grattacielo 183”, alla base del Grattacielo di Ferrara, insieme alle associazioni Famiglie contro la Droga, Fuoridalgioco e ad altre associazioni che da due anni collaborano, con SerT e Agire Sociale, per sensibilizzare sui temi delle dipendenze e offrire un orientamento verso i servizi del territorio.

Al via l’edizione 2014 del premio Start Cup, la business plan competition per le migliori imprese innovative dell’Emilia-Romagna

da: S.I.PRO. Agenzia Provinciale per lo Sviluppo SpA

Lunedì 9 giugno fa tappa a Ferrara il Barcamper scouting tour

Organizzata da Spinner 2013, la Start Cup Emilia-Romagna 2014 è la competizione regionale tra i progetti imprenditoriali più innovativi che si svolgerà tra giugno e novembre. Competizione che quest’anno vede nuovi partner locali ed europei, grazie ai quali sono stati aggiunti ai premi regionali anche sezioni speciali di premiazioni.
Per il territorio ferrarese SIPRO – Agenzia Provinciale per lo Sviluppo e Università di Ferrara hanno elaborato un pacchetto di premi aggiuntivi che include la possibilità per 3 delle 40 idee di impresa finaliste provenienti da Ferrara, di insediarsi all’interno della rete di incubatori SIPROCUBE ed ottenere, oltre alla sede di lavoro, l’opportunità di utilizzare spazi comuni, l’assistenza all’avvio dell’attività, l’individuazione e predisposizione di domande di agevolazione. Con questo intervento SIPRO si propone di dare seguito alle attività su cui si è concentrata negli ultimi tempi, dalla mappatura delle idee e imprese creative all’avvio di percorsi di supporto per la loro crescita.
Unife, da sempre “fabbrica” di idee innovative e di progetti ad elevato contenuto scientifico e tecnologico, fornirà il proprio contributo in termini di presentazione di candidature, coinvolgendo non solo il proprio personale, ma tutta la comunità studentesca.
Come afferma Francesco Di Virgilio, Delegato del Rettore alla Ricerca, trasferimento tecnologico, spin-off, brevetti… “La competizione regionale StartCup Emilia-Romagna rappresenta una imperdibile opportunità per tutti i nostri giovani di talento che cercano una guida per verificare la realizzabilità della propria idea imprenditoriale e pianificare il proprio cammino verso il futuro”.
Ad ottobre, le imprese vincitrici si aggiudicheranno i premi regionali e la possibilità di rappresentare l’Emilia-Romagna alle finali del Premio nazionale per l’innovazione 2014 (PNI). I vincitori della Start Cup riceveranno premi dell’ammontare di 10.000 euro (1° classificato), 5.000 euro (2° classificato) e 2.000 euro (3° classificato).
E per scovare le migliori idee imprenditoriali è in programma il Barcamper scouting tour, che nel corso delle sue nove tappe in tutta la regione, il 9 giugno sarà dalle ore 10 alle ore 18 in P.zza Castello a Ferrara, occasione unica per confrontarsi con gli esperti e avere consigli sulla presentazione delle proposte imprenditoriali.
Per informazioni sulla competizione e per iscriversi al Barcamper di Ferrara i dettagli su http://startcup.spinner.it, SIPRO (www.siproferrara.com) e Unife (www.unife.it).

Franco Panizon, Fabio Sereni e Calogero-Rino Vullo: i maestri della pediatria italiana raccontati dalle pagine del volume “Pediatri e bambini”

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Franco Panizon, Fabio Sereni e Calogero-Rino Vullo.
Tre illustri pediatri che hanno segnato i progressi nell’assistenza ai bambini in Italia, prestando la loro opera in diversi momenti del secolo scorso nella Sezione Pediatria dell’Università di Ferrara, fra i dodici protagonisti del volume “Pediatri e bambini. I maestri della pediatria italiana raccontano”(Maggioli Editore, 2013), che verrà presentato martedì 10 giugno alle ore 16, nella Sala dei Comuni del Castello Estense, in presenza dei curatori Giancarlo Cerasoli e Francesco Ciotti.

All’iniziativa, aperta a tutta la cittadinanza, porterà un saluto Andrea Gardini, Direttore dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara, introdurrà Caterina Borgna, Ordinario di Pediatria dell’Università di Ferrara, e seguiranno gli interventi di Fabio Sereni, uno dei protagonisti del volume, Emerito dell’Università degli Studi di Milano, Giancarlo Biasini, ACP – Associazione Culturale Pediatri, Francesco Sinibaldi, Editor Maggioli, Marco Bianchi, Presidente di A.L.T. – Associazione per la Lotta alla Talassemia di Ferrara e UNITED Italia.

Il libro, ideato in stretta collaborazione con ACP, raccoglie dodici brevi storie di luminari nel campo della pediatria italiana del secolo scorso, generate dalla memoria degli stessi Si tratta di narrazioni attive, che scaturiscono direttamente dal vissuto dei protagonisti e che raccontano, anche grazie alle pacate riflessioni degli autori sull’agire umano e professionale di questi grandi maestri, le straordinarie trasformazioni avvenute negli ultimi settant’anni nel campo della salute in generale e in quella infantile in particolare.

Un volume che rappresenta un patrimonio di ricordi, conoscenze, informazioni, fondamentale per comprendere la situazione della pediatria italiana odierna e per far capire ai giovani pediatri di oggi, cui ogni protagonista del libro affida il bagaglio dei propri consigli, che il presente è anche il frutto di un lungo e radicale processo di cambiamento di tecniche e di mentalità.

L’evento è promosso da: Associazione per la Lotta alla Talassemia , Associazione Culturale Pediatri, Provincia e Università di Ferrara, Associazione per la lotta alla talassemia.

Il 10 giugno convegno nazionale a Ferrara dal titolo “Imparare a gestire l’emergenza. L’esperienza delle scuole”

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Una giornata dedicata al tema “Imparare a gestire l’emergenza. L’esperienza delle scuole”, quella che si terrà a Ferrara martedì 10 giugno, dalle ore 9 alle ore 18, nella Sala Estense (p.zza Municipale), che ospiterà un Convegno nazionale organizzato da Comune di Ferrara, Corpo Nazionale Vigili del Fuoco e TekneHub, uno dei quattro laboratori del Tecnopolo dell’Università di Ferrara, sui piani di sicurezza efficienti e buone prassi per scuole ed enti pubblici in casi di gestione delle emergenze, fra cui il sisma.

Ricco di interventi il programma, con relatori ed esperti anche da fuori regione: Manuela Manenti, Struttura Tecnica del Commissario Delegato Regione Emilia-Romagna, Responsabile Unico del Procedimento per gli Edifici Scolastici ricostruiti a seguito del sisma; Cristiano Cusin, Luigi Ferraiuolo e Luca Quintabà, Comando Vigili del Fuoco di Ferrara; Stefano Zanut, Comando Vigili del Fuoco di Pordenone; Fabio Jerman, Comando Vigili del Fuoco di Belluno; Daniele Gasparini, psicologo del lavoro e delle organizzazioni, Padova; Antonio Zuliani, psicologo psicoterapeuta e direttore di “PdE. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente, Vicenza; Maddalena Coccagna, TekneHub, Tecnopolo dell’Università di Ferrara; Teresa Villani, Dipartimento Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura, Università di Roma “La Sapienza”; Consuelo Agnesi, membro dell’Osservatorio sull’Accessibilità dell’ENS – Ente Nazionale Sordi onlus, architetto e consulente per l’accessibilità, Ancona; Roberto Fantinati, Responsabile U.O. Sicurezza sul Lavoro e Protezione Civile, Comune di Ferrara; Donatella Mauro, Istituzione Servizi educativi, scolastici e per le famiglie del Comune di Ferrara; Giorgio Sclip, Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione, Università degli Studi di Trieste

Il terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna nel 2012, in particolare il 29 maggio quando gran parte delle scuole erano in attività, ha mostrato quanto sia importante intervenire non solo sulla sicurezza strutturale delle scuole, ma anche sulle procedure e misure organizzative attraverso cui ciascun istituto gestisce le emergenze (in genere oggi incentrate solo sul rischio di incendio).
Una scuola è infatti un luogo pubblico e di lavoro molto particolare, dove entrano ogni giorno personale, genitori e studenti di ogni età e capacità, che deve quindi affrontare le emergenze non in modo generico (”evacuare la scuola”), bensì plasmando e adattando nel tempo la propria organizzazione della sicurezza, in relazione allo specifico contesto, alle attività che vi si svolgono, alla tipologia e al numero di studenti ed insegnanti che vi operano.
Negli ultimi due anni il Comando Vigili del Fuoco di Ferrara ed il Laboratorio TekneHub del Tecnopolo dell’Università di Ferrara hanno progettato e coordinato una ricerca finalizzata ad indagare questi aspetti.
Sono state studiate diciotto scuole, tre per ogni ordine e grado (dai nidi d’infanzia all’università), svolgendo incontri con gli operatori ed elaborando oltre 1.300 questionari, compilati da studenti ed insegnanti, analizzando attraverso più di cinquanta domande i loro comportamenti e conoscenze alla data del 29 maggio, cioè al momento di affrontare e gestire l’emergenza del sisma.
Il confronto continuo con gli educatori, gli enti partecipanti e i tanti esperti esterni, ha permesso di individuare non solo criticità da risolvere, ma anche parametri tecnici utili per lo sviluppo di un Piano di Emergenza efficiente, oltre a tante buone pratiche che le scuole e gli enti locali hanno adottato (prima, durante e dopo il sisma).

Aggiunge Coccagna: “Il Convegno non sarà soltanto l’occasione per mostrare i risultati della ricerca sviluppata dal TekneHub insieme al Comando dei VVF e a molte scuole di Ferrara, tra cui tre dipartimenti universitari, ma anche un momento di riflessione, insieme ai tanti esperti invitati, sulla gestione delle emergenze nelle strutture scolastiche e negli edifici aperti al pubblico. Lo scopo che ci siamo prefissati è quello di suggerire metodi per scegliere e adottare procedure di emergenza attente al proprio contesto, che siano efficaci anche in caso di eventi inattesi, come è stato per noi il sisma del 2012”.
“Il confronto con gli operatori della scuola, i tecnici pubblici e privati e coloro che si occupano istituzionalmente della protezione delle persone (per primi i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile) – conclude Coccagna – ci ha mostrato criticità e buone pratiche che vogliamo condividere. Crediamo che tutto ciò sia importante anche per la progettazione e ristrutturazione delle scuole e per la pianificazione e addestramento all’emergenza, con un occhio di riguardo all’educazione degli studenti.”

L’evento è realizzato con il patrocinio di: Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ferrara, INAIL sede di Ferrara, UO SPSAL del Dipartimento di Sanità Pubblica di Ferrara; Ordine degli Architetti PPC di Ferrara, Collegio dei Geometri di Ferrara, Collegio dei Periti Industriali di Ferrara.

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Prodotti mediali violenti in abbondanza e facilmente accessibili, un rischio per le nuove generazioni?

da: Claudio Riccadonna

Gentile Direttore,
trame a dir poco inquietanti e il diletto “dell’orrore”: braccia mozzate con ferocia, teste che saltano in aria, corpi brutalmente squartati, rumori e suoni che anticipano scene raccapriccianti e sanguinarie. Rappresentazioni intensamente “visive”, un tempo considerate diseducative e comunque adatte alla sola visione di un “pubblico adulto”. Ora, anche nell’immaginario giovanile, a fronte di una coscienza ormai mitridatizzata ed assuefatta alle “forme” più violente, ogni proposta “strong” del grande schermo risulta facilmente “digeribile” e assolutamente normale.
Così tutto passa indisturbato davanti agli occhi “intorpiditi” e desensibilizzati dei nostri ragazzi. Non il ribrezzo, non alcuni, naturali forse, sentimenti di repulsione e di spavento, ma diversamente la ricerca divertita ed esaltante dei trailer più sinistri; ecco allora, l’adrenalina che sale alle stelle nel momento di massimo spannung, l’inevitabile “godimento”, che derivano da una sorta di gusto per il macabro, per lo spettrale e per l’orrendo. Non siamo di fronte ad una realtà cinematografica e televisiva nuova; tuttavia, oggi, presentare un film d’azione che proceda “serenamente”, privo di effetti scenici spettacolari e “truculenti” risulterebbe probabilmente impopolare e poco commercialmente appetibile.
Comunque, secondo gli psicologi più lungimiranti, l’esposizione a contenuti violenti di bambini e giovani e la conseguente condizione “di eccitazione” possono produrre ripercussioni negative sulla loro salute e sul loro comportamento ed essere all’origine di collera, insicurezza, irritabilità o ansia. Inoltre, il frequente consumo di prodotti mediali con contenuti violenti può aumentarne l’aggressività. Si svilupperebbe peraltro una “perniciosa abitudine” al distacco, all’apatia e all’indifferenza rispetto alla sofferenza, ovvero un azzeramento della “reazione” emotiva persino di fronte alla violenza gratuita. Non pochi studi hanno anche dimostrato che quanto più precocemente i bambini e i giovani si sottopongano a scene di violenza, tanto maggiore sarà la loro inclinazione a consumare contenuti violenti negli anni a venire.
Certo, serie riflessioni, considerato il livello elevato di vulnerabilità dei nostri giovani, si impongono!

Claudio Riccadonna
Ala (Trento)

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Pollo alle prugne, dal fumetto al grande schermo

Dopo il successo del fumetto Persepolis, la disegnatrice-regista iraniana Marjane Satrapi, porta al cinema, con Vincent Paronnaud, una storia ricca e commovente, un film dai toni melodrammatici che ricalcano lo stile dei film anni 50, con un tocco, talora, felliniano.
Questo lungometraggio però, a differenza di Persepolis, non è più un fumetto ma una bella trasposizione in immagini e scene degne di esso, quasi fossimo immersi in un sogno leggero.
Siamo nel 1958, quando Nasser Ali Khan, famoso violinista di Teheran, perde ogni voglia di vivere e decide di mettersi a letto per aspettare la morte: sua moglie, l’intransigente Faringuisse, durante un litigio, gli ha rotto il su amato violino, per questo nulla e nessuno valgono più nulla.

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La locandina del film ‘Pollo alle prugne’

Sprofondato nel suo letto solitario, Nasser attende l’angelo della morte, ripercorrendo tutta la sua vita, immaginando il futuro dei figli e, soprattutto, rivivendo l’amore per una ragazza conosciuta in gioventù, la bella Irâne.
In bilico fra sogno e realtà, fra vero e immaginario, passato e presente, immensi sono il rimpianto e lo struggimento per quanto si è ormai perduto.
Sembrano trascorsi invano il tempo, la gioventù, il primo amore, la passione per il violino (simbolo di libertà, creatività, leggerezza, spensieratezza e allegria); ormai, il piatto preferito per lui preparato dalla moglie (il pollo alle prugne appunto) non basta più a confortare Nasser e a farlo desistere dall’intenzione di lasciarsi completamente andare e per sempre.
Siamo di fronte a un uomo che ricorda la madre (sulla cui tomba aleggia uno strano e misterioso fumo, forse le tante sigarette ?), ormai solo, triste e disarmato, pronto ad abbandonare tutto per la musica e per l’amore nei confronti di una ragazza perduta ma anche del suo Iran. E che otto giorni dopo la tragica e insindacabile decisione se ne andrà per davvero.
I colori tenui d’altri tempi sono bellissimi, l’atmosfera, come dicevamo, resta quella del fumetto e siamo avvolti da tonalità e sapori molto stile Liberty, frondoso e a volte leggiadro. Vi sono poi anche tanta fantasia, belle e intense digressioni e riflessioni, molti flashback, qualche sguardo al futuro (o flashforward), sorrisi e risate.

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Un scena del film ‘Pollo alle prugne’

La dimensione onirica, un po’ sospesa nel vuoto e nell’aria, resta un plus importante e fondamentale di questo film, così come lo sono la ricchezza inventiva, la dimensione fiabesca e intimista tipica della millenaria cultura persiana, fuori dal tempo e dalla storia. Il film è drammatico ma allo stesso tempo romantico. Consigliato.

Pollo alle prugne, un film di Vincent Paronnaud e Marjane Satrapi con Isabella Rossellini, Maria de Medeiros, Golshifteh Farahani, Mathieu Amalric, Jamel Debbouze, Chiara Mastroianni, Edouard Baer, Eric Caravaca, Frédéric Saurel, Dustin Graf, Francia, Germania, Belgio 2011, 90 mn.

Lunedì 9 giugno il Consiglio Nazionale di Federazione Moda Italia si riunisce a Ferrara presso la sede Ascom

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Un momento importante per il “tessuto” economico di Ferrara: si svolgerà lunedì 9 giugno alle ore 11,00 presso la sede Ascom (in via Baruffaldi 14/18 al primo piano, a Ferrara) la riunione dei trenta componenti del Consiglio Nazionale di Federazione Moda Italia, presieduto da Renato Borghi – che ricopre anche la carica di Vicepresidente nazionale di Confcommercio.
“E’ un appuntamento significativo per la nostra città – commenta il presidente provinciale Ascom Giulio Felloni e neo eletto del consiglio nazionale di Federazione Moda Italia – i temi al centri dei lavori spazieranno dall’analisi dell’andamento dei consumi nel tessile abbigliamento piuttosto che il tema delle vendite on line. Non mancherà ovviamente l’argomento centrale della difesa e della valorizzazione del Made in Italy, nel campo in particolare della moda, fiore all’occhiello della creatività. Sono soddisfatto che i lavori del Consiglio si svolgano nella nostra città perché il riconoscimento da parte di Confcommercio dell’importanza che ha Federazione Moda Italia in provincia di Ferrara in un comparto strategico per la crescita occupazionale del territorio”.
Il presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi spiega: “Nonostante qualche timido segnale positivo, il settore moda, abbigliamento, calzature, pelletterie, accessori ed articoli sportivi registra in questo inizio d’anno, da gennaio ad aprile, un ulteriore calo, seppure contenuto del 2,11%. Il dato di Federazione Moda Italia, che trova conferme anche dai rilevamenti non così distanti dell’Osservatorio Acquisti di CartaSi sulle spese effettuate dagli italiani nei negozi di moda con le sole carte di credito, è comunque sconfortante, anche perché non si riesce a recuperare un’altra stagione sicuramente non positiva come quella dell’autunno/inverno da poco terminata. Ritengo da respingere al mittente la raccomandazione dell’Europa volta a tassare ancora i consumi: sarebbe proprio il momento giusto per dare un altro colpo decisivo ad ogni speranza di crescita”.
Ad anticipare i lavori di Federazione Moda Italia il seminario, aperto al pubblico, (ore 9,30 sempre al primo piano della sede Ascom) sul tema “SOS Etichettatura”: l’appuntamento rientra nel quadro delle azioni di sensibilizzazione svolte dalla Federazione sui produttori affinché le etichette siano complete e conformi alle disposizioni di legge: attualmente in caso di inadempienze tutto il peso delle sanzioni ricade, ingiustamente, sul solo commerciante: da qui l’azione di Federazione Moda Italia che si batte da anni perché le responsabilità vengano suddivise in modo proporzionale tra produttori ed esercenti.

L’intervento di Alessandro Osti, direttore di Confesercenti: più semplificazione e chiarezza sui pagamenti di imposte e tasse

Segreteria Direzione Confesercenti Ferrara

Tra i nostri compiti istituzionali, certamente c’è quello di informare ed assistere i nostri associati nel pagare imposte e tasse , ma riteniamo che sia anche nostro dovere, da addetti ai lavori dire basta a questo sistema!
In un Paese civile le norme dovrebbero essere semplici, di facile approccio, normalmente applicabili e di facile comprensione per i contribuenti, questo perchè dovrebbero essere norme costanti e non variabili con tempistiche di un carosello ogni 3/6 mesi a seconda dell’umore, della interpretazione e della assoluta ignoranza delle casistiche quotidiane.
Agli occhi degli utenti noi, associazioni di categoria, professionisti non siamo più in grado di sapere cosa è in vigore, cosa è rinviato, cosa è stato prorogato. Le telefonate con gli associati spesso si concludono con un “Guardi…io le consiglierei di fare così ma domani chi lo sa?”
Non è possibile!
Oltre alla consuetudine che a pagare sono sempre i soliti noti, ormai è diventata una triste abitudine anche per noi operatori quella di trovarci a lottare a testa bassa per fare i conteggi all’ultimo minuto tra valzer di informazioni errate, proroghe, slittamenti e scadenze rinviate a poche ore dal termine.
Non è possibile!
Che per la TASI (l’esempio più recente) in scadenza il 16 giugno, si sia dovuto aspettare la pubblicazione delle delibere dei i comuni fino al 31 maggio. Ogni comune può deliberare in modo diverso non solo l’aliquota, ma anche detrazioni varie ecc. Solo nella nostra provincia sui 20 Comuni che hanno deliberato ci troviamo con 20 modi diversi di fare i calcoli. E noi addetti ai lavori quando chiudiamo i conteggi? Quando avvisiamo i contribuenti? Possiamo almeno pretendere che all’inizio di un anno solare si conoscano le regole per pagare tutte le imposte e le tasse di quell’anno, invece di attendere ogni giorno un nuovo balzello?
Le regole si stabiliscono prima di giocare, anche a carte, e qui stiamo parlando di qualcosa di più serio!
Per fortuna che in Italia abbiamo da anni ministri per la semplificazione!
Coloro che ricoprono determinati incarichi dovrebbero fare una sorta di apprendistato professionalizzante dietro ad una delle nostre scrivanie. Solo allora, forse, sarebbero in grado di legiferare con cuore, con umanità con preparazione sui temi attinenti alla realtà.
Quindi l’invito a tutti i colleghi, associazioni di categoria, studi commercialisti è quello di non abbassare semplicemente la testa per fare i conti, ma di trovare la forza per chiedere trasparenza, chiarezza e rispetto.
Scriveremo anche ai nostri organismi regionali e nazionali e chiediamo ai politici locali e ai rappresentanti dei vari enti di fare la stessa cosa.
Sarebbe un passo importante per tutti e nel rispetto dello Statuto del Contribuente che invece
viene quotidianamente ignorato. Facciamo in modo che la semplificazione parta dal basso!

Il Direttore
Alessandro Osti

Installazione nuove insegne per l’apertura del punto di primo intervento presso l’ospedale di Comacchio

da: Consulta Popolare San Camillo

Al Sig. Prefetto, rappresentante del governo.

Il sottoscritto Mezzogori Manrico in qualità di rappresentante legale della denominata Associazione
di volontariato Consulta Popolare S.Camillo,legalmente costituita il 7 marzo 2001 avanti il Notaio
Dott. Carlo Alberto Alberti (Repertorio n.95676 – Raccolta n.17641),
e iscritta all’Albo comunale delle Associazioni di volontariato di promozione sociale espone al
Prefetto di Ferrara in qualità di rappresentante dello Stato,quanto segue:
– è noto che in data 8 gennaio 2014 la Dirigenza ASL ha disattivato l’operatività del Punto
di Primo intervento presso l’ospedale di Comacchio con le discutibili modalità che l’opi-
nione pubblica di questo territorio è a conoscenza;
– è altrettanto noto che dal 1° di giugno è attivato il Punto di Primo intervento estivo H24
così come stabilito,per quanto illegittimamente,dal cosiddetto “Piano strategico”,approva-
to nel marzo 1990 dai vecchi Comitati di gestione,organismi previgenti alla trasformazio-
ne delle USL locali in Aziende sanitarie,e riapprovato dalla Conferenza territoriale socio-
sanitaria nel febbraio 2012 e non come si vuole mistificare il 26 giugno 2013! Nel febbraio
2012 il Comune di Comacchio era retto da un Commissario Prefettizio e a nulla è valsa la
legittima richiesta,depositata agli Atti della CTSS,sottoscritta da tutte le forze politiche e
organismi sociali e del volontariato comunale di posticipare tale approvazione dopo il le-
gittimo insediamento degli Organismi elettivi locali,ancorché in presenza di due Accordi
Regionali sottoscritti dalle più alte sfere di questa Regione! Un “Piano strategico” appro-
vato in forma anonima ed in palese violazione delle leggi dello Stato e dello stesso Rego-
mento di funzionamento della CTSS!
– Dall’8 gennaio 2014 al 1° di giugno ne consegue quindi una scansione temporale più che sufficiente a prevedere le modalità pratiche attuative per l’attivazione del Punto di Primo
intervento presso l’ospedale di Comacchio.
– che dalla disattivazione del PPI avvenuta a gennaio si sono intervallate più volte folte de-
legazioni di tecnici privati e funzionari ASL,soprattutto all’ora di pranzo,per i rilievi atti alla
realizzazione delle nuove insegne necessarie per l’attivazione di un servizio sanitario
H24;
– che in data 28 maggio alle ore 14.30 personale ASL e personale privato installavano n.2
insegne,mentre la terza,la più grande,circa 8 mt veniva depositata nei magazzini dello
ospedale in quanto mancante delle “necessarie autorizzazioni”!
– Che l’unica insegna definibile luminosa è una striscia di plexiglass che sostituisce la pre-
cedente all’ingresso del PPI non visibile dal fronte strada. (136 mt)
– La seconda insegna installata del tipo “totem” (così definita dagli esperti) alla base della
rampa semi-circolare di accesso al PPI,in alluminio anodizzato,non è luminosa. Distante
dal fronte strada 70 metri. Non visibile di giorno difficilmente visibile di notte! La terza
insegna,la più grande,da installare sul fronte strada,per il momento non c’è perché non ci
sono le autorizzazioni! Non è dato di sapere quali autorizzazioni! Quello che è certo che
nessuna richiesta in tal senso è mai pervenuta al Comune di Comacchio per quanto
di sua competenza.
– E’ plausibile al Prefetto di Ferrara che le insegne indicanti l’apertura di un servizio sanita-
rio H24,rientrante nel Dipartimento di Emergenza-Urgenza a norma di legge,non siano lu-
minose? E’ plausibile al Prefetto di Ferrara che dopo cinque mesi l’insegna sul fronte
strada non si possa installare per assenza di autorizzazioni? Se così è il Prefetto di Fer-
rara ha l’obbligo di legge in quanto Pubblico Ufficiale di indagare per accertare la verità
dei fatti,giacchè se si attiva un servizio sanitario,con i soldi dei contribuenti e non con gli
incentivi economici dei Direttori Generali della sanità,tali servizi devono essere visibili e il-
luminati di notte come del resto viene confermato dalla vecchia segnaletica ricoperta.

Il Sig: Prefetto di Ferrara,in quanto Pubblico Ufficiale,ha l’obbligo in presenza di accuse dettagliate
di accertare se il comportamento della Dirigenza ASL non sia stigmatizzabile dal punto di vista
istituzionale.

IN FEDE
Mezzogori Manrico
Presidente Consulta Popolare S.Camillo

spagna-repubblicana

Abbasso il Re

di Salvatore Billardello

Juan Carlos di Borbone, eletto re di Spagna da Francisco Franco nel 1975, nei giorni scorsi ha deciso di abdicare. Come sta reagendo la Spagna? La vicenda di Juan Carlos assurto al trono il 22 novembre 1975, conosce una pagina particolarmente significativa sei anni più tardi, il 23 febbraio 1981, ricordato dagli spagnoli come “23-F”. In quella data il colonnello della Guardia Civil, Antonio Tejero, irrompe armato nell’aula del Congresso, la camera bassa del Parlamento di Madrid, con 200 guardie e poliziotti e tiene in ostaggio i deputati per 22 ore. Ed è proprio lui, il monarca Juan Carlos, a salvare la democrazia, con un discorso in diretta televisiva nel quale denuncia il tentativo di colpo di Stato e si pone come garante della Costituzione del ’78.
La popolarità del re in quel momento è all’apice: agli occhi degli spagnoli, Juan Carlos diventerà colui che traghetta il popolo dalla dittatura alla democrazia. Un consenso quasi pieno che dal duemila in poi ha conosciuto punti acuti di crisi, culminati nella crisi immobiliare del 2008 che ha colpito il Paese e nell’ancor più grave scandalo finanziario che nel 2010 ha visto coinvolti l’infanta Cristina e il genero Inaki Urdangarin in un giro di fondi neri e tangenti. Per tacere delle infinite gaffe coniugali e istituzionali in cui l’anziano e malfermo re di Spagna è precipitato: lo stemma monarchico spagnolo si è col tempo decisamente appannato.

A poche ore dall’annuncio dell’abdicazione fatto in diretta tv del premier Mariano Rajoy, in migliaia sono scesi nelle piazze spagnole per chiedere l’abolizione della monarchia e il ritorno a una più moderna Repubblica. Si innescherà a breve un complicato iter parlamentare che porterà con ogni probabilità il figlio Felipe a diventare monarca entro la metà di giugno, ma sarebbe bene che le istituzioni tenessero in seria considerazione il malcontento spagnolo, espresso nelle strade sventolando con veemenza le bandiere della Seconda repubblica spagnola, riportando alla mente quella fugace ma intensa esperienza che andò 1931 al 1939. I risultati delle ultime elezioni europee, che hanno visto il crollo di popolarità del Pp, l’ascesa vertiginosa dello storico cartello della sinistra Izquierda Unida e una prima affermazione del neonato movimento Podemos, sono l’ulteriore riflesso di un tumultuoso impulso al cambiamento auspicato dagli spagnoli.
Il sogno della terza repubblica diventerebbe un’opportunità di riscatto di segno esattamente opposto al graduale e lento, perché imposto dall’alto, processo di modernizzazione iniziato da Juan Carlos 39 anni fa. Chissà se nel giro di due settimane un insolitamente celere Parlamento porterà Felipe VI sul trono e riuscirà a spegnere gli ardori iberici o se la “seconda transizione”, come la chiama il giornalista Isaac Rosa, avverrà secondo modalità impreviste.

[© www.lastefani.it]

sanita_privata

Salute pubblica e salute privata

La giovane amica che incontro uscendo di casa si lamenta, d’accordo il lamento è diventato un collante sociale, ma lei ha tutte le ragioni, è stata male, ha avuto febbri, dolori vari, i valori degli esami del sangue sono tutti sballati: altri esami, le hanno detto, corro in farmacia – racconta – per prenotare, risposta: tra 13 mesi. L’amica mi guarda afflitta: che faccio?, domanda più a se stessa che a me. A pagamento, rispondo sicuro e lei: già fatto, appuntamento fra tre giorni. E’ la nuova idea, socialmente avanzata, di salute pubblica, vedi, le dico, avevamo raggiunto, dopo anni di lotte, di scioperi, di scontri, di dibattiti, un sistema sanitario all’avanguardia, secondo soltanto a quelli esistenti nei paesi del nord Europe: troppo avanti devono esseri detti, a destra e a sinistra, I nostri governanti, troppo avanti, cari italiani qui bisogna fare qualche passo indietro. Detto fatto, eccoci, la riforma è stata completata in poco tempo, finalmente la sanità è stata quasi completamente privatizzata: questa sì che è una grande conquista, le visite si pagano, gli esami (se vuoi farli prima di morire senza sapere perché) si pagano, le medicine si pagano alle grandi multinazionali della farmaceutica, tutto si paga, una grande riforma davvero e non c’è un solo politico che si azzardi a dire qualcosa, a dire che qualche anno fa l’Italia era un Paese avanzato e che, forse, sarebbe necessario guardare alle nostre spalle per capire che cosa abbiamo lasciato.

Nessuno parla, il chiacchierone Renzi combatte duramente per rifare il Senato come vuole lui, quella è una riforma! Bisogna restringere, ogni giorno di più, l’area decisionale, il presidente del Consiglio dev’essere il padrone fino a nuove elezioni e, intanto, il Paese decade, di decisione in decisione la società si guasta , la pera marcisce ancora appesa all’albero. Noi cittadini siamo la pera: “sciur padrùn da li beli braghi bianchi foera li palanchi e anduma a cà”, ma sì, andiamo a casa, noi non contiamo nulla, quando accendiamo la televisione, all’apparire dei nostri padroni, dobbiamo farci il segno della croce. Come saluto, ma anche come scarmanzia. I vecchi milanesi, prima di diventare berlusconiani e leghisti dicevano “me piass minga el sciur padrùn”, ora ci deve piacere, è la riforma delle riforme: Oddìo, ci aveva pensato già nel 1922 il maestro Mussolini, poi ci ha ripensato el sciur Berlusca, difficile, amici, in questo paese uscire dalla scatola fascistoide in cui siamo rinchiusi da troppo tempo, una scatola ben legata con nastrino bianco da una Chiesa che ha sempre volutamente confuso Dio con il Potere. Ma questo che c’entra con l’organizzazione sanitaria della nostra società? C’entra, c’entra, perchè siamo condannati a ubbidire, se non lo facciamo ancora oggi si va all’inferno. Hai capito amica mia? Adesso vai farti gli esami. A pagamento, naturalmente.

Oggi, alle 17, in Biblioteca Ariostea la presentazione del romanzo di Michele Balboni “La Diva del tango. Alla ricerca del niño rubato.”

da: organizzatori

Intervento di Horacio Czertok e letture di Fabrizia Lotta. Sarà presente l’editore Fausto Bassini

«MariSol è nata bella, di una bellezza completa, irripetibile. La sua pelle profumava anche senza creme o essenze». La protagonista è figlia di Inés, una cantante dell’età d’oro del tango e di un generale della dittatura argentina. Temendo una prossima caduta del regime, fuggono precipitosamente da Buenos Aires abbandonando il niño (figlio di desaparecidos), di cui il Generale si era “appropriato”.
Il romanzo si svolge ai giorni nostri a La Villa del Tango, una milonga variopinta e allegra, dove la sensualità di MariSol e i misteri del suo passato si fondono alla magia del posto e agli appassionati ballerini locali. La sua ricerca del fratellastro è anche un percorso di ricostruzione della propria identità. Inés, quando sapeva già che ogni suo giorno era un giorno guadagnato alla vita e al sole, le aveva detto: “Trova il niño, cercalo nel mondo del tango. Finché non lo troverai non sarai mai libera”.
Il volume è patrocinato dall’Ambasciata Argentina in Italia e dal Comune di Ferrara.

“Il tango, che tanto ti appassiona nel ballo,
ha una testa e quattro gambe:
il ballo appunto, ma anche la musica,
il canto e i testi poetici delle canzoni”

L’AUTORE. Dirigente d’azienda ferrarese, scrittore novello ma avanti con gli anni, ballerino esperto ma maldestro, Michele Balboni contribuisce, assieme ad altri appassionati, alla gestione de “La Casona del tango” a Ferrara.
Il libro d’esordio Il mio tango (2013) ha ricevuto lusinghieri apprezzamenti dal mondo tanguero e non.
In copertina. Madre e Hija, quadro di Jorgelina Paula Molina Planas (Rosario, Argentina 1973), una “nipote ritrovata”: in appendice al libro la sua storia vera.
Jorgelina ha gentilmente concesso il suo dipinto per questo racconto di madre e figlia.

Venerdì 6 giugno 2014, ore 17
Biblioteca Comunale Ariostea (Sala Agnelli)

Presentazione del romanzo
di

MICHELE BALBONI

La Diva del tango
Alla ricerca del niño rubato

(Faust Edizioni, Collana di Narrativa “I Nidi”)

Intervento di Horacio Czertok e letture di Fabrizia Lotta

Sarà presente l’editore Fausto Bassini

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L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

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