Giorno: 23 Settembre 2014

acqua-tariffa

Tariffa sociale per l’acqua, si può richiedere ma pochi lo sanno

Si riconosce ormai a livello generale l’importanza del tema economico per quanto attiene i servizi ambientali e in particolare in relazione al ciclo dell’acqua e dei rifiuti. Il concetto economico di copertura dei costi richiama l’esigenza di una programmazione industriale basata sullo sviluppo degli investimenti, ma anche sulla attenzione alla crescita dei costi sociali e dei costi ambientali indotti. Oggi esiste una pericolosa proporzionalità tra reddito e consumi (anche di acqua e produzione dei rifiuti) che mal si concilia con uno sviluppo controllato dei prezzi e una crescente sensibilizzazione sui servizi erogati; serve su questo tema un passaggio culturale forte.

L’analisi delle tariffe applicate e dei costi, che i cittadini devono sostenere per questi servizi, sono un elemento crescente di criticità soprattutto per quei nuclei familiari della fascia meno agiata ed in alcuni casi al limite del livello di povertà; per tali nuclei spesso accade che la crescita dei costi dei servizi non è compensata dalla crescita del reddito e dunque aumenta il disagio sociale su servizi essenziali. L’impegno sulla efficacia ed efficienza dei servizi con particolare riguardo all’applicazione delle tariffe e alla tutela degli utenti e dei consumatori deve quindi essere una funzione prioritaria. Ripropongo dunque temi trattati un paio di anni fa nel Report Sociale scritto per la regione.

In questo contesto il tema della tariffa sociale nei servizi pubblici sta diventando una esigenza e una priorità; dove infatti vengono forniti servizi essenziali per la vita dei cittadini e devono dunque essere assicurati a tutte le famiglie sorge l’esigenza di salvaguardare quelle economicamente disagiate. Facendo una generale valutazione della spesa di una famiglia media italiana (indicativamente 23 milioni di famiglie con una spesa media annua per famiglia di circa 35 mila euro) e analizzando il paniere dei prodotti e servizi emerge che l’incidenza dei servizi ambientali sulla spesa totale ha ormai superato il 2% del totale e in particolare si basa su questi valori di stima generali: rifiuti 0,6% ; acqua 0,5% ; gas 3 % ( con una stima di spesa media annua per acqua di 190 euro e per rifiuti di 230 euro). Con una spesa in generale stimata procapite di 30 – 70 euro anno per l’acqua e di 70 -130 euro anno per i rifiuti con un totale 100 – 200 euro anno e che in generale sulla stima del livello di povertà possa superare l’8%, diventando dunque un onere critico per un livello di vita sostenibile.
Si possono, anzi si devono, allora introdurre sistemi di valorizzazione dei comportamenti dei cittadini ed anche metodiche di supporto sociale attuate tramite specifici atti di regolamentazione auspicabili in sistemi condivisi a livello di ambiti territoriali omogenei.
Il welfare state italiano destina risorse molto scarse a tutela di alcuni importanti rischi sociali, in particolare i carichi familiari e la disoccupazione. Non potendo, per ovvie ragioni, intervenire a livello di riforma complessiva del welfare state nazionale, in Emilia-Romagna in passato si decise di dare avvio all’implementazione di un sistema di tariffazione sociale sui servizi pubblici locali.
Per definizione la politica sociale comprende tutte le disposizioni e le misure volte a risolvere o alleviare situazioni di bisogno e problemi sociali (a livello individuale e collettivo) o a favorire il benessere dei gruppi più fragili della società. Individua quindi le misure che servono a combattere direttamente la povertà o a prevenirla. Tra gli strumenti utilizzati, troviamo anche le agevolazioni o contributi per l’utilizzo dei principali servizi pubblici. Con il Dpgr 49/2006, integrato dal successivo Dpgr 274/2007 e da una specifica direttiva di accompagnamento, fu introdotta in Emilia-Romagna la tariffa sociale dei servizi idrici. Era uno specifico impegno assunto con le organizzazioni sindacali ben dieci anni fa. Questa prima applicazione, che si concentrava sui servizi idrici approfittando del metodo tariffario regionale di settore, doveva anche servire come elemento di sperimentazione e messa a punto di una tariffazione sociale che sia applicabile a tutte le tariffe dei servizi pubblici locali.
Il servizio idrico integrato costituisce infatti, al pari dei servizi di fornitura elettrica, gas metano, di gestione dei rifiuti urbani e dei trasporti pubblici, un servizio pubblico essenziale per la vita dei cittadini. Così con il metodo tariffario regionale è stata introdotta, in modo sistematico per la prima volta in Italia, la tariffazione sociale nei servizi idrici.
La tariffa sociale si concentra sul sostegno da garantire ai nuclei molto deboli, ai quali viene assicurata, con un costo limitato, l’erogazione della quantità di servizio necessaria. Gli oneri di tale tariffazione sociale sono ripartiti tra tutti i soggetti che costituiscono l’intero sistema, realizzando quindi un concreto approccio solidaristico. Lo strumento adottato per l’individuazione dei soggetti in condizione socio-economica disagiata è l’Isee che ben si presta allo scopo e che ha l’innegabile pregio di essere già lo strumento principe impiegato per l’erogazione di agevolazioni, in particolare in materia di servizi sociali.
La tariffa sociale dei servizi idrici fu considerato infatti uno strumento idoneo a supportare le fasce di utenza in condizioni di disagio e dunque l’impostazione di una tariffazione sociale nei servizi idrici per migliorare l’equità complessiva del sistema.
Il principio ispiratore è stata l’accessibilità del bene acqua a prescindere dalla condizione socio-economica degli utenti ed i riferimenti di base sono la definizione di una soglia regionale (basata sull’Isee) e l’omogeneità applicativa all’interno di un territorio provinciale.

La tariffa sociale è stata applicata come un contributo di pari importo praticato in relazione ad una scala parametrica associata ad una determinata soglia Isee(Indicatore Situazione Economica Equivalente). Tale indicatore, appariva indubbiamente come lo strumento più idoneo sia per intervenire a favore delle fasce di utenza in condizioni di disagio economico-sociale, sia come elemento che concorre a migliorare l’equità complessiva del sistema.
Infatti, la direttiva regionale prevedeva un’unica soglia Isee uguale per tutta la Regione, pari a 2.500 euro, in corrispondenza delle situazioni di massimo disagio economico-sociale, e un range entro il quale ciascuna Agenzia d’Ambito Territoriale Ottimale (che ora non c’è più avendo delegato tutto a livello generale all’Atersir) poteva fissare il valore territorialmente più adatto per una seconda fascia corrispondente a situazioni di disagio non estremo. Tale seconda soglia poteva essere individuata tra cinque e diecimila euro.

Lo schema procedurale in sintesi era il seguente: l’Agenzia d’Ambito definiva la percentuale massima, di norma pari o inferiore all’1%, di incremento tariffario ammissibile per finanziare i contributi a favore delle situazioni di disagio dell’intero ambito territoriale ottimale. L’utente in possesso dei requisiti necessari, per aver accesso al contributo presentava apposita richiesta al Comune di residenza. L’erogazione del contributo poteva avvenire con due modalità, o direttamente in bolletta o attraverso il Comune (in tal caso il Gestore versa direttamente al Comune quanto di spettanza). In quest’ultimo caso può essere applicato automaticamente il contributo agli utenti aventi diritto in base a domande Isee già presentate per agevolazioni per altri servizi comunali. Il diritto all’agevolazione poteva decadere nel caso di utente non virtuoso, ossia che consuma molta acqua (come consumo eccessivo di riferimento è stato assunto un valore superiore ai 200 l/ab/g).

Al fine di rendere più efficace l’intera procedura, ovvero di garantire al tempo stesso una buona copertura delle situazioni in condizione di disagio economico e la definizione di un contributo che non avesse valore simbolico, ma che incidesse concretamente sui bilanci famigliari, agli utenti appartenenti alla prima classe (con Isee da 0 a 2500) definiti “utenti in condizioni estremamente disagiate” spettava un contributo pari al 60% del fondo derivante dall’applicazione della quota aggiuntiva, da suddividere tra le utenze che ne hanno diritto in base ai più recenti dati disponibili. Mentre gli utenti appartenenti alla seconda classe spettava un contributo pari al 40%.

Dopo le spinte iniziali, la mia impressione è che si stia andando avanti con troppa lentezza, anzi troppo piano, quasi fermi. In verità Atersir ha prodotto un regolamento e fissa il termine per la presentazione delle domande per le agevolazioni tariffarie relative all’annualità 2013 e 2014 posticipandola al 30 novembre 2014. Dunque ci stanno lavorando. Se ne sta parlando tra autorità nazionale, regolatori regionali, gestori multiservizi e associazioni di consumatori, ma non mi pare sia avvertita come una priorità. Anzi credo che l’analisi economica sia spesso disattesa. Più che i costi sembra interessino le tariffe, ovvero i ricavi. La storia si ripete, purtroppo. La stessa tassa sui rifiuti ha dimenticato i sistemi tariffari ed è un brutto segnale rispetto alla strada della trasparenza.

Comune di Ferrara, tutti i comunicati del 23 settembre

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

La newsletter del 23 settembre 2014

CONFERENZA STAMPA – Giovedì 25 settembre alle 11, nella sala Arazzi della residenza municipale (piazza Municipio 2 – FE)
Presentazione mostra e volume “Backup di una Piazza”
23-09-2014

Giovedì 25 settembre alle 11, nella sala Arazzi della residenza municipale (piazza Municipio 2), avrà luogo la conferenza stampa di presentazione della mostra conclusiva del progetto e del libro contenente i materiali relativi a piazza Trento e Trieste raccolti durante il progetto curato dall’Associazione Culturale Listone, in collaborazione con l’Istituto per i Beni Culturali dell’Emilia-Romagna e con il patrocinio del Comune di Ferrara.

All’incontro con i giornalisti interverranno l’assessore comunale all’Urbanistica Roberta Fusari, Valentina Galloni dell’Istituto per i Beni Culturali dell’Emilia Romagna, Licia Vignotto e Riccardo Gemmo dell’Associazione culturale Listone, ideatori del progetto.

CONFERENZA STAMPA – Mercoledì 24 settembre alle 10, nella sala di Giunta della residenza municipale
Comunicazioni in merito all’affidamento di servizi alla Cooperativa Sociale Camelot
23-09-2014

Mercoledì 24 settembre alle 10, nella sala di Giunta della residenza municipale, il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore comunale alla Sanità e Servizi alla Persona Chiara Sapigni incontreranno i giornalisti per fare alcune comunicazioni in merito all’affidamento di servizi alla Cooperativa Sociale Camelot. All’incontro parteciperà anche Paola Boldrini, presidente ASP Ferrara.

ITINERARI ARIOSTESCHI – Mercoledì 24 settembre alle 18 al cinema Boldini proiezione a ingresso gratuito
Sul grande schermo l’‘Orlando Furioso’ secondo Vivaldi
23-09-2014

E’ la scenografia del Teatro dell’Opera di San Francisco a fare da sfondo all”Orlando Furioso’, opera in tre atti di Antonio Vivaldi che mercoledì 24 settembre alle 18 sarà presentata in versione video al cinema Boldini di via Previati 18. La proiezione, aperta gratuitamente a tutti gli interessati, rappresenta il secondo appuntamento con gli ‘Itinerari ariosteschi’, ciclo di quattro iniziative con cui il Comune di Ferrara, con la regia dell’Ufficio Ricerche storiche, assieme all’associazione Ferrariae Decus e al liceo Ariosto vuole ricordare i 540 anni dalla nascita di Ludovico Ariosto.
La proiezione è a cura dell’Amministrazione comunale in collaborazione con Arci Ferrara.

Consulta l’intero programma degli ‘Itinerari ariosteschi’

CONFERENZA STAMPA – Giovedì 25 settembre alle 10 nella sala degli Arazzi
Presentazione dello spettacolo “Questione di vita e di morte. Veglia per E.E.”
23-09-2014

Giovedì 25 settembre alle 10 nella sala degli Arazzi del Municipio verrà presentato lo spettacolo di Luca Radaelli “Questione di vita e di morte. Veglia per E.E.”.

Lo spettacolo, che si terrà il 2 ottobre alle 20 all’aula Magna Drigo di UNIFE alla presenza di Beppino Englaro, è inserito nel festival ‘Internazionale’ ed è il primo di un ricco programma di iniziative sul tema “Pre-senza. Nuove forme dell’ assenza”.

All’incontro con i giornalisti interverranno l’assessora comunale alla Sanità Chiara Sapigni e il rettore Unife Pasquale Nappi insieme a Paola Bastinoni e Daniele Seragnoli di Unife e Paolo Panizza di Amsefc.

CASA LUDOVICO ARIOSTO – Sabato 27 settembre alle 18.30 in via Ariosto 67
Gran finale del progetto espositivo itinerante ‘Aliens le forme alienanti del contemporaneo’
23-09-2014

(Comunicato a cura degli organizzatori)

Sabato 27 settembre alle 18.30 a Casa di Ludovico Ariosto (via L. Ariosto 67), “Aliens le forme alienanti del contemporaneo”, dopo ben 4 mesi di attività espositiva, chiude i battenti e lo fa proponendo una serata unica ed irripetibile, durante la quale verrà anche presentato il catalogo dell’intero evento artistico proposto nella tappa di Ferrara.

‘Aliens le forme alienanti del contemporaneo’ è un progetto espositivo itinerante, ideato dal magazine d’arte contemporanea Frattura Scomposta, che dal 7 giugno fino al 27 settembre ha proposto, a Ferrara, 110 giorni all’insegna dell’arte contemporanea con mostre e performance che hanno visto la partecipazione di oltre 70 artisti.

ARTISTI IN MOSTRA FINO AL 27 SETTEMBRE

Nunzio Paci, Sergio Padovani, Alessandra Baldoni, Jara Marzulli, Giancarlo Marcali, Gianluca Chiodi, Vincenzo Colella, Maurizio L’Altrella, Alessio Bolognesi, Gabriela Bodin, Ciro Palladino, Cristiano De Matteis, Massimo Festi, Vania Elettra Tam, Franco Donaggio, Ivan Lardschneider, Daniele Cestari, Filippo Manfroni, Marco Besana, Marcello Carrà, Ilaria Margutti, Vittorio Comi.

La serata vedrà inoltre la partecipazione di Mona Lisa Tina con la Live perfomance “BY TOUCHING YOU, I SEE”; Giovana Lacedra e Roberto Milani con la Live performance “L’ASPIRANTE” ideata da Giovanna Lacedra; Annibale Covini con la Live performance “METAMORFOSI”; Giacomo Giannella aka Streamcolors con il video interattivo “ODISSEA NEL COLORE DEL CIBO”

La tappa ferrarese, è patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, dal Comune di Ferrara e dai Musei Civici Arte Antica Ferrara e sostenuta dal Gruppo FINMATICA.

ALIENS – Il progetto

Aliens prende il via, con la prima mostra collettiva, presso l’avveniristico Spazio Vega di Marghera (VE) dal 9 giugno all’8 luglio 2007, in concomitanza con la 52a Biennale di Venezia e con il sostegno, assieme a Frattura Scomposta, di prestigiose realtà milanesi legate al mondo dell’arte, quali Libreria Bocca, Wannabee Gallery e Fabbrica Borroni.
A sei anni di distanza, a fronte di una serie di richieste, Frattura Scomposta decide di riprendere il progetto e, dal 7 febbraio al 2 marzo 2013, la seconda tappa di Aliens
viene realizzata grazie al grande entusiasmo di Salvatore Marsiglione, presso il suo spazio espositivo, la MAG – Marsiglione Arts Gallery di Como.
Giorgia Sarti e Marta Menegon, dello Spazio San Giorgio di Bologna, decidono di mettere in mostra il progetto e la terza tappa prende il via a maggio 2013, dall’11 al 25.
Contemporaneamente Aliens trova solidarietà nell’Associazione Culturale Palazzo Pirola di Gorgonzola che ospita la quarta mostra presso le storiche sale di Palazzo Freganeschi Pirola, dal 18 maggio al 10 giugno 2013.
Circa un mese dopo, l’evento Aliens viene ospitato presso lo storico Palazzo Vernazza di Lecce attraverso la fattiva collaborazione della galleria d’arte Elite studiogallery. La mostra apre il 20 luglio e dopo alcune proroghe, chiude i battenti con grande successo di pubblico il 27 settembre.
75 gli artisti che hanno preso parte al progetto, nel susseguirsi del tempo. Tra loro nomi noti affiancano giovani emergenti, tenendo fede alla politica della rivista Frattura Scomposta, da sempre in prima linea per dare l’opportunità ad artisti meno conosciuti di mettersi a confronto con artisti tra i più affermati.

SCHEDA INFORMATIVA

Mostra collettiva arte contemporanea
Titolo: ALIENS – le forme alienanti del contemporaneo
Artisti: Vittorio Comi, Marianna Gasperini, Anna Turina, Tina Sgrò, Florencia Martinez – Angela Trapani, Anna Muzi, Antonio De Luca, Annalu’, Silvio Porzionato, Roberta Serenari, Vanni Cuoghi, Anna Madia, Marcella Bonfanti, Ketty Tagliatti, Cristina Iotti, Marica Fasoli, Elisa Anfuso, Francesca Marzorati, Marina Mancuso, Silvano Santi, Luca Zarattini, Sam Punzina, Fulvio Martini, Alberto Gallingani, Loredana Catania, Mauro Molle, Alice Olimpia Attanasio, El Gato Chimney, Milena Sgambato, Sonia Ceccotti, Max Gasparini, Giacomo Rossi, Cinzia Pellin, Gabriele Talarico, Ilaria Del Monte, Denis Riva, Valerio Spisani, Jessica Rimondi, Luca Valotta, Stefano Perrone, Barbara Bonfilio, Dorian Rex, Nunzio Paci, Sergio Padovani, Alessandra Baldoni, Jara Marzulli, Giancarlo Marcali, Gianluca Chiodi, Vincenzo Colella, Maurizio L’Altrella, Alessio Bolognesi, Gabriela Bodin, Ciro Palladino, Cristiano De Matteis, Massimo Festi, Vania Elettra Tam, Franco Donaggio, Ivan Lardschneider, Daniele Cestari, Filippo Manfroni, Marco Besana, Marcello Carrà, Ilaria Margutti, Giovanna Lacedra, Salvatore Insana, Alberto Gallingani, Solidea Ruggiero, Annibale Covini, Nicola Fornoni, Massimiliano Manieri, Caterina Squillacioti, Paola Turroni – Carlo Monti, Roberto Milani, Francesca Fini, Mona Lisa Tina, Streamcolors

INFO PUBBLICO CASA LUDOVICO ARIOSTO Via Ludovico Ariosto, 67 – Ferrara

Finissage: sabato 27 settembre 2014, ore 18.30
Orari: feriali 10.00 – 12.30 / 16.00 – 18.00; Chiuso lunedì
Periodo mostra: 07/06 – 27/09 – 2014

INGRESSO GRATUITO

CON IL PATROCINIO della REGIONE EMILIA ROMAGNA, del COMUNE DI FERRARA e dei MUSEI CIVICI ARTE ANTICA FERRARA

COMITATO SCIENTIFICO E ORGANIZZAZIONE
Alessio Bolognesi, Giovanna Lacedra, Vania Elettra Tam, Sergio Curtacci
INFO Tel. 0532/244949 | www.fratturascomposta.it | info@fratturascomposta.it

MAIN SPONSOR Gruppo FINMATICA

PARTNER Chocolat, Hotel Carlton, Student’s Hostel Estense, Alloggio Cavour, B&B Privacy, iPuedes, Buskers Festival

INFO STAMPA Ufficio stampa FLpress Flavia Lanza | Mobile: 340_9245760 | Mail: ufficiostampaflpress@gmail.com

VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO – Giovedì 25 settembre alle 17,30 nella sede della Camera di Commercio di Ferrara
Presentazione della “Mappa di Comunità del Po di Primaro”
23-09-2014

Giovedì 25 settembre alle 17,30, presso la sala Congressi della Camera di Commercio di Ferrara, su iniziativa del Lions Club Ferrara Host nell’ambito della XXXI Settimana Estense, si terrà la presentazione della “Mappa di Comunità del Po di Primaro”.

Si tratta del risultato finale di un progetto realizzato dal Museo di Storia Naturale di Ferrara (Comune di Ferrara) in collaborazione con l’assessorato alla Cultura della Provincia di Ferrara e con il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, che ha coinvolto attivamente i cittadini delle frazioni ferraresi situate lungo il Po di Primaro. La mappa ha consentito di recuperare le valenze storiche, culturali, tradizionali e paesaggistiche di quel territorio, gettando le basi per future azioni tese a valorizzarle in un’ottica di sviluppo sociale ed economico sostenibile. Gli abitanti della zona che hanno partecipato alla realizzazione della mappa hanno deciso di costituirsi in un’associazione di promozione sociale che si chiamerà “Terre del Primaro”. L’Associazione si porrà come soggetto proponente ed interlocutore per gli enti che gestiscono quella porzione di territorio.
L’iniziativa di giovedì pomeriggio è stata patrocinata da ICOM Italia e dall’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna. Aprirà i lavori il Presidente Lions Club Ferrara Host Dott. Fausto Pesarini, già Direttore del Museo di Storia Naturale; per il Comune di Ferrara presenzierà l’assessore al Commercio Roberto Serra.

(Comunicato a cura degli organizzatori)

BENI MONUMENTALI – Giovedì 25 settembre, con interventi degli esperti comunali Francesco Scafuri e Claudio Bignozzi
Un workshop in bicicletta per parlare del patrimonio architettonico delle Mura di Ferrara
23-09-2014

(Comunicato a cura dell’Ufficio stampa dell’Università di Ferrara)

A Ferrara non poteva mancare un workshop ‘on site’ che si svolgerà in bicicletta, sul tracciato delle Mura storiche di Ferrara, giovedì 25 settembre dalle 13 alle 18, organizzato dal Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara in collaborazione con il Comune di Ferrara, nell’ambito del progetto CAMAA, Centro per le Architetture Militari dell’Alto Adriatico, che mira ad istituire una rete permanente transfrontaliera (Italia / Slovenia) dei manufatti dell’architettura militare.
“Lettura integrata del progetto di restauro delle Mura”. E’ questo il titolo dell’iniziativa che ha come obiettivo principale la valorizzazione e la condivisione delle informazioni storiche, tecniche di restauro e di gestione inerenti la valorizzazione delle Mura Estensi della nostra città.
Ad intervenire nel corso del workshop saranno Michele Pastore, Presidente Ferrariæ Decus, che relazionerà sul tema “Le Mura Estensi prima e dopo il progetto Mura”, Francesco Scafuri del Comune di Ferrara che parlerà di “Le Mura Estensi: storia e nuove scoperte” e Claudio Bignozzi del Comune di Ferrara con la relazione “La manutenzione e la valorizzazione continua del patrimonio”.
“Il workshop – spiegano Gianfranco Franz, coordinatore generale del progetto per Unife e Luca Lanzoni che si occupa della gestione delle attività del progetto – metterà a diretto confronto con il sito informazioni storiche, metodi di restauro e attività di manutenzione. La giornata di lavori, inoltre, terminerà con un seminario sul significato di gestione integrata di un patrimonio culturale così particolare come quello delle Mura Estensi”.

INTERCULTURA – Giovedì 25 settembre 2014 iniziative all’Istituto Carducci di via Canapa 75
Giornata europea del dialogo interculturale
23-09-2014

IL 25 SETTEMBRE SI CELEBRA LA SETTIMA GIORNATA EUROPEA DEL DIALOGO INTERCULTURALE

Ferrara “DIALOGA” CON IL MONDO – 500 eventi in contemporanea in tutta Italia e in Europa per promuovere il dialogo interculturale

Ferrara si unisce per la prima volta alle oltre 100 città di tutta Italia e alle circa 500 in Europa nelle celebrazioni della settima Giornata Europea del Dialogo Interculturale (GEDI), promossa dall’EFIL (European Federation for Intercultural Learning), rappresentata in Italia da Intercultura, Onlus che dal 1955 opera nel campo della formazione interculturale.

La giornata in programma giovedì 25 settembre, patrocinata dal Comune di Ferrara, si propone di stimolare l’opinione pubblica a riflettere sui temi dell’educazione interculturale, indispensabile per acquisire una consapevolezza nuova della propria e delle altrui culture e per facilitare il dialogo tra le varie nazioni del mondo e combattere tutte le forme di pregiudizio e discriminazione anche a casa nostra.

Grazie alla collaborazione con alcune realtà affermate dell’associazionismo ferrarese attive nel settore (Cittadini del Mondo, CIES , CISV, IBO Italia, Progetto Zimbabwe, oltre al CSV – Centro Servizi per il Volontariato) quest’anno anche a Ferrara si terranno delle manifestazione dedicate al tema prescelto a livello internazionale che è “l’educazione alla diversità”. Il gruppo di volontari locale ha deciso di utilizzare come filo conduttore delle attività il tema dell’alimentazione legata alla sostenibilità che ha riscontrato l’adesione incondizionata del Liceo Statale Carducci di Ferrara.

La giornata del 25 settembre comincerà proprio in mattinata nella sede del Liceo Statale Carducci, in via Canapa 75/77 a Ferrara, coinvolgendo 12 classi con attività formative pensate appositamente per i ragazzi e condotte contemporaneamente dai volontari delle associazioni promotrici.

Sempre il 25 settembre, ancora al Liceo Statale Carducci, si proseguirà alle 15 con un incontro aperto al pubblico dal titolo “La scuola è già diversa? Educazione alla diversità nella scuola: esperienze interculturali a confronto sul tema dell’alimentazione sostenibile”. L’iniziativa prevede la partecipazione di esperti, insegnanti e volontari sul tema delle diversità culturali, per poi soffermarsi sugli aspetti che collegano le problematiche interculturali con quelle dell’educazione a un’alimentazione sostenibile in particolare nella Scuola.
All’appuntamento interverranno anche Laura Lepore, Responsabile Ufficio Alunni Stranieri del Comune di Ferrara, e rappresentanti di altri gruppi e associazioni ferraresi attivi nell’ambito dell’economia solidale e della promozione di stili di alimentazione consapevoli.

L’occasione sarà anche utile, tramite stand informativi allestiti nell’atrio della scuola, per conoscere meglio il progetto educativo che le associazioni promotrici propongono agli studenti, alle loro scuole e alle famiglie attraverso i programmi di scambio e le attività dei volontari sul territorio.

Informazioni e contatti
Per maggiori informazioni sull’evento rivolgersi a Gustavo Zanoli Responsabile Sviluppo e Formazione 339 6831170 zanolig@me.com mentre sulle altre attività di Intercultura a Ferrara è possibile contattare il Presidente del Centro Locale Elisabetta Chemello 3286545765 echemello@icloud.com

Per conoscere tutte le altre manifestazioni che si terranno in Italia e per maggiori informazioni sull’Associazione, visitare il sito www.intercultura.it e www.fondazioneintercultura.org,

http://www.intercultura.it/La-Giornata-del-dialogo-interculturale/

http://www.efil.afs.org/projects/idd/ (in inglese)

L’Associazione Intercultura Onlus (www.intercultura.it)
L’Associazione Intercultura Onlus (fondata nel 1955) è un ente morale riconosciuto con DPR n. 578/85, posto sotto la tutela del Ministero degli Affari Esteri. Dal 1 gennaio 1998 ha status di ONLUS, Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta al registro delle associazioni di volontariato del Lazio: è infatti gestita e amministrata da migliaia di volontari, che hanno scelto di operare nel settore educativo e scolastico, per sensibilizzarlo alla dimensione internazionale. E’ presente in 149 città italiane ed in 65 Paesi di tutti i continenti, attraverso la sua affiliazione all’AFS Intercultural Programs e all’EFIL. Ha statuto consultivo all’UNESCO e al Consiglio d’Europa e collabora ad alcuni progetti dell’Unione Europea. Ha rapporti con i nostri Ministeri degli Affari Esteri dell’ dell’Istruzione, Università e Ricerca. A Intercultura sono stati assegnati il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio e il Premio della Solidarietà della Fondazione Italiana per il Volontariato per oltre 40 anni di attività in favore della pace e della conoscenza fra i popoli. L’Associazione promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali, inviando ogni anno oltre 1800 ragazzi delle scuole secondarie a vivere e studiare all’estero ed accogliendo nel nostro paese altrettanti giovani di ogni nazione che scelgono di arricchirsi culturalmente trascorrendo un periodo di vita nelle nostre famiglie e nelle nostre scuole. Inoltre Intercultura organizza seminari, conferenze, corsi di formazione e di aggiornamento per Presidi, insegnanti, volontari della propria e di altre associazioni, sugli scambi culturali. Tutto questo per favorire l’incontro e il dialogo tra persone di tradizioni culturali diverse ed aiutarle a comprendersi e a collaborare in modo costruttivo.

La Fondazione Intercultura Onlus (www.fondazioneintercultura.org)
La Fondazione Intercultura per il dialogo tra le culture e gli scambi giovanili internazionali Onlus nasce il 12 maggio 2007 da una costola dell’Associazione che porta lo stesso nome e che dal 1955 accumula un patrimonio unico di esperienze educative internazionali. La Fondazione intende utilizzare questo insieme di conoscenze su più vasta scala, favorendo una cultura del dialogo e dello scambio interculturale tra i giovani e sviluppando ricerche, programmi e strutture che aiutino le nuove generazioni ad aprirsi al mondo e a vivere da cittadini consapevoli e preparati in una società multiculturale. Vi hanno aderito il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. La Fondazione è presieduta dall’Ambasciatore Roberto Toscano; Segretario Generale è Roberto Ruffino; del consiglio e del comitato scientifico fanno parte eminenti rappresentanti del mondo della cultura, dell’economia e dell’università.
Nei primi anni di attività la Fondazione ha promosso

– i convegni internazionali “Il corpo e la rete”, (2013); “Ricomporre Babele: educare al cosmopolitismo” (2011); “Identità italiana tra Europa e società multiculturale” (2008);

– il lancio dell'”Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca”, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione: www.scuoleinternazionali.org

– il vasto programma di borse di studio per studenti delle scuole superiori, in collaborazione con importanti enti, fondazioni, banche e aziende italiane, che consente ogni anno a circa mille ragazzi di vivere un’esperienza di vita e di studio all’estero per un anno scolastico in 60 Paesi diversi tra cui USA, Cina, India, Russia, Brasile, Thailandia e diversi Paesi europei.

(Comunicato a cura degli organizzatori GEDI)

GIUNTA COMUNALE – Le principali delibere approvate nella riunione del 23 settembre
Nuovi stanziamenti comunali per il miglioramento della segnaletica e la manutenzione delle scuole
23-09-2014

Assessorato ai Lavori Pubblici e Mobilità, Sicurezza Urbana, Protezione civile, assessore Aldo Modonesi:

Interventi straordinari per migliorare la segnaletica stradale nel territorio comunale
E’ di 300mila euro lo stanziamento approvato stamani dalla Giunta comunale per una serie di lavori di manutenzione straordinaria e potenziamento della segnaletica stradale orizzontale, verticale, complementare e luminosa nelle vie e piazze del territorio comunale. Tra gli interventi previsti figurano: la sostituzione di una serie di segnali verticali obsoleti e non più in linea con le normative in vigore; il miglioramento delle condizioni di visibilità della segnaletica orizzontale in alcune aree della città e del forese; la manutenzione della segnaletica collocata in corrispondenza delle intersezioni, a garanzia della sicurezza stradale; e l’installazione di impianti luminosi a led, ad alimentazione fotovoltaica-solare, per una migliore visibilità in alcuni tratti stradali curvilinei ritenuti pericolosi per la circolazione.

Ulteriori 80mila euro saranno invece destinati all’esecuzione degli interventi straordinari che si renderanno necessari per la posa della segnaletica orizzontale e verticale prevista dalle ordinanze sindacali permanenti che saranno redatte nei prossimi mesi dal Servizio Infrastrutture Mobilità e traffico del Comune, in applicazione delle procedure prescritte dal Codice della Strada.

Entrambi gli stanziamenti saranno finanziati con proventi da concessioni edilizie.

Fondi a disposizione per la manutenzione idraulica delle scuole comunali

Ammonta a 200mila euro la somma messa a disposizione dall’Amministrazione comunale per l’esecuzione di lavori di messa a norma e manutenzione straordinaria in ambito idraulico da effettuare nelle scuole e negli altri edifici di sua proprietà. I fondi saranno utilizzati sia per il rifacimento dell’impianto idrico della scuola materna Pacinotti sia per gli interventi che si renderanno necessari nel corso dei prossimi mesi per riparazioni o altre esigenze specifiche e urgenti, non rientranti nella programmazione ordinaria.

I lavori saranno finanziati con proventi da concessioni edilizie.

Assessorato alla Pubblica Istruzione, Pari Opportunità, Cooperazione Internazionale, assessore Annalisa Felletti:

Trasporto scolastico: accordo con il Comune di Formignana
Via libera della Giunta, in attesa di quello del Consiglio comunale, per la convenzione con cui il Comune di Formignana si impegna a effettuare, sia per l’anno scolastico in corso sia per i prossimi due, il servizio di trasporto scolastico per studenti residenti nel Comune di Ferrara e frequentanti scuole situate nel territorio di Formignana. La convenzione non prevede alcun onere per il Comune di Ferrara.

LAVORI PUBBLICI E VIABILITA’ – Intervento dal 25 settembre con chiusura al transito
Al via il ripristino della pavimentazione in ciottoli di via Vignatagliata
23-09-2014

Prenderanno il via giovedì 25 settembre i lavori programmati dall’Amministrazione comunale per il ripristino della pavimentazione in ciottoli di via Vignatagliata, da via Contrari a via Mazzini. Nel periodo di esecuzione dell’intervento, della durata presunta di cinque giorni lavorativi, salvo avverse condizioni meteo, il tratto interessato sarà interdetto al passaggio dei veicoli.

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Presentazione giovedì 25 settembre alle 17
‘L’amore sociale’ raccontato da Maria Teresa Cremonini
23-09-2014

Racconta una ‘storia d’amore irrazionale’ il romanzo d’esordio di Maria Teresa Cremonini dal titolo ‘L’amore sociale’ che giovedì 25 settembre alle 17 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. Nel corso dell’incontro, organizzato in collaborazione con il Gruppo Scrittori Ferraresi e aperto a tutti gli interessati, dialogherà con l’autrice l’editore Riccardo Roversi.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Un romanzo avvincente e ironico, un’introspezione dell’anima, un’attenta analisi dei sentimenti e dei desideri. Un viaggio leggero che trasporta il lettore al di là del bene e del male insieme ai due principali protagonisti. Una storia d’amore irrazionale, un invito a spezzare le catene che imprigionano la ragione, a liberare l’anima da ogni afflizione, sin oltre la soglia del giardino dell’Eden.

Maria Teresa Cremonini è nata a Ferrara e vive a Copparo (Fe). Ha lavorato nel “sociale” ed è titolare di una impresa artigiana nel settore dei servizi. Questa è la sua prima pubblicazione.

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Giovedì Sel apre una consultazione aperta agli elettori in vista delle elezioni regionali

da: Coordinamento Provinciale Federazione di Ferrara Sinistra Ecologia Libertà

Scegliamo Insieme! Giovedì 25 Settembre, consultazione aperta a iscritte/i, elettori ed elettrici di Sinistra Ecologia e Libertà, per le elezioni regionali in Emilia Romagna del prossimo Novembre. L’Assemblea Regionale di Sinistra Ecologia Libertà, nel confermare la propria opposizione al governo Renzi-Alfano e alle conseguenze negative del suo operato sulle condizioni di vita dei ceti popolari, che passa anche attraverso la ricostruzione e il rinnovamento del centrosinistra sul territorio dell’Emilia-Romagna, ravvisa che qui vi siano le condizioni per praticare una alleanza di centrosinistra, presentando una propria lista aperta a tutti coloro che intendano dare un contributo alla imminenete tornata elettorale. La consultazione del 25 Settembre si propone quindi democraticamente di rafforzare o modificare sostanzialmente tale percorso politico. Per l’occasione, il Coordinamento Provinciale della Federazione di Ferrara promuove tre assemblee aperte. Ferrara, Bar Bocciofila Putinati, Via Goretti, ore 18,30-22,00; Alto Ferraraese, Sala Polivalente Bonzagni, via Bianchetti, Sant’Agostino, ore 20,30-23,00; Delta, Bar la Cueva, Abbazia di Pomposa, ore 20,30-23,00

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Massimo Buriani sulla sanità ferrarese

da: Massimo Buriani, Responsabile Sanità in Segreteria Provinciale PD

Le riflessioni che ha fatto ieri il Prof. Roberto Balzani, uno dei due candidati del Partito Democratico alla Presidenza della Regione, così come lette sui giornali, mi inducono ad alcune considerazioni. Nessuno vuole disconoscere i problemi da lui sollevati, ma al contempo non può essere neanche disconosciuto il lavoro fatto dal PD, ma soprattutto dalle istituzioni, in questi ultimi anni.
Come PD già nel 2011 avevamo individuato le principali criticità da rimuovere nella sanità
ferrarese negli anni successivi, a partire dalla riduzione dei tempi di attesa per le visite, fino ad un adeguato e razionale sviluppo della cosiddetta medicina extra-ospedaliera e della medicina del territorio.
Dato atto che di queste criticità siamo tutti d’accordo e pienamente consapevoli, occorre però ricordare con forza a chi aspira alla Presidenza della Regione, il percorso che questa
provincia ha fatto attraverso importanti confronti in sede di conferenza socio sanitaria, nella quale i sindaci in primis, hanno individuato il nuovo modello organizzativo della
sanità locale, in linea con le linee della programmazione nazionale.
Un modello fondato sulla graduale riorganizzazione della rete ospedaliera per presidi ad intensità di cura sul modello Hub-spoke con la riduzione dei posti letto per riportarli nella
media regionale e con l’individuazione di:
a. Un ospedale di dimensione regionale di I° livello (a Cona) il cosiddetto Hub o perno centrale del sistema.
. Tre ospedali generalisti cosiddetti “Portanti” o spoke (a Valle Oppio, ad Argenta, e a Cento);
. Cinque ospedali di comunità per la medicina intermedia, la riabilitazione, il day
surgery, all’interno dei quali concentrare anche la medicina del territorio in presidi sanitari territoriali nei quali istituire “Case della Salute” (a Ferrara nell’anello dell’ex Sant’Anna, a Comacchio, Bondeno, Copparo, Portomaggiore).
b. Il rafforzamento della rete di emergenza territoriale (118)
con la riorganizzazione del sistema delle ambulanze e la graduale introduzione
delle auto mediche anche in Provincia, con l’implementazione del numero delle ambulanze e la dislocazione funzionale dei nei punti di maggiore sofferenza con utilizzo più razionale di personale qualificato
c. Lariorganizzazionedellaretedimedicinaterritorialesubasedistrettuale:
– Con la creazione dei Dipartimenti Interaziendali (in collaborazione con az. Ausl
e Azienda Ospedaliero-Univ. di Ferrara) e l’adozione dei Programmi Funzionali Interaziendali.


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La creazione dei Nuclei di cure primarie dove concentrare gli ambulatori delle medicine di gruppo con i MMG e PLS ed i medici di continuità assistenziale
(guardie mediche) in modo da assicurare una presa in carico ed una capacità di
cura h12 o h18, compresa una maggiore capacità diagnostica e specialistica,
ubicate in vari ambiti strategici della città.
Lo sviluppo e razionalizzazione delle strutture per le cure intermedie (RSA,
Hospice, Riabilitazione post-acuzie e post-traumatica, cliniche per il Day surgery ed il Day hospital, trattamento della cronicità ecc.)
L’integrazione sociale e sanitaria
Con il mantenimento e rafforzamento di strumenti e procedure innovative come il
Fondo Regionale per la Non Autosufficienza (FRNA).
Con lo sviluppo dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)
Con le dimissioni protette intese come funzione di continuità assistenziale nel “triage” di passaggio tra le cure ospedaliere acute, le cure intermedie e le cure
primarie domiciliari (ADI).
Con l’accreditamento dei servizi sociali e sanitari

Questi erano e sono tuttora gli obiettivi generali irrinunciabili, condivisi anche dal Partito Democratico nella programmazione sanitaria provinciale. Obiettivi che non rinunciano a
selezionare priorità, ad accelerare processi programmatori e decisionali già avviati, a superare criticità e resistenze localistiche in un’ottica di valorizzazione dell’interesse
generale della comunità.
Avere imboccato con coraggio e decisione questo percorso mette oggi il territorio ferrarese ed i suoi amministratori nella migliore condizione per giocare un ruolo da protagonista nella nuova fase della programmazione sanitaria regionale basata sulle Aree Vaste.
Il percorso intrapreso da regioni quali l’Emilia-Romagna, la Toscana, ma anche la Lombardia, il Veneto, le Marche ha consentito di poter reggere finora alle continue
riduzioni ed ai tagli dei fondi nazionali sul welfare senza intaccare fino ad oggi in maniera significativa la qualità e quantità dei servizi sociali.
Per questo si invitano i candidati alla Presidenza della Regione, in particolare della Regione Emilia-Romagna che sulla sanità ha svolto finora un ruolo di traino e riferimento
anche per le altre Regioni nella trattativa con i Governi nella stesura dei Patti per la Salute, a non prestare il fianco ad interpretazioni o attacchi strumentali che mirano a rimettere in
discussione il lungo e virtuoso processo di riorganizzazione della sanità già avviato ed in corso di realizzazione.

Università Luiss Guido Carli: record storico di aspiranti matricole, in Emilia Romagna crescono del 18% le domande di ammissione all’ateneo

da: ufficio stampa Luiss Guido Carli

Le domande di ammissione ai corsi di Laurea Triennale e a Ciclo Unico per l’a.a. 2014/15 dell’università LUISS Guido Carli di Roma hanno registrato il record storico, superando del 19% quelle dell’anno precedente e segnando un risultato mai raggiunto nella storia dell’ateneo di Confindustria.

Dalla sola regione Emilia Romagna si sono iscritti il 18% di studenti in più rispetto all’anno accademico precedente.

Le domande arrivate dall’Emilia Romagna hanno rappresentato il 22,8% di quelle del Nord, confermando la regione al secondo posto tra quelle del Nord, per provenienza degli studenti dell’ateneo.

“L’incremento delle domande – commenta Giovanni Lo Storto, DG LUISS – premia la strategia di forte innovazione e contaminazione tra saperi diversi che caratterizza l’Ateneo, unito alla ricerca costante di nuovi servizi, come la Biografia dello Studente, creata appositamente per mettere a fuoco e valorizzare attitudini e potenzialità di ogni matricola. Costruire fin da subito un profilo competitivo vuol dire ascoltare le esigenze di un mercato del lavoro che cerca sempre più figure professionali complete e variegate. Anche per questo motivo la LUISS ha arricchito il percorso formativo con il Progetto VolontariaMente, un pacchetto di attività a sfondo etico-sociale, determinante per la crescita individuale e professionale degli studenti.”

Quest’estate più di cento studenti LUISS hanno potuto svolgere infatti un’attività di volontariato durante il periodo estivo, grazie alle partnership con Onlus italiane e internazionali quali: Libera, Made in Carcere, Save the Children e Consorzio Elis-Consel. Il progetto proseguirà anche quest’anno con il coinvolgimento diretto di tutti gli studenti, a partire dalle giovani matricole.

LUISS Guido Carli, la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, costituisce oggi un punto di riferimento scientifico e culturale in Italia e all’estero per gli studenti interessati alle discipline economiche, manageriali, sociali e giuridiche.

Manifestazioni di interesse per concessione gestione centri sportivi polifunzionali

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Ci sono ancora pochi giorni per partecipare al bando per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per la concessione della gestione dei centri sportivi polifunzionali denominati “Stadio Raibosola”, “Cristiano Scantamburlo” e “Ider Carli”. Sono ammesse a partecipare tutte le società sportive dilettantistiche, riconosciute dal Coni e dal Cio.
Il bando e la relativa modulistica sono scaricabili sul sito comunale nella sezione Amministrazione Trasparente/Bandi di gara e contratti/Gare a appalti aperti. La data ultima di presentazione delle domande è fissata al 25 settembre p.v.
Informazioni dettagliate sulle modalità di inoltro delle manifestazioni di interesse, sono consultabili sul sito.

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Cultura. Festival Focus Jelinek, dal 7 ottobre al 15 marzo in Emilia-Romagna

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Dieci spettacoli con 6 prime nazionali. Ma anche letture, incontri, laboratori e proiezioni. In tutto 60 appuntamenti in 14 città della regione. E’ il Festival Focus Jelinek, dedicato alla scrittura del premio Nobel per la letteratura Elfriede Jelinek, in programma da ottobre 2014 a marzo 2015.
Il programma della manifestazione è stato presentato oggi in Regione nel corso di una conferenza stampa alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti, del consigliere d’amministrazione della Fondazione del Monte con delega alla cultura Maura Pozzati, della direttrice artistica del festival Elena Di Gioia e di alcuni artisti e direttori dei teatri coinvolti.
“Il festival è un’idea originale e geniale, sviluppata puntando su progetti basati su reti integrate territoriali con una pluralità di realtà coinvolte e collaborazioni”, ha sottolineato l’assessore Mezzetti. “E’ una sfida grande alla quale abbiamo aderito con convinzione per lo spirito che la caratterizza e che vorremmo al centro dei progetti di carattere regionale”.

Il festival
Il Festival Focus Jelinek è dedicato alla scrittura dell’autrice austriaca Elfriede Jelinek e indaga il corpus delle scritture del premio Nobel per la letteratura nel 2004, attraverso spettacoli di più compagnie rappresentati in più repliche in diverse città.
Il progetto, che ha l’ideazione e la direzione artistica di Elena Di Gioia, propone un tragitto di innovazione nelle forme della progettazione culturale. La regione Emilia-Romagna viene coinvolta e rappresentata come una ‘città allargata’, sia per i numerosi artisti e compagnie che operano sia per l’originale collaborazione di teatri, festival, biblioteche, cinema, spazi culturali di Bologna, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Cesena, Forlì, Faenza, Modena, Montescudo, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini e San Lazzaro di Savena. Bologna è il cuore del progetto, dove verranno presentate tutte le produzioni realizzate dal Festival e dove si terranno anche alcuni eventi speciali.
La struttura del festival prevede spettacoli allestiti dalle più importanti compagnie della scena contemporanea italiana. Oltre agli spettacoli, sono in programma letture, incontri, proiezioni, laboratori, un convegno e pubblicazioni sull’opera della scrittrice austriaca.
A partire dalla condivisione attorno alla scrittura di Elfriede Jelinek, il Festival ha portato alla realizzazione di 14 produzioni tra spettacoli, performance e letture. Gli artisti sono stati coinvolti in un processo di valorizzazione delle repliche nel tessuto teatrale della regione Emilia-Romagna che compone la mappa del Festival, per un totale di 60 appuntamenti tra repliche degli spettacoli e incontri.

Compagnie, attrici e attori coinvolti
Il Festival Focus Jelinek fa convergere visioni di più artisti, ciascuno impegnato su un testo dell’autrice: dai testi teatrali ai romanzi e testi presentati e tradotti per il progetto e per la prima volta in Italia.
Il Festival Focus Jelinek presenta spettacoli, tra cui prime assolute, di Teatrino Giullare, Andrea Adriatico/Teatri di Vita, Tra un atto e l’altro con Accademia degli Artefatti, Chiara Guidi in un progetto speciale per le biblioteche, Angela Malfitano/Tra un atto e l’altro, perfomance e azioni sceniche di Ateliersi e Fanny & Alexander, laboratori nelle scuole con Angela Malfitano e Nicola Bonazzi/Teatro dell’Argine, proiezioni, letture con Anna Amadori, Elena Bucci, Chiara Guidi, un convegno spettacolo e laboratori all’Università di Bolognacon Claudio Longhi, incontri con artisti e ospiti, nuove traduzioni e pubblicazioni.
Il Festival Focus Jelinek dà l’opportunità al pubblico di conoscere i testi teatrali Jackie, Sport. Una pièce, Nuvole.Casa, La morte e la fanciulla, La regina degli Elfi, Lui non come lui, Totenauberg, i romanzi Le amanti e La pianista nella trasposizione cinematografica diretta da Michael Haneke nell’omonimo film che sarà collegato al testo Un volto senza armi che Jelinek ha dedicato al volto di Isabelle Huppert, i testi non ancora conosciuti e presentati in Italia come FaustIn and out e Die Schutzbefohlenen, fino ai discorsi dell’autrice come In disparte che Elfriede Jelinek ha pronunciato per il conferimento del premio Nobel per la letteratura nel 2004.

Gli spettacoli
– Teatrino Giullare, Le amanti< interpretazione, regia, drammaturgia Teatrino Giullare (prima assoluta) - Tra un atto e l’altro/Accademia degli Artefatti, FaustIn and out < con Angela Malfitano, Francesca Mazza, Matteo Angius, Sandra Soncini; regia Fabrizio Arcuri (prima nazionale) - Andrea Adriatico/Teatri di Vita, Jackie e le altre < con Anna Amadori, Olga Durano, Eva Robin’s, Selvaggia Tegon Giacoppo - Andrea Adriatico/Teatri di Vita, Delirio di una TRANS populista < con Eva Robin’s e Saverio Peschechera, Alberto Sarti, Stefano Toffanin… - Andrea Adriatico/Teatri di Vita, Un pezzo per SPORT < di Andrea Adriaticocon Alberto Sarti, Anna Amadori, Carolina Talon Sampieri, Eva Robin’s, Fabrizio Croci, Francesca Mazza, Gianluca Enria, Olga Durano, Patrizia Bernardi, Andrea Fugaro, Saverio Peschechera, Selvaggia Tegon Giacoppo, Stefano Toffanin (prima assoluta) - Angela Malfitano, La regina degli Elfidi e con Angela Malfitano - Chiara Guidi, Nuvole. Casadi e con Chiara Guidi e Daniele Roccato, contrabbasso (prima assoluta) - Ateliersi, Un volto senza armiazione scenica di e con Fiorenza Menni (prima assoluta) - Fanny & Alexander, La Morte o la Fanciulla? con Marco Cavalcoli e Chiara Lagani; regia Luigi De Angelis (prima assoluta) - Claudio Longhi, Die Schutzbefohlenen – I rifugiati coatti mise en espace diretta da Claudio Longhi - Anna Amadori, Elena Bucci, Chiara Guidi, In disparte - tre attrici tre città I progetti - Progetto speciale elfriede jelinek nelle biblioteche - Nuvole.Casa rientra nel progetto favole del potere – elfriede jelinek nelle biblioteche – nato dal confronto tra Chiara Guidi e Elena Di Gioia – appositamente creato per il Festival Focus Jelinek e ospitato in quattro biblioteche della regione Emilia-Romagna: Biblioteca dell’Archiginnasio a Bologna, Biblioteca Malatestiana, a Cesena, Biblioteca Poletti a Modena, Biblioteca Panizzi a Reggio Emilia. - happening jelinek / convegno spettacolo - Oltre agli spettacolisi terrà a Bologna,con la collaborazionedel CIMES Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, happening jelinek studiosi e artisti sull’opera di elfriede jelinek (Bologna, 3 dicembre 2014) a cura di Elena Di Gioia e Claudio Longhi. Una ‘maratona’ di letture e interventi artistici per raccontare l’opera di Elfriede Jelinek, con la presenza di studiosi, ospiti e tutti gli artisti del progetto seguito dall’esito finale di un laboratorio diretto da Claudio Longhi, con gli studenti dell’Università di Bologna, su uno dei testi più recenti di Elfriede Jelinek (2013): Die Schutzbefohlenen (I rifugiati coatti) affronta la questione della in/accessibilità dell’Europa, da Le supplici alla tragedia dei profughi di Lampedusa. - elfriede jelinek nelle scuole - A Bologna e San Lazzaro si terrà un percorso di laboratori nelle scuole medie superiori condotto da Angela Malfitano e Nicola Bonazzi/Teatro dell’Argine, coinvolgendo gli studenti in uno spettacolo/esito finale del laboratorio, sui testi Lui non come lui e Totenauberg di Elfriede Jelinek. Il progetto di laboratorio, a cura di Angela Malfitano, è realizzato nell’ambito delle iniziative della Rete Teatri Solidali della Provincia di Bologna e con la collaborazione di Itc Teatro di San Lazzaro. Le pubblicazioni - Il gruppo di critici Altre Velocità curerà appositamente un Quaderno Jelinek, pubblicazione che, attraverso conversazioni con gli artisti del Festival, accompagna gli spettatori alla visione delle opere. Il Quaderno coinvolge studiosi e critici che collaborano insieme moltiplicando gli sguardi sulle creazioni nate attorno alla scrittura di Elfriede Jelinek. In redazione: Lucia Amara, Francesco Brusa, Alessandra Cava, Lucia Cominoli, Piersandra Di Matteo, Lorenzo Donati, Alex Giuzio, Nicoletta Lupia, Rossella Menna, Serena Terranova. - Nell’ambito del progetto verranno presentate, grazie alla collaborazione con altri specifici partner, alcune pubblicazioni: FaustIn and out (Titivillus 2014), tradotto appositamente in italiano da Elisa Balboni e Marcello Soffritti/Direttore del Dipartimento di interpretazione e traduzione dell’Università di Bologna in uscita nell’autunno 2014. E il numero 2/2015 della rivista Prove di Drammaturgia (direttore responsabile Gerardo Guccini), rivista di inchieste teatrali del Cimes (Dipartimento delle Arti – Università di Bologna) sarà interamente dedicato all’opera di Elfriede Jelinek a cura di Elena Di Gioia e Claudio Longhi. Edito da Titivillus - Doppiozero accompagna il Festival Focus Jelinek sulle sue pagine online con Parole Jelinek, sei articoli d’autore - uno al mese, con la cura redazionale di Massimo Marino - a scavare temi e folgorazioni della scrittrice: parola, miti d’oggi, patria, lieder, potere, teatro. - Il Festival Focus Jelinek è presentato dal segno delle immagini delle opere di Claudio Parmiggiani. La città allargata E’ formata da: - Bologna Arena del Sole, Festival VIE/ERT Emilia Romagna Teatro, Biblioteca dell’Archiginnasio, Laboratori delle Arti Università di Bologna, Teatri di Vita, Oratorio San Filippo Neri, Cineteca di Bologna, Ad Alta Voce, Goethe Zentrum, Libreria Modo infoshop - Casalecchio di Reno Pubblico/Il Teatro di Casalecchio, Festival VIE/ERT Emilia Romagna Teatro - Castel Maggiore Teatro Biagi D’Antona/Sguardi - San Lazzaro di Savena ITC Teatro di San Lazzaro - Cesena Teatro Bonci, Biblioteca Malatestiana, Cinema San Biagio, Festival Màntica - Faenza Teatro Masini - Forlì Teatro Diego Fabbri, Università di Bologna/sede di Forlì - Modena Festival VIE/Biblioteca Poletti - Montescudo (Rimini) Teatro Rosaspina - Parma Teatro Due, Teatro al Parco, Reggio Parma Festival - Piacenza Teatro Comunale Filodrammatici, Festival L’altra scena - Ravenna Teatro Rasi, Almagià, Cisim a Lido Adriano – Ravenna viso-in-aria - Reggio Emilia Festival Aperto/Biblioteca Panizzi/ Reggio Parma Festival - Rimini Teatro degli Atti

“L’abusvismo è un freno allo sviluppo delle imprese” resoconto del convegno di Silb-Fipe ed Ascom del 23 settembre

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

“La sicurezza come valore assoluto, l’abusivismo come freno allo sviluppo delle imprese” questi alcuni degli elementi usciti durante l’affollato convegno che si è tenuto oggi 23 settembre presso hotel Ferrara dal titolo “il divertimento è una cosa seria” promosso dal Silb-Fipe e da Ascom Ferrara: al centro l’esame esami esame della situazione dell’abusivismo nel settore dei locali da ballo divertimento un settore, quello dell’abusivismo, che in Italia vale qualcosa come 900 milioni contro un fatturato di locali da ballo regolari che è 1,1 miliardi di euro

Al Convegno ha partecipato il presidente provinciale di Ascom Ferrara Giulio Felloni: “In questo lavoro di promozione di una cultura della legalità non c’ è soltanto una difesa delle dei legittimi interessi della categoria ma nasce da una corretta e necessaria valutazione di carattere sociale ed etico, un convegno dal quale è emerso chiaramente come, ad esempio, il tema della Movida non possa essere risolto a colpi d’ordinanza ma debba prevedere il dialogo tra tutti i protagonisti e come del resto il tema dell’ordine pubblico debba coinvolgere tutta la comunità nelle responsabilità sociali e non solo le forze dell’ordine: come ad esempio nella somministrazione purtroppo incontrollata di bevande alcoliche da parte di attività commerciali in massima parte gestite da stranieri”.

“Un appuntamento – come poi ha sottolineato Michele Moretti presidente provinciale del SILB e vicepresidente nazionale della Associazione dei locali da ballo – che puntualmente ha centrato l’obiettivo di avvicinare e di porre allo stesso tavolo pubblico e privato con qualificate presenze per affrontare in maniera coordinate congiunta il tema della dell’abusivismo nel settore delle locali da balli mettendo al primo posto la necessità di collaborare per risolvere i problemi fuori dai pregiudizi”.

A portare i saluti del Silb nazionale il vicepresidente Antonio Flamini. Tra i relatori il prefetto Michele Tortora, il segretario generale della Camera di Commercio Mauro Giannattasio, oltre ad Attilio Pecora consulente legale del Silb e Gianpaolo Scagliola coordinatore nazionale della Commissione Abusivismo del Silb. Presente inoltre per Ascom Ferrara il direttore generale Davide Urban.

Alla tavola rotonda hanno poi partecipato l’Assessore al Commercio Roberto Serra, il questore Orazio d’Anna, il Colonnello dei Carabinieri di Ferrara Carlo Pieroni, il Colonnello della Guardia di Ferrara Sergio Lancerin ed il vicecomandante provinciale dei Vigili del Fuoco Luigi Ferraiuolo

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L’INTERVISTA
Sara Mantovani, biologico
al femminile: “I miei prodotti
in tavola e in gelateria”

E’ bio-ecologa, finito il dottorato di ricerca, nel 2007 crea un’azienda agricola biologica, utilizzando il terreno che i suoi genitori avevano acquistato anni prima come investimento.
Sara Mantovani gestisce tutto da sola: ogni giorno dà da mangiare agli animali, raccoglie il letame, cura le piante, semina, raccoglie, gestisce gli ordini e fa le consegne a domicilio. Ha passione e energia da vendere, e da un paio d’anni collabora con tre negozi di Ferrara che acquistano regolarmente i suoi prodotti. L’abbiamo intervistata perché ne apprezziamo coraggio e determinazione, e perché per coltivare biologico al 100% e per gestire l’azienda in modo onesto, non fa compromessi con nessuno.

Il fondo si chiama “Il X° Boattino” e si trova a Masi San Giacomo. Chiediamo a Sara di presentarci la sua azienda che segue scrupolosamente una filiera completa.

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l’orto invernale

Si tratta di un’azienda multifunzionale di quasi cinque ettari. Produco in prevalenza verdura, sia estiva sia invernale, non in grandissime quantità, ma cerco di avere un po’ di tutto. Oltre all’orto, ho circa un ettaro di frutteto con 500 piante coltivate con la tipologia d’impianto di una volta: ogni pianta ha 20 mq. di spazio, questo per riprendere la tradizione di quello che era il frutteto ai tempi dei nostri nonni.
Poi ho una piccola parte di terra nuda con coltivazioni variabili, a rotazione (orzo, mais, ecc.) e un altro piccolo appezzamento ad erba medica, il fieno per i miei animali. In sostanza l’azienda segue la filiera completa: dalla coltivazione del foraggio alla produzione di fertilizzante per la terra, dalla produzione di orticole e frutta alla vendita diretta e all’agriturismo.

Negli ultimi due anni ci sono state molte novità in azienda, tuo fratello Matteo non lavora più con te, hai smesso di fare le Fattorie didattiche, ma stai per diventare Fattoria sociale. Vuoi raccontarci meglio questi importanti cambiamenti?

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l’agriturismo

Sì, per due anni Matteo mi aveva dato una mano, ma dall’ottobre 2013 gestisco di nuovo tutto da sola, la terra, l’agriturismo e le consegne. Già dall’anno precedente avevamo smesso di fare le “Fattorie didattiche” perché era cambiata la gestione delle visite e non ci trovavamo più bene: prima, tutto era organizzato dalla Provincia, i cui operatori conoscevano bene il territorio e taravano le visite in base alle caratteristiche aziendali, poi la gestione è passata ad altri e sono cominciati i problemi: organizzavano le giornate mandandoci scolaresche di 100 bambini, quando nella scheda tecnica indicavamo un numero massimo di 20-30 bambini a volta. Le visite però le faccio ancora, per piccoli gruppi o per le famiglie. Prenotando per tempo, chi è interessato può venire liberamente; le visite in azienda sono consentite dalla normativa e sono gratuite.

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logo dell’ Ass. “Dalla terra alla luna”

Dal 2012 ho iniziato anche una collaborazione con l’Ass. Onlus “Dalla terra alla luna” di Ferrara a cui tengo moltissimo: alcuni dei ragazzi autistici seguiti dall’associazione passano qualche ora in azienda e partecipano alle attività in campagna, in base al loro grado di abilità. Mi piacerebbe sviluppare altri progetti del genere che trovo utilissimi; per questo ho anche seguito e concluso un corso per diventare Fattoria sociale e sto aspettando le certificazioni.

E l’agriturismo, come sta andando?

Per quanto riguarda le attività agrituristiche, ho chiuso la ristorazione perché era un’attività veramente troppo difficile da gestire a livello burocratico, avevo ricevuto una serie di multe assurde e ingiuste e non ne potevo più. Come qualunque azienda agricola, però, propongo la degustazione dei prodotti aziendali, freschi e trasformati, sempre su appuntamento, perché appunto sono da sola e mi piace organizzarmi bene per accogliere al meglio i visitatori.
Visto che la strada della ristorazione si è dimostrata poco praticabile, mi sto organizzando per fornire servizio di alloggio e prima colazione, attività che potrebbe essere esercitata sia nella forma dell’agriturismo con pernottamento sia come Bed & Breakfast, sto ancora studiando i dettagli della normativa. In ogni caso aprirò, perché di spazio ce n’è e la mia idea è sempre stata quella di un’azienda “sociale”, aperta ad ospitare e ricevere persone.

Quando prevedi, quindi, di iniziare con i pernottamenti?
I lavori stanno cominciando e vorrei inaugurare a inizio 2015, comunque massimo entro sei mesi.

Tra le novità positive, c’è il fatto che da qualche tempo rifornisci alcuni negozi in centro a Ferrara, quali?

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Sara in giro per le consegne dei suoi prodotti a Ferrara

Sì, oltre alle solite consegne a domicilio, la grande novità è che rifornisco coi miei prodotti tre negozi in centro a Ferrara: il Punto macrobiotico, Girobio e La Cremeria. Con i primi due ho cominciato nel 2012, mentre con la gelateria di via San Romano a febbraio scorso.
La collaborazione con i negozi sta andando molto bene perché abbiamo fatto una programmazione concordata che funziona: loro ricevono prodotti freschissimi e appena colti che gli consegno con le mie mani, senza bisogno di intermediari, un paio di volte a settimana; io riesco a gestirmi meglio l’orto e nel giro di nemmeno due anni ho quasi raddoppiato le vendite.

Quali prodotti ti ordinano i negozi?
Sia il Macrobiotico che Girobio comprano prodotti di stagione, da vendere sia freschi che trasformati, perché loro, oltre a rivendere, cucinano e preparano piatti pronti. Il Punto macrobiotico mi chiede anche di provare a produrre varietà antiche, come la rapa bianca o il daikon (ravanello originario dell’Asia orientale), la borragine, la pastinaca e la scorzonera (radici), che da noi non utilizza più nessuno e che invece hanno ottime proprietà nutrizionali.
Collaborare con i negozi è un ottimo motivo di crescita anche in questo senso, perché per me, che sono biologa e amo le piante, lavorare in sinergia con l’acquirente e sperimentare nuove varietà è il massimo. La Cremeria mi compra la frutta, e in particolare fragole, more, mele e pere, ma anche la zucca, la menta e il basilico.

Fanno il gelato con le tue zucche?
Sì, ed è fantastico, soprattutto l’abbinata zucca-cioccolato!

Questa notizia ci incuriosisce moltissimo e ci precipitiamo a provare il gusto “zucca di sara”. Alla Cremeria troviamo i proprietari, Matteo Feliciani e Monica Savogin, a cui chiediamo del felice rapporto che si è instaurato con la giovane fornitrice bio.

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consegna di mele e pere
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consegna delle zucche

Con Sara ci troviamo benissimo. Con le sue more facciamo una salsa che accompagniamo con il cioccolato biondo dulcey (un particolare cioccolato bianco caramellato di Valrhona), con i fichi caramellati facciamo il gelato ricotta e fichi, con le pere un sorbetto pera e vaniglia. Anche lei ci consiglia gli abbinamenti. La cosa bella è che tra di noi è nato questo scambio continuo di saperi e conoscenze: io, come artigiano del gelato, le chiedo un prodotto maturo al punto giusto, profumato e aromatico; lei, come coltivatrice e biologa, ci consegna le varietà giuste e ci sa dire esattamente le caratteristiche del frutto. Stiamo crescendo insieme e questo è molto stimolante.

Sappiamo che producete un gelato naturale, come dice il cartello esposto in vetrina. Avete iniziato subito con lo spirito del gelato naturale e del km. 0 fin dall’apertura che risale al 2010?

gelato alla zucca
gelato alla zucca
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zucca varietà provenzale

No, ci siamo arrivati con il tempo, è stata un’evoluzione. Dopo aver imparato le basi ed essere entrato nel meraviglioso mondo del gelato (Matteo è informatico e prima lavorava in tutt’altro ambiente), mi ho cercato di capire le tendenze, ad ascoltare la clientela e ho visto che per tante persone era importante il discorso del “senza saccarosio”, del naturale, del vegano e del biologico. Così, mi sono messo ad approfondire le caratteristiche delle materie prime e a contattare produttori bio. Ho fatto tutta una serie di prove e sono arrivato ad un prodotto sano, naturale e con un basso indice glicemico e calorico: dalle ultime ricette che ho sviluppato, risulta che ora il mio gelato ha fino al 35% in meno di calorie rispetto a quello che producevo due anni fa. Il gelato vegano è fatto senza l’utilizzo di prodotti di origine animale, ossia senza latte, uova e miele.

Un gelato salutistico come questo rimane sempre buono e gustoso come quello tradizionale?
Assolutamente sì, il gusto è esattamente lo stesso, se non lo sai non te ne accorgi, cambia solo la tipologia degli zuccheri: al posto degli zuccheri usati normalmente in gelateria, utilizzo il maltitolo e il fruttosio.

Quali altri prodotti biologici utilizzate?

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grosso blocco di cioccolato Criollo

Utilizziamo cioccolato Criollo proveniente dal Perù. Me lo faccio spedire da una peruviana che vive a Roma e che lo importa direttamente dal luogo d’origine. Per la ricotta ci riforniamo dalla Cavallerizza di Cona, non è biologica ma a km 0. Così come il pistacchio di Bronte Dop o la nocciola Piemonte Igp, che non sono biologici ma è il meglio che il mercato propone. Ne approfitto per dire che noi vorremmo migliorarci ancora e che siamo sempre alla ricerca di nuovi prodotti biologici e soprattutto del territorio, quindi se qualcuno si vuole fare avanti, benvenga!

So che non usate semilavorati, per fare un gelato del tutto naturale quanto tempo si impiega?

Buona domanda. Ci vuole tantissimo tempo. Faccio un esempio: per fare il cioccolato adesso ci metto tre quarti d’ora, usando i semilavorati ci si mette meno di un quarto d’ora.

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da sinistra, Matteo Feliciani, Sara Mantovani, Monica Savogin

Insomma, dopo aver mangiato un gelato così, non c’è solo da leccarsi i baffi, ma anche da ringraziare tutti coloro che lo producono con onestà e passione.

Per saperne di più del X° Boattino, visita la pagina Facebook [vedi] e il sito agrizero.it [vedi]

Per saperne di più sulla Cremeria, visita il sito [vedi] e la pagina Facebook [vedi]

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La Super Estate di Baltimora

Da noi l’estate è tempo di vacanze e di centri ricreativi estivi dove appoggiare i figli quando ancora si lavora e le ferie sono lontane. È soprattutto l’idea che con la scuola si chiude, sia fisicamente che mentalmente.
La città di Baltimora, nello stato del Maryland (Usa), è invece all’avanguardia per l’apprendimento estivo. Qui la riflessione è mossa dall’attenzione e dalla preoccupazione per gli apprendimenti dei ragazzi. Certo, l’estate è un’occasione spensierata per i giovani, ma rappresenta anche un momento in cui gli studenti possono perdere saperi e importanti competenze apprese durante l’anno scolastico.
Quando tornano a scuola in autunno, impiegano, in media, un mese per recuperare il livello di preparazione a cui erano giunti alla fine dell’anno scolastico. Si verifica cioè quello che è definito come “caduta di apprendimento”.
Il fatto è che essa colpisce soprattutto gli studenti più fragili, i quali perdono almeno due o tre mesi in più rispetto agli altri, soprattutto nel recupero della lettura. Tutto ciò diviene una catena che porta ad accumulare ritardi e svantaggi che finiranno, con l’andare del tempo, per produrre insuccesso, quindi mortificazione e sfiducia in sé, fino all’abbandono scolastico.
Ma gli studenti che partecipano all’apprendimento estivo e alle altre attività di arricchimento possono trascorrere l’intera giornata nella loro scuola e progredire nell’apprendimento, così, quando inizia il nuovo anno scolastico, sono pronti per imparare e affrontare nuove sfide educative, non mancano viaggi, attività sportive e occasioni di divertimento.
L’idea che ha funzionato è stata quella di mettere insieme le risorse della città, scuole, istituzioni, privati, associazioni no-profit per migliorare e aumentare l’offerta di programmi e di servizi a disposizione dei giovani durante l’estate, dalle elementari alle superiori, di offrire loro attività di apprendimento diverse e alternative a quelle scolastiche, spesso routinarie.
L’arricchimento estivo spazia dalla alfabetizzazione alla robotica, dal recupero dei crediti, ai corsi di apprendimento accelerato.

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Ragazzi al Baltimore super summer

A queste iniziative, patrocinate dal “Baltimore city public schools” (Bcps), oggi partecipano oltre cinquemila studenti e l’80% di questi segue programmi come “Leggi per riuscire meglio!” e “Pensare insieme”.
Le attività di “Super summer”, così si chiama l’iniziativa dell’apprendimento estivo, sono pubblicizzate durante tutto il corso dell’anno attraverso lettere a casa, manifesti e volantini, fiere dedicate all’apprendimento, pubblicità sugli autobus, spot radiotelevisivi, oltre al sito web e a un call center dedicato.
I dati delle iscrizioni, sondaggi e focus group hanno evidenziato che per i genitori ciò che più conta è la sicurezza dei figli, il controllo, il cibo e il trasporto, le relazioni socio-affettive, ma soprattutto la qualità delle esperienze di sostegno agli apprendimenti scolastici e che le attività coprono l’intera giornata.
Nel 2012, per la prima volta, sono stati offerti programmi estivi “ponte”, di preparazione cioè al passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado, alle superiori e al college, oltre a programmi di avviamento al lavoro.
L’obiettivo di questa super estate, condivisa da tutta la città, è fare delle scuole e della esperienza scolastica dei giovani qualcosa che riguarda e appartiene a tutti. La scuola è così sempre aperta, la scuola e il successo scolastico di ogni singola ragazza e di ogni singolo ragazzo non è affare e interesse privato, ma impegno e interesse di tutta la comunità.
Il comitato Baltimore super summer, che programma e coordina l’estate d’apprendimento, inizia a cercare partner e a pianificare le proprie attività appena l’estate termina, in modo che già a marzo sia possibile l’iscrizione dei giovani.
Non solo le scuole sono importanti per la buona riuscita di questo progetto, ma negli anni è cresciuto il numero di aziende e società private che concorrono a sostenerla, offrendo attività, materiali, sponsorizzazioni.
Le attività della super estate per gli organizzatori non sono né scuola né dopo scuola, ma un modo per partire dagli interessi dei ragazzi, per favorire nuovi apprendimenti, per promuovere interazioni tra loro e scambiare informazioni, per rendere le scuole strutture pienamente disponibili, coinvolgendo genitori e insegnanti in occasioni di riflessioni sulla scuola, sulla didattica, sui curricoli.
La perfetta integrazione tra le offerte estive e i programmi delle scuole consente agli studenti di disporre per tempo di un catalogo dove poter scegliere tra le diverse opzioni di studio e di attività, inoltre la frequenza della Super summer ha dimostrato di avere un effetto positivo sulla loro frequenza scolastica per comportamento, atteggiamento e rendimento.
A noi questa Super estate di Baltimora sembra l’espressione di una buona e auspicabile alleanza tra scuola e territorio.

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Il 25 settembre si celebra
la settima giornata europea
del dialogo interculturale

da: organizzatori

Ferrara si unisce per la prima volta alle oltre 100 città di tutta Italia e alle circa 500 in Europa nelle celebrazioni della settima Giornata Europea del Dialogo Interculturale (GEDI), promossa dall’EFIL (European Federation for Intercultural Learning), rappresentata in Italia da Intercultura, Onlus che dal 1955 opera nel campo della formazione interculturale.

La giornata in programma giovedì 25 settembre si propone di stimolare l’opinione pubblica a riflettere sui temi dell’educazione interculturale, indispensabile per acquisire una consapevolezza nuova della propria e delle altrui culture e per facilitare il dialogo tra le varie nazioni del mondo e combattere tutte le forme di pregiudizio e discriminazione anche a casa nostra.

Grazie alla collaborazione con alcune realtà affermate dell’associazionismo ferrarese attive nel settore (Cittadini del Mondo, CIES , CISV, IBO Italia, Progetto Zimbabwe, oltre al CSV – Centro Servizi per il Volontariato) quest’anno anche a Ferrara si terranno delle manifestazione dedicate al tema prescelto a livello internazionale che è “l’educazione alla diversità”. Il gruppo di volontari locale ha deciso di utilizzare come filo conduttore delle attività il tema dell’alimentazione legata alla sostenibilità che ha riscontrato l’adesione incondizionata del Liceo Statale Carducci di Ferrara.

La giornata del 25 settembre comincerà proprio in mattinata nella sede del Liceo Statale Carducci, in via Canapa 75/77 a Ferrara, coinvolgendo 12 classi con attività formative pensate appositamente per i ragazzi e condotte contemporaneamente dai volontari delle associazioni promotrici.

Sempre il 25 settembre, ancora al Liceo Statale Carducci, si proseguirà alle 15 con un incontro aperto al pubblico dal titolo “La scuola è già diversa? Educazione alla diversità nella scuola: esperienze interculturali a confronto sul tema dell’alimentazione sostenibile.” L’iniziativa prevede la partecipazione di esperti, insegnanti e volontari sul tema delle diversità culturali, per poi soffermarsi sugli aspetti che collegano le problematiche interculturali con quelle dell’educazione a un’alimentazione sostenibile in particolare nella Scuola.
All’appuntamento interverranno anche Laura Lepore, Responsabile Ufficio Alunni Stranieri del Comune di Ferrara, e rappresentanti di altri gruppi e associazioni ferraresi attivi nell’ambito dell’economia solidale e della promozione di stili di alimentazione consapevoli.

L’occasione sarà anche utile, tramite stand informativi allestiti nell’atrio della scuola, per conoscere meglio il progetto educativo che le associazioni promotrici propongono agli studenti, alle loro scuole e alle famiglie attraverso i programmi di scambio e le attività dei volontari sul territorio.

Informazioni e contatti
Per maggiori informazioni sull’evento rivolgersi a Gustavo Zanoli Responsabile Sviluppo e Formazione 339 6831170 zanolig@me.com mentre sulle altre attività di Intercultura a Ferrara è possibile contattare il Presidente del Centro Locale Elisabetta Chemello 3286545765 echemello@icloud.com

Per conoscere tutte le altre manifestazioni che si terranno in Italia e per maggiori informazioni sull’Associazione, visitare il sito www.intercultura.it e www.fondazioneintercultura.org,

http://www.intercultura.it/La-Giornata-del-dialogo-interculturale/

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“Progetto Adolescenza”, al via un corso formativo per professionisti

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Un corso di formazione per “addetti ai lavori” sul tema dell’adolescenza, età unica, affascinante, complessa e problematica. Articolato in tre giornate, finanziate interamente dalla Regione e realizzate dall’Università di Bologna in collaborazione con l’Ausl della Romagna, si svolge in tre città – Cesena, Bologna e Reggio Emilia – scelte come sede formativa per altrettante aree (Romagna, Emilia centrale, Emilia nord). Il primo appuntamento è per domani, mercoledì 24 settembre, a Cesena.
“Adolescenza, università e territorio: sono questi i tre elementi chiave – spiega l’assessore alle Politiche sociali Teresa Marzocchi – che concorrono allo svolgimento, secondo modalità partecipate e condivise, del ‘Progetto adolescenza’. Un progetto – prosegue l’assessore – che come Regione abbiamo ulteriormente sostenuto e finanziato, assegnando ai territori risorse dal riparto del Fondo sociale”.

Il “Progetto Adolescenza”
La Regione Emilia-Romagna, su iniziativa degli assessorati Politiche per la Salute e Politiche Sociali, ha approvato le linee di indirizzo regionali sul tema “Promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza” (il “Progetto Adolescenza”). Obiettivo, sviluppare in modo più diffuso interventi nei vari contesti di vita dei giovanissimi, con un’attenzione particolare agli adulti di riferimento e al passaggio alla maggiore età, favorendo il coordinamento delle varie competenze e professionalità sociali, educative e sanitarie già presenti. Il corso formativo rientra in questo “quadro” di particolare attenzione verso un’età delicata e complessa; è rivolto ai professionisti (che già svolgono o che verranno incaricati di svolgere una funzione di coordinamento operativo in ambito distrettuale/aziendale sociale, sanitario, educativo); alle figure significative nella progettazione e attuazione d’interventi per adolescenti nella scuola e nel terzo settore; ai referenti adolescenza delle Ausl; ai componenti del gruppo regionale di monitoraggio delle linee di indirizzo adolescenza. I partecipanti vengono individuati dagli Uffici di Piano dei distretti. La prima edizione del corso (Cesena, 24 settembre, 31 ottobre e 21 novembre, Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione, piazza Aldo Moro 90 e viale Europa 109-111) sarà seguita da Bologna (7 ottobre, 11 novembre, 9 dicembre, Regione Emilia-Romagna, viale Aldo Moro 21 e viale della Fiera 8) e da Reggio Emilia (14 ottobre, 18 novembre e 16 dicembre, Aula didattica “Oratorio don Bosco”, via Adua 79).
Il corso è a cura dell’Università di Bologna (Dipartimento di Scienze dell’educazione e Scuola di psicologia e Scienze della formazione), con la collaborazione dell’Ausl della Romagna. Gli obiettivi sono il consolidamento di una visione comune e complessiva della poliedrica realtà attuale degli adolescenti in Emilia-Romagna, la costruzione di un linguaggio comune sui temi della promozione del benessere e della prevenzione del rischio e la condivisione di strumenti per il lavoro territoriale di rete.

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Convocazione conferenza stampa per la presentazione delle primarie Emilia-Romagna 2014

da: ufficio stampa Partito Democratico Ferrara

E’ convocata per domani mattina, mercoledì 24 settembre alle ore 11:00 presso la sede dell’Unione Provinciale di Ferrara in Via Frizzi, la conferenza stampa di presentazione delle elezioni primarie 2014 per la scelta del candidato Presidente della Regione Emilia-Romagna.

Saranno presenti i referenti del Comitato Organizzatore di Ferrara ed i rappresentanti territoriali dei candidati.

Il Progetto sui Parchi Eolici di Silvio Simani, ricercatore Unife, premiato a Città del Capo

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Silvio Simani, Ricercatore del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara, è stato premiato nell’ambito della Competizione Internazionale che selezionava le tre soluzioni migliori al problema della diagnosi dei guasti e al progetto di regolatori tolleranti ai guasti per parchi eolici.

La competizione è stata proposta e sponsorizzata dall’Azienda danese Kk-electronic, e dalla MathWorks, casa madre americana. I tre vincitori di quest’anno, Italia, Danimarca e Spagna, sono stati premiati nel corso del diciannovesimo Congresso Mondiale triennale IFAC – Federazione Internazionale di Controlli Automatici, che si è tenuto dal 23 al 29 agosto 2014 presso il Centro Congressi Internazionali di Città del Capo in Sud Africa.

La premiazione è stata effettuata da Peter Fogh Odgaard, in rappresentanza del Comitato Tecnico IFAC e dal rappresentante della MathWorks statunitense, Alec Stothert.

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Una Ferrara segreta e blues
il 24 settembre al Racket Festival

da: ufficio stampa Ferrara Art Festival

Una Ferrara segreta, paranormale e blues, tra storia, letteratura e musica è di scena, sul palco di Palazzo della Racchetta, domani sera (mercoledì 24) alle 21,30, per il Racket Festival – Ferrara Art Festival. Protagonisti della serata gli scrittori Paolo Sturla Avogadri e Francesco Scafuri e la Uncle Paul Blues Band di “Zio” Paolo Bertelli. Come sempre l’ingresso è libero e gli spettatori potranno usufruire di un servizio bar a cura di San Romano 91.

La serata nello storico palazzo situato in centro a Ferrara, via Vaspergolo 6, a cento metri dal Listone, si apre con la presentazione di due libri: il romanzo di Francesco Scafuri “La Ferrara dell’ingegner Bellei” e il libro di Paolo Sturla Avogadri “Ferrara segreta”, entrambi pubblicati dalle Edizioni Faust di Ferrara.
Nel primo libro la Ferrara di oggi e quella dei secoli passati sono collegate dal paranormale. Francesco Scafuri, storico dell’arte e responsabile dell’ufficio ricerche storiche del Comune, nel romanzo “La Ferrara dell’ingegner Bellei” narra vicende storiche e fatti straordinari vissuti da un sensitivo, l’ingegner Bellei, dando vita ad un vero e proprio “romanzo della città”. Appartiene a Ferrara infatti ogni riferimento testuale e ipertestuale. Lo sguardo e le conoscenze dello storico dell’arte offrono uno spaccato sociale e culturale della città antica e di quella contemporanea attraverso le vicende del protagonista, un ingegnere ferrarese che, grazie alle facoltà paranormali ereditate dalla madre, si trova alle prese con sedute spiritiche, implacabili inquisitori, ricerche sui mitici Cavalieri Templari, ma anche con strane premonizioni e vicende straordinarie nella vita reale di tutti giorni. I poteri di sensitivo gli permettono di tuffarsi nel passato della città estense, vivendo singolari esperienze e incontrando personaggi esistiti davvero, sia in epoca ducale sia nei secoli successivi, catapultando così il lettore in un’altra dimensione ricca di sorprese, intrighi di Corte, memorabili inondazioni, sopralluoghi nei leggendari sotterranei del Castello, vicende carcerarie dell’Ottocento e notti boccaccesche.
Il secondo libro, che raccoglie gli articoli di approfondimento storico scritti per anni da Sturla per Il Resto del Carlino, porta alla luce sorprendenti episodi, luoghi e personaggi della Ferrara di ogni epoca, che la storiografia e il giornalismo hanno trascurato o minimizzato. Dal santo-eretico Ermanno Pungilupo, al provvidenziale recupero grazie a Treccani della Bibbia di Borso d’Este, definita «il libro più bello del mondo»; dagli eclatanti protagonisti delle Accademie e dello Studium fra i quali Copernico, Paracelso, Michele Savonarola (un Lombroso ante litteram), Pietro Bono Avogari (il Nostradamus estense), al primo film realista ferrarese Il Baratro; dal Papa sepolto nella nostra Cattedrale, a Isabella d’Este Gonzaga «specchio della moda e regina del gusto» fino all’impresa, eccezionale e dimenticata, dell’Operazione Herring oltre le linee tedesche, al di qua del Po, nell’aprile 1945.
Nella seconda parte della serata sale sul palco la Blues Band di Paolo Bertelli che presenta un ricco e suggestivo repertorio dal gusto blues e rock vecchio stile, con brani e arrangiamenti originali e inediti.
La band, nata quasi per caso nel 2013 in occasione del compleanno del suo fondatore, riunisce accanto alla vecchia gloria del blues (e del rock) ferrarese (voce e armonica) e al veterano Enrico Trevisani (basso) alcuni talenti giovani e giovanissimi come la cantante Eleonora Poltronieri, il chitarrista Enrico Testi e il batterista Ferdinando Tampieri

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L’ANALISI
L’articolo e le altre parti
del discorso: elementi
per una grammatica dei diritti

Parliamoci chiaro, l’unico reale punto di discussione attorno all’art. 18 delle Statuto dei lavoratori riguarda la disciplina dei licenziamenti per motivi economici.
Non c’entra nulla la discriminazione, per il semplice motivo che le norme che la vietano in tutte le forme possibili sui luoghi di lavoro, licenziamento incluso, sono da tempo parte della legislazione comunitaria (direttiva 2000/78/Ec) obbligatoriamente recepita nel nostro ordinamento (Dlgs. 9 luglio 2003, n. 216). Licenziamenti emanati per ragioni di sesso, orientamento sessuale, razza, religione, età e convincimenti personali sono quindi nulli, anche indipendentemente dallo Statuto, e valgono per tutti i lavoratori, compresi quelli che lo Statuto non protegge.
Si tenga presente che i licenziamenti su base economica (cosiddetto giustificato motivo oggettivo), vale a dire per esempio quando una ristrutturazione aziendale rende superfluo un posto di lavoro senza che il lavoratore possa essere ricollocato altrove all’interno dell’azienda, erano possibili già prima delle modifiche all’articolo 18 dello Statuto introdotte dalla legge Fornero. In caso di ricorso da parte del lavoratore è l’azienda ad avere l’onere della prova: a fronte dell’insussistenza parziale o totale delle motivazioni addotte, questa è la novità introdotta dalla legge, è il giudice a decidere se ordinare, come era in precedenza, il reintegro del lavoratore o, invece, stabilire un indennizzo economico per quest’ultimo. E’ importante ricordare questo particolare, perché praticamente tutti quelli che ora gridano alla “svendita dei diritti” che avverrebbe con l’intervento del governo, votando la legge Fornero in Parlamento, avevano già accettato il principio che il licenziamento senza giustificato motivo potesse essere compensato con un risarcimento. Oltretutto tale legge non definisce alcun criterio in base al quale il giudice “può” obbligare il reintegro, lasciando quindi la decisione esclusivamente al suo personale convincimento.
La proposta di legge del governo vuole introdurre nel nostro ordinamento, limitatamente ai nuovi assunti, il concetto di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, secondo il quale all’aumentare dell’anzianità lavorativa il costo per l’azienda del licenziamento senza giusta causa cresce. La risoluzione del rapporto di lavoro durante i primi tre anni di impiego può invece avvenire senza alcun indennizzo, fatto salvo l’obbligo per il datore di lavoro di restituire gli incentivi ricevuti per l’assunzione a tempo indeterminato, ma solo dietro congruo preavviso al lavoratore. I parametri che definiscono l’indennizzo dovranno essere stabiliti dai decreti delegati che il governo deve emanare dopo l’approvazione della legge. E’ evidente che la loro quantificazione influisce in modo significativo sull’effettivo potere deterrente della legge.
Per stabilire se questa normativa costituisca un passo avanti o meno è opportuno, oltre al piano astratto dei diritti, fare riferimento alla situazione reale del Paese. Secondo l’Istat (dati 2010) in Italia “il 95% delle imprese ha meno di 10 addetti e impiega il 47% dell’occupazione totale”, se si considera che l’articolo 18 vale per le imprese con più di 15 dipendenti si comprende come già oggi più della metà dei lavoratori non ne sia tutelata; vale a dire che, in termini pratici, possono essere licenziati in qualsiasi momento. Non godono inoltre di alcuna tutela gli oltre 3 milioni di lavoratori precari, in gran parte giovani. Detto in altri termini, a fronte di circa 22 milioni di occupati, l’articolo 18 ne tutela, con tutti i limiti visti sopra, assai meno di 10.
Inoltre, il provvedimento del governo va inserito nel contesto più generale della riforma del mercato del lavoro e del welfare, che ha l’obiettivo di introdurre in Italia per chi perde il lavoro, come ormai quasi ovunque nel mondo, strumenti attivi di sostegno, sia economici che finalizzati alla ricerca di una nuova occupazione. Questi strumenti, di carattere universale, cioè disponibili per tutti coloro in cerca di occupazione, andrebbero a sostituire le diverse forme di cassa integrazione straordinaria e in deroga, che sono invece legate ai singoli posti di lavoro, non coprono i lavoratori delle imprese più piccole e vengono decisi caso per caso con modalità a volte assai poco trasparenti. I meccanismi attuali hanno inoltre il grave limite di vincolare il destino occupazionale dei lavoratori minacciati da licenziamento alla sopravvivenza dell’azienda, innescando molto spesso lunghi e costosi quanto inutili tentativi di “salvare” realtà produttive strutturalmente destinate alla chiusura, che non di rado vanno ad arricchire speculatori senza scrupoli.

Sono tutte questioni, queste, di cui in Italia si discute in termini spesso molto accesi da qualche decennio, senza che vi sia stata la capacità di introdurre riforme sostanziali, ideate sulla base di un ripensamento dei meccanismi di tutela e del welfare che fosse più rispondente alla realtà attuale: il poco che è stato fatto è il risultato di risposte emergenziali, come la citata legge Fornero, affrettate e senza alcuna pretesa di organicità, perché concentrate su obiettivi di brevissimo periodo.

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LA STORIA
La prima street artist donna di Kabul, Shamsia Hassani

Essere donna in Afghanistan non è sicuramente facile. Se poi si hanno 26 anni, bombolette spray e sogni, e si dipinge sui muri fatiscenti della città…

Classe 1988, Shamsia Hassani, vanta il primato di essere la prima donna graffitista in una realtà complessa e chiusa come quella afghana e, per questo, di essere diventata, oggi, vera e propria portavoce dei diritti delle donne.

shamsia-hassaniNata in Iran, da rifugiati afgani originari del Kandahar, Shamsia è impossibilitata a iniziare i suoi studi artistici a causa della nazionalità afghana. Rientra, allora, a Kabul, dove si iscrive, nel 2006, alla facoltà di Arte. In questo periodo, inizia anche a dedicarsi all’arte contemporanea. Nel 2009, viene selezionata come uno dei migliori dieci artisti del Paese. Il gruppo si unirà in un’associazione, Rohsd (che in arabo significa crescita), che si dedicherà all’arte contemporanea.
Shamsia ha un nome bellissimo, che significa “sole”, e sole sia allora, perché intensi raggi di luce e di speranza giungono dalle sue opere.

Questa giovane artista ha iniziato a dipingere su tela, ma, nel 2010, ha scoperto il potere comunicativo della street art, durante un workshop tenuto a Kabul da un graffitista inglese, Wayne “Chu” Edwards (classe 1971, uno dei più noti graffiti artist in 3D, attivo dagli anni ’80 e nato come sviluppatore di giochi per computer come Aladino per la Game Boy). Quell’esperienza fu per Shamsia una seducente rivelazione.

shamsia-hassaniE così, iniziò a realizzare graffiti per arrivare al cuore (e alla mente) delle persone. Come ha detto in alcune interviste, attraverso i graffiti vuole parlare al popolo mediante immagini, portare l’arte nei luoghi del degrado, sulle pareti di edifici danneggiati dalla guerra e dai bombardamenti. E lasciare che mura abbandonate e sporche accolgano la rigenerante vitalità della pittura.
I colori sono in grado di coprire i cattivi ricordi della guerra, di rimuoverli dalle menti delle persone. Secondo Shamsia inoltre, il popolo afghano – e in particolar modo quello residente a Kabul – non ha una grande cultura artistica e non è avvezzo a visitare mostre (spesso non ne ha nemmeno la reale possibilità), dunque il messaggio insito in un’opera esposta in galleria rischia di andar perso o di restare confinato a stesso, mentre un dipinto murale è qualcosa che non si può evitare di vedere, se gli si passa accanto. Arriva prima della scelta stessa di vederlo, diretto e senza chiedere. E tale immediatezza visiva era, ed è, proprio ciò che Shamsia cercava, perché le immagini sono più forti e immediate delle parole.

shamsia-hassanishamsia-hassaniNella periferia di Kabul, Shamsia ha realizzato numerosi graffiti, al fine di coprire le brutture della guerra e, allo stesso tempo, di portarle a memoria, e ha invaso la sua città di burqa color cielo, simbolo di libertà, tonalità che più la mette a proprio agio. Sui muri di Kabul giganteggiano, allora, sagome in burqa dai color vividi, fatte con spray e spesso con colori acrilici e pennelli, in assenza di bombolette di buona qualità, che sul mercato locale si trovano a fatica. L’artista progetta l’immagine da realizzare e poi, velo in testa e mascherina sulla bocca, inizia a lavorare. Rischia ogni giorno molestie o aggressioni; spesso, mentre lavora, le vengono gettati dei sassi.

shamsia-hassanishamsia-hassaniAllora si ferma, rientra a casa e rielabora al pc, in Photoshop, ogni dettaglio dell’intervento urbano momentaneamente interrotto dall’ignoranza.
“Di solito – dice in un’intervista – dipingo donne con il burqa ma in una versione più moderna. Voglio raccontare le loro storie e trovare un modo per salvarle dal buio, […] aprire le loro menti, per apportare qualche cambiamento positivo”.
Le sue figure sono imponenti, austere, arrivano fino alle nuvole e sono disegnate con una linea di contorno che curva sulla testa e si fa spigolosa in prossimità delle spalle; immagini quasi titaniche nel loro sforzo di presentarsi, dominare, farsi riconoscere e accettare. E di urlare. Accanto ai loro corpi si stagliano belle linee curve e arricciolate – quasi bolle o onde del mare (ancora l’azzurro) – che accentuano il valore simbolico del lavoro di Shamsia.

shamsia-hassanishamsia-hassaniQuei riccioli e quelle bolle sono l’emblema di parole non dette, ingoiate, taciute, che le donne afghane non hanno mai avuto il diritto di pronunciare. Donne che, in quel paese, sono ancora proprietà degli uomini, che servono principalmente a tenere in ordine la casa, a procreare, a obbedire e tacere. La corazza del burqa è imposta ma, ovviamente, la questione non è solo questa. Si tratta di combattere una mentalità di pietra, per la sua pesantezza ma anche per la sua inaccettabile e incredibile arretratezza.

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Un graffito di Hassani affianco alla ‘Bambina con il palloncino’ di Bansky
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Graffito di Hassani, donna in burqa seduta su reali gradini

Uno dei suoi graffiti più noti a Kabul ritrae una donna in burqa seduta sui reali gradini di un’abitazione diroccata.
Secondo Shamsia è la rappresentazione dell’incertezza femminile odierna che vive, quindi, l’eterna esitazione nella totale restrizione: non sa se si riuscirà a “salire” recuperando una posizione più dignitosa all’interno della società, o se subirà un più disastroso crollo.

Ma, intanto, aspetta, fiduciosa, seduta sulla sua domanda. Fiduciosa come Shamsia, che ora è docente di scultura presso la Facoltà di Belle Arti di Kabul e continua a serbare in cuore sogni e tenacia. Oggi espone in India, Iran, Germania, Italia e nelle ambasciate estere di Kabul, ma il suo più grande desiderio è quello di fondare una scuola per graffitisti per diffondere il “verbo” visivo per le strade della sua città e, un giorno, di collaborare con Banksy.

Per parlare, gridare, protestare, lottare per il bene, per la libertà, per il rispetto, cambiare le cose: perché in fondo l’arte è sempre stata questo: comunicazione e rivolta. E a volere questa rivoluzione è proprio una donna: Shamsia Hassani.

Modernismo-catalano-autunno-23 settembre-palazzo-Diamanti-Ferrara

IMMAGINARIO
Arriva l’autunno
La foto di oggi

Primo giorno d’autunno. La foglia su uno dei marciapiedi che caratterizzano ogni quartiere di Barcellona ci ricorda che presto il Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospiterà la mostra sul Modernismo catalano. Intitolata La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí, l’esposizione racconterà il movimento artistico tra fine ‘800 e inizio ‘900. Organizzatori la Fondazione Ferrara arte e le Gallerie d’arte moderna e contemporanea di Ferrara.

OGGI – IMMAGINARIO BELLEZZA

Modernismo-catalano-autunno-23 settembre-palazzo-Diamanti-Ferrara
Autunno e modernismo catalano: cadono le foglie a Ferrara e su uno dei marciapiedi che caratterizzano i diversi quartieri di Barcellona

Ogni giorno immagini rappresentative di Ferrara in tutti i suoi molteplici aspetti, in tutte le sue varie sfaccettature. Foto o video di vita quotidiana, di ordinaria e straordinaria umanità, che raccontano la città, i suoi abitanti, le sue vicende, il paesaggio, la natura…

[clic sulla foto per ingrandirla]

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

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Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

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