Giorno: 10 Novembre 2014

sel

“Economia in blu: il Po, il Delta, l’Adriatico. Una nuova visione per una Regione che sa e vuole cambiare”

da: Circolo del Delta, Sinistra Ecologia Libertà

Questo il titolo dell’incontro pubblico promosso dal Circolo del Delta di Sinistra Ecologia Libertà che si svolgerà
a Comacchio, mercoledì 12 novembre, alle ore 21, presso il Centro Ricreatico e Culturale “Laguna”, in via Spina 34. Coordina Monica Forti, giornalista ambientalista. Intervengono: Annalisa Felletti, Coordinatrice provinciale di Sel; Giovanni Paglia, parlamentare di Sel eletto nella circoscrizione dell’Emilia-Romagna; Ilaria Bigoni, Chiara Bonora, Marco Ferrari e Raffaele Rinaldi, candidati di Sel al Consiglio Ragionale dell’Emilia-Romagna, nella circoscrizione della Provincia di Ferrara.

Circolo del Delta
Sinistra Ecologia Libertà

Smat, Hera e Iren: ecco i nuovi progetti di ricerca applicata

da: ufficio stampa Hera

Al via l’alleanza delle tre utility: 1,2 milioni di investimenti e 21 ricercatori al lavoro nei prossimi 2 anni. L’obiettivo è sviluppare innovazione tecnologica e qualità del servizio idrico

Parte l’accordo tra i centri di ricerca delle 3 aziende
A distanza di 6 mesi dall’accordo tra Smat, Hera e Iren, che ha dato il via alla regia unificata per una significativa attività di collaborazione tra i rispettivi centri di ricerca, ecco che l’alleanza muove i primi passi operativi. Si tratta della prima esperienza in Italia di collaborazione sulla ricerca applicata e l’innovazione tra aziende leader nel settore.
I primi 9 progetti sono stati presentati oggi in una conferenza stampa presso il Centro Ricerche SMAT, in cui sono intervenuti: il Sindaco di Torino Piero Fassino, il Presidente Smat Alessandro Lorenzi, il Direttore Centrale Innovazione del Gruppo Hera Salvatore Molé, il Presidente Iren Francesco Profumo e l’Amministratore Delegato Smat Paolo Romano.

9 progetti, oltre 1,2 milioni di euro di investimenti e 21 ricercatori
I nuovi progetti hanno come comune denominatore lo sviluppo industriale di tecniche e di sistemi per ottimizzare l’efficienza di reti e impianti, riducendone i costi gestionali, e per affinare i trattamenti e i sistemi di controllo della risorsa idrica distribuita. Si concentreranno sulla messa a punto di sofisticate tecniche di controllo on line e sul monitoraggio delle acque. In particolare, si studieranno sistemi innovativi per ridurre l’impatto ambientale della potabilizzazione e depurazione delle acque reflue, modalità smart per la disinfezione nella distribuzione (con dosaggio controllato e allerte nel caso di contaminazioni), sistemi di analisi in tempo reale della qualità dell’acqua su dispositivi mobili e metodi statistici per l’elaborazione del fabbisogno idrico. Altro interessante filone è quello dello studio ed elaborazione dei dati che arrivano ai centri di telecontrollo reti e impianti: permetteranno di migliorare le analisi predittive su eventuali anomalie e i piani di manutenzione programmata.
Per la realizzazione dei 9 progetti verranno effettuati investimenti per oltre 1,2 milioni di euro e saranno impiegati 21 ricercatori per i prossimi 2 anni. Con l’applicazione a regime dei risultati della ricerca il ritorno economico, valutato in un arco temporale di 5 anni, è di 4,8 milioni di euro.

Molé (Hera): “L’innovazione al servizio dei cittadini”
“Questa partnership ci rende orgogliosi, perché ci fa fare un altro passo avanti: uniamo risorse e know-how tra soggetti che si sforzano ogni giorno di garantire servizi essenziali come quello idrico – ha dichiarato Salvatore Molé, Direttore Centrale Innovazione del Gruppo Hera – Essere in grado di migliorarsi e garantire le migliori tecnologie disponibili, scommettendo sulla ricerca, è quello su cui Hera punta fin dalla sua nascita. Ogni anno investiamo nel ciclo idrico 100 milioni di euro e ci siamo organizzati internamente con una struttura dedicata proprio all’innovazione, che è diventata un fattore chiave del nostro lavoro. Questo perché depurazione, distribuzione e potabilizzazione sono attività spesso svolte “dietro le quinte”, ma che sono vitali per i cittadini e il territorio”.

Profumo (IREN) “Utilizzare al meglio le risorse che abbiamo”
“Nei prossimi 30 anni si prevedono 60-65 miliardi di investimenti per il settore idrico: ciò sta a significare che è necessario impegnarsi in attività mirate per non disperdere le risorse economiche a disposizione – ha spiegato il Presidente Iren Francesco Profumo – Al riguardo cito HORIZON 2020, il programma europeo per la Ricerca e l’Innovazione che supporterà i progetti di ricerca di base e applicata finalizzata a creare innovazione, sviluppo sociale ed economico nell’arco temporale 2014-2020. Le collaborazioni che le nostre Aziende stringono con le Università ed Enti di ricerca sono dunque un importante strumento attraverso il quale sviluppare competenze con ricadute economiche sul territorio”.

Romano (SMAT) “La ricerca applicata per migliorare la qualità del servizio idrico e lo sviluppo di un’industria nazionale dell’acqua”
“Il punto di forza di questo Accordo è insito nelle finalità e nelle modalità con cui verrà sviluppata la ricerca condotta a regia congiunta. Attraverso l’attivazione di gruppi interdisciplinari sono state individuate le aree di ricerca applicata ad alta innovazione, sulle quali lavorare in modo condiviso . ha detto l’Amministratore Delegato Smat Paolo Romano – In sei mesi sono stati selezionati i 9 progetti che rispondessero al conseguimento di una migliore qualità del servizio e che avessero una ricaduta industriale. Quindi sono stati definiti ruoli, attività e costi. L’onere complessivo ammonta a 2,8 milioni di euro compreso il costo di 21 ricercatori ed è previsto per i primi 5 anni di sfruttamento a regime delle ricerche un rientro di 4,9 milioni di euro. Questo significa dare occupazione, migliorare la qualità del servizio e far crescere l’industria italiana a sostegno dei gestori del servizio idrico, con un risultato economico positivo per le 3 Aziende”.

Comune di Ferrara, tutti i comunicati del 10 novembre

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

La newsletter del 10 novembre 2014

1.a COMMISSIONE CONSILIARE – Mercoledì 12 novembre alle 15.30 nella sala Zanotti
Esame di pratiche e illustrazione del Bilancio comunale di Previsione 2015
10-11-2014

La 1.a Commissione consiliare – presieduta dal consigliere Fornasini – si riunirà mercoledì 12 novembre alle 15.30 nella sala Zanotti della residenza municipale. Questi i temi che saranno posti all’esame: (assessore al Commercio/Fiere e Mercati) – “Approvazione del Piano delle Alienazioni e del Piano delle Valorizzazioni per il triennio 2015-17”; (Sindaco e Assessore Bilancio) – “Aggiornamento Documento Unico Programmatico 2015/2019”; – “Illustrazione del Bilancio di Previsione 2015”.

BIBLIOTECA BASSANI – Narrazioni in programma mercoledì 12 novembre alle 17 a Barco
“Emozioni in libertà” nei racconti per bambini dai 4 agli 11 anni
10-11-2014

Proseguono nella sala Ragazzi della biblioteca comunale Bassani di Barco (via Grosoli 42) gli appuntamenti con “L’ora del racconto’, proposti ogni mercoledì pomeriggio a bambini dai 4 agli 11 anni.
Mercoledì 12 novembre alle 17 (per il ciclo mensile di narrazioni “Mi sento così – Emozioni in libertà”) sarà la volta dei racconti ‘Alfonsino e la luna’ firmato da Mario Vargas Llosa e ‘La principessa e il drago’ di Munsch/Martchenko.

CONFERENZA STAMPA – Mercoledì 12 novembre alle 11.30 nella sala dell’Arengo
Presentazione della manifestazione ‘La dolce Ferrara’
10-11-2014

Mercoledì 12 novembre alle 11.30 nella sala dell’Arengo della residenza municipale si terrà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione ‘La dolce Ferrara’, organizzata da Strada dei Vini e dei Sapori in collaborazione con Assessorato comunale al Commercio.

Per illustrare i dettagli dell’iniziativa, in programma in piazza Trento Trieste dal 14 al 16 novembre, interverranno l’Assessore comunale al Commercio/Fiere e Mercati e il presidente della Strada dei Vini e dei Sapori di Ferrara Sante Baldini.

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Ciclo di incontri. Martedì 11 novembre alle 17 il primo appuntamento
Viaggio nella comunità dei saperi: quando l’istruzione è democrazia
10-11-2014

Con il primo incontro dal tema “Il paese dei balocchi. Riflessione sugli ambienti di apprendimento del tempo delle reti” prende il via martedì 11 novembre alle 17 alla biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17) il ciclo di conferenze “Viaggio nella comunità dei saperi – Istruzione e democrazia”. Il percorso, in programma da novembre 2014 a maggio 2015, è a cura dell’Istituto Gramsci di Ferrara e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. Dopo l’introduzione di Daniela Cappagli è previsto un saluto dell’assessora comunale alla Pubblica Istruzione. Al termine interverrà Maura Franchi.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – Oggetto della riflessione è l’influenza delle tecnologie sui contesti di apprendimento. Le tecnologie infatti si trasformano in pratiche e strutturano schemi mentali. Le nuove generazioni imparano ad utilizzare le tecnologie intuitivamente senza sforzo, e imparano a strutturare un diverso modo di ricercare le informazioni. Le tecnologie della comunicazione incidono sul piano cognitivo (ad es. la tastiera entra stabilmente negli schemi motori) e cambiano i modi della costruzione dell’identità: prima questa dipendeva dai gruppi sociali di cui il soggetto faceva parte, ora si costruisce attraverso la condivisione con un numero ampio, aperto e indefinito di persone. Con quali implicazioni per coloro che sono impegnati nell’istruzione e nella formazione? Si possono riassumere in tre punti le opportunità: 1) l’esplorazione: la rete dilata i contesti entro cui fare esperienza del mondo esterno. Ciò vale per la dimensione privata e individuale quanto per quella pubblica e sociale. 2) lo scambio di risorse: attraverso le sharing practice, la distinzione tra identità individuale e sociale, tra sé e gli altri è divenuta più debole, 3) L’espressione di sé: i social media moltiplicano le fonti di costruzione e di condivisione del sé.

Sfruttare le opportunità di istruzione informale è importante anche per sostenere un utilizzo consapevole e creativo delle tecnologie stesse.

Da Cronacacomune del 6 novembre 2014

Giovedì 6 novembre, nella sede del Teatro anatomico della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17) si è tenuta la presentazione del ciclo di conferenze “Viaggio nella comunità dei saperi – Istruzione e democrazia” in programma da novembre 2014 a maggio 2015, a cura dell’Istituto Gramsci di Ferrara e dell’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

All’incontro con i giornalisti sono intervenuti il Vicesindaco e Assessore alla Cultura, i rappresentanti dei due istituti culturali interessati Daniela Cappagli, Anna Quarzi, Fiorenzo Baratelli, Roberto Cassoli e il dirigente comunale del Servizio Biblioteche e Archivi Enrico Spinelli.

Istituto Gramsci Ferrara- Istituto Di Storia Contemporanea

VIAGGIO NELLA COMUNITÀ DEI SAPERI – ISTRUZIONE E DEMOCRAZIA

secondo ciclo di incontri

Novembre 2014 – Maggio 2015 ore 17-19 SALA AGNELLI- BIBLIOTECA ARIOSTEA FERRARA

>>> COMUNICATO STAMPA ORGANIZZATORI (FILE PDF)

‘Viaggio nella Comunità dei Saperi’ propone ai docenti delle scuole e ai cittadini interessati un percorso di 10 conferenze sui temi formativi e lo fa attraverso la rilettura del pensiero di intellettuali che hanno espresso un modello di istruzione collegato ad un progetto di società. Riteniamo infatti che il sistema educativo di un Paese democratico, come il nostro, debba avere alla base un’idea forte di società che si regga sugli stessi principi portanti. L’Istruzione inoltre, è un argomento più che mai attuale, poiché nell’agenda politica nazionale c’è la riforma della scuola con il piano la buona scuola’, offerto alla riflessione dei cittadini fino al 15 novembre.
Viaggio nella Comunità dei Saperi 2014-15 costituisce il secondo ciclo. Nella prima metà del 2014 si è svolto il primo ciclo di incontri che ha avuto una buona partecipazione di docenti delle scuole di ogni ordine e grado e dì pubblico. Abbiamo dato seguito alle richieste pervenuteci di continuare l’attività sui temi educativo-formativi con il Ciclo che presentiamo oggi.
Il Ciclo inizierà l’11 novembre prossimo con un tema attualissimo: le nuove tecnologie e la loro influenza sui contesti di apprendimento. Le tecnologie della comunicazione incidono infatti sul piano cognitivo e producono grandi cambiamenti nelle forme di acquisizione delle conoscenze. Proprio per questo il sistema di istruzione deve essere reso molto competente e attrezzato per affrontare le problematiche connesse. La seconda conferenza sarà il 9 gennaio e si procederà poi con ritmo intenso fino a maggio. Si ripartirà da Antonio Gramsci che ci ha lasciato un patrimonio di idee oltre che di pensiero politico. Ne parlerà il Direttore dell’Istituto Gramsci di Ferrara, Fiorenzo Baratelli, presentando il pensiero sull’educazione. Il problema educativo è importante per Gramsci in quanto è espressione e bisogno storico di crescita, sociale e culturale delle classi lavoratrici; i livelli di istruzione devono essere innalzati se si vuole costruire una nazione su principi democratici. Si passerà poi ad altri grandi intellettuali quali Gianni Rodari, il giornalista prima dell’Unita’ poi di Paese Sera, che pubblicava letteratura per bambini con Einaudi. Unico Italiano vincitore del prestigioso Premio Hans Christian Andersen (edizione 1970), è uno tra i maggiori interpreti teorici del tema ‘fantastico’. Mario Lodi, suo grande amico, ha scritto l’introduzione all’ultimo libro postumo di Rodari, Scuola di fantasia.
Parleremo anche di Mario Lodi, il Maestro per eccellenza, Presidente dell’MCE (Movimento di cooperazione educativa) che, nell’intervista rilasciata a Repubblica nel 2002 per i suoi 90 anni, ha detto”Sognavo una scuola libera, ma quell’utopia non c’è . L’Italia è un disegno incompiuto. Non è nato il popolo che volevamo rieducare, così come non è nata la nuova scuola che avevamo in mente…”.
Prenderemo in considerazione poi il messaggio, e l’opera di un altro Maestro, inascoltato benchè famoso: Don Milani. Le sue opere sono tradotte in tutto il mondo ma in Italia è conosciuto di nome e pochissimo per il suo pensiero. li suo esempio e i suoi scritti hanno ispirato molti insegnanti negli anni ’70, quelli che credevano in una scuola inclusiva al centro della quale ci dovesse essere la persona nella sua interezza. La sua ‘Lettera a una professoressa’ rimane un testo rivoluzionario della nostra cultura perché ha rovesciato il concetto di insegnamento-apprendimento mettendo il secondo al centro e il primo al servizio del secondo.
Si parlerà quindi di Celestine Freinet, fautore della pedagogia popolare e della necessità di laicità per la scuola. Fautore anche dell’apprendimento cooperativo, tra alunni, tra alunni e insegnanti e ispiratore dell’MCE.
Quindi incontreremo lvan Illich, voce discordante dal coro, colui che ha scritto il libro famoso negli anni ’70 `Descolarizzare la società’. Sarà una conferenza di rottura e di riflessione per i temi proposti dall’intellettuale svizzero. infine sarà presentato un pedagogista che a Ferrara molti insegnanti conoscono, per aver fatto esami con lui all’Università di Bologna : Giovanni Maria Bertin.
Lo presenterà una docente UNIBO, Manuela Gallerani, che è stata su allieva e che ora insegna nello stesso dipartimento. Il problematicismo pedagogico e la pedagogia libertaria saranno oggetto della presentazione. Finiremo l’8 maggio con gli studenti di 4 classi che presenteranno le loro elaborazioni, fatte in diverse linguaggi, sui temi proposti da G.Rodari, M. Lodi, Don Milani.

(A cura di Daniela Cappagli)

PROGETTO

PREMESSA

Il Rapporto Eurostat 2014 sull’istruzione nei Paesi UE ha certificato una realtà italiana conosciuta soprattutto da coloro che si occupano di scuola ma purtroppo poco considerata da coloro che ci rappresentano e che dovrebbero dare al nostro Paese un sistema formativo adeguato all’evoluzione della società e ai diritti indicati nella nostra Carta Costituzionale: l’Italia è all’ultimo posto in Europa per percentuale di spesa pubblica destinata alla cultura (1,1% a fronte del 2,2% dell’Ue a 27) e al penultimo posto per la spesa destinata all’istruzione (l’8,5% a fronte del 10,9% dell’Ue a 27)

In Europa, nel 2013, la percentuale di giovani adulti (tra i 30 e i 34 anni) che hanno completato un percorso di istruzione “terziaria” (ovvero di livello universitario e post-universitario) è salita al 37%. Nel 2002, quando è iniziata la rilevazione, il dato era al 24% mentre l’obiettivo della strategia Europa 2020 è portare la percentuale almeno al 40% entro il 2020. l’Italia risulta avere la percentuale più bassa (22,4%) di giovani adulti che hanno completato percorsi di istruzione universitaria, con una netta prevalenza delle donne (27,2%) rispetto agli uomini (17,7%).

La strategia si prefigge parallelamente di portare la percentuale di abbandono scolastico dei giovani tra 18 e 24 anni al di sotto del 10% (attualmente al 12% UE); Per quanto riguarda l’abbandono scolastico, l’Italia si ferma al 17% (media tra il 20,2% di uomini e il 13,7% di donne.

Tullio de Mauro inoltre, ci racconta che “Più della metà degli italiani ha difficoltà a comprendere l’informazione scritta e molti anche quella parlata”. Il quadro delineato dal linguista sull’analfabetismo di ritorno della nostra popolazione ha influenze negative anche sul grado di consapevolezza con cui gli elettori esprimono le scelte politiche: “Molti sono spinti a votare più con la pancia che con la testa”. Inevitabili le conseguenze negative per la democrazia, visto che le difficoltà di comprensione, secondo De Mauro, non consentono di sviluppare in modo adeguato gli strumenti di controllo dell’operato delle classi dirigenti. Le responsabilità della politica non vanno cercate solo negli ultimi anni, ma sono distribuite lungo tutti i 150 anni che seguono l’Unità: “Tradizionalmente le classi dirigenti si sono occupate poco di migliorare il funzionamento delle scuole – spiega il linguista -. La valutazione di questi gruppi dirigenti è che uno sviluppo adeguato dell’istruzione mette in crisi la loro stessa persistenza in posizioni di potere” (da ilfattoquotidiano.it/2013/02/20/de-mauro-analfabetismo-di-ritorno-ecco-perche-italiani-votano-con-pancia/221887/, intervista a cura di Luigi Franco).

Da molti decenni è diffusa la consapevolezza che per realizzare apprendimenti significativi, cioè una scuola di qualità per tutti, occorre selezionare saperi essenziali, utilizzare strumenti e ambienti adeguati, e praticare metodologie e modalità relazionali innovative e che occorre conseguentemente abbandonare la logica del programma tradizionale dato da una organizzazione specialistica, accademica delle discipline senza una visione organica e interdisciplinare una revisione di pratiche didattiche, ormai diventate granitiche nel corso degli anni.

La cura della professionalità docente necessita di un costante approfondimento di conoscenze disciplinari, ma deve anche dotarsi di “buone pratiche” didattiche, lavorando con tempi distesi su essenziali contenuti disciplinari, adeguati all’età degli allievi, secondo un metodo laboratoriale, induttivo, cooperativo e per classi aperte, utilizzando al meglio le opportunità educative offerte da un adeguato ambiente scolastico.

La famiglia, da cui proviene la prima e fondamentale educazione, unitamente alla società tutta devono collaborare ad un progetto educativo con finalità condivise. La scuola da sola non può educare compiutamente.

Siamo quindi convinti che chi tiene davvero al Sistema Formativo sa di doverlo cambiare per metterlo in grado di interpretare questo tempo. Le scuole, le università sono i luoghi dove si formano le nuove generazioni, dove avviene l’integrazione di culture; non costituiscono un progetto astratto, ma una pratica quotidiana e sono i luoghi dove la nuova generazione incontra quella che l’ha preceduta. È al loro interno che avviene il passaggio del testimone. Ma chi lo deve accettare lo farà solo se sapremo trasmettergli il valore di quello che riceve dal passato e dal presente per il suo futuro. Proprio per tutto quanto detto sopra ci siamo riproposti di ripensare all’istruzione attraverso una rilettura del pensiero e delle proposte di alcuni intellettuali, filosofi, pedagogisti e pensatori che hanno elaborato un importante progetto di istruzione fortemente collegato ad un progetto di società.

>> Programma generale degli incontri – Sala Agnelli Biblioteca Ariostea – dalle 17 alle 19

MARTEDI’ 11 NOVEMBRE

Apre i lavori e coordina Daniela Cappagli

Saluto del’Assessore alla Pubblica Istruzione Annalisa Felletti

IL PAESE DEI BALOCCHI ‘RIFLESSIONE SUGLI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO

DEL TEMPO DELLE RETI’

Maura Franchi Docente di Sociologia dei consumi Università di Parma

VENERDI 9 GENNAIO

LA FORMAZIONE DELL’UOMO. IL PRINCIPIO EDUCATIVO IN GRAMSCI

Saluto del’Assessore alla Cultura Massimo Maisto

Fiorenzo Baratelli Direttore Istituto Gramsci Fe

introduce Anna Quarzi

VENERDI 16 GENNAIO

LA CONOSCENZA DEL LINGUAGGIO E L’EMERGERE DELLA LINGUA NEL BAMBINO

Mario Vayra Docente di Glottologia e Linguistica Università di Bologna

introduce Daniela Cappagli

VENERDI 30 GENNAIO

FANTASTICA-MENTE. IL PROCESSO CREATIVO IN GIANNI RODARI

Daniela Cappagli Insegnante di Lettere

introduce Roberto Cassoli

GIOVEDI 12 FEBBRAIO

DON MILANI. L’OBBEDIENZA E LA VIRTÙ

Daniele Civolani Presidente Anpi Ferrara

introduce Fiorenzo Baratelli

VENERDI 20 FEBBRAIO

QUANDO LA TIPOGRAFIA ERA UNA TECNOLOGIA AVANZATA.

C. FREINET E LE SCUOLE IN RETE

Giovanni Fioravanti Dirigente Scolastico

introduce Sandra Carli Ballola

GIOVEDI 26 FEBBRAIO

IVAN ILLICH: L’ISTRUZIONE È UN MITO CLASSISTA E MUTILANTE

Fabio Milana Insegnante di Lettere Ricercatore Fondaz. Relig. Giovanni XXIII

introduce Piero Stefani

VENERDI 6 MARZO

PROBLEMATICISMO ED ENGAGEMENT IN GIOVANNI M. BERTIN

Manuela Gallerani Docente di Pedagogia Generale e Sociale Università di Bologna

introduce Daniela Cappagli

VENERDI 17 APRILE

MARIO LODI. IL MAESTRO GIUSTO PER IL PAESE SBAGLIATO

Mauro Presini, Maestro elementare

introduce Roberto Cassoli

VENERDI 8 MAGGIO

GLI STUDENTI RACCONTANO

Le Scuole presentano elaborati inerenti il Ciclo di incontri

Coordina Davide Pizzotti

Gli incontri hanno valore legale di corso di formazione – aggiornamento ai sensi del DM prot. n. 802 dell’ 19/6/2001, DM prot. n. 10962 dell’ 8/6/2005. Ai docenti verrà rilasciato attestato di frequenza e agli studenti attestato per accedere al credito formativo.

Coordinatrice Responsabile: Daniela Cappagli

ENTE PALIO CITTA’ DI FERRARA – Espresso l’impegno a caratterizzare al meglio le proposte per renderle più interessanti
Tutte le iniziative in programma nella “primavera del Palio 2015”
10-11-2014

(A cura Ufficio Stampa Ente Palio città di Ferrara)

“Con un netto anticipo rispetto alle nostre abitudini presentiamo oggi il programma del Palio 2015, per venire incontro alle richieste delle Istituzioni locali e agli operatori del settore turistico .” Con queste parole stamattina (sabato 8 novembre, n.d.r.) il Presidente dell’Ente Palio città di Ferrara, Alessandro Fortini, ha aperto un incontro con la stampa e i rappresentanti del mondo del Palio, organizzato per raccontare alla città di Ferrara cosa succede nella sede di via Mortara… e non solo.
Il Programma della “primavera del Palio 2015” si articola, come consuetudine, in due fasi: la prima che vedrà alternarsi le Contrade nel Cortile del Castello Estense nelle domeniche fra la giornata dell’otto marzo e venerdì 1 maggio negli Omaggi al Duca e una seconda, solitamente definita del “mese del Palio”, che riguarda il mese di maggio. Saranno tre i fine settimana che vedranno la Corte Ducale, Borghi e Contrade rivelare il lavoro intenso che li avrà impegnati per un intero anno: il primo, che vede agganciare anche l’ultimo degli Omaggi al Duca, sarà caratterizzato dalla tradizionale cerimonia della Offerta dei Ceri e Benedizione dei Palii nella Cattedrale di Ferrara (2 maggio), al termine della quale si terrà l’Iscrizione dei Borghi e dei Rioni alle Corse al Palio. Domenica 3 invece si terranno i Giochi Giovanili delle Bandiere in Piazza Municipale.
Il secondo fine settimana sarà caratterizzato dagli Antichi Giochi delle Bandiere Estensi in Piazza Municipale (sabato 9 alle ore 21.00, domenica 10 alle ore 16.00).
Il terzo (da venerdì 15 a domenica 17) sarà dedicato a “Ferrara città Rinascimentale”, con il mercato storico nel Giardino delle Duchesse, il Corteo Storico e gli Spettacoli alla Corte di Borso del sabato sera.
“Stiamo cercando di caratterizzare al meglio le nostre proposte per renderle più interessanti, spettacolari e appetibili dal punto di vista turistico.” ha spiegato ancora Fortini, che ha anche aggiunto che nel 2015, come successo nel 2014 per le elezioni, sarà osservato un fine settimana “di pausa” per permettere lo svolgimento delle tante attività dell’Ente e delle Contrade in vista della settimana del Palio. Settimana che comincerà giovedì 28 maggio con la presentazione dei Campioni in piazza Duomo e proseguirà con le prove ai canapi, le Cene di Contrada di sabato 30 e vedrà il suo punto clou nelle gare di piazza Ariostea domenica 31 maggio dalle 16.00.
Dopo la presentazione del calendario del Palio 2015, sono state introdotte al pubblico due iniziative per promuovere il Palio di Ferrara e la città attraverso alcuni dei mass media locali, iniziative che fanno parte di un range molto ampio di progetti che verranno presentate nel corso dei mesi prossimi. Protagoniste di questi primi due progetti sono Telestense e il Resto del Carlino: con l’emittente estense è in corso la costruzione di un format televisivo nuovo, che permetterà alla Gente del Palio di raccontarsi, svelando i retroscena, i progetti, le emozioni di quanti fanno Palio 365 giorni l’anno. “Il progetto (che consta di una trasmissione TV in 8 puntate a cadenza quindicinale, condotto da Alexandra Boeru) è nato dalla costatazione che il Palio è un elemento identificativo forte della città di Ferrara, sia dentro che fuori le mura, – ha spiegato Dalia Bighinati, rappresentante di Telestense – e che può diventare un elemento di sviluppo turistico, artistico, culturale, artigianale. Quindi abbiamo deciso, a quattro mani con l’Ente Palio, di raccontare il backstage di questo mondo che fa di Ferrara una città teatro giorno dopo giorno e anche di coinvolgere nel dibattito sulle opportunità del Palio le realtà produttive della città.” La prima puntata è prevista per martedì 11 novembre alle 21.30 e l’ultima alla fine di febbraio.
“Per quanto riguarda il “Resto del Carlino” – ha aggiunto Fortini – abbiamo deciso di proporre sulle pagine del quotidiano schede di approfondimento sulle Contrade e gli eventi del Palio che possano diventare una sorta di mini-guida per chi il Palio non lo conosce e vorrebbe saperne di più o – semplicemente – potrebbe essere interessato ad affacciarsi alla vita di Contrada. I progetti di comunicazione e promozione in fieri sono tanti – ha concluso il presidente dell’Ente – poiché il nostro primo impegno preso con il mondo del Palio e con la città di Ferrara è di far conoscere le nostre eccellenze, la bellezza che la caratterizza, coinvolgendo tutti gli attori possibili e disponibili. Siamo una fucina di idee e proposte, in particolar modo per il mondo della comunicazione e del turismo.”
A conclusione dell’incontro, l’Assessore comunale al Palio – dopo aver espresso la sua soddisfazione per la divulgazione del calendario del Palio nei tempi richiesti, “determinante per avere la possibilità di promuoverlo adeguatamente”, ha rivelato ai presenti che nell’incontro della Giunta Comunale della settimana, in sede di presentazione del Bilancio del prossimo anno, è stata stanziata una prima cifra per la progettazione e realizzazione del campionato Nazionale di Bandiere – Tenzone Aurea a Ferrara, per la quale l’Ente Palio con lo stesso Comune di Ferrara è in procinto di presentare la candidatura presso le sedi competenti.
“Si tratta di 20.000 euro – ha detto l’assessore – che certo non coprono le spese di organizzazione e promozione dell’intera manifestazione ma che sono un primo segno concreto per esplicitare la forte volontà di esserci.”

FERRARA FIERE CONGRESSI – In programma sabato 15 e domenica 16 novembre in via della Fiera 11
Dopo il successo della prima edizione ritorna ‘La Grande Fiera Campionaria’
10-11-2014

(Comunicato a cura degli organizzatori)

Dopo il successo della prima edizione ritorna a Ferrara La Grande Fiera Campionaria!

La seconda edizione de La Grande Fiera Campionaria è in programma sabato 15 e domenica 16 novembre a Ferrara Fiere Congressi.
La manifestazione è un contenitore dedicato agli acquisti per la casa, alle tecnologie per il risparmio energetico, allo shopping, al regalo, all’elettronica, ai giochi, al collezionismo, alla buona cucina e in contemporanea Ferrara Sposi l’evento dedicato al matrimonio.

La fiera racchiude al suo interno otto settori ben distinti e collocati nei 6 padiglioni del Quartiere Fieristico:

-HABITAT: il Salone dell’arredamento e delle soluzioni abitative. Si potranno trovare cucine, salotti, divani, camere, camerette, arredo bagno, tende, tappeti, illuminazione. E ancora infissi, scale, pavimenti, portoni e cancelli automatici, antifurti, stufe, caminetti. Dedicata un’area anche al benessere in casa: arredo e complementi naturali, diffusori aromatici, materassi in lattice e reti a doghe in legno, piscine idromassaggio saune poltrone relax, prodotti naturali. E non per ultimi gli arredi per esterno, barbecue, caminetti da esterno, casette in legno e piante.

-BIOEDILIZIA: il Salone delle tecnologie per il risparmio energetico. Presenta temi e spunti dedicati al risparmio energetico, al rispetto per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile.
In esposizione: caldaie a pellet, caldaie ad alta efficienza, case ecologiche, impianti fotovoltaici, isolanti naturali, muri termici, pannelli solari termici, pannelli solari fotovoltaici, serramenti basso-emissivi.

-IDEE DI NATALE: il Natale in fiera! Una grande vetrina per acquistare addobbi natalizi, articoli da regalo, artigianato di qualità italiano e straniero, decorazioni, oggettistica per la casa.

-ELETTRONICA: mostra – mercato di elettronica di consumo, componentistica, telefonia e accessori, ricezione satellitare, masterizzazione DVD e CD, videosorveglianza, piccoli elettrodomestici, casalinghi, attrezzature per la casa, il fai da te e tanto altro a prezzi super convenienti.

-COLLEZIONISMO: mostra mercato del collezionismo, oggettistica, piccolo antiquariato, giocattolo d’epoca, fossili e minerali, numismatica, curiosità e molto altro ancora.

-PRODOTTI TIPICI: mostra – mercato di prodotti tipici alimentari ed eno-gastronomici.
Eno-gastronomia dalle regioni d’Italia con degustazioni per scoprire i sapori delle altre terre.-LUDOGAMES: mostra – mercato del gioco, fumetto e videogames. In programma nei due giorni: tornei, dimostrativi, prove gratuite, fumetti e manga, gadgets e action figures.

-STREET FOOD: la nuova area ristoro al padiglione 6, per tutti i visitatori che vorranno prolungare la loro permanenza in fiera per l’aperitivo o per il pranzo.

Nei due giorni di fiera, in contemporanea c’è Ferrara Sposi, l’evento per il matrimonio dedicato alle coppie, in procinto di sposarsi, che potranno trovare interessanti proposte e idee per rendere indimenticabile il giorno più bello.
Saranno presenti oltre 40 espositori del settore nozze che allestiranno i propri spazi con originalità ed eleganza all’interno del padiglione 2. Ad affiancare la parte espositiva tantissimi workshop, dedicati agli sposi, per organizzare senza stress il matrimonio perfetto tenuti da professionisti del settore.
L’ingresso al padiglione di Ferrara Sposi è gratuito con registrazione obbligatoria al sito o direttamente in fiera. Per iscriversi e dettagli www.ferrarasposinfiera.it

Ad affiancare la parte espositiva ci saranno due seminari a cura di Casaclima con tematiche inerenti all’insolamento termico, isolamento per un confort ideale della propria casa.

Con queste premesse La Grande Fiera Campionaria vuole riconfermarsi l’appuntamento autunnale di riferimento della regione.

Gli orari di apertura sono dalle 9 alle 19.
Il prezzo del biglietto di ingresso intero è 6 €, dal sito è possibile scaricare il biglietto ridotto a 4 €.
I parcheggi della fiera sono gratuiti. Ferrara Fiere si trova in via della Fiera 11.

Per il programma dettagliato e altre informazioni utili è possibile visitare il sito www.lagrandefieracampionaria.it , scrivere a info@lagrandefieracampionaria.it .

CENTRO DOCUMENTAZIONE DONNA – Mercoledì 12 novembre alle 17.30 in via Terranuova
Incontro con Nadia Lucchesi autrice del libro “Anna. Una differente trinità”
10-11-2014

Mercoledì 12 novembre alle 17.30 alla Biblioteca del Centro Documentazione Donna (via Terranuova 12/b) Giulia Ciarpaglini converserà con Nadia Lucchesi autrice del libro “Anna. Una differente trinità” (ed. Tufani).

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – Dopo un libro sulla Madonna, Frutto del ventre, frutto della mente. Maria, madre del Cristianesimo, pubblicato anch’esso dalle edizioni Tufani, Nadia Lucchesi prosegue con questo libro l’indagine su figure del cristianesimo in cui rivivono le dee di altre mitologie. La figura di Anna, madre di Maria e nonna di Gesù, è al centro di un enigma: onorata da tutte le Chiese e venerata nei secoli da tutte le popolazioni di fede cristiana, in ogni parte del mondo, non compare in alcuno dei testi canonici. Analizzando con puntualità le fonti, i documenti letterari, i monumenti e le immagini che la riguardano, questo libro offre alcune risposte al mistero di Anna e indica in un passato remotissimo l’origine di tanta importanza, cultuale e simbolica.Si delinea così una trinità che si fonda sulla fecondità della genealogia femminile, non sulla logica, di fatto subordinativa e inclusiva, del rapporto tra Padre, Figlio e Spirito Santo, tutto declinato al maschile, nel segno di una omologazione patriarcale.

Nadia Lucchesi vive e lavora a Mestre. Fa parte dell’associazione “Le Vicine di casa”, con la quale organizza conferenze e momenti di confronto pubblico. È autrice di diversi saggi, in particolare su Simone Weil. Ha pubblicato nel 2002, per la casa editrice Tufani, il libro Frutto del ventre, frutto della mente. Maria, madre del Cristianesimo. Negli ultimi anni è impegnata nell’insegnamento della filosofia presso l’Università della terza età di Mestre e in attività di volontariato.

INIZIATIVA CULTURALE – Alla Sala Estense, venerdì 14 novembre 2014 ore 20,45 grazie all’Associazione De Humanitate Sanctae Annae
Quattro video, ricordando il regista ferrarese Andrea Barra
10-11-2014

Per ricordare Andrea Barra, regista e intellettuale ferrarese a tutto tondo, prematuramente scomparso alcuni mesi or sono, l’Associazione De Humanitate Sanctae Annae – in collaborazione con il Comune di Ferrara, la Società Medico Chirurgica di Ferrara e il patrocinio di altri enti e associazioni culturali – ha organizzato venerdì 14 novembre alle 20,45 nella sede della Sala Estense (piazza Municipio) un incontro pubblico dal titolo “Il tempo e il racconto nell’opera cinematografica di Andrea Barra”. Nato da un’idea di Carlo Magri e di Riccardo Modestino, l’evento prevede la proiezione di quattro interessanti video prodotti negli anni 1993-’96 per la regia dello stesso Barra: Sul set del film “nel Silenzio”, in cui Andrea Barra pone domande allo scrittore ferrarese Gianfranco Rossi e spazia dalla vita interiore al mondo ebraico ferrarese; Nel silenzio, incentrato sulla figura di Gianfranco Rossi che interpreta se stesso, con la partecipazione della giovane attrice Cecilia Fogli; I ricordi di Ada, col senatore Mario Roffi nel ruolo del narratore di storie; L’aquilone sul Reno, con Raul Grassilli attore principale. Ad introdurre l’iniziativa, ad ingresso gratuito, sarà Massimo Masotti, presidente di De Humanitate Sanctae Annae. Interverranno Carlo Magri (produttore) e il critico cinematografico Paolo Micalizzi.

(Comunicato a cura degli organizzatori)

CONFERENZA STAMPA – Mercoledì 12 novembre 11, nel bacino del Canale Boicelli in via dei Tarocchi a Pontelagoscuro
Presentazione del servizio del Nucleo Operativo Fluviale
10-11-2014

Mercoledì 12 novembre 11, nel bacino in prossimità della conca fluviale sul Canale Boicelli a Pontelagoscuro (via dei Tarocchi – Pontelagoscuro – FE, dietro al centro commerciale Semeraro) avrà luogo la presentazione dell’attività del Nucleo Operativo Fluviale e l’inaugurazione del natante utilizzato per il servizio della Polizia Municipale Terre Estensi. All’incontro con i giornalisti interverranno il Sindaco di Ferrara, la Comandante della Polizia Municipale Laura Trentini e gli Ispettori Superiori Flaviano Contra e Roberto Accorsi.

Domani alla Sala Estense “Feltrinelli. Una storia contro”

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Prosegue il ciclo Passato Prossimo. Pagine recenti di storia costituzionale, promosso dal Dottorato di ricerca in Diritto costituzionale dell’Ateneo, con lo spettacolo teatrale “Feltrinelli”. Una storia contro, del regista e attore Mauro Monni. Attraverso la parabola umana, politica e culturale del miliardario editore anarchico Gian Giacomo Feltrinelli, lo spettacolo restituisce la dinamica degli eventi politici e istituzionali del nostro paese, in quella stagione che passò sotto il nome di strategia della tensione.

Lo spettacolo si terrà presso la Sala Estense (Piazzetta Municipale, Ferrara), martedì 11 novembre, con inizio alle ore 21.00. L’ingresso è libero.

Quanto agli incontri presso la Libreria IBS.it Bookshop (Piazza Trento e Trieste, Ferrara), il prossimo appuntamento in calendario sarà venerdì 14 novembre, alle ore 17.00. Tema: la stagione dei diritti. A partire dalla biografia di Franco Basaglia scritta da Oreste Pivetta, si discuterà della legge n. 180 del 1978 e della chiusura dei manicomi negli anni dell’affermazione dei diritti civili e sociali. Interverranno, oltre all’Autore del libro, i costituzionalisti Giuditta Brunelli e Andrea Pugiotto, e l’attore Marcello Brondi.

Epasa Cna contro i tagli ai patronati in difesa dei diritti dei cittadini

da: ufficio stampa Cna Ferrara

Migliaia di pratiche pensionistiche e assistenziali gratuite. “Senza il nostro lavoro, le persone dovrebbero pagare per ottenere i loro diritti”

Nei primi dieci mesi di quest’anno, oltre 2500 persone si sono rivolte al Patronato Epasa Cna di Ferrara per il disbrigo delle pratiche relative alla propria pensione, o per l’indennità di accompagnamento, o per maternità, ecc. Così pure, molti altri ferraresi fanno riferimento ai diversi patronati per risolvere problematiche di tipo previdenziale o assistenziale. Fino ad oggi, gratuite. Ma un taglio di 150 milioni di euro, previsto dalla Legge di Stabilità, mette pesantemente in discussione questa realtà, importante per tanti cittadini che, altrimenti, dovrebbero pagare per ottenere i propri diritti.
“Siamo consapevoli della difficile situazione del Paese e quindi non vogliamo sottrarci al dovere di contribuire all’azione di risanamento e all’ammodernamento dell’Italia – dichiara Raffaella Toselli, presidente del Patronato Epasa di Ferrara – Ma non a prezzo dei diritti delle persone, e soprattutto di quelle più deboli”. Per questo, da tempo Cna Epasa sta sollecitando “una riforma del sistema – aggiunge la presidente – nell’ambito di una più complessiva riforma del welfare, fondata sulla collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore per l’erogazione dei servizi alle persone”.
Alcuni numeri: per i patronati transita, a livello nazionale, il 96% delle domande di assegno sociale, il 77% delle domande di indennità di accompagnamento, il 93% delle domande di pensione di anzianità o anticipata, il 96% delle domande di pensione ai superstiti, il 89% delle domande di pensione di inabilità, il 91% delle domande di pensione di vecchiaia, il 94% delle domande di pensioni supplementari, il 64% delle domande di ricostituzione pensione per contributi pregressi, il 94% delle domande di ricostituzione pensione per supplemento e il 32% delle domande di rinnovo assegno di invalidità.
Il Patronato Epasa di Ferrara, ad esempio, nel corso di quest’anno, ha già inoltrato 2160 pratiche all’Inps (ma pensa di arrivare a 2500) e il resto ad altri Istituti come Inpdap, Inail ecc., riferite a domande di pensione, ricostituzioni pensionistiche, invalidità civili, domande di disoccupazione e domande di maternità. Le domande giunte a buon fine sono la quasi totalità.
Epasa, insieme ai patronati di Rete Imprese Italia chiede, quindi, al governo un deciso cambio di rotta, proprio a partire dalla realtà dei fatti: “Il riconoscimento dei diritti ai cittadini passa per i nostri uffici – constata Raffaella Toselli – Un fatto, questo, voluto dallo stesso Stato che, negli ultimi anni, grazie alla digitalizzazione, ha fatto di noi il suo braccio operativo. L’Inps, non a caso, ci riconosce da tempo questo ruolo. Chi farà tutte queste pratiche al posto nostro? Se tornassero in carico alla pubblica amministrazione servirebbero migliaia di uffici e centinaia di milioni di euro”.

Visite guidate al sito archeologico di Santa Maria in Padovetere

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Venerdì 14 novembre alla conferenza stampa e alla visita guidata (in presenza del Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna MARCO EDOARDO MINOJA e del Sindaco MARCO FABBRI) agli scavi archeologici nel sito di Santa Maria in Padovetere, luogo del ritrovamento di una imbarcazione di epoca romana, saranno ammessi a partecipare solo autorità e ospiti invitati dall’Amministrazione Comunale (giornalisti e fotografi, dirigenti scolastici con due classi, autorità, rappresentanti delle associazioni di categoria e delle imprese locali, che partecipano al Tavolo del turismo, oltre ai gestori dei servizi museali). Nel pomeriggio in sala Polivalente “San Pietro”, alle ore 14 l’archeologo Mario Cesarano, funzionario della Soprintendenza, terrà un corso di aggiornamento riservato a coloro che effettueranno le visite guidate nel suddetto sito archeologico (insegnanti e operatori di COGETOUR). L’incontro è aperto anche a coloro che intendono seguire la lezione in qualità di uditori (es: studenti).
Visite guidate su prenotazione
Nelle giornate di giovedì 20 e 27 novembre, 4, e 11 dicembre l’area archeologica di Santa Maria in Padovetere sarà aperta per visite guidate rivolte alle classi delle scuole del territorio e a visitatori SU PRENOTAZIONE. In queste giornate, saranno organizzati tre turni di 1 ora ciascuno: dalle 10,00 alle 11,00, dalle 11,00 alle 12,00 e dalle 12,00 alle 13,00. Nel pomeriggio si effettueranno 2 turni: dalle 14,00 alle 15,00 e dalle 15,00 alle 16,00. I primi due turni del mattino sono riservati alle scuole. Le visite guidate verranno compiute a cura del personale addetto agli scavi e dei volontari della Parrocchia del Duomo di Comacchio. Il numero di riferimento per le prenotazioni è quello del Museo della Nave Romana 0533/311316 dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,30. Il limite massimo per ogni turno è di 50 persone. Le scuole del territorio dovranno relazionarsi con l’Ufficio Pubblica Istruzione per l’organizzazione dei trasporti.

10 Bands remixano le 10 canzoni del disco dei Go Koala “Electric Skulls radio”

da: organizzatori

Un remix al giorno dall’ 11 al 20 Novembre sul facebook dei Go Koala: https://www.facebook.com/pages/Go-Koala/152832534867355

Tracklist
Gr3ta (Cuneo) – Only you know
Kagwas (Mestre) – Waiting for
dgtlMonkey (Ferrara) – Medication
Design (Ancona) – Don’t worry
NI NA (Ferrara) – Hear me
Bedroom Boys (Ferrara) – Rain
Dance with the bear (Ferrara) – Another Way
D.In.Ge.Cc.O (Foligno) – We arrived
Nrec (Ancona) – Wake me
Nico Dalla Vecchia (Rovigo) – To reassure you

“E ‘ tempo di koalizzarci!!”
Noi Go Koala abbiamo voluto coalizzarci con tutti i nostri amici musicisti, chiedendo ad ognuno di loro di fare un remix di un brano tratto dal nostro disco “Electric skulls radio”, uscito l’11 Giugno scorso (Alka record label). Non per autocelebrarci, ma per creare una rete di solidi legami artistici, oltre che affettivi.
Hanno accettato in tantissimi, realizzando grandissimi remix: hanno stravolto le nostre canzoni donandogli una seconda nuova veste e mettendo in mostra le loro grandi doti di produttori!
Questo ci lusinga molto. Ma sopratutto ci da la possibilità di far sentire la musica nostra e di tutti quelli che hanno collaborato con noi, mischiando alle nostre canzoni le loro idee ed influenze musicali.
Dall’ 11 Novembre sul facebook dei Go koala verrà dedicata una giornata ad ognuna delle prime 10 band che hanno collaborato al progetto: Si avrà la possibilità di sentire il loro remix e si racconterà la storia del gruppo che l’avrà realizzato, dandovi così la possibilità di conoscere il loro universo musicale.
Sono tutte band che a noi piacciono molto, che stimiamo profondamente e che sicuramente vi attrarranno con la loro musica.
Alcune le conoscerete, altre no, alcune sono della nostra nebbiosa ma rumorosa provincia ferrarese mentre altre provengono dalle più disparate zone d’Italia: certo è che tutte meriteranno il vostro tempo e la vostra attenzione!
Intanto sul sito www.gokoala.it potete allenare le orecchie con le canzoni originali.

Sabato 15 novembre, allo Space asd, la presentazione di un lavoro corporeo: “Movimento armonico e bagno di suoni”

da: organizzatori

Sabato 15 NOVEMBRE dalle 10.00 alle 12.00 presso SPace asd, a Ferrara in Corso Isonzo 107/e (angolo via Piangipane – cortile interno), Elena Mellai ed Elena Bianchini presentano un lavoro corporeo di scioglimento profondo, accompagnato da suoni armonizzanti e riequilibranti dal vivo: MOVIMENTO ARMONICO E BAGNO DI SUONI
Massimo 12 partecipanti, su prenotazione.
Informazioni: cell. 370.3151027 – email: space.ferrara@gmail.com

acqua

L’OPINIONE
Acqua: almeno 70 miliardi per i prossimi 30 anni. Alla ricerca di investimenti e buone pratiche

Sul tema dell’acqua è utile continuare a parlare. Recentemente ad H2O vi sono state occasioni importanti di approfondimento. Quello dell’idrico è un settore a elevato fabbisogno di investimenti il cui finanziamento è stato storicamente sostenuto da contributi pubblici erogati dalle amministrazioni centrali e periferiche, talvolta anche messi a disposizione dalle istituzioni comunitarie, accanto alle risorse reperite dai gestori. Tra i vari studi sul tema merita una particolare citazione quanto elaborato e presentato da RefRicerche. Ne sintetizzo i contenuti sul consistente fabbisogno di investimenti da un lato, e l’esigenza di finanziare quegli investimenti.
Secondo una stima basata sulla pianificazione vigente il fabbisogno del settore per i prossimi 30 anni sarebbe di circa 70 miliardi di euro, stima peraltro sottostimata secondo gli analisti di Ref e certamente ben lontana dagli 80 euro/abitante/anno che si investono mediamente nei paesi Ocse. Serve una scala finanziaria efficiente nel servizio idrico, dice Ref. Il finanziamento delle opere del servizio idrico dovrà poter contare sull’apporto di risorse da parte di privati: istituti di credito, fondi pensione, assicurazioni, fondi infrastrutturali. Per le realtà minori una serie di strumenti finanziari, quali mini bond e hydro bond, non conosce ancora un adeguato sviluppo. La finanza di progetto presuppone dimensioni apprezzabili e una solida cultura finanziaria e manageriale. Consolidamento e capacità di fare rete sono gli ingredienti di un percorso di ricerca della scala finanziaria “efficiente”. Possono sembrare temi complessi e lontani dai cittadini, ma in verità rappresentano il cuore del problema per una corretta gestione del ciclo idrico integrato.

Tradizionalmente gli investimenti nel settore idrico hanno potuto contare principalmente sul sostegno di contributi pubblici, un apporto di risorse contrattosi nel tempo che, ragionevolmente, non sarà sufficiente a fronte dell’ingente fabbisogno del settore nei prossimi anni. Sarà dunque sempre più necessario favorire l’intervento di finanziatori privati e ricorrere agli strumenti più adeguati presenti sul mercato per colmare il deficit di investimenti che caratterizza il servizio idrico integrato in Italia. Per finanziare le infrastrutture, osservano gli analisti, le aziende possono ricorrere a capitale di debito. Una prima via possibile, in questo caso, è quella della finanza aziendale (credito bancario, prestiti obbligazionari), in cui “la garanzia del creditore è l’insieme dei flussi di cassa dell’impresa e viene monitorato il rapporto tra debito e patrimonio netto, tra margine operativo lordo, oneri finanziari e debito”. Nel caso del credito bancario, l’accesso è fortemente limitato per le piccole gestioni, in particolare quelle monoservizio; sono soprattutto le grandi aziende, adeguatamente strutturate e patrimonializzate, a beneficiare del credito bancario, con rare eccezioni. Per le realtà minori, che incontrano difficoltà ad accedere al credito, si è aperta negli ultimi anni la via dei mini bond e hydro bond. In alternativa alla finanza aziendale, si può ricorrere alla finanza di progetto , che implica “un elevato livello di indebitamento in rapporto al patrimonio netto” e assume il flusso di cassa dell’opera a garanzia del rimborso.
Può essere attivata per un singolo progetto o per un insieme di opere afferenti a un’unica concessione (concession finance). “A causa del maggiore rischio connaturato allo strumento – spiegano gli analisti di Ref Ricerche – il project finance è un canale di finanziamento riservato a istituti di credito o a investitori con un mandato di sostegno agli investimenti nei settori di pubblica utilità”. Infine i project bond, obbligazioni destinate a finanziare progetti infrastrutturali di pubblica utilità che possono essere emessi dai concessionari di infrastrutture e servizi e dalle società titolari di un contratto di partenariato pubblico-privato. I project bond possono anche essere utilizzati come modalità di rifinanziamento del project financing quando le opere sono già realizzate. Questi strumenti, spiegano gli analisti, “non hanno ancora trovato sviluppo, principalmente perché più onerosi rispetto alle emissioni di obbligazioni in ragione della necessità di un rating del progetto. Gli investitori istituzionali sembrano poi non gradire molto il progetto in fase di costruzione laddove il merito di credito è ancora inferiore al giudizio di investment grade”.
Sono temi complessi da seguire e forse di alta finanza, ma vanno considerati seppur nel rispetto di un principio cardine: l’acqua è un bene primario, legato all’ambiente, alla salute e alla vita dell’uomo, su cui è necessario affermare il controllo pubblico: dunque, la proprietà pubblica dell’acqua è un principio inderogabile. Non è un prodotto commerciale, bensì un patrimonio che va protetto difeso e trattato come tale .
A titolo esemplificativo ripropongo gli investimenti prioritari per il settore acquedotto ed a seguire quelli per fognatura e depurazione.
Con riferimento al solo settore acquedottistico, si evince un fabbisogno in termini di aumento della sicurezza del rifornimento e di contributo alla tutela quantitativa degli acquiferi. Bisogna raggiungere e mantenere nel tempo un livello appropriato di riserva di potenzialità degli impianti di produzione rispetto ai valori attuali e a quelli previsti di domanda; bisogna favorire la differenziazione delle fonti primarie utilizzate, mediante la valorizzazione delle risorse disponibili localmente, lo sviluppo di nuove fonti di rifornimento da acque superficiali, una maggiore integrazione delle diverse reti di adduzione principale; ma soprattutto è necessaria una tutela più rigorosa della qualità degli acquiferi mediante la gestione controllata degli emungimenti e delle aree di salvaguardia. Per quanto attiene invece gli investimenti prioritari in fognatura e depurazione si rendono necessari notevoli investimenti infrastrutturali sugli impianti di depurazione e sulla razionalizzazione delle fognature, privilegiando sistemi di collegamento sovracomunali. Nei territori vi è spesso un elevato numero di piccoli agglomerati che necessitano opportuni adeguamenti; si deve promuovere un graduale incremento degli investimenti nel settore depurazione destinati a tale voce. Si registra infatti spesso un certo ritardo rispetto ai limiti temporali fissati dalla normativa.

In grande sintesi servono interventi per razionalizzare, potenziare e migliorare la qualità della rete acquedottistica; per razionalizzare ed adeguare il sistema depurativo; per adeguare gli scarichi, ai sensi della Dgr n.2241/2005; per migliorare l’efficacia del servizio di reti acquedottistiche e fognarie ; per eseguire lavori urgenti di mantenimento ed emergenza, con particolare riguardo alle opere fognarie e depurative e alla riduzione delle perdite negli acquedotti; per completare il sistema informativo territoriale delle reti e degli impianti destinati all’erogazione del servizio idrico integrato. Insomma c’è molto da fare.

Hera: venerdì 14 novembre possibili disservizi causa sciopero

da: ufficio stampa Hera

Hera informa che venerdì 14 novembre potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento dei servizi, anche presso gli sportelli commerciali e i call center, causa uno sciopero nazionale proclamato da alcune organizzazioni sindacali articolato su tutta la giornata.

Hera ricorda che saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività.

Gioventù Bruciata torna al cinema in versione restaurata

da: ufficio stampa Apollo Cinepark

Solo martedì 11 novembre alla 21.00 all’Apollo Cinepark

A presentare il film, che verrà proiettato in lingua originale sottotitolato, il Prof. Boschi, docente di storia del cinema all’università di Ferrara, che parlerà con il pubblico del fascino immutabile di James Dean.
Giacca a vento rossa, maglietta bianca, sigaretta. Tre film, una morte improvvisa a 24 anni su una Porsche 550 Spyder: tutto questo non basta a spiegare un mito che non conosce declino, come il suo volto, icona del Novecento e simbolo del ribellismo giovanile.
James Dean, un mito che nasce infatti quando incarna il personaggio ribelle, il “ribelle senza causa” dal talento animalesco – parafrasando François Truffaut – che Nicholas Ray ha vestito con una giacca a vento rossa e una maglietta bianca e gettato nella storia del cinema e dell’immaginario mondiale.
Rebel Without a Cause – Gioventù bruciata (un titolo, anch’esso, divenuto in italiano espressione capace di raccontare un intero universo sociale e generazionale) arriva ora nelle sale italiane, dal 6 novembre e per tutto il mese, grazie al progetto di distribuzione dei classici restaurati promosso dalla Cineteca di Bologna e Gruppo Unipol, Il Cinema Ritrovato. Al Cinema.

Gioventù bruciata
di Nicholas Ray
(USA/1955, 111’)
edizione restaurata
versione originale inglese
con sottotitoli italiani
Restauro realizzato da Warner Bros.
in collaborazione con The Film Foundation,
grazie al contributo di Gucci e The Film Foundation
Soggetto: Nicholas Ray,
dal saggio omonimo
di Robert Lindner
Sceneggiatura: Stewart Stern, Irving Schulmann
Fotografia: Ernest Haller
Montaggio: William H. Ziegler
Scenografia: Malcolm C. Bert
Musica: Leonard Rosenman
Interpreti: James Dean (Jim), Natalie Wood (Judy), Sal
Mineo (‘Plato’), Jim Backus (Frank), Ann Doran (Carol),
Corey Allen (Buzz), William Hopper (padre di Judy),
Rochelle Hudson (madre di Judy), Dennis Hopper (Goon)


Alessio Primavera è il nuovo segretario generale della Provincia

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

Ha preso ufficialmente servizio il nuovo segretario generale della Provincia di Ferrara, Alessio Primavera, che succede a Margherita Campidelli approdata al Comune di Savignano in provincia di Forlì-Cesena.
Classe 1952, nato a Cianciana in provincia di Agrigento, ha svolto il proprio ultimo incarico nel Comune di Mirandola.
Risiede a Ferrara e nel proprio curriculum ha svolto servizio di segretario nei Comuni di Ro, Formignana, Poggio Renatico e, appunto, Mirandola. Nelle ultime due amministrazioni comunali è stato anche direttore generale.
Relatore e docente in corsi di formazione e iniziative di studio, fra cui all’Università Bocconi di Milano e all’Anci Emilia-Romagna, Alessio Primavera è stato anche direttore generale dell’associazione dei Comuni modenesi area nord, oltre ad avere ricoperto anche la carica di vicepresidente della sezione Emilia-Romagna dell’agenzia autonoma per la gestione dei segretari comunali e provinciali.

Eletto un giovanissimo Sindaco a Comacchio

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Chiara Manzali, alunna dell’Isitituto comprensivo di Comacchio è il nuovo giovanissimo sindaco eletto dal Consiglio Comunale dei Ragazzi, che porterà la fascia tricolore per i prossimi due anni. Chiara, che ha ottenuto 44 voti nelle consultazioni elettorali che si sono svolte il 4 novembre scorso in tutti i plessi scolastici del territorio, subentra a Gabriele Cavatore (73 voti), che non ha accettato la nomina. Vice-Sindaco sarà Marcello Cavallari (37 voti), alunno dell’Istituto comprensivo di Porto Garibaldi. Questo è il risultato dello spoglio delle schede effettuato dal seggio elettorale formato dai docenti Matto Mari, Mirella Sanna e Lucia Breveglieri. La cerimonia di insediamento della giovanissima Prima Cittadina che indosserà la fascia tricolore accanto al Sindaco Marco Fabbri si svolgerà giovedì 27 novembre alle ore 18 nella sala consiliare. Ampi sono i poteri ad appannaggio del Consiglio Comunale dei Ragazzi, individuati da uno specifico regolamento approvato il 4 giugno scorso, primo tra i quali quello consultivo, con possibilità di formulare proposte, richieste, suggerimenti al Sindaco, alla Giunta Comunale, al Consiglio Comunale e ai Dirigenti. Il piccolo sindaco, quale portavoce del Consiglio Comunale dei Ragazzi potrà anche chiedere audizione nelle sedute istituzionali e potrà altresì presentare progetti attinenti materie di interesse scolastico. Rallegrandosi per l’elezione della giovanissima ‘collega’ il Sindaco Marco Fabbri ringrazia tutti gli alunni e gli insegnanti e l’Assessorato alla Pubblica Istruzione per “questo bell’esempio di democrazia partecipata, orientato ad un approccio concreto all’educazione civica, nella certezza che sia solo l’inizio di un nuovo, impegnativo, ma entusiasmante percorso condiviso, in grado di arricchirci tutti quanti.”

Paolo Calvano e Marcella Zappaterra incontrano i cittadini di Copparo

da: Paolo Calvano, Marcella Zappaterra

In vista delle elezioni regionali di domenica 23 novembre 2014, mercoledì 12 novembre alle ore 18.30 a Copparo, presso Villa Bighi (Via M. Carletti 110), si terrà un incontro pubblico con i candidati PD al consiglio regionale Paolo Calvano e Marcella Zappaterra.
La serata, organizzata dai democratici copparesi, vedrà al centro della discussione i grandi temi legati al futuro della Regione, calati in un’ottica territoriale. In particolare ci si concentrerà su occupazione, infrastrutture, politiche per lo sport e politiche sanitarie e sociali.
Al dibattito, moderato dalla Vicesindaco Martina Berneschi, hanno assicurato la loro presenza il Sindaco di Copparo Nicola Rossi, ed il segretario PD comunale Marco Pigozzi.

I benzinai denunciano il monopolio bancario ed i costi inaccettabili di carte di credito e pagobancomat

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Annunciati i ricorsi alla commissione europea e all’Antitrust

“Il costo delle commissioni imposte dal sistema bancario è talmente alto da assorbire l’intero margine di gestione e da costringere di fatto gli operatori a scaricarne gli oneri direttamente sul prezzo al pubblico dei carburanti” spiega una nota congiunta emessa dalla FIGISC Confcommercio nazionale e dalle altre organizzazioni del settore.
Dunque per protesta in tutta Italia il prossimo 12 novembre i gestori delle stazioni di servizio carburanti non accetteranno per il pagamento ne carte di credito ne i pagobancomat “I costi delle commissioni bancarie vanno equilibrati sulla base delle movimentazioni- spiega Giovanni Villani presidente provinciale della FIGISC – ormai i margini di redditività sono al ridicolo mentre i costi di esercizio sono letteralmente raddoppiati. Politica e sistema bancario devono trovare la quadratura del cerchio”.
Una preoccupazione per la situazione presente che viene evidenziata nel documento: “Questo il risultato dei provvedimenti emanati dal Governo – prosegue la nota nazionale – che hanno finito per penalizzare, ancora una volta, piccole imprese, lavoratori e consumatori ad esclusivo vantaggio delle Banche e dei consorzi interbancari che gestiscono sostanzialmente in regime di oligopolio l’emissione e l’utilizzo delle carte di credito e del pagobancomat. Insomma, mentre il Governo impone ad esercenti e consumatori l’utilizzo delle carte, dall’altro lascia assolutamente libero il sistema bancario di fissare condizioni e costi a proprio piacimento e in ragione delle sue esigenze. E’ sufficiente dire che il costo imposto ai Gestori italiani è complessivamente superiore all’1,5%, a fronte di un margine lordo inferiore al 2% del prezzo finale che, come noto, per il resto viene intascato dallo Stato, in forma di accise ed IVA, e dalle compagnie petrolifere. Tutto ciò nonostante persino l’”Europa delle Banche” stia per adottare una normativa che contiene il costo massimo del servizio fra lo 0,2 e lo 0,3%. Il 12 Novembre, a sostegno della Conferenza Stampa e dell’avvio delle denunce, i Gestori non accetteranno alcuna carta di credito né bancomat per manifestare lo stato di disagio della Categoria che è avviata, se non interverranno fatti nuovi, ad una vera e propria disobbedienza civile, rifiutando la moneta elettronica in pagamento” conclude il documento congiunto che vede la FIGISC Confcommercio tra i firmatari.

Domenica 16 novembre Abercrombie, Versace, Nussbaum in concerto al Bologna Jazz Festival

da: ufficio stampa Bologna Jazz Festival

Appuntamento diurno e ‘goloso’ domenica 16 novembre al Bologna Jazz Festival. Alle ore 13 la Cantina Bentivoglio sarà sede di un Brunch & Jazz, dove la parte musicale sarà fornita da un trio di star: John Abercrombie alla chitarra, Gary Versace all’organo e Adam Nussbaum alla batteria. Dunque jazz d’atmosfera, capace di sortite di grande virtuosismo e di prelibate delicatezze in punta di dita, in compagnia di tre maestri dei rispettivi strumenti.
Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol e del main sponsor Gruppo Hera.

John Abercrombie (Portchester, NY, 1944) è una delle più intense personalità jazzistiche legate alla celeberrima etichetta discografica ECM, che pubblica ininterrottamente i suoi dischi dal 1975 a oggi: un certo camerismo jazz, molto in voga all’ECM, lo ha praticamente inventato lui. Grazie a questa sua poderosa produzione discografica Abercrombie è diventato un riferimento chitarristico imprescindibile per il jazz d’impronta cameristica, pur avendo dato prova di muoversi pienamente a suo agio anche in contesti schiettamente straight ahead nonché in quelli più marcatamente elettrificati.
Dopo gli studi al Berklee College of Music di Boston, Abercrombie muove i primi passi al fianco dell’organista Johnny ‘Hammond’ Smith e dei fratelli Brecker. Poi, a partire dagli anni Settanta, la sua carriera decolla: suona con Chico Hamilton, Gil Evans, Gato Barbieri, Ralph Towner, Kenny Wheeler, Charles Lloyd, Enrico Rava, John Surman. Inizia a presentarsi anche come band leader, attirando nei suoi gruppi musicisti del calibro di Dave Holland e Jack DeJohnette. Sono proprio le sue creazioni a capo di piccole formazioni a imporlo come uno dei chitarristi più influenti degli anni Settanta e Ottanta. Ancora oggi ama circondarsi dei migliori accompagnatori, come è evidente da suo attuale trio con organo o anche da un recente quartetto che annoverava Joe Lovano, Drew Gress e Joey Baron.
Formatosi come pianista, Gary Versace (originario del Connecticut, classe 1968) è oggi noto soprattutto per il suo lavoro sull’organo, strumento che ha iniziato a suonare poco prima di trasferirsi a New York, nel 2002. Pluripremiato come “Rising Star” dal referendum della rivista DownBeat, Versace vanta ormai un’interminabile lista di prestigiose collaborazioni: Maria Schneider, Jerry Bergonzi, John Scofield, Lee Konitz, Seamus Blake, Jason Marsalis, Joey Baron, Peter Bernstein…
Adam Nussbaum (nato nel 1955 in Connecticut) è uno dei batteristi più ambiti del mainstream moderno: dagli anni Settanta a oggi se lo sono conteso Sonny Rollins, John Scofield, Gil Evans, Stan Getz, Eliane Elias e Randy Brecker, Gary Burton, Toots Thielemans, Michael Brecker. Innumerevoli sono le band alle quali ha partecipato, anche in veste di co-leader, come nel caso del quartetto BANN.

Informazioni e prenotazioni Cantina Bentivoglio:
via Mascarella 4/B, Bologna
tel.: 051 265416

Informazioni Bologna Jazz Festival:
Associazione Bologna in Musica
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Direttore artistico: Francesco Bettini

Mercoledì 12 novembre la presentazione del libro di Nadia Lucchesi “Anna. Una differente trinità” al Centro Documentazione Donna

da: organizzatori

Dopo un libro sulla Madonna, Frutto del ventre, frutto della mente. Maria, madre del Cristianesimo, pubblicato anch’esso dalle edizioni Tufani, Nadia Lucchesi prosegue con questo libro l’indagine su figure del cristianesimo in cui rivivono le dee di altre mitologie.
La figura di Anna, madre di Maria e nonna di Gesù, è al centro di un enigma: onorata da tutte le Chiese e venerata nei secoli da tutte le popolazioni di fede cristiana, in ogni parte del mondo, non compare in alcuno dei testi canonici.
Analizzando con puntualità le fonti, i documenti letterari, i monumenti e le immagini che la riguardano, questo libro offre alcune risposte al mistero di Anna e indica in un passato remotissimo l’origine di tanta importanza, cultuale e simbolica.
Si delinea così una trinità che si fonda sulla fecondità della genealogia femminile, non sulla logica, di fatto subordinativa e inclusiva, del rapporto tra Padre, Figlio e Spirito Santo, tutto declinato al maschile, nel segno di una omologazione patriarcale.

Nadia Lucchesi vive e lavora a Mestre. Fa parte dell’associazione “Le Vicine di casa”, con la quale organizza conferenze e momenti di confronto pubblico. È autrice di diversi saggi, in particolare su Simone Weil. Ha pubblicato nel 2002, per la casa editrice Tufani, il libro Frutto del ventre, frutto della mente. Maria, madre del Cristianesimo. Negli ultimi anni è impegnata nell’insegnamento della filosofia presso l’Università della terza età di Mestre e in attività di volontariato.

Tante le curiosità a “Parma Sì Sposa”

da: organizzatori

Idee originali per un matrimonio indimenticabile: dal quiz sulla vita dei futuri sposi, ai gemelli a forma di mattoncini Lego, alla possibilità di addestrare il proprio cane a portare agli sposi le fedi nuziali. Il noto atelier d’alta moda sposi di Ferrara e Modena Le Mariage il vincitore della prima edizione della trasmissione tv ‘Vestita e Allegra’

Personalizzazione di ogni dettaglio, possibilmente con soluzioni che sappiano sorprendere gli invitati. È questo il filo conduttore che ha caratterizzato la seconda edizione di ‘Parma Sì Sposa’ che si è conclusa oggi con un buon successo di pubblico.

E certamente gli oltre 70 espositori non hanno deluso le attese delle giovani coppie che partecipando alla kermesse hanno potuto organizzare in un colpo solo il loro futuro matrimonio. Tra le offerte più apprezzate: un divertente gioco a quiz nel quale gli invitati devono rispondere a domande sulla vita degli sposi; servizi fotografici nuziali molto originali – sia per le location che per le ‘pose’ e i supporti finali – proposti da una giovane fotografa a suo agio tra cosplayer e fumetti manga; curiosi accessori d’abbigliamento per lo sposo, come gemelli per camicia a forma di mattoncini Lego; partecipazioni stilizzate, per chi vuole personalizzare il giorno del matrimonio in tutti gli aspetti. E per chi vuole avere accanto nel giorno più bello anche i fidi amici a quattro zampe, un espositore propone servizi completi di tolettatura e ‘vestizione’ dei cani della coppia, con un servizio ulteriore di addestramento per insegnare loro a portare le fedi fino all’altare!

‘VESTITA E ALLEGRA’, VINCE L’ATELIER LE MARIAGE
E’ il noto Salone d’alta moda sposi Le Mariage di Ferrara e Modena, il vincitore della prima edizione della trasmissione televisiva ‘Vestita e Allegra’ andato in onda ieri sera sabato 8 novembre in diretta dal PalaCassa con la conduzione di Francesco Allegra sull’emittente televisiva dedicata a tutto quanto fa matrimonio Teleducato Wedding Channel. Tra le sei finaliste che indossavano gli abiti scelti negli atelier preferiti, la giuria ha incoronato la bruna bellezza ferrarese che indossava un prezioso abito bianco realizzato appunto da Le Mariage.

PROSSIMI APPUNTAMENTI
Il Circuito Fiere Sì Sposa dà appuntamento al prossimo anno, con le tre manifestazioni che concluderanno la Stagione 2015-2015: ‘Bologna Sì Sposa’ edizione Primavera a Palazzo Albergati di Zola Predosa il 17 e 18 gennaio; ‘Faenza Sì Sposa’ presso il quartiere fieristico della città romagnola il 24 e 25 gennaio, ‘Emilia Sì Sposa’ per la prima volta alle Fiere di Scandiano (RE) dal 30 gennaio all’1 febbraio.

Info su www.circuitosisposa.it e sulla pagina www.facebook.com/circuitofieresisposa

Daniele Ravenna alla Città del Ragazzo

da: organizzatori

«Il medico militare viveva una contraddizione drammatica. Il suo compito non era guarire il paziente per restituirlo alla famiglia e a un’esistenza normale, ma renderlo nuovamente idoneo al combattimento». Così Daniele Ravenna, Direttore Generale del Ministero per i Beni Culturali, ha sintetizzato sabato, alla Città del Ragazzo diretta da Giuseppe Sarti, il senso di una figura poco conosciuta. Introdotto da Anna Quarzi, direttrice dell’Istituto di Storia Contemporanea, Ravenna ha illustrato i libri Gaetano Boschi, sviluppo della psichiatria di guerra, di Leonardo Raito (Carrocci Editore), presente all’evento, e Zaino di Sanità, di Corrado Tumiati, (Gaspari Editore). Lo ha fatto sviscerando il profondo legame tra umanità e competenze che contraddistingueva Boschi e Tumiati. Al centro dell’incontro il fatto che Villa Seminario – oggi Città del Ragazzo – , tra il 1915 e l 1918, come ha rimarcato Quarzi, divenne luogo di cura per le ferite dell’anima, non del corpo. Non un manicomio dunque e neppure un nosocomio tradizionale. Una struttura pensata per chi soffriva di patologie legate alla guerra, per i cosiddetti mutilati funzionali. L’iniziativa ha visto la collaborazione delle associazioni De humanitate Sanctae Annae e Pico Cavalieri, presiedute rispettivamente da Massimo Masotti e Danilo Bragatto. Soddisfatto Sarti. «Simili eventi ci fanno ulteriormente sentire integrati nella città e ci danno la possibilità di rivelare la nostra lunga storia sul territorio». Parole di ringraziamento dal vicesindaco Massimo Maisto, che ha ricordato come con troppa facilità ci si dimentichi che la guerra non è cosa così lontana da noi.

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L’APPUNTAMENTO
E venti! Feltrinelli festeggia a Ferrara
fra libri e autori

Da Tiziano Scarpa ad Alessandro Baricco: un cartellone di appuntamenti dedicati a chi ama la scrittura e la lettura per festeggiare i 20 anni della libreria Feltrinelli, a Ferrara in via Garibaldi 30. L’iniziativa è promossa dalla libreria cittadina – diretta da Erika Cusinatti – con associazione culturale Gruppo del Tasso – diretta da Matteo Bianchi – e Comune, Provincia di Ferrara, Ente Palio, associazione Pietre Alate.

L’idea è quella di trasformare quest’occasione in una sorta festival cittadino, con l’obiettivo di consolidare la tradizione Feltrinelli nel tempo e promuovere cultura a partire da una realtà privata. La rosa dei personaggi coinvolti nel progetto è molto varia per iniziative e contenuti: dalla letteratura alla musica, passando per televisione e cucina. Iniziativa cardine sarà la possibilità, durante tutto il mese di novembre, di acquistare un libro e donarlo alla scuola materna Aquilone di Ferrara. In mostra, intanto, una carrellata di fotografie sul Palio ferrarese.

Alessandro Baricco sarà ospite venerdì 21 novembre al cinema Boldini con il suo monologo Novecento, edito proprio vent’anni fa da Feltrinelli, ma sabato scorso c’è stato anche Tiziano Scarpa e, in occasione del giorno del compleanno – mercoledì 12 – lo “Swing ai frutti rossi” del Trio del Conservatorio Frescobaldi con Scavo, Colloca e Zattini. La chitarra di Leonardo Veronesi (sabato 29 ore 17.30 e domenica 30 ore 11), poesia con Paolo Ruffilli (domenica 16, ore 11), Massimo Scrignòli (sabato 29, ore 11) e Giancarlo Pontiggia (domenica 23, ore 11), fumetti e fantasy con Alberto Amorelli e il disegnatore Alberto Salis (sabato 15, ore 11), noir con Stefano Bonazzi e Paolo Panzacchi (sabato 15, ore 17.30), burattini con Davide Bregola (domenica 23, ore 17.30) e letteratura per ragazzi con Luigi Dal Cin (domenica 16, ore 17.30), storie di vita con Eraldo Baldini (giovedì 27, ore 17.30), Francesca Viola Mazzoni (sabato 22, ore 11) e Alessandro Mastroluca (venerdì 21, ore 17.30), autobiografie con Kitty Vinciguerra e Laura Corsini (venerdì 14, ore 17.30), gialli e psicologia con Romano De Marco (domenica 22 alle 17.30 in libreria e alle 20.30 al ristorante L’Orlando), scuole letterarie con Martino Gozzi (venerdì 21 alle 21 al Boldini con Baricco) e novità con Giovanni Montanaro (mercoledì 19, ore 21), autore esordiente di Feltrinelli.

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Vincent Zandro alla libreria Feltrinelli di Ferarra

Guest inaugurale, martedì scorso, Vincent Zandri che ha preso parte all’evento cittadino presentando in anteprima “Moonlight Sonata”, il suo primo poliziesco tradotto in italiano edito da Meme Publishers, originale casa editrice che punta sul mercato digitale con sede tra Ferrara e Parigi e partner della manifestazione in rosso. Detective story contemporanea dal gusto noir incentrato sulle vicende del poliziotto Dick Moonlight intriso di musica e malinconia, humour e realismo cittadino in una Albany in bilico tra bucolico e Far West contemporaneo, in cui la maggior parte degli abitanti possiede un’arma; dai locali affollati di fumo e gente che si ubriaca, malavitosi e scrittori alternativi – veri personaggi lost-in-time, il soggetto ha convinto Marco De Luca, direttore editoriale di Meme, che ha proposto un accordo di edizione aggiudicandosi l’esclusiva dei suoi prossimi romanzi.

La direttrice del punto vendita Erika Cusinatti punta molto sull’angolo riservato agli scrittori ferraresi, a ora vanto esclusivo del punto Feltrinelli della città estense. “L’eterogeneità – dice – è un tratto distintivo anche del nostro pubblico: tra saggistica e narrativa, la libreria è frequentata da studenti universitari e persone che amano farsi consigliare sul libro da scegliere. Una linea particolarmente curata è quella dedicata ai bambini da 0 a 6 anni. Una prerogativa a ora solo nostra, di cui andiamo fieri, è poi l’angolo dedicato agli autori ferraresi, tanto di fama già consolidata quanto di autori esordienti, a cui abbiamo associato una gigantografia bicolore del Castello Estense, icona di Ferrara”.

Ecco una piccola carrellata di immagini legate alla libreria Feltrinelli cittadina di due soci del Fotoclub Ferrara: GIORGIA MAZZOTTI e STEFANO PAVANI.

[clicca le immagini per ingrandirle]

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LA SEGNALAZIONE
A tu per tu con Karl Marx

È un Karl Marx squisitamente umano quello che il pubblico si ritrova davanti in questi sabati sera al Teatro Off di Ferrara. Il leggendario Marx, interpretato da Marco Sgarbi con naturalezza e autenticità, ‘si fa uomo’ e si mette a nudo raccontando della propria vita, della sua amata moglie Jenny di cui dice «quello che lei ha fatto per me è di un valore incalcolabile», delle tre carissime figlie sopravvissute alla miseria, degli altri tre scomparsi precocemente, oltre che dell’esperienza dei bassifondi di Soho, a Londra, che ne ispirarono i famosi scritti di denuncia e di analisi sociale ed economica del sistema capitalistico.
Con la pièce di Howard Zinn “Marx a Soho” si ha il piacere di incontrare un Marx ironico e disincantato, che arriva a dire «Mettetevi in testa una cosa: non sono marxista!» prendendo di fatto le distanze dal personaggio creato ad hoc dagli adulatori e dalle manipolazioni del suo pensiero.
Lo spettacolo, diretto da Giulio Costa, ha un’impostazione particolare, fortemente incentrata nel creare relazioni sia con il personaggio che con il pubblico, con cui si cerca un rapporto costante durante la rappresentazione.
Anche a fine spettacolo gli spettatori vengono direttamente coinvolti per una chiacchierata con l’attore; così a fine monologo Marco Sgarbi smette i panni di Marx e arriva sul palco con in mano una tazza di tisana a base di acqua, miele e limone, e si comincia a parlare della messa in scena appena vista. Tante, incalzanti e attente le domande degli spettatori/interlocutori che chiedono prima di tutto come sia riuscito ad entrare in un personaggio così “mastodontico”: “Per entrare nel personaggio di Karl Marx, si è proceduto per sottrazione, fino ad arrivare alla spontaneità” – racconta Marco Sgarbi – “ho messo nel personaggio ciò che mi appartiene e che si avvicina di più al lavoro di Zinn. La mia immagine di Marx prima di questo lavoro era un po’ stereotipata, si rifaceva agli studi liceali. Solo addentrandomi nel testo ho visto emergere l’Uomo. Per questo ciò che ho fatto non è stato altro che impersonare semplicemente un essere umano, che parla alla gente, a un pubblico. ‘Grazie a Dio un pubblico, proprio come dice la prima battuta del testo”.
L’operazione di coinvolgimento e condivisione con il pubblico riesce molto bene, complice l’atmosfera intima dello spazio, e ne nasce anche un dibattito su vari temi: l’urgenza dell’agire, del far sì che le cose accadano, della passione per il cambiamento – che Marx ha avuto per tutta la vita – che precede e va oltre l’aspetto teorico. Si è parlato inoltre del tema della miseria/ricchezza del mondo contemporaneo: “Marx che ritorna nel mondo al giorno d’oggi, a New York, uno dei centri nevralgici dell’economia contemporanea (per un errore torna nella Soho newyorkese, non nella Soho di Londra), non sarebbe stato forse più colpito dalla ricchezza che dalla miseria, come invece emerge in questa pièce?” chiede una spettatrice. Sgarbi risponde che scegliere New York è stato un escamotage, una scelta simbolica; Zinn ha voluto mettere al centro del suo lavoro la miseria, per denunciare come ancora oggi una grande parte del mondo sia soggetta a miseria e diseguaglianza. Un’altra spettatrice si complimenta dicendo: “C’è un’intelligenza pura in questo lavoro!”.
Per questo viene naturale riprendere una delle battute più accattivanti del testo: «Potete spargere la voce, Marx è tornato!…» anche se per poco più di un’ora a replica: l’ultima in programma sabato prossimo 15 novembre al Teatro Off di Viale Alfonso I d’Este, 13 nell’ambito della rassegna di monologhi intitolata “Ricomincio da uno”  [vedi].

Lo spettacolo è tratto dal testo scritto nel 1999 dallo storico americano Howard Zinn ed è stato co-prodotto in occasione del 131° anniversario della morte di Karl Marx dalla Fondazione Aida, Teatro stabile Innovazione Verona, e dall’Associazione culturale Arkadiis di Occhoibello.

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George Simenon
e la sua scandalosa Betty

Aeroporto di Roma Fiumicino. Alla partenza lascio un pezzettino di cuore, in quest’ultima pillola di dolce e serena estate romana, accompagnata da un sentimento di amore e di fedeltà. Fedeltà all’amore stesso, alla città eterna che forse un giorno mi aprirà le braccia per ospitarmi a lungo.
M’intrufolo in libreria, come sempre prima di partire. Cerco qualcosa, come al solito. Un ultimo acquisto di testi nella mia lingua, un sacchetto di carta riciclata che mi accompagnerà sull’aereo per Mosca. Sugli scaffali colmi, invitanti e colorati intravvedo, curiosa, l’ultimo testo del belga Georges Simenon, “Faubourg”.

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La copertina della nuova edizione Adelphy

Lo prendo, lo colgo quasi come si fa con un bel fiore, all’interno della copertina giallo-canarino cerco se Adelphi ha pubblicato pure “Betty”. Sto aspettando che esca l’omonimo di Roberto Cotroneo (che comprerò subito), ma voglio leggere l’ispirazione prima, mentre attendo. Trovo il titolo, chiedo alla cassiera, me lo porta, gentile e saltellante. Pago e ancora prima di imbarcare mi tuffo nelle prime righe delle 140 pagine che all’arrivo avrò finito di leggere (e così è stato…). Farò un viaggio nel viaggio, come sempre quando volo, come sempre quando mi muovo solo con libri, pensieri e bagagli leggeri riempiti unicamente d’idee.
Questo libro va letto con calma, attentamente, assaporato, ma non resisto. Nelle tre ore e mezzo di aereo lo divoro, pagina dopo pagina, riga dopo riga, mi tuffo nella complessa psiche femminile, nelle difficoltà e nei dubbi di essere donna che molte di noi ben conoscono. Accarezzo e apprezzo un‘introspezione del personaggio molto minuziosa, incisiva, cesellata alla perfezione. Come vorrei sapere scrivere in quel modo…

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La locandina del film di Claude Chabrol tratta dal romanzo di Simenon

Betty, che strana creatura. Una giovane splendida e turbolenta dalla condotta arditamente scandalosa approdata sullo sgabello di un bar dei parigini Champs-Elysées, con la testa confusa e intorpidita dall’alcol. Accanto a lei, alla deriva, indomabile e indomata, siede un uomo del quale non ricorda nulla. Un uomo che, tuttavia, scompare quasi subito per lasciare a lei tutta la scena. Ombra, tante zone d’ombra s’intravvedono da subito. Calze smagliate, la sensazione di sporcizia, bicchieri di whisky, vestito costoso stropicciato e stanco, un assegno milionario in tasca, in borsetta una lettera da lei scritta e sottoscritta. M’immagino la borsetta, una sorta di piccola pochette marrone argentato a forma di cuore dal pomello rotondo di cristallo. Un clic e si apre un mondo. Uno scatto sul mondo disperato, lacerato e oscuro che la circonda. Potrei fotografarla così come la vedo e me la immagino.
Betty è una donna sola, senza sogni, bella ed elegante ma trasandata, logorata dalla vita, da se’ stessa, dalla propria insoddisfazione, da un istinto che la induce a percorrere strade proibite e detestabili, da un richiamo del vizio che le fa rifiutare la vita normale, fatta di un marito ricco, delicato, attento e perdutamente innamorato, di due figli leziosi, di una borghese e calda casa tranquilla e ben arredata, di sfumature di tenerezza. L’alcol la fa perdere nel fondo del suo bicchiere peccaminoso e costantemente alzato, regolarmente pieno, nella grigia parigina “tana degli svitati” di Mario. Nel fumo di pensieri e sogni ormai lontani e persi.
In un’atmosfera incisiva e intensa, Simenon descrive un animo ribelle e disadattato, un quadro femminile ben dipinto in cerca dell’amore e, allo stesso tempo, del suo opposto, ossia del lacerante disagio di una punizione continua, iniziata da bambina e mai cessata.

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Georges Simenon

La lettura tiene sul filo del rasoio, con maestria e tensione che solo Simenon possiede. I sentimenti sono contrastanti. A volte fatico a capire questa psiche complessa, sono combattuta nel pensare se Betty sia una donna perduta o ritrovata, una vittima o un carnefice. Betty vorrebbe perdersi, cancellarsi, o magari semplicemente trovare qualcuno che si prenda cura di lei. Ed ecco un’amica, Laura, quasi una madre, che l’accoglie teneramente credendo di redimersi, ignorando, tuttavia, dove tutto questo la condurrà. Ignara della tragedia che questo incontro comporterà.
Un romanzo da leggere, che racconta l’implosione di una donna persa, l’insano vagare nel nulla e nel vuoto, alla ricerca del proprio io e magari dell’amore che qualcuno potrebbe rivolgere alla donna, a lei, a LEI perché lei, al suo vero io e alla sua vera essenza, non al suo ruolo e alla sua posizione nel mondo.

Un libro avvincente, drammatico, non facile, emotivamente intrigante, che denuda, con procedimento quasi psicanalitico, i pochi personaggi che scorrono sulla scena; un racconto che colpisce, per la sua anomala protagonista e per la sua conclusione, che fa riflettere su come e quanto, a volte, l’animo femminile possa essere torbido, complesso, intrigante, emozionante, inspiegabile e, talora, davvero del tutto imprevedibile. Perché non è sempre chiaro chi sia il vincitore e chi lo sconfitto. E sta a noi immaginarlo.

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LA RIFLESSIONE
Prima Guerra Mondiale,
le ragioni per ricordare

Ci sono vari motivi per commemorare la Grande Guerra di cui ricorre il centenario. Un impegno civile orientato in senso pacifista: ricordare l’ecatombe fratricida dei soldati, in molti casi sepolti l’uno accanto all’altro nei cimiteri di guerra, e l’esperienza drammatica della popolazione civile per far sì che non si ripetano. Si aggiunge la motivazione europeista: l’Europa unita come alternativa alle guerre che hanno insanguinato per secoli il nostro continente, fino ad arrivare ai due terribili conflitti del Secolo Breve, senza dimenticare che sul fronte italo-austriaco hanno combattuto quasi tutti i paesi che oggi fanno parte dell’Unione Europea. Si può poi ricordare anche la narrazione memoriale che vuole la Prima Guerra Mondiale come l’ultima delle guerre risorgimentali italiane, che ha completato l’unità nazionale, trascurando la complessità degli eventi e delle esperienze umane nelle regioni di confine come il Trentino o il Friuli Venezia Giulia.

Abbiamo dunque a che fare con un quadro composito di motivazioni eterogenee, a cui bisogna aggiungere l’elemento di una memoria oramai senza ricordo, perché non è più possibile attingere alle testimonianze di coloro che hanno avuto esperienza diretta della Grande Guerra. Infine, senza nulla togliere al legittimo sforzo commemorativo, spesso da queste memorie manca la storia, con tutte le sue complessità e ambiguità. Il pur doveroso racconto delle esperienze e delle sofferenze sembra a volte prendere il sopravvento sull’analisi delle cause e degli effetti, che sono stati enormi dal punto di vista politico e sociale: la scomparsa degli imperi e la nascita o trasformazione di nuovi stati, la rivoluzione bolscevica e la guerra civile che ne è derivata, le crisi politiche in Italia e nella Repubblica di Weimar da cui si sono sviluppati i regimi dittatoriali che hanno trascinato nuovamente l’Europa nella tragedia. È proprio qui che i musei, come quello del Risorgimento e della Resistenza, assumono un’importanza fondamentale: i monumenti e i luoghi della memoria, come le trincee o i cimiteri di guerra, non hanno una specifica funzione didattica, il loro ruolo è evocare e la loro dimensione è simbolica. Al contrario i musei, in ragione della loro funzione pedagogica, richiedono una riflessione attenta ai contenuti: gli oggetti che raccolgono ed espongono sono sì dei segni, ma anche entità concrete con una propria storia e una propria capacità di comunicare significati. Intrecciando diverse forme di apprendimento, i musei devono quindi assolvere al compito di costruire la solida intelaiatura di un racconto storico il più completo possibile, affiancando la scuola, perché se è vero che i ragazzi sono i destinatari principali dell’appello a ricordare, è alle loro coscienze critiche che bisogna fare appello, non solo alle loro emozioni.

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Museo Storico Italiano della Guerra

Anche di questo si è parlato sabato nel corso della presentazione della “Guida ai documenti della I Guerra Mondiale”, conservati nel Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara. Daniele Ravenna, dirigente del Mibact, ha segnalato come il percorso “a tutela della memoria storica della Prima Guerra Mondiale” da parte delle istituzioni statali inizia con la legge 78 del 2001, quando per la prima volta “si sono fissati una serie di principi per affermare che esiste un patrimonio storico della Grande Guerra, formato da tutto ciò che è testimonianza materiale”, dai documenti ai monumenti, dalle trincee ai cimiteri di guerra, fino ad arrivare ad oggi, “al tema del centenario”. “Celebrazioni e tutela del patrimonio stanno procedendo insieme”, grazie anche alla collaborazione tra il Comitato scientifico della Presidenza del consiglio presieduto da Franco Marini e il Mibact. Secondo Ravenna, la caratteristica principale delle celebrazioni è “la valorizzazione delle diversità e delle specificità delle tante realtà italiane, sono quindi tantissime le iniziative in preparazione sul territorio”, a cui il ministero dei Beni culturali partecipa attraverso le Soprintendenze. A livello centrale, “la Presidenza del Consiglio ha promosso l’iniziativa Cento monumenti per il Centenario, che si propone di restaurare cento monumenti ai caduti in tutta Italia, mentre noi del Mibact abbiamo avviato due azioni: il censimento dei monumenti, con il quale abbiamo già realizzato circa seimila schede che saranno fra poco disponibili in rete, e il portale www.14-18.it, progettato per ospitare il materiale delle istituzioni pubbliche e dei privati, diventando così una grande banca dati nazionale sulla Prima Guerra Mondiale”.

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Elogio della gentilezza

Il 13 novembre si celebra la Giornata mondiale della gentilezza. La data ricorda una conferenza tenutasi a Tokio nel 1997 che ha dato vita al World kindness movement, una sorta di movimento per la Gentilezza.
L’arte delle buone maniere sembra ritornare di moda, con libri, corsi e movimenti internazionali per la riscoperta della cortesia. Per molti anni la gentilezza è stata considerata espressione di un atteggiamento formale a cui venivano contrapposte virtù come spontaneità e autenticità. Quando ero all’università, i più ‘spontanei’ (sempre maschi per la verità) erano quelli che ti entravano in casa con le scarpe infangate, aprivano il frigorifero, si impossessavano del divano e trovavano assolutamente ovvio fermarsi a cena.
Come Norbert Elias ha argomentato con “La civiltà delle buone maniere”, il rapporto tra spontaneità e educazione è socialmente e storicamente condizionato: anche le forme di convivenza più ovvie e quotidiane hanno alle spalle un processo di genesi storica. Le buone maniere cominciano ad affermarsi alla fine del Medioevo, con l’avvento della società di corte, una sorta di laboratorio dove si perfezionano tecniche di autodisciplina degli impulsi spontanei – per lo più violenti – cui i liberi cavalieri medievali potevano dare incontrollata soddisfazione. Si costruiscono così quei codici di comportamento che sono di fondamentale importanza nello sviluppo dell’età moderna. Si tratta di codici che sono nel contempo etici ed estetici e che vengono riassunti in parte nelle norme del galateo, termine che pare desueto, ma che regola – tacitamente – i comportamenti in ogni contesto sociale.
Oggi la società di massa rende affollati molti luoghi della vita quotidiana, produce “densità” e talvolta nervosismo; mentre crescono le nostre attese di rispetto, ci sentiamo spesso sottoposti a sopraffazioni, ingiustizie, maturiamo sentimenti di frustrazione e di disagio nei confronti di numerose situazioni. Lo spazio pubblico viene avvertito come lo spazio del sopruso e dell’indifferenza: aiutare l’utente a compilare un modulo incomprensibile o a risolvere il problema del pagamento del ticket nel caso la macchinetta sia rotta, potrebbero essere piccole azioni che migliorano il servizio. Siamo così poco abituati a riceverle che le consideriamo doti personali.
Forse per questo, avvertiamo la necessità di applicare, almeno nello spazio personale, paradigmi di relazione, modalità di esistenza, cifre estetiche orientate al benessere personale. Cito alcune pagine per coloro che volessero diventare ‘più gentili’ www.actsofkindness.org [vedi] pubblica risultati di ricerche e azioni di gentilezza. Il sito www.gentletude.com [vedi] propone uno stile di vita fondato sulle buone maniere, campagne di educazione per le scuole e un premio annuale dedicato alle buone pratiche. In generale, queste iniziative esprimono la ricerca di azioni che servano a migliorare il proprio spazio di vita e il cui esito dipende da noi.
La gentilezza non ha solo una dimensione relazionale, ma investe il senso civico, la natura l’ambiente e ogni relazione sociale. Nello spazio pubblico sarebbe auspicabile una formazione alla gentilezza come dimensione dell’efficienza e dell’efficacia del servizio; nello spazio privato praticare la gentilezza significa dare un piccolo contributo al benessere e al miglioramento della convivenza sociale.

Maura Franchi – Laureata in Sociologia e in Scienze dell’Educazione. Vive tra Ferrara e Parma, dove insegna Sociologia dei Consumi, Social Media Marketing, Marketing del prodotto tipico. I principali temi di ricerca riguardano i mutamenti socio-culturali connessi alla rete e ai social network, le scelte e i comportamenti di consumo, le forme di comunicazione del brand.
maura.franchi@gmail.com

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