Giorno: 18 Novembre 2014

Giovedì 20 novembre, presso il Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, il recital “Il silenzio non è innocente”

da: organizzatori

Per il 25 novembre giornata internazionale contro la violenza sulle donne quest’anno il Coordinamento donne SLC CGIL di Ferrara e l’UDI hanno organizzato il recital ” Il silenzio non è innocente” uno sguardo alle violenze attraverso musiche parole e danze. Lo spettacolo si terrà giovedì 20 novembre alle 17.30 presso il Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara.
Ancora una volta vogliamo essere presenti e partecipi per manifestare e denunciare tutte le forme di violenza sulle donne.
Perché il silenzio è complice e la solidarietà è un dovere per far
sentire le donne meno sole.

Comune di Ferrara, tutti i comunicati del 18 novembre

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

La newsletter del 18 novembre 2014

RESIDENZA MUNICIPALE – Oltre un migliaio di visitatori.Tanti gli studenti accompagnati da insegnanti e genitori.
Aperta fino al 22 novembre la mostra “Grafica pubblicitaria e oggetti rari nella Ferrara del ‘900”

18-11-2014

Dopo i ragazzi dell’Istituto Luigi Einaudi e della scuola Alda Costa, oggi (18 nov.) e nei giorni scorsi alcune classi del liceo classico Ariosto, dell’istituto Dosso Dossi e del liceo scientifico Roiti, hanno visitato la mostra “Grafica pubblicitaria e oggetti rari nella Ferrara del ‘900”, aperta fino al 22 novembre nel salone d’Onore del palazzo Ducale di Ferrara (piazza Municipale, 2). Gli studenti, accompagnati dagli insegnanti Benedetta Buzzacchi, Adele Rasicci, Cinzia Calzolari e Giorgio Rizzoni, sono stati accolti dal Vicesindaco e Assessore alla Cultura e dai curatori dell’originale esposizione Alberto Cavallaroni e Francesco Scafuri.

A tre settimane dall’apertura, si è colta l’occasione per fornire alcuni dati sulla mostra, organizzata dal Comune in collaborazione con la Camera di Commercio cittadina, Ferrariae Decus e grazie agli allestimenti delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea.

“Sono più di un migliaio le persone che hanno visitato l’originale esposizione – hanno affermato soddisfatti gli organizzatori – mentre oltre duecento ragazzi di diverse scuole cittadine, accompagnati da insegnanti e genitori, hanno potuto ammirare e studiare i manifesti dai colori vivacissimi realizzati da importanti autori nonché gli oggetti degli inizi del Novecento racchiusi nelle teche, prodotti da ditte locali che per alcuni decenni del secolo scorso hanno rappresentato l’orgoglio dei ferraresi”.

“Questo progetto – hanno aggiunto – si colloca nel solco delle iniziative promosse dall’Amministrazione da qualche anno a questa parte, in collaborazione con alcune associazioni culturali, allo scopo di valorizzazione la Ferrara del Novecento. Basti ricordare le escursioni culturali e i convegni organizzati tramite il nostro Ufficio Ricerche Storiche su questo tema, dove sono state riscoperte le figure di ingegneri ferraresi del secolo scorso, come Carlo Savonuzzi, autore di alcuni tra i più interessanti edifici di pregio del centro storico realizzati negli anni Venti e Trenta. Da tutto ciò emerge una città ancora più ricca di storia e di beni culturali, non solo caratterizzata dall’epoca estense, ma anche dai periodi successivi, fino al Novecento, che ci ha lasciato opere artistiche e complessi architettonici di grande interesse”.

Visto il successo dell’esposizione del palazzo Ducale, gran parte della mostra verrà trasferita nella Delizia di Belriguardo a Voghiera, dove il docente Ottorino Bacilieri sta curando per conto di quel Comune un’esposizione permanente sull’archeologia industriale e in particolare sulla metallurgica ferrarese, con altrettanti manifesti d’epoca e oggetti rari del XX secolo, collezionati nel tempo da Alberto Cavallaroni, che gentilmente ha concesso i suoi pezzi più pregiati anche per la mostra di Ferrara. La rassegna di Belriguardo, che verrà inaugurata tra pochi mesi, rappresenterà la prosecuzione dell’esperienza positiva maturata nella città capoluogo.

(Testo a cura degli organizzatori)

FERRARA TUA – Sabato 22 novembre alle 17, in via Palestro 48
Apre la nuova “Autorimessa Cavallerizza”

18-11-2014

Sabato 22 novembre alle 17, in via Palestro 48, avrà luogo l’inaugurazione della nuova “Autorimessa Cavallerizza”. Alla cerimonia inaugurale interverranno il Sindaco di Ferrara e l’Assessore comunale ai Lavori Pubblici e Mobilità.

Giornalisti, fotografi, operatori video sono invitati

LA SCHEDA “Autorimessa Cavallerizza”

Con la ristrutturazione della ex Cavallerizza della caserma di via Palestro viene riconsegnata alla città, dopo oltre 30 anni, un area che si era sempre più degradata per il lungo inutilizzo e che gli eventi sismici del 2012 avevano resa ancora più insicura. La attenta opera di restauro e di consolidamento nel rispetto delle più recenti normative e tecniche conservative ne ha permesso il recupero. Inoltre la sua destinazione ad autorimessa consente di dare risposta a quanti, residenti od operatori economici, necessitano di posti auto riservati a pochi passi dal centro cittadino e aumenta la capacità ricettiva del sistema parcheggi della zona di ulteriori 50 posti con ampie piazzole di sosta numerate ed assegnate ciascuna ad una sola autovettura.

L’impianto di illuminazione è stato realizzato con tecnologia a led e rappresenta una scelta di innovazione, efficienza e rispetto ambientale garantendo un risparmio di oltre il 50% sulla bolletta rispetto alle tradizionali illuminazioni pubbliche oltre a essere gestito in maniera smart cioè intelligente. Infatti una serie di sensori rileveranno la presenza di persone nell’area e consentiranno di capire quale zona della autorimessa debba essere più illuminata rispetto alle altre per poi successivamente abbassare la luminosità ad un livello predefinito che verrà mantenuto tale in caso di inutilizzo.

L’intera area, come tutti i parcheggi in struttura e le autorimesse, è videosorvegliata e controllata h24 in collegamento con la sala operativa di Ferrara TUA .

Anche questa autorimessa rientra nel progetto Unipark sviluppato da Ferrara TUA per semplificare i sistemi di sosta. Gli accessi sia veicolari che pedonali saranno “hands free” attraverso un contrassegno da esporre sul parabrezza che, riconosciuto dal sistema di controllo, aprirà i varchi ai soli abbonati i quali potranno rinnovare il loro abbonamento comodamente on line come da oltre un anno è possibile fare per tutti i servizi in abbonamento offerti da Ferrara TUA.

Sul nuovo sito della società recentemente rinnovato all’indirizzo www.ferraratua.com sono disponibili maggiori informazioni relative a questa nuova realizzazione e alle modalità di accesso.

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Mercoledì 19 novembre alle 17 nella sala Agnelli
‘La Compagnia del Libro’ continua il viaggio nei mondi disturbanti della letteratura Horror

18-11-2014

Mercoledì 19 novembre alle 17 alla sala Agnelli della biblioteca comunale Ariostea (via Scienze 17) con ‘La Compagnia del libro’ si parlerà di “orrori moderni”. All’analisi e alle letture Matteo Pazzi, Anna Bonamici, Linda Morini e altri, coordinati dal presidente del Gruppo del Tasso Alberto Amorelli.
La Compagnia del Libro continua il suo viaggio nei mondi disturbanti della letteratura Horror. Dopo aver analizzato e letto le origini di questo genere letterario, partendo dal romanzo gotico fino all’horror di fine ‘800, entreranno in scena i romanzi moderni e contemporanei.
Il grande trait d’union fra le epoche sarà H.P. Lovecraft per poi toccare i grandi autori horror dagli anni Quaranta ai giorni nostri, Stephen King, Robert Bloch, Richard Matheson, Clive Barker.
Una letteratura, l’horror contemporaneo, che ha subito infinite contaminazioni, tanto da rendere difficile a volte distinguerla da filoni come il thriller o il fantasy o la fantascienza. Mostri e fantasmi no, comunque, non mancheranno, ma rivisitati attraverso la lente della modernità.
L’iniziativa è a cura dell’associazione culturale Il Gruppo del Tasso.

MUSEI DI ARTE ANTICA – Dal 25 novembre al 9 dicembre tre conferenze a Palazzo Bonacossi (ore 18)
Anatomia di un capolavoro: storia, stile e iconografia nelle opere del Museo della Cattedrale

18-11-2014

Il Museo della Cattedrale presenta un nuovo e importante ciclo di conferenze a Palazzo Bonacossi (Ferrara) – Anatomia di un capolavoro Storia, stile e iconografia nelle opere del Museo della Cattedrale

Primo appuntamento il 25 novembre alle 18: Cosmè Tura, San Giorgio e il drago

Qual è il significato di un quadro o di una scultura? Perché l’artista ha utilizzato una determinata tecnica rispetto alle altre possibili? Cosa lo ha ispirato? E quanto incide la personalità del committente nel processo creativo? Sono solo alcune delle domande che ci poniamo quando veniamo in contatto con le testimonianze del passato che solitamente definiamo “opere d’arte”.

Proprio per rispondere a questi quesiti, il Museo della Cattedrale di Ferrara, in collaborazione con l’Istituto di Studi Rinascimentali e la Fondazione Ferrara Arte, organizza un nuovo e importante ciclo di conferenze dal titolo Anatomia di un capolavoro. Storia, stile e iconografia nelle opere del Museo della Cattedrale. Gli incontri, con cadenza annuale e monografica, racconteranno a più voci e da diversi punti di vista i capolavori dell’importante Museo ferrarese. La prima serie è dedicata a uno dei vertici più alti della storia dell’arte estense: il San Giorgio e il drago di Cosmè Tura, vera e propria icona di Ferrara e della sua storia gloriosa.

Gli incontri si terranno a Palazzo Bonacossi a partire dal 25 novembre ogni martedì fino al 9 dicembre, sempre alle 18.00, e vedranno la partecipazione di alcuni dei migliori studiosi attivi in Italia.

Il primo appuntamento (25 novembre) è con Marco Bertozzi, filosofo e fine esperto di Schifanoia, che si soffermerà sugli aspetti iconologici del capolavoro turiano. Il 2 dicembreè la volta dallo storico dell’arte Giovanni C.F. Villa che si soffermerà sugli aspetti tecnici e realizzativi delle tele, in particolare sul disegno sottostante la pittura. Chiude il ciclo il 9 dicembre un gradito ritorno a Ferrara: quello di Mauro Natale, tra i più apprezzati conoscitori dell’arte estense del Quattrocento alla quale ha dedicato due mostre che hanno fatto epoca: Le Muse e il Principe a Milano nel 1991 e Cosmè Tura e Francesco del Cossa. L’arte a Ferrara al tempo di Borso d’Este a Ferrara nel 2007. Natale analizzerà l’opera di Tura nel contesto della cultura figurativa ferrarese degli anni attorno al 1470.

Tutte le conferenze saranno introdotte dal curatore del Museo della Cattedrale, lo storico dell’arte Giovanni Sassu.

Il ciclo si configura quindi come un’occasione imperdibile per tutti gli amanti dell’arte del Rinascimento. Proprio per questo, nonché per incentivare il contatto diretto con un simile capolavoro, chi assisterà alle conferenze riceverà un tagliando che consentirà l’ingresso gratuito al Museo della Cattedrale: un nuovo modo per stimolare il ritorno del pubblico ferrarese al Museo e per mettere in relazione diretta l’opera con gli studi fioriti attorno a essa.

Informazioni: www.comune.fe.it/museocattedrale | tel. 0532 244949 | diamanti@comune.fe.it

GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE – Sabato 22 novembre al Mercato coperto incontro aperto alla città
Un mese di iniziative per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne

18-11-2014

Con un ricco calendario di iniziative e manifestazioni, che si svolgeranno sia in città sia sul territorio provinciale, Ferrara si prepara a celebrare il 25 novembre “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” promossa dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il percorso è il frutto di una stretta collaborazione delle forze istituzionali – fra cui certo assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara, Provincia e Comuni del territorio – associazionismo femminile e imprenditoria locale. Il risultato di questa azione di coordinamento emergerà in particolare sabato 22 novembre al Mercato coperto di via Boccacanale di Santo Stefano nel corso di un incontro pubblico dedicato a fare il punto sulla Giornata internazionale e sulle molte problematiche legate al tema della violenza sulle donne che avverrà alla presenza del Sindaco e Presidente della Provincia, di autorità, associazioni, cittadini.

Il calendario di appuntamenti dei prossimi giorni è stato illustrato questa mattina nella residenza municipale. Erano presenti, oltre ad una folta rappresentanza dell’associazionismo femminile, gli assessori allo Sport e alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara, Michele Poli del Centro ascolto uomini maltrattanti, Marino Pedroni del Teatro Comunale, la presidente del Centro Donna e Giustizia Paola Castagnotto e Liviana Zagagnoni dell’Udi.

Questo il calendario delle iniziative

14 novembre – ore 20,30
FORMIGNANA
Biblioteca viale Mari 2
Proiezione del filmato “Piccole cose di valore non quantificabile”
Intervento di Paola Castagnotto presidente del Centro Donna Giustizia
Letture, riflessioni e pensieri delle partecipanti mentre si lavora a maglia e uncinetto

19 novembre – ore 21
FERRARA
Sala Boldini
Proiezione del film Io sto con la sposa
scritto e diretto da Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry.
Ospite Valeria Verdolino, sociologa e collaboratrice del film.
All’interno del progetto “Oltre la frontiera” da un idea di Ivana Abrignoni e con la collaborazione delle associazioni della Casa delle Donne: Centro Donna Giustizia, Unione Donne in Italia e Centro Documentazione Donna

20 novembre – ore 17.30
FERRARA
Sale del Ridotto del Teatro comunale Claudio Abbado
“Il silenzio non è innocente”
danze, cori, videoproiezioni, letture, alternati da interventi istituzionali e di esponenti delle associazioni promotrici: UDI, gruppo donne SLC-CGIL e Centro Donna Giustizia.

22 novembre 2014 – ore 10
FERRARA
Mercato coperto di Via Boccacanale di Santo Stefano
Il Sindaco e Presidente della Provincia invita le Autorità, le Associazioni, le Cittadine ed i Cittadini
all’Incontro pubblico in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza alle donne promossa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

22 novembre 2014 – ore 16,30
CODIGORO
Sala Sant’Eurosia
Riviera Cavallotti n. 7
Performance Artistica dal titolo “La Bellezza ci salverà”
Comune di Codigoro, Assessorato alle pari opportunità

22 novembre 2014 – ore 17
ARGENTA
Via Matteotti 31/G
L’amore non è violenza
Iniziativa rivolta alle donne del negozio IPNOSI Abbigliamento

24 novembre – ore 18
FERRARA
Sala Boldini
Proiezione del film Stefania Noce – Quello che è stato
Sarà presente il regista Bibi Bozzato
All’interno del progetto “Oltre la frontiera” da un idea di Ivana Abrignoni e con la collaborazione delle tre associazioni della Casa delle Donne di via Terranuova 12b Centro Donna Giustizia, Unione Donne in Italia e Centro Documentazione Donna

24 novembre – Ore 21
CASUMARO
Aula Magna della Scuola Media di Casumaro, Via Casoni, 20
Proiezione del film Stefania Noce – Quello che è stato
Sarà presente il regista Bibi Bozzato
Comune di Cento, Assessorato alle pari opportunità

25 novembre – ore 16
FERRARA
Via Borgovado 7
Inaugurazione Aula di studio Casa Betania
Caritas Diocesana Casa Betania in collaborazione con il Soroptimist International Club di Ferrara

25 novembre ore 9
VIGARANO MAINARDA
Centro Multimediale , Piazza della Repubblica, 9.
Proiezione di un video sul tema della violenza di genere prodotto dagli studenti dell’IPSIA “Taddia” di Cento e proposto a tutti gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado del territorio di Vigarano Mainarda. Comune di Vigarano Mainarda

25 novembre ore 9
LIDO DEGLI ESTENSI
Istituto Secondario Superiore Remo Brindisi
Intervento pubblico dal titolo “Un abbraccio può soffocare? Dialogo sulla violenza alle donne per rompere la sofferenza”. Visione del video “Piccole cose di un valore non quantificabile”.
Commissione Pari Opportunità del Comune di Comacchio

25 novembre ore 10
COMACCHIO
Piazza Folegatti Allestimento delle scarpe rosse
Commissione Pari Opportunità del Comune di Comacchio in collaborazione con il Centro Donna Giustizia.

25 novembre 2014 – ore 11
FERRARA
Sala Estense
rappresentazione gratuita per le scuole superiori
“ML..io non ho paura” scritto da Demetrio Pedace coreografie Silvia Bottoni

interpreti: Jazz Studio Dance canto e musica Alice Pisano
voce narrante Roberta Marrelli
scenografie Milko Marchetti

25 novembre dalle 9 alle 12, 30
FERRARA Casa delle donne Via Terranuova 12/b
esposizione di libri sulla violenza alle donne
ore 18
Elisabetta Roncoli presenta il romanzo di Silvia Mori “Polveri di Luna”.
a cura del Centro Documentazione Donna

25 novembre – ore 17
FERRARA
Cortile d’onore del Castello Estense
FEMI-CIDE
Inaugurazione installazione di Monica Folegatti
a cura dell’Associazione culturale Olimpia Morata
con la collaborazione di Coldiretti – Donne Impresa
l’installazione sarà visibile dal 24 novembre al 1 dicembre

25 novembre 2014 – 6 dicembre 2014
FERRARA
Palazzo Municipale
Mozzafiato. Storie di ordinaria violenza
Orario di visita 8,30-18 dal lunedì al venerdì

25 novembre ore 17,30
COMACCHIO
Sala Consiliare, P.zza Folegatti, 15
Performance “Community Lab ” La sofferenza delle donne nel mondo del lavoro, parola alle donne di Comacchio” Promossa dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Comacchio

25 novembre 2014
FERRARA
Scalone d’onore della Residenza municipale
Installazione scarpe rosse
A cura di UDI Ferrara e Centro Donna Giustizia

25 novembre ore 18
CENTO
Consiglio comunale straordinario
Con interventi della Presidente del Centro Donna Giustizia e di Amnesty

25 novembre ore 18,30
ARGENTA
Mercato Centro culturale
No alla violenza contro le donne
Reading, proiezioni, ritratti musicali

25 novembre ore 18,30
COPPARO
Atrio della Residenza Municipale
Da donna a donna
Inaugurazione mostra della pittrice Patrizia Martini
Letture e interventi con la presenza del Centro Donna Giustizia

26 novembre
IOLANDA DI SAVOIA
Intervento sul tema della violenza sulle donne rivolto alle classi della
Scuola media statale A. Manzoni
Comune di Jolanda di Savoia
in collaborazione con UDI Ferrara

26 novembre ore 9,30
CENTO
Pandurera
Via XXV Aprile 11
Malo eres Sei cattivo
Rappresentazione teatrale a cura della Compagnia A-CTUAR di Ferrara
dedicata alle scuole superiori del territorio comunale
Comune di Cento

26 novembre – ore 18
Sala Boldini
Proiezione del film Una su tre
Sarà presente il regista Claudio Bozzatello
All’interno del progetto “Oltre la frontiera” da un idea di Ivana Abrignoni e con la collaborazione delle tre associazioni della Casa delle Donne di via Terranuova 12b Centro Donna Giustizia, Unione Donne in Italia e Centro
Documentazione Donna

27 novembre ore 17
Aula Acquario Centro Clinico-Biomedico Università degli Studi di Ferrara
Via Luigi Borsari 46
Rilevare e fermare la violenza di genere. Il punto di vista di chi lavora con le donne che subiscono la violenza e di chi lavora con gli autori della violenza
Segretariato Italiano degli Studenti di Medicina Monica Borghi Referente Area Violenza Centro Donna Giustizia di Ferrara
Michele Poli Presidente Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti di Ferrara

27 novembre – ore 20,45
PORTOMAGGIORE
Seduta straordinaria del Consiglio Comunale dedicato alla violenza di genere con un intervento della Presidente del
Centro Donna Giustizia di Ferrara, Paola Castagnotto.

28 novembre ore 20
CODIGORO
Iniziativa Lions club
In collaborazione con Centro Donna Giustizia e Consigliera provinciale di Parità

29 novembre ore 10,30
COPPARO
Sala Consiliare
Residenza municipale
Via Roma 26
Consiglio comunale straordinario
Con la partecipazione di Paola Castagnotto del Centro Donna Giustizia e delle classi della Scuola media “Corrado Govoni”
Commissione consiliare Pari Opportunità

29 novembre ore 16
RO
Piazza della Liberta’, 1.
Sala consiliare del Municipio
«La violenza e’ l’arma dei codardi. L’amore, quello vero, non uccide
Silvia Brandalesi, Vice Sindaca con delega alle Pari Opportunita’
Paola Castagnotto, Presidente del Centro Donna Giustizia di Ferrara
Elisabetta Pavani, Operatrice del Centro Donna Giustizia di Ferrara
Seguira’ il The delle donne, e piccolo rinfresco.
Comune di Ro Ferrarese

11 dicembre 2014
FERRARA
Sala della Musica, Via Boccaleone 19
ore 18,30 – Tavola rotonda
La Fondazione per le vittime dei reati come strumento di giustizia riparativa
Il caso della violenza contro le donne e i minori
Presentazione della Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati
Tiziano Tagliani, Sindaco del Comune di Ferrara
Sergio Zavoli, Presidente della Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati
Elena Buccoliero, direttrice della Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati
Eleonora Molinari, avvocato, Fondazione forense ferrarese

ore 21 – Lettura teatrale
I bambini non hanno sentito niente
Teatro dell’Argine (Bologna) con la regia e la partecipazione di Fabio Mangolini
testo inedito di Elena Buccoliero.

La Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e l’Associazione Ferrara Musicaaderiscono alla campagna POSTO OCCUPATO dedicata a tutte le donne vittime di violenza: una questione sociale di enorme rilievo che si ritiene debba vedere coinvolta in modo diretto e continuativo l’intera collettività
Dal 21 novembre al 22 dicembre, in occasione di tutte le rappresentazioni programmate al Teatro Comunale Claudio Abbado dalla Fondazione e da Ferrara Musica una poltrona della platea rimarrà vuota, con solo un fiore e una scarpa o uno scialle di colore rosso, a ricordare il vuoto lasciato da una donna uccisa. La poltrona sarà illuminata all’inizio e alla fine di ogni spettacolo e gli artisti ospiti saranno invitati a ricordare al pubblico, al termine dello spettacolo, il
significato di questa iniziativa.
All’ingresso in sala sarà distribuito al pubblico il volantino informativo della Campagna POSTO OCCUPATO.

Nella giornata del 22 novembre negli stand del mercato coperto e nei negozi vicini saranno distribuite shopper con la scritta LIBERATI DALLA VIOLENZA! SCEGLI IL RISPETTO ed i recapiti del Centro antiviolenza e del Centro di ascolto uomini maltrattanti. Con la partnership di COPMA Service team FERRARA

Messaggio e spot nelle manifestazioni sportive e nei programmi televisivi
All’inizio delle partite di diversi campionati i giocatori entreranno in campo con una coccarda per sensibilizzare sull’assunzione di responsabilità da parte degli uomini in tema di violenza nel rapporti fra i generi.

Queste le squadre dello sport ferrarese che hanno aderito alla Campagna di comunicazione NoiNO.org, durante la loro partita di sabato 22 o di domenica 23 novembre: Mobyt Pallacanestro Ferrara 2011, Spal, Bonfiglioli Basket femminile, PGS Don Bosco Pallavolo femminile 4 Torri basket, 4 Torri Volley, Cus Ferrara Rugby, Handball Estense, Ariosto Pallamano, New Team Ferrara calcio femminile

L’Amministrazione comunale di Ferrara ha aderito alla Campagna NoiNO. Org: Corradino Janigro e Zeno Bianchini, coordinati dalle operatrici del Centro Area giovani del Comune di Ferrara hanno raccolto in un video le testimonianze dell’impegno degli uomini delle istituzioni per il contrasto della violenza contro le donne.

ASSESSORATO ALL’AMBIENTE – Le anteprime dal 20 al 22 novembre promosse dal Centro IDEA
Le iniziative ferraresi della ‘Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile’

18-11-2014

Si intitola “Per buona educazione” e si terrà dal 24 al 30 novembre prossimi la nona e ultima edizione della “Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile” promossa dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO a chiusura del Decennio UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014.

L’iniziativa sarà quest’anno dedicata al bilancio delle attività svolte: da una parte la raccolta delle buone pratiche e prassi educative svoltesi durante il decennio, dall’altra l’inventario delle realtà che sopravviveranno al decennio stesso e continueranno a promuovere l’educazione alla sostenibilità in tutte le regioni italiane. La manifestazione sarà comunque l’occasione per condividere competenze, sensibilità, conoscenze e capacità necessarie per salvaguardare il nostro ricco patrimonio culturale e naturale, nonché le risorse vitali per l’umanità.
Per questi motivi dal 24 al 30 novembre centinaia di realtà – istituzioni, scuole, associazioni, imprese, fondazioni, università – daranno vita, sotto l’egida e il coordinamento della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, ad un ricco calendario di eventi in rete.

L’invito ad aderire – rivolto a tutti coloro che sono a vario livello impegnati nell’educazione alla sostenibilità sul territorio promuovendo iniziative da inserire nel programma nazionale – è stato accolto dal Comune di Ferrara che con il suo Centro di Educazione alla Sostenibilità IDEA proporrà anche quest’anno un ampio programma di attività, partendo in anticipo nelle giormate che vanno dal 20 al 22 novembre, per poi entrare nel clou della manifestazione durante la settimana prossima.

Queste le prime iniziative:

“Un albero per ridurre la CO2”
Distribuzione gratuita di piante alla cittadinanza alla palazzina Bagni Ducali (viale Alfonso I D’Este 17) giovedì 20 novembre dalle 9,30 alle 16 organizzato dal CEAS Centro IDEA del Comune di Ferrara.
Evento che nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del patrimonio arboreo e boschivo mondiale ed italiano per la tutela della biodiversità, il contrasto ai cambiamenti climatici e l’attenzione al paesaggio. Distribuzione gratuita alla cittadinanza di alberi e arbusti autoctoni della Regione Emilia Romagna.
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Vieni a riconoscere il tuo albero
Laboratorio di lettura alla Biblioteca del Centro IDEA (via XX Settembre 152) venerdì 21 novembre 16-18 organizzato da: Centro IDEA Comune di Ferrara.
Laboratorio gratuito di lettura e di ascolto rivolto ai cittadini. Lucilla Satanassi, agronoma e naturopata autrice del libro “Incontri con lo Spirito degli Alberi”. parlerà dell’essenza degli alberi, delle loro caratteristiche botaniche, antropologiche e condurrà i partecipanti all’incontro con gli alberi in quanto esseri speciali al servizio della collettività.
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Il viaggio delle meraviglie. Alla scoperta del Patrimonio Unesco d’Italia con Trenino Red
Incontro di presentazione. Di Veronica Zanirato, con le illustrazioni di Marco Trevisan.
Ferrara Biblioteca Ariostea (via Scienze 17) sabato 22 novembre alle 11. A cura dell’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea in collaborazione con la Biblioteca Ariostea di Ferrara.
L’albo illustrato racconta ai piccoli lettori (dai quattro ai dieci anni) il Patrimonio Mondiale in Italia. In compagnia di Trenino Red si compierà un viaggio immaginario dalle Dolomiti al cuore del Mediterraneo, dalle palafitte preistoriche ai trionfi del Barocco siciliano, ripercorrendo i tesori che compongono un panorama irripetibile tra storia, arte e natura. Gli autori guideranno i bambini alla scoperta dei diversi luoghi, per poi divertirsi tutti insieme con un laboratorio, ispirato al quaderno operativo allegato al libro, dal titolo “Colora e disegna il viaggio delle meraviglie”. Il progetto è stato realizzato dall’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.
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Per Buona Educazione
Camminare in punta di piedi alla scoperta del Bosco di Porporana, Concorso fotografico alla scoperta degli angoli nascosti. Sabato 22 novembre alle 14,30 al Bosco di Porporana
Organizzato da Associazione A.R.E.A. in collaborazione con la Nuova Ferrara, Delegazione nord, Assessorato Ambiente-Centro Idea del Comune di Ferrara, è rivolto agli studenti della scuola Primaria e Secondaria di I grado. Per info:: Associazione A.R.E.A. Sede Via Martelli 300 Porporana (Fe) Enrico Baglioni tel. 320.0444868
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Altre iniziative sono poi previste durante la Settimana Unesco da lunedì 24 a domenica 30 novembre (vedi il calendario completo alla pagina www.comune.fe.it/idea)

BIBLIOTECA BASSANI – Narrazioni in programma mercoledì 19 novembre alle 17 a Barco
“Emozioni in libertà” nei racconti per bambini dai 4 agli 11 anni

18-11-2014

Proseguono nella sala Ragazzi della biblioteca comunale Bassani di Barco (via Grosoli 42) gli appuntamenti con “L’ora del racconto’, proposti ogni mercoledì pomeriggio a bambini dai 4 agli 11 anni. Mercoledì 19 novembre alle 17 (per il ciclo mensile di narrazioni “Mi sento così – Emozioni in libertà”) sarà la volta dei racconti ‘Paolona musona’ e ‘Lara e il leone cattivo’.

1.a COMMISSIONE CONSILIARE – Mercoledì 19 novembre alle 15 nella sala Zanotti
Esame del Bilancio di Previsione 2015 del Comune di Ferrara

18-11-2014

La 1.a Commissione consiliare – presieduta dal consigliere Fornasini – si riunirà mercoledì 19 novembre alle 15 nella sala Zanotti della residenza municipale. Questi i temi all’ordine del giorno: – “Cessione di quote a fini divisori degli immobili di pertinenza degli alloggi erp siti in via Bentivoglio n. 239, di proprietà del Comune di Ferrara” (assessore al Commercio, Patrimonio); – “Approvazione delle modifiche ed integrazioni al Piano Generale degli Impianti Pubblicitari” (Assessore al Bilancio)”; – “Assestamento generale del Bilancio 2014. Applicazione dell’Avanzo di Amministrazione accertato sulla base del rendiconto 2013. Variazioni al Bilancio di Previsione 2014, al Bilancio pluriennale 2014-2016, al Programma triennale dei lavori pubblici 2014-2016 e all’Elenco annuale 2014. Modifica degli obiettivi programmatici rilevanti ai fini del patto di stabilità”;- “Approvazione del Bilancio di Previsione del Comune di Ferrara per l’anno 2015, del Bilancio per il triennio 2015/2017, della Relazione previsionale e programmatica per il periodo 2015/2017 e relativi allegati. Approvazione dell’elenco dei lavori da avviare nell’anno 2015 e del programma triennale 2015/2017 dei lavori pubblici” (relatori Sindaco di Ferrara e Assessore al Bilancio).

MUSEO RISORGIMENTO E RESISTENZA – Giovedì 20 novembre alle 17 in corso Ercole d’Este
Presentazione del volume “Giulio Supino. Diario di una guerra che non ho combattuto”

18-11-2014

(Testo a cura del Museo del Risorgimento e della Resistenza)

Giovedì 20 novembre alle 17, alla sala Mostre del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, corso Ercole I d’Este 19, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Bassani, verrà presentato il volume “Giulio Supino. Diario di una guerra che non ho combattuto. Un italiano ebreo tra persecuzioni e Resistenza” (Firenze, Aska, 2014).
Il volume, a cura di Michele Sarfatti, contiene il Diario di Giulio Supino, famoso professore di idraulica dell’Ateneo felsineo, nato a Firenze nel 1898, laureatosi in Ingegneria civile a Bologna, dove si era trasferito con la famiglia, il quale nel 1938, a causa delle proprie origini ebraiche e della promulgazione delle leggi razziali, venne espulso dalla Università. Il diario, caratteristico per l’acutezza dello sguardo del protagonista e per la evidente inclinazione all’ironia, fotografa la vita privata dell’autore e quella di Bologna durante la seconda guerra mondiale, l’impegno antifascista nel Partito d’Azione, gli studi, le amicizie. E’ proprio in questo clima di elaborazione culturale e di vivace fermento politico, caratterizzante il gruppo di intellettuali di età ed estrazione differenti, impegnati a costruire l’opposizione al regime fascista, che avviene il primo incontro con Giorgio Bassani, giovane studente che sin dalla metà degli anni ’30 comincia il proprio percorso di critica al regime fascista, conclusosi con la partecipazione all’antifascismo attivo.
Nel dopoguerra Supino e Bassani si incontreranno di nuovo e sarà il poeta ferrarese a rivolgersi al famoso ingegnere quando, nelle vesti di presidente di Italia Nostra, lo contatterà per approfondire le tematiche idrauliche relative al salvataggio di Venezia.
Alla presentazione sarà presente il curatore Michele Sarfatti, direttore del Centro di Documentazione Ebraica di Milano e tra i massimi studiosi dell’ebraismo italiano, con il quale dialogheranno Paola Bassani, presidente della Fondazione Giorgio Bassani e Antonella Guarnieri, storica del Museo del Risorgimento e Resistenza.
All’incontro interverranno la figlia di Giulio Supino, Valentina ed il Prefetto di Ferrara, dottor Michele Tortora.

PIENA DEL FIUME PO – Aggiornamento del 18 novembre (ore 14.27) – Comunicati di Provincia e Prefettura
Tavolo tecnico in Prefettura in attesa della nuova ondata di piena del Po

18-11-2014

COMUNICATO DEL 18 NOVEMBRE 2014 (ore 14.27) – Tavolo tecnico in Prefettura in attesa della nuova ondata di piena del Po

La nuova ondata di Piena del fiume Po è attesa in territorio ferrarese tra il pomeriggio e la serata di mercoledì 19 novembre. Non si ravvisano rischi di tracimazioni degli argini e l’unico problema continua a essere quello delle infiltrazioni, sul quale l’attenzione dell’intera struttura di coordinamento provinciale proseguirà almeno fino a domenica prossima.
Questa la sintesi del nuovo tavolo convocato in Prefettura per seguire gli sviluppi della situazione.
Confermata la chiusura della pista ciclabile destra Po, per motivi precauzionali estesa a biciclette e pedoni, con la raccomandazione di osservare l’ordinanza e di collaborare con le Forze dell’ordine che garantiscono i servizi di sorveglianza, anche per quanto riguarda tutte le rampe di accesso. Con particolare attenzione per le ore serali perché la pista non è illuminata, per evitare ogni fonte di pericolo.
Nel dettaglio Maurizio Montani, ingegnere di Aipo, ha confermato che la nuova ondata di piena non presenta valori di quota particolarmente elevati. Si conferma invece di rilevanza la durata, con la massima attenzione che va dedicata alle infiltrazioni nelle strutture arginali, che possono persistere anche dopo il passaggio della piena.
Nel frattempo i Centri operativi comunali continuano ad essere attivi per ogni necessità.
Anas al momento non ravvisa la necessità di chiudere il ponte stradale di Pontelagoscuro essendo l’attuale livello dell’acqua a quota 2,68, ancora sufficientemente lontano dalla soglia dei 3,5 metri che imporrebbe per motivi di sicurezza l’adozione del provvedimento.
Stessa cosa accade per Ferrovie dello Stato, che esclude qualsiasi provvedimento per quanto riguarda il ponte ferroviario, a seguito degli interventi eseguiti dopo la piena del duemila.
Escluso anche ogni provvedimento di chiusura delle scuole, perché al momento non si ravvisano situazioni di necessità.
Erano presenti all’incontro presieduto dal prefetto di Ferrara, Michele Tortora, e coordinato dalla delegata della Prefettura per la Protezione civile, Serena Botta: la Protezione civile della Provincia, Aipo, le Ferrovie dello Stato, Anas, il Servizio tecnico di Bacino del Po di Volano, le Forze dell’ordine, Polizia provinciale, i Vigili del Fuoco, i Comuni di Ferrara e gli altri Comuni interessati, Polizie municipali, il Coordinamento del volontariato della protezione civile, il servizio veterinario.

Ufficio Stampa Provincia di Ferrara – Ferrara, 18 novembre 2014

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COMUNICATO DEL 15 NOVEMBRE 2014 (ore 12.30) – La piena del Po si sta abbassando come quota ma sarà più lunga, quindi il colmo dell’ondata atteso in territorio ferrarese sarà inferiore rispetto ai livelli attesi, mentre ci vorrà più tempo per il ritorno alla normalità.
È questa la sintesi del tavolo riunito in Prefettura, presieduto dal prefetto di Ferrara, Michele Tortora, per seguire l’evoluzione della situazione.
Il motivo principale del rallentamento della piena è dovuto all’apertura delle aree golenali nel Mantovano che, allargando la sezione del fiume, sta contribuendo ad abbassare sensibilmente i livelli idrometrici.
Ad allungare i tempi di deflusso, ancora difficilmente quantificabili, possono contribuire le previsioni meteo che danno nelle prossime ore venti dalla costa verso l’entroterra. Condizioni destinate a rallentare il deflusso delle acque in mare.
Sono da escludere problemi di sormonto delle arginature lungo tutto il corso del Po e l’attenzione è ora concentrata a monitorare gli eventuali fenomeni d’infiltrazioni, cioè i cosiddetti fontanazzi. Fenomeno, peraltro, che allo stato attuale non sta destando particolari preoccupazioni, nel senso che quelli rilevati stanno avvenendo senza sottrazione di materiali dagli argini, che, in caso contrario, ne comporterebbero l’indebolimento.
Il monitoraggio notturno dell’intera asta fluviale in territorio ferrarese ad opera dei volontari di Protezione civile continuerà anche nei prossimi giorni e i Comuni hanno già attivato i Coc (Centri operativi comunali), attivi 24 ore su 24.
Nel frattempo il servizio di Protezione civile della Provincia sta tenendo sotto costante osservazione i ponti di Stellata, Ro e Ariano, mentre quello in barche di Gorino è già stato aperto per consentire il deflusso delle acque.
La Provincia, inoltre, ha già allertato alcune ditte a supporto di quelle a loro volta contattate da Aipo, pronte ad entrare in azione, in caso di necessità, per la fornitura di sacchi di sabbia a rinforzo degli argini.
La stessa amministrazione che ha sede in Castello Estense ha anche diramato l’ordinanza per il divieto di transito lungo l’intera pista ciclabile destra Po, mentre i Comuni hanno provveduto a transennare tutte le rampe d’accesso.
Le amministrazioni comunali di Ferrara, Ro e Berra, hanno infine adottato per motivi cautelari le ordinanze di sgombero delle aree golenali.
All’incontro in Palazzo Giulio d’Este, presieduto dal prefetto e coordinato dalla capo gabinetto Maria Teresa Pirrone e dalla delegata per la Protezione civile Serena Botta, hanno preso parte Aipo, la Provincia, i Comuni, i volontari della Protezione civile, Polizie municipali, Polizia provinciale, Forze dell’ordine, Vigili del fuoco.
L’intero coordinamento istituzionale continuerà a seguire l’evoluzione della piena fino al ritorno della normalità.

A cura dell’Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

Ferrara, 15 novembre 2014

INCONTRI DIALETTALI – Giovedì 20 novembre alle 17 in piazza Garibaldi ad Argenta
I racconti e i canti dei nostri vecchi

18-11-2014

[Nella foto il Maestro Corrado Celada (Foto di Franco Sandri, A.I.R.F.]

Pr’an dsmangàr d’arcurdàr: Al CUNTÀR e Al CANTÀR di NÒSTAR VÈCC

Giovedì 20 novembre 2014, alle ore 17.00, presso gli spazi del ristobar “Io e Vince” di Argenta, in p.zza Garibaldi, 4/b, luogo per eccellenza all’insegna del legame quasi indissolubile che unisce, Muse Gemelle, l’enogastronomia, la musica, l’arte e la cultura letteraria, in ispecie quella dialettale ferrarese, gestito con creatività e rinnovata tradizione da Marco Bersani e Vincenzo Fontana, si terrà la presentazione de Al CUNTÀR e Al CANTÀR di NÒSTAR VÈCC – Cante, filastrocche, favole, scioglilingua, indovinelli, proverbi e molto altro dei nostri nonni, opere riportate su 4 cd sulla lingua e cultura dialettale ferrarese, una testimonianza variegata ed imperdibile delle nostre tradizioni e della storia delle nostre radici. I supporti son accompagnati da un essenziale ed imprescindibile volumetto che raccoglie i testi in lingua originale ed in traduzione italiana, per una comprensione anche oltre…frontiera di una civiltà che si perde nella notte dei tempi.

I personaggi e gli interpreti sono, in primis, due eccezionali ragazzìt d’na vòlta,il M° Corrado Celada, per oltre cinquant’anni primo mandolino dell’orchestra Gino Neri di Ferrara, etno-musicologo e poeta, autore di due splendidi testi, uno di poesia sui vasti temi della vita d’antan della nostra terra ed un altro, autobiografico, narrante della sua vita avventurosa che l’ha portato in tutto il mondo, tra campi di concentramento, emigrazione e musica, un mondo esperienziale riportato con ironia ed auto-ironia nella sua performance registrata ed Alfredina Rossi che con la sua freschezza di ‘giovane’ ottantasettenne, lucida, scanzonata e sopra le righe, ci fa sorridere, interpretando a memoria favole, proverbi, indovinelli, canzoncine, mòd ad dir e zzirudèli a ruota libera, con autentici momenti drammaturgici, divenendo, ad un tempo, voce narrante ed irresistibile protagonista dei suoi stessi ricordi.
I Lumera, Ivana Grasso e Jacopo Bonora, gruppo di musica popolare tra Sud e Nord Italia, cogliendo il fior da fiore da questo tesoro di stimolanti tradizioni, han rielaborato un progetto originale e sfaccettato in cui interpretazioni di cante della musica popolare ferrarese, contaminate e rivisitate attraverso la melodia dei nostri giorni, componimenti musicali ispirati dalle liriche del M° Celada e canzoni originali che prendono spunto dallo spirito più profondo di questa incipiente collana, fan da viatico ad un viaggio armonioso unico ed originale dai molteplici aspetti. Tutti i protagonisti saran presenti con vivaci ed imperdibili performances dal vivo, interventi di Luca Bonaffini e Marco Negri. Sarà presente con la sua voce e quella della sua grande batteria, Antonio Bonetti.
Coordinerà l’evento Maria Cristina Nascosi Sandri, giornalista, studiosa, ricercatrice linguistica e responsabile della revisione scientifico-dialettale del lavoro, sia cartaceo che digitale, già ideatrice e curatrice del pluridecennale AR.PA.DIA., l’Archivio Padano dei Dialetti del Comune di Ferrara, nonché past President de Al Tréb dal Tridèl, cenacolo di cultura dialettale ferrarese e Membro dell’A.N.Po.S.Di., l’Associazione Nazionale Poeti e Scrittori Dialettali d’Italia.
Le foto su libro e cd son di Franco Sandri (A.I.R.F.)
L’editing del lavoro è del Gruppo Teorema Editore che gode del patrocinio dell’Istituto Beni Artistici e Culturali della Regione Emilia-Romagna, della Provincia e del Comune di Ferrara, dell’UNPLI (Proloco Regionale), Ferrara Terra & Acqua. Mediapartners sono: Radio Sound e Telestense e la libreria Giralibri di Argenta.
Pr’an dsmangàr d’arcurdàr – Per non dimenticare di ricordare è il fil rouge che informa questa incipiente collana: quanto sarà presentato, infatti, non è che l’inizio di un lavoro di grosse proporzioni che si ripromette di lasciare – nero su bianco – un retaggio di grande valore culturale ed etico – morale alle generazioni che verranno, perché, per dirla con Alfonso Ferraguti, uno dei nostri più grandi Autori del secolo scorso: ” (…) Ferrara, la nostra terra, è matrice di una lingua dialettale dura, terragna, vòlta al risparmio, mai allo spreco, sincopata, ma madre di una civiltà e di una cultura che vengono da molto lontano, figlie, a loro volta, di quell’acqua che ha, per sempre, segnato il cammino delle sue creature, l’acqua del Grande Fiume, il nostro Po”.

(Comunicato a cura degli organizzatori – M.C. Nascosi)

GIUNTA COMUNALE – Le principali delibere approvate il 18 novembre 2014
Agenda Digitale Locale, estensione controllo dichiarazioni ISEE, ridefinizione intervento manutenzione, adesione a rete di città contro la pena di morte

18-11-2014

Queste le principali delibere approvate nella seduta di Giunta comunale svoltasi questa mattina, martedì 18 novembre, in residenza municipale.

Assessore al Commercio e all’Informatica

AGENDA DIGITALE LOCALE – E’ stata approvata l’Agenda Digitale Locale per il Comune di Ferrara, una serie di azioni da perseguire sia all’interno dell’Amministrazione che in collaborazione con i cittadini sui temi dei servizi online, della partecipazione della cittadinanza alla scelte tecnologiche locali e sulla formazione per contrastare il digital divideculturale. Gli elementi principali riguardano:

– un percorso di partecipazione, sia in presenza che online, rivolto alla cittadinanza per la messa a punto di politiche informatiche locali;

– un piano di alfabetizzazione informatica rivolto alle fasce più deboli della popolazione per consentire, oltre alla possibilità di usufruire di servizi online, anche momenti di inclusione sociale digitale a livello cittadino;

– l’attivazione di nuovi servizi informativi online per i cittadini;

– alcune iniziative “social” legate a tematiche turistico-culturali.

Le azioni, alcune delle quali svolte in collaborazione con i comuni di Voghiera e Masi Torello, verranno attivate nel primo semestre del 2015 e sono finanziate tramite un fondo regionale destinato allo sviluppo delle Agende Digitali Locali.

Assessore alla Sanità e Servizi alla Persona

ESTENSIONE AZIONE DI CONTROLLO SU DICHIARAZIONI ISEE – La Giunta ha approvato di estendere l’attività dell’Unità Operativa Controlli ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del Servizio Salute e Politiche Socio Sanitarie del Comune di Ferrara al controllo delle dichiarazioni sostitutive uniche (ISE – ISEE) utilizzate per la richiesta e l’erogazione di prestazioni sociali agevolate o per l’accesso agevolato ai servizi di pubblica utilità, erogati dall’ASP Centro Servizi alla Persona di Ferrara, con le medesime modalità operative già definite nella procedura attualmente utilizzata

In sostanza verranno creati strumenti informatici (due account di google) a incaricati di ASP per la condivisione della base di dati necessaria per lo svolgimento dell’attività di controllo delle dichiarazioni ISEE e di condivisione dei conseguenti esiti tra tutti i soggetti interessati; saranno inoltre creati due specifici indirizzi di posta elettronica da utilizzare da parte di utenti dell’ente locale e dell’ente gestore per lo scambio di tutte le informazioni utili. Il costo relativo all’attivazione e all’utilizzo degli account di google è di 178,12 euro IVA compresa all’anno.

L’attività di controllo viene già espletata sulla base di una procedura operativa, condivisa con l’Unità Operativa Contenzioso del Settore Affari Generali e con l’Istituzione Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie, che ha lo scopo di definire e condividere – tra i diversi uffici che erogano prestazioni sociali agevolate o garantiscono l’accesso agevolato a servizi di pubblica utilità sulla base dell’ISEE – strumenti e procedure per consentire all’U.O. Controlli ISEE di effettuare, a livello centrale, i controlli previsti dalla normativa vigente sulle dichiarazioni sostitutive uniche ISEE e condividerne gli esiti con gli uffici interessati. Qualora venga accertata dall’ente erogatore un’indebita percezione di agevolazioni, intesa sia come contributo non dovuto, sia come agevolazione tariffaria percepita in misura superiore al previsto, lo stesso ente provvederà a recuperare le somme erogate e non spettanti (o a richiedere il pagamento della differenza rispetto alla maggiore agevolazione percepita) ed informerà l’U.O. Controlli ISEE per l’applicazione, rispetto ad ogni somma indebitamente percepita, delle sanzioni previste dalle normative in vigore.

Assessore ai Lavori Pubblici e Mobilità

RIDETERMINAZIONE QUADRO ECONOMICO INTERVENTO MANUTENZIONE – La Giunta ha approvato il quadro economico del progetto esecutivo per interventi manutentivi straordinari e messa a norma edifici comunali 2013 relativo all’installazione di piattaforma elevatrice nella scuola primaria di Francolino. Il progetto gode di un contributo da parte del Governo inserito nel piano nazionale dell’edilizia scolastica. Il quadro economico del progetto esecutivo relativo agli interventi manutentivi straordinari e messa a norma degli edifici comunali prevede ora un importo complessivo di Euro 50.000,00 (I.V.A. compresa), dei quali Euro 36.337,45 (oltre I.V.A.) a base d’appalto.

Assessore alla Pubblica istruzione, Formazione, Pari opportunità, Politiche per la pace

ADESIONE A RETE DI CITTA’ – La Giunta ha approvato un orientamento relativo all’adesione del Comune di Ferrara alla rete di Municipalità “Città per la Vita/Città contro la Pena di Morte” e alle iniziative ad essa collegate, promosse a livello nazionale dalla comunità Sant’Egidio.

Il Governo Italiano ha inteso inserire la battaglia per l’abolizione della pena capitale fra le priorità del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea e la comunità di Sant’Egidio è stata chiamata a far parte della “task force” che sosterrà questo impegno. Il programma di iniziative proposto a livello nazionale e locale è finalizzato a sostenere l’accelerazione del processo abolizionista nei prossimi mesi in diversi Paesi del mondo. In ambito nazionale saranno intensificate le attività educative con i giovani e il sostegno diretto ai condannati a morte. La Comunità di Sant’Egidio ha esteso l’invito al Comune di Ferrara per partecipare alla rete di Municipalità informando che le adesioni pervenute, assieme a quelle già deliberate negli anni passati, saranno inviate alle Nazioni Unite prima del voto che a dicembre, si auspica, potrà sancire una nuova Moratoria universale delle esecuzioni. L’adesione alla rete di Municipalità è gratuita e che l’adesione o la realizzazione di programmi di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza, con il supporto della Comunità di Sant’Egidio, sarà di volta in volta deciso autonomamente dal Comune di Ferrara, senza alcun vincolo con la Comunità.

Venerdì 21 novembre, all’Ibs, Miguel Gotor presenta “Aldo Moro. Lettere dalla prigionia”

da: Responsabile Eventi Libreria IBS.it Ferrara

Terzo incontro della rassegna “Passato Prossimo. Pagine recenti di storia costituzionale”
Intervengono con Miguel Gotor, Storico (Università di Torino) Andrea Baravelli, Storico (Università di Ferrara)
Andrea Pugiotto, Costituzionalista (Università di Ferrara). Lettura a cura di Marcello Brondi

Sono trascorsi trent’anni dal rapimento e dall’assassinio di Aldo Moro da parte delle Brigate rosse, tragico e autentico spartiacque della storia dell’Italia repubblicana. Nei 55 giorni di prigionia l’uomo politico scrisse un centinaio di lettere, che qui sono pubblicate integralmente. Miguel Gotor riordina cronologicamente l’intero carteggio e ne offre un’edizione accurata che restituisce alla prigionia di Moro le sue parole più vere. E attraverso quelle parole riporta il lettore al quadro storico di quegli anni, ad una tragedia del potere raccontata in modo nuovo e avvincente: senza ipotesi fantasiose ma con una scansione di informazioni documentate, suggestive e inquietanti.

Come scriveva Aldo Moro durante i 55 giorni della prigionia? Come lavoravano i brigatisti? Che fine hanno fatto gli originali delle carte dell’uomo politico? Per quale ragione le lettere sono state ritrovate dattiloscritte e in fotocopia in due momenti diversi (nell’ottobre 1978 e nell’ottobre 1990) nello stesso covo di Milano? Quali sono i brani censurati e manipolati dalle Br? In che misura questi testi contengono l’autentico pensiero del loro autore? Cosa voleva comunicare Moro attraverso le lettere? Cosa fece il governo italiano per affrontare l’attacco terrorista?
Nella premessa e nel saggio conclusivo il curatore, dopo una rigorosa ricerca di archivio, prova a rispondere a queste e altre domande conducendo il lettore all’interno delle dinamiche che segnarono la scrittura delle lettere e lo svolgimento del sequestro fino al suo drammatico esito. Miguel Gotor non percorre sentieri già battuti da altri e fugge ogni tentazione dietrologica, ma attraverso un appassionante corpo a corpo con un personaggio (Moro: «il discorso») e con un problema (le Br: «il terrore») fornisce un contributo innovativo alla comprensione di questo epistolario – forse il più importante del Novecento italiano – nonché alla ricostruzione del «caso Moro» e, più in generale, della storia degli anni Settanta.

Miguel Gotor (Roma, 1971) insegna Storia moderna all’Università di Torino. È stato borsista della Fondazione Michele Pellegrino e della Fondazione Luigi Firpo e fellow presso «Villa I Tatti. The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies». Si occupa di santi, eretici e inquisitori tra Cinque e Seicento e ha pubblicato, tra l’altro, I beati del papa. Inquisizione, santità e obbedienza in età moderna (2002), Chiesa e santità nell’Italia moderna (2004).
Per Einaudi ha curato il volume Lettere dalla prigionia di Aldo Moro, con cui ha vinto il premio Viareggio per la saggistica nel 2008. Per Einaudi ha inoltre pubblicato Il memoriale della Repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l’anatomia del potere italiano (Passaggi, 2011).

Giovedì 20 novembre, presso l’Ibs, Giovanni Favero e Gino Saladini presentano “Raccontando Mogol”

da: Responsabile Eventi Libreria IBS.it Ferrara

Con la partecipazione di Alex Formenti, cantante, chitarrista ed insegnante di canto e Pico Rama, artista hip-hop che effettuerà dei “readings”

Raccontando Mogol è una raccolta di sette racconti ispirati ad altrettante canzoni “cult” scritte da Giulio Mogol.
Un gioco di scrittura creativa proposto da due professionisti della formazione come Giovanni Favero e Gino Saladini, preceduto da una lunga prefazione/intervista con lo stesso Mogol che svela aneddoti e vicende particolari che sono state fonte d’ispirazione delle stesse canzoni : ” ….ad esempio Vita in origine s’intitolava Cara, poi Dalla che la trovava perfetta ma riduttiva nell’ispirazione ad una donna importante, mi propose di lasciare tutto intatto ad eccezione della sostituzione di Cara con Vita… . Un’alchimia irripetibile e la canzone prese il volo.” Un’ operazione letteraria divertente e atipica che gli stessi autori hanno spiegato: ” Ogni canzone di Giulio è un caleidoscopio di immagini, di pensieri e parole.
I suoi testi sanno aprire varchi nel cuore, nell’anima, hanno l’energia potente e vitale della capacità di trasformazione.
La sfida è stata quella di lasciare che le emozioni date dai testi di Giulio attivassero percorsi di creatività tanto forti da far nascere da ogni canzone un racconto, una sorta di universo parallelo.
Discese ardite nell’inconscio, risalite nel quotidiano.
Sette storie dove nessun dolore viene tralasciato, ma dove ci sono anche la leggerezza di un canto libero e la sorprendente forza della vita.”
Interessante la chiave di lettura che propone un confronto tra l’espressione letteraria di un famoso testo di canzone e un racconto inedito che prende forma dalle atmosfere evocate dalla canzone.

Gino Saladini è psicologo, criminologo, medico ha scritto un romanzo noir di successo e due libri di racconti molto apprezzati insieme all’amico Giovanni Favero con cui gira l’Italia occupandosi di formazione.

Giovanni Favero è imprenditore, sostenitore dell’edutainment ovvero formazione e intrattenimento. Giornalista pubblicista è al terzo libro di racconti.

provincia-ferrara

Tavolo in Prefettura sulla situazione piena fiume Po

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

La nuova ondata di Piena del fiume Po è attesa in territorio ferrarese tra il pomeriggio e la serata di mercoledì 19 novembre. Non si ravvisano rischi di tracimazioni degli argini e l’unico problema continua a essere quello delle infiltrazioni, sul quale l’attenzione dell’intera struttura di coordinamento provinciale proseguirà almeno fino a domenica prossima.
Questa la sintesi del nuovo tavolo convocato in Prefettura per seguire gli sviluppi della situazione.
Confermata la chiusura della pista ciclabile destra Po, per motivi precauzionali estesa a biciclette e pedoni, con la raccomandazione di osservare l’ordinanza e di collaborare con le Forze dell’ordine che garantiscono i servizi di sorveglianza, anche per quanto riguarda tutte le rampe di accesso. Con particolare attenzione per le ore serali perché la pista non è illuminata, per evitare ogni fonte di pericolo.
Nel dettaglio Maurizio Montani, ingegnere di Aipo, ha confermato che la nuova ondata di piena non presenta valori di quota particolarmente elevati. Si conferma invece di rilevanza la durata, con la massima attenzione che va dedicata alle infiltrazioni nelle strutture arginali, che possono persistere anche dopo il passaggio della piena.
Nel frattempo i Centri operativi comunali continuano ad essere attivi per ogni necessità.
Anas al momento non ravvisa la necessità di chiudere il ponte stradale di Pontelagoscuro essendo l’attuale livello dell’acqua a quota 2,68, ancora sufficientemente lontano dalla soglia dei 3,5 metri che imporrebbe per motivi di sicurezza l’adozione del provvedimento.
Stessa cosa accade per Ferrovie dello Stato, che esclude qualsiasi provvedimento per quanto riguarda il ponte ferroviario, a seguito degli interventi eseguiti dopo la piena del duemila.
Escluso anche ogni provvedimento di chiusura delle scuole, perché al momento non si ravvisano situazioni di necessità.
Erano presenti all’incontro presieduto dal prefetto di Ferrara, Michele Tortora, e coordinato dalla delegata della Prefettura per la Protezione civile, Serena Botta: la Protezione civile della Provincia, Aipo, le Ferrovie dello Stato, Anas, il Servizio tecnico di Bacino del Po di Volano, le Forze dell’ordine, Polizia provinciale, i Vigili del Fuoco, i Comuni di Ferrara e gli altri Comuni interessati, Polizie municipali, il Coordinamento del volontariato della protezione civile, il servizio veterinario.

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Elezioni regionali: sono sei i candidati in corsa per la presidenza della Regione, mentre sono 507 gli aspiranti consiglieri

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Online, sul sito realizzato in vista del voto, alcune statistiche. Domenica 23 novembre 2014, dalle 7 alle 23, chiamati alle urne oltre 3,4 milioni di emiliano romagnoli

Sei candidati presidenti. E 507 candidati consiglieri, di 11 liste, in corsa per i 50 seggi dell’Assemblea legislativa: di questi 265 sono uomini (il 52,3%), 242 sono le donne (47,7%) e hanno complessivamente una età media di 45,5 anni (46,6 gli uomini e 44,3 le donne). Sono alcuni dei dati che si possono trovare sul sito www.regione.emilia-romagna.it/elezioni alla voce statistiche candidati – realizzato in collaborazione tra Giunta e Assemblea legislativa – in vista delle elezioni regionali di domenica 23 novembre 2014, per l’elezione del presidente e il rinnovo dell’Assemblea della Regione Emilia-Romagna.
Online è possibile trovare le liste e i manifesti dei candidati di ciascuna Circoscrizione, i fac-simili delle schede elettorali per ogni provincia della regione, la composizione del corpo elettorale suddiviso per comuni delle nove province emiliano-romagnole, le informazioni e le circolari ministeriali relative al voto, le leggi che regolano la consultazione elettorale nonché la banca dati dei risultati delle precedenti tornate. Sul sito anche il manuale di ‘Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione’.
Candidati presidenti
L’età media dei 6 candidati presidenti (4 uomini e 2 donne) è di 48,3 anni. 46,7 per gli uomini, 51,5 per le donne. Tra i 6 candidati, 1 è consigliere regionale “uscente”, 1 è sindaco in carica di un comune superiore ai 15 mila abitanti, 1 è consigliere comunale in carica di un comune superiore ai 15 mila abitanti, 2 sono ex consiglieri comunali di due capoluoghi di provincia, mentre 1 non ha alcuna precedente esperienza amministrativa. Tre aspiranti presidenti (Gibertoni, Mazzanti e Quintavalla) sono anche in corsa come consiglieri.
Candidati consiglieri
Una ragazza modenese 18enne della lista SeL è la candidata più giovane, mentre un 20enne riminese di Fratelli d’Italia è il candidato più giovane. Due ultrasettantenni (di Rimini e Modena), rispettivamente di 72 e 71 anni, sono i candidati più anziani (l’uomo nella Circoscrizione di Bologna e la seconda, una donna, di Modena).
I 507 candidati consiglieri (erano 363 nel 2010, di cui 323 nelle 9 circoscrizioni provinciali per 40 posti e gli altri 36 collegati ai quattro listini dei presidenti, oggi abolito) correranno divisi in 11 liste (erano 8 nel 2010).
Le 11 liste però sono presenti solo in due Circoscrizioni (Bologna e Forlì-Cesena), mentre scendono a 10 in tutte le altre Circoscrizioni, fatta eccezione per Piacenza dove gli elettori ne troveranno sulla scheda solo nove.
Dei 507 candidati in corsa, 116 sono nella Circoscrizione di Bologna, 39 a Ferrara, 54 a Forlì-Cesena, 76 a Modena, 49 a Parma, 36 a Piacenza, 39 a Ravenna, 60 a Reggio Emilia e 38 a Rimini.
Quasi il 69% dei candidati è nato nella stessa provincia dove si candida, mentre ben il 77% è nato nel territorio emiliano-romagnolo. Oltre un quinto dei candidati è originario di un’altra regione. La media è simile in ogni provincia, tranne nella Circoscrizione di Bologna dove un candidato su tre è nato fuori regione.
Sono 3 gli aspiranti consiglieri dell’Assemblea legislativa che sono candidati in due circoscrizioni, mentre dei 50 consiglieri uscenti si ricandidano in 17 (una in 2 circoscrizioni, uno è anche assessore), cui si aggiungono 2 assessori in carica.
Quasi il 60% dei candidati non ha avuto nessuna esperienza amministrativa istituzionale, mentre il restante 40% l’ha svolta a vario titolo (due ex parlamentari, un ex consigliere regionale, molti consiglieri comunali e/o provinciali in carica o ex). Nutrito il gruppo (una trentina) di candidati che hanno ricoperto o ricoprono la carica di sindaco in qualche comune della Regione. Più limitata la presenza di segretari di partito.
Elettori chiamati alle urne
Gli emiliano-romagnoli chiamati alle urne sono oltre 3,4 milioni: esattamente (secondo la rilevazione a 15 giorni dal voto) gli elettori sono 3.460.315 di cui 1.669.892 uomini e 1.790.423 donne. Oltre 4.500 le sezioni in cui sarà possibile votare.

Un dopocena letterario: Giovanni Montanaro presenta “Tommaso sa le stelle”

da: ufficio stampa “Gruppo del Tasso”

Una delle penne emergenti più sfaccettate della scuderia Feltrinelli sarà mercoledì, alle 21, al bar Tiffany, per festeggiare il ventennale della vulcanica libreria. Giovanni Montanaro verrà da Venezia a raccontare il suo recente Tommaso sa le stelle (Feltrinelli), condividendo un momento informale con la giornalista Camilla Ghedini, che lo presenterà. Lo scrittore e i suoi lettori saranno accolti dall’Associazione “Gruppo del Tasso” nella sala al primo piano, dove l’inconfondibile design in legno caldo del locale sarà dominato dal rosso intenso della manifestazione. Almeno per una serata. E da del buon vino offerto ai presenti. Il romanzo racconta di un uomo che s’imbatte per caso in Tommaso, un bimbo affamato, sporco e bisognoso di un letto. Tommaso arriva dal Medio Oriente e non ha più niente con sé del suo passato, se non gli occhi che gli brillano, specialmente quando scruta il cielo. E conta le stelle…

L’autore 31enne che si è laureato in Giurisprudenza a Ferrara, aveva fatto parlare della sua tavolozza creativa con Tutti i colori del mondo (Feltrinelli, 2012), una rilettura della vita travagliata di Vincent Van Gogh nel tentativo di mettersi nei suoi panni, e di dimostrare sulla tela che troppo spesso la bruttezza è onestà intellettuale e, con il tempo, pure coerenza, aggiungerebbe Umberto Eco. Da buon veneziano, però, Montanaro aveva pubblicato ancora giovanissimo ben due titoli con Marsilio, l’editore che rappresenta la Serenissima: La Croce Honninfjord (2007) e Le conseguenze (2009). Affermatosi in pochissimi anni nel panorama letterario nazionale e considerato una delle promesse Feltrinelli, lo scrittore sarà una vera e propria scoperta.

anziani-attivi

LA RIFLESSIONE
L”esercito civile’
degli anziani

Sul tema degli anziani mi resta da affrontare la parte più difficile, ovvero fare qualche proposta. Abbiamo assodato che la vita si è allungata e la vecchiaia, più lunga che nel passato, ci impone di riflettere e di ridefinire il ruolo sociale ed economico degli anziani. Partiamo da una constatazione evidente, e cioè che la terza età è fatta di varie fasi, o di diversi momenti, che non possono essere letti come una lunga anticamera verso il tramonto. Su questo principio proviamo a essere creativi e fare qualche buon esempio (in verità mi aiutano le tante buone pratiche che sono state portate avanti da Auser e altre strutture impegnate su questo). Riprendiamo per punti i concetti principali:

  • È crescente il numero di anziani
  • Crescono gli anziani autosufficienti e i pensionati impegnati nel volontariato
  • Possibile dunque pensare ad una forza proattiva civile disponibile per gli altri
  • L’anziano non come indicatore di criticità ma anzi protagonista nella solidarietà
  • Aumentano i bisogni e le richieste di offerta sostenibile in molti settori e territori
  • Serve disponibilità a sperimentare e sviluppare nuovi progetti per il valore sociale

In questa logica diventa importante sviluppare un welfare sociale, sussidiario e non in competizione, il cui compito non è dunque quello di stare sul mercato, ma di dare risposte qualificate ai cittadini e ai loro bisogni crescenti, in un coinvolgimento attivo sui temi della qualità della vita. Nel difficile confine tra volontariato e attività sociali, tra mercato del lavoro e assistenza, si deve trovare il giusto equilibrio a supporto della cooperazione sociale e delle organizzazioni Onlus, non in sovrapposizione, ma anzi in modo da sviluppare l’utilizzo di strumenti imprenditoriali a fini di solidarietà in un sistema sussidiario. Le cose qui scritte hanno l’obiettivo di proporre una eventuale integrazione di contenuti rispetto all’ampio impegno che già viene svolto da molte istituzioni sulla promozione delle politiche sociali e di quelle educative, sullo sviluppo del volontariato, dell’associazionismo e del terzo settore. Si può cercare di stimolare la creatività e la capacità di proposta indicando alcune possibilità che si potrebbero sviluppare sul territorio e che potrebbero ritrovare a Ferrara e provincia un fertile terreno di crescita e di espansione. Di seguito, assieme a mie proposte come referente passato di progetti speciali in Auser Emilia Romagna, utilizzo anche una ricerca fatta in passato sulle buone pratiche, svolte da circoli Auser a livello regionale, e propongo qualche esempio come proposta generale dunque da migliorare e implementare. Partirei dall’area di servizio alla persona su cui vi è un grande impegno istituzionale a cui si può pensare di aggiungere un maggiore supporto del volontariato in azioni di accompagnamento, di assistenza e di supporto. Qualche esempio: Accompagnamento al lavoro Assistenza a persone in difficoltà temporanea (es per infortuni) o permanente (per handicap) finalizzato a costruire un sistema sociale di servizi per l’impiego accessibile ai soggetti in difficoltà individuale o sociale rispetto al mercato del lavoro; azione finalizzata a facilitare e accompagnare i soggetti disabili nell’inserimento lavorativo. Servizi a domicilio Assistenza per farmaci a domicilio, spesa a domicilio, etc per non autosufficienti, magari prevedendo convenzioni con commercianti che offrono servizi a domicilio (lavanderie, supermercati, panifici, edicole, etc) e supporto logistico. Oltre a servizi alla quotidianità, come la pulizia della casa, stirare, fare la spesa, lavare i piatti, fare giardinaggio e piccole opere manutentive. Assistenza domiciliare anziani Sostenere la vita indipendente, per far continuare a vivere nel proprio domicilio e nel proprio tessuto sociale, evitando isolamento, senso di inutilità, decadimento senile. Nel caso di persona anziana che vive sola e che ha problemi di autonomia nella vita quotidiana a domicilio, rendere disponibili servizi di assistenza domiciliare saltuaria o programmata che possono prevedere interventi prevalentemente sociali e socio-sanitari. Centri sociali tempo libero Centri di socializzazione territoriali per attività culturali, tempo libero, assistenza. Possibilità di creare una rete ed un sistema integrato di compartecipazione. Strumento di confronto per la condivisione di pratiche orientate. Può essere una soluzione per quelle persone anziane che vivono sole o con famigliari con scarsa disponibilità di tempo, che possono trascorrere la giornata in compagnia di altre persone anziane, operatori specializzati e volontari, ma anche seguire specifici programmi di riattivazione e mantenimento, socializzazione e animazione, rientrando a casa la sera. La partecipazione alle attività individuali e di gruppo organizzate nel centro diurno favorisce il mantenimento dell’autonomia personale e sociale. Portineria sociale Svolge mansioni di base (distribuzione posta, pulizie condominiali, etc) ma anche punto di riferimento per i condomini (aiutare, socializzare, etc) per bisogno di compagnia (fare una passeggiata, aiutare a fare la spesa, disbrigare pratiche d’ufficio, recarsi dal medico, fare cure terapiche, esami clinici, etc) o anche punto di ritrovo di zona per trascorrere il pomeriggio insieme, fare una partita, leggere il giornale, ascoltare musica, giocare a tombola, etc. Nonni adottano studenti Si tratta di un accordo scambio tra un anziano che ha una casa ed uno studente fuorisede che la cerca ed in cambio offre un aiuto domestico e qualche servizio di assistenza. Risponde ad esigenze economiche degli studenti (e rischio di mercato nero) e soprattutto crea compagnia per gli anziani soli. Organizzare una forma di interscambio delle informazioni (domanda-offerta) e supporti per incontro. Assistenza animali domestici Crescono gli animali d’affezione per fare compagnia. L’apparente superficialità del tema invece rappresenta un punto di riferimento, di assistenza e di supporto per molti e le esigenze quotidiane di motorietà, bisogni fisiologici, igiene, etc per alcuni rappresentano problemi gravi da risolvere. La domanda di servizi da parte di persone impegnate e occupate è crescente. Servizi vari (pratiche, commissioni, etc) Spesso le esigenze di rapporti di sportello (poste, banche, uffici pubblici, etc) e di code (per abbonamenti, servizi, etc) possono rappresentare difficoltà per certe persone con difficoltà ad uscire (assistenza) ma rappresentano anche una perdita di tempo o comunque un disagio per molte persone disposte a riconoscere un corrispettivo per la prestazione richiesta (offerta di mercato) Organizzazione gruppi di acquisto La richiesta di prodotti di consumo, ma anche la opportunità di vantaggi economici (costi del prodotto) e di qualità (es il biologico, il fresco) spesso fanno nascere gruppi di famiglie che si accordano per acquisti cumulativi al fine di arrivare direttamente al produttore (riduzione di filiera e di prezzo d’acquisto). I gruppi di acquisto sono formati da consumatori che decidono di unirsi per acquistare all’ingrosso i prodotti alimentari e di consumo per poi distribuirli tra le proprie famiglie. Le motivazioni che spingono a creare un gruppo d’acquisto sono il più delle volte economiche, dal momento che acquistare direttamente dai produttori, anziché nei supermercati, significa risparmiare sui prezzi delle merci. Altre volte però la scelta dei prodotti è dettata da ragioni etiche e solidali.

Red Night ed il Natale in Centro: dal 22 novembre inizio Festività Natalizie

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Oltre 250 commercianti coinvolti ed altrettante lanterne ad impreziosire gli ingressi dei negozi aderenti: sono questi alcuni dei numeri della seconda edizione di RED NIGHT – è stata presentata stamattina 18 novembre al Circolo dei Negozianti – che si svilupperà da sabato 22 novembre e darà inizio alla serie di manifestazioni natalizie che coinvolgeranno l’intero centro storico di Ferrara: “Si tratta di un modo nuovo di coinvolgere la città e la stessa Amministrazione comunale e ringrazio l’assessore al Commercio Roberto Serra per la sua presenza qui oggi – in un progetto – spiega Giulio Felloni presidente provinciale Ascom Ferrara – in occasione delle festività natalizie che prevede iniziative ed eventi per tutti i gusti e che vivacizzeranno il centro storico. In un momento certamente difficile è necessario dare segnali positivi. In questa fase dove siamo oppressi da tasse e burocrazia si rischia di fiaccare la voglia di ripresa. E’ uno dei nostri impegni come Associazione di dare segnali di risveglio e creare le condizioni positive di contorno “.
Dal canto suo il direttore generale di Ascom è Davide Urban segnala: “Si tratta di una collaborazione che mette a servizio della città le energie migliori e vitali dell’associazionismo, dal mondo sportivo a quello delle guide turistiche al tessuto cittadino più autentico come ad esempio il rione San Paolo. L’idea è quella di creare un ampio e qualificato centro commerciale naturale che sia a richiamo commerciale e turistico per i ferraresi e non solo, secondo il modello di concertazione già utilizzato con successo in Viva Movida e della prima edizione di RED NIGHT”.
In sintesi le iniziative si parte il 22 novembre con la seconda edizione della RED NIGHT con la possibilità dei negozi di rimanere aperti (e vetrine a tema red) fino alle ore 22:00, con gli ingressi segnalati ed abbelliti sul tema del rosso. In contemporanea
“Natale con la SPAL” – intervenuta stamani con il presidente Mattioli, i dirigenti Grimaldi e Ranzani – che vedrà la realizzazione di una ricca lotteria biancoazzurra e la squadra impegnata a distribuire in collaborazione con Ascom i biglietti della lotteria di Natale, a favore dello sport, con vasto assortimento di premi in palio ed i negozi su corso Giovecca che omaggeranno la squadra cittadina con vetrine con i colori sociali spallini. Ovviamente non potranno mancare Santa Klaus con “…i regali li porta Babbo Natale” – con il rione San Paolo e la collaborazione di Adelaide Vicentini presente all’incontro con la stampa – e la consegna a domicilio dal 19 al 23 dicembre – per grandi e piccini dei regali prenotando da subito le consegne nei negozi che aderiscono al progetto. Ed infine Vacanze al Museo – con l’associazione Guide Turistiche di Ferrara e Provincia presente con la sua referente Virna Comini – che per consentire anche in questo caso ad adulti e bambini di apprezzare i musei cittadini durante il periodo delle vacanze natalizie – tra Natale e l’Epifania – realizzeranno una serie di visite guidate e giocate con il concreto supporto di Ascom.

Dopo Cappellini arriva Cassina: a Unife espongono le icone della cultura internazionale contemporanea del design

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Inaugurazione della seconda mostra “Maralunga. Il divano di Vico Magistretti compie 40 anni

Prosegue la collaborazione tra il Laboratorio di ricerca Material Design del Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara e il gruppo dei famosi brand Cappellini, Cassina e Poltrona Frau che, insieme, hanno dato vita al Mese del design, che si terrà fino a domenica 30 novembre negli spazi espositivi e convegnistici del cinquecentesco Palazzo Tassoni Estense di via Ghiara 36, che ospiterà mostre, istallazioni, conferenze, tavole rotonde dedicate al design contemporaneo.
“Maralunga. Il divano di Vico Magistretti compie 40 anni”. E’ questo il titolo dell’esposizione dedicata a Cassina che sarà inaugurata domani, mercoledì 19 novembre alle ore 17 nel Salone d’Onore di Palazzo Tassoni Estense dal talk a cui prenderanno parte Barbara Lehmann, Responsabile dell’Archivio Storico di Cassina, e Vanni Pasca, Docente di Storia e critica del design.
La Mostra, con cui Cassina rende omaggio a Vico Magistretti, maestro del design contemporaneo e a uno dei divani più celebri dei nostri tempi il Maralunga, vincitore del Compasso d’oro, sarà visitabile dal 19 al 23 novembre dalle ore 9 alle ore 19.
Il divano Maralunga si è presentato da subito come un oggetto di grande forza e impatto sul mercato internazionale. L’innovazione non esibita nella variazione del poggiatesta per ottenere una versione a schienale alto o basso, sviluppata dalla semplice catena di bicicletta, l’aspetto rassicurante e l’estrema semplicità dell’imbottito soffice, riassumono pienamente le caratteristiche salienti di questo progetto.
“Con Maralunga – sono le parole di Vico Magistretti – ho inteso progettare un oggetto rappresentativo di tutta un’architettura d’interni di sapore familiare. Un posto caldo, confortevole, raccolto, dove sentirsi a proprio agio e ritrovare l’atmosfera delle vecchie, comode, protettive poltrone da lettura poste vicino al fuoco di un camino o di una finestra. Due posizioni, due possibilità d’uso, due occasioni per crearsi il proprio spazio all’interno di una stanza”.
In occasione di questo anniversario, Cassina racconta la storia di un oggetto-mito della cultura d’interni nella codificazione originaria, avvenuta negli anni Settanta, attraverso un’installazione speciale all’interno degli spazi di Palazzo Tassoni Estense, che vedrà esposta la nuova versione Maralunga ’40, che affianca il Maralunga classico, l’edizione limitata Maralunga Mercurio Vivo (40 pezzi numerati), un tributo al futuro di questa icona in tessuto argentato, e i due prototipi vincitori del progetto di studio eseguito dagli studenti dell’ECAL/L’Università d’arte e design Losanna.

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Orsi, Leoni e Leopardi

Il più antico dei premi cinematografici è come noto l’Oscar, nato nel 1929, da una frase di una redattrice che, vedendo la statuetta, esclamò “Somiglia proprio a mio zio Oscar!”. L’intento della istituzione del premio era la celebrazione dei nascenti fasti della settima arte; dopo di lui il modello fu seguito da molte altre cinematografie.
In Italia il più famoso è senz’altro il Festival internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il primo in Europa. La prima edizione si svolse nel 1932, sulla terrazza dell’Hotel Excelsior, con la partecipazione di divi famosi come Greta Garbo, Clark Gable, Joan Crawford.
In Europa nel frattempo assistiamo alla nascita del Festival di Cannes, la cui prima edizione si svolse nel 1946. A seguire, nel 1951 si tenne la prima edizione del Festival di Berlino: Il film d’apertura fu “Rebecca, la prima moglie”. A soli sei anni dalla seconda guerra mondiale, Berlino tornava alla ribalta internazionale in una città in gran parte ancora distrutta.
E poi via via altre analoghe iniziative come il Festival del film Locarno, San Sebastian in Spagna, i Cesar in Francia, mentre oltre oceano si affermano i Golden Globes e il Sundance.
Ma quanto sono utili i festival e i premi a orientare le scelte del pubblico e a determinare il successo anche commerciale del film?
Certamente l’Oscar al miglior film/regia ha quasi sempre un appeal sostanziale: negli ultimi anni i film premiati, “Il signore degli anelli”, “Il ritorno del re”, “Million dollar baby”, “Non è un paese per vecchi”, “The millionaire”, “Il discorso del re”, “The artist”, “12 anni schiavo”, hanno avuto un positivo riscontro commerciale.
Ma se passiamo a Venezia, Cannes o Berlino, il discorso si fa diverso: “Sacro GRA”, Leone 2013, ha incassato abbastanza in Italia, se pensiamo che era un documentario, ma all’estero è stato praticamente assente. Il caso “Kerenes”, Orso 2013, in Italia ha incassato pochissimo e quasi niente negli Usa; sorte migliore Cannes, che con “The Tree of life di Malick”, “Amour” di Haneke e infine “La vita di Adele” di Kechiche ha dimostrato maggiore capacità di attrarre pubblico e incassi.

In sostanza, è importante la promozione svolta dai festival, ma alla fine la parola passa, come giusto, al pubblico e ai suoi mutevoli e talvolta imprevedibili gusti.

Il gioco stavolta è indovinare premi e festival… per le risposte clicca qui.

1) Il titolo di almeno due film che hanno vinto più premi Oscar in assoluto.

2) Quale film che ha vinto la Palma d’oro a Cannes 2014?

3) Chi fra questi attori non ha mai vinto l’Oscar: George Clooney, Leonardo Di Caprio, Tom Hanks, Sean Penn, Russel Crowe?

4) Indicare il nome di almeno tre registi italiani che hanno vinto l’Oscar.

5) I due film italiani che hanno vinto l’Oscar come miglior film straniero prima de “La grande Bellezza”

6) Le due attrici italiane che hanno vinto l’Oscar per la migliore interpretazione femminile.

7) Il solo attore italiano vincitore dell’Oscar per la migliore interpretazione maschile.

8) Chi è l’attrice che ha vinto più Oscar?

9) Il regista americano che ha vinto più Oscar.

10) La prima regista, italiana, ad aver avuto la nomination per la miglior regia.

Un’interrogazione parlamentare sul San Camillo

da: Polis Comunicazione

Un’interrogazione parlamentare sul San Camillo. E’ quella che hanno assicurato ieri sera gli onorevoli Mara Carfagna e Massimo Palmizio, presente come coordinatore regionale di Forza Italia. Entrambi hanno sottoscritto il documento loro presentato e firmato da Giovanni Gelli, a nome della Consulta Popolare del San Camillo, e Paola Peruffo, candidata alle regionali per Forza Italia. Un documento con cui Peruffo e Consulta hanno di fatto affidato a Carfagna la ‘tutela’ della petizione per la rimodulazione del San Camillo terminata con la manifestazione di sabato e forte di 8mila e 200 firme. Questo il testo integrale. «Gent.ma Onorevole Carfagna, con la presente, a nome della Consulta Popolare per la Difesa del San Camillo, poniamo simbolicamente nelle sue mani le sorti del ‘nostro’ ospedale. Le consegniamo questa petizione per la rimodulazione della struttura, affinché non venga ulteriormente depauperata e affinché venga rimodulata, con salvaguardia dell’esistente, senza più sprechi. Queste 8mila 200 firme sono un atto di fiducia verso la politica. Quella vera, fatta della rappresentanza autentica di persone che si occupano di altre persone. Noi non chiediamo bugie, promesse, cose impossibili. Noi chiediamo attenzione, interesse, sensibilità. Chiediamo che si dia valore a queste 8mila 200 firme, così come si dà valore, durante le elezioni, ai voti di cui i partiti hanno bisogno. Le chiediamo di dimostrare che si può avere a cuore la sorte di un territorio, di una popolazione che lotta troppo spesso in solitudine, per un bene comune: la salute. E per un diritto comune: la cura». Soddisfatta la Consulta e soddisfatta Peruffo. «E’ la vittoria del buon senso – ha commentato Peruffo – e di una politica che si può fare senza slogan, senza promesse impossibili da mantenere, ma con assunzione di responsabilità».

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L’INCHIESTA
Il comitato Stop Or-Me: “Con l’autostrada nel Ferrarese aumenta il rischio idraulico”

2.SEGUE – Abbiamo chiesto al comitato Stop Or-Me di Ferrara di spiegarci a cosa serve l’autostrada.
“Nelle intenzioni dei progettisti, la Orte – Mestre, una volta completata, permetterà, a livello nazionale, di creare una connessione del traffico su gomma tra la direttrice adriatica e quella tirrenica meridionale, in quanto è previsto un ulteriore raccordo da Orte a Civitavecchia.
A livello internazionale si realizzerebbe il congiungimento tra il Mar Tirreno e l’Europa centrale e orientale. Da Orte a Ravenna l’attuale superstrada sarà adeguata con qualche variazione di percorso e la realizzazione delle corsie d’emergenza (solo in questo modo si può istituire un pedaggio). Da Ravenna a Mestre sarà costruito un nuovo tracciato diverso dall’attuale Romea”.

Il tratto ferrarese della Orte-Mestre secondo il progetto
Il tratto ferrarese della Orte-Mestre secondo il progetto

In che modo interesserebbe il territorio ferrarese?
“Nel tratto emiliano – romagnolo la Orte – Mestre passerebbe per le province di Ravenna e di Ferrara. I comuni ferraresi attraversati dall’autostrada sarebbero: Argenta, Comacchio, Ostellato, Fiscaglia, Codigoro, Berra, Mesola. Nel nostro territorio sono previste due uscite, una a Comacchio e l’altra a Codigoro”.

Che impatto avrà su ambiente, infrastrutture, attività produttive e popolazione?
“La costruzione dell’autostrada è costosa e devastante, in quanto provoca gravi danni ambientali a carico di importanti zone di interesse storico, paesistico e ambientale. Comporta un elevato consumo di suolo, e il frazionamento di numerosi fondi agricoli. Sono previsti 147 sovrappassi, 226 sottovie, 20 cavalcavia, 139 km. fra ponti e viadotti, 64 km. di gallerie, 83 nuovi svincoli e 15 aree di servizio.
Accentua il rischio idraulico, in particolare nelle aree più fragili, come quelle che attraverserebbe nel ferrarese, che sono totalmente al di sotto del livello del mare, caratterizzate da delicati sistemi di scolo e irrigazione e talora da torbiere sepolte, fenomeni di subsidenza naturale e antropica, nonché rischi di allagamento da fiumi e da canali”.

e45
Il tratto romagnolo dell’attuale E45

Quali sono le ragioni per cui vi opponete alla sua costruzione?
“La finanza di progetto ha già evidenziato che le grandi opere sono un ottimo affare per i concessionari meno per la collettività.
Sempre rimanendo in ambito autostradale è sotto gli occhi di tutti il fallimento della BreBeMi, un’opera che doveva costare inizialmente 800 milioni per i 62 Km che corrono tra Brescia e Milano che alla fine ha triplicato i suoi costi complessivi, passando a 2,4 miliardi comprensivi degli interessi . Il costo di un km di autostrada della Brebemi è passato da 12 milioni di euro, di qualche anno fa, a 36 milioni a km e il concessionario ha già ottenuto la proroga della concessione perché i flussi di traffico erano stati sovrastimati, esattamente come succederebbe per la Orte – Mestre.
Inoltre, nel tratto ferrarese del tracciato che attraversa la Valle del Mezzano, potrebbe compromettere un’importante zona di protezione speciale (ZPS) di quasi 19.000 ettari, dove nel tempo si è creato un sito unico fra bonifica, agricoltura e ambiente, di grande valore paesistico e ornitologico.
Infine costruendo una nuova autostrada, si privilegia il trasporto su gomma a scapito di quello ferroviario e di quello marittimo, considerati più sostenibili”.

Quali alternative proponete?
“Le alternative esistono e sono assai meno costose, ma non se ne vuole parlare: basterebbero alcuni interventi di riqualificazione della E45, poi da Ravenna sarebbe possibile deviare i tir dalla statale 309 verso Ferrara mediante il completamento della variante alla statale 16, realizzata per oltre metà già una trentina di anni fa, poi abbandonata. Un completamento già previsto, tra l’altro, nel Piano dei Trasporti della Regione Emilia-Romagna.
La statale Romea così sgravata sarebbe più che sufficiente per supportare il traffico locale e di media percorrenza e potrebbe essere messa in sicurezza da subito e finalmente valorizzata sotto il profilo turistico. La deviazione dei tir sull’asse A13 sarebbe anche più logica visto che la linea degli interporti si sviluppa proprio tra Ferrara, Rovigo e Padova.
Un tracciato autostradale, oltre a inquinamento acustico ed aumento di Co2, significa ponti, svincoli, aree di servizio, cavalcavia, dunque l’impatto con il nostro paesaggio, riconosciuto dall’Unesco per la sua ‘coerenza culturale’, sarebbe tremendo.
Sarebbe tra l’altro totalmente in contrasto con la valorizzazione del territorio del delta del Po, una delle più importanti aree protette d’Europa, e con la proposta della sua candidatura al programma Man and the Biosphere (Mab) Unesco: il marchio della Riserva di Biosfera rappresenta un riconoscimento utile non solo per la salvaguardia dell’ambiente ma anche per lo sviluppo delle attività economiche e sociali del territorio).
Il potenziamento del trasporto marittimo e ferroviario consentirebbero collegamenti più rapidi, più economici e meno impattanti rispetto alla gomma”.

Ma c’è traffico sufficiente per giustificare la costruzione di una nuova autostrada?
“Rispondiamo citando le parole Thomas Bucher, uno dei gestori del Global Infrastructure Fund (tra i primi fondi di investimento del mondo specializzato in infrastrutture) il quale afferma: ‘In Italia ci aspettiamo che la crescita dei volumi di traffico resti strutturalmente debole. Anzitutto i flussi demografici indicano una popolazione in declino, in secondo luogo l’Italia ha già uno dei più alti tassi di motorizzazione a livello globale. L’attuale crisi finanziaria ha avuto un impatto significativo in Italia, riducendo il traffico quasi dell’8% nel primo semestre 2012’. Quindi la risposta è no”.

E se durante i lavori di realizzazione, i privati rimangono senza soldi, che succede?
“C’è la Cassa Depositi e Prestiti. Viene chiamata in causa ogniqualvolta si vuole realizzare un’opera pubblica ma si è a corto di risorse: li infatti si può attingere ai 223 miliardi di euro affidati alle Poste da 24 milioni di italiani. Trasformata in SpA nel 2003 per poter concedere prestiti anche a privati, purché per la costruzione di opere pubbliche, tra le prime operazioni della Cassa-Spa sono stati proprio i finanziamenti per le autostrade (Benetton, poi non utilizzati; Autovie Venete, Concessioni Autostradali Venete per il passante di Mestre).
La cronaca degli ultimi anni insegna che non tutti i progetti autostradali si riveleranno redditizi. Ma, per male che vada, la Cassa non fallirà perché sarà lo Stato, cioè noi contribuenti, a ripianare le eventuali perdite e questo dà sicurezza alle banche che si affiancano nei piani di finanziamento. Quel che è certo è che la stragrande maggioranza dei clienti delle Poste non ha la minima idea di come vengono utilizzati i soldi e forse non sanno nemmeno cosa sia la Cdp”.

Chi fa parte del comitato Stop Or-Me a Ferrara?
“Le componenti locali del coordinamento sono: Alternativa, Gentedisinistra, Ferrara città sostenibile, Legambiente Comacchio, Stop consumo territorio di Argenta, M5S Ferrara, Lipu Ferrara, Ferrara per Tsipras, Www Ferrara, Naturalisti Ferraresi.
A livello nazionale oltre alle Organizzazioni ambientaliste e politiche prima citate hanno aderito numerose altre associazione presenti sul territorio, e con il diffondersi dell’informazione speriamo che altre si uniscano alla protesta”.

Cosa avete fatto finora?
“Abbiamo organizzato a febbraio un incontro pubblico con Luca Martinelli giornalista di Altreconomia che si occupa da tempo della Orte – Mestre (e che la scorsa domenica è stato insignito a Ferrara da Italia Nostra del Premio Giorgio Bassani Giorgio Bassani per la “battaglia delle Apuane”, ndr).
Abbiamo più volte sollecitato il dibattito sulla stampa locale, organizzato un intervento a maggio alla assemblea nazionale della Lipu in occasione della Fiera del birdwatching di Comacchio, volantinato ad Argenta dove finisce la “nuova “ SS16 , volantinato al Festival di Internazionale”.

Ed ora? Secondo il sito di Unioncamere Veneto, i lavori potrebbero iniziare già entro la fine del 2015. Per adesso di certo si sa solo che l’opera, da progetto, è articolata in quattro lotti e dovrebbe realizzarsi entro il 2020.
Dato l’impatto sulla provincia di Ferrara forse varrebbe la pena che istituzioni e società civile si interrogassero su quel che sta per accadere.

FINE

Leggi la prima parte

 

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L’IDEA
Il fioraio anche di notte

Li ho visti per la prima volta a Mosca, l’anno scorso, colorati, illuminati, spensierati, solitari, allegri e disponibili. Sempre aperti. Sono lì, nelle strade, negli aeroporti, negli ipermercati pronti a dispensare profumo e colori a chiunque, in ogni momento del giorno e della notte, voglia portare un tenero e gentile momento a qualcun altro.
Sono loro, i variopinti distributori automatici di fiori, coloro vengono in aiuto quando il fiorista è chiuso, quando hai fretta e ti sei dimenticato di un avvenimento importante o semplicemente quando vuoi portare un improvviso pensiero gentile. Carino.

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Un distributore automatico di fiori

All’aeroporto di Sheremetevo, vedi sempre qualche marito o fidanzato accogliere l’amata con un bel mazzo di fiori in mano. Alle cene spesso si portano fiori freschi, così pure ai compleanni. Non importa se a fare gli anni è un uomo o una donna, anche se tendenzialmente si portano alle signore o alle signorine. I fiori sono ovunque qui, anche quando fa freddo, anche quando la neve ricopre, candidamente, luoghi e pensieri, anche quando il termometro affigge, impassibile, il segno meno. Incredibile.
Avere la possibilità di trovare fiori sempre e ovunque è un bel segno di civiltà, un messaggio diretto alla bellezza, alla delicatezza e alla gentilezza. Ci piacerebbe vedere questi distributori anche nelle nostre strade, nelle nostre vie, a dare fioca luce a qualche vicoletto. Gli esteti e i cultori della bellezza del nostro patrimonio si strapperanno i capelli, immaginando la vetrata di un distributore in mezzo a tanta arte. Basterà allora trovare un posto riparato e discreto. Meglio un fiore che sorride da un vetro che un palazzo antico occupato da luccicanti vetrine di McDonald’s. O sbaglio ?

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LA STORIA
Henghel Gualdi: suonò con Armstrong a Sanremo, Hemingway lo ascoltava a Cortina

Henghel Gualdi è stato uno dei più grandi interpreti jazz del clarinetto, uno strumento che deve la sua fama al genio di Benny Goodman. Fabrizio Meloni, 1° clarinetto del Teatro alla Scala di Milano, di Gualdi ha detto: “Suona un jazz puro fatto di morbide atmosfere, suoni e colori da ricordare…”. Non meno positivo è il giudizio di Giacomo Soave, insegnante di clarinetto al Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria: “Clarinettista meraviglioso, con stupende doti naturali, espressivo nel fraseggio, personalissimo nel vibrato. Suona lo strumento come se fosse un violino. Per questo lo porto ad esempio ai miei allievi”.

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Henghel Gualdi

Henghel si avvicinò alla musica jazz, affascinato dalle big band americane. Dopo la fine del conflitto organizzò un’orchestra con tre sezioni di fiati e quattro ritmi, iniziando a esibirsi in pubblico. Scriveva le parti, arrangiava, dirigeva e suonava. Aveva trovato il modo di essere felice facendo musica. Di quel periodo, nel suo libro di memorie, scrisse: “Terminò anche la guerra, e all’insaputa di mio padre andai a suonare subito con un’orchestra. Alla fine mi diedero una “amlire”, una moneta d’occupazione americana del valore di mille lire dell’epoca […]”. Per diversi motivi il padre non fu contento della scelta del figlio.

Nel 1954 vinse il concorso radiofonico “Bacchetta d’oro Pezziol”, organizzato dalla Rai, prevalendo su artisti e orchestre importanti: Peppino Principe, Happy Boys di Nino Donzelli (in cui cantava Mina), Fred Buscaglione, Renato Carosone, Bruno Canfora. Di lì a poco, ebbe il primo contratto discografico con la Cgd di Milano. Tre anni dopo vinse anche il Benny Goodman italiano, confermandosi il miglior talento jazz nazionale. Henghel ammirava profondamente Benny Goodman, lo considerava sopra a tutti gli altri clarinettisti, lo conobbe a Roma quando venne per incidere un brano per il film “Fantasma d’amore” di Dino Risi, fu l’inizio di una bella amicizia. Avrebbe voluto seguirlo in America ma non lo fece. Questo fu uno dei grandi rimpianti della sua vita.

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Armstrong a Sanremo, dietro di lui Henghel Gualdi

Nel 1962 fu nominato direttore artistico dello Zecchino d’Oro di Bologna, fino al 1965, collaborando con una giovanissima Mariele Ventre. La svolta della sua carriera avvenne nel 1968, quando suonò con Louis Armstrong al Festival di Sanremo. Un giorno il grande trombettista gli chiese: ”Ehi paps, do you like skotch?” (ti piace il whisky?), notando gli evidenti capillari sul naso, “No”, rispose Gualdi, “lambrusch!”. Louis scriveva brani di jazz che, a suo dire, avrebbero dovuto eseguire durante il festival. Henghel sapeva che si poteva presentare solo una canzone, anche se gli sarebbe piaciuto suonare altri pezzi con lui, ma per l’ammirazione e la stima che nutriva nei suoi confronti non osò contraddirlo.
Henghel suonò con i migliori artisti: Bill Coleman, Chet Baker, Count Basie, Sidney Bechet, Albert Nicholas, Lionel Hampton, Rex Steward, Gianni Sanjust. Una sera a Milano, durante un suo concerto, Gerry Mulligan salì sul palco e lo accompagnò al pianoforte. Ernest Hemingway si recava all’Hotel Cristallino di Cortina d’Ampezzo per ascoltarlo e Orson Welles non perdeva occasione per richiedergli “Stardust”, complimentandosi al termine di ogni esecuzione.
Suonava anche con la “Doctor Dixie Jazz Band”, che si esibì in oltre 700 concerti in Italia e in Europa e partecipò a diverse edizioni di Umbria Jazz. A questo proposito il grande clarinettista diceva: “ A Bologna ho un appuntamento settimanale, il venerdì, nella cantina della “Doctor Jazz Band” di Leonardo “Nardo” Giardina. Cerco sempre di non mancare, non solo perché mi diverto a suonare, ma anche perché, essendo i componenti tutti professori e medici, la mia salute è assicurata”.

henghel-gualdiIl regista Pupi Avati gli chiese di collaborare, con Amedeo Tommasi, alla colonna sonora del film “La mazurca del fico fiorone”, in seguito lavorarono insieme anche in altre produzioni: “Jazz Band”, “Cinema”, “Le stelle nel fosso” e “Dancing Paradise”.
Quando Henghel formò la sua prima orchestra, aveva in mente un progetto preciso: quello di affinare il gusto del pubblico, pur sapendo che i frequentatori delle sale da ballo erano distratti e disattenti, ma era convinto che sarebbe riuscito a migliorarne la sensibilità musicale. Queste sue ‘contaminazioni’ non furono ben viste dai ‘puristi’, che non sopportavano il jazz suonato nella sala da ballo; guarda caso proprio il luogo in cui questo genere si era originariamente affermato.
Verso la fine del 1989, partecipò alla tournée americana di Luciano Pavarotti, vincendo la nota fobia per il volo, le sue performance furono accolte con grande successo. Una leggenda metropolitana racconta che il tenore modenese riuscì a convincerlo a volare dicendogli: “… pensa, se dovesse cadere l’aereo diventeresti famosissimo perché sullo stesso aereo di Pavarotti”. No, non è vero, non furono queste le sue parole, ma il grande Luciano riuscì a trasmettergli un po’ della sua sicurezza.

Negli ultimi anni di vita preferiva risiedere a Cattolica, cittadina in cui si è sempre trovato bene e dove i suoi polmoni respiravano meglio. In Romagna, trovò una realtà musicale che sapeva apprezzare la sua arte, sia come spettacolo sia come indispensabile terapia. Il grande musicista argentino Giora Feidman, conosciuto come il Re del klezmer, di Gualdi disse: “You are an angel who shares his soul with the clarinet”, sei un angelo la cui anima è una cosa sola con il clarinetto.

Su iTunes è disponibile lo splendido album “Dall’America a … Pupi Avati”, un doppio album per conoscerlo e per ricordarlo.

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I bambini di Giove

Non c’è un sapere per i bambini e uno per i grandi. Una delle tante stupidità su cui costruiamo e abbiamo costruito ragionamenti inutili. C’è il sapere punto e basta. Che si può apprendere a tutte le età, se incontri uno che te lo sappia insegnare. E questa è la difficile, stupenda professione del maestro.
È sempre la grande idea del tutto a tutti, che non ha smesso d’essere valida da quando, circa quattro secoli fa, il ceco Comenio lanciò al mondo la sua sfida pedagogica. Non sono trascorsi cinquant’anni da che Bruner ne ha fatto la base del suo ‘apprendere ad apprendere’, convinto che sono sufficienti una palla ed un muro per spiegare anche a un bambino di tre anni il concetto di rifrazione.
Certo bisogna saperlo fare. Per questo si diviene ‘maestro’ agli altri, a prescindere che si insegni alla scuola dell’infanzia o all’università, nella bottega o per la strada.

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La copertina del libro

È questo che dimostra Franco Lorenzoni, rendendoci partecipi di un anno di scuola con i suoi ragazzi, nel libro che Sellerio ha pubblicato a ottobre, “I bambini pensano grande”. Ci narra che è possibile un’altra scuola, una scuola di pensieri, di matematica e di filosofia profonda. Una scuola come tutte le scuole dovrebbero essere, dalla parte di chi cresce e crescendo stupisce e si interroga, vive l’originale avventura di chi si incammina verso la conoscenza.
Il succedersi dei giorni nella classe di Lorenzoni ha l’anima intelligente, capace di ‘interlegere’, delle bambine e dei bambini per i quali nulla è troppo grande per il solo semplice fatto che loro sarebbero troppo piccoli, così si ritrovano a parlare dei numeri pazzi, per poi giungere, con rigore e metodo scientifico, alla scoperta dei numeri non razionali.
Ognuno non è solo a guardarsi crescere come spettatore di sé, ma nella relazione con le compagne e i compagni apprende l’arte del dialogo, l’ascolto, il saper interrogarsi, fino a penetrare la profondità delle cose. Si dialoga con Anassimandro, Talete, Pitagora, Socrate, insieme ci si avventura ad esplorare la caverna del mito di Platone, ad apprendere dalla tragedia greca e dalla tragedia della vita, come può essere l’improvvisa morte di un compagno.
Una scuola che entra nella scuola, in questo caso quella di Atene, dipinta da Raffaello, dove gli alunni, sebbene appena decenni, non provano timidezze nei confronti dei personaggi lì rappresentati. Dialogano con loro, come si dialoga con il passato e i suoi grandi, con loro si immedesimano fino a decidere di metterli in scena, fino a ridisegnare la pittura di Raffaello perché “Il disegno è te che non sei te”, come alcuni di loro hanno a scrivere.
La cifra didattica è condurre i ragazzi all’origine dei saperi, la scuola si offre a loro come terreno della conoscenza in divenire, luogo di conquiste e di scoperte, istante dopo istante, giorno dopo giorno.
È la scuola dove alunne e alunni pensano grande, la scuola di Franco Lorenzoni, maestro a Giove di Terni. Qui Giove non è solo il nome del piccolo comune umbro, è davvero una profezia, una vocazione per il mito, l’arte, la scienza, la cultura classica, il teatro, il corpo. Per esplorare le strade dell’umanità e del sapere che sono giunte fino a noi, a partire da quel mondo che un giorno di oltre 2000 anni fa si è provato a disegnare un certo Eratostene di Cirene.
È la scuola dove nel dialogo tra maestro e alunni si susseguono le ‘sorprese illuminanti’, le ‘sorprese produttive’ che spianano la strada all’accesso in territori sempre nuovi, ad accogliere le sfide lanciate di volta in volta dal sapere, per conoscere sempre di più. Un sapere mai già confezionato, un sapere di fronte al quale sei chiamato a ripercorrere con le tue compagne e con i tuoi compagni la stessa fatica con la quale l’umanità prima di te è giunta a conquistarlo.
La grandezza della scuola che il maestro Franco Lorenzoni sa mettere in pratica non dovrebbe stupirci per la sua singolarità, ma per la nostra ottusità, per i nostri ostinati ritardi, per i nostri continui mancati appuntamenti, per i debiti che le nostre banalità culturali, le nostre pigrizie istituzionali, le nostre colpe politiche hanno accumulato nei confronti dell’infanzia e dei giovani in generale.
Lorenzoni non viene dal nulla, Lorenzoni non è un artista dell’istruzione, Lorenzoni è un professionista colto e preparato come dovrebbero essere tutti coloro che praticano la professione docente, è un professionista che nella pratica didattica quotidiana ha saputo condurre a sintesi decenni di ricerche e di riflessioni pedagogiche. E come Lorenzoni riconosce, l’origine è la stessa che ha guidato Lodi e Ciari e altri come loro per tanti anni, ripercorrendo l’insegnamento del maestro di Bar sur Loup, Célestine Freinet, agli inizi del secolo scorso.
Per troppo tempo questo nostro Paese, che ancora resta “Il paese sbagliato” denunciato da Mario Lodi, si è messo a posto la coscienza celebrando i suoi vari maestri eccellenti, per poi continuare tranquillamente tutto come prima, nella più totale indifferenza e se mai lasciandosi trasportare dal reflusso delle grandi questioni pedagogiche come grembiule sì, grembiule no!
Ma bisogna avere dell’infanzia non l’idea di un tempo senza la parola, da trascorrere nei giochi perché inadatto alle cose dei grandi. Questa è l’infanzia che noi continuiamo a raccontarci, ma non è quella vera delle bambine e dei bambini, come tali li definiamo con quella orrenda, fuorviante etimologia da ‘bambo’, cosa sciocca.
Gli alunni di Giove con il loro insegnante praticano la potenza della loro età, la peculiarità, la ricchezza inaspettata d’essere bambini, come dovrebbe essere ogni giorno nella scuola di tutti.
I loro pochi anni non sono qualcosa che li sminuisce, al contrario consentono loro di “pensare grande”, meglio dei grandi stessi, perché per loro è più semplice, perché crescere incammina sulla strada del difficile, dell’arduo, della scoperta e dello stupore. Non saranno artisti, ma degli artisti hanno i doni, l’occhio, la parola acuta nella sua spontaneità, l’originalità e la pregnanza dello sguardo, l’ostinata curiosità.
Ma è necessario che ogni bambina e bambino incontri sulla sua strada adulti davvero convinti che le età dell’infanzia valgono in sé e per sé, che sono un’età a tutto tondo, non un’età incompiuta, non qualcosa che ‘manca di’.
Semmai è proprio il contrario, sono gli adulti ad aver qualcosa di meno dei bambini, perché hanno perso della crescita la freschezza e la capacità semplice, immediata di interrogare e dialogare in confidenza con la vita.

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IMMAGINARIO
Morte di Denis.
La foto di oggi

Anniversario della morte di Denis Bergamini, calciatore italiano, di ruolo centrocampista. Nato ad Argenta, il giorno della tragedia Denis aveva appena 27 anni: era il 18 novembre 1989. A raccontare i misteri di questa morte è il libro “Una storia sbagliata”. L’autore Alessandro Mastroluca ne parlerà al pubblico con l’assessore Simone Merli e l’avvocato Fabio Anselmo venerdì 21 novembre alle 17,30 alla libreria Feltrinelli, via Garibaldi 30.

OGGI – IMMAGINARIO PERSONE

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Scena dal cortometraggio per Denis Bergamini girato da Ilenia Caputo in occasione del Centenario e donato dal Cosenza Calcio alla Fondazione Giuliani, Cosenza Calcio e caricato su YouTube in giugno 2014

Ogni giorno immagini rappresentative di Ferrara in tutti i suoi molteplici aspetti, in tutte le sue varie sfaccettature. Foto o video di vita quotidiana, di ordinaria e straordinaria umanità, che raccontano la città, i suoi abitanti, le sue vicende, il paesaggio, la natura…

[clic sulla foto per ingrandirla]

GERMOGLI
La pena di morte.
L’aforisma di oggi

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la giornata…

ellero-pietroSenza commento, a commento degli atroci e recenti fatti. Ripetuti e crudeli.

“La pena di morte, oltre che non cura la emendazione della vittima, spegne una vita, non le importa se depravata o santificata dalla sventura, e le basta ad altrui spavento un capo mozzo o un cadavere appeso”.
 (Pietro Ellero)

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osservatorio globale

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