Giorno: 1 Dicembre 2014

Mercoledì 3 dicembre, al Cinema Boldini, l’anteprima del film “Pride”

da: Arci Ferrara

Prosegue la rassegna organizzata da Circomassimo Arcigay e Arcilesbica Ferrara in collaborazione con Arci Ferrara mercoledì’ 3 dicembre alle ore 21.00 con l’anteprima del film di Matthew Warchus.

PRIDE

Nell’estate del 1984 Margaret Thatcher è al potere e l’Unione nazionale dei minatori (NUM) è in sciopero. Al Gay Pride di Londra, un gruppo di attivisti gay e lesbiche decide di raccogliere fondi per sostenere le famiglie dei minatori in sciopero. Ma c’è un problema. L’Unione sembra imbarazzata a ricevere il loro sostegno. Ma gli attivisti non si scoraggiano. Decidono di ignorare l’Unione e andare direttamente dai minatori. Identificano un villaggio nel più profondo Galles e partono con un mini bus per fare la donazione personalmente. E così comincia la straordinaria storia di due comunità apparentemente aliene che formano una partnership sorprendente e infine trionfante.

In occasione dell’anteprima verrà regalata la maglietta ufficiale del film ai primi 20 spettatori.

La rassegna proseguirà mercoledì 10 dicembre alle ore 21.00 con il film documentario “Lei disse sì”.

Per informazioni: www.cinemaboldini.it
t. 0532.247050
ingresso 5 euro

Nuove date per le visite guidate gratuite alla nave romana di Valle Pega

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Il successo al di sopra di tutte le aspettative riscontrato dalle visite guidate gratuite presso il sito archeologico di Santa Maria in Padovetere ha suggerito all’Amministrazione Comunale, sempre in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, di ampliare il calendario delle visite stesse con due giornate ulteriori. Pertanto martedì 9 e mercoledì 10 dicembre 2014, oltre ai giovedì 4 e 11 dicembre già fissati in precedenza, si potrà visitare la nuova nave romana venuta alla luce in Valle Pega, durante il recente scavo condotto dall’archeologo Mario Cesarano. Le visite avranno luogo a turni di un’ora ciascuna e saranno curate dai volontari della Parrocchia del Duomo, con il supporto del gruppo di archeologi tuttora impegnati nello scavo. Sarà necessario, come sempre, prenotare la visita al recapito telefonico del Museo della Nave Romana: 0533/311316 (dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.30).

Torna mercoledì 3 dicembre la vendita dei cefali di valle a prezzo calmierato

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

A differenza degli scorsi anni la tradizionale vendita dei cefali di valle a prezzo calmierato avrà luogo presso la Manifattura dei Marinati, cuore delle tradizioni comacchiesi legate alla pesca. Prenderà il via infatti mercoledì 3 dicembre una delle iniziative più sentite dalla popolazione con la commercializzazione dei cefali di valle in sacchetti del peso di 3 chilogrammi ciascuno a 5 euro. La vendita sarà ripetuta mercoledì 10 e mercoledì 17 dicembre, per poi lasciare il posto alla tradizionale vendita pre-natalizia delle anguille di valle.
“L’Amministrazione Comunale, ancora una volta in collaborazione con l’Ente di gestione per i parchi e le biodiversità – Delta del Po –dichiara il Vice Sindaco Denis Fantinuoli – è ben lieta di promuovere la vendita dei cefali di valle a prezzo contenuto, rendendo omaggio alle proprie tradizioni culturali e gastronomiche in un luogo che è esso stesso simbolo per eccellenza della storia e dell’economia di questa comunità.” Mercoledì 3 dicembre la suddetta vendita inizierà alle ore 9.30 e proseguirà sino ad esaurimento del prodotto.

Planck riscrive l’età oscura della cosmologia

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Presentate in anteprima mondiale a Ferrara dall’1 al 5 dicembre, le mappe della polarizzazione del fondo cosmico a microonde ottenute dal telescopio spaziale Planck confermano il modello standard dell’universo, ridimensionando le incongruenze fra modelli di derivazione astrofisica e modelli di derivazione cosmologica

Quando si sono accese le prime stelle? La materia oscura è andata incontro a un processo di annichilazione, processo che potrebbe aver lasciato tracce nella CMB? Sono, questi, alcuni fra i tanti interrogativi irrisolti della cosmologia che le mappe in polarizzazione di Planck, il satellite dell’Agenzia Spaziale Europea per lo studio della radiazione cosmica di fondo a microonde (CMB, Cosmic Microwave Background), permettono da oggi d’iniziare ad aggredire in modo nuovo e promettente.
Risultati molto attesi da tutta la comunità scientifica, quelli racchiusi nelle mappe di Planck, sui quali si stanno confrontando gli oltre duecento scienziati provenienti da tutto il mondo a convegno questa settimana – dall’1 al 5 dicembre – nel capoluogo estense. Risultati ancora preliminari e non pubblicati, ma che già lasciano intravedere una ricostruzione dell’età oscura dell’universo in grado di smussare alcuni fra gli attriti fino a ora irrisolti tra il punto di vista dell’astrofisica e quello della cosmologia.
L’età oscura raccontata nelle nuove mappe di Planck è oscura in senso letterale: corrisponde al periodo buio che precede l’accensione delle prime stelle. Una lunga epoca che ha inizio circa 380 mila anni dopo il Big Bang, quando l’universo – con la formazione dei primi atomi d’idrogeno – divenne trasparente, permettendo così alla CMB d’attraversarlo e di giungere fino a noi, e che termina con la cosiddetta epoca di reionizzazione: ovvero la transizione all’epoca, in cui l’idrogeno non condensato in galassie è quasi completamente ionizzato. Transizione che si è soliti far coincidere, appunto, con l’epoca di formazione delle prime stelle, e sulla cui collocazione temporale le osservazioni astrofisiche – come quelle degli spettri dei quasar più lontani – non trovano corrispondenza nei risultati cosmologici ottenuti dal satellite WMAP della NASA.
Quand’è stato, dunque, che la luce delle stelle ha iniziato a fendere il buio dell’età oscura? «Il problema non è quando sono nate le prime stelle», precisa Gianfranco De Zotti, professore a contratto alla SISSA (Trieste) e associato all’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova, «ma qual è la sorgente d’energia responsabile della reionizzazione. Il risultato di WMAP implica che questa transizione dev’essere avvenuta in un’epoca remota, quando l’età dell’universo era meno di mezzo miliardo di anni. Secondo le attuali conoscenze, a quest’epoca le galassie non erano in grado di produrre la transizione. Per spiegarla, quindi, si doveva ricorrere ad altre sorgenti di energia, introdotte ad hoc. I nuovi risultati di Planck indicano invece che la transizione può essere avvenuta parecchie centinaia di milioni di anni più tardi, e che può essere spiegata dall’emissione delle galassie. Questo configura uno scenario in cui le informazioni che vengono dalla cosmologia si raccordano elegantemente con quelle che vengono dall’astrofisica, rimuovendo (anche se non escludendo) la necessità di sorgenti esotiche di energia.»

I nuovi dati di Planck hanno poi qualcosa da dire anche riguardo alla materia oscura, e in particolare alla possibilità che le particelle di materia oscura possano annichilarsi tra loro. «Si tratta di un processo di annichilazione predetto da molti modelli teorici», spiega Silvia Galli, ricercatrice postdoc presso l’Institut d’Astrophysique di Parigi, «e del quale si potrebbero trovare i segni nella CMB. Ebbene, i dati in polarizzazione di Planck permettono di porre vincoli circa quattro volte più stringenti, rispetto ai precedenti esperimenti cosmologici, sulla possibilità che questo fenomeno avvenga, permettendoci di gettare nuova luce sulla natura di questa misteriosa componente dell’universo».
«È un fatto rimarchevole che la polarizzazione di Planck sia, in generale, ben compatibile con i risultati forniti dall’intensità della radiazione di fondo», nota Paolo Natoli, professore dell’Università di Ferrara e senior scientist di ASI Science Data Center, «risultati che sono oggi ancora più accurati rispetto a quelli della prima mappa, presentata del 2013. Per esempio, il numero delle famiglie di neutrini “viste” da Planck è oggi ben compatibile con il valore del modello standard della fisica delle particelle, che è pari a tre. Inoltre, Planck pone dei limiti notevoli sulla massa dei neutrini: già nel 2013 questi limiti erano già un fattore due migliori di quanto si possa fare con gli esperimenti terrestri, con Planck 2014 siamo arrivati ad un fattore tre.»
I nuovi risultati di Planck derivano principalmente dalle mappe della polarizzazione: una proprietà (come la lunghezza d’onda, o l’ampiezza) della radiazione elettromagnetica molto difficile da misurare nella CMB, ma cruciale per ricostruirne la storia, l’ambiente dal quale ha avuto origine e quello che si è trovata ad attraversare nel corso del suo lungo viaggio fino a noi, durato circa 13.8 miliardi di anni. Lo stato di polarizzazione della CMB cambia se essa incontra elettroni liberi lungo il suo percorso, quindi la sua misura fornisce informazioni sulla condizione, neutra o ionizzata, della materia che attraversa.
«Grazie al debole segnale contenuto nelle mappe in polarizzazione di Planck, stiamo finalmente iniziando a ricomporre l’intero puzzle della storia dell’universo, dalle fluttuazioni primordiali alla fine dell’età oscura. Questo senza più essere costretti a ricorrere a “tasselli esotici”, estranei al modello standard della cosmologia», sottolinea Reno Mandolesi, professore a contratto all’Università di Ferrara e associato INAF presso lo IASF di Bologna, nonché responsabile di uno dei due strumenti a bordo del satellite, il Low Frequency Instrument (LFI), finanziato dall’ASI e realizzato in gran parte in Italia. «I risultati presentati questa settimana a Ferrara verranno pubblicati entro la fine dell’anno, dunque fra poche settimane. All’esito di un lavoro lungo ed estremamente complesso, questo convegno è un’occasione preziosa di confronto con il resto della comunità scientifica mondiale. Per noi della collaborazione Planck, Ferrara rappresenta la continuazione di una straordinaria avventura, durata più venti anni. Un’avventura che ha messo – e ancora metterà, visto che abbiamo in programma un ulteriore appuntamento nel 2015 – a disposizione del mondo intero una quantità straordinaria di dati e informazioni.» 

Contatti per informazioni e interviste:
Ufficio Stampa ASI, 06 8567 431-351 / 347 6779896
Marco Galliani, Ufficio Stampa INAF, 06 35533390 / 335 1778428
Andrea Maggi, Responsabile comunicazione ed Eventi Università di Ferrara, andrea.maggi@unife.it

Martedì 2 dicembre apertura ridotta degli sportelli Hera a Ferrara per assemblea sindacale

da: ufficio stampa Hera

Attivi i numeri verdi del Servizio Clienti Famiglie e Aziende e il call center di Pronto Intervento

Martedì 2 dicembre, per assemblea sindacale, gli sportelli clienti di Hera di via Diana a Ferrara chiuderanno dalle 10.30 alle 13,15.

I numeri verdi del Servizio Clienti Famiglie 800.999.500 e del Servizio Clienti Aziende 800.999.700 saranno disponibili nei consueti orari (8-22). A disposizione anche lo Sportello Her@ ON-LINE collegandosi a www.servizionline.gruppohera.it.

Sarà invece come sempre attivo, senza alcuna interruzione, il call center di Pronto Intervento ai numeri: gas 800.713.666, acqua 800.713.900, teleriscaldamento 800.713.699, illuminazione pubblica 800.999.010.

Da oggi pagamento di pensioni e tredicesime negli uffici postali della provincia di Ferrara

da: Poste Italiane, ufficio Comunicazione Territoriale Emilia-Romagna e Marche

I pensionati che hanno scelto l’accredito sul libretto o sul conto possono prelevare anche dagli Atm Postamat

Parte oggi (1° dicembre) la settimana di pagamento di pensioni e tredicesime negli uffici postali della provincia di Ferrara. Poste Italiane, oltre a garantire la piena operatività degli sportelli, ricorda ai pensionati che hanno accreditato il rateo sul Libretto di Risparmio o sul Conto BancoPosta che possono anche utilizzare le carte a loro disposizione (Libretto Card e Postamat Maestro) sia presso i 51 sportelli automatici in funzione h 24 nel territorio provinciale sia nelle migliaia dislocati in tutta Italia.
Ogni titolare della carta può prelevare dagli Atm Postamat fino a 600 euro al giorno per un massimo di 2.500 euro mensili.
La maggior parte delle 51mila pensioni erogate mensilmente in tutta la provincia di Ferrara viene accreditata gratuitamente sul Conto BancoPosta o sul Libretto di Risparmio Postale. Ciò garantisce ai pensionati un plafond assicurativo di 700 euro all’anno a copertura dei rischi per eventuale furto, rapina o scippo subito entro le due ore dal ritiro del denaro nell’ufficio postale o dallo sportello Postamat.

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LA PROPOSTA
Incentivi per la raccolta differenziata

Fare la raccolta differenziata è un dovere di ogni cittadino, ma se non la fai cosa succede? Io credo che per prevenire o ridurre la produzione dei rifiuti o per ottimizzare il recupero, si possano premiare i cittadini virtuosi. Perché allora non introdurre sistemi di valorizzazione dei comportamenti dei cittadini individuando metodiche di riduzioni, agevolazioni, premi, e incentivi per le utenze domestiche e non domestiche che partecipano?
Un atteggiamento virtuoso dell’utente consente e assicura un aumento del valore economico dell’ambiente e dunque permette di ridurre i costi del servizio; se questo reale beneficio permette anche di ritrovarsi bollette più leggere e più eque da pagare, agevola quel cambiamento culturale che consentirà una crescita culturale verso una gestione sostenibile del territorio e dell’ambiente.
Per incentivare i cittadini a questi atteggiamenti, già molti anni fa con il dlgs 152/06 (art.238 comma 7) prevedeva l’obbligo da parte delle pubbliche amministrazioni di predisporre azioni di “Best Practice” per la riduzione della quantità di rifiuti, per favorire il massimo recupero, riutilizzo e riciclaggio delle frazioni organiche e dei materiali recuperabili. Non se ne parla più.
Certo il sistema di tassazione, rispetto ad una tariffa, non aiuta, ma non è impossibile trovare soluzioni compatibili con il metodo applicativo; anzi, fortunatamente, alcune vengono attuate.

Provo a fare qualche esempio:
– compostaggio: riduzione fissa annua per ogni componente del nucleo familiare oppure agevolazione su acquisto compostiera o fornitura gratuita da parte del gestore;
– utilizzo isola ecologica: riduzioni legate al peso o al tipo di rifiuto conferito, contributi specifici per materiale concessi per conferimento a cura dell’utente presso l’isola ecologica;
– utenze non stabilmente attive, abitazione ad uso limitato, emigrato da almeno un anno: riduzione dal 30 al 50% della qv della tariffa, varie norme inserite nel regolamento comunale;
– riduzioni per disagio (distanza da cassonetto): riduzione della tariffa in base alla distanza, naturalmente con differenze se il cassonetto all’interno del centro urbano o fuori dal centro urbano;
– agevolazioni a favore di soggetti anziani o in grave disagio economico: riduzione dal 30 al 50% in base ai valori reddito Isee oppure esenzione totale o parziale in casi di particolari casi di grave disagio;
– agevolazioni di tipo partecipativo per gli utenti che dimostrino di aver sostenuto spese per interventi tecnico-organizzativi comportanti un’accertata minore produzione di rifiuti o una riduzione volumetrica;
– attenzione specifica per gli utenti artigianali o industriali tendenti alla migliore igiene e al miglior decoro della zona in cui ha sede l’esercizio, ma anche per gli operatori facenti parte di un unico comparto produttivo non-domestico che producano un tipo di rifiuto omogeneo il cui smaltimento comporta una particolare economia di servizio o per le aziende che sperimentano scarti di lavorazione riutilizzabili e riciclabili.

Insomma, i cittadini ringrazierebbero se aumentasse il rapporto sincero e trasparente del corrispettivo per un servizio reso, rispetto al solito “zitto e paga”.

Il Palio con Feltrinelli per l’Aquilone

da: ufficio stampa Ente Palio Città di Ferrara

L’Ente Palio città di Ferrara scende in campo per la scuola d’Infanzia comunale l’Aquilone assieme alla libreria Feltrinelli di via Garibaldi a Ferrara.
In occasione delle iniziative legate al 20° compleanno della libreria, infatti, durante l’intero mese di novembre, sono stati raccolti libri per bambini, donati dagli avventori del punto vendita “in rosso” : questo prezioso tesoro verrà consegnato ai piccoli scolari dell’Aquilone giovedì 4 dicembre alle ore 16.00 dalla direttrice della Libreria Feltrinelli, Erika Cusinatti e dallo scrittore ferrarese Luigi Dal Cin.
La scuola, recentemente ricostruita e inaugurata dopo il terremoto, organizza infatti un pomeriggio di festa per tutte le bambine e i bambini che la frequentano e le loro famiglie. Il pomeriggio comincerà con un evento speciale : la contrada di Borgo San Luca, del Palio di Ferrara, offrirà a tutti uno spettacolo di bandiere nel cortile della nuova scuola d’infanzia, a testimonianza di una rinnovata collaborazione tra Palio e Istituzione dei Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie.
“Tessere storie è un modo per collegare apprendimenti, affettività, pensieri, idee, progetti , valori e collegarci agli altri – ha spiegato la Coordinatrice Pedagogica Cinzia Guandalini – e la scuola d’infanzia comunale “L’Aquilone” continuerà a narrare e a creare storie , insieme a tutti coloro che avranno il piacere di farlo con noi!”

A Cona, docenti, clinici e ricercatori hanno fatto il punto sulla diagnosi precoce e il trattamento del carcinoma orale

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

La diagnosi precoce e il trattamento di una delle patologie più gravi e potenzialmente invalidanti del cavo orale: il carcinoma orale. E’ stato questo il tema protagonista del corso di aggiornamento professionale “Il carcinoma orale: aspetti preventivi, diagnostici e riabilitativi”, che si è tenuto sabato 29 novembre all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Arcispedale S. Anna a Cona, (via Aldo Moro, 8) e che ha visto la partecipazione di circa 200 iscritti.

L’incontro è stato interamente dedicato al carcinoma orale, che rappresenta il più diffuso dei tumori maligni del cavo orale, grave problema per la salute dei pazienti che ne sono affetti se si considera che i dati relativi a incidenza, prevalenza e tassi di mortalità non tendono a migliorare rispetto ai dati storici. Anche se il carcinoma orale interessa prevalentemente individui intorno alla V-VI decade di vita, negli ultimi anni l’incidenza di tale patologia in età inferiore ai 60 anni sta aumentando, con l’aggravante che, per gli stadi avanzati, non sono stati evidenziati miglioramenti prognostici o terapeutici. In tale contesto, la diagnosi precoce assume un ruolo rilevante per assicurare al paziente un tasso di sopravvivenza soddisfacente, un trattamento tempestivo, una riabilitazione orale adeguata e, conseguentemente, una migliore qualità di vita residua.

Sotto il coordinamento scientifico di Leonardo Trombelli, Presidente della Scuola di Medicina dell’Università di Ferrara e Direttore della Unità Operativa di Odontoiatria della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, i relatori hanno tracciato le evidenze più recenti sul carcinoma orale. Lorenzo Lo Muzio, docente dell’Università di Foggia e ricercatore italiano di punta in campo odontostomatologico, si è occupato di delineare le caratteristiche cliniche del carcinoma orale e gli elementi irrinunciabili per effettuare una diagnosi precoce della patologia. Il versante terapeutico-chirurgico è stato approfondito da Antonio Pastore e da Luigi Clauser, rispettivamente Direttori delle Unità Operative di Otorinolaringoiatria e di Chirurgia Maxillo-Facciale della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, che hanno illustrato le tecniche più moderne per la resezione del carcinoma orale e la ricostruzione dei tessuti duri che sono stati perduti. Le potenzialità della chirurgia plastica nella gestione degli esiti, spesso invalidanti, della resezione chirurgica del carcinoma orale sono state illustrate da Carlo Riberti, Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica della Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Infine Roberto Scotti e Santo Catapano, titolari dell’insegnamento di Protesi dei Corsi di Laurea in Odontoiatria degli Atenei di Bologna e Ferrara, hanno mostrato come la protesi dentaria con l’eventuale ausilio di tecniche quali l’implantologia orale, possa consentire il recupero della funzione masticatoria e dell’estetica e, conseguentemente, il miglioramento della qualità di vita del paziente.

L’Odontoiatra riveste un ruolo particolarmente rilevante per la prevenzione del carcinoma orale attraverso l’informazione del paziente circa i maggiori fattori di rischio per il cancro orale (come, ad esempio, il fumo e l’eccessivo consumo di alcol) e l’individuazione precoce delle lesioni orali potenzialmente maligne o dei carcinomi in stadio iniziale.

Nei prossimi giorni, all’Apollo, Nick Cave e i Super Robots

da: ufficio stampa Apollo Cinepark

Nick Cave e il rock arrivano sul grande schermo all’Apollo Cinepark con “20.000 giorni sulla terra”, nelle sale martedì 2 e mercoledì 3 dicembre alle 21.00. Si tratta di un evento unico, che permetterà ai tantissimi fan di Cave di fare un viaggio attraverso la vita e il singolare modo di rapportarsi al mondo di una icona della musica a cavallo fra due millenni.
I “20.000 giorni sulla terra” cui si riferisce il titolo del film girato da Ian Forsyth e Jane Pollard sono quelli corrispondenti alla vita di Nick Cave, rockstar di culto e scrittore australiano. In questo film che unisce narrazione a visioni, scrittura a vita vissuta, musica a profonde sedute di autocoscienza, viene a galla tutto il genio di Nick Cave, la sua conturbante personalità, il suo straordinario stile narrativo e il suo rapporto esclusivo e intenso con la parola e con la narrazione. Uno straordinario viaggio nella vita complessa e a volte solitaria di uno scrittore e di una rockstar, attraverso il suo stesso racconto e i dialoghi con le persone a lui più vicine. Nel cast, oltre ai Bad Seeds, anche una splendida Kylie Minogue, già al fianco di Cave nell’incisione della hit “Where the wild roses grow”.

Per gli amanti dei Robot tornano al cinema i film d’animazione di Go Nagai ne “LE NOTTI DEI ROBOT – PART 2”. Martedì 2 dicembre alle 21.00, si potranno gustare le avventure di Ufo Robot Gattaiger (1975), Il grande Mazinga contro Getta Robot G (1975), Ufo Robot Goldrake contro il Grande Mazinga (1976), Ufo Robot Goldrake, Getta Robot G, il grande Mazinga contro il Dragosauro (1976), La lotta dei mitici giganti d’acciaio, Goldrake, il Grande Mazinga e Getter Robot G, aiutati dai Dianan A e Venus Alpha, i robot dall’aspetto femminile e dal buffo Boss Robot contro un gigantesco mostro marino, raccontata in modo spettacolare, grazie alla regia di Masayuki Akehi (Ryu il ragazzo delle caverne, Galaxy Express 999 e Uomo Tigre II).

Gli sbandieratori di Ferrara al torneo nazionale Flag Ranking Master Finale a Faenza il 6 e il 7 dicembre

da: organizzatori

Sarà la città di Faenza – socio fondatore della Federazione Italiana Sbandieratori (F.I.SB.) che conta oltre 90 gruppi in tutta Italia, ad organizzare l’ultima gara della stagione delle bandiere, denominata FLAG RANKING MASTER FINAL che si disputerà il giorno 7 dicembre alle ore 15,30.

Quarta edizione del prestigioso trofeo dopo le città di Copparo (due volte) e Volterra, sarà il Rione Rosso di Faenza ad avere il compito di organizzare e allestire la due giorni di bandiere e musici.

Con questa gara fra i migliori gruppi sbandieratori nella specialità di singolo, coppia e piccola squadra, arriveranno a Faenza 21 gruppi da tutta Italia, i cui esercizi hanno ottenuto i migliori piazzamenti durante tutti i tornei federali dell’anno in corso.

Giungeranno a Faenza, gruppi dal Piemonte alla Campania, dal Veneto alle Marche, con Lazio, Toscana, Emilia Romagna, oltre all’Umbria e Lombardia, qui di seguito l’elenco:

1. Alba – Terre Sabaude

2. Artena – Alfieri del Cardinal Borghese

3. Asti – Rione S. Lazzaro

4. Ascoli Piceno – Sestiere Porta Maggiore

5. Ascoli Piceno – Sestiere Porta Romana

6. Castelfranco di Sotto – Contrada San Michele in Caprugnana

7. Cava de’ Tirreni – Torre Metelliane

8. Faenza – Rione Giallo

9. Faenza – Rione Verde

10. Ferrara – Borgo San Giacomo

11. Ferrara – Borgo San Giovanni

12. Ferrara – Borgo San Luca

13. Ferrara – Contrada Santa Maria in Vado

14. Lugo – Rione Cento

15. Noale – Musici e Sbandieratori Tempesta

16. Quattro Castella – Contrada Monticelli

17. Quattro Castella – Maestà della Battaglia

18. Querceta – Palio dei Micci

19. Saletto – Gruppo Storico Musici e Sbandieratori di Saletto

20. Volterra – Gruppo Storico Sbandieratori Volterra

21. Faenza – Rione Rosso

Saranno presenti i campioni d’Italia di Ferrara Borgo San Giacomo e di Ascoli Porta Romana, con tantissimi campioni di singolo abilissimi a giostrare fino a 5 bandiere (come i Ferraresi Andrea Baraldi, Giacomo Malagoli, Nicolò Chiodi, Andrea Colosi, l’astigiano Fabrizio Lano, il quecetano Flavio Cocci, il laziale Alessandro Latini, i faentini Denis Bucci, Raffaele Rampino, Filippo Rossi e Manuel Montanari, gli ascolani Fabrizio Ercoli, Luca Sansoni, i reggiani Eric Carmellini e Lorenzo Leone tanto per citarne qualcuno)

Al fine di migliorare e di credere che le bandiere sono anche un evento è stata istituita un’altra gara il 7 dicembre al mattino ore 9.30 denominata Torneo WILD CARD a cui partecipano altri gruppi sbandieratori nelle tre categorie di Singolo, Coppia e Piccola squadra e novità di quest’anno i vincitori andranno ad affrontare al pomeriggio i campionissimi, in una nuova entusiasmante gara che assegnerà il titolo 2014.

Entrambe le gare si svolgeranno a Faenza presso la palestra del Liceo Scientifico “SEVERI”, Via Morini 11, nei seguenti orari al mattino alle ore 09.30 ed al pomeriggio alle ore 15.30.

I premi sono in collaborazione con l’azienda Newcom di Ascoli Piceno che ha contribuito con le coppe per i primi tre classificati create per questo evento, oltre ai riconoscimenti di rappresentanza della Provincia di Ravenna, della Camera di Commercio di Ravenna.

Invece ci sarà un interessante prologo il sabato 6 dicembre dalle ore 16.30 il Centro Commerciale la Filanda si animerà con le bandiere dei migliori sbandieratori italiani nel FLAG RANKING SHOW, esibizione di sbandieratori e musici nella Galleria Conad “La Filanda” Shopping Center.

Sarà una animazione e invasioni di suoni e colori ad opera dei migliori sbandieratori e musici italiani con oltre 65 atleti in costume

Alle ore 17.00 ci sarà, alla presenza di autorità comunali, l’inaugurazione della mostra: “50 anni di Nott de Bisò”, esposizione dei servizi in ceramica che hanno reso famosa la festa del 5 gennaio.

Poi sempre nella stessa giornata di sabato altre esibizioni alle ore 17.30 e alle 18.30.

Il Rione Rosso organizzerà eventi collaterali presso la sede in Via Campidori, 28 nelle giornate di sabato 6 e domenica 7, organizzando pranzo e cena nei locali del Baiocco.

La domenica sera al BAIOCCO vi sarà il FLAG RANKING AFTER PARTY … con DJ SET e alcune band che suoneranno dal vivo (live band).

Sono state inoltre create convenzioni ad hoc per il pernottamento, euro 18,00 a notte per persona in B/B convenzionati.

Presentazione in conferenza stampa del programma per Martedì 2 dicembre 2014 alle ore 10.00, nel Conad “La Filanda” Shopping Center di Faenza, via della Costituzione, 28/47.

Seguirà il sorteggio esibizioni e Buffet.

Per informazioni: rionerosso@rionerosso.it

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IL FATTO
Liberiamoci dal Pil, un’altra economia è possibile

“Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa e le prigioni per coloro che cercano di forzarle.[…] Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari. Comprende le auto blindate della polizia per fronteggiare le rivolte urbane. Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori famigliari o l’intelligenza del nostro dibattere. Il Pil non misura né la nostra arguzia, né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in poche parole, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta” (Robert Kennedy, 18 marzo 1968).

Quella appena trascorsa è stata la sesta Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, nata all’interno del Programma LIFE+ della Commissione europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare istituzioni e consumatori sulle strategie e sulle politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Europa. Pubbliche amministrazioni, associazioni e organizzazioni no profit, scuole e università, imprese e cittadini hanno proposto azioni volte alla riduzione dei rifiuti, a livello nazionale e locale: dalla cucina con gli avanzi agli eco-acquisti, dai laboratori di compostaggio con gli scarti organici a quelli di riuso e riciclo per i bambini e gli adulti. In tutto sono state 5643 le azioni validate per questa sesta edizione, che aveva come tema la lotta allo spreco alimentare. Una delle modalità di adesione scelte dall’amministrazione comunale di Ferrara è stata la presentazione dei risultati per il 2013 di “Last Minute Market stop allo spreco!”. Il progetto, attivo a Ferrara dal 2004 e coordinato da Last Minute Market srl – società spin off dell’Università di Bologna, nata da un’idea del professor Andrea Segrè – facilita il recupero di prodotti non commercializzati attraverso la realizzazione di reti locali costituite dalle imprese, dal terzo settore e dalle istituzioni. Nella pratica Last Minute Market diventa perciò un servizio concreto per la prevenzione dei rifiuti e il loro riutilizzo a fini sociali, che applica concretamente i principi del km zero e della filiera corta. A Ferrara, sono una decina le onlus che ricevono beni alimentari con cadenza giornaliera o settimanale da circa 20 esercizi commerciali, fra supermercati e negozi al dettaglio di prodotti da forno e gastronomia, frutta e verdura e altro. Nel 2013, la quantità di prodotti alimentari recuperati è pari a 74.600 kg per un valore economico dei prodotti alimentari recuperati pari a circa 279.000 €.
Ferrara è stata anche il terreno di un altro progetto Life+: l’esperimento di economia circolare “Lowaste-Local waste market for second life products”, costruito sulla considerazione dei rifiuti come base di partenza per una nuova produzione e su una logica di partnership pubblico privato. Partendo da alcuni progetti pilota nel settore del tessile sanitario, degli inerti da demolizione, degli arredi urbani, degli oli e degli scarti alimentari, sono nate vere e proprie filiere circolari che formano il distretto locale di economia verde LOWaste, inoltre si è formata LOWaste for action, la community dei designer, maker, artigiani, cooperative sociali e Pmi che progettano e realizzano i riprodotti.
Ora tocca al distretto di economia solidale, una delle realtà riconosciute e sostenute dalla nuova legge regionale n°19 del 23 luglio 2014 sulle “Norme per la promozione e il sostegno dell’economia solidale”. Produzione agricola e agroalimentare biologica e biodinamica, filiera corta e garanzia della qualità, bioedilizia, risparmio energetico, commercio equo e solidale, gruppi di acquisto solidale e finanza etica, dall’estate scorsa sono quindi tutte realtà riconosciute e sostenute da una legge regionale dell’Emilia-Romagna. Per far conoscere il nuovo testo alla cittadinanza e per raccogliere manifestazioni di interesse da parte degli operatori e delle associazioni locali rispetto alla possibile costituzione di un distretto di economia solidale a Ferrara, il comune e il coordinamento “Verso il Des Ferrara”, con la collaborazione del Creser-Coordinamento regionale per l’Economia solidale Emilia Romagna, hanno organizzato un incontro pubblico al Teatro Ferrara Off. Questa legge è un traguardo importante per il processo partecipativo che ha portato alla sua approvazione: i primi incontri del gruppo di lavoro sono stati dedicati allo sviluppo di un linguaggio comune su cosa significasse ‘economia solidale’, poi si è passati all’elaborazione di una proposta di testo legislativo, ma la peculiarità di questo testo di 8 articoli è che rende l’Emilia-Romagna la prima regione che ha formulato e approvato una legge su questi temi con un processo di condivisione e un dialogo paritario fra le realtà coinvolte e le istituzioni. Il risultato è una reinterpretazione delle politiche economiche locali, sancita nell’articolo 1: “per promuovere lo sviluppo civile, sociale ed economico della collettività, la Regione Emilia-Romagna riconosce e sostiene l’Economia Solidale, quale modello sociale economico e culturale improntato a principi di eticità e giustizia, di equità e coesione sociale, di solidarietà e centralità della persona, di tutela del patrimonio naturale e legame con il territorio e quale strumento fondamentale per affrontare le situazioni di crisi economica, occupazionale e ambientale”. Inoltre, si attiva l’Osservatorio dell’economia solidale dell’Emilia Romagna, che avrà una funzione di verifica e monitoraggio delle attività del circuito solidale regionale e che per la prima volta dovrà elaborare indicatori di benessere, equità e solidarietà, uscendo finalmente dall’ottica del Pil. Bob Kennedy aveva iniziato il discorso di quel 18 marzo 1968 con queste parole: “Con troppa insistenza e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato alla eccellenza personale e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni terreni”. Tutti questi esempi dimostrano che un’altra economia è possibile.

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L’INTERVISTA
Renzo Zenobi, l’Aviatore che vola sulle note delle canzoni

Renzo Zenobi, come scrive Pino Stillo nella biografia inserita nel libro “Canzoni sulle pagine”, è un protagonista atipico del filone della canzone d’autore italiana. Con un linguaggio a volte sofisticato, altre volte semplice, ma sempre finemente poetico, è riuscito a imporsi come un delicato inventore di atmosfere liriche e musicali, in anni in cui le ‘mode’ indicavano prevalentemente tutt’altre direzioni.

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‘Canzoni sulle pagine’, il libro con tutti i testi di Renzo Zenobi e un cd di inediti

Come è iniziata la sua carriera?
Tutto è cominciato quando Edoardo De Angelis mi chiese di suonare la chitarra nel disco di De Gregori “Alice”. Da quel momento Francesco mi portò al Folkstudio e in seguito anche alla Rca, dove mi fecero un contratto per incidere dischi. Con la Rca ho inciso 7 Lp e naturalmente 7 singoli, com’era d’uso in quegli anni.

Recentemente lei si è esibito alla Sala Estense, com’è stato accolto dal pubblico ferrarese?
Il pubblico di Ferrara ha gradito le canzoni e devo dire che sicuramente doveva essere già preparato a gradirle; la serata, infatti, comprendeva anche l’esibizione di Massimo Bubola dunque chi è venuto ad ascoltarci sapeva benissimo a cosa andava incontro. Aggiungo che il pubblico di Ferrara, che comprendeva anche gente mai vista ai miei concerti, si è dimostrato molto affettuoso verso di me e anche i giornalisti locali che voglio ora, da qui, ringraziare.

“Silvia” è dedicata a Silvia Draghi, com’è nata questa bella canzone?
La canzone “Silvia” prende spunto da un week end trascorso a Firenze presso Silvia Draghi che avevo conosciuto tramite amici comuni, lei all’epoca cantava canzoni folk, una sorta di stornelli toscani, ma la canzone è una costruzione trasfigurata che dalla realtà passa alla fantasia.

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Renzo Zenobi in un momento di relax

Sono passati più di 40 anni da “Silvia”, com’è cambiato il suo pubblico?
Il pubblico che viene ad ascoltarmi è sempre lo stesso, cioè gente che rispecchia i propri pensieri e le proprie sensazioni nelle mie canzoni. Alcune persone sono proprio le stesse di tanti anni fa, altri sono giovani ma con lo stesso sentimento. Ricevo però, a volte, e-mail di giovani che vogliono discutere con me delle mie canzoni e spesso ricordano “Silvia”, che avranno sicuramente ascoltato su qualche vecchio disco dei genitori o degli zii: la cosa mi fa piacere.

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Renzo Zenobi, ha suonato la chitarra nell’album “Alice” di Francesco De Gregori

Il Folkstudio e il Cenacolo Rca, erano punti di aggregazione della creatività?
Il Folkstudio sì. Era un punto di aggregazione in cui tutti erano liberi di fare ascoltare le proprie invenzioni e, infatti, la domenica pomeriggio bastava dare il tuo nome ed eri messo in scaletta e cantavi la tua canzone. Se la gente reagiva bene, potevi tornare altrimenti…
il Cenacolo no. Era un posto della Rca in cui si facevano i provini dei dischi o le prove dei tour. C’erano vari studi con un registratore e prenotandoti potevi provare le tue canzoni e le musiche, almeno per noi cantautori, gli altri provavano ciò che creavano in base al loro mestiere. A pranzo poi arrivavano, a volte, i capi dalla Rca e si mangiava tutti insieme, si mangiava benone!

Ennio Melis è stato un grande manager per la discografia e un punto di riferimento per gli artisti, che ricordo ha di lui?
Si direi che Melis è stato uno dei più ispirati direttori di case discografiche. Lui sceglieva seguendo il proprio gusto più che il mercato e questo al 90% lo ripagava in pieno. È questo suo modo di fare che ricordo con grande stima e affetto, perché certo mi riporta a un tempo e a uomini ormai difficili da trovare.

Il direttore della Rca non riusciva a spiegarsi perché il pubblico non la seguisse come riteneva che lei meritasse, ha mai sofferto di questo?
No perché, nonostante io vendessi forse meno dischi degli altri, comunque facevo parte di quella grande squadra e questo non mi faceva sentire solo e neppure meno importante.

“Telefono elettronico” ci riporta a Lucio Dalla, cos’ha rappresentato per lei il cantautore bolognese?
Lucio per me è stato dapprima un grande amico e poi un grande professionista da cui si poteva soltanto imparare. Imparare tanti modi diversi di affrontare la registrazione di un disco, dunque quando scrissi le canzoni di “Telefono Elettronico” e lui le lesse decidemmo insieme che fosse lui a farne l’arrangiamento e la produzione.

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Renzo Zenobi prosegue la sua attività live

Lei, Piero Ciampi, De Angelis e Nada avete cantato insieme in alcuni concerti e registrato uno special tv…
Furono le prime date che io feci per la Rca: eravamo io, Nada, De Angelis e Ciampi in un teatro qui di Roma, se non ricordo male era il Teatro dei satiri. Ricordo che Piero qualche volta recitava delle sue poesie e che Nada cantava le canzoni che lui aveva scritto per lei. Da quell’esperienza credo che poi nacque il desiderio di Nada di incidere la mia canzone “Giornate di tenera attesa”. Una canzone che lei cantò magnificamente.
Lo special fu organizzato dopo i concerti, con Paolo Conte. Registrammo questa trasmissione per la Rai a Torino che si chiamava “Tre Uomini e una Donna”. Cioè Nada, Paolo Conte, Piero Ciampi e Renzo Zenobi: cantavamo dal vero e la trasmissione credo sia andata in onda alle due di notte in agosto! Pochi l’hanno vista e ancor di meno la ricordano.

“Bandierine” è l’album della sua collaborazione con Morricone, il brano “E ancora le dirai ti voglio bene” lo troviamo anche nel suo ultimo cd…
A me era sempre piaciuto il modo di arrangiare di Ennio Morricone e quando scrissi “Bandierine”, facemmo con Melis il tentativo di proporglielo e a lui le canzoni sono piaciute e accettò di realizzarle. Il disco non passò mai per radio o tv ma secondo me è stato ed è un bel disco. Ho deciso di inserire “E ancora le dirai ti voglio bene”, brano di quell’album, nel mio nuovo cd perché credo sia una delle mie canzoni più belle, senz’altro fra le mie preferite, che se caso mai questo nuovo album dovesse capitare in mano di chi non conosce il mio passato musicale ritengo sia giusto ne venga a conoscenza.

Quando usci “Proiettili d’argento”, Dalla fece un gesto inusuale, scrisse alle radio chiedendo di prestare attenzione al suo nuovo lavoro…
Come dicevo prima Lucio era un grande amico, dunque a lui piacque molto la canzone “E noi piccoli piccoli” così decise di scrivere una lettera alle radio per chiedere, se non altro, di ascoltare il disco che gli era stato mandato. Ricordo con grande nostalgia che Lucio ascoltava questa canzone anche negli anni successivi e sulle sue note spesso mi chiamava per salutarmi: prima dai telefoni fissi, poi da quelli elettronici …

“Il ritratto” apre il nuovo cd, è da ritenersi il manifesto di quest’ultimo lavoro?
“Il Ritratto” a me piace abbastanza, specialmente l’arrangiamento, e mi sembrava giusto aprire il cd con questo brano. In effetti, le canzoni sono un po’ dei ritratti dunque quale pezzo migliore per iniziare e per presentare un album?

“… stiamo come due caffè che aspettano sul tavolino, freddi perché è tardi ormai, tragici perché tu non arriverai…” rendere semplici figure e situazioni complesse è poesia?
Non ne ho idea! Non è il mio mestiere quello di critico ma spesso capita di leggere nelle poesie queste trasfigurazioni della realtà quotidiana come le intende lei. Non so dirle effettivamente se quei versi della mia canzone sono poesia, in fondo non sta a chi scrive giudicarlo, posso però dire che io scrivo e musico e se la poesia è solo scrittura, come ci hanno abituato a scuola, tragga lei la risposta…

Lei, che è un “Aviatore”, ci presta un sogno per volare via?
Io credo che tutta la vita sia fatta di sogni e di mete da raggiungere. I sogni, infatti, secondo alcuni ci indicano le mete che vogliamo raggiungere, poi sta alle persone tenerseli ben stretti e farsi portare fino allo scalo, magari da un volo che ci accompagna solo fino a casa!

Si ringraziano Renzo Zenobi e Pino Stillo per la gentile collaborazione.

La verità secondo me

“La verità, secondo me”: su questo ossimoro si basa gran parte della comunicazione scambiata in rete e nella vita quotidiana. Affermiamo un punto di vista, un’opinione, che è per lo più un coacervo di emozioni e di credenze e che non si basa quasi mai su nessuna seria istruttoria degli oggetti di discussione. Tutti ci sentiamo di esprimere il nostro punto di vista su qualunque fatto del mondo, dall’economica alla politica, dagli Ogm al cambiamento climatico, agli effetti delle tecnologie della comunicazione sulla crescita dei bambini.
Questa enfasi sulla legittimità del punto di vista soggettivo trova l’apoteosi nei talk show e, in generale, nella comunicazione mediatica. Ne sono espressione le interviste, le storie di vita, le opinioni chieste a personaggi dello spettacolo su fatti sociali e politici. Quali sono le ragioni della diffusione di questo linguaggio della “soggettività” e quali le implicazioni?
Accenno solo a due punti: il primo è la legittimità assunta dalla soggettività e dal vissuto di ognuno; il secolo del soggetto e dell’inconscio ci ha indotto a ribaltare l’importanza delle percezioni rispetto ai fatti, assolutizzando il valore del vissuto soggettivo e il primato di questo sui fatti stessi che divengono assolutamente secondari.
Il secondo punto è correlato alla forma narrativa assunta dai messaggi. Nelle reti ogni messaggio è rivisitato a valanga e ogni contenuto informativo è filtrato soggettivamente. Il principale obiettivo di chi parla è sollecitare empatia e identificazione. Informazioni e narrazioni erano collocati in passato su piani distinti, attribuendo alle informazioni il compito di documentare fatti e alla narrazione la funzione di fornire orizzonti di identificazione, di partecipare alla ricerca di un senso condiviso con altri. Oggi la narrazione è lo schema di ogni discorso. Ogni storia si svolge secondo uno schema: un protagonista, un antagonista, un alleato, un conflitto, un obiettivo, prove e ostacoli da superare, una rivelazione che consente al protagonista di sconfiggere il nemico. La narrazione non richiede prove documentarie, ma solo esempi, casi e testimonianze in prima persona. Le storie hanno un particolare contenuto di “verità”, in quanto emergono da una domanda che si dispone su un piano diverso da quello dell’informazione.
Lo scenario dei social media assottiglia progressivamente la distinzione tra le due forme di comunicazione, in un processo che, a dire il vero, è iniziato ben prima, con i mezzi di comunicazione di massa e con l’allargamento del pubblico dei lettori e degli ascoltatori. Tutti i messaggi, assumendo una forma narrativa, propongono una diversa idea di verità, fondata sulla testimonianza. Le informazioni scambiate in rete sono filtrate dalla prima persona, ogni fatto diventa un esempio, vale a dire una “dimostrazione” di una tesi.
La testimonianza individuale ha un valore collettivo. Il singolo testimone assume la responsabilità di proporre la sua verità. L’informazione si sottopone ad una interpretazione continua, è valutata e verificata alla luce della esperienza di chi ascolta. Si afferma un linguaggio soggettivo che assume come materiale primario l’esperienza diretta. L’uso massivo di immagini enfatizza il contenuto emozionale del racconto.

Maura Franchi – Laureata in Sociologia e in Scienze dell’Educazione. Vive tra Ferrara e Parma, dove insegna Sociologia dei Consumi, Social Media Marketing, Marketing del prodotto tipico. I principali temi di ricerca riguardano i mutamenti socio-culturali connessi alla rete e ai social network, le scelte e i comportamenti di consumo, le forme di comunicazione del brand.
maura.franchi@gmail.com

jazz-club-ferrara-foto-matteo-mangherini

IMMAGINARIO
Jazz fuori scena.
La foto di oggi…

Scatti che ritraggono jazzisti famosi, ma fuori contesto musicale. E’ il tema della mostra fotografica stasera al Torrione di San Giovanni. Musicisti come Enrico Rava, Alfonso Santimone e Cristina Zavalloni sono protagonisti delle foto di Matteo Mangherini. Banditi i consueti scatti di scena, Eleonora Sole Travagli – ideatrice e curatrice della mostra – ha chiesto a dodici musicisti di rivelare una passione diversa da quella del jazz, ma importante per il loro modo di fare musica. Al giovane fotografo emiliano il compito di interpretarla. Dalle 20, vernice e buffet, ingresso a offerta libera per i soci Endas, via Rampari di Belfiore 167.

OGGI – IMMAGINARIO EVENTI

Ogni giorno immagini rappresentative di Ferrara in tutti i suoi molteplici aspetti, in tutte le sue varie sfaccettature. Foto o video di vita quotidiana, di ordinaria e straordinaria umanità, che raccontano la città, i suoi abitanti, le sue vicende, il paesaggio, la natura…

[clic su una foto per vedere la galleria di immagini]

elezioni-amministrative

ACCORDI
Aggiungono un posto a tavola.
Il brano musicale di oggi

Ogni giorno un brano intonato a ciò che la giornata prospetta…

johnny-dorelli-1_thumb[2]La vicina Svizzera, con una percentuale del 74%, dice no al referendum anti-immigrati che avrebbe limitato l’ingresso alle frontiere. Loro aggiungono, volontariamente, un posto a tavola e l’erba del vicino sembra sempre più verde.

(per ascoltarlo cliccare sul titolo)

Johnny Dorelli, Aggiungi un posto a tavola

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

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