Giorno: 11 Aprile 2015

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IL FATTO
Parcometro dinanzi agli stabilimenti balneari. Al Lido di Spina da oggi si paga

avviso-pagamento-spinaSgradita sorpresa questa mattina per i villeggianti del Lido di Spina che si sono trovati i parcometri per la sosta dinanzi agli stabilimenti balneari. Lasciare l’auto nelle aree antistanti ai bagni da oggi costa: 80 centesimi all’ora oppure quattro euro al giorno. Malcontento da parte degli automobilisti. Il provvedimento, pur annunciato, ha colto la maggior parte di loro impreparati a questa novità, non adeguatamente segnalata. Molte le lamentele, ma nessuna tregua. Gli ausiliari del traffico sono già in azione per multare gli inadempienti.
In tanti hanno protestato per la scarsa informazione preventiva. Ma più in generale la maggioranza considera iniqua questa imposizione, in aree di sosta che sono sempre state libere.

Dal comando della polizia municipale del Comune di Comacchio rispondono con cortesia ma affermano di non avere ricevuto segnalazione di particolari disagi e di non essere in grado di precisare quante contravvenzioni siano state elevate. Per ogni informazione rimandano al sito istituzionale del Comune. In home page si trova uno stringato comunicato che, sotto il titolo “Nuova viabilità per avvio progetto Parcheggi a pagamento”, in tre righe [leggi] riferische che “il 4 aprile prossimo prenderà avvio il progetto dei parcheggi a pagamento sui lidi di Comacchio ed entreranno in vigore alcune modifiche alla viabilità, tra le quali l’istituzione di alcuni sensi unici di marcia nei lidi Scacchi e Pomposa, come meglio esplicitato qui di seguito”; segue l’elenco delle vie interessate al provvedimento.
In fondo c’è un link al sito di “Comacchio parcheggi” [vedi]. Qui si legge l’avviso che riproduciamo accanto al testo. Titolo “Avviso inquietante”, poi l’inquietante “attention” rosso stile “wanted” e sotto anche in questo caso la misera spiegazione che riportiamo integralmente: “SI AVVISA CHE SABATO 11 APRILE al Lido di Spina inizia il pagamento della sosta. Si ricorda che a Lido di Volano sarà attivato dal 2016. Per info e abbonamenti, lo IAT del Lido degli Estensi è chiuso per lavori, rivolgersi a quello del Lido di Spina o di Porto Garibaldi. Scusate per il disagio. PER INDIRIZZI E ORARI DI APERTURA DEGLI SPORTELLI VISITARE LA SEZIONE SPORTELLO O CONTATTI. PER L’UBICAZIONE DEI PARCHEGGI CONSULTARE LA SEZIONE MAPPE. LE MAPPE SONO PURAMENTE INDICATIVE”.
Le mappe sono puramente indicative. Invece le multe sono reali.

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IL FATTO
Un hacker spiega la violazione del sito di Ferrara Arte

Dopo la violazione del sito di Ferrara Arte di cui abbiamo dato notizia nei giorni scorsi [vedi], abbiamo contattato un hacker per capire meglio di cosa si è trattato.
La persona interpellata, usa lo pseudonimo Luther Blisset.
“Con la firma Sami ChiChirovo, ne hanno hackerati centinaia in tutto il mondo, tutti nello stesso modo – afferma – come si può vedere da un sito di supporto agli utilizzatori di WordPress [vedi], per questo appare una cosa da ragazzini.
Ce n’è un altro dove la schermata che appare dopo l’hackeraggio è la stessa, cambia solo la firma [vedi].

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Si tratta di un attacco massivo che sfrutta delle vulnerabilità assai note dei sistemi WordPress. In questi casi è sufficiente scegliere un buon webmaster che tenga aggiornata la piattaforma.
Loro colpiscono a caso, dove trovano il problema tecnico che evidentemente è diffuso, è una cosa da “lamer” non da “hacker” per capirci.
E’ una roba di ragazzini che colpiscono usando degli script che cercano falle in WordPress, è solo un caso che sia toccato a Ferarra Arte”.

Ci sono anche hacker che si sono mobilitati per oscurare siti e profili dell’Isis, allora viene da chiedersi, esistono hacker buoni e hacker cattivi?
“Gli hacker buoni sono quelli che sanno fare le cose. Gli hacker cattivi quelli che non le sanno fare. Hacker è una forma d’arte, un modo di pensare alla tecnologia come qualcosa di plastico su cui mettere le mani come uno scultore, ma con lo scopo di trovare funzionamenti non previsti: è una sfida di intelligenza. Ognuno poi sceglie le sfide che ritiene valga la pena affrontare”.

Anche gli hacker che inneggiano all’Isis, spesso usano come simbolo la maschera del personaggio di V for Vendetta, normalmente associata agli Anonymous, individui che compiono azioni spesso illegali, ma in difesa della libertà di pensiero e di espressione. Cosa pensi dell’utilizzo di questa simbologia?
“Il logo di V per Vendetta non è Anonymous. Anonymous è contro ogni forma di copyright per questo usa un logo non suo. Quindi chiunque può usare quella maschera. In questo caso ci troviamo di fronte a qualche lamer che usa script già pronti solo per divertirsi. Non mi stupisce utilizzi anche un immaginario già pronto. Certo mi pare che non capisca quale sia il senso di quello che fa in nessuno dei due casi. La sensazione è che si usi anche il marchio Isis allo stesso modo. Solo per fare un po’ di scalpore. Colpa della stampa se ricevono un attenzione che nella comunità hacker non avrebbero in alcun modo”.

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Questo proliferare dell’hackeraggio a sfondo religioso come viene vissuto nel mondo hacker?
“Le fondamenta culturali dell’hacking sono occidentali e atee. Per questa ragione ogni sviluppo è aperto e condiviso. Se mettessimo barriere non saremmo più hacker. Direi che l’hacking di matrice religiosa nega le basi di questa apertura che vuole scavalcare ogni barriera, limite e confine. L’hacking di stato che sia americano, russo, nord coreano o di uno sedicente stato islamico è una contraddizione in termini”.

Misen – Programma della seconda giornata

da: ufficio stampa Ferrara Fiere Congressi

Ricco e succulento, il menù della seconda e ultima giornata del Salone Nazionale delle Sagre – Misen, che conferma il proprio primato di unica manifestazione in Italia dove, con un solo biglietto d’ingresso, il pubblico può gustare i piatti tipici di oltre cento sagre enogastronomiche e divertirsi tra gare, cooking show di celebri chef, dimostrazioni, corsi e laboratori di cucina, balli e shopping. 

Chi sceglierà di trascorrere domenica 12 alla Fiera di Ferrara potrà, già alle 10.30, partecipare al corso “Abbinamento di acqua e cibo” e apprendere le combinazioni migliori da esperti sommelier. Alla stessa avrà inizio il convegno “Sfrutta la Sagra 1: consumare più ortaggi”, a cura del Consorzio Agraria di Ferrara, al termine del quale sarà servito un buffet a tema.
Spettacolarità, tecnica e fantasia, gli ingredienti del cooking show di Luca Bini, in programma alle 11: il campione italiano di barbecue, vincitore del programma televisivo “I re della griglia” e membro della nazionale che in Giugno, in Svezia, rappresenterà il tricolore ai Mondiali di Barbecue 2015, si produrrà in una performance ‘all’ultima brace’, dimostrando come la griglia possa risolvere un intero menù, dessert compreso.
Nello stesso momento, grazie alle sapienti mani dei maestri fornai del laboratorio “A scuola di pane”, i padiglioni della Fiera saranno invasi dal profumo delle coppie ferraresi appena sfornate. Non meno alacri le ‘sfogline’ dell’associazione culturale “Miss…ione Matterello”, che a partire dalle 11 saranno impegnate nelcorso “La cultura della sfoglia”, con la produzione non-stop di pasta liscia e ripiena, cui seguiranno gustosi assaggi per tutti di quadretti e cappellacci, maltagliati e cappelletti.

Dalle 12 le sagre presenti in Fiera distribuiranno migliaia di assaggi di piatti tipici, dal cappellaccio con la zucca al tartufo, dai bigoli al frittellone.

Alto tasso di tensione agonistica e campanilismo nella “Disfida del tortellino” (13.30), dove a contendersi il titolo di pasta ripiena più buona saranno Ferrara, Bologna e Modena.
Per chi al brivido della competizione preferisce la musica, appuntamento alle 14 nell’area “Gran Galà del Liscio” dove le migliori orchestre e il gruppo “Musicallegria” dovranno dividersi la scena con la travolgente “Banda Rullifrulli”: sessanta elementi (tra i quali diversi disabili), che utilizzano strumenti a percussione inusuali come pentole, mestoli e forchette.
Tornando al cibo, i più sensibili ai temi legati a un’alimentazione corretta troveranno pane per i loro denti alle 15, con l’incontro “Sfrutta la Sagra 2: consumare più frutta” e successivo buffet vitaminico.
Prima che, alle 17.30, le sagre riprendano a cucinare e distribuire manicaretti a pieno regime, ecco l’ultima esibizione di Luca Bini, alle 16, e di Simone Finetti, un’ora dopo. Il giovane protagonista ferrarese di “MasterChef” si esibirà in una sessione di cucina incentrata sulla salama da sugo, per valorizzare in modo inedito (e poi far degustare al pubblico) la ‘regina’ della gastronomia estense.

Fino a sera inoltrata proseguiranno il raduno nazionale di camper “Campermisen”, l’esposizione degli hobbistipiù originali e bizzarri, tra i quali anche collezionisti di livello internazionale, e le dimostrazioni di antichi mestieri nel padiglione dedicato a “Misenpassion”, e il divertimento a misura di bambino nell’area gonfiabili e con il laboratorio “Giovani slow con gusto”.

Il biglietto di ingresso (12 € l’intero, 10 € il ridotto, scaricabile dal sito www.salonedellesagre.it) consente di gustare le proposte di tutti gli stand e dà accesso agli spazi e alle attività in programma. I bambini sotto i 10 anni entrano gratis.

Durante il Salone, una navetta gratuita porterà visitatori ed espositori direttamente in Fiera. Fermate alla Stazione ferroviaria e ai Giardini di Viale Cavour, vicino alle Poste Centrali.

 

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Il Vescovo e lo Stato non democratico

da: Mario Zamorani, Pluralismo e dissenso

Il prode Anselmo alle Crociate. Soldi pubblici alla Chiesa. Qoélet. Rispetto delle procedure costituzionali.

Il prode Anselmo era avvezzo alle Crociate, e “poich’egl’era molto scaltro/andò in guerra e mise l’elmo/mise l’elmo sulla testa/per non farsi troppo mal/e partì la lancia in resta/a cavallo di un caval”; ma fu sfortunato e così continua la poesia:  “quando presso ai salamini (isola di Salamina)/sete ria incominciò/e l’Anselmo coi più fini/prese l’elmo e a bere andò/ma nell’elmo, il credereste/c’era in fondo un forellin/e in tre dì morì di sete/senza accorgersi il tapin”.

Il Vescovo di Ferrara l’aveva detto. “Noi cristiani dobbiamo molto alle Crociate”. E nella sua ultima, per ora, Crociata, l’elmo sulla testa e la lancia in resta, anche se non a cavallo di un caval, il Vescovo ha sostenuto che “lo Stato che legalizza l’aborto non è più democratico”. Si potrebbe rispondere affermando che lo Stato non si occupa di peccati ma del benessere dei cittadini o che con la legge sull’interruzione di gravidanza si è debellato il fenomeno terribile e mortale degli aborti clandestini, o che nel 1981 un referendum popolare confermò la legge del 1978 con il 68% dei consensi e che uno Stato è antidemocratico se non rispetta le consultazioni popolari previste dalla Costituzione, ma preferisco rispondere altrimenti.

Nel 2007 Curzio Maltese, in collaborazione con Carlo Pontesilli e Maurizio Turco, ha prodotto un corposo documento pieno di conti. Il prezzo della casta politica, allora, era calcolato in quattro miliardi di euro all’anno mentre il costo della Chiesa cattolica per i contribuenti italiani superava tale cifra. Un costo enorme: un miliardo di euro dell’otto per mille,  650 milioni per gli stipendi dei 22 mila insegnanti dell’ora di religione, altri 700 milioni versati da Stato ed enti locali per le convenzioni su scuola e sanità, più  la voce variabile dei finanziamenti ai Grandi Eventi, dal Giubileo (3500 miliardi di lire) all’ultimo raduno di Loreto (2,5 milioni di euro), per una media annua, nell’ultimo decennio, di 250 milioni. Più un elenco immenso, nazionale e locale, di vantaggi fiscali concessi al Vaticano, con un totale che supera appunto i quattro  miliardi all’anno; questo nel 2007, forse oggi le cifre sono un po’ diverse ma, si può presumere, non così tanto.

E vien da pensare che per i più di quattro miliardi di euro/anno a favore della Chiesa lo Stato non sia poi così non democratico, dal punto di vista della Chiesa che quei quattrini li incamera.

Su questi due aspetti (da un lato le continue Crociate e dall’altro i denari)  troviamo parole scolpite nel Qohelét, o Ecclesiaste, grande libro sapienziale dell’Antico Testamento, curiosamente quasi di seguito. “Non essere precipitoso con la bocca e il tuo cuore non si affretti a proferir parola davanti a Dio, perché Dio è in cielo e tu sei sulla terra; perciò le tue parole siano parche, poiché: dalle molte preoccupazioni vengono i sogni e dalle molte chiacchiere il discorso dello stolto.” dalla Bibbia, testo ufficiale Cei, Qohélet 5, 1-2. E nell’ultima traduzione di Ceronetti: “La tua bocca non corra il tuo cuore non abbia fretta di sproloquiare davanti a Dio, perché nel cielo è Dio e sulla terra tu, dunque poche parole, chi troppo si agita va fuori di mente, nel prodigio di parola farnetica un idiota”. E poco oltre: “Chi ama il denaro, mai si saziadi denaro, e chi ama la ricchezza, non ne prae profitto. Anche questo è vanità.”,  Bibbia, testo ufficiale Cei, Qohélet 5,9. Traduzione di Ceronetti. “Chi cerca il denaro il denaro lo affamerà, chi pretende abbondanza trova penuria. Fumo è anche questo”. Ancora: “Un altro brutto malanno ho visto sotto il sole: ricchezze custodite dal padrone a proprio danno” Cei, Qo 5,12; e Ceronetti: “Vedo un male crudele sotto il sole, una ricchezza e chi la possiede vigilarla per lui sciagura”.

Da un Vescovo soggettivamente integro e per alcuni oggettivamente integralista ci si aspetterebbe almeno una parola contro una Chiesa che incamera oltre 4 miliardi di euro/anno da uno Stato abusivamente definito non democratico in forza del rispetto, dovuto, di procedure costituzionali.

 

Progetto (R)esistenze 2015

da: Associazione Culturale Balamòs

La vita quotidiana, la morte, la guerra, la festa, l’amore, il lutto, la città, la lotta, le rovine, infine la pace: esistere e resistere.

“Noi pensiamo che la Resistenza abbia ancora e sempre qualcosa da dire. La Primavera del ’45 ci stimola”: 51 repliche in dieci anni.

Torna per il decimo anno consecutivo il progetto e lo spettacolo “(R)esistenze – storie della Resistenza nel ferrarese” a cura di Balamòs Teatro, con sei repliche (dal 13 al 18 Aprile), riservate alle scuole medie di Ferrara e provincia (la replica del venerdì 17 Aprile al Teatro Verdi di Porotto è aperta anche al pubblico adulto).

“(R)esistenze” è uno spettacolo teatrale basato su alcune microstorie di vita quotidiana e di fatti storici accaduti tra Ferrara e Porotto durante il periodo della Resistenza, protagonisti un gruppo di giovani ragazzi ferraresi.

Lo spettacolo è tratto dal libro di Nico Landi “Una storia di Storia”, ed è diretto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, con gli allievi del laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario di Ferrara Claudia Cincotti e Giuseppe Lipani e l’attrice e musicista Lara Patrizio. Disegno luci di Cristina Iasiello.

L’intento degli allievi del laboratorio teatrale, nel cui ambito si è originato lo spettacolo, è stato quello di vivificare ricordi, immagini, testimonianze, attraverso la rievocazione di storie, tramandate come orme preziose dalle persone che hanno vissuto un periodo di rara intensità politica, sociale ed esistenziale.

Lo spettacolo è stato espressamente immaginato per le giovani generazioni; ci si è accostati al tema della guerra e della resistenza con accenti delicati, nel tentativo di evitare toni celebrativi e retorici, per privilegiare un terreno sempre attuale di amicizie, solidarietà, tradimenti, sogni, amore.

Alle classi che hanno aderito al progetto si è proposta la lettura del libro, accessibile e intenso, di Nico Landi (il libro è stato ristampato nel 2011 dal Comune di Ferrara e ora è anche disponibile come e-book gratuitamente scaricabile: http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=3886), in modo tale da potersi confrontare, in seguito alla visione dello spettacolo, con il regista e gli attori in un dialogo aperto intorno a tutto ciò che gravita intorno al lavoro: la storia dell’Italia, ma in particolare quella ferrarese, in un periodo drammatico e complesso, le tecniche dell’adattamento del testo, la messa in scena, la recitazione, l’interpretazione musicale, l’utilizzo dei materiali scenici e tutto quello che stimola la curiosità e l’interesse del giovane pubblico.

Dalla nota della regia: Noi pensiamo che la Resistenza abbia ancora qualcosa da dire alle nuove generazioni, che valga la pena di insistere a mantenerla viva, ed accettare il rischio di passare per “pedanti”, custodi di un cerimoniale superato. Non si tratta di “beatificare” la Resistenza, ma di parlare di resistenti, tutti – donne, uomini in carne e ossa, giovani – alla ricerca di una via d’uscita dall’infamia e dal dolore di una guerra, a cui troppi avevano creduto, perché la strada che conduce alla deriva della libertà è lastricata di menzogne, amplificate dai media e digerite piano piano dall’opinione pubblica.

Ieri come oggi.

La primavera del ’45 ci stimola. La Resistenza non ha “predicato” la verità, è servita a testimoniarla. Ci ha lasciato un insegnamento che è sempre attuale: bisogna osare la speranza.

“(R)esistenze – storie della Resistenza nel ferrarese” 2015

il programma completo:

Lunedì 13/4 – ore 9.45 – Centro Teatro Universitario di Ferrara 
Martedì 14/4 – ore 9.45 – Centro Teatro Universitario di Ferrara

Mercoledì 15/4 – ore 9.45 – Centro Teatro Universitario di Ferrara

Giovedì 16/4 – ore 10.30 – I.C. G. Bentivoglio di Poggio Renatico (Fe)

Venerdì 17/4 – ore 10.30 – Teatro Verdi – Porotto (Fe)

Sabato 18/4 – ore 9.45 – Centro Teatro Universitario di Ferrara

progetto a cura di Balamòs Teatro – Associazione Culturale – info: 328 8120452, info@balamosteatro.org
in collaborazione con: ANPI Ferrara, Centro Teatro Universitario di Ferrara
e con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna, Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara.

Red Fashion Night – Festa tra moda, eleganza e fascino

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Sotto il segno dell’Eleganza ovvero Red Fashion Night: “Una festa della moda riuscita  – ha sintetizzato il presidente provinciale Ascom Confcommercio Ferrara Giulio Felloni nel suo saluto ai circa 250 presenti  – una Red Fashion Night che è il segnale di quanto le attività commerciali sono in grado di proporre per valorizzare il loro lavoro e la città

Un percorso di eventi quello delle Red Night al terzo appuntamento a cui a breve seguirà un quarto sempre nella logica Ascom di mettere in luce le persone, le imprese. Un percorso sul quale come Ascom ci saremo sempre”. Parole a cui hanno fatto eco quelle di Alessandro Pansini, presidente del Country Club: “Integrarsi nel sistema economico per il nostro Club è un atto dovuto per affermare quell senso di appartenze a questo nostro territorio ed alle sue realtà economiche in questa storica dimora ducale, cornice ideale per una manifestzione esclusiva”. E ‘ intervenuto alla serata anche Marco Cremonini presidente regionale di Federazione Moda Italia: ” Questi eventi sono importanti – ha spiegato – perchè il nostro settore ha bisogno di essere rilanciato. Questo è un segnale forte che arriva da Ferrara che è sempre stata all’avanguardia”
Infatti proprio il Club di Fossadalbero – promotore della serata di moda in collaborazione conAscom Confcommercio Ferrara e Federazione Moda Italia,  era la cornice esclusiva della sfilata. Un’ atmosfera impreziosita dalle vetture da sogno Maserati – una fiammante  Ghibli ed una lussuosa Quattroporte.- schierate nel parco del Club e fornite dal concessionario BluVanti – sponsor principale dell’evento e presente con il brand manager Davide Cerfogli – e che vedeva il patrocinio dei comuni di Ferrara e Copparo – presente per quest’ ultimo l’assessore Paola Bertellli – nell’ambito dell’iniziativa Felicity.
In passerella – di fronte ad un parterre attento dove spiccava tra l’altro l’esperto di moda Alberto Willy Vecchiattini – dunque una quindicina di fascinose modelle ed indossatori a dare vita, fantasia, e carattere ai capi esclusivi, alle atmosfere glamour, agli accessori di tendenza in una serata sotto il segno dell’eleganza vista in tutte le due sfaccettature: proposte moda fonite da Ottica Giulianelli di Ferrara (occhiali), Pro Shop di Ferrara (abbigliamento sportivo),Borsalino di Ferrara (cappelli, abbigliamento e costumi,  di Teresa Schiappelli), Lasciate Entrare il Sole di Ferrara (abbigliamento ed accessori,  di Chiara Cicotti ed Eleonora Ferrari), La Pergamena d’Oro di Ferrara (gioielli, di Patrizia Maietti), Brera di Ferrara (abbigliamento, calzature di Antonella Gentili), MiRò / Liu Jo di Ferrara (abbigliamento,  di Elisabetta Cantori),Undercolours of Benetton di Copparo (abbigliamento intimo e costumi, di Chiara Benetti), La Parisienne di Ferrara (abiti da sposa,  di Graziella Gobetti).
 Una sfilata,  con la regia di Federica Pescarin, che ha visto l’apporto di professionisti: dagli addobbi floreali (Bottega Fiorita di Lucia Branchini di Ferrara) – al make up delle indossatrici (Parafarmacia OmeoNatura di Franco Vitali di Copparo)fino alle acconciature (Beauty Day di Emanuela Trazzi di Ferrara), protagoniste anche di un magico momento dedicato al mondo delle fiabe. Una serata  che potrà rivivere ngli scatti fotografici di Flash & Film del ferrarese Floriano Ronconi.  

“La settimana della sostenibilità” dal 13 aprile a Il Castello

da: Coop Estense

A cura del Consorzio Worma Lightbuilding e degli studenti degli Istituti Superiori Copernico-Carpeggiani ed Aleotti di Ferrara in collaborazione con Coop Estense

Dal 13 al 18 aprile all’Ipercoop Il Castello si terrà la settimana della sostenibilità, un ciclo di eventi di informazione e sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale rivolti a soci e consumatori.

All’interno del centro davanti all’ingresso dell’Ipercoop, sarà allestito un punto informazioni a cura di WormaLightbuilding e degli studenti degli istituti Copernico-Carpeggiani e  Aleotti di Ferrara, protagonisti del progetto “Costruire leggero” sostenuto da Coop Estense per “La scuola siamo noi”. Per l’occasione saranno installate due costruzioni in legno, due modelli rappresentativi degli edifici a basso impatto energetico che il consorzioWorma Lightbuilding realizza, ispirate a quelle installate nel parco dell’istituto Copernico-Carpeggiani per il progetto “Costruire leggero”.

 

I visitatori del centro potranno ricevere informazioni su questo tipo di costruzioni ad energia zero e sulle tecnologie per il risparmio e l’efficienza energetica degli edifici in generale. Gli studenti  invece presentano il loro laboratorio didattico sulla sostenibilità energetica, uno studio sperimentale che rileva le condizioni ambientali presenti in un locale tradizionale e le confronta a distanza con quelli presenti all’interno di un edificio ad alta efficienza energetica.

I consumatori potranno seguire la filosofia eco-sostenibile anche mentre fanno la spesa, grazie alla “mappa della sostenibilità” che illustra all’interno dell’ipermercato la collocazione dei prodotti a basso impatto ambientale, come  quelli della linea biologica ViviVerde Coop, i prodotti del territorio, gli elettrodomestici a risparmio energetico e molto altro.

 

Al Punto d’Incontro dell’Ipermercato si terranno invece tre incontri dalle ore 15.30 alle 17:

 

martedì 14 aprile COSTRUIRE LEGGERO. L’abc delle tecnologie innovative a base di legno

per un nuovo modo di costruire ed abitare. A cura del Consorzio Worma Lighbuilding e degli studenti dell’ ITI Copernico ed IIS Aleotti.

giovedì 16 aprile DIALOGHI E DEGUSTAZIONE DI CUCINA SOSTENIBILE. Le basi teorico-pratiche del “buon” cibo quotidiano. A cura di Fabrizio Angelini, del Consorzio Worma Lighbuilding.

venerdì 17 aprile RISPARMIARE ENERGIA NELLE NOSTRE CASE a cura di esperti del settore. Consigli pratici per il risparmio quotidiano nell’utilizzo di elettrodomestici e impianti domestici.

 

“Costruire leggero”

coinvolge 18 tra i migliori studenti delle varie specializzazioni dell’Istituto tecnico Copernico-Carpeggiani e la classe 5ª B dell’istituto Aleotti di Ferrara, impegnati nella ricerca e lo studio delle migliori tecniche di risparmio energetico su due edifici sperimentali in legno, donati dalle aziende del consorzio Worma Lighbuilding in collaborazione con Coop Estense.

“Costruire Leggero” è un progetto che Coop Estense sostiene nell’ambito di “LA SCUOLA SIAMO NOI”, l’iniziativa che da diversi anni propone laboratori ed esperienze ai giovani pensando al loro futuro, opportunità che favoriscono il loro inserimento nel mondo del lavoro e di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale, lotta allo spreco e legalità.

All’Apollo Cinestar “Wild” in lingua originale

da: ufficio stampa Apollo Cinepark

Lunedì 13 aprile alle ore 21.00 al Cinema Apollo verrà proposto il film “Wild” in lingua originale.

Regia: Jean-Marc Vallée
Cast: Reese Witherspoon, Laura Dern, Thomas Sadoski, Keene McRae
Trama: Dopo anni di vita sregolata, la dipendenza dall’eroina e il crollo del proprio matrimonio, Cheryl Strayed prese un’improvvisa decisione: tormentata dai ricordi di sua madre Bobbi (la nominata al premio Oscar Laura Dern) e senza alcuna esperienza, si lanciò in un viaggio a piedi di più di mille miglia (1600 chilometri) da sola, lungo il Pacific Crest Trail (PCT, il Sentiero delle Creste del Pacifico). Wild mette in scena in modo spettacolare le sue paure e le sue soddisfazioni, in questo incredibile viaggio che la mette alla prova, la fortifica, e infine la guarisce
Genere: Drammatico
Durata: 119′
Nazione e Anno: U.S.A. – 2014
Distribuzione: 20th Century Fox

Anche lo spazio rurale del Delta diventerà Riserva della Biosfera

da: ufficio stampa Cia Ferrara

Il territorio del Delta, la sua ruralità e le produzioni tipiche verso il MAB Unesco, il riconoscimento che identifica le Riserve della Biosfera che preservano la sostenibilità ambientale

L’area del Delta del Po sarà presto riconosciuta come Riserva della Biosfera dal comitato del prestigioso programma Mab (Man and the Biosphere) dell’Unesco. Un riconoscimento importantissimo conferito a un territorio che identifica alla perfezione gli intenti del Mab: quello di preservare il rapporto uomo-ambiente e la biodiversità. Per la Confederazione Italiana Agricoltori di Ferrara si tratta certamente di un grande onore ma anche di un’opportunità per valorizzazione del territorio rurale di cui è composto prevalentemente l’area del Delta. Ruralità, agricoltura sostenibile, produzioni tipiche ed “etiche” sono, infatti, le parole d’ordine dell’associazione che punta a rilanciare il settore agricolo rimanendo nell’ottica della conservazione e tutela dell’ambiente. «Mancano ancora pochissimi step, puramente formali – ha spiegato Stefano Calderoni, presidente provinciale Cia – alla proclamazione dell’area del Delta come Biosphere Reserve da parte del Mab e per noi questo riconoscimento è un importante obiettivo strategico da raggiungere per rafforzare l’identità rurale del nostro territorio. Si tratta, per le vaste aree rurali che si estendono tra il Ferrara, Ravenna e Venezia, di un’opportunità di valorizzazione delle produzioni tipiche, che potranno acquisire un’identità e un valore ancora più marcati. Un’opportunità che le imprese agricole hanno, peraltro, contribuito a creare. Gli agricoltori e l’agricoltura ha un ruolo attivo e quotidiano – continua Calderoni – nel preservare l’ambiente e il territorio, producendo in maniera sempre più sostenibile e puntando alla qualità delle produzioni e al biologico. Se il territorio del Delta va verso il Mab Unesco, dunque, il merito è sicuramente di un ambiente naturale unico, ricco di avifauna e luoghi perfetti per la fruizione turistica ma anche dell’opera quotidiana svolta dagli agricoltori per non alterare l’ecosistema e mantenere la biodiversità. In attesa della dichiarazione ufficiale – conclude Calderoni – la nostra associazione si sta attivando per attivare nelle aree del Delta percorsi di fruizione rurale, legati alle produzioni agroalimentari tipiche, che potranno coinvolgere tutte le aziende agricole, dagli agriturismi alle aziende che svolgono vendita diretta ma anche chi si occupa di agricoltura più “tradizionale”. L’idea è quella di creare una rete che accolga il pubblico e i turisti che arrivano nel Delta per fruire, appunto, di questa Riserva naturale della Biosfera e fargli conoscere e scoprire i nostri prodotti, ma anche il “dietro le quinte” del lavoro agricolo e una tradizione rurale unica come il territorio stesso.»

Domenica 12 aprile chiude lamostra d’arte San Sebastiano alla Sala Orsatti di Pontelagoscuro

da: Pro Loco Pontelagoscuro

Domenica 12 aprile, alla Sala Nemesio Orsatti di via del Risorgimento a Pontelagoscuro, chiude la mostra d’arte”Sebastiano tra sacro e profano. 26 Artisti per il mito del Santo con le frecce”inaugurata sabato 21 marzo, alla presenza del vicesindaco Massimo Maisto.  

Grande soddisfazione da parte della Pro Loco di Pontelagoscuro, che ha organizzato l’evento, e di Lucio Scardino, che ha curato l’allestimento delle opere d’arte.
La Sala Orsatti ha ospitato opere di ben 26 artisti nazionali: sculture, tele, bassorilievi, composizioni originali e persino una lampada, unite nella rappresentazione di Sebastiano, il santo delle frecce. Interpretazioni molto varie, tra sacro e profano, sicuramente in grado di stupire ed anche scandalizzare. D’altronde il santo trafitto dalle frecce esprime una carica umana molto terrena, nella fisicità della pena e del corpo sanguinante, ma altrettanto spirituale nell’eroismo di una fede espressa fino all’estremo sacrificio.
La mostra è visitabile ancora domenica 12 aprile dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 19, in concomitanza con il Baule in Piazza, il mercatino del riuso che si svolge nella piazza di Pontelagoscuro la seconda domenica di ogni mese.
INGRESSO LIBERO

Elenco artisti espositori

Sonia Andreani
Gianni Bellini
Carlo Bertocci
Sara Bolzani
Maurizio Bonora
Alessandro Borghi
Aurelio Bulzatti
Paolo Camporese
Giorgio Cattani
Daniele Cestari
Gianni Cestari
Lino Costa
Nestor Donato
Flavia Franceschini
Renzo Gentili
Denis Guerrato
Mirella Guidetti Giacomelli
Pietro Lenzini
Lorenzo Montanari
Pietro Moretti
Enrico Pambianchi
Gloria Pasquesi
Oscar Solinas
Gianfranco Vanni
Vittorio Zanella
Giglio Zarattini

A Pontelagoscuro torna “Il Baule in Piazza”

da: Pro Loco Pontelagoscuro

Domenica 12 aprile, a partire dalle ore 8 fino all’imbrunire, a Pontelagoscuro  torna il Baule in Piazza, il mercatino del riuso, hobbistica e ingegno creativo. Nella nuova piazza Buozzi di Pontelagoscuro tutti possono partecipare alla giornata del riciclo, della fantasia, dell’ingegno, dell’hobby e dell’antiquariato, che si svolge ogni seconda domenica del mese. Le iscrizioni sono tantissime ed hanno raggiunto il limite di capienza della piazza e dei portici, a dimostrazione della voglia di trascorrere una giornata diversa dal solito, per conoscere persone e trovare magari qualcosa di unico tra migliaia e migliaia di oggetti di ogni genere.

La manifestazione è aperta a tutte le persone che vogliono provare a cedere ad altri le cose non più utilizzate, evitando di buttarle nel cassonetto e prolungando la loro “vita”: tutti noi abbiamo dei giochi, riviste, libri, dischi, vestiti, roba vecchia, oggetti di qualsiasi tipo che ai nostri occhi non hanno più valore ma che per altri possono invece avere utilità o tornare a nuova vita.

Al Baule in Piazza partecipano anche i creatori dell’ingegno, i quali propongono cose realizzate con le loro mani e create con la fantasia,  e gli hobbisti.

Il Baule in Piazza è istituito dal Comune di Ferrara ed è organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con il Centro Idea, Legambiente, Associazione Botteghe del Tuo Paese e Parrocchia. Per chi vuole partecipare basta collegarsi al sito www.prolocopontelagoscuro.it, dove è scaricabile il modulo di iscrizione e tutte le informazioni sulla normativa le istruzioni, o inviare un sms al numero 333-8341101 o una mail a prolocopontelagoscuro@gmail.com. Il Baule in Piazza è anche su facebook sul profilo della Pro Loco di Pontelagoscuro.

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LA MODA
Colorare non è più solo un gioco da ragazzi

Dopo Francia, Regno Unito e Spagna, sbarca anche in Italia la nuova tendenza, quella dei libri da colorare per tutti, una pratica di benessere che avvolge librerie e menti. Eccoci, allora, pronti a riscoprire colori e pennarelli, a tirare fuori matite e pastelli da vecchi cassetti e scatole di carta accantonate in un angolo di un armadio dello studio. I vecchi fogli di profumata carta di Fabriano fanno capolino, gli astucci riprendono vita.

colorare-gioco-ragazziSiamo qui, desiderosi di ritrovare calma, armonia ed equilibrio, colorando mandala presi dalla tradizione buddhista, animali, forme geometriche di ogni tipo e tante storie a fumetti. Un passatempo che aiuta la nostra espressività, che l’accompagna per le strade di un mondo spesso dai toni grigio-scuri. Nel mondo anglosassone si chiamano ‘colouring booksper adulti, fatti per stimolare la concentrazione e riscoprire la creatività che alberga in noi, nascosta ma ben conservata e pronta a fiorire in ogni momento. Anche Carl Gustav Jung consigliava di esercitarsi con i mandala come antistress, archetipo dell’ordine interiore, espressione del fatto che esiste un centro ordinatore e una periferia che cerca di abbracciare il tutto, simbolo della totalità. Jung diceva che “il Mandala rappresenta uno schema ordinatore che in certa misura si sovraimpone al caos psichico, così che l’insieme che si sta componendo viene tenuto insieme per mezzo del cerchio che aiuta e protegge”, e ogni mattina schizzava in un taccuino un piccolo disegno circolare, un Mandala che sembrava corrispondere alla sua condizione intima di quel periodo e solo un po’ per volta scopriva che cosa era veramente il Mandala, il Sé, la personalità nella sua interezza, armoniosa se tutto va bene.

colorare-gioco-ragazziIn Italia la casa editrice Ultra [vedi] ha appena dato inizio a una serie di 12 volumi, “ArtActivity – Libri per adulti che vogliono colorare”. I primi tre sono “Ritrovare calma e serenità. Gli animali”, “Sviluppare la concentrazione. Le forme astratte” e “Ritrovare l’armonia e l’equilibrio. I Mandala”. In arrivo “La bellezza dei colori e delle forme: le vetrate Art Nouveau”, “Le suggestioni psicologiche del Vintage” e “I meravigliosi dettagli delle miniature celtiche”. Li abbiamo sfogliati e siamo tornati bambini, quando mamma e maestra coinvolgevano la nostra attenzione e fantasia con i colori. Non c’è bisogno di essere grandi disegnatori o pittori, ma basta la voglia di alleviare lo stress, di ritrovare un momento di calma e di diminuire la concentrazione che ogni giorno richiede sforzi straordinari.

In Francia, la casa editrice Hachette propone anche una raccolta di Arte-terapia che permette di colorare farfalle, fiori, graffiti e disegni psichedelici, e sempre qui “Secret Garden: an inky treasure hunt and colouring book” (pubblicato da Laurence King), di Johanna Basford, ha venduto più di 350mila copie. In Italia il libro è uscito per Gallucci con il titolo di “Il giardino segreto. Giochi in punta di pennino”.

colorare-gioco-ragazzicolorare-gioco-ragazzicolorare-gioco-ragazziNel Regno Unito, oltre alla Basford, vanno per la maggiore anche i libri dell’illustratrice Mel Elliott, i più noti sono quelli della collana “Colour me good”, con i disegni da colorare di celebrities come Ryan Gosling, Kate Moss, Benedict Cumberbatch. Tutti li vogliono, tutti li cercano.

colorare-gioco-ragazziIn Spagna, Espasa ha pubblicato “Coloréitor”, un libro che raccoglie i disegni del celebre illustratore Antonio Forges, mentre è ormai fuori mercato anche online il difficile “Between the lines. An expert level colouring book”, 22 disegni realizzati a mano dall’artista Peter Deligdisch. Un bel modo di rilassarsi, liberare la mente, concentrandosi su un compito semplice e diverso dal solito. E vedere tutto solo a colori.

Insomma, armiamoci di pennarelli, pastelli a cera, matite, colori a olio e rimaniamo un po’ soli con noi stessi, lontani dalla tecnologia e dai rumori, pronti solo a colorare magici mandala, quadratini e ghirigori che si rincorrono, sperimentando accostamenti di colori, linee, forme. Un’esperienza che sarà sicuramente positiva e rilassante.

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LA SEGNALAZIONE
Il surreale nella vita di ogni giorno

Non occorre scivolare sempre fuori dalla realtà per cogliere i suoi aspetti più visionari; il mondo reale è ricco di sfumature di ogni tonalità che occorre solo cogliere in modo originale e personale. É quello che fa la ferrarese Carla Sautto Malfatto, alla sua prima raccolta di racconti, intitolata “Farfalle e scorpioni” (Este Edition, 2015).

Già vincitrice di vari premi per la sua attività di scrittrice e pittrice – tra cui Targa d’argento della Presidenza della camera dei deputati per la poesia, Medaglia del Senato per la narrativa, l’autrice racchiude in questi quindici racconti, la maggior parte dei quali già premiati, un equilibrio dinamico tra storie delicate come farfalle e pungenti come scorpioni, soggetti che l’autrice descrive anche nelle illustrazioni.

Disturbanti, dissonanti, sorprendenti e delicati nella componente surrealistica che si mescola a quella della vita di ogni giorno, le sue sono storie piccole come sassolini su strade senza fine, o grandi come massi rotolati piccoli sentieri di campagna. Che siano bambine condannate a un mondo di adulti grigi che non prestano loro attenzione, o donne mature e stanche di una vita trascinata, senza più aspettative; vecchie nonne strettamente chiuse in retaggi regionali al pari dei loro capelli serrati nelle crocchie severe, o madri coraggio che sfidano la malattia delle figlie, la prima persona che l’autrice adotta non è mai sciupata, anzi al loro servizio completo. Surreale e severa nei suoi accostamenti, riesce a cambiare voce adattandola ai soggetti delle storie che scrive – spesso femminili –, a viverle attraverso i suoi occhi e il suo ritmo narrativo dinamico ma mai di frettoloso. In questi mondi rarefatti eppure così ricchi di concretezza albergano anche oggetti che diventano spesso prolungamento materiale di un’idea o abitudine: la spazzola da toeletta, gli insetti uccisi e rinchiusi in una teca per farne collezione, l’abete tagliato con perizia chirurgica, i cappellacci di zucca simbolo di «ferraresità» e di rivincita contro un mondo che cammina troppo in fretta, senza direzione.

Una realtà mai veramente adeguata alle aspettative, quella che descrive l’autrice; né ai desideri di queste persone della porta accanto, schiacciate da imposizioni esterne o non accettati. Situazioni quotidiane, pagine ingiallite di un vecchio libro dimenticato o la noia dell’assenza di una svolta; la paura della perdita o l’indignazione di fronte al nuovo che avanza calciando malamente via l’esperienza; una vita scandita al ritmo incolore di obblighi e compiti meccanici o situazioni da affrontare nella contingenza, nel “dovere” che tutto mangia senza nutrire di rimando.
Una umanità speso dolente e imprigionata in difetti, mancanze o sfortune, che cerca coraggiosamente di superare ogni limite che una situazione personale, il tempo o l’età anagrafica vogliono imporre: i momenti di serenità o gioia restano in una penombra che in fondo basterebbe molto poco per fare dileguare; un gesto in più di consapevolezza o di interesse reale, una parola cordiale o un colpo di reni per uscire da qualsiasi empasse, per trasportare un punto di arrivo al punto di partenza immobile e perfetto, una bolla temporale incastonata in un dipinto quale è il Prologo del libro (“Io e il fiume – Cronache dalla golena”), personale e intimista.

I protagonisti raccontano la propria storia lasciando sempre qualcosa di non detto o inespresso, quasi fosse compito del lettore venire a capo di quel filo sfuggito ai ferri che lavorano indefessi un nuovo maglione. Provati ma non rassegnati, sono bussole impazzite o incerte sulla direzione da prendere. Spesso tenaci nel loro desiderio di convincere (e convincersi) della propria versione dei fatti, la loro storia scivola via tra le dita lasciando, anche alla fine del racconto, un nuovo filo spuntare da quel maglione che porta il lettore a pensare a come la storia continuerà.
Questo grazie all’abilità narrativa che restituisce dignità a ognuno di essi, provando empatia nei loro confronti riconoscendosi nelle piccole abitudini e manie e difetti di ogni giorno, in cui compaiono lampi di luce convincendo il lettore a provarne altrettanta. Puntuale, meticolosa e attenta a ogni dettaglio che inserisce con minuzia accompagnando il lettore: come un’attenta bambina cura la sua casa delle bambole, subito pronta a dare il giro di molla a un carillon fermo da tempo.

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Carlo Rambaldi, la fantapoetica del futuro

Dall’Ippogrifo ad ET, ovvero “Le Creature di Carlo Rambaldi” (Centro Diamante, Ferrara) che annunciavano negli anni ’80, già stranoto nel cinema per i suoi Pupazzi robot (King Kong, Et, ecc.), il suo coraggioso progetto di Millennium: segnalavano una svolta decisiva possibile – all’epoca – per la Ferrara del Duemila, dal punto di vista turistico e culturale.
Il fantastico già moderno ante litteram dell’Ariosto, soprattutto nella figura dell’Ippogrifo, dopo aver allietato il Rambaldi fanciullo ha sempre ispirato il Rambaldi adulto ed artista postmoderno nelle sue invenzioni ed opere d’arte futuribili, percorso di luminosa e unanime notorietà nel cinema – appunto – fantascientifico.
In quella mostra anteprima l’Ippogrifo dalla Luna alla Terra atterrava nelle sue torri spaziali di partenza, Rambaldi stesso (originario di Ferrara), ET, una mano di King Kong, folletti, alieni meccanici ed altre creature, a metà tra la marionetta, l’automa, l’alieno ed il mostro si misero in posa per la delizia ed il timore candido di piccoli e grandi terrestri.
Tutte quelle creature aliene ed artificiali erano accompagnate dai rispettivi schizzi, quasi fotografie magari del loro primo compleanno: tutte queste creature speciali quasi accompagnavano nell’itinerario della mostra grandi e piccoli terrestri al loro futuro e alla loro città scientifica e fantastica, con i modellini di Millennium, infatti, quale sipario… e arrivederci…
Poi, per cecità istituzionale, imprenditoriale e ambientalista, tutta paleoferrarese, Millennium, la
grande opera terrestre del museo Dinamico(!) della scienza e del futuro, naufragò. Rambaldi, giustamente prese le distanze dalla città: tornato in Italia dagli Usa, abitò altrove dove è scomparso nell’estate del 2012.
Poi anche elogi sinceri, doverosi, postumi e – per fortuna – un ritorno omaggio doveroso e concreto al genio futuribile di Rambaldi anche nel ferrarese (a Vigarano Mainarda, suo paese natale, gli sono stati dedicati una via e un museo). Ma Ferrara?
Caro Rambaldi, al di là di certa cecità cronica local, artigiano o artista? Semplicemente un poeta puro archetipico del e dal futuro! Grandi poemi letteralmente viventi le opere di Carlo Rambaldi, oltre parole e carta passatista, mera stupenda creta per i suoi Automi, giocattoli viventi e per le generazioni figlie del web e del futuro.

* da Roby Guerra, “Dizionario della letteratura ferrarese contemporanea”, Este Ediiton-La Carmelina ebook 2012 [vedi]

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IMMAGINARIO
100 sagre in 1.
La foto di oggi…

E’ lui la star del Salone nazionale delle sagre 2015. Simone Finetti, protagonista della quarta edizione di Masterchef, in un video su YouTube fa da testimonial a questa fiera. Una manifestazione che, a Ferrara, mette insieme oltre 100 degli eventi dedicati ai sapori della tradizioni enogastronomiche nazionali. Mega escursione al chiuso tra tutti quegli appuntamenti organizzati da città italiane, paesi o minuscoli borghi per celebrare la cosa che sanno cucinare meglio: dalle lumache alle paste ripiene, salumi tipici, formaggi doc, pani speciali, ricette particolari, nicchie di sapori. All’insegna delle griglie accese e – soprattutto – delle specialità emiliano-romagnole l’appuntamento per imparare da un ragazzo giovane, ma che ama davvero tanto fare da mangiare e che ha imparato già molto da chef come Barbieri, Cracco e Bastianich. Doppio cooking show con Simone oggi, sabato 11 aprile, alle 21 e domani, domenica 12, alle 17. Al Salone delle sagre-Misen, Ferrara Fiere, via della Fiera 11, Ferrara. Ingresso a pagamento.

OGGI – IMMAGINARIO DEL GUSTO

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Acquisto della salama da sugo con Simone Finetti (foto da YouTube)
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Simone Finetti in piazza Municipale a Ferrara (foto da YouTube)
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Da Masterchef torna a Ferrara: Simone Finetti oggi in Fiera (foto da YouTube)

Ogni giorno immagini rappresentative di Ferrara in tutti i suoi molteplici aspetti, in tutte le sue varie sfaccettature. Foto o video di vita quotidiana, di ordinaria e straordinaria umanità, che raccontano la città, i suoi abitanti, le sue vicende, il paesaggio, la natura…

[clic sulla foto per ingrandirla]

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ACCORDI
I tempi sono cambiati?
Il brano di oggi…

Bob-Dylan-The-Times-They-Ar-454366Ogni giorno un brano intonato a ciò che la giornata prospetta.

[per ascoltarlo cliccare sul titolo]

Bob Dylan – The Times They Are Changin’

Era l’11 aprile del 1961 quando, in un piccolo locale del quartiere Greenwich di New York, si esibiva per la prima volta in pubblico un giovane diciannovenne destinato a diventare uno dei migliori musicisti di sempre: all’epoca il suo nome era Robert Allen Zimmerman, ma qualche anno dopo tutti lo conosceranno come Bob Dylan. Musicista ma anche grande intellettuale, Dylan con le sue canzoni ha segnato un’epoca ed ispirato le giovani generazioni. Brani del calibro di The Times They Are Changin’  suscitano oggi nostalgia per una musica che fu, ma emozionano ancora, ad ogni loro ascolto, per la loro sconvolgente attualità.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

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