Giorno: 20 Aprile 2015

Benessere e Austerità. Ad ognuno il suo, come sempre. Parliamone insieme mercoledì prossimo

da: Gruppo Cittadini Economia Ferrara 

L’Austerità che ci viene propinata vuol dire meno spesa pubblica e drenaggio delle risorse dai privati e dalle aziende attraverso un aumento generalizzato delle tasse

Il sistema viene venduto come più sacrifici per tutti dopo che tutti hanno goduto. In realtà l’Austerità è solo una grossa ingiustizia. Non è vero che tutti hanno goduto perché chi viveva del proprio lavoro e della propria umanità prima della crisi continua, nei casi più fortunati, a vivere del proprio lavoro oggi. Chi invece ha goduto in maniera sproporzionata prima, accumulando denaro attraverso la speculazione finanziaria, continua a godere delle rendite accumulate. La grande maggioranza delle persone ha lavorato un po’ per se e molto per alimentare il sistema.

 

Da tempo siamo chiamati all’austerità.

 

Ma chi è che ancora una volta si deve sacrificare? Chi è che ha servizi sempre peggiori, che è costretto ad aspettare un posto letto in un ospedale, a mandare i propri figli in aule sempre più affollate, a ridursi le vacanze e gli ingressi al supermercato? Io credo sempre gli stessi.

 

Una massa di persone sempre più escluse dai diritti perché il mercato lo richiede. Ma il mercato può e deve essere controllato e l’unica entità che possa farlo è lo Stato. Uno Stato che funziona e pensa al benessere dei suoi cittadini, fatto di amministratori capaci e volenterosi che debbono rendere conto ai loro cittadini.

 

Uno Stato migliore, che funzioni, che viva di regole certe e giuste per tutti è possibile. Non smettere di crederci è il primo passo.

 

Mercoledì 22 Aprile 2015 ci vediamo in Via della Resistenza, Centro Sociale “La Resistenza”. All’Ordine del giorno:

 

  • Organizzazione serate di Maggio in piazza
  • Moneta complementare
  • Varie ed eventuali

 

Pieve di Cento (Bo), edificio confiscato alla criminalità diventa struttura di accoglienza sociale e sede di polizia municipale

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Pieve di Cento (Bologna), edificio confiscato alla criminalità si trasforma in struttura di accoglienza per madri con figli in difficoltà e nuovo presidio della polizia municipale. Oggi l’inaugurazione col presidente della Regione, Stefano Bonaccini

Si chiama “Il Ponte”, si trova in via Cento n. 39 a Pieve di Cento (Bologna), e da oggi si è trasformato da bene confiscato alla criminalità in bene comune, struttura di accoglienza per la prima emergenza abitativa e sede della polizia municipale.

La nuova struttura è stata inaugurata questa mattina in un’affollata cerimonia, presenti tra gli altri il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, la presidente dell’Assemblea legislativa regionale, Simonetta Saliera, il prefetto di Bologna Ennio Maria Sodano e il sindaco di Pieve, Sergio Maccagnani.
Un’inaugurazione che è stata definita non punto di arrivo ma inizio di un percorso che vuole avviare a Pieve di Cento un forum di osservazione permanente della legalità che coinvolga cittadini, amministrazione, forze dell’ordine, associazioni, per contribuire a produrre quella cultura necessaria per contrastare efficacemente eventuali infiltrazioni malavitose.
“Quello di oggi è un esempio chiaro della nostra determinazione nella lotta contro la criminalità organizzata – ha dichiarato il presidente Bonaccini –. Non ci si limita alla confisca dei beni, ma si favorisce il loro riutilizzo a favore di tutta la comunità, come nel caso di questa struttura, che, anche grazie a uno specifico finanziamento regionale, avrà una ricaduta positiva sul territorio, ospitando  la sede della polizia municipale e una comunità di accoglienza per la prima emergenza abitativa”.

Il progetto di recupero
Lo stabile è una ex locanda conferita al Comune dall’Agenzia Nazionale dei beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata (Anbcs), ora trasformata in bene comune grazie all’Unione Reno Galliera con il supporto della Regione Emilia-Romagna.
La consegna avvenne nel 2013, in seguito a una condanna per usura. Si trattava di una ex locanda-residence di circa 370 mq, situata a Pieve di Cento a poche centinaia di metri dal centro storico.
Ora, grazie a un Accordo di programma sottoscritto tra Regione e Comune, la parte abitativa de “Il Ponte” verrà gestita dall’Unione Reno Galliera in accordo con la Caritas: parte del bene sarà dedicato all’accoglienza temporanea di nuclei familiari con minori ed in emergenza abitativa, difficoltà e disagio socio-economico, grazie alla realizzazione di 8 miniappartamenti (6 monolocali e due bilocali). Il piano terra dello stabile è invece attrezzato per accogliere il presidio di Polizia municipale dei Comuni di Pieve di Cento e Castello d’Argile.
Dalla consegna dell’edificio da parte dell’Agenzia per i beni confiscati a oggi sono trascorsi solo 18 mesi. Il costo totale del progetto è stato di 67.000 euro, il contributo regionale ammonta a 46.900 euro.

Beni confiscati in Emilia-Romagna
Con la Legge regionale n. 3 del 2011la Regione Emilia-Romagna ha avviato un percorso di cooperazione istituzionale con altri enti in materia di contrasto e prevenzione del fenomenodel crimine organizzato e mafioso e per la promozione della cultura della legalità.
Con la sottoscrizione di protocolli di intesa o accordi di programma la Regione ha sostenuto, non solo con il contributo finanziario, ma anche con competenze tecniche e di progettazione, gli Enti Locali anche nel recupero e riutilizzo di beni confiscati o in via di assegnazione.
Sul totale di 78 accordi siglati con pubbliche amministrazioni dal 2011 al 2014, 10 accordi di programma sono stati dedicati al recupero di 9 beni confiscati con i Comuni di Ravenna, Ferrara, Forlì, Pianoro (Bo), Gaggio Montano (Bo), Cervia (Ra), Salsomaggiore Terme (Pr), Berceto (Pr), Pieve di Cento (Bo).
Secondo gli ultimi dati resi disponibili dall’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati alle criminalità organizzata, rielaborati dall’Osservatorio regionale sui fenomeni connessi al crimine organizzato e mafioso con il supporto dell’Università di Bologna, al 14 marzo 2014 risultano 40 i beni immobili confiscatidefinitivamente in Emilia-Romagna dei quali 28 ancora in gestione all’Anbsc e 12 destinati a uso sociale e consegnati al patrimonio indisponibile degli enti territoriali o dello Stato.

CGIL: Presidio prefettura domani martedì 21 ore 17

da: CdLT CGIL Ferrara

Dopo quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica, con la tragedia nel Mediterraneo che ha causato l’ennesima strage di migranti, si sta predisponendo per la giornata di domani martedì 21 aprileun’iniziativa di mobilitazione. E’ necessario dare subito un segnale forte e avviare un percorso che non può fermarsi finché  il governo e l’UE non avranno adottato soluzioni concrete.
Domani, martedì 21 aprile, a Ferrara davanti alla Prefettura alle ore 17 si terrà un presidio al quale la Cgil ha aderito ( l’appuntamento nazionale è per le 14.30 davanti a Montecitorio).
Il testo dell’appello che indice l’iniziativa è già stato inviato dall’Arci nazionale ai territori ed entro oggi verrà votato un Ordine del giorno dal Comitato Direttivo Nazionale CGIL.
Fermare la strage. Subito.  21 aprile 2015 Giornata di mobilitazione nazionale.

 

 

 

 

La vendita di visti per sconfiggere il fenomeno degli scafisti-schiavisti

da: City University London

Secondo uno studio condotto dalla City University London, l’applicazione di un nuovo modello economico di vendita dei visti potrebbe aiutare i governi a debellare la piaga del traffico di esseri umani

La politica, pensata dalle economiste della City University London e della Toulouse School of Economics, mira a escludere i criminali dal mercato e a raccogliere fondi per migliorare il controllo tradizionale delle frontiere.

Secondo le ricercatrici, la Dottoressa Alice Mesnard e la Dottoressa Emmanuelle Auriol, gli schemi esistenti non funzionano e sono necessarie nuove politiche per controllare l’immigrazione clandestina e fare in modo che i migranti smettano di pagare i criminali per essere trasferiti illegalmente all’estero.

La dottoressa Alice Mesnard, Docente di Economia alla City University London, spiega: “La tratta di esseri umani è un fenomeno in crescita ed è diventata una delle più urgenti aree di preoccupazione per i governi e le società civili di tutto il mondo. Il numero delle vittime di questo traffico è in rapido aumento e si stima che con questa pratica i criminali guadagnino miliardi di dollari all’anno. È evidente che i metodi tradizionali di repressione non siano in grado di arrestare il flusso di migranti che entrano illegalmente in altri paesi, tra cui il Regno Unito e l’Europa. La nostra ricerca osserva il problema alla radice e, tenendo conto delle altre opzioni disponibili, riteniamo che la nuova e insolita politica che proponiamo sia l’unica soluzione sostenibile. Il traffico di esseri umani costituisce un rischio enorme per i migranti, permette alle organizzazioni criminali di guadagnare denaro e ostacola i governi nelle attività di regolamentazione dei flussi di persone che attraversano le loro frontiere. Se lo scopo è controllare i flussi migratori ed eliminare i trafficanti, un’idea migliore è quella di abbinare le politiche di repressione alla vendita di visti a prezzi che taglino fuori dal mercato i trafficanti”.

Le dottoresse Mesnard e Auriol affermano che, se i visti fossero messi in vendita allo stesso prezzo richiesto dai trafficanti, il numero totale di migranti aumenterebbe, ma sostengono che il loro metodo basato su un duplice approccio potrebbe contenere questo aumento.

“Di fatto, i trafficanti risponderebbero diminuendo i loro prezzi e facendo concorrenza alle autorità, attraendo i potenziali migranti più poveri, che preferirebbero pagare un prezzo più basso per oltrepassare le frontiere, sebbene con rischi più elevati”, spiega la dottoressa Mesnard.

“Questo avverrebbe solo finché il prezzo dei visti non raggiungesse livelli così bassi da tagliare fuori la concorrenza dei trafficanti, non più in grado di proporre tariffe minori senza andare in perdita. In questo caso, la tratta di esseri umani verrebbe eliminata ma, nello stesso tempo, aumenterebbero i flussi di migranti entrati legalmente nel paese.”

Tuttavia, le ricercatrici sostengono che un aumento nel numero di migranti potrebbe essere limitato utilizzando i fondi provenienti dalla vendita dei visti per migliorare i controlli interni e alle frontiere, il che aumenterebbe i costi per i trafficanti e ridurrebbe i guadagni previsti derivanti dall’immigrazione clandestina.

La dottoressa Mesnard spiega che questo sarebbe l’unico modo per consentire alle autorità di tagliare fuori dal mercato i trafficanti, senza far scendere il prezzo dei visti a livelli troppi bassi.

“Poiché i costi operativi dei trafficanti aumentano con l’applicazione dei controlli alle frontiere, un modo per limitare l’aumento dei flussi migratori che risulterebbe dalla nuova politica sarebbe quello di far aumentare questi costi contemporaneamente all’applicazione di un prezzo per i visti”, continua.

“Un altro modo è applicare una repressione interna, sotto forma di espulsioni e sanzioni a carico di chi assume gli immigranti clandestini. I nostri risultati dimostrano che la vendita dei visti, affiancata a un rafforzamento delle politiche repressive, non deve avvenire a basso prezzo per eliminare dal mercato i trafficanti.

“Naturalmente, non tutti sarebbero in grado di sostenere il costo di un visto e riteniamo che questo ridurrebbe i flussi migratori”.

 

A Ferrara la festa del Palio più antico del mondo

da: Consorzio Visit Ferrara

A maggio 2015 la città estense torna a riempirsi di sbandieratori, spettacoli e giochi rinascimentali, fino al 31 quando in Piazza Ariostea vanno in scena le corse del Palio.  Le proposte del consorzio Visit Ferrara.

Vessilli al vento, cavalieri al galoppo… il Palio di Ferrara può cominciare!La città estense torna alle atmosfere rinascimentali, vive grazie ai palazzi e alle architetture che ne decorano il centro storico, per una grande festa che trasformerà il cuore cittadino per tutto il mese di maggio 2015, fino al 31, quando si disputerà come da tradizione la gara finale. Le 8 contrade protagoniste del Palio più antico del mondo (risale al 1259) sono già pronte a sfoderare destrezza ed abilità per conquistare i preziosi palii. Ogni fine settimana, i visitatori potranno assistere a giochi, spettacoli, magie e prove al canapo, fino a domenica 31 maggio, quando in Piazza Ariostea andranno in scena la corsa delle putte, la corsa dei putti, la corsa delle asine e la corsa dei cavalli. Una sfida che è in realtà una festa e un omaggio agli splendori del Rinascimento ferrarese. Per vivere gli eventi del Palio di Ferrara, ci sono le proposte delconsorzio Visit Ferrara, che unisce più di 80 operatori turistici di tutta la Provincia.

 

La cerimonia dei Ceri.

Sabato 2 maggio va in scena la suggestiva cerimonia della benedizione dei Palii e l’offerta dei Ceri nella Cattedrale, mentre il 3 si disputano i giochi giovanili delle bandiere, un torneo spettacolare tra gli sbandieratori e i musici “under 15”. Con la proposta “Ferrara e l’inaugurazione del Palio più antico del mondo”, 2 giorni e una notte, con l’agenzia Gulliver’s Island in mezza pensione, pranzo o cena tipica, bicicletta e omaggio dell’agenzia da 91 euro a testa.

 

Bandiere volteggianti.

Sabato 9 e domenica 10 maggio gli sbandieratori e i musici delle 8 contrade si esibiscono con sorprendenti acrobazie negli Antichi Giochi delle bandiere in Piazza Municipale. Con Visit Ferrara e il pacchetto “Le gare della bandiere estensi e cultura” di 3 giorni e 2 notti in hotel centrale con mezza pensione è compreso pranzo o cena a base di prodotti tipici, visita guidata della città e la carta turisticaMyFE Card (da 187 euro a persona), sempre a cura dell’Agenzia Gulliver’s Island.

 

Tra gli splendori del Rinascimento.

Nel weekend successivo, da venerdì 15 maggio, si apre il mercato rinascimentale nel Giardino delle Duchesse, con una miriade di prodotti d’artigianato e prelibatezze, inoltre il 16 tra esibizioni di teatro e magie sfila ilMagnifico Corteo composto da circa 1.500 figuranti vestiti di abiti del ‘400 e del ‘500, mentre le contrade e la Corte Ducale si sfidano in piazza Castello con gli “Spettacoli a Corte”. Con Visit Ferrara e la sua agenzia Gulliver’s Island, 2 giorni e una notte in mezza pensione, pranzo o cena tipica, omaggio dell’agenzia da 81 euro a testa  con il pacchetto “Città palcoscenico”.

 

Alla conquista del Palio.

Giovedì 28 maggio si comincia con la presentazione dei Campioni, il 29 iniziano le entusiasmanti prove dei cavalli che si tengono tutti i giorni fino al 30, quando di sera si festeggia nelle cene di contradaIl 31 il grande Palio di Ferrara, alla conquista degli ambiti drappi. La proposta di Gulliver’s Island “Ferrara: corse dell’antico Palio e cultura” di 3 giorni e 2 notti comprende oltre al trattamento in mezza pensione e pranzo o cena tipico, una visita guidata in città, bicicletta eMyFe Card, a partire da 199 euro. L’offerta “Palio cori e corse” dell’Agenzia Link Tours prevede invece 2 giorni a Ferrara ed una serata di festa in una delle contrade della città, in cui si potrà partecipare al rituale della cena “propiziatoria”, che precede la gara delle corse con spettacoli, buon cibo e musica. Il secondo giorno è prevista la visita guidata alla città, mentre nel pomeriggio si potrà assistere al corteo storico che dal Castello Estense giunge fino a piazza Ariostea dove si tengono la corsa delle putte, la corsa dei putti, la corsa delle asine e la corsa dei cavalli. Prezzo da 105 euro a persona. Infine, la proposta “Il sogno esclusivo” di Link Tours di 2 giorni permette ai visitatori di visitare le stalle dei cavalli durante le prove in piazza Ariostea e di incontrare i fantini, oltre a partecipare alla cena “propiziatoria” con tavolo riservato. Il secondo giorno, dopo la colazione, si trascorre una mattinata per provare i costumi per poi prender parte da protagonisti al corteo storico dal Castello Estense a Piazza Ariostea in cui si terrà il Palio, da vivere nell’esclusiva area Vip. Prezzo da 295 euro a persona con notte in hotel 4 stelle e colazione, cena, visita al castello estense, kit di benvenuto e le esperienze del Palio.

Fisco e burocrazia, ma anche efficienza e qualità dei servizi le richieste della Cna al neo Comune di Fiscaglia

da: ufficio stampa Cna Ferrara

Incontro con il sindaco Sabina Mucchi sullo stato dell’economia e delle imprese

Prosegue il giro di incontri tra i dirigenti della Cna Area Delta e i sindaci del Basso Ferrarese, ai quali l’Associazione ha chiesto un confronto per fare il punto sull’economia locale e sulla situazione delle imprese, duramente provate dalla lunga crisi di questi ultimi anni. L’ultimo, in ordine di tempo, è quello tenutosi nei giorni scorsi tra il sindaco di Fiscaglia, Sabina Mucchi e il presidente e la vice presidente dell’Area Cna del Delta, Giordano Conti e Enrica Mantovani, il responsabile dell’Area Luca Corteggiani e il responsabile della Sede Cna di Codigoro, Tiziano Chiarabelli.
Tra i primi punti, posti dall’Associazione al sindaco Mucchi, la richiesta di uno sforzo ancor più stringente della neo-Amministrazione, frutto della recente fusione di Migliarino, Migliaro e Massafiscaglia, sul tema degli oneri fiscali e burocratici che pesano tutt’ora sulle imprese, resi ancor più gravosi, nella fase attuale, da una recessione economica, che ne mette a dura prova la capacità di stare sul mercato. Inoltre, la Cna ha sollecitato azioni di prevenzione e vigilanza da parte del Comune per contrastare il crescente fenomeno dell’abusivismo, che produce gravi danni alle imprese regolari e azioni di promozione e sostegno alla creazione di nuove attività imprenditoriali.
In tema di tassazione locale, il sindaco Sabina Mucchi, nell’assicurare la massima attenzione del Comune alla salvaguardia delle imprese del territorio, ha dichiarato la volontà dell’Amministrazione di non aumentare in alcuna maniera gli indici di prelievo attuali, operando, anzi, per portarli ad un livello di omogeneità nell’ambito di tutto il territorio del nuovo Comune, ritoccando al ribasso quelli in vigore a Massafiscaglia leggermente più elevati rispetto a Migliarino e Migliaro. Confermando, poi, lo spirito di collaborazione, instaurato negli ultimi anni, il sindaco di Fiscaglia ha, quindi, riaffermato l’impegno dell’Amministrazione a sostegno delle imprese del territorio.
Infine, sulla nuova realtà scaturita dalla fusione dei tre Comuni, scelta non solo apprezzata ma, anzi, fortemente voluta dalla Cna dell’Area Delta, i dirigenti dell’Associazione hanno auspicato che la nuova Amministrazione di Fiscaglia sappia qualificarsi con sempre maggiore nettezza, tra le imprese e i cittadini, per la propria capacità di operare scelte precise di efficienza, di contenimento dei costi e più elevata qualità dei servizi. Obiettivi e impegni, questi, che sono alla base del sostegno stesso alla nascita del nuovo Comune, ai quali Cna intende offrire il proprio contributo concreto e costruttivo.

Lotta alla contraffazione ed abusivismo commerciale: il consiglio regionale di Federazione Moda Italia si è riunito oggi a Ferrara

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Un tour per incontrare le realtà del tessile abbigliamento: ha fatto tappa oggi (20 aprile) a Ferrara il consiglio regionale di Federazione Moda Italia (sistema Confcommercio). All’ appuntamento è intervenuto il presidente regionale Marco Cremonini che ha voluto sottolineare: “È il primo di una serie di appuntamenti, un vero e proprio tour che condurremo all’interno della regione Emilia-Romagna per incontrare tutte le singole realtà territoriali della Federazione e fare direttamente con loro il quadro delle problematiche ed avanzare proposte e modalità di intervento nel comparto del tessile abbigliamento”.
A fare gli onori di casa Giulio Felloni, presidente provinciale di Federazione Moda Italia: “Sono certo che il nuovo consiglio ed il nuovo presidente regionali forniranno un forte e concreto impulso al nostro settore. Sono poi particolarmente contento che questo tour parta dalla nostra città: è un’occasione per confrontarsi ed affrontare, in maniera collegiale, le opportunità di sviluppo partendo proprio da Ferrara che come in altri settori dimostra pienamente la sua valenza, anche nel tessile abbigliamento, sia in ambito regionale che nazionale” ha concluso Felloni che ricopre anche l’incarico di presidente provinciale di Ascom Confcommercio.
Tra i principali temi all’ordine del giorno del consiglio regionale di Federazione Moda Italia, la lotta all’abusivismo ed alla contraffazione commerciale anche in vista dell’imminente partenza della stagione turistica e balneare 2015.

Vento d’Expo: a 10 giorni dall’inizio primo brindisi giornalisti stranieri

da: ufficio stampa Coldiretti

4 tour per giornalisti e buyers per incontrare eccellenze regionali

A dieci giorni dall’inizio, il primo brindisi all’Expo con i giornalisti stranieri avrà per protagonisti vini e prodotti di eccellenza dell’Emilia Romagna. Dal 21 al 23 aprile, giornalisti provenienti da tutta Europa, dalla Finlandia alla Svizzera, dall’Olanda alla Bulgaria, e dagli Stati Uniti, verranno accolti, in vista della grande kermesse mondiale, nel territorio dell’Emilia Romagna. Una iniziativa nata dalla collaborazione tra Coldiretti regionale, Coldiretti provinciale di Piacenza e Regione Emilia Romagna, che porterà i giornalisti specializzati in wine & food a incontrare i produttori delle eccellenze enogastronomiche dell’Emilia Romagna, che costituiranno le bandiere dell’agroalimentare regionale nei sei mesi dell’Expo, e a conoscere il territorio regionale e la sua storia con le sue bellezze naturali ed artistiche. L’iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa a Bologna, cui sono intervenuti l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, il presidente regionale di Coldiretti, Mauro Tonello, e il presidente di Coldiretti Piacenza, Luigi Bisi.
È un modo – commenta Coldiretti Emilia Romagna – per far scoprire ai visitatori stranieri che proprio nel territorio circostante ci sono le radici dell’Expo costituite dalle grandi produzioni enogastronomiche emiliano romagnole e italiane in generale.
Per tre giorni, i giornalisti parteciperanno a sessioni formative e informative, visiteranno il territorio, degustando vini tipici abbinati alle produzioni alimentari che fanno dell’Emilia Romagna la food valley d’Italia. Tra i vini piacentini – sottolinea Coldiretti – spicca il Vin Santo di Vigoleno, la più piccola Doc d’Italia con una produzione di circa 5.000 bottiglie l’anno. Il Vin Santo di Vigoleno – ricorda Coldiretti Emilia Romagna – è ottenuto da uve di vitigni autoctoni, la cui memoria è rimasta quasi esclusivamente nel territorio dei colli piacentini. I loro nomi sono Santa Maria e Melara, che forniscono la maggioranza delle uve, accompagnati in minimo uvaggio da Ortrugo, Beverdino e Trebbiano. Questi vitigni – spiega Coldiretti Emilia Romagna – sono coltivati sulle balze del medioevale borgo fortificato di Vigoleno, affacciato sul parco dello Stirone che danno uve con particolari caratteristiche di gusto e di aroma grazie alla proprietà di terreni che si trovano solo qui e che i geologi hanno denominato “formazione di Vigoleno”. Insieme con il Vin Santo ci saranno gli altri vini tipici del territorio, dall’Ortrugo alla Bonarda, dalla Malvasia al Gutturnio. Quest’ultimo in particolare è un vino (ottenuto dall’uvaggio di Barbera e Bonarda) che si produce solo in provincia di Piacenza. Capostipite dei vini rossi piacentini, nel 1967 è stato tra i primi dieci vini italiani (e il primo vino piacentino) a ricevere la denominazione d’origine controllata (Doc). Ciò che il Gutturnio è per i rossi, l’Ortrugo è per i bianchi, ottenuto dall’omonimo vitigno che da secoli si coltiva solo nel piacentino. Dopo aver rischiato di sparire, è stato recuperato agli inzi degli anni Settanta del secolo scorso dalla passione dei viticoltori locali.
La parte gastronomica sarà rappresentata dalle bandiere del gusto emiliano romagnolo, guidate dai due grandi formaggi nati secoli fa in queste terre, Parmigiano Reggiano e Grana Padano, accompagnati dal “Re dei salumi”, sua maestà il Culatello di Zibello, che si produce solo qui, grazie alle nebbie e all’aria di queste terre, al prosciutto di Parma e all’aceto balsamico tradizionale di Modena, altro figlio di eccellenza dei vitigni del territorio, fino al burro ValParma, ottenuto dalla panna del latte di alta qualità utilizzato per produrre Parmigiano Reggiano.
Per consentire ai giornalisti di calarsi nel territorio e nella sua storia, è stata loro riservata l’accoglienza nel quattrocentesco castello di San Pietro in Cerro, complesso fortificato composto da trenta sale, che hanno mantenuto molti arredamenti originali, due saloni d’onore, cucine e prigioni. L’antica dimora, che fa parte del sistema dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza, ospiterà l’incontro tra i produttori di vini e i giornalisti stranieri, che saranno alla fine ospitati per il pernottamento alla “Locanda del re Guerriero”, ricavata nelle antiche scuderie del castello.
L’obiettivo esplicito dell’incoming dei giornalisti stranieri è quello di promuovere e incrementare la reputazione dei vini piacentini e dei prodotti enogastronomici dell’Emilia Romagna all’estero. Per questo Coldiretti Emilia Romagna e Coldiretti Piacenza, sempre in collaborazione con la Regione, dopo questo primo appuntamento con i giornalisti che riporteranno nei Paesi d’origine le informazioni sulle eccellenze territoriali, hanno già programmato altri tre incontri con buyers provenienti dall’estero. Il primo dal 19 al 21 maggio prossimi, il secondo dal 6 al 7 ottobre. Il terzo sarà ancora più articolato, organizzato su quattro giornate dal 9 al 12 giugno, con importatori e buyers comunitari ed extracomunitari provenienti da Canda, Usa, Corea, Giappone, Germania, Svizzera, Estonia che avranno modo di incontrare i produttori italiani con la formula “one to one” per eventuali accordi commerciali.

25 aprile: Raul Midón in concerto per festival Crossroads

da: ufficio stampa Crossroads

Seconda e ultima tappa a Rimini per l’edizione 2015 del festival itinerante Crossroads, organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna: sabato 25 aprile al Teatro degli Atti (con inizio alle ore 21:15) la scena sarà tutta per i virtuosismi vocali e strumentali di Raul Midón, per un concerto in esclusiva italiana. Midón si esibirà in completa solitudine, forte delle sue straordinarie doti di polistrumentista (oltre a cantare suona chitarra, pianoforte e percussioni). Il concerto è realizzato in collaborazione con il Settore Cultura del Comune di Rimini. Biglietti: intero euro 15, ridotto 12.

Comunque cerchiate di definirlo, ricorrendo alle aspettative sonore del cantautorato, del soul, del retroterra latineggiante, Raul Midón riuscirà sempre a spiazzarvi e a stupirvi, da vero ‘avventuriero’ della sei corde (nonché delle percussioni). Così è anche nel suo recente Don’t Hesitate, nella cui miscela di folk, funky cubano, jazz, R&B, si rivela tutta la contagiosa estroversione che Midón sa riversare nelle sue esibizioni live.
Midón, originario del Nuovo Messico, cieco sin dalla nascita (1966), è un cantautore nella cui chitarra si cela un’intera orchestra: la sua capacità di sovrapporre linee melodiche, riempimenti armonici e stacchi ritmici è di un abbagliante virtuosismo. Nel suo approccio, che comunque rimane inequivocabilmente personale, si possono cogliere tracce di altri poeti della voce & chitarra come Richie Havens, Sting e Paul Simon.
Trasferitosi in Florida negli anni Novanta, Midón partecipa a produzioni di pop latino. Lavora come corista in studio e in tour con star come Shakira, Julio Iglesias e José Feliciano. Presto inizia a girare voce del suo talento e nel 2005, dopo il trasferimento a New York, esce il suo primo disco da leader per una major (State of Mind, EMI Manhattan Records). Da allora sono arrivati album di sempre più sofisticata fattura e collaborazioni cinematografiche di rilievo (con Spike Lee). L’originalità del suo stile ha attirato l’attenzione di musicisti assai diversi, che hanno voluto suonare con lui: da Herbie Hancock a Stevie Wonder, Queen Latifah e Snoop Dogg.

Festival del Cinema di Porretta Terme: la XIV edizione in programma dal 21 al 26 aprile sarà dedicata alla regista Francesca Archibugi, ospite della rassegna, e al concorso “Fuori dal giro”

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Festival del Cinema di Porretta Terme (Bologna), la XIV edizione in programma dal 21 al 26 aprile sarà dedicata a regista Francesca Archibugi, regista di grande sensibilità e talento vincitrice di cinque David di Donatello e tre Nastri d’argento.

Il Festival è stato presentato oggi a Bologna nella sede della Regione, presenti Massimo Mezzetti, assessore regionale alla Cultura, Nicolò Savigni vicesindaco di Porretta Terme, Luca Elmi presidente dell’associazione Porretta Cinema, Stefano Storani coordinatore di Rete degli Spettatori e Andrea Morini, Cineteca di Bologna.
“Con il Festival di Porretta Terme si apre una stagione bella, ricca di occasione e di eventi di qualità – ha affermato l’assessore Mezzetti -, che coincide con il nostro imminente Piano Triennale correlato alla Legge 20 per il Cinema, che ci permetterà di varare probabilmente già a giugno i primi bandi per il sostegno delle produzioni cinematografiche. Ci saranno a disposizione più fondi di quanti previsti in un primo momento, quasi 4 milioni di euro se si sommano le risorse europee, quelle regionali dal bilancio ordinario e quelle per favorire la diffusione della cultura cinematografica”.

“Sono lieto che a Porretta – ha commentato Luca Elmi – accanto alla filmografia di una regista di fama trovi spazio il cinema invisibile col concorso Fuori dal giro, nato in collaborazione con Rete degli Spettatori e giunto alla sua terza edizione. Crediamo che il futuro del cinema sia oggi più che mai nelle mani e negli occhi dello spettatore che con la sua curiosità, il suo stupore e la sua voglia di conoscere possa consentire a tutti i film, anche quelli più piccoli o più originali, di trovare spazio ed esprimere il proprio punto di vista”.

Domenica 26 aprile Francesca Archibugi, nota per pellicole dallo sguardo delicato come Mignon è partita, Il grande cocomero,Verso sera e Questione di cuore, incontrerà il pubblico per presentare il suo ultimo film, Il nome del figlio e parlare del suo lavoro, con la disponibilità e la sincerità che la contraddistinguono.

In occasione del Festival verrà conferito un premio speciale a Giampaolo Testa, fondatore nel 1960 della Mostra internazionale del cinema libero di Porretta.

Alla rassegna monografica su Francesca Archibugi si affianca la sezione in concorso Fuori dal giro, dedicata al cinema italiano di qualità. Saranno quattro i film in gara accompagnati dai loro autori, pronti a sottoporsi al giudizio del pubblico in questa affascinante sfida che vede lo spettatore protagonista dell’evento. Eleonora Danco, Roan Johnson, Michele Alhaique e Leonardo Guerra Seràgnoli, registi di quattro dei film più interessanti della stagione e inseriti nella lista della selezione 2015 di Rete degli spettatori, stilata da una prestigiosa giuria di critici, si confronteranno con il pubblico porrettano sulle scelte artistiche che hanno plasmato le loro opere.

Associazione Porretta Cinema e il Festival del Cinema di Porretta Terme
L’associazione Porretta Cinema nasce senza scopo di lucro con l’obiettivo di allargare l’offerta culturale del proprio territorio e proseguire l’esperienza del Festival del Cinema di Porretta Terme. L’operato dell’associazione si inserisce idealmente nel solco della tradizione della Mostra del Cinema Libero di Porretta Terme che durante gli anni ’60 costituì uno dei più importanti antifestival italiani e senza censure proiettò in anteprima La classe operaia va in paradiso e Ultimo Tango a Parigi. In tredici anni il Festival del Cinema di Porretta Terme ha portato nella provincia di Bologna alcuni dei più prestigiosi nomi della cinematografia nazionale e internazionale, come Giuseppe Tornatore, Mario Monicelli, Ken Loach o Constantin Costa Gavras. Il Festivalha così contribuito alla ricchezza del territorio dell’Alta Valle del Reno e alla sua vivacità culturale, offrendo la possibilità di approfondire la conoscenza di autori universalmente riconosciuti, anche attraverso l’incontro diretto con il regista, in un contesto piacevole e informale.

La scrittrice-regista israeliana Dova Cahan a Ferrara a presentare il libro sulla vita di suo padre: “Un Askenazita tra Romania ed Eritrea”

da: Laura Rossi

In concomitanza con la Festa del Libro Ebraico, la Collezione dello scultore Mario Piva, in via Cisterna del Follo 39 (Ferrara), ospiterà venerdì 24 aprile 2015 alle ore 16,30 la scrittrice-regista israeliana Dova Cahan

Al tavolo dei relatori la Prof.ssa Silvana Onofri, nota insegnante d’arte del Liceo Ariosto, promotrice di importanti eventi artistici-culturali, fra cui: Giorgio Bassani, i Giardini dell’ Ariosto, Palazzo Prosperi-Sacrati etc.
Breve presentazione di Laura Rossi, operatrice artistico-culturale e neo-presidente dell’ Associazione “Italia-Israele, arte, cultura e società” con sede legale a Ferrara e che sarà presentata pubblicamente a breve periodo.
Le letture di qualche brano saranno affidate alla nota attrice-cantante Cristina Chiaffoni di ritorno da Budapest, dove ha girato alcuni spot pubblicitari con l’attore Antonio Banderas.
Fra gli invitati eccellenti: la Comunità ebraica di Ferrara, la Comunità di Asmara e Romania e altri.
L’autrice Dova Cahan è nata a Bucarest (Romania) nel 1947 e all’età di appena 7 mesi giunse ad Asmara (Eritrea), dove ha vissuto fino al giugno del 1967. Con la Guerra dei Sei Giorni si trasferisce in Israele per proseguire gli studi e per cercare di realizzare una nuova vita e integrarsi in quello Stato ideale di suo padre, attivista sionista romeno che dovette abbandonare la Romania dopo l’avvento del comunismo per rifugiarsi come profugo in Eritrea.
Dova, pur avendo una cultura di base italiana, non ha mai pensato di lasciare Israele. Ha partecipato a festival e tenuto conferenze in Israele, Romania e Italia.
Questo libro è dedicato alla figura di suo padre, Herscu Saim Cahan: un uomo che ha combattuto e compiuto azioni durante la Shoah, assieme ad altri: “avevano cercato di salvare gli ebrei, offrendo loro rifugio e rendendo possibile la partenza per la Palestina. Oggi, in Romania viene ricordato tra gli esseri umani degni di questo nome”.
Un libro coinvolgente: i ricordi della sua famiglia, della sua infanzia, della sua giovinezza. “Le cose terribili della Shoah erano per me lontanissime dalla realtà di una ragazza che aveva trascorso la sua infanzia ad Asmara: sì, sapevo dell’ Olocausto e di ciò che era accaduto a mia zia Mina. Mia madre non ha mai voluto dirmi se in Romania avesse dovuto portare cucita sugli abiti la stella gialla”.

Hera: 75,4 milioni di euro di ricchezza al territorio ferrarese nel 2014

da: ufficio stampa Hera

E’ online da oggi il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Hera. Circa 1,6 miliardi la ricaduta economica complessiva sul territorio servito dalla multiutility. Ottime le performance nell’area di Ferrara, dove la differenziata si attesta al 55,2%.

Dalla ricchezza creata e distribuita alle performance di servizio; dal contenimento delle emissioni degli impianti alle politiche sull’impiego e sugli appalti “responsabili”. Nel nome del cliente e del territorio in cui opera.

Il Gruppo Hera si racconta nei tanti numeri del Bilancio di Sostenibilità 2014, pubblicato oggi online all’indirizzo http://bs.gruppohera.it/ e completamente rinnovato nella forma, più semplice e scorrevole per facilitarne la lettura e individuare rapidamente tutte le informazioni più importanti.

 

Sostenibilità e ricchezza soprattutto per il territorio

Alcuni numeri della sostenibilità economica, per cominciare, che includono anche il contributo di AcegasApsAmga: il valore aggiunto totale, grazie alle acquisizioni societarie e alla crescita organica, sale a 1.387,2 milioni di euro, con un aumento di 32,4 milioni rispetto al 2013 (+ 2,4%). La maggior parte del valore aggiunto, 497 milioni di euro (pari al 35,8%), viene destinata ai lavoratori.

Per quanto riguarda invece la ricchezza complessivamente distribuita al territorio, nel 2014 il dato si attesta a 1.591,7 milioni, il 74% del totale, risultato della somma del valore aggiunto distribuito ai principali interlocutori locali di Hera (lavoratori, azionisti, pubblica amministrazione, comunità locale) per 1.085,5 milioni, con il valore economico delle forniture da realtà del territorio per 506,2 milioni.

 

75,4 milioni di euro di ricchezza distribuita al territorio ferrarese nel 2014

Nei 18 comuni serviti dell’Area territoriale di Ferrara, la ricchezza distribuita complessivamente da Hera è stata pari a 75,4 milioni di euro. Di questi, 27,4 milioni sono andati ai lavoratori, 32,4 milioni ai fornitori locali, 3,6 milioni agli azionisti e 12 milioni agli Enti del territorio come imposte, tasse e canoni.

 

Il “sistema sostenibilità”: cliente al centro, qualità dei servizi intorno

Nella visione di Hera il cliente si conferma al centro, perché la sostenibilità è in primo luogo un impegno nei suoi confronti. Di qui i continui investimenti per aumentare la qualità dei canali di contatto, con tempi di attesa a sportelli e call center fra i più bassi tra quelli delle multiutility italiane. Per quanto riguarda la clientela residenziale, i tempi di attesa al call center Hera passano dai 49 secondi del 2013 ai 40 secondi del 2014, mentre quelli degli sportelli clienti ferraresi si attestano a 10 minuti.

Di particolare importanza il tempo medio di arrivo per le chiamate di pronto intervento gas, sceso nel ferrarese a 35,9 minuti (37,8 nel 2013).

Protagonisti attivi della sostenibilità, i clienti Hera evidenziano una crescente propensione ai servizi on line forniti dall’azienda, che raggiungono i 220.000 iscritti (+15% sul 2013), mentre sono oltre 160.000 coloro che hanno scelto la bolletta elettronica, un dato in costante aumento anche grazie a campagne di promozione innovative come “Elimina la bolletta, regala un albero alla tua città”: nel 2014, con riferimento alla sola area di Ferrara, l’iniziativa ha consentito di piantare 50 alberi, ma altri 50 sono in corso di piantumazione.

Tra le iniziative 2014 che esprimono la vicinanza ai clienti ricordiamo “SOStegno Hera”, la pratica guida alle agevolazioni tariffarie pensata soprattutto per coloro che attraversano situazioni di disagio economico, e “Hera Start up”, l’offerta di energia, telefonia, traffico dati e servizi ambientali a condizioni vantaggiose dedicata ai giovani imprenditori che stanno avviando una loro attività.

 

Differenziata al 55,2% nel territorio ferrarese. Ottimi risultati anche a livello di Gruppo, con il ricorso alla discarica che scende al 12,9%

Ottimi risultati emergono anche dagli indicatori relativi alla sostenibilità ambientale, che fanno del territorio servito da Hera un’eccellenza a livello europeo, con costi di servizio nella gestione dei rifiuti inferiori del 23% rispetto alla media nazionale e del 17% rispetto a quella del Nord Italia.

Continua a diminuire il ricorso alla discarica, che nel 2014 ha riguardato solo il 12,9% dei rifiuti smaltiti (16,4% nel 2013 e 49% nel 2002), un dato ampiamente inferiore non solo alla media italiana (38%) ma anche a quella europea (31%). Ne guadagna la raccolta differenziata, che passa dal 52,6% del 2013 al 54% del 2014, con risultati molto positivi anche nel territorio ferrarese, dove la raccolta differenziata raggiunge il 55,2% e i 397 kg di rifiuti differenziati procapite raccolti (392 nel 2013).

Inoltre, come rendicontato dal report annuale “Sulle tracce dei rifiuti”, il 93,8% dei rifiuti differenziati viene effettivamente portato a recupero, incoraggiando le buone pratiche dei cittadini e alimentando quella parte della green economy attiva nella filiera del riciclo (55 le aziende che valorizzano la raccolta differenziata conferita da Hera, con oltre 3.000 occupati di cui circa 1.300 riconducibili direttamente al recupero di materiali).

 

Il settore idrico fra investimenti e acqua di qualità. 758 i clienti ferraresi assistiti dal Fondo Fughe

Su un totale di 346,1 milioni di euro di investimenti lordi sulle reti nel 2014, ben 114,8 milioni hanno riguardato il settore idrico, con effetti importanti sull’incremento della qualità del servizio erogato, che nel territorio ferrarese è stato in linea con gli standard previsti dalle carte dei servizi nel 99,2% dei casi.

Il risultato più importante riguarda l’acqua del rubinetto di casa, che si conferma di ottima qualità e a basso costo in tutto il territorio servito da Hera. L’azienda, impegnata in 54.187 analisi annue nel solo territorio ferrarese, ne rendiconta i valori con il report annuale “In buone acque” e sensibilizza i cittadini a un consumo sempre più consapevole ed economico.

All’ammodernamento dei sistemi fognari, che proseguirà con interventi importanti come quelli pianificati a Rimini e Trieste (circa 200 milioni di euro entro il 2019), si accompagnano le ottime performance degli impianti di depurazione, che nel 2014 hanno trattato oltre 415 milioni di metri cubi di acque reflue (+8% sul 2013), arrivando a coprire il 90% del territorio servito (con una media nazionale che si ferma al 70%). Nell’area di Ferrara, i depuratori hanno trattato quasi 20 milioni di metri cubi di acqua, con un incremento dell’8% sul 2013.

Sono 5.401, infine, i clienti che hanno beneficiato del Fondo Fughe, istituito da Hera nel luglio 2014 per tutelare i clienti nei casi di perdite occulte sull’impianto di proprietà, vale a dire a valle del contatore, con un rimborso medio pari a 1.210 euro. 758, in particolare, i clienti assistiti dal Fondo Fughe nel solo territorio ferrarese.

 

Sicuri sul lavoro. E sicuri di chi lavora per noi

Per il Gruppo Hera sostenibilità significa sicurezza, sul lavoro e del lavoro.

Rilevante, infatti, l’indotto occupazionale totale generato dall’azienda, che fra lavoratori diretti (8.510) e indiretti (6.781) raggiunge le 15.291 unità.

E diverse le evidenze degne di nota: i lavoratori del Gruppo a tempo indeterminato nel 2014 sono saliti al 97%; sono oltre 330 gli assunti con questo contratto negli ultimi tre anni; i rapporti di fornitura con le cooperative sociali hanno consentito l’inserimento lavorativo di 611 persone svantaggiate.

Anche grazie alle 28 ore di formazione procapite all’anno, dato superiore alla media delle altre utility (pari a 19,5 nel 2013), il Gruppo Hera migliora ulteriormente le proprie performance nella prevenzione degli infortuni, con un indice di frequenza (numero degli infortuni diviso i milioni di ore lavorate) sceso a 22,6 nel 2014, più che dimezzato nell’arco di 10 anni.

Nel 2014 anche AcegasApsAmga ha ottenuto la certificazione sulla sicurezza sul lavoro OHSAS 18001, arrivando così al 90% dei lavoratori del Gruppo. Gli stessi fornitori, attraverso la certificazione SA8000, sono stati sensibilizzati sulle buone pratiche del lavoro e sono state realizzate iniziative di responsabilità anche negli appalti, come l’introduzione della clausola sociale di salvaguardia dell’occupazione e la clausola di limitazione delle percentuali di sconto, per tutelare il personale coinvolto nelle gare e rendere le forniture sostenibili nel tempo. In linea con questi valori, nel 2014 il 76,5% degli affidamenti è stato aggiudicato senza adottare il criterio del massimo ribasso, preferendogli quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa e assegnando il punteggio anche in base a indicatori di sostenibilità ambientale e sociale.

In base ai risultati di una ricerca condotta da Nomisma su 593 aziende fornitrici, il rapporto con Hera ha determinato effetti positivi per le imprese, soprattutto in termini di stabilizzazione delle attività, acquisizione di nuovi mercati, innovazione di processo e di prodotto, incremento dell’occupazione e accesso al credito.

 

Energia, la ricetta dell’efficienza: produrla in maniera sostenibile, consumarne di meno

Continua l’impegno del Gruppo nella produzione energetica green. Nel 2014 oltre 2/3 della produzione energetica elettrica e termica del Gruppo Hera è avvenuto da fonte rinnovabile. Nel territorio ferrarese,ad esempio, sono attivi un impianto solare, un impianto geotermico, 2 impianti di cogenerazione e un impianto di turboespansione.

L’attenzione all’ambiente si è manifestata anche nel contenimento delle emissioni di gas serra generate dagli impianti del Gruppo, diminuite complessivamente del 5%. Per ogni MWh di energia prodotta nel 2014  sono stati emessi 535 Kg di CO2 equivalente (-3% rispetto al 2013) grazie alla riduzione delle emissioni dai termovalorizzatori (-9%) e alla contemporanea maggiore produzione di energia da fonti rinnovabili (+8%, in particolare per biogas da depuratori e geotermia).

Nel 2014, inoltre, il Gruppo Hera ha ottenuto la certificazione ISO 50001, che premia le migliori pratiche nell’uso efficiente dell’energia, e ha definito un piano di miglioramento energetico: articolato in 54 interventi, entro il 2017 il piano vuole raggiungere l’obiettivo di ridurre del 3% i consumi energetici rispetto al 2013, con un risparmio annuo di oltre 3.400 tep (tonnellate di petrolio equivalente).

 

Premiazione Paroliere Fotografico 2015

da: Associazione Feedback

Lo scorso sabato 18 aprile si è svolto il “Paroliere Fotografico 2015”, il nuovo grande evento organizzato dall’associazione Feedback, dedicato al mondo della fotografia.
L’evento si è svolto presso la sala San Francesco, in una splendida cornice storia e artistica.  

La mattina hanno preso il via 136 partecipanti (provenienti da tutta Italia), e hanno concluso il Paroliere Fotografico ben in 134, mai una percentuale così alta rispetto alle precedenti edizione della Maratona Fotografica.

Durante la mattinata sono state trasmesse ai partecipanti via SMS numerose parole; parole che sono state usate dai partecipanti per comporre il proprio “tema”, ossia una frase alla quale ispirarsi per realizzare le proprie fotografie. Ogni partecipante ha quindi consegnato una fotografia, e la frase ad essa abbinata. Dobbiamo complimentarci con i partecipanti: realizzare frasi originali non era facile, e la quasi totalità dei concorrenti ha creato frasi complesse, drammatiche, poetiche e ironiche, dimostrando grande creatività.

Nel pomeriggio si è svolta quindi la giuria, presieduta dalla fotografa ferrarese Jessica Morelli, e in serata sono stati decretati i vincitori. Il lavoro della giuria è stato veramente impegnativo, sia per il poco tempo a disposizione, sia per il livello qualitativo delle fotografie, veramente molto alto. Hanno meritato una menzione le fotografe Elisa Anastasi, Elisa Baroni e Glenda Mazzon.
Sono state decretate inoltre tre foto vincitrici. I premi consistono in buoni per acquisto di attrezzature fotografica, per un montepremi totale di 1500 euro.

Si aggiudica il terzo premio Daniele Gulinelli, che si aggiudica il premio di 250 euro con uno scatto in bianco e nero molto suggestivo.
Questa la frase abbinata all’immagine: “Un bacio tra la gente, non è per niente imbarazzante guardare o fermarsi a riflettere. Non è Hayez e forse nemmeno arte. Un bacio”.

Il secondo premio di 500 euro è stato assegnato a Denise Ania, con una immagine dal forte impatto artistico ed emotivo.
Questo il suo tema: “Tra tutte le forme, mia più amata forma. Radice di un albero forte, mia casa”.

Vince il primo premio di 750 euro in attrezzatura fotografica il fotografo Milanese Claudio Lepri, che ha saputo creare una immagine complessa, abbinata ad una frase poetica ed emotivamente molto coinvolgente: “Vuota di te è la casa, spazio di solitudine, che riempio di plastica illusione”.


 

70° anniversario della Liberazione con percorso storico-archeologico-resistenziale in bici e cerimonia in centro storico

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Sabato 25 aprile la tradizionale pedalata CicloDelta della Libertà, promossa dall’Anpi di Comacchio, riserverà grandi sorprese ai partecipanti

In occasione del 70º anniversario della Liberazione, la pedalata non agonistica, giunta alla 28^ edizione, unirà lo sport alla storia antica e a quella della Resistenza. Alle ore 9.30, con ritrovo alle ore 9.15 nel parco della Resistenza, il corteo di ciclisti, dopo il saluto alle Autorità davanti alla torre civica dell’Orologio, riunite per l’alzabandiera, darà vita ad un percorso resistenziale-storico-archeologico di grande interesse storico oltre che ambientale. Ad ogni partecipante verrà donato un berrettino. Anche l’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione ALICE CARLI, parteciperà alla “CicloDelta della Libertà”. Per l’occasione, l’archeologo Mario Cesarano, funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna e lo scrittore e giornalista Luciano Boccaccini guideranno la CicloDelta con tappa al cippo di Vincenzino Folegatti (IN FOTO). Cesarano (ALTRA FOTO) aprirà un interessante excursus sull’antico insediamento greco-etrusco legato alla vicina necropoli di Spina, che sorgeva proprio nei pressi del casone “Paviero”, dove il giovanissimo partigiano Folegatti, validissimo elemento della 28^ Brigata Partigiana, è rimasto ucciso il 18 aprile 1945, a seguito dello scoppio di una mina anticarro. Sempre in bicicletta si raggiungerà l’altro sito archeologico di Santa Maria in Padovetere, dove i partecipanti potranno ammirare i resti dell’antica pieve paleocristiana ed i recenti scavi, grazie ai quali è venuta alla luce una nave tardo-romana. Dopo la visita, il corteo proseguirà la pedalata, percorrendo la Valle Pega, sino al ponte mobile San Pietro, con meta finale il Parco della Resistenza. Per informazioni: DOTT. LUCIANO BOCCACCINI (presso la biblioteca comunale “L. Muratori”, tel. 0533.315806) e VINCENZINO, FOLEGATTI, Presidente dell’ANPI di Comacchio (tel. 0533 313058). Contestualmente, in centro storico gli alunni delle scuole primarie che aderiscono al progetto del “Pedibus” effettueranno con i loro accompagnatori (genitori volontari ed educatrici della Cooperativa sociale Girogirotondo) una speciale camminata della Resistenza, attraversando Corso Garibaldi, dove si trova il parco dedicato ai martiri della resistenza comacchiese e altre vie cittadine, con ritorno al Parco, dove si svolgerà il pranzo al sacco, preparato dai volontari della locale sezione AVIS. Al Parco della Resistenza si potrà inoltre ammirare “Storia e cronaca della Resistenza Italiana ed Europea nel 70° anniversario della Liberazione, in omaggio ai caduti per la libertà, rassegna espositiva da non perdere. Sono previsti premi a sorteggio con assegnazione di coppe e trofei a tutti i partecipanti. Uno speciale ringraziamento è rivolto al Presidente dell’ ANPI di Comacchio, Vincenzino Folegatti, al Parco del Delta del Po, alla Sezione Avis di Comacchio, al Museo Archeologico di Ferrara ed in primis al Prof. Mario Cesarano, alla Cooperativa sociale Girogirotondo, a SPI-CGIL, a Conserve Italia ed Eurospar di Porto Garibaldi per il loro sostegno. Il programma della cerimonia con deposizione di corone ai monumenti ai caduti, sarà scandito dai seguenti momenti celebrativi:

25 aprile 2015 “Festa della Liberazione”

Ore 09,00 San Giuseppe – Piazza Rimembranza – deposizione corona al monumento ai Caduti
Ore 09,15 Porto Garibaldi – Piazza Don Giovanni Verità – deposizione corona al monumento ai Caduti
Ore 09,30 Comacchio – Piazza Folegatti – Alzabandiera
Celebrazione S. Messa – Sacrario dei Caduti
Deposizione corone ai monumenti ai Caduti presso: Piazza Roma, Parco della Resistenza e Piazza Folegatti
Discorsi celebrativi delle Autorità e del Presidente dell’A.N.P.I Vincenzino Folegatti.

Presterà servizio la Banda G. Verdi di Cona.

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Trasformare i voti in seggi con l’Italicum

da: ufficio stampa Partito Democratico Ferrara

Si terrà mercoledì 22 aprile alle ore 17 l’incontro pubblico, promosso dal circolo PD “A.Lambertini”, dal titolo “Trasformare i voti in seggi con l’Italicum: un analisi del disegno di legge elettorale”.
L’appuntamento, che si svolgerà presso il Centro Sociale “Acquedotto” di Corso Isonzo 42 a Ferrara, sarà un importante momento di discussione e confronto, su un tema di strettissima attualità come la nuova legge elettorale.

Al dibattito parteciperà il docente di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Ferrara Paolo Veronesi, mentre la moderazione sarà a cura di Sara Lorenzon, del Partito Democratico di Ferrara

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ELOGIO DEL PRESENTE
Prendi i soldi e scappa: la pericolosa libertà dei pensionati in Gran Bretagna

“Prendi i soldi e scappa”: è quello che nel Regno Unito potrebbero fare migliaia di lavoratori con la riforma delle pensioni appena varata dal governo Cameron. La riforma prevede che ciascun lavoratore con 55 anni di età possa ritirare tutto il montante dei contributi previdenziali da lui versati nella propria vita lavorativa. Un quarto della somma non è tassata, mentre tre quarti sono sottoposti a tassazione ordinaria. Il governo considera la misura come uno strumento importante per attivare la spesa delle famiglie, con l’auspicio che dia un ulteriore impulso alla crescita economica. Chi ritira tutti i propri contributi non avrà più diritto ad una pensione pubblica.
Qualche commentatore, anche in Italia, ha messo l’accento sulla libertà di scegliere di cominciare una nuova vita, magari in luoghi lontani dalla vita abituale. Ma, come è stato sottolineato anche in Gran Bretagna, i lavoratori che ritireranno tutti i propri contributi correranno seri rischi di trovarsi completamente senza risorse in età avanzata. Non tutti, infatti, spenderanno i contributi pensionistici per altri investimenti con cui mantenersi durante la vecchiaia, tanti potranno usarli per ragioni contingenti: per concedersi una vacanza di lusso o un premio speciale, per fare fronte ad una necessità immediata o per tentare un progetto che non necessariamente avrà successo.
Il caso ha ricevuto una certa attenzione anche nel nostro Paese, anche se le differenze dei sistemi previdenziali non suggeriscono, per fortuna, analogie praticabili. Nel sistema pensionistico inglese, una gran parte delle pensioni sono private e la norma del riscatto è già prevista.
Vale la pena argomentare le ragioni per cui una simile linea comporta alti rischi sociali, al di là del fatto che il sistema previdenziale dovrebbe essere tra le questioni stabilite secondo modelli di welfare condivisi e non affidati alle scelte dei singoli cittadini. La libertà di scelta non è sempre consigliata quando eventuali errori di valutazione, potrebbero gravare sulla comunità.
Ipotizziamo la soluzione estrema di un individuo che per bisogno o per improvvidenza non stipuli nessun piano pensionistico, oppure intraprenda un progetto che si rivela sbagliato, tale scelta graverebbe poi sulla collettività in quanto aumenterebbe il numero di persone in condizione di indigenza. A quel punto, basterà ricordare al singolo che, come prevede la legge inglese, era stato informato del fatto che non avrebbe avuto diritto ad altre risorse previdenziali?
E’ noto, gli individui non hanno una razionalità perfetta, non sono capaci di calcolare costi e benefici degli investimenti a lungo termine: il rischio che compiano scelte inopportune in questo caso è molto alto. Inoltre, nelle nostre decisioni le emozioni hanno sempre un ruolo importante e le emozioni agiscono nel presente e non favoriscono scelte proiettate nel futuro.
L’idea di rendere flessibili le uscite da un lavoro per poi avviarne un altro risponde invece ad una tendenza epocale, quella di riprogettare la propria vita secondo esigenze e desideri che possono mutare nel tempo. Allora, il sistema pensionistico dovrebbe tenere conto di una maggiore flessibilità desiderabile e non penalizzare il lavoro di coloro che, per le più varie ragioni, desiderano svolgere altre attività anche dopo avere raggiunto l’età della pensione. Si tratta di un elemento di libertà personale. Sostenere che ciò sarebbe in concorrenza con i giovani è, nei fatti, completamente privo di senso.

Maura Franchi – Laureata in Sociologia e in Scienze dell’Educazione. Vive tra Ferrara e Parma, dove insegna Sociologia dei Consumi. Studia i mutamenti socio-culturali connessi alla rete e ai social network, le scelte e i comportamenti di consumo, le forme di comunicazione del brand.
maura.franchi@gmail.com

Ultimo appuntamento al Teatro Comunale De Micheli con la rassegna di Teatro Ragazzi

da: ufficio Comunicazione Comune di Copparo

Ultimo appuntamento al Teatro Comunale De Micheli con la rassegna di Teatro Ragazzi martedì 21, mercoledì 22, giovedì 23 e venerdì 24 aprile, alle ore 10:00, che presenta “I brutti anatroccoli” a cura della compagnia Stilema/Uno teatro, di e con Silvano Antonelli, spettacolo riservato ai bambini dei nidi e scuole dell’infanzia, liberamente ispirato alla  fiaba di Hans Christian Andersen

Essere uguali. Essere diversi. Cosa ci fa sentire “a posto” oppure “in difetto” rispetto a come “si dovrebbe essere”? Per una bambina, per un bambino ogni attimo è la costruzione di un pezzo della propria identità.

Il mondo è pieno di modelli e di stereotipi di efficienza e “bellezza” rispetto ai quali è facilissimo sentirsi a disagio. Basta portare gli occhiali, o metterci un po’ più degli altri a leggere una frase, o avere la pelle un po’ più scura o un po’ più chiara, o far fatica a scavalcare un gradino con la sedia a rotelle, o essere un po’ troppo sensibili, o un po’…

Insolita location per l’Omaggio al Duca del Rione San Benedetto

da: ufficio stampa Ente Palio Città di Ferrara

Una location insolita per l’Omaggio al Duca Rione San Benedetto che si è tenuto ieri mattina al Giardino delle Duchesse. Nonostante la “novità”, il pubblico è accorso folto richiamato dai tamburi e dal corteo bianco azzurro che, attraversando Corso dei Martiri, si è riunito alla Corte Ducale in piazza Municipale

Il Rione del Diamante ha festeggiato i 20 anni dalla prima Vittoria conseguita nel Palio di San Giorgio. Fra i figuranti, gli sbandieratori e i musici ci sarà il fantino vincitore dell’edizione ’95, Franco Casu detto Spirito, che portò alla vittoria di un drappo particolarmente prezioso, realizzato  dal famoso pittore Paolo Baratella.

La Corte Ducale ha proposto ai turisti e ai ferraresi che si sono fermati al Giardino eleganti danze rinascimentali e duelli di spade, mentre la Contrada ha proposto l’esibizione dei suoi sbandieratori, dalle nuove leve ai suoi campioni.

 

provincia-ferrara

Castello Estense e mostra “L’arte per l’arte” chiudono l’ultimo fine settimana con lo stesso risultato del weekend di Pasqua 2014

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

Sabato 18 e domenica 19 si sono chiusi con un saldo di 2.130 ingressi al Castello Estense, che ospita in contemporanea la mostra “L’arte per l’arte” con i capolavori ferraresi di Giovanni Boldini e Filippo De Pisis

Un risultato che quasi equivale allo stesso periodo dell’anno scorso (2.384), tenuto conto che quello del 2014 coincideva con il weekend di Pasqua.

 

Cgil Ferrara – Osservatorio sull’economia e il lavoro in provincia di Ferrara

da: CdLT CGIL Ferrara

Verrà presentata martedì 28 aprile alle ore 17 alla Sala Arengo (Piazza Municipale, 2) del comune di Ferrara, la nuova edizione dell’Osservatorio sull’economia e il lavoro in provincia di Ferrara, curata da IRES Emilia Romagna.

Attraverso accurate analisi e statistiche, la ricerca consegnerà dati aggiornati sull’andamento dell’economica e del tessuto  produttivo e lavorativo del territorio ferrarese. Saranno presenti Giuliano Guietti presidente IRES ER e Giulia Rossi ricercatrice IRES ER per la parte espositiva e di presentazione della ricerca, interventi di Raffaele Atti  segretario generale Cgil Ferrara, Caterina Ferri assessore alle attività produttive ad al lavoro del Comune di Ferrara, Caterina Brancaleoni presidente di Sipro Ferrara. Presiede Riccardo Grazzi della segreteria confederale Cgil Ferrara. L’iniziativa pubblica, è organizzata dalla CGIL di Ferrara.

 

Una visione preziosa dell’Antichità” Nuovo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Museo. Dentro e intorno”

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Nuovo appuntamento domani, martedì 21 aprile, alle ore 17 nel Salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, (c.so Ercole I d’Este, 21), del ciclo di conferenze “Il Museo. Dentro e intorno”, organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, Ferrara Arte, TekneHub, Musei Civici di Arte Antica, e con la collaborazione degli Amici dei Musei, per invitare a scoprire il museo, come un luogo attivo e vitale di conservazione e diffusione del patrimonio culturale.

La conferenza “Una visione preziosa dell’Antichità”, vedrà intervenire il Prof. Alvar Gonzalez-Palacios, con l’introduzione di Francesca Cappelletti, Professoressa di Storia dell’Arte moderna dell’Università di Ferrara e le conclusioni diGianni Venturi.

Nel corso della conferenza il Prof. Alvar Gonzalez-Palacios parlerà di deser centri tavola, eseguiti a Roma nel tardo Settecento, che raffigurano monumenti antichi in miniatura fatti con materiali preziosi: marmi rari dell’Antichità, qualche pietra dura, bronzo, argento dorato, smalti. In alcuni casi si inclusero monete antiche e in altri ancora piccoli frammenti di scavo. Il ruolo della famiglia Valadier in questo campo fu determinante. I destinatari erano i grandi personaggi dell’epoca, alcuni regnanti e figure di spicco dell’aristocrazia papale.

The Repairman al Cinema Boldini

da: Arci Ferrara

Martedì 21 aprile alle ore 21.00 nuovo appuntamento al cinema con le proiezioni speciali della settimana. Sarà la volta di un opera prima del regista Paolo Mitton:

The Repairman

Transitata per il Torino Film Festival 2013 – arriva in sala portando una ventata d’originalità e freschezza nel nostro panorama cinematografico.

Scanio Libertetti è un mancato ingegnere che per vivere ripara macchine da caffé e che sta seguendo un corso di recupero punti per la patente in una autoscuola di provincia. Di fronte alla spiegazione di come abbia perso la patenta, Scanio ripercorre l’ultimo anno della sua vita, raccontando di amici che non perdono l’occasione per criticarlo, dello squillo di un vecchio telefono, dello zio panettiere e della giovane Helena, ragazza inglese trasferitasi in Italia e l’unica in grado di capirlo.

La storia semplice, esile, di un potenziale ingegnere reinventatosi come riparatore d’oggetti, diventa infatti un film che trova nella sua ‘sospensione’ la chiave per parlare di inadeguatezza e incompiutezza in un mondo che si muove veloce anche se non sa bene verso quale meta. Privo di una chiara presa di posizione sociale o sociologica rispetto alla storia narrata, The Repairman mette in scena in maniera nostalgica e quasi scanzonata la duplice fotografia di chi tenta di sposare e chi invece si ostina a respingere le convenzioni sociali, tracciando infine l’identità di un esistere infine sempre subordinato alla vulnerabilità/volubilità umana.

I martedì speciali del Cinema Boldini proseguiranno martedì 28 aprile alle ore 21.00 con il film di Costanza Quatriglio – TRIANGLE (in collaborazione con UDI Ferrara).

 

Un Viaggio nell’Architettura al Cinema

da: ufficio stampa Apollo Cinepark

Martedì 21 aprile, solo per una sera alle ore 20.15, all’Apollo Cinepark – grazie alla Nexo Digital e “Wonder Pictures” in collaborazione con Unipol Biografilm Collection – arriva sul grande schermo “Cattedrali della Cultura”, il nuovo progetto di Wim Wenders

Il genio tedesco porta al cinema un’esplorazione unica tra le mura di sei edifici – centri vivi della cultura e dell’esperienza artistica, chiave della storia umana – raccontati da sei acclamati registi, che hanno  affrontato il racconto secondo il proprio approccio artistico e scegliendo il luogo che più gli è vicino, tra quanti sono diventati manifestazione materiale dell’intelligenza umana e dell’utopia della bellezza.

Scopriamo così su grande schermo la Filarmonica di Berlino, icona della modernità raccontata da Wim Wenders; la Biblioteca Nazionale Russa, impero silenzioso delle idee visto dagli occhi di Michael Glawogger; il Carcere di Halden, prigione modello che rieduca alla vita e al pensiero narrata da Michael Madsen; il Salk Institute, monastero della scienza in California ed eletto a suo soggetto da Robert Redford; il Palazzo dell’Opera di Oslo, una simbiosi futurista di arte e vita vista dallo sguardo di Margreth Olin; il Centre Pompidou, una macchina della cultura moderna raccontata da Karim Aïnouz. Scrigni della nostra memoria collettiva ma anche polmoni del nostro collettivo respiro raccontati in sei preziosi episodi raccolti in un unico film.

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L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

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