Giorno: 27 Aprile 2015

Controllo e limitazione delle volpi e dei piccioni domestici: Sospensione

da: ufficio Comunicazione Comune di Copparo

In seguito al ricorso di Animal Liberation e dell’Associazione vittime della caccia presso il Tribunale Amministrativo Regionale di Bologna e dell’accoglimento da parte del Consiglio di Stato dell’istanza cautelare di primo grado, il sindaco ha disposto la sospensione degli effetti del suo decreto n. 24 del 08/10/214, relativo al controllo e alla limitazione delle volpi e dei piccioni domestici.

Giovedì interruzione del servizio idrico nella zona di Pilastri in comune di Bondeno

da: ufficio stampa Hera

Dalle ore 8.30 alle ore 16.30 per permettere l’effettuazione di alcuni lavori alle reti idriche

Giovedì 30 aprile, dalle ore 8.30 alle ore 12.30, in località Pilastri in Comune di Bondeno, sarà interrotta l’erogazione dell’acqua potabile, per permettere la realizzazione di alcuni lavori lungo le reti idriche.

In particolare, saranno interessate dall’interruzione le utenze di via Virgiliana, dal numero civico 242 al 256 e dal numero 241 al 389 e di via Farini dal numero civico 117 al 141 e dal numero 154 al 174.

Inoltre, potrebbero verificarsi cali di pressione nell’erogazione dell’acqua, sempre nella mattinata, anche in altre zone dell’abitato di Pilastri.

Nelle ore successive alla normalizzazione del servizio saranno possibili lievi intorpidimenti dell’acqua, che si risolveranno dopo qualche istante di scorrimento.

In caso di maltempo l’intervento sarà eseguito nei giorni successivi

Presentazione del libro di Marco Piccolino

da: Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

Nell’ambito delle celebrazioni del XXV aprile a cura dell’Istituto di Storia Contemporanea, Mercoledì 29 Aprile 2015, ore 17.00, presso la Sala Arengo del Municipio di Ferrara verrà presentato il libro di Marco Piccolino A Sant’Anna di Stazzema. La storia di Pietro testimone per caso della strage nazifascista (ed. Il Campano, 2014). Sarà presente l’autore, Marco Piccolino studioso di neuroscienze, docente per molti anni all’Università di Ferrara.
Il libro ricostruisce la vicenda della strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema con grande intensità umana e narrativa, frutto di una accurata ricerca tra materiali d’archivio inesplorati e testimonianze orali. A Sant’Anna di Stazzema, la mattina del 12 agosto 1944, si consumò uno dei più atroci crimini nazifascisti commessi ai danni delle popolazioni civili nel secondo dopoguerra in Italia.
560 furono le persone uccise: uomini, donne e bambini. La strage di Sant’Anna di Stazzema desta ancora oggi un senso di sgomento e di profonda desolazione civile e morale, poiché rappresenta una delle pagine più brutali della barbarie nazifascista.
Quel giorno l’uomo decise di negare se’ stesso, di rinunciare alla difesa ed al rispetto della persona e dei diritti in essa radicati.

L’iniziativa nell’ambito di Ascom Days: Buy Delta del Po “sbarca” a Comacchio il 29 aprile 2015

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

“Sbarcheranno” nel pomeriggio a partire dalle ore 15 del 29 aprile nella città dei Trepponti una decina di operatori internazionali (4 Russia, 2 Italia, 2 Regno Unito, 1 Germania, 1 Norvegia) per visitare il parco del Delta e la storica città di Comacchio. Stiamo parlando del Buy Delta del Po, organizzato da Ascom Ferrara, l’affermato appuntamento dedicato al mondo dei professionisti del settore.
Un vero e proprio tour per gli operatori – in visita alla Wellness Valley dell’Emilia Romagna – che partiranno dalla Manifattura dei Marinati (Museo del Gusto dell’Emilia Romagna).

“Il Buy Delta del Po è nella giusta direzione di concreta promo valorizzazione del nostro territorio e di un entroterra che sono di ricchezza inestimabile, anche in considerazione della procedura Unesco sul progetto MAB. Il parco del Delta è un richiamo fortissimo per un turismo che coniuga paesaggi, storia ed enogastronomia, e quest’ultima è peraltro un elemento portante, specie in considerazione dall’imminente partenza di Expo. In questo modo si possono incentivare presenze e flussi allargando le opportunità della nostra riviera” commenta Gianfranco Vitali, presidente Ascom Comacchio.
Dopo una prima tappa, quindi, la comitiva dei buyer si sposterà in bici ed in barca nella valli del Delta alla scoperta di una flora e di una fauna (ad esempio i fenicotteri rosa) che ha pochi confronti. Escursioni che poi avranno un gustoso appuntamento enogastronomico con le specialità tipiche del territorio al Bettolino di Foce. Gli operatori poi rientreranno nel centro della città dei Trepponti per una visita a piedi tra ponti, canali e scorci caratteristici.
Il Buy Delta organizzato da Ascom Confcommercio Ferrara fa parte della ventesima edizione della Borsa del turismo regionale “Buy Emilia Romagna”, giunto ormai alla sua ventesima edizione è promosso da Confcommercio-Imprese per l’Italia dell’Emilia Romagna e dalle Federazioni regionali del turismo (Faita, Federalberghi, Fipe, Fiavet) in collaborazione con Apt Servizi e con il patrocinio di Enit.
Nel corso della giornata del 29, altri 12 tour operator internazionali (2 Russia, 1 Lituania, 3 Francia, 2 Stati Uniti, 1 Italia, 1 Spagna, 1 Germania, 1 Portogallo) saranno invece a Ferrara, città Patrimonio dell’umanità Unesco. Il programma prevede, dopo un tour del centro storico con la sosta in un negozio di prodotti tipici e dimostrazione dal vivo di produzione di ceramica graffita estense, la visita al Castello Estense e al Palazzo Ducale; durante questa tappa saranno presentate ai buyer internazionali anche le opportunità cicloturistiche presenti in città e in provincia. E’ prevista pure una visita all’Argenta Golf Club da parte di due tour operator (Svezia e Francia) con target legato al mondo dei golfisti.
“L’iniziativa Buy Delta è inserita – come ricorda il direttore generale di Ascom Confcommercio Ferrara Davide Urban – nell’ambito degli Ascom Days che si svilupperanno tra aprile e maggio (dal 29 aprile al 14 maggio) tra le sedi di Ferrara e Comacchio con iniziative, eventi, seminari sul tema dell’Innovazione, Internazionalizzazione, (e non solo) che coinvolgeranno operatori, istituzioni in un percorso culturale completo. Continua così il nostro impegno concreto per la promo valorizzazione del territorio, degli operatori e delle loro imprese”.

Il sindaco interviene sull’apertura del punto di primo intervento

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

A seguito dell’interpellanza presentata dal consigliere comunale Davide Michetti (capogruppo lista civica L’Onda), in merito alla presunta variazione della data di apertura del Punto di Primo Intervento all’interno dell’ospedale San Camillo, il Sindaco Marco Fabbri rassicura la popolazione locale, dopo aver chiesto ed ottenuto riscontro da parte del Dott. Gianni Serra, Direttore ASL del distretto sud-est. “Non sono state apportate modifiche al periodo ufficiale di apertura del Punto di Primo Intervento – sottolinea il Sindaco -, che resterà operativo dal 1° giugno al 15 settembre prossimo. Il Dott. Serra nel confermare le aperture estive determinate e deliberate dalla seduta della Conferenza territoriale socio-sanitaria del 26 giugno 2013, mi ha segnalato che probabilmente tale notizia è frutto della presenza di un refuso in un documento interno alle aziende sanitarie locali, mai trasmesso al Comune di Comacchio. Ringrazio il Dott. Serra per il tempestivo chiarimento ed il consigliere Davide Michetti per l’interessamento. Il punto di primo intervento pertanto riaprirà il 1° giugno prossimo e non il 15 giugno. La presenza di un presidio ospedaliero nel territorio è fondamentale per gli abitanti e per i turisti. Auspico – conclude il Sindaco- che in futuro ogni comunicazione di interesse generale possa essere veicolata dai canali ufficiali, prima che si creino dannose ed inutili situazioni di allarmismo.”

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Internazionalizzazio​ne: al via il bando della Regione per i Consorzi, contributi fino a 150 mila euro per “conquistare” mercati esteri

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Ammessi progetti speciali da realizzare durante il periodo dell’Expo Milano 2015. Le domande entro il 25 giugno

Al via contributi, fino ad un massimo di 150 mila euro, destinati ai consorzi per l’internazionalizzazione per realizzare eventi e iniziative rivolte ai mercati esteri.
Il bando d’avviso pubblico della Regione, approvato nell’ultima seduta della Giunta, finanzia le azioni messe in campo da Consorzi per l’internazionalizzazione che dovranno essere realizzate entro il 31 dicembre 2015. Il contributo complessivo potrà arrivare al 50% della spesa ammissibile ( e non superare i 150 mila euro).
Prevista anche la possibilità di realizzare progetti speciali per realizzare eventi e iniziative, esclusivamente sul territorio dell’Emilia-Romagna, in concomitanza dell’Esposizione Universale di Milano 2015 (1 maggio al 31 ottobre 2015). Questa tipologia di progetto speciale deve evidenziare le connessione con i temi ed i settori dell’Expo Milano 2015, il target di operatori esteri che si vuole attrarre sul territorio regionale con gli eventi e i Paesi target e motivazione della loro scelta.
Le domande dovranno inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) sportelloestero@postacert.regione.emilia-romagna.it entro il 25 giugno 2015.
«L’obiettivo del provvedimento – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e Ricostruzione post sisma Palma Costi – è quello di promuovere i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese regionali con il sostegno a progetti in forma aggregata. In particolare il bando è rivolto al sostegno di programmi promozionali proposti dai “consorzi per l’internazionalizzazione. Ma non solo. Expo rappresenta una occasione unica e con questo provvedimento cerchiamo di attrarre ulteriori investitori o operatori esteri in Emilia-Romagna tramite progetti speciali».
Possono presentare domanda i consorzi per l’internazionalizzazione (costituiti da almeno otto imprese fra loro indipendenti o almeno cinque imprese se trattasi di imprese artigiane) che hanno sede legale in Emilia-Romagna e costituiti da imprese prevalentemente con sede legale in Emilia-Romagna (le imprese consorziate con sede al di fuori della regione non devono rappresentare più del 25% del totale). Come previsto dalla legge 134/2012 istitutiva dei Consorzi per l’internazionalizzazione, è ammessa la partecipazione di enti pubblici e privati, di banche e di grandi imprese, purché non fruiscano del contributo.
Nella domanda di contributo vanno indicate le imprese consorziate che beneficeranno delle iniziative progettuali, allo scopo di identificare e quantificare i destinatari e l’ammontare dell’aiuto concesso.

I Contenuti del bando
Le spese ammissibili potranno riguardare principalmente: la partecipazioni fieristiche del consorzio a fiere estere con qualifica internazionale ma anche a fiere in Italia riconosciute internazionali in base al calendario pubblicato dalla Conferenza delle Regioni; le spese promozionali del consorzio per l’internazionalizzazione; le spese di incoming relative alla ospitalità di operatori esteri in Italia. A queste spese si aggiungono quelle per personale, consulenze specialistiche, realizzazione sito web, realizzazione marchio consortile eccetera.
L’istruttoria delle domande dal punto di vista dell’ammissibilità formale verrà svolta dal competente Servizio regionale, entro 30 giorni dalla scadenza del presente bando. La valutazione di merito dei progetti che avranno superato con esito positivo le verifiche di cui ai punti precedenti, sarà svolta entro i successivi 60 giorni da un apposito nucleo di valutazione.

A Unife arriva la Start Cup Emilia-Romagna 2015, la competizione per le migliori idee d’impresa promossa da Aster

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Farà tappa all’Università di Ferrara mercoledì 29 aprile presso il Laboratorio Teknehub del Tecnopolo di Ferrara, (via Saragat, 13), la StartCup Emilia-Romagna 2015, business plan competition promossa da ASTER, Consorzio regionale per l’innovazione e la ricerca industriale, in collaborazione con le Università della Regione.

“Trasforma in impresa i risultati della tua ricerca!”. E’ questo il titolo dell’evento che si pone come obiettivo principale la presentazione della competition delle idee di impresa provenienti dalla ricerca e delle start up costituite dopo il primo gennaio 2015. Dopo gli interventi illustrativi della StartCup, seguirà un seminario più specifico che illustrerà come trasformare la propria idea e portarla sul mercato. Non mancherà la presentazione di una neo impresa che ha seguito il percorso StartCup nell’edizione 2014. Nel pomeriggio sarà inoltre fornita assistenza nella presentazione della domanda di partecipazione.

I premi in palio per i primi tre classificati a livello regionale prevedono un riconoscimento in denaro. Non solo. Unife mette anche a disposizione un premio locale a favore della migliore idea di impresa proposta da rappresentanti della comunità accademica, compresi gli studenti, che consiste in un corso in Silicon Valley per un rappresentante del team di impresa. L’aspirante imprenditore sarà assistito nella predisposizione di una presentazione della propria idea di impresa e potrà trascorrere una settimana negli Stati Uniti d’America e seguire lezioni, workshop, testimonianze.

Un ulteriore premio a livello locale è offerto da SIPRO, Agenzia Provinciale per lo Sviluppo di Ferrara, e consiste in un anno di permanenza gratuita del team all’interno degli spazi dei propri incubatori oltre che nell’assistenza all’avvio dell’attività e nell’individuazione e predisposizione di domande di agevolazione.

A livello regionale è prevista anche una sezione speciale della StartCup 2015 promossa da CRIF, società specializzata in sistemi di informazioni creditizie, business information e soluzioni per la gestione del credito, in collaborazione con AlmaCube, che premierà la migliore idea d’impresa in ambito financial technology con un premio del valore complessivo di 30.000 euro, parte come investimento nel capitale di rischio dell’impresa e parte in attività consulenziale di supporto alla fase di prototipazione dell’idea.

Altre opportunità, infine, per i primi tre progetti della graduatoria legati al mondo della ricerca, che rappresenteranno la StartCup Emilia-Romagna al PNI-Premio Nazionale Innovazione 2015.

Il bando e il regolamento della StartCup Emilia-Romagna 2015 sono disponibili sul sito: www.startcupemiliaromagna.it

Per partecipare all’evento del 29 aprile a Ferrara è necessario iscriversi: http://www.startcupemiliaromagna.it/p/iscriviti-29-aprile.html

Città del Ragazzo: 11 under 27 in partenza per la Germania per apprendistato

da: Ufficio Stampa & Comunicazione di Camilla Ghedini

Non sognano l’America, ma la Germania. Sono gli 11 under 27 che stanno per prendere il volo per la Westfalia, dove con iniziale contratto di apprendistato di 6 settimane – che si auspica venga poi convertito in 3 anni – lavoreranno come operai specializzati, cuochi, camerieri, commessi, giardinieri. Figure che qui abbondano e là mancano. I primi partiranno il 6 maggio, una volta terminato il corso intensivo di tedesco – 400 ore – tenuto al Wall Street Institute, ma entro giugno tutti avranno lasciato Ferrara e il Belpaese. «Siamo felici», assicurano, perché dopo tanti lavoretti a tempo si aspettano ora «serietà e opportunità di realizzarci, soprattutto con la prospettiva della stabilità». Ben 600 e provenienti da ogni parte d’Italia i curricula selezionati dalla Città del Ragazzo, partner del progetto annuale Mobi Pro International, interamente finanziato dalla Comunità Europea e promosso dal centro di formazione tedesco Moveo Gmbh (Arnseberg), con cui l’ente diretto da Giuseppe Sarti da tempo collabora. «E’ stata l’occasione – spiega Elena Pavani, docente nonché coordinatrice del progetto – per avviare un percorso di mobilità internazionale». Degli 11 ragazzi, di età compresa tra i 19 e i 26 anni, ben 7 sono ferraresi e hanno frequentato gli istituti professionali del territorio, gli altri provengono da Sicilia, Umbria, Lazio. In comune, hanno una forte motivazione a ‘farcela’ e la volontà di mettersi alla prova lasciando tutto. Soddisfatto Sarti: «Oggi – conferma – i confini per trovare lavoro sono più ampi. Un’esperienza all’estero può essere un valore aggiunto per un giovane, che accettando dà un segnale importante di apertura mentale e disponibilità al cambiamento. Un elemento distintivo – chiude il direttore – molto apprezzato dalle imprese».

Seminario Cna sulle novità fiscali: difficoltà e opportunità

da: ufficio stampa Cna Ferrara

“Novità fiscali, tra difficoltà e opportunità” è il titolo del seminario organizzato dalla Cna di Ferrara, in programma per mercoledì 29 aprile, alle ore 17,30, presso la Sede provinciale dell’Associazione (via Caldirolo, 84).
I lavori saranno aperti da Riccardo Roccati, presidente provinciale di Cna Costruzioni, cui seguirà un intervento di Alessia Frabetti, responsabile provinciale Cna per le Imposte indirette, dedicato a “Iva: lo Split Payment e il Reverse-charge”. In seguito, Rita Tosi, responsabile provinciale Cna dell’Area Fiscale si soffermerà sui bonus fiscali, e in particolare la proroga delle detrazioni e la nuova deduzione per l’acquisto di abitazioni da concedere in affitto, e sulla esenzione Imu delle imprese costruttrici. L’intervento conclusivo sarà di Claudio Carpentieri, responsabile nazionale Cna per le politiche fiscali.

Progetto “Educa”, la vedova di Mandela e la vicepresidente Gualmini insieme a Reggio Emilia

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Minori: oggi la conferenza conclusiva del progetto europeo “Educa” con Graca Machel, vedova di Nelson Mandela, a Reggio Emilia. La vicepresidente Gualmini: “Di fronte a cambiamenti epocali, recuperare un senso profondo di accoglienza e comunità”

La scuola come “seme del cambiamento sociale”, che consente a ogni bambino di “costruirsi il proprio destino e di acquistare la propria libertà” all’interno della comunità di appartenenza. Una comunità che dev’essere in grado di “dialogare e confrontarsi nelle differenze”, e di “recuperare, senza troppe paure, un senso profondo di accoglienza”. Soprattutto di fronte a “cambiamenti epocali come i flussi ininterrotti e sempre più grandi di migranti e profughi, nel nostro Paese e in Europa”. E’ intervenuta oggi a Reggio Emilia, al Centro internazionale Loris Malaguzzi, la vicepresidente della Giunta regionale Elisabetta Gualmini, in occasione della conferenza conclusiva di “Educa” (Education for development upgrade children in action), il progetto europeo che punta a migliorare gli standard di vita e l’inclusione sociale delle comunità di Pemba in Mozambico e Belo Horizonte in Brasile, concentrandosi sull’educazione di bambini e ragazzi (0-18 anni). Ospite d’eccezione della giornata Graca Machel, presidente della Fondazione per lo sviluppo della comunità del Mozambico e vedova di Nelson Mandela, che ha tenuto una lectio magistralis.

“Mai come in questi giorni la visita di Graca Machel, già ministro dell’Istruzione in Mozambico e da sempre impegnata nella difesa dei diritti dei bambini e delle donne, risulta opportuna e di grande rilevanza – ha sottolineato Gualmini – . Il suo esempio ci insegna che la scuola è il seme del cambiamento sociale, perché permette a ogni bambino di costruirsi il proprio destino e di acquistare la propria libertà. Ci insegna poi, insieme all’esempio di un leader mondiale come Nelson Mandela, come il miglioramento della scuola e della società intera non possa che procedere insieme, all’interno di una comunità. Mandela ci parlava dello spirito dell’ubuntu, che ci spinge a condividere, stare insieme, dialogare e confrontarsi nelle differenze”.
“Proprio oggi – ha aggiunto la vicepresidente – in cui la politica sembra quasi impotente di fronte a cambiamenti epocali come i flussi ininterrotti e sempre più grandi di migranti e profughi nel nostro Paese e in Europa, occorre recuperare un senso profondo di accoglienza e comunità senza nascondersi, senza troppe paure, e con la consapevolezza che solo affrontando con razionalità e ragionevolezza i problemi questi possono essere gestiti. Se ognuno fa la propria parte – ha concluso Gualmini – , si procede meglio che non camminando da soli”.

Il progetto “Educa”
Promosso dal Comune di Reggio Emilia insieme a Reggio Children, Gvc, Municipalità di Pemba e Municipalità di Belo Horizonte, con Arci Solidarietà e Boorea, il progetto è stato avviato a giugno 2011. Il presupposto è che la qualità del processo educativo sia legata alla necessità di una migliore formazione degli insegnanti e a maggiori investimenti nelle strutture scolastiche e nelle infrastrutture, ma soprattutto dal riconoscimento dell’istruzione come responsabilità collettiva. Con “Educa”, insegnanti e autorità locali hanno lavorato e lavorano in partnership con le organizzazioni della società civile. Il progetto ha sostenuto quindi le autorità locali nel loro ruolo di governo, specialmente nelle politiche educative, in un’ottica di maggiore responsabilità, favorendo attività di networking internazionale, rafforzando le comunità nel promuovere l’educazione e migliorando l’istruzione di qualità.
Graca Machel
Impegnata a livello internazionale per i diritti delle donne e dei bambini, Gracha Machel è stata combattente per la liberazione del Mozambico e successivamente ministro dell’Istruzione e della Cultura del Paese dal 1975 al 1989. Come ministro prima e come portavoce dell’Organizzazione nazionale dell’infanzia del Mozambico poi ha investito nell’educazione, raddoppiando il numero di bambini iscritti nella scuola primaria. In seguito si è impegnata nella relazione con le famiglie e nella presa in carico dei bambini vittime della guerra civile che ha colpito il suo Paese. Nel 1994 è stata incaricata dall’Onu di redigere un rapporto, noto come “Machel Report”, sui bambini vittime di conflitti. Dall’indagine è emerso come il primo elemento di riabilitazione e integrazione sociale dei bambini vittime del conflitto sia l’opportunità di accesso all’educazione. Nel 1995 ha ricevuto la Nansen Medal dall’Onu per il suo contributo nelle politiche sociali e per il suo impegno per l’infanzia. E’ stata delegata Unicef per la conferenza del 1998, ed è presidente nazionale della commissione Unesco. Nel 1998 ha sposato Nelson Mandela, primo presidente a essere eletto dopo la fine dell’apartheid in Sudafrica e premio Nobel per la pace nel 1993; ha vissuto con lui fino alla sua morte, avvenuta nel dicembre 2013.

Black Meal: workshop ispirato alle cene al buio

da: Ri-Generazione Urbana

Sabato 2 maggio a Wunderkammer il primo incontro, per realizzare una performance partecipata

Quanto associamo il gusto alla vista? Quanto è importante l’aspetto dei cibi che mangiamo? Queste saranno le domande che guideranno lo svolgimento di Black Meal, workshop performativo curato dalla coreografa Milka Panayotova per il programma God save the Green – organizzato dall’associazione Basso Profilo.

Il primo incontro, aperto non solo a chi ha già confermato la propria partecipazione ma anche a tutte le persone che vorrebbero maggiori informazioni, si terrà sabato 2 maggio dalle 9 alle 12 presso Wunderkammer, in via Darsena 57 a Ferrara.

«Tatsumi Hikikata, uno dei fondatori della danza butoh, preferiva mangiare al buio – spiega Milka -. Per lui il cibo così diventava più buono. Vale per tutti questa esperienza? I ristoranti al buio negli ultimi anni sono diventati una moda – spiega Milka -. Rappresentano una prospettiva di lavoro per le persone non vedenti e offrono ai loro clienti un’esperienza veramente particolare, quella di apprezzare il proprio pasto solamente mangiandolo e toccandolo, nell’oscurità totale. Black Meal si muoverà a partire da queste riflessioni per realizzare una performance partecipativa».

Il workshop sarà aperto a tutti, non servono esperienze pregresse per partecipare. Comprenderà tre incontri dedicati allo studio e all’esplorazione del rapporto tra sensi e cibo – con momenti di confronto e discussione ma anche allenamento, assaggio e preparazione di ricette al buio. L’obiettivo sarà realizzare assieme una cena/performance – che si terrà sabato 23 maggio, sempre presso Wunderkammer- capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza unica, un viaggio degustativo e percettivo.
L’associazione Basso Profilo – impegnata da anni nel progetto Ri-generazione urbana, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e patrocinato dal Comune di Ferrara – ha deciso di dedicare le attività della primavera 2015 al tema del verde urbano, dell’agricivismo, dell’alimentazione consapevole e sostenibile, proponendo alla città il calendario di iniziative, mostre e corsi intitolato God save the Green.

Trasformazioni ministeriali e spinta all’inovazione: arriva “Restauro 2015”

da: ufficio stampa Culturalia

Lo storico appuntamento con il Salone del Restauro, vetrina internazionale dedicata al Restauro e alla Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali, verrà presentato per la XXII edizione (6-9/5) lunedì 4 maggio, alle ore 11, nel corso di una conferenza stampa che si terrà nella sala stampa della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, al 12° piano di viale Aldo Moro 52, a Bologna. Saranno presenti Palma Costi – Assessore alle attività produttive, piano energetico, economia verde e ricostruzione post-sisma, Sabina Magrini – Segretario Regionale, Segretariato regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’Emilia Romagna, Carla di Francesco – MiBACT – membro del Comitato Scientifico di RESTAURO, Filippo Parisini – Presidente Ferrara Fiere, Marcello Balzani – Direttore del Centro Dipartimentale D.I.A.P.Re.M. Università di Ferrara e Responsabile scientifico di TekneHub (Tecnopolo Università di Ferrara, Piattaforma costruzioni rete alta tecnologia Emilia-Romagna), Letizia Caselli – responsabile scientifico del progetto internazionale “La città dei musei. La città della ricerca”, Carlo Amadori, capo progetto Restauro – Acropoli.

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L’EVENTO
LiberAzione, così Ferrara rivive il 25 aprile

Gli alleati che arrivano, la gioia di liberarsi dalla paura, il senso di comunità, la festa: è la Liberazione. E’ quello che si è davvero riusciti a vivere di nuovo un po’ a Ferrara, per il 70esimo anniversario della liberazione del Paese da parte degli Alleati. Il 25 aprile 2015 la festa è stata rievocata e condivisa da attori, visitatori e cittadini nelle vie del centro. A far rivivere quel momento storico e quei sentimenti l’azione teatrale intitolata – appunto – “LiberAzione”. Un corteo di uomini, donne e bambini che da piazza Verdi è sfilato fino al muro del castello estense. La celebrazione-messa in scena è stata realizzata da Anpi (Associazione nazionale partigiani italiani) e Gruppo teatro comunitario di Pontelagoscuro in collaborazione con Arci-Spi Cgil e fondazione l’Approdo. La raccontano per noi le belle immagini scattate da Luca Pasqualini.

[clic su un’immagine per ingrandirla e vederle tutte]

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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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LiberAzione: l’azione teatrale in scena a Ferrara per il 25 aprile 2015 (foto Luca Pasqualini)
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NOTA A MARGINE
Uomini in mare

di Claudio Pisapia

Uomini in mare, nel Mediterraneo, un mare che i Romani chiamavano ‘mare nostrum’ ma che oggi non riusciamo a controllare, nonostante il progresso intervenuto in duemila anni di storia.
Capita oggi di vedere in tv ragazzi nudi che vengono tirati sulle imbarcazioni partite dai porti italiani nella speranza di contenere un’altra tragedia, per salvare delle vite, per portare al sicuro quelle mani che escono dai flutti del mare in cerca di un’altra mano che a volte viene tesa in tempo e a volte no. Non sempre un marinaio, un finanziere, un carabiniere, un volontario avrà la fortuna, tendendo la sua mano, di incontrare quella di un altro essere umano in tempo per tirarlo all’asciutto.
Una massa di essere umani, uomini, donne, bambini. Persone che si mettono in marcia da un villaggio o da una città africana e attraversano un deserto, poi paesi di regimi dittatoriali del Nord Africa e infine il mare, ultima fatica verso il progresso, la civiltà, su imbarcazioni che probabilmente li porteranno solo alla morte.

Un viaggio estenuante, intrapreso non necessariamente perché si fugge da una guerra, e poi perché mai uno dovrebbe poter spostarsi solo se c’è una guerra. Tra i nostri diritti c’è anche quello di prendere un aereo e ‘volare’ da qualche altra parte del mondo. Ma in questo pianeta la dignità umana e i diritti sono riconosciuti in base a criteri specifici tra cui anche la posizione geografica, e capita quindi che queste persone non avendo riconosciuto il diritto alla libera circolazione possano viaggiare verso il sogno di una nuova vita solo in quel modo, pagando alle mafie locali migliaia di dollari per viaggiare in clandestinità, come della merce. E poi, quando scopriranno che non siamo in grado di offrirgli né un lavoro né più dignità del luogo da dove sono partiti, dovranno continuare a restare clandestini perché avranno sempre un debito da estinguere a quelle stesse mafie.
Ma sentono di doverci provare per gli stessi figli che forse perderanno per strada. Cercano disperatamente di raggiungere quella parte del mondo che spreca 1,3 milioni di tonnellate di alimenti, circa un terzo della produzione totale di cibo destinato al consumo umano. Quel mondo in cui lo spreco domestico costa 550 miliardi e ai soli italiani 8,7 miliardi (dati: il Sole24ore). Allora partono verso quel mondo così ricco, immaginando che ci sarà qualcosa per loro, almeno gli scarti, ma che invece non li accoglierà a braccia aperte perché quelle prime mani che li soccorrono al largo della Sicilia e che loro ringraziano sono solo le mani di altri esseri umani, non sono di quel mondo che loro sognano. Lo spreco fa parte del gioco, della società ineguale ma funzionale alla sopravvivenza di un sistema che ha bisogno di ricchi e di poveri, di chi deve chiedere e di chi deve dare. E la regola vale anche se si tratta di sopravvivenza, di bambini che muoiono sotto gli occhi impotenti delle loro madri.

Nel 2011 l’allora ministro Frattini disse che per arginare il problema bisognava sostenere un piano Marshall per l’Africa che includesse aiuti per l’occupazione e la stabilità. Bisognava investire miliardi di euro in cooperazione e abolire le barriere doganali che sbarrano la strada allo sviluppo del Mediterraneo del Sud. Investimenti nell’istruzione superiore, un programma Euro-Mediterraneo che potesse offrire una reale opportunità per quei popoli. Magari si poteva utilizzare una parte di quei 550 miliardi sprecati, magari sarebbe stato un aiuto concreto.
Quindi, politici avvertiti già da tempo. Eppure non si è fatto nulla e ora si propone di bombardare gli scafi prima che partano dai porti nordafricani. Ammesso che si possano bombardare chirurgicamente le navi utilizzate illegalmente, ma dove andranno quelle persone che rimarranno bloccate su quelle coste. Si è forse pensato di istituire dei Consolati con il compito di accettare le domande di ingresso in maniera legale, che possano disbrigare le pratiche di richiesta asilo direttamente in Nord Africa? Un Consolato, un ufficio che abbia la legittimità e condivisione di tutta l’Europa e che permetta a queste persone di non diventare merce, di potere verificare la possibilità di una vita migliore nei nostri Paesi e alla luce del giorno ritornare eventualmente, liberamente alle loro case, se il sogno non si dovesse avverare.

Ma intanto continuano ad arrivare masse di disperati e quando si ragiona su Mafia Capitale si capisce che i centri di accoglienza servono a chi guadagna su queste disgrazie. Se il tanto vituperato Stato si autoesclude dalla gestione di questi centri e li dà in gestione ai privati, abdica dalle sue competenze, diventano come un supermercato che ha bisogno di clienti per poter sopravvivere. I centri di accoglienza hanno bisogno di quelle madri, orfane dei loro figli, per poter lucrare, come un supermercato ha bisogno di clienti, in continuazione perché il mercato non ha pause, deve restare aperto anche di domenica, anche il 1° maggio o il 25 dicembre.

Merce, gli essere umani trattati al pari di una qualsiasi mercanzia. Da affamare nei loro luoghi di provenienza e da sfruttare poi come operai a 5 euro al giorno o come prostitute sulle nostre strade. In questo mondo in cui imperversa la logica dello scambio ineguale e un Paese produttore di cotone come il Burkina Faso che scambia per pochi spiccioli la sua materia prima verso l’occidente che lo trasforma in abiti e moda esportati a caro prezzo in tutto il mondo, Africa compresa.
Un mondo in cui la finanza gioca come al casinò con il destino di interi popoli e si arricchisce con le sue sofferenze. E la finanza è aiutata e sostenuta dagli Stati, quelli più potenti e ricchi.

Chi parlava nella seconda metà degli anni 80 di queste dinamiche attribuiva al debito estero la chiave per estirpare i mali di molti paesi africani. Il debito estero creato ad arte quando il colonialismo, l’intervento armato e il controllo diretto attraverso le guarnigioni sono diventate obsolete e difficili da far digerire alla pur disattenta opinione pubblica. Il debito non si vede, o forse oggi cominciamo a vederlo perché è arrivato anche da noi insieme alla disperazione dei migranti. In Africa il sistema dei prestiti inutili, in progetti inutilizzabili e accettati grazie a governi locali fantoccio o corrotti hanno creato il sapiente gioco degli interessi da restituire, che ha tolto la possibilità di ogni sviluppo, accesso a acqua, cibo, istruzione e dignità.
E la parte del mondo che ha seminato la pianta avvelenata non vuole i suoi frutti, nega il diritto alla libera circolazione, urla indignazione, si divide sul numero di navi da dedicare al pattugliamento del mediterraneo e se far transitare i superstiti verso altri paesi europei. Discute di come far cessare guerre religiose, estremismi, tribalismi con un’altra guerra in nome dell’esportazione della democrazia in luoghi dove non c’è mai stata una rivoluzione francese, ben attenti a lasciare poi tutto come prima. Attenti a che niente cambi, con condimento di aiuti umanitari che non fanno altro che legare all’Occidente le economie povere, impedendone uno sviluppo armonico. L’Africa deve essere lasciata libera di produrre quello di cui ha bisogno, ed utilizzare i suoi prodotti per gli africani. I prestiti portano debito e il debito schiavitù.

E allora, per adesso, non ci resta che sperare che almeno nel Mediterraneo quelle mani di esseri umani che incontrano altre mani tra i flutti del mare, arrivino in tempo per ridare a qualche madre i loro figli. Perché gli Stati, l’Europa, i politici non ci saranno e non arriveranno mai in tempo.

Dieta Kasher, strategie imprenditoriali e musica chiudono la Festa del Libro Ebraico in Italia

da: ufficio Stampa Festa Libro Ebraico

Il lato oscuro della dieta kasher, le regole ereditate dai patriarchi, i rituali della tavola, i rapporti tormentati con il maiale.
Sono all’insegna del cibo, le battute conclusive della VI edizione della Festa del Libro Ebraico in Italia, che Martedì 28 saluterà la città di Ferrara con un’ultima giornata di lavori non meno densa delle precedenti di convegni, tra incontri con gli autori, itinerari nella città ebraica, musica, danze, degustazioni e soprattutto libri.
Alle 9.15, presso la Sala della Musica (Chiostro di San Paolo, Piazzetta Schiatti), avrà inizio la seconda giornata del convegno internazionale “I paradigmi della mobilità e delle relazioni. Gli ebrei in Italia”, curato dalla Sapienza Università di Roma e dal Comitato Scientifico della Fondazione MEIS in ricordo di Michele Luzzati, tra i più insigni studiosi di storia ebraica contemporanei. Esponenti di atenei, associazioni e Comunità Ebraiche da Gerusalemme a Torino, da Bologna a Londra, da Haifa a Firenze, saranno impegnati ad approfondire alleanze, strategie imprenditoriali e rapporti familiari nel network economico-mercantile delle comunità ebraiche, in un intreccio di capitali e litigi, gioiellieri e banchieri.
Il primo incontro con l’autore è fissato per le 11, al Chiostro di San Paolo, dove lo scrittore e saggista Amos Luzzatto, già Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, approfondirà la figura di “Dante Lattes: l’etica e la pratica”, insieme all’editore Mauro Bonanno e a Saul Meghnagi, Direttore della collana “Ebraismo e Modernità”, nonché membro del Comitato Scientifico della Fondazione MEIS.
Alle 12.30 il pubblico potrà gustare i sapori ebraico-ferraresi, sotto forma di buricche alla ferrarese, sarde in saor, cous cous, hummus, salmone e altre prelibatezze kasher.
Alle 15, sempre al Chiostro (Sala della Musica), la seconda parte del convegno internazionale, che si soffermerà sulle dinamiche del pregiudizio e dedicherà due focus a Michele Luzzati: il primo, a cura di Michele Sarfatti, rappresentante della Fondazione CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) e responsabile pro-tempore della direzione scientifica della Fondazione MEIS, si concentrerà sulla storiografia di Luzzati e la contemporaneità, mentre il contributo dello studioso al dibattito su emancipazione e integrazione sarà al centro dell’intervento dell’University College of London.
In contemporanea, al Chiostro si terrà l’incontro con Enrico Finzi che, insieme alla scrittrice Anna Vera Sullam, presenterà il proprio “La vita è piena di trucchi”, dove l’Italia dal secondo dopoguerra ai primi anni settanta è narrata attraverso i ricordi di un bambino che cresce in una famiglia di sinistra, ebrea e laica, colta e nevrotica.
Le regole alimentari ebraiche saranno l’argomento del laboratorio didattico rivolto agli studenti di scuola primaria e secondaria di I e II grado che, sempre alle 15 (in replica alle 16.45), Coopculture animerà presso la sede della Fondazione MEIS (Via Piangipane, 81).

Per chi desidera scoprire la Ferrara ebraica, dalle 15 alle 18, partenze dall’Infopoint del Chiostro di San Paolo, da dove prenderà avvio il percorso guidato da Coopculture, e approdo finale alla mostra “Torah fonte di vita”, allestita al MEIS.
Ancora l’alimentazione ebraica protagonista alle 16.30, questa volta al Chiostro di San Paolo, dove Rav Luciano Caro, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Ferrara, Jacqueline Fellus, Consigliere UCEI e responsabile del marchio Kosher.it, Giorgio Mortara, Presidente di AME (Associazione Medica Ebraica), e la chef di Gambero Rosso Channel, Laura Ravaioli, dialogheranno intorno a “La dieta Kasher. Storia, regole e benefici”.
Alle 17, il Museo Civico di Storia Naturale (Via Filippo De Pisis, 24) sarà teatro della conversazione tra Valentina Sereni, Delfina Piu, Massimo Pieri – autori del volume “Il maiale è il nostro maestro. Animali ed ebrei un rapporto lacerato” – ed Emanuela Cariani, del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara.
Un’ora più tardi, la Libreria Sognalibro (Via Saraceno, 43) e il Rav Luciano Caro accoglieranno il pubblico interessato all’argomento “A tavola con i patriarchi. Cibo e rito nella tradizione ebraica”, mentre alle 19, di nuovo al Chiostro, sarà imbandito l’ultimo aperitivo ebraico della Festa 2015.
Il sipario sulla edizione calerà alla fine del concerto “L’allegria della musica ebraica”, previsto per le 21 al Chiostro (in caso di maltempo, alla Sala Estense): le musiche del Progetto DAVKA di Roma (basso, voce, batteria, piano e clarinetto) accompagneranno le performance di danze ebraiche del gruppo ferrarese Danzinsieme.
La Festa del Libro Ebraico in Italia è patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Ferrara, dall’Università degli Studi di Ferrara, dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dalla Comunità Ebraica di Ferrara.

“Triangle” al Cinema Boldini

da: Arci Ferrara

Martedì 28 aprile alle ore 21.00 in programma al Cinema Boldini il film documentario di Costanza Quatriglio.

TRIANGLE

Barletta, 2011. A cento anni dall’incendio della fabbrica Triangle, quando nel 1911 prese fuoco l’ottavo piano del grattacielo di New York tra Washington Square e Greene Street, le operaie tessili muoiono sotto le macerie di un maglificio fantasma. Estratta viva da quelle macerie, Mariella assume su di sé tutto il peso del mondo. Con lei viviamo il ritorno alla condizione preindustriale e la necessità di un nuovo inizio, ma anche l’irriducibile orgoglio di chi sa che far bene il proprio lavoro è il gesto più compiuto di ogni essere umano.

Il film , prodotto da DocLab e Factory Film con Rai Cinema in associazione con Istituto Luce Cinecittà, ha le musiche di Teho Teardo ed ha già vinto il Premio Cipputi al 32 Torino Film Festival e il Nastro d’argento come miglior documentario.

Interverranno: Marco Corazzari, Filctem CGIL Ferrara,
UDI Ferrara.

Ingresso 5 euro

Per informazioni: www.cinemaboldini.it
T. 0532247050

Il contenitore intelligente incrementa la raccolta dei rifiuti elettronici: con i cassonetti smart gestite oltre 60 tonnellate di RAEE

da: ufficio stampa Hera

Raggiunti gli obiettivi del progetto europeo Identis WEEE promosso da Gruppo Hera, Ecolight ed Ecolum. Dopo la sperimentazione l’iniziativa continua nelle aree commerciali: a Ferrara il contenitore intelligente per la raccolta dei RAEE si trova al Centro Commerciale Le Mura

Sono stati presentati a Milano, all’interno della conferenza “Raccolta RAEE: l’esperienza del cassonetto intelligente”, i risultati raggiunti dal progetto europeo Identis WEEE – Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for WEEE – finanziato all’interno del programma europeo Life+ e promosso da Gruppo Hera, Consorzio Ecolight e dalla fondazione spagnola Ecolum.
Grazie ai cassonetti intelligenti sviluppati nell’ambito del progetto, sono state intercettate complessivamente a fine gennaio 56 tonnellate di rifiuti elettronici nelle aree test dell’Emilia Romagna (Bologna, Castenaso, Ravenna, Lugo e Ferrara) e in Spagna. A queste si aggiungono le 7,5 tonnellate di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed elettroniche) raccolte a fine marzo attraverso i nuovi contenitori smart nati da Identis WEEE e posizionati in aree commerciali e zone ad elevata frequentazione. Attraverso questi strumenti innovativi sono state raccolte, quindi, oltre 63 tonnellate di rifiuti.
L’esperienza dei cassonetti intelligenti per la raccolta dei rifiuti elettronici ha dimostrato che strumenti innovativi permettono di migliorare qualitativamente e quantitativamente la gestione dei RAEE, in particolare quelli di piccole dimensioni, garantendo aumento degli indici di raccolta, completa tracciabilità dei rifiuti ed elevata efficienza nel processo.
Sul territorio ferrarese il contenitore intelligente per la raccolta dei RAEE si trova al Centro Commerciale Le Mura Via Copparo, 13253, 44123 Ferrara (FE)

Il progetto
Identis WEEE è nato nel 2011 con gli obiettivi di incrementare la raccolta dei RAEE, assicurare la loro tracciabilità attraverso strumenti tecnologicamente innovativi e favorire il recupero di importanti materie prime seconde. Co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma “LIFE+ politica e governance ambientali”, ha visto un investimento di 3,5 milioni di euro, affermandosi come iniziativa unica in Europa per l’elevata tecnologia messa in atto e per l’attenzione all’ambiente su un tema delicato come quello dei rifiuti elettronici. Sono stati studiati e sviluppati quattro diversi prototipi di cassonetti con l’obiettivo di offrire un servizio ai cittadini: i RAEE-point (realizzati in 36 esemplari) dedicati alla raccolta in strada di piccoli RAEE, oltre a lampade e pile, i RAEE-shop (5 esemplari) per la raccolta di piccoli elettrodomestici e pile presso i centri della grande distribuzione, il RAEE-parking (1 esemplare) per la raccolta di piccoli e grandi elettrodomestici in prossimità dei centri di distribuzione e in zone ad alta frequenza, e infine il RAEE-mobile (1 esemplare), stazione itinerante con operatore per la raccolta di prossimità di tutti i tipi di RAEE.
«Il sistema è stato progettato per assicurare la tracciabilità dei conferimenti, seguendo l’intero ciclo di gestione dei rifiuti da dispositivi elettrici ed elettronici, dal loro conferimento fino all’avvio a corretto recupero. Sono così possibili l’identificazione degli utenti e degli oggetti consegnati, per prevenire il traffico illegale di questi rifiuti, e il monitoraggio del riempimento dei contenitori, per una gestione ottimizzata del servizio», ha detto Mirko Regazzi del Gruppo Hera e project manager del progetto Identis WEEE.

I risultati
Da aprile 2013 a gennaio 2015 si è svolta la fase sperimentale del progetto in un’area test dell’Emilia Romagna che ha interessato i comuni di Bologna, Castenaso, Ravenna, Lugo e Ferrara, tutti gestiti dal Gruppo Hera. La sperimentazione ha riguardato anche la zona di Saragozza e Vigo in Spagna.
Per quanto riguarda l’Italia, i risultati sono stati significativi: «Le circa 11.500 persone che hanno portato i loro RAEE nei cassonetti – ha proseguito Mirko Regazzi – hanno permesso di raccogliere oltre 53 tonnellate di rifiuti. Complessivamente sono stati effettuati circa 30 mila conferimenti. In particolare questi cassonetti smart hanno mostrato la loro validità nella capacità di intercettare i piccoli elettrodomestici, identificati con il raggruppamento R4, che rappresentano circa il 76% del totale raccolto. È un risultato molto importante perché i piccoli RAEE sono i più difficili da intercettare: si stima, infatti, che solamente 1 su 5 segua un corretto iter di recupero».
In Spagna la sperimentazione ha utilizzato due modelli di prototipi: il RAEE-shop e il RAEE-parking, che è stato trasferito a Saragozza da marzo 2014 e che ha terminato la sperimentazione a Vigo. I RAEE conferiti sono stati quasi 2.300 pezzi per un peso complessivo di circa 3 tonnellate.

Le prospettive
L’esperienza di Identis WEEE è stata valutata positivamente, tanto che il progetto non è terminato con l’esaurirsi dei tempi e dei fondi a disposizione. «Abbiamo deciso di proseguire con nuovi cassonetti intelligenti dedicati alla raccolta dei piccoli elettrodomestici e delle sorgenti luminose. Già 24 contenitori smart, nati proprio dai prototipi di Identis WEEE, sono stati realizzati e progressivamente posizionati da Hera sul territorio di propria competenza in prossimità di aree commerciali e ad alta frequentazione», ha detto il presidente di Ecolight, Walter Camarda.
L’idea è stata duplice: «Da una parte abbiamo voluto andare incontro al cittadino-consumatore facendo in modo che se il cittadino non va all’isola ecologica sia l’isola ecologica ad andare dal cittadino; dall’altra, abbiamo voluto dare una risposta concreta agli obblighi che la nuova normativa RAEE ha introdotto. In particolare al principio dell’Uno contro Zero, ovvero l’obbligo che è stato previsto per la grande distribuzione di ritirare il piccolo RAEE gratuitamente, anche senza acquisti». I risultati ottenuti sono importanti. Come ha ricordato Camarda: «Dal luglio 2014, quando abbiamo effettuato i primi posizionamenti, alla fine dello scorso marzo sono stati conferite circa 7,5 tonnellate tra piccoli rifiuti elettronici (appartenenti al raggruppamento R4) e sorgenti luminose (R5). Trattandosi di oggetti di piccole dimensioni, più interessante potrebbe essere andare a vedere quanti conferimenti sono stati eseguiti: oltre 15.500 quelli registrati da questi contenitori smart, fatti da circa 7.500 persone diverse». L’iniziativa proseguirà. Come ha anticipato il presidente di Ecolight: «A breve andremo a chiudere la prima fase del progetto arrivando a posizionare altri sei cassonetti intelligenti. Abbiamo già predisposto una “fase due” dell’iniziativa e sono già stati avviati i contatti per individuare nuovi posizionamenti».
Maggiori informazioni sul progetto Identis WEEE sul sito: http://identisweee.net/

Gruppo Hera
E’ una delle maggiori multiutility italiane e opera nei settori Ambiente (raccolta e trattamento rifiuti), Energia (distribuzione e vendita di energia elettrica e gas) e Idrico (acquedotto, fognature e depurazione). Nel Gruppo lavorano oltre 8.500 dipendenti, impegnati ogni giorno nel rispondere ai molteplici bisogni a 4,4 milioni di cittadini. I comuni serviti sono oltre 350 comuni localizzati prevalentemente delle regioni Emilia Romagna, Marche, Veneto e Friuli Venezia Giulia. www.gruppohera.it

Consorzio Ecolight
Costituito nel 2004, Ecolight è oggi uno dei maggiori consorzi per la gestione dei RAEE. Con oltre 1.500 imprese associate, è il primo sistema collettivo in Italia per numero di consorziati e il secondo per quantità di immesso. Il consorzio si occupa della raccolta e trattamento dei rifiuti derivanti da tutte le categorie di RAEE, delle pile e degli accumulatori nel corretto adempimento degli obblighi di legge. www.ecolight.it

Fundación Ecolum
Opera in Spagna ed è responsabile della gestione dei RAEE che provengono dagli apparecchi d’illuminazione. L’attività di Ecolum è nata in seguito alle direttive europee volte a ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti che derivano da apparecchiature elettriche ed elettroniche. www.ecolum.es

Accordo Quadro Ascom/Fipe ed UNPLI: mercoledì 29/04 alle ore 12,30 presso sede Ascom Ferrara

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Si svolgerà mercoledì 29 aprile alle ore 12,30 nella sede Ascom Confcommercio di Ferrara (via Baruffaldi, 14/18 al V piano) la conferenza stampa di presentazione dell’accordo quadro “Ambiente, Sagre e Territorio” che verrà siglato tra Ascom Confcommercio e Fipe da un lato e dall’altro dall’Unione delle Pro Loco del territorio (UNPLI)
A fare gli onori di casa saranno Davide Urban direttore generale di Ascom Confcommercio e Matteo Musacci presidente provinciale di Fipe Confcommercio.
Per UNPLI interverranno Enzo Barboni e Stefano Ferrari rispettivamente presidente provinciale e regionale.

“Via de’ Romei in festa”, seconda edizione

da: organizzatori

«La creatività è semplicemente stabilire delle connessioni fra le cose».
[Steve Jobs]

La creatività è come un linguaggio, più frasi conosci, più ricco sarà il tuo modo di esprimerti. E i
linguaggi che caratterizzeranno la seconda edizione di VIA DE’ ROMEI IN FESTA saranno
davvero molti: design, artigianato artistico, musica, danza, pittura, scrittura…
MERCOLEDÌ 29 APRILE la creatività torna protagonista assoluta a Ferrara con i suoi mille volti
e i suoi molteplici modi di esprimere e comunicare.
Perché la creatività è un fatto sociale: esiste per essere condivisa.
A dimostrarlo saranno venticinque eccellenze creative, che animeranno una delle principali arterie
cittadine presentando le loro nuove collezioni.
Dai capi ricchi di fascino della stilista ELENA MASSARI, che si ispirano alle immagini del
vecchio cinema muto, alle collane “scultura” della nuova linea ¿POURQUOIPAS?, che tanto
successo hanno riscosso al recente Fuorisalone di Milano grazie alla loro intrigante silhouette.
Non mancheranno inoltre i complementi di arredo firmati ALBA ART, nati da una lavorazione
artigianale di materiali moderni come il plexiglass e il lexan, e i best sellers per ragazzi della casa
editrice KAPPALAB, dal romanzo di Candy Candy alle opere che hanno ispirato il cinema
d’animazione del premio Oscar Hayao Miyazaki, come Il castello errante di Howl, La città
incantata e Si alza il vento.
Per alcuni la creatività è invece un processo di ricomposizione di forme già esistenti. «Nessuno
inventa nulla dal nulla» direbbero i tanti remakers che esporranno durante la serata.
Si rifanno al principio di sostenibilità ambientale gli accessori LA EFFE CREATIONS, tra felpe
che si trasformano in borse, clutch realizzate con tessuti vintage e zaini che un tempo si
indossavano come jeans.
E naturalmente gli accessori moda e i complementi d’arredo de LA BOTTEGA DI UTILLA, che
si riappropriano del concetto di manifattura artigianale, basata non sull’impiego di processi
industriali, ma sull’uso di mani e strumenti.
Tra gli artisti coinvolti, ricordiamo infine ROSA MAIORANO con le sue incisioni e matrici su
rame e alluminio di recupero, l’artigiano tipografo NANDO STEVOLI con le sue “Emozioni nel
Cemento” e ALESSIO CARLINI, specializzato nella pittura e scultura sperimentale e nel ritratto
classico.
A partire dalle ore 18.00 fino alle 24.00 si susseguiranno inoltre gli aperitivi lounge di
STEREOSILVA DJ, NIKO DJ e ALBERTO TANI DJ, le improvvisazioni jazz di MAURO
ROLFINI e ADRIANO BRUNELLI, il concerto del coro MADREGAL ENSEMBLE S.
GREGORIO MAGNO, la performance di action painting di MAURO MALAFRONTE e
l’esibizione di kizomba di GIULIANA CITTANTI e ANDREA GIANATI.
Ma non è tutto! Via de’ Romei si popolerà di marionette, mimi, cartomanti, ballerine di carillon,
sirene e breakers: personaggi reali e altri di fantasia si mescoleranno con i passanti per scambiarsi
esperienze di vita. A mettere in scena QUADRI DI STRADA sarà il JAZZ STUDIO DANCE
diretto da Silvia Bottoni. Tra gli interpreti Martina Saccenti, Vladislav Kniazev, Sara Pozzati,
Brigida Orefice, Giulia Bonora, Marcella Cervi, Giulio Fortini e il gruppo Junior Break Dance.
VIA DE’ ROMEI IN FESTA è promossa e organizzata dalla sala da tè YOU & TEA, dallo spazio
polivalente POP DESIGN STORE e dallo Spazio d’Arte L’ALTROVE, con la collaborazione dei
molti esercenti della via.
Un’occasione per scoprire una delle strade più suggestive del centro storico di Ferrara, che sarà
eccezionalmente pedonalizzata per permettere un insolito shopping serale nel cuore della città.
È infatti prevista l’APERTURA STRAORDINARIA fino a mezzanotte delle attività di via de’
Romei, tutte da scoprire o riscoprire.
Una serata piacevole e divertente con un tocco di creatività in più, dedicata a una via che vuole
ancora far parlare di sé!
In caso di pioggia, la manifestazione avrà luogo mercoledì 6 maggio, sempre dalle ore 18.00 alle
24.00.

Incontro rivolto ai genitori

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

La psicopedagogista SILVIA SENIGALLIESI incontrerà i genitori giovedì 30 aprile alle ore 17 presso il nido comunale “Il Giglio” (Via Fattibello 8 a Comacchio), per approfondire e chiarire dubbi e preoccupazioni originati dal passaggio dei figli dall’asilo alla scuola d’infanzia. Per l’occasione saranno presenti all’incontro promosso dalla Cooperativa sociale “Girogirotondo”, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, alcune insegnanti delle scuole d’infanzia del territorio.

Tante proposte all’odg del Consiglio Comunale dei Ragazzi

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Tra gli interessantissimi punti all’ordine del giorno della terza seduta del Consiglio Comunale dei Ragazzi, che avrà luogo in Municipio domani MARTEDI’ 28 APRILE 2015, alle ore 16.30 figura anche l’interrogazione sullo stato dell’arte del progetto relativo alla costruzione della piscina comunale coperta. Sarà il piccolo consigliere Riccardo Chiodarelli (componente della “Commissione Opere Pubbliche”) ad esporre l’interrogazione di chiusura della seduta che, vedrà il suo momento centrale nella relazione del sindaco dei ragazzi CHIARA MANZALI. Da segnalare, tra le proposte progettuali “Impariamo dentro e fuori dall’aula”, per vivere esperienze di crescita misurandosi con le proprie capacità ed attitudini e con quelle di altri coetanei al di fuori dei contesti scolastici e domestici. Foriera di future relazioni didattiche e di rinnovate sinergie turistiche la promozione di uno scambio interculturale con la Città di Cres, isola croata gemellata dal 2008 con Comacchio. Durante l’estate un gruppo di studenti sarà ospite a Cres per raccontare l’esperienza del Consiglio Comunale dei Ragazzi e per promuovere tradizioni ed usanze locali, in attesa di ricambiare l’ospitalità ricevuta, accogliendo a Comacchio una delegazione dei piccoli consiglieri del Comune di Cres. Un’altra avvincente proposta riguarda le uscite didattiche sul territorio con esperti, per andare alla scoperta della flora e della fauna locali. “Marciapiedi accessibili” e “La giornata dello sport” sono gli altri due progetti all’ordine del giorno della seduta, il primo dei quali richiederà l’approvazione da parte della Giunta Comunale, nonchè il finanziamento per l’installazione di cartelli, capaci di stimolare il rispetto dei diritti delle persone con disabilità. “La giornata dello Sport” prevede il coinvolgimento di entrambi gli istituti comprensivi, in occasione di una manifestazione di atletica leggera, durante la quale gli alunni si sfideranno nelle gare che abbracciano tantissime discipline. A coordinare gli alunni la Dott.ssa Francesca Battani, psicologa, consulente della cooperativa “Girogirotondo”, che collabora al progetto del Consiglio Comunale dei Ragazzi.

teatro-nuovo

IL FATTO
Teatro Nuovo, ospiti d’antan

E meno male che si chiama Nuovo, perché all’attesa e felice riapertura dello storico teatro di piazza Trento e Trieste gli ospiti d’onore non erano proprio di primissimo pelo: Orietta Berti, Mogol, Gianni Bella, Franco Oppini, Pippo Santonastaso… A Franco Pulvirenti, direttore artistico che ha propiziato la rinascita del Nuovo, va la gratitudine della città. Particolari colpe non gli si possono muovere per la scelta degli invitati: sappiamo – non da oggi – che questo non è un paese per giovani. Magari però, in futuro, si potrà ardire a una botta di vita con qualche presenza non in età da pensione, per evitare che si possa confondere il teatro con il Rifugio degli artisti.

I siti archeologici di Marzabotto, Russi e Veleia aperti il 1° maggio per l’intera giornata

da: ufficio stampa SBArcheo Emilia-Romagna

L’etrusca Marzabotto e le romane Russi e Veleia.
Anche quest’anno il 1 Maggio fa rima con cultura e come ormai da copione il pubblico troverà aperti tutti i siti archeologici gestiti dalla Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna, con tante visite guidate gratuite e un biglietto d’ingresso da 2 a 3 euro
.

Il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto (BO), aperto dalle 9 alle 18.30, offre al pubblico quattro visite guidate gratuite condotte dagli archeologi Silvana Sani (ore 9.30 e 10.30) e Alberto Stignani (ore 15 e 17)

Aperti dalle 9 alle 19 anche l’Antiquarium e i resti monumentali dell’antico municipium romano di Veleia, a Lugagnano Val d’Arda (PC), e gli scavi archeologici della Villa Romana di Russi (RA) che propone una serie di visite guidate dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 condotte dalle volontarie della Pro Loco di Russi.

Aperto dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18.30 anche il Museo Archeologico Nazionale di Sarsina (FC) che propone alle 10.30 e alle 16.30 due visite guidate condotte da Maria Teresa Pellicioni incentrate sulle antiche associazioni di lavoratori romane dei fabri, centonari, dendrophori e milione.

Maggiori informazioni sul sito www.archeobologna.beniculturali.it

Il Festival Internazionale della Fotografia Naturalistica 2015 si presenta a Comacchio

da: Ufficio stampa Primavera Slow

Il prossimo 29 aprile, alle ore 14.30, alla Manifattura dei Marinati, in Corso Mazzini, 200 a Comacchio si terrà la conferenza stampa di presentazione del Festival della Fotografia Naturalistica 2015.

Interverranno:
Marco Fabbri – Sindaco di Comacchio
Lorenzo Marchesini e Angela Nazzaruolo – Presidente e Coordinatore DELTA 2000
Massimo Medri – Presidente Parco del Delta del Po
Armando Maniciati – Vice presidente AFNI – Associazione Fotografi Naturalisti Italiani
Maurizio Tentarelli – OASIS, Responsabile relazioni esterne

Moderatore: Alessandro Pasetti, MADE EVENTI

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L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

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