Giorno: 15 Maggio 2015

Navigando con l’Unicef: 23a edizione

da: ufficio stampa “Gruppo del Tasso”

Domenica 17 maggio, nell’area golenale di Ro, prenderà il largo “Navigando con l’Unicef”, l’annuale gommonata organizzata dal Gommone Club di Ferrara e ospitata dal Comune di Ro. Grazie allo spirito di affiatamento degli organizzatori, la manifestazione si è consolidata negli anni, giungendo alla 23a edizione. È il primo evento, però, che aprirà ufficialmente la stagione 2015 dell’ansa alberata, per mezzo degli sforzi dell’amministrazione con un gesto temporaneo di fiducia: la gestione straordinaria del punto di ristoro, informazioni e visite guidate allo storico Mulino, è stata affidata allo stesso Gommone Club e all’Unione Pescatori Estensi che, a loro volta, hanno scelto un’azienda di ristorazione locale per il momento dei pasti; un’azienda che ha dimostrato competenze e professionalità.
«È un luogo eccezionale che non può restare chiuso, specialmente per i più giovani, per chi ancora non lo conosce – ha affermato Roberto Guidetti, presidente del Club – Siamo un gruppo di gommonauti che annualmente si impegna, munito di passione e poco altro, a sostenere le missioni dell’Associazione umanitaria rivolta ai bimbi, riscoprendo tappe naturalistiche lungo il Po e stando uniti; perciò l’intero ricavato della giornata sarà devoluto alla sezione Unicef di Ferrara».

IL PERCORSO FLUVIALE
A dare il via alla gommonata sul pontile di Ro, alle 9.30, sarà Serena Occhi, l’Assessore alla Cultura e al Turismo fresca di nomina.
L’intento prefissato è di risalire verso la fonte del Grande Fiume, per approdare a Felonica, dove i ragazzi della Canottieri “La Folaga” effettueranno l’attracco. Superato l’argine, seguirà la visita al Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po, a Palazzo Cavriani: un’incredibile raccolta di reperti restaurati con cura dai volontari che l’hanno istituito, e che faranno da ciceroni alla scoperta di tanti aneddoti vissuti su queste rive durante quegli anni terribili.
Il pranzo, invece, sarà servito nelle strutture messe a disposizione dal Comune di Felonica e sarà a base della specialità tipiche del territorio, famose ovunque per la capacità di deliziare persino i palati stranieri; tanto che le cuoche “di origine controllata” sono state invitate all’apertura di EXPO e rientreranno giusto in tempo per imbandire la tavolata.
Il ritorno sull’acqua è fissato per le 15.30 e si concluderà intorno alle 17, sotto le larghe chiome dei pioppi argentati.

Coop@ riattiva la storica “Schiavona” di Bondeno

da: Legacoop Emilia-Romagna

Sabato 16 maggio la nuova cooperativa di birrai presenta il video “Case Rosse”

Legacoop Ferrara, Arci Ferrara e la cooperativa Coop@ presentano l’iniziativa “Da Schiavona a Coop@. Una visione del futuro partendo dalle Case del Popolo” che si terrà sabato 16 maggio alle ore 17 a Bondeno presso il Circolo Arci Barakko.
Verrà presentato il documentario “Case rosse”, girato da Stefania Andreotti nelle diverse Case del Popolo della provincia di Ferrara durante la Notte Rossa realizzata ad ottobre 2014.
Sono previsti interventi da parte di rappresentanti di Arci, Coop@, Cooperativa Case del
Popolo, Cooperativa Camelot, C.I.A. Ferrara, Slow Food.
Coop@ è la cooperativa nata a Bondeno all’interno della Casa del Popolo “La Schiavona”,
oggi sede del Circolo Arci Barakko, in seguito ad un progetto di riattivazione delle Case
del Popolo che Legacoop ha realizzato nel 2014 insieme alle Cooperative Sociali
Camelot e Le Pagine e ad Arci Ferrara.
Le prime Case del Popolo risalgono agli inizi del ‘900. Furono costruite dai lavoratori
(braccianti, manovali, facchini) come luoghi di emancipazione delle classi più deboli. Sono
stati luoghi di ritrovo, di formazione, di mutuo soccorso che hanno contribuito al riscatto
collettivo e individuale di gruppi di persone spesso escluse dalla possibilità di partecipare
alla vita sociale e culturale.
In provincia di Ferrara, negli anni ’70 si contavano 108 Case del Popolo. Oggi ne sono
rimaste una cinquantina. In molti casi hanno perso la loro funzione originaria, ma
rimangono in alcuni piccoli centri gli unici luoghi di aggregazione.
“Presupposto del progetto di riattivazione delle Case del Popolo e della nascita di Coop@
– sostiene Chiara Bertelli, che ha promosso l’iniziativa e contribuito, attraverso lo sportello
Start up di Legacoop Ferrara, alla nascita della cooperativa bondenese – è che questi
luoghi continuino a svolgere una funzione sociale. Oggi, con la nascita di una cooperativa
di giovani che proprio nei locali della Schiavona costruirà un birrificio artigianale, la Casa
del popolo torna ad essere una risposta a bisogni attuali: lavoro, socialità, aggregazione”.
Coop@, cooperativa sociale di tipo B, nasce quindi da un gruppo di giovani bondenesi,
sostenuti anche da un contributo di Coopfond, fondo mutualistico di Legacoop, con
l’obiettivo di realizzare un birrificio artigianale e di produrre altri prodotti tipici locali,
attraverso l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. “Stiamo lavorando e ci stiamo
formando – spiega Piero Zoboli, Presidente di Coop@ – per avviare un’attività che, oltre ai
soci lavoratori e ai volontari, coinvolga gli operatori locali: dagli agricoltori per la materia
prima, alle associazioni del territorio e alle altre Case del Popolo per la distribuzione e il
consumo dei prodotti. La nostra visione del futuro parte proprio da quei valori che stavano
alla base dell’impegno delle persone che hanno costruito e popolato “la Schiavona”.

Ravenna Jazz: appuntamenti del 22 maggio

da: organizzatori

Grandi firme del jazz italiano, da Fabrizio Bosso a Gianluca Petrella e Mauro Ottolini, sono in arrivo nei prossimi giorni al Teatro Asioli di Correggio per la sedicesima edizione del festival itinerante Crossroads, organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. Intanto, venerdì 22 maggio (con inizio alle ore 21) sarà il pianista Franco D’Andrea ad aprire questa carrellata di jazz made in Italy.
Assieme a Dj Rocca (live electronics) e Andrea “Ayace” Ayassot (sax alto), D’Andrea dimostrerà l’inesauribile forza di rinnovamento della sua musica: “Electric Tree” rimette in gioco il suo repertorio rilanciandolo nell’era della manipolazione elettronica. Il concerto è realizzato in collaborazione con il Comune di Correggio nell’ambito di Correggio Jazz.
Biglietti: prezzo unico euro 8.

Ancora una volta Franco D’Andrea ha fatto incetta di premi nell’ambito del referendum Top Jazz indetto dal mensile Musica Jazz: l’edizione 2014 lo ha visto affermarsi come miglior musicista dell’anno e per la migliore formazione dell’anno (il Sextet).
Riconoscimenti che vanno ad aggiungersi a un assai ricco palmarès.
Franco D’Andrea (Merano, 1941) si conferma come una delle figure più rilevanti del jazz made in Italy, dimostrando, dopo decenni di attività, di essere nel pieno di una luminosa fase creativa. Dalle stupefacenti performance del quartetto, all’innovativa proposta in trio con i fiati di Ottolini e D’Agaro, al sestetto che riunisce le due precedenti formazioni, sino alla dimensione più raccolta del piano solo, che da sempre è tra le preferite di D’Andrea: in ogni situazione strumentale il pianista meranese ha raggiunto il punto di più perfetta cristallizzazione.
Nella genesi del più recente gruppo di D’Andrea, l’Electric Tree, galeotta fu Rai Radio Due, la cui trasmissione Musical Box aveva invitato numerosi dj e musicisti a mettere mano su un brano in solo del pianista, remixandolo in base alla propria cifra stilistica.
Fu D’Andrea in persona a scegliere il remix vincitore del contest: ne era autore Luca Roccatagliati, alias Dj Rocca del Maffia Soundsystem.
Lo spunto di quel primo brano non rimase isolato: D’Andrea e Dj Rocca hanno continuato a lavorare assieme coinvolgendo Andrea Ayassot, membro ormai storico del quartetto del pianista. Ed ecco servite le imprevedibili traiettorie sonore dell’Electric Tree.

Informazioni:
Jazz Network, tel. 0544 405666, fax 0544 405656, e-mail: ejn@ejn.it
website: www.crossroads-it.orgwww.erjn.it

Campagna promozionale tv sui Comuni della Costa

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Prosegue a pieno ritmo sulle reti Mediaset la campagna promozionale dei Comuni della Riviera Adriatica, lanciata il 3 aprile scorso durante una conferenza stampa svoltasi al Grand Hotel di Rimini, alla quale ha partecipato anche il metereologo Andrea Giuliacci.
Frutto di una solida partnership pubblico/privata, che coinvolge oltre ai Comuni da Comacchio a Cattolica, anche l’Unione di Prodotto Costa, l’APT Emilia Romagna e la stessa Regione Emilia Romagna, la campagna promozionale consentirà a milioni di telespettatori di apprezzare a rotazione, durante le pause dei film sulle reti Mediaset, la bellezza delle spiagge e dei parchi, ma anche dei monumenti e dei centri visita più caratteristici della Riviera emiliano-romagnola.
Comacchio naturalmente è in prima linea nella campagna promozionale, che ha visto al suo lancio ufficiale la partecipazione dell’Assessore al Turismo Sergio Provasi.

Qui di seguito si riportano i passaggi degli spot, che interesseranno la settimana da domenica 17 maggio a sabato 23 maggio 2015.
Si ricorda infine che sul sito istituzionale del Comune di Comacchio, mediante la finestra EVENTI LIVE, si può visualizzare il magnifico spot promozionale (versione per il web autorizzata):

https://www.youtube.com/watch?v=8pZKQqHQU8c&feature=youtu.be

Ø Soggetto 2: Riccione – Cervia – Comacchio

Domenica 17 maggio

Canale 5 – 15.50 (1 passaggio)

Italia 1 – 9.10; 11.10; 20.10; (3 passaggi)

Rete 4 – 17.20 – 22.40 (2 passaggi)

TGCOM 24 – 13.55; 15.55; 16.55; 17.55 (4 passaggi);

Lunedì 18 maggio

TGCOM 24 – 13.55; 15.55; 16.55; 17.55 (4 passaggi);

In totale sono 14 passaggi.

Ø Soggetto 4: Comacchio – Misano Adriatico – Riviera dei Parchi

Lunedì 18 maggio

Italia 1 – 22.50 (1 passaggio)

Giovedì 21 maggio

Canale 5 – 22.40 (1 passaggio)

Italia 1 – 24.50 (1 passaggio)

Rete 4- 22.10 (1 passaggio)


Venerdì 22 maggio

Italia 1 – 22.20; 23.50 (2 passaggi)

Rete 4- 02.10 (1 passaggio)

Sabato 23 maggio

Italia 1 – 9.50; 11.30; 15.50; 17.50; 20.10; 22.40 (6 passaggi)

Rete 4 – 8.50; 18.10; 22.10; 24.40 (4 passaggi)

TGCOM 24 – 13.55; 15.55; 16.55; 17.55 (4 passaggi);

In totale sono 21 passaggi.

TOTALE COMPLESSIVO (Soggetto 2 + soggetto 4) = 35 PASSAGGI

1° Festival dei Madonnari, Sabato 16 maggio dalle ore 10,00 in via San Romano a Ferrara, con il sostegno di Ascom Confcommercio

Sarà una via San Romano colorata ed artistica quella che apparirà Sabato 16 maggio a partire dalle ore 10.00 e fino alle ore 19.00: lungo la storica strada avrà luogo il 1° Festival dei Madonnari voluto da una quarantina di attività commerciali e pubblici esercizi della via in oggetto, sostenuto da Ascom Confcommercio e con il patrocinio del Comune con uno scopo assolutamente concreto e condivisibile: attirare flussi di visitatori su via San Romano – che risale come origini intorno al XII secolo – per una giornata all’insegna dell’accoglienza e della festa.

Le opere verranno realizzate dai Madonnari su pannelli mobili per un totale di nove soggetti (cinque sacri e quattro profani) saranno poi esposte presso alcuni degli esercizi che hanno aderito all’iniziativa.
All’appuntamento oggi (15/05) con la stampa, oltre ad una folta rappresentanza degli operatori raccolti presso il bar ristorante Peperosa, l’assessore ai Lavori pubblici Aldo Modonesi – insieme al collega di giunta Roberto Serra – che ha sottolineato: “Una bella, nuova manifestazione. Che anima e promuove commercialmente via San Romano, un’altra delle strade principali del nostro centro storico. Un festival nuovo, che arricchisce il già ricco calendario di iniziative e manifestazione di OpenMay e che rende il nostro centro sempre più bello, fruibile, e libero dalle auto. Complimenti agli operatori commerciali e a Ascom Ferrara per l’iniziativa e per lo sforzo di rilancio del centro storico di Ferrara”.
A rappresentare Ascom Confcommercio Ferrara il direttore generale Davide Urban: “Arte, cultura e commercio si uniscono grazie alla fantasia ed alla determinazione degli operatori di via San Romano in un interessante Festival dei Madonnari che darà lustro e visibilità ad una delle vie per eccellenza di Ferrara e che trovo il suo sbocco nel Listone di Piazza Trento e Trieste.
Un modo per fare promozione e valorizzazione con una manifestazioni di qualità e che richiamerà un pubblico ampio spingendolo a venire in centro ad apprezzare la nostra città, la capacità di offerta dei nostri operatori per uno shopping di qualità e convenienza in un impegno a valorizzare l’intera città”.
“Crediamo davvero nelle potenzialità di questa strada – commenta Cristina Benini che si è fatta portavoce degli operatori – e questa manifestazione nasce dalla volontà di rendere via San Romano ancora più accogliente ed ospitale rendendola vicina in particolare alle famiglie attraverso un progetto artistico di sicuro valore come sanno ben fare i Madonnari”.
A realizzare sabato 16 le opere, gli artisti del Centro Culturale Artisti Madonnari di Mantova (CCAM) – riconosciuto dal Centro Italiano Madonnari – rappresentato in conferenza dalla vicepresidente Ketty Grossi: “La nostra attività artistica si può collocare nel più grande contesto della Street Art, che vede gli artisti operare negli spazi della città fungendo da collante tra il pubblico e lʼarte insita nel contesto urbano, rendendola facilmente accessibile.
In questo senso la manifestazione qui a Ferrara è certamente in linea con questo nostro obiettivo in una via che ha il sapore della storia e che nel contempo è piena di vita e di attività”. La manifestazione del giorno 16 – che vedrà nel corso della giornata anche due laboratori didattici per i più piccini (uno al mattino e l’altro nel pomeriggio) ha come sponsor le Generali Ina Assitalia di Ferrara: “Dall’esterno – ha ricordato con un aneddoto Giancarlo Bechicchi, agente generale – di Ferrara oltre alle tante bellezze monumentali, tutti si ricordano della storica via San Romano e dei suoi negozi. Quindi in questo senso ecco il nostro intervento come sponsor”.
Le conclusioni sono state svolte dall’assessore al Commercio Serra: “In momenti complessi come questi le persone si confrontano per allacciare nuove ed efficaci collaborazioni.
L’iniziativa di via San Romano – nata dagli operatori, con il supporto di Ascom ed il patrocinio del Comune – è proprio un esempio positivo – ha considerato soddisfatto l’assessore – di come si dovrebbe collaborare tra Pubblico e Privato per valorizzare e promuovere la nostra città”.

Il Centro Culturale Artisti Madonnari (tratto da www.madonnari.mn.it) nasce dallʼincontro di alcuni artisti figurativi di varia natura, accomunati dalla passione per lʼarte di strada secondo lʼantica tecnica effimera del madonnaro.
Incontrandosi abitualmente in occasione dellʼIncontro Nazionale dei Madonnari di Grazie (Mn), nel 2000 decidono di trasformare il loro rapporto di amicizia in un progetto di collaborazione artistica, guidato dal presidente Selica Trippini.
In poco tempo il gruppo si allarga e ad oggi conta 25 associati in tutta Italia. E’ il gruppo maggiormente invitato nelle manifestazioni internazionali.
Tra gli obiettivi del C.C.A.M cʼè inoltre quello di preservare la tecnica tradizionale degli artisti madonnari e dare vita a nuovi profili artistici-professionali che possano perpetuare questa antica tradizione.

Parte la settimana Nazionale della bonifica e dell’irrigazione: l’altra faccia dell’Expo

da: ufficio stampa A.N.B.I.

Inizia domani sabato 16 Maggio, in tutta Italia, la 14° edizione della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, organizzata dall’ANBI in collaborazione con le strutture regionali.
Il cartellone degli appuntamenti si qualifica, fin dall’inizio, per l’evidente riferimento ai temi dell’Expo, presenti anche nello slogan 2015: “La Terra nutre: l’Uomo la divora”; l’obbiettivo è portare l’attenzione sui temi della tutela del territorio, inteso non solo come elemento indispensabile alla vita, ma come fattore centrale del nuovo modello di sviluppo, perno del rilancio economico del Paese.
Fra le tante manifestazioni, che animeranno il primo week-end della Settimana in tutta Italia, vanno al proposito segnalate le iniziative lombarde, ricomprese nel claim “Una Settimana lunga sei mesi”, con la visita alla spettacolare opera di presa del Panperduto nel varesino, nonchè a Firenze le iniziative in piazza previste dal programma di “Medio Valdarno verso Expo”.
Già da questo fine settimana sono molti gli impianti idraulici aperti al pubblico per visite guidate così come passeggiate ed iniziative rivolte al mondo della scuola (a Terni l’inaugurazione della mostra “Progetto Sorella Acqua”) dopo la preapertura svoltasi a Ravenna con centinaia di ragazzi in piazza; fra le tante proposte va segnalata, nel modenese, il ritorno della Straburana, biciclettata sui luoghi della Bonifica così come, a Nove nel vicentino, la “Marcia del Cuco” lungo il fiume Brenta e, a Monselice nel padovano, l’inaugurazione di un bacino per la fitodepurazione (utilizzata anche nel sito Expo milanese) presso la locale area umida.
Tra gli appuntamenti legati alla cultura del territorio, sabato pomeriggio a Torre di Fine, nel veneziano, l’inaugurazione, con accompagnamento corale, della mostra fotografica di Paolo Toffoli, mentre a San Pietro di Casale, a sera, sarà raccontata la storia del Canale Emiliano Romagnolo dall’attore, Lorenzo Bonazzi, nell’ambito della Notte Europea dei Musei.

Il programma degli eventi è consultabile sul sito www.asterisconet.it.

S.I. Cobas Bologna e la vertenza sda

da: S.I. Cobas Bologna

Ieri sera i lavoratori che avevano lavorato il giorno prima (13/05/2015) si sono presentati al lavoro e a 13 di essi è stato impedito l’ingresso. A quel punto i lavoratori hanno deciso di uscire in sciopero in solidarietà.
Nel frattempo che i 13 aspettavano fuori il sig. Borgonovo nonche direttore di sda saliva sopra dei bancali rialzati da un muletto e minacciava tutti i lavoratori che volevano scioperare di licenziamento, ribadendo perdipiu’ che non gli avrebbe piu’ pagato le spettanze che dovevano avere.
Questo fatto e gli incontri in prefettura, in sede istituzionale, con Sda sono chiari e evidenti segni di intermediazione di manodopera dei quali ci stiamo già attivando per portare in tribunale il committente stesso.
E’ evidente che le cooperative non hanno deciso niente riguardo i propri lavoratori e che dietro, alla luce del sole, come dimostrato i molteplici incontri avuti in via IV novembre 24 con la stessa e sole direzioni di sda e poste italiane che esse e solo esse hanno decidso le sorti e l’organizzazione dei lavoratori che operano nei propri magazzini anche se sono dipendenti delle cooperative.
Come è evidente che sda vuole pecore impaurite nei propri magazzini per poterle sfruttare come ha fatto nei decenni precedenti prima del nostro intervento.
Non ci sono pecore per sda, ma lupi che vogliono entrare con dignità all’interno dei magazzini e sono disposti a mordere e a lottare per ottenere una condizione lavorativa dignitosa.
Riparte così la vertenza sda dopo un teatrino volgare da parte del direttore dell’azienda, che avremmo voluto evitare e con una risposta forte e decisa da parte dei lavoratori!

Cordinamento provinciale di Bologna

Lavori all’ufficio postale di Lido degli Estensi

da: Poste Italiane, ufficio Comunicazione Territoriale Emilia-Romagna e Marche

Partono martedì 19 e si concluderanno venerdì 22 maggio i lavori all’impianto di climatizzazione e dell’illuminazione esterna presso l’ufficio postale di Lido degli Estensi.
Gli interventi nell’ufficio di viale Leopardi consentiranno di offrire un servizio qualitativamente migliore in condizioni di maggiore comfort e sicurezza, mirato alle esigenze della clientela sia per quanto riguarda i prodotti postali sia per i servizi finanziari.
Durante il periodo dei lavori la clientela potrà rivolgersi per ogni tipo di operazione agli uffici postali delle località limitrofe, mentre per il ritiro delle inesitate si dovrà fare riferimento all’ufficio postale di Portogaribaldi, opportunamente potenziato.

L’ufficio postale di Lido degli Estensi riaprirà al pubblico a partire da sabato 23 maggio con i consueti orari.

confartigianato-logo

Confartigianato ‘contro’ il bilancio Comune presentato stamattina ad associazioni

da: Ufficio Stampa & Comunicazione di Camilla Ghedini

Si invia intervento di Giuseppe Vancini, segretario generale Confartigianato, con presa di distanze – anche nel metodo – dal bilancio del Comune presentato stamattina alle associazioni di categoria.

Vancini sul Bilancio del Comune:

Ringrazio l’assessore comunale competente, Luca Vaccari, per avere illustrato alle associazioni di categoria il bilancio. Un atto di cortesia che rimane tale, dato che ogni decisione è già stata assunta, l’approvazione in Consiglio è imminente e non rimane tempo per accogliere suggerimenti e apportare correttivi in nome del sempre auspicato e invocato confronto.
Quindi, per dirla alla Fruttero, siamo stati informati dei fatti. Così come delle motivazioni che giustificano l’aumento complessivo delle tasse, che con particolare riferimento all’addizionale Irpef e all’Imu – sia per case che capannoni – , sono state individuate nel taglio dei trasferimenti statali e negli ingenti accantonamenti imposti dal nuovo Patto di Stabilità.
Fermo restando che è indiscutibile che i Comuni abbiano ridotti spazi di manovra, e che nessuno si aspetta miracoli, due sono le considerazioni che rimangono da fare. La prima, è che ancora una volta si ricorre all’aumento della tassazione, quando da anni noi andiamo sostenendo la strada contraria, cioè l’abbassamento, perché la lievitazione di Imu e Irpef non può che diminuire ulteriormente la capacità di spesa delle famiglie. Nello specifico dell’Imu, poi, colpisce ancora il settore dell’edilizia, già compromesso da anni di crisi, la cui ripresa potrebbe portare a un rilancio dell’indotto e dell’occupazione.
La seconda, è che siamo al paradosso in cui a livello locale aumentiamo l’Irpef e a livello centrale il Governo stanzia gli 80 euro in busta paga.
Quindi da un lato il Governo dà, dall’altro il Comune toglie. Infine, so bene che il compito dell’assessore è fare quadrare i conti. E ci è riuscito.
Ma come rappresentante di un’associazione con circa 3mila soci e altrettante famiglie, senza considerare i dipendenti, non posso che prendere le distanze.
Rimarcando, ancora una volta, che opportuno sarebbe stato un nostro coinvolgimento tempestivo, non finale.
E rilevando, ancora una volta, che siamo di fronte a un bilancio redatto di fronte all’emergenza e non frutto di una programmazione.

Giuseppe Vancini,
Segretario Generale Confartigianato

Porto Garibaldi celebra la sua anima marinara

da: organizzatori

Il 23/24 e 30/31 maggio ritorna la sagra della seppia e della canocchia.
Quinta edizione della tradizionale kermesse lungo il PortoCanale fra buona cucina, folklore, escursioni, mercatini e spettacoli

Torna il 23/24 e 30/31 maggio a Porto Garibaldi la Sagra della Seppia e della Canocchia. Per due week end l’antica Magnavacca festeggia l’apertura della stagione balneare celebrando luoghi, sapori e tradizioni della sua storica e ancora vivacissima anima marinaresca.
E lo fa con un ricco calendario di appuntamenti che l’associazione L’Alba promuove con la collaborazione della Cooperativa Piccola e Grande Pesca, il patrocinio e contributo dell’Amministrazione Comunale di Comacchio ed il supporto di un po’ tutte le realtà associative ed economiche locali.
Durante le quattro giornate di Sagra, proprio di fronte al Mercato Ittico, sarà aperto a pranzo e cena il grande Stand Gastronomico che proporrà a prezzi popolari specialità della cucina territoriale: dalla zuppa di cozze alle seppie al vapore, dai sedanini alle canocchie o alla ‘Magnavacante’ fino al guazzetto di seppie e piselli con polenta, alle seppie e canocchie gratinate ed alla frittura di pescato dell’Adriatico e delle Valli comacchiesi. Anche perché Porto Garibaldi è marineria non soltanto di grandi tradizioni ma che continua ad esprimere numeri importanti: nel 2014 attraverso la gestione della Cooperativa della Piccola e Grande Pesca – alla quale fanno riferimento oltre una trentina di pescherecci e più di 140 soci – dal Mercato Ittico locale sono transitati oltre 9500 quintali di pescato (di cui oltre 4.000 quintali di cefali, 3700 di canocchie; 200 di seppie e 180 di sogliole) per un fatturato globale superiore ai tre milioni di euro.
Tradizioni e attività marinare non saranno però protagoniste esclusivamente a tavola: un tuffo nel passato verrà proposto con la Mostra Fotografica di antiche immagini curata dalla Famìa ad Magnavaca, così come attraverso le Visite Guidate e Gratuite alla scoperta di luoghi e personaggi locali intitolate “Magnavacca racconta”.
Con il Laboratorio dell’Antica Arte del Ramaglio si potranno apprendere da mani esperte i segreti della costruzione e riparazione delle reti, mentre grandi e piccini potranno animare e colorare “Cartoline e Ricordi dal Mare”.
Da non perdere le Escursioni in Motonave con partenza dal PortoCanale che al mattino costeggiando la costa raggiungono il Delta del Po con pranzo a bordo e menu speciale e nel pomeriggio propongono la navigazione delle valli di Comacchio con aperitivo a bordo (info Motonavi Dalì 393 3765759 e Albatros 333 7691014).
Come pure, per gli appassionati delle due ruote in libertà, domenica 24 maggio l’Escursione in Mtb attraverso il centro storico di Comacchio, le Valli e la Salina organizzata dal Team Sparrow Bike Club.
Da vedere, infine, il Percorso Espositivo con le coloratissime bancarelle di prodotti alimentari, artigianali, dell’arte e dell’ingegno che affolleranno non soltanto l’area del PortoCanale fra via Matteotti e via Caduti del Mare, ma anche viale Ugo Bassi, così come la Mostra di Pittura che verrà allestita fra gli alberi del suggestivo Parco di Villa Bellini.
E ancora tanti appuntamenti con Esibizioni e Spettacoli fra sport, danza, moda e buona musica che nei due week end animeranno i palchi in zona Mercato Ittico e nei pressi del traghetto per Lido Estensi.
E sabato 30 maggio, alle 23,30 sul PortoCanale, tutti con il naso all’insù per l’appuntamento-clou con il Grandioso Spettacolo Piromusicale.

Il programma completo, dettagliato e aggiornato della Sagra è consultabile e scaricabile dal sito www.sagradellacanocchia.it

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Parte domani la “Settimana regionale della Protezione civile”. 50 iniziative in regione fino a metà giugno

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Al via domani la seconda edizione della “Settimana regionale della Protezione civile e della prevenzione dei rischi”. Sul sito delle Regione tutte le iniziative in programma. L’assessore Gazzolo: “Da Piacenza a Rimini 50 eventi, oltre due al giorno, per accendere i riflettori sulla sicurezza del territorio e delle comunità”

Ai nastri di partenza la seconda edizione della “Settimana della Protezione civile e della prevenzione dei rischi”, che prenderà il via domani, sabato 16 maggio, e proseguirà fino a metà giugno. Con un programma di 50 eventi in tutta la regione, la rassegna – a cadenza annuale – ha l’obiettivo di mettere al centro dell’attenzione della comunità emiliano-romagnola i temi della conoscenza e della prevenzione dei rischi.
“A partire da domani – spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo – tutti i giorni e con una media di due eventi al giorno, le scuole e le piazze della regione si animeranno con prove di evacuazione, esercitazioni, esposizioni di mezzi di soccorso, presentazioni dei piani di Protezione civile, attività di sensibilizzazione, formazione e promozione del volontariato”.
Ad istituire la rassegna è stata una risoluzione approvata dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna nei mesi successivi al sisma.
Il periodo di svolgimento è stato fissato simbolicamente tra fine maggio e metà giugno, per ricordare il tragico evento che colpì la regione nel 2012 e rendere sempre attuale l’impegno dell’intera comunità per la prevenzione.
“Negli ultimi anni il nostro territorio è stato interessato da numerose emergenze – prosegue Gazzolo -.
A fronte di questi eventi e delle conseguenze del cambiamento climatico che rende sempre più ordinari eventi un tempo giudicati straordinari, è importante mantenere un impegno deciso per far compiere alle nostre comunità un salto di qualità in termini di sicurezza.
Per riuscirci è indispensabile diffondere cultura di auto protezione, accrescendo la conoscenza dei rischi e le modalità con cui affrontarli. La vasta partecipazione registrata anche in questa seconda edizione da parte di Comuni, Province e Associazioni di volontariato – conclude – è un segnale positivo di attenzione verso tematiche fondamentali per il futuro dell’intera comunità”.
Il calendario delle iniziative, suddiviso per provincia (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna e Rimini) è consultabile sul sito della Regione, dove è possibile anche avere le informazioni necessarie per diventare volontario della Protezione civile.

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L’addio del Sindaco Tagliani per Mario Strozzi

da: ufficio Portavoce del Sindaco di Ferrara

Il Sindaco Tagliani dopo aver letto la notizia della perdita di un grande concittadino, Mario Strozzi, ha voluto esprimere il suo ricordo e saluto

«Esprimo il personale cordoglio, della giunta, dell’amministrazione comunale, della comunità cittadina tutta per la scomparsa del caro Mario Strozzi, famoso artigiano costruttore di organi.
Alla comunità tutta viene a mancare uno degli ultimi maestri artigiani che con la sua vasta esperienza e grande cultura musicale ha guidato e consigliato tanti giovani, appassionati di musica, con umiltà e grande generosità.

Grazie Mario per quanto hai saputo donarci”

unite4heritage

IL FATTO
Castello in lutto: Unesco lancia #Unite4Heritage, Ferrara si associa

Oggi il Castello Estense è listato a lutto. Chiunque, un po’ attento, vi passi davanti si chiederà perché e troverà la spiegazione nel pannello antistante. Certo, perché anche la nostra bella città sostiene la campagna Unesco contro la distruzione del patrimonio storico-artistico che si sta perpetuando in Nord-Africa e in gran parte del Medioriente. E una città che è stata inclusa nella lista dei Siti patrimonio dell’umanità dell’Unesco (al centro storico di Ferrara il prestigioso riconoscimento è stato conferito nel 1995, con la denominazione “Città del Rinascimento” ed, esteso, nel 1999, al territorio del Delta del Po e alle Delizie estensi) non poteva non unirsi all’appello. Un drappo nero cingerà i più significativi monumenti del Patrimonio Unesco italiano per testimoniare lo sconcerto e lo sgomento conseguente alla sistematica e brutale distruzione di beni storico-culturali in Medio Oriente, molti dei quali inclusi nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità, ad opera delle falangi armate dell’Isis. L’associazione Beni italiani patrimonio mondiale Unesco manifesta così il suo cordoglio per le vittime civili e lo sdegno della comunità internazionale di fronte a questa incivile e insensata barbarie. Il Direttore Generale dell’Unesco Irina Bokova, ha, infatti, lanciato ieri, al Cairo, la seconda fase della campagna “#Unite4Heritage dal Museo di Arte Islamica (Mia) di Babul Khalq, danneggiato da un’autobomba nel gennaio 2014, durante l’anniversario della rivoluzione del 2011. Si vuole rinnovare l’alleanza tra società e patrimonio storico-artistico e lanciare un forte e preoccupato grido di allarme contro la distruzione della storia che sta avvenendo in Iraq, in Nord-Africa e che ora minaccia anche la stupenda Palmira, in Siria. La scelta del Museo del Cairo non è casuale, se si consideri non solo la ferita da esso subita nel 2014, ma il ruolo di culla della civiltà e della cultura che da sempre l’Egitto ricopre, nella storia.
Anche il nostro Castello Estense è solidale, allora, lui stesso simbolo della storia e dell’identità di ogni ferrarese oltre che di ogni italiano che si specchi nelle sue sale e nelle sue dolci acque. Ferrara c’è.

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Nel Parco del Delta un week-end a tutto birdwatching

da: Ufficio stampa Primavera Slow

Una serie di eventi ed escursioni dedicate agli appassionati di birdwatching per osservare specie uniche e vivere un week-end a contatto con la natura

Avvistare un cormorano con il suo simpatico becco, un elegante Germano Reale oppure uno dei celebri fenicotteri rosa che riempiono di colore e armonia i paesaggi del Delta.
In tutto il Parco e a Comacchio – dichiarata dalla Lipu proprio qualche mese fa Città del birdwatching – questo fine settimana (sabato 16 e domenica 17) ci sono i Birdwatching Days, organizzati nell’ambito di Primavera Slow e dedicati all’osservazione e alla scoperta delle decine di specie di uccelli del territorio, un patrimonio di biodiversità e bellezza davvero unico.
Molto ampia la proposta di escursioni a piedi, in barca e in bicicletta per esplorare il Parco e raggiungere i migliori punti di osservazione per praticare birdwatching.
Tra questi segnaliamo, sabato 16 maggio, il percorso Dal Casone di Canneviè a Torre della Finanza lungo il sentiero natura; la minicrociera lungo la costa sino all’Isola dell’Amore; l’escursione in una barca elettrica nelle Valli di Argenta e nelle Valli dell’Ortazzo e dell’Ortazzino e poi le escursioni a Valle Campo e nelle Valli di Comacchio dove si potrà fare birdwatching ma anche pescare.
Si potrà, inoltre, prendere il Trenino della Valle che percorrerà l’argine del fiume Reno fino a Boscoforte e, muniti di binocolo, osservare da vicino proprio i celebri fenicotteri rosi che vivono in quell’area e concludere la giornata con un suggestivo itinerario in barca elettrica al tramonto sul torrente Bevano. Molte delle escursioni del sabato saranno riproposte anche domenica 17, un’altra giornata interamente dedicata a birdwatching e natura.
In calendario alcune belle escursioni domenicali in bicicletta: il percorso guidato, di circa 12 km, tra i sentieri del Bosco del Traversante e gli argini della Cassa di espansione Campotto; il bellissimo itinerario “Bike and Boat” che alterna la barca alla bicicletta, lungo un percorso ad anello che collega Comacchio, le Valli e la costa e poi in bicicletta nella parte meridionale delle Valli di Comacchio – in un percorso che conduce alla scoperta del mutevole paesaggio vallivo e delle numerose specie di flora e fauna che lo popolano – e nei suggestivi paesaggi delle Vecchie Saline.
Tante, dunque, le possibilità di fruizione per dimenticarsi, almeno per qualche giorno, dei ritmi della città e vivere i ritmi della natura e dei suoi straordinari abitanti.

Il programma completo degli eventi è su www.primaveraslow.it

Un’estate che encanta!

da: organizzatori

Lingue straniere e tanta creatività: dal 15 giugno centro estivo per bambini a Wunderkammer.
Intrattenimento, cultura, lingue e dieta mediterranea: questi gli elementi al centro delle attività organizzate dall’associazione Encanto per il centro estivo che aprirà, presso Wunderkammer, dal 15 giugno al 4 settembre – con il patrocinio del Comune di Ferrara.

Il programma, pensato per bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni di età, è stato studiato per coniugare divertimento e apprendimento: comprenderà laboratori creativi e musicali ma anche giochi finalizzati all’insegnamento delle lingue straniere, coordinati da educatori professionisti e insegnanti madrelingua.
Tra le proposte in calendario anche escursioni fluviali con il battello Nena – ormeggiato di fronte a Wunderkammer – e incontri dedicati alla storia del territorio, visite guidate al Museo Archeologico Nazionale per le quali ci si avvarrà della preziosa partecipazione di un’archeologa specializzata in ludo-didattica.
Inoltre percorsi di avvicinamento espressivo alla fotografia e alla danza moderna, la creazione di un orto in cassetto, un laboratorio di educazione alimentare durante il quale verranno preparate prelibate ricette con ingredienti stagionali e a chilometri zero, che si potranno poi gustare assieme ai genitori.

L’associazione Encanto, impegnata a Ferrara nella promozione della cultura italo-spagnola e nell’organizzazione di eventi e momenti speciali dedicati alle famiglie e ai bambini, sfrutterà gli ampi e accoglienti spazi interni e giardini di Wunderkammer – affacciati sul Po di Volano – per coinvolgere i piccoli ospiti del centro estivo in un’atmosfera di festa e di vacanza.

I genitori potranno iscrivere i figli solo alle attività della mattina, dalle 8 alle 13, oppure approfittare anche del prolungamento pomeridiano con pranzo in sede, dalle 13 alle 17. Il centro sarà chiuso dal 10 al 23 agosto.

Per informazioni scrivere all’indirizzo associazione.encanto@gmail.com oppure telefonare al numero 3664803237. Per conoscere lo spazio dove si svolgeranno le attività e incontrare i referenti del centro estivo l’appuntamento, per i genitori interessati, è tutti i giovedì di maggio – dalle 15 alle 20 – presso Wunderkammer.

Le iscrizioni saranno aperte per tutto il mese di maggio.

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“Fattorie aperte”: domenica 17 maggio primo appuntamento con la campagna e i suoi prodotti

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Da domenica 17 maggio “Vieni a coltivare le tue passioni”. 164 aziende agricole e cinque percorsi tematici per riscoprire il territorio rurale e i suoi prodotti. Caselli: “nell’anno di Expo un’ulteriore occasione per recuperare il valore culturale e sociale del cibo.” Le 10 fattorie ferraresi

Domenica 17, 24, 31 maggio e domenica 7 giugno torna Fattorie Aperte, l’appuntamento con il territorio rurale, i prodotti tipici, il paesaggio promosso dalla Regione Emilia-Romagna. “Vieni a coltivare le tue passioni” il tema dell’edizione 2015.
Dalle ore 10 alle 18, da Piacenza a Rimini, 164 aziende agricole del territorio dell’Emilia-Romagna e 6 musei del gusto accoglieranno famiglie, bambini, curiosi, amanti della natura, della terra e della buona tavola.
“Un appuntamento giunto alla diciassettesima edizione, che è ormai una tradizione – spiega l’ assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli –nell’anno di Expo una giornata ‘fuori porta’ che può essere un’occasione di divertimento, ma anche di conoscenza. Per recuperare il valore culturale, storico e sociale del cibo.”
Il programma 2015 dell’iniziativa, giunta ormai alla sue diciassettesima edizione e realizzata in collaborazione con la Città metropolitana di Bologna e le Province, si articola in cinque percorsi tematici per permettere a tutti i partecipanti di assecondare i propri interessi.
Fattorie Aperte 2015 offre l’opportunità di soddisfare la propria passione per l’ambiente, immergendosi nel paesaggio agreste con il percorso Natura e cultura, oppure di partecipare ai tanti laboratori per bimbi e famiglie con il percorso La campagna insegna.
In alcune fattorie invece è possibile assaggiare e acquistare i prodotti locali scegliendo il percorso Porta a casa la campagna e chi volesse approfittare di una domenica fuori porta per un pranzo genuino e gustoso, può scegliere il percorso Mangiare in fattoria.
Infine, con il percorso Visita in fattoria è possibile scoprire il lavoro agreste di ogni giorno nei campi, negli allevamenti e nelle aie e conoscere svariate specie animali e vegetali. In tutte le fattorie è possibile seguire più percorsi.

Le aziende che partecipano della provincia di Ferrara sono consultabili alla pagina:
http://www.fattorieaperte-er.it/mappe/

Per aggiornamenti e per condividere la propria esperienza invitiamo a seguire i social network di Fattorie Aperte Emilia-Romagna(facebook, twitter ed instagram).

Hashtag ufficiale dell’evento #fattorieapaerte.

Festa di Primavera, un successo!

da: ufficio Comunicazione Comune di Copparo

Il Comune di Copparo fa un bilancio della Festa di Primavera appena conclusa. «I numeri parlano da soli – dice Paola Bertelli assessore al Commercio – due giornate meravigliose che hanno visto moltissimo pubblico lungo le vie di Copparo, i molti negozi aperti sono esattamente quello che serve a dare l’immagine di una cittadina vivace e attenta.
Il ruolo organizzativo di ComArt e l’impegno del volontariato sono la marcia in più che distingue da sempre Copparo. In questa occasione anche la dinamicità dei nostri commercianti ha contribuito al successo della manifestazione».

La “Notte Bianca” di sabato 9 maggio è andata benissimo, e lo dicono i ristoranti, le pizzerie, i bar, i negozi aperti fino all’una di notte e i diversi punti ristoro; lo dicono i momenti di spettacolo e intrattenimento, «lo dicono – continua Paola Bertelli – i molti cittadini e i tantissimi ospiti che sono venuti e si sono divertiti alla Notte Bianca di Copparo».

Stesso copione per la Festa di Primavera di domenica 10 maggio, dove in un clima dal sapore estivo, moltissime sono state le persone che hanno trascorso la giornata a Copparo.

«Come Amministrazione comunale continueremo a fare il possibile per far crescere queste collaborazioni, – ha concluso l’assessore Bertelli – sempre nella consapevolezza di costruire qualcosa per i nostri cittadini e rendere più accogliente il nostro territorio.
Come Comune di Copparo abbiamo questo obiettivo ed è sempre positivo portarlo a termine con persone che lavorano con lo stesso nostro intento».

Poste Italiane partecipa con PosteVita alla Giornata Nazionale della Previdenza: negli uffici postali della provincia di Ferrara sottoscritte finora 4.327 polizze

da: Poste Italiane, ufficio Comunicazione Territoriale Emilia-Romagna e Marche

Una campagna di informazione dedicata alle forme di pensione integrativa negli uffici postali del Ferrarese, in occasione della quinta edizione della Giornata Nazionale della Previdenza.
Dalle rilevazioni effettuate da Poste Italiane, nella provincia di Ferrara si è passati dalle iniziali 36 polizze Postaprevidenza Valore del 2005 alle 4.327 risultanti alla fine di aprile di quest’anno, con un trend in costante crescita e un incremento percentuale del 14,74% nell’ultimo anno.
Con le agevolazioni fiscali, il cliente ha inoltre la possibilità di dedurre dal reddito i versamenti effettuati. Poste Italiane, attraverso la rete degli uffici postali, intende favorire e sostenere una cultura previdenziale responsabile fra lavoratori dipendenti, autonomi, liberi professionisti, donne e soprattutto fra le nuove generazioni.
Con la sua controllata PosteVita, la compagnia assicurativa vita del Gruppo, è leader nel mercato della previdenza complementare con oltre 740mila polizze Postaprevidenza Valore sottoscritte a partire da giugno 2005, mese del suo ingresso nel settore.
Si tratta di un piano individuale pensionistico in grado di offrire una solida copertura previdenziale accessibile a tutti, a partire da 50 euro al mese.

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L’APPUNTAMENTO
Ferrara a tre anni dal terremoto, il punto sulla ricostruzione del patrimonio monumentale

Sono passati tre anni dal terremoto che ha duramente colpito l’Emilia-Romagna, molti hanno ancora nelle orecchie lo spaventoso boato di quella notte. La paura e la disperazione di chi ha perso la casa, visto crollare capannoni, negozi, edifici monumentali. Ferrara è apparsa meno colpita, forse perché dopo il sisma da cui fu investita nel Cinquecento adottò tecniche di costruzione più sicure, ma lo sfregio alla Torre dei Leoni, orgoglio del Castello Estense, ha sorpreso la città e ha aperto in modo emblematico il capitolo della ricostruzione del suo patrimonio monumentale. A che punto sono i lavori? Saremo un cantiere infinito? Ne parleranno lunedì 18 maggio, alle ore 17, in Biblioteca Ariostea, Virna Comini, presidente dell’Associazione guide turistiche di Ferrara e Provincia, l’architetto Andrea Malacarne di Italia Nostra, il professor Aniello Zamboni e l’ingegner don Stefano Zanella, rispettivamente direttore e vice dell’ufficio per i Beni culturali ecclesiastici.

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L’incontro “Ri-Scossa, Ferrara a tre anni dal terremoto fra ricostruzione e ripensamenti”, organizzato dal nostro giornale in collaborazione con la Biblioteca Ariostea, vuole essere un momento di riflessione su un capitolo importante per la nostra economia che, si sa, è giocata in gran parte sulla cultura e sul turismo da essa generato. L’inagibilità di molte chiese e palazzi è un freno per lo sviluppo, ci impoverisce e ci mette in condizioni di subire la concorrenza di vicini capoluoghi emiliani e veneti il cui investimento su un maggior numero di mostre di richiamo e l’ampia offerta monumentale erode la nostra ricchezza.

Copparo: “Lo schiaccianoci”, serata benefica per Alessia

da: ufficio Comunicazione Comune di Copparo

Tra le varie iniziative di “un dolce sorriso per Alessia”, anche “Lo Schiaccianoci” con gli alunni delle scuole medie di Copparo in scena, con la partecipazione della Govoni Ballet, in programma sabato 16 maggio alle ore 21 al Teatro Comunale De Micheli.

In particolare la serata a scopo benefico si svolge a sostegno del progetto ANT “Insieme per Alessia” dedicato alla raccolta fondi da destinare alle cure mediche per Alessia Bottini, la giovane affetta da una grave malattia attualmente in Australia.

Il celebre racconto di E.T.A. Hoffmann viene portato in scena dagli alunni delle scuole medie di Copparo, Ro e Berra nella versione riveduta da Alexandre Dumas che esalta l’elemento fiabesco e magico, adatto a veicolare l’incanto dell’atmosfera Natalizia.
La figura centrale della storia è Drosselmeyer colui che crea bambole che si muovono e che anima il sogno di Clara introducendola in un mondo “magico” dove incontra il Principe Schiaccianoci, nell’incanto di una favola intramontabile in cui l’immaginazione può divenire realtà.

Spettacolo coreografico in due atti, regia e coreografie: Stefania Capaccioli, voci ed elaborazioni musicali: Carla Cenacchi, coro: Renato Vanzini, scene e immagini: Davide Pedriali, costumi: laboratorio artistico scuola media di Berra, Copparo e Ro, musica: Pëtr Ilič Čiajkovskji, direzione artistica del progetto: Stefania Capaccioli, in collaborazione con il circolo musicale Varos Zamboni.

Per informazioni: Teatro Comunale De Micheli tel. 0532 864580, www.teatrodemicheli.it

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Allo studio della Camera di Commercio il bando per la ripresa e lo sviluppo del tessuto produttivo

da: ufficio stampa Camera di Commercio di Ferrara

Tra le spese ammissibili, quelle relative ai canoni di affitto dei locali sede dell’impresa e alle utenze di luce, acqua e gas funzionali alle attività aziendale

Una serie di misure riguardanti, in particolare, le spese per i canoni di affitto dei locali sede dell’impresa, le utenze di luce, acqua e gas funzionali alle attività aziendale, l’acquisto di dispositivi tecnici che consentano la riduzione dell’inquinamento e dei consumi energetici. Obiettivo del bando dunque, allo studio della Giunta della Camera di commercio, quello di assicurare il massimo supporto alle imprese che continuano ad attraversare una crisi senza precedenti.

Cresce, infatti, il numero delle aziende ferraresi che, bussando alla porta delle banche, incontra ostacoli per ottenere credito.
Dati alla mano, secondo una recente indagine dell’Ente di Largo Castello, negli ultimi sei mesi oltre la metà degli imprenditori, se non si è vista respingere la richiesta di finanziamento, si è trovata nella condizione di fronteggiare questioni che vanno dalla limitazione nell’ammontare del credito erogabile, all’incremento degli spread, sino alla richiesta di maggiori garanzie reali.
“Stiamo lavorando inoltre – spiega il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni – affinché le imprese cui la Camera di commercio assegnerà un contributo nell’ambito dei propri bandi possano, su base volontaria, rivolgersi ad un istituto di credito convenzionato con noi al fine di richiedere un finanziamento bancario a determinate condizioni agevolate.
Il finanziamento della banca potrà essere finalizzato ad anticipare il contributo della Camera di commercio o, addirittura, l’importo dell’intero progetto presentato”.

Tra le voci allo studio della Giunta camerale, oltre alle spese riferite ai canoni di affitto ed alle utenze, quelle concernenti la realizzazione di investimenti volti ad ampliare la capacità produttiva dell’impresa, il consolidamento e lo sviluppo del marchio attraverso attività di pubblicità, comunicazione e marketing, ma anche la riqualificazione degli spazi dedicati alla produzione e alla commercializzazione.
L’ammissione avverrà sino ad esaurimento dei fondi disponibili, sulla base dell’ordine di spedizione delle domande.

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere al servizio “Promozione e sviluppo” della Camera di Commercio (tel. 0532/783820; e-mail: promozione@fe.camcom.it), che invita le imprese anche a consultare con attenzione il sito www.fe.camcom.it.

A UniFe il seminario conclusivo del ciclo su “I debiti della Germania e il suo modello sociale”

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Seminario conclusivo, lunedì 18 maggio, dalle ore 9 alle ore 12, nella Sala consiliare del Dipartimento di Giurisprudenza (c.so Ercole I d’Este, 44), del ciclo, aperto alla cittadinanza su “I debiti della Germania e il suo modello sociale”, organizzato da Paolo Pini, Ordinario del Dipartimento di Economia e management, e Alessandro Somma, Ordinario del Dipartimento di Giurisprudenza, promotori dell’iniziativa, con la partecipazione di specialisti esterni

L’incontro sarà dedicato a “Le Riforme Hartz e il modello sociale tedesco” e vedrà la partecipazione di Vincenzo Comito, già docente di Finanza aziendale nell’Università di Urbino e membro della redazione di sbilanciamoci.info.

Con le riforme Hartz la Germania ha modificato il proprio modello sociale, anticipando quanto viene ora imposto dall’Europa per far fronte alla crisi del debito.
A un decennio dall’avvio di quelle riforme si può trarre un bilancio del loro impatto sulla società tedesca: impoverita quanto a qualità delle relazioni di lavoro e del sistema di protezione sociale. Il tutto mentre in più occasioni la Germania ha potuto gestire il proprio debito in modo decisamente più favorevole di quello ora imposto al Sud Europa.

Vincenzo Comito. Ha lavorato per molti anni nell’industria (gruppo Iri,Olivetti, movimento cooperativo); attualmente consulente aziendale e docente di finanza aziendale presso l’Università di Urbino; tra le sue pubblicazioni si segnalano “Storia della finanza d’impresa”, Utet Libreria, Torino, 2002 e “L’ultima crisi: la Fiat tra mercato e finanza”, Ancora del Mediterraneo, Napoli, 2005.

L’evento rientra in “Aspettando Unifestival”, il cartellone di iniziative divulgative e scientifiche che, a partire da aprile, si terranno in città, per anticipare Unifestival, la tre giorni che si svolgerà nel centro storico di Ferrara dal 25 al 27 settembre, per presentare e promuovere le diverse attività dell’Ateneo nel suo 625° anno di vita, a testimonianza del radicamento sempre più forte tra comunità universitaria e cittadina.

Staying Alive: la canzone dei Bee Gees ha il ritmo giusto per il nostro cuore

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

“Staying Alive”, il noto brano dei Bee Gees, è stato oggetto di una interessante ricerca scientifica sulla rianimazione cardiopolmonare, i cui risultati verranno illustrati martedì 19 maggio alle ore 17, in Auditorium di Santa Lucia (via Ariosto, 35), nel corso di un ciclo di proiezioni pubbliche commentate da medici esperti, coordinati da Carlo Alberto Volta, Associato del Dipartimento di Morfologia, Chirurgia e Medicina Sperimentale dell’Università di Ferrara.

“Nella rianimazione cardiopolmonare – spiega il Prof. Volta – la frequenza delle compressione è una della caratteristiche più importanti al fine di ottenere un corretto ed efficace apporto di ossigeno al cervello. Deve essere compresa tra i 80 ed i 100 battiti per minuto, ma non è facile avere una reale idea di quanto veloce sia questa cadenza. Nel 2008, un gruppo di ricercatori americani dell’Università dell’Illinois ha fatto uno studio con l’obiettivo di trovare una canzone con un ritmo adeguato per ottenere un massaggio cardiaco efficace.
Dopo numerose ricerche è emerso che la canzone con il ritmo giusto, con i suoi 103 battiti per minuto, è Staying Alive dei Bee Gees”.
Specifica il Prof. Volta: “L’iniziativa prevede due momenti: il primo, dedicato a spiegare l’importanza del massaggio cardiaco, provando ad affrontare il delicato argomento con un pizzico di ironia.
A seguire, si parlerà di come la Scuola di Medicina di Unife promuova nuove tecnologie per insegnare il massaggio cardiaco, e non solo, ai futuri medici”.
“Durante l’evento – aggiunge il Prof. Volta – passeremo in rassegna i video delle maggiori società scientifiche a livello mondiale, e non solo, che hanno affrontato il problema del massaggio cardiaco in maniera scientifica, con un pizzico di ironia.
Sono tutti filmati per le televisioni e adatti ad un pubblico di tutte le età. L’ultimo video che proietteremo spiegherà in particolare cosa, come e con quali tecnologie formiamo i nostri futuri medici attraverso il Laboratorio di Simulazione Medica Avanzata dell’ Università di Ferrara”.
A commentare i video, il Dott. Riccardo Ragazzi, Responsabile della formazione del Dipartimento Emergenza dell’Arcispedale S.Anna di Cona (Ferrara).
Responsabile del progetto: Prof. Carlo Alberto Volta.
Responsabile tecnico: Ing. Luca Astolfi

L’evento, gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, rientra in Aspettando Unifestival, il cartellone di iniziative divulgative e scientifiche che, a partire da aprile, si terranno in città, per anticipare Unifestival, la tre giorni che si svolgerà nel centro storico di Ferrara dal 25 al 27 settembre, per presentare e promuovere le diverse attività dell’Ateneo nel suo 625° anno di vita, a testimonianza del radicamento sempre più forte tra comunità universitaria e cittadina.

(in foto: il prof: Carlo Alberto Volta)

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