Giorno: 19 Maggio 2015

Giovedì 21 maggio dalle ore 15 al Teatro De Micheli Nuovo appuntamento del progetto Legalità della Direzione Didattica di Copparo

da: organizzatori

Da Roma Capitale a Expo, le più recenti indagini giudiziarie hanno gettato luce sulla vasta trama della corruzione, che in Italia coinvolge politica, mondo imprenditoriale, fino a lambire i vertici della cosa pubblica. La sensazione è che il fenomeno sia preoccupante non solo, o non tanto, per la dimensione espressa dalle fredde cifre, quanto per la sua pervasività. La corruzione diviene un fenomeno collettivo e l’onestà un fenomeno individuale

L’elemento più preoccupante è la progressiva perdita del senso del bene comune e del benepubblico, che sfocia in disinteresse o accettazione sociale dei reati commessi contro la cosa pubblica. E in questo clima d’indifferenza, fino alla vera e propria tolleranza dell’illegalità, trova terreno fertile la penetrazione delle organizzazioni criminali.

Legalità dobbiamo essere tutti noi. Legalità è responsabilità, anzi corresponsabilità. […]

Legalità è la nostra Costituzione: il più formidabile dei testi antimafia. Le mafie e ciò che le alimenta – l’illegalità, la corruzione, gli abusi di potere – si sconfiggono solo costruendo una società più giusta.

Legalità è speranza. E la speranza si chiama “noi”. La speranza è avere più coraggio. Il coraggio ordinario a cui siamo tutti chiamati: quello di rispondere alla propria coscienza”. (Don Luigi Ciotti)

Legalità, rispetto delle regole
e cultura della responsabilità condivisa come fattori di prevenzione contro il radicamento delle organizzazioni criminali saranno i temi al centro del convegno organizzato dalla Direzione Didattica di Copparo nell’ambito del Progetto “Legalità”, in collaborazione con Spi-Cgil e
il Coordinamento Provinciale di Ferrara di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Ospite d’onore sarà Piercamillo Davigo, che ha fatto parte del pool milanese di Mani Pulite ed è ora Consigliere della II Sezione Penale presso la Corte di Cassazione, intervistato da Stefano Scansani, direttore de La Nuova Ferrara.

Questo è il terzo incontro, dopo quello con la professoressa Chiara Bergonzini, docente di diritto costituzionale presso l’Università di Ferrara, sulla nostra Costituzione e quello con Gaetano Alessi, giornalista e scrittore, sull’infiltrazione della criminalità organizzata nella nostra regione. Il progetto “Legalità” si chiuderà sabato 23 maggio al Teatro De Micheli alle ore 10.00, con la presentazione da parte dei bambini della nostra Direzione  Didattica degli elaborati realizzati nel corso dell’anno scolastico in classe con le loro maestre.

Appuntamento giovedì 21 maggio dalle ore 15 al Teatro De Micheli

(Piazza del Popolo 11/A, Copparo)

Piercamillo Davigo è Consigliere della Corte Suprema di Cassazione. Entrato in Magistratura nel 1978 con funzioni di giudice presso il Tribunale di Vigevano, nel 1981 è diventato sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Milano, dove ha condotto importanti inchieste sulla criminalità organizzata, sui reati finanziari e societari e sui reati contro la pubblica amministrazione. Nei primi anni Novanta ha partecipato all’inchiesta divenuta famosa con il nome di “Mani Pulite”. Successivamente, ha ricoperto altri importanti incarichi, ha scritto numerosi libri di taglio prevalentemente scientifico e partecipato a convegni e seminari.

 

 

20 maggio 2015 presentazione “Farfalle Scorpioni” di Carla Sautto Malfatto in Biblioteca Ariostea

da: organizzatori

Mercoledì 20 maggio 2015 alle ore 17.00 presso la Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara (Sala Agnelli), Carla Sautto Malfatto presenterà il libro “Farfalle e Scorpioni” (Este Edition, 2015), silloge di quindici racconti, di cui undici premiati in concorsi nazionali ed internazionali, con immagini di alcune sue opere d’arte, in copertina e all’interno

Dialogheranno con l’autrice, Riccardo Roversi, direttore di Este Edition, e Gianna Vancini, presidente del Gruppo Scrittori Ferraresi. Letture a tre voci. Carla Sautto, ferrarese, è scrittrice, poetessa e pittrice e ha conseguito numerosi premi nella sua triplice veste in concorsi nazionali ed internazionali, tra cui la Medaglia del Senato per la Narrativa, la Targa d’Argento della Presidenza della Camera dei Deputati per la poesia, il premio “Terme di Salsomaggiore” 2002 per la pittura. Alla soglia del suo centesimo riconoscimento ha deciso di pubblicare questa sua opera prima dove, attraverso indagini psicologiche e ritmi espositivi molteplici, e avvalendosi di colpi di scena, anche destabilizzanti, compone vicende e traccia personaggi, tutti diversi (anche non umani), ma tutti uniti da quella che l’autrice riconosce come la sua unica impronta autobiografica: la determinazione a non lasciarsi sconfiggere dai piccoli o grandi problemi della vita, la volontà di reagire, senza mai rassegnarsi, ognuno secondo le proprie possibilità, muovendosi in atmosfere reali o surreali, ilari o gotiche, leggeri come ali di farfalle o pungenti come scorpioni.

Fabrizio Bosso in concerto per festival Crossroads

da: ufficio stampa Crossroads

Domenica 24 maggio Fabrizio Bosso andrà in scena (alle ore 21) con il suo quartetto: Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Luca Alemanno al contrabbasso, Nicola Angelucci alla batteria. La più brillante tromba del jazz italiano in un contesto ideale per farne risaltare i virtuosismi di tecnica ed espressività. Il concerto è realizzato in collaborazione con ilComune di Correggio nell’ambito di Correggio Jazz. Biglietti: prezzo unico euro 10.

Dopo essere stato artist in residence nella scorsa edizione di Crossroads, facendosi ascoltare con diverse formazioni ‘a tema’, Fabrizio Bosso si ripropone ora al pubblico del festival con il suo quartetto: puro e semplice jazz, ma con tutto il repertorio di virtuosismi e l’incredibile inventiva che contraddistinguono questo incontenibile solista.

Una carriera in continua e inarrestabile ascesa quella di Fabrizio Bosso, a partire dall’esordio, immediatamente sensazionale, con il disco Fast Flight (2000). Ha collaborato con i migliori jazzisti italiani (Stefano Di Battista, Paolo Fresu, Flavio Boltro), ma ormai siamo abituati ad ascoltarlo soprattutto in veste di leader: dai suoi sestetti (celebre il Latin Mood), quintetti e quartetti sino a formazioni più piccole e fortemente caratterizzate nei programmi musicali (come lo Spiritual Trio). Frequenti sono poi i suoi accostamenti ad altri musicisti di grande caratura: è il caso dei duetti con Antonello Salis, Luciano Biondini, Irio De Paula, Julian Oliver Mazzariello.

Parallelamente alla sua intensa attività jazzistica, Bosso ha sempre frequentato anche i palchi (e i dischi) del pop nazionale, usandoli come utilissimo trampolino per la sua visibilità e sempre figurando in contesti che ne hanno messo in risalto le qualità di solista: con Sergio Cammariere, Raphael Gualazzi, Mario Biondi, Nina Zilli, Nicola Conte

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Maltempo, sospensione tributi: ecco il Decreto

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Sospensione pagamento tributi per chi abbia subito danni nel febbraio 2015: ecco il Decreto con tutte le località e i termini. Il contribuente deve far richiesta al Comune

Sono in totale 36 i Comuni delle province di  Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, con le relative località di pertinenza, a essere interessati dalla sospensione nel pagamento dei tributi in seguito ai danni subìti a causa delle eccezionali avversità atmosferiche del 4-7 febbraio scorso.
Lo definisce il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’8 maggio, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2015, con cui si sospendono i termini dei versamenti per l’adempimento degli obblighi tributari fino al 16 ottobre 2015, data entro cui dovrà essere effettuato un pagamento in un’unica soluzione.
I contribuenti potranno quindi usufruire di un beneficio della sospensione dei termini che non è però automatico: l’interessatodeve attivarsi e fare richiesta al Comune, che provvederà a verificare e certificare l’eventuale inagibilità, anche temporanea, dell’abitazione, dello studio professionale, dell’azienda o impresa.
principali versamenti oggetto di sospensione riguardano:
–          Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef)
–          Imposta sul redditi delle società (Ires)
–          Imposta sul valore aggiunto (Iva)
–          Imposta regionale sulle attività produttive (Irap)
–          Tributi comunali (ad esempio Imu/Tasi)
–          Bollo auto
–          Cartelle di pagamento emesse da agenti della riscossione
–          Avvisi di accertamento
Eventuali versamenti già effettuati non saranno rimborsati.
La sospensione dei versamenti non riguarda i contributi previdenziali e assistenziali e le ritenute di acconto che vanno quindi versati nei termini ordinari.

Tecnopolo di Bologna, al via la Conferenza dei servizi per i primi interventi nell’ex Manifattura Tabacchi: già disponibili 60 milioni

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Tecnopolo di Bologna, al via la Conferenza dei servizi: a breve i bandi per la realizzazione dei primi interventi nell’area dell’ex Manifattura Tabacchi di via Stalingrado. Già disponibili 60 milioni di euro. L’assessore regionale Palma Costi: “Siamo riusciti, come avevamo fissato nel programma dei primi cento giorni, ad indire la Conferenza dei servizi. Il Tecnopolo è un punto chiave per completare il sistema dell’innovazione a servizio dello scambio tra ricerca ed industria”

Al via, domani mercoledì 20 maggio, alla Conferenza dei servizi per la realizzazione dei primi interventi per la realizzazione del Tecnopolo di Bologna presso l’ex area Manifattura Tabacchi di via Stalingrado. La Conferenza dei servizi condurrà a breve all’emanazione dei bandi per la realizzazione dei lavori di realizzazione dei primi edifici – per i quali sono già disponibili risorse per 60 milioni di euro – che conterranno l’infrastruttura per l’innovazione, la ricerca ed il trasferimento tecnologico.
Il percorso della Conferenza dei Servizi nonché il programma e il progetto degli lavori interventi sono stati presentati oggi in Regione dall’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, dal sindaco di Bologna Virginio Merola, dal presidente di Finanziaria Bologna Metropolitana Spa Renato Baioni e dal rappresentante dello studio Gmp Architekten-Von Gerkan, Marg und Partner di Amburgo che ha realizzato il progetto. Erano presenti anche i soggetti coinvolti nell’attività del Tecnopolo bolognese.
In cento giorni dall’avvio della Conferenza dei servizi  – fatto salvo eventuali sospensioni e proroghe –  saranno acquisiti tutte le necessarie autorizzazioni, nulla osta e assensi: con l’approvazione del progetto definitivo saranno attivate le procedura di gare per l’appalto integrato (relativo a progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori). Questa fase dovrà essere conclusa nella primavera 2016, mentre il tempo stimato di realizzazione delle opere è di 3 anni prevedendo l’utilizzo degli spazi edificati a partire dal 2019. Parallelamente, ed in tempi coerenti e compatibili, saranno portate a compimento le ulteriori procedure di gara per il completamento della prima fase di intervento (lotto 2 ed assegnazione della Centrale energetica a una Energy Service Company, Esco).
«Siamo riusciti, come avevamo fissato nel programma dei primi cento giorni, ad indire la Conferenza dei servizi. Il Tecnopolo di Bologna – ha sottolineato l’assessore regionale Palma Costi – rappresenta un punto chiave per completare il grande ecosistema della innovazione a servizio, ed in grado di facilitare, dello scambio di conoscenze tra ricerca ed industria. In Emilia-Romagna ci sono oltre 26 mila addetti in ricerca e sviluppo di cui oltre 16 mila nelle imprese. Una grande e crescente comunità che deve trovare luoghi e forme idonee per lavorare assieme e generare innovazione e opportunità di sviluppo».
Il progetto è dello studio Gmp – von Gerkan, Marg & Partner con sede principale ad Amburgo (in associazione con altri professionisti tedeschi e italiani: Werner Sobeck, Studio TI società cooperativa, Aldo Antoniazzi, Marco Baccanti e Carlo Carli) che è risultato vincitore, nel maggio 2012, del Concorso internazionale di progettazione per il recupero e la riqualificazione della ex- Manifattura Tabacchi di Bologna.
La Regione si avvale della società in house Finanziaria Bologna Metropolitana per il supporto nel coordinamento generale del progetto e nell’espletamento delle relative attività tecniche e amministrative.
Il Tecnopolo
Nel Tecnopolo saranno ospitate sia grandi istituzioni di ricerca (Enea, Ior e Università di Bologna), sia le funzioni di coordinamento della Rete, rappresentate da Aster nonché altri soggetti pubblici e privati che svolgono attività di ricerca applicata di rilevanza industriale e territoriale, a partire da Lepida Spa, la società regionale che coordina l’Agenda Digitale e la realizzazione della banda larga e ultra larga. Ma la sfida principale futura sarà quella di attrarre nei molti spazi a disposizione, imprese di alta tecnologia che arriveranno nel nostro territorio e che vorranno insediarsi a stretto contatto con i laboratori.
Lo Ior (Istituti Ortopedici Rizzoli) trasferirà nel Tecnopolo il nuovo Dipartimento RIT (Rizzoli Innovazione Tecnologica) articolato in 6 unità di ricerca negli ambiti della Medicina rigenerativa e la ricostruzione tissutale in ambito muscolo-scheletrico, dei materiali biocompatibili e delle nano-biotecnologie, della bioingegneria e della bio informatica clinica, insieme ad alcune importanti infrastrutture di ricerca, come lo stabulario e la banca dell’osso. L’Enea porterà tutta la struttura di ricerca presente in Emilia-Romagna, ad eccezione della sede di Faenza e del Brasimone e in particolare i 4 laboratori legati alla Rete Alta Tecnologia riguardanti l’efficienza energetica, l’ambiente, la tracciabilità dei materiali, l’interoperabilità. L’Università di Bologna si insedierà inizialmente con il laboratorio sull’edilizia e con il proprio consorzio di ricerca, realizzato con l’Unione Industriali, T3 Lab, specializzato nell’informatica, microelettronica e sensoristica.
Il Tecnopolo sarà un luogo in cui le imprese potranno ricercare il proprio partner scientifico, in cui ricercatori, tecnici delle imprese e imprenditori hi-tech potranno divenire una grande comunità di innovatori, specialmente per alcune delle industrie del futuro: le scienze della vita, l’ambiente, l’energia.
Fasi e procedure di realizzazione del progetto
La Regione ha individuato un percorso per la realizzazione dell’intervento articolato su più lotti (possibilità peraltro già prevista fin dal concorso di progettazione) che prevede: un primo lotto (lotto 1) di intervento mediante realizzazione diretta da parte della Regione, tramite appalto integrato, che prevede la realizzazione delle sedi per l’Enea, l’Istituto Ortopedico Rizzoli, la Protezione Civile e Arpa e la centrale tecnologica, spazi a servizio di Incubatori d’Impresa; un secondo lotto (lotto 2) tramite procedura di Project Financing, che prevedrà la realizzazione dei servizi di ristorazione a servizio dell’area, le sedi di Lepida ed Aster e  alcuni laboratori di ricerca dell’Università di Bologna; l’avvio della preventiva demolizione di edifici esistenti con intervento diretto. La realizzazione dell’impiantistica e gestione pluriennale della centrale di produzione energetica autonoma all’interno del Tecnopolo, con affidamento ad una Esco.
Il progetto generale
Il progetto dello studio GMP si contraddistingue per il rispetto delle architetture progettate da Pier Luigi Nervi e del carattere industriale del luogo. Gli edifici più significativi vengono mantenuti nella loro integrità, adeguata alle nuove esigenze funzionali e tecnologiche, integrandone i volumi con nuove edificazioni coerenti con l’insieme. Nel ripensare le destinazioni, l’accessibilità e i percorsi è stata data particolare importanza alla progettazione delle aree esterne e del verde: tutti i percorsi interni sono pedonali, la piazza centrale si configura come luogo di incontro e scambio e tutte le zone scoperte – percorsi, cortili e margini – sono caratterizzate da aree verdi di diverso tipo.
Particolare attenzione è stata posta al progetto del verde e, in questo ambito, alle relazioni dell’area con le aree circostanti. La sede della Manifattura Tabacchi, testimonianza storica di un passato industriale, diventa luogo ideale di incontro tra natura e cultura e da questo incontro/processo di contaminazione, ha origine il progetto del paesaggio che mira a costituire un luogo identitario e di nuova generazione, chiamato a dar risposta al paradigma del rapporto tra i cittadini e gli spazi del paesaggio urbano contemporaneo.
Il cuore pubblico del progetto sono le piazze d‘ingresso, la piazza della ciminiera e la piazza degli aceri, pensate come luogo di massima relazione interna, su cui affacciano i principali servizi del Tecnopolo e da cui partono verso l‘esterno quattro direttrici che organizzano il quartiere: a sud verso la Bolognina; a est verso il futuro “Parco della Creatività” e verso la Fiera; a nord oltre la tangenziale verso il quartiere Corticella e a ovest verso la zona dell’Arcoveggio.
La centrale tecnologica
Il progetto per la produzione del caldo, del freddo e dell’energia elettrica, è stato elaborato sulla base delle richieste della Regione Emilia-Romagna utilizzando le più evolute tecnologie disponibili al fine di ottimizzare al massimo l’utilizzo di fonti rinnovabili ed i costi di gestione e manutenzione, con la previsione di avviare una procedura per l’individuazione di una Esco che realizzi e gestisca le opere impiantistiche a costo zero per la Regione.

Premio R.O.S.A. a Simonetta Pancaldi di Unife

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Simonetta Pancaldi, docente di Botanica presso il Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara, si è aggiudicata nei giorni scorsi  il Premio R.O.S.A. (Risultati Ottenuti Senza Aiuti), consegnatole dalle mani di Roberta Pinotti, Ministro della Difesa, in occasione della cerimonia di conferimento nella splendida cornice del Tempio di Adriano a Roma

I Premio, giunto quest’anno alla sua XI edizione e rappresentato simbolicamente da una preziosa Rosa d’Oro, è assegnato annualmente dal Canova Club per valorizzare le attività professionali della donna in campi di attività attualmente ancora a forte predominanza maschile e per testimoniare come una donna possa arrivare, con intelligenza e professionalità, a traguardi prestigiosi, facendosi a sua volta promotrice  di un messaggio positivo di forte incitamento per le generazioni future.

L’analisi dei percorsi professionali delle cinque finaliste, ha permesso alla Giuria di individuare inSimonetta Pancaldi la personalità che quest’anno maggiormente ha rispecchiato lo spirito del Premio. È stata per me una sincera emozione – commenta  Simonetta Pancaldi – poter ricevere un così prestigioso riconoscimento. Dedico con il cuore questo risultato alle ragazze che lavorano insieme a me e che cercano di realizzare il loro sogno professionale ogni giorno, con grinta e determinazione.

Simonetta Pancaldi, alle attività didattiche e scientifiche condotte in Ateneo, affianca anche il suo impegno nel trasferimento tecnologico delle conoscenze maturate nell’ambito del suo gruppo di ricerca nel settore delle microalghe verso ambiti applicativi.  È infatti co-fondatrice dello spin off partecipato dall’Ateneo ferrarese “Alga&Zyme Factory S.r.l.”, una Società start up innovativa costituita nel 2014, dedicata allo sfruttamento di biotecnologie verdi per aumentare la sostenibilità economica e ambientale nei settori dell’agro-industria, agro-energia e cosme-nutraceutica.

CronacaComune: La newsletter del 19 maggio 2015

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

CONVEGNO – Mercoledì 20 maggio a Cento (ore 10 Pandurera) e Ferrara (15.30 Castello Estense) confronto fra amministratori, esperti e tecnici del settore

A tre anni dal sisma, per fare il punto della situazione

 

 

19-05-2015

 

Il 20 maggio giornata a Cento e Ferrara per fare il punto sulla ricostruzione“A tre anni dal terremoto, la ricostruzione cambia fase. Una giornata per fare il punto”. È il titolo della giornata di riflessione che Provincia e Comune di Ferrara, insieme con l’Unione Comuni dell’Alto Ferrarese e la Regione Emilia-Romagna, hanno organizzato per un confronto – come ha spiegato durante la presentazione dell’iniziativa il sindaco-presidente della Provincia Tiziano Tagliani – con le problematiche ancora aperte nel Ferrarese dopo il sisma del 20 maggio 2012.
“Una giornata che parta dalle vittime – ha aggiunto – e per mettere a fuoco le situazioni di Castello Estense, Palazzo Massari e le varie realtà colpite, sotto l’aspetto del ripristino e della messa in sicurezza.
Al centro i tempi della ricostruzione, ossia la restituzione alla comunità delle strutture pubbliche e private.
Qui Tagliani ha volutamente aperto il capitolo rispetto del patto di stabilità.
“Abbiamo la copertura finanziaria per i vari lavori da fare e per quelli in corso – ha detto – ma anche se abbiamo i soldi, occorre ugualmente trovare spazio in bilancio per tipi di entrate che non siano l’avanzo di bilancio per dare corso agli interventi straordinari. Da qui le coperture assicurative, la vendita immobili e l’aumento della fiscalità”.
“Siamo in tanti – ha sottolineato – ad auspicare il superamento del patto di stabilità, che contabilmente è un’oggettiva strettoia, ma finché queste sono le regole vanno rispettate per spendere risorse cui si deve fare fronte solo con specifiche voci di entrata, pur in presenza di altre risorse in cassa”.
“Perciò – conclude Tagliani – la giornata del 20 serve anche per fare una riflessione sul patto di stabilità, il cui peso grava sulle spalle degli enti locali”.
Mercoledì 20 maggio, dunque, non sarà un’occasione di commemorazione o di autocelebrazione, come specificato dal sindaco di Cento e presidente dell’Unione dei Comuni dell’Alto Ferrarese, Piero Lodi, ma essenzialmente per riflettere su ciò che in questi anni ha funzionato e cosa fare ora per cambiare fase dopo quella dell’urgenza.
“Solo a Cento – ha ricordato a titolo esemplificativo – risultano 1.800 abitazioni ancora non agibili”.
È toccato poi agli assessori comunali Aldo Modonesi (Lavori pubblici) e Roberta Fusari (Edilizia e Urbanistica) dare i numeri della ricostruzione a Ferrara (vedi in allegato), con un totale di 74 milioni di interventi – eseguiti e tuttora in corso – tra fondi regionali per la ricostruzione e coperture assicurative.

 

PROGRAMMA DEL 20 MAGGIO 2015 SCARICABILE IN FONDO ALLA PAGINA

 

(Comunicato a cura della Provincia di Ferrara)

 

 

FERRARA MIA – Venerdì 22 maggio dalle 17 alle 20 presentazione al quartiere e alla città nella sede all’Istituto Aleotti

“Adotta un’aiuola”, un progetto di riqualificazione urbana a cura degli studenti

 

 

19-05-2015

 

E’ stato presentato ai giornalisti questa mattina, martedì 19 maggio in residenza municipale, il progetto “Adotta un’aiuola” a cura della classe 3 B CAT dell’Istituto scolastico GB Aleotti.

L’iniziativa, promossa da Urban Center Ferrara, Istituto GB Aleotti, Uisp – gruppo Flowlines e Centro Studi Dante Bighi, è stata illustrata dall’assessora comunale Roberta Fusari, dal dirigente scolastico Fabio Muzi, dai docenti Renato Bertelli, Claudio Ghesini e Paola Di Stasio, dalla portavoce del Sindaco Anna Rosa Fava, dal presidente UISP provinciale Enrico Balestra insieme ai rappresentanti del gruppo Flowlines, agli studenti protagonisti del progetto e all’architetto Giuseppe Santangelo che ha collaborato con l’Urban Center nell’organizzazione generale.

 

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori)

La 3^B dell’Istituto Aleotti “Adotta un’aiuola”
I ragazzi della 3^B dell’Istituto Aleotti presenteranno ufficialmente al quartiere e alla città “Adotta un’aiuola”, un progetto diriqualificazione dell’area di verde pubblico compresa tra le vie Baarlam e Leati, sviluppato nell’ambito del percorso “Ferrara mia, insieme per la cura della città”.

Dall’inizio dell’anno ad oggi gli studenti, accompagnati dai docenti Bertelli, Di Stasio e Ghesini, hanno avviato un’attività di riprogettazione dell’area che tenesse conto delle reali esigenze degli abitanti del quartiere. L’attività di consultazione è stata organizzata attraverso un incontro pubblico di approfondimento nell’area oggetto di studio e mediante la distribuzione porta a porta di un questionario finalizzato alla conoscenza delle priorità sulle quali posare le basi dell’intervento.
Venerdì 22 maggio dalle 17 alle 20 all’Istituto Aleotti di via Camilla Ravera si alterneranno diversi eventi fra cui la presentazione degli studenti del progetto di riqualificazione, un’esibizione di parkour e un allenamento a cura del gruppo Flowlines – Parkour aperto a tutti coloro che vorranno conoscere questa disciplina sportiva urbana. Prevista anche per la mattina di sabato 23 maggio una visita guidata all’area interessata dalla riqualificazione a cura degli studenti che hanno realizzato il progetto.

 

Programma del 22 maggio 2015
>> ore 17 la classe 3^B presenta il progetto alla cittadinanza presso l’Aula Magna dell’Istituto – via Camilla Ravera

>> ore 18 esibizione all’aperto dei ragazzi del gruppo Flowlines Parkour Ferrara, accompagneranno i presenti dall’Istituto verso la Piazzetta Piramide – via Zappaterra
>> dalle 18.30: 

– mostra del progetto e raccolta adesioni per la visita guidata all’area interessata dalla riqualificazione a cura della classe e prevista per la mattina di sabato 23 maggio.
– aperitivo e lezione gratuita di parkour aperta a tutti

 

L’evento è a cura dell’Istituto Aleotti e di èFerrara Urban Center, con la collaborazione di Flowlines – Parkour Ferrara, UISP Ferrara, Centro Studi Dante Bighi e i negozianti del centro commerciale “La piramide”.

per info:
adottaunaiuola.wordpress.com
urbancenterferrara.it
facebook.com/UrbanCenterFerrara

 

 

CONSERVATORIO FRESCOBALDI – Giovedì 21 maggio alle 17 nel Ridotto del Teatro Comunale. Gli appuntamenti fino al 24 maggio

Al via “miXXer”, il festival dedicato alle culture musicali contemporanee

 

 

19-05-2015

Giovedì 21 maggio alle 17 al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara al via l’edizione 2015 del festival miXXer, iniziativa nata dalla collaborazione tra Conservatorio “G. Frescobaldi”, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Ferrara Arte con il contributo di Lions Club Ferrara Host e dedicata alle esperienze musicali del Novecento e della contemporaneità. Quattro giorni di concerti, spettacoli e momenti di approfondimento (da giovedì 21 a domenica 24 maggio) per scoprire, analizzare e confrontare le molteplici anime della musica del secolo XX e XXI.

L’appuntamento di giovedì 21 maggio“… visita a Erik Satie passando dalla Cina”, sarà ispirato nel contempo alla musica tradizionale cinese e all’eccentrico compositore francese, in particolare alla sua operaSports et divertissements, ciclo di ventuno miniature pianistiche composto nella primavera del 1914. Gli allievi della classe di Composizione di Berardo Mariani – Naike Cavallari, Francesco Zamorani, Iacopo Bonora, Matteo Forlani, Mu Shizu, Emanuele Cariani, Alessandro Greco, Enrico Dolcetto – proporranno arrangiamenti inediti e composizioni originali, nell’esecuzione dell’ensemble Musices Officina composta da Yue Yu (soprano), Maria Grazia Dalpasso (pianoforte), Turchese Sartori (oboe), Sebastiano Giudici (tromba), Li Zefu (sax contralto), Diana Pagotto (sax tenore), Marco Accoroni (sax baritono), Beatrice Mezzetta (danza), diretta da Berardo Mariani; Riccardo Guidarini curerà le proiezioni.

Il pomeriggio di giovedì 21 maggio si inserisce nella programmazione di Agenda Ridotto della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara.

Venerdì 22 maggio alle 17 il festival miXXer farà tappa alla Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti, con il concerto “El cant del ocells. Barcellona e la musica” realizzato in collaborazione con la mostra La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudì
 a cura della Fondazione Ferrara Arte.

Sabato 23 maggio alle 17 il Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara accoglierà il consueto appuntamento di New Tubes: musiche di oggi; in programma musiche di Tunioli, Nono, Reich, Giacometti e Mariani.

Domenica 24 maggio il festival miXXer si concluderà con la tradizionale maratona musicale che per questa edizione ha scelto il titolo L’Antico e il Moderno e porterà la musica contemporanea a fianco di quella rinascimentale e barocca, dalle 11 alle 20, nei contesti più suggestivi della città: Salone d’Onore di Palazzo Bonacossi, Loggiato della Palazzina Marfisa d’Este, Giardino dell’Amore di Palazzo Schifanoia, sede del Conservatorio.

Tutti gli appuntamenti del festival miXXer sono a ingresso libero.

Per informazioni: www.conservatorioferrara.it.

Comunicato a cura degli organizzatori

Conservatorio Frescobaldi Ferrara – Annalisa Lo Piccolo

 

CITTA’ SOLIDALE E SICURA – Iscrizioni entro il 22 giugno 2015 al Centro di Mediazione del Grattacielo

Al via la settima edizione della Scuola Estiva di Italiano “Il Grattacielo”

 

 

19-05-2015

La “Scuola Estiva di Italiano Il Grattacielo” giunge quest’anno alla settima edizione. Inaugurata nel 2009 e realizzata grazie a una progettualità condivisa Istituzioni-Terzo Settore, con i suoi corsi di lingua italiana è divenuta negli anni un punto di riferimento per le Scuole del territorio e per le famiglie di origine straniera. Fortemente voluto dalle diverse parti coinvolte, e sostenuto dall’Amministrazione comunale sin dalla prima edizione con la consapevolezza che questa iniziativa avrebbe ampiamente favorito l’integrazione sociale e scolastica dei bambini di origine straniera, il progetto “Scuola Estiva” è cresciuto anno dopo anno: dai 22 bambini della prima edizione ai 100 bambini, di 14 diverse nazionalità, dell’edizione 2014.

Il progetto, promosso dal Comune di Ferrara (Istituzione Servizi Educativi Scolastici e per le Famiglie e Ferrara città solidale e sicura) e realizzato grazie al contributo del Rotary Club Ferrara Est, è gestito e attuato dall’Associazione Viale K. Ogni anno i corsi di lingua italiana attivati presso la Scuola hanno risposto all’esigenza di fruire di percorsi formativi specifici per l’apprendimento della lingua italiana nel periodo estivo e hanno contribuito al superamento dello svantaggio linguistico e culturale dei giovani migranti allo scopo di facilitarne il successivo inserimento scolastico. Dal 2014 l’attività formativo-educativa della scuola è stata arricchita: a fianco dei corsi di lingua italiana sono stati attivati diversi laboratori di ambito artistico, sportivo, musicale e di educazione all’ambiente, all’alimentazione e stradale.

All’interno della Scuola Estiva prestano la loro opera figure professionali appartenenti ai diversi enti coinvolti: il personale dell’Ufficio Mediazione è responsabile delle iscrizioni e dalla logistica; gli operatori di Viale K si occupano della didattica, dell’insegnamento e del coordinamento del progetto; il personale dell’Istituzione Servizi Educativi e Scolastici è coinvolto nella progettazione, nella didattica e nei rapporti con le scuole del territorio. A queste risorse si aggiungono i volontari di origine italiana e straniera, che svolgono il servizio civile presso diversi uffici dell’amministrazione comunale, nonché i volontari coinvolti dall’ Associazione Agire Sociale.

L’impatto e la ricaduta dell’iniziativa sull’avvio delle attività scolastiche è stata ampiamente rilevata dagli insegnanti che hanno confermato in questi anni la positività della scuola estiva nella preparazione dei bambini neo arrivati al nuovo contesto scolastico , permettendo loro di ridurre lo svantaggio al primo ingresso nella scuola italiana. Per i non neo arrivati, il lavoro estivo sulla lingua italiana risulta essere una importante opportunità di pratica della lingua e di rafforzamento e sviluppo degli apprendimenti. Dominare la lingua del paese di arrivo significa infatti poter avere relazioni più efficaci e rassicuranti con il mondo e con gli altri ed affermare la propria presenza e identità.

I corsi, riservati ad alunni e studenti stranieri (dai 6 ai 14 anni) sono suddivisi per età e livello di conoscenza della lingua italiana e seguono una programmazione differenziata tenente conto delle diverse conoscenze e abilità pregresse. Gli insegnanti impegnati nelle attività didattiche sono in possesso di titoli specifici relativi all’insegnamento dell’Italiano L2 e hanno tutti maturato esperienze significative nel settore.

Al termine delle attività didattiche gli insegnanti della Scuola Estiva predispongono ogni anno e per ogni alunno un fascicolo personale contenente la documentazione relativa ai programmi svolti e una scheda di valutazione delle competenze in L2 in entrata e in uscita che sarà successivamente messo a disposizione delle Scuola presso cui gli alunni stessi sono iscritti.

A conclusione delle attività si tiene ogni anno la festa finale durante la quale, alla presenza degli Assessori dell’Amministrazione comunale e dei presidenti delle varie associazioni coinvolte, vengono consegnati agli alunni gli attestati di frequenza.

Nell’estate 2015 i corsi avranno inizio mercoledì 1 luglio e termineranno venerdì 28 agosto. Le lezioni si terranno dal lunedì al venerdì con orario 9-12.30 per i corsi dei bambini e 9-11/11-13 per i corsi dei ragazzi. La scuola osserverà una settimana di chiusura in occasione della festività del Ferragosto dal 10 al 14 agosto.

Per iscriversi rivolgersi al Centro di Mediazione sito alla base del Grattacielo (Tel. 0532 770504 ) entro il 22 giugno .

 

GIUNTA COMUNALE – Le principali delibere adottate nella seduta del 19 maggio 2015

Nuovo protocollo ‘Mi muovo elettrico’, ingressi gratuiti ai musei, intitolazioni a vie e spazi pubblici, agevolazione a iniziativa sportiva per disabili

 

 

19-05-2015

Assessore ai Lavori Pubblici e Mobilità Aldo Modonesi

NUOVO PROTOCOLLO TRA COMUNE E REGIONE “MI MUOVO ELETTRICO” – La Giunta ha approvato il nuovo Protocollo di intesa fra la Regione Emilia Romagna e il Comune di Ferrara per l’adesione al Progetto Pilota “Mi Muovo Elettrico – free Carbon City”. Il Progetto prevede l’acquisto di otto veicoli elettrici ad uso della pubblica amministrazione. A carico della Regione è fissato un finanziamento di 217.300 euro per l’acquisto dei mezzi elettrici mentre al Comune di Ferrara spetta il finanziamento della quota di 15.000 euro relativi ai costi di individuazione e realizzazione di prese, colonnine e punti di ricarica dedicati. Le colonnine di ricarica, che saranno realizzate in via Marconi, verranno alimentate da energia elettrica prodotta da pannelli fotovoltaici posti sui tetti di fabbricati comunali.

 

Assessore alla Cultura e turismo Massimo Maisto

INGRESSI GRATUITI AI MUSEI CIVICI – In occasione delle celebrazioni del 2 giugno 2015, 69.mo anniversario della Festa Nazionale della Fondazione della Repubblica, aderendo alla richiesta di collaborazione delle Prefettura per l’organizzazione di un programma di festeggiamenti, la giunta ha approvato l’ingresso gratuito ai quella giornata (martedì 2 giugno) ai musei civici Palazzo Schifanoia e Civico Lapidario, Palazzina di Marfisa d’Este, Museo di Storia Naturale, Museo del Risorgimento e della Resistenza e al Museo della Cattedrale. E’ stata inoltre approvata l’apertura gratuita di Palazzina di Marfisa d’Este il 6 giugno in occasione di una iniziativa organizzata dal Gruppo FAI Giovani di Ferrara.

NUOVE PROPOSTE INTITOLAZIONI DELLA COMMISSIONE TOPONOMASTICA – In base agli esiti della riunione svoltasi il 30 aprile scorso della Commissione Toponomastica e Pubbliche Onoranze, la Giunta ha approvato le seguenti proposte di intitolazione di vie, piazze, strutture e aree pubbliche che verranno vagliate e ratificate ufficialmente nelle prossime settimane dalla Prefettura:

– intitolazione dell’area verde di fronte a via Guido d’Arezzo 2 a “Ettore Soffritti liutaio 03.06.1877 – 03.01.1928″;

– apposizione lapide con la seguente dicitura “Ai caduti civili del primo bombardamento 29.12.1943“nell’area parcheggio attigua alla rotatoria di S. Giorgio;

– intitolazione della succursale della Scuola Secondaria di I° Grado di Pontelagoscuro a “Ferruccio Mazza” e dell’intitolazione dell’Istituto Comprensivo n. 7 di S.Bartolomeo in Bosco a “Alberto Manzi“;

– intitolazione della Strada Temporanea 124 (tra via Ferraresi e via Beethoven) individuata come area parcheggio alle “Vittime innocenti delle mafie“;

– intitolazione della ciclo-pedonale da via Pitteri a via Del Campo a “Carlo Lambertini cittadino ferrarese scrittore- 19.12.1927 – 29.07.2014″;

– intitolazione Parco dell’Amicizia di viale Krasnodar con la seguente dicitura “Parco dell’Amicizia Andrea Bui28.02.1949 – 21.05.2014″;

– intitolazione del Campo Sportivo Comunale di Baura al “Professor Adriano Piffanelli 27.07.1932 – 30.07.2014″

– intitolazione del Campo Scuola Comunale al “Professor Gianpaolo Lenzi 14.11.1935 – 21.01.2015″

– intitolazione a “Nelson Mandela Nobel per la pace 1993 – 18.07.1918 – 5.12.2013 ” del tratto della Strada Statale 723 compreso tra via Modena (al Km 1,2) e la successiva rotatoria da cui diparte la diramazione che unisce questa via a via Beethoven;

– apposizione targa all’interno del Centro Studi sulla corrosione di via Saragat 4 con la seguente dicitura “A ricordo del dott. Aldo Daccò, generoso sostenitore del Centro di Studi sulla Corrosione e Metallurgia “A. Daccò e del prof. Giordano Trabanelli, motore di sviluppo del Centro”.

Assessore allo Sport e Decentramento Simone Merli

AGEVOLAZIONI PER INIZIATIVA RIVOLTA A PERSONE CON DISABILITA’ – La Giunta ha approvato le agevolazioni logistiche e organizzative da parte dell’Amministrazione comunale in favore della Coop. Sociale Girogirotondo Onlus, organizzatrice della manifestazione “Leggermente Atletici 2015 – percorsi di orienteering per persone con disabilità e momento di intrattenimento sociale2, in programma nel centro storico di Ferrara il 12 giugno 2015. Nell’occasione saranno collocati un piccolo palco in piazza Municipio e due bagni chimici al servizio dei partecipanti nella piazza Cortevecchia.

 

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Mercoledì 20 maggio alle 17 nella sala Agnelli

“Farfalle e scorpioni”, racconti e dipinti di Carla Sautto Malfatto

 

 

19-05-2015

Mercoledì 20 maggio alle 17,nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea (via Scienze 17), per il ciclo ‘Vetrina Letteraria’ verrà presentato il libro “Farfalle e scorpioni” racconti e dipinti di Carla Sautto Malfatto (Este Edition, 2015). Dialogherà con l’autrice Gianna Vancini, presidente Gruppo Scrittori Ferraresi e introdurrà Riccardo Roversi, editore Este Edition. L’iniziativa si avvale del patrocinio del Gruppo Scrittori Ferraresi.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – Questi quindici racconti, per la maggior parte premiati, sono delicati come ali di farfalla o pungenti come scorpioni, densi di vicende e personaggi delineati attraverso indagini psicologiche e ritmi espositivi molteplici. L’escalation narrativa che vi domina prende spunto dal quotidiano per sfociare in tematiche articolate e inattese, in cui realtà e surreale forgiano subitanee immagini e allegorie esistenziali, talvolta inquietanti. Nulla va dato per scontato: tra le pagine si aggirano “straniamenti” e si affacciano colpi di scena, alcuni destabilizzanti, felice esito dell’inesauribile labor limæ dell’autrice.
Carla Sautto Malfatto è scrittrice, poetessa, pittrice. Ha conseguito numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali, tra cui la Targa d’Argento della Presidenza della Camera dei Deputati per la poesia, la Medaglia del Senato per la narrativa, il premio “Terme di Salsomaggiore” 2002 per la pittura. Nel 2015, pubblica questa sua prima opera letteraria, con immagini di alcuni suoi quadri.

COMMISSIONI CONSILIARI 1.a / 4.a – Riunione congiunta mercoledì 20 maggio alle 15.30 in sala Zanotti

Adozione delle Tariffe Tari 2015 e modifiche al Regolamento IUC-TARI

 

 

19-05-2015

Mercoledì 20 maggio alle 15.30 nella sala Zanotti della residenza municipale si riuniranno congiuntamente la 1.a e la 4.a Commissione Consiliare – presiedute rispettivamente dai consiglieri Fornasini e Bova – alla presenza degli assessori Luca Vaccari e Caterina Ferri. All’esame del gruppo di lavoro le delibere  “IUC – TARI – Adozione delle Tariffe Tari 2015” e “Adozione modifiche al Regolamento IUC-TARI”.

La seduta proseguirà poi per la sola 1.a Commissione Consiliare per il secondo passaggio della delibera dell’assessore Luca Vaccari: “Variazioni al Bilancio di previsione 2015 e al Bilancio pluriennale 2015-2017, al programma triennale dei lavori pubblici 2015-2017 e all’elenco annuale 2015. Applicazione al Bilancio di previsione 2015 di parte dell’avanzo di amministrazione 2014 rideterminato all’1/1/2015 a seguito del riaccertamento straordinario dei residui”.

TEATRO JULIO CORTAZAR – Dal 22 maggio al 7 giugno workshop ed eventi con artisti internazionali e spettacoli di teatro, danza, musica

A Pontelagoscuro “La primavera del teatro” nel 40° della fondazione del Teatro Nucleo

 

 

19-05-2015

Per la presentazione dell’iniziativa del Teatro Nucleo “Primavera del Teatro”, in programma dal 22 maggio al 7 giugno al Teatro Julio Cortàzar, si è svolta in mattinata (19 maggio) nella residenza municipale una conferenza stampa. All’incontro con i giornalisti erano presenti il vicesindaco Massimo Maisto, Horacio Czertok, Greta Marzano e Francesca Tamascelli del Teatro Nucleo insieme a Marino Pedroni direttore artistico della Fondazione Teatro Comunale Abbado.

 

(Comunicato a cura di Ufficio stampa Teatro Nucleo)

La Cooperativa Teatro Nucleo, con il Patrocinio di Comune di Ferrara e del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, il sostegno di Regione Emilia Romagna, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Assicoop Modena e Ferrara, promuove dal 22 maggio al 7 giugno 2015 presso il Teatro Julio Cortàzar, spazio di cui è gestore, La Primavera del Teatro, per celebrare i quarant’anni dalla sua fondazione e in omaggio alla memoria di Antonio Tassinari, attore, pedagogo, regista e storico membro del gruppo italo-argentino, scomparso un anno fa.
La Primavera del Teatro comprende due diversi eventi: L’Eredità Vivente (22-31 maggio), un progetto di formazione artistica e culturale con maestri di spicco della scena teatrale internazionale, e Totem Arti Festival (5-6-7 giugno), festival di teatro, danza, musica e arti performative giunto alla sua terza edizione.

L’EREDITÀ VIVENTE è una rara occasione di vedere riunite a Ferrara per 10 giorni, in un percorso intensivo di formazione teatrale, tre realtà che hanno segnato la storia del teatro contemporaneo, contribuendo ad affermare l’idea del Teatro come continua ricerca e trasformazione sociale: Ana Serralta e Ricardo Talento, esponenti della rete dei Teatri Comunitari argentini; Cathy Marchand, in rappresentanza del Living Theatre fondato nel 1947 da Judith Malina e Julian Beck; Teatr Osmego Dnia, gruppo polacco nato dall’influenza del Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski.
I tre gruppi proporranno 4 workshop tematici. Si parte il primo weekend, il 22-23-24 maggio, con il Laboratorio teorico-pratico sulla metodologia del Teatro Comunitario tenuto da Ricardo Talento del Circuito Cultural Barracas; il 25-26-27 maggio si prosegue con Teatr Osmego Dnia, che proporrà La Scrittura nello Spazio, workshop dedicato alla metodologia sviluppata dal gruppo polacco; il secondo weekend, il 29-30-31 maggio, si terrà il seminario proposto da Cathy Marchand, Nella Valigia di Julian Beck, ispirato all’esperienza professionale e personale con il Living Theatre. Il quarto workshop, condotto da Ana Serralta del Gruppo di Teatro Comunitario Catalinas Sur, è il Laboratorio di Costruzione Scenografica che si terrà dal 25 al 30 maggio e consentirà agli allievi di apprendere tecniche per realizzare maschere, marionette, pupazzi e scenografie. Al termine di ogni workshop, è prevista una dimostrazione di lavoro aperta al pubblico.
“Presupposto del progetto, da cui il titolo – dice Horacio Czertok, Presidente di Teatro Nucleo- è che l’eredità umana e artistica dei Maestri non possa essere sostituita dallo studio in differita sui libri di testo o altri materiali tramandati. L’unico vero spazio in cui si può ricevere un’eredità artistica, umana e spirituale come quella di cui sono portatori i gruppi invitati, è quello dell’esperienza condivisa, dell’incontro e della relazione tra allievi e Maestri”.
Durante i 10 giorni di L’Eredità Vivente sono previste anche numerose attività collaterali, per lo più aperte al pubblico: il 21 maggio, presso il Teatro Ferrara Off, come anteprima dell’evento si terrà la presentazione di due libri sul Teatro Comunitario, con interventi di Ricardo Talento; il 26 maggio, presso il Cortazar, verrà presentato per la prima volta in Italia lo spettacolo I Dossier di Teatr Osmego Dnia, a ingresso libero; il 28 maggio si avrà l’occasione di conoscere gli artisti dell’Eredità Vivente in un incontro aperto al pubblico in cui interverrà Federica Zanetti dell’Università di Bologna, al termine del quale verrà proiettato lo slideshow fotografico Il Living Theatre nelle immagini di Marco Caselli Nirmal 1977-2013; il 29 maggio, sempre presso il Cortazar, Cathy Marchand dedicherà un tributo a Judith Malina del Living Theatre, recentemente scomparsa.

La Primavera del Teatro proseguirà nei giorni 5-6-7 giugno con TOTEM ARTI FESTIVAL, presso il Teatro Julio Cortàzar ed il vicino Parco Tito Salomoni. Totem Arti Festival, nato nel 2013 dalla volontà di riattivare l’area di Pontelagoscuro Vecchia, alla sua terza edizione si rinnova ma conserva intatta la volontà di creare uno spazio di condivisione e partecipazione, per coinvolgere la comunità e i giovani avvicinandoli alla fruizione di sperimentazioni artistiche e culturali. Un’occasione per incontrare esponenti del panorama artistico contemporaneo, gustandosi concerti immersi nel verde e spettacoli nell’intimità del teatro.
Per contribuire all’atmosfera di convivialità e condivisione sarà allestito, all’interno del Parco Tito Salomoni illuminato per l’occasione da Franco Campioni dell’Accademia Internazionale della Luce, un punto ristoro a cura di Centro Sociale La Resistenza e La Vegana.

Si inaugura venerdì 5 giugno con la performance “Segni particolari: un segno sul cuore”, esito di un laboratorio condiviso sulla performance contemporanea condotto da Compagnia Iris in collaborazione con diversi soggetti, tra cui Natasha Czertok. A seguire, lo spettacolo di danza contemporanea Bird’s eye view, che vede sulla scena Simona Bertozzi, una delle più apprezzate performer contemporanee del panorama nazionale, danzatrice per lungo tempo della Compagnia Virgilio Sieni. La serata si conclude con il concerto di Jessica Hyde, nuova formazione musicale, nata dall’esperienza del gruppo Empatee du Weiss, che sperimenta generi particolari, dalla liquid drum and bass al trip hop.
Sabato 6 giugno Fratelli Dalla Via presenteranno Mio figlio era come un padre per me, spettacolo con cui hanno vinto il Premio Scenario nel 2013. A seguire il concerto di Voodoo Sound Club, con la loro miscela esplosiva di generi, dal funky all’afrobeat, dal jazz alle canzoni di impegno sociale.
Domenica 7 giugno si parte nel pomeriggio con una lezione gratuita di acrobatica aerea su tessuto tenuta da Irene Guerrini; a seguire, lo sfizioso Twin Show delle Officine Duende, spettacolo teatrale per grandi e piccoli nel Parco Tito Salomoni. A chiusura del Festival, la nuova produzione di Teatro Nucleo e Sfumature in Atto, Memorie dal Reparto n°6, che affronta il tema dell’emarginazione cui costringe l’Istituzione manicomiale.
Ogni giorno dalle 19 alle 21, inoltre, Parco Tito Salomoni sarà animato dal programma radiofonico live di Radio Strike.

 

LA PRIMAVERA DEL TEATRO 
L’EREDITÀ VIVENTE e TOTEM ARTI FESTIVAL – Dal 22 maggio al 7 giugno 

 

TEATRO NUCLEO

La Cooperativa Teatro Nucleo (inizialmente Comuna Nucleo) ha sempre vissuto il Teatro – arte sociale per antonomasia – come urgenza di trasformazione delle crisi individuali e collettive in valori positivi condivisibili per la comunità. Ai tanti allievi cresciuti in questa esperienza il Teatro Nucleo ha insegnato, sulle orme del grande Maestro Kostantin Stanislavskij, a “cercare l’Arte in se stessi, non se stessi nell’Arte”. Con questa etica sono nati gli spettacoli per gli spazi aperti – per i quali il Teatro Nucleo è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo – e gli innumerevoli progetti di Teatro in carcere, nei quartieri, nelle scuole, nelle strutture terapeutiche e nelle istituzioni legate al lavoro sulla salute mentale e all’integrazione sociale.
Fondato nel 1974 da Cora Herrendorf e Horacio Czertok, in seguito al colpo di stato dei generali argentini, il Teatro Nucleo si stabilisce in Italia nel 1976. Arriva a Ferrara, chiamato dallo psichiatra basagliano Antonio Slavich, e qui collabora nel processo di chiusura dell’ex-ospedale psichiatrico della città che diviene anche la sua prima sede. Nel 1981 si costituisce in forma cooperativa, rappresentando tuttora una realtà di riferimento per quanto riguarda la produzione culturale, sia tra le associate di Legacoop Ferrara, sia nel panorama regionale.
Teatro Nucleo diventa Organismo Stabile riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna e, nel 2003, riceve dal Comune di Ferrara una nuova sede teatrale a Pontelagoscuro, due anni dopo intitolata allo scrittore Julio Cortázar, in omaggio alle radici argentine. Insieme all’inaugurazione del teatro e alla firma di un patto di gemellaggio nato nel 2004 tra le città di Ferrara e Buenos Aires – ideato e portato avanti da Cora Herrendorf con il sostegno e la collaborazione del Comune di Ferrara – si sono svolte, nel 2005, alla presenza dell’Ambasciatore argentino in Italia, una serie di iniziative denominate “Omaggio a Buenos Aires”.
Il gemellaggio e la presenza del Teatro Nucleo a Pontelagoscuro danno in seguito origine a progetti di crescita e attiva partecipazione della comunità pontesana. Il primo passo delle azioni comunitarie nel quartiere avviene nello stesso 2005, quando dal Nucleo e dal Comune di Ferrara vengono commissionati ad Omar Gasparini e Ana Serralta – artisti argentini e membri del Gruppo di Teatro Comunitario Catalinas Sur – i due grandi murales che oggi ornano le facciate del Teatro. Rappresentano la storia del Nucleo su un lato e la storia pontesana sull’altro, ricostruita attraverso il coinvolgimento del quartiere-paese e della Scuola Primaria “Carmine della Sala” di Pontelagoscuro.
Dai rapporti con l’Argentina e con il Territorio, il Teatro Nucleo dà origine a due percorsi di teatro comunitario: il Gruppo di Teatro Comunitario di Pontelagoscuro, diretto e coordinato da Antonio Tassinari, e Donne Comunitarie, guidate da Cora Herrendorf.

Oggi, a quarant’anni dalla sua nascita, Teatro Nucleo chiama a Ferrara gruppi e artisti che non solo hanno intrecciato a più riprese il suo cammino, ma condividono questo senso profondo del Teatro come ricerca e trasformazione collettiva: il Living Theatre, in rappresentanza del quale sarà presente a Pontelagoscuro l’attrice Cathy Marchand, allieva dei maestri fondatori Judith Malina e Julian Beck; Teatr Osmego Dnia, gruppo nato nel 1964 a Poznan, in Polonia, nel pieno del regime totalitario e partecipe con il Teatro Nucleo del progetto internazionale Mir Caravan (1989); il regista Ricardo Talento e la scenografa e artista plastica Ana Serralta, promotori di importanti esperienze di Teatro Comunitario in Latinoamerica.
L’EREDITÀ VIVENTE – PROGRAMMA
TEATRO COMUNITARIO ARGENTINO
Dall’Argentina saranno a Ferrara Ricardo Talento e Ana Serralta, esponenti del Circuito Cultural Barracas e del Gruppo di Teatro Catalinas Sur, due realtà con sede a Buenos Aires legate all’impegno nel Teatro Comunitario, una forma teatrale della e per la comunità cui lo stesso Antonio Tassinari ha dedicato con passione gli ultimi anni della propria vita. Dal Teatro Comunitario di Buenos Aires verranno proposti due workshop:

22 23 24 maggio
Laboratorio teorico-pratico sulla metodologia del Teatro Comunitario
Con Ricardo Talento
Ricardo Talento illustrerà le tecniche del Teatro Comunitario, una metodologia artistica nata dalla convinzione che il Teatro sia un potente strumento di trasformazione sociale.
www.ccbarracas.com.ar

dal 25 al 30 maggio
Laboratorio di costruzione scenografica
Con Ana Serralta
Scenografa del Grupo de Teatro Catalinas Sur di Buenos Aires, Ana Serralta condurrà gli allievi all’ideazione e realizzazione di maschere e marionette, sculture, cabezudos, scenografie per interni e teatro di strada, utilizzando materiali quali: gesso, lattice, silicone, gommapiuma.
www.catalinasur.com.ar
TEATR OSMEGO DNIA – POLONIA
25 26 27 maggio
La scrittura nello Spazio
Teatr Osmego Dnia, ovvero Il Teatro dell’Ottavo giorno, fu fondato nel 1964 da un gruppo di studenti universitari della città di Poznan in Polonia, nel pieno del regime totalitario. Il gruppo capì fin da subito che la libertà va sempre legata all’impegno sociale e politico, ancora di più in un Paese controllato per gran parte della sua storia recente con la censura, la repressione e la sorveglianza costante. Con la proclamazione dello Stato di Assedio e la Legge Marziale, le loro attività furono pesantemente compromesse e una parte del gruppo nel 1985 dovette emigrare. Facendo tappa a Ferrara, fu accolto dal Teatro Nucleo. Subito dopo il 1989, con il ritorno della democrazia e invitati dal Primo Ministro Tadeusz Mazowiecki, Teatr Osmego Dnia fece ritorno a Poznan.
Inizialmente influenzato dal training fisico del Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski, Teatr Osmego Dnia nel tempo ha sviluppato una propria peculiare metodologia, la “scrittura nello spazio”, che partendo da improvvisazioni collettive porta alla costruzione poetica delle immagini emerse.
www.osmegodnia.art.pll
CATHY MARCHAND – LIVING THEATRE
29 30 31 maggio
Nella Valigia di Julian Beck
Cathy Marchand, allieva di Jean Louis Barrault al Théâtre d’Orsay, comincia il suo percorso artistico molto giovane grazie all’incontro con l’attore Pierre Clemènti che la conduce a Roma all’incontro con Julian Beck e Judith Malina del Living Theatre. Con il Living la Marchand riesce a trovare la giusta chiave per unire il teatro e la politica. Lavora con Pier Paolo Pasolini, Sergio Citti, Gian Maria Volontè, Federico Fellini e Dino Risi. L’incontro cinematografico con il musicista Franco Battiato porta alla realizzazione di due film: MusiKanten con Alejandro Jodorowsky e Niente è come sembra. Alla morte di Julian Beck, la Marchand rientra in Europa e comincia a lavorare en solitaire cercando di trasmettere la propria esperienza del Living alle giovani generazioni.
Con questo workshop Cathy Marchand intende trasmettere alle nuove generazioni le tecniche sviluppate dal Living Theatre, partendo dagli oggetti-simbolo che hanno segnato la propria storia personale.
www.cathymarchand.com

 

EVENTI COLLATERALI

Oltre ai workshop, accessibili su prenotazione e con posti limitati, L’Eredità Vivente comprende una serie di eventi collaterali aperti al pubblico.

– Il 21 maggio alle ore 18:00 presso il Teatro Off di Ferrara, saranno presentati in anteprima per La Primavera del Teatro due volumi: Pasado y presente de un mundo posible. Adhemar Bianchi y Ricardo Talento: del teatro independiente al comunitario, a cura di Mónica Berman, Ana Durán e Sonia Jaroslavsky, edizioni Leviatan e Un’avventura utopica. Teatro e trasformazione nell’esperienza del Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro, a cura di Greta Marzano ed Erica Guzzo, edito da Titivillus.
Alla presentazione interverrà anche il regista Ricardo Talento.
A seguire sarà offerto un aperitivo.

– Il 26 maggio, alle ore 20:30 presso il Teatro Julio Cortàzar, in anteprima nazionale, Teatr Osmego Dnia presenterà lo spettacolo I Dossier, nato dalla scoperta, da parte degli attori e delle attrici della compagnia, dei loro personali fascicoli di indagine redatti dalla polizia segreta tra il 1975 e il 1983, durante il regime totalitario in Polonia.
Ingresso a offerta libera.

– Il 28 maggio, a bordo del battello La Nena, si svolgerà un itinerario fluviale sul Po, con i maestri dell’Eredità Vivente. La partecipazione è aperta ai partecipanti dei laboratori.
Alle Ore 16:00 presso il Teatro Julio Cortàzar, si terrà un incontro aperto al pubblico con i Maestri de L’Eredità Vivente. Interverrà Federica Zanetti del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “G. M. Bertin” Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.
A seguire, la presentazione dello slideshow Living Theatre nelle immagini di Marco Caselli Nirmal 1977-2013.

– Il 29 maggio alle ore 21:00 presso il Teatro Julio Cortàzar, si terrà Tributo a Judith Malina, video e testimonianze della maestra Cathy Marchand (Living Theatre).
Ingresso libero.

– A conclusione dei workshop, infine, presso il Teatro Cortàzar sono previste dimostrazioni di lavoro aperte al pubblico: il 24 maggio alle ore 20:00 si terrà la dimostrazione di lavoro conclusiva del workshop di Metodologia del Teatro Comunitario tenuto da Ricardo Talento; il 30 maggio alle ore 18:30 sarà la volta del workshop di Costruzione di Ana Serralta, mentre il 31 maggio alle ore 20:00 sarà possibile assistere all’evento conclusivo del laboratorio condotto da Cathy Marchand, Nella valigia di Julian Beck.

 

TOTEM ARTI FESTIVAL – PROGRAMMA

VENERDÌ 5 GIUGNO

ore 18:30 – INAUGURAZIONE con aperitivo e performance nel parco
“Segni particolari: un segno sul cuore”: Compagnia Iris presenta l’esito del laboratorio condiviso sulla performance contemporanea, condotto in collaborazione con Alice Bariselli e A/M Project, Natasha Czertok con Greta Marzano e fannybullock.

ore 21:00 – DANZA
COMPAGNIA SIMONA BERTOZZI/NEXUS – Bird’s Eyes View
Un poema coreografico che, nutrendosi di suggestioni provenienti dal mimetismo animale, indaga il rapporto del corpo con lo spazio scenico attraverso la metafora del volo. La danzatrice, figura ibrida tra uccello e aviatore, dà vita ad una composizione fragile e solitaria, ma al contempo visionaria e maestosa.

ore 22:00 – CONCERTO NEL PARCO
JESSICA HYDE
Jessica Hyde è un progetto di sperimentazione che nasce a Berlino nel 2014 dall’esperienza di un altro gruppo musicale, gli Empatee Du Weiss. Mescola particolari generi musicali, dalla liquid drum and bass al trip hop, in un intreccio di sax, tastiera, chitarra e percussioni.
SABATO 6 GIUGNO

ore 21:00 – TEATRO
FRATELLI DALLA VIA – Mio figlio era come un padre per me
Vincitore del Premio Scenario 2013, la Giuria lo ha definito “una cupa parabola sul conflitto generazionale”: due figli architettano l’omicidio dei propri genitori ma si trovano a dover fare i conti con il loro suicidio, decisione estrema compiuta a causa della crisi economica. Uno spettacolo che, con profonda ironia e cinica leggerezza, affronta il dramma del futuro negato.
ore 22:30 – CONCERTO NEL PARCO
VOODOO SOUND CLUB
Una miscela esplosiva di funky, afrobeat, jazz, gnawa music, afrocuban music, psichedelia e canzoni di lotta ed impegno sociale, che riporta il jazz vicino alle forme originarie di black music. Musica animista da ascoltare e ballare in un concerto dalla forte connotazioni sciamanico-rituali.
DOMENICA 7 GIUGNO

Ore 17:00 – LEZIONE GRATUITA
ACROBATICA AEREA SU TESSUTO con Irene Guerrini
Percorso rivolto ai bambini dai 10 anni in su e agli adulti curiosi di apprendere la disciplina circense del tessuto aereo. La lezione prevede: riscaldamento iniziale, potenziamento a terra e sugli attrezzi, approccio con il tessuto e insegnamento di figure (salite, figure statiche, dinamiche, equilibri).

Ore 18:30 – TEATRO NEL PARCO
OFFICINE DUENDE – Twin Show
Direttamente dal Freak’s Puppet Circus delle Officine Duende, nel Parco Tito Salomoni verrà esibito, come nelle fiere d’altri tempi, il “fenomeno” delle sorelle siamesi: un unico corpo con due cuori separati o due corpi uniti da un amore unico e indissolubile?

ore 21:00 – TEATRO
TEATRO NUCLEO/SFUMATURE IN ATTO – Memorie dal reparto n°6
Liberamente tratto dal racconto di Anton Checov, uno spettacolo sulla poetica di un folle ed emarginato che, nel tentativo di trasformare in poesia il proprio buio, è risucchiato dal cinismo di una istituzione manicomiale che reclude ed esclude chi, per fiducia o costrizione, vi affida la propria vita.

INOLTRE…
Ogni giorno dalle 19 alle 21
RADIO STRIKE > Programma radiofonico live ed itinerante
Selezione musicale e interviste agli artisti nel Parco Tito Salomoni.

 

 

Per informazioni e prenotazioni su L’Eredità Vivente: info.ereditavivente@gmail.comwww.teatronucleo.org
Per informazioni e prenotazioni su Totem Arti Festival: totemartifestival@gmail.comwww.totemartifestival.it

TEATRO NUCLEO
c/o Teatro Julio Cortàzar
Via Ricostruzione, 40 – 44123
Pontelagoscuro – Ferrara (Italia)
phone (+39) 0532 464091 mobile (+39) 329 1876882
www.teatronucleo.org – teatronucleo@gmail.com

Ufficio Stampa Teatro Nucleo – Greta Marzano, Francesca Tamascelli
ufficiostampa.teatronucleo@gmail.com

 

FONDAZIONE FERRARA ARTE – Giovedì 21 maggio alle 17.30 alla Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti

‘Barcellona modernista, città dei prodigi’ conferenza di Davide Lacagnina

 

 

19-05-2015

(Comunicato a cura della Fondazione Ferrara Arte)

Giovedì 21 maggio, alle ore 17.30, presso il Salone d’Onore della Pinacoteca Nazionale di Palazzo dei Diamanti, avrà luogo la seconda conferenza del ciclo legato alla mostra La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí, allestita a Palazzo dei Diamanti fino al 19 luglio.

L’appuntamento è con un giovane accademico, esperto dell’arte del XIX e XX secolo, Davide Lacagnina dell’Università degli Studi di Siena. Il suo intervento, dal titolo La Barcellona del giovane Picasso, esplorerà la scena artistica catalana in quel cruciale cambio di secolo in cui nascono i primi capolavori della modernità.

L’incontro fa parte del programma di conferenze intitolato Barcellona modernista, città dei prodigi organizzato dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara per offrire percorsi di approfondimento su quella temperie culturale che ha portato un profondo rinnovamento in ogni ambito della creatività.

Informazioni: 0532 244949, www.palazzodiamanti.it

PALAZZO BONACOSSI – Mercoledì 20 maggio alle 17 in via Cisterna del Follo

Una conferenza per illustrare “Un Garofalo ritrovato”

 

 

19-05-2015

Si intitola “Un Garofalo ritrovato” la conferenza organizzata dall’Istituto di Studi Rinascimentali dei Musei civici di Arte Antica e Storico Scientifici in programma mercoledì 20 maggio alle 17 a Palazzo Bonacossi (via Cisterna del Follo 5). Francesca Cappelletti e Ranieri Varese illustreranno, con una ricostruzione virtuale, la pala e il recupero al catalogo del Garofalo di un’opera dimenticata.

LA SCHEDA  (a cura degli organizatori) – Benvenuto Tisi, considerato come il Raffaello ferrarese, dipinse intorno al 1532 un pala d’altare con la Resurrezione di Lazzaro; alla base della cornice, a destra e a sinistra, l’Orazione nell’orto e la Discesa al Limbo. Collocata nella Chiesa di San Francesco, la pala fu, nel 1864, trasferita nella Pinacoteca Civica, ma già fra il 1767 e il 1770 erano scomparse le due tavolette laterali. Nel 1844 l’annotatore alle Vite del Baruffaldi ne registra la presenza in collezione privata.
La letteratura moderna non se ne occupa, così come non ne parlano la monografia di Anna Maria Fioravanti Baraldi (1993) e il catalogo della mostra a c. di Hermitage Italia del 2008.
La ricerca ha consentito di precisare l’originaria collocazione e la committenza. Francesco Vincenzi riordina la cappella del SS. Sacramento di cui la famiglia aveva il patronato e affida a Garofalo l’esecuzione della pala dove si trova un suo ritratto riconoscibile. Nel 1748 Girolamo Agnelli chiede ad Andrea Bolzoni una stampa dal dipinto per l’antiporta del poemetto intitolato Il Limbo. Il ripercorrere, non semplice, dei vari passaggi compiuti dalla tavoletta ha consentito di ritrovare la Discesa al Limbo in una collezione privata.
Si ringraziano i proprietari dell’opera per la disponibilità.

 

FESTIVAL DI ALTROCONSUMO – Da oggi, martedì 19 maggio, fino a giovedì 21 maggio in alcune scuole primarie di Ferrara

Piccoli consumatori crescono con i laboratori “L’appetito vien mangiando”

 

 

19-05-2015

 

Sono partiti oggi, martedì 19 maggio i laboratori dedicati ai giovanissimi consumatori che si svolgeranno nell’ambito del progetto “Piccoli consumatori crescono” all’interno della terza edizione di Ferrara Altroconsumo Festival.
Fino a giovedì 21 maggio, nelle scuole cittadine Bombonati, Rossetti e Don Milani di Ferrara, circa 270 alunni tra prime, terze e quarte elementari si dedicheranno allo svolgimento di laboratori dal titolo “L’appetito vien giocando” sul tema dell’Educazione Alimentare e sui principi della buona alimentazione.
Nei seminari ludici e interattivi verrò presentato ai piccoli consumatori il cibo con occhi nuovi: “Ma lo sai che il cavolo più buono ha le corna da dinosauro? E che se l’uovo sa galleggiare non è più buono da mangiare? E che al mare se mangi la frutta per merenda puoi fare subito il bagno?” sono alcune delle frasi che stimoleranno, guidati dagli esperti di Altroconsumo, la scoperta della corretta alimentazione “per imparare fin da piccoli – affermano gli organizzatori – che il cibo non è solo quello che esce già pronto da sacchetti, scatole e vaschette. E che non sempre bisogna fidarsi della pubblicità”. Attraverso il gioco, gli allievi partecipanti partiranno partono alla scoperta di un mondo nuovo, da condividere con mamma e papà.

 

Nuovi oneri (aumento Imu) sulle aziende del comparto Ricettivo: la preoccupazione di Federalberghi provinciale

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

“In un mercato turistico caratterizzato da una concorrenza spietata, il nostro territorio rischia di rimanere una terra da turismo mordi e fuggi – spiega in una nota il presidente provinciale di Federalberghi – Confcommercio, Alessandro Maglio – sopratutto se l’annunciata volontà ben chiara dell’Amministrazione Comunale di Ferrara di portare l’IMU dallo 0,9 all’1,02 si trasformerà in un ulteriore pesante fardello che colpirà la capacità di investimento dei nostri imprenditori rischiando di incidere oltre ogni misura sulla capacità di riqualificare le strutture ricettive che costituiscono un elemento fondamentale del pacchetto turistico.
In particolare di chi negli anni ha investito pesantemente nell’acquisto di strutture e che ora in questo quadro farà ancora più fatica a riqualificare sotto il piano della Qualità vista l’inasprirsi della pressione fiscale che rischia certamente di frenare gli investimenti. E senza strutture riqualificate sarà sempre più complesso attirare turisti alla ricerca dei più alti e raffinati standard di accoglienza internazionali. Negli anni il comparto già ha sopportato la tassa di soggiorno e la sua gestione (onerosa) tutta a carico degli albergatori.

Ed oggi a distanza di un paio di anni dalla sua introduzione ecco un nuovo carico da 90 – l’aumento per l’appunto dell’IMU – con il quale il Comune da un lato pensa già ai futuri introiti 2016 quando con tutta probabilità l’Imposta Municipale Unica sarà di esclusiva pertinenza ed incasso dei Comuni e dall’altra pensa a tamponare i buchi delle aziende a gestione comunale riversando sulle spalle degli imprenditori privati – quelli che ogni giorno alzano con coraggio la saracinesca delle loro attività ed investono soldi propri – i costi o peggio le inefficienze del Pubblico, alle prese con la necessità peraltro di arginare la spesa corrente comunale” conclude il presidente Maglio

L’Emilia-Romagna per il Nepal: dalla Regione 68mila euro per un progetto di cooperazione internazionale

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Sisma, “A Rasuwa si torna a scuola”: l’Emilia-Romagna per il Nepal. Dalla Regione un contributo di 68mila euro per un progetto di cooperazione internazionale a tre anni dal terremoto. La vicepresidente Gualmini: “Gettiamo un seme, ci auguriamo sia volano per una grande iniziativa di solidarietà”

Diciannove scuole “temporanee”, in grado di ospitare circa 80 studenti ciascuna, nel distretto di Rasuwa, Nepal. Verranno allestite grazie a un contributo di 68mila euro della Regione Emilia-Romagna, stanziati in base alla legge 12/2012 sulla cooperazione internazionale, che consente di intervenire con iniziative straordinarie a sostegno di Paesi colpiti da eventi eccezionali e calamità. Dopo il violentissimo terremoto che il 25 aprile scorso ha devastato il Nepal, e a tre anni dal sisma che ha colpito un’area della Pianura Padana emiliana compresa tra le province di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, la Regione ha deciso di esprimere concretamente vicinanza e solidarietà al Paese himalayano contribuendo finanziariamente a un progetto proposto dal GVC, onlus con sede a Bologna e componente della rete A.G.I.R.E., impegnata da anni a favore delle popolazioni che vivono situazioni di grave crisi umanitaria. Partner di GVC in questo progetto sono ASIA onlus, a livello internazionale, e il DoE (Dipartimento dell’Educazione) a livello locale.

“Vogliamo unire la solidarietà per le nostre comunità colpite dal terremoto a quella verso un Paese lontano, su cui si è abbattuta una tragedia dalle dimensioni immani” ha spiegato oggi, durante la conferenza stampa per i tre anni dal sisma, la vicepresidente della giunta regionale Elisabetta Gualmini. “Con questo contributo di 68mila euro gettiamo un seme: è la partenza di una campagna umanitaria che facciamo insieme al GVC”. Tra tanti progetti, “ci tenevamo – ha sottolineato Gualmini – a sceglierne uno relativo alle scuole, in modo da consentire a bambini e ragazzi un minimo di ritorno alla normalità: è noto quanto sia importante per la Regione il mondo dell’infanzia”. Chiunque potrà dare un contributo; “speriamo che la solidarietà istituzionale si accompagni alla solidarietà civile – ha concluso la vicepresidente – . Ci auguriamo che questo progetto sia volano per una grande iniziativa di aiuto e sostegno per il Nepal da parte del nostro territorio, l’Emilia-Romagna, dove altruismo, solidarietà e gratuità non sono mai venute meno”.

Il terremoto in Nepal
Il tragico bilancio del terremoto in Nepal è di oltre 8.000 morti, più di 2 milioni di sfollati e la distruzione totale o parziale di quasi 400.000 abitazioni. Ingenti i danni anche alle strutture pubbliche dei distretti più vicini all’epicentro e più colpiti, tra cui Gorkha, Sindhupalchowk, Nuwakot e Rasuwa. GVC e ASIA hanno deciso di intervenire nel distretto di Rasuwa, dove le due organizzazioni hanno già una lunga esperienza di lavoro e conoscenza delle comunità locali. Il progetto s’intitola “A Rasuwa si torna a scuola”, ed è un intervento di emergenza a sostegno del sistema scolastico per consentire la ripresa delle attività educative e formative con l’allestimento di 19 scuole temporanee (provviste di materiale didattico) in grado di ospitare circa 80 studenti ciascuna, così da garantire servizi scolastici a 1.520 tra bambini e ragazzi – dai 6 ai 15 anni – che vivono principalmente nelle comunità di Saramthali e Yarsa. Indirettamente, potranno beneficiare di quest’intervento anche le 760 famiglie (3.800 persone circa) i cui figli frequenteranno le scuole temporanee. La manodopera sarà reclutata in loco e pagata direttamente, così da permettere un minimo di ripresa economica nell’area.

Il distretto di Rasuwa
Secondo il Censimento del 2011, il distretto di Rasuwa contava 43.300 persone distribuite in un’area prevalentemente montuosa (per il 66%). Oltre il 35% del territorio è al di sopra dei 5.000 metri, in un’estensione di 1544 chilometri quadrati. Qui la popolazione vive in villaggi molto piccoli e isolati, dove l’accesso è particolarmente difficile e le condizioni di vita già prima del terremoto molto modeste: una realtà socio-economica rurale, strettamente legata a un’agricoltura e a un allevamento di sussistenza. Si calcola che circa 500 persone abbiano perso la vita a causa del terremoto e oltre 1.000 siano rimaste ferite. Circa il 95% delle case sono andate distrutte o irreparabilmente danneggiate, in particolare nei piccoli villaggi montani: molti risultano ancora difficilmente raggiungibili, sia su strada carrabile che via terra, anche dopo lunghe ore di cammino rese pericolose dalle numerose frane.

Delle oltre 184 scuole pubbliche del distretto (primary, lower secondary, secondary, higher secondary), ben 98 sono andate distrutte o rese inutilizzabili dalle scosse. I dati governativi ufficiali parlano di 9.962 studenti nell’intero distretto che non hanno più accesso a una struttura scolastica e di oltre 350 insegnanti che non avranno uno spazio sicuro e appropriato il 28 maggio 2015, data fissata per la riapertura delle scuole.

Dopo una serie di consultazioni con il Dipartimento dell’Educazione di Rasuwa e gli altri stakeholder, l’ong GVC e i suoi partner hanno optato per intervenire in due dei 18 VDC (Village Development Committee), Yarsa e Saramthali. Due realtà duramente colpite dal terremoto, abitate da circa 8000 persone, e scarsamente raggiungibili. Qui sono andate distrutte 19 scuole pubbliche frequentate da 2198 studenti. Fra le macerie sono andati perduti anche il mobilio e il materiale necessario per le attività, così come sono stati distrutti o danneggiati i servizi igienici, le condutture d’acqua e i sistemi elettrici. Gli stessi insegnanti e il personale para-scolastico hanno dovuto allontanarsi dalle strutture per far fronte all’emergenza delle proprie abitazioni o alla tragedia della perdita di familiari e amici. A causa dell’impossibilità a ricostruire le scuole in tempi rapidi (sia per le difficoltà a reperire i fondi necessari, sia per le criticità climatiche che il monsone procurerà nei prossimi mesi), il Governo nepalese ha stabilito che le attività scolastiche riprenderanno dal 28 maggio all’interno di strutture educative temporanee (temporary schools). In questo modo verrà consentito ai bambini e alle bambine non solo di riprendere il proprio percorso educativo formale, ma anche di ritrovare un ambiente protetto dove cominciare a rielaborare il dramma del sisma.

Le strutture educative, “leggere” e allestite in modo da assicurare la sicurezza di studenti e insegnanti di fronte allo sciame sismico di assestamento, saranno adeguate anche a reggere le forti piogge monsoniche dei prossimi tre mesi. Verranno dotate di servizi igienici e di “hand wash facilities”, oltre che di prodotti per la prima igiene e la potabilizzazione dell’acqua, particolarmente importanti in un contesto in cui queste condizioni possono essere difficilmente garantite.

Tutti possono contribuire: le modalità

Con un contributo si può allargare il numero delle famiglie e degli studenti che possono ricevere un supporto attraverso il GVC

€ 15,00

materiale didattico (libri, quaderni, penne, gessetti) per 2 studenti (1 bambino e 1 bambina)

€ 100,00

 

materiali per la costruzione di una casa temporanea per una famiglia di 5 persone adatta a resistere alle piogge monsoniche

            €500,00  

materiale didattico per 1 scuola temporanea di 80 studenti adatta a resistere alle piogge monsoniche

€ 2.000,00

 

costruzione di una scuola temporanea per 80 studenti e studentesse (6-15 anni)

Le donazioni si possono fare online sul sito GVC, all’indirizzo http://www.gvc-italia.org/nepal.html; oppure attraverso un bonifico bancario intestato a GVC Onlus – Gruppo di Volontariato Civile EmilBanca codice IBAN IT 19 H 07072 02411 045000092736. Oppure, tramite versamento su conto corrente postale intestato a GVC Onlus – Gruppo di Volontariato Civile C/C 000013076401

Ricostruzione post sisma: il bilancio di tre anni di lavoro fatto dal presidente Bonaccini e dall’assessore Costi

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

A tre anni dal sisma, il bilancio tracciato dal presidente Bonaccini e dall’assessore Costi: “Nessuna multinazionale ha abbandonato l’Emilia-Romagna, nessuna cassa integrazione con motivazione sisma è ancora attiva. Il lavoro proseguirà fino a che l’ultimo mattone sarà posato, coniugando trasparenza e legalità. La fascia di terra dove si produceva oltre il 2% del Pil nazionale sarà ricostruita più bella, più forte e più sicura di prima”. Raggiunto il 60% della ricostruzione di abitazioni e imprese

Le multinazionali non hanno abbandonato l’Emilia-Romagna, hanno al contrario aumentato le proprie unità produttive, che prima del terremoto erano 38 e oggi sono 42. Nessuna cassa integrazione con motivazione sisma è ancora attiva. É stato raggiunto il 60% della ricostruzione di abitazioni e imprese. Il lavoro proseguirà fino a che l’ultimo mattone sarà posato, coniugando trasparenza e legalità. La fascia di terra dove si produceva oltre il 2% del Pil nazionale sarà ricostruita più bella, più forte e più sicura di prima.
A tre anni dal terremoto del 2012, il presidente della Regione e commissario delegato alla Ricostruzione Stefano Bonaccini e l’assessore alla Ricostruzione post sisma Palma Costi hanno presentato alla stampa dati e numeri sulla ricostruzione, tracciando un bilancio del lavoro svolto e di quanto rimane da fare.
“La trasparenza è la pre-condizone del lavoro che è stato e sarà fatto: tutti devono sapere come viene speso fino all’ultimo euro – ha commentato Bonaccini illustrando il sito della Regione dove sono immessi e costantemente aggiornati i dati relativi alla ricostruzione -. Lavoriamo anche per la semplificazione, che deve però andare di pari passo con la difesa della legalità”. Si continuerà a operare per lo snellimento della burocrazia, “ma senza abbassare di un centimetro l’asticella dei controlli – ha aggiunto Bonaccini -. C’è ancora tanto da fare, ma siamo determinati: non saremo tranquilli fino a che non sarà posato l’ultimo mattone. È per questo che, dopo aver ottenuto dall’Unione europea la proroga per gli interventi sui fabbricati danneggiati delle imprese agricole, ora attendiamo fiduciosi che a breve arrivino le risposte positive del Governo alle richieste che, assieme ai sindaci dei Comuni colpiti, abbiamo avanzato: dalla proroga al 2017 dello stato di emergenza alle proroghe fiscali, per arrivare all’istituzione delle cosiddette zone franche urbane con lo stanziamento ad hoc di un fondo di 50 milioni di euro. Questa fascia di terra dove si produceva oltre il 2% del Pil nazionale rinascerà più bella, più forte e più sicura di prima”.
Il presidente ha anche ricordato, tra le richieste avanzate al Governo, lo stanziamento delle risorse ancora necessarie per completare la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali: “Circa 800 milioni – ha detto – che dovranno arrivare, perché non vogliamo un euro in più, ma neppure un euro in meno di quanto serve”.
A presentare i dati della ricostruzione di imprese, abitazioni, opere pubbliche e quelli relativi all’assistenza alla popolazione è stata l’assessore Palma Costi: “Nessuna multinazionale ha abbandonato la nostra terra, eppure quel rischio c’era. Nessuna cassa integrazione con motivazione sisma è attiva, i dati del 2014 confermano al contrario una ripresa dell’occupazione. Le risorse stanziate restano in larga parte sul territorio: l’80% delle imprese impegnate nella ricostruzione delle abitazioni sono emiliano-romagnole”. Per quanto riguarda la semplificazione, Costi ha annunciato che ad inizio giugno si svolgerà il “Liquidation day”, dove gli esperti della struttura commissariale illustreranno nel dettaglio ai tecnici tutte le modalità per ottenere la liquidazione dei contributi.

La ricostruzione in sintesi
Raggiunto il 60% della ricostruzione di abitazioni e imprese. 1 miliardo e 770 mila euro di contributi concessi, di cui 800 milioni già liquidati (535 milioni Mude, 250 Sfinge, 182 dalle Assicurazioni, per oltre 1 miliardo di liquidità complessiva immessa nel sistema). 9.439 pratiche attive lavorate presso Comuni e Regione (7.369 Mude, 2.070 Sfinge), il 60% delle quali (6.248) con ordinanze o decreti concessi.
In particolare, 1 miliardo e 89 mila euro di contributi per la ricostruzione delle abitazioni, di cui oltre il 50% (535 milioni e 875 mila euro) liquidati; contributi approvati per il 70% dei progetti presentati (5.066 su 7.369).
682 milioni di euro per le imprese, un terzo dei quali liquidato (245 milioni); 2.070 richieste accettate, più della metà delle quali (1.182) con contributi assegnati.
15.800 abitazioni ripristinate, dove sono tornati a vivere oltre 25.000 cittadini. 4.645 nuclei familiari in assistenza che percepiscono un assegno, calati del 20% rispetto a maggio 2014 e del 71% rispetto ai 16 mila in assistenza subito dopo il sisma.
536 milioni messi a disposizione dalla struttura commissariale – che si aggiungono a 407 derivanti da co-finanziamenti (assicurazioni, fondi propri, donazioni…) – per finanziare 935 interventi di ricostruzione e riparazione degli edifici pubblici e dei beni culturali danneggiati, tra i quali le chiese. Prosegue nei Comuni la pianificazione per la ricostruzione dei centri storici, con l’individuazione delle Umi (Unità minime di intervento) e la redazione di 24 Piani organici: dal bilancio regionale stanziati 11 milioni e 700 mila euro che si aggiungono a quelli destinati alle opere pubbliche e ai beni culturali.
410 Map (Modulo abitativo prefabbricato) rimasti sui 757 iniziali, che ospitano 1.288 persone, la metà rispetto al 2012, settecento in meno rispetto a un anno fa.

Sul sito della Regione tutti i dati sulla ricostruzione
Tutti i dati della ricostruzione a tre anni dal terremoto del 20 e 29 maggio 2012 sono disponibili sul sito della Regione nell’apposita sezione dedicata al sisma http://regione.emilia-romagna.it/terremoto
I numeri del terremoto del 2012
58 comuni interessati, di cui 4 capoluoghi. Nel cratere, formato da 33 comuni situati nella Pianura Padana emiliana compresa tra le province di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, si produceva il 2% del Pil italiano
45.000 persone coinvolte
19.000 famiglie hanno lasciato le proprie abitazioni
16.000 famiglie hanno chiesto assistenza
14.000 edifici residenziali e 13.000 attività economiche danneggiate
1.500 edifici pubblici e strutture socio-sanitarie lesionate

Luiss: conto alla rovescia per le ultime borse di studio per le Summer School, 5 studenti di Ferrara protagonisti delle scorse edizioni delle scuole estive

da: ufficio stampa Luiss Guido Carli

10 borse di studio in palio per i ragazzi che parteciperanno alla prossima giornata di orientamento LUISS a Roma sabato 23 maggio.

43 studenti dall’ Emilia Romagna hanno frequentato le passate edizioni delle Summer School LUISS.

E’ iniziato il conto alla rovescia per poter concorrere alle ultime borse di studio messe in palio dall’ Università LUISS Guido Carli per l’edizione 2015-2016 delle Summer School.

La LUISS Guido Carli di Roma quest’anno ha messo in palio oltre 150 borse di studio, con un incremento di circa il 36% rispetto allo scorso anno, per consentire ai migliori studenti delle suole superiori di tutto il territorio italiano, di frequentare gratuitamente la LUISS Summer School e la Creative Summer School: le scuole di orientamento estivo della LUISS Guido Carli di Roma, a partire da giugno 2015.

Nel corso della prossima giornata di orientamento in sede – in programma per sabato 23 maggio a Roma – saranno messe a concorso fino ad un massimo di 10 borse di studio per la LUISS Summer School, sia in italiano sia in inglese, e per la LUISS Creative Summer School.

Le borse saranno destinate ai migliori studenti del III e IV anno, selezionati secondo criteri meritocratici e consentiranno, a partire dal mese di giugno, di partecipare ad una delle settimane delle scuole di orientamento estive dell’Ateneo, la LUISS Summer School e la LUISS Creative Summer School.

Per concorrere, sarà necessario partecipare alla giornata di orientamento e sostenere contestualmente il test del concorso, i vincitori saranno poi selezionati in base al punteggio ottenuto e alla media scolastica riportata lo scorso anno.

La LUISS Summer School è la scuola di orientamento estiva dell’ateneo dedicata agli studenti del IV anno delle scuole superiori che offre l’opportunità di vivere una settimana full time in università, partecipare a lezioni universitarie in differenti discipline, comprendere meglio le aree di studio più affini alle proprie aspirazioni e attitudini e prepararsi al test d’ammissione per tutti gli atenei a numero chiuso.

L’obiettivo è quello di accompagnare i ragazzi – attraverso un modello formativo multidisciplinare – verso una scelta più consapevole e serena del proprio futuro. Infatti, oltre che per i corsi di laurea offerti dalla LUISS in Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche, gli studenti riceveranno orientamento anche per le facoltà di Ingegneria Meccanica e Aereospaziale e di Informatica – grazie alla collaborazione con l’Università di Roma La Sapienza – e per la facoltà di Medicina e Chirurgia – grazie alla collaborazione con l’Università di Verona.

Al termine della settimana di studio, i partecipanti potranno sostenere il test di ammissione alla LUISS per l’a.a. 2016/2017 e garantirsi, con un anno di anticipo, il proprio ingresso in ateneo.

Inoltre gli studenti che supereranno il test di ammissione durante la Summer School potranno partecipare al bando delle borse di studio del “progetto 9.000” e concorrere alle borse di studio messe a disposizione dell’Ateneo a copertura totale basate esclusivamente sul merito e senza limiti di reddito.

Gli studenti del III anno che frequenteranno la LUISS Creative Summer School, invece, entreranno in contatto diretto con i nuovi mestieri dell’informazione legati allo sviluppo digitale, che rivestono un ruolo di crescente importanza per il futuro professionale dei ragazzi in un mercato del lavoro in costante trasformazione sempre più alla ricerca di nuove figure in questo ambito. Una settimana full time che vedrà alternarsi in cattedra giornalisti, registi, sceneggiatori, bloggers e scrittori.

I partecipanti alla LUISS Creative Summer School avranno infatti la possibilità di sperimentare – attraverso un modello formativo interattivo – il mondo dei nuovi media, seguendo corsi di sceneggiatura, giornalismo e scrittura creativa, imparando a girare e realizzare video e di sviluppare così gli strumenti indispensabili per i futuri mestieri della creatività.

Inoltre, tutti i ragazzi che avranno terminato il loro terzultimo anno di scuola secondaria superiore avranno la possibilità, iscrivendosi alla Creative Summer School, di iniziare il percorso “biennale per giovani di talento”, con la possibilità di garantirsi in anticipo l’ingresso in LUISS senza il test di ammissione.

L’Emilia Romagna rappresenta per la LUISS un bacino importante, tanto che la Regione è al secondo posto nel Nord Italia per provenienza degli studenti dell’ateneo. Le passate edizioni delle Summer School LUISS hanno visto la partecipazione di 43 studenti dell’Emilia Romagna.

LUISS Guido Carli, la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, costituisce oggi un punto di riferimento scientifico e culturale in Italia e all’estero per gli studenti interessati alle discipline economiche, manageriali, sociali e giuridiche.

Per l’a.a. 2014/2015 è stato registrato il record storico di domande di ammissione con un aumento del 19% rispetto all’anno precedente, segnando un risultato mai raggiunto nella storia dell’Università. Il 5,7% delle domande provengono dal Nord Italia, di cui il 22,8% dall’Emilia Romagna. Bologna ha espresso quasi il 27% delle domande di ammissione pervenute alla LUISS dall’Emilia Romagna per le lauree triennali lo scorso anno.

In linea con le esigenze di un mercato del lavoro alla ricerca di figure professionali sempre più complete e variegate, l’Ateneo ha sviluppato una strategia formativa unica e innovativa che ha affiancato alla qualità dell’insegnamento l’offerta di servizi nuovi come la Biografia dello Studente. A partire dall’estate scorsa, LUISS ha inoltre attivato il Progetto VolontariaMente, un pacchetto di attività a sfondo etico-sociale, in partnership con le principali onlus italiane ed internazionali, per fare vivere alle giovani matricole anche un’attività di volontariato in un’ottica di completamento del profilo accademico.

Nel 2014 LUISS è stata classificata da Il Sole 24 Ore al secondo posto tra gli atenei non statali d’Italia, dopo l’Università San Raffaele di Milano.

Nel 2015 il Blue Team della LUISS ha vinto a Toronto per il secondo anno consecutivo la più importante competizione universitaria internazionale di simulazione finanziaria on line, la Rotman International Trading Competition, giunta alla dodicesima edizione. Gli studenti vincitori hanno battuto i loro colleghi provenienti dalle importanti università dell’Ivy League americane, tra cui Princeton e Cornell, Berkeley, Chicago, MIT.

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Domani l’iniziativa “Trasporto pubblico locale: quale futuro?”

da: ufficio stampa Partito Democratico Ferrara

E’ questo il titolo dell’iniziativa che si svolgerà mercoledì 20 maggio alle ore 21, presso il “Bar Filò” di Via dei Calzolai 595 a Francolino.
L’incontro, promosso dal circolo PD di Francolino, sarà l’occasione per confrontarsi sul tema del trasporto pubblico ferrarese; parteciperanno Aldo Modonesi (Assessore alla mobilità del Comune di Ferrara) e Giuseppe Ruzziconi (Amministratore unico di AMI).
Coordina Alessandro Talmelli (Segretario del circolo di Francolino)

CNA Business Day, il 22 maggio in Fiera a Ferrara, oltre 300 imprenditori che si incontrano per creare occasioni di lavoro e affari

da: ufficio stampa Cna Ferrara

Organizzata dalle CNA di Ferrara, Ravenna, Imola, Forlì – Cesena, Rovigo e Rimini e da Cna Produzione nazionale per favorire relazioni commerciali ed economiche.
Il presidente Minarelli: non attendiamo la ripresa per sostenere le imprese che vogliono crescere.

Dall’economia vengono primi segnali positivi, ma gli oltre 300 imprenditori e imprenditrici ferraresi, di diverse aree della regione e di quelle limitrofe, che si presenteranno venerdì 22 maggio, alla Fiera di Ferrara per la seconda edizione di Cna Business Day, hanno deciso di non attendere che la ripresa si manifesti in tutta evidenza e cercheranno, invece, di gettare le basi per future collaborazioni economiche e commerciali, mettendo a frutto la capacità di fare rete tra imprese.
Quest’anno, la manifestazione, imperniata sul business to business, è organizzata dalle Cna di Ferrara, Ravenna, Imola, Forlì – Cesena, Rovigo e Rimini e da Cna Produzione nazionale, con la partnership dell’Associazione Costruiamo Opportunità e il contributo di UniCredit, Citroen, Heracomm, Acantho, Avis e Cna ServiziPiù; patrocini del Ministero dello Sviluppo economico, della Regione Emilia Romagna e del Comune di Ferrara.
La giornata, con un programma molto intenso, si aprirà alle 9,30 con i saluti del presidente provinciale della Cna di Ferrara, Alberto Minarelli, di Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio di Ferrara e presidente regionale della Cna, Filippo Parisini, presidente dell’Ente Fiera di Ferrara, Luciano Resciniti, Area manager UniCredit Ferrara. Alle 10, iniziano i «matching», cioè gli incontri programmati tra le imprese partecipanti, che si avvicenderanno fino alle ore 12, per lasciare spazio ad un workshop dedicato al tema dell’internazionalizzazione, coordinato da Alessandro Battaglia, responsabile dei Cna Produzione e Cna Internazionalizzazione di Ravenna. Intervengono: Pierpaolo Giannaccari, specialista per l’Estero di UniCredit su “Gli strumenti di pagamento nel commercio internazionale” e Gaetano Bergami, presidente nazionale di Cna Produzione su: “Il futuro della manifattura in Italia”.
Dalle ore 13 alle 14,25 si svolgerà un «BarCamp» gestito da Cna Giovani Imprenditori, in occasione del quale le aziende partecipanti presenteranno brevemente le proprie attività e idee. Alle 14,30 riprendono gli appuntamenti tra imprenditori, che costituiranno la parte più rilevante del programma della giornata, proseguendo fino alle 19; i partecipanti potranno avvalersi della consulenza gratuita di professionisti qualificati negli ambiti della internazionalizzazione, reti d’impresa e cluster, formazione e promozione web.
“Il business to business si sta dimostrando sempre più – sottolinea il presidente provinciale della Cna, Alberto Minarelli – una modalità efficace per trovare partner, nuovi clienti e fornitori, per collaborazioni nell’ambito di filiere produttive o di nuovi segmenti di mercato, in un’ottica di sviluppo e competitività aziendale. Fare rete e utilizzare la relazione tra imprese del proprio settore, o viceversa di settori diversi, contribuisce ad allargare la visuale e le conoscenze, a stabilire nuovi contatti, innescando comunque azioni con effetti positivi per la propria attività. D’altra parte, i primi segnali di ripresa registrati in questi ultimi mesi non ci rendono ancora certi che l’economia ricomincerà a crescere, portando ossigeno ai diversi comparti produttivi e dei servizi. Cna e le aziende che parteciperanno questa edizione di Cna Business Day, in ogni caso, daranno il proprio contributo per creare le condizioni di uno sviluppo che, comunque, non può che realizzarsi attraverso il protagonismo delle imprese”.
Sono 140 le imprese che daranno vita all’evento, rappresentative dei diversi settori economici: della meccanica, chimica, materie plastiche, costruzioni, dell’abbigliamento, energia, legno arredamento, impianti, elettronica, agroalimentare, servizi informatici, comunicazione e marketing, e inoltre studi professionali di servizio alle imprese.

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Psr 2014-2020 – Al via il bando sulle indennità compensative

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Al via il primo bando sulle indennità compensative. Domande entro il 15 giugno. Fabbisogno previsto: 15 milioni di euro. Caselli: una misura importante per contrastare l’abbandono delle aree appenniniche e contribuire alla tutela del territorio.

Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020, si parte.
La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato, su proposta dell’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli, il primo bando del nuovo settennato, quello per le indennità compensative a favore delle aziende agricole che operano in aree svantaggiate.
“A dieci giorni dall’ok ricevuto dalla Direzione agricoltura dell’Unione europea, il Psr emiliano-romagnolo diventa operativo con il bando sulle indennità compensative per le aziende agricole di collina e montagna, secondo il percorso e i contenuti che avevamo concordato con lo stesso mondo agricolo – ha commentato l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli – con questo primo intervento vogliamo compensare i costi aggiuntivi sostenuti da chi opera dove fare agricoltura è più difficile, per contrastare lo spopolamento.
L’agricoltura di montagna svolge un servizio importante per tutta la collettività, di tutela del territorio e di prevenzione del dissesto idrogeologico.”
Il bando della Misura 13 è dunque rivolto alle aziende agricole che operano in zone montane e collinari soggette a vincoli naturali significativi e prevede aiuti, che vengono erogati annualmente e che vanno da 90 a 150 euro a ettaro, a seconda dei casi. Le domande possono essere presentate entro il 15 giugno, utilizzando il sistema operativo Sop di Agrea.
Le indennità compensative possono contare per l’intero periodo di programmazione su un plafond di circa 90 milioni di euro. Per questa prima annualità secondo le stime della Direzione generale agricoltura della Regione, il fabbisogno dovrebbe essere di 15 milioni.
Va tuttavia precisato che non si tratta di un bando a selezione e che tutte le domande in regola con i requisiti previsti verranno soddisfatte.
Il Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 dell’ Emilia-Romagna può contare su 1 miliardo 190 milioni di risorse, la dotazione più alta di tutto il centro-nord.
L’8 maggio la “comfort letter” della Direzione agricoltura dell’Unione europea ha dato il via libera tecnico al Programma (prima Regione in Italia) un passaggio che permette ora l’avvio dei primi bandi. L’approvazione formale da parte della Commissione europea è prevista entro maggio dopo il voto sul Bilancio Ue.

Info: http://agrea.regione.emilia-romagna.it/servizi/come-presento-la-domanda-1/accesso-a-sop-per-utente-internet

provincia-ferrara

Province di Rovigo e Ferrara insieme contro pesca di frodo nel fiume Po

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

Operazione congiunta delle Polizie provinciali di Rovigo e Ferrara contro la pesca abusiva nel fiume Po

Operazione interforze condotta in orario notturno dalle Polizie provinciali di Ferrara e Rovigo, coordinate rispettivamente dal comandante Claudio Castagnoli e dal coordinatore Claudio Zampollo, mirata a contrastare il fenomeno della pesca abusiva nelle acque del fiume Po, in collaborazione con le guardie volontarie.
Intervento avvenuto nel tratto fluviale compreso a ovest tra gli abitati di Occhiobello e Pontelagoscuro e a est fino a Guarda Veneta e Guarda Ferrarese, nei quadranti di competenza delle due province.
Fra gli obiettivi anche la verifica del rispetto dell’ordinanza emessa dalla Provincia di Rovigo che vieta la pesca professionale in orario notturno nella parte del fiume in territorio polesano, oltre al rispetto più generale delle norme che regolano l’attività di pesca di professione nel Po.
Al termine dell’operazione sono state rivenute e sequestrate numerose reti di dimensioni non regolamentari, con bocca di ingresso di circa due metri di diametro e posizionate in orario non consentito.
Nelle acque ferraresi sono stati sorpresi due pescatori di professione di origine dell’est Europa e residenti in Polesine, sanzionati per la mancata segnalazione delle reti da pesca che occupavano decine di metri del corso d’acqua, con evidente pericolo per la navigazione.
A fianco delle Polizie provinciali, il presidente della Provincia di Rovigo, Marco Trombini, ha assistito a tutte le operazioni svolte e terminate nelle prime ore del mattino, a bordo dell’imbarcazione degli agenti rodigini per rendersi conto di persona della situazione che interessa il patrimonio ittico del fiume Po, delle modalità di pesca esercitate e del tipo di controlli operati dal personale di vigilanza provinciale.
Presente anche una troupe della rete televisiva LA7, per un servizio della trasmissione “La Gabbia”, (in onda mercoledì 20 maggio), che ha ripreso le operazioni e il conseguente sequestro degli attrezzi abusivi.
“Un altro punto a favore delle Polizie Provinciali – commentano Castagnoli e Trombini – dopo le recenti operazioni compiute in orario notturno, che hanno portato al sequestro di imbarcazioni e attrezzi da pesca utilizzati per la pesca abusiva, da parte di pescatori di frodo”.

Invasione di famiglie e di passeggini al Palazzo dei Diamanti con Le Muse e Mamma Cult

da: organizzatori

Come lo scorso anno alla Mostra di Matisse, anche per “La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudì” sono decine le famiglie che si sono rivolte a Le Muse – Servizi al Turismo e alla Didattica dell’Arte per usufruire di servizi qualificati, specialmente nel campo della didattica dell’arte.

La giovane società ferrarese da qualche anno è concessionaria sul territorio del marchio “Mamma Cult”, che predispone visite guidate per famiglie con bambini di tutte le età nelle principali città italiane (recente la convenzione con i Musei in Comune di Roma).
Alla formula Mamma Cult, Le Muse aggiungono una specifica preparazione nel campo della didattica dell’arte, che le fa essere contattate di anno in anno da famiglie sempre più lontane, che superano le distanze di centinaia di chilometri per visitare le esposizioni di Palazzo dei Diamanti accompagnate dai divertenti ed istruttivi activity book preparati specificamente per i bambini della scuola primaria.

Anche alle scuole, infatti, sono rivolti i servizi della società, specializzata in laboratori di prima alfabetizzazione artistica e di storia dell’arte, e il catalogo sempre più corposo si aggiorna con proposte sempre nuove ed accattivanti!

Ma la novità introdotta a Ferrara da Le Muse grazie a Mamma Cult sono le visite in passeggino, che permettono alle neomamme di non rinchiudersi in un mondo fatto solo di pappe e pannolini, ma di condividere con altre mamme e con i propri cuccioli anche un bel momento di svago culturale come la visita ad una Mostra d’arte.

Lo scorso 15 maggio (di cui si allega qualche foto), un lungo serpentone fatto di passeggini, fasce e marsupi ha attraversato le silenziose sale del Palazzo dei Diamanti suscitando la meraviglia e i sorrisi degli altri visitatori e degli operatori, mentre le mamme hanno cominciato ad avvicinare i piccoli al mondo dell’Arte e della Cultura!

Al momento non sono previste altre date in passeggino, ma le richieste sono sempre numerose per cui per rimanere aggiornati su eventuali altri appuntamenti basta monitorare il sito www.lemuseservizi.it oppure la relativa pagina FB; mentre le visite per famiglie con bambini dai 5 ai 10 anni hanno riportato il tutto esaurito per il 9/5 (di cui si riporta una foto) e per il 24/5, lasciando ancora qualche posto per il prossimo 7 giugno alle 16.00.
La prenotazione va fatta al massimo entro i 10 gg precedenti al 3209412763 oppure info@lemuseservizi.it

Confartigianato Cento, serve attenzione per le micro imprese. Ancora i segni del terremoto

da: Ufficio Stampa&Comunicazione di Camilla Ghedini

«Noi, come Confartigianato, possiamo ritenerci soddisfatti. Nel solo mese di aprile abbiamo fatto oltre 40 assunzioni. che si aggiungono alle oltre 300 effettuate tra il 2014 e il primo trimestre 2015. Tengono il settore della meccanica di precisione e della sub fornitura, che addirittura crescono. Alle istituzioni chiediamo tuttavia attenzione perché il territorio ha grandi vulnerabilità».
Così Donato Toselli, segretario della sezione di Cento, lunedì, all’assemblea annuale. Se da un lato Toselli è soddisfatto, «perché i segnali positivi ci sono», dall’altro rileva la necessità di abbassare la tassazione locale. Ed esemplifica: «Abbiamo l’Imu sui capannoni più alta, e questo in un territorio duramente colpito dal terremoto, dove 3 anni dopo, nonostante tutti gli interventi messi in campo, le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti».
In grandissima difficoltà sono le piccole società e le ditte individuali, ossia l’artigianato propriamente inteso. «Qui – sintetizza – è in corso una vera e propria mattanza».
La chiosa di Toselli: «Il Comune fa molti interventi sul sociale, come è giusto che sia. Ma avere a cuore le aziende, la cui chiusura si traduce in disoccupazione e in famiglie senza mezzi, permetterebbe di evitare certe emergenze».
Parole Confermate dal segretario generale, Giuseppe Vancini, che rimarca come non ci debba essere competizione tra impresa e società, «tutt’altro, perché lo sviluppo delle imprese genera lavoro e ricchezza più di ogni altro provvedimento».

Tper

Giovedì 21 maggio il Giro d’Italia attraversa la provincia ferrarese: possibili disagi per i servizi di bus in ambito extraurbano

da: ufficio stampa Tper

Giovedì 21 maggio, il Giro d’Italia transiterà nel territorio della provincia di Ferrara.

Tra le ore 12.00 e le ore 14.30 la carovana ciclistica del Giro toccherà le seguenti località percorrendo le strade evidenziate:

– Lavezzola -RA- (S.P. 610)

– San Biagio d’Argenta, Argenta, Consandolo (S.S. 16 e S.P. 68)

– Portomaggiore, Runco, Voghiera, Gualdo, Cona Bivio Ferrara, Bivio Contrapò (S.P. 29)

– Bivio Malborghetto (S.P. 2)

– Malborghetto di Correggio, Ruina, (S.P. 14)

– Ponte sul fiume Po direzione Polesella -RO- (S.P. 40)

Su alcune corse delle linee di trasporto pubblico potranno verificarsi fermi e/o ritardi preventivamente non quantificabili.

Saranno interessate le linee extraurbane 310, 311, 312, 314, 315, 320, 321, 322, 326, 340, 342, 344, 345 e le linee taxibus 323,641,642.

L’Azienda adotterà ogni misura tecnico-organizzativa utile a limitare i disagi per l’utenza e ad agevolare, con il procedere dell’evento sportivo, un più celere ed integrale ripristino del servizio.

inferi

LA NOTA
Descensus ad Inferos: un normale viaggio tra le stazioni italiane

Si parte un po’ tesi ma baldanzosi per la due giorni torinese ad inaugurare i tesori canoviani esposti alla Biblioteca Reale di Torino. Aria di tempesta imminente. L’autista che ci conduce al Freccia Rossa a Bologna con voce chioccia qual novello Cerbero mi spiega i vantaggi di approdare con il piccio legno (in realtà spaziosa auto sbrilluccicante) alla bocca degli Inferi: il Kiss & Ride. Perplesso non so coniugare il bacio con una cavalcata o giostra ma son rassicurato dalle ampie spiegazioni sulla nuova struttura che permetterà di scendere a 7 metri di profondità, di scaricare le anime dei dannati indi questi ultimi purificati dal viaggio al ritorno potranno riveder le stelle. Ma attenzione! Seguir i comandi e le istruzioni e non fare come lo sventato Orfeo che si volse indietro. Seguir le Leggi. E più non dimandare.
Silenziosamente s’approda in un lungo tunnel che vede davanti i taxi e dietro le auto a noleggio. Mai sbagliare postazione se no si rischia di essere inesorabilmente lasciati nel luogo d’attesa e di scarico.
Buio d’inferno ci accoglie entro immani pareti grigie che centuplicano lo scalpitare ritmato dei passi di chi s’avvia verso lunghissime scale mobili che inesorabilmente ci conducono al girone assegnato: binario 16!
E s’arriva al terzo girone/livello.
Qui stridor di freni e annunci di tormenti atroci (minuti o ore d’attesa) beffardamente sono commentati “Ci scusiamo per il disagio”. Come sulla ripa del fiume infernale la banchina che costeggia il binario non dà possibilità di sosta. Proibita qualsiasi tipo di seduta. E non importa se vecchi, bambini, umanità dolente stracarica di bagagli chiede, invoca un riposo, inesorabilmente si è ricacciati al secondo livello appena lasciato. E “più non dimandare”.
Sottili ondate d’angoscia si propagano tra il mio ansiolitico procedere e quello esitante della mia fedele compagna. Stremati allora decidiamo di andare a lavarci le mani. Misericordiosi cartelli in blu-speranza indicano le note icone di lui e di lei accompagnate da frecce misteriose in su e in giù che non portano ad alcun conforto di luoghi noti e frequentati. Infine, una porta indica senza ombra di dubbio che dietro di essa starà l’agognato camerino che pur non d’alabastro come quello che Alfonso I d’Este si fece costruire a Ferrara per custodire i suoi tesori artistici, ma di solido e grigio cemento ci conforterà e ci premierà della ricerca. Apriamo dunque e di fronte a noi si presenta un muro… del pianto. Certi d’avere infranto le leggi d’Averno smarriti e attorcigliandosi sull’orlo del pianto ci rivolgiamo a un guardiano dal volto amicale che con uno stanco segno del dito ci indica una picciola rientranza dove baciata da un’intensa luce s’apre la porta aurea immediatamente contesa da una piccola folla di angeli pulitori che corrono a chiudere l’agognato varco ma noi, con balzo felino, riusciamo a conquistarci il “loco [non] di delizie pieno” e raggiungere così la mèta delle mani lavate. Passano frattanto i tristi tempi dell’attesa e imbocchiamo il terzo livello. Ma qui commettiamo un errore fatale. Sventatamente sicuri che le postazioni delle carrozze siano sempre le stesse, attendiamo con fiducia presso la carrozza 8 di Italo adorno di strisce confortanti: “Smart” “Extra smart”, “De luxe” quasi fossimo al New Cataract di Luxor al tempo di Agatha Christie. Mal ce ne incolse. Arriva la nostra Freccia rossa e ovviamente la carrozza 8 è esattamente postata all’altro capo della banchina. Pazientemente saliamo e ci accasciamo sulle rigide poltroncine mentre una selva di qualsiasi tipo di smart (phone et similia) freneticamente digita, fotografa, immortala l’ultimo istante prima dell’uscita dall’infero loco. Una tempesta d’acqua ci accoglie minacciando ancora la nostra stremata resistenza poi a Rho un timido raggio di sole ci accoglie nelle terre promesse dell’Expo. Sfilano padiglioni e torri invasi dai turisti che senza soluzione di continuità scendono dal treno e imboccano i viali elisii della felicità raggiunta intonando i sacri versi di Montale:

“Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s’incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t’ama.”

Ancora un balzo poi si approda dolcemente al terminal torinese di Porta Nuova. Baldanzoso m’avvio alla ricerca dei taxi che secondo le indicazioni sarebbero dovuti essere fuori dalla stazione. Invano. Ancora dopo 11 anni di lavori (parola di taxista) la fila è ancora di fronte alla stazione. E quindi via verso l’albergo più antico della città dove soggiornò Mozart e dove avremmo fruito del riposo dei giusti. Un cortese adepto ci avverte che la stanza “purtroppo” non sarebbe stata pronta che alle 15 mentre la carta indicava le 14.

Non ci resta che tuffarci nel cibo piemontese consci che sarebbe stato un errore fatale abbuffarci di cibo. Ma “più che il dolor potè il digiuno”. Così dopo la nostra esperienza infernale s’apre la fiorita strada delle meraviglie canoviane. Potenza dell’arte che tutto placa e, secondo l’augurio del poeta Montale ad Esterina che compie vent’anni, il miracolo sia per tutti noi viaggiatori e lettori questo:

“ecco per te [per noi] rintocca
un presagio nell’elisie sfere.
Un suono non ti renda
qual d’incrinata brocca percossa!;
io prego sia
per te [per noi]concerto ineffabile
di sonagliere.”

Gli artigiani di Confartigianato a Expo

da: ufficio Comunicazione Comune di Copparo

Mercoledì 20 maggio Nicola Rossi, presidente dell’Unione Terre e Fiumi sarà all’Expo, dove prenderà parte all’Assemblea Nazionale di Confartigianato, che si terrà all’auditorio dell’Expo.
Rossi è stato espressamente invitato da Confartigianato di Ferrara a rappresentare le istituzioni locali, dato che al Padiglione Italia saranno presenti anche realtà del copparese, come l’Avicola Artigiana di Formignana, moderna azienda di macellazione e lavorazione pollame; e La Perfetta, industria di Berra produttrice di bocce da gioco di altissima gamma, una delle eccellenze nazionali in questo settore.

La MLB home gallery partecipa al Festival dell’Olfatto di Bologna

da: organizzatori

Mellifero #1:
un’indagine sulla vita delle api condotta attraverso labili tracce sensoriali
al centro dell’opera realizzata da Dacia Manto per la 6a edizione di Smell Festival nel Foyer del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

Pollini, resine, mieli e altre sostanze odorose danno vita all’opera installativa e performativa realizzata da Dacia Manto in occasione della 6a edizione di Smell – Festival dell’Olfatto in programma a Bologna dal 20 al 24 maggio, organizzata dalla MLB home gallery di Ferrara al MAMBo di Bologna.
La rassegna dedicata alla cultura dell’olfatto e del profumo, ideata e diretta da Francesca Faruolo, compie con questa iniziativa un’ulteriore tappa nell’esplorazione delle potenzialità creative del linguaggio degli odori, elemento di originalità del Festival fin dagli esordi.

Invitata a interpretare il tema “Performing Scents”, scelto per questa nuova edizione, Dacia Manto, reduce da una mostra al Museo di Storia Naturale di Ferrara, approfondisce un’indagine poetica sui processi costruttivi, attrattivi e odorosi che stanno alla base della vita delle api e degli insetti impollinatori.

Nasce così Mellifero #1, progetto espositivo curato da Maria Livia Brunelli e pensato dall’artista appositamente per lo spazio del Foyer del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna.

L’opera sarà inaugurata mercoledì 20 maggio alle ore 16.00 con una performance dell’artista e sarà successivamente visitabile fino al 28 maggio 2015 negli orari di apertura del Museo.

Fanno parte dell’installazione una struttura odorosa sospesa che rimanda alla costruzione complessa di un alveare, tavoli/archivio che raccolgono tracce sensoriali e olfattive insieme a reperti di materiali organici, disegni, quaderni e altri elementi provenienti dallo studio della botanica e dell’entomologia.
Durante l’inaugurazione, la performance di Dacia Manto trasformerà la scultura/alveare in un micro-laboratorio dove gli odori delle cere, delle resine e dei mieli che si mescolano, daranno vita all’articolato codice espressivo sotteso a Mellifero #1.
Una mappatura olfattiva, una costellazione di segni, un universo di significati da cogliere e decifrare attraverso frammenti, indizi e suggestioni sempre parziali, in sintonia con l’indirizzo di ricerca seguito dall’artista.

Dacia Manto porta avanti da diversi anni attraverso video, installazioni, disegni e performance, una personale ricerca e mappatura dello spazio e del paesaggio che interessa territori fluviali e palustri, residui di boschi planiziari, periferie marginali e semi-selvatiche.

Osservatori strutturali e poetici sulla natura, i suoi lavori costruiscono immagini e architetture aperte, fragili, precarie, che divengono testimoni dell’inafferrabilità dell’ambiente, della difficoltà di restituire la realtà della visione.

Le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali e collettive presso spazi privati e realtà museali, dal Mart di Rovereto al Pecci di Prato, dalla Strozzina di Firenze al PAC di Milano fino al Musée d’Art Moderne di Saint-Etienne.

Dal 20 al 28 maggio 2015
Foyer del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, via Don Minzoni 14
MELLIFERO #1
Progetto installativo e performativo di Dacia Manto
A cura di Maria Livia Brunelli – MLB Home Gallery

Orari di apertura:
merc. ven. 12:00 – 18:00 / giov. sab. dom. 12:00 – 20:00 – Ingresso libero e gratuito

Inaugurazione e performance:
20 maggio ore 16.00 – ingresso libero e gratuito

Visite guidate:
sabato 23 maggio ore 17:30 con l’artista e la curatrice; domenica 24 maggio ore 17:30 con la curatrice. Ingresso libero e gratuito, gradita la prenotazione.

SMELL – FESTIVAL DELL’OLFATTO / Bologna, 20 – 24 maggio 2015
Programma completo disponibile su: www.smellfestival.it

LA CITTA’ DELLA CONOSCENZA
La vecchia scuola dietro il polverone

C’è un grande polverone intorno alla scuola, e i polveroni bruciano gli occhi, impediscono di vedere. Ci sono anche tanti interessi, del governo, dei sindacati, delle varie corporazioni. Mai quelli giusti.
Il presidente del consiglio Renzi ha pure inviato il suo video messaggio al Paese con una semantica più potente di ogni parola, di ogni disegno di legge. Una lavagnetta d’altri tempi, con le righe bianche, il gesso e la cimosa. Come dire state tranquilli, la scuola resterà quella di sempre, forse una novità: i gessetti colorati, spesa pubblica permettendo. La cultura anziché “umanistica”, sarà “umanista”, come ha scritto al punto due della sua lavagna. Ignoranza, una svista, una scelta studiata? Chi lo sa? Ma il brivido dell’incompetenza e dell’improvvisazione di chi ti sta parlando attraversa la schiena. Messaggio rassicurante? Per nulla.
Ancora una volta il vizio italiano, tutto cambia, per restare come prima.
Sono in cattiva fede? Allora qualcuno mi faccia la cortesia di spiegarmi come sia possibile disegnare una scuola moderna lasciando inalterato il vecchio, altro vizio squisitamente italico. Come si possa pensare di innescare una riforma, senza porre mano all’impianto dell’unica vera riforma che il nostro sistema formativo abbia mai conosciuto, che, piaccia o no, resta ancora quella del 1923, di Giovanni Gentile, quella che a suo tempo fu definita come la più fascista delle riforme.
Intanto sarebbe necessario superare l’idea della scuola come un agglomerato di classi dove si va per ascoltare la lezione e per imparare. Pensare la scuola invece come ‘ambiente di apprendimento’ è un’altra cosa. Se alla classe si sostituisce il concetto di ‘ambiente di apprendimento’ chiunque comprende che si tratta di una rivoluzione, di un’altra organizzazione rispetto a quella che fino ad oggi ha nutrito l’immaginario collettivo. Significa che ogni idea di riforma non può che discendere dalla necessità in premessa di progettare nuovi ambienti di apprendimento, capaci di meglio supportare la formazione e la crescita delle generazioni del 21esimo secolo.
Il disegno di legge licenziato dalla 7a Commissione della Camera affastella dichiarazioni su dichiarazioni senza affrontare questo che è il tema centrale, da cui dovrebbe discendere l’organizzazione del sistema scolastico, una nuova professionalità docente, nuova anche nell’orario di lavoro, oltre che il ruolo della dirigenza scolastica e dell’autonomia sancita dalla legge Bassanini.
Sarebbe come occuparsi delle corsie d’ospedale anziché dell’ambiente e delle professionalità necessarie a sanare le persone.
L’articolo 1, oggetto e finalità della legge, altro non è che un generico elenco di buone intenzioni, le quali non avrebbero bisogno di vuote ridondanze, perché le norme già ci sono a partire dalla nostra Costituzione, per finire con il Dpr n. 275 del ’99 sull’autonomia scolastica. Ciò che manca sono le risorse finanziare e umane, una cultura della scuola all’altezza dei tempi. E poi ci sono le leggi da abrogare come la legge Gelmini sulla valutazione.
Usare termini come ‘apertura della scuola al territorio’ o è non riflettere sul peso delle parole o è crassa ignoranza, perché è dai decreti delegati del 1974 che la scuola è aperta al territorio, ma nel territorio non si è mai integrata. ‘Integrazione scuola territorio’ è tutta un’altra cosa, ma evidentemente difficile da concepire per questi improvvisati legislatori, perché vorrebbe dire estendere il concetto di ambiente di apprendimento oltre le cattedre e le pareti scolastiche, perché vorrebbe dire affrontare il tema complesso di tutte le forme di apprendimento quelle che ancora denominiamo come ‘formale’, ‘informale’, ‘non formale’, con bizantinismi linguistici degni solo dei gesuiti.
Penso al rapporto tra saperi e competenze, penso alla necessità di dotarsi di strumenti di misurazione e di valutazione che forniscano importanti dati sul funzionamento del nostro sistema scolastico e dei suoi istituti, penso alla necessità di personalizzare i percorsi di apprendimento, anziché inventarsi i bisogni educativi speciali, i così detti Bes. Potrei aggiungere altre importanti questioni come il tema dell’autonomia, delle certificazioni, dei debiti e dei crediti, l’etica della rendicontazione sociale e ancora altro. Tutti temi certamente citati nella legge del governo, ma anche allegramente evitati, per cui non si comprende come sia possibile pretendere di riformare il nostro sistema scolastico, se prima non si parte da questi e da questi si faccia discendere un disegno di riforma. Per non parlare delle classi, quelle che ancora catalogano apprendimenti e alunni per età anagrafica, sempre che non si sia bocciati. L’unica concessione della legge è alla possibilità di organizzare la didattica per gruppi-classe e per laboratori. Bene ai laboratori, non ai gruppi-classe. Male perché tutta la didattica della scuola dovrebbe essere laboratoriale, nel suo significato etimologico. Ma per farlo occorre un’altra organizzazione della scuola, altri spazi, un’altra cultura che non è quella della cattedra, ma su tutto questo la legge tace.
Ci si ostina con il Piano dell’offerta formativa, quando sarebbe ora che le scuole firmassero Patti formativi con i singoli alunni e le loro famiglie, oltre che con il territorio, e ne rendessero pubblica ragione.
L’elenco sarebbe lungo. La sintesi è che ancora manca la cultura nuova di cui il nostro sistema di istruzione, per essere un sistema formativo permanente avrebbe bisogno, di conseguenza mancano le parole, manca un linguaggio all’altezza del compito che si intende intraprendere.
Il problema vero e reale, come ha sottolineato Edgar Morin, è che oggi siamo di fronte ad una crisi radicale dell’educazione e dell’insegnamento. Si tratta di un altro grande problema contemporaneo, le nostre scuole, salvo rare, quanto lodevoli eccezioni, hanno perso respiro e slancio.
E per favore non mescoliamo l’ennesima sanatoria del precariato con la riforma della scuola, non c’è strada peggiore di questa per gettare in una precarietà permanente il nostro sistema di istruzione a danno dei giovani e di tutto il Paese.
Siccome di questi tempi a criticare si gufa e non si conclude niente, lasciatemi fare per una volta il legislatore, se avete voglia e tempo di sapere come questa legge l’avrei scritta andate a leggere qui. [vedi]

Palio: assegnati i premi Casati, Visentini e Giuria Popolare

da: ufficio stampa Ente Palio città di Ferrara

Si è conclusa nella tarda serata presso la sede dell’Ente Palio città di Ferrara, in via Mortara, la tradizionale apertura delle buste contenenti le schede di votazione consegnate dai componenti delle due giurie convocate per i premi “Nino Franco Visentini” (Corteo Storico) e “Nives Casati” (Spettacoli a Corte).

Il premio al miglior corteo è stato attribuito a Borgo San Giorgio, mentre il premio per gli Spettacoli a Corte è andato per la decima volta di seguito – la tredicesima in totale – al Rione di Santa Maria in Vado.
Il premio assegnato dalla giuria popolare, che ha indicato lo spettacolo più gradito al pubblico, è andato al Rione Santo Spirito.

PREMIO NINO FRANCO VISENTINI
1. Borgo San Giorgio
2. Borgo San Giacomo
3. Rione Santo Spirito
4. Borgo San Luca
5. Borgo San Giovanni
6. Rione San Paolo
7.Rione Santa Maria in Vado
8. Rione San Benedetto
9. Corte Ducale

PREMIO NIVES CASATI
1. Rione Santa Maria in Vado
2. Rione Santo Spirito
3. Borgo San Giorgio
4. Borgo San Luca
5. Borgo San Giacomo
6. Rione San Paolo
7. Borgo San Giovanni
8. Rione San Benedetto
9. Corte Ducale

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L'INFORMAZIONE VERTICALE
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L’occhio di periscopio

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