Giorno: 4 Giugno 2015

Lunedì 8 giugno Ascom Confcommercio Ferrara all’Expo Internazionale a Milano

da: ufficio stampa Ascom ferrara

Ascom Confcommercio Ferrara visiterà l’Expo internazionale di Milano il prossimo 8 giugno.
La delegazione di Ascom Ferrara – complessivamente circa 150 persone, con alcuni pullmann, con Giunta e Consiglio dell’Associazione – sarà in Expo in occasione dell’assemblea nazionale della Confcommercio che ha scelto l’appuntamento dell’Esposizione Universale come momento centrale di confronto e dialogo con l’intero sistema associativo ed alla quale interverrà una qualificata presenza del Governo con numerosi ministri.
Con Ascom Ferrara hanno dato la loro adesione per essere presenti a Milano diversi ospiti istituzionali delle Giunta comunali sia in rappresentanza del capoluogo sia del territorio: è prevista la partecipazione degli assessori Caterina Ferri, Aldo Modonesi, Roberto Serra dal comune di Ferrara; di Annarosa Fava portavoce del sindaco Tagliani; del sindaco Nicola Rossi e dell’assessore Paola Bertelli da Copparo; del vicesindaco Andrea Bergami da Poggio Renatico; del sindaco di Ro Antonio Giannini; del primo cittadino di Vigarano Mainarda, Barbara Paron.
“Sarà un’occasione per parlare ed affrontare con questi ospiti, in una vetrina di valenza unica ed esclusiva, il tema delle nostre eccellenze alimentari – spiega il presidente provinciale Ascom Confcommercio Ferrara, Giulio Felloni -, proseguendo così il nostro lavoro sull’Internalizzazione e la promozione di Ferrara sui mercati europei ed extraeuropei come abbiamo fatto recentemente con la creazione del nostro Sportello dedicato al commercio estero. Ci sono scenari in speciale modo negli Stati Uniti – come testimoniato dal portale web enogastronomico igourmet.com – che puntano con decisione a consumi di alta qualità ed in questa nicchia rientrano pienamente i prodotti (pane, salumi, salama da sugo, aglio, cappellacci di zucca solo per citarne alcuni…) di Ferrara che vanno promossi coordinandosi con tutte le realtà provinciali, pubbliche e private, e che possono rappresentare un business per le nostre imprese associate” considera il presidente Felloni.

Presentata la seconda edizione della manifestazione “Sognando una parata…di barche in festa.

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Ancora una volta le barche protagoniste con i loro equipaggi dell’imponente, magnifico Carnevale sull’acqua, che da alcuni anni richiama migliaia e migliaia di visitatori durante l’inverno, sfileranno sabato 20 giugno prossimo lungo i canali del centro storico, rigorosamente in abito da sera. La seconda edizione dell’evento “Sognando una parata…di barche in festa” è stata presentata questa mattina a Palazzo Bellini nella sala di “Nati per leggere”, in presenza di tanti volontari, che fattivamente collaborano alla realizzazione dell’evento, organizzato dalla Cooperativa Sociale Girogirotondo, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale e di numerose associazioni locali. “Riproponiamo l’evento di febbraio – ha sottolineato il direttore della coop sociale Girogirotondo Carla Carli – con coreografia e costumi adatti alla circostanza e quindi vestiremo le barche con abiti sgargianti e scintillanti. Lo spazio con animazione, trucca-bimbi e trucca-viso con le animatrici Paola, Mariella e Cecilia, dalle ore 18 in piazza Folegatti, ci farà calare nell’atmosfera giusta, sino alla grande parata allegorica che partirà sempre dal Trepponti, ma questa volta in orario serale, alle 21.” Le scuole di danza “Arte- danza” di Laura Tomasi, “El movimento” di Beatrice Cavallari, “Muovidea” di Nadia Vitali accompagneranno a ritmo di zumba e di altri balli travolgenti la sfilata notturna, mentre gli attori della compagnia “Briciole di teatro” porteranno in scena lo spettacolo “Sorrisi d’estate”. Due sono le grosse novità che quest’anno vanno ad arricchire la manifestazione, l’una il mercatino di prodotti tipici locali in Piazza V. Folegatti e la seconda il gran finale sull’acqua, alle ore 23.30 con i fuochi d’artificio sparati dal ponte dei Trepponti. Sandro, Barbara e Pino sono gli amatissimi vocalist di tante manifestazioni, che anche per questa occasione non faranno mancare il loro prezioso supporto. Di sicuro interesse anche la mostra fotografica con gli scatti realizzati durante il challenge fotografico invernale, abbinato al “Carnevale sull’acqua”. Saranno premiate le foto vincitrici del Carnevale 2015. Durante la conferenza stampa è stato lanciato un messaggio alle attività commerciali del centro storico, affinchè tengano le serrande aperte, magari allestendo vetrine a tema, per contribuire fattivamente alla crescita della manifestazione. Nadia Vitali (Muovidea), rimarcando l’importanza del coinvolgimento dei bambini a praticare sport, a muoversi e a giocare, ha aggiunto che saranno proposti giochi e temi della tradizione tipica comacchiese. Anche il Comitato Genitori dell’Istituto comprensivo di Porto Garibaldi, rappresentato da Joussef Mejahed, ho confermato il pieno sostegno alla manifestazione, nella stessa misura in cui i genitori con la loro attività di volontariato stanno fattivamente dando una mano alla scuola nella realizzazione di tanti progetti didattici. L’Assessore alle Politiche Giovanili Alice Carli, sottolineando come “lo scorso anno si è partiti grazie all’entusiasmo e alla fantasia di tanti volontari, per dare continuità al successo del carnevale invernale e ora si torna a sfilare con una parata luminosa, elegante, in abito da sera. E’ un percorso ottimo e ben avviato – ha aggiunto l’Assessore-, capace di creare aggregazione e sano divertimento, valorizzando le nostre tradizioni e puntando sull’innovazione. Per questo il mio ringraziamento alla coop Girogirotondo, a tutte le associazioni e a tutti i volontari è doppio.” Gli interventi di chiusura sono stati quelli del Dirigente del Settore Cultura, Turismo e Pubblica Istruzione Roberto Cantagalli e di Roberta Fogli, presidente della Coop sociale Girogirotondo. Cantagalli ha evidenziato che “l’evento è stato inserito tra quelli di punta nella programmazione del Festival dei Ragazzi, promossa dall’Unione di Prodotto Costa su tutta la riviera emiliano-romagnola. Sognando una parata…di barche in festa è una manifestazione che va a rafforzare la nostra offerta turistica, rivolta a famiglie con bambini. Da altre parti ci sono gli albergatori, mentre nel nostro territorio sono le associazioni che insieme ad una cooperativa sociale – ha aggiunto Cantagalli -, si uniscono. Questo è lo spirito vero dell’iniziativa, che sicuramente verrà colto. Qui è la comunità ad unirsi, per diventare sempre più ospitale. Grazie a tutti.” Infine Roberta Fogli, presidente della cooperativa sociale Girogirotondo, ha evidenziato che “è un onore organizzare una manifestazione come questa, perché rappresenta il coronamento di un sogno. La nostra mission è infatti rivolta all’educazione dei bambini, che speriamo accorrano in gran numero a divertirsi e ad animare la serata.” Appuntamento per tutti dunque sabato 20 giugno prossimo in centro storico a Comacchio, dalle ore 18 con animazione e mercatino dei prodotti tipici locali e dalle ore 21 con la parata allegorica delle barche del carnevale in abito da sera.

Un veicolo completo di modulo antincendio per ridurre il numero e l’impatto degli incendi

da: Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po

Questa mattina, presso il Camping Village Ramazzotti – Lido di Dante, alle ore 10.00, il Presidente dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po, Massimo Medri, ha consegnato al Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Giovanni Naccarato, il veicolo completo di modulo antincendio acquistato nell’ambito del Progetto HOLISTIC – Adriatic Holistic Wildfire Protection, finanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera IPA-Adriatico.
Obiettivo specifico del progetto è ridurre il numero e l’impatto degli incendi boschivi al fine di tutelare le persone, l’ambiente e le proprietà, promuovendo principalmente la prevenzione tra le comunità rurali delle regioni adriatiche con interventi specifici di salvaguardia delle risorse naturali e di armonizzazione delle competenze professionali.
Il progetto, le attività previste, e gli interventi finanziati nell’area delle pinete ravennati, nonché le possibili ricadute sulle altre aree pinetali costiere del Parco Delta del Po, sono gli argomenti presentati all’incontro in cui sono intervenuti: il Presidente dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po Massimo Medri, Guido Guerrieri Assessore all’Ambiente e Sport del Comune di Ravenna, Giovanni Naccarato Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Giovanni Nobili Responsabile Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Punta Marina del Corpo Forestale dello Stato, Sergio Nannini Responsabile del Servizio Geologico e Protezione Civile del Comune di Ravenna, Gavagnoli Giovanni Studio di Silva, Gianumberto Accinelli Eugea e Francesco Natale Naxta

Comune di Ferrara, tutti i comunicati del 4 giugno

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

La newsletter del 4 giugno 2015

CONFERENZA E IMMAGINI – Lunedì 8 giugno alle 18.30 nella Sala della Musica (Chiostro di San Paolo, via Boccaleone 19 – Ferrara ) – INGRESSO LIBERO
“Convivio d’artista: Ludovico Ariosto e l’Orlando Furioso di Luca Ronconi” nella relazione di Giorgio Simonelli
04-06-2015

CONFERENZA E IMMAGINI “Convivio d’artista: Ludovico Ariosto e l’Orlando Furioso di Luca Ronconi” nella relazione di Giorgio Simonelli

LUNEDÌ 8 GIUGNO ALLE 18.30 nella Sala della Musica (Chiostro di San Paolo, via Boccaleone 19 – Ferrara) – INGRESSO LIBERO

Nell’ambito dell’iniziativa “Mens-a 2015, Stili conviviali”, dal 5 al 7 giugno a Bologna, l’8 giugno a Ferrara

L’intreccio tra arte, teatro, cultura del gusto, senso dell’ospitalità, tradizione e futuro. Questi ingredienti preziosi delle nostre terre saranno al centro della conferenza e delle immagini “Convivio d’artista: Ludovico Ariosto e l’Orlando Furioso di Luca Ronconi” nella relazione di Giorgio Simonelli (docente di Spettacolo e Televisione all’Alta Scuola dei Media all’ Università Cattolica di Milano ed esperto di Tv Talk in onda su Rai 3 ) che si terrà lunedì 8 giugno alla Sala della Musica (Chiostro di San Paolo, in via Boccaleone 19 a Ferrara ) a partire dalle ore 18,30 (ingresso libero).

“Come città di Ferrara, spiega il Vicesindaco Massimo Maisto – abbiamo ritenuto importante aprire la collaborazione con il progetto Mens-a, condividendone l’obiettivo di una visione culturale allargata nell’ambito di piano strategico metropolitano.

Trattandosi di una serie di iniziative sull’ospitalità e l’arte del gusto, la partecipazione di Ferrara al progetto si è rivelata “naturale”: Ferrara è città ospitale e per renderla ancor più meta desiderata di un target molto ampio di “turismo”: culturale, cicloturistico, “slow”, enogastronomico, stiamo lavorando da anni per rafforzare ed allargare una sinergia tra diversi soggetti, istituzionali e privati.

Ultimo solo in ordine di tempo, abbiamo appena registrato il brand “MuseoFerrara”, una piattaforma digitale aperta dove ogni utente, cittadino o turista, potrà visitare virtualmente la città. Non casualmente, abbiamo scelto di iniziare con “la Ferrara Ebraica”, un percorso composto di 100 schede con i luoghi e le storie più significative dell’importante presenza ebraica in città.

Ben vengano dunque le occasioni, come il progetto Mens-a, che approfondiscono il legame cibo-cultura-arte-etica e danno la possibilità di unire piacevolmente storia e tradizioni di un territorio alle sue eccellenze gastronomiche in modo anche da promuoverne più facilmente la conoscenza. Prodotti come la coppia ferrarese, una tra le 17 perle enogastronomiche del territorio di Ferrara, hanno infatti l’opportunità di assumere, in occasioni come questa, la giusta considerazione all’interno della cultura del nostro territorio”.

L’appuntamento ferrarese è inserito nel più vasto programma di incontri – dal 5 al 7 giugno a Bologna dal titolo “Mens-a 2015, Stili Conviviali” sul tema dell’intelligenza ospitale promosso dall’A.P.U.N (Associazione Psicologia Umanistica e delle Narrazioni. Psicoanalisi e Scienze Umanistiche), sostenuto dal Comune e dall’Università di Bologna, dal Comune di Ferrara, dalla Regione Emilia Romagna, oltre che del Ministero dei Beni Culturali e con il sostegno di Ascom e dei Panificatori Ascom Confcommercio di Ferrara. L’inziativa Mens-a 2015 – progetto per Expo della Regione- presenta un fitto e qualificato parterre di relatori ed è un evento formativo di Alma Mater su diverse discipline universitarie: dalla storia, all’antropologia, dalla geografia, alle religioni, dalla cultura dell’alimentazione all’etnografia.
“Un evento che appoggiamo ed è una promozione di alto livello culturale – aggiunge il presidente provinciale di Ascom Confcommercio Ferrara Giulio Felloni – utile per riscoprire la ricchezza delle nostre tradizioni anche enogastronomiche parte integrante della nostra identità e della nostra storia, del nostro senso dell’accoglienza come città e territorio, realizzando il concetto di turismo intelligente. Tutti elementi per attrarre flussi di visitatori qualificati in occasione dell’Expo e che presuppone sviluppi futuri anche in funzione del museo dell’Ebraismo Italiano e della Shoah che ha sede a Ferrara” .

Il convegno dell’ 8 giugno che analizzerà per l’appunto il rapporto tra l’opera poetica di Ludovico Ariosto (cerimoniere alla corte degli Estensi) e la versione teatrale dell’Orlando Furioso nell’originale allestimento del regista teatrale Luca Ronconi – vedrà una piacevole appendice con la degustazione della famosa quanto gustosa “coppia” di pane ferrarese secondo l’antica ricetta rinascimentale di Cristoforo da Messi Sbugo (cerimoniere di tavola degli Estensi). Ad omaggiare il pane di Ferrara sarà Romano Perdonati dell’omonimo storico forno in via San Romano: “Si tratta di una manifestazione importante e che svela il profondo valore di una tradizione vivente – appunto il nostro pane di Ferrara – sottolinea Perdonati – che ogni giorno è sulle nostre tavole. Come presidente provinciale dei Panificatori Confcommercio sono davvero onorato di sostenere una manifestazione che sposa arte, cultura, senso dell’accoglienza ed ovviamente… buon cibo come il nostro pane”

Per comunicazioni: Ufficio Stampa Comune di Ferrara – Ufficio Stampa Ascom Ferrara

SCHEDA “Mens-a 2015” su Ferrara – Lunedì 8 giugno Sala della musica, via Boccaleone 19 ore 18.30-19.40

Quest’anno Mens-a ha iniziato una collaborazione con al città di Ferrara, in linea con il concetto di piano strategico metropolitano, in un allargamento del progetto culturale con città vicine per interessi e ambiti. Ci è parso importante accomunare le due città nell’orizzonte di Mens-a, evento nazionale sull’OSPITALITÀ e l’arte del gusto, proprio per le reciproche caratteristiche dell’accoglienza e dello specifico legame con una produzione che riguarda il cibo esportato nel mondo: l’alta panificazione e la tradizione. Per questo sia a Bologna che a Ferrara vi è una partecipazione con l’Associazione Panificatori e Ascom. Ma soprattutto Ferrara è importante come città ospitale, pensiamo al suo Museo nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS), come a Bologna il Liber Paradisus. Proprio in questa prospettiva collegato al Museo Ebraico ci piacerebbe collaborare in futuro, visto che Mens-a attribuisce crediti formativi dall’Università di Bologna per l’area di Religioni. In questa prospettiva ricordiamo che Mens-a è un evento formativo con l’attribuzione di crediti per l’Università di Bologna di varie aree: (per il triennio) Antropologia, religioni, civiltà orientali; Storia; (Per la Magistrale) Antropologia Culturale ed Etnologia; Geografia e Processi Territoriali oltre al Master in ‘Storia e cultura dell’alimentazione’. Inoltre Mens-a è un progetto Expo dell’Emilia Romagna. Poiché Mens-a è un prodotto turistico – con particolare attenzione alla sinergia di saperi che approfondiscono il legame cibo-cultura-etica-arte, Bologna e Ferrara apriranno per l’occasione siti storici e culturali inediti, creando così un’occasione di turismo intelligente. Prevede conferenze, incontri, commensalità in vari siti storici e culturali (tutti a ingresso gratuito).

Alcuni nomi di spicco presenti a Mens-a: Massimo Montanari, Andrea Segrè, Massimo Marassi, Pierre Dalla Vigna, Andrea Maioli, Gianfranco Marrone, Dario Mangano, Andrea Grignaffini, Roberta Schira, Alessandra Meldolesi, Emilio Pasquini, Gino Ruozzi, Dacia Maraini, Giorgio Simonelli, Gene Gnocchi, Ivano Marescotti.

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Venerdì 5 giugno alle 17 conferenza in sala Agnelli
Federico Varese racconta i rapporti pericolosi tra ‘democrazia, capitalismo e mafia’
04-06-2015

Indagherà sugli intrecci tra la mafia, la democrazia e il capitalismo la conferenza di Federico Varese in programma venerdì 5 giugno alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. L’incontro, che sarà introdotto da Paolo Veronesi, rientra nel ciclo di conferenze ‘La democrazia come problema’ curato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Federico Varese, docente di Criminologia all’Università di Oxford, mostrerà come le principali mafie storiche – la mafia siciliana, russa, giapponese, e le Triadi di Hong Kong – sono nate quando in quei paesi emergeva un capitalismo mal regolato e violento. Anche la mafia italo-americana, sorta nel periodo del proibizionismo, beneficiò grandemente dall’emergere di un vasto mercato illegale. Mafia e mercato sono fenomeni inestricabilmente legati. Allo stesso tempo, l’espandersi della democrazia offre alle mafie l’opportunità di regolare un importante mercato illegale, quello del voto, e quindi di penetrare il processo politico. La conferenza si concluderà con alcune riflessioni su sistemi elettorali e come essi facilitano il controllo del voto.
Il messaggio di questo intervento è duplice: i mercati sono fenomeni sociali che, se non vengono regolati e governati, possono far nascere forme di organizzazione violenta dei mercati stessi. Quando esiste una mafia in una economia di mercato, la democrazia è in pericolo e alcuni sistemi elettorali amplificano tale pericolo.

CONSIGLIO COMUNALE – Le modalità definite dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari. Diretta audio-video su ConsiglioWeb
Il Consiglio comunale di Ferrara si riunirà lunedì 8 giugno alle 15.30 nella residenza municipale
04-06-2015

Il Consiglio comunale di Ferrara tornerà a riunirsi lunedì 8 giugno alle 15.30 nella residenza municipale. La seduta – con modalità definite dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari convocata mercoledì 3 giugno dal presidente del Consiglio comunale Girolamo Calò – sarà dedicata alla trattazione di delibere, mozioni e ordini del giorno

Come di consueto è prevista la diretta audio video dell’intera seduta di Consiglio comunale sulla pagina internet del servizio ConsiglioWeb.

Questi gli argomenti:

DELIBERE
– Surroga del consigliere comunale Alessandro Vitali del Gruppo M5S
– PG 55005/15 “Proroga della commissione speciale mista “Città Universitaria” a supporto delle attività dell’Associazione Culturale “Unitown” (Ass. Maisto)

MOZIONI E ODG
– PG 52835 – Mozione “Gemellaggio Ariostesco con la città di Reggio Emilia” – Gruppo PD;
– PG 21004 – Mozione “per la riqualificazione della Festa Natalizia del Regalo e del Centro Storico” – Gruppo FI;
– PG 21143 – OdG sul progetto “Area Vasta” concernente la Provincia di Ferrara – gruppo Fili d’Italia AN;
– PG 21841 – Mozione “sull’abolizione della caccia alla volpe in tana” – Ilaria Morghen (Movimento 5 Stelle)
– PG 27042 – OdG sull’incentivazione degli “Edifici a energia quasi zero”- Fiorentini (SEL), Cristofori, Guzzinati (PD)

Nota dell’Amministrazione comunale sulla situazione Versalis
04-06-2015

L’Amministrazione comunale di Ferrara esprime forte preoccupazione per l’inasprirsi dei rapporti tra la Filctem Cgil e Versalis. In vista dell’incontro nazionale di domani (5giu2015) a Mantova con l’ad Ferrari, l’auspicio è che si recuperi quanto prima un clima di normali relazioni industriali, che portino a valorizzare l’investimento che Versalis sta realizzando nel polo chimico, scongiurando scenari che non gioverebbero alla città e tantomeno ai lavoratori.

L’Amministrazione comunale di Ferrara

GIUNTA COMUNALE – Le principali delibere adottate nella seduta del 4 giugno 2015
Una piattaforma informatica per la Protezione civile, convenzione con le organizzazioni agricole per la manutenzione del verde
04-06-2015

Assessorato ai Lavori Pubblici, Mobilità e Protezione civile – Ass. Aldo Modonesi

PIATTAFORMA INFORMATICA PER LA PROTEZIONE CIVILE – Si chiama ZeroGisFerrara il software che consentirà di semplificare la consultazione dei piani di protezione civile della Provincia e dei Comuni ferraresi e di divulgare ai cittadini le eventuali allerte. Per la sua adozione il Comune di Ferrara sottoscriverà con la Provincia e gli altri Comuni del territorio una convenzione che ha ricevuto stamani il via libera della Giunta e che sarà presto sottoposta al vaglio del Consiglio comunale per l’approvazione.

In particolare, il software, che è stato individuato dalla Provincia e sarà personalizzato secondo le esigenze degli enti territoriali coinvolti nel progetto, permetterà di gestire tutti i dati e i piani di protezione civile di valenza comunale e provinciale, semplificandone l’utilizzo, l’aggiornamento e la consultazione via web. Gli operatori, indipendentemente dalla propria posizione, avranno infatti la possibilità di consultare in qualsiasi momento le informazioni contenute nei piani e inviare ai cittadini allerte e notizie di protezione civile. Il tutto grazie a una rete coordinata che potrà comunicare grazie ai più diffusi sistemi fissi e mobili (pc, smartphone, tablet).
Il Comune di Ferrara parteciperà alle spese per l’adozione e la personalizzazione del software con una somma di 2.100 euro.

CONVENZIONE CON ORGANIZZAZIONI AGRICOLE PER LA MANUTENZIONE DEL VERDE PUBBLICO – La Giunta ha approvato lo Schema di convenzione tra Comune di Ferrara, Amsefc SpA, CIA, Confagricoltura e Coldiretti, ai sensi dell’art. 15 del D. Lgs n.228/01 “Legge di orientamento e modernizzazione del settore agricolo”, per l’affidamento ad imprese agricole di appalti per la manutenzione del verde pubblico del territorio Comunale nel triennio 2015/2017 e comunque non oltre la scadenza naturale del Contratto di Servizio con Amsefc Spa (16 settembre 2017). Il rapporto fra Amsefc Spa e le organizzazioni agricole del territorio seguirà una apposita convenzione che definisce le modalità operative e tempi del servizio. Le organizzazioni agricole di Ferrara si sono rese disponibili attraverso le proprie strutture, nel dare la massima informazione e divulgazione circa la sottoscrizione e il contenuto della convenzione alla totalità delle imprese agricole operanti nel territorio comunale, procedendo alla raccolta delle disponibilità da parte delle singole imprese interessate all’affidamento dei servizi.

SERVIZIO COMMERCIO – Dal 7 giugno al 31 luglio nelle giornate dei concerti
Ferrara Sotto le Stelle, divieto di vendita bevande in contenitori dei vetro e metallo
04-06-2015

In occasione della manifestazione “Ferrara Sotto Le Stelle”, in programma dal 7 giugno al 31 luglio 2015 in Piazza Castello e nel Cortile del Castello Estense, è vietata la vendita per asporto di bevande di qualunque genere contenute in recipienti in vetro e metallo in occasione delle giornate di svolgimento dei concerti, dalle ore 18 alle ore 1,00 del giorno successivo, da parte di tutti gli esercizi di somministrazione (compresi i circoli), esercizi commerciali in sede fissa e delle attività di commercio su area pubblica che sono dislocati sopra e all’interno del seguente perimetro: Viale Cavour – Largo Castello – C.so Giovecca – Via Bersaglieri del Po – Via Canonica – P.zza Trento Trieste – Via Cortevecchia – Via Boccacanale di Santo Stefano – Via Spadari. Il divieto riguarda anche eventuali esercizi di vendita ambulante presenti nelle zone sopraindicate.

Breve nota stampa del Sindaco Marco Fabbri

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Questa mattina presso la sede della Marina degli Estensi il Sindaco Marco Fabbri ha ricevuto un defibrillatore, omaggio della sezione Lions Club Comacchio Sette Lidi, presieduta da Marco Levis e di Assonuatica di Ferrara, rappresentata dal direttore generale Paolo Dal Buono. “Il prezioso apparecchio è destinato alla sede comunale – spiega il Sindaco Marco Fabbri – e sarà al servizio di tutta la comunità, contribuendo ad arricchire la mappatura sul territorio. Dopo aver potenziato la dotazione di defibrillatori sul litorale – prosegue il Sindaco – e dopo aver dotato anche le palestre ed il Corpo di Polizia Municipale di questo strumento indispensabile per salvare vite umane, quest’anno lo introduciamo anche in Municipio. Rinnovo cenni di sentita riconoscenza per il dono al Lions Club, ad Assonautica, estendendo il ringraziamento alla Marina degli Estensi – conclude il Sindaco -.”

Paolo Roversi per la prima volta ad Argenta: il suo nuovo romanzo con GialloFerrara in provincia

da: ufficio stampa “Gruppo del Tasso”

Il sodalizio tra GialloFerrara e NebbiaGialla si consoliderà sabato prossimo nel centro di Argenta; quando lo scrittore Paolo Roversi, direttore artistico del Suzzara Noir Festival, presenterà il suo nuovo Solo il tempo di morire (Marsilio, 2015), alle 18, ospite della libreria Giralibri. E ad affiancarlo, alla Vincent & Jules di Tarantino, ci sarà Matteo Bianchi, direttore artistico del festival estense, dedicato al giallo d’autore. Festival che, a un mese dal debutto, continua a far parlare di sé in tutta la provincia, da Copparo a Comacchio, sino ai confini ravennati, con l’intenzione di riportare la letteratura contemporanea d’azione nei piccoli centri, dove si sono conservati la curiosità e il gusto dell’immaginazione.
La copertina del libro si distingue in vetrina per il rosso annerito, consunto, di una Milano corrotta in cui non comanda nessuno, e dietro qualche bel visino serpeggiano gli affari di Mafia e Camorra. “Lontano dagli occhi, lontano dal cuore?” No, proprio nei mesi inaugurali di Expo non va scordato il riciclo di denaro che la metropoli del Nord Italia subisce da decenni, specialmente alle spalle dei micro esercenti intorno al centro. Lo stile pulp e scattante di Roversi, che mescola i dialoghi agli inseguimenti, è in grado di alternare a tradimenti e battute sboccate gli squarci del reale in cui il lettore vorrebbe rifugiarsi, tanto si sente a suo agio. Le “brutte facce” che si contendono la piazza lombarda possiedono ognuna il proprio sogno terribile e ambizioso: Faccia D’Angelo – non a caso – il Catanese e il bandito dagli occhi di ghiaccio si contendono la supremazia con le rispettive cosche. E la vicenda si snoda a perdifiato dal 1972 al 1984, per mezzo di brevi capitoli quasi fossero le svolte dell’infinita tangenziale milanese. Droga, bordelli e qualche esplosione colorano un romanzo che ricorda, da un lato, l’eccitazione del videogame seriale GTA, dall’altro la maestria di Romanzo Criminale; un cocktail servito tiepido, però, senza mai perdere di vista il lato umano, quello che il denaro e l’eroina levano dal sangue dei più deboli.

Rapporto sociale 2014: Agire Sociale da’ i numeri della solidarietà

da: ufficio stampa Agire Sociale CSV Ferrara

Agire Sociale ha presentato, in un incontro alla stampa, il report sociale 2014, uno strumento che, aggiornato a dicembre 2014, mette in luce i servizi e le iniziative realizzati da Agire Sociale, il Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Ferrara, per la promozione del volontariato e della cittadinanza attiva.

L’edizione 2014, in formato pocket, è stata illustrata da Laura Roncagli, presidente di Agire Sociale, e Silvia Peretto, Gruppo di Direzione Agire Sociale. Si sono presentati alla stampa i due nuovi consiglieri recentemente eletti nel Consiglio direttivo di Agire Sociale Michele Grassi, dell’Associazione Giulia Onlus, e Alessandro Berselli, volontario della Protezione civile di Vigarano Mainarda.

“Siamo un osservatorio sul volontariato attraverso i nostri servizi e progetti”, ha detto la presidente Roncagli. “Nostra priorità è mettere in rete associazioni, enti e cittadini nella comunità, costruire insieme risposte ai bisogni del territorio”.

Al 31/12/2014 Agire Sociale è un’associazione di 112 associazioni socie che, sulla base della legge n. 266 del 1991, offre servizi per la valorizzazione e lo sviluppo del volontariato e dell’azione sociale nel territorio di riferimento. Il Consiglio Direttivo di Agire Sociale ha rinnovato le proprie cariche lo scorso 20 maggio: riconfermata alla guida Laura Roncagli, Associazione Dammi La Mano, con il vicepresidente Florio Ghinelli, Avis provinciale di Ferrara, i consiglieri Alessandro Venturini, Associazione Calimero, Andrea Bregoli, Associazione Il Melograno, Alessandro Berselli, Associazione CB Enterprice, Cristina Zeni, IBO Italia, Michele Grassi, Associazione Giulia Onlus. Il Consiglio direttivo è in attesa della nomina del consigliere da parte del Comitato di Gestione regionale – Co.Ge, come da normativa.

“La progettazione sociale è un ambito molto importante del CSV, una modalità di lavoro che ci permette di fare rete tra il volontariato, che nel territorio è spesso antenna dei bisogni sociali, e gli altri soggetti pubblici e privati della comunità, e di costruire risposte”, ha sintetizzato l’operatrice Peretto.

Nel 2014 Agire Sociale ha fatto da punto di incontro tra le associazioni e la cittadinanza, con i suoi sei punti di contatto a Ferrara, ad Argenta, a Portomaggiore, a Bondeno, a Cento, a Codigoro (tre le Case del Volontariato), ma è stato anche sostegno operativo al fianco di 190 associazioni di volontariato per iniziative di solidarietà che si sono svolte in 24 Comuni del Ferrarese. Tra i servizi più potenziati negli ultimi anni ci sono la promozione del volontariato, con 222 nuovi volontari che lo scorso anno sono stati coinvolti nelle associazioni ferraresi e nelle reti di associazioni. Aspetti importanti nell’operato quotidiano del CSV di Ferrara sono la consulenza amministrativa e fiscale per la corretta gestione delle attività associative, la comunicazione e informazione sociale del volontariato, i percorsi di accompagnamento per sviluppare buone prassi di solidarietà e progetti.

Le reti associative coordinate da Agire Sociale hanno coinvolto 245 soggetti, di cui 83 associazioni di volontariato, 112 organizzazioni di terzo settore, 34 servizi, enti pubblici e scuole, sulle fragilità del territorio attraverso la raccolta e distribuzione di beni alimentari e di prima necessità, il sostegno genitoriale e dei minori, l’auto aiuto, i percorsi di autonomia possibile per la disabilità.

Dal Report emerge come Agire Sociale abbia potuto contare nel 2014 su poco più di 400.000 euro per realizzare attività e progetti a favore del volontariato ferrarese, quasi il 60% in meno rispetto ai proventi del 2010, se si contano le sole risorse erogate per legge dalle Fondazioni bancarie per il Fondo speciale del Volontariato. Per il futuro Agire Sociale, in attesa dei cambiamenti a partire dalla Riforma del Terzo Settore, punta su progetti innovativi a sostegno della solidarietà ferrarese.

Quando il tubero è pregiato…

da: organizzatori

A Sant’Agostino (FE) dal 29 agosto al 13 settembre 2015, la 36esima Sagra del Tartufo.

Un’esperienza gastronomica per palati sopraffini. Dal 29 agosto al 13 settembre 2015 torna la Sagra del Tartufo di Sant’Agostino (FE), che per la sua 36esima edizione vuole stupire i buongustai con piatti a base del tubero nero pregiato. Per 16 giorni, nello stand coperto di Viale Europa, sulla strada provinciale tra Ferrara e Modena, i cuochi e le cuoche (ci sono anche tante nonne) chiamati a raccolta dall’Associazione Amici del Territorio della Comunità di Sant’Agostino, preparano menu di qualità a base di tartufo, tra cui la Parmigiana al tartufo e Parmigiano Reggiano e i Tortellini al tartufo fatti a mano, specialità che identificano la manifestazione. Sotto il grande ristorante-tenda con 600 posti a sedere si diffondono i profumi delle prelibatezze cucinate con il prezioso fungo, protagonista anche di diverse iniziative che vedranno all’opera chef e studenti di scuole alberghiere nella creazione di nuovi deliziosi piatti. L’obiettivo della Sagra – sostenuta da Appennino Food  www.appenninoft.it – è la valorizzazione del territorio, che può vantare il privilegio di custodire nella terra il suo ottimo tartufo. Per conoscerlo meglio, il sabato pomeriggio e la domenica mattina i visitatori possono prenotare tour guidati nel Bosco della Panfilia, dove il tubero cresce sotto pioppi, salici, querce, noccioli e betulle. I fondi raccolti con la 36esima Sagra del Tartufo vengono destinati ad iniziative di solidarietà e per la ricostruzione dal terremoto del 2012. A novembre, inoltre, c’è la 9a Sagra del re dei tartufi, il famoso Tartufo bianco – tuber magnatum pico, che si svolge nei primi 3 weekend del mese, dal 5 al 22.
Con il consorzio Visit Ferrara www.visitferrara.eu – che unisce più di 80 operatori turistici della Provincia ferrarese – una notte in hotel, B&B o agriturismo nei pressi della 36esima Sagra del Tartufo, cena nel ristorante-tenda a base di piatti del prezioso tubero, aperitivo a Ferrara e ingresso al Castello Estense a partire da 120 euro a persona.
La Sagra del Tartufo è organizzata dall’Associazione Amici del Territorio della Comunità di Sant’Agostino in collaborazione con associazioni e commercianti locali tra cui spiccano la Trattoria La Rosa, Bothegà, il Pastificio Andalini e con il patrocinio dell’Associazione nazionale Città del Tartufo. La tenda-ristorante apre tutte le sere alle 19.30 e la domenica anche a pranzo alle 12.00. Info e prenotazioni: 339.6812551.
Per scaricare immagini ad alta risoluzione:
http://www.ellastudio.it/it/comunicato-stampa/6670/quando-il-tubero-e-pregiato

Per informazioni: Sagra del Tartufo di Sant’Agostino
Associazione Amici del Territorio della Comunità di Sant’Agostino – Viale Europa, 37 
Sant’Agostino (FE)
Tel: 0532 845271
Email: infosagratartufo@gmail.com 
Sito Web: www.sagratartufo.com
Ufficio stampa -> http://www.ellastudio.it

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L’APPUNTAMENTO
La poetica degli ultimi. Don Stoppiglia prete-operaio presenta il suo nuovo libro

Torna a Comacchio, dove ha fatto il parroco dal 1965 al ‘75 don Giuseppe Stoppiglia, fondatore e presidente dell’associazione Macondo [vedi], la cui sezione cittadina unitamente al comitato Piazza del popolo, è promotrice dell’appuntamento di venerdì. Alle 16.30, il prete operaio che lavorò alla metalmeccanica “Riva – Calzoni” di Bologna, divenne sindacalista e poi formatore dei dirigenti della Cisl, sarà alla biblioteca Muratori di palazzo Bellini per presentare il suo libro “Vedo un ramo di mandorlo…” (ed. Macondo). Ad accompagnarlo durante l’incontro sono il docente di filosofia Gianfranco Arveda, gli studenti universitari Giovanni Teofilo T. Cavalieri, Andrea Mantovani e Serena Maria Carli.

Nella prefazione di Leonardo Boff c’è una frase rivelatrice dell’intero significato degli scritti di Stoppiglia per il quale ogni incontro “fotografato” appartiene alla “ricerca laica dell’ amore di Dio dentro l’umanità”. Cuore e spirito sono le facce di un’identica medaglia, rappresentativi di una teologia narrativa, si legge nella presentazione, commovente quanto convincente. Il sacerdote fruga nella quotidianità, fa sue storie tragiche, dedicando particolare attenzione a quelle delle donne, ne esalta il superamento e invita al rispetto dell’universo femminile, passaggio indispensabile per raggiungere quello di se stessi.

C’è tenerezza per gli ultimi, gli abbandonati, i più poveri e durezza verso il sistema consumista tanto potente da risucchiare i giovani rubandone gli ideali e sprofondandoli in una crisi di valori che ormai pervade gran parte della società. Risultato: disincanto, solitudine, disorientamento. Tre parole che ben descrivono i convincimenti del sacerdote la cui guida fece cresce in molti giovani comacchiesi il senso della cittadinanza attiva e la consapevolezza di quanto sia importante mantenere e privilegiare salde relazioni umane.

La penna di Stoppiglia non risparmia critiche alla chiesa istituzionale che stringe l’occhio al potere e alleanze con i potenti. E, allineato al pensiero di Papa Francesco, ricorda come il perdono e la misericordia siano il cuore della sua missione.

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Ferrara sotto le Stelle, ventesima edizione del festival. Oggi la presentazione a Bologna. I grandi nomi della musica indipendente da Jesus and Mary Chain a Paolo Nutini

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Ventesima edizione di “Ferrara sotto le Stelle”: dal 7 giugno i grandi nomi della musica indipendente internazionale nel cuore della città estense.
La ventesima edizione di “Ferrara sotto le Stelle”, che sarà ospitata nella splendida cornice di piazza Castello e del Cortile d’Onore del Castello Estense, nel cuore della città, è come sempre ricca di appuntamenti importanti, che spaziano all’interno di tutta la musica indipendente.

In questi anni il Festival, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, del Comune e della Provincia di Ferrara e la collaborazione di Arci Ferrara, si è imposto all’attenzione generale per avere saputo coniugare nomi di riconosciuto prestigio e giovani autori di talento, intrattenimento di livello e piacevoli scoperte, grande spettacolo e ricerca, per uno spaccato musicale estremamente vario, ma sempre di altissima qualità.
L’edizione 2015 ha, come sempre, un respiro internazionale e può vantare due date in esclusiva nazionale assoluta (The Jesus And Mary Chain “performing Psychocandy in its entirety” e Andrew Bird) e l’unico headline show italiano di George Ezra e delle Savages.

La rassegna è stata presentata oggi a Bologna, presenti tra gli altri l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, l’assessore e vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto e il direttore artistico del festival, Roberto Roversi.
Maisto ha parlato di “orgoglio nel presentare uno dei festival rock più importanti del nostro Paese”, ed ha elencato le motivazioni che portano il Comune a “fregiarsi” di questa rassegna. L’assessore Mezzetti ha invece posto l’accento su “un programma ancora una volta di grande qualità, che si conferma tale nonostante le crescenti difficoltà correlate al sostegno di manifestazioni di tale portata e importanza”.

Il calendario

Domenica 7 giugno, ore 21:30
Sun Kil Moon
Cortile del Castello Estense, ingresso 15 euro
Reduce dal successo dell’ultimo album “Benji”, acclamato dalla stampa di tutto il mondo, l’ex leader dei Red House Painters Mark Kozelek è unanimemente riconosciuto come uno dei migliori songwriters degli ultimi 20 anni per il suo folk-rock intimo e confessionale e le non comuni doti liriche. Uno dei migliori poeti della musica contemporanea nella sua piena maturità artistica. Ospite d’eccezione della data ferrarese, alla chitarra e alla voce, il leader degli Slowdive, Neil Halstead.

Sabato 20 giugno, ore 20:30
“G i m m e S h e l t e r !”
Post-Csi + Bsbe – Bud Spencer Blues Explosion + Fast Animals And Slow Kids
Piazza Castello, ingress gratuito
Sullo stesso palco tre delle migliori realtà della musica indipendente italiana, lontane tra loro per approccio e scelte stilistiche, ma proprio per questo emblematiche della rinascita della scena rock nazionale degli ultimi anni.

Un evento speciale organizzato in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, istituita nel 2001 dall’Assemblea Generale dell’Onu.

Martedì 30 giugno, ore 21:30
Andrew Bird
Cortile del Castello Estense, ingresso 18 euro
L’eclettico polistrumentista di Chicago torna in Italia dopo anni di assenza per un’unica imperdibile data a Ferrara. Dopo una formazione classica, il giovane Bird si è appassionato ad una enorme varietà di stili musicali tra cui il jazz, il country blues e il folk, sintetizzandoli poi nel suo personalissimo ed elegante pop, dando vita ad uno stile raffinato e originale ed affermandosi come uno dei talenti più geniali della scena indipendente americana degli ultimi anni.

Mercoledì 15 luglio, ore 21:30
Verdena + Iosonouncane
Piazza Castello, ingresso 13 euro
I Verdena sono una delle poche band del circuito alternativo italiano che è cresciuta nel tempo e che nei cinque album fin qui pubblicati ha portato avanti un percorso artistico tanto imprevedibile quanto coerente. Dopo un tour invernale baciato dal sold-out, e in attesa del secondo capitolo di “Endkadenz”, il lanciatissimo trio bergamasco ritorna sulle scene con il suo stile ipnotico, malinconico e corrosivo.

Venerdì 17 luglio, ore 21:30
Paolo Nutini
Piazza Castello, ingresso 32 euro
Considerato uno dei cantautori più raffinati della scena internazionale, artefice di uno show avvolgente che gli è valso schiere di fan adoranti, il musicista scozzese, con soli tre album all’attivo, è diventato una presenza fissa sui principali palchi europei. Il suo marchio di fabbrica è inconfondibile: una voce bassa e roca ma graffiante e piena di passione e grinta, un sound carico di funk, blues e soul e canzoni anticonformiste, che spesso prendono direzioni musicali imprevedibili.

Domenica 19 luglio, ore 21:30
The Jesus And Mary Chain performing “Psychocandy” in its entirety
Piazza Castello, ingresso 35 euro
L’evento dell’estate musicale italiana. A 30 anni dall’uscita dell’esordio-capolavoro “Psychocandy”, uno dei rari dischi “perfetti” della storia del rock, la band dei fratelli Reid torna in Italia per una data esclusiva in cui riproporrà l’album nella sua interezza. Band di culto per antonomasia, grazie alle sue sonorità ispirate ai Velvet Underground, ha creato un suono dark intriso di feedback, che di lì a poco sarebbe stato chiamato “Shoegaze”, capace di influenzare decine di gruppi a venire, da My Bloody Valentine a Slowdive.

Martedì 21 luglio, ore 21:30
George Ezra
Cortile del Castello Estense, ingresso 30 euro
Se il pubblico italiano l’ha dapprima conosciuto con “Budapest”, brano diventato il tormentone radiofonico del 2014, che ha raggiunto il triplo Disco di Platino nel nostro paese, in Inghilterra George Ezra è già una star, che ha visto polverizzati in soli 10 minuti i biglietti per il suo tour invernale. Non male per il ventunenne George Ezra, che con la sua profonda voce blues è una delle presenze più influenti del web, facendo registrare numeri da capogiro sia su Spotify che su Youtube.

Giovedì 30 luglio, ore 21:30
2Cellos
Piazza Castello, ingresso 32 euro
Le due rockstar del violoncello, dopo aver impressionato il pubblico della rete e conquistato grandi musicisti quali Elton John e il grande pianista cinese Lang Lang, continuano la scalata al successo con una serie impressionante di sold-out in tutto il mondo. Il talento di Luka Sulic e Stjepan Hauser nel superare con naturalezza e disinvoltura le barriere tra i vari generi musicali (rock, pop, classica, dance, folk) trova la sua massima espressione nella dimensione live, per la travolgente vitalità che li caratterizza.

Venerdì 31 luglio, ore 21:30
Savages
Cortile del Castello Estense, ingresso 18 euro
Le quattro ragazze che hanno incantato la critica internazionale con “Silence Yourself”, forse il miglior esordio inglese degli ultimi anni, stanno riscrivendo senza compromessi lo stilema post-punk con una violenta urgenza espressiva, un’aggressività istintiva e ruvida, testi dall’emotività profonda e con il carisma oscuro della cantante Jehnny Beth, che per vocalità e gestualità live non può che rimandare alle venerate icone Ian Curtis e Siouxsie.

Prorogare i termini per la presentazione delle schede ricognizione danni maltempo del febbraio scorso: l’appello di Ascom Comacchio

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

“Chiediamo una ragionevole proroga per presentare le schede di ricognizione danni relative al maltempo dello scorso febbraio che si è abbattuto anche sulla costa di Comacchio e dei suoi sette lidi – Ascom Confcommercio chiede con decisione che vengano fatti slittare i termini per le presentazioni di tali schede. Abbiamo ricevuto solo ieri (3 giugno) – spiegano da Ascom Comacchio – tramite e-mail dall’ufficio Lavori Pubblici la documentazione per la presentazione delle schede di ricognizione dei danni di cui all’oggetto e nonostante si sia provveduto ad inoltrarla rapidamente ai nostri associati, siamo a a segnalare che esiste una forte quanto oggettiva difficoltà nell’inviare il tutto entro mezzogiorno di sabato (6 giugno) come richiesto dall’Amministrazione comunale. Facciamo appello al sindaco Marco Fabbri perché conceda una congrua proroga di alcuni giorni permettendo così agli operatori (del commercio, degli stabilimenti balneari, tra i più colpiti dal maltempo di febbraio 2015) di avere il tempo necessario per predisporre la documentazione richiesta dal Comune di Comacchio”.

Al Mum due giorni dedicati al ‘Prima della Metafisica’

da: Ufficio Stampa&Comunicazione di Camilla Ghedini

Due giorni dedicati al ‘Prima della Metafisica’, un omaggio ai fratelli De Chirico. Sono quelli organizzati nell’ambito del Progetto Culturale La Città e L’altro da MUM (Museo Ugo Marano, Via Tisi da Garofalo, 1), DNA Marateacontemporanea, ASP , Città del Ragazzo, con il patrocinio della Fondazione De Chirico. Protagonisti sono gli artisti Jean Pierre Durièz e Matteo Fraterno, che raccontano luoghi ed emozioni presenti nella mente dei De Chirico al loro arrivo a Ferrara. Un modo, anche, per spiegare la connessione tra ‘metafisica’ e realtà estense. Dopo la presentazione, ieri, dell’esposizione del parigino Duriéz al MUM, oggi, alle 18, Matteo Fraterno sarà all’aula Magna della Città del Ragazzo per illustrare il punto di congiunzione tra esperienze europee differenti che a Ferrara hanno fatto sintesi.

Venerdì 12 giugno l’evento di narrazione “tarcordart” al Centro Teatro Universitario

da: Gate|Porta – Porta degli Angeli, Ferrara

Ricavato dal libro/diario “L’Angelo delle fragole” di Stefania Mazzoli, sotto il titolo volutamente felliniano di tarcordat si dilata un evento di narrazione teatrale in cui rivivono, tramite frammenti di memoria, i lavori nella campagna, la vita, le abitudini e i personaggi “tipici” di un borgo nel secondo dopoguerra.
Nel ripetuto ruotare di una matassa che di volta in volta sbroglia o aggroviglia i fili del tempo, la storia si snoda da Borgo Scoline, nell’immediata periferia ferrarese, ma potrebbe essere collocata in qualsiasi altra parte di un’Italia subalterna e semplice eppure non marginale lasciando dietro di sé immagini e testimonianze non nostalgiche ma in grado di fornire elementi di riflessione ancora attuali, soprattutto sul valore della solidarietà, dell’amicizia e di bisogni materiali e sociali comuni e condivisi.
Come sotto il tendone di un circo o in uno spettacolo di varietà si avvicendano “numeri” e personaggi di molteplice umanità realmente esistiti o di pura immaginazione, come l’irrompere di un imprevisto Astolfo ariostesco, in un’alternanza di comicità, ironia e poesia, mettendo in fila le tappe di un viaggio verso una meta di auspicabile speranza: il paese “dove buongiorno vuol dire veramente buongiorno” senza sottintesi o manipolazioni.
Sopra tutti la presenza di un Angelo “laico”, impalpabile ma concreto. L’Angelo del borgo, sorridente, ironico e sornione, artefice di miracoli bizzarri, che canta e balla e guida le esistenze di un piccolo mondo dove anche gli estremi possono felicemente convivere
Il lavoro è interpretato da Giuliana Bolognesi (allieva del Centro Teatro Universitario) sotto la direzione di Daniele Seragnoli.
tarcordat fa parte della programmazione del progetto GATE|Porta degli Angeli ideato da EvArt – Associazione per l’Arte e la Cultura, in collaborazione con Comune di Ferrara e CTU. Rientra inoltre in Aspettando Unifestival, il cartellone di iniziative divulgative e scientifiche che anticipano la tre giorni di Unifestival nel centro storico di Ferrara dal 25 al 27 settembre.
Per ragioni logistiche l’evento anziché alla tradizionale Porta degli Angeli è ospitato negli spazi del Centro Teatro Universitario, via Savonarola 19, venerdì 12 giugno, ore 21,15. Ingresso libero.

Contatti:
E. Scarpante t. 347 244 1042 V. Zanirato t. 335 383 915 #gateporta #portadegliangeli
Facebook: GATE Porta Instagram: gate_porta

Hera: due scuole ferraresi al traguardo della ‘Grande Macchina del Mondo’

da: ufficio stampa Hera

Bravissimi gli studenti di Ferrara che si sono distinti partecipando ai concorsi promossi nell’ambito degli itinerari didattici. Oggi premiata la 3 A della Scuola Internazionale Smiling, giunta seconda ai “Giochi senza frontiHERA”. Nei giorni scorsi è stata la volta della “Salvatori” di Consandolo di Argenta

‘Doppietta’, per le scuole ferraresi, al traguardo de “La grande macchina del mondo”, il programma didattico gratuito che tutti gli anni Hera offre alle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio servito. Sono due, infatti, quelle classificate ai primi posti nei concorsi promossi nell’ambito del progetto.

Stamani è stata premiata la 3° A della Scuola Internazionale Smiling di Ferrara, medaglia d’argento nelle prove ‘a tempo’ dei “Giochi senza frontiHERA”, un’avvincente sfida a quiz sui temi ambientali, con oltre 250 sessioni di giochi on line e rebus.

Bravissimi anche gli alunni della scuola “Salvatori” di Consandolo di Argenta, che si sono distinti nel concorso “Un mondo tutto mio” e che hanno ricevuto il loro premio nei giorni scorsi.

Alle scuole vincitrici vanno premi in buoni acquisto per materiale di cancelleria. Complessivamente sono stati distribuiti premi per un valore di 4.000 euro.

Un plauso va certamente a tutti gli studenti, gli insegnanti e i genitori che hanno partecipato agli itinerari didattici e ai concorsi proposti dalla ‘Grande Macchina del Mondo’, per l’entusiasmo, la fantasia e le abilità messi in campo.

Alla ‘Grande Macchina del Mondo’, lo ricordiamo, quest’anno hanno aderito quasi 2.300 classi per un totale di circa 51.000 alunni. Nel ferrarese sono state coinvolte 286 classi, pari a circa 6.000 alunni, di cui 37 scuole d’infanzia, 49 scuole primarie e una scuola secondaria.

Hera dà appuntamento fin d’ora a settembre, con le nuove proposte che saranno riservate al mondo della scuola.

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Immigrazione e sanità di genere: ne discute il circolo PD di Cona

da: ufficio stampa Partito Democratico Ferrara

Doppio appuntamento per il circolo PD di Cona che organizza, venerdì 5 giugno e domenica 7 giugno, in due incontri per discutere di temi di strettissima attualità come l’immigrazione e la sanità.

“Breve storia dell’immigrazione umanitaria”, è il titolo del primo appuntamento di venerdì 5 giugno, che consisterà in una “chiacchierata” tra il pubblico e gli operatori del settore sulle questioni “pratiche” legate all’accoglienza dei migranti nel nostro territorio.
L’incontro sarà l’occasione per comprendere come un comune possa intervenire in maniera attiva e capire le ricadute (positive e negative) che il fenomeno puo’ avere sul territorio.
Il dibattito vedrà la partecipazione di Giulia Bertelli (Responsabile welfare e sanità segreteria provinciale PD Ferrara), Federico Tsucalas (Responsabile settore “Richiedenti asilo” per la Cooperativa Sociale Camelot) e Dario Maresca (Consigliere Comunale PD).

Il secondo appuntamento (previsto per domenica) dal titolo “Salute di genere…peculiarità” incentrato sulle tematiche socio-sanitarie, vedrà la partecipazione di Adelina Rcciardelli (Medico e componente del Forum Sanità del PD di Ferrara), Fulvia Signiani (Presidente comitato unico di garanzia delle pari opportunità e del benessere organizzativo dell’Azienda USL di Ferrara) e della Senatrice PD Maria Teresa Bertuzzi.

Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 21:00 presso il Circolo Arci di Cona (Via Comacchio 943).

Un museo per le mummie di Roccapelago: inaugurazione sabato 6 giugno 2015 alle ore 10

da: ufficio stampa SBArcheo Emilia-Romagna

Pievepelago (MO). A pochi anni dall’eccezionale scoperta di una cripta cimiteriale sotto il pavimento della Chiesa della Conversione di San Paolo Apostolo, con centinaia di corpi, in parte mummificati, sarà inaugurato il 6 giugno prossimo il Museo Civico delle Mummie di Roccapelago

Un museo unico nel suo genere che racconta la vita e la morte della comunità vissuta tra i monti di Pievepelago dal XVI al XVIII secolo

Ciò che colpisce di più è il dato clinico: spina bifida, lesioni articolari, patologie dell’anca, artrosi, scoliosi, perdita dei denti, infezioni, tumori.
La società del benessere fa i conti con diete miserrime e traumi pesanti, gravidanze letali e lavori massacranti.
Eccola qui, la vita dei membri di una comunità montana dal ‘500 al ‘700. Niente di inimmaginabile ma confrontarsi con questi tasselli di identità locale fa comunque impressione. Morivano spesso giovani e forse al cielo erano cari. Ma per essere più sicuri giungevano le mani in preghiera e mettevano tra le vesti un crocifisso, una medaglietta o un rosario, lasciapassare per una vita meno dura. Confidavano nel paradiso, dopo aver passato l’inferno, e se a quell’ultimo appuntamento si presentavano dignitosi, puliti e, per quanto possibile, eleganti, non era la terra ad accoglierli ma una fossa comune.
Centinaia di corpi
A poco più di quattro anni dal ritrovamento, sarà inaugurato il 6 giugno 2015 il Museo Civico delle Mummie di Roccapelago dedicato alla straordinaria scoperta di una cripta cimiteriale con decine di corpi mummificati sotto il pavimento della Chiesa della Conversione di San Paolo Apostolo a Pievepelago, sull’Appennino modenese.
Un museo unico nel suo genere, una capsula del tempo dove i corpi, gli abiti e gli effetti personali emersi dagli scavi puntano direttamente al cuore di chi li guarda, raccontando la vita di una comunità di umili vissuta tra questi monti dal XVI al XVIII secolo, la loro forza e i loro timori, il duro lavoro e i rari svaghi, il territorio e le sue risorse.
Il ritrovamento dei corpi di quasi quattrocento individui, in parte mummificati, con gli indumenti, i sudari, gli oggetti devozionali, i monili e altri elementi del decoro personale indossati in vita ha richiesto un progetto di studio integrato capace di valorizzare questo straordinario patrimonio storico, umano e culturale.

Si appartiene a un territorio non solo perché ci si abita ma perché se ne conoscono origini, trasformazioni, toponomastica, segni di storia e di memoria. Questa scoperta ha coinvolto antropologi, archeologi, esperti di tessuti e di religiosità popolare ma anche biologi, genetisti e patologi, tutti impegnati a ricostruire vita e vicende mediche e bioculturali di questa piccola comunità.
L’iniziativa intrapresa dalla Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna è stata subito abbracciata da enti territoriali (Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna, Assessorato al Turismo della Provincia di Modena, Comune di Pievepelago, Comunità Montana del Frignano, GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano), Università (Bologna, Genova, Modena e Reggio Emilia, Parma, Pisa, Torino e University of Huddersfield – Inghilterra), Enti religiosi ( Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici, Parrocchia di Roccapelago), Musei (Musei Civici di Modena) e Associazioni (Accademia lo Scoltenna, Associazione Pro Rocca). Grazie all’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che ha finanziato gli scavi, il restauro della cripta, le ricerche e l’allestimento, si è arrivati all’inaugurazione di un museo che rappresenta un unicum sia per le modalità di valorizzazione dei manufatti rinvenuti che per il trattamento dei corpi mummificati.
Un museo unico
I curatori Donato Labate, Vania Milani e Thessy Schoenholzer Nichols hanno cercato in ogni modo di ricreare l’emozione di questa scoperta, coinvolgendo il pubblico in un simbolico abbraccio a questi umili testimoni della storia locale.
Una dozzina di corpi mummificati sono stati deposti sulla nuda roccia nella cripta, nel rispetto della giacitura originaria e della sacralità dell’edificio religioso; con loro è stata ricomposta la sepoltura di una giovane donna, rinvenuta con i resti di tre corpicini sul grembo e attorniata da diversi bambini. È qui l’unicità del Museo delle Mummie di Roccapelago, nel non esporre, come altrove, le mummie in teche, quasi fossero reperti, ma nel deporle nel luogo dov’erano state sepolte e dove sono state ritrovate, visibile anche dal pavimento della chiesa grazie a una vetrata.
L’allestimento vero e proprio si dipana tra le tre sale dell’ex canonica dove sono esposti i manufatti associati alle mummie unitamente ad altri reperti restituiti dagli scavi.
La prima sala contiene gli oggetti che raccontano la storia della Rocca prima della sua trasformazione in chiesa: ceramiche, manufatti domestici, bombarde, intonaci dipinti.
Nella seconda sala hanno trovato posto i reperti devozionali (medaglie, rosari, crocefissi, immagini sacre e una rara lettera di rivelazione ) e gli elementi di decoro personale (anelli, collane, orecchini); qui sono esposti anche i resti antropologici (ossa, denti) che rivelano le malattie degli abitanti e i reperti d’interesse entomologico (larve e insetti), botanico e zoologico su cui si è concentrato lo studio interdisciplinare seguito alla scoperta della cripta.
La terza sala espone gli indumenti indossati dalle mummie, reperti di difficile conservazione come calze e camicie ma anche i sudari cuciti addosso ai defunti. È stato ricreato l’abbigliamento di un personaggio maschile (camicia e sudario) e sono esposti frammenti di una gonna e di calzoni, una marsina del ‘700 e due preziose cuffie in seta e velluto, un autentico lusso in confronto alla media dei tessuti recuperati. Va sottolineato che questa comunità agricolo-pastorale non solo sapeva filare, tessere, cucire, ricamare e fare merletti, ma era anche in grado di realizzare lacci e fettucce con tecniche oggi dimenticate come la tessitura a tavolette e l’intreccio a cappio. Autentici virtuosismi filtrano dai rattoppi e dai bottoni realizzati con il filo, mentre un cranio trapanato ci dice che qualcuno li ha curati e una lettera di rivelazione che, se anche non sapevano scrivere, sapevano però leggere.
L’allestimento del Museo delle Mummie di Roccapelago è stato pensato per emozionare. Data la natura di questa scoperta archeologica, si imponeva che i reperti esposti nelle sale, così come i corpi ricomposti nella cripta, costruissero un canale emotivo in grado di comunicare al visitatore un tempo e una vita diversi dai nostri.
I corpi rispettosamente ricollocati nella cripta trasmettono il pathos dei defunti, lasciando immaginare le cerimonie a loro dedicate dai congiunti; allo stesso modo l’esposizione dei reperti fa rivivere le pratiche devozionali rivelando al tempo stesso la quotidianità degli oggetti personali.
Viaggio nella commozione
La storia degli abitanti della comunità di Roccapelago trapela dalle pieghe dei vestiti, dagli infiniti rattoppi, dall’anatomia deformata di un corpo, dalla ripiegatura di un foglio di carta, dalle medagliette e crocifissi posti tra le vesti. Ma è anche rivelata dalla pietas che stilla dalle mani dei defunti, congiunte in preghiera o appoggiate sul ventre, o dalle beffarde posizioni della morte, fissate in un rigor mortis che ha impedito di ricomporre i corpi e vestirli secondo il canone cerimoniale. L’assenza di zecche e pidocchi ci dice che, nonostante la povertà, curavano l’igiene in modo esemplare; un dado da gioco ci fa pensare a qualche momento di non trascurabile serenità.
La scoperta di queste mummie ha indotto esperti delle più varie discipline a intrecciare i dati delle rispettive ricerche: gli antropologi hanno accertato lo stato di salute, l’età, il sesso e l’alimentazione di ogni corpo, gli entomologi hanno identificato la stagione di sepoltura e gli insetti funerari, i botanici hanno ricostruito l’ambiente circostante dalle offerte floreali che accompagnavano i defunti, i genetisti hanno indagato le caratteristiche genetiche e i rapporti di parentela (uno anche con l’attuale sindaco di Pievepelago). Questo approccio multidisciplinare ha coniugato i molteplici aspetti della ricerca scientifica con una specifica attenzione alla conservazione, alla valorizzazione culturale e alla comunicazione.
La scienza è per sua natura distaccata; eppure non c’è studioso o ricercatore, italiano o straniero, che abbia avuto a che fare con i resti umani o materiali di Roccapelago che non abbia ammesso di aver subito un impatto emotivo davvero singolare.
Una commozione immediata è venuta dagli abiti dei defunti, vero manifesto del livello di vita sociale e personale. Camicie, calze e sudari, a prima vista quasi uguali, rivelano individualità sorprendenti non solo tra capi maschili e femminili, ma anche nella lavorazione, nell’usura, nelle riparazioni o nei rattoppi di ogni buco e strappo.
Le donne abbellivano le camicie con merletti fatti mano, sempre diversi l’uno dall’altro; le camicie maschili invece erano fatte per durare, rinforzate sulle spalle e nello scollo, spesso chiuso da miniscoli, bellissimi bottoni sapientemente fatti a mano con il filo. Ogni capo, anche le calze, per povero che fosse aveva sempre un decoro che lo personalizzasse.
L’allestimento ha voluto rispettare tutti questi aspetti che parlano della vita semplice di queste persone, della loro forza e delle loro paure, della durezza dei lavori e dei rari momenti di svago, del territorio e delle risorse in esso presenti.
La visita al Museo delle Mummie di Roccapelago è un viaggio nella commozione, un invito a empatizzare con questi muti testimoni di una storia non troppo lontana diventati loro malgrado una ricca testimonianza che forse incuriosisce ma che certamente non finisce mai di stupire.

Uscito “I walk a little master” di Chiara Pancaldi. Debutto internazionale della jazz singer per Challenge Records

da: organizzatori

Challenge Records International è lieta di annunciare l’uscita di I Walk A Little Faster, nuovo cd di Chiara Pancaldi distribuito da IRD. La raffinata jazz singer italiana, che a breve parteciperà alla competition indetta dal prestigioso Montreaux Jazz Festival, torna ad emozionare con una rosa di standards elegantemente arrangiati ed eseguiti da un’autentica All Stars band d’oltreoceano formata da Cyrus Chestnut al pianoforte, John Webber al contrabbasso e Joe Farnsworth alla batteria. Registrato a New York nel 2013, il progetto è arricchito dalla produzione di Jeremy Pelt, noto trombettista ed esperto conoscitore di vocal jazz.

Challenge Records International è lieta di annunciare l’uscita di I Walk A Little Faster, nuovo cd di Chiara Pancaldi distribuito da IRD. Frutto della preziosa collaborazione tra la talentuosa jazz singer italiana – che a breve prenderà parte alla competition indetta dal prestigioso Montreaux Jazz Festival – ed il celebre pianista americano Cyrus Chestnut, I Walk a Little Faster prende forma a New York nel 2013 con la produzione di Jeremy Pelt, noto trombettista ed esperto conoscitore di vocal jazz.
Nove i brani che costituiscono il progetto: delicate gemme sonore sapientemente selezionate dal songbook americano e arrangiate quasi completamente dalla Pancaldi, eccezion fatta per Wild is the Wind e A Flower is a Lovesome Thing, i cui arrangiamenti sono stati concepiti rispettivamente da Pelt e Chestnut.
“Ho tratto ispirazione dalla musica ascoltata di recente, in particolare dal repertorio di una cantante che amo molto, Shirley Horn” racconta la cantante “Nell’elaborazione degli arrangiamenti ho prestato particolare attenzione ai miei compagni di viaggio, pensando a come evidenziare la meravigliosa musicalità che li contraddistingue”.
Oltre alla cifra ineccepibile di Chestnut, il contrabbasso di John Webber e Joe Farnsworth alla batteria – altri protagonisti indiscussi della scena jazzistica internazionale – contribuiscono alla ricreazione dell’aurea di classicità che si addice al repertorio plasmato dal timbro vellutato, suadente e raffinato della Pancaldi.
Nata a Bologna nel 1982, Chiara Pancaldi si dedica allo studio del pianoforte sin da piccina. Lo strumento affianca da sempre il canto che la giovane intraprende, in primis, da autodidatta. Agli studi in conservatorio, dove si laurea in canto jazz con il massimo dei voti, segue la partecipazione a numerosi seminari tenuti da autentiche star (Rachel Gould, Roberta Gambarini, Harold Mabern, Vincent Herring, Barry Harris) e la vincita di una borsa di studio ai clinics della Berklee Summer School ad Umbria Jazz. Ma è il magico incontro con Michele Hendricks che induce la Pancaldi a dedicarsi al jazz a tempo pieno, con risultati sorprendenti ben documentati dall’album d’esordio The Song Is You (Dodicilune, 2012) e da numerose esibizioni in prestigiosi festival e jazz club.
Chiara Pancaldi I Walk a Little Faster
Challenge Records | CR 73409 | CD | 0608917340921
www.challengerecords.com

IRD distribuzione
www.ird.it

Line up
Chiara Pancaldi, voce;
Cyrus Chestnut, pianoforte;
John Webber, contrabbasso;
Joe Farnsworth, batteria

Tracklist
CD1
01. Wouldn’t It Be Loverly (4:27)
02. Show Me (4:51)
03. Wild Is The Wind (05:51)
04. Crazy He Calls Me (05:02)
05. I Walk A Little Faster (06:03)
06. I Cried For You (03:34)
07. Don’t Be On The Outside (04:05)
08. Get Our Of Town (05:28)
09. A Flower Is A Lovesome Thing (05:58)

Sabato 6 giugno Leonardo Veronesi live alla Pizzeria Spaghetteria “Il Bianconiglio”

da: organizzatori

Il cantautore Leonardo Veronesi si esibirà in concerto live sabato 6 giugno 2015 alle ore 21.30 alla Pizzeria Spaghetteria IL BIANCONIGLIO Via Marconi 13, Ferrara. “Il Bianconiglio” è un punto di riferimento nella nostra città per ascoltare buona musica dal vivo e grazie alla direzione artistica di Michele Marino, offre generi musicali diversi con caparbietà e determinazione in tempi molto difficili per locali e artisti che non hanno molti spazi per esibirsi.
Leonardo Veronesi prosegue con successo il suo tour di “Cantacchierate” abbinando canzoni e intrattenimento per interagire in modo più incisivo con il pubblico e per mostrarsi nella sua autenticità artistica. Il repertorio prevede brani tratti dal suo ultimo album “L’Anarchia della Ragione” e dai suoi precedenti “Uno” e “Domandario”unitamente a cover selezionate che rappresentano momenti importanti nel panorama musicale italiano e internazinale.Ad un anno dalla presentazione del suo ultimo album “L’Anarchia della Ragione” Veronesi può trarre un bilancio molto positivo che lo ha visto presente sempre con successo come autore e come interprete in serate live, iniziative culturali, video clip, produzioni artistiche. Sarà accompagnato da Valentino Fuschini alla chitarra, Stefano Peretto alla batteria, Beppe di Marco al basso, War- k voce e cori, Sara’ ospite il cantautore Francesco Cairo con il quale sono in corso progetti artistici in fase di realizzazione.
Appuntamento da non perdere quindi per trascorrere qualche ora serena in compagnia di buona musica!

Progetto Warbo: il Comune di Copparo riceve il premio “Smart Communities”

da: ufficio Comunicazione Comune di Copparo

Venerdì 5 giugno il Sindaco di Copparo Nicola Rossi accompagnato dall’Ing. Stefano Farina, referente del progetto Warbo per Copparo, ritireranno come finalisti per i migliori progetti realizzati da Enti Pubblici locali il Premio Smart Communities nell’ambito dello SMAU Bologna 2015, fiera dell’innovazione e della tecnologia.

L’Università di Ferrara e il Comune di Copparo nell’ambito del progetto WARBO Innovative Technologies for the Sustainable Management of Water Resources (Tecnologie innovative per la gestione sostenibile delle risorse idriche) grazie ad un finanziamento del programma europeo LIFE+ hanno realizzato azioni dimostrative di ricarica artificiale degli acquiferi e depurazione delle acque nell’area test della cava di argilla in località Pontica, nel Comune di Copparo.

Le azioni adottate permettono di contrastare l’inquinamento diffuso degli acquiferi e, inoltre, contribuire alla gestione dei surplus idrici derivanti dalle piogge brevi e intense sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici, responsabili spesso di disastri ambientali e alluvioni.
La fornitura di acque di buona qualità ha ricadute positive sulla produttività agricola delle aree limitrofe agli impianti. Il progetto attraverso le azioni dimostrative fornisce i protocolli applicativi sulle buone pratiche da adottare per il recupero delle risorse idriche in aree urbane ed extraurbane in adempimento alla direttiva acqua e alla direttiva alluvioni e, attraverso un approccio eco-sistemico, supporta azioni di salvaguardia della biodiversità e valorizzazione del paesaggio.
Le metodologie di caratterizzazione e monitoraggio sviluppate con il progetto WARBO sono state condivise con la partnerschip coordinata dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS)

Infine il progetto fornisce suggerimenti per migliorare le capacità depuranti dei canali attraverso la fitodepurazione e piantumazione lungo le sponde con alberi ad alto fusto al fine di ridurre gli sbalzi termici (utile per la sopravvivenza di specie acquatiche termosensibili) e aumentare la capacità di cattura di GHG (gas ad elevato effetto serra) e nitrati.

I partner del progetto sono: Università di Ferrara, Udine e di Padova; Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia – ARPA-FVG, Comune di Copparo, Elio Botti s.a.s., TARH – Terra, Ambiente e Recursos Hídricos, Lda, EUREKOS srl)

Per maggiori informazioni: http://www.warbo-life.eu/it.

Baseball, i bambini riportano il sorriso a Ferrara

da: Ferrara Baseball

La squadra allievi trionfa nel “Torneo Smile” a Rovigo, battendo in finale S.Lazzaro e riportando il baseball cittadino alla vittoria dopo trent’anni. E’ l’apoteosi di un gruppo che guarda già al futuro. Soddisfazione di tutto l’ambiente.

La bacheca dei trofei del Ferrara Baseball riapre dopo più di trent’anni, per fare posto alla più dolce delle coppe: a Rovigo la squadra allievi si è aggiudicata il torneo Smile, davanti a cinque formazioni pari età favorite dalla più lunga tradizione agonistica. E’ il successo di un gruppo di piccoli atleti quasi tutti alla prima esperienza agonistica, che gioca insieme da poco più di un anno nonostante difficoltà ambientali e in un ambito di risorse limitate. E’ la riuscita di un team capace di passare in pochi mesi dalla presenza nei tornei invernali alla vittoria nella prima uscita estiva. E’ il trionfo della nuova Società appena costituita, che ha scelto con coraggio e senza interessi di dedicare tutte le proprie risorse al vivaio; qui non si spende un euro per finanziare gli allenamenti, e i piccoli sono seguiti dal coach e dagli atleti della prima squadra, modello recentemente elogiato anche dal dirigente FIBS Mignola.
La cronaca. Gli estensi si aprono il cammino con una vittoria contro i padroni di casa; belli carichi in battuta, i giovani del duca sommergono Rovigo di valide, gestendo poi con una difesa molto concentrata il meritato vantaggio: finisce larga, 16-9. Nella seconda partita, contro Mirano, i nostri subiscono una sconfitta di misura: nonostante una bella rimonta i veneti chiudono 12-10. Tuttavia, la differenza punti (visto il successivo successo di Rovigo su Mirano) manda Ferrara in finale con San Lazzaro, che in mattinata si è sbarazzata di Vicenza e dei campioni uscenti di Staranzano. La “bella” è una partita molto tattica, che gli estensi strappano 11-9 grazie all’esplosività in attacco (molte valide, con una triplo e due doppie) e alla saggia impostazione data alla gara da coach Della Portella. Ma ancora, soprattutto, grazie a un commovente spirito di squadra, fatto di incoraggiamenti reciproci e di un tifo scatenato nel dogout, per la gioia dei genitori e del Presidente Bibi Squarzanti, accompagnatore d’eccezione dei piccoli campioncini, a cui si sono uniti per i festeggiamenti finali (con gelato) anche parecchi giocatori della prima squadra. “Un grazie infinito a questi ragazzi”, le parole di Squarzanti, “Ai loro genitori e a tutti quelli che stanno credendo in questo progetto: il domani ci sorride, la vittoria di oggi è la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Il baseball torna a dare lustro a Ferrara: per tutti noi è un grande onore.”
Per il preparatore Carlotti chi è l’MVP? “Tutti quanti. Ugualmente bravissimi”.

Formazione Ferrara Baseball: Dario Buriani (ricevitore), F. Abetini (lanciatore), Guglielmo Abetini (prima base), Agnese Squarzanti (seconda base), Francesco Chirigatti (interbase), Esteban Zanatta (terza base), Agnese Abetini (esterno sinistro), Davide Tamoni (esterno centro), Giulio Guerrini (esterno destro).

Le serate delle lucciole

da: Circolo Legambiente “Delta del Po”

Con Legambiente alla scoperta della Biodiversità ai Lidi di Comacchio

A cura del Circolo di Legambiente “Delta del Po”, si svolgeranno in ciascuna delle tre serate :

VENERDI’ 5 GIUGNO – GIOVEDI’ 11 GIUGNO – GIOVEDI’ 18 GIUGNO ,

tre passeggiate ecologiche per ammirare e scoprire questi interessantissimi e simpatici insetti, le lucciole, che da qualche anno sono tornate a popolare alcuni prati dei Lidi di Comacchio.

Punto di incontro è al LIDO di POMPOSA di fronte alla gelateria K2
(via Mare Adriatico), alle ore 21,15 .
Insieme raggiungeremo a piedi i prati luogo di questo straordinario spettacolo.

Le lucciole sono un bio-indicatore della qualità dell’aria e dell’ambiente, e la loro presenza nelle ultime aree verdi sopravvissute all’edificazione, va incoraggiata e difesa.

Per pochi giorni ancora, allo scendere della sera, le vedremo con le loro lucine giallo-verdi lanciare e disegnare in volo i messaggi del loro rituale amoroso.

Un invito a tutti a partecipare a questa piccola ma interessante attività alla scoperta della biodiversità nel territorio del Parco del Delta del Po.

La partecipazione è gratuita.

Per informazioni:Marino cell. 339 8556163-Stefano cell. 328.1315779 -Umberto cell. 349.7938960

Il Fai Giovani compie due anni

da: FAI – Delegazione di Ferrara

Il 6 giugno alla Palazzina Marfisa appuntamento all’insegna dell’arte e del divertimento

Il 6 giugno, il FAI Giovani di Ferrara festeggia il suo secondo appuntamento con un pomeriggio coinvolgente e aperto a tutti alla Palazzina Marfisa d’Este.
Dalle ore 16, i giovani volontari accoglieranno i partecipanti ad un evento caleidoscopico: l’apertura prolungata della Palazzina Marfisa d’Este con relativa visita guidata, seguirà l’aperitivo servito dallo staff di Amarcord Copparo nella Loggia degli Aranci che dà sullo splendido giardino, allietato dalle note del dj set di Tebo dei NINA, una delle realtà musicali ferraresi più interessanti del momento.
Per partecipare basterà presentarsi dalle ore 16 presso l’entrata in Corso Giovecca 170; l’ingresso prevede un’offerta libera a favore del FAI Fondo Ambiente Italiano, che partirà da € 5,00 per già iscritti e € 7,00 per i non iscritti. L’accredito per la visita guidata è previsto alle ore 16, ma sarà garantita la possibilità di visitare liberamente la Palazzina anche a chi arriverà dopo. Il Gruppo Giovani della delegazione cittadina intende non solo celebrare il suo secondo anno anniversario, ma anche accogliere nuovi iscritti. Ci sarà infatti la possibilità di aderire all’associazione a tariffe agevolate (€ 10,00 fino a 25 anni e € 20,00 fino a 40 anni e far conoscere ai più giovani le finalità del FAI volte a valorizzare e tutelare il patrimonio culturale, artistico e ambientale del territorio, in coerenza e sinergia con le attività della Delegazione provinciale di Ferrara.
Durante i suoi primi due anni di attività, il gruppo è cresciuto, arrivando addirittura a collaborare con l’UNESCO per la realizzazione di un campo estivo internazionale che si è svolto nel settembre 2014 nel parco del Delta del Po e che ha visto l’entusiasmo e la partecipazione di enti pubblici e sponsor privati. “Siamo soddisfatti di questi primi due anni” dice Raffaella Zanotti, giovane architetto referente del gruppo, “Ci piacerebbe instaurare sempre più collaborazioni con gli enti del territorio e con le attività commerciali locali, perché pensiamo che fare squadra sia il modo migliore di valorizzare e promuovere la nostra città”.
Il Gruppo ringrazia il Direttore dei Musei Civici d’Arte Antica Angelo Andreotti per la condivisa collaborazione dell’evento.
Per conferma e informazioni scrivere a faigiovani.ferrara@fondoambiente.it oppure inviare un messaggio privato su facebook “FAI Giovani Ferrara”.

Domani Daria Bignardi al Teatro ‘900 di Tresigallo

da: Biblioteca Comunale di Tresigallo

Venerdì 5 giugno 3° appuntamento della rassegna “Compleanno d’autore” alle ore 21,00 presso Teatro ‘900 a Tresigallo.
Daria Bignardi presenta il romanzo “L’amore che ti meriti” Mondadori 2014. Dialogherà con l’autrice Diego Marani.
Al suo quarto libro, Daria Bignardi ci consegna una storia segreta. Come può l’amore essere insieme la forza più creatrice e più distruttrice? Cosa siamo disposti a perdere per l’amore, cosa siamo disposti a mettere in gioco? È possibile che la completa felicità si riveli solo nella assoluta infelicità?
A fare da sfondo a questa storia una città troppo silenziosa, ovattata, impermeabile: Ferrara.

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LA MOSTRA
Casa Ariosto rivela l’artista amato da Spartacus

Opere e sculture di Tonino Lombardi che ora sono in mostra alla Casa dell’Ariosto di Ferrara riempiono un intero salone della casa newyorkese di Steve Reeves, l’attore americano diventato famoso per i tanti eroi dell’antica Roma a cui ha dato un volto e un corpo statuario, da Hercules a Romolo, fino al figlio di Spartacus.

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L’attore e collezionista d’arte Steve Reeves nella locandina del film “Il figlio di Spartacus”

Sono tele dalle pennellate informali e i titoli suggestivi, quelle di Lombardi. Superfici pittoriche che percorrono chilometri di terra e decenni di pittura per mettere in scena un contrasto di colori capace di coniugare il tratto informale di Emilio Vedova con la forza sanguigna dei toreri spagnoli, il segno calligrafico e musicale di Kandinsky con quello lirico di Mirò. Perché l’artista, a cui il museo civico dedica questa rassegna di opere informali, ha dietro di sè una carriera strana e importante, fatta di contrasti e di un successo ondivago, che percorre vie particolari, portandolo dalla nativa Puglia fino oltreoceano. Un viaggio lungo una vita intera e composto di centinaia di quadri firmati da un uomo eclettico, pieno di energia e mai sazio di vita.

A riportarlo qui, ora, tra le mura dove ha pensato e scritto Ludovico Ariosto è la volontà degli eredi di fare conoscere la produzione di un artista che nella vita sceglie la professione del medico, ma non rinuncia mai a quell’attrazione irresistibile per l’estetica che eredita dal padre e che finisce per trasmettere ai suoi eredi.

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Il catalogo della mostra di Tonino Lombardi alla Casa dell’Ariosto di Ferrara fino al 21 giugno 2015

A descrivere una personalità tanto affascinante e composita è il maggiore dei suoi figli, Gianni. Che racconta: “Il nonno era un pittore-decoratore di chiese, ma dopo avere imparato da lui le tecniche dell’ornato e della figura, il papà decide di seguire gli studi di Medicina a Napoli, dove si laurea per poi dedicarsi a questa professione prima nella nativa Puglia e poi a Roma”. Ma la bellezza resta in cima ai suoi pensieri – fa notare sorridendo Gianni Lombardi – e lo porta a scegliere la strada della medicina estetica e, fuori dall’ambulatorio, gli fa percorrere quella della musica, delle frequentazioni artistiche e letterarie e di una produzione incessante che lascia in eredità 1200 olii, migliaia di disegni, ceramiche e sculture di grandi dimensioni.

Nato nel 1924 a Monteleone di Puglia, Tonino Lombardi, inizia a dipingere negli anni Sessanta, trasferendo dapprima sulla tela i paesaggi irpini. La matericità delle scene della sua giovinezza va via via orientandosi verso un astrattismo informale una volta che, approdato a Roma, inizia a frequentare le gallerie d’arte e artisti come Corpora, Cagli, Monachesi e, sopra tutti, Afro. Molto conosciuto in Spagna, il Paese che anno dopo anno ospita i suoi lavori prima a Madrid e poi alla Casa degli italiani di Barcellona e che fa un po’ da trampolino di lancio per la sua carriera artistica in America latina, con monografiche dedicate a lui a Buenos Aires, Montevideo, fino a quella postuma, di Lima, l’anno successivo alla sua scomparsa,avvenuta nel 2008.

Sulle strade che portano l’opera di Lombardi in giro per il mondo ci sono il critico Maurizio Calvesi, un cardinale che introduce il suo lavoro in Vaticano facendone dono a papa Wojtyla, ma anche la docente e storica dell’arte Ada Patrizia Fiorillo, che cura i cataloghi monografici degli ultimi anni della sua produzione e che è docente all’università di Ferrara. E’ lei che, nel catalogo della mostra ferrarese, mette in evidenza il connubio, nei suoi quadri, di “una materia cromatica connotativa di stati d’animo, disposti alle interferenze della quotidianità e agli umori della vita”. Questa, infatti, la sintesi più efficace di opere all’apparenza astratte e che poi – a uno sguardo più attento, accompagnato quasi sempre dalla didascalia rivelatrice del titolo – raccontano gli aspetti evocativi che guidano la narrazione compositiva. E’ il caso di “Bosco”, in mostra a Ferrara, con il giallo solare tra i blu, i turchesi e i verdi che emergono luminosi dal fondo grigio. Ma anche dei blu danzanti della “Festa sull’acqua” e dello squarcio rosso e sanguigno del “Toro trafitto”.

La mostra “Tonino Lombardi. Paesaggi dell’astrazione” è visitabile fino a domenica 21 giugno 2015 nelle stanze del piano terra della Casa dell’Ariosto, via Ariosto 67 a Ferrara. Da martedì a domenica ore 10-12.30 e 16-18. Ingresso lbero.

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