Giorno: 10 Giugno 2015

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Mercatone Uno, incontro del Tavolo regionale oggi a Bologna

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Crisi Gruppo Mercatone Uno, incontro del Tavolo regionale oggi a Bologna

Si è svolto oggi in Regione l’incontro sulla situazione di crisi del Gruppo Mercatone Uno, in cui si è fatto il punto alla luce di quanto emerso al tavolo che si è svolto il 27 maggio scorso al Ministero dello Sviluppo economico. Nel corso dell’incontro i commissari hanno confermato che sono 50 sul territorio nazionale i punti vendita che proseguono l’attività, mentre è stata prevista una sospensione per altri 28. Hanno inoltre ribadito di essere ancora in fase di valutazione sia degli aspetti patrimoniali che degli aspetti di liquidità. Confermata la richiesta, secondo le norme comunitarie, della garanzia finanziaria dello stato al Ministero delle Finanze, mentre si rimane in attesa di eventuali manifestazioni di interesse, che dovranno arrivare entro il prossimo 30 di giugno. A seguito del verificarsi di queste condizioni, potrà essere valutata la riattivazione di altri punti vendita attualmente sospesi.
“Continueremo questo lavoro di monitoraggio – hanno detto l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi e il sindaco di Imola Daniele Manca – Consideriamo positiva la decisione di continuare l’attività in 11 punti vendita che si trovano in regione e auspichiamo che nei prossimi mesi venga riconsiderato l’elenco di quelli attualmente sospesi. Importante che sia stata attivata la cassa integrazione per i lavoratori, il nostro primo obiettivo è la salvaguardia dell’occupazione”

Intervento del Vice Sindaco Denis Fantinuoli sui progetti legati alla portualità

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Con il preciso scopo della messa in sicurezza dell’imboccatura del portocanale di Porto Garibaldi, nei giorni scorsi la Giunta Comunale ha approvato la deliberazione n° 167/15 (consultabile integralmente all’Albo pretorio online), per fronteggiare annose problematiche, lamentate da tempo dagli operatori portuali. Due infatti sono i progetti preliminari approvati dalla Giunta Comunale, il primo riguardante i lavori di “Dragaggio del fondale antistante l’imboccatura del portocanale”, redatto dal Settore tecnico e l’altro inerente i “Lavori di manutenzione straordinaria alle strutture e agli impianti portuali di Porto Garibaldi”, anch’esso redatto dal Settore Tecnico. “La Legge Regionale 11/1983 – spiega il Vice Sindaco Denis Fantinuoli- delega ai Comuni, sedi di porti regionali, le funzioni amministrative correlate all’approvazione di progetti relativi a lavori, impianti ed attrezzature, nonché all’adozione dei relativi atti e alla realizzazione delle opere.

Pertanto l’Amministrazione Comunale ha dato il via a due progetti preliminari, richiedendo i fondi necessari alla Regione Emilia Romagna per la realizzazione delle rispettive opere. Il primo progetto per un costo complessivo pari a 337mila euro, consiste nell’escavo del fondale antistante l’imboccatura del porto.

Il secondo progetto invece, mira a dare continuità alla manutenzione della struttura portuale, con particolare riferimento alle banchine e ai piazzali, ai camminamenti, alla segnaletica e all’illuminazione.” Questo secondo progetto è articolato in più parti, dalla manutenzione ordinaria delle 27 colonnine che erogano energia elettrica ed acqua potabile, il cui costo ammonta a 50mila euro. E’ poi previsto il ripristino della pavimentazione delle aree portuali, in prevalenza impiegate per la movimentazione dei prodotti ittici. Il costo dell’intervento è pari a 160mila euro (tra pavimentazioni in asfalto e in calcestruzzo, con fresature zone ammalorate, riparazione spaccature e rifiniture con malte in cemento). “Il secondo progetto, redatto anch’esso dal Settore Tecnico – precisa in Vice Sindaco – prevede tra le altre cose la realizzazione di un nuovo pontile galleggiante, riservato al locale Ufficio Circondariale Marittimo di 12 metri di lunghezza e 2,40 metri di profondità, per rendere più funzionali e sicure le operazioni in mare svolte dalle motovedette della Guardia Costiera. L’attracco galleggiante agevolerà così imbarco e sbarco. L’importo dei lavori è pari a 25mila euro. Un altro intervento del costo di 20mila euro è finalizzato al miglioramento della gestione dell’impianto semaforico, mentre l’ultimo intervento, di importo pari a 200mila euro circa riguarda il risanamento delle banchine portuali e dei vòlti frangiflutto del molo foraneo.” In sostanza l’importo complessivo delle opere contemplate nel secondo, corposo progetto è pari a 615.100,00 euro. Sul sito comunale, all’Albo Pretorio online e nella sezione dell’Amministrazione Trasparente sono consultabili la deliberazione approvata dalla Giunta Comunale il 29 maggio scorso, nonché le tavole con la relazione tecnica a corredo della stessa delibera. “Riteniamo queste opere strategiche per lo sviluppo futuro dell’area portuale di Porto Garibaldi, auspicando l’accoglimento dei progetti da parte della Regione – sottolinea il Vice Sindaco Denis Fantinuoli – in quanto sono opere necessarie per il tessuto economico della portualità che spazia dal versante ittico a quello turistico.”

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Energia – Via libera della Giunta regionale al Protocollo d’intesa tra la Regione e Confservizi

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Energia, via libera della Giunta al Protocollo d’intesa tra la Regione e Confservizi Emilia-Romagna per la promozione di interventi di risparmio energetico ed uso efficiente dell’energia. L’intesa sarà sottoscritta dalle parti nei prossimi giorni. L’assessore regionale alle attività produttive Palma Costi: “in campo energetico la Giunta punta a raggiungere gli obiettivi della strategia europea 2020 anche attraverso la condivisione di obiettivi e strumenti con chi rappresenta le aziende che operano nel settore”


Via libera della Giunta regionale allo schema di Protocollo d’intesa tra la Regione Emilia-Romagna e Confservizi Emilia-Romagna per la promozione di interventi di risparmio energetico ed uso efficiente dell’energia in attuazione del Piano energetico regionale. L’intesa sarà sottoscritta dalle parti nei prossimi giorni.
«La Giunta per raggiungere gli obiettivi della strategia europea 2020 ha deciso – sottolinea l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi – di condividere obiettivi e strumenti con chi rappresenta le aziende che operano nel settore. Questo, assicurando piena partecipazione a cittadini ed imprese nella costruzione di una economia in grado di ridurre le emissioni di gas climalteranti e di risparmiare energia e orientata all’utilizzo delle fonti rinnovabili».
Regione e Confservizi lavoreranno per assicurare un efficace coordinamento tra le funzioni di pianificazione e regolamentazione proprie delle istituzioni territoriali e le attività portate avanti dagli operatori del mercato, al fine di agevolare gli interventi in materia di uso efficiente delle risorse, produzione e impiego delle fonti rinnovabili, generazione distribuita, sviluppo delle reti intelligenti e di servizi energetici. Inoltre si cercheranno ulteriori risorse. Le parti, inoltre, si fanno carico di ricercare ulteriori risorse a livello nazionale e comunitario, al fine di favorire lo sviluppo e la diffusione di progetti di risparmio energetico.
«Gli obiettivi condivisi in materia di energia – aggiunge l’assessore Costi – riguardano la qualificazione energetica dei sistemi urbani e territoriali e delle reti, la mobilità sostenibile e le misure per lo sviluppo dei relativi servizi e infrastrutture, la ricerca applicata e l’innovazione tecnologica, il recupero di materia ed energia dal ciclo dei rifiuti, il risparmio della risorsa idrica, lo sviluppo di servizi innovativi rivolti all’efficienza energetica per gli utenti finali, lo sviluppo delle filiere della Green Economy . Obiettivo finale : sostenibilita e aumento della occupazione».
La Regione promuoverà, inoltre, la stipula di accordi con il sistema bancario e finanziario per favorire l’accesso al credito per investimenti in campo energetico e per l’offerta di soluzioni in modalità ESCO (società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica, assumendosi i rischi e i costi dell’iniziativa e condividono i risparmi con il cliente) e PPP (modello nel quale il settore pubblico e il settore privato collaborano per la realizzazione di progetti concernenti infrastrutture pubbliche) rivolti agli utenti finali.
Confservizi collaborerà con la Regione e gli Enti locali attraverso le proprie aziende associate su alcuni ambiti prioritari tra cui nell’attuazione delle misure individuate come prioritarie nei PAES (Piani di azione per l’energia sostenibile) adottati dai Comuni che hanno aderito al Patto dei Sindaci, come la riqualificazione energetica dell’edilizia residenziale pubblica e degli edifici dell’amministrazione (scuole e uffici), la riqualificazione delle infrastrutture energetiche a rete a partire dalla pubblica illuminazione e la diffusione di impianti di teleriscaldamento e teleraffrescamento nelle aree urbane e nelle aree dedicate alle attività produttive in grado di valorizzare le fonti rinnovabili. Fondamentale la collaborazione nella promozione e nel sostegno di progetti di ricerca e/o sperimentazione industriale in campo energetico, avvalendosi dei laboratori della Rete alta tecnologia della Regione. Questo per contribuire alla diffusione delle più avanzate tecnologie in grado di ridurre i consumi energetici, di migliorare l’efficienza energetica nei sistemi di produzione, trasformazione, distribuzione e utilizzo dell’energia e di consentire l’aumento della copertura dei fabbisogni energetici del sistema regionale attraverso le fonti rinnovabili.

Negri sull’eresia dei 5 stelle: solidarietà agli attivisti del movimento 5 stelle di Leonardo Fiorentini

da: organizzatori

Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, consigliere comunale indipendente eletto nelle liste di Sel

Devo confessare che da questa mattina faccio un po’ fatica a nascondere l’invidia nei confronti del Movimento 5 stelle oggetto della “scomunica” da parte del vescovo di Ferrara. Tornando serio, non mi stupisce invece particolarmente la posizione di Monsignor Negri, nè sinceramente mi appassionano le teorie Teo-telematiche di Casaleggio.
Mi preme invece, da persona che non va a messa per scelta, e che proprio per questo rispetta profondamente chi fa la scelta opposta, esprimere solidarietà umana e politica agli attivisti 5 stelle di fede cattolica. Umana perché mi pare grave colpire in modo così violento le coscienze intime delle persone per fini che paiono un po’ lontani da quelli del “buon pastore”; e anche perché, a proposito delle presenze settimanali a messa, sinceramente Negri sembra interessarsi della pagliuzza mentre dovrebbe occuparsi di ben altri travi.
Solidarietà politica, perché nonostante lo si voglia nascondere dietro un fantomatico dibattito culturale, rispolverare, certamente non a caso, il termine eresia (dopo aver riesumato postriboli, crociate e indulgenze plenarie) e “scomunicare” così – sparando nel mucchio – un intero movimento politico sembra pratica di tempi che mi sembrava fossero passati.
Mi sembrava.

Expo: in E-R cresce la percentuale delle aziende condotte da donne

da: ufficio stampa Coldiretti Emilia-Romagna

1 azienda su 5 è “rosa”: l’agricoltura è seconda per imprese al femminile

Sono 13.333 le imprese agricole guidate da Donne in Emilia Romagna dove ormai nelle campagne più di una azienda su cinque (22 per cento) è rosa, a seguito del progressivo aumento della loro presenza in termini percentuali sul totale delle imprese agricole. E’ quanto emerso ad Expo 2015 in un incontro di Coldiretti Donne Impresa Emilia Romagna per fare il punto sull’imprenditoria femminile regionale. Secondo elaborazioni Coldiretti Emilia Romagna su dati Unioncamere, alla fine del 2014 la percentuale delle aziende al femminile è cresciuta dello 0,1% rispetto ai dati di sei mesi prima, alla fine di giugno 2014.
Con il 15,8% del totale delle imprese guidate da donne rispetto al totale delle aziende in rosa degli altri settori, l’agricoltura è quello in cui si registra il maggior numero di imprese al femminile. La presenza delle donne nell’agricoltura regionale – spiega Coldiretti Emilia Romagna – ha certamente dato un forte impulso all’innovazione che ha caratterizzato il settore con una crescente attenzione al rispetto dell’ambiente e della sicurezza alimentare.
“Questa multifunzionalità – ha detto la delegata regionale di Coldiretti Donne Impresa, Lorella Ansaloni – è la caratteristica principale delle aziende agricole condotte da donne e genera più occupazione perché sviluppa attività particolari che si affiancano a quella principale per fornire prodotti o servizi specifici, come la trasformazione dei prodotti, la nascita del settore dell’agribenessere, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, gli agriasilo, la pet-therapy, l’adozione di piante e animali on line e tante altre innovazioni”.
La capacità di coniugare la sfida con il mercato, il rispetto dell’ambiente e la qualità della vita a contatto con la natura sembra essere – precisa Coldiretti – una delle principali ragioni della presenza femminile nelle campagne. “La passione ed anche l’autorevolezza delle donne – afferma Lorella Ansaloni – sono doti che ben si coniugano con il modo di vivere tra famiglia e lavoro e rendono l’attività imprenditoriale femminile un contesto particolarmente favorevole alla diffusione di interventi produttivi ed innovativi, che – conclude Ansaloni – determinano quel valore aggiunto per lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile in agricoltura e dell’economia del nostro Paese”.

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ERP, via libera in Assemblea ai nuovi criteri per il diritto alla casa

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Edilizia residenziale pubblica, l’Assemblea legislativa approva i nuovi criteri per il diritto alla casa. Via libera al Programma pluriennale coordinato di interventi per le politiche abitative: le risorse per il 2015. La vicepresidente Gualmini: “Provvedimento pragmatico, introduciamo un cambiamento assolutamente ragionevole”

In Emilia-Romagna, il patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) comprende attualmente 55.628 alloggi, di cui il 93% (51.455) occupati con 119.000 abitanti.
La delibera di giunta, approvata in Assemblea, modifica i criteri di accesso e permanenza per favorire in primo luogo la rotazione all’interno delle case popolari. Per accedere a un alloggio ERP di un determinato Comune, occorre essere residenti da tre anni (è il criterio di residenzialità storica); per quanto riguarda gli indicatori del reddito familiare, è abolito l’ISE e mantenuto l’ISEE (che tiene conto del reddito, del patrimonio e delle caratteristiche del nucleo, per numerosità e tipologia) come unico parametro di riferimento.

“E’ un provvedimento pragmatico, all’insegna della concretezza – ha commentato la vicepresidente e assessore alle Politiche abitative della Regione Elisabetta Gualmini, dopo l’approvazione in aula – . L’ERP, così com’è, è un sistema che non funziona: ha pochissima rotazione (il tasso è pari allo 0,2), ci sono in tutta l’Emilia-Romagna quasi 35mila famiglie in attesa. Un alloggio pubblico non può essere considerato un vitalizio, o qualcosa da regalare ai propri figli”.
Gualmini ha poi espresso soddisfazione per l’introduzione del criterio di residenza storica, “già peraltro adottato da altre Regioni, come Toscana e Lombardia. E’ un cambiamento assolutamente ragionevole. Inoltre, l’idea di un radicamento medio-lungo, di appartenenza a un territorio ha un senso rispetto a un bene dalle caratteristiche di godimento duraturo qual è la casa”.
La vicepresidente ha infine sottolineato l’importanza del “Piano casa”, “con cui la Regione destina più di 70 milioni di euro per tutta una gamma di servizi, che vanno dal recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica ai bandi per le giovani coppie, ai fondi per l’affitto”.

Nuovi criteri, accesso e permanenza
Il valore – che al momento rimane invariato – per accedere all’alloggio ERP non deve superare i 17.154,3 euro di ISEE. Potrà essere rideterminato in un momento successivo, quando la Regione acquisirà le informazioni sui redditi dei cittadini provenienti dalle nuove modalità di calcolo dell’ISEE stesso. Si semplificano i requisiti anche per la permanenza, abolendo l’uso del valore ISE.
Viene favorito il turn-over, modificando i requisiti economici necessari: si abbassa la distanza tra il limite di reddito per l’accesso e quello per la permanenza, con una “forbice” tra i due compresa tra il 20% e il 60%. Attualmente, invece, il limite di reddito per la permanenza è il doppio di quello per l’accesso.

Il Programma pluriennale coordinato di interventi per le politiche abitative (“Piano casa”): interventi e risorse
Trentacinque milioni per recuperare e rendere più efficiente a livello energetico il patrimonio ERP. Dodici milioni per un nuovo “Bando giovani coppie”, che uscirà a breve.
Oltre 10 milioni (10,6, per la precisione) per il Fondo per l’affitto 2015; ripristino, con 1 milione, del Fondo regionale per il superamento delle barriere architettoniche. Sono gli elementi principali del Programma pluriennale coordinato di interventi per le politiche abitative (“Piano casa”) in discussione in Assemblea. Un Programma che tiene conto della situazione specifica dell’Emilia-Romagna dove, pur in presenza di lievi segnali di ripresa, il problema del disagio abitativo esiste, sebbene in modo meno acuto che altrove.
Dall’inizio di questo decennio, in particolare, è aumentata sia l’incidenza delle spese per l’abitazione sul reddito, sia il numero di famiglie che incontrano difficoltà a pagare l’affitto. Le situazioni più gravi sono certamente registrate dai provvedimenti di sfratto: si è passati dai circa 3.500 emessi nel 2001, ai poco più di 5.600 nel 2008 per arrivare a quota 7.642 nel 2013.
Il numero degli sfratti per morosità è passato da poco più di 5.000 nel 2008 a 7.400 nel 2013. Per quanto riguarda le liste d’attesa per l’assegnazione di una casa popolare, le famiglie in graduatoria ERP sono 34.251 (dato al 31 dicembre 2014) in tutta la Regione.
A cambiamenti più strutturali del mercato del lavoro (diffusione del lavoro temporaneo e di altre forme di rapporti di lavoro a tempo determinato) si sono sommate in questi ultimi anni le conseguenze della crisi economica, e quindi il problema della disoccupazione, soprattutto giovanile, o del ricorso alla cassa integrazione per un certo numero di lavoratori.
Alla difficoltà di trovare alloggio a costi sostenibili si somma il fattore di instabilità e insicurezza del lavoro che non consentono alle famiglie e, soprattutto, ai giovani di accedere a mutui agevolati per l’acquisto della casa, la cui concessione è condizionata dalla disponibilità di un reddito fisso a garanzia della solvibilità.
Si è creata così e, rischia di allargarsi, un’area “grigia” di persone e di famiglie che non possono contare sulla certezza di reddito nel tempo, formate soprattutto dalle fasce più deboli della forza lavoro, ma che interessa anche settori del lavoro autonomo e delle professioni che, in passato, sarebbero stati senz’altro classificati, quanto a status socio-economico, tra le classi medie.

Expo: agricosmetici da terre marginali e animali in via d’estinzione

da: ufficio stampa Coldiretti Emilia-Romagna

Le piante officinali coltivate in calanchi, l’allevamento d’asini più grande d’Europa, le terme che utilizzano i vinaccioli del lambrusco

Sono maschere di bellezza, creme rigeneranti, lozioni toniche che hanno un minimo comun denominatore: vengono ottenuti prevalentemente da prodotti che l’agricoltura tradizionale non riesce più a utilizzare. Li ha portati ad Expo Coldiretti Emilia Romagna e sono prodotti ottenuti da aziende apparentemente lontane tra loro, ma che hanno saputo creare innovazione a partire dall’agricoltura.
Si va dall’azienda – spiega Coldiretti – che sull’Appennino romagnolo ha recuperato un territorio marginale e depresso per coltivare piante officinali, alla società termale di Modena che ricava le sue creme dai vinaccioli di scarto della vinificazione del lambrusco, fino al più grande allevamento d’Europa di asini, che, partito per passione con pochi animali, ha raccolto in tutta Italia le varie razze di questa specie che ha rischiato l’estinzione per produrre, tra le altre cose, cosmetici da latte d’asina, sulla scia di quello che al tempo dei romani facevano Cleopatra e Poppea.
Biodiversità e salvaguardia del territorio – spiega Coldiretti Emilia Romagna – sono le “mission” dell’azienda agricola Remedia, che nella zona di Quarto di Sarsina, in provincia di Forlì-Cesena, ha recuperato circa 10 ettari di terreni marginali, impossibili da coltivare con l’agricoltura tradizionale, dove coltiva oltre 150 specie di erbe aromatiche e officinali che trasforma in più di mille preparati per prodotti erboristici e cosmesi vegetale direttamente nel proprio laboratorio.
Remedia offre lavoro a più di 30 persone, portando avanti al contempo un’attività di ricerca all’avanguardia che consente di “sfornare” prodotti sempre più innovativi. Il rispetto della natura, parte integrante della missione dell’azienda, inizia dalla coltivazione che non solo è biologica ma anche bioenergetica, cioè supportata – evidenzia Coldiretti Emilia Romagna, – da un metodo sviluppato in seno all’azienda stessa per migliorare ulteriormente la fertilità dei terreni e la salute delle piante.
A Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia, l’allevamento “Montebaducco” è diventato in pochi anni l’allevamento più grande d’Europa, con 800 animali di una specie che – sottolinea Coldiretti Regionale – stava per sparire dopo che è finita la sua funzione di animale da soma.
Iniziato per passione dal padre Giuseppe Borghi, l’allevamento è stato trasformato in attività imprenditoriale dal figlio Davide, che utilizza le qualità del latte per produrre latte per neonati e cosmetici. Già ai tempi dell’antica Roma, il latte d’asina è stato utilizzato dall’uomo contro le malattie e l’invecchiamento della pelle ed è molto ricercato nell’industria cosmetica perché contiene vitamina C, che svolge una funzione antiossidante, e vitamina E, nota per essere una sostanza che rallenta l’invecchiamento cutaneo.
In joint venture con un laboratorio cosmetico, certificato biologico il latte viene trasformati in prodotti cosmetici eco-biologici.
Non sono un’azienda agricola le Terme di Salvarola, in provincia di Modena, ma dall’agricoltura del territorio circostante – afferma Coldiretti Emilia Romagna – ha attinto a piene mani per creare i cosmetici della proprio linea di bellezza.
Dai vinaccioli del Lambrusco, vino modenese per antonomasia, vengono ricavate creme anti-age, maschere energizzanti e lozioni toniche grazie alla proprietà antiossidanti dell’uva. Non lontano da Salvarola vengono prodotte le ciliegie Igp di Vignola ed è forse anche questo – commenta Coldiretti che ha ispirato la decisione di ricavare anche dalle ciliegie creme idratanti e ammorbidenti.

Il romanzo su Alceste e De Chirico giovedì 11 a Torino

da: organizzatori

Continuano le presentazioni del romanzo di Eugenio Bolognesi, professionista ferrarese che ha portato alla luce un carteggio amoroso, tenuto finora nascosto, tra Giorgio de Chirico e la prozia Antonia Bolognesi, per l’artista la mitologica Alceste, la moglie ideale.

Un affresco nel quale incontri con i personaggi dell’epoca e personalità artistiche, nonché vere pennellate d’autore, portano alla luce inediti straordinari.

Il libro “Alceste: una storia d’amore ferrarese. Giorgio de Chirico e Antonia Bolognesi” , edito da Maretti, verrà presentato a Torino giovedì 11 giugno alle ore 18 presso la libreria La Feltrinelli di Piazza C.L.N. 251.

Altra importante trasferta per il romanzo di Eugenio Bolognesi che sta ottenendo un buon successo di critica e pubblico durante le diverse presentazioni programmate nel corso dei mesi.

La straordinaria scoperta all’insegna dello studio e della ricerca sull’opera del Grande Metafisico, e relativa pubblicazione di un centinaio di lettere dell’artista alla fidanzata Antonia Bolognesi, conosciuta e frequentata durante il suo soggiorno nella “Ferrara delle sorprese” (1915-1918), hanno dato vita al romanzo storico “Alceste: una storia d’amore ferrarese. Giorgio de Chirico e Antonia Bolognesi”, rivelando una nuova prospettiva in cui contestualizzare un periodo cruciale dell’evoluzione pittorica del maestro di Volos.

Durante tutto il suo soggiorno, a metà tra metafisica e classicità, disegno e destino, egli non fece che esaltare questa città dalle “splendide apparizioni di spettralità e bellezza sottile”.
Lettere tenute nascoste per oltre 30 anni e che il pronipote dell’amata, Eugenio Bolognesi, ha ritrovato, fornendo alla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico un inedito strumento di indagine.
Il libro include la trascrizione integrale di 125 documenti, tra cui 104 lettere e cartoline di Giorgio de Chirico indirizzate ad Antonia Bolognesi, oltre a numerose fotografie d’epoca e copie anastatiche dei manoscritti.

Il romanzo verrà presentato giovedì 11 giugno alle ore 18 presso la libreria La Feltrinelli di Torino (piazza C.L.N. 251, Tel. 011 5620830 – eventi.torino@lafeltrinelli.it).

Il Prof. Giorgio Zauli è stato eletto Rettore dell’Università di Ferrara per il sessennio accademico 2015/2021

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Il Prof. Giorgio Zauli è stato eletto Rettore dell’Università di Ferrara per il sessennio accademico 2015/2021.

Questi i risultati dello scrutinio, chiusosi oggi alle 18.30:

– votanti 659, pari al 87,74 % degli aventi diritto

– Prof. Francesco Bernardi, voti 173

– Prof. Piero Olivo, voti 123

– Prof. Giorgio Zauli, voti 347

– schede bianche 9

– schede nulle 7

“Sono naturalmente soddisfatto per il risultato raggiunto al primo turno – ha dichiarato Zauli – anche alla luce dell’autorevolezza degli altri candidati. Ha sicuramente convinto la serietà del mio progetto di governo unitamente alla mia lunga esperienza manageriale nel settore pubblico”.

Il Prof. Giorgio Zauli entrerà in carica il 1° novembre 2015

UniFe: Di Lascio sulla vittoria di Zauli

da: Ufficio Stampa&Comunicazione di Camilla Ghedini

Mi congratulo con Giorgio Zauli per la vittoria piena conseguita. Un traguardo importante, che non lascia margini di interpretazione e dice molto sul bisogno di cambiamento che Zauli ha saputo intercettare. Un bisogno di cambiamento che è anche un atto di grande fiducia da parte di tutto l’elettorato, che esprime le diverse anime dell’Ateneo.
Nel ricordare a Zauli gli impegni assunti con l’Ordine dei Medici, con particolare riferimento alla salvaguardia della Scuola di Medicina, gli auguro un buon lavoro.
Mi complimento anche con gli altri candidati, che hanno corso con grande convinzione.

Bruno Di Lascio,
Presidente Ordine Medici Ferrara

Quando l’informazione gioca al sensazionalismo

da: Claudio Riccadonna

Ogni giorno si consumano drammi inaccettabili per chi poi è costretto, volente o nolente, a conviverci. Stragi provocate non di rado dalla spavalda guida in stato d’ebbrezza dei cosiddetti pirati della strada che falciano intere famiglie; omicidi cagionati da futili motivi (uno sguardo di troppo alla ragazza del “carnefice”, il chiasso intollerabile del vicino di casa) e potremmo continuare, vero, nell’ingeneroso elenco.
Fin qua tutto “normale”, considerata ormai la preoccupante ordinarietà, abitualità di tali episodi!
Eppure di fronte all’inspiegabile, capace di smuovere anche le coscienze più refrattarie, non di rado capita poi di ascoltare, impotenti, nel bel mezzo di qualche servizio televisivo, domande “sensazionalistiche” mirate, che ingenerano un sentimento di sbigottito smarrimento: “Cosa prova, in questo momento, dopo l’efferato omicidio di suo marito?” “Intende perdonare l’assassino di sua figlia o l’ubriaco al volante che ha investito e ucciso il suo bambino? Ma quali risposte ci attendiamo suvvia?
Domande “poco intelligenti” che palesano la mancanza di buon senso, che appartengono a quella sorta di becero “giornalismo d’assalto” e che lasciano interdetti, annichiliti, a fronte ben di altre urgenti priorità… Esempi di un giornalismo deleterio , probabilmente, poco sensibile e rispettoso dei diritti e della dignità altrui. “Cui prodest”, a chi giova l’imbarazzo dei succitati quesiti, formulati perlopiù nella “freschezza del sangue innocente appena sparso”, nell’intensità viva di un dolore agonizzante e insopportabile?
Mi chiedo se abbia un qualche significato sottoporre un poveretto, forse una madre o un padre disperati, ad un ulteriore oltraggio, in nome dello scoop!
Dove si nasconde quel codice deontologico a cui ogni valido professionista dell’informazione dovrebbe attenersi?
D’altra parte la possibilità del perdono, attiene, nel suo valore profondo alla dimensione privata-personale, ad una predisposizione d’animo, alla coscienza individuale talvolta motivata e addestrata dalla forza religiosa e spirituale. Probabilmente, un’informazione costruttiva e responsabile dovrebbe, opportunamente e convenientemente, astenersi da indagini “superflue”.
Si vuole forse alimentare un morboso dibattito pubblico, inutile e scarsamente educativo e suscitare, come sottolineato da una esperta di comunicazione “lo sdegno dei lettori/spettatori, affamati di vendetta?”.
Tuttavia nella carta dei doveri del giornalista del 1993 non si legge forse che” Il giornalista abbia il dovere fondamentale di rispettare la persona, la sua dignità e il suo diritto alla riservatezza…”

Claudio Riccadonna
(Ala – Trento)

Rassegna Jazz – Giovedì 11 giugno 2015 Massimo Manzi ed Emiliano Pintori

da: organizzatori

Terminata lo scorso 4 giugno con il bellissimo concerto del QuartettoZ la prima fase della rassegna “Zone jazz” curata da Roberto Manuzzi, rassegna che riprenderà in autunno, il circolo Arci “Zone K” di Malborghetto di Boara prosegue la programmazione del giovedì dedicata al jazz ancora per alcune settimane con proposte che si preannunciano ugualmente di grande interesse e qualità artistica.
Il gruppo che si esibirà sul palco questo giovedì propone l’inusuale formula dell’organ duo, con il grande Massimo Manzi alla batteria e Emiliano Pintori all’organo Hammond; una fusione di suoni molto accattivante, all’insegna di uno swing dinamico e coinvolgente.
Massimo Manzi è uno fra i più referenziati ed attivi batteristi d’ Europa; basti citare gli oltre 150 album di Jazz in cui è presente realizzati in oltre 30 anni di attività e le collaborazioni con artisti del calibro di Eddie “Lockjaw” Davis, Irio De Paula, Tal Farlow, Richard Galliano, George Garzone, Mick Goodrick, Steve Grossman, David Liebman, Mike Mainieri, Ray Mantilla, Sal Nistico, Tony Scott, Paolo Fresu, Massimo Urbani.
Il giovane e talentuoso pianista e hammondista Emiliano Pintori si è esibito con alcuni dei grandi del jazz italiano e americano tra cui Steve Grossman, Carlo Atti, Tom Kirkpatrick, Piero Odorici, Marco Bovi, Domenico Caliri, Barend Middelhoff. Oltre all’attivita’ concertistica si dedica alla scrittura di colonne sonore. Dal 2005 collabora con il gruppo The Good Fellas.
Un appuntamento imperdibile per gli amanti della grande musica jazz.

Il circolo Zone K aprirà alle ore 18,00, il concerto è previsto per le 22.
L’ingresso è gratuito e riservato ai soli soci Arci.

E’ consigliata la prenotazione vista la limitata disponibilità dei posti, il locale è climatizzato.
Per informazioni e prenotazioni chiamare il 346.0876998.

Assemblea Cooperativa Servizi Mezzano di Ostellato (Fe): Roberto Crosara riconfermato Presidente.

da: organizzatori

Si è svolta nei giorni scorsi l’Assemblea di Bilancio della Coop Servizi Mezzano di Ostellato in provincia di Ferrara. Una realtà in crescita, che guarda al futuro ed ottiene risultati.

La cooperativa ha tre centri operativi. Il primo ad Ostellato con la sede, il centro di stoccaggio i magazzini di fornitura mezzi tecnici. Il secondo a Volania nei pressi di Comacchio con il magazzino di fornitura mezzi tecnici e il centro di smistamento della soia. Il terzo a Longastrino in Comune di Argenta adibito a magazzino merci tecnici.

La cooperativa ferrarese ha inoltre partecipazioni Conserve Italia, Apo Conerpo per la commercializzazione del pomodoro dei soci, in OP GCI per la commercializzazione dei cereali ed oleaginose, in Cafer per acquisti collettivi di prodotti utili per agricoltura.

Il Presidente Roberto Crosara (Presidente anche di ConfCooperative Ferrara) “sono pienamente soddisfatto per i risultati del bilancio, sono stati superati i 9 milioni di euro del valore della produzione, oltre 400 mila quintali di prodotti agricoli ritirati e/o commercializzati”.

Crosara ha inoltre ringraziato la squadra dei 10 dipendenti che si sono impegnati per raggiungere gli obiettivi fissati. Nel suo discorso, durante l’Assemblea, ha ringraziato soci e clienti che hanno avuto fiducia continuando a servirsi della cooperativa. È stata anche una assemblea elettiva, e tutti i membri del Consiglio di Amministrazione sono stati riconfermati per il prossimo mandato. “… una continuità che vuol dire metodo e condivisione d’intenti” continua Crosara.

Roberto Crosara, per il prossimo triennio, sarà ancora il Presidente di Cooperativa Servizi Mezzano. Confermato anche il Vice Presidente Olivo Roncato.

(in foto: Roberto Crosara)

Iniziativa pubblica con Roberto Montanari: Il centro sinistra che cambia

da: organizzatori

Domani giovedì 11 giugno alle 17.00 nel palazzo comunale, sala dell’Arengo, si svolgerà una iniziativa pubblica organizzata dal think tank “Pluralismo e dissenso”.
Nel corso dell’incontro intitolato “Il centro sinistra che cambia.1”, Roberto Montanari, membro dell’Assemblea Nazionale del Partito democratico, verrà intervistato da alcuni giornalisti di Ferrara.
L’iniziativa parte dalla volontà di ripercorrere le fasi cruciali del significativo cambiamento avvenuto a Ferrara con il passaggio istituzionale e politico da Soffritti a Sateriale, avvenuto con la decisiva regia di Montanari appunto.
Dopo un dialogo avuto ieri dallo scrivente con Roberto Montanari lo stesso, in questa occasione, potrebbe raccontare alcune vicende che sono accadute sia prima di tale passaggio, sia a ridosso dello stesso e che finora non sono mai state rese pubbliche. Vicende inedite che testimoniano l’importanza e la complessità di quella fase politica.
Montanari, per altro, parlerà anche del presente e del futuro della nostra comunità.

Venerdì 19, stesso luogo e stessa ora, si terrà l’incontro pubblico “Il centro sinistra che cambia.2” con il nuovo Segretario provinciale del Pd Luigi Vitellio.

I video degli incontri possono essere visti sul sito: pluralismoedissenso.altervista.org

Un’ombra che fa luce: l’ombrellone fotovoltaico da provare gratuitamente a Fecomics & Games

da: organizzatori

Il prossimo 13 e 14 giugno, nell’ambito di FEcomics & Games che si terrà in vari luoghi del centro storico di Ferrara, i visitatori troveranno un “ombrellone” molto particolare ad attenderli.

Nato da un’idea del ferrarese Nicola Rossi, l’ombrellone solare fotovoltaico “ElecTreeco” con sistema di accumulo in batterie, verrà collocato tra gli stand della manifestazione per permettere a tutti coloro che lo desiderano di conoscere più da vicino il funzionamento di questo nuovissimo sistema e di… ricaricare all’occorrenza i loro devices mobili.

ElecTreeco infatti, pur assomigliando ad un ombrellone che consente il riparo dal caldo estivo, è a tutti gli effetti un sistema semplice da montare e di grande utilità, che consente di sfruttare i raggi solari e trasformarli in energia elettrica fruibile immediatamente.

Un esagono modulare dall’aspetto contemporaneo, in cui 3 gruppi di celle fotovoltaiche incamerano energia fino a 3 Kw, per l’autoconsumo e il risparmio sulla bolletta. Una struttura già collaudata in diversi contesti – in spiaggia ai Lidi ferraresi per esempio – che permette di utilizzare la corrente accumulata per gli usi più svariati: dalla ricarica del cellulare, all’illuminazione, al funzionamento di apparecchiature elettriche.

Un modo nuovo, a basso impatto ambientale e totalmente autonomo di produrre energia senza fili e senza pensieri.
L’ombrellone fotovoltaico tutto ferrarese attende i visitatori in Piazza Trento Trieste, per una ricarica self service e totalmente gratuita.

Apollo con FeComics e Ferrara in Fiaba

da: ufficio stampa Apollo Cinepark

Al cinema Apollo il prossimo sarà un week-end a tutto … comics! Sono diverse infatti le iniziative messe in campo per FeComics and Games e Ferrara in Fiaba.
Sabato 13 al pomeriggio, spettacolo ore 17.30, torna nelle sale Apollo “Avangers – Age of Ultron” con una sorpresa speciale: i cosplayer Marvel avranno diritto ad entrare gratis, mentre chi è munito di coupon FECOMIC AND GAMES avrà diritto ad un ingresso ridotto (5 euro).
Ma non è finita qui! Sabato e domenica torna anche Doraemon: le avventure di Nobita e dei 5 esploratori e sarà possibile avere biglietto ridotto a chi è munito dei coupon distribuiti presso FECOMIC and GAMES e Ferrara in fiaba.
Nei due giorni di manifestazione verranno inoltre distribuiti coupon per una porzione di popcorn gratis per quanti verranno a vedere Jurassic World: basterà mostrarlo al bar assieme al biglietto.

Nuovo riconoscimento ad Unife grazie al progetto “life + WARBO” che ha vinto il Premio Smart Communities

Venerdì 5 giugno a R2B, Salone internazionale della Ricerca Industriale e dell’innovazione che si è svolto a Bologna nell’ambito di SMAU, è stato premiato il progetto “life + WARBO”, che risponde alle necessità di salvaguardare, proteggere e valorizzare l’acqua e gli ecosistemi terrestri, attraverso la regolazione della ricarica artificiale delle falde acquifere e l’analisi di diverse metodologie di applicazione, così da regolamentarne le applicazioni per la salvaguardia delle risorse naturali.
A ricevere il Premio in rappresentanza di Carmela Vaccaro, professoressa del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, Marilena Leis, ricercatrice del Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie.
Il Premio Smart Communities è stato assegnato per aver realizzato un progetto innovativo e per essere un esempio virtuoso nello sviluppo delle moderne città intelligenti.

Il Rettore, avuta notizia del riconoscimento, ha espresso alla Prof.sa Carmela Vaccaro i più sinceri complimenti per questo importante risultato che premia competenze e progettualità innovative.
Ringraziamenti estesi a tutti coloro che con il loro impegno hanno reso possibile cogliere questo bel risultato che contribuisce a diffondere una immagine assai positiva della nostra Università.

Per il sesto appuntamento di Anatomie della Mente Stefano Caracciolo ci parla della Vita e delle Opere del grande regista giapponese Kurosawa Akira detto “L’Imperatore”

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

“Mi chiamano l’Imperatore, ma non ho mai chiesto a nessuno di uccidersi per un mio film!
Mi considero piuttosto uno schiavo, lo schiavo del cinema. Certo nel mio mestiere sono esigente, ma quale buono artigiano non lo è? “.

“Vita e Opere di Kurosawa Akira. Il grande regista giapponese raccontato attraverso i suoi film”. E’ questo il tema del sesto appuntamento di Anatomie della Mente, il fortunato ciclo di Conferenze di Varia Psicologia, organizzate da Stefano Caracciolo, Professore di Psicologia Clinica dell’Università di Ferrara, che si terrà domani, giovedì 11 giugno, alle ore 16.30, nella storica sede della Biblioteca Ariostea (via Scienze, 17).
“Kurosawa Akira (1910-1998) nasce a Ota, in Giappone – come ci spiega il Prof. Caracciolo – in un momento storico di grande transizione, dal crollo del glorioso Giappone imperiale ad una fase di tragica apertura all’Occidente, culminata nella sconfitta della Seconda Guerra Mondiale e l’occupazione americana, in cui il codice dei samurai, il bushido, divenne l’emblema di un passato definitivamente superato.
Figlio di militare molto legato alle tradizioni, K. si interessa di pittura, letteratura (specialmente russa) e, più tardi, di cinema, grazie al fratello che lavora come benshi (pianista nelle proiezioni mute). Dopo un grave shock, in seguito al suicidio inatteso dell’amato fratello maggiore Heigo, a 28 anni inizia un apprendistato in una casa di produzione e dal 1943 inizia a girare lungometraggi nello stile jidaijeki (film del periodo), con temi feudali e con protagonisti guerrieri (samurai) o malviventi (yakuza). Dopo la guerra le storie dei samurai divengono un veicolo fortissimo per la sua notorietà in Occidente, a partire dall’acclamato ‘Rashomon’ (1950), premiato con il Leone d’Oro a Venezia nel 1951.
Le sue opere successive, comprendono in totale 32 lungometraggi, in cui si affrontano temi legati al Giappone feudale (dal celebre ‘i Sette Samurai’ del 1954 fino a ‘Kagemusha’ del 1980 e il pittorico ’Ran’ del 1985), ma anche temi sociali (da ‘Scandalo’ del 1950 a ‘I Bassifondi’ del 1958, fino a ‘Madadayo – Il Compleanno’, suo ultimo film del 1983) e moltissimi e rilevanti temi di pertinenza psicologica e psichiatrica. Basta ricordare ‘L’Angelo Ubriaco’ del 1948, ‘Barbarossa’ del 1965 e ‘Sogni’ del 1990. In mezzo, una profonda crisi creativa, dopo il fiasco commerciale del suo primo film a colori (‘Dodes’kaden’), con un tentato suicidio da cui si riprese molto lentamente.
Il suo ritorno al cinema fu fortemente sostenuto da grandi registi come George Lucas e Francis Ford Coppola e dalla casa di produzione 20th Century Fox.
La morte lo colse mentre preparava un nuovo film nel settembre 1998.

(in foto: Stefano Caracciolo)

A Unife due conferenze dedicate alla Mostra documentaria “L’Università nella Grande Guerra”

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Sono due le conferenze pubbliche organizzate nell’ambito della mostra documentaria L’Università nella Grande Guerra, visitabile fino a giovedì 18 giugno nei prestigiosi spazi di Palazzo Turchi di Bagno, (c.so Ercole I D’Este, 32).
“La guerra dei giovani: Università e furori patriottici”. E’ questo il titolo della prima conferenza che si terrà giovedì 11 giugno alle ore 17 sempre a Palazzo Turchi Di Bagno, e che vedrà intervenire Andrea Baravelli, Ricercatore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara.
Secondo appuntamento mercoledì 17 giugno sempre alle ore 17, con la conferenza “L’eredità della guerra: pacifismo e celebrazioni” e le relazioni di Massimo Baioni dell’Università di Siena e di Alberto Castelli.
“Queste iniziative – ci spiega Castelli – affrontano temi che possono contribuire a chiarire il contesto storico, politico e culturale in cui il materiale della mostra si inserisce.
Nel corso della prima conferenza si discuterà dell’entusiasmo patriottico che ha spinto molti giovani a far proprie le ragioni del conflitto.
Nella seconda saranno invece esaminati alcuni aspetti dell’eredità della guerra: Massimo Baioni esaminerà il modo in cui il conflitto è stato ricordato e celebrato ufficialmente, mentre il mio intervento verterà su come, dopo cinque anni di massacro, si è creduto di poter costruire una pace duratura”.

Mozione di Rendine del Gruppo G.O.L. a proposito di “Piazzale di Porta Mare”

da: organizzatori

PREMESSO

che il progetto della rotonda di Piazzale San Giovanni risale ai primi anni 2000, il completamento avvenne dopo un cantiere quantomeno “sofferto”, infatti, nonostante quattro mesi di effettivo lavoro, l’opera è terminata a novembre 2003. La rotonda ha impegnato in modo deciso le casse l’amministrazione comunale giacché in tale manufatto molte scelte furono dettate e valutate nell’ottica di Ferrara città d’arte,;

ASSODATO

che Piazzale San Giovanni è una porta d’ingresso alla città per cittadini, turisti, inoltre nelle immediate vicinanze vi è il torrione di San Giovanni, quale sede del Jazz club Ferrara;

RILEVATO

che a ridosso dell’area laterale della rotonda di San Giovanni e le mura, in particolare nella parte destra, uscendo dalla città, vi è un’area brulla, con asfalto precario utilizzato soventemente come parcheggio non regolato da opportune delimitazione, circoscritta in parte da un percorso ciclabile mai terminato;

APPURATO

che sempre in tale zona, nello spiazzo sterrato di Porta Mare, il giovedì mattina si svolge il mercato rionale, con venditori ambulanti che devono pure pagare l’utilizzo dello sterrato al Comune anche in caso di condizioni meteo avverse, nonostante il manto stradale sia pericoloso ed in pessime condizioni (cfr. foto sottostanti);

INDECENTE

Che la zona in cui insiste un’opera realizzata con “scelte in materia di segnaletica stradale furono fortemente vincolate alle valutazioni della Soprintendenza ai Beni Culturali come in ragione dell’ambito di rilevante valenza monumentale nel quale la rotatoria si colloca”come espresso dall’assessore Modonesi (cfr. risposta pubblica del 5 Novembre 2013 ad interpellanza presentata dal sottoscritto), in condizioni di pioggia si trasformi in una estensione paludosa, fangosa e pericolosa per l’utenza;

TUTTO CIO’ PREMESSO
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FERRARA
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

ad attivare gli uffici comunali al fine di:

– ridurre opportunamente il canone degli ambulanti per considerare che, a causa dell’impraticabilità del fondo, la presenza dei clienti è quasi nulla nelle giornate in cui è piovuto;
– rendere l’area destinata a mercato del giovedì mattina e sosta auto i restanti giorni; degna di essere definita come vincolata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali;
– sistemazione della pista ciclabile ed i relativi accessi, costituiti da discese e salite in corrispondenza dell’attraversamento di via Caldirolo e via Gramicia al fine di non essere pericolosi per pedoni e ciclisti;

Gruppo Consiliare
G.O.L. – Giustizia Onore Libertà
Ing. Francesco Rendine

Intervento del presidente Unione Terre e Fiumi Nicola Rossi su “Fondo per la Non autosufficienza”

da: organizzatori

In relazione al tema del Fondo per la Non autosufficienza e delle relative decisioni assunte nel Distretto centro Nord, come Assp (Azienda Speciale Servizi alla Persona) e Unione Terre e Fiumi abbiamo operato le nostre scelte, partendo da un’attenta analisi e valutazione delle risorse e avendo come obiettivo quello di privilegiare azioni di contenimento della spesa che permettessero un impatto minimo sui servizi socio-sanitari garantiti oggi ai cittadini del dei 6 Comuni dell’Unione.

Le scelte che abbiamo deciso di mettere in atto nel nostro territorio sono scelte di sostenibilità, che permettono il mantenimento dei servizi essenziali e un livello di investimento e innovazione sostenibile solo nel lungo termine.

Le valutazioni fatte dai Sindaci dell’Unione Terre e Fiumi e dall’Azienda Assp, prevedono, sul nostro territorio, la rivisitazione dei Piani Assistenziali individuali, per una riprogettazione degli interventi e una verifica di ciò che realmente viene fruito e serve ai nostri utenti, da parte degli assistenti sociali di Assp; una conferma dei posti letto attivati e il monitoraggio/erogazione di Assegni di cura, in collaborazione con l’azienda Ausl di Ferrara, responsabile delle risorse e in una rivisitazione delle progettualità trasversali inerenti il servizio di assistenza domiciliare e le attività di coesione sociale.

Un’economia di gestione, non stimabile oggi se non con approssimazione, dovrebbe comunque prodursi dall’adozione di un Regolamento sui Servizi Assistenza Domiciliare pasti e prestazione, di recente licenziato a livello distrettuale, che allinea le tariffe di co-partecipazione alle nuove soglie Isee 2015.

Così come da noi espresso negli incontri del Distretto Centro Nord, diventa ormai improcrastinabile una revisione delle modalità e degli strumenti di una Programmazione sociale e socio sanitaria, che deve tenere conto sicuramente dei nuovi bisogni, ma che sia misurata alle reali risorse a disposizione con un più preciso utilizzo del Fondo per la Non autosufficienza sui servizi essenziali.

Nicola Rossi
presidente Unione Terre e Fiumi

Roberto Tovo alla guida del Dipartimento di Ingegneria di Unife

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

Roberto Tovo, Professore ordinario di Progettazione Meccanica e Costruzione di Macchine, è stato eletto Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara per il prossimo triennio accademico.
Vice Direttore fino ad oggi, il Prof. Tovo succede a Giorgio Vannini, che ha diretto il Dipartimento negli ultimi 8 anni.
“Ringrazio i colleghi per la fiducia che mi hanno accordato – afferma Roberto Tovo – Ho la fortuna di succedere ad un Direttore che ha lavorato con assiduità, competenza ed equilibrio. Spero di essere all’altezza di chi mi ha preceduto e delle legittime aspettative dei colleghi di Dipartimento e di Ateneo.”

(in foto: Roberto Tovo)

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Cultura, fattore strategico per lo sviluppo

da: ufficio stampa Camera di Commercio di Ferrara

13ª Giornata dell’Economia: per sfatare il detto che con la cultura non si mangia

Muove il 3,7% del valore aggiunto provinciale, equivalente a più di 293 milioni di euro, grazie all’apporto di 2mila imprese (2.002 per l’esattezza) che impiegano oltre 5mila addetti. Questo è il ruolo del Sistema Produttivo Culturale ferrarese nel panorama economico locale.
La Giornata, giunta quest’anno alla tredicesima edizione, metterà sotto i riflettori, ciò che di nuovo e di positivo si sta muovendo, pur nella crisi: le tante imprese che, ogni giorno, rinnovano il nostro made in attraverso una sintesi unica fra cultura, creatività e tecnologia dove, non a caso, sono spesso protagonisti i giovani e le donne.
“Quando si afferma che il patrimonio culturale è una risorsa straordinaria per il nostro Paese si pensa soprattutto ai valori etici e politici della memoria e dell’identità e ai valori economici dell’indotto turistico.”, ha evidenziato il presidente della Camera di Commercio, Paolo Govoni, ”Si riflette poco sul fatto che il patrimonio culturale è in grado di alimentare un tessuto produttivo vitale e molto ampio, che però non si riconosce ancora come appartenente ad un unico sistema né ha consapevolezza precisa delle interdipendenze settoriali: dalla conoscenza di base alla inventariazione e catalogazione, alla diagnostica alla progettazione e al restauro, alla rappresentazione, alla valorizzazione, al sistema della sicurezza, alla promozione, alla divulgazione e alla formazione, nonché ai connessi modelli gestionali, tutti elementi di una filiera che produce vasti impatti sul tessuto produttivo soprattutto territoriale.
La Giornata dell’economia intende offrire spunti di riflessione per perseguire al meglio, partendo proprio dalla ricchezza che la cultura è in grado di produrre, strategie di governance condivise in grado di operare scelte politiche ed economiche che riconoscano al patrimonio culturale il ruolo di fattore strategico per lo sviluppo”.

La giornata sarà, dunque, quella di venerdì 12 giugno, con inizio alle ore 9,30 e la sede è la sala Conferenze della Camera di Commercio.
L’apertura, prevista per le ore 10, sarà affidata allo stesso presidente Govoni, mentre la Sottosegretaria di Stato all’economia e alle finanze Paola De Micheli introdurrà i lavori.
Dopo i saluti del presidente delle provincia Tiziano Tagliani e del presidente della Regione Stefano Bonaccini, toccherà a Guido Caselli, direttore dell’Area studi e ricerche di Unioncamere Emilia-Romagna offrire una originale chiave di lettura dei dati per descrivere un possibile prossimo futuro, nel quale la cultura dovrà mantenere il suo ruolo strategico.
I lavori proseguiranno con l’intervento del Segretario Generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi che presenterà, in anteprima per il pubblico e successivamente solo alla conferenza stampa in programma per giovedì 11 giugno perso il Mibact, il rapporto 2015 “Io sono cultura”.
La pubblicazione analizza e evidenzia il peso che le industrie culturali e creative e l’insieme delle attività collegate hanno nell’economia e nella società italiane ed è curato, oltre che da Unioncamere, da Fondazione Symbola, per la quale interverrà il segretario generale Fabio Renzi.
Cristiano Bendin del Resto del Carlino condurrà gli interventi.

Ai partecipanti sarà distribuito, su supporto informatico, il “Rapporto Ferrara” realizzato dalla Camera di Commercio. La partecipazione alla Giornata dell’economia è libera a tutte le imprese e a tutti gli interessati: occorre però iscriversi on line (www.fe.camcom.it) oppure inviare una e-mail a statistica@fe.camcom.it.

Expo: l’Albero della Vita dipinto con un calice di Gutturnio

da: ufficio stampa Coldiretti Emilia-Romagna

Il quadro della pittrice Gentili in esposizione al Padiglione Coldiretti

Un calice di gutturnio per dipingere. I colori del vino non sono solo quelli in bottiglia, ma anche quelli della tavolozza.
L’artista piacentina, Maurizia Gentili, chiamata da Coldiretti Emilia Romagna a dipingere per la prima volta in diretta l’Albero della Vita ad Expo 2015, ha utilizzato – informa Coldiretti Emilia Romagna – i vini per antonomasia del suo territorio d’origine, il Gutturnio e la Malvasia, per comporre i colori utilizzati nel suo dipinto. Artista dedita prevalentemente all’arte raffinata e complessa dell’incisione, la Gentili sperimenta disegni realizzati su carta, con una tecnica personalissima, utilizzando come colore di base i pigmenti del vino, arricchiti, a volte, con colori pastello e foglia oro.
Le variazioni cromatiche – spiega Coldiretti regionale – vengono ottenute mediante giochi di stati e velature, di fluidità o densità, e naturalmente da tipo di vino, dal rosso al rosato, dal bianco al passito, fino ai sottoprodotti come mosti e fecce.
Al pari dei sommelier ha “testato” oramai più di 200 vini e le sue preferenze vanno a quelli che riescono a darle tonalità rosso brillante e violaceo, su cui spicca il vino immagine della viticoltura piacentina, il Gutturnio, ma anche un vino regionale, come il Lambrusco, fino ai grandi vini come l’Amarone.
Il legame di Maurizia Gentili con l’agricoltura non si ferma solo al vino perché di recente ha iniziato ad unire alle tonalità del vino anche colori ricavati da linfe di altri prodotti delle campagne piacentine, dall’asparago alla zucca, dallo spinacio alla cipolla, per arrivare fino agli estratti di fiori, bacche ed erbe raccolte durante le sue passeggiate, in cerca di ispirazione sule colline intorno casa.
Di origine agricole – ricorda Coldiretti regionale – sono anche le sue tavolozze: con i “Vinarelli” la Gentili, infatti, dipinge prevalentemente su antichi registri di campagna che va a recuperare presso le aziende vitivinicole.

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