Giorno: 31 Luglio 2015

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Patto di stabilità regionale, ulteriori 61 milioni di spazi per gli enti locali e 7,4 milioni per interventi sulle scuole

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Petitti: “Anticipiamo le scadenze previste dal patto di stabilità per dare certezze ai Comuni e alle Province”. La Regione completa l’assegnazione degli spazi di patto incentivato di 80 milioni di euro per il 2015 a favore dei Comuni e delle Province. Grazie al patto orizzontale tra gli enti locali 7,4 milioni di euro a favore dei comuni per interventi di spesa sull’edilizia scolastica.

La Regione Emilia-Romagna completa l’assegnazione degli spazi di patto incentivato di 80 milioni di euro a favore dei Comuni e della Province del territorio, assegnando gli ulteriori 61 milioni rispetto alla prima tranche di aprile. Inoltre, la Giunta ha distribuito spazi patto concessi dagli enti locali (grazie al patto orizzontale) per 7,4 milioni di euro a favore di Comuni per interventi di spesa sull’edilizia scolastica. In entrambi i casi, le quote sbloccano risorse che gli Enti hanno in cassa ma che non avrebbero potuto spendere senza l’intervento della Regione e l’intesa tra le amministrazioni locali.
“La Giunta ha voluto anticipare di oltre 2 mesi la scadenza prevista dalla legge di stabilità dello Stato per il prossimo 30 settembre – spiega l’assessore regionale al Bilancio Emma Petitti – per dare agli Enti locali del proprio territorio elementi di certezza rispetto agli spazi assegnati, in modo tale da consentire una realistica pianificazione degli interventi di sviluppo e un tempestivo pagamento delle fatture in essere. Abbiamo inoltre deciso di integrare, con spazi aggiuntivi a favore delle nostre scuole, gli interventi disposti dal Governo per la rimozione dell’amianto. I comuni emiliano-romagnoli potranno, quindi, impiegare le quote assegnate dalla Regione per ulteriori e diversi interventi di ammodernamento o di manutenzione straordinaria sulle proprie scuole”.

Il Patto incentivato:
L’assegnazione è stata possibile grazie alla modifica normativa proposta dalla Regione e recepita nel “decreto enti territoriali” (decreto legge 78/2015). La normativa precedente, infatti, vincolava l’assegnazione di tali spazi alla presenza di debiti commerciali, a favore di imprese, precedenti al 30 giugno 2014. Un paradosso per il territorio emiliano-romagnolo che sarebbe stato escluso perché i pagamenti di fatture per lavori o forniture vengono effettuati in tempi molto più brevi.
Con deliberazione del 28 luglio scorso, quindi, la Giunta ha potuto disporre l’assegnazione di 61 milioni, ripartiti sulla base dei seguenti criteri: 1) favorire il rilancio degli investimenti premiando le amministrazioni virtuose che presentano un basso livello di indebitamento; 2) consentire il pagamento di debiti con imprese per lavori e opere di investimento già realizzate; 3) sostenere le amministrazioni locali che concorrono, con finanziamenti propri, alla realizzazione di interventi di sviluppo coerenti con la programmazione regionale.
Una quota marginale, corrispondente al 5% degli spazi disponibili, è stata destinata alla copertura di spese per particolari criticità, con una attenzione ai piccoli comuni, o derivanti da avversità atmosferiche e calamità naturali.

Il Patto orizzontale:
Inoltre, la Giunta ha distribuito spazi patto concessi dagli Enti locali (patto orizzontale) per 7,4 milioni di euro a favore di Comuni per interventi di spesa sull’edilizia scolastica. Sono 45 i comuni che beneficeranno di queste assegnazione con integrale copertura (100%) delle richieste formulate dai comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti e del 60% delle richieste per i Comuni con popolazione tra i 10.000 e i 100.000 abitanti.
In allegato: 9 tabelle relativa alle quote del patto incentivato provincia per provincia e la tabella riguardante gli spazi patto per la scuola.

Tper

L’Assemblea dei Soci nomina i nuovi organi societari di Tper

da: ufficio stampa Tper

L’Assemblea dei Soci nomina i nuovi organi societari di Tper: nel CdA a tre, con Giuseppina Gualtieri, Presidente e Ad, i consiglieri Badia e Neri.

Il CdA passa da 5 a 3 membri: con Giuseppina Gualtieri, Presidente e Ad, i consiglieri Badia e Neri.
Nominato anche il nuovo Collegio Sindacale.
Nel corso dell’Assemblea dei Soci di Tper SpA, tenutasi oggi pomeriggio, gli azionisti hanno approvato il nuovo Statuto della Società, in conformità del quale sono stati nominati i nuovi organi societari sulla base di liste presentate unitariamente da Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna e Città Metropolitana di Bologna.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Tper SpA – che resterà in carica per i prossimi tre esercizi – è composto da:
-Giuseppina Gualtieri – Presidente
-Francesco Badia – Consigliere
-Giovanni Neri – Consigliere
Il Collegio Sindacale della Società è composto da:
-Sergio Graziosi – Presidente
-Davide Cetti – Sindaco effettivo
-Monica Manzini – Sindaco effettivo
-Romana Romoli – Sindaco supplente
-Piero Landi – Sindaco supplente

La Presidente Giuseppina Gualtieri, che assumerà anche il ruolo di Amministratore Delegato, ha dichiarato:
“Si apre un nuovo mandato amministrativo per Tper dopo i primi tre anni di impegno e di risultati per i quali vorrei ancora ringraziare il Consiglio d’Amministrazione uscente, il management, nonché tutti coloro che vi hanno contribuito con la competenza e la passione che, sono certa, continueranno ad essere la guida per l’importante lavoro a cui è chiamata l’Azienda su più fronti”.
“Da settembre” – continua la Presidente – “il nuovo CdA darà priorità all’elaborazione del prossimo piano industriale triennale che, con la costante condivisione degli Enti proprietari, dovrà porsi come tema rilevante il rilancio degli investimenti, anche nell’ottica del continuo miglioramento qualitativo dei servizi che è un obiettivo primario per Tper”.
“Voglio ringraziare i Soci per la fiducia accordatami in maniera concorde, in un’unità d’intenti che non è mai mancata in questi anni e che rappresenta sempre la miglior condizione per il conseguimento di ogni risultato”.

Vigarano s’incanta: Sonohra in concerto

da: Vigarano s’incanta

Siamo al termine del festival, ma ci aspetta una grande serata di musica.
Tre grandi momenti di musica questa sera a Vigarano Mainarda in piazza Giovanni XXIII a partire dalle 20:30.

Aprirà il gruppo vincitore del festival, questo festival che si propone di far incontrare le nuove band e il pubblico giovane e meno giovane, in una piazza di paese, ha un solo premio, suonare sullo stesso palco dove da li a pochi minuti si esibirà Thomas Cheval e i SONOHRA.
Questo grazie ai nostri sponsor, i media partner, il comune, la regione e AVIS che ci ha incoraggiati quando l’idea di un festival a Vigarano era solo un’ipotesi.
Grazie a tutti i volontari che hanno lavorato gratuitamente sacrificando tutto il tempo libero che avevano a disposizione per il riposo e la famiglia.

Musica Marfisa, domenica 2 agosto : Agostino Maiurano chitarra solista

da: Circolo culturale Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” – Ferrara

Un gradito ritorno quello di stasera (domenica 2 agosto 2015, ndr) alle 21,30 sul palco di “Musica a Marfisa d’Este” di Corso Giovecca 170; sarà ospite il chitarrista ferrarese d’adozione Agostino Maiurano. La rassegna è organizzata dal Circolo Frescobaldi in collaborazione con i Civici Musei d’Arte antica di Ferrara. L’ingresso è a offerta libera pro Ant.
Maiurano, dopo essere stato brillantemente avviato allo studio della chitarra classica dal M° Vincenzo Alfano, nel 2005 si trasferisce a Ferrara ed entra nella classe di chitarra del M° Roberto Frosali – straordinario interprete del Trio Chitarristico Italiano – presso il Conservatorio Frescobaldi della nostra città; qui si diploma nel 2009 con lode. Frequenta poi i corsi del grande didatta e chitarrista Alvaro Company, pupillo di Andrès Segovia, con il quale comincia un intenso lavoro di perfezionamento.
Il concerto di stasera è tematico: “Notturno iberico” e proporrà musiche di Miguel Llobet, Federico Moreno Torroba, Manuel de Falla, Roberto Gerhard e Francisco Tárrega: vale a dire il fior fiore del repertorio spagnolo per chitarra solista.

Venerdì 31 Luglio: terza serata Vigarano s’incanta music fest

da: Vigarano s’incanta

Questa sera la giuria sceglierà tra tutti i partecipanti, un solo nome.
Sarebbe bello dare spazio a tutti, ma domani Sabato 1 Agosto sarà il momento della festa per la fine di questo festival, che aspira a diventare una data fissa nella stagione musicale ferrarese.
Alle ore 21 apriranno NOTE DISTORTE giovane band che proviene da Renazzo e dintorni.

A seguire:
NOISY NEIGHBOURS La chitarra fingerstyle di “Tony”, la chitarra blueseggiante di “Roccia”, il basso chirurgico di “Bù” e la batteria groovy di “Johnny” creano un sound che unisce tutte le loro diverse influenze musicali.
Negli anni solo la voce ha visto cambiare diverse cantanti fino ad arrivare alla nostra carichissima Laura “Zen”.
Difficile descrivere il genere perché si varia di brano in brano e perché spesso il rock si mescola velocemente a sonorità blues, funky e raggae.
Il repertorio di questa sera propone pezzi propri. Nel 2013 viene registrato l’album di debutto “Tales of Love & Indecision”. Questa sera proporranno tutti inediti: Rosie, Trucker Lassie Blues, Lonely Beer, Bitch, Admiral Hosier’s Ghost.

THE MOONLIGHT BAND. Il gruppo si è formato quando ancora tutti i componenti frequentavano le scuole superiori insieme, da un’ idea del chitarrista Antony Vezzani e dal bassista Enrico Poletti. Strada facendo alcuni membri hanno abbandonato il gruppo per vari motivi. I nuovi membri invece lo hanno portato avanti, migliorando sempre di più le performance della band e allestendo sempre di più un repertorio di cover più ampio. Il repertorio si è espanso, inserendo cover di brani italiani e stranieri dagli anni 80 fino al 2000. Questa sera proporranno: Proud Mary di Creedence Clearwater Revival, I’m a believer di Smash Mouth, Johnny be good di Chuck Berry, Mama maè dei Negrita, La mia banda suona il rock di Ivano Fossati

LABEL27 nascono a Ferrara nell’estate del 2012 da un’idea di Tommy Civieri e Mattia Negrelli i quali, provenendo da diversi progetti di varia natura, decidono di convogliare le loro energie nella stesura di brani inediti che possano riassumere le loro esperienze ed influenze. Tutto questo si traduce in una band “modern rock” dalle sfumature settantiane, con un repertorio di cover ed inediti che spazia dal pop-rock all’ hard ‘n’ heavy. I Label 27 hanno partecipato negli ultimi tre anni a diverse manifestazioni (Heavy Live Aid for Emilia, RockaFe, Festival SPO) e portato la loro musica in interessanti location (es. Borderline di Modena). Ad aprile 2014 hanno pubblicato il singolo autoprodotto “Tonight” e per l’estate 2015 è prevista la pubblicazione del loro primo EP ufficiale (sempre autoprodotto).
Questa sera proporranno 5 brani inediti: Tonight, Eternity, My destination, Someone like you, (Won’t relive you) Again.

Funky Monks formatisi all’inizio dell’estate del 2012, nascono come tribute band ai Red Hot Chili Peppers. La voce solista viene cambiata durante l’estate del 2013 e qui cominciano a suonare live in locali e manifestazioni a Crevalcore e dintorni. Poco dopo iniziano a scrivere pezzi propri mantenendo il genere funk/rock di origine, traendo principalmente ispirazione da Red Hot Chili Peppers e altri gruppi e artisti funk, funky e rock, continuando però ad esibirsi come tribute band. Cominciano ad incidere un demo di pochi pezzi (sia inediti originali, sia cover dei Chilis) all’inizio del 2014. Nel corso del 2014 continuano ad esibirsi live nelle provincie di Bologna, Modena, Ferrara e Trento. Completano la prima registrazione professionale presso il Music Inside Studio di Novi di Modena e pubblicano il loro primo e secondo singolo chiamati Next/Problems e Callon

Questa sera 5 inediti anche per loro: Callon, Next/Problems, Into the jam, September rain, Senza nome
POCABANDA: La band nasce nel 2001 in provincia di Ferrara; inizialmente attivi come cover band, da circa quattro anni si dedicano a numerose idee che nel tempo avevano accantonato. Nasce quindi un album di brani inediti, rigorosamente in italiano, pubblicato, per l’etichetta Jaywork di Paolo Martorana. Il titolo dell’album è “Lilith”, L’album, contiene 11 brani, preceduti da un intro strumentale. Si tratta di un lavoro autoprodotto in tutti gli aspetti; dalla registrazione, effettuata in parte presso l’Animal House Studio (Ferrara) di Federico Viola ed in parte in sala prove con la produzione artistica di Mattia Paterna, alla promozione. Ne viene fuori un rock italiano appassionato e appassionante, da scoprire, con diversi gradi di lettura, sicuramente influenzato dalle sonorità rock anni ‘90. Due dei brani del disco vedono la partecipazione di Eleonora “Elios” Poltronieri ai cori.
Questa sera proporranno cinque brani inediti. A scelta tra i seguenti: Clandestino, Fuori, Se ti reincontrassi adesso, Nda, In un giorno di Agosto, Ti solleverò, Una cosa.

Puedes Summer Night, eventi di domenica 2 agosto

da: organizzatori

Doppio appuntamento anche quello di domenica 2 agosto.
Dalle 18.30, all’interno dello spazio aperitivo, andrà in scena l’incontro “Due modi di dire Bici!”.
A raccontare e a raccontarsi saranno due personaggi molto diversi tra loro, ma accomunati dalla medesima passione per le due ruote: Ilaria Corli e Ciro Patricelli
Ilaria racconterà il suo viaggio alla scoperta del Grande Nord e di sé stessa. Partita il 20 giugno scorso in sella alla propria bicicletta per una traversata in solitaria con destinazione Capo Nord. Appunti di un viaggio meraviglioso.
Ciro crea nuovi modelli recuperando l’estetica vintage del ciclismo epico degli anni Ottanta e la stravolge per ottenere un mezzo di trasporto flessibile. Si chiamano create bike, o fixed bike, una moda che si sta diffondendo a livello internazionale, caratterizzate da cerchioni molto appariscenti, spesso ricoperti con carta da regalo.
Dalle 22.00 invece il sottomura si animerà di suoni grazie alle note dei Rio in concerto.
I Rio si formano alla fine del 2001: l’esordio discografico risale al 2004.
La line up è oggi composta da: Fabio Mora (voce), Fabio ”Bronsky” Ferraboschi (basso), Alberto “Paddo” Paderni (batteria), Gio Stefani (chitarra). La band ha pubblicato 5 album da cui complessivamente sono stati estratti 20 singoli. Gli ultimi 2 album “Fiori” e “Mediterraneo” sono balzati in cima alle classifiche di vendita su iTunes. La band vanta un’intensissima attività live (oltre 600 concerti in 10 anni!), varie partecipazioni in qualità di head opening act ai concerti di Ligabue ed Elisa, concerti all’estero.
Tra i singoli del gruppo “La vita perfetta”, “Pezzo di cielo” e “Su e giù”.

Anbi: la grande sete del nord; il lago maggiore sotto il 50% della capacità

da: ufficio stampa A.N.B.I.

Anche il lago Maggiore è sceso sotto il 50% della propria capacità di invaso (46,5% il suo attuale riempimento) e la tendenza è ad un ulteriore decremento così come per gli altri grandi bacini del Nord: le maggiori sofferenze le continuano a segnalare l’Iseo (al 18,6% del riempimento) ed il lago di Como (19,4%), mentre il Garda è al 40% della capacità. Proseguono anche i monitoraggi lungo la rete fluviale con il Po ed il Piave, “grandi osservati”.

La “sete del Nord” continua, giacchè alle calure di questi giorni si accompagnano le esigenze degli andamenti colturali. Seppur con oculatezza di gestione della risorsa idrica, desta minore preoccupazione la situazione nell’Italia centro-meridionale, dove la presenza di grandi invasi fa ritenere di poter superare la stagione irrigua senza gravi stress.
“Questi dati – commenta Francesco Vincenzi, Presidente ANBI – ribadiscono la necessità di un Piano Nazionale degli Invasi medio-piccoli, collinari e montani, capaci di trattenere le acque di piena, evitando alluvioni, per utilizzarle poi come riserva idrica nei momenti di criticità. Al contempo si evidenzia la necessità di dare il via al Piano Irriguo Nazionale, i cui 300 milioni di euro, pur sottodimensionati, serviranno comunque a migliorare la rete d’irrigazione, riducendo il fabbisogno idrico grazie all’applicazione di nuove tecnologie, a minor apporto idrico, quale Irriframe.”

1 agosto, Lido di Spina: “Mina vagante” per Jazz in Rosa

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

“Mina vagante” nel giardino della Casa Museo Remo Brindisi del Lido di Spina per JAZZ IN ROSA (1 agosto, ore 21.30).

Un’eclettica ed accurata selezione dei migliori frammenti di Musica interpretati da Mina, che spazia dagli innumerevoli brani per lei appositamente scritti, alle tante canzoni di Battisti e Mogol interpretate ed impreziosite. Questo vuole essere il concerto-tributo alla più grande cantante italiana, che per la rassegna “Jazz in rosa-Le donne del jazz”, l’artista Michela Pedrini presenterà domani sera, sabato 1 agosto. L’appuntamento, alle ore 21.30 nel giardino della casa museo “Remo Brindisi” del Lido di Spina è impedibile. Alla base del progetto, un attento e costante riarrangiamento musicale, volto ad estrapolare, da una così vasta e varia produzione artistica, una sonorità originale ed omogenea, a cavallo tra il jazz e la bossa-nova, il latin ed il lounge, senza dimenticare la dimensione fondamentalmente pop-cantautorale dell’artista omaggiata. Il concerto vedrà affiancati due grandi artisti Max Tagliata al pianoforte e appunto Michela Pedrini. Tagliata ha intrapreso importanti collaborazioni con musicisti quali Teo Ciavarella, Felice Del Gaudio ed il gruppo Banda Favela, con il quale ha realizzato un’importante tournee nei jazz club più prestigiosi dell’Europa e del Giappone (Blue Note di Tokio). Grazie alla versatilità musicale di cui è dotato, collabora con numerosi musicisti del panorama nazionale, addentrandosi nei generi musicali del jazz, tango, musica italiana d’autore, musica popolare, fino al forrò. Dal 2008, Massimo Tagliata ha intrapreso una proficua collaborazione con il fisarmonicista americano Frank Marocco, con il quale collabora periodicamente nelle attività concertistiche, nelle incisioni discografiche e nelle attività di stages ed insegnamento. Si ricorda che tutti i concerti della rassegna “Jazz in rosa”, sono promossi ed organizzati dall’Assessorato alla Cultura ed al Turismo. L’ingresso è GRATUITO.

Chiusura delle delegazioni comunali di Porto Garibaldi e di San Giuseppe nel mese di Agosto

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Per tutto il mese di Agosto le delegazioni comunali di Porto Garibaldi e di San Giuseppe resteranno chiuse, ma saranno gli sportelli centrali dei Servizi Demografici Comunali, siti in Piazza Folegatti 26, a Comacchio (piano terra) ad assicurare piena continuità al rilascio di carte d’identità e di certificazioni anagrafiche. Gli sportelli del Servizi Demografici del capoluogo osservano i seguenti orari di apertura al pubblico: dal lunedì al sabato, dalle ore 8.30 alle ore 12.30 (tel: 0533-310291 e 0533-310270).

Anche in agosto gli uffici postali rimangono aperti al pubblico

da: Poste Italiane, ufficio Comunicazione Territoriale Emilia-Romagna e Marche

Anche durante il mese di agosto, storicamente caratterizzato da una sensibile riduzione del flusso di clientela e del volume di operazioni, Poste Italiane garantisce una presenza capillare e continuativa a Ferrara. Gli orari estivi degli uffici postali del capoluogo, infatti, sono stati predisposti tenendo conto delle reali esigenze della comunità territoriale.
Inoltre, in occasione del pagamento delle pensioni nella prima settimana del mese di agosto, tutti gli uffici postali osserveranno il consueto orario di apertura al pubblico.
Gli uffici postali ferraresi saranno tutti aperti e sarà sempre disponibile almeno uno degli uffici della città con orario continuato dalle 8.20 alle ore 19.05. Anche ad agosto, quindi, gli uffici postali di Ferrara garantiranno alla clientela tutta la gamma di servizi postali, finanziari, assicurativi, telefonici, filatelici e al cittadino che caratterizzano l’offerta di Poste Italiane.
Per ulteriori informazioni sugli orari estivi e i servizi offerti dagli uffici postali di Ferrara e provincia è possibile consultare il sito www.poste.it nella sezione “Cerca ufficio postale” o contattare il Call Center al numero verde gratuito 803.160.

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Patto per il Lavoro tra Regione e imprese, insieme per l’ingresso qualificato dei giovani al mercato del lavoro

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Il Gruppo Iren attiverà 90 tirocini e assumerà almeno 60 giovani. L’assessore Patrizio Bianchi: “Un ulteriore passo nell’attuazione di Garanzia Giovani in Emilia-Romagna”

Il Gruppo Iren si impegna nei prossimi due anni ad attivare 90 tirocini e ad assumere almeno 60 giovani. Lo stabilisce il protocollo d’intesa siglato oggi dall’assessore regionale al Lavoro e Formazione Patrizio Bianchi e il presidente del Gruppo Iren Francesco Profumo.
Il protocollo regionale – preceduto da un protocollo tra Iren e il Ministero del lavoro per promuovere le iniziative previste dal programma Garanzia Giovani – si fonda sulla convinzione che la collaborazione tra le istituzioni e le imprese, chiamate a investire responsabilmente nel futuro dei giovani, sia condizione decisiva per lo sviluppo del sistema economico e produttivo.
“Un primo importante protocollo con un’azienda del territorio – ha detto l’assessore Patrizio Bianchi – e un ulteriore passo nella realizzazione del Programma Garanzia Giovani in Emilia-Romagna per generare sviluppo e creare futuro e garantire ai più giovani di poter crescere in una regione europea, che nella crisi e nelle trasformazioni in corso ha saputo cogliere le potenzialità per identificarsi con le migliori espressioni del cambiamento. È uno degli principi assunti con il Patto per il lavoro tra tutte le componenti della società regionale, che impegna la Regione a dare piena attuazione al Programma europeo e, concluso il programma, a valorizzare l’esperienza maturata, mantenendo un’offerta mirata e sistematicaverso i giovani attivando misure rispondenti alle specificità e ai bisogni della società e del territorio regionali”.
“La firma di questo protocollo – ha dichiarato il Presidente del Gruppo Iren Francesco Profumo – è un atto concreto finalizzato alla valorizzazione di competenze e risorse sia per il presente che per il futuro, nell’ottica di una crescita sempre più partecipativa fra azienda e territorio”.
Obiettivi generali condivisi nel protocollo sono ampliare le opportunità di realizzare esperienze di formazione nei contesti lavorativi attraverso il tirocinio per qualificare i percorsi di transizione tra formazione e mondo del lavoro e valorizzare i contratti di lavoro a forte contenuto formativo quali l’apprendistato di primo e terzo livello.
Con questo protocollo IREN pertanto, da tempo impegnata in attività di responsabilità sociale, dà avvio all’assunzione di almeno 60 giovani con contratti a tempo indeterminato a tutele crescenti, di apprendistato professionalizzante e di alto apprendistato, e all’attivazione di 90 tirocini nelle sedi emiliano-romagnole del gruppo privilegiando i giovani iscritti a Garanzia Giovani. A partire dalle sperimentazioni già messe in atto in Emilia-Romagna, Iren si impegna anche a realizzare azioni di formazione duale.
Alla Regione spetta il compito di accompagnare l’attivazione delle misure, facilitando l’incontro tra l’impresa e i giovani iscritti al programma e, a fronte dell’attivazione di contratti di alto apprendistato, finanziare l’offerta formativa per l’acquisizione di una laurea, di un master e di un dottorato di ricerca e l’incentivo connesso a tale scelta.
Il protocollo prevede infine l’impegno dell’Emilia-Romagna a valutare con le Regioni Piemonte e Liguria (in cui sono collocate altre unità produttive del Gruppo IREN) la possibilità di una gestione coordinata delle misure previste dal programma Garanzia Giovani.
Garanzia Giovani in Emilia-Romagna:
Avviato il 1 maggio 2014, il programma ha intercettato 53.485 ragazzi e ragazze di cui 44.217 in possesso dei requisiti e interessati a partecipare ad una delle misure offerte dal Programma nel nostro territorio.
Di questi 29.021 sono le persone già prese in carico, e 13.693 quelle a cui è stata erogata una misura di politica attiva, 4.261 hanno ricevuto una proposta formativa, 6.344 hanno avviato un tirocinio, 2.103 stanno svolgendo un’esperienza di apprendistato professionalizzante, 262 si sono impegnati nel servizio civile.

Confagricoltura Ferrara: autorizzata assegnazione supplementare di carburante agevolato

da: ufficio stampa Confagricoltura Ferrara

Queste ultime giornate stanno regalando condizioni climatiche decisamente più sopportabili, da far dimenticare il grande caldo delle settimane passate. Gli effetti però del lungo periodo di caldo torrido non sono stati certamente dimenticati nei campi. Così come l’impegno delle imprese per salvaguardare le colture, che oggi, come nelle scorse settimane, sta richiedendo frequenti interventi irrigui, finalizzati a conservare in buono stato le colture stesse. Tale situazione ha pressantemente intaccato, laddove non esaurito, l’assegnazione ordinaria di carburante agricolo a disposizione delle aziende, fatto che ha indotto Confagricoltura, insieme alle altre Organizzazioni aderenti ad Agrinsieme, a richiedere alla Regione Emilia Romagna l’adozione dei necessari provvedimenti finalizzati all’assegnazione di quote aggiuntive di carburante agricolo, per far fronte ai prossimi impegni lavorativi.
A tale richiesta è stata data risposta positiva e la Direzione Agricoltura dell’Assessorato Regionale è già al lavoro per predisporre la necessaria delibera, che dovrebbe essere approvata il prossimo 3 Agosto e pubblicata il successivo 5 agosto.
Da tale data potranno essere presentate le domande per ottenere l’integrazione di assegnazione, con l’unica condizione di dimostrare di aver esaurito (quindi ritirato) l’intera assegnazione ordinaria di carburante.
Le domande per ottenere l’assegnazione aggiuntiva potranno essere presentate entro il 30 Ottobre 2015.

Il tax free day delle imprese ferraresi

da: ufficio stampa Cna Ferrara

Secondo l’Osservatorio nazionale Cna sulla tassazione delle pmi, il totale del prelievo fiscale per le aziende di Ferrara è del 59,3%. Minarelli, presidente Cna: impensabili ulteriori aumenti tributari locali
Tax free day, per le imprese ferraresi inizia martedì.
Fino a lunedì si lavora per far fronte alle richieste del fisco.

Martedì 4 agosto è una data cruciale per le piccole e medie imprese ferraresi che, finalmente, potranno lavorare per se stesse, dopo avere fatto fronte – fino a lunedì – alle onerose ed esigenti aspettative da quell’ingombrante socio che è il fisco italiano. La data simbolica è indicata da una recente indagine dell’Osservatorio nazionale della Cna sulla tassazione delle pmi, che ha stilato una classifica tra 113 Comuni italiani per capire in modo semplice e immediato fin dove arriva, nell’arco dei 12 mesi, la mano del fisco sulle piccole imprese, posizionando Ferrara al 24° posto (la città con il fisco “più amico” è Cuneo, con il tax free day il 17 luglio, quella con il fisco “più vorace” è Reggio Calabria, dove si lavorerà fino al 29 settembre solo per pagare le tasse).
In sostanza, se è vero che la pressione fiscale sulle piccole imprese è, nel 2015, in leggera discesa, si ha la conferma che siamo in presenza di un fisco fra i più voraci d’Europa, con un peso complessivo (total tax rate) del 62,2%, tra Imu, Tasi, Tari, Irap, Ivs, Irpef dovuta e addizionali Irpef regionale e comunale.
“Non c’è dubbio – sottolinea Alberto Minarelli, presidente provinciale della Cna – che la pressione fiscale sulle imprese sia straordinariamente pesante e costituisca il freno maggiore per il loro rilancio, in un contesto che permane tutt’ora difficile e ben lontano da una effettiva ripresa. Ogni azione tesa a rimettere in moto l’economia non può che passare da questo nodo, e cioè dalla diminuzione effettiva dell’incidenza del fisco su un tessuto produttivo, che sta tutt’ora soffrendo in presenza di segnali piuttosto blandi, ma anche di condizioni più favorevoli sui mercati internazionali”.
Se Reggio Calabria e Bologna (per la quale il tax free day arriva il 23 settembre) stanno peggio, anche Ferrara non va benissimo, pur avendo registrato un lieve miglioramento rispetto al 2014, passando da un total tax rate del 61,4% all’attuale 59,3%.
“Il succo non cambia – rileva Minarelli – Sarebbe, quindi, impensabile che, in riferimento alle future scelte di bilancio degli enti locali della nostra provincia, si decidesse di inasprire ancora di più la tassazione sul sistema produttivo, pur in presenza di nuovi tagli della spesa. D’altra parte, la riduzione del peso fiscale sulle piccole e medie imprese è in generale ancora troppo limitata e lenta e, purtroppo, alcune imposizioni, avvertite come insopportabili e inique perché frenano la crescita, non vengono neppure messe in discussione. Sorprende, ad esempio, che tra le ipotesi di abolizione dell’Imu, avanzate nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio, non si sia neppure fatto cenno alla riduzione della tassazione sugli immobili strumentali delle imprese. Negozi e botteghe nel 2014 hanno registrato aumenti di Imu e Tasi superiori al 150%, pari a quasi due miliardi di euro per le casse dei Comuni. Non è più rinviabile una risposta chiara: occorre tagliare l’Imu sugli immobili strumentali delle imprese o, come percorso alternativo, arrivare alla deducibilità completa di questo del tributo comunale dal reddito d’impresa e dalla base imponibile Irap. Le imprese non possono più pagare Irpef, Ires ed Irap, su un tributo percepito da tutti come ingiusto, perché applicato a un immobile produttivo e non patrimoniale”.

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Da Ferrara a Bondeno in bicicletta. Facile, con la bike map!

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

Per tutti gli appassionati delle due ruote ecco una nuova edizione dell’utilissimo strumento per vivere al meglio il cicloturismo nel nostro territorio: la bike map, incentrata sul percorso circolare che collega Bondeno a Ferrara. Un itinerario ad anello piuttosto agevole e di media lunghezza (58 km), che parte dal Parco Urbano di Ferrara e procede controcorrente rispetto allo scorrere del fiume Po verso Bondeno, da dove poi si torna verso la città estense attraverso la bellissima ciclopista del Burana, una via interamente alberata che costeggia l’omonimo canale.
Brevettata dal Servizio Turismo della Provincia di Ferrara, la bike map è appositamente studiata per essere collocata direttamente sul manubrio grazie ai caratteristici fori, presenta una cartografia chiara e dettagliata e può essere abbinata ad un comodissimo road book, comprensivo di tutti i percorsi bike, con l’indicazione passo passo del percorso e la relativa chilometrica. Accompagna, dunque, il ciclista permettendogli di avere sempre sotto controllo l’itinerario da seguire e tutte le informazioni tecniche utili (il grado di difficoltà, la tipologia di fondo stradale, lunghezza dei singoli tratti di percorso) oltre ai luoghi di maggior interesse turistico – gli highlights -, ai punti di ristoro ed ai servizi posizionati lungo il tracciato, come noleggi, fontanelle o aree di sosta.
La “Ferrara-Bondeno-Ferrara” è la quinta mappa da manubrio realizzata, a dimostrazione di come la bike map sia uno strumento davvero efficace e capace nel tempo di riscuotere grande successo; segue, infatti, la “Ferrara – Ro”, che dal centro storico di Ferrara conduce sino al Mulino del Po di Ro Ferrarese; “Dal mare alle Valli di Comacchio” per congiungere i Lidi al suggestivo patrimonio naturalistico e culturale di Comacchio; “Il Parco e il mare”, che tocca i luoghi più significativi del Parco del Delta del Po così come “Attorno al Bosco della Mesola”, che ruota attorno alle località di Codigoro, Goro e Mesola.
Stampata in 20.000 copie e tradotta anche in inglese e tedesco, la nuova bike map è già disponibile presso l’Ufficio Informazione Turistica di Ferrara e sarà a breve in distribuzione anche presso le strutture ricettive poste nelle vicinanze del percorso. Può, infine, essere richieste gratuitamente attraverso la seguente mail maptur@provincia.fe.it. Sul sito web www.ferrarabike.com è possibile scaricare il percorso gps e tutte le informazioni di utilità.

Caldo e siccità: Coldiretti chiede anticipi pac per crisi aziende agricole

da: ufficio stampa Coldiretti Emilia-Romagna

“Coldiretti chiede alla Regione Emilia Romagna e all’assessore Caselli di attivarsi nei confronti degli Enti preposti per ottenere l’anticipazione dei fondi Pac per le aziende agricole” spiega Mauro Tonello, Presidente della Coldiretti Emilia Romagna .“Le tensioni sui prezzi agricoli, soprattutto per quanto riguarda l’ortofrutta ed i prodotti lattiero caseari, unitamente al gran caldo che ha colpito le nostre campagne generando maggiori costi e al proseguimento dell’embargo verso e dalla Russia, crea problemi seri alle imprese. Poter avere prima i fondi che la UE stanzia per il settore diventa indispensabile per dare continuità alle attività e garantire alta qualità e sicurezza alimentare ai consumatori”. “Il comparto agricolo – conclude Tonello – ha un valore sociale, economico e anche ambientale per il ruolo che svolge nella tenuta dei territori anche nelle zone più svantaggiate in montagna ed in un momento di difficoltà come quello che le imprese agricole stanno vivendo, l’anticipo dei fondi Pac, che metterebbe a disposizione velocemente risorse finanziarie alle imprese agricole, può rappresentare un’importante boccata d’ossigeno”.

Un flyer in bolletta per rilanciare l’obiettivo: 1.000 nuovi alberi

da: ufficio stampa Hera

Tagliato con due anni di anticipo il traguardo delle 100.000 adesioni, corrispondenti alla piantumazione di 2.000 alberi, la campagna di Hera per il passaggio alla bolletta on-line punta al prossimo obiettivo: 50.000 nuove adesioni. 74 i Comuni che hanno raccolto la sfida trai quali anche Ferrara e Voghiera.

In anticipo di due anni. Questi i tempi nei quali la campagna di Hera “Elimina la bolletta. Regala un albero alla tua città” ha raggiunto e superato il suo primo obiettivo: 100.000 adesioni alla bolletta on-line, che hanno determinato l’assegnazione di 2.000 nuovi alberi da piantare in aree urbane individuate assieme ai Comuni aderenti. Un grande successo che ha portato Hera a rilanciare con una nuova sfida: raccogliere ulteriori 50.000 adesioni per incrementare il verde delle nostre città con altri 1.000 alberi, uno ogni 50 adesioni. Anche Ferrara e Voghiera hanno aderito al rilancio della campagna. E con la prossima bolletta sarà inviato a tutti cittadini un pratico flyer sul progetto, per favorire il raggiungimento del nuovo obiettivo.
Un progetto di sostenibilità ambientale a favore del territorio
Il flyer allegato alla bolletta, infatti, ha l’obiettivo di invitare chi ancora non l’avesse fatto a scegliere la bolletta on-line, contribuendo così alla creazione di nuove aree verdi a disposizione di tutta la comunità.
E mentre aumenta il verde, calano carta e CO2: le 50.000 nuove adesioni, in particolare, permetteranno di evitare l’emissione di 22 tonnellate annue di CO2 associate alla produzione, stampa e recapito della bolletta cartacea e quasi 1.200.000 fogli di carta, che si aggiungono ai 2.364.000 già risparmiati con le prime 100.000 adesioni.
Ferrara e Voghiera hanno aderito al rilancio della campagna.
Al rilancio della campagna hanno aderito complessivamente 74 Comuni presenti sul territorio servito da Hera. Di questi, i 34 sopra i 15.000 abitanti si aggiudicheranno 900 alberi (a ciascun Comune verrà donato un numero di alberi in proporzione ai residenti) mentre i 40 Comuni più piccoli formeranno una graduatoria nella quale verranno premiati, con 20 alberi ciascuno, i 5 che avranno ottenuto i migliori risultati.
Sul territorio ferrarese i Comuni aderenti sono Ferrara e Voghiera. A Ferrara andranno 55 alberi mentre Voghiera potrà concorrere alla graduatoria per i primi 5 posti.
Questi alberi andranno ad aggiungersi a quelli già assegnati nella prima fase della campagna. Dall’autunno 2013 ad oggi sono stati, infatti, piantati a Ferrara 115 alberi così suddivisi: 25 nuovi alberi nell’area verde Ravera, 40 lungo la pista ciclabile di Pontegradella, 25 nell’area verde Battisti e 25 nell’area verde Migliari. A questi si aggiungono ulteriori 70 alberi che saranno piantumati entro i primi mesi del 2016: di questi, 50 a Cento (30 nell’area verde di via Comi e 20 nel giardino scolastico Penzale) e 20 nell’area verde di via XXV Aprile a Voghiera.
I risultati verranno monitorati periodicamente per valutare l’incremento complessivo delle adesioni. Un’ampia informazione aggiornata sul progetto è fruibile nel canale web dedicato e accessibile all’indirizzo www.alberi.gruppohera.it.

Sabato 1 Agosto, premiazione del concorso “Il Segno” a Palazzo della Racchetta‏‎

da: ufficio stampa Ferrara Art Festival

Si svolgerà sabato 1 agosto alle 17.30 a Palazzo della Racchetta la premiazione dei vincitori dell’edizione 2015 del premio “Il Segno”.
Giunto quest’anno alla sua settima edizione, il concorso ha lo scopo di selezionare e promuovere artisti contemporanei a livello internazionale che si distinguano per originalità e qualità delle creazioni.
Il Premio prevede la realizzazione di più eventi espositivi (mostra degli artisti finalisti a Ferrara e mostre dei 3 vincitori dei tre premi principali a Milano e Venezia) e l’assegnazione di sei primi premi (3 premi principali e 3 premi-segnalazioni).
Sabato scopriremo così chi saranno i vincitori tra i finalisti delle diverse categorie.
Questi i nomi dei 77 finalisti selezionati tra gli oltre 200 partecipanti:
Fotografia: Barettini Alessio, Bertuccioli Alessandro, Bovo Martina
Cattaneo Mark, Lombardo Marco, Migani Tommaso, Santoro Paolo, Sarchini Donatella, Simoni Jacopo, Simonini Lorenzo
Pittura
Basso Giovanni, Beraet Cristoph, Berra Marina, Bertuccioli Alessandro, Biondo Francesco, Boh Pino, Boldrini Silvia, Buzzoni Milena, Cappelletti Myriam, Carabini Manuela, Carcano Daniela, Cardone Roberto, Carolina Art Design, Carrieri Cesare, Casati Loriana, Castoro Anna, Cattaneo Mark, Cavallo Gianluca, Censini Giuliano, Compostella Marlene, D’Onofrio Barbara, De Francesco Raffaele, Degano Emanuele, Fahini Maryan, Fazzini Claudio, Fais Rita, Fodera Elena, Forestiere Ettore, Gioppo Andrea, Giubilato Daniele, Grecoric Valentina, Guarano Antonella, Innocenti Maria Grazia, Lacchinelli Marilena, Luzii Luigina, Luzii Teresa, Magazzini Enzo, Marra Elena, Marzaroli Moreno, Matarazzo Vincenzo, Matei Luana Diana, Pagani Cristina, Paleari Paola, Pallio Jenna, Pascariello Mario, Pasero Kay, Patrin Michel, Perissinotto Gabriele, Perulli Remo, Piazza Giovanni, Pigolotti Gino, Pirela Yajaira, Piu Elisabetta, Ramondo Mariella, Saiu Luigi, Sarti Simona, Sarchini Donatella, Silingardi Patrizia, Strauss Erik, Urbani De Gheltof, Anna Valentini Angela, Zanella Marco, Zingarelli Laura

Grafica
Piu Elisabetta, Tansini Daria, Veltri Luca

La giuria è composta da Enrico Ravegnani (Curatore e direttore di Palazzo Racchetta a Ferrara); Michele Govoni (Giornalista e critico); Daniele Gozzi (Fotografo e direttore dell’Associazione Xart di Modena); Virgilio Patarini (Artista, critico e curatore, presidente di Zamenhof Art, autore di cataloghi dell’Editoriale Giorgio Mondadori, direttore artistico del Ferrara Art Festival); Valentina Carrera (Artista e curatrice, direttrice dello Spazio E di Milano).

Sabato 1 agosto, “variazioni su Saffo” chiude il Racket Festival a palazzo della Racchetta


da: ufficio stampa Ferrara Art Festival

Sarà “Variazioni su Saffo” a chiudere il Racket Festival, sabato 1 agosto (inizio ore 21.30, ingresso con tessera) a Palazzo della Racchetta.
Un evento straordinario, uno spettacolo la cui regìa è firmata personalmente dal direttore artistico del Festival, Virgilio Patarini e che vede in “scena” tre attrici, in tre sale diverse dell’antico palazzo, che raccontano tre diverse versioni della stessa storia, simultaneamente, col pubblico diviso in tre gruppi che si sposta da una sala all’altra ed assiste alla appassionata vicenda personale e sentimentale della più grande poetessa di tutti i tempi, ai suoi amori, alle sue peripezie e acrobazie del cuore, attraverso le parole di Ovidio, di Baudelaire, di Ezra Pound, di Christine Pruner, di Marguerite Yourcenar e della stessa Saffo, protagonista della piece… Tre attrici ciascuna delle quali fornisce la propria interpretazione del personaggio, filtrata dalla voce di un diverso autore e dalla propria differente sensibilità, sotto la regia di un maieutico Virgilio Patarini.
In scena saranno Sabrina Bordin, Catia Gianisella e Vittoria Triglione nel ruolo di Saffo e Miriam Previati nel ruolo di Attis. Aiuto Regista e voce fuori campo Linda Evangelisti. Musica e Video di Maurizio Ganzaroli. Assistente scene e musiche: Luca Garcina.
Catia Gianisella mette in scena la dolente, sarcastica e funambolica Saffo immaginata da Marguerite Yourcenar protagonista di un emblematico e metaforico mondo del circo, tra l’Europa e l’Oriente, a metà del secolo scorso, con un linguaggio denso e immaginifico.
Sabrina Bordin è la malinconica e sensualissima Saffo di Christine Pruner capace di evocare al tempo stesso la dolcezza di un mondo perduto fatto di danze e di musica e di piaceri della carne e la ferocia implacabile della vecchiaia che avanza, in un vortice in cui Eros e Morte si scambiano spesso di ruolo.
Vittoria Triglione, attraverso le parole di Ovidio, ci racconta una Saffo in preda alle pene d’amore per un uomo che l’ha abbandonata, in balia dei ricordi e delle passioni, a tratti passionale come un vulcano. Già, perché la lesbica più famosa di tutti i tempi in realtà era bisessuale. O almeno questo è quello che si deduce dal mito che di lei ci hanno tramandato poeti e scrittori, coevi e successivi, ma anche dalle sue stesse parole che si sono salvate dall’oblìo.
E poi in questo spettacolo c’è il fantasma della piccola Attis, diafana eppure presenza sensuale, impersonata da un’incantevole Miriam Previati, che passa da una Saffo all’altra e rappresenta, con pochi gesti misurati e sparute battute, una sorta di filo rosso che affiora qua e là, si dipana e al tempo stesso lega ciascuna delle diverse “variazioni” del mito.
E poi ci sono le musiche avvolgenti di Maurizio Ganzaroli, autore anche di un video che accompagna la parte di spettacolo dedicato alle parole di Ovidio, e le voci fuori campo di Patarini stesso e di Linda Evangelisti che riecheggiano la Saffo cantata da Baudelaire nella prima versione dei “Fiori del Male” e da quella versione strappati dalla censura.
E per una notte Palazzo della Racchetta si trasforma in quel dedalo di emozioni e passioni che è stato il cuore di Saffo e nel quale il pubblico può azzardarsi ad entrare. O, per lo meno, così se l’è immaginato chi ha dato vita a questo esperimento teatrale.

Una redazione condivisa per Ferraraitalia; Cinquemila volte grazie!

da: organizzatori

Ce l’abbiamo fatta e con ben 12 giorni di anticipo!
Le sottoscrizioni continuano sino al 9 agosto.

Martedì la nostra campagna di crowdfunding “Una redazione condivisa per Ferraraitalia” ha raggiunto il traguardo preventivato di 5.000 euro.
Un successo tutt’altro che scontato, perché la media dei progetti finanziati con questo strumento di raccolta fondi in Italia è di 3.000 euro e perché il nostro è il primo esperimento di raccolta fondi dal basso in ambito giornalistico.
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza di VOI, senza la vostra fiducia e il vostro sostegno, ma soprattutto senza la vostra scelta di trasformarli in un atto concreto per condividere con noi un’idea, che ora è qualche passo più vicino alla sua concretizzazione.
Sì perché il raggiungimento di questo importante e bellissimo traguardo si tramuterà nell’inizio di un’altra grande avventura: una redazione condivisa per Ferraraitalia!

Ecco perché tutti noi di Ferraraitalia dobbiamo e vogliamo dirvi…
CINQUEMILA VOLTE GRAZIE!

Savages, live a Ferrara sotto le Stelle 2015

da: Ferrara sotto le Stelle 2015

Le quattro ragazze che hanno incantato la critica internazionale con “Silence Yourself”, forse il miglior esordio inglese degli ultimi anni, stanno riscrivendo senza compromessi lo stilema post-punk con una violenta urgenza espressiva, un’aggressività istintiva e ruvida, testi dall’emotività profonda e con il carisma oscuro della cantante Jehnny Beth, che per vocalità e gestualità live non può che rimandare alle venerate icone di Ian Curtis e Siouxsie.

Non poteva mancare, nel cartellone della ventesima edizione del festival Ferrara Sotto Le Stelle, il consueto appuntamento con la band indie del momento, anzi, la band considerata dalle riviste e dai critici di settore come la next big thing dell’alternative rock, pronta ad esplodere definitivamente con un album secondo i rumours strepitoso, prodotto da Johnny Hostile e mixato da Andreas Trentemøller, che vedrà la luce nel 2016.
A dire il vero, le Savages, hanno già conosciuto le vette delle charts di settore in Europa e Stati Uniti con il loro esordio Silence Yourself del 2013; saranno senza dubbio quei brani che le hanno rese famose a costituire il nucleo della scaletta per lo show in programma nel Cortile d’Onore del Castello Estense il 31 luglio prossimo, anche se non mancheranno le anteprime, pezzi inediti offerti in esclusiva al pubblico della data ferrarese, la sola da headliner della band in Italia per quest’anno.
In principio furono i Joy Division di Ian Curtis e le graffianti Siouxie and the Banshees: le basi dell’iconografia del post-punk e le fondamenta dell’intero movimento prototipo del dramma esistenziale post-moderno erano gettate. Si potrebbe facilmente prendere spunto da questa storia per spiegare ai molti chi siano le Savages: una band interamente femminile, guidata dalla voce (e dall’immagine) androgina di Jehnny Beth (all’anagrafe Camille Berthomier), dalla chitarra corrosiva di Gemma Thompson e dalle ritmiche circolari del basso e della batteria rispettivamente nelle mani di Ayse Hassan e Fay Milton.
Il suono delle quattro londinesi ha un’aggressività istintuale e primitiva, che unisce la fisicità strumentale e la cruda emotività delle parole; il plettrato del basso, caro al movimento post-punk, si alterna ad accelerate frenetiche e brusche frenate chitarristiche.
I testi sono emozioni costipate, sfogate talvolta in scoppi isterici, mancanza d’identità, malinconia e rabbia contro ingiustificate violenze che affliggono troppo spesso l’esser donna. Le Savages vivono coscientemente il loro femminismo e la loro sessualità, non scimmiottano i colleghi maschi agli strumenti, che sono al contrario intrisi della loro personalità. Jehnny Beth incarna lo stato d’animo dei diversi personaggi protagonisti delle liriche, e forza gli ascoltatori a fare lo stesso.
La frontwoman francese è di fatto già una star: richiestissima per collaborazioni di pregio, da Julian Casablancas degli Strokes, a Jamie XX, ai Suicide, per citare solo i nomi più noti. La stessa Jehnny Beth è stata poi recentemente invitata ad eseguire alcuni brani per gli show di omaggio a David Bowie e David Lynch, rispettivamente alla Philarmonie di Parigi e al Barbican di Londra.
L’attesissimo nuovo materiale, testato di recente dal vivo negli Stati Uniti, dove la vita secondo la band è per certi versi ancora più dura che in Europa, ha travolto il pubblico americano, un macigno sonoro generato dalle pulsanti corde di basso di Ayse, dai fendenti di chitarra di Gemma, dalla scarica di montanti rifilati ai fusti da parte di May e dai versi brutali di Jehnny Beth, in un continuo saliscendi di pathos ed emozioni.
Una band dall’enorme potenziale, destinata ad un futuro radioso.
In aperture, si esibirà GIORGIENESS, il progetto della giovanissima cantante e chitarrista Giorgie D’Eraclea, accompagnata dal multistrumentista Andrea De Poi (basso), dal batterista Lou Capozzi e dal chitarrista Davide Lasala.
Formatasi nel 2011, la band ha appena aperto il concerto di The Kooks a Milano lo scorso 21 luglio e, negli ultimi anni, ha condiviso il palco con alcuni dei nomi più importanti del panorama indipendente italiano, come Cristina Donà, Tre Allegri Ragazzi Morti, Morgan, Il Pan Del Diavolo, Fast Animals And Slow Kids.
Il suo marchio di fabbrica è una genuina scarica rock ricca di venature anni ’90, che omaggiano la scena underground, mentre i testi in italiano (scritti, come le musiche, dalla stessa Georgie D’Eraclea) sono emozionanti e ricchi di immagini evocative.

SAVAGES + GEORGIENESS
Cortile del Castello Estense – Ferrara
Venerdì 31 luglio

Orari:
Apertura porte: ore 20:00
Georgieness on stage: ore 21:00
SAVAGES on stage: ore 21:45

Ingresso: 18 euro
Info: 348-6117254
Ulteriori informazioni sono reperibili presso il sito web della rassegna: www.ferrarasottolestelle.it

Risorse in rete:
www.savagesband.com

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Pampapato di Ferrara: tappa verso riconoscimento GP

da: ufficio stampa Camera di Commercio di Ferrara

Il Pampepato di Ferrara sulla G.U. della Commissione europea; TAPPA DETERMINANTE VERSO IL RICONOSCIMENTO IGP DEL TIPICO DOLCE FERRARESE.
Govoni: “un importante risultato ottenuto grazie alla tenacia ed alla professionalità dei nostri produttori accompagnati dalle Associazioni di categoria imprenditoriali”.

Il 21 luglio scorso è stata pubblicata la domanda di registrazione del Pampapato di Ferrara / Pampepato di Ferrara sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea.
Un importante risultato, infatti, e se entro tre mesi dalla pubblicazione non ci saranno osservazioni provenienti dagli altri Stati, l’Igp verrà registrata, quindi, entro la fine del 2015, Ferrara potrà fregiarsi di una nuova Igp!.
“ E’ stato fatto un lavoro intenso, frutto di tanti anni di dedizione e ricerca, spesi con l’obiettivo di preservare la forte anima identitaria di un dolce tipico ed antico – afferma il Presidente della Camera di commercio di Ferrara Paolo Govoni.- ringrazio le Associazioni di categoria della provincia di Ferrara ed i nostri imprenditori per il prezioso sostegno e la costante collaborazione apportata all’attività del Comitato promotore – continua Govoni – mi piacerebbe ora affrontare in modo congiunto il tema della promozione per condurre sempre più consumatori, soprattutto fuori provincia, ad avvicinarsi al Pampepato/Pampapato di Ferrara, con benefici importanti non solo per il loro gusto e palato ma anche per il patrimonio gastronomico ferrarese, patrimonio di tutti”.
Nel ‘600 – vuole ricordare cosi la nascita del Pampapato o Pampepato di Ferrara la Camera di commercio – le monache del Monastero del Corpus Domini di Ferrara, traendo ispirazione da un’antica ricetta del grande cuoco rinascimentale Cristoforo da Messisbugo, crearono un dolce da inviare alle grandi personalità dell’epoca.
Il cacao, appena giunto in Europa nelle mani di Cortes, era infatti un bene di lusso, destinato a pochi e veniva aggiunto come fosse un gioiello, polvere preziosa. A forma di zuccotto, il Pampepato/Pampapato è impreziosito da mandorle o nocciole finissime, da gustosi canditi ed è insaporito con spezie profumate; la calotta è ricoperta infine di cioccolato fondente. Così il ricco dolce diventa il Pan del Papa.
Facile comprendere a chi era dedicata questa meraviglia! Una lingua antica, poetica e perduta lo trasforma in Pampapato e Pampepato. Da secoli i due nomi convivono e la sostanza non cambia. E’ il dolce del Natale, delle feste, è il dolce che meglio rappresenta la ricchezza e la raffinatezza di Ferrara. E’ il dolce che con il suo gusto intenso e il suo profumo delizioso richiama la tradizione di un territorio dai tanti racconti e sapori.
E’ ora possibile scaricare il documento unico «Pampapato di Ferrara» / «Pampepato di Ferrara», pubblicato sulla G.U. n. C238/9 del 21 luglio 2015, con la dettagliata descrizione del prodotto tipico ferrarese – ingrediente e forma dello stesso – sul sito della Camera di commercio www.fe.camcom.it

Baseball: ultima giornata di Regular Season a Ferrara

da: Ferrara Baseball

La squadra estense subisce una doppia sconfitta casalinga, e chiude la stagione al quinto posto. Ai playoff di settembre incrocerà Padova Venezia e Mirano. Tre vittorie per Badia Polesine.

Finale amaro per il Ferrara Baseball. I ragazzi del Castello chiudono la stagione regolare con altre due sconfitte, nell’ultima giornata al Motovelodromo, superati dai Rebels di Mirano (che si scrollano di dosso la scomoda ultima posizione) e dai Drunkballs di Badia Polesine, protagonisti assoluti di giornata con tre vittorie su altrettanti incontri. La doppia caduta fa precipitare gli estensi dal terzo al quinto posto: per i playoff di settembre il sorteggio gli assegna proprio Mirano, e in caso di vittoria la vincente tra Venezia e Padova, bruttissime clienti. Allo stato attuale difficile pensare in grande, detto che l’armata di Borso è ancora una volta vittima delle proprie stesse lune, e riesce spesso e volentieri a farsi male da sola. La gara con Badia, squadra in netta crescita e rinforzata eppure sconfitta agevolmente nei numerosi precedenti stagionali, è la perfetta sintesi di questa sindrome da Tafazzi: gli estensi giocano alla pari per tre inning, e alla quarta difesa si sbriciolano sotto il peso di baggianate assortite, perfino surreali, non riuscendo poi a completare (come del resto è stato per tutto l’anno in situazioni simili) la rimonta nell’ultimo attacco. A nulla vale la bella prestazione di Benetti, che sul monte sostituisce degnamente l’infortunato Abetini con 7 strike out; e non basta lo sfortunato “quasi fuoricampo” di Rotondo, che resta forse la più bella battuta stagionale della squadra: finisce 6-5 per i veneti, con qualche strascico polemico – perdonato dagli arbitri – che non fa onore ai protagonisti di entrambe le parti.
Nel pomeriggio, sconfitti due volte dai Drunkballs, i Rebels di Mirano si prendono la rivincita a spese del Duca. Benetti e Della Portella schierano una formazione inedita, a tratti sperimentale: fa il suo esordio sul monte Luca Ambrosio, che rileva Tura chiudendo con due strike out; Gentili, Montini e Orlandi passano in diamante, e all’esterno Peano e Stocchi vanno a fare compagnia al ritrovato Salmi. Cambiano gli attori, purtroppo non il copione, i veneti vincono 10-3: gli estensi però strappano l’applauso per il grande cuore messo in campo dai giocatori, che spendono tutto quello che hanno trascinati dal tifo dei compagni in panchina. La stagione regolare si chiude per Ferrara con un bilancio di 6 vittorie e 9 sconfitte: un passo indietro rispetto allo scorso campionato, ma c’è da dire che il livello generale della competizione sembra essere cresciuto. Per tutti, ora, appuntamento a settembre, per la coppa Uisp e per l’assalto al titolo.

Sabato 1 agosto inaugurazione Puedes Summer Night

da: organizzatori

In una notte d’estate tutto si può…….con la musica e la danza! FRANCESCO CAIRO, WAR-K e i bravi danzatori del JAZZ STUDIO DANCE diretto da SILVIA BOTTONI viaggeranno tra le note attraverso brani senza tempo, colonne sonore di musical, brani inediti e nuove produzioni create appositamente per la manifestazione Puedes Summer Night che aprirà alla grande sabato 1 agosto alle ore 22. Diversi linguaggi espressivi uniti in progetto comune per una serata all’insegna del divertimento di qualità che si aprirà con la presentazione della sigla PUEDES SUMMER NIGHT , un tormentone estivo che aprirà tutte le sere i vari spettacoli che si alterneranno sul palco. Una manifestazione del genere doveva avere una sigla che ogni sera caratterizzasse il momento “PUEDES”e ci ha pensato Francesco Cairo che ha scritto e prodotto il brano PUEDES SUMMER NIGHT interpretato da War -K e danzato da Jazz Studio Dance. Il brano uscito il 14 luglio si può scaricare da iTunes e da tutti i portali digitali ed è pubblicato dalla nostra etichetta cittadina Jaywork. Un altro omaggio alla manifestazione sarà fatto nel finale dai danzatori del Jazz Studio Dance attrverso il noto brano “SUMMER NIGHT” tratto dal film Grease. E ci sarà pure una sopresa: “JVolpe” interprete di un progetto ideato e prodotto da Francesco Cairo che presenterà in anteprima BEDDA DAMA e MALANDRINO una “Sicily Dance ” che farà ballare anche il pubblico. E poi tanto altro che non si può raccontare ma merita di essere visto! Sul palco saliranno:
Francesco Cairo, War-K, J Volpe, Irene Esther Perez Garcia, Martina Saccenti, Sara Pozzati, Laura Sofia Bacilieri, Giorgia Della Rocca, Ludmila Ruskova, Jessica Manservigi, Giulia Bonora, Martina Cavallini, Leila Terrieri, Enrica Pancotti, Riccardo Gavioli, Riccardo Frigati. Presenta Silvia Dambrosio.

FRANCESCO CAIRO autore di testi e musiche ha prodotto il brano PUEDES SUMMER NIGHT. Ha scritto e collaborato recentemente con Tiromancino, Paolo Belli, Luca Barbarossa e altri artistii. Alterna l’attività di autore con pubblicazioni proprie di inediti, testi e musiche per il teatro e live. Attualmente sta collaborando con il cantautore Leonardo Veronesi.
WAR –K ha pubblicato il singolo “Quel che non c’era”, brano scritto da Leonardo Veronesi che sta attualmente lavorando al suo nuovo album. WAR –K ha partecipato a vari concorsi canori e festival nazionali e internazionali ottenendo importanti riconoscimenti. L’estate scorsa ha preso parte come ospite alla prima edizione del festival “Armonia” tenutosi in Spagna a Novelda (Alicante), dove ha presentato la versione spagnola del suo ultimo singolo dal titolo “Lo que no había”, riscuotendo successo anche per la sua naturale predisposizione ad interpretare brani in spagnolo.
SILVIA BOTTONI ha fondato la scuola JAZZ STUDIO DANCE a Ferrara nel 1983 che da subito e’ diventata un importante punto di riferimento per lo studio di tutte le tecniche di danza coniugando la qualità con il divertimento. Coreografa originale ed eclettica ha portato in scena molti spettacoli e creato coreografie per concorsi e varie iniziative utilizzando uno stile personale frutto di studi ed esperienze maturate nel mondo della danza. Da qualche anno collabora con musicisti e cantanti per i quali crea coreografie originali.

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L’occhio di periscopio

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Redazione

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