Giorno: 9 Agosto 2015

Lunedì 10 all’Arena La Romana il film di David Fincher “L’amore bugiardo; Gone Girl”

da: organizzatori

Tratto dall’avvincente bestseller di Gillian Flynn, il thriller è un viaggio convulso attraverso la moderna cultura dei media e lungo le profonde, oscure linee di frattura di un matrimonio americano, con tutte le sue false promesse, gli inganni inevitabili e l’umorismo cupo.
Al centro della storia troviamo l’ex scrittore newyorkese Nick Dunne (Ben Affleck) e la moglie Amy (Rosamund Pike), che cercano di sbarcare il lunario nel Midwest americano in piena recessione. La loro storia traccia la sinuosa silhouette della vita di una coppia contemporanea felicemente sposata. Ma il giorno del quinto anniversario di matrimonio, Amy scompare e quella silhouette si sgretola in un labirinto di crepe. Nick, avvolto in una nebbia di comportamenti ambigui, diventa il principale indiziato, mentre la ricerca di Amy segue il suo corso in una crescente frenesia mediatica, davanti agli occhi di un mondo assetato di rivelazioni.

L’arena è organizzata dall’Associazione Ferrara sotto le stelle con Arci Ferrara, con il Patrocinio del Comune di Ferrara e dell’Università di Ferrara.
Quest’anno al Parco sarà possibile acquistare abbonamenti da 10 ingressi che avranno validità per tutta la durata della manifestazione.
ABBONAMENTO 10 INGRESSI – 50 €
ABBONAMENTO 10 INGRESSI, SOCI ARCI – 35 €
INGRESSO: INTERO 6 €; RIDOTTO 4,50 € (Soci Arci, studenti Università di Ferrara e possessori della fidelity card – Gelateria La Romana).
Inizio proiezioni ore 21.30. Apertura Parco ore 21.00
In caso di maltempo le proiezioni si svolgeranno presso la Sala Boldini, via Previati 18. Per informazioni: Arci: 0532.241419, Arena Estiva: 320.3570689, Sala Boldini: 0532.247050.
Per il programma completo della manifestazione: www.cinemaboldini.it.

Shamira Benetti & Giorgio Testoni a Musica Marfisa domenica 9 agosto

da: Circolo culturale Amici della Musica “Girolamo Frescobaldi” – Ferrara

Conferenza con recitazione e musica stasera (domenica 9 agosto 2015, ndr) alle 21,30 sul palco di “Musica a Marfisa d’Este”, rassegna organizzata nell’omonima Palazzina di Corso Giovecca 170 dal Circolo Frescobaldi con la collaborazione dei Civici Musei d’Arte Antica di Ferrara. L’ingresso è a offerta libera pro Ant.
Saranno l’attrice e regista Shamira Benetti e l’attore e compositore Giorgio Testoni a condurre il pubblico dentro a “Cent’anni di storia, ricordando la Prima guerra mondiale”. Questo originalissimo spettacolo teatrale storico-sociale ha debuttato il 14 novembre 2014 presso il Teatro G. Verdi di Porotto, riscuotendo un grande successo di pubblico tanto da avere fissato una tournée aper l’anno 2015 (anno in cui viene commemorato il centenario della Prima Guerra Mondiale) in contesti teatrali, scolastici e ristorativi. Attraverso la lettura di poesie e lettere dei più noti poeti e scrittori della prima metà del Novecento, il pubblico potrà ripercorrere gli anni della trincea accompagnati dai canti coraggiosi del Coro degli Alpini (eseguiti da compact disc) che correderanno i testi letterari.
Shamira Benetti attrice e regista, nata a Copparo di Ferrara nel1981, si avvicina al mondo del teatro nel 1998 con i laboratori teatrali per ragazzi, tenuti dal regista e attore Claudio Calafiore, allievo di Gabriele Lavia. Frequenta la scuola di musica “AUXING” di Ferrara, il corso d’improvvisazione e studio del grottesco al Teatro sociale di Finale Emilia, (Modena) con il maestro Fabio Mangolini, studia Arti sceniche presso la “Scuola di Teatro Anime Antiche” di Milano.
Giorgio Testoni, attore e compositore, appassionato da sempre di tutto ciò che implica creatività a cavallo tra musica e recitazione, inizia a comporre musica ancora adolescente fino ad arrivare, sul finire degli anni ’90, a pubblicare alcuni brani per importanti case discografiche, che gli valgono diversi passaggi sulle principali radio nazionali. Nello stesso periodo scopre il piacere del canto, esibendosi per alcuni anni come corista sia in Italia che all’estero e, fino ad oggi, come solista nell’ambito di musical.

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NOTA A MARGINE
Gassman per Roma, il senso di responsabilità per tutti: #lamiacittàsonoio

Trascorrono i giorni ma il tema resta attuale. L’appello di Alessandro Gassman ai cittadini romani di prendersi personalmente cura del decoro cittadino affonda le radici in una sorta di eredità familiare. Già papà Vittorio infatti, 20 anni orsono, in una lettera a Giorgio Soavi (riemersa durante una passata edizione del Festival delle lettere, dal tema la “Lettera di pancia”, che quest’anno si svolge a Milano al Teatro Litta dall’8 all’11 ottobre), scriveva: “Come è brutta, Roma! Brutta di questa sua accecante bellezza, su cui risaltano i segni dello sfacelo come una voglia di barbabietola su un volto purissimo”. Era il 1995 e il grande attore scriveva all’amico una lettera piena d’amore e di odio per la città eterna, due decenni prima del tweet con cui il figlio Alessandro invita i romani a rimboccarsi le maniche e a ripulire la città, al grido di #Romasonoio.
Vittorio e Giorgio avevano intrattenuto un’interessante collaborazione epistolare raccontata nel libro Lettera d’amore sulla bellezza (1996), entrambi erano molto sensibili alla bellezza, quella dell’arte, dei quadri, della cultura, del mondo in generale. E Alessandro, degno erede di un padre ingombrante ma unico, sprona, fra le polemiche, i romani a fare di più. Dalla grande bellezza alla grande sporcizia, scrive qualcuno, mentre il New York Times riempie le sue colonne con i cumuli di rifiuti per le strade della Città Eterna. I romani hanno risposto postando sui social network fotografie della spazzatura di New York, ma il punto non è certo questo. “Nessuno vede più nessuno – si sfoga Gassman – gli intellettuali si fanno le pippe, i cafoni si ammazzano di fatica per illudersi di divertirsi nel tanfo dei night, nei cinema dal sonoro schifoso, nel pugnalarsi allo stadio. La televisione ha rimpiazzato la realtà (…) Credo che per uno come me, che ha sia pur modestamente lavorato sui materiali dell’arte, la bellezza non sia un optional ma un’esigenza, un irrinunciabile elemento dell’alimentazione. E tanti, per fortuna, la pensano ancora così, la partita non è ancora chiusa”. E allora spopola sul web la proposta da lui lanciata su Twitter: “Roma sono io. Armiamoci di scopa, raccoglitore e busta per la mondezza e ripuliamo ognuno il proprio angoletto della città”. Contro il degrado della città l’attore invita i romani a reagire, a darsi da fare, così come fanno da qualche anno i volontari di Re-Take (http://www.retakeroma.com/). Una valanga di adesioni e di commenti in poche ore.

Tanti applausi ma anche qualche critica, mentre il sindaco Marino ringrazia. C’è chi afferma che, pagando regolarmente le tasse, si vogliono e si pretendono servizi adeguati, che non è giusto, chi dice che l’immondizia reale sta nei palazzi della politica e del potere.
Noi pensiamo semplicemente che amare Roma significhi anche rispettarla a partire dai piccoli gesti quotidiani, avere senso civico nel non gettare qua e là resti di spazzatura che non si ha la pazienza di posizionare in un cestino. Bisogna solo essere un po’ più educati, e la politica deve anche imparare a mobilitare energie positive nelle città, in ogni città.
Agire e non parlare, passeggiare per tanta bellezza non solo pronti a fotografare un cassonetto strabordante ma raccogliere un rifiuto e metterlo al posto giusto, evitare di farlo cadere. Anche nelle città più operose i cittadini si riuniscono ogni tanto in gruppetti che tengono puliti i propri quartieri o giardini (si pensi al Subbotnik russo). E non è questione di volontariato che si sostituisce al pubblico ma di semplice gesto di cortesia, di educazione e di rispetto di se’ stesso e degli altri. Basta poco. Perché Roma siamo noi e anche tutte le nostre belle città. E l’onda impetuosa di Alessandro è partita, da lui ora impegnato in Uruguay per le riprese del film di Rocco Papaleo “Onda su onda”. Difficile fermarne forza ed energia. E a settembre lui ci sarà.

E nelle altre città? Roma è la punta dell’iceberg, ma si potrebbe tranquillamente parafrasare l’appello di Gassman estendendolo e traducendo il suo invito in un atto diffuso di responsabilità #lamiacittàsonoio.

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Il post pubblicato da Alessandro Gassman

SALUTE & BENESSERE
L’osteopatia: una solida realtà in America ma ancora un’incognita in Europa

Se si potesse considerare la scienza osteopatica una realtà pienamente integrata al sistema sanitario si potrebbero forse sensibilmente ridurre farmaci e degenze. Ma la verità è un’altra. E chissà per quanto tempo ancora… L’osteopatia oggi riflette in tutto e per tutto le mirabili intuizioni e gli studi intrapresi da Andrew Taylor Still, al punto che potremmo dire tranquillamente (e senza sminuire l’importanza della disciplina e di tutti i suoi più illustri rappresentanti contemporanei), che tutto quello che si doveva scoprire fu scoperto dal suo fondatore. Il resto, fino ai giorni nostri, rappresenta un lavoro di paziente affinamento delle tecniche, e di approfondimento dell’approccio al trattamento, intrapreso da tutti coloro che hanno sposato l’osteopatia non solo come medicina ma soprattutto come filosofia di vita.
Il grande merito di chi ha creduto e crede nell’osteopatia, sta probabilmente nell’aver dimostrato che essa può essere una componente importante nella ricerca e soprattutto nel mantenimento della salute psico-fisica degli individui, senza mai proporsi come antagonista della medicina che definiamo tradizionale, bensì, come suo complemento fondamentale nella continua ricerca di una migliore qualità della vita.

Oggi l’osteopatia si propone come una realtà, emergente in varie parti del globo, e già consolidata in altre. Basti pensare che chi vuole intraprendere la carriera medica negli Stati Uniti, può optare per due differenti percorsi di studi che sfociano in altrettante differenti qualifiche professionali: M.D. (Medicine Doctor – il medico come noi lo intendiamo tradizionalmente -) o D.O. (Doctor of Osteopathy – l’Osteopata) a dimostrazione di una dimensione della cultura della salute, decisamente progredita e dalla quale il nostro Paese ancora risulta essere molto distante. L’osteopatia non si propone come rimedio assoluto e ‘first best’ rispetto alla medicina tradizionale; nella sua filosofia, l’osteopatia ricerca le cause che generano i disturbi degli individui in un approccio integrale psico-fisico, proponendosi come fine ultimo, la rimozione di queste cause, ed utilizzando per tale fine, le capacità di auto guarigione dell’individuo (o dell’organismo) attraverso procedimenti fluidici capaci di ristabilire l’equilibrio generale dell’individuo. Se si comincia a considerare l’osteopatia in questi termini, ci si rende allora conto che essa, ove può operare, fa si che si eviti di coprire in maniera farmacologica, patologie che sono invece risolvibili in maniera radicale. Va sottolineato come:
– il fiorire continuo di strutture osteopatiche ove si insegna e si pratica questa medicina;
– il prestigio internazionale di cui diverse di esse possono fregiarsi;
– la forte selettività dell’iter formativo;
– la moltitudine di studi, ricerche e documentazioni avallanti la validità del trattamento stesso;
– la continua crescita dei pazienti trattati e l’elevato rapporto guariti/trattati
non possano che essere lo specchio di una scienza seria, che fonda le proprie basi su realtà concrete e che si propone tra gli altri, un obiettivo ambizioso tanto quanto semplice, nella sua costante crescita (in Europa): guarire la diffidenza e il preconcetto.

 

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IMMAGINARIO
Valigie di vita.
La foto di oggi…

Le valigie, in questo momento, affollano camere, cofani e stive. Lui, una valigia, se l’è portata dietro tutta la vita. L’hanno aperta, suo figlio e sua nuora, quando lui se ne è andato. E dentro hanno trovato la vita di Arnaldo Pozza, sottotenente internato militare a Sandbostel Stalag XB durante la seconda guerra mondiale. Le istantanee scattate mentre era arruolato sui Balcani e il quaderno con appunti della quotidianità del campo di prigionia sono diventati un libro: “La valigia nascosta”, a cura del figlio Roberto Pozza, editore Tresogni di Ferrara. Dentro un po’ tutta la storia, ricostruita insieme con Sandra Travagli andando a cercare tra carte, immagini e ricordi di chi lo ha conosciuto: un uomo, le vicessitudini familiari tragiche e la capacità di vedere sempre in positivo ricordati da chi ha condiviso con lui quei momenti terribili e ne ricorda la pacata, riflessiva e sorridente umanità.

Il libro e i contenuti della valigia sono stati esposti al Museo del Risorgimento e della Resistenza, corso Ercole I d’Este 19, Ferrara

OGGI – IMMAGINARIO LIBRI

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Una valigia fa quasi da scrivania, poi conterrà foto, appunti, la vita intera di Arnaldo Pozza (foto dal libro “La valigia nascosta”)

Ogni giorno immagini rappresentative di Ferrara in tutti i suoi molteplici aspetti, in tutte le sue varie sfaccettature. Foto o video di vita quotidiana, di ordinaria e straordinaria umanità, che raccontano la città, i suoi abitanti, le sue vicende, il paesaggio, la natura…

[clic sulla foto per ingrandirla]

ACCORDI
B per birretta
Il brano di oggi…

Ogni giorno un brano intonato alla cronaca selezionato e commentato dalla redazione di Radio Strike.

[per ascoltarlo cliccare sul titolo]

The Breeders, Saints (dall’album: Last Splash, 1993)

Oggi è il 9 agosto e per me, da un po’ di anni, il 9 agosto è una specie di giro di boa.
Perché è prima del 10.
Lo so, sembra una vaccata ma il 10 è oggettivamente un numero importante.
E’ un numero importante perchè mi aiuta a trasformare il mese in una tabellina di mia comprensione, ovvero: spacchetta i giorni verso l’inizio della fine.
L’inizio della fine di questa stagione orrenda e l’inizio del cuntdown verso quella stagione in cui si potrà tornare a pensare, a smettere di sudare, smettere di essere costretti a vedere un mare di piedi orrendi e tornare ad esercitare con pienezza le nostre facoltà di esseri umani a tuttotondo.
Attorniati comunque da gente che si lamenta per l’incombente grigiore con nebbia che io bramo ogni giorno di più..
E quello è il momento in cui a tavola arriverà il mio piatto preferito, la birretta.
E si sa, come dice il proverbio, la birretta è un piatto che va servito freddo.
Non vedo l’ora.

Insomma, di solito, da questo pre-10-agosto per me tutto comincia a volare.
Ferragosto è dietro l’angolo e settembre è dietro all’angolo successivo, sarà una passeggiata.
Poi, sì, ci attende l’ultimo giro in forno ma non sarà mai come quello di luglio.
Almeno per me, che da piccolo rettile dilettante sarò già più temprato e carico come un San Giorgio dopo una colazione a Coca-Cola e ricciola.
Insomma, inizia il periodo in cui IO sono pronto per l’estate.
E come dice il proverbio: SUMMER IS READY WHEN YOU ARE.
Cioè, in realtà lo dice “my favorite songwriter” o la persona di cui calcolo un parere ipotetico ogni volta che mi salta in testa un pezzo nuovo.
Quindi oggi celebro l’infinito genio e l’infinita saggezza di questa donna capace di donare al mondo solo perle.
Notare la passeggiata, la neve, e sì, anche quel ghigno.

kim-dealSelezione e commento di Andrea Pavanello, ex DoAs TheBirds, musicista, dj, pasticcione, capo della Seitan! Records e autore di “Carta Bianca” in onda su Radio Strike a orari reperibili in giorni reperibili SOLO consultando il calendario patafisico. xoxo <3

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