Giorno: 20 Agosto 2015

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L’EVENTO
La magia dei Buskers alla conquista di Milano

La musica è un viaggio, e non è una metafora. Il Ferrara Buskers Festival on tour oggi porta musicisti organizzatori e giornalisti a Milano per l’anteprima della kermesse di artisti di strada che domani sarà a Comacchio, e sabato, finalmente, approderà a Ferrara. Il viaggio in pullman è l’occasione per una chiacchierata con gli storici organizzatori del Festival.

“Dopo Venezia nel 2013, e L’Aquila nel 2014, quest’anno per l’anteprima on tour non potevamo che scegliere Milano” spiega Roberta Galeotti, responsabile dei rapporti con i musicisti per il Fbf. “Non è solo per l’Expo – le fa eco Luigi Russo, direttore organizzativo del Fbf – ma anche perché Milano è la terza città al mondo tra quelle più friendly con gli artisti di strada, e per noi questo fa la differenza”.

Saranno 19 gli artisti dislocati tra il Castello Sforzesco e il Duomo che porteranno la magia del Festival nel centro del capoluogo lombardo. Anche se il fascino della cornice estense, più raccolta e metafisica, è ineguagliabile.

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Fotoservizio di Stefania Andreotti

Stefano Bottoni, ideatore e direttore artistico del Fbf, è seduto davanti nel pullman, in un silenzio assorto. Gli chiediamo se dopo 28 edizioni riesce ancora a emozionarsi.
“Certo che sono emozionato, mi emoziono ogni anno, sennò non lo farei! Quando cominciano ad arrivare tutti i musicisti sento le farfalle nello stomaco”.

E il Festival riesce ancora ad emozionare?
“Se ci pensi – risponde Bottoni – il segreto del Festival è quello che accade nel momento in cui una persona suona e un’altra si ferma ad ascoltarla”.
Ma anche la bravura e l’esperienza nel far succedere questo incontro.

“Lo spirito del Festival è lasciarsi andare davanti ad uno che non si conosce”.
Un benefico esercizio di fiducia nel prossimo, cosa tanto rara di questi tempi.
“Il primo a farlo fu il Comune, quando dal nulla proponemmo di realizzare questo evento, che non esisteva in nessun’altra città”.
Da allora la magia si ripete ogni anno.

Bottoni torna assorto. “Mi è tornato alla mente un ricordo, che forse è alla base dell’idea del Festival. Quando avevo 8 o 10 anni, veniva a Ferrara una banda di motociclisti acrobati. Mettevano il loro camion davanti al teatrino Nuovo, poi tendevano un cavo fino alla cima della torre della vittoria. Poi salivano con delle moto scarburate senza gomme lungo il cavo. Io stavo male pensando a quando sarebbero dovuti tornare indietro in retromarcia. Poi qualcuno passava a fare cappello. Quel ricordo deve aver silenziosamente lavorato nella mia testa! Chissà se qualcun altro ne ha memoria!”.

Ma ora è tempo di tornare al presente, il pullman è arrivato a Milano, una nuova edizione del Ferrara Buskers Festival sta per avere inizio.

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Cona, infezioni in ospedale: esami microbiologici prima di ogni intervento

da: Gruppo Assembleare Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna

Dichiarazione di Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità della Regione, dopo il caso sospetto di legionella all’ospedale di Cona.

Poco tempo fa in una interrogazione ho posto il problema della infezioni ospedaliere all’Assessore alla Sanità Sergio Venturi evidenziando che tra i potenziali rischi per la sicurezza del paziente riferibili all’assistenza sanitaria, le infezioni nosocomiali provocano un elevato impatto clinico ed economico invocando l’utilizzo dei nuovi sistemi di disinfezione e sanificazione ambientale chiedendo alla Regione se non ritenesse opportuno munire la rete ospedaliera di questi nuovi sistemi vista l’emergenza in essere delle infezioni nosocomiali. L’assessore ci ha rassicurato, ma la realtà e i casi concreti dimostrano il contrario. Ne è prova il caso verificatosi qualche giorno fa a Cona, un ospedale nato vecchio, tanto che la sua inaugurazione fu rimandata proprio a causa della presenza di batteri. L’infezione nosocomiale, oltre a essere un evento critico sul piano della salute e della sicurezza, rappresenta un costo aggiuntivo per il sistema sanitario e per la struttura ospedaliera. C’è la necessità di attivare strategie per la rimozione o la riduzione dei fattori di rischio. Quello che chiediamo è di introdurre nel Piano regionale della prevenzione un potenziamento delle azioni riguardanti le ICA, per esempio prevedendo l’obbligo di esami microbiologici prima di ogni intervento e utilizzando nuovi sistemi per la disinfestazione ambientale e per il monitoraggio dell’efficacia delle operazioni di pulizia. Se non si interviene al più presto casi come quello di Cona saranno sempre di più all’ordine del giorno.

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Nuove regole e zone per la Raccolta tartufi nel Bosco Panfilia in Comune di Sant’Agostino

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

Sentite la Regione e la Commissione consultiva per la tutela e la valorizzazione del tartufo, la Provincia di Ferrara ha prorogato l’apertura della stagione di ricerca e raccolta dei tartufi nel Bosco della Panfilia, in territorio di S. Agostino, dal primo al 15 settembre 2015.
Da quest’anno oltre al tesserino regionale è obbligatorio il possesso di quello comunale per la ricerca e la raccolta all’interno delle zone tabellate.
Per il ritiro del documento ci si può rivolgere all’ufficio Ambiente del Comune di Sant’Agostino (Piazza Pertini, 21 tel. 0532.844461).
Da ricordare, infine, che il vigente regolamento regionale consente la ricerca e raccolta dei tartufi esclusivamente nelle giornate di mercoledì, giovedì, sabato e domenica. Indicazioni valide anche per Bosco della Panfilia, con decorrenza, quindi, dal 15 settembre e limitatamente a chi è in possesso dei documenti previsti.

Bollettino balneazione Lidi di Comacchio

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

A seguito del monitoraggio periodico effettuato il 17 agosto da ARPA sui 93 punti di prelievo della costa Emiliano-Romagnola, è stato evidenziato che la classificazione della qualità delle acque di balneazione, calcolata ai sensi degli articoli 7 e 8 del D Lgs. 116/2008 sulla base dei dati riferiti al quadriennio 2011-2014, risulta “eccellente” per tutta la costa della Provincia di Ferrara (per le acque di nuova individuazione, denominate FE_01, FE_02, FE_03, FE_04, FE_15, FE_16, FE_18, la classificazione verrà calcolata al termine della stagione balneare 2017, come previsto dall’art. 7, c.2, lett. c del D.Lgs. 116/2008).
Solo tre le località, appartenenti però alla Provincia di Ravenna (50 m S Porto Marina di Cervia) e alla Provincia di Rimini (Riccione – Foce Marano 50m S, Riccione – Porto Canale 100m S), che hanno evidenziato parametri microbiologici superiori ai limiti. Nei prossimi giorni proseguiranno i controlli al fine di verificare il rientro dei suddetti parametri.
“I dati appena giuntici da ARPA – commenta il Sindaco di Comacchio Marco Fabbri – sono la dimostrazione definitiva che non esiste alcuna correlazione tra il fenomeno della crisi anossica che ha colpito in nostro litorale la scorsa settimana e la qualità e la balneabilità delle acque dei Lidi Comacchiesi”.

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Festival Internazionale, aglio Dop e il Palio, per la terza e ultima giornata di Ferrara a Expo 2015

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

Terza e ultima giornata, venerdì 21 agosto, di Ferrara in vetrina in Piazzetta Emilia-Romagna a Milano per Expo 2015.
Fitto il programma che si apre alle 10 con la presentazione del Festival della rivista Internazionale, in calendario a Ferrara dal 2 al 4 ottobre prossimo, presente la direttrice scientifica del Festival, Luisa Ciffolilli.
L’evento che giunge quest’anno alla nona edizione, è promosso dalla Rivista Internazionale, Comune, Provincia e Università di Ferrara, Regione Emilia-Romagna, Ferrara Terra e Acqua, Città Teatro, Arci Ferrara e dall’Associazione IF.
Alle 12 protagonista sarà l’aglio Dop a cura del Consorzio produttori aglio di Voghiera. Dopo il successo dell’edizione numero 18 dell’omonima fiera, a Expo 2015 sarà presentata l’iniziativa dal titolo “Trivial Garlic”, con la presenza della Banda filarmonica di Voghenza che animerà, alle 14.10, una sfilata da Piazzetta Emilia-Romagna verso il Padiglione Italia e Lake arena.
Alle 15,30 va in scena il Rinascimento con il Palio di Ferrara e il Carnevale Rinascimentale, a cura dell’Ente Palio di Ferrara. Danze, scene di vita di corte, giochi di bandiere e la magia degli Omaggi al Duca e della Rievocazione storica, saranno i momenti salienti per raccontare la Ferrara degli Estensi.
Termina, alle 19.45, la parata sui trampoli in omaggio alle 17 perle dell’enogastronomia ferrarese a cura di Prestige Eventi.

Incidenti: altra vittima dei cinghiali, Emilia-Romagna a rischio

da: ufficio stampa Coldiretti Emilia-Romagna

Crescita incontrollata: sono oltre 100mila, raddoppiati in dieci anni

L’escalation dei danni, degli incidenti e delle aggressioni, che hanno causato purtroppo anche vittime in varie parti d’Italia, è il risultato della incontrollata proliferazione degli animali selvatici con il numero dei cinghiali che quest’anno ha probabilmente superato il milione a livello nazionale ed ha superato le 100 mila unità in Emilia Romagna, con una diffusione che ormai si estende dalle campagne alle città. E’ quanto afferma Coldiretti Emilia Romagna nel commentare il drammatico incidente causato dallo schianto fatale tra un’auto e un cinghiale dell’aquilano dove ha perso la vita un 39enne.
Negli ultimi dieci anni – rileva Coldiretti Emilia Romagna – il numero dei cinghiali è praticamente raddoppiato sul territorio nazionale e a livello regionale. La sicurezza nelle aree rurali e periurbane – denuncia Coldiretti regionale – è in pericolo per il proliferare di animali selvatici, cinghiali in testa (sono di gran lunga il tipo di ungulati più numeroso nella nostra regione), che stanno invadendo campi coltivati, centri abitati e strade dove rappresentano un grave pericolo per le cose e le persone. In Emilia Romagna il cinghiale tra tutti gli animali selvatici è di gran lunga la specie più dannosa: su circa 2 milioni di danni alle aziende agricole accertati nel 2014, ben 600 mila euro sono provocati dai cinghiali. Ai danni all’agricoltura si aggiungono gli incidenti ad animali domestici e a persone.
Non è quindi più solo una questione di risarcimenti ma è diventato – precisa Coldiretti Emilia Romagna – un fatto di sicurezza delle persone e della vita nelle campagne ma anche nelle aree periferiche delle città. Per chi opera nelle aree montane e svantaggiate è a rischio la possibilità di poter proseguire l’attività agricola ma anche di circolare sulle strade o nelle vicinanze dei centri abitati. Di fronte al moltiplicarsi dei danni provocati da cinghiali ma anche nutrie, storni ed altri animali selvatici gli agricoltori di Coldiretti chiedono una riforma della disciplina che garantisca l’indispensabile presenza delle aziende agricole a tutela del territorio. E’ stato anche elaborato dalla Coldiretti un documento di base, sul quale si è avviato un proficuo confronto con Legambiente, che costituisce una prima proposta da approfondire e che rappresenta l’avvio di un comune percorso di lavoro per arrivare ad una più efficace e ampia analisi degli interventi finalizzati ad organizzare forme di programmazione di lungo periodo

Ricevuta oggi in Municipio una delegazione di bambini saharawi in visita nella nostra città

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

Salutata dall’assessora Annalisa Felletti. E’ ospite dell’associazione Arci Oltreconfine.

Il Parco degli sceriffi ecologici Tresigallo o la campagna in città di Terraviva per i ferraresi magari sono posti noti, ma per chi vive in un deserto di roccia sono luoghi di grande suggestione.

Per i dodici bambini e bambine saharawi e i loro due accompagnatori ospiti dell’associazione Arci Oltreconfine dal 16 al 21 agosto a Ferrara – ricevuti in mattinata (giovedì 20 agosto) in Municipio dall’assessora comunale alla Cooperazione Internazionale Annalisa Felletti – visitare le aree nascoste della città e della provincia è infatti occasione di grande divertimento e un modo per lasciare la tendopoli in cui vivono come profughi nel periodo in cui le temperature diventano più difficili da sopportare, soprattutto se si hanno appena dieci anni.

Il popolo saharawi è originario del Sahara Occidentale, una lingua di terra tra Marocco e Mauritania che affaccia sull’Atlantico. Oggetto di una lunga contesa territoriale a causa della posizione strategica e dei giacimenti minerari. Negli anni settanta il Sahara Occidentale è stato invaso dal Marocco. I saharawi, non accettando questo dominio, sono migrati come profughi nell’inospitale deserto della vicina Algeria, dove da allora vivono, rivendicando l’indipendenza della loro terra e la possibilità di tornare. Nell’indifferenza della comunità internazionale, in questo particolare momento storico sono uno straordinario esempio di rivendicazione pacifica. Hanno creato la Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), espressione di una società egualitaria, di stampo matriarcale, il cui organo politico, il Fronte Polisario, è impegnato in azioni diplomatiche piuttosto che militari. Purtroppo fino ad ora inascoltate.
Le nuove generazioni di saharawi, nate nei campi profughi di Tindouf in Algeria, non hanno mai visto il mare, che pure lambisce la loro terra di origine. Per sostenere la loro richiesta di indipendenza il Comune di Ferrara e la Regione Emilia – Romagna, che hanno siglato un patto di solidarietà con il campo profughi di Smara assieme all’associazione Arci Oltreconfine, da sedici anni ospitano una delegazione di bambini del deserto per permettere loro di fare una breve vacanza, incontrare altri bambini, usufruire di cure mediche e far conoscere la causa del loro popolo.
Dopo Bologna, Modena, Parma, Reggio Emilia e Rimini, i bambini saharawi sono arrivati a Ferrara per l’ultima tappa prima del rientro a casa. La loro settimana è scandita da tante gite in tutto il territorio, dal Museo di Storia Naturale alla piscina, rese possibili grazie alla solidarietà di realtà associative e imprenditoriali, come la Bocciofila La Ferrarese e le Feste del PD di San Martino e Tresigallo, che hanno offerto gratuitamente il loro contributo, e alle quali va un grande ringraziamento.
“E’ per noi una grande soddisfazione essere riusciti anche quest’anno, nonostante le difficoltà economiche, a garantire questo momento di incontro e solidarietà tra la comunità saharawi e quella ferrarese – ha affermato durante l’incontro in Municipio Pietro Pinna, presidente di Oltreconfine – ormai una tradizione che dura da anni, grazie al fondamentale contributo dei nostri associati”.

“Anche quest’anno l’ospitalità di questi Ambasciatori di Pace, testimoni dell’importanza dell’amicizia fra i popoli, è stata resa possibile grazie al contributo determinante della Regione Emilia Romagna e del Comune di Ferrara” ha ricordato l’assessora comunale alla Cooperazione Internazionale Annalisa Felletti accogliendo la delegazione.
“Ritengo – ha poi aggiunto – si tratti di un’iniziativa di dialogo e confronto, di scambio e conoscenza reciproca, che ci testimonia dal vivo, direttamente, il lavoro che quotidianamente viene fatto sul cammino dell’affermazione dei diritti umani e della pace fra i popoli”.

Il Palio di Ferrara va ad Expo

da: ufficio stampa Ente Palio città di Ferrara

Il Palio di Ferrara è Storia, Cultura e Tradizione: di anno in anno si rinnovano i tanti appuntamenti con questa manifestazione, arricchendo il panorama dell’offerta culturale e turistica della città di Ferrara.
Ogni Primavera il Palio di Ferrara regala ai cittadini e ai turisti degli scorci di quella che fu la magnificenza della Casata Estense. Da marzo a maggio ogni domenica mattina, nel cortile di Castello Estense, le otto contrade del Palio e la Corte Ducale animano il vecchio maniero con rappresentazioni teatrali, spettacoli di danza e sbandierate nell’Omaggio al Duca. In maggio, poi, la città estense fa rivivere la sua storia antica, le sue tradizioni e la sua cultura attraverso una interessante offerta di iniziative per il “Mese del Palio” : in ogni fine settimana del mese l’Ente Palio città di Ferrara, con le otto Contrade e la Corte Ducale propone spettacoli teatrali, competizioni di sbandieratori, cortei storici e cene rinascimentali ubicate nei più affascinanti e suggestivi luoghi di Ferrara.
Danze, scene di vita di Corte e giochi di bandiere porteranno la magia degli Omaggi al Duca e della Rievocazione Storica anche ad Expo per Ferrara Feel Free, il 21 agosto prossimo, per stuzzicare la curiosità di quanti non conoscono la nostra bella città, o magari non hanno avuto modo di apprezzare la vivacità della sua Storia Rinascimentale.
Non mancherà uno spazio speciale per la promozione della Tenzone Aurea, Campionato Nazionale di Sbandieratori e Musici A1, a Ferrara da venerdì 11 a domenica 13 agosto.

Il Palio di Ferrara è anche innovazione: la filosofia delle iniziative è quella di promuovere e arricchire l’offerta culturale anche attraverso l’adesione alle nuove tecnologie, al merchandising, alle più nuove forme e strumenti di comunicazione. Per questo l’Ente ha deciso che porterà ad Expo i prototipi delle Figure del Palio, statuine personalizzate che vengono create dalla società Tryeco 2.0 s.r.l di Ferrara attraverso la scansione 3D di figuranti in costume d’epoca rinascimentale e realizzate con una avveniristica tecnologia di stampa tridimensionale, che permette di personalizzarle con i volti delle persone utilizzando come modello una semplice fotografia.

Lucio Ribaudo è l’allenatore che aprirà il ciclo della neonata Società Ferrara United

da: A.S.D. Ferrara United

Tanto tuono’ che piovve………………………………………………….
Un po come in questa calda estate, durante la quale probabilmente chiunque di noi ha levato il capo al cielo cercando segni che potessero lasciar presagire un temporale estivo, un seppur minimo refrigerio alla morsa dell’afa che ci attanaglia, i comuni sentimenti di desiderio, speranza, legati al rumore dei tuoni uditi in lontananza fino a che….la tanto attesa pioggia è arrivata!!
Era nell’aria da un po e proprio nel bel mezzo di questa estate nasce Ferrara United L.R. : “Beh complimenti per la metafora, mi piace tanto l’idea che la nascita di un nuovo sodalizio sportivo venga accolto come una ventata d’aria fresca, qualcosa che possa far bene a tutti”;
Parliamo un po di te…….. Siciliano, 42 anni da compiere tra qualche giorno, sposato con uno dei portieri di pallamano piu’ forti che si siano mai visti nel campionato italiano, tre figli due dei quali hanno già giocato a pallamano in serie A1… Ricordiamo a beneficio di chi legge che hai piu’ volte disputato le finali scudetto, che hai al tuo attivo piu’ di 100 partite di caratura internazionale tra coppe europee ed impegni con le Nazionali allieve – juniores – e con la Nazionale Maggiore, che hai allenato in A1 maschile con ottimi risultati e che hai impreziosito la tua storia sportiva facendo il preparatore atletico di una squadra di Basket femminile di serie A1 (quel Vigarano Mainarda che l’anno scorso ha piu’ volte stupito l’Italia del Basket davanti alle telecamere di rai sport e di Sky).
Leggendo il tuo curriculum sportivo è evidente che diversamente dalle precedenti esperienze, nelle quali venivi chiamato per allenare società già costituite, per lo piu’ di alto livello, con organigrammi completi in ogni ruolo, con idee chiare sui risultati da perseguire, con strutture ed attrezzature sportive disponibili sia di mattina che nel pomeriggio, questa volta sei stato coinvolto in un progetto al suo anno zero… cosa ha fatto si che un allenatore della tua caratura accettasse una sfida del genere?

L.R.: “il mio intuito…faccio molto affidamento sull’intuito non ostante sia molto riflessivo, pragmatico…i miei amici Dirigenti stanno facendo un ottimo lavoro coinvolgendo tutte le risorse umane disponibili, cercando di porre basi solide per un futuro prospero; non ho dubbi sul fatto che in brevissimo tempo saremo in grado di strutturarci come e meglio di tante altre società presenti da anni sul panorama sportivo italiano.
Poter collaborare con gente come Francesco Alberino che è il nostro vice Presidente ma soprattutto un caro amico al quale mi legano e mi legheranno per sempre ricordi comuni indelebili, poter confrontarmi quotidianamente con quel vulcano di idee che è Michele Zoboli, poter avere un presidente giovane ma concreto come Massimiliano D’Alonzo, un “martello” come Roberto Sgargetta e poter far leva sulla presenza di Antonio Fiorini, nonché avere a disposizione una rosa di giocatori carichi di voglia di fare pallamano e desiderosi di dimostrare tutto il loro valore sia sotto l’aspetto tecnico della disciplina che come uomini, sono stati fattori determinanti a che io sciogliessi in fretta ogni riserva accettando l’incarico di capo allenatore”.
Parlando in termini tecnici, cosa ti aspetti dal campionato che affronterai con la tua nuova squadra? Quali gli obiettivi?
L.R.: “ in quanto agli aspetti tecnici mi auguro di riuscire a trasformare il gruppo in squadra nel minor tempo possibile, da li in avanti sarà tutto molto piu’ semplice, ivi compreso raggiungere l’obbiettivo comune a tutti, che è quello di vincere tutte le partite che giocheremo siano esse gare ufficiali piuttosto che amichevoli o partite a scala 40…!!!
Perché qualcuno di voi scenderebbe in campo con un obbiettivo diverso…?”

Si aprirà domani la XI Edizione della Giostra del Monaco, dal 21 al 30 agosto sul Baluardo di Santa Maria alla Fortezza di Viale IV novembre

da: ufficio stampa A.E.R.R.S.

Mentre il taglio del nastro è previsto per le ore 21.00 alla presenza delle autorità, l’accampamento sarà aperto tutti i giorni dalle ore 18.30 (sabato e domenica dalle ore 10) e la Taverna dell’Aquila Bianca apre tutti i giorni alle 19.30 (eccetto il sabato e la domenica, quando sarà aperta anche per pranzo dalle 12.30). Tutti i giorni presso “la corte dei giuochi”, saranno disponibili giochi medievali di abilità e di tiro con l’arco per tutti , nel maneggio sarà possibile fare delle passeggiate con i pony della Scuderia il Tridente mentre nell’arena del baluardo saranno disponibili laboratori per bambini con “la maga pasticciona”.
Nel programma del primo fine settimana di Giostra del Monaco si segnala per venerdì 22 alle ore 21.30 l’ Esibizione degli arcieri e degli alfieri della Contrada San Giacomo.
Sabato 22 alle ore 18 spettacolo itinerante con le marionette del Teatro del Molino, alle ore 21 Fiabe e novelle sotto le stelle: facezie per ridere e pensare narrate dai Prosivendoli e alle ore 21.30 Armonie di fuoco, spettacolo di focoleria del Rione S. Paolo ed esibizioni di bandiera, danza e scherma antica.
Domenica 23 la giornata all’accampamento comincia presto: alle ore 10 si terrà la prima fase del Torneo di balestra manesca Castel Tedaldo, le cui finali cominceranno alle ore 17 . Alle ore 18 verrà proposta una visita guidata all’accampamento della guarnigione armata, alle 18.30 lo spettacolo itinerante con le marionette del Teatro del Molino, alle ore 21 l’autrice Luisella Fogo presenta il libro Il Millennio di Casa d’Este, ricerca approfondita sui fasti (e nefasti) del grande Casato. Alle ore 21.30 lo spettacolo con i giullari giocolieri della Combriccola dei Lillipuziani chiuderà la programmazione del primo fine settimana della Giostra del Monaco.

norvegia

UN’ALTRA ECONOMIA
Norvegia, un esempio di sviluppo da seguire

Se il Pil è un indice in grado di darci un’idea molto semplificata dello stato di salute di un’economia, esso però non è in grado di fornirci un’immagine precisa riguardo il benessere delle persone che in questa economia si trovano calate. Dal 1993 ci gioviamo però del contributo di due grandi economisti: il pakistano Mahbub Ul Haq e l’indiano Amartya Sen, che hanno concepito l’Indice di sviluppo umano Isu (in inglese Hdi: Human development index). La ricerca di un nuovo indice, in grado di offrire una fotografia più appropriata del benessere e dello sviluppo delle popolazioni, fu fortemente incentivato dall’Onu quando, sul finire degli anni ’80, divenuta evidente l’inadeguatezza del Pil a rappresentare lo sviluppo dei Paesi, emerse l’esigenza di un metro di valutazione che tenesse in considerazione, oltre al valore dei beni e servizi prodotti all’interno di uno Stato, anche quello dei capitali naturali che vanno perduti nella creazione di tali valori: si pensi ad esempio al disboscamento o all’insalubrità dell’aria dovuta ad attività industriali massicce. L’Isu considera inoltre il capitale ‘sociale’ di cui le persone possono godere: il tasso di alfabetizzazione e la speranza di vita sono, assieme al reddito, fondamentali nella determinazione di tale valore. L’Isu può fornire valori che vanno da 0 a 1 ed è calcolato in millesimi. Fino al 2009 il grado di sviluppo dei Paesi era dato dal valore assoluto dell’Isu e veniva considerato con questi parametri: da 0,9 a 1 Paesi a Sviluppo Umano Molto Alto; da 0,8 a 0,9 Paesi ad Alto Sviluppo Umano; da 0,5 a 0,8 Paesi a Medio Sviluppo Umano; da 0 a 0,5 Paesi a Basso Sviluppo Umano.
Dal 2010 in poi, tuttavia, si è preferito utilizzare un metro relativo per il calcolo dello Sviluppo dei Paesi, in maniera da avere un’indicazione più chiara sulla loro collocazione nella graduatoria dello sviluppo. Nella statistica il primo 25% comprende i Paesi con tasso di Sviluppo Umano “molto “alto; a seguire: alto, medio, basso. Ebbene negli scorsi due anni il titolo di miglior Paese in cui vivere è andato alla Norvegia, già primo altre 11 volte in passato e sempre nelle prime posizioni della classifica assieme a Giappone, Svezia, Canada, Australia, Islanda e Finlandia. L’Italia si trova al 12° posto, quindi fra i Paesi a Sviluppo Umano Molto Alto, e addirittura al 6° posto per quanto riguarda l’aspettativa di vita.
Tuttavia è da tenere in considerazione il campanello d’allarme che suona per quanto riguarda l’istruzione: il Bel Paese si ferma infatti al 22° posto per indice di istruzione e solo al 30° posto per qualità dell’insegnamento e risultati raggiunti raggiunti in termini di competenze da parte degli studenti. Se si pensa che l’istruzione di oggi è lo sviluppo del domani e si considera il fenomeno della “fuga di cervelli” dei laureati verso terre con prospettive lavorative migliori, è facile supporre che il futuro potrebbe presto presentare scenari non confortanti.
Fanalino di coda della classifica Isu sono i Paesi dell’Africa subsahariana: Niger, Congo, Repubblica Centraficana e Ciad dove, nonostante la presenza di materie prime e spesso anche di fonti di energia fossile, a una situazione politica spesso instabile si aggiungono le assenze di servizi igienico-sanitari idonei e la carenza di strutture scolastiche in grado di formare le generazioni che presto dovranno prendere in mano le redini di tali Paesi. Alla scarsità di capitale si affianca l’ombra di malattie mortali come ebola e Aids, problemi che rendono i Paesi africani incapaci di sfruttare in maniera efficiente le suddette materie prime di cui pure dispongono; esattamente il contrario di ciò che sta riuscendo a fare la Norvegia, la cui economia è florida grazie anche allo sfruttamento delle riserve naturali di gas metano e di petrolio: prima esportatrice europea di greggio, nonché terza nel mondo, essa ha attorno al petrolio il 25% del suo Pil, per non parlare delle riserve minerarie di ferro, carbone, rame, zinco e titanio. La Norvegia brilla inoltre per la sua capacità di sfruttare energia idroelettrica con 105,6 miliardi di kWh all’anno. Ma non è tutto: il 22% del Pil norvegese è dato dal settore terziario e in particolare di mercati bancario, assicurativo e finanziario. Notevoli anche i risultati raggiunti per quanto riguarda l’istruzione: nel Paese, infatti, la scuola è obbligatoria sin dal 1736 e a oggi il 100% della popolazione oltre all’età infantile è scolarizzata. Il capitale umano creato da tale scolarizzazione viene ben investito dallo Stato, il quale, in piena crisi, si è trovato di fronte a valori di disoccupazione massimi del 4,1% lo scorso anno; valori certo allarmanti per un Paese in cui la disoccupazione media oscilla solitamente attorno al 2%, ma allo stesso tempo chimerici per Paesi come il nostro in cui da ormai diversi anni la disoccupazione si misura a due cifre. La strategia economica Norvegese si basa su quello che potremmo definire un “interventismo calcolato” dello Stato a supporto delle industrie, e forse questo è uno dei fattori fondamentali che spingono la Norvegia a non entrare nell’Unione Europea, nella quale i sussidi statali alle imprese sono vietati.
Probabilmente è proprio da questo dato che l’Unione dovrebbe prendere esempio: un buon grado di sviluppo non deriva semplicemente dal possesso di grandi quantità di materie prime, bensì dal loro utilizzo consapevole nel rispetto dell’ambiente e delle generazioni presenti e future. Forse il divieto di intervento degli Stati Membri a supporto delle loro imprese potrebbe nel tempo generare effetti perversi; al contrario, un intervento statale, purché cauto e pertinente, può essere fonte di benessere ed espansione democratica. Come osserva il giornalista Adriano Sofri “il petrolio coincide ovunque con la tirannide e l’oscurantismo (con poche eccezioni, ora il Ghana, forse). Siccome il petrolio finisce, i norvegesi ne hanno fatto una risorsa da accantonare largamente per le generazioni a venire, e hanno selezionato i loro partner economici in modo da escludere dittatori e violatori di diritti umani e corrotti”.

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IMMAGINARIO
Musica, musica.
La foto di oggi…

Musica e spettacolo, pronti, via! Da oggi si entra nel vivo della manifestazione diffusa su 200mila metri quadrati di palcoscenico con circa 1000 artisti provenienti da 35 nazioni diverse. Suoni, colori, movimento: con il Ferrara Buskers festival oggi a Milano, domani a Comacchio e da sabato a Ferrara le vie e le piazze del centro storico si trasformano in un grande teatro di strada. Lo sintetizza lo scatto di Anna Maria Mantovani, che fa parte della mostra su “Dieci anni di Buskers”. Immagini realizzate dai soci del Fotoclub Ferrara tra il 2000 e il 2014 e appese alle pareti della biblioteca Bassani e del piccolo bar ristorante equosolidale del centro storico. (gio.m)

“Dieci anni di Buskers” dall’1 al 20 agosto 2015, biblioteca comunale Bassani, via Grosoli 42, quartiere Barco di Ferrara. Aperto martedì-sabato 9-13; martedì e giovedì anche 15-18.30. Ingresso gratuito.

Dal 20 al 30 agosto in mostra al ristorante “381-Storie da gustare”, piazzetta Corelli 24, Ferrara. Aperto a pranzo (ore 11-15.30) da lunedì a domenica, da mercoledì a sabato anche 18.30-22.30. Ingresso gratuito.

OGGI – IMMAGINARIO FOTOGRAFIA

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Musica, colore, movimento: in uno scatto il senso il Ferrara Buskers festival (foto Anna Maria Mantovani)

Ogni giorno immagini rappresentative di Ferrara in tutti i suoi molteplici aspetti, in tutte le sue varie sfaccettature. Foto o video di vita quotidiana, di ordinaria e straordinaria umanità, che raccontano la città, i suoi abitanti, le sue vicende, il paesaggio, la natura…

[clic sulla foto per ingrandirla]

ACCORDI
The voice of Rock n’ Roll.
Il brano di oggi…

Album: The Song Remains The Same del 1972
Album: The Song Remains The Same del 1972

Ogni giorno un brano intonato a ciò che la giornata prospetta…

(per ascoltarlo cliccare sul titolo)

Led Zeppelin – Rock and roll

Altro compleanno musicale illustre in questi giorni di fine agosto: compie oggi 67 Robert Plant, storico cantante e autore dei Led Zeppelin, considerato oggi una delle più sofisticate e incredibili voci dell’hard rock. Con i Led Zeppelin ha scritto alcune delle più amate pagine della storia della musica ed è divenuto fonte d’ispirazione per decine di grandi artisti. Successivamente allo scioglimento degli Zeppelin, nel 1982, ha incominciato una carriera altalenante da solista che prosegue ancora oggi.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

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