Giorno: 25 Settembre 2015

Sottoscritto a palazzo Bellini un accordo operativo tra le citta’ gemellate di Cres e Comacchio

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Nella prospettiva di un arricchimento reciproco e del consolidamento dell’amicizia che dal 2008 intercorre tra le Città gemellate di Cres (Croazia) e di Comacchio è stato sottoscritto questa sera un accordo operativo, che apre la strada a progetti condivisi e a nuove collaborazioni. Una delegazione croata, guidata dal Sindaco Kristijan Juriako è stata accolta a Palazzo Bellini dal Sindaco Marco Fabbri, dalla Giunta Comunale, dal Dirigente del Settore Turismo e Cultura Roberto Cantagalli e dal Consiglio Comunale dei Ragazzi, coordinato dal sindaco degli alunni, Chiara Manzali.
Lo spirito dell’iniziativa, che ha fatto da apripista alla XVII edizione della Sagra dell’anguilla, al via da domani, è stato ben esposto dal Dirigente Roberto Cantagalli, che ha moderato lo storico incontro. “L’integrazione europea è il tema centrale per tutti – ha detto Cantagalli -, e oggi più che mai l’Europa deve essere dei Popoli e non solo dei governi o delle finanze.” Sono poi intervenuti Chiara Manzali, che in qualità di sindaco del Consiglio Comunale dei ragazzi, ha dato il benvenuto alla delegazione croata, auspicando di realizzare tanti progetti futuri con gli studenti di Cres e Gianfranco Surdic, rappresentante della comunità italiana di Cres. Sonia Pokuper Salkovic, Presidente della Commissione Gemellaggi di Cres, dopo aver rivolto un saluto caloroso, ha sottolineato come “tutti facciamo parte di una sola comunità e vogliamo fare cose concrete insieme, sviluppando idee e progetti nuovi. Gli scambi possono stimolare – ha aggiunto – l’apprendimento della lingua italiana e croata.” Il Sindaco di Cherso Kristijan Juriako, una volta evocate le radici storiche millenarie del popolo croato e la sua florida economia basata sul turismo, sull’agricoltura, sulla pastorizia, ha auspicato che “questa importante cerimonia sia l’inizio di un nuovo cammino comune, con nuove idee e nuovi contatti.” Juriako ha poi invitato il Sindaco Fabbri a Cres per la firma in lingua croata del patto siglato questa sera. “Oggi più che mai parlare di cooperazione significa parlare di integrazione e di fiducia – ha commentato emozionato ed entusiasta il Sindaco Marco Fabbri -, valori importanti che devono caratterizzare l’Europa, anche per superare momenti difficili. Occorre fare squadra – ha aggiunto il Primo Cittadino -, perchè la cooperazione è da intendersi come valore universale di base, fatto di coesione e di amicizia, valori che rinnoviamo qui oggi con forza.” Il gemellaggio tra Cres e Comacchio è dunque destinato a crescere grazie a progetti di cooperazione e collaborazione futuri, che abbracceranno le numerose branche delle rispettive economie.

Ferrara, la campagna, il delta: Iperurbs fuori dalle mura

da: organizzatori

Sabato 26 settembre, ospiti Thierry Roche, Marco Stefani, Romeo Farinella e Carmen Capatti

“Fossi e fossato”: il festival video Iperurbs sabato 26 settembre esplorerà il rapporto che lega la campagna e il delta al capoluogo ferrarese, la relazione fitta di nodi che fa dipende le sorti del Castello da quelle del territorio circostante e viceversa.
La manifestazione, il cui obiettivo è raccontare la trasformazione sociale di Ferrara attraverso filmati rari e inediti, si aprirà a Wunderkammer alle 18.30 con i saluti di Roberta Fusari, assessore comunale all’urbanistica.
Alle 19 verrà proiettato il montaggio inedito intitolato “In to the wild: nella bassa selvaggia”, realizzato dal regista Giuseppe Di Bernardo per indagare gli elementi che storicamente hanno caratterizzano la vita fuori e dentro le mura, considerando in questa opposizione non solo il centro storico e la provincia, ma anche i sottoinsiemi interni alla stessa città di Ferrara, come ad esempio quello rappresentato fino agli Settanta dall’ospedale psichiatrico di via della Ghiara. Tra i filmati selezionati per il montaggio figureranno lavori come “L’attore in manicomio”, di Luca Airoldi e Horacio Czertok, “L’ambiente” di Paolo Zappaterra, “Cinque cineasti sulle rive del Po”, di Carlo Magri e Anna Quarzi. Per l’occasione saranno proiettate in esclusiva anche alcune immagini tratte dal documentario che lo stesso Di Bernardo sta realizzando per ricordare Angelo Fiacchi, “Anzul”, l’operaio di Tamara che costruì nel proprio giardino un osservatorio astronomico aperto a tutti.
Commenteranno il montaggio assieme al pubblico: Thierry Roche, antropologo e docente presso l’Università di Marsiglia, Marco Stefani, geologo e docente Unife, Romeo Farinella, direttore del Citer, Carmen Capatti, assessore provinciale alla sanità a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta.
Seguirà un gustoso aperitivo per tutti i presenti, a base di salama da sugo e purè di patate, organizzato in collaborazione con la Pro Loco di Madonna Boschi. Servirà ad anticipare i filmati scelti per la proiezione serale, dalle 21.30: il documentario sulla salama da sugo realizzato da Massimo Sani nel 1954, “Un sublime mappamondo”, e – sempre di Sani – “Incontro sul fiume”, del 1977. Concluderà la giornata il lavoro realizzato da Evelina Dezza e Daniele Donà nel 2009, “L’isola bianca”.
Iperurbs è organizzato dal Laboratorio di Studi Urbani di Unife in collaborazione con l’Urban Center del Comune, UniFestival, l’associazione Farmacia delle Immagini e la redazione di Listone Mag.

Intervento di Ascom Confcommercio per apertura di un tavolo di confronto sul “No” alla Tassa di Soggiorno nel Comune di Comacchio

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Ascom Confcommercio ribadisce la sua contrarietà all’introduzione della tassa di soggiorno che secondo gli intendimenti del Comune di Comacchio dovrebbe diventare operativa dal 2016.
“La tassa di soggiorno è una tassa totalmente antituristica – sottolinea con forza il direttore generale di Ascom Confcommercio Ferrara Davide Urban – ed i Comuni non possono certo pensare di risolvere i loro problemi sempre con l’introduzione di nuove tasse”.
Dal canto suo il presidente di Ascom Comacchio Gianfranco Vitali aggiunge: “Siamo contrari alla Tassa di soggiorno e crediamo sia una scelta sbagliata. Per questo chiediamo al Comune di Comacchio di attivare immediatamente un tavolo di confronto e di dialogo in particolare con la categorie interessate per trovare in modo condiviso soluzioni alternative per il bene del territorio e per permettere comunque sviluppo ed occupazione”.

Assemblee pubbliche dello Spi-Cgil sul “patto per il lavoro” e sulla contrattazione sociale

da: Area Comunicazione Spi-Cgil Ferrara

E’ in pieno svolgimento la campagna di assemblee pubbliche promosse dallo Spi-Cgil in tutta la provincia per una consultazione e un confronto sia sul “Patto per il lavoro” – firmato il 23 luglio scorso dalla Regione Emilia – Romagna e da istituzioni, università, organizzazioni sindacali e imprenditoriali, Forum del terzo settore – sia sulle richieste della contrattazione sociale che saranno sottoposte ai principali Comuni del ferrarese con riferimento ai bilanci di previsione per il 2016.
Quattordici le assemblee svolte sinora. Domani, sabato 26 settembre, è in programma quella di Lagosanto (ore 16,30, Sala Antica Pescheria, Borgo Fiocinini).
Prossimamente sono in programma quelle di Masi Torello (martedì 29 settembre, ore 15, circolo Arci, via Adriatica, 160); Copparo (ore 15, Centro sociale “Parco verde”, via Garibaldi 106); Masi San Giacomo (venerdì 2 ottobre, ore 20,30, sede Pro Loco, via Ariosto 41); XII Morelli-Alberone di Cento (giovedì 22 ottobre, ore 14,30, Sala Consulta Comunale, via Pascoli 13, Alberone); Casumaro (martedì 27 ottobre, ore 14,30, Camera del lavoro, via Arno,7), Renazzo (mercoledì 28 ottobre, ore 14,30, Camera del lavoro, via di Renazzo 76). Un calendario fitto, al quale molto probabilmente si aggiungeranno altri incontri.

Inaugurazione Mostra fotografica “Comacchio nella Grande Guerra”; a spasso tra i ricordi, VII Edizione

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Con l’inaugurazione, domani, SABATO 26 SETTEMBRE, alle 17.00 della Mostra Fotografica “A spasso tra i ricordi… Comacchio nella Grande Guerra”, realizzata dai volontari della parrocchia San Cassiano – S. Rosario di Comacchio, in collaborazione con Istituto di Cultura Antica Diocesi, si apre il calendario di iniziative patrocinate dall’Amministrazione Comunale e da alcune prestigiose associazioni locali (associazione Bersaglieri N. Cavalieri, Ass. Combattenti e Reduci e ANPI, Istituto Culturale Antica Diocesi), relative alle celebrazioni dedicate al centenario della Grande Guerra, che culmineranno il 4 Novembre con la Festa delle Forze Armate.
La rassegna, giunta alla sua VII Edizione, raccoglie materiale fotografico e documentario tratto da archivi pubblici e collezioni private, ma espone anche oggetti d’epoca, lettere dal fronte, cartoline e mappe, tutte risalenti agli anni del primo conflitto bellico mondiale. Attraverso le oltre 100 immagini raccolte da famiglie comacchiesi e altro materiale inedito, la mostra racconta il sacrificio dei tanti giovani partiti per il fronte ma mette anche in luce la mobilitazione di civili, attraverso corsi per crocerossine, comitati di soccorso, etc…
La mostra resterà aperta fino al 4 novembre con i seguenti orari: sabato e domenica9.30 – 12.30 e 15.30 – 20.00; da lunedì al venerdi dalle 18.00 alle 20.00. E’ possibile concordare aperture in orari differenti per gruppi o scolaresche su prenotazione (tel. 349/4454471).
L’ingresso, a offerta libera, sarà devoluto alle scuole infanzia parrocchiali del Comune di Comacchio.

L’EuropAFerrara” dal 25 al 27 settembre in zona Acquedotto, Stadio a Ferrara; promosso da Ascom, il taglio del nastro è stato oggi alle 15.00

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Colori, sapori e profumi da tutta l’Europa hanno conquistato Ferrara per la quinta volta: ha aperto ufficialmente oggi (25 settembre) l’edizione 2015 de “L’EuropAFerrara – Mercato Europeo del Commercio Ambulante (dal 25 al 27 settembre dalle ore 9,30 alle 01,30) promossa da Ascom Confcommercio in sinergia con la Federazione Italiana Venditori Ambulanti (Fiva): la manifestazione – evento sostenibile certificato (ISO 20121) – ha una nuova collocazione nella zona Acquedotto/Stadio (via Poledrelli, piazza XXIV Maggio, piazzale Giordano Bruno e corso Vittorio Veneto – per ulteriori info www.ascomfe.it).
Il taglio del nastro è stato effettuato dall’assessore al Commercio Roberto Serra – accompagnato dal collega di giunta Modonesi – che ha dichiarato: “Si tratta di un progetto importante per la riqualificazione dell’area. Un progetto a cui ne dovranno seguire altri in un ottica di sviluppo e vivibilità”.
All’inaugurazione ha presenziato inoltre una rappresentanza dei comitati residenti della zona Stadio che sostengono l’iniziativa come “momento forte di rivalorizzazione dell’area” ed hanno espresso con la loro presenza il loro ringraziamento ad Ascom per il bel progetto che anima il comparto.
Il solito flusso ininterrotto di visitatori ha affollato già dal mattino gli oltre 130 i banchi presenti dal Vecchio e dal Nuovo Continente dall’enogastronomia più sfiziosa all’oggettistica più particolare – con una pattuglia di otto ferraresi presenti: Perlita di Alessandro Ceragioli(specialità del mare), la piadina romagnola di Celli Anna, il Clandestino (pub & birreria ), Bal Fatt (specialità gastronomiche), Balloon Art – Hakuna Matata (palloncini ed articoli per bambini), Da Ronche Eva (zucchero filato) e La Cibo (panzerotti e specialità gastronomiche), a cui si unisce lo stand gastronomico della contrada San Giacomo il cui personale volontario darà anche un contributo logistico ed organizzativo alla manifestazione, entrata stabilmente nel carnet degli eventi più caratteristici di Ferrara. Tra le novità poi del 2015 la postazione della SPAL – a rinforzare il legame tra la squadra di calcio e la città – e quella dello sponsor dell’iniziativa il gruppo Unicredit con proposte bancarie e personale a disposizione dei visitatori.
“Insomma un appuntamento per tutta la famiglia che dal 2011 si è andato chiaramente affermando – spiega Matteo Musacci presidente provinciale di Fipe e componente della Giunta provinciale di Ascom – come uno degli eventi più significativi per la città per l’estrema varietà ed originalità delle sue proposte ogni anno sempre più attese. EuropAFerrara va nella direzione di valorizzare questo comparto urbanistico con precise iniziative anche dedicate allo shopping in collaborazione con il Comune”
L’EuropAFerrara consentirà di degustare le specialità enogastronomiche europee (e non solo) concentrate nelle due aree ristoro (piazza XXIV Maggio e piazzale G.Bruno) e di riscoprire l’oggettistica più curiosa dislocata in particolare su via Poledrelli e corso Vittorio Veneto.
Le nazioni rappresentate solo per fare alcuni esempi sono Austria, Brasile, Argentina, Messico, India, Egitto e poi ancora Francia, Inghilterra, Germania, Olanda, Ungheria, Finlandia, ovviamente l’Italia. I golosi potranno dunque cercare delle specialità tricolori ma anche dei salumi ed alle birre austriache, dai biscotti bretoni, dalla paella, alle birre bavaresi, tedesche, ceche fino alle gustose guinness. E c’è spazio per l’oggettistica con mille proposte: dalla porcellana inglese, all’artigianato in legno, dalle composizioni floreali, alla bigiotteria.

Il Dirigente Claudio Fedozzi incontra i residenti per chiarimenti e migliorie sui lavori che riguardano Viale Ghirardelli

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Il Dirigente del Settore IV, Arch. Claudio Fedozzi ha calendarizzato 4 incontri con i residenti del Villaggio Raibosola, per affrontare particolari problematiche sollevate sul progetto di realizzazione della pista ciclo-pedonale in Viale Ghirardelli. Gli incontri sono finalizzati anche a verificare la possibilità di cogliere modifiche e migliorie in sede di esecuzione dei lavori.
Il primo incontro si svolgerà domani, SABATO 26 SETTEMBRE nella sede del Settore IV (Via Mazzini, 15) dalle ore 11 alle ore 13. Il secondo incontro avrà luogo lunedì 28 settembre, dalle ore 11 alle ore 13 in Via Punta Scorticata, il terzo, mercoledì 30 settembre, dalle ore 11 alle ore 13 sempre in Via Punta Scorticata e l’ultimo giovedì 1 ottobre, dalle ore 15 alle ore 17 ancora in Via Punta Scorticata al Villaggio Raibosola. E’ gradito un preavviso via mail o telefonico da parte dei cittadini che intendono partecipare:
claudio.fedozzi@comune.comacchio.fe.it, ooppure: 347-9788746.

Il calendario degli incontri è consultabile anche sulla home page del sito comunale all’indirizzo: http://www.comune.comacchio.fe.it/index.php/Notizie/Date-per-incontri-in-merito-ai-lavori-in-Viale-Ghirardelli

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M5S Ferrara: la terra dei fuochi 2

Da: Ufficio Stampa M5S Emilia-Romagna

In qualità di cittadini interessati alla sicurezza del territorio e alla salute della popolazione, nei giorni scorsi ci siamo recati a verificare lo stato dei “roghi di torba” nel Mezzano , fenomeno partito nel mese di agosto e che persiste tutt’ora. Ci siamo trovati di fronte ad uno spettacolo surreale: fumi che escono dalla terra, sterpaglie e alberi semicarbonizzati, odori nauseabondi irrespirabili.
Da alcuni articoli apparsi sui giornali apprendiamo la posizione del sindaco Marchi di Ostellato di andare a fondo alla questione dichiarando la volontà di effettuare dei carotaggi per stabilire l’eventuale presenza di sostanza tossiche e nocive in quei territori, quali DIOSSINE, PCB e PCT, tutte cancerogene. Poichè lo stesso sindaco, in un articolo su un quotidiano provinciale, ha ammesso che nella vasta area del Mezzano potrebbero essere stati sversati e sotterrati scarti di concerie in terreni non ben identificati, chiediamo ad ARPA di operare in tempi stretti e di rendere pubblici, anche sui quotidiani e sui tg regionali, i risultati delle analisi dei carotaggi effettuati e chiediamo altresì al massimo responsabile della Provincia, Tiziano Tagliani, di promuovere al fianco del sindaco di Ostellato, questa operazione di verifica e farsi garante in prima persona di un’ informazione tempestiva, puntuale e trasparente alla popolazione, condizione indispensabile sui temi della salute e tutela ambientale.

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Alluvione Parma e Piacenza, il Consiglio dei Ministri dichiara lo stato d’emergenza nazionale

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Accolta la richiesta della Regione. Il Governo stanzia i primi 10 milioni. La soddisfazione di Bonaccini e Gazzolo: “Arrivata in tempi rapidissimi la risposta che attendevamo. Complessivamente già disponibili 15 milioni per far partire subito i lavori di ripristino più urgenti. Il 1° ottobre nuovo sopralluogo”

Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per il territorio delle province di Piacenza e Parma, colpito il 13 e 14 settembre da un’eccezionale ondata di maltempo.
A pochi giorni dall’evento e dalla visita del presidente del Consiglio, è stata così accolta la richiesta avanzata dal presidente della Regione Stefano Bonaccini d’intesa con gli Enti locali. Dal Governo sono anche stati stanziati 10 milioni di euro, che si aggiungono ai 5 milioni messi immediatamente a disposizione dalla Giunta regionale per fronteggiare le prime emergenze.
“Nel giro di pochi giorni è arrivata una risposta pronta del Governo – affermano il presidente della Regione e l’assessore regionale alle Politiche ambientali Paola Gazzolo -. Siamo molto soddisfatti perché la nostra richiesta è stata accolta in tempi rapidissimi e perché le risorse stanziate consentiranno l’immediato avvio dei lavori di ripristino più urgenti. Un risultato raggiunto grazie all’impegno di tutte le Istituzioni coinvolte, a partire dal Dipartimento nazionale di Protezione civile”.
“Come aveva garantito Renzi nel corso della sua visita – proseguono presidente e assessore – il Governo non sta facendo mancare il proprio sostegno e noi continueremo a fare la nostra parte fino in fondo: con il bilancio 2016 destineremo ingenti risorse alla Val Nure e alla Val Trebbia, per affiancare alle opere di ricostruzione interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico, che è una priorità del nostro mandato. Nel frattempo, prosegue con il Governo il confronto per i successivi provvedimenti, a partire dallo sblocco del patto di stabilità per i Comuni colpiti, la sospensione dei tributi fiscali e gli indennizzi per i danni arrecati ad abitazioni, imprese e beni pubblici”.
Per incontrare le Istituzioni e la popolazione il presidente Bonaccini e l’assessore Gazzolo la prossima settimana si recheranno di nuovo sul posto: “Il 1° ottobre saremo tutto il giorno in Val Nure e in Val Trebbia – annunciano – per fare un altro sopralluogo. A Farini incontreremo i sindaci dei Comuni alluvionati, il Prefetto e le Province e insedieremo il Comitato istituzionale per concordare la programmazione di queste prime risorse”.

Expo: domani 26/9, Coldiretti, addio creme, arriva la pera antieta’

da: ufficio stampa Coldiretti Emilia-Romagna

EXPO: sabato 26 settembre 2015, ore 15,30, padiglione Coldiretti, inizio Cardo Sud

Con solo 35 calorie in 100 grammi ma ricca di sali, vitamine e sostanze antiossidanti, la pera è un vero trattamento di bellezza in grado di fare concorrenza alle migliori creme antiage. Ricca di acqua, gode di un effetto stimolante e rivitalizzante sul corpo oltre che dolcemente idratante e diuretico.
Le eccellenti, ma spesso sconosciute, caratteristiche nutrizionali del frutto principe dell’agricoltura modenese saranno portate alla ribalta dell’Expo di Milano nel Padiglione Coldiretti (inizio Cardo Sud) sabato 22 settembre, alle ore 15,30 nel corso dell’incontro “La pera dell’Emilia Romagna Igp, aspetti produttivi e nutrizionali – incontro con i produttori di Modena” promosso da Coldiretti Modena in collaborazione con Fruit Modena Group.
Interverranno Sabrina Severi, biologa nutrizionista, Cristina Angeloni, docente di biochimica della nutrizione del corso di laurea di Farmacia dell’Università di Bologna, Adriano Aldrovandi Presidente di Fruit Modena Group, e Francesco Vincenzi, Presidente di Coldiretti Modena,
Durante tutto il giorno davanti al Padiglione Coldiretti saranno distribuiti gratuitamente ai visitatori della grande rassegna internazionale più di 6 quintali di pere.

Università di Ferrara: interviene sulla gestione dello store unife

da: ufficio Comunicazione ed Eventi UniFe

In merito agli articoli pubblicati dagli organi di informazione locale sulla gestione dello store Unife, si ritiene utile e opportuno comunicare quanto segue:
– con il Comune di Ferrara è stato sottoscritto un protocollo di intesa per la attribuzione del locale in piazza municipale da adibire anche a punto di comunicazione sia delle iniziative volte a favore degli studenti universitari sia delle iniziative approntate dall’Amministrazione Comunale
– ai sensi dell’art. 101 del Regolamento di Contabilità dell’Università degli Studi di Ferrara, nonché dell’art. 125 del D.Lgs.163/06 e s.m.i., nella seduta del 28/01/2015 il Consiglio di Amministrazione dell’Università ha autorizzato l’espletamento di una gara informale su invito per la concessione in uso di spazi per la gestione dello store merchandising dell’Ateneo e info point della città di Ferrara;
– in data 29/01/2015 è stato pubblicato l’avviso di gara, finalizzato alla presentazione di manifestazioni di interesse, sul profilo del committente;
– in data 09/02/2015 è pervenuta la manifestazione di interesse di Società Cooperativa Sociale Camelot e in data 16/02/2015 è pervenuta la manifestazione di interesse di CoopAttiva Coop. Soc.
– a seguito della trasmissione delle lettere invito e degli atti di gara ai suddetti 2 operatori economici, entro il termine del 03/06/2015, è regolarmente pervenuto n. 1 plico;
– in data 04/06/2015 si è svolta la seduta pubblica di gara, come risulta dal relativo verbale
– in data 04/06/2015 si è svolta la seduta riservata, come risulta dal relativo verbale ;
– in data 08/06/2015 si è svolta la seconda seduta pubblica di gara, come risulta dal relativo verbale nella quale il presidente del seggio ha aggiudicato provvisoriamente la gara al costituendo consorzio fra Società Cooperativa Sociale Camelot – CoopAttiva Coop. Soc., che ha offerto un corrispettivo di gestione pari al 3,000%;
– con atto notarile rep.46303 del 06/07/2015 è stato formalmente costituito il consorzio “Officine Universitarie”, fra la Società Cooperativa Sociale Camelot e CoopAttiva Coop. Soc.;
– in data 21/08/2015, è stato stipulato il contratto fra l’Università degli Studi e il Consorzio Officine Universitarie.
Sono state quindi rispettate tutte le procedure di legge ed anzi si è proceduto tramite selezione attivata da un avviso pubblico, peraltro non necessaria dalla normativa vigente.

Domenica 27 settembre, Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara presenta il libro di Maurizio Torchio “Cattivi”

da: responsabile eventi Ibs Ferrara

In occasione di UniFestival, Ferrara Internazionale, all’interno della rassegna “Trilogia sulla giustizia, le sue possibilità, i suoi limiti”; Maurizio Torchio presenta il libro “Cattivi” (Einaudi).
Presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino; libreria Ibs+Libraccio di Ferrara.
L’autore dialogherà con il pubblico sollecitato da Andrea Pugiotto (Università di Ferrara)
Federico D’Anneo (Scuola Forense di Ferrara)
Con letture sceniche di Marcello Brondi

Dal pozzo buio di una cella d’isolamento sgorga una voce. E’ quella di un ergastolano condannato a una pena senza fine. Quella voce racconta di carnefici e vittime, condannati e guardie, legati tra loro da fili invisibili. Narra del tempo di una pena perpetua, svuotato di eventi e di senso. Dà suono a parole e sentimenti compressi e storpiati dalla cattività della prigione. Mostra un incrocio di solitudini che accomuna tutti, carcerati e carcerieri, fino a estendersi all’intera prigione. Ascoltiamo così una storia di sopravvivenza dove tutto – il cibo, il sesso, i rumori, l’attaccamento agli oggetti – è vissuto e consumato in condizioni estreme. E dove, nonostante tutto, resta ancora spazio per una speranza possibile.
Qual è il senso della pena? E una pena perpetua ha ancora un suo senso? Dove si situa la linea di confine tra uso legittimo della forza e abuso illegittimo della violenza nella repressione penale? Davvero la persona della pena può essere diversa dalla persona del reato? Una conversazione con Maurizio Torchio (Torino, 1970) per cercare di capire di cosa sono impastati i muri delle carceri.

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Infrastrutture: la nuova proposta del Programma Strategico regionale

da: organizzatori

L’Assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Raffaele Donini ha presentato nel pomeriggio di giovedì 24 settembre alla Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea Legislativa i contenuti del Piano delle infrastrutture strategiche che la Regione Emilia-Romagna presenterà al Governo. Dal Piano saranno stralciati i progetti relativi alla nuova Romea autostradale e al secondo lotto del Tibre autostradale, con una risparmio di oltre 10 miliardi di euro (pari al 51%), dei costi complessivi previsti. L’iter ora prevede che, con l’approvazione da parte della Giunta, la Regione richieda che i progetti contenuti nel Programma Strategico siano inseriti nel Documento pluriennale di programmazione del ministero.
L’Assessore Donini ha spiegato che il ridimensionamento del Piano originario è avvenuto attraverso una forte selezione degli interventi sulla rete stradale, puntando sulle aree maggiormente congestionate e sull’innalzamento dei livelli di sicurezza sulle grandi direttrici, come la revisione del corridoio E45/E55 e il rafforzamento del corridoio Adriatico della SS16. Ai due progetti autostradali stralciati dal Piano si risponde con una serie di interventi sostitutivi.
“Il Piano così ridimensionato dà risposte a problemi risalenti nel tempo e in particolare consente alla regione Emilia-Romagna di presentare al Ministero – sottolineano le Consigliere PD Lia Montalti, Manuela Rontini e Marcella Zappaterra – progetti concretamente realizzabili: si tratta di un atteggiamento estremamente pragmatico e non scontato”.
“Pieno appoggio, dunque, al Programma che la Regione presenterà al Ministero e che contiene soluzioni da realizzare in tempi accettabili con l’auspicio che tutti i parlamentari del territorio siano uniti nel sostenere il piano” rimarcano le Consigliere democratiche. “Continuiamo – concludono Montalti, Rontini e Zappaterra – a chiedere alla Regione un forte impegno per inserire la nuova E45/E55 in Priorità 1, andando oltre il ripristino e la manutenzione dell’esistente: sia la Romea sia la E45 sono arterie che hanno bisogno di una riqualificazione rapida ed efficace e del rafforzamento dell’asse viario”.

Bologna celebra il proprio figlio Pier Paolo Pasolini

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Progetto speciale, sostenuto anche dalla Regione, a 40 anni dalla sua scomparsa. Un vasto programma di iniziative da settembre 2015 a marzo 2016

“Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna”: è il progetto speciale che la città dedica al suo concittadino Pier Paolo Pasolini, alla sua opera e alla sua figura intellettuale, in occasione dei 40 anni dalla morte (2 novembre 2015). Il titolo del progetto, che cita un famoso e importante componimento poetico di Pasolini confluito nella raccolta Poesia in forma di rosa del 1964, sottolinea con forza l’attualità del tutto particolare della sua arte e del suo pensiero e il legame non banale con Bologna, dove Pasolini nacque il 5 marzo del 1922.
Bologna è il luogo in cui avvenne la prima e fondamentale fase della sua formazione intellettuale, al Liceo Classico Galvani e alla Facoltà di Lettere dell’Università, e da sempre riveste, nell’universo del poeta-regista, prima e dopo il suo assassinio, un’importanza singolare e significativa, per quanto non ancora sufficientemente approfondita. Peraltro, in accordo con Laura Betti, amica e musa del poeta-regista, dal 2004 ha trovato dimora, presso la Fondazione Cineteca di Bologna, il Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini, negli anni sempre più un punto di riferimento nazionale e internazionale per gli studiosi.
Il progetto è stato presentato oggi all’Archiginnasio con la partecipazione di numerosi amministratori tra cui il sindaco bolognese Virginio Merola, quello di Casalecchio di Reno Massimo Bosso, gli assessori alla Cultura della Regione Massimo Mezzetti e del Comune di Bologna Alberto Ronchi, il direttore della Fondazione Cineteca Gianluca Farinelli. “Un programma straordinario – ha commentato Mezzetti – che tenta di rappresentare la complessità di una figura moderna, di una persona che ha anticipato temi e stili, che ci ha fornito lenti utili a interpretare ancora oggi la nostra vita e il nostro lavoro”.
Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna vuole offrire uno sguardo caleidoscopico e inedito sulla multiforme personalità artistica di Pasolini e sulla sua opera di poeta, narratore, saggista, cineasta, drammaturgo e acutissimo osservatore della società contemporanea italiana. Un vasto, composito e ricco programma di iniziative – mostre, proiezioni, incontri, conferenze, spettacoli di teatro, musica e danza, performance, letture pubbliche e altri interventi artistici – si articolerà in diversi luoghi del territorio metropolitano, in un arco di tempo che va da settembre 2015 a marzo 2016. Un’opportunità di indagine, discussione e approfondimento, un percorso artistico-culturale che interseca diversi ambiti disciplinari, col proposito di rivisitare il pensiero e l’arte di Pasolini alla luce del suo complesso rapporto con la città di Bologna.

Il programma
Dopo il prestigio del Premio per il Miglior Film Restaurato alla 72ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia conferito a Salò o le 120 giornate di Sodoma, l’ultimo film di Pier Paolo Pasolini restaurato dalla Cineteca di Bologna e da CSC – Cineteca Nazionale, che sarà nelle principali sale italiane proprio dal 2 novembre, nell’ambito de Il Cinema Ritrovato al Cinema (a Bologna sarà al Cinema Lumière in collaborazione con Gender Bender), e dopo i primi appuntamenti di settembre (Pilade/Parlamento di Archivio Zeta e Bologna – La Trilogia della Vita di La Veronal per Danza Urbana), il progetto continua con tantissime attività.
Officina Pier Paolo Pasolini è la grande mostra che Fondazione Cineteca di Bologna, in collaborazione con l’Istituzione Bologna Musei, con l’Università di Bologna / Scuola di Lettere e Beni culturali e con Cinemazero di Pordenone, dedicherà all’universo poetico, estetico e culturale di Pasolini. La mostra, che inaugurerà al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna il 17 dicembre 2015 per rimanere aperta fino al 28 marzo 2016, è pensata come un itinerario suddiviso in sei sezioni tematiche, dedicate alla formazione di Pasolini a Bologna negli anni di Roberto Longhi, quindi ai Miti che hanno caratterizzato la sua opera (il mondo contadino, il sottoproletariato romano, l’antichità classica, il terzo mondo), per proseguire con una sezione incentrata sul complesso Laboratorio dell’artista e sulla sua poetica della contaminazione, per terminare, infine, con tre Gironi che si addentreranno nella sua visione “infernale” dello “sviluppo senza progresso” del mondo contemporaneo.
La mostra evidenzierà come Pasolini abbia sperimentato, nel corso della sua vita, le più diverse forme espressive e presenta, in ogni sezione, fotografie, filmati, dipinti e disegni, estratti di film, riprese di spettacoli teatrali e documenti audiovisivi, scritti originali e costumi di scena. Il progetto espositivo intende sottolineare il ruolo centrale che Bologna ha avuto nella storia di una delle più grandi figure intellettuali del Novecento e offrire la dimensione rinascimentale di questo artista, raccogliendo, al tempo stesso, in un percorso di immagini, suoni e documenti, i lineamenti del suo universo artistico e del suo pensiero e, in particolare, della sua critica alla modernità, rendendo visibili anche quei nessi profondi e importanti che legavano il pensiero e la cultura di Pasolini alla grande tradizione italiana e internazionale della letteratura e dell’arte.
Da novembre fino a fine mostra, la Cineteca proporrà l’integrale dell’opera cinematografica di Pasolini nelle sale del cinema Lumière, insieme ai film a cui Pasolini si è ispirato e ai film che si sono ispirati alla sua opera. Inoltre, dal 13 ottobre fino al 15 novembre, sarà ri-allestita, nella Piazza Coperta di Biblioteca Salaborsa, la mostra Una strategia del linciaggio e delle mistificazioni, la storia della violenta persecuzione diffamatoria che Pasolini ha subito da parte della stampa, degli oltraggi feroci sulla sua morte e delle mistificazioni orchestrate negli anni successivi alla sua scomparsa.
Numerose le produzioni originali, i concerti e gli spettacoli in programma: il 1° ottobre, Covo Club presenta al Teatro dell’Antoniano Pasolini, l’incontro, i Tre allegri ragazzi morti in uno spettacolo di disegni, musica e parole. Un ambiente sonoro live che unisce la musica del trio, la voce di Pasolini e i disegni realizzati dal vivo dal fumettista, cantante e musicista Davide Toffolo, autore del romanzo a fumetti Pasolini.
Il 2 ottobre, la Compagnia Laminarie propone Alì, una performance liberamente tratta da Accattone e Alì dagli occhi azzurri: a DOM la cupola del Pilastro, spazio gestito dalla compagnia, sarà allestito un ring per un combattimento di boxe e verrà realizzata un’installazione visiva per mettere in dialogo i lottatori di boxe con le immagini dei film e con brani musicali da La Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach. Alì si realizza in collaborazione con la storica palestra di boxe “A.D.S. Le torri” del Pilastro.
Fondazione Musica Insieme per Gruppo Unipol presenta “Vorrei essere scrittore di musica”. Pier Paolo Pasolini poeta dei suoni, tre appuntamenti che vedono protagonista il musicista Mario Brunello, fra le parole di Pasolini e le musiche che lui amava. Alla letture di poesie e scritti di Pasolini si accompagnerà l’esecuzione di opere di Bach, così come di canzoni popolari della tradizione romana e friulana, con il prestigioso contributo di diversi ospiti, quali Vinicio Capossela, Neri Marcorè e Giuseppe Battiston (14 ottobre, 19 e 24 novembre, Unipol Auditorium).
AngelicA propone tre appuntamenti con Giovanna Marini, protagonista con un’anteprima, una ripresa d’eccezione e una prima assoluta. Il 21 ottobre, l’Arena del Sole ospita, nell’ambito di VIE Festival di ERT, l’anteprima in forma di concerto di Sono Pasolini, nuova composizione per coro a voci naturali e un lettore che andrà in scena in prima assoluta a Roma il 27 ottobre. Il 23 novembre, all’Oratorio di San Filippo Neri, grazie alla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, sarà riproposto il concertoLe ceneri di Gramsci. Oratorio a più voci, dal canto di tradizione orale al madrigale d’autore, riproduzione della partitura per coro commissionata da AngelicA, composta dalla musicista romanain occasione del trentennale della morte di Pasolini e presentata la prima volta il 2 novembre del 2005 all’Arena del Sole con la messa in scena curata da Giuseppe Bertolucci e Luisa Grosso. Per rendere omaggio a Bertolucci, che con Pasolini e con Giovanna Marini ha da sempre intessuto un prolifico e ricco dialogo, il 18 dicembre, al Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo, si terrà la prima assoluta di Te deum per un amico. Dedicato a Giuseppe Bertolucci, concerto speciale scritto da Giovanna Marini per tre voci, coro femminile e coro misto. Sul palco, in tutte le tre occasioni, il Coro Arcanto di Bologna, che fin dal 2004 è artisticamente legato a Giovanna Marini, portandone in scena il più ampio repertorio corale (quasi l’integrale delle opere per coro).
Per la serata inaugurale della stagione teatrale del Duse, il 23 ottobre (con replica il 24), andrà in scena Tra la carne e il cielo (Pasolini/Bach), un progetto ideato da Valentino Corvino, con Ennio Fantastichini (voce recitante), Valentino Corvino (direttore e violino solista), Elisa Bonazzi (contralto), il Coro del Teatro Comunale di Bologna e l’Orchestra da Camera di Imola. Memorie, lettere, poesie e interviste di Pier Paolo Pasolini si intersecano con immagini dai set dei filmTeorema, Uccellaci e uccellini e Vangelo Secondo Matteo e con brani di Johann Sebastian Bach che lo stesso Pasolini ha usato come colonna sonora dei suoi film, capolavori immortali che continuano a conservare tutta la loro grande potenza.
Is, is oil è il nuovo lavoro di Andrea Adriatico prodotto da Teatri di Vita. Ispirato all’opera incompiuta di Pasolini Petrolio, lo spettacolo è una riflessione sulle trasformazioni sociali dagli anni ’50 a oggi, su quello che non è cambiato, su ciò che potrebbe travolgere il nostro futuro, sulle perturbazioni della coscienza e dell’eros. Una visione per appunti, come il romanzo interrotto, che ci conduce tra l’Italia, il Medio Oriente e altri orizzonti, seguendo la puzza di petrolio e di sesso (dal 28 ottobre al 1° novembre presso Teatri di Vita).
Il 1° novembre si svolgerà la Maratona Pilade/Pasolini, la lunga performance teatrale in cui Archivio Zeta riproporrà, in un’unica giornata, il proprio complesso lavoro teatrale sulla tragedia Pilade di Pasolini, realizzato in luoghi e momenti differenti nel corso del 2015.
Il 9 novembre, all’Oratorio di San Filippo Neri, andrà in scena, grazie alla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Pier Paolo Pasolini – Il libro e la pistola, spettacolo che affronta l’impegno di Pasolini come poeta e come coscienza critica del proprio tempo. Il percorso narrativo si snoderà tra la Ballata delle Madri (raccolta Poesia in forma di rosa, 1964), Che cos’è questo golpe? (Corriere della Sera, 1974) e Poesie a Casarsa (1942), la prima raccolta poetica editata a Bologna grazie all’aiuto di Roberto Roversi. In scena il poeta Gabriele Via, che racconterà anche la testimonianza diretta del Pasolini di cui ha sentito narrare da Roversi, suo compagno di scuola e intimo amico, e da Elio Pecora, testimone della stagione romana del poeta. Lo spettacolo è a cura di Associazione ABC.
Multiforme e profondo fu il legame tra Pier Paolo Pasolini e Laura Betti, che nacque a Casalecchio di Reno il 1° maggio del 1927. Il 5 novembre, il Teatro Comunale di Casalecchio di Reno verrà intitolato a Laura Betti. L’intitolazione sarà festeggiata con una serata speciale che proporrà testimonianze e diversi interventi artistici. A lei, alla sua poliedrica figura, alla sua carriera artistica tra cinema, teatro e musica, sono inoltre dedicati alcuni appuntamenti: Bimba. Inseguendo Laura Betti, spettacolo di Elena Bucci – Le Belle Bandiere, in scena al Teatro Laura Betti il 21 e 22 novembre, e Pupattole. L’identità, verso sera, fa male. Scherzo di teatro e musica per Laura Betti, di e con Francesca Ballico, al Teatro delle Moline (22, 23, 24 gennaio 2016).
Elena Bucci e Francesca Ballico, dialogheranno insieme in un incontro dal titolo Teta Veleta. Una biografia onirica di Laura Betti coordinato da Stefano Casi, il 21 novembre al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno. L’incontro rientra nell’ambito della XI edizione di Politicamente scorretto che lo stesso giorno, alle ore 15 presso la Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, propone anche Pasolini è morto?, i misteri giudiziari e letterari a 40 anni dalla morte, indagati e raccontati da Carlo Lucarelli.
Sul finire del lungo arco temporale di Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna, il Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno presenta Porcile, con la regia di Valerio Binasco, il dramma in undici episodi che Pasolini ha scritto nel 1966 e che poi, nel 1969, ha trasposto nel film omonimo per raccontare l’impossibilità di vivere secondo le proprie coordinate, i propri istinti, preservando l’intima natura di se stessi dal mondo cannibale.
Due “giovani” realtà cittadinepresentano due interessanti progetti. Transizioni Festival (27, 28, 29 novembre al Teatro San Leonardo) propone Immagini corsare, un percorso di “cortometraggi fotografici” dedicati all’universo di Pasolini, una performance audio-video e una serie di incontri con vari ospiti. Cheap realizzerà diversi interventi di Street Poster Art con tecniche e stili differenti nelle bacheche affissive di via Indipendenza e curerà, in collaborazione con MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e con Cineteca di Bologna, la realizzazione di un’opera su un muro del Parco del Cavaticcio.
Incontri, presentazioni di libri, conferenze, seminari e passeggiate alla scoperta dei luoghi della città legati al vissuto e alla poetica di Pasolini, puntelleranno tutto l’arco temporale del progetto, tra cui segnaliamo Pasolini dentro l’Università: Bologna 1942/1950/1973, ciclo d’incontri coordinato da Marco A. Bazzocchi che affronta diversi temi legati a Pasolini e al suo rapporto con Bologna (presso Biblioteca dell’Archiginnasio e Scuola di Lettere e Beni culturali), e Pasolini poeta dell’eresia, ciclo di conferenze a cura di Cineteca che vedrà come ospite d’eccezione del primo incontro Dacia Maraini (presso Biblioteca Renzo Renzi).
Il 15 ottobre verrà presentato, presso la Libreria Coop Ambasciatori, il libro Accattone. L’esordio di Pasolini raccontato dai documenti, edito da Cineteca di Bologna e Cinemazero che con questo volume inaugurano la collana monografica Pier Paolo Pasolini, un cinema di poesia dedicata ai film di Pasolini.
Nella biblioteca digitale dell’Archiginnasio sarà consultabile Il Setaccio, la rarissima rivista della GIL (Gioventù Italiana del Littorio) di Bologna sulla quale fece le sue prime pubblicazioni (testi e disegni) proprio Pier Paolo Pasolini fra il 1942 e il 1943, grazie alla digitalizzazione effettuata per l’occasione dall’Archiginnasio con la collaborazione della Cineteca. Inoltre, si segnala il prezioso documento originale di un testo teatrale del giovanissimo Pier Paolo Pasolini (La sua gloriadel 1938) conservato presso l’Archivio di Stato di Bologna e Sezione di Imola.
Doppiozero media partner
La rivista online doppiozero (www.doppiozero.com) partecipa come media partner a Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna con uno speciale dal titolo PPP che si articola in diversi interventi: la pubblicazione di interviste disperse o poco note di Pasolini con giornalisti, critici, saggisti italiani e stranieri; la pubblicazione di testi poetici particolarmente attuali scelti e curati da Marco A. Bazzocchi; la pubblicazione di lettere che scrittori e saggisti indirizzeranno a Pier Paolo Pasolini, come se lui potesse leggerle. Questa ultima sezione sarà aperta ai lettori, che potranno scrivere a loro volta delle missive indirizzate al poeta e scrittore. Infine, non mancheranno le recensione dei maggiori spettacoli/eventi ad opera della sezione Scene di doppiozero, rubrica settimanale di teatro curata da Massimo Marino.

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Comune di Comacchio: si è discusso questa mattina la programmazione turistica

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

È avvenuto questa mattina, venerdì 25 settembre, presso la Sala Consiglio del Comune di Comacchio un incontro per discutere la programmazione turistica per l’anno 2016. Al tavolo per il turismo si sono riuniti il Sindaco Marco Fabbri, l’Assessore al Turismo Sergio Provasi, il Dirigente al Turismo Roberto Cantagalli, i rappresentanti delle associazioni di categoria e il consigliere Davide Michetti, in rappresentanza delle forze politiche di minoranza.
Partendo dai dati di rilevazione degli arrivi e delle presenze nel territorio di Comacchio degli ultimi anni, è stato possibile fare un primo bilancio della stagione turistica appena trascorsa e discutere gli obiettivi e le strategie per quella futura.
“L’obiettivo – ha spiegato Fabbri – è quello di aumentare la qualità e la competitività delle strutture ricettive presenti sul territorio. I tagli che subiremo sicuramente dal Governo anche nel 2016 non devono impedirci di fornire i servizi essenziali al cittadino, ma non devono nemmeno avere conseguenze su quello che è il percorso positivo che abbiamo intrapreso sul versante turistico già dalla promozione del brand di Comacchio. Si parla di togliere l’imu agli agricoltori e sulle prime case che per Comacchio valgono oltre due milioni di euro. Ora Renzi garantisce che li compenserà, ma in passato non è mai successo e dunque siamo molto preoccupati in tal senso”.
“Non dobbiamo cullarci sui buoni risultati del 2015 – aggiunge, inoltre, il Dirigente al Turismo, Cantagalli – ma dobbiamo continuare ad investire sull’aumento della qualità. Bastano poche strutture al di sotto degli standard per rovinare l’immagine di un intero territorio, soprattutto considerando le potenzialità di diffusione dei nuovi mezzi di comunicazione”.
Le strategie individuate al tavolo sono due. Innanzitutto l’introduzione della tassa di soggiorno quale mezzo per poter implementare tutte le attività riguardanti la promozione turistica e l’organizzazione di eventi che altrimenti non potrebbero più essere sovvenzionate a causa degli tagli imposti dal Governo e all’impossibilità di accedere, come negli anni scorsi, a contributi provinciali.
In secondo luogo sarà implementato un sistema di classificazione degli appartamenti in affitto che punti alla qualità. “La proposta è di istituire una commissione tecnica comunale, integrata tra l’altro dalla presenza volontaria dei rappresentanti delle associazioni di categoria, con il compito di verificare che gli appartamenti in affitto rispettino i requisiti e gli standard della Legge Regionale 16/2004 – ha spiegato Roberto Cantagalli – l’obiettivo non è assolutamente repressivo, ma propulsivo. La commissione avrà anche un ruolo di consulenza. Quello che vogliamo è innescare dei processi virtuosi di innalzamento del livello qualitativo della nostra ospitalità”.
Parallelamente verrà istituito anche un marchio per l’identificazione degli appartamenti di qualità certificati dalla commissione tecnica comunale in base ad un regolamento tuttora in fase di elaborazione. Le strutture che aderiranno a tale marchio avranno la possibilità di usufruire di percorsi di promozione privilegiati e di ulteriori agevolazioni.

Alternanza scuola-lavoro: l’impegno di Hera per il futuro degli studenti

da: ufficio stampa Hera

Siglato oggi il protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, che dà il via a percorsi di alternanza scuola-lavoro e stage estivi in azienda per ragazzi di istituti tecnici di tutte le province emiliano-romagnole servite dalla multiutility. È possibile partecipare al bando fino al 23 ottobre

Un contributo concreto alla formazione delle nuove generazioni: circa 180 studenti nei prossimi tre anni trascorreranno due mesi all’anno all’interno delle sedi emiliano-romagnole del Gruppo Hera, svolgendo attività concrete su processi reali di lavoro affiancati dal personale della multiutility. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa tra Hera e Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, che attiveranno nei prossimi mesi progetti di alternanza scuola-lavoro sulla base delle indicazioni contenute nella recente riforma della scuola.
L’accordo, siglato stamattina presso la sede bolognese di Hera, raccoglie infatti le novità contenuta nella legge, che prevede il potenziamento di iniziative di questo tipo, mirate ad avvicinare i ragazzi delle superiori al mondo del lavoro dando loro la possibilità di fare esperienza sul campo e mettere a frutto quanto si studia in classe.
In tutte le province emiliano-romagnole servite dalla multiutility (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Ravenna, Rimini) verranno attivati con le scuole, in particolare con le classi terze e quarte degli istituti tecnici, 180 percorsi di alternanza scuola-lavoro e stage estivi. Tecnici e manager Hera faranno da tutor, definendo insieme agli insegnanti percorsi specifici che consentano agli studenti di rafforzare e integrare le competenze già apprese a scuola attraverso esperienze professionali in azienda. Un’iniziativa in linea con i continui investimenti dell’azienda sul cosiddetto “capitale umano”, cioè le persone e le loro capacità, vero patrimonio del Paese così come di Hera.
Per quest’anno scolastico i percorsi attivati da Hera coinvolgeranno 60 studenti iscritti nelle varie province ai seguenti indirizzi di studio: amministrazione finanza e marketing (a Bologna e Ferrara), sistemi informativi aziendali (Bologna, Ferrara, Ravenna), elettronica elettrotecnica chimica e materiali ed energia (in tutte le province), biotecnologie ambientali (Bologna e Forlì-Cesena), informatica (Bologna).
I progetti di alternanza scuola-lavoro si terranno soprattutto nel secondo quadrimestre e avranno durata per ogni studente dalle 160 alle 200 ore all’anno. Gli stage estivi partiranno da un minimo di 160 ore e verranno svolti tra giugno e agosto 2016. I percorsi seguiranno una metodologia basata sull’integrazione tra le competenze lavorative e quelle dei piani didattici degli istituti. Si svolgeranno presso le sedi aziendali del Gruppo Hera e saranno basati, dunque, sia sulle conoscenze acquisite a scuola dagli studenti che sui reali processi di lavoro.
Tutte le attività verranno monitorate e sono previsti momenti di valutazione, finalizzati alla crescita dei ragazzi. Al termine del progetto verranno rilasciate da Hera le certificazioni delle competenze tecnico-professionali acquisite, in linea con gli standard europei. Questo, per permettere agli studenti di poter affacciarsi al mondo del lavoro con un curriculum già ricco di esperienze pratiche, oltre a quelle teoriche. Un punto di forza che potrà aiutarli nella ricerca di un impiego in una società sempre più competitiva ed esigente, o nell’orientarsi verso scelte formative precise per il loro lavoro, per esempio il tipo di università.
Le scuole interessate possono inviare candidature e proposte di progetti entro il 23 ottobre all’indirizzo mail di posta elettronica alternanza@pec.gruppohera.it. Maggiori informazioni si possono reperire sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale (www.istruzioneer.it) o su quello di Hera (www.gruppohera.it/alternanza).
L’iniziativa, inoltre, integrerà i percorsi didattici curricolari ed extracurricolari del progetto “Hera ti insegna un mestiere…a scuola”, che l’azienda mette in campo da tre anni e che prevede sessioni didattiche con il supporto di personale tecnico-professionale Hera, sia in aula che presso gli impianti del Gruppo, in vista della preparazione dei tecnici del futuro.
“Mettere a disposizione degli studenti il sapere, le competenze e la professionalità con cui serviamo ogni giorno più di 4 milioni di cittadini è per Hera una grande opportunità e una fonte di orgoglio. Da un lato, contribuiamo a formare i tecnici del futuro offrendo loro una chance in più per farsi valere nel mondo del lavoro. Dall’altro, è per noi una sfida: il momento in cui trasmettiamo ai giovani il nostro know-how è un’occasione per riflettere sul nostro lavoro e migliorarlo” ha commentato Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo del Gruppo Hera. “La nostra azienda, inoltre, crede fermamente nel capitale umano e da sempre investe sul passaggio di conoscenze. Nelle scuole, dalle materne alle superiori, da anni siamo attivi con progetti di educazione ambientale, ora completiamo il nostro contributo formativo con iniziative innovative di alternanza scuola-lavoro. E a garanzia di un investimento continuo sulle persone, in particolare sui giovani, stiamo provvedendo quest’anno a oltre 200 assunzioni, tra cui un centinaio di tirocini”.
“L’alternanza scuola-lavoro è essenziale per tradurre in esperienze le conoscenze apprese in aula. Solo così le conoscenze possono divenire competenze. Altrimenti non possono che rimanere conoscenze inerti, inutili per la crescita umana e professionale della persona. Fare crescere le competenze dei diplomati ai fini della loro spendibilità sul mercato è un obiettivo importante. Ma non solo di questo si tratta: l’alternanza scuola- lavoro consente di rendere sensato e compiuto ogni percorso scolastico. Il fatto che Hera abbia deciso di sostenere questi percorsi testimonia la volontà condivisa di istituzioni e aziende di porre in essere progetti che favoriscano lo sviluppo formativo degli studenti e, al contempo, la crescita occupazionale del territorio” ha dichiarato Stefano Versari, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna. “Il modello proposto si sviluppa sulle esperienze pregresse di Hera con gli istituti scolastici, che hanno già dato i loro frutti, ed è coerente con le recenti innovazioni legislative e con le attività svolte dall’Ufficio Scolastico Regionale. Un progetto, dunque, che rappresenta un esempio virtuoso e che può aspirare a diventare un riferimento su scala nazionale”.

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Dismissione della Centrale di Caorso: convegno mercoledì 30 settembre

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Lo organizza la Regione Emilia-Romagna. L’assessore Gazzolo: “Da parte nostra impegno e massima attenzione al decomissioning”

Un convegno sulla dismissione della Centrale di Caorso. Un’occasione per approfondire, insieme a tecnici ed esperti, una serie di temi quali l’andamento delle attività, lo stato dell’ambiente e della salute attorno all’impianto, la situazione dei rifiuti radioattivi e l’iter per la scelta del sito dove realizzare il Deposito nazionale. Lo organizza la Regione Emilia-Romagna per mercoledì 30 settembre a Caorso (Piacenza), al Cinema Fox, in piazza della Rocca.
Con il decreto del febbraio 2014, il ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato Sogin (la soci?età di Stato responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi, compresi quelli prodotti dalle attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare) a svolgere i lavori per la disattivazione accelerata (ovvero, in un’unica fase) della Centrale di Caorso. Pochi mesi dopo, a giugno 2014, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ha emesso la “Guida Tecnica 29” contenente i “Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale dei rifiuti radioattivi a bassa e media attività”: rappresenta il primo degli adempimenti previsti per la costruzione di un deposito dove stoccare tutti i rifiuti radioattivi prodotti in Italia. A livello nazionale, infatti, occorre trovare una collocazione per 75.000 metri cubi di rifiuti di media e bassa attività e altri 15.000 di alta attività derivanti dal “riprocessamento” del combustibile irraggiato.
“La Regione Emilia-Romagna conferma il proprio impegno e la massima attenzione al decomissioning della Centrale di Caorso attraverso tutti gli strumenti istituzionali – sottolinea l’assessore all’Ambiente Paola Gazzolo – . La Regione ritiene, inoltre, indispensabile il proprio coinvolgimento nell’iter di individuazione del deposito nazionale, ribadendo però la ferma contrarietà ad ospitarlo nel proprio territorio”.
Per Caorso, l’autorizzazione a Sogin è articolata in cinque progetti: trattamento dei rifiuti radioattivi pregressi, adeguamento dei depositi temporanei presenti nel sito, interventi nell’edificio reattore e ausiliari, bonifica e monitoraggio e, infine, rilascio del sito. Il rilascio del sito senza condizionamenti radioattivi (“green field”) è ipotizzata nel 2026, qualora il Deposito nazionale sia realizzato entro il 2020.

L’INTERVISTA
Rasconi: “Doveroso combattere gli sprechi ma non creiamo una sanità pubblica di serie B”

Ridurre gli sprechi. Con questo presupposto il governo ha annunciato un provvedimento finalizzato a contenere la prescrizione di prestazioni diagnostiche da parte dei medici di base. Sono state individuate oltre duecento tipologie di esami ai quali si farebbe ricorso con leggerezza. Il costo complessivo sostenuto dal sistema sanitario nazionale è di 13 miliardi. Abbiamo chiesto al dottor Giancarlo Rasconi, medico di base che ha cessato di recente l’attività ambulatoriale ma che prosegue in forme di volontariato il proprio impegno di assistenza e cura dei malati, una valutazione sul senso e gli effetti di questa controversa disposizione.
“Al momento non c’è piena chiarezza su quali saranno gli esami sui cui si vigilerà: si legge di 208 prestazioni, ma non le indicazioni sono controverse. Inoltre non è bene chiaro attraverso quali strumenti sanzionatori si indurranno i medici al rispetto della normativa. Ma lasciamo stare, non voglio menare il can per l’aia.
Diciamo allora che è vero che c’è un eccesso di prestazioni: in particolare risonanze magnetiche e tac vengono prescritte spesso senza necessità, specie per gli anziani. Lo si evince dal confronto con altri Paesi e dagli esiti di quegli esami”.

Perché si ricorre allora con disinvoltura a queste prestazioni?
Perché è comodo e rassicurante per tutti. Perché la medicina di base non è adeguatamente sostenuta da un corretto rapporto con la specialistica e anzi sono spesso gli specialisti che inducono il ricorso alla diagnostica oltre necessità. Facendo fare l’esame al paziente ci si lava la coscienza. Alla fine si deve concludere che mancano i buoni maestri, quelli capaci di testimoniare con il loro impegno e il loro esempio le buone prassi.

giancarlo-rasconiQuindi è sostanzialmente d’accordo con l’iniziativa del governo?
La lotta agli sprechi è sacrosanta. In questo senso è fin troppo facile essere d’accordo. Segnalo comunque che l’Italia è fra i Paesi europei che impegnano una delle quote più basse del Pil nella spesa sanitaria. Questo non significa che si debba spendere di più, si può semplicemente cercare di spendere meglio indirizzando diversamente le risorse. Però…

Però?
Non voglio cadere nel “benaltrismo”. Però è vero – e si può dire – che gli sprechi sono (anche) ben altri: questi signori che individuano ora la necessità di ridurre le prestazioni sono poi gli stessi che progettano gli ospedali di Cona e del Delta, con i costi che conosciamo e le incongruenze che abbiamo riscontrato, a tutti i livelli… Sono gli stessi che tagliano i posti letto nella sanità pubblica con la conseguenza, per esempio, che in una città come Ferrara in questi anni sono raddoppiati quelli nella sanità privata…

Intravvede quindi un disegno politico a latere di questo provvedimento?
Fermo restando quanto detto sulla doverosa opera di razionalizzazione, sì, ravviso anche un obiettivo di fondo di natura politica. In filigrana, leggo dietro questi e altri interventi la volontà di riplasmare il sistema secondo un modello conforme a quello americano, con una sanità privata di eccellenza, rapida ed efficiente a vantaggio esclusivo di chi può permettersela; e un sistema sanitario pubblica che eroga prestazioni di base, di qualità media o mediocre, nei modi e in tempi non sempre adeguati alle reali necessità. Quindi vedo all’orizzonte un’ulteriore lesione dei diritti di cittadinanza, perché quando parliamo di salute parliamo di un bene fondamentale che deve essere garantito a tutti.

Tornando alla ‘ratio’ dello specifico provvedimento di cui si discute in questi giorni, in quali altri ambiti della spesa sanitaria a suo giudizio segnalano sprechi?
Certamente in quello farmaceutico. Ma non tanto a carico del servizio sanitario nazionale quanto a scapito delle tasche del cittadino. C’è un insensato abuso d farmaci, specie dei cosiddetti integratori, la cui efficacia peraltro è tutta da comprovare. Ma è tutto il sistema che non è in equilibrio perché, come dicevo in precedenza, il medico non ha avuto buoni maestri che lo abbiano educato a compiere valutazioni adeguate. E in assenza di una buona scuola difficilmente le Asl possono pretendere una elevate sensibilità dal medico curante se quello della medicina generale è solo lo specchio di un modus operandi in cui il vizio per primo si riscontra fra gli specialisti. D’altronde è facile prescrivere il farmaco o l’esame al paziente, mentre è complesso spiegargli che non ne ha bisogno.

Chi subirà il contraccolpo di questa scelta?
Come sempre le persone più fragili ed esposte, quelle che non hanno risorse. In un sistema equilibrato le cose funzionano, in un sistema come il nostro bisogna ricorrere a soluzioni esterne, che nello specifico si chiamano sanità privata. Faccio un esempio per capirci. C’è un’estrema lentezza nel meccanismo, fra prescrizioni ed esami passa molto tempo. Questo anche quando parliamo di patologie gravi come quelle tumorali. Riporto l’esempio di una mia paziente. La signora aveva un nodulo al seno da asportare. Secondo il prontuario regionale l’intervento va effettuato entro 30 giorni dal momento in cui è stato diagnosticato. Ma nella struttura pubblica le liste di attesa erano lunghissime. Così è dovuta ricorrere a una prestazione privata… erogata dal medesimo ospedale pubblico! Per ottenerla – però – ha pagato 2.562 euro. Un paradosso reso possibile dalla cosiddetta pratica ‘intramoenia’, cioè la possibilità riconosciuta ai medici del servizio pubblico di operare privatamente negli ospedali statali: capita così, come in questo caso, che il chirurgo e l’equipe medica per i quali non c’era disponibilità immediata nelle liste del servizio sanitario nazionale ti operino subito a pagamento. Un fatto ingiusto e immorale. Sono quelle che definisco le tangenti legali della sanità…

Il sistema ‘intramoenia’ fu introdotto una ventina d’anni fa per evitare la fuga delle eccellenze mediche dalla sanità pubblica. Qual è la soluzione a suo giudizio?
Non si può tenere insieme tutto. La sanità pubblica deve essere gratuita ed efficiente. Il medico che sposa questa causa e decide quindi di lavorare negli ospedali pubblici deve essere supportato in tutto nel migliore dei modi, a livello di strutture e attrezzature. E non è scontato ora, visto che talvolta mancano persino le garze… Chi ha aspettative diverse andrà nel privato. La commistione non è opportuna.

Societa’ a Teatro 2015: al via dal 2 ottobre la rassegna di teatro sociale, musica, video e narrazioni

da: ufficio stampa Agire Sociale CSV Ferrara

Dopo il Performing Day dello scorso 20 settembre al Giardino delle Duchesse di Ferrara, mercoledì 23 settembre la tradizionale Parata ha inaugurato l’8° rassegna della Società a Teatro, programma di teatro, musica, danza, video e narrativa per promuovere la cultura del sociale, della memoria e della partecipazione.
La nuova rassegna di teatro sociale prende il via con nove date di spettacoli eventi tra ottobre e novembre 2015 con gruppi da Ferrara, Pisa, Verona, Padova.
Il primo appuntamento è con La Patria Nuova dell’Associazione Gruppo teatro Comunitario di Pontelagoscuro per venerdì 2 ottobre, alle 21, al centro sociale Il Quadrifoglio.
Il progetto La Società a Teatro ha l’obiettivo di portare in ambito sociale le varie espressioni delle arti performative e realizzare percorsi creativi con tutti i cittadini, nella convinzione che l’arte sia un canale da percorrere verso una comunità più coesa.
L’edizione 2015 della Società a Teatro segnala la rassegna di film “Il Québec nel cinema“, promossa dal Teatro Comunale di Ferrara nell’ambito della stagione di danza 2015/2016 (tutte le proiezioni avverranno presso la sala del Ridotto del Teatro Comunale, alle 17, ingresso libero).

Hera: Delegazione Cinese in visita al Potabilizzatore di Pontelagoscuro

da: ufficio stampa Hera

La visita si è svolta stamani nell’ambito del Remtech. Gli ospiti, funzionari e dirigenti della regione dello Zhejiang, hanno dimostrato grande interesse per l’alto livello di innovazione e affidabilità degli impianti

Nell’ambito degli incontri programmati del Remtech, la fiera sulle “Bonifiche dei siti e riqualificazione del territorio” che si chiude oggi a Ferrara, la Direzione Acqua di Hera (Impianti di acquedotto e depurazione) e Herambiente (presente alla fiera), hanno accolto stamani una delegazione cinese all’impianto di potabilizzazione di Pontelagoscuro.
Gli ospiti, una decina, funzionari e dirigenti della regione dello Zhejiang, hanno dimostrato grande interesse per l’alto grado di innovazione e l’affidabilità degli impianti e hanno posto molte domande ai responsabili tecnici di Hera e di Herambiente.
Durante la visita è stato illustrato agli ospiti anche il funzionamento del depuratore di Santa Giustina di Rimini.
La provincia dello Zhejiang, i cui rappresentanti sono stati ospitati da Hera in diverse occasioni e che vanta con la Regione Emilia-Romagna un legame di collaborazione consolidato, conta circa 60 milioni di abitanti. Si tratta di una fra le più industrializzate province della Cina e, ad oggi, è probabilmente la più avanzata nell’implementazione di politiche di protezione e salvaguardia dell’ambiente.

Anguilla ed Eventi per tutti i gusti: apre la Sagra 2015. Il programma di sabato 26 settembre

da: organizzatori

A COMACCHIO SGARBI, MARIA PIA TIMO E “SUA MAESTA LA REGINA DELLE VALLI”

Vittorio Sgarbi, Maria Pia Timo e la “regina delle valli”: se il famoso critico d’arte – che ‘racconterà’ storia ed arte della città passeggiando insieme al pubblico fra ponti, monumenti e….le bancarelle che per l’intero week end coloreranno piazze e strade del centro storico – nonchè l’autrice del libro “La Vespa Teresa”, volto noto di Alice Tv e protagonista dello spot Barilla recentemente girato all’ombra dei Trepponti, sono i personaggi attesi sabato 26 settembre a Comacchio per l’apertura ufficiale della XVII Sagra dell’Anguilla, la protagonista assoluta della kermesse è sempre e comunque “Sua Maestà l’Anguilla”. Alla quale sono dedicati, insieme alle principali pietanze nei menu allo Stand Gastronomico di Argine Fattibello (aperto dalle 11,30 alle 15 e dalle 18 alle 22 e quest’anno dotata anche di spazio pizzeria e area bimbi gratuita) così come in ristoranti, friggitorie e punti ristoro in tutto il paese, numerosi e interessantissimi appuntamenti di giornata. A cominciare, alle 9 a Stazione Foce – dalla dimostrazione pratica guidata e gratuita di pesca dell’anguilla durante la quale si potrà vedere ‘in diretta’ il funzionamento del “lavoriero”. Mentre, alle 10,30 alla Manifattura dei Marinati, si potrà assistere – sempre gratuitamente – alla suggestiva accensione di un camino della Sala Fuochi ed alla spiedatura, prima fase del procedimento produttivo dell’anguilla marinata. A pochi passi – dalle 11 fino a mezzogiorno – primo appuntamento con le visite guidate alle Chiese di Comacchio: padre Gian Pio accompagnerà cittadini e turisti alla scoperta del Santuario di Santa Maria in Aula Regia. Dopo il tour guidato con Vittorio Sgarbi (ritrovo alle 11,30 in Largo Pallotta) nel pomeriggio è in programma – alle 14,30 sempre con partenza da Largo Pallotta – il ‘wine tour’ alla scoperta dei “vini delle sabbie” con transfer in bus e degustazione in cantina all’azienda vitivinicola Cà Nova di San Giuseppe (info (+39) 0533 640685). Alle 15, insieme alla visita guidata del centro (info 346 5926555), apre – alla Torre dell’Orologio – la “scuola di bataniere” a cura dei ragazzi dell’associazione Marasue che, dalle 17, metteranno in acqua anche la “Barca dei Bambini”, un grande natante appositamente attrezzato per ospitare grandi e piccini. Alle 15,30, invece, mentre a Stazione Foce parte la passeggiata guidata in bicicletta verso la vecchia Salina (info 346 5926555), all’ingresso del Duomo iniziano le visite guidate alla Concattedrale di San Cassiano, che proseguiranno fino alle 17 e ancora in serata dalle 19,30 alle 21. Proprio di fronte, dalle 16, Palazzo Tura ospita il “banco d’assaggio a vini e distillati delle sabbie” cui seguirà – alle 18,30 – la degustazione guidata e descritta che metterà a confronto quattro Fortana del Bosco Eliceo (info 345 5684017). Ancora, all’Arena di Palazzo Bellini dalle 16,30 musica e ritmo per il corpo ed esibizioni sportive con Metaphisycal Body on stage, che anticiperanno, alle 17, l’apertura al Teatro delle Stimmate della mostra “A spasso tra i ricordi – Comacchio nella Grande Guerra” e, alle 18 in piazzetta Trepponti, l’aperitivo letterario con Maria Pia Timo, protagonista dell’appuntamento con “Librandosi…di Gusto”, appendice d’inizio autunno della fortunata rassegna libraria estiva promossa da Querce Project. E, per il dopo cena, alle 21,30 ancora all’Arena di Palazzo Bellini, debutta “Comacchio Jazz”, rassegna musicale in collaborazione con l’associazione Jazzlife che animerà i sabato sera di Sagra. Sul palco – con ingresso gratuito – il “Giò Belli Manouche 4et”: Giò Belli (chitarra); Marco Gelli (chitarra); Graziano Brufani (contrabbasso) e Lele Barbieri (batteria).
News e aggiornamenti sugli eventi in programma – insieme a proposte di soggiorno e info dedicate – consultando il sito www.sagradellanguilla.it

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Provincia chiede al Ministero soluzioni più favorevoli al cittadino per pagamento multe tramite banca

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

La Provincia chiede al Ministero soluzioni più favorevoli al cittadino per il pagamento con bonifico bancario delle multe in violazione del Codice della strada, ma rimane inascoltata

Chiunque sia incorso in una contravvenzione per violazione del Codice della strada ha tempo 60 giorni per pagare, mentre se decide di farlo entro i cinque giorni successivi dalla notifica ha diritto a una riduzione del 30 per cento della somma dovuta.
Se si vuole saldare la multa rivolgendosi a una banca, possono nascere spiacevoli complicazioni.
Del problema si è fatta carico la Provincia di Ferrara, che ha rivolto un quesito al Ministero dell’Interno.
Succede cioè di frequente che il pagatore ritenga di avere assolto il proprio dovere una volta dato mandato alla banca di provvedere. In realtà, la legge dice che la data per stabilire se il pagamento sia avvenuto entro i termini è quella effettiva dell’incasso da parte dell’ente che ha elevato la contravvenzione.
Poiché fra la disposizione alla banca e l’effettivo saldo in mezzo ci sono i fatidici giorni di valuta, da qui hanno origine le spiacevoli sorprese per i cittadini. Il Codice della strada, infatti, stabilisce importi da un minimo a un massimo per chi viola le norme. Se non avviene entro i termini, il pagamento è previsto non più al minimo bensì alla metà del massimo per quell’infrazione.
Così la Provincia ha preso carta e penna per chiedere chiarimenti al Ministero, ma soprattutto suggerire una soluzione che, in nome della semplificazione, fosse più favorevole ai cittadini.
Il problema, infatti, non si presenta in caso di pagamento in contanti né tramite ufficio postale perché, in questo caso, la data che fa testo è quella stampata sul bollettino.
Purtroppo il tentativo della Provincia non ha dato l’esito sperato, perché dai Ministeri dell’Interno e dell’Economia e Finanze è arrivato un sostanziale niet, nel senso che la legge è quella e come tale va osservata.
Una risposta peraltro rafforzata, anche da recenti pronunciamenti in merito della Corte dei Conti.
La conclusione è che il cittadino tenuto a pagare una sanzione amministrativa per avere infranto il Codice della strada, nel caso decida di rivolgersi alla propria banca deve accertarsi che le scadenze siano rispettate, tenendo conto dell’effettivo incasso da parte dell’ente e non del giorno in cui si presenta allo sportello per l’operazione di accredito, o lo effettui dal computer di casa.

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Mario Zamorani: a proposito di Sofri, del ministro Giannini e di Italo Balbo

da: Mario Zamorani, Pluralismo e dissenso

A volte tornano. Eventi tragici e accadimenti drammatici della nostra storia a volte tornano; in questo caso in forma cialtrona e con un profilo davvero misero. Mi riferisco a due episodi deflagrati assieme in città.
Uno è rappresentato dalle feroci polemiche e dalle levate di scudi di alcune persone contro la partecipazione di Adriano Sofri al Festival di Internazionale a Ferrara.
Il loro è un autentico, seppur colpevolmente inconsapevole, attentato ai princìpi cardine cui si ispira lo stato di diritto. Intanto va considerato che il processo Sofri fu un caso davvero incredibile. Ad esempio, a detta di Luigi Ferrajoli, per chi ne abbia letto gli atti, “questa condanna è un caso senza precedenti: una clamorosa ingiustizia, un gravissimo errore giudiziario che non solo colpisce tre innocenti ma offende il senso comune del diritto e la credibilità della nostra giurisdizione”. Afferma poi Giuliano Pisapia: “Ho letto e riletto le carte processuali. E ho constatato che negli atti non ci sono solo forti elementi di dubbio ma c’è addirittura la prova della estraneità degli imputati”. Inoltre c’è da rilevare che Sofri ha comunque pagato tutto intero il suo conto con la giustizia, e che ha persino rinunciato a chiedere la grazia per difendere la sua dignità di uomo. Colpevole o innocente che fosse, a Adriano Sofri non basta aver scontato la pena e pagato il suo conto con la giustizia per essere trattato come una persona normale, una gazzarra reazionaria e focaiola vorrebbe una condanna sociale a vita. Uno degli elementi costitutivi della detenzione, non solo in Italia, è la redenzione, il recupero di un individuo considerato non più come pericolo sociale ma come valore. Pannella ha più volte affrontato iniziative nonviolente al fianco di Sofri anche affermando: “a chi se non lui e a quelli che come lui hanno fatto un analogo percorso va concessa la grazia ?”. A me Sofri ha insegnato molto, mi augurerei che venendo a Ferrara per il Festival di Internazionale Sofri potesse insegnare qualcosa anche a quanti gli negano i suoi diritti costituzionali; ma dubito che sia possibile, per deficit di ascolto.
L’altro episodio è rappresentato dalla violenza di chi ha impedito al ministro Gannini di esprimersi durante una Festa de l’Unità. La libertà di espressione è un altro cardine dello stato di diritto. Negarla oggi a Giannini potrebbe poi rappresentare un precedente per un analogo trattamento domani nei confronti di altri, soggettivamente ritenuti avversari o nemici, e questo indipendentemente dalle ragioni e dai torti di ciascuno.
Proprio a Ferrara nel 1921 naquero gli squadristi in Italia, capitanati da Italo Balbo. Mutatis mutandis c’è chi, con qualche ragionevolezza, considera quelli citati metodi squadristi.

Cordiali saluti.

Ferrara, 25 settembre 2015
Mario Zamorani
Pluralismo e dissenso

Successo del workshop sull’ecosostenibilità presso la Fiera di Portomaggiore

da: ufficio stampa LR comunicazione

Sabato 19 Settembre si è svolta, presso Palazzo Gulinelli di Portomaggiore, la prima edizione del workshop “Costruiamo un Futuro Sostenibile”. Un incontro tra domanda e offerta di prodotti e servizi ecosostenibili.
Organizzatore dell’evento Delphi International in collaborazione con Cna provinciale e Punto3.
L’iniziativa è stata inserita all’interno del ricco programma della Fiera di Portomaggiore, in linea con i temi ambientali di cui la Fiera è sempre stata portavoce grazie all’impegno del Comune di Portomaggiore.
L’incontro ha permesso alle aziende di settori particolarmente interessati allo sviluppo di politiche sostenibili, come quello alimentare, edile e meccanico, di confrontarsi su temi di grande rilievo come l’eco-sostenibilità e la tutela territoriale e ambientale, in relazione ai servizi proposti sia verso le aziende che i privati.
L’evento ha riscosso successo tanto da motivare gli stessi organizzatori nel perseguire ulteriori proposte di sensibilizzazione su questi temi.
Questo l’elenco delle aziende che hanno preso parte all’incontro: DoctorGreen, DuePi Estense, AirQuality, iDEAsolution, Ellegi, Az. Agricola Slanzi Gamber Anton, Wision55.

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L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

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Redazione

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