Giorno: 15 Ottobre 2015

“Streetfood Village” a Ferrara dal 23 al 25 ottobre

da: organizzatori

La carovana delle cucine di strada torna nella città estense dopo “Ferrara in Fiaba”. L’Emilia Romagna si dà appuntamento in Piazza Travaglio con cucine di strada originali e di qualità, garantisce il logo “tendina”. Ricciarini (presidente Streetfood): «Il cibo di strada non è moda, ma tradizione, occupazione e indotto per le attività cittadine»

Siete in Emilia Romagna e volete divertirvi e assaggiare il cibo di strada “doc”? La risposta arriva solo dallo Streetfood Village Ferrara, da venerdì 23 a domenica 25 ottobre. Lo Streetfood Tour torna nella città degli Estensi per la seconda volta dopo il successo di giugno per “Ferrara in Fiaba” (format di Feshion Eventi), con uno Streetofood Village ancora più ricco di cibi di strada provenienti da tutta Italia e dall’estero con specialità originali e introvabili. Sarà proprio Ferrara, stavolta in Piazza Travaglio, ad ospitare la ventisettesima tappa del giro d’Italia del cibo di strada promosso dall’Associazione nazionale Streetfood che da anni certifica e promuove il vero cibo di strada italiano con ospiti stranieri. Lo Streetfood Village per tre giorni porterà in “piazza” il cibo di strada, quello con la tendina, che delizierà i palati delle migliaia di appassionati che arriveranno per il week end di festa.
Diffidare dalle imitazioni. All’interno dello Streetfood Village di Ferrara saranno presenti oltre 60 cibi di strada provenienti da tutta Italia e non solo, saranno infatti allestiti anche stand con tipicità di strada internazionali, rigorosamente certificate, come tutti gli altri prodotti e produttori che seguono l’Associazione Streetfood, l’unica in Italia che da oltre dieci anni garantisce l’originalità e la qualità del cibo unite all’esperienza e alla profonda conoscenza della materia. «Quello che contraddistingue i nostri eventi è la varietà e l’originalità, l’artigianalità e la capacità di realizzare con maestria ed esperienza i vari cibi di strada davanti agli occhi degli avventori. Abbiamo creduto fin da subito nel grande patrimonio del cibo di strada italiano – dichiara il presidente dell’Associazione Streetfood, Massimiliano Ricciarini – come tradizione culturale e connesso alla storia e ai vari territori italiani. Con i cibi di strada promuoviamo i loro territori e l’indotto che gira attorno ai nostri eventi arricchisce anche i territori che ci ospitano».
Lo Streetfood Village di Ferrara è una riconferma di una prima fortunata collaborazione avvenuta a metà giugno 2015 all’interno del festival “Ferrara in fiaba”, un format targato Feshion Eventi, inserito nel Parco del Sottomura e preso letteralmente d’assalto dagli streetfoodies, gli appassionati del cibo di strada. In questa nuova occasione, sposata e patrocinata dall’Amministrazione Comunale, saranno presenti molti più cibi e produttori, a conferma del successo di questo evento che già in tutta Italia fino a ora ha mosso milioni di persone che hanno seguito il tour di Streetfood.
Tanti i cibi di strada presenti. Tutti certificati dall’associazione nazionale Streetfood che, nata nel 2004, è stato il primo progetto in Italia a promuovere il cibo come cultura e il cibo di strada come format vincente in quanto “riassume in un cartoccio” storia e tradizioni di ogni regione d’Italia da scoprire e gustare con le mani. Assieme al cibo anche un ricco programma musicale per la gioia di tutte le fasce di età.

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Calamità, fondi nazionali per la ricostruzione di privati e attività produttive

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna riguarda cinque eventi calamitosi. La soddisfazione del presidente della Regione Stefano Bonaccini: “Il premier Renzi è stato di parola, ora possiamo garantire in raccordo col Governo tempi celeri”

Fondi nazionali per garantire gli interventi di ripristino ai danni causati dalle calamità ai privati e alle attività produttive. Li mette a disposizione il Governo, con un provvedimento inserito nella legge di stabilità che garantirà la copertura nazionale alle emergenze avvenute fino ad oggi.
«Il presidente Renzi è stato di parola. Ci aveva preannunciato – sottolinea soddisfatto il presidente della Regione Stefano Bonaccini – il provvedimento nel corso della sua visita durante la recente alluvione di Piacenza. Anche per questa ultima calamità abbiamo già avviato la ricognizione ai privati. Possiamo garantire in raccordo col Governo tempi celeri».
A disposizione circa un miliardo e mezzo a livello nazionale, che saranno assegnati col sistema delle ordinanze di Protezione civile, come in Emilia si è già fatto per il terremoto.
«Siamo pronti – assicura l’assessore alla Difesa del suolo Paola Gazzolo – in questi anni l’Emilia-Romagna ha sempre effettuato la ricognizione dei danni, anche ai privati e alle attività produttive. Possiamo dire di aver fatto bene, perché ora che si sono reperite le risorse necessarie saremo tra i primi a presentare la documentazione e ad accedere alle risorse».
Per l’Emilia-Romagna il provvedimento varrà per i danni causati da cinque calamità: quella avvenuta nella primavera del 2013 in tutta la regione e in particolare nelle aree collinari e di montagna; l’emergenza dell’ultima decade del 2013 e fino a marzo 2014, sempre in tutta la Regione; gli eventi del 12 e 13 ottobre 2014 a Parma e Piacenza; le mareggiate e gli allagamenti in Romagna e le precipitazioni nevose del febbraio – marzo 2015; gli allagamenti del 13 e 14 settembre a Piacenza e Parma.

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Dirigenti regionali, Rossi risponde a Fabbri: “Costi già ridotti considerevolmente, entro dicembre la riorganizzazione”

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

“Nessun staff elefantiaco per la presidenza e nessuna fedeltà al Pd richiesta. Vogliamo essere giudicati per quello che facciamo”

“Fa bene Alan Fabbri a chiedere la documentazione relativa al tema ‘dirigenti regionali’, perché la lettura gli consentirà di avere un quadro un po’ più realistico di quello che ha disegnato con alcune sue affrettate dichiarazioni. Vedrà che non esistono “staff elefantiaci” del presidente Bonaccini, né schiere di dirigenti fedeli al Pd”.
Lo ha detto Andrea Rossi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, commentando le dichiarazioni del capogruppo leghista in Assemblea legislativa.
“Le informazioni che Fabbri avrà – continua Rossi – potrà metterle a confronto con quelle relative al personale dirigente di Regioni a lui politicamente affini. E non so se sarà contento del risultato. Perché, e lo ripeto ancora una volta, dei 15 milioni di tagli ai cosiddetti ‘costi della politica’ che abbiamo da subito messo in campo, 6 milioni e mezzo riguardano la riduzione dei costi del personale per le strutture speciali degli Assessorati, della Presidenza e della Segreteria di Giunta, mentre ricordo che le retribuzioni dei dirigenti della Regione Emilia-Romagna sono più basse di tante altre Regioni in Italia”
Altri esempi di risparmi riguardano, spiega il Sottosegretario, ad esempio, la sanità. “Abbiamo ridotto l’indennità di risultato dei Direttori generali della sanità, operazione che ha comportato un risparmio di 3 milioni”.
Tutto bene, quindi? “No – afferma Rossi – siamo solo all’inizio. Non a caso entro l’anno saremo in grado di presentare un piano di riorganizzazione che ci consentirà di ridurre, nell’arco della legislatura, il 20% delle posizioni dirigenziali, in linea con impegni presi dal Presidente Bonaccini”.
“Invito quindi il consigliere Fabbri – conclude il Sottosegretario Rossi – a rimanere ai fatti, senza fare illazioni su ‘staff elefantiaci’, che non esistono, o presunte fedeltà al Pd, che ugualmente non fanno parte del mondo reale. Noi governiamo questa Regione con onestà, determinati a raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati. Ed è su questo che vorremmo essere giudicati”.

L’amministrazione: sempre vicina e solidale verso le persone con sindrome di down

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

Comunicato del Sindaco Tagliani e dell’Assessore Chiara Sapigni a seguito delle esternalizzazioni del Consigliere Rendine

“Preso atto delle esternazioni su Facebook del consigliere Rendine (e riprese da diverse testate giornalistiche) vogliamo manifestare la nostra amicizia, solidarietà e vicinanza alle persone con sindrome di down e alle loro famiglie convinti che la presenza di persone con disabilità nei luoghi di lavoro e di aggregazione sociale, oltre che un riconoscimento della propria dignità e capacità di relazionarsi con gli altri, sia una ricchezza per tutti e il segno di una comunità solidale e non discriminante.
È prassi consolidata di questa amministrazione il dialogo e il confronto con le associazioni del Comitato Ferrarese Area Disabili e del Forum del Terzo Settore per costruire insieme risposte ai diversi problemi delle persone con disabilità, nella consapevolezza che l’inclusione va perseguita insieme (famiglie, istituzioni, associazioni) e spesso è ostacolata piu dal pregiudizio e dall’ignoranza che dalla mancanza delle risorse.
Inoltre riteniamo ulteriormente lesivo della dignità delle persone utilizzarle come strumento di confronto per denigrare altri, a dimostrazione che non si hanno elementi concreti per criticare.
Se risulta vero che il consigliere Rendine abbia presentato una mozione o interpellanza su questo “non-argomento” riteniamo non debba ricevere ulteriotri attenzioni, nel rispetto dei veri problemi della nostra città e del tempo da dedicare ad alleviarli.”

Legge di stabilità: Coldiretti, rispettati gli impegni presi per il taglio di Imu e Irap

da: ufficio stampa Coldiretti Emilia Romagna

Ad un mese esatto sono stati rispettati gli impegni assunti per il taglio delle tasse a chi vive di agricoltura che viene esentato dal pagamento dell’Imu e dell’Irap come aveva annunciato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi all’incontro con i trentamila della Coldiretti ad Expo il 15 settembre nella giornata dell’agricoltura italiana. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo in riferimento all’approvazione della legge di stabilità da parte del Governo che nel pacchetto “Tornare alla terra” prevede tra l’altro l’azzeramento dell’Irap e la cancellazione dell’Imu per i coltivatori diretti e per gli imprenditori agricoli professionali sia nei terreni in pianura che nelle aree montane, dove è stata tolta a tutti. Una operazione che – precisa la Coldiretti – non comporta per il settore un aggravio dei costi di produzione su voci importanti come il gasolio agricolo agevolato che invece era stato pesantemente ridimensionato negli ultimi anni. La riduzione degli oneri fiscali consente alle imprese agricole professionali – conclude la Coldiretti – di recuperare risorse per gli investimenti finalizzati all’innovazione e alla crescita dell’occupazione in un settore particolarmente dinamico come l’agroalimentare Made in Italy

Saie Smart House 2015: ecco i prodotti innovativi in mostra nello spazio Smart House Living per toccare con mano l’innovazione

da: Ufficio Stampa e Comunicazione MEC&Partners

Il Centro Servizi di BolognaFiere, durante SAIE Smart House, è diventato una grande arena di idee, applicazioni concrete e soluzioni tecnologiche innovative per progettare, costruire e abitare le case di domani. È nato così Smart House Living, un progetto che si compone di 4 anime: una mostra – Smart House Solution – in cui è rappresentata la nuova cultura dell’abitare sostenibile, per permettere ai visitatori di ‘toccare con mano’ applicazioni concrete e soluzioni tecnologiche innovative; un percorso ludico e partecipativo – la Ruota della Sostenibilità – per avvicinare il pubblico alla cultura a “triplo zero” (zero consumi, zero emissioni, zero rifiuti); Quattro Forum di approfondimento sui temi del progettare, costruire e abitare le case di domani; la BIG Energy Idea, ovvero una ‘emotional room’ dell’innovazione raccontata attraverso video e suoni: un progetto che vuole motivare al cambiamento attraverso la conoscenza.
Dettaglio mostra Smart House Solution – ecco i prodotti innovativi:
– Italcementi, insieme a Calcestruzzi e BravBLOC, espone un sistema di partizione verticale e orizzontale con prestazioni isolanti del 70% superiori a quanto prescritto dalle normative in vigore. Una vera e propria porzione di edificio per il mercato della rigenerazione urbana e della ristrutturazione.
– Andil, insieme all’Università di Padova, ha sviluppato un progetto di tamponature antisismiche avanzate, che prevede l’inserimento di giunti deformabili all’interno della parete di laterizio. Obiettivo di Insysme è realizzare nuovi sistemi costruttivi che migliorino gli effetti d’interazione con il telaio di un edificio mantenendo inalterate le altre prestazioni – energetiche ed acustiche – richieste dalla normativa.
– Fibrenet presenta la linea Fibrebuild che trova applicazione negli interventi di consolidamento strutturale e messa in sicurezza in sostituzione di prodotti tradizionali. Tutti i sistemi possono essere utilizzati per il consolidamento strutturale di edifici esistenti soggetti a vincolo architettonico e monumentale in quanto impiegano fibre di vetro, carbonio e acciaio nel rispetto delle prescrizioni normative di conservazione e tutela.
– Ricerca e innovazione hanno portato Isotex allo studio e realizzazione di un nuovo modello di blocco, fortemente migliorato dal punto di vista dell’isolamento termico e nella capacità portante, che risulta aumentata del 45%.
– Imola Tecnica richiama l’attenzione del visitatore con le nuove facciate ventilate: una soluzione per risolvere l’accresciuto bisogno di isolamento esterno degli edifici, in particolare quelli esistenti, in grado di proteggere l’edificio dagli agenti atmosferici, di arricchirne il valore estetico personalizzando a piacere l’involucro esterno e nel contempo soddisfa i nuovi e necessari requisiti di isolamento termico.
– Energyntegration presenta all’interno dello Smart House Living un prodotto innovativo che consiste
nell’integrazione delle funzioni fotovoltaica e termica in elementi di copertura, nella tonalità di colore desiderata, montati direttamente sulla orditura del tetto.
– Dalla volontà di migliorare quanto già costruito, nasce il sistema Stille che si basa su terminali in ambiente per la climatizzazione estiva e il riscaldamento invernale a bassissima temperatura e adatto ad essere utilizzato per la riqualificazione energetica di edifici con impianto di riscaldamento a radiatori.
– Solarspot con Solarspot e Ledsolarspot presenta due soluzioni che captano la luce naturale e la irradiano negli ambienti, assicurando il benessere di chi li occupa. Una proposta “green” che garantisce un notevole risparmio, senza però rinunciare ad un flusso energetico costante grazie alla somma e combinazione dell’energia naturale ed elettrica.
– L’azienda Alpac presenta a Saie il monoblocco che integra la Ventilazione Meccanica Controllata nel sistema di chiusura del foro finestra, per un’alta efficienza energetica e un diminuito impatto impiantistico.
– Per rendere più adatte ad un clima mediterraneo le costruzioni leggere è necessario renderle in qualche modo più “pesanti”, aumentando la loro capacità termica: su questo Rubner Haus in collaborazione con il Team dell’Università di Roma Tre, ha realizzato una nuova parete che prevede elementi strutturali ed isolamento in fibra di legno al centro, un efficace cappotto esterno e una finitura con una intercapedine di ventilazione per evitare il surriscaldamento della radiazione solare.
– Ruredil alla Smart House Solution presenta un nuovo sistema costruttivo, versatile, pratico e performante, ad elevata prestazione e innovazione per rivestimenti architettonici e conservativi, da un lato esaltando il design creativo e la libertà architettonica, dall’altro svolgendo la funzione di consolidamento e di ripristino strutturale.
– Stare freschi d’estate e al caldo in inverno, risparmiando sulle bollette e senza mai rinunciare al comfort, all’illuminazione e al silenzio: grazie ad una vetrata isolante, prodotto di punta dell’azienda Saint Gobain, che associa ad elevatissime performance di protezione termica un’ottima trasparenza abbinata ad una incredibile capacità di abbattimento acustico, lasciando quindi fuori i rumori della città.
– L’inquinamento interno è 5 volte superiore all’inquinamento esterno, ovvero negli ambienti chiusi, dove passiamo il 90% del nostro tempo, respiriamo impurità maggiori di quante non ne respiriamo all’esterno, è per questo motivo che Saint-Gobain ha sviluppato un sistema di costruzione a secco e umido che possa preservare la buona qualità dell’aria interna usando prodotti che non emettono formaldeide.
– Abk Group presenta Auto-Leveling, nuova tecnologia che consente perfetta planarità e facilità di posa anche con le piastrelle di grande formato e che si basa sull’impiego di impasti a base di materie prime per loro natura altamente stabili e resistenti, ma al tempo stesso ad elevata plasticità, unito ad una specifica lavorazione, studiata e sviluppata esclusivamente nei laboratori di Abk.

Saie Smart House 2015: domani il terzo giorno, tutti gli appuntamenti per progettare, costruire e abitare la casa del futuro

da: Ufficio Stampa e Comunicazione MEC&Partners

A BolognaFiere dal 14 al 17 Ottobre 2015, di seguito il ricco programma con tutte le novità del settore edile in calendario domani venerdì 16

La terza giornata di Saie Smart House 2015 si presenta densa di appuntamenti ed eventi dedicati all’edilizia sostenibile e alla sicurezza del territorio, a partire dal convegno nell’area Saie#Idrogeo (Padiglione 26) delle 10.00 patrocinato da #ItaliaSicura, durante il quale si proverà – insieme a Mauro Grassi (coordinatore della struttura di missione ItaliaSicura) – a fare un punto sui nuovi modelli per la prevenzione degli eventi calamitosi nel nostro Paese.
Ultimo appuntamento con il focus dedicato alle città metropolitane con l’architetto Mario Cucinella e la sua SOS – School of Sustainability che alle 15.00, all’interno dell’area Smart House Living, presenterà “Il piano di adattamento climatico e nuovi strumenti di lettura ambientale del territorio”, durante il quale interverrà anche il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti.
Domani è anche la giornata in cui saranno valorizzate le competenza specifiche degli operatori del settore: alle 16.00 infatti, nell’Area 48, si terrà la premiazione (organizzata da Formedil) del Gruista dell’Anno 2015, l’evento che promuove la professionalità e l’utilizzo in piena sicurezza di macchine da cantiere complesse come le gru a torre.
Cosa succede nell’area Smart House Living:
Si parte alle 10.00 con il forum “Saie Smart House Experience”: l’incontro incentrato sulla necessità di individuare soluzioni innovative nell’edilizia, che aiutino a minimizzare le emissioni inquinanti e climalteranti. In questa sessione, saranno messe a confronto esperienze che meritano di trovare ampia diffusione perché orientate a un’edilizia in grado di rispondere agli obiettivi europei di riduzione dell’energia nell’edilizia dell’80% (fonte Energy Roadmap 2050), ma che già oggi possono e devono trovare applicazione. Ad intervenire saranno: Luca Talluri, Presidente Federcasa Roma, Elena Stoppioni, Commissione Energia della Fondazione ClimAbita, Marco Marcatili, Nomisma, Luca Stefanutti, Bmz Impianti e l’architetto Mario Cucinella. Inoltre, Iago Corazza (fotografo e documentarista) presenterà il libro edito da National Geographic Abitare nel mondo, viaggio nell’evoluzione dello spazio urbano.
Re-use, Re-start – (Padiglione 21):
Doppio appuntamento con l’iniziativa Re-Use, Re start, sul tema del ri-uso. Si comincia alle 10.30 con l’incontro dal titolo “Re-finance” dove si affronterà il tema della finanziabilità degli interventi di ri-uso e la gestione del rischio nell’efficientamento energetico. Nel pomeriggio (inizio 14.30), appuntamento con “Re- housing” dove si parlerà di nuove esigenze abitative e della sfida delle multiproprietà.
All Digital Smart Building – La tecnologia per il rilancio dell’edilizia (Padiglione 33/34):
L’abitazione del futuro è un luogo connesso in rete e in grado di rispondere alle esigenze più disparate dei suoi abitanti. Continuano gli incontri tra costruttori, ingegneri, progettisti, impiantisti, installatori, imprese di costruzioni e amministratori di condominio per offrire uno spazio in cui documentarsi, informarsi e formarsi per sapere come realizzare l’edificio digitale, cablato e accessibile alla rete. Alle 14.30 nella Sala Marconi si terrà l’incontro “L’accessibilità dell’edificio smart” a cura di Cerpa.
Il Parco del Laterizio e della Ceramica – L’arena del costruire sostenibile (Padiglione 25):
L’Andil (Associazione Nazionale degli Industriali del Laterizio) presenta nella Parco del Laterizio e della Ceramica, nata in collaborazione con Confindustria Ceramica, l’iniziativa Costruire consapevole. Efficienza energetica, sostenibilità e opportunità dei progetti europei sono i temi al centro dell’incontro delle 10.00 organizzato in collaborazione con Formedil a cui interverranno Luigi di Carlantonio, Presidente Andil, e Massimo Calzoni, Presidente Formedil.
Area della Ricerca – (Padiglione 26):
Nel Padiglione 26 sono ospiti 15 Centri di Ricerca e Laboratori Universitari nazionali, insieme al CNR, all’Enea e a diverse reti di Imprese. Continua la presentazione degli oltre 50 programmi avanzati di Laurea Internazionale, Master professionalizzanti di 2° livello, Dottorato Internazionale proposti dalle più prestigiose università italiane.
Area Federbeton – #Costruiamo, #Concretamente (Padiglione 25):
Spazio anche al dibattito sulle diverse tematiche del costruire con Federbeton che presenta #Costruiamo,
#Concretamente un format di confronto per evidenziare i temi del rilancio delle costruzioni in Italia. Continuano gli incontri con i quattro tavoli in programma alle 10 che si svolgeranno in contemporanea e che affronteranno diversi temi come il Social Housing, l’importanza di realizzare edifici scolastici smart, sicuri ed efficienti e strade sostenibili per migliorare il rapporto con le città e ridurre l’impatto sull’ambiente.
ARCHItechnology – (Padiglione 26):
Edificare oggi vuol dire farlo in maniera sostenibile utilizzando tecniche innovative a basso impatto ambientale: è ciò di cui si discuterà dalle 10.30 nell’incontro dal tema: “Innovazioni e tecniche applicative per il costruire sostenibile. Edifici a secco, passivi e salubri”.
Saie Academy – (Padiglione 26):
Si tratta della formazione d’eccellenza proposta da Saie Smart House che quest’anno presenta 21 corsi di alta formazione con più di 50 docenti coinvolti – con rilascio di crediti formativi – realizzati in collaborazione
con i Consigli Nazionali delle Professioni e le Università italiane. Alle 10.00 si parla di procedure innovative nell’arredo, facciate, rivestimenti e impianti; alle 14.00 un intervento sul miglioramento degli interventi acustici sugli edifici esistenti.
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Aperitivo industriale:
Inoltre, alle 17.00, si terrà al MAMbo un evento esclusivo patrocinato da Saie Smart House dove la filiera del legno del Friuli Venezia Giulia si presenterà alle realtà emiliano-romagnole: un’occasione di incontro tra gli attori delle diverse filiere produttive, il mondo della ricerca e innovazione, le associazioni di categoria, i professionisti, le aziende e gli amministratori pubblici.

Ritorna mercoledì 21 ottobre “Eat to Meet”, meeting del Gruppo Giovani Imprenditori della Cna

da: ufficio stampa Cna Ferrara

L’iniziativa si svolgerà mercoledì alle 19:30 a Palazzo Roverella, gli imprenditori associati sono circa 1500. “Eat to Meet”, con i giovani imprenditori Cna, una bella serata a cena per conoscersi e fare business.

Un meeting centrato sugli scambi di idee e il piacere di stare insieme, attorno ad un tavolo imbandito con buon cibo, per conoscersi e parlare di ciò che più appassiona, del proprio lavoro di imprenditore e della possibilità di trovare nuove occasioni di business. Dopo l’esordio dello scorso anno, ritorna mercoledì 21 ottobre, alle 19,30, al Circolo Negozianti di Palazzo Roverella, in corso Giovecca, 47 a Ferrara, “Eat to Meet”: incontro promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori della Cna, finalizzato a favorire contatti e allargare reti imprenditoriali, anche nell’intento di creare nuove opportunità di business. Tutto questo, in un clima rilassato e conviviale, volto a favorire contatti e relazioni tra imprenditori, non solo associati alla Cna. L’iniziativa, che costituisce il momento culminante di un percorso iniziato mesi fa, con tappa nelle diverse aree della provincia di Ferrara, prevede la partecipazione ad una cena, allestita in collaborazione con l’Associazione professionale dei Cuochi Italiani e la Strada dei vini e dei sapori, con degustazione delle eccellenze gastronomiche del territorio. La regola è che ad ogni portata i commensali dovranno cambiare tavolo, per conoscere e dialogare con altri commensali.
Eat to Meet che, tra l’altro, rientra tra i pomeriggi dell’Innovazione promossi dall’Associazione per l’innovazione, si apre con il saluto di Alberto Minarelli, presidente provinciale della Cna; Stefania Milo, presidente nazionale dei giovani imprenditori Cna; Marianna Panebarco, presidente regionale Giovani Imprenditori Cna; Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio e Massimo Maisto, vice sindaco e assessore alla Cultura, Turismo e Giovani del Comune di Ferrara. Poco prima di cena, è previsto un momento formativo con la coach esperta in strategie di comunicazione e orientamento al business, Paola Barbiero.
Promotore, nonché coordinatore della serata, il presidente provinciale dei Giovani Imprenditori Cna Matteo Fabbri. “Fare rete, conoscere altre esperienze, mettere a confronto le idee e valutarne insieme ad altri imprenditori la possibilità di realizzarle è, per i giovani, assolutamente essenziale – spiega Fabbri – Il nostro ruolo è quello di creare queste opportunità e sostenerli con tutti gli strumenti possibili che Cna può mettere a loro disposizione”. L’Associazione rappresenta un complesso di circa 1500 giovani imprenditori della provincia di Ferrara, il 67,7% dei quali uomo e il 32,3% donna. Il 31,2% opera nel Comune di Ferrara, il 27,3% nell’Alto Ferrarese, il 23,2% nel Basso Ferrarese, 9,7% nell’area Argenta – Portomaggiore, l’8,6% nel Copparese. Per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività, il 28,5% ha un impresa nell’edilizia e affini, il 21,2% nella comunicazione e terziario avanzato, il 12% nei servizi alla persona, il 22% opera in altri vari settori (artigianato artistico, autoriparazione, ristorazione, ecc.), il 2,7% nei trasporti.

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La macroregione adriatico-ionica, regione strategica per l’Europa

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Il presidente Bonaccini a Bruxelles: “Un’ opportunità per lo sviluppo di quest’area complessa. Coordinamento politico ed amministrativo tra le due sponde per offrire ai 70 milioni di cittadini che vivono nella regione nuove opportunità di lavoro, di mobilità, di istruzione e di crescita”

“Ai 70 milioni di cittadini che vivono nell’area Adriatico-Ionica vogliamo offrire nuove opportunità di lavoro, di mobilità, di istruzione e di crescita attraverso un coordinamento politico ed amministrativo che contribuisca a ritrovare una narrativa comune tra le due sponde. Per questo è necessario confermare l’impegno da parte di tutti i livelli di governo nella realizzazione della Strategia europea Eusair e per questo vogliamo contribuire a progettualità strategiche concrete nell’area, a partire dall’attuale programmazione 2014-2020, per rilanciare la crescita ed attrarre investimenti”. Così il presidente Stefano Bonaccini ha aperto questa mattina a Bruxelles la Conferenza “The Adriatic-Ionian Macroregion for Jobs and Growth” alla presenza dell’Alto Rappresentante e vicepresidente della Commissione Europea, Federica Mogherini e del sottosegretario Sandro Gozi in collegamento, per rilanciare l’impegno nell’implementazione della strategia europea per la Macroregione Adriatico Ionica (Eusair).
“E’ molto importante realizzare una sempre maggiore sinergia tra territori e livelli di governo – ha detto intervenendo l’Alto Rappresentante Federica Mogherini – Sono convinta della centralità della collaborazione tra Regioni e della necessità di avviare progettualità concrete”.
L’Emilia-Romagna ha coordinato il partenariato di 14 regioni coinvolte nella strategia Eusair, che ha sviluppato questo dibattito. Tema centrale, il rilancio della crescita e dell’occupazione nell’area Adriatico-Ionica, con l’obiettivo di esplorare possibili soluzioni per attrarre investimenti in particolare in capitale umano e per incentivare la mobilità nella Macroregione.
La Strategia Europea per la Regione Adriatico –Ionica – Eusair include 8 paesi e quasi 70 milioni di cittadini. Molte le sfide da raccogliere, sia per i paesi membri dell’Unione Europea (Italia, Slovenia, Croazia e Grecia), sia per quelli che ambiscono ad una progressiva integrazione nel progetto europeo (Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Serbia). Un territorio geo-politicamente sempre più strategico, dove gli obiettivi di crescita e occupazione si intrecciano con la necessità di consolidare stabilità e coesione in una regione da sempre porta d’ingresso al continente. E’ proprio l’attualità ad imporre una cooperazione sempre più stretta nella macroregione, che permetta di garantire benessere economico e sociale ma anche di dare risposte comuni ed efficaci ad emergenze come quella dell’immigrazione.
“E’ interesse e dovere di tutte le Istituzioni coinvolte in questa strategia continuare a lavorare a fianco dell’Ue, in qualità di membri di una stessa comunità di valori – ha detto il presidente Bonaccini – La Regione Emilia-Romagna guarda da sempre all’altra sponda dell’Adriatico come partner naturale per uno sviluppo economico e sociale, sostenibile ed integrato delle nostre comunità. Per questo, ha raccolto fin dall’inizio la sfida europea per l’adozione di Eusair ed oggi in prima linea nel promuovere azioni e programmi per la cooperazione nell’area, anche nel nuovo ruolo di autorità di gestione del programma di Cooperazione territoriale transazionale, Adrion, che pur con la sua esigua dotazione finanziaria rappresenta tra i più rilevanti strumenti europei a sostegno dello sviluppo nella Macroregione. Eusair è infatti un’ opportunità per lo sviluppo di quest’area complessa”.
Quattro sono i pilastri del Piano d’Azione della Strategia Eusair: Economia blu, Connettere la regione , Qualità ambientale, Turismo sostenibile, e due le priorità trasversali: Ricerca e innovazione, Pmi, capacity building. Pilastri e priorità che interessano necessariamente lo sviluppo di tutti i territori.
Al dibattito hanno partecipato anche gli europarlamentari Michela Giuffida e Ivan Jakovcic, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, la presidente della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, il presidente della Regione Abruzzo Luciano d’Alfonso, il presidente della Regione Calabria Gerardo Mario Oliverio ed il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, assieme ai rappresentanti delle altre Regioni coinvolte in Eusair.

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Alluvione in Emilia, parte la ricognizione per il ripristino dei danni

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Verrà calcolato il fabbisogno finanziario per interventi sul patrimonio pubblico, privato, attività economico produttive e agricole e agroindustriali in conseguenza degli eventi meteorologici che il 13 e 14 settembre hanno colpito le zone di Parma e Piacenza

Parte la ricognizione per quantificare il fabbisogno finanziario per il ripristino dei danni al patrimonio pubblico, al patrimonio privato a uso abitativo e alle attività produttive in seguito agli eccezionali eventi meteorologici che il 13 e 14 settembre hanno colpito il territorio delle province di Parma e Piacenza.
La Regione, dopo la deliberazione dello stato di emergenza dello scorso 25 settembre da parte del Consiglio dei Ministri, ha richiesto agli Enti di avviare un’azione di ricognizione che, su indicazione della stessa Giunta regionale, è estesa ai beni mobili e mobili registrati privati e alle attività agricole.
La ricognizione dei danni, specifica la Regione, non costituisce riconoscimento automatico dei finanziamenti per gli stessi e si attiva nei Comuni che abbiano inviato segnalazioni anche tramite le Province, le quali possono estendere tale attività, qualora ne ravvisino la necessità, ad altri Comuni.
“Abbiamo deciso, in attesa dell’ordinanza del capo dipartimento della Protezione civile nazionale, di velocizzare i tempi – ha dichiarato Paola Gazzolo, assessore regionale alla Difesa del suolo – e avviare subito la ricognizione per conoscere in modo puntuale gli effettivi danneggiamenti e poter attuare gli interventi più idonei a consentire il superamento delle situazioni più critiche “.
La Ricognizione del fabbisogno finanziario per i danni al patrimonio pubblico, svolta dalle Amministrazioni e dagli enti competenti sui singoli beni, comprende gli interventi di ripristino degli edifici pubblici strategici e dei servizi essenziali danneggiati, ivi compresi quelli del settore sanitario, degli edifici a uso scolastico e dei beni culturali/vincolati. Quindi interessa gli interventi edilizi di ripristino delle infrastrutture a rete e delle relative attrezzature nei settori dell’elettricità, del gas, delle condutture idriche e fognarie, delle telecomunicazioni, dei trasporti e viarie, oltre gli interventi di sistemazione idraulica e idrogeologica a tutela della pubblica incolumità.
La ricognizione del fabbisogno finanziario per i danni al patrimonio privato, alle attività economiche e produttive e alle aziende agricole e agroindustriali è svolta dalle Amministrazioni Comunali interessate, sulle base delle procedure connesse alla propria struttura organizzativa.
I privati e le attività produttive interessati devono compilare e presentare ai Comuni le schede di ricognizione del fabbisogno finanziario entro il 28 novembre 2015.
Le schede sono disponibili sul sito dell’Agenzia regionale di protezione civile all’indirizzo http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/argomenti/piani-sicurezza-interventi-urgenti/ordinanze-piani-e-atti-correlati-dal-2008/alluvione%20Parma%20Piacenza%202015

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Palma Costi sul polo energetico ravennate: “Un distretto d’eccellenza, strategico per il futuro del Paese”

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Oggi a Ravenna incontro tra Regione, Comune di Ravenna e le imprese del distretto energetico. La Regione ha chiesto un confronto con il Governo mentre a breve è previsto un incontro con i vertici Eni

Le problematiche e l’occupazione delle aziende del distretto energetico ravennate legate alle attività estrattive in Adriatico. Ma anche la conferma della richiesta di un confronto con il Governo su questi temi e la previsione a breve di un incontro con i vertici Eni. Sono questi i temi al centro di una riunione che si è svolta oggi a Ravenna tra l’assessore regionale alle Attività produttive e piano energetico Palma Costi, il sindaco Fabrizio Matteucci, il vicesindaco Giannantonio Mingozzi e l’assessore comunale alle attività produttive Massimo Cameliani. All’incontro erano presenti rappresentanti di grandi aziende del settore, di piccole imprese legate all’indotto, esponenti nazionali di Assomineraria, Confindustria ed Enel nonché i rappresentanti di associazione di categoria.
«Si tratta di un distretto d’eccellenza che ha maturato negli anni competenze e tecnologie in grado di competere sul piano internazionale sia nel campo degli idrocarburi che delle rinnovabili» ha sottolineato l’assessore Costi ribadendo come uno dei primi atti della Giunta regionale sia stato quello di aprire il tavolo sul petrochimico di Ravenna e Ferrara.
«Chimica ed energia – ha sottolineato la Costi – sono infrastrutture strategiche per garantire il sistema industriale e produttivo nel suo insieme ma anche i servizi per la vita quotidiana delle persone per la nostra regione e per il Paese intero. Per questo abbiamo chiesto il confronto con il Governo e abbiamo in previsione un incontro con i vertici Eni visto il ruolo strategico che riveste nel settore. Vogliamo essere protagonisti di una strategia Paese che vede già ora un accordo, unico in Italia e fortemente tutelante la sicurezza e la sostenibilità degli interventi, con il Ministero dello Sviluppo economico per quanto attiene le ricerche a terra. Nel solco della risoluzione della Assemblea Legislativa, stiamo lavorando per rafforzare il distretto che sta affrontando sfide importanti sul piano internazionale. Inoltre a fine novembre daremo il via agli stati generali della green economy di cui il piano energetico sarà parte fondamentale».
«C’è un’intesa molto forte tra Comune e Regione sui temi dell’energia e della chimica. Un paese che non accetta la sfida dell’uso intelligente e razionale delle risorse naturali è destinato ad una decrescita infelice – ha detto il sindaco Matteucci esprimendo l’orgoglio di tutto il territorio di Ravenna per un settore d’eccellenza che ha radici forti nell’economia e genera profitto per il paese, e benessere per la popolazione».
«Questa realtà – ha sottolineato l’assessore Cameliani – non produce solo redditi ma è anche un motivo di orgoglio per l’intero territorio. Dal punto di vista delle professionalità, delle competenze tecnologiche, della sicurezza le nostre aziende son competitive sullo scenario internazionale. Quello che non verrà fatto qui verrà fatto in altri luoghi con minori garanzie».
All’incontro era presente il consigliere regionale Gianni Bessi primo firmatario della risoluzione sull’energia approvata dall’Assemblea regionale che ha evidenziato come «sulle strategie energetiche lavoriamo affinché la nostra regione sia un modello a livello nazionale per coniugare sviluppo e sicurezza».

Coldiretti: bene la riforma sui reati in materia agroalimentare per contrastare illegalità e malaffare

da: ufficio stampa Coldiretti Ferrara

L’agropirateria è un crimine che fattura oltre quindici miliardi di euro e mette a repentaglio sia la qualità delle produzioni, che la sicurezza alimentare.

Il crimine alimentare cresce e fattura 15,4 miliardi anche grazie all’innovazione tecnologica e ai nuovi sistemi di produzione e distribuzione globale che lo rendono ancora più pericoloso e per questo va perseguito con un sistema punitivo più adeguato. E’ quanto afferma la Coldiretti Emilia Romagna, nel commentare positivamente la proposta di riforma delle norme a tutela dei prodotti alimentari presentata al Ministro della Giustizia Andrea Orlando dalla Commissione per l’elaborazione di proposte di intervento sulla riforma dei reati in materia agroalimentare presieduta da Giancarlo Caselli. Dall’agropirateria al disastro sanitario sono 49 gli articoli contenuti nelle proposta normativa opportunamente finalizzata ad adeguare la legislazione di contrasto ai reati agroalimentari che hanno – sottolinea Coldiretti – un impatto rilevante sull’economia, sull’ambiente e sulla salute. E’ importante – continua Coldiretti – la volontà di procedere ad un aggiornamento delle norme attuali, risalenti anche agli inizi del 1900, attraverso un’articolata operazione di riordino degli strumenti esistenti e di adeguamento degli stessi ad un contesto caratterizzato da forme diffuse di criminalità organizzata che alterano la leale concorrenza tra le imprese ed espongono a continui pericoli la salute delle persone. Si tratta di una esigenza – conclude la Coldiretti – anche per tutelare e valorizzare i prodotti agroalimentari italiani in generale e regionali in particolare che hanno conquistato il primato nella sicurezza alimentare e nel rispetto ambientale, dal maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario con 274 prodotti Dop/Igp, di cui 41 nella sola Emilia Romagna, alla leadership europea nel biologico con 43.852 imprese che coltivano biologico (di cui più di 4.000 in Emilia Romagna), ma anche il primato nella sicurezza alimentare mondiale con la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma.

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Dalla Regione 1,1 mln per Ospedale Sant’Anna e Casa della Salute di Ferrara

da: ufficio stampa Partito Democratico Emilia-Romagna

Marcella Zappaterra (PD): 500.000 euro per la realizzazione del Polo odontoiatrico nella Casa della Salute di Corso Giovecca

La Commissione politiche per la salute sociali dell’Assemblea Legislativa regionale ha approvato nella seduta di oggi, giovedì 15 ottobre 2015, il programma di ripartizione delle risorse tra aziende sanitarie ed enti del Sistema Sanitario Regionale derivanti da quote di pay-back delle aziende farmaceutiche.
“Per il territorio di Ferrara – riporta la Consigliera regionale PD Marcella Zappaterra – vengono messi a disposizione 1 milione 100.000 euro”. La somma è destinata a tre interventi di realizzazione, ristrutturazione, manutenzione straordinaria, acquisto, completamento di strutture, relativi impianti e attrezzature, nonché all’acquisto di tecnologie biomediche, informatiche e di altri beni ad utilità pluriennale aventi finalità sanitaria e socio-sanitaria, anche al fine dell’adeguamento alle normative in tema di sicurezza e accreditamento del patrimonio sanitario e socio-sanitario.
“Abbiamo accelerato i tempi e convocato una commissione d’urgenza per far sì che la delibera sia inserita all’ordine del giorno della prima assemblea utile e consentire ai beneficiari delle risorse di impegnare entro la fine del 2015 i fondi per la realizzazione degli interventi in conto capitale” spiega Zappaterra, che ricopre il ruolo di capogruppo PD in IV Commissione.
L’Ospedale Sant’Anna di Cona beneficerà di 300.000 euro per interventi di orientamento e riconoscibilità ambientale, parcheggi ed accessibilità esterna. L’Ausl di Ferrara avrà a disposizione 500.000 euro per la realizzazione del polo odontoiatrico nella Casa della Salute di Corso Giovecca e di altri 300.000 euro per l’ammodernamento, la sostituzione e acquisizione di tecnologie sanitarie ed informatiche.
“Dobbiamo essere molto soddisfatti dello stanziamento di queste risorse – commenta Zappaterra, che sottolinea – in particolare il nuovo polo odontoiatrico che sarà realizzato nella Casa della Salute risponde ad un’importante esigenza della cittadinanza e colma una lacuna nell’offerta sanitaria ferrarese”.

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La Giunta regala a Cona 300mila euro per i parcheggi dell’ospedale, Sensoli: “Inaccettabile”

da: Ufficio Stampa M5S Emilia-Romagna

Raffaelle Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità, contro il finanziamento destinato al nuovo ospedale di Ferrara: “Surreale che dopo più di 20 anni di lavori e a 2 anni e mezzo dall’inaugurazione ancora si stanzino fondi per lavori che avrebbero dovuto essere già stati fatti da tempo. Quindi non erano a norma?”.

In arrivo un nuovo finanziamento per l’ospedale di Cona. A rivelarlo è Raffaella Sensoli, consigliera regionale del M5S e vicepresidente della Commissione Sanità. “All’interno delle risorse messe a disposizione dal meccanismo del pay back, ovvero il denaro che le compagnie farmaceutiche versano alle Regioni in virtù della sospensione della riduzione del prezzo dei farmaci, la Giunta ha deciso di destinare 300mila euro per il miglioramento dei parcheggi dell’ospedale di Cona – spiega Raffaella Sensoli – Una spesa che, seppur non esorbitante, si va a sommare ai milioni di euro che questa struttura è costata alle casse pubbliche. È paradossale che un ospedale inaugurato solo qualche anno fa necessiti già di un adeguamento così consistente di un suo servizio, come quello dell’accessibilità e dei parcheggi. Tutto questo dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che Cona è un nuovo ospedale nato già vecchio, un pozzo senza fondo di inefficienze e sprechi che la Regione continua a non vedere o che, forse, vede ma non vuole ammettere. Dal flusso di continui finanziamenti per Cona emerge che l’Ospedale a tutt’oggi sembra ancora essere in costruzione. E pensare che l’assessore Venturi aveva detto che la priorità della Regione sarebbe stata quella di tagliare gli sprechi dei grandi ospedali”. La consigliera regionale del M5S poi punta il dito anche sulla destinazione delle risorse derivanti dal pay back, che per l’Emilia-Romagna dovrebbero aggirarsi attorno ai 60 milioni di euro. “Troviamo piuttosto singolare che si sia deciso di presentare una lista della spesa così corposa (60 milioni non sono briciole) in una delicata fase di passaggio per la sanità regionale – aggiunge Raffaella Sensoli – e soprattutto prima della presentazione e approvazione del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera che stiamo ancora aspettando di conoscere dall’assessore Venturi, il quale si sta dimostrando troppo impegnato nel suo nuovo ruolo di Ministro delle Regioni della Sanità per onorare gli impegni presi con l’Assemblea e con i suoi concittadini. In questa delibera ci sono interventi sui quali la Giunta pare abbia agito come se fossero già al sicuro dalla prossima riorganizzazione. Ogni giorno temiamo sempre di più che questa riorganizzazione ospedaliera ci verrà presentata quando ormai i giochi saranno fatti, scavalcando l’Assemblea ed eludendo così il confronto democratico”.

Sabato 17 al Jazz Club Ferrara, Walter Smith III e Laurent Coq Quartet in concerto

da: Ufficio Stampa Jazz Club Ferrara

Sabato alle ore 21:30 il palcoscenico del Torrione accoglie l’eleganza, lo swing e l’audacia sonora de’ LaFayette Suite, progetto realizzato a quattro mani dal pianista francese Laurent Coq insieme al sassofonista statunitense Walter Smith III, due tra i musicisti più creativi del momento

Abbiamo avuto modo di godere del tocco cristallino e dell’universo immaginifico di Coq quando, a fianco di Miguel Zenón, ha presentato Rayuela, emozionante concerto ispirato dal romanzo di Julio Cortàzar. Oggi il pianista francese torna con un’altra intrigante intuizione nata su richiesta della Mid Atlantic Art Foundation nell’ambito del Faje (French-American Jazz Exchange). Protagonista dei dieci capitoli musicali, ripercorsi sotto forma di suite, è l’avventura del nobile marchese de La Fayette il quale, dopo aver imbastito un rapporto di collaborazione con il presidente George Washington, è divenuto figura chiave della Guerra d’Indipendenza. Afferma Coq: “La Fayette non è solamente colui che ben rappresenta i proficui rapporti tra francesi e americani; la sua lotta per la libertà condotta con coraggio esemplifica le qualità che da sempre guidano i musicisti jazz”.
Le composizioni a firma di Coq e Smith III si alternano raccontando i personaggi, ripercorrendo i luoghi e gli eventi salienti accaduti durante gli otto anni vissuti dal marchese a fianco degli insorti. Ne emerge una performance che vive di rapidi cambi di struttura, melodie inconsuete e inaspettate variazioni ritmiche che si susseguono in un equilibrato continuum sostenuto da una ritmica precisa e delicata, completata da Joshua Crumbly al contrabbasso e Damion Reid alla batteria.
La carriera di Laurent Coq (classe 1970) si sviluppa tra Francia e Stati Uniti. Dopo una formazione del tutto classica, Coq viene a contatto con il jazz che contribuisce ad allargare gli orizzonti di un’anima eclettica, votata alla sperimentazione sonora. Oltre all’ambito puramente jazzistico diverse sono infatti le composizioni realizzate per formazioni di ampio respiro, tra cui colonne sonore per il cinema.
La creatività ed il talento di cui dà costantemente prova Walter Smith III nei gruppi di Ambrose Akinmusire ed Eric Harland si riconferma qui anche in veste di compositore.
Informazioni: www.jazzclubferrara.com – jazzclub@jazzclubferrara.com
Infoline: 339 7886261 (dalle 15:30), prenotazione cena 333 5077059 (dalle 15:30).
Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.
Dove: Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Con dispositivi GPS è preferibile impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.
Costi e orari: intero: 20 euro; ridotto: 15 euro (la riduzione è valida prenotando la cena al wine bar, accedendo al solo secondo set, fino ai 30 anni di età, per i possessori della Bologna Jazz Card, per i possessori di MyFe Card, per i possessori della tessera Akkademica, per i possessori di un abbonamento annuale Tper); intero + tessera Endas: 25 euro; ridotto + tessera Endas: 20 euro. Nb: Non si accettano pagamenti Pos.
Apertura biglietteria: 19.30. Cena a partire dalle ore 20.00 (primo set: 21:30; secondo set: 23.00).

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Mauro Sorbi è il nuovo presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

L’assessore Donini: “Ridurre ulteriormente incidenti e vittime, rendere la nostra rete viaria più sicura e contribuire alla diffusione di comportamenti corretti è per noi una priorità”

Mauro Sorbi è il nuovo presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna. L’ha nominato, con apposito decreto, il presidente Stefano Bonaccini. Sorbi, nato a Bologna nel 1948, è stato consigliere del Comune di Crespellano e consigliere della Provincia di Bologna (dal 2009 al 2013 ha coperto l’incarico di vice presidente della Commissione Viabilità e Trasporti a Palazzo Malvezzi). Soddisfazione per la nomina è stata espressa dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Raffaele Donini: “Ridurre ulteriormente il numero di incidenti e vittime, rendere la nostra rete viaria più sicura e contribuire alla diffusione di comportamenti corretti da parte di tutti gli utenti della strada rappresenta per noi una priorità – ha sottolineato l’assessore – . Sono sicuro che Sorbi porterà avanti con impegno e competenza tutte quelle iniziative di educazione, formazione e diffusione della cultura della sicurezza stradale che sono proprie del nostro Osservatorio”. Donini ha poi ringraziato Emanuela Bergamini Vezzali, che ha preceduto Sorbi, “per la capacità e la passione con cui ha guidato in tutti questi anni l’Osservatorio, di cui rimarrà presidente onorario”.

Il reato di agropirateria, un crimine da 15,4 miliardi di euro

da: ufficio stampa Coldiretti Ferrara

Il crimine alimentare cresce e fattura 15,4 miliardi anche grazie all’innovazione tecnologica e ai nuovi sistemi di produzione e distribuzione globale che lo rendono ancora più pericoloso e per questo va perseguito con un sistema punitivo più adeguato. E’ quanto afferma la Coldiretti Emilia Romagna, nel commentare positivamente la proposta di riforma delle norme a tutela dei prodotti alimentari presentata al Ministro della Giustizia Andrea Orlando dalla Commissione per l’elaborazione di proposte di intervento sulla riforma dei reati in materia agroalimentare presieduta da Giancarlo Caselli. Dall’agropirateria al disastro sanitario sono 49 gli articoli contenuti nelle proposta normativa opportunamente finalizzata ad adeguare la legislazione di contrasto ai reati agroalimentari che hanno – sottolinea Coldiretti – un impatto rilevante sull’economia, sull’ambiente e sulla salute. E’ importante – continua Coldiretti – la volontà di procedere ad un aggiornamento delle norme attuali, risalenti anche agli inizi del 1900, attraverso un’articolata operazione di riordino degli strumenti esistenti e di adeguamento degli stessi ad un contesto caratterizzato da forme diffuse di criminalità organizzata che alterano la leale concorrenza tra le imprese ed espongono a continui pericoli la salute delle persone. Si tratta di una esigenza – conclude la Coldiretti – anche per tutelare e valorizzare i prodotti agroalimentari italiani in generale e regionali in particolare che hanno conquistato il primato nella sicurezza alimentare e nel rispetto ambientale, dal maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario con 274 prodotti Dop/Igp, di cui 41 nella sola Emilia Romagna, alla leadership europea nel biologico con 43.852 imprese che coltivano biologico (di cui più di 4.000 in Emilia Romagna), ma anche il primato nella sicurezza alimentare mondiale con la minor incidenza di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma.

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Approvato il bilancio di previsione 2015 della Provincia

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

Il Consiglio provinciale approva all’unanimità il bilancio preventivo 2015.

Dopo il parere favorevole dell’assemblea dei sindaci la settimana scorsa, un atto che arriva solo a ottobre inoltrato a causa dell’impossibilità di tutte le Province italiane ad approvare i bilanci di previsione per l’anno in corso unitamente a quelli triennali.
Questo è infatti ciò che stabilisce la legge e l’impossibilità ad assolvere questo compito, come noto, deriva dai tagli imposti agli enti intermedi dall’ultima legge di stabilità, che ammontano a un miliardo per il 2015, due per l’anno prossimo e tre miliardi per il 2017.
Con questo drastico calo delle risorse diventa perciò impossibile provvedere al triennale.
Una situazione che si è sbloccata solo con la conversione in legge del decreto legge sugli enti locali varato dal governo, che consente alle Province di approvare solo il documento economico finanziario per il 2015, rimandando il problema per gli anni successivi.
Tagli che per la Provincia estense ammontano a dieci milioni per il 20115, che salgono a16 per l’anno prossimo e diventeranno 22 per il 2017.
Bilancio 2015, dunque, che ha potuto essere approvato grazie a tre condizioni favorevoli per l’amministrazione che ha sede in Castello Estense.
La prima: i 59 milioni che la Regione ha messo a disposizione delle nove province emiliano romagnole per compensare il taglio delle risorse che la legge ha imposto a seguito della riduzione di compiti e funzioni prevista dalla legge Delrio (2014), che però le Province continuano a svolgere in attesa che si compia il processo di riordino istituzionale messo in campo da viale Aldo Moro con la legge approvata lo scorso 28 luglio. Una misura compensativa che per le sole casse del Castello Estense vale 5,1 milioni.
La seconda: la possibilità di rinviare ancora di un anno il pagamento delle rate dei mutui, prevista per i territori dentro il cratere del sisma che ha colpito anche Ferrara nel maggio 2012. Risparmio che vale per Ferrara circa 2,9 milioni.
La terza: l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione degli anni precedenti, che per la Provincia estense significa sette milioni.
Con queste tre condizioni favorevoli, quindi, è stata approvata la manovra 2015 che vale complessivamente 120 milioni sia in entrata sia in uscita.
Nonostante le difficoltà, fra i capitoli su cui l’amministrazione in carica da un anno ha continuato a puntare, anche alla luce delle funzioni chiave mantenute dalla legge Delrio, c’è quello degli investimenti.
In particolare, a 1,7 milioni ammontano le risorse trovate per la manutenzione dei quasi 900 chilometri di rete stradale di competenza, nonostante un calo rispetto agli anni precedenti laddove si registravano in media dai sette ai nove milioni all’anno.
Tre milioni, poi, sono stati investiti per i progetti di messa in sicurezza degli edifici scolastici di secondaria superiore: un patrimonio di 34 sedi scolastiche, più 16 palestre, a servizio di una popolazione scolastica di oltre 15mila studenti.

Inaugurati oggi nuovi uffici Hera dedicati all’innovazione

da: ufficio stampa Hera

Innovazione, efficientamento energetico, tecnologie all’avanguardia e nuovi modelli impiantistici: queste le attività che si svolgeranno nei nuovi uffici inaugurati questa mattina. Taglio del nastro con il Sindaco Tagliani

Innovazione tecnologica dei processi industriali, nuovi modelli impiantistici e produttivi, iniziative di efficientamento energetico, sistemi e strumenti evoluti, nuove opportunità di prodotti e servizi con tecnologie all’avanguardia. Questi sono solo alcuni dei progetti che verranno seguiti nei nuovi uffici dedicati all’innovazione nella sede di Ferrara, progettati per favorire il lavoro di ricerca e la condivisione del sapere, inaugurati oggi in via Diana.

Il taglio del nastro è avvenuto nella mattinata alla presenza del Sindaco Tiziano Tagliani a fianco dell’Amministratore Delegato del Gruppo Hera Stefano Venier e del Direttore Innovazione Salvatore Molè.
Nuovo quartier generale per l’innovazione:
I nuovi spazi, al secondo piano della palazzina già sede di Hera, sono stati ristrutturati per soddisfare al meglio le particolari esigenze lavorative dei tecnici che si occupano di sviluppo all’interno della Direzione Centrale Innovazione, a partire dall’utilizzo delle tecnologie e dai bisogni di scambio e condivisione di informazioni e conoscenze. La tradizionale divisione in singoli uffici, infatti, ha lasciato il posto ad ambienti caratterizzati da flessibilità, trasparenza e presenza di elementi che agevolano il moltiplicarsi delle occasioni di incontro. Ingresso, corridoio, sale riunioni diventano parte integrante di un sistema di spazi con differenti gradi di privacy e diverse possibilità di utilizzo, a seconda delle esigenze.
Soluzioni efficienti per servizi sempre più evoluti:
Grazie all’acquisizione di nuove conoscenze, il Gruppo Hera potrà orientare più efficacemente i propri investimenti futuri privilegiando le soluzioni più efficienti e sostenibili. Inoltre contribuirà alla ricerca applicata su temi di grande importanza per la qualità della vita di tutti i cittadini, per testare e comparare tecnologie industrialmente già sviluppate e proporre soluzioni innovative. I principali ambiti di interesse da sviluppare saranno, inizialmente, la valorizzazione dei materiali, l’efficientamento energetico a tutti i livelli e soluzioni in ottica smart city per poter offrire servizi sempre più evoluti ai cittadini.
Sperimentazione e collaborazioni con Università:
I nuovi locali sono collegati visivamente con lo spazio esterno dove saranno allestiti, entro il prossimo anno, gli spazi da destinare alle vere e proprie attività sperimentali del nuovo Laboratorio d’innovazione.
Il Laboratorio sarà una struttura unica nel panorama delle utilities italiane. Concepito per consentire a Hera di sperimentare e testare nuove tecnologie e innovazioni già disponibili sul mercato (ad esempio in altri settori), permetterà una valutazione sulla loro efficacia e rispondenza alle necessità del Gruppo, la selezione e l’applicazione ai servizi gestiti.
Il Laboratorio di innovazione di Hera lavorerà in collaborazione con Università e centri di ricerca locali e internazionali, per favorire l’acquisizione di prezioso know-how anche al di fuori dello stretto ambito di attività propria e dare un contributo culturale e di sviluppo ai territori di riferimento.
Le attività del Centro evolveranno nel tempo in funzione dello sviluppo di nuove tecnologie e degli interessi del Gruppo nei vari campi in cui opera.

Nelle scuole con “Il cibo giusto” per una corretta alimentazione

da: ufficio stampa Coldiretti Ferrara

Coldiretti avvia anche per questo anno scolastico il suo progetto di educazione a Campagna Amica ed in occasione della giornata mondiale dell’alimentazione ricorda che in Emilia-Romagna un bambino su quattro è in sovrappeso. Gulinelli: “La conoscenza degli alimenti e soprattutto il consumo di frutta e verdura è il presupposto per un corretto stile alimentare. Il nostro impegno, attraverso in particolare Donne Impresa, è di coinvolgere le scuole, gli studenti e le famiglie in un percorso dalla terra alla tavola”.

In Emilia Romagna è in aumento l’obesità tra i bambini delle elementari e più di un bambino su quattro (28,6%) supera il peso normale. Lo comunica alla vigila della Giornata Mondiale dell’Alimentazione Coldiretti Emilia Romagna sulla base dei dati 2014 di “Okkio alla Salute” indagine promossa del ministero della Salute tra i bambini delle scuole elementari di età compresa tra gli 8 e i 9 anni. Secondo l’indagine – comunica Coldiretti regionale – in Emilia Romagna il 20,9% dei bambini è in sovrappeso, una percentuale inferiore (–1,2%) al 22,1 % del 2012, ma sembra che la diminuzione dei bambini sovrappeso si sia spostata tutta sugli obesi e i severamente obesi. Infatti l’indagine ha rilevato che nel 2014 il 6,2% dei bambini sono obesi (erano il 5,9% del 2012) e l’1,5% sono severamente obesi, contro l’1,3% di due anni prima.
Anche se l’obesità in Emilia Romagna si colloca al di sotto della media nazionale (in Italia sono 7,6% i bimbi obesi e 2,2% quelli severamente obesi) dall’indagine emerge chiaramente il permanere di situazioni di alimentazione non corretta (lo 0,9% non consuma mai frutta o verdura, il 21,2% ne consuma meno di una volta al giorno) e di stili di vita inadeguati (il 5,4% non fa mai attività fisica e il 10,1% lo fa solo un giorno a settimana).
Per contribuire all’affermarsi di corretti stili alimentari, Coldiretti Donne Impresa e Campagna Amica, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, hanno lanciato nelle scuole primarie e secondarie di primo grado e, per la prima volta da quest’anno, nelle scuole dell’infanzia il progetto “Educazione alla Campagna Amica” che da oltre dieci anni coinvolge migliaia di alunni di tutta l’Emilia Romagna.
Per l’anno scolastico 2015-2016 il progetto ha per tema “Il cibo giusto: dal campo alla tavola – viaggio attraverso le relazioni, i saperi e i sapori della campagna” e impegnerà i bambini con le loro maestre e con la collaborazione di esperti di Coldiretti, in un percorso multidisciplinare teorico e pratico, alla riscoperta del rapporto tra città e campagna, al recupero di conoscenze e tradizioni del territorio, teso a riqualificare la valenza socio cultuale dell’aggregazione famigliare attorno alla tavola, oltre che a promuovere l’adozione di comportamenti responsabili nelle scelte alimentari anche nel rispetto dell’ambiente.
In linea anche con i temi di Expo 2015 e con l’enciclica di papa Francesco “Laudato si’”, i bambini saranno coinvolti in attività alla scoperta, tra le altre cose; della stagionalità dei prodotti, dei loro contenuti nutrizionali, della riduzione degli sprechi, della biodiversità animale e vegetale, delle produzioni e alle filiere agroalimentari del loro territorio, delle ricette tradizionali, del valore della tavola come interazione e integrazione sociale.
“Si tratta di una opportunità speciale – commenta il presidente di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli – per entrare in relazione con una parte importantissima della società e per confermare il valore del nostro progetto che ci vede attori non solo economici ma anche sociali, nel ribadire il legame tra i produttori ed i consumatori, nell’ottica di un corretto apporto alimentare e di uno stile di vita attivo, che proprio all’aria aperta, nel territorio e nell’ambiente può essere alla portata di chiunque desideri riappropriarsi delle proprie radici, delle proprie tradizioni, anche gastronomiche, del rapporto più corretto con il cibo, che non è solo motivo di nutrimento ma occasione di socialità e di relazione”
“Auspichiamo che il nostro progetto – conclude Monia Dalla Libera, rappresentante di Donne Impresa Coldiretti Ferrara – sia accolto da molti istituti scolastici e che sempre più si rafforzi il legame di Coldiretti con il mondo della scuola e con le istituzioni, lieti di mettere a disposizione in modo diverso dalle solite lezioni, le nostre idee, le nostre esperienze e conoscenze”.

Parte sabato 17 la mostra personale di Chiara Sgarbi “Contrappunti”

da: Associazione Rrose Sélavy

In occasione della decima edizione del Bologna Jazz Festival l’artista Chiara Sgarbi presenta a Ferrara, nella sede della Associazione Rrose Sélavy di via Ripagrande 46, la sua mostra personale “Contrappunti” interamente dedicata alla musica jazz e al suo immaginario.

Il contrappunto in musica è una composizione di linee melodiche indipendenti, anche molto diverse tra loro, ognuna delle quali, separatamente, contribuisce all’intera struttura che suona come un tutto polifonico. Caratterizza diversi linguaggi del jazz, soprattutto quello delle origini, ed è a questa “architettura” compositiva che si ispirano i lavori di Chiara Sgarbi, da sempre appassionata di questo genere musicale.
Da qui il titolo della mostra, che vuole essere un omaggio a jazzisti e jazzofili certamente in grado di cogliere non tanto le citazioni esplicite, che pur compaiono in alcune sue opere, quanto la chiave di lettura, meno immediata, suggerita dal suo stile compositivo.
Immagini con una loro indipendente forza espressiva, e spesso apparentemente incompatibili tra loro, convivono e dialogano nei collage di Chiara Sgarbi. Estrapolate dal contesto in cui si trovavano danno vita a una nuova composizione nella quale non perdono ma acquistano maggior forza e “personalità”, diventando protagoniste di micro-narrazioni talvolta surreali, altre volte ironiche o poetiche.
In mostra anche i collage originali creati dalla artista per la “Jazz Card” del Bologna Jazz Festival 2015.
Inaugurazione: sabato 17 ottobre alle ore 18.00.
la mostra sarà visitabile, presso la sede di Rrose Sélavy, fino al 18 novembre, negli orari di apertura: mercoledì, venerdì e sabato dalle 15.30 alle 19.30.

XXV Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica al Liceo Ariosto

da: Liceo Ariosto Ferrara

Sabato 17 ottobre 2015 al Liceo Statale “L. Ariosto” di Ferrara, via Arianuova n. 19, terminano le attività organizzate dai Dipartimenti scientifici della scuola in occasione della XXV Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica indetta dal Miur.
La giornata, dalle 8:30 alle 17:00, è dedicata alla visita dei Musei scientifici presenti al Liceo che raccolgono le Collezioni strumentistiche dell’antico Gabinetto di Fisica e di Scienze naturali del Regio Liceo. Gruppi di studenti della scuola presentano attività, dimostrative ed interattive, sul tema “Non solo luce”, per focalizzare l’attenzione sul ruolo del museo scientifico nei percorsi formativi presenti al Liceo.
Il pieghevole relativo al programma della manifestazione culturale è consultabile sul sito web all’indirizzo www.liceoariosto.it
L’iniziativa è aperta a studenti, famiglie, personale della scuola e a tutta la cittadinanza.

Dipendenza patologica dal gioco d’azzardo, come vincerla

da: Ufficio Stampa Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna

L’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna dà il suo contributo per favorire l’aumento della consapevolezza sul tema

Secondo i dati della Regione Emilia-Romagna, nel 2014 sono stati 1.277 i soggetti con patologie collegate alla dipendenza dal gioco in trattamento presso il Servizio sanitario regionale, il 15% in più del 2013. E se si prende in considerazione il periodo 2010-2013, l’incremento dell’utenza Sert per gioco d’azzardo è stato del 116,8%. Si stima, inoltre, che siano oltre 10.000 i giocatori d’azzardo sul territorio regionale. Il recente caso del promotore finanziario residente a Forlì che ha bruciato 9 milioni e 400.000 euro affidatigli per investimenti, è l’ultimo eclatante caso di un problema dalle proporzioni enormi. L’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna dà il suo contributo per favorire l’aumento della consapevolezza sul tema.
I giochi d’azzardo sono quei giochi il cui scopo è vincere denaro e nei quali il risultato dipende, del tutto o in parte, dalla fortuna piuttosto che dall’abilità del giocatore. Vi sono persone che sono in grado di giocare in modo responsabile e saltuario, liberamente, senza diventare dipendenti. Il gioco d’azzardo rappresenta un problema quando da passatempo diventa dipendenza, configurandosi come un disturbo psicopatologico. Questo tipo di dipendenza si pone lungo un continuum che va dal gioco occasionale, al gioco abituale, fino al gioco compulsivo, cioè dominato da un impulso irrefrenabile al gioco con manifestazioni molto simili a quelle che si evidenziano nella dipendenza da sostanze stupefacenti.
Il gioco d’azzardo patologico, dunque, si configura come un disturbo caratterizzato da una graduale perdita della capacità di autolimitare il proprio comportamento di gioco, che finisce per assorbire, direttamente o indirettamente, sempre più tempo quotidiano, creando problemi secondari gravi che coinvolgono diverse aree della vita. Il gioco d’azzardo, offrendo una speranza di guadagno economico immediato, può anche essere avvertito come una “soluzione-scorciatoia” alla crisi economica.
I giochi più diffusi sono: videolottery, videopoker, i gratta e vinci, il lotto e il superenalotto, i giochi al casinò, le scommesse sportive o ippiche, il bingo, i giochi on-line con vincite in denaro. Oggi chiunque sia in possesso di un collegamento a internet e di una carta di credito può, potenzialmente, diventare un giocatore dipendente. Il gioco on-line è estremamente pericoloso da questo punto di vista perché, nel possibile isolamento della propria casa, il giocatore ha l’opportunità continua di accedere al gioco, che diventa in questo modo un rituale solitario e compulsivo.
Ma da che cosa si riconosce il passaggio dal normale svago alla dipendenza? L’insorgenza di quest’ultima è segnalata da persistente bisogno di giocare, aumento progressivo del tempo e del denaro impegnati nel gioco, investimento al di sopra delle proprie possibilità economiche, abbandono degli impegni quotidiani e compromissione progressiva di tutti gli ambiti della propria vita (la famiglia, il lavoro, il tempo libero…). In sostanza, l’intera esistenza della persona finisce per ruotare attorno al gioco d’azzardo.
Spesso si gioca per alleviare stati di malessere psicologico, preesistenti alla nascita del disturbo, come sentimenti di impotenza, disistima, ansia, depressione derivanti da problematiche personali o relazionali. Un giocatore dipendente è una persona in cui l’impulso per il gioco è incontrollabile, impulso al quale si accompagna una forte tensione emotiva e una incapacità, parziale o totale, di pensiero riflessivo e logico. Il ricorso a ragionamenti apparentemente razionali ha la funzione, in parte, di lenire il senso di colpa e le angosce derivanti. Si può innestare e alimentare un circolo autodistruttivo in cui il giocatore dipendente, quando perde, giustifica il suo gioco ripetitivo col tentativo di recuperare le somme perdute e, quando vince, ripete il gioco affermando di dover approfittare della fortuna.
Il suo stato psicopatologico è accompagnato da una percezione temporale distorta, caratterizzata da un rallentamento o perfino un blocco del tempo e da una tendenza a percepire in modo distorto le sue sensazioni: tutto viene assorbito dal gioco. Talvolta questa condizione della mente è favorita da un consumo di alcolici o di altre sostanze che, associato al gioco, alimenta la perdita di percezione della propria condotta e della realtà.
Come tutte le dipendenze, il gioco d’azzardo patologico è curabile. L’esperienza clinica ha dimostrato che il trattamento dello stadio acuto e la prevenzione delle ricadute sono più efficaci quando si sommano due o più tipologie di intervento, come i gruppi terapeutici, la psicoterapia, l’uso di farmaci e inserimenti in comunità terapeutiche. Ognuno di questi interventi lavora, infatti, su un diverso aspetto del fenomeno complesso che è la dipendenza.
Lo psicologo che prende in carico un paziente dipendente spesso lavora in collaborazione con altre figure di cura. In genere, la psicoterapia si concentra su uno o più di questi focus: aiutare il paziente a riconoscere il suo stato e a condividerlo con le persone a lui più vicine, perché possano costituire una rete di protezione; ricercare insieme al paziente il senso della dipendenza all’interno della sua storia personale e familiare; affrontare con il paziente gli aspetti della sua personalità che lo mettono maggiormente a rischio di ricaduta, aiutandolo a sviluppare processi che contrastino la dipendenza.

Sabato e domenica al Museo del Castello Estense visita teatrale “Boldini e le donne”

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

La visita guidata verrà realizzata presso il Museo del Castello Estense sabato 24 alle ore 15.30 e Domenica 25 Ottobre alle ore 11.30 dagli attori della Compagnia TeatrOrtaet e dalle guide turistiche di Itinerando

Si tratta di una nuova opportunità di visita della mostra allestita presso il Museo che da quest’anno affiancherà la proposta di visita animata “Lucrezia Borgia. Chiaroscuri del mito”, che ha ottenuto negli ultimi tre anni un notevole successo di pubblico.
Le due proposte di visite teatrali saranno da quest’anno estese anche agli studenti delle scuole secondarie di primo (ultime classi) e secondo grado secondo un calendario inviato agli istituti scolastici.
In “Boldini e le donne” la compagnia teatrOrtaet collabora con le guide turistiche specializzate di Itinerando per offrire un nuovo “format” dedicato all’esposizione di Boldini, che declina una nuova modalità di visita coniugando il teatro con la pittura. Questa speciale iniziativa è davvero un’occasione da non perdere per introdurre i visitatori non solo alla bellezza delle opere d’arte, ma anche al clima artistico-culturale che le ha generate. Le guide, davanti alle bellissime tele, intrecciano con gli attori un dialogo vivace ed accattivante, approfondendo aspetti artistici e biografici, aneddoti e racconti sulla vita parigina fin de siècle, mentre le affascinanti donne evocate prendono corpo con i loro raffinati abiti alla moda e i loro ricordi, sotto gli occhi del loro carismatico creatore.
La visita guidata teatrale si sofferma su una selezione di quadri ed oggetti in mostra, fornendo un suggestivo affresco della vita tra Otto e Novecento e focalizzando alcuni aspetti dell’intensa vita di Boldini: il “fidanzamento lungo sessant’anni” con Alaide Banti, le notti insonni della “Belle époque” e l’amicizia con Giuseppe Verdi.
L’ingresso al Museo e la partecipazione alla visita guidata nelle giornate di sabato 24 e Domenica 25 Ottobre saranno per Voi gratuiti. Per poter partecipare sarà sufficiente presentarsi alla biglietteria in quanto “giornalisti invitati”. Per motivi organizzativi chiediamo però se possibile di fornire un riscontro in merito alla Vostra presenza a Diletta Aguiari (d.aguiari@comune.fe.it; tel. 0532 299271).
Il programma degli appuntamenti delle visite teatrali con le informazioni su date, orari e costi è consultabile sul sito del Castello Estense al seguente link: http://www.ferraraterraeacqua.it/it/ferrara/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/visite-guidate/boldini-e-le-donne.
Per ogni ulteriore informazione e richiesta di chiarimenti relativamente alla visita è invece possibile contattare la Biglietteria del Castello Estense (castelloestense@comune.fe.it; tel. 0532 299233) o l’Associazione Culturale TeatrOrtaet (prenotazioni@teatrortaet.it; tel. 324 6286197).

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