Giorno: 13 Febbraio 2016

Anche i sindaci Marco Fabbri, Diego Viviani e Michele Padovani alla Fiera di Monaco di Baviera

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

L’afflusso incessante di visitatori allo stand dell’Emilia Romagna nel padiglione fieristico di Monaco di Baviera, testimonia il grande appeal che il Delta del Po e la costa comacchiese suscitano tra gli operatori ed i vacanzieri stranieri.

Anche quella di oggi è una giornata importante per il Comune di Comacchio, protagonista a Monaco, insieme ai Comuni di Mesola e Goro, ad uno degli appuntamenti internazionali di maggior rilievo, dedicati alle vacanze all’aria aperta, al turismo e al tempo libero.

Dopo le tappe effettuate ad Utrecht in Olanda, a Zurigo in Svizzera e a Stoccarda in Germania, la promo-commercializzazione del territorio prosegue a Monaco, in collaborazione con l’APT regionale, attraverso un’operazione integrata ed unitaria del comprensorio deltizio, che comprende perle di bellezza paesaggistica ineguagliabile, quali sono le Valli di Comacchio, il Gran Boscone della Mesola e la laguna di Goro. In vetrina a Monaco si presenta dunque la Riviera del Parco del Delta, unificata sotto il prestigioso marchio di riserva della biosfera Mab Unesco, con l’ambizioso disegno di consolidare ed incrementare i dati delle presenze turistiche che nel 2015 hanno fatto registrare un + 9%.

Allo stand sono presenti anche i sindaci Marco Fabbri (Comacchio), Diego Viviani (Goro) e Gianni Michele Padovani (Mesola), nell’ottica di una piena condivisione degli sforzi compiuti dagli operatori turistici, verso la crescita della principale economia del territorio.
L’obiettivo, secondo i sindaci impegnati a Monaco, è quello di condurre strategie ed azioni condivise, per essere sempre più competitivi sul mercato globale, andando ad intercettare anche nuovi turisti da quei mercati emergenti, che stanno mostrando molto interesse verso il Parco del Delta e verso le vacanze capaci di conciliare mare, natura, archeologia, gastronomia.

Resistenza Ebraica in Europa: convegno internazionale di studi storici e storiografici

da: Istituto Storia Contemporanea Ferrara

Si svolgerà lunedì 15 febbraio, presso il Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, il convegno
internazionale di studi storici e storiografici Resistenza Ebraica in Europa – Jewish Resistance in
Europe, un importante evento internazionale nella nostra città.

L’iniziativa è stato promossa e organizzata da Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, Memorial
de la Shoah di Parigi e Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah MEIS di Ferrara.
Il Comitato Scientifico – composto da Anna Quarzi (ISCO), Laura Fontana (Memorial de la Shoah)
e Alberto Cavaglion (Università di Firenze) – ha inteso porre in evidenza le molte fisionomie che la
“resistenza” degli Ebrei ha assunto durante i regimi nazista e fascista: organica partecipazione ai
movimenti resistenziali armati dei vari Paesi occupati, le lotte all’interno dei ghetti, la fuga, la
consapevole e lucida passività.

La panoramica che i diversi autorevoli relatori offriranno, prenderà il via dalla dimensione europea
– con le tre relazioni del mattino – per poi esaminare la dimensione italiana e quella locale – nel
pomeriggio.

Le prime relatrici, studiose di fama internazionale, affronteranno il tema analizzando la Resistenza
Ebraica in Francia (Il salvataggio degli ebrei e la Resistenza in Francia: dalla narrazione storica
alla storiografia – Rescue of the Jews and the Resistance in France: from History to
Historiography, Renée Poznanski, Ben Gurion University of the Negev, Beer Sheva, Israel), in
Germania (La Resistenza degli ebrei in Germania e il salvataggio degli ebrei – Resistance of Jews
in Germany and the Rescue of Jews, Beate Kosmala, German Resistance Memorial Center, Berlin,
Germany) e in Polonia (Combattenti ebrei a Cracovia durante l’occupazione nazista, nel contesto
della Resistenza ebraica in Polonia – Jewish Fighters in the nazi-occupied Kracow in the context of
the Jewish Resistance in Poland, Edyta Gawron, Krakow Jagellonian University, Poland).

Nel pomeriggio, sarà la storia italiana e ferrarese a fornire elementi per una ricostruzione degli
episodi che hanno caratterizzato il binomio Ebrei-Resistenza: Ebrei e Resistenza in Italia: una
questione storiografica aperta – Jews and Resistance in Italy: an open historiographical debate,
Alberto Cavaglion, Università di Firenze; La Resistenza di fronte alla persecuzione degli ebrei in
Italia – The Italian Resistance and the persecution of Jews, Matteo Stefanori, Università della
Tuscia, Viterbo; La partecipazione degli ebrei ferraresi alla Resistenza – Contribution of Jews to
the Resistance in Ferrara, Antonella Guarnieri, Responsabile Museo del Risorgimento e della
Resistenza di Ferrara.
I lavori avranno inizio alle ore 9:30 per interrompersi alle ore 13. Dopo una pausa, riprenderanno
alle 15, e si concluderanno con una tavola rotonda , dalle 17.30 alle 19, alla quale parteciperanno
Alberto Cavaglion, Edyta Gawron, Beate Kosmala, Renée Poznanski, coordinati da Liliana
Picciotto, Responsabile ricerca scientifica CDEC Milano.
L’importante appuntamento ha ottenuto il patrocinio della Regione Emila Romagna, del Comune di
Ferrara, dell’Università di Ferrara, della Comunità Ebraica di Ferrara, e la collaborazione di CDEC,
Milano e INSMLI, Milano.

Nuovo ospedale di Fiorenzuola, il presidente Bonaccini dà il via ai lavori

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Stamattina la posa della prima pietra. Il costo dell’opera è di 10 milioni, finanziati con fondi regionali.

Bologna. “Se quella dell Emilia-Romagna è considerata una delle migliori sanità d’Italia, lo dobbiamo alla qualità dei professionisti, alla buona organizzazione delle aziende sanitarie e alla grande capacità di mettere in rete le nostre eccellenze: un contesto in cui anche il sistema sanitario di Piacenza ha sempre dimostrato una grande capacità di risposta ai bisogni dei cittadini”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha commentato stamattina l’avvio dei lavori per la costruzione del nuovo ospedale di Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza.
Un posa della prima pietra che, ha aggiunto Bonaccini, “è un passo importante per la realizzazione di un presidio che andrà supportato con investimenti e nuove risorse – a cominciare da ulteriori 1,5 mln per attivare le nuove sale operatorie per mantenere l’attività chirurgica – per ampliare la capacità di offerta dell’ospedale specializzandola nell’ottica dell’eccellenza nel campo della riabilitazione, anche se non potranno certo mancare i reparti pronto soccorso e delle medicine, oltre a tutte le prestazioni di diagnostica necessarie ai degenti e al territorio, con una riflessione sui criteri a cui uniformare il punto nascite, tema oggetto di approfondimento da parte di una commissione che sta studiando le migliori modalità organizzative dell’intera rete regionale”.

Il progetto
Il presidio ospedaliero di Fiorenzuola d’Arda è attualmente costituito da tre padiglioni: un edificio storico risalente al Sedicesimo secolo che ospita gli uffici amministrativi e le cucine, un Blocco A costituito da ingresso principale, servizi per esterni, degenze e laboratori, un Blocco B formato dal padiglione operativo col pronto soccorso, la radiologia, i reparti di degenza di medicina, chirurgia e ortopedia, nonché le rispettive sale operatorie.
A seguito di verifiche strutturali il padiglione B è risultato non rispondente ai più moderni requisiti di idoneità statica, per cui è sorta la necessità della sua chiusura a fini di sicurezza. L’azienda Usl ha deciso di procedere alla totale demolizione dell’edificio e delle sue adiacenze, in modo da poterlo ricostruire secondo le moderne tecniche costruttive e modellarlo in funzione delle reali esigenze sanitarie e logistiche.
L’intervento consiste dunque nella demolizione dell’esistente e la ricostruzione di un nuovo spazio con stessa destinazione d’uso e minor volumetria complessiva.
Il costo totale dell’intervento è di circa 10 milioni di euro, finanziati con fondi regionali. La conclusione della costruzione è stata fissata in venti mesi a partire dall’odierna data di avvio dei lavori.

Il presidente Bonaccini al velodromo “Pavesi” di Fiorenzuola

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Il più importante circuito italiano si rinnova con un consistente contributo regionale.

Bologna – Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha compiuto oggi un sopralluogo al velodromo “ Pavesi” di Fiorenzuola d’Arda (Pc), impianto che si sta avviando a un adeguamento grazie a un consistente finanziamento regionale (215 mila euro, il 70% del totale).
La struttura sportiva ha ottenuto l’omologazione dalla Federazione Ciclistica italiana come pista di Categoria A e ha un bacino di utenza sovraregionale. Vi si organizzano eventi internazionali, il più importante dei quali è la “6 giorni delle Rose”, competizione di ciclismo su pista che si svolge ogni anno a luglio. Il progetto di adeguamento consisterà nel rifacimento della pista, nella demolizione del muro di recinzione con la realizzazione di una rete, la sistemazione di un sottopasso per l’ingresso nella pista.
I lavori partiranno la prossima estate (a fine luglio) ed è prevista una durata di 60 giorni consecutivi.

Coldiretti: dal 14 febbraio è possibile riprendere gli spandimenti di concime organico ed azotati nelle colture in atto

da: ufficio stampa Coldiretti Ferrara

Il calendario dei divieti di spandimento di concimi azotati ed organici quest’anno è piuttosto complesso: da domani è possibile in alcuni casi riprendere le attività di spandimento e distribuzione anche nelle aree vulnerabili.

La gestione dei mezzi tecnici ed in particolare dei componenti organici ed azotati, riveste un ruolo importante, da un lato per dare alle colture i giusti apporti nutritivi ed una buona dotazione ai terreni, e dall’altro per gestire l’impatto ambientale e sui corpi idirici.
Nel 2016 è particolarmente complesso orientarsi, in ragione degli anomali andamenti climatici, che hanno determinato proroghe e spostamenti dei normali periodi.
Proviamo a chiarire alcuni aspetti:

Da domenica 14 febbraio è possibile nelle ZONE VULNERABILI spandere liquami sui prati, medicai dal terzo anno, cereali autunno vernini, colture arboree inerbite, in virtù del combinato disposto della determina 14687 del 30/10/2015 e del comma 7 dell’art.17.

Infatti, se nelle aree classificate vulnerabili, di norma il periodo di divieto di spandimento è dal 1 novembre al 29 febbraio, per il 2016, occorre considerare che: per letame, assimilati, concimi azotati e ammendanti organici, il periodo di divieto assoluto è 90 giorni quindi solitamente dal 1 novembre al 31 gennaio, ma per quest’anno è invece dal 16 novembre al 13 febbraio. Quindi dal 14 febbraio è possibile riprendere gli spandimenti.
Per liquame e assimilati, il divieto è fino al 29 febbraio, tuttavia dal 14 febbraio è possibile spandere su prati, medicai dal terzo anno, cereali autunno vernini, colture arboree inerbite.
Dal 1 febbraio è possibile chiedere la sospensione del periodo di divieto solo per le semine primaverili precoci e per tutte quelle colture che non erano state contemplate nella Determina 14687 del 30/10/2015. Dal 1 marzo si può in ogni caso iniziare gli spandimenti.

Nelle Aree non vulnerabili il periodo ordinario di divieto è per tutte le casistiche compreso dal 1 novembre al 31 gennaio (il concimechimico si può distribuire come da comma 1 art.38). Per il 2016, letami e assimilati, liquami e assimilati, concimi azotati e ammendanti organici, devono osservare il periodo di divieto dal 16 novembre 2015 al 13 febbraio 2016.
Si ricorda infine che per quanto riguarda il digestato, da spandere in ZV o ZNV seguendo le regole e i periodi indicati, la frazione palabile è assimilata al letame mentre quella chiarificata al liquame.

Continua la rassegna cinematografica “Japan Extreme” alla Video-biblioteca Vigor di Ferrara

da: Associazione Feedback

Martedì 16 febbraio 2016 alle ore 21, presso la Video-Biblioteca Vigor di Ferrara, continua JAPAN EXTREME, la nuova rassegna d’incontri cinematografici organizzata dall’Associazione di promozione sociale Feedback.
Il terzo regista che affronteremo sarà Shinya Tsukamoto, protagonista dell’incontro “L’apocalittica metamorfosi” a cura di Massimo Alì Mohammad. Trasformazioni impossibili, mostri giganti, mostri dell’anima, ma anche un saggio di cinema urbano di spietata modernità, senza dimenticare la slapstick-comedy e gli amori estremi: questa può essere l’impietosa sintesi di un artista rivoluzionario che andremo a scoprire insieme attraverso numerosi filmati e interviste inedite.
Le serate sono riservate ai soci Feedback, le nuove tessere 2016 saranno dedicate, in quattro varianti, al maestro Wes Craven. Sarà possibile tesserarsi la sera stessa.

Hera porta a Ferrara La Grande Macchina del Mondo

da: ufficio stampa Hera

È ripartito questa settimana anche a Ferrara il programma di educazione ambientale dedicato alle scuole di ogni ordine e grado del territorio gestito, che quest’anno si rivolge a 2.881 classi, per un totale di oltre 63.000 alunni, proponendo un restyling completo dell’offerta didattica.

Al via la sesta edizione completamente rinnovata
Anche per quest’anno scolastico Hera ha riconfermato il proprio impegno a sostegno dell’istruzione proponendo un’offerta formativa completamente rinnovata per essere al passo con le nuove problematiche ambientali e con gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia.
Partecipano al progetto 856 scuole e quasi 2.900 classi, per un totale di oltre 63.000 studenti, a fronte dei 50.000 dello scorso anno, nelle province di Modena, Bologna, Imola-Faenza, Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini.
L’iniziativa si fonda sempre sulle tradizionali tematiche ambientali, idriche ed energetiche ma con un approccio rivolto ad altre forme di comunicazione attraverso un ventaglio di oltre 30 proposte fra spettacoli teatrali, atelier creativi, corner scientifici e innovativi laboratori, completamente ripensati e con una metodologia sempre più interattiva.
Il progetto ha ottenuto il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Riparte il progetto nelle scuole ferraresi: dal tema dell’energia e dell’ambiente
A Ferrara i primi incontri si sono svolti nelle scuole primarie Bombonati di Copparo, Guercino e Villaggio INA di Cento, Bonati-Battisti di Bondeno, Leopardi e Pascoli di Ferrara e Pascoli di Penzale di Cento con laboratori dedicati al riciclo e al futuro dell’energia.
Nella provincia ferrarese quest’anno partecipano al progetto 297 classi per un totale di 6.155 studenti.
In cima alle preferenze dei 556 insegnanti ferraresi svettano i moduli dedicati al tema dell’ambiente, scelti da 66 docenti e il laboratorio “Riciclandia”” con il quale si vuole far riflettere i ragazzi sull’importanza del riciclo dei materiali attraverso l’utilizzo di un elemento molto comune qual è la carta.
“La Grande Macchina del Mondo” è un progetto articolato, che comprende al suo interno altre attività didattiche come l’“Itinherario Invisibile” il cui scopo è far conosce non solo i principali impianti del territorio, ma anche far vedere quale lavoro sta dietro all’acqua di casa, al gas che esce dal fornello, o al camion che raccoglie i rifiuti.
Questa iniziativa non solo porta in visita 211 ragazzi ferraresi ad alcuni dei principali impianti gestiti da Hera, ma permette anche a 91 alunni, appartenenti a scuole che non sono in grado di recarsi in esterno, lezioni virtuali consentendo loro di “visitare” l’impianto scelto attraverso gli occhi della telecamera di un operatore ambientale che si trova sul posto e che coadiuva un secondo operatore che in classe illustra cosa si sta vedendo.

Il notevole sviluppo della parte web e i nuovissimi concorsi
Importanti novità anche nella parte online dedicata al progetto educativo.
In quest’area gli insegnanti possono trovare educational box da scaricare per realizzare, in autonomia, percorsi didattici personalizzati, mentre le famiglie hanno a disposizione una sezione edutainment con divertenti attività ambientali da svolgere con i propri figli.
Vi sono inoltre tre nuovissimi eco-concorsi a premi destinati non solo a studenti ma anche a insegnanti e dirigenti scolastici. Proprio questi ultimi infatti, con il concorso “L’Hera delle idee”, si metteranno alla prova realizzando una breve frase che evidenzi l’importanza dell’educazione ambientale per sensibilizzare i giovani alla sostenibilità e verrà premiato, da una giuria popolare e da una tecnica, l’autore o l’autrice più votata.

L’elenco completo delle attività si può leggere su www.gruppohera.it/scuole

Ferrara: “Ducati season opening 2016”, oggi l’anteprima

da: ufficio stampa Wap s.r.l.

Alla concessionaria Moto Europa l’evento in vista del weekend a “porte aperte” in programma il 13 e il 14 febbraio per presentare la nuova gamma 2016.

Si è svolta oggi l’anteprima della “Ducati Season Opening”, dedicata alla presentazione della nuova gamma 2016 delle moto Ducati, che si terrà questo fine settimana. Un evento speciale organizzato nei Ducati Store italiani, tra i quali non poteva mancare la concessionaria Moto Europa di Ferrara, in via Modena 267.
La concessionaria ferrarese rimarrà aperta in via eccezionale sabato 13 febbraio dalle 9 alle 18 e domenica 14 febbraio dalle 9 alle 18 per permettere a tutti gli appassionati di scoprire e toccare con mano tutti i nuovi modelli “Made in Borgo Panigale”.
Regina dell’evento è la nuova XDiavel, la cruiser Ducati che ha già ha polarizzato l’attenzione di pubblico e media. Il fine settimana della “Ducati Season Opening” permette a tutti di ammirare questa nuova moto, già diventata punto di riferimento nel settore per la sua linea, il design e l’innovazione tecnologica che la caratterizzano. Durante il weekend “Ducati Season Opening” sono disponibili anche altre novità 2016: una vasta scelta di moto Ducati come 959 Panigale, Hypermotard 939 e poi Monster 1200 R, Scrambler Sixty2, Diavel Carbon e Multistrada 1200 Pikes Peak.
“Quello in arrivo è un week end molto atteso dai nostri clienti, curiosi di vedere da vicino la nuova gamma 2016, prima tra tutti la XDiavel, la cruiser Ducati che ha spopolato a EICMA 2015, dove è stata eletta come moto più bella – commenta Igor Spadavecchia, titolare Moto Europa Ferrara -. C’è attesa anche per la Scrambler Sixty2, una moto leggera ed agile, che si può guidare con la patente A2 ed è adatta anche alle ragazze, ma sono tante le novità che saranno svelate. Sabato e domenica sarà possibile salire sulle moto, vederne da vicino i dettagli, saranno due giorni di scoperte ma anche di divertimento, un’occasione per passare qualche ora in compagnia. L’invito è aperto a tutti i clienti, agli appassionati di moto e ai curiosi”.
“Siamo tutti in attesa per la XDiavel – commenta Mattia Gozzo, presidente Desmo Club Rovigo – . Ducati è stata la mia prima moto, fin da piccolo l’ho scelta non solo per il design ma per il senso di appartenenza che porta con sè. Avere una Ducati significa appartenere a una famiglia, a un gruppo. Quando ne possiedi una non sei solo un motociclista ma sei prima un Ducatista poi un motociclista”.
“Ho iniziato con un Ducati Monster 620 e poi sono passata ad una Streetfighter 848 – commenta una cliente -. Sono qui perché sono curiosa di vedere la XDiavel. Perché scelgo Ducati? Per il rumore inconfondibile, la linea e il prestigio che solo una moto italiana può avere”.
Le fa eco il presidente del club ‘La Diamantina Ferrara’ Roberto Vezzani: “le moto Ducati hanno una maneggevolezza ineguagliabile. Mi è piaciuta molto la XDiavel, è bella, particolare e penso sia anche molto comoda vista la postazione di guida e potente come prestazioni. Ancora una volta Ducati dimostra di riuscire ad anticipare i tempi”.
In occasione della “Ducati Season Opening” sarà possibile prenotare esclusivi test ride delle nuove moto di Borgo Panigale, oltre che partecipare ai cocktail-party organizzati nei Ducati Store.
Ulteriori informazioni su orari, modalità di prenotazione ed elenco concessionari aderenti all’iniziativa sono disponibili su www.ducati.it.

Il neonato Museo del Delta Antico

da: Francesca Felletti – Segretario PD Comacchio

Con dispiacere non ho potuto essere presente alla premiazione dei vincitori del concorso di idee per l’individuazione del nome e del logo del museo che sta prendendo forma nel Settecentesco Ospedale degli Infermi. Di certo un logotipo interessante e azzeccato, vero vanto per tutta la comunità visto il contributo di un nostro giovane concittadino.

Pur condividento il grande entusiasmo per lo storico evento, tanto atteso e per il quale più amministrazioni hanno investito risorse, non posso ancora una volta sottolineare il grande errore di miopia celato dietro allo spostamento del museo del carico della nave romana, che andrà a occupare il piano terra del nuovo contenitore museale.

Miopia dettata da esigenze di bilancio e di gestione, così si dice. Eppure tutti sanno che la buona politica culturale di certo non si fa con due lire.

Occupare tutti gli spazi con mostre permanenti equivale a togliere qualsiasi possibilità di organizzazione di eventi o mostre temporanee, togliendo così quella linfa vitale necessaria ai musei che hanno l’ambizione di essere vivi e con alte percentuali di ritorno dei visitatori.

Dopo gli exploit dei primi anni si potrebbe correre il rischio, infatti, di veder vanificare sforzi e impegni che durano da decenni, per la mancanza di un rinnovato appeal e per l’assenza di spazi liberi da riempire con nuove esposizioni, nuove scoperte e nuove sfide, che possono andare da collaborazioni con musei archeologici e non sparsi per il mondo, ai frutti di nuove campagne di scavo, nuove o vecchie barche, dalle più antiche alle più moderne, come la storica Riccardo I.

E non mi dica il Sindaco che l’idea della giunta è quella di un museo allargato, che coinvolge tutto il comparto Palazzo Bellini. Sa bene di essere poco credibile visto che c’è voluta una sommossa popolare per distoglierlo dall’idea di spostare i suoi uffici al piano nobile del palazzo, al posto della biblioteca.

Sono certa che sia chiaro a tutti il profilo medio del visitatore che frequenta i musei archeologici, che per letteratura non fanno grandi numeri; sono certa che questa Amministrazione conosca il profilo medio del visitatore dell’attuale museo archeologico dedicato al carico della nave romana. E sono certa che sia noto ai più che i musei di Comacchio non costituiscano “la motivazione al viaggio” ma bensì rappresentino una piacevole sosta o una gradita scoperta, durante il girovagare dei turisti che si recano a Comacchio per godere del suo bel centro storico e del patrimonio naturale, o per assaggiare l’anguilla e i prodotti locali.

Non è comprensibile la miopia che sta alla base dello sradicamento di un museo archeologico monotematico che ha come unica mancanza quella di essere carente di un racconto animato, di nuove tecnologie e di allestimenti di nuova concezione. Elementi che tuttavia potrebbero essere integrati.

E soprattutto non comprendo la miopia di nascondere uno dei nostri migliori vessilli dietro a un generico “Delta Antico”, perchè sappiamo bene che la maggioranza dei nostri abituali visitatori varcano la soglia dell’attuale museo archeologico quando, passando in via della Pescheria e leggendo il nome “Nave Romana”, la loro curiosità viene stuzzicata dal sorriso ammiccante di Alberto Angela che fa capolino tra le immagini televisive che ci rimbalzano nella memoria.

Spero che l’Amministrazione si renda conto della storicità che questo ritrovamento ha acquisito e mi auguro che sappia ricavare almeno lo spazio grafico e visivo per ricordare a quanti si recheranno a Comacchio che all’intero del nuovo e bellissimo contenitore museale è presente un carico strepitoso con reperti unici al mondo, ciò che resta della nave romana di Comacchio. Basterebbe un sottotitolo. Un secondo nome. O un soprannome… van tanto di moda a Comacchio! Questa è la nostra proposta. A giochi fatti, almeno un sottotitolo.

TENDENZE
Riunioni, riunioni…

RiunioneChiunque lavori in gruppo, che si tratti di aziende, redazioni o attività commerciali, si è confrontato con la questione “riunioni”. Tavoli di discussioni che iniziano e non finiscono mai, colleghi e collaboratori che intervengono a sproposito, che escono dal seminato, dall’oggetto della riunione, interlocutori che si perdono a parlare a sé stessi. Si passano ore in interminabili e inutili riunioni e spesso non si perde troppo tempo a chiedersi come migliorarle. Qualche tempo fa, il Wall Street Journal ha pubblicato una ricerca secondo la quale gli amministratori delegati passano circa 17 ore la settimana in riunioni, i senior manager in media 23 e i middle manager 11. Questi ultimi indicano poi che la metà delle riunioni è improduttiva e che almeno il 25% di esse può essere sostituita da una telefonata o da una nota-memo. Se si fanno poi quattro calcoli in termini di costo-lavoro orario di manager impegnati, si possono arrivare a cifre molto alte per il tempo speso. Nemmeno il digitale ha aiutato, recentemente. Tavoli affollati, molte videoconferenze con partecipanti non richiesti e crollo del tasso di attenzione (con molti che mandano messaggi email o sms).

Ma quali sono i difetti e i sintomi di una riunione male organizzata? Solitamente si tratta di mancanza di un obiettivo specifico o di preparazione anche in termini di organizzazione del processo della discussione, che non vada aldilà di agenda e tempi, di rinvio delle decisioni a tempi migliori (o ad altre riunioni…), di scarso livello di partecipazione, di predominanza da parte delle personalità più forti, di frammentazione e creazione di sotto-comitati e sotto-gruppi decisionali, di mancanza di follow up effettivo dei risultati degli incontri precedenti, di errore nella definizioni dei tempi di durata (quanto tempo è davvero necessario?), di una riunione dopo l’altra … Ci si domanda perché molti restino in ufficio fino a tardi, caso tipico della realtà italiana. Anche per questo. Spesso ci si ferma a pensare e lavorare dopo incontri fiume che hanno occupato gran parte della giornata. Bisogna essere più sintetici e incisivi, oltre a prendere decisioni rapide e che permettano di avanzare. Ma come? Si è scritto molto sul tema, anche se credo che il buon senso sia sempre il migliore maestro.

1007558_1423319621_riunioneSi deve cercare di chiarire subito la reale necessità della riunione, il suo scopo, il risultato che si vuole ottenere, comprendere che essa fa parte del processo di business (e in quanto tale contribuire effettivamente al processo decisionale) e non rappresenta solo un momento per sedersi attorno a un tavolo e discutere, discutere e ancora discutere… Utile poi utilizzare varie tecniche, metodi, processo e strumenti che coinvolgano attivamente gli interlocutori, creare appuntamenti “creativi” dove si possa immaginare e partecipare. Anche qui va instillata energia, coinvolgimento attivo che porti a una decisione condivisa, in tempi ragionevolmente rapidi. Chi conduce la riunione deve essere energizzante, non noioso e ripetitivo, capace di adattare il linguaggio all’interlocutore e alle sue esigenze. Soprattutto rapido e conciso. Così Toyota ha proposto d’incontrarsi in piedi per focalizzare gli obiettivi più importanti della giornata, Ford ha ridotto da cinque a una giornata al mese il tempo speso negli incontri tra manager, General Electric punta al risparmio dimostrando quanti soldi si perdono con quell’inutile confabulare. Secondo alcuni consulenti aziendali l’antidoto sarebbe quello di preventivamente valutare il peso economico: calcolare la spesa della riunione significa considerare l’impegno orario dei partecipanti, i costi per gli spostamenti e il ritorno economico finale. E allora? Punta su una formula nuova l’American Express dove la maggior parte delle decisioni strategiche non avvengono in sala riunioni ma durante incontri informali. Per questo si è investito su spazi comuni, di collaborazione, focus room e aree di concentrazione che stimolano di più rispetto al tavolo. Nei nuovi uffici di Roma più del 50% degli spazi è dedicato ad aree informali. Cool, direbbero i più giovani.

Vedremo se questa nuova idea possa aiutare, in Italia rischia di diventare un ulteriore e altro boomerang, un’arma a doppio taglio. Ci piace così tanto chiacchierare…

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Considerazioni del Sindaco Tagliani a seguito delle affermazioni dell’opposizione di Centro Destra in merito alla situazione Carife

da: ufficio Portavoce del Sindaco di Ferrara

“E’perfettamente naturale che il centro destra cerchi di aprire delle spaccature all’interno del Pd o tra il Pd e il Sindaco. Tuttavia le affermazioni di Anselmi e Cavicchi sono intempestive ma soprattutto infondate.
Intempestive perché della situazione Carife ne parliamo ormai da mesi: a questo tema sono stati dedicati anche due interi Consigli Comunali durante i quali né l’uno né l’altro hanno mai sollevato problemi di incongruenza o di contrasti tra la posizione del Sindaco e quella del Partito; anzi una sostanziale convergenza di vedute.
Sono anche infondate perché credo doveroso – e l’ho anticipato molte settimane addietro (anzi tre mesi fa) – che avrei aderito a questo ricorso perché ritengo che il Sindaco debba fare tutto il possibile per differenziare la posizione della Cassa di Risparmio di Ferrara, dopo l’assemblea straordinaria del 31 luglio 2015, dalle posizione delle tre altre banche; anche se questo comporta (come in questo caso) un ricorso contro la Banca d’Italia, contro il Ministero dell’Economia e della Finanza e contro gli organi commissariali. Ritengo che questo fosse un mio preciso dovere e non ho mai letto ne ascoltato una apposizione da parte di alcuno.”

Tiziano Tagliani

chiara ragnini copertina

INSOLITE NOTE
Nel giardino segreto di note di Chiara Ragnini

copertina album
La copertina dell’album Il giardino di rose

Chiara Ragnini canta e suona la chitarra da quando aveva 14 anni, le sue produzioni hanno un cuore acustico, ma nella musica convivono sonorità pop ed elettroniche, il giusto cocktail per testi che rifuggono superficialità e luoghi comuni. Le sue parole si concentrano su simboli e metafore logiche e inconsuete, che raccolgono spunti da ricordi infantili e da esperienze di vita: “… uno scoiattolo mi guarda con quell’aria divertita, gli rispondo che è già tardi, la mia nave è ripartita”.
“Gli scoiattoli nel bosco” è uno dei singoli tratti dal disco “Il giardino delle rose”: un pezzo melodico e ritmato, che ben rappresenta la musicalità della cantautrice ligure, da cui è stato tratto il videoclip ufficiale girato nella splendida cornice di Villa Ormond a Sanremo.
“Il giardino di rose” nel 2011 è stato l’album d’esordio di Chiara: un concept album folk-acustico, realizzato come un vero e proprio live, che ha visto la collaborazione di Claudio Cinquegrana alle chitarre e al missaggio, Max Matis al basso e Sandro Vignolo alle percussioni e batteria. Chiara è l’autrice di testi e musiche, così come degli arrangiamenti, cui ha collaborato Cinquegrana. Il brano “Il giardino di rose”, che dà il titolo al disco, dona un velo di poesia ai racconti di Chiara, un contrasto di parole nascoste in fondo all’anima, tra pioggia e sole: “… passerà, cambierà ogni cosa che non va, lascia perdere le volte che hai sbagliato, non importa e non sai, troverai le risposte che non hai e dall’alto del tuo muro tra le rose mi ritroverai”.

Chiara è tornata recentemente alla produzione discografica con due singoli: “Tra le foglie” e “Have yourself a merry little Christmas”, celebre carol natalizia portata al successo da Judy Garland, Frank Sinatra e riproposta recentemente da Sam Smith. Quest’ultima canzone, scritta nel 1943 durante la seconda guerra mondiale, si discosta dalle classiche canzoni natalizie, per il tono malinconico con cui raccoglie lo stato d’animo di una nazione angosciata dalla guerra. Il pezzo, scritto da Hugh Martin e Ralph Blane, fu interpretato da Judy Garland nel film “Incontriamoci a Saint-Louis”, che racconta lo sconvolgimento di una famiglia causato dal trasferimento del padre a New York. Una metafora degli avvenimenti drammatici che videro molti americani partire verso la Normandia. Il personaggio interpretato da Judy Garland canta il brano la Vigilia di Natale, per rincuorare la sorellina affranta.

chiara ragnini
Chiara Ragnini

Per entrambi i singoli è stato realizzato il videoclip, in quello di “Have yourself a merry little Christmas”, uno dei più toccanti del suo genere, Chiara esegue il brano nel salotto di casa, tra pupazzi e angioletti, lasciando alla sola voce, accompagnata dalla chitarra, il compito di creare la giusta atmosfera. Il clip di “Tra le foglie” è girato a Lungueglietta (Cipressa, IM), con un testo dedicato a questo splendido angolo di Liguria. Il brano, melodico e incisivo, proprio come il vento che accarezza gli ulivi del borgo medioevale, anticipa il nuovo album previsto per la prossima primavera.

Guarda il video ufficiale di
Tra le foglie
Have yourself a merry little Christmas

one-billion-rising

One Billion Rising, la forza della danza contro la violenza sulle donne

Un miliardo di persone contro la violenza su donne e bambine, uniamoci contro la violenza con la forza della danza.

Sabato 13 febbraio, torna One Billion Rising, il flash mob di protesta per manifestare contro qualsiasi forma di violenza abuso sessuale e sfruttamento sulle donne e bambine di tutto il mondo.
La Regione Emilia-Romagna anche quest’anno aderisce alla campagna “One Billion Rising – Svegliati! Balla! Partecipa!” della drammaturga statunitense Eve Ensler [vedi il video].

La campagna è stata lanciata il giorno di San Valentino del 2012.

One Billion Rise Italia invita a condividere, documentare, riprendere e trasmettere in streaming ogni evento e postarli sui social network  con gli hashtag #rise4revolution #1billionrising per individuarli e mostrarli sulla piattaforma onebillionrising.org, permettendo a tutti di vederli [visita il sito per maggiori informazioni].

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Lavoro

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Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista. (San Francesco)

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la giornata…

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Auguri a Peter Gabriel, grande cantante e compositore, storico membro dei Genesis che oggi compie 66 anni. Dal progressive rock alla world music, il musicista britannico si è affermato nel tempo come grande polistrumentista, oltre che uno tra gli artisti maggiormente attivi in ambito umanitario. Successivamente ai suoi primi album “Senza nome”, il grande successo da solista arrivò nel 1986 con l’album “So”, dal quale è estratto il bellissimo singolo “Sledgehammer”.

Ogni giorno un brano intonato a ciò che la giornata prospetta…

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

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