Giorno: 17 Febbraio 2016

Verso Legacoop Estense: Legacoop Ferrara si fonde con Modena

da: ufficio stampa Legacoop Ferrara

Sono fissati per venerdì 4 marzo due appuntamenti storici per le cooperative ferraresi: la mattina è infatti convocata a Palazzo Diamanti, nella prestigiosa cornice della Pinacoteca Nazionale, l’Assemblea Provinciale di Legacoop Ferrara, chiamata a deliberare il progetto di fusione con Legacoop Modena; il pomeriggio si terrà al Forum Monzani di Modena l’Assemblea Fondativa di Legacoop Estense, la nuova associazione unitaria. «In un contesto che resta difficile nonostante i timidi segnali di ripresa – afferma Andrea Benini, presidente di Legacoop Ferrara – la nostra scelta è quella di portare fino in fondo l’alleanza con Legacoop Modena, che abbiamo cominciato a costruire già da anni». Il progetto di fusione, infatti, è già stato discusso e approvato dalle cooperative associate nel corso dell’ultima assemblea congressuale del 2014. «Questa riorganizzazione – prosegue Benini – rappresenterà un’opportunità non solo per l’associazione e le cooperative ma anche per la comunità e il territorio, in risposta al riordino istituzionale e ai cambiamenti economici e sociali in atto. Non si può immaginare di rispondere ai problemi di oggi senza far evolvere le strutture di ieri». Legacoop Estense conterà un totale di 263 cooperative per un fatturato aggregato di 6 miliardi di euro, 500.000 soci e 35.000 lavoratori, che costituiscono quasi l’8% degli occupati nei due territori. Le cooperative associate operano in tutti i settori, dall’agroalimentare ai servizi, dal sociale alla grande distribuzione. «La nuova associazione avrà una governance rappresentativa dei due territori – prosegue Benini – e due sedi, una a Ferrara l’altra a Modena, al fine di rispondere al meglio alle esigenze delle imprese associate». Ferrara e Modena costituiranno la terza fusione territoriale all’interno di Legacoop Emilia-Romagna: Legacoop Emilia-Ovest riunisce infatti i territori di Reggio-Emilia, Parma e Piacenza; Legacoop Romagna riunisce Ravenna, Forlì Cesena e Rimini. «Legacoop Estense non sarà il solo passaggio evolutivo – prosegue Benini – poiché l’orizzonte verso cui ci muoviamo è quello dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, che porterà all’integrazione completa tra Legacoop, Confcooperative e AGCI».

Incontri sul risparmio sostenibile

da: Movimento 5 Stelle Ferrara

Il M5S ferrarese ha deciso di contribuire ad informare i cittadini sulla crisi economica contingente, con particolare riguardo alla preoccupante situazione in cui versano gli istituti bancari.
A tal proposito sono state organizzate tre sessioni aperte alla cittadinanza nelle quali si parlerà di come evitare investimenti rischiosi in modo da tutelare il più possibile il proprio risparmio, del livello di informazione che il risparmiatore deve pretendere da parte dei funzionari di banca con i quali si instaura un rapporto di fiducia, del tipo di informazione che deve arrivare anche da esperti di economia che operano nelle istituzioni, per ricevere strumenti conoscitivi idonei ad attuare un risparmio consapevole.
I tre incontri si svolgeranno secondo il seguente calendario:

Sabato 20 febbraio (Sala della Musica) ore 18-20
Sabato 27 febbraio (Sala della Musica) ore 18-20
Venerdì 4 marzo (Sala dell’Arengo) ore 17-19

Sabato 20 febbraio alla Sala della Musica alle ore 18,00 il primo incontro sarà introdotto dalla portavoce del M5S ferrarese dott.ssa Ilaria Morghen; a seguire interverranno parlamentari del M5S e il presidente di Adusbef, Elio Lannuti.
L’incontro verterà sulla tutela del risparmio alla luce del BAIL-IN (salvataggio delle banche) recentemente introdotto.
Si parlerà altresì di analisi e prospettive delle risoluzioni bancarie relative alla crisi che ha colpito alcuni istituti di credito, fra i quali Carife.
In particolare, i parlamentari Dino Alberti, Daniele Pesco, Alessio Villarosa, (membri della VI commissione Finanze della Camera dei Deputati) illustreranno, inserendole nel contesto della politica monetaria e finanziaria europea dominata dalla BCE, le criticità del Bail-in, i dubbi sulla legittimità e tempistica del suo recepimento nella nostra legislazione e le conseguenze sui futuri risparmi degli italiani, nonché i reali margini di protezione previsti dal Fondo di Garanzia europeo.
Il parlamentare Vittorio Ferraresi (membro della II commissione Giustizia) approfondirà le dinamiche e le criticità del risparmio a livello locale ed informerà sugli atti e le posizioni del M5S in merito alla crisi Carife.

Infine Elio Lannutti ,presidente Adusbef, potrà fornire utili indicazioni ai risparmiatori truffati per rientrare in possesso dei loro risparmi, per ora svaniti nel nulla, in seguito al decreto Salva Banche ,ribattezzato per le sue gravi ripercussioni “Ammazza Risparmiatori”

Cronacacomune: la newsletter del 17 febbraio 2016

da: ufficio stampa del Comune di Ferrara

MUSEI CIVICI – Alla Palazzina di Marfisa d’Este quattro appuntamenti gratuiti dal 18 febbraio al 10 marzo
“Il Manichino e i suoi paesaggi”: visite alla mostra con guide d’eccezione
17-02-2016

Quattro appuntamenti per visitare la mostra “Il Manichino e i suoi paesaggi. Una storia (quasi) metafisica” assieme a guide d’eccezione. A proporli sono i Musei civici d’Arte Antica, in collaborazione con Linda Mazzoni, Claudio Gualandi e Maria Livia Brunelli, organizzatori della mostra attualmente in corso alla Palazzina di Marfisa d’Este (corso Giovecca 170, Ferrara).

La rassegna, intitolata ‘Eyes Wide Shut’, proporrà per ciascun incontro l’approfondimento di un tema legato all’esposizione, che rimarrà allestita fino al 13 marzo prossimo con più di quaranta manichini per la moda, la religione, la scienza, la pubblicità e l’arte, accanto a opere di arte contemporanea di Milena Altini, Jolanda Spagno e Mustafa Sabbagh.

Proprio quest’ultimo artista farà da guida per la prima delle visite in programma, giovedì 18 febbraio, sul tema “L'(est)etica dei corpi nell’arte contemporanea”. La rassegna proseguirà poi giovedì 25 febbraio con l’antropologa Silvia Pellino che approfondirà il tema “Come creare se stessi”; e giovedì 3 marzo con gli autori del libro “Il manichino e i suoi paesaggi” Linda Mazzoni e Claudio Gualandi, che racconteranno la “Storia del Manichino, dalle origini alle vetrine”. A concludere il programma di incontri, giovedì 10 marzo, sarà Silvano Capitani, docente di Anatomia Umana all’Università di Ferrara che parlerà de “L’anatomia del corpo umano attraverso il manichino: modelli tra scienza e arte”.

Gli incontri inizieranno tutti alle 18.30 e saranno a ingresso gratuito (per motivi di sicurezza il numero massimo delle persone accolte sarà di 50 secondo l’ordine di arrivo).

Per saperne di più sulla mostra v. CronacaComune del 4 novembre 2015

MUSEO STORIA NATURALE – Giovedì 18 febbraio alle 21 in via De Pisis
Prima conferenza del ciclo’ Darwin Day’ su “Madagascar Megadiverso: appunti e note sulla biodiversità e la sua conservazione”
17-02-2016

Giovedì 18 febbraio alle 21 al Museo di Storia Naturale (via De Pisis 24) si terrà la prima conferenza della decima edizione del ‘Darwin Day Ferrara’, ciclo di incontri promossi dal Museo di Storia Naturale di Ferrara e dal Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (SIBE).

La serata, ad ingresso gratuito, sarà a cura di Franco Andreone (Museo Regionale di Scienze Naturali, Torino ) e sarà incentrata su “Madagascar Megadiverso: appunti e note sulla biodiversità e la sua conservazione” con canzoni di Olga del Madagascar.

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – Il Madagascar è terra dove l’esplorazione e la scoperta della biodiversità è ancora possibile, ma si associa al bisogno della popolazione umana di uscire da una crisi ecologica ed economica. Franco Andreone, zoologo al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino e Chair dell’Amphibian Specialist Group per il Madagascar, esplora le foreste dell’isola da oltre due decenni, con occhio attento alla conservazione della natura e alle tradizioni che accompagnano la cultura malgascia. Marie Olga Sohantenaina, in arte Olga del Madagascar, è originaria del Nord-Est del paese, dove il taglio illegale del pregiato palissandro sta ferendo le sue ultime magiche foreste. Olga è cantante ambientalista e ha realizzato due album per celebrare la bellezza e i contrasti del Madagascar. L’incontro unisce immagini e considerazioni scientifiche a canti e musiche per la natura.

Consulta Cronacacomune

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Conferenza con ascolti musicali giovedì 18 febbraio alle 17
Viaggio nel sinfonismo europeo della tarda età romantica da Liszt a Mahler
17-02-2016

Proporrà un itinerario musicale nel sinfonismo europeo, tra la seconda metà dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, la conferenza di Valentino Sani in programma giovedì 18 febbraio alle 17, nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. Nel corso dell’incontro, a cura dell’associazione culturale In viaggio con le Muse – Bel Composto, sarà proposto l’ascolto di una serie di brani tratti dal repertorio di celebri compositori europei della tarda età romantica.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
A partire dall’eredità del sinfonismo di Haydn, Mozart e Beethoven e all’indomani del lascito delle prime generazioni romantiche (Weber, Schubert, Mendelssohn, Schumann, Chopin), l’incontro intende fornire una visione complessiva delle tendenze emerse dal confronto tra il mondo di lingua tedesca, l’area danubiana e la cultura russa dalla seconda metà dell’Ottocento agli inizi del Novecento tra ‘sinfonia a programma’, ‘poema sinfonico’ e tradizionale sinfonismo di età classica. Nel corso dell’incontro verranno proposti una serie di ascolti tratti dal grande repertorio sinfonico di Liszt, Brahms, Tchaikovsky, Musorgskij, Smetana, Dvorák, Bruckner e Mahler.

MUSEO DI STORIA NATURALE – Due laboratori per bambini il 20 e 21 febbraio alle 15,30
Con Babysaurus alla scoperta degli animali del museo e dei loro nomi in inglese
17-02-2016

Un pomeriggio in compagnia di ‘Babysaurus’ per esplorare il museo di Storia naturale di Ferrara imparando qualche parola in inglese. L’appuntamento è riservato ai bambini dai 4 ai 7 anni che
potranno partecipare a uno dei due laboratori per ‘Apprendisti scienziati’ in programma sabato 20 e domenica 21 febbraio al museo civico di via de Pisis 24.
I piccoli partecipanti potranno fare la conoscenza di Babysaurus, in arrivo appositamente per l’occasione da Londra, e scoprire insieme a lui gli animali presenti nelle sale del museo, scoprendo i loro nomi in inglese attraverso divertenti filastrocche.
I laboratori avranno inizio alle 15,30, per una durata di circa due ore.
Per partecipare è necessaria la prenotazione, da effettuare contattando la sezione didattica del Museo (via de Pisis 24, Ferrara) al numero 0532 203381, dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30 o all’indirizzo dido.storianaturale@gmail.com (info su www.comune.fe.it/storianaturale).

CASTELLO ESTENSE – Giovedì 18 febbraio alle 17 nella sala dei Comuni
Gianni Venturi dialoga con Paola Roncarati su “De Pisis Collezionista”
17-02-2016

Giovedì 18 febbraio alle ore 17 nella sala dei Comuni del Castello Estense l’associazione Amici dei Musei e Monumenti ferraresi organizza una conferenza dal titolo “De Pisis collezionista”. Si tratta del quarto e ultimo appuntamento inserito nel ciclo di incontri, ad ingresso gratuito, ideati in collaborazione con Ferrara Arte in occasione della mostra allestita a Palazzo dei Diamanti “De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie” con il patrocinio del Comune di Ferrara.

Nel corso dell’incontro il Presidente dell’Associazione Amici dei Musei e Monumenti Ferraresi, Gianni Venturi, dialogherà sull’argomento con Paola Roncarati, già docente di lettere e membro dell’Associazione Filippo De Pisis di Milano, da anni dedita allo studio e alla valorizzazione di beni culturali e paesaggistici.
La dott.ssa Roncarati ha scritto, con la biologa Rossella Marcucci, il testo “Filippo De Pisis botanico flâneur” (Olschki, 2012), frutto di una ricomposizione dell’erbario depisiano, e “Codici e Rose. L’erbario di Piero Calamandrei tra storia, fiori e paesaggio” (Olschki, 2015).

Per info: Comune di Ferrara – U.O. Castello Estense: www.castelloestense.it

(Comunicato a cura della Fondazione Ferrara Arte)

MUSEI CIVICI – Domenica 21 febbraio alle 16 laboratorio didattico alla palazzina Marfisa
‘Giocando si impara’ come vivevano i bambini etruschi
17-02-2016

Come vivevano i bambini etruschi? Come si vestivano, cosa studiavano e come giocavano? A svelarlo sarà il laboratorio didattico, per bambini dai 6 ai 12 anni d’età, in programma domenica 21 febbraio alle 16 alla palazzina di Marfisa d’Este (corso Giovecca 170, Ferrara).
L’appuntamento rientra nel ciclo di iniziative per bambini e ragazzi ‘Giocando si impara’, proposto dai Musei civici d’Arte antica di Ferrara in collaborazione con l’associazione culturale Arte.na. Per partecipare (al costo di 8 euro per un bambino assieme a un adulto) è necessario prenotare telefonando al numero 328 4909350 oppure scrivendo a alessandra@associazioneartena.it

ASSESSORATO UNESCO – Promosso dall’editore Il Nòcciolo in collaborazione con Capitale cultura è diretto da Sergio Gessi
Con il quotidiano ‘Siti’ va in rete l’informazione sul patrimonio Unesco italiano
17-02-2016

Arricchita di contenuti torna online “Siti”, rivista dell’Associazione beni italiani patrimonio mondiale Unesco (www.rivistasitiunesco.it). Avrà frequenza quotidiana, ma manterrà il taglio di approfondimento tipico dei periodici. Sei le sezioni: tutela, valorizzazione, buone prassi, luoghi, eventi e notiziario.

“Siti” cercherà di stimolare il confronto fra addetti ai lavori, studiosi, rappresentanti istituzionali sui temi connessi alle politiche culturali e alla promozione turistica. Si rivolge in prima istanza agli ‘stakeholder’ e a tutti coloro che operano nell’ambito dei beni culturali, ambientali, naturali, artistici, architettonici, urbanistici. Ospiterà interventi autoriali, interviste a personalità di spicco, proporrà inchieste, analisi, dossier, storie esemplari riferite a buone prassi o problematiche connesse alla gestione del patrimonio Unesco.
Al contempo, sfruttando la capillarità del web, attraverso segnalazioni e note divulgative, il quotidiano si apre a un pubblico più ampio, con l’obiettivo di sensibilizzare i lettori agli obiettivi di tutela e valorizzazione di quei luoghi che, per il loro pregio, sono davvero un patrimonio universale da conoscere, apprezzare e rispettare.
Diretto da Sergio Gessi, “Siti” è promosso dall’editore Il Nòcciolo in collaborazione con Capitale cultura, società che opera per lo sviluppo delle imprese culturali e creative e la valorizzazione del capitale storico, artistico e creativo.

(Comunicato a cura dell’Associazione beni italiani patrimonio mondiale Unesco)

IL FATTO
All’Italia i caschi blu della cultura, Torino è la capitale

Palmira, Siria
Palmira, Siria

Ci siamo arrivati, una bella vittoria della diplomazia italiana, culturale e non. Un successo. Quando investire sulla cultura può davvero (ri)pagare. Ieri, finalmente, è stata firmata l’intesa storica fra governo italiano e Unesco per la costituzione della task forse italiana (“Unite for heritage”) per la tutela del patrimonio culturale mondiale in pericolo a causa di conflitti o gravi calamità naturali. A rappresentare l’Italia, il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette. Per Unesco, invece, il Direttore generale Irina Bukova.

L’Italia metterà a disposizione 60 uomini tra storici dell’arte, studiosi, restauratori e carabinieri del comando tutela patrimonio culturale per interventi nelle aree mondiali di crisi, che sono tante. Considerando poi che gli Stati membri di Unesco sono ad oggi 195, il riconoscimento alla competenza italiana è davvero di rilievo. La task force sarà quindi tutta italiana.

Sotto l’egida Unesco nascerà anche una formazione internazionale che si terrà a Torino, nel campus del centro internazionale di formazione dell’Ilo (International labour organization). Sarà ospitato nei locali del Campus delle Nazioni Unite, sulle rive del Po e avrà come soci fondatori – oltre al Comune e ai ministeri competenti – l’Università degli Studi, il Politecnico, l’Ilo/Oit, il consorzio Venaria reale e il Centro studi Santagata che da tempo collabora con Unesco.

Ad oggi i siti dichiarati a rischio da Unesco sono ben 46, per lo più in Africa, Medio Oriente e Asia e da Torino potranno partire gli specialisti (battezzati i “Monument Men”) che possano recuperare e salvaguardare il patrimonio culturale oltre che contrastare il traffico illecito. In futuro, potranno partecipare anche atenei e docenti universitari che hanno manifestato già la loro disponibilità e interesse. Il gruppo interverrà, per restare sempre in un quadro giuridico legittimo, solo tramite Unesco e su richiesta specifica di uno Stato membro che stia affrontando una grave crisi, spesso anche per assistere restauratori, tecnici o operatori locali. Nel rispetto di identità e sensibilità locali e con l’esperienza maturata dall’Italia nel settore.

La tutela della storia e del passato sono valori fondamentali da proteggere, valori che molti estremisti, nel senso generale del termine, temono molto, proprio perché arma pacifica potente e grande ispirazione per un’integrazione che in passato ha sempre funzionato.

A breve la task force sarà operativa. Un solo pensiero, dunque: in bocca al lupo!

 

Social Basket Cup: Fortitudo Bologna sfida Legnano negli ottavi di finale

da: ufficio stampa Super Scommesse

Su Facebook il Campionato tra le pagine ufficiali delle squadre di basket in A2.

Torna il campionato cestistico più social ed avvincente della rete che coinvolge tutte le tifoserie italiane pronte a sfidarsi in un’emozionante gara di voti. La Fortitudo Bologna ha battuto Barcellona Pozzo di Gotto guadagnandosi l’accesso agli ottavi di finale della competizione.

I sostenitori stessi infatti sono i veri protagonisti di questo innovativo campionato virtuale, saranno loro a stabilire il vincitore, valutando un aspetto diverso delle pagine Facebook ufficiali delle squadre in sfida.

VOTA C’È TEMPO FINO ALL’8 MARZO

Le votazioni sono già aperte e sarà possibile esprimere la propria opinione fino all’8 marzo. Puoi trovare l’app del gioco su Facebook, digitando le parole chiave Social Basket Cup! Il regolamento è disponibile al link http://news.superscommesse.it/iniziative/social-basket-cup-2015-2016.html

Partecipa e sostieni il tuo club in questa appassionante sfida fino al suono della sirena!

SQUADRE IN SFIDA NEGLI OTTAVI DI FINALE

Verona-Ferentino; Siena-Rieti; Imola-Tortona; Fortitudo Bologna-Legnano; Omegna-Trieste; Chieti-Reggio Calabria; Recanati-Agrigento; Latina-Trapani.

Cambiamo abito. Per una moda consapevole

da: ufficio stampa Altroconsumo

#dirittiallamoda, incontro a Roma per un sistema di produzione nel comparto moda senza sostanze tossiche, consapevole e innovativo.

Unire l’etica all’estetica nella filiera produttiva nella moda, eliminando l’utilizzo delle sostanze tossiche nel processo di realizzazione dei tessuti.
Obiettivo: arrivare a rendere i consumatori consapevoli e far loro valutare al momento dell’acquisto non solo il livello di prezzo di un capo ma anche il costo reale, sociale e ambientale, che si cela dietro un prodotto moda.

È quanto si prefigge Altroconsumo che presenta oggi i risultati dell’indagine Cambiamo abito, dossier che ripercorre le diverse esperienze, tra innovazione e tentativi di sensibilizzazione, riunendo oggi a Roma, al convegno #dirittiallamoda, i diversi attori del sistema di produzione e controlli delle filiere, organizzazioni impegnate in campagne concrete, esperti e opinion maker.

Da Greenpeace, attiva dal 2011 sulla campagna Detox, a Blumine/Sustainability-lab che ha fatto della ricerca sulla svolta sostenibile un proprio asset, dal ministero delle Sviluppo economico, Divisione lotta alla contraffazione, alla Guardia di Finanza, alla Confcommercio – Federazione Moda Italia, tutti i diversi soggetti si incontrano per provare insieme a disegnare una nuova geografia della produzione.

Il quadro normativo è chiaro, la legge già impone in Europa, attraverso il Reach, la limitazione dell’uso di sostanze tossiche per la salute e per l’ambiente. I sistemi di certificazione volontaria delle imprese, come Oeko –Tex sono una bussola utile nella scelta per chi vuole acquistare consapevolmente. Ma insieme a Greenpeace Altroconsumo vuole meglio e di più: l’eliminazione entro il 2020 di undici classi di sostanze tossiche nel mondo della produzione moda, attraverso tappe programmate e verifiche periodiche.

Nel mirino ci sono undici classi di sostanze pericolose per l’ambiente e per la salute, tra cui ftalati, alchilfenoli etossilati, PFC, ammine associate a coloranti azoici, metalli pesanti. Sostanze ricercate da Altroconsumo nei test sul tessile e in diversi casi rintracciate. Sui pigiamini per bambini trovati ftalati e coloranti; sulla biancheria intima coloranti, solventi, metalli pesanti, nonilfenolo e nonilfenoletossilato; sui jeans tracce di metalli e formaldeide; sulla maglie da calcio tracce di metalli. Altroconsumo ne chiede l’eliminazione e non la semplice riduzione. Quando ci sono di mezzo sostanze tossiche, non esiste una soglia di concentrazione sotto la quale il problema diventa accettabile, essendo tutti noi contemporaneamente esposti a più fonti tossiche, rischiando dunque l’effetto cocktail. Da sottolineare: i residui rintracciabili sul prodotto finito equivalgono solo a una piccolissima parte della quantità usata nelle filiere di produzione: la maggior parte è già finita nell’ambiente.

Altroconsumo si impegna a nome di tutti i consumatori: vestire più green e sostenibile non deve essere appannaggio di pochi eletti a prezzi irraggiungibili ma un modo di pensare, vivere e scegliere i capi di abbigliamento responsabile e attento alla salvaguardia dei diritti, al rispetto dell’ambiente, al premiare le aziende virtuose per spingere tutto il settore a migliorarsi.
Fornire a chi acquista strumenti concreti, come l’etichetta consapevole che racconti la storia di produzione del capo, una smart label, diffondendo la cultura della valutazione oggettiva e della scelta attiva innescherà un processo virtuoso tra una domanda più cosciente e un’offerta più pulita.

Alessio Martinelli del Civ confermato presidente dell’Inn, il network mondiale dei vivaisti

da: ufficio stampa Consorzio Italiano Vivaisti

Tagliani: “Orgogliosi del riconoscimento per la nostra industria vivaistica”.

Alessio Martinelli, direttore tecnico e responsabile R&S del Civ, è stato confermato alla presidenza dell’INN -International Nursery Network, l’organismo che riunisce le più importanti società vivaistiche dei Quattro continenti e detentrici di brevetti frutticoli a livello mondiale. L’annuale riunione dell’INN si è svolta nei giorni scorsi negli Usa a Grand Rapids, in Michigan, in occasione della conferenza dell’IFTA (International Fruit Tree Association). Tutti i 13 membri dell’INN, incluso Vivero Sacramento del Messico, che si è associato di recente, hanno partecipato alla riunione, che ha affrontato diversi temi legati all’innovazione varietale in frutticoltura. All’incontro era presente anche il presidente CIV, Pier Filippo Tagliani.
Oltre allo scambio di informazioni sui nuovi materiali che i soci introducono continuamente nel sistema, sia attraverso propri programmi di ricerca, sia attraverso le relazioni con breeders istituzionali e privati, sono stati affrontati alcuni temi che possono avere un forte impatto sullo sviluppo dell’innovazione.
In particolare si è parlato dello scambio di materiali per sperimentazione: con procedure di importazione e di quarantena molto diverse da paese a paese; della protezione della Proprietà intellettuale: anche qui le diversità normative e di applicazione rendono difficile l’implementazione di progetti di sviluppo di nuove varietà in zone di forte crescita delle produzioni frutticole; della sfida del cambiamento della struttura produttiva e commerciale del settore frutticolo.
“L’INN – dice il presidente Alessio Martinelli – intensificherà le proprie attività per essere all’altezza delle richieste di innovazione varietale e vivaistica del mondo produttivo frutticolo, con incontri più frequenti e con confronti con il mondo scientifico e produttivo nelle principali aree frutticole”.
“La presidenza italiana dell’INN – dice il presidente Pier Filippo Tagliani – è un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e che valorizza la nostra industria vivaistica che sta svolgendo un lavoro importante e prezioso, anche se spesso non molto conosciuto, di supporto al comparto ortofrutticolo nazionale. Le crisi di mercato che ciclicamente colpiscono in particolare la nostra frutta si superano in primo luogo facendo innovazione, puntando sulle nuove varietà più gradite ai consumatori, investendo in ricerca per restare più competitivi”.
Il CIV è un consorzio nato 33 anni fa, fondato da tre aziende leader del settore come Vivai Mazzoni, Salvi Vivai, Tagliani Vivai (tutte con sede nel Ferrarese), in anni in cui l’Italia era tributaria verso l’estero (Usa e Francia in particolare) di tutta l’innovazione varietale in frutticoltura. Oggi il Consorzio ferrarese detiene il più importante pacchetto europeo di brevetti e marchi di novità frutticole ed è tra i primi player a livello mondiale.

SCHEDA
Il Consorzio Italiano Vivaisti – CIV è leader in Italia nell’innovazione varietale e nella produzione di materiali di propagazione certificati. Attivo dal 1983, con sede a San Giuseppe di Comacchio, in provincia di Ferrara, il CIV è composto dai tre vivai italiani leader nel settore: Vivai Mazzoni, Salvi Vivai, Tagliani Vivai. Attraverso la sinergia, l’esperienza e gli investimenti importanti nella ricerca, CIV è in grado di offrire prodotti all’avanguardia e più rispondenti alle esigenze del mercato. Nel complesso i tre vivai producono ogni anno circa 5 milioni di portinnesti, 3,5 milioni di piante di mele, pere e drupacee, 150 milioni di piante di fragola e 2 milioni di zampe di asparago. Producono inoltre, su richiesta dei clienti, altre specie minori di frutta. Il CIV, con grande lungimiranza, è impegnato da anni a selezionare varietà che possono fornire produzioni di alta qualità con ridotto fabbisogno energetico e basso impatto ambientale. CIV è un membro fondatore dell’International New-varieties Network (INN), un’associazione mondiale di vivai che promuove lo scambio, la valutazione e la commercializzazione di nuove varietà nelle principali aree di produzione nel mondo.

Comacchio, presentato il bando eventi 2016

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

150 mila euro, di cui 50 a carico della Camera di Commercio di Ferrara e 100 a carico del Comune di Comacchio. Ecco le cifre del bando per la concessione di contributi a sostegno di progetti di animazione per l’anno 2016, presentato questa mattina in conferenza stampa alla presenza del Sindaco Marco Fabbri, dell’Assessore al Turismo Sergio Provasi, del Presidente della Camera di Commercio Paolo Govoni e del Segretario Generale Mauro Giannattasio. Il bando, consultabile sul sito web del Comune, intende promuovere, attraverso un sostegno parziale alle spese di organizzazione, un calendario di iniziative di intrattenimento musicale, culturale, sportivo, enogastronomico e di arte varia lungo il corso del 2016. Sempre sul sito istituzionale sono disponibili i modelli di domanda di partecipazione che imprese, in forma singola o associata, associazioni o consorzi di volontari, possono presentare entro le ore 12:00 del 5 marzo.
“È un bando che vuol favorire l’animazione nei periodi caldi, ma anche rivitalizzare quella che chiamiamo ‘bassa stagione’ – ha spiegato il Segretario Generale Mauro Giannattasio – Quello che vogliamo, infatti, è incoraggiare la creatività e l’innovazione. Qualità che a questa Città di certo non mancano, tanto è vero che se dovessimo fare un bilancio degli ultimi 5 anni, solo qui a Comacchio, questo bando ha finanziato circa 60 eventi l’anno”.
“Le iniziative finanziate tramite questa collaborazione con la Camera di Commercio non sono le uniche che avranno luogo a Comacchio – ha precisato l’Assessore Sergio Provasi – sono già ben 63, infatti, quelle già confermate per il 2016 e questo a dimostrazione di come a Comacchio la stagione turistica non sia più stagionale, ma che coinvolga l’intero territorio con eventi diversi e adatti ai diversi periodi dell’anno”.
“Questa iniziativa è strettamente legata a quella che è l’idea di promozione del territorio che è anche parte di Progetto Comacchio 2015/2020 – ha commentato il Sindaco Fabbri – Già dall’anno scorso è venuto meno, per forza di cose, il supporto della Provincia di Ferrara, cosa che ci ha fatto temere per il bando di quest’anno, ma mi piace sottolineare che la Camera di Commercio non si è fermata, ma ha deciso di continuare questo percorso avviato insieme con una collaborazione che si concretizzerà anche con l’apertura di uno sportello dedicato alle imprese proprio qui a Comacchio”.
“Investire su questo territorio – ha concluso infine il presidente Govoni- è per noi una scelta importante, sia per quanto riguarda questo bando che per quello riguardante l’attrazione e lo sviluppo di nuove attività produttive a Comacchio, per il quale sono già giunte a noi ben 6 domande ammissibili. La richiesta di aprire qui uno sportello della Camera di Commercio, tra l’altro, ci è arrivata direttamente dalle imprese e questo fan ben sperare per il futuro di Comacchio”.

Cia Ferrara: incontro a Copparo per fare il punto sulla vicenda Carife

da: ufficio stampa e comunicazione Cia Ferrara

Dopo la grande partecipazione del primo incontro a Ferrara, domani Cia Ferrara incontrerà nuovamente agricoltori e cittadini per fare il punto. La partecipazione è aperta a tutti.

FERRARA – Domani, 18 febbraio, nella sede della Confederazione Italiana Agricoltori di Copparo (Via Cosmé Tura 6) nuovo incontro con aziende agricoli e cittadini coinvolti nella vicenda Carife organizzato da Cia Ferrara e Federconsumatori. Nel corso del primo incontro – che si è svolto lo scorso 11 febbraio a Ferrara – molta la preoccupazione e le domande di agricoltori e risparmiatori, in generale, che hanno visto andare in fumo in risparmi di una vita di lavoro e sono stati letteralmente travolti da una vicenda grave ed eticamente inqualificabile.
Nel corso dell’iniziativa il presidente provinciale di Cia Ferrara Stefano Calderoni ha ribadito l’impegno dell’associazione per sostenere gli agricoltori nel recupero degli investimenti: «Non lasceremo nulla di intentato – ha detto Calderoni – pur di far riavere ai nostri associati i loro risparmi. Da questo momento li terremo costantemente aggiornati su quello che sta accadendo all’interno della banca. Il nostro impegno sarà chiaro e costante perché questa vicenda si chiuda senza portare con sé il futuro economico delle nostre aziende e delle persone.»
La partecipazione agli incontri è gratuita e aperta a tutti

Sciopero generale gruppo Eni e futuro della chimica in Italia

da: ufficio stampa Gruppo Partito Democratico Emilia-Romagna

Calvano e Bessi (PD): “Sosteniamo la battaglia dei lavoratori, PD al loro fianco a tutti i livelli”.

Le segreterie nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil hanno indetto, in tutte le aziende del Gruppo Eni e Saipem, uno sciopero generale di 8 ore e una manifestazione a Roma per la giornata di venerdì 19 febbraio. La decisione è stata assunta a inizio febbraio da un’assemblea dei sindacati alla quale hanno partecipato parlamentari, esponenti delle Regioni e dei Comuni.

“I rappresentanti del PD dell’Emilia-Romagna – dichiarano i Consiglieri regionali Gianni Bessi e Paolo Calvano, che è anche Segretario del Partito Democratico in Emilia-Romagna – hanno partecipato numerosi a quell’iniziativa e sono in prima linea nel chiedere rassicurazioni e politiche di ampio raggio che diano futuro a questo settore. Citiamo il lavoro fatto dall’assessore alle Attività Produttive Palma Costi col presidente Stefano Bonaccini che si sono spesi in prima persona per coinvolgere le vicine Regioni Veneto e Lombardia, in cui insistono i siti di Marghera e Mantova che con Ravenna e Ferrara formano il cosiddetto quadrilatero padano della chimica, per creare azioni sinergiche di rilancio e proposta per il settore.

Il futuro dell’industria chimica in Italia – proseguono Calvano e Bessi – è motivo di interesse e di apprensione da parte di tutti coloro che hanno a cuore la salvaguardia del lavoro e la continuità dell’attività di ricerca a fini produttivi ed industriali: ad entrambi questi fattori non vogliamo rinunciare. Sosteniamo quindi la battaglia dei lavoratori e ribadiamo che ciò che il PD ha fatto a tutti i livelli istituzionali per essere al loro fianco, continuerà ancora a farlo con impegno e risolutezza. Chiediamo che la cessione di Versalis da parte di Eni, sul cui merito abbiamo anche ipotizzato il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti, sia accompagnata da investimenti sui siti produttivi e sia supportata da un piano industriale credibile che rafforzi e non renda incerto lo sviluppo del settore e la vita delle migliaia di famiglie che, a Ravenna e Ferrara ma anche nel resto d’Italia, dipendono da esso.”

Venerdì 19 febbraio per il “Friday Jazz Dinner” il duo “Vocione” live al Jazz Club Ferrara

da: ufficio stampa Jazz Club Ferrara

Venerdì 19 febbraio Friday Jazz Dinner, il goloso connubio gastronomico-musicale del Jazz Club Ferrara, ospita le spericolate traiettorie sonore di “Vocione”, duo “atipico” in cui l’ecletticità della cantante, compositrice e perfomer Marta Raviglia sposa la creatività di Tony Cattano al trombone. Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas, è consigliata la prenotazione della cena.

Saranno le spericolate traiettorie sonore di “Vocione” a speziare – venerdì 19 febbraio (ore 21.30) – Friday Jazz Dinner, la serie di serate gastronomico-musicali del Jazz Club Ferrara in cui le invitanti proposte culinarie elaborate dal Wine-Bar sposano i colori del miglior jazz dal vivo del nostro territorio.
“Vocione” è un duo atipico nato a Roma nel 2006. Due sono gli strumenti e molte le difficoltà nel confrontarsi con una formazione, quella voce e trombone, in cui il rigore esecutivo e la disciplina dovrebbero prendere il sopravvento in modo da sormontare gli ostacoli che si presentano e aggirare il pericolo. I protagonisti di questa avventura però, hanno sviluppato un certo gusto per tutto ciò che è incerto e rischioso, per tutto ciò che conduce incontro all’ignoto. E, dunque, “Vocione” è un duo spericolato in cui la voce di Marta Raviglia e il trombone di Tony Cattano si confrontano su un imprevedibile terreno di gioco. È la musica, di volta in volta, a suggerire strategie. Nel repertorio del duo, alle composizioni di Tony e Marta, si aggiungono brani presi in prestito dalla tradizione jazzistica e da quella brasiliana, spirituals, ballate rinascimentali, arie barocche e molto altro ancora, il tutto condito con disincanto e ironia. Si fa sentire questo “Vocione” e non teme le lamentele dei vicini…
La ricerca della cantante, compositrice e performer Marta Raviglia si muove a cavallo tra il jazz e la musica contemporanea, tra la forma canzone e l’improvvisazione più ardita. Ha collaborato come solista con numerose orchestre e artisti del calibro di Paolo Fresu, Gabriele Mirabassi, Roberto e Eduardo Taufic tra gli altri. Ha preso parte a importanti rassegne in Italia e all’estero (Austria, Svizzera, USA) e inciso diversi dischi in qualità di leader, co­leader ed ospite. È altresì docente di canto jazz presso il Conservatorio di Musica “F. Morlacchi” di Perugia e tiene regolarmente seminari sull’improvvisazione e sul rapporto tra voce e movimento.
Tony Cattano (Siracusa, 1979) è trombonista, compositore e improvvisatore. Inizia a studiare violino all’età di sette anni per poi passare al trombone, strumento col quale si diploma presso l’istituto musicale “V. Bellini” di Catania. Svolge attività professionale dal 1997 collaborando con diverse realtà musicali jazzistiche nazionali ed internazionali. Ha suonato, tra gli altri, con Bob Mintzer, Maria Schneider, Kenny Wheeler, Tony Scott, Don Byron, David Liebman e Lawrence Butch Morris. Fa parte di diversi gruppi jazz e di musica alternativa ed è docente di trombone jazz presso la Siena Jazz University dall’Anno Accademico 2012/13.
La serata con ingresso a offerta libera è riservato ai soci Endas. È consigliata la prenotazione della cena al 333 5077059 (dalle 15.30).

INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com

Infoline 339 7886261 (dalle 15:30)
Prenotazione cena 333 5077059 (dalle 15:30)

DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Con dispositivi GPS è preferibile impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

COSTI E ORARI
Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso a offerta libera è riservato ai soci.

NB Non si accettano pagamenti POS

Apertura biglietteria 19.30
Cena a partire dalle ore 20.00
Concerto 21.30

Presentati in Castello Estense i risultati ottenuti con il progetto Ue Ex.Po Aus

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

Il 70 per cento in meno di costi sulla bolletta elettrica, con un investimento complessivo di circa 300mila euro, dei quali oltre 180mila finanziati dal progetto europeo Ex.Po Aus (sigla di Extension of Potentiality of Adriatic Unesco Sites).
È, in sintesi, il risultato ottenuto dalla Provincia di Ferrara per avere fatto parte del progetto che ha visto come leader partner la città di Dubrovnik in Croazia.
Risorse che sono state investite in un’operazione di miglioramento ed efficientamento energetico degli impianti di riscaldamento e illuminazione in Castello Estense.
Tre i risultati ottenuti: un risparmio energetico, una migliore sicurezza, specie con l’istallazione di porte antincendio, e la garanzia di condizioni di microclima adatto per le esposizioni temporanee lungo il percorso di visita del monumento simbolo di Ferrara.
Concretamente, la maggiore efficienza sul piano della resa termica – come spiegato dal dirigente della Provincia Moreno Po – è stata ottenuta tenendo presente i vari piani del Castello adibiti ad attività diverse e con differenti esigenze di orario. Così gli impianti di riscaldamento sono stati resi indipendenti da un piano all’altro e una maggiore efficienza è stata conseguita con l’istallazione nei vari termosifoni di valvole termostatiche e con la sostituzione di pompe di circolazione e di termoconvettori.
Per quanto riguarda, poi, l’impianto d’illuminazione, l’intervento ha riguardato complessivamente 140 piantane e la sostituzione di 1204 lampade a basso consumo energetico.
“È stato un progetto pilota – ha commentato il presidente della Provincia, Tiziano Tagliani – che ha visto l’impiego di soluzioni tecnologiche innovative volte al risparmio energetico, oltre che a migliorare le dotazioni impiantistiche in uno dei principali luoghi a Ferrara dove si producono e ospitano eventi culturali”.
Oltre a Ferrara, le altre città siti Unesco che hanno fatto parte di Ex.Po Aus sono state Ravenna, Alberobello, Corfù
e Spalato, mentre il progetto ha visto collaborare insieme i paesi di Italia, Croazia, Slovenia, Montenegro, Bosnia Herzegovina, Albania e Grecia.

Venerdì 19 febbraio inizia il nuovo seminario “L’Opera Interiore” al centro Ajna Asd di Ferrara

da: Associazione Lucrezia

L’associazione culturale artistica Lucrezia organizza e promuove la presentazione de “L’Opera Interiore”, il seminario di autoguarigione psicofisica tenuto da Fabio Valenzisi, terapeuta e libero ricercatore, impegnato nella pratica della kinesiopatia, divulgazione di antiche saggezze e metodi per la guarigione e il lavoro su di sé.
La presentazione del seminario avverrà venerdì 19 febbraio 2016, dalle ore 20.30 alle ore 22.30, presso il centro Ajna Asd sito a Ferrara in via Zappaterra 13/1.
Durante la presentazione, Fabio Valenzisi ci mostrerà i motivi per cui partecipare al suo corso intensivo e lo scopo stesso del seminario: “Attirare l’attenzione sulla fondamentale importanza dell’essere, qui e ora, consapevoli delle proprie impressioni, dei propri processi psicologici, e, in fondo, di sè stessi; ma soprattutto consapevoli di vivere in uno stato di coscienza addormentato, un sonno verticale… È l’Anima, il Sé superiore che deve svegliarsi o qualcos’altro?”
La serata è ad ingresso libero. Per maggiori informazioni visitare il sitowww.associazionelucrezia.org o inviare una email a eventi@associazionelucrezia.org .

Primo incontro del corso di formazione “Il salinaro di Comacchio”

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Sono stati più di 110, tra cui giovani e i giovanissimi che in famiglia hanno vissuto la Salina tramite i nonni o i genitori, coloro che hanno preso parte ieri al primo degli incontri organizzati nell’ambito del corso di formazione, promosso dall’Amministrazione Comunale, “Il Salinaro di Comacchio. Secolare custode del sale dei Longobardi”. Una partecipazione così vasta da far già prevedere al Comune una seconda tranche di incontri in giorni infrasettimanali per accogliere le esigenze di tutti gli aspiranti salinari.
Il corso, il cui fine è quello di formare volontari che collaboreranno con il Comune, presumibilmente costituendosi in associazione, per la riattivazione della Salina di Comacchio, comincerà il 19 marzo con la prima delle 5 lezioni di carattere prevalentemente teorico. I temi degli incontri, che proseguiranno fino al 23 aprile, riguarderanno le caratteristiche ambientali e naturalistiche dell’ecosistema della salina, le tecniche e gli strumenti di produzione del sale, ma anche la valorizzazione turistica dell’area e la diffusione di una tradizione tutta comacchiese rimasta, purtroppo, ancora poco conosciuta. Le tematiche affrontate saranno via via sempre più approfondite e permetteranno di arrivare preparati agli ultimi due incontri, che si svolgeranno questa volta direttamente in Salina e che coinvolgeranno i partecipanti in esercitazioni pratiche come il ripristino degli argini, la misurazione della salinità e la simulazione della raccolta. Il corso, inoltre, si svolgerà grazie alla collaborazione dell’associazione dei Salinari di Cervia, il cui impegno ha permesso la riapertura della Salina del Comune ravennate e la rimessa in funzione già dal 2003, ma anche grazie ai comacchiesi depositari dei saperi della produzione del sale in laguna, come Francesco Farinelli, soprannominato “l’ultimo uomo della Salina” e in cerca di “eredi” a cui trasmettere questa antica tradizione.
“Oggi per Comacchio parte l’ennesima sfida – ha commentato il Sindaco Marco Fabbri di fronte alla gremita platea riunitasi in Sala Polivalente S. Pietro – La Salina è ferma ormai dagli anni ’80 ed oggi come oggi sarebbe impensabile ripristinare una produzione di sale su larga scala, soprattutto perché il sito è divenuto ormai la casa di oltre 15mila fenicotteri. Quello che vogliamo è riprendere un percorso di tradizioni che stiamo rischiando di perdere, per tramandarlo ai comacchiesi innanzitutto, ma anche per farlo conoscere a turisti e visitatori”.
“La Salina di Comacchio è un mondo straordinario – ha spiegato il Dirigente al Turismo Roberto Cantagalli – è uno scrigno di bellezza naturale, ma anche di una cultura antichissima che fa parte dell’identità di questa Città. La riapertura di questo sito non è qualcosa che l’Amministrazione Comunale, pur con tutti gli sforzi che sta mettendo in atto, può fare da sola”. Il Comune sta, infatti, valutando la riqualificazione degli edifici già esistenti in Salina per trasformarli in strutture per l’accoglienza turistica e ha già avviato in collaborazione con il Cadf gli interventi di ripristino della sicurezza idraulica.
“Serve il contributo di tutta la comunità – ha ribadito, infine, il Sindaco Fabbri – la produzione de sale dei Longobardi in fondo è solo l’inizio, perché l’idea è quella di ripristinare tutte quelle tradizioni che Comacchio sta rischiando di perdere e che invece dobbiamo tenere in vita”.

Venerdì 19 febbraio assemblea annuale dei soci di Italia Nostra di Ferrara

da: Italia Nostra Ferrara

Venerdì 19 febbraio alle ore 17 presso la sala dell’Arengo nel Municipio di Ferrara è convocata l’assemblea annuale dei soci della sezione di Italia Nostra di Ferrara aperta, come sempre, ai cittadini interessati.

Oltre alla relazione del Presidente sull’attività della sezione e alla elezione del nuovo Consiglio Direttivo per il triennio 2016-2018 si parlerà di Parco del Delta e di Parco Urbano, due temi particolarmente legati all’impegno di Italia Nostra, fondamentali per la qualità della vita nel nostro territorio.

La dottoressa Maria Pia Pagliarusco, direttrice ad interim del Parco del Delta, e il prof. Giuseppe Castaldelli, attualmente responsabile dell’area tecnico-scientifica del Parco, parleranno dell’organizzazione, dello stato della tutela e delle attività del Parco Regionale del Delta del Po dell’Emilia Romagna a distanza di quattro anni dall’entrata in vigore della legge regionale 24/2011, sul riordino dei Parchi e delle Aree Protette.
All’arch. Antonio Barillari, dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Ferrara, è stato chiesto un aggiornamento sui livelli di tutela del territorio del Parco Urbano di Ferrara nel vigente Piano Strutturale a causa di notizie allarmanti sulla richiesta di nuove costruzioni all’interno del perimetro del parco stesso.

Hera sempre più “Top Employers”

da: ufficio stampa Hera

La multiutility si conferma, ancora una volta, una tra le migliori imprese italiane per l’attenzione rivolta alle condizioni lavorative dei propri dipendenti.

Il Gruppo Hera è stato riconosciuto, per il settimo anno consecutivo, “Top Employers” conquistando, ancora una volta, il prestigioso riconoscimento.
A decretarlo è l’ente certificatore olandese Top Employers Institute che, dal 1991, conduce una ricerca che valuta gli standard qualitativi in termini di condizioni di lavoro offerte ai dipendenti delle principali aziende del mondo.

Top Employers è uno tra i più prestigiosi riconoscimenti a livello internazionale e premia quelle aziende che hanno dimostrato di poter offrire eccellenti condizioni di lavoro ai propri dipendenti.
Il processo di certificazione, divenuto negli anni sempre più rigoroso e selettivo, comporta per tutte le aziende verifica approfondita su retribuzioni, condizioni di lavoro, formazione e sviluppo, opportunità di carriera e cultura aziendale. In questo modo solo le aziende che raggiungono i più alti punteggi, richiesti dalla certificazione, possono essere ammesse nel novero di Top Employers.

Le aziende certificate quest’anno in Italia sono state 66: tra queste l’unica multiutility è il Gruppo Hera, che partecipa al progetto dal 2010 e ha conseguito questo riconoscimento per il settimo anno consecutivo.

In particolare Hera si posiziona ai primi posti tra le aziende che in Italia investono maggiormente sull’aggiornamento e sullo sviluppo personale e professionale dei propri dipendenti offrendo 31,4 ore di formazione pro capite. Negli anni il Gruppo ha cercato di rendere le esperienze formative sempre più incisive e coinvolgenti e grazie a HerAcademy, la Corporate University del Gruppo, ha reso possibile il confronto costante con altre aziende e le principali istituzioni del mondo accademico (università e business school).
Tra gli aspetti più innovativi si annoverano le iniziative relative al welfare, volte a favorire il benessere dei dipendenti e la conciliazione vita – lavoro (come le politiche di gestione dei congedi o assenze dal lavoro e il relativo supporto nel momento di rientro in azienda, asili nido per i figli dei dipendenti nei diversi territori, sostegno alla mobilità), le iniziative di coaching e counseling, la diffusione di attività per sviluppare la leadership, la gestione dei collaboratori, l’intelligenza emotiva e le politiche che prevedono la possibilità di interventi di sviluppo per tutta la popolazione aziendale. Quest’ultimo aspetto posiziona il Gruppo Hera in cima alla classifica in Italia.

“Siamo orgogliosi di aver ottenuto per la settima volta la qualifica Top Employers – ha dichiarato il Presidente di Hera Tomaso Tommasi di Vignano. Questa certificazione è la prova che Hera è entrata, da alcuni anni, in pianta stabile tra le aziende italiane che eccellono nelle condizioni di lavoro offerte ai dipendenti e questo grazie non solo all’ampia gamma di attività formative offerte ma anche alle politiche strutturate di benefit offerte ai nostri dipendenti. Gli investimenti effettuati negli anni nella formazione sono stati sempre più specifici e innovativi, per fornire spunti e strumenti a tutta la popolazione aziendale e al contempo migliorare ulteriormente i servizi che offriamo ai clienti e al territorio in cui operiamo, in coerenza con i nostri valori e la missione aziendale.”

Il profilo completo del Gruppo Hera, con le motivazioni e i criteri della certificazione, sono consultabili sul sito: www.topemployers.it

Convegno “Resiliente”: un’agenda di governo per l’adattamento al cambiamento climatico

da: ufficio comunicazione ed eventi Unife

Perché un convegno sulla resilienza e sull’adattamento delle città al fenomeno del cambiamento climatico?
Il Centro di Ricerca TeRRA del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara, con il convegno di rilevanza nazionale “RESILIENTE. Un’agenda di governo per l’adattamento al cambiamento climatico”, che si terrà venerdì 19 e sabato 20 febbraio al Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado” e al Dipartimento di Economia e Management, (via Voltapaletto, 11), inizia le attività di ricerca sulla Resilienza territoriale, la valutazione dei rischi multipli e l’adattamento al cambiamento climatico.
Il tema oggi emergente della resilienza dei sistemi economici, sociali e antropici alle crisi finanziarie e produttive o alle crisi post disastri (terremoti, alluvioni, siccità), viene associato al tema del cambiamento climatico e, quindi, alle politiche sempre più necessarie dell’adattamento delle città, dei sistemi urbani e dei sistemi produttivi ad un fenomeno ormai globalmente riconosciuto come strutturale e di lunga durata.
L’idea di fondo è che l’adattamento delle città al fenomeno del cambio climatico rappresenterà in molte parti del mondo (e potrebbe rappresentare anche in Italia), nei prossimi 15/20 anni, uno straordinario driver di investimenti, di progetti e di azioni di mitigazione e miglioramento, capaci di influire notevolmente anche sull’economia. Tuttavia, mancano ancora una strategia nazionale, delle politiche regionali e gli unici soggetti attivi sono i Comuni, quelli più virtuosi, che si muovono in solitudine e con poche risorse. Manca inoltre, nella maggioranza degli esperti e dei ricercatori, la consapevolezza della necessità di una comunicazione più friendly e orientata alla comprensione da parte dei comuni cittadini dei fenomeni oggi in atto.
Il Centro TeRRA, in collaborazione con il Dipartimento di Progettazione e Pianificazione in Ambienti Complessi dell’Università Iuav di Venezia, si pone l’obiettivo ambizioso di catalizzare le energie di diversi ricercatori italiani, impegnati nelle Università come anche in Agenzie, Associazioni, Soggetti di impresa, Organizzazioni non governative e Istituzioni pubbliche, promuovendo, a partire dall’evento del 19 e 20 febbraio, iniziative e ricerche capaci di incidere sia sul fronte delle politiche pubbliche (normativa, programmi e progetti), sia sul fronte della euro-progettazione (H2020 e Fondi Strutturali).
Il convegno ‘Resiliente’ mette a confronto alcuni fra i maggiori esperti italiani afferenti a varie discipline e istituzioni con un cospicuo parterre di amministratori e policy-maker di differenti livelli di governo: nazionale, regionale e locale.
Durante il convegno saranno presentate e discusse:

– le migliori pratiche già realizzate o in corso d’opera, ma anche le intenzioni delle Amministrazioni locali e di altre organizzazioni invitate;

– gli obiettivi di policy e i programmi in itinere o in via di definizione dei Governi regionali invitati;

– gli obiettivi e le azioni promosse da soggetti privati e organizzazioni non governative;

– i ‘colli di bottiglia’ che gli attori pubblici e privati impegnati nell’implementazione di politiche e di progetti si trovano quotidianamente a dover superare;

– le potenzialità di crescita economica e produttiva che innovative politiche nazionali e regionali potrebbero innescare con opportuni investimenti nell’adattamento e nella trasformazione dei sistemi urbani.

Al termine della prima giornata, grazie al lavoro di confronto che si svolgerà nei tavoli tematici, sarà stilato un sintetico documento con le indicazioni emerse:

– sia in termini di migliori pratiche, sia in termini di obiettivi e di richieste condivise (normative, programmi, progetti pilota, finanziamenti) da parte dei Comuni alle Regioni e al Governo centrale;

– sia in termini di policy da parte delle Regioni nei confronti del Governo centrale e delle Amministrazioni locali.

Il Simposio si chiuderà la mattina di sabato 20 febbraio con un commento di quanto emerso e la definizione di una possibile agenda per future iniziative.

Programma:
VENERDI’ 19 FEBBRAIO
ore 9:30 – 13:00 – Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado”
ore 14:30 – 18:00 – Dipartimento di Economia e Management, via Voltapaletto 11
SABATO 20 FEBBRAIO
ore 9:30 – 13:00 – Ridotto del Teatro Comunale “Claudio Abbado”

La partecipazione è gratuita, data la capienza limitata delle sale verrà data priorità a coloro che si saranno iscritti on-line attraverso il seguente modulo:
http://goo.gl/forms/sUdRfP6ufm

Per informazioni:
0532-455087
terra@unife.it

Il presidente Bonaccini riceve il contrammiraglio Meli

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

L’incontro oggi in Regione.

Bologna – Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha incontrato oggi, in viale Aldo Moro, il contrammiraglio Giuseppe Meli, direttore marittimo dell’Emilia Romagna e comandante della Capitaneria di Porto di Ravenna.
Originario di Termoli, Meli, già in servizio a Ravenna nei primi anni della sua carriera professionale nel Corpo delle Capitanerie di Porto, ha ricoperto numerosi incarichi: è stato istruttore militare e docente all’Accademia Navale di Livorno, ha comandato l’Ufficio Circondariale Marittimo di Vasto, la Capitaneria di porto di Manfredonia, la Capitaneria di porto di Crotone, il Nucleo Speciale d’Intervento di Maricogecap. Dal 2013 è il direttore marittimo dell’Emilia Romagna.

“M’illumino di meno”, le iniziative a Copparo: un “librino” on line realizzato dai bambini della scuola d’infanzia a tema bicicletta

da: ufficio comunicazione Comune di Copparo

Venerdì 19 febbraio è la giornata di M’illumino di meno e tante sono le iniziative previste a Copparo. La parte del leone la fanno le scuole, con proposte uniche e divertenti, partiamo dal Nido d’Infanzia “A. Gramsci” che ha esposto nelle classi il decalogo per il risparmio energetico (tratto dal sito di Caterpilla RAI Radio2), decalogo che verrà consegnato a ciascuna famiglia per sensibilizzare tutti sul risparmio energetico e sull’utilizzo della bicicletta al posto dell’auto, anche per portare i Bambini a Scuola. Nelle singole sezioni della scuola il 19 febbraio saranno organizzate attività “al buio” perché, “anche se piccoli, non dobbiamo averne paura!”

Il Nido e la Scuola dell’Infanzia “Cadore” oltre alla promozione dell’iniziativa sulla bacheca dell’entrata (per i genitori dei bambini, con invito a partecipare nelle loro case) al Nido, compatibilmente alle capacità di bambini così piccoli (dai 12 ai 36 mesi), verrà realizzata una piccola bicicletta con materiali di recupero (assicelle di legno, rotoli di cartone, etc.), tutti colorati dai bambini stessi ma assemblati dagli educatori.
La bici verrà esposta nell’entrata in prossimità della bacheca con le informazioni sull’iniziativa. Le insegnanti della Scuola dell’Infanzia hanno illustrato ai piccoli alunni l’importanza di andare in bicicletta, del piacere di usarla, di come sia un mezzo sostenibile (economica, socializzante e non inquinante) e amica di tutti. I bambini con le loro insegnanti hanno realizzato un libricino dal titolo “Con la bici si è più felici”. Il libro è on line sul sito del Comune di Copparo.
La Biblioteca civica, in collaborazione con la Scuola Media “Corrado Govoni” propongono:- In biblioteca: dalle ore 18 alle 18.10 spegnimento delle luci con contestuale lettura ad alta voce a lume di candela (sono ammesse torce a led solo se a carica manuale) e ascolto di Caterpillar alla radio.
Venerdì mattina, alla scuola media, incontro con il Sindaco di Copparo, che parlerà dell’adesione al Patto dei Sindaci delle politiche locali per il risparmio energetico e dell’educazione al rispetto dell’ambiente.
Ricordiamo che l’adesione di Copparo a M’illumino di meno, prevede per Venerdì 19 febbraio 2016 dalle ore 17.30 alle 19 lo spegnimento delle luci pubbliche nel centro cittadino (salvo condizioni meteo avverse) e invita i cittadini e le attività commerciali a spegnere simbolicamente le luci nelle case e nei negozi per almeno 5 minuti dalle ore 18 alle ore 18.05.
Come per gli anni passati, le zone interessate al rabbuiamento nella suddetta fascia oraria sono:
· piazza del Popolo 
· portici della Piazza
· piazza della Libertà
· giardini pubblici di fronte alla Residenza Municipale
· via Roma
· via S. Giuseppe
· via Alighieri.

Rapporto agromafie, Emilia Romagna: indice di criminalità al di sotto della media nazionale

da: ufficio stampa Coldiretti Emilia Romagna

230 beni immobili e 44 aziende sequestrati alla criminalità organizzata.

L’intensità dell’associazionismo criminale nelle province dell’Emilia Romagna è basso e medio-basso. È quanto emerge dall’indice di Organizzazione Criminale (Ioc) elaborato dall’Eurispes nell’ambito del quarto Rapporto Agromafie con Coldiretti e l’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare che si fonda su 29 indicatori specifici e rappresenta la diffusione e l’intensità, in una data provincia, del fenomeno dell’associazione criminale, in considerazione delle caratteristiche intrinseche alla provincia stessa e di conseguenza sia di eventi criminali denunciati sia di fattori economici e sociali. In Emilia Romagna – rileva Coldiretti regionale – il grado di penetrazione malavitoso è più evidente nelle zone romagnole, anche se risulta contenuto rispetto al resto della penisola. Nella classifica ricavata da Eurispes con l’indice Ioc, la prima provincia in regione per presenza della criminalità è Rimini, con un Indice di Organizzazione Criminale del 21,7, che la colloca al primo posto in regione, ma al 61simo posto in Italia. Insieme a Rimini a livello medio-basso (tra il 56simo e l’81simo posto) si collocano al 75° posto Bologna (Ioc: 15,2), al 77simo Ravenna e al 79simo Forlì-Cesena. Si collocano invece nella parte bassa della classifica (dall’82simo al 110cimo posto) all’87simo posto Reggio Emilia (10,4), al 91simo Modena (8,7), al 93simo Piacenza (8,1), al 94simo Parma (7,7) al 95simo Ferrara (6,4).
Le province emiliano romagnole – commenta Coldiretti Emilia Romagna – si collocano tutte al di sotto della media nazionale dello Ioc pari al 29,1, però emerge una penetrazione della malavita che mette a rischio la concorrenza e il libero mercato legale, soffocando l’imprenditoria onesta e compromettendo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani e il valore del marchio Made in Italy. La costante osservazione critica di tutto ciò che accade nel mondo della produzione e della distribuzione del cibo e le puntuali denunce delle situazioni di irregolarità potrebbero trasmettere l’idea che l’Italia sia irrimediabilmente la culla della corruzione e delle mafie. Al contrario, le denunce del Rapporto Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla Criminalità nell’Agricoltura e sul Sistema agroalimentare, mettono in risalto come nel nostro Paese questo genere di notizie vengano alla luce poiché esiste un controllo severissimo, anche perché i consumatori possono contare sull’impegno dei diversi comparti specializzati delle Forze dell’Ordine – il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, lo SCICO-GDF, il Corpo Forestale ora confluito nel Comando Unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell’Arma, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, la DIA – dei ministeri dell’Agricoltura, della Salute e della Giustizia (che lavora alla messa a punto di leggi a tutela del settore), della Magistratura, sempre più attenta nei confronti di un tema a lungo trascurato. La ricchezza delle informazioni sull’argomento dimostra che i nostri cibi sono i più sicuri del mondo perché sempre controllati da autorità diverse ed indipendenti.
Proprio grazie all’attività delle autorità preposte – afferma Coldiretti Emilia Romagna – è stato possibile anche nella nostra regione confiscare beni immobili e aziende alla criminalità organizzata. Secondo i dati dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati, nella nostra regione sono stati sequestrati 230 beni immobili, di cui 78 destinati, 145 in gestione totale e 7 usciti dalla gestione. Le aziende sequestrate sono state 44, di cui 13 destinate, 19 in gestione e 12 già uscite dalla gestione.
L’agricoltura e l’agroalimentare dell’Emilia Romagna sono sotto tiro della malavita soprattutto per furti e frodi. I furti nelle aziende agricole – rileva Coldiretti – hanno avuto un forte escalation proprio dall’estate 2015, con razzie di raccolti nei campi, in particolare ortaggi, cocomeri in testa, e poi con furti di gasolio agricolo e di attrezzi e mezzi agricoli, in particolare trattori. La criminalità organizzata che opera nelle campagne incide più a fondo nei beni e nella libertà delle persone, perché a differenza della criminalità urbana, può contare su un tessuto sociale e su condizioni di isolamento degli operatori e di mancanza di presidi di polizia immediatamente raggiungibili ed attivabili. Si tratta dunque di lavorare – secondo Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare – per il superamento della situazione di solitudine invertendo la tendenza allo smantellamento dei presidi e delle forze di sicurezza presenti sul territorio, ma anche incentivando il ruolo delle associazioni di rappresentanza attraverso il confronto e la concertazione con la Pubblica amministrazione, perché la mancanza di dialogo costituisce un indubbio fattore critico nell’azione di repressione della criminalità.
Oltre ai furti di mezzi nelle aziende, gli agricoltori emiliano romagnoli, pagano anche il diffondersi delle frodi e delle falsificazioni nel settore agroalimentare. Secondo quanto emerso alla presentazione del Rapporto sulle Agromafie, in testa alla classifica dei prodotti più falsificati ci sono i formaggi, prima di tutto il Parmigiano Reggiano, che deve far fronte a imitazioni in tutto il mondo, ma anche prodotti come il Prosciutto di Parma, Aceto Balsamico, conserve di pomodoro. La contraffazione, la falsificazione e l’imitazione del Made in Italy alimentare nel mondo – il cosiddetto italian sounding – supera per fatturato i 60 miliardi di euro, (di cui 8 miliardi di euro riguardano prodotti dell’Emilia Romagna) con quasi due prodotti apparentemente italiani su tre in vendita sul mercato internazionale, secondo una analisi della Coldiretti. Si tratta di una questione abbastanza insidiosa anche perché il fenomeno dell’Italian sounding non sempre si prefigura come un illecito penale. Ciò nonostante, l’associazione indebita al Made in Italy produce conseguenze deleterie per l’economia italiana. Alle falsificazioni internazionali se ne aggiunge una ancora più insidiosa: l’Italian sounding di matrice italiana, rappresentato ad esempio dall’azione di chi importa materia prima (latte, carni, olio, pomodoro) dai Paesi più svariati, la trasforma e ne ricava prodotti che successivamente vende come italiani senza lasciare traccia, attraverso meccanismi di dumping che danneggiano il vero Made in Italy, non esistendo ancora per tutti gli alimenti l’obbligo di indicare la provenienza in etichetta. Un segnale incoraggiante arriva dal piano per l’export annunciato dal Governo italiano che prevede, per la prima volta, azioni di contrasto all’Italian sounding a livello internazionale.

Sanzionati due rumeni per pesca di frodo fra Portomaggiore e Ostellato

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

Un’operazione di contrasto al bracconaggio ittico messa a segno dalla Polizia provinciale ha portato al ritrovamento di oltre due chilometri di reti, un gommone, una barca e alla liberazione di più di 400 chili di pesce.
Il primo intervento degli uomini del comandante Castagnoli è avvenuto nel comune di Portomaggiore e ha portato all’identificazione di una giovane donna rumena sul canale Circondariale che, a mezzanotte, si trovava lungo la sponda del corso d’acqua a poca distanza da un gommone lungo quasi 3 metri e a pochi passi da 300 metri di rete posta in acqua. Nel recupero della rete sono state liberate circa un quintale di carpe.
La notte successiva, sempre nel comune di Portomaggiore, due pattuglie della Polizia provinciale hanno sorpreso due cittadini rumeni a bordo di un furgone, sempre nei pressi del canale Circondariale, che si sono dati alla fuga pur non avendo nulla a bordo, anche se subito raggiunti e identificati. A circa mezzo chilometro dall’automezzo, con l’ausilio di fari, è stata individuata una barca e oltre un chilometro e mezzo di reti, già poste in acqua salpando le quali è stato possibile liberare oltre 300 chili di pesce. Un’operazione laboriosa, compiuta sotto la pioggia e conclusasi alle prime luci dell’alba.
Un terzo intervento degli agenti provinciali è scattato in seguito all’allerta lanciata da un pescatore e grazie alla collaborazione delle guardie volontarie dell’Unione pescatori estensi e della Legambiente. Altri 500 metri di reti sono stati così recuperati sempre nel canale Circondariale, questa volta in comune di Ostellato.
“Ancora un plauso ad agenti e volontari – dice il comandante della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli – che proseguono l’impegnativa e faticosa attività di contrasto al fenomeno predatorio attuato quasi sempre da cittadini rumeni. Un doveroso ringraziamento, ne sono certo, al quale si uniscono anche le migliaia di pescatori onesti, rispettosi delle regole e dell’ambiente”.

Area Xylella free, Caselli: grazie al ministro Martina per l’importante provvedimento che questa Regione ha fortemente sostenuto

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna oltre 1.500 le ispezioni compiute nel 2015, tutte con risultati negativi.

Bologna – “Finalmente i nostri produttori, in particolare quelli del settore vivaistico, potranno tornare a operare sui mercati internazionali, senza subire le pesanti e immotivate penalizzazioni sul piano commerciale di questi mesi. Voglio esprimere il mio ringraziamento al ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina per un provvedimento che questa Regione ha fortemente sostenuto e che rappresenta una risposta concreta alle attese del mondo produttivo”. Così l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli commenta la firma del decreto ministeriale che istituisce su tutto il territorio nazionale l’area indenne da Xylella, ad eccezione della zona delimitata e di sorveglianza in Puglia. Lo schema del decreto era stato approvato dalla Conferenza Stato-Regioni lo scorso 4 febbraio.
“Come Emilia-Romagna – spiega Caselli- abbiamo contribuito attivamente al raggiungimento di questo importante risultato grazie al nostro Servizio fitosanitario che nel 2015 ha svolto una capillare attività di monitoraggio con oltre 1.500 ispezioni visive e oltre 150 analisi di campioni, senza riscontrare alcun caso positivo sul territorio emiliano-romagnolo. E’ un attività che continueremo anche nel 2016 secondo quanto prevede lo stesso Decreto ministeriale come forma di garanzia nei confronti dei Paesi destinatari delle nostre produzioni” .

La programmazione di questa settimana all’Apollo Cinepark

da: ufficio stampa Apollo Cinepark

Tante le proposte interessanti al multisala di via del Carbone da giovedì 18 a mercoledì 24 febbraio. Arriva all’Apollo “The Danish Girl”, di Tom Hopper con una stellare interpretazione di Eddie Redmayne, Amber Heard, Alicia Vikander. Il film è un biopics sulla vita di Einar Wegner, pittore paesaggista danese nei primi anni del ‘900. Wegener ha vissuto due vite, la prima con una moglie a Copenhagen, e la seconda a Parigi come Lili Elbe. Attratto dall’abbigliamento femminile dopo un gioco erotico con la moglie e sempre meno capace di smettere di vestirsi e atteggiarsi da donna, nel corso di diversi anni Einar vuole lasciare il posto a Lili, che percepisce come un’entità separata. Aiutato e supportato attraverso molte difficoltà da una moglie da cui è sempre meno attratto, Einar fugge dalla medicina del proprio tempo che lo vuole internare o dichiarare schizofrenico e si rifugia nella chirurgia sperimentale, tentando la prima operazione chirurgica della storia finalizzata al cambio di sesso, conscio che quella che intende provare è un’operazione mai tentata prima e dai rischi immani. In sala anche Zootropolis, film di animazione della Walt Disney, che narra delle avventure da detective di Judy Hopps, coniglietta all’interno di un corpo di polizia dominato da animali grandi e grossi, la cui vita non è affatto facile. In sala anche questa settimana L’ultima parola – La vera storia di Dalton Trumbo è un film del 2015 diretto da Jay Roach. Il film, basato sulla biografia Trumbo di Bruce Alexander Cook, racconta la vita dello sceneggiatore di Hollywood Dalton Trumbo, lunedì 22 febbraio in anche in lingua originale. In programmazione anche il film di Paolo Genovese, Perfetti Sconosciuti, con Kasia Smutniak, Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo e Alba Rohrwacher; The Hateful Eight, di Quentin Tarantino, con Samuel L. Jackson, Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Walton Goggins, Demián Bichir, Tim Roth, Michael Madsen e Bruce Dern; Per Apollo Arte e Cultura, martedì 23 alle ore 20.30 dal Teatro alla Scala di Milano lo spettacolo di balletto “GALA DES ETOILES”, prodotto dalla RAI e distribuito da 01 Distribution, con Roberto Bolle, Svetlana Zakharova, Massimo Murru.

Presentazione del romanzo-inchiesta “Il caso Manzoni” alla libreria Giralibri di Argenta

da: ufficio stampa Parallelo45 Edizioni

Venerdì 19 febbraio, alle ore 20.30, presso la libreria Giralibri di Argenta, Fabio Mongardi presenta il suo libro “Il caso Manzoni” (Parallelo45 Edizioni).
L’evento si inserisce nell’ambito della rassegna culturale “Girautori”.
“Il caso Manzoni” è un romanzo-inchiesta che ricostruisce la tragica vicenda della famiglia dei conti Manzoni, grossi proprietari terrieri e lontani parenti del celebre scrittore Alessandro Manzoni, trucidati brutalmente nella loro villa, in una piccola frazione della bassa Romagna, la notte del 7 luglio 1945. Per quell’assassinio, al centro di infuocati dibattiti parlamentari per anni, furono arrestati un gruppo di ex partigiani vicini al Partito Comunista.
In questo libro, Mongardi riflette sul clima da guerra civile che imperversò in Italia nel periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale, portando una scia di sangue che si allungò ben oltre il termine del conflitto.
Fabio Mongardi è nato e vive a Faenza. Come autore, ha vinto la sesta edizione del Premio Orme Gialle e il Premio Speciale Territorio del concorso letterario Graphie. Il suo libro “Il verdetto muto” è stato tradotto in Germania dalla casa editrice Scherz Verlag, ottenendo un grande successo.

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