Giorno: 14 Marzo 2016

“Sul Regolamento Cosap e Distese tavoli vince la collaborazione”, il commento di Fipe ed Ascom

da: ufficio stampa Ascom

“Sono state accolte tutte le nostre richieste nel nuovo testo della delibera e riportato tutto quanto nell’alveo corretto della vigente normativa nazionale. Si è evitato così una concorrenza sleale ai danni dei nostri pubblici esercizi ed il caos sulle distese nel nostro centro storico. La strada della collaborazione deve continuare per perfezionare il testo approvato”: così il presidente provinciale e regionale della Fipe Confcommercio, Matteo Musacci interviene sul nuovo regolamento Cosap e Distese esterne. Il nuovo regolamento Cosap e Distese Tavoli è stato approvato oggi nel tardo pomeriggio (14 marzo) in Consiglio comunale a Ferrara con numerosi emendamenti proposti e sollecitati dalla stessa Federazione dei Pubblici Esercizi.

Tra i punti che trova una ridefinizione con un emendamento importante – presentato dal consigliere Bova (Ferrara Concreta) e dal sindaco Tagliani – l’articolo 49 che prevede la realizzazione solo di piani di appoggio esterni all’attività di gastronomia premiando quei soggetti che realizzino anche effettivamente prodotti di gastronomia regionale certificata (per intenderci Igp, Dop, Doc). Spazi esterni che dunque non avranno le caratteristiche delle distese tipiche dei pubblici esercizi (tavoli e sedie), aspetti questi che dovranno essere definiti da una specifica delibera di Giunta.

Tra i diversi punti è stato ottenuto lo spostamento (al 2023) per la revisione delle distese permanenti oltre ad una maggiore chiarezza e la riconferma sul divieto di servizio ai punti di appoggio, sul divieto alla somministrazione di bevande (tè, caffè…), normando con precisione la parte igienico sanitaria e l’ indispensabile accessibilità per i disabili alle distese.

“Maggioranza e minoranza hanno mostrato sensibilità verso le legittime istanze della Fipe che rappresenta i pubblici esercizi che fanno parte di Confcommercio – considera il presidente provinciale di Ascom Confcommercio Ferrara, Giulio Felloni e conclude – non siamo tra quelli che hanno sfiduciato l’assessore Serra, ma abbiamo preferito lavorare per trovare una collaborazione che potesse andare a beneficio delle centinaia di nostre imprese del centro storico. Se questo confronto fosse stato svolto nei modi e nei tempi appropriati certe tensioni si sarebbero evitate. Ci auguriamo che sia stato solo un episodio e riteniamo che la collaborazione proseguirà come metodo sistematico già a partire dai prossimi appuntamenti sul tema importante dell’arredo della città per le festività natalizie 2016/2017 e che rappresenta l’immagine della nostra Ferrara all’esterno”.

Nuovo seminario Auxing: “Leggere il paesaggio”

da: Auxing

La mèta del viaggio è comprendere le forme del paesaggio, imparando a leggerne i segni più e meno evidenti ma anche scoprendo l’importanza della presenza del paesaggio nella narrazione, letteraria, cinematografica o grafica che sia.
La cartolina illustrata che ci invita a viaggiare verso quella méta è il riconoscimento che l’UNESCO ha dato a Ferrara e al suo paesaggio Rinascimentale.

Prima tappa: qual è la definizione di paesaggio; come si classificano i paesaggi; perché è importante tutelare la corretta evoluzione del paesaggio; la conservazione del paesaggio storico; quanti paesaggi si possono incontrare nella vita; come declinare un paesaggio identitario.

Seconda tappa: come si legge un paesaggio; l’album di famiglia e la scoperta delle “fotografie da piccola” di una terra; le invarianti del paesaggio e le loro forme di rappresentazione; interferenze e meticciamenti; sono sempre negativi? Alcuni esempi di progetti nel/di paesaggio.

Terza tappa: origine, iter e contenuti del riconoscimento UNESCO a Ferrara e al suo territorio; gli elementi del paesaggio culturale riconosciuto dall’UNESCO; i rischi di trasformazione del paesaggio: la sperimentazione di un metodo applicato alla “Diamantina”; Bondeno e la provincia Occidentale: uno straordinario romanzo di paesaggi da scoprire, pagina dopo pagina.

Quarta tappa: “leggere” il paesaggio nella narrazione creativa; lettura espressiva di brani da opere note e inedite; esempi di paesaggio nel cinema e nel fumetto; ruolo della descrizione del paesaggio nella narrazione creativa.

Atrio degli arrivi (aspettando i parenti): piccolo laboratorio di scrittura creativa dedicato alla descrizione di paesaggio.
Durata del viaggio: ogni tappa dura 2 ore. Si può anche arrivare a 3 se i viaggiatori non si rivoltano contro il macchinista. Nell’atrio degli arrivi ci si può stare a volontà o, almeno, fin che il custode non chiude.

Nota del Sindaco di Ferrara in merito alla situazione del Palaspecchi

da: ufficio stampa Portavoce del Sindaco di Ferrara

” Ho capito. La cosa che oggi più serve ad un amministratore onesto è la pazienza. Non la semplice pazienza del papà che imbocca il bimbo inappetente, piuttosto quella sovrumana che induce Giobbe alla sopportazione (Giobbe 16,12-14).

La serie di stupidaggini che ascolto in questo giorni rende il compito davvero arduo ma i cittadini devono sapere:

1. Che l’imprenditore Vittadello non è stato scelto dalla amministrazione, ma, insieme con CDP si è presentato ad una gara ad evidenza pubblica bandita da ACER. Sotto questo profili il M5S dice il falso

2. Che la strana coppia Lega Nord e M5S avesse previsto l’arresto di Vittadello – oppure solo ventilato problemi relativi a quel gruppo – è una pura menzogna. Nessuno ha mai sollevato alcun problema in queste settimane di dibattito, tutte incentrate sulle occupazioni abusive e sulle difficoltà del gruppo Parsitalia. Problemi mai nascosti ed affrontati sempre apertamente basta vedere gli show su canale 5 e Rete 4 del nostro Naomo per verificare se ho torto. Il lavoro di denuncia della Lega Nord dunque non ha mai toccato il problema sollevato dalle indagini su Anas, e, a meno che la Lega Nord non avesse accesso ad atti di indagine sulla impresa Vittadello (che escludiamo) la “sfera di cristallo” va intesa quale palla, sì, ma di carattere mediatico e non astrologico

3. Che poi il ricorso al TAR dell’ing. Mascellani fosse diretto più ad ostacolare il progetto che ha rivendicare un diritto era evidente, ci sorprende tuttavia non tanto l’azione contro il Comune per i profili urbanistici sui quali risponderemo nella sede giudiziale quanto che questo non scandalizzi la LN che anzi suggerisce proprio Darsena City ovvero il complesso immobiliare di questi come ipotetico alternativo sito di investimento

4. Il così detto piano “B” è quello da noi già anticipato settimane or sono: se la proprietà non sarà in grado di predisporre il cantiere rapidamente, come purtroppo pare oggi facilmente ipotizzabile, per le problematiche emerse si dovrà imporre la messa in sicurezza del fabbricato previa la sua liberazione da quelle poche persone che vi risiedono abusivamente. Quello che ci induceva ad attendere è che questo oggi rischia di pesare sulle casse comunali e di non essere definitivo senza un vero e proprio cantiere, nel tempo non c’è muro che non si superi , difficile comprendere perché larga parte della opposizione sottostimi questo problema e gridi addirittura vittoria: è una sconfitta per la città che rischia di portarsi dietro questo tema per molti altri anni.

5. Il piano “C” del binomio Mascellani – Lodi, con tutto l’affetto che meritano per la dedizione alla causa, quello in altri termini che prevede l’abbattimento del palazzo è invece irrealizzabile, vuoi perché il complesso di oltre 44.000 metri quadri co-progettato da Mascellani negli anni 80 andrebbe prima acquistato, vuoi perché il Comune ha un divieto normativo di acquisti di tale portata, vuoi perché tra l’acquisto e la demolizione andrebbero dissipate risorse destinate almeno per tre anni a scuole, strade, musei, piazze …. Il tutto per avere un bel piazzale sterrato da dedicare a chi in queste settimane ha fatto di tutto con la complicità di molti, per contribuire a mandare all’aria l’unica soluzione vera.

Poi, va detto, questa è l’Italia e la magistratura fa il suo dovere , Io tuttavia, pur predisponendo quanto necessario per l’oggi, continuo a lavorare per la soluzione completa e non per la “pezza” Cassa Depositi e Prestiti, Acer ed Investire sono ancora al tavolo. ”

Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara

Il Paese che sarà? A Barco si inizia a vederlo

da: Stefano De Stefani

Successo ed entusiasmo per l’incontro con il regista Nicola Campiotti e la proiezione di Sarà un Paese a cura dell’Istituto Comprensivo Cosmé Tura di Ferrara.

Il Paese che sarà? Per scoprirlo bastava passare all’auditorium Bassani di Barco venerdì 11 marzo. Una giornata speciale nata grazie alla straordinaria disponibilità del regista Nicola Campiotti ad incontrare i bambini delle scuole Villaggio Ina e Ferruccio Mazza, dopo la proiezione della sua fatica cinematografica “Sarà un Paese”, scelto dall’Unicef per celebrare il 25° anniversario della Dichiarazione internazionale dei Diritti dell’Infanzia.
Grazie al lavoro degli insegnanti delle scuole coinvolte, i bambini hanno affrontato i temi del film nel corso di laboratori utili a produrre cartelloni, riflessioni, lettere e domande presentate al regista nel corso della mattinata di proiezione/incontro tenutasi ieri.
Un silenzio quasi religioso ed una attenzione fuori dal comune hanno accompagnato la visione del film riservata a sei classi del Comprensivo Cosmé Tura, che ha visto nell’arrivo del regista Campiotti il momento di maggiore impatto emotivo. Identificandolo nel personaggio di fratello maggiore interpretato da Nicola nel film, si è subito creato un clima di magica familiarità che ha permesso ai bambini di trattare in maniera profonda e delicata tempi come l’inquinamento, le morti sul lavoro o i cervelli in fuga. La spiegazione dei lavori preparati e i buoni consigli offerti dal regista ai ragazzi hanno delineato il quadro delle regole e delle buone pratiche che sarebbe opportuno seguire per poter contribuire a costruire un Paese migliore.
L’entusiasmo del mattino ha creato i presupposti per la più grande sorpresa che ci si potesse attendere. Alla proiezione aperta al pubblico in programma per la sera i bambini hanno portato tutte le loro famiglie, fino quasi a non riuscire a contenere tutti i presenti nell’auditorium. La soddisfazione per essere riusciti a creare una così importante opportunità di incontro per il quartiere è stata sottolineata nei saluti dalla Dr.ssa Lia Bazzanini, Dirigente del Comprensivo Cosmé Tura, che ha anche ringraziato la biblioteca Bassani per la collaborazione e Coop Alleanza 3.0 e Cassa Padana per il sostegno.
Dopo la proiezione il maestro Marcello Brondi ha moderato l’incontro con il regista, che si è subito reso disponibile a rispondere alle domande di bambini e genitori.
Verso le 23, al chiudersi delle porte della biblioteca, traspare in tutti la soddisfazione per essere riusciti a portare una comunità fatta da scuola, bambini, genitori e istituzioni ad interrogarsi sul proprio futuro e sulla responsabilità di tutti a costruire il miglior Paese possibile.

Nota de Comitato via Prinella

da: Comitato via Prinella

Il ‘Comitato via Prinella’, vista la modifica del Regolamento Cosap, si trova ancora una volta costretto a stigmatizzare il comportamento vessatorio assunto dal Comune di Ferrara nei confronti di suoi concittadini celandosi dietro il falso alibi del “dover pretendere” per non danneggiarne altri, con l’evidente intento di metterli in conflitto gli uni contro gli altri.
Se anche tra le pieghe di regolamenti comunali e non, pseudo incontri con altri enti e ricorsi non centrati nel merito del problema, comunque non definitivi e per altro non portati avanti da questo Comitato, l’Assessore Serra avesse intravisto la possibilità di tartassare ripetutamente i cittadini, il buon senso del buon amministratore dove va a finire?
In conclusione, amaramente, ad oggi l’unico fatto certo è che molti residenti in zone periferiche comunali sono stati e continueranno ad essere costretti, comunque, a pagare 2 volte “solo” per poter entrare ed uscire dalla propria abitazione!

Nell’ufficio di Ferrara Centro festeggiato il titolare della Postepay Evolution n. 10.000 della provincia

da: ufficio stampa Servizio di Comunicazione Territoriale Centro Nord (Emilia Romagna e Marche)

In Italia la Postepay Evolution ha toccato quota 2 milioni di carte emesse.

In provincia di Ferrara la carta prepagata Postepay Evolution taglia un nuovo traguardo: è stata infatti acquistata la carta numero 10 mila (oltre 110 in Emilia Romagna) a conferma dell’apprezzamento espresso dalla clientela che ne ha colto i vantaggi, la semplicità d’uso e la sicurezza nelle operazioni di pagamento, soprattutto per gli acquisti on line. In Italia la Postepay Evolution ha toccato quota 2 milioni di carte emesse.
A richiedere la decimillesima carta presso l’ufficio postale di Ferrara Centro è stato il giovane studente universitario di ingegneria Vittorio Vacchi, 20 anni di Portomaggiore e già cliente di Poste Italiane. «Fin da bambino – dice Vittorio – mi avevano regalato un Libretto postale per Minori che da maggiorenne ho trasformato in libretto ordinario e che tuttora possiedo. Ho deciso comunque di dotarmi della Postepay Evolution perché racchiude in sé le potenzialità di una carta di credito e gli strumenti di un conto corrente. Mi servirà soprattutto per gli acquisti di abbigliamento on line, ma anche per ricevere bonifici».
La carta Evolution, infatti, alla quale è associato un codice Iban, trasforma la Postepay ricaricabile in un conto corrente tascabile, aggiunge alle tradizionali funzioni di una “prepagata“ i principali servizi di un conto corrente, sicuro e semplice da usare in Italia e all’estero grazie all’accettazione globale nel circuito MasterCard.
Il successo di PostepayEvolution consolida il primato di Poste Italiane nel mercato nazionale delle carte prepagate, con 13,5 milioni di Postepay vendute, e ne fa il leader assoluto tra gli emittenti europei.
Poste Italiane ha avvicinato in questi anni larghe fasce della popolazione all’uso di strumenti digitali di pagamento, favorendo la diffusione della moneta elettronica e contribuendo ai programmi internazionali di “guerra al contante”. Postepay ha assicurato al tempo stesso supporto alla crescita dell’e-commerce in Italia: il 25% degli acquisti on line nel nostro Paese, infatti, viene effettuato con una carta Postepay.

Presentata la nuova proposta di legge regionale sulla rievocazione storica

da: ufficio stampa A.E.R.R.S.

Si è tenuta sabato scorso l’assemblea generale dell’Associazione Emilia Romagna Rievocazioni Storiche a Faenza. Ospitati dal Rione Verde del Palio del Niballo, i soci dell’A.E.R.R.S. hanno potuto confrontarsi sulle attività dell’Associazione e dei rievocatori, pianificare le prossime iniziative, votare ed esprimersi sui bilanci economici e confermare la compagine della Commissione Storica, organo di verifica dell’aderenza delle manifestazioni socie e richiedenti alle regole della “buona rievocazione”.
A fare da padrone di casa il sindaco di Faenza, Giovanni Malpezzi. “Faenza è una città di tradizione per ciò che riguarda la rievocazione, in questo il Palio del Niballo è il nostro piatto forte. – ha detto Malpezzi – L’amministrazione comunale ci crede molto e attorno ai rioni ha costruito un movimento che esprime una interessante progettualità, che copre tutto l’arco dell’anno. Il comune ha adottato una delibera di indirizzo mettendo a disposizione rioni sedi grandi e comode, perché i rioni svolgono un importante ruolo di socializzazione, le cui attività ruotano si attorno alla tematica della rievocazione storica ma sono fulcro di socializzazione, dal punto di vista culturale e aggregativo, mettendo assieme giovani e più adulti, tutte le età.”.
“L’anno che ci siamo lasciati alle spalle ha rappresentato per l’Associazione un momento epocale, ricco di esiti positivi. Dalle tante adesioni di nuovi Soci, all’interesse riservatoci da Istituzioni e Regione, Regione che ci ha inclusi negli albi delle Commissioni 2° e 5°, Cultura e Turismo del Consiglio Regionale, e che più volte ci ha invitato alle discussioni di progetti di Legge o su temi ad essi legati.” Con queste parole il presidente dell’Associazione, Giannantonio Braghiroli, ha aperto ufficialmente i lavoro dell’assemblea, ribadendo la necessità di implementare le attività e i servizi messi a disposizione dell’AERRS, dal sostegno alla promozione e comunicazione – per il quale l’associazione si è da tempo dotata di un ufficio stampa – alla consulenza legale e fiscale, già da anni assicurata dalla collaborazione con lo Studio commercialisti Simonetta Fabbri di Ferrara.
Ha continuato il presidente: “Per questo dobbiamo essere pronti a capire l’evolversi delle cose, adeguandoci alle trasformazioni, soprattutto sociali in atto, saper contare sempre di più, aprendoci a nuovi confronti, essere capaci di realizzare nuove ed indispensabili sinergie mettendo da parte inutili campanilismi, realizzare e fare rete. Dobbiamo essere una parte riconosciuta, un vero e proprio comparto della nostra Industria del Turismo, dobbiamo essere parte di un piano di marketing turistico con le APT, dobbiamo essere riconosciuti come club di prodotto, ma tutto questo lo potremo ottenere solo muovendoci assieme, senza paura che questo possa minare le nostre indispensabili autonomie.”.
La Regione Emilia Romagna conta circa 400 Comuni, molti dei quali sono sede (oltre che di sagre e fiere) di eventi storici: una ricerca della Camera di Commercio di Ferrara conta in oltre 200.000 le giornate impegnate in feste, sagre e rievocazioni, e non è difficile capire come molte di queste siano
giornate legate alle Rievocazioni riconosciute da A.E.R.R.S. e di come l’economia dei territori ne abbia vantaggio. Il movimento rievocativo regionale è fatto di oltre 500.000 volontari, spinti dalla passione che è però capace di muovere l’economia dei territori e stimolo alla ripresa di antichi mestieri.
“Sappiamo perfettamente di essere una delle nuove frontiere del turismo, studiosi di flussi e di marketing turistico definiscono il nostro come il comparto del turismo della memoria, comparto tra i più attivi ed economicamente significativi su scala regionale e nazionale. – Ha concluso Braghiroli – Aerrs è presente nella nuova legge regionale ‘Ordinamento turistico regionale-sistema organizzativo e politiche di sostegno alla valorizzazione ed alla promo-commercializzazione turistica’ con l’Albo delle Rievocazioni Storiche e in quella proposta sulla valorizzazione delle manifestazioni storiche dell’Emilia Romagna”. Una vittoria significativa per l’Associazione, poiché la grande quantità e qualità delle manifestazioni è pari – se non maggiore – di quelle del Veneto e della Toscana, già dotate di uno strumento legislativo ad hoc che le tuteli, le sostenga e le promuova.
A presentare la proposta di legge sono intervenute le consigliere regionali Manuela Rontini e Marcella Zappaterra, di Faenza e Ferrara, che ben conoscono la realtà rievocativa locale e il suo impatto sociale e turistico sul territorio.
“E’ stato fatto uno stralcio ad hoc dalla legge sul turismo per dare indicazioni precise sulla regolamentazione e valorizzazione della vostra realtà – ha spiegato la Zappaterra – Siamo anche convinte che questa proposta di legge, composta da pochi articoli per essere snella e precisa nel suo stesso indirizzo, avrà un voto positivo trasversale in Consiglio regionale. La legge in questione chiarirebbe in modo preciso il ruolo della regione, disporrebbe misure di sostegno a loro favore tramite finanziamenti che andranno a bando su progetti, promuoverebbe e garantirebbe la collaborazione con tutti i soggetti, pubblici e privati, rispetto allo svolgimento delle manifestazioni. In questo quadro, viene quindi riconosciuto all’AERRS il ruolo di garante per le funzioni di vigilanza sul possesso dei requisiti delle manifestazioni iscritte al registro.”

Il jazz in Paradiso, parte la primavera musicale bolognese

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Nona edizione della rassegna nel club di San Lazzaro: da lunedì 21 marzo cinque concerti di alto livello. Si parte con la band di Billy Cobham.

Bologna – Si inaugura il primo giorno di primavera la nuova edizione di Paradiso Jazz, un appuntamento atteso dal pubblico degli appassionati che quest’anno taglia il traguardo della nona edizione, con un cartellone importante e di altissima qualità nel panorama delle manifestazioni dedicate al jazz nel territorio metropolitano
I jazzisti Billy Cobham, Michel Portal, Bireli Lagrene, Trilok Gurtu e Andrea Centazzo i nomi proposti: straordinari musicisti che si esibiranno nella Sala-Teatro Paradiso per dare vita a uno spettacolo imperdibile, un’esplosione di generi, culture, stili in equilibrio tra tradizione e sperimentazioni sonore, classico e novità.

Cinque appuntamenti a prezzi assolutamente accessibili: scende a 18 euro (rispetto ai 20 euro dello scorso anno) il costo d’ingresso e si riconferma l’attenzione al pubblico più giovane, con una promozione dedicata agli studenti (ingresso 12 euro).
Come da tradizione sarà possibile prenotarsi per gustare, prima dei concerti, un’ottima cena a base di piatti tipici della gastronomia locale.

La rassegna, organizzata dall’Arci San Lazzaro (Bo) insieme ad Arci Bologna con la direzione artistica di Marco Coppi e il coordinamento organizzativo di Franco Fanizzi, è realizzata col patrocinio del Comune di San Lazzaro di Savena e il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Tutti i concerti cominciano alle ore 22 nella Sala Teatro Paradiso (via Bellaria, 7 – San Lazzaro di Savena).

Per informazioni e prenotazioni: tel. 051 6279931 – arcisanlazzaro@tiscali.it
www.arcisanlazzaro.itwww.facebook.com/salaparadisojazz

Tornano le Giornate Fai di Primavera, 52 beni visitabili in Emilia-Romagna

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Il 19 e 20 marzo si aprono le porte in 22 località per il classico appuntamento annuale. Visite guidate anche in lingue straniere grazie all’apporto di mediatori culturali.

Bologna – Le Giornate Fai di Primavera sono due giorni dedicati all’arte a alla cultura in cui vengono aperti al pubblico in tutta Italia palazzi, musei, residenze, parchi e siti solitamente chiusi ai visitatori. In Emilia-Romagna, il 19 e 20 marzo, i beni aperti saranno 52 in 22 località con più di 2000 studenti dei licei che faranno da guida, “apprendisti Ciceroni” in un incontro e uno scambio fra generazioni. Volontari del progetto “Arte, un Ponte tra Culture” proporranno visite speciali in francese, spagnolo, albanese, filippino, russo, arabo, bulgaro, rumeno, macedone, urdu per chi non conosce la lingua italiana.
In questa ventiquattresima edizione spiccano, tra l’altro, alcune opere restaurate e non nella zona modenese colpita dal sisma del 2012, da San Prospero a Medolla. Quindi i percorsi nell’epoca di Maria Luigia a Parma, quello malatestiano a Cesena e le numerose aperture bolognesi, centro maggiore per proposte e ricchezza di scelta.

Le iniziative sono state presentate oggi nella sede della Regione, a Bologna, presenti tra gli altri l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, per il Fai Marina Senin Forni presidente regionale Emilia-Romagna, il referente culturale Vincenzo Vandelli, la referente regionale Barbara Rossi e la capo delegazione di Bologna, Claudia Tonelli.
“I volontari del Fai – ha detto la presidente regionale Marina Forni – sono impegnati con entusiasmo da oltre 20 anni e a loro rivolgo il ringraziamento e l’invito a proseguire nell’attività che ha permesso di raggiungere importanti obiettivi nella nostra regione”.
“Come ogni anno – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti – le giornate Fai rappresentano una grande occasione per fruire di bellezze raramente a disposizione dei cittadini. Per questo motivo io dico grazie al Fai per la propria opera, per un impegno profuso per la bellezza e per affermare un principio sottovalutato, quello sancito dall’articolo 9 della nostra Costituzione, relativo allo sviluppo della cultura e alla tutela e salvaguardia del patrimonio storico, artistico e ambientale”.

I numeri del Fai in Emilia-Romagna
Il Fai in Emilia Romagna è rappresentato da una Presidente regionale, una Referente regionale e da 10 Delegazioni, 7 Gruppi Fai, 11.000 aderenti e 9 Gruppi Fai Giovani con oltre 1000 aderenti.

Raccolta fondi
Per il secondo anno consecutivo le Giornate di Primavera chiudono la settimana di raccolta fondi dedicata dalla Rai ai beni culturali, in collaborazione con il Fai. Dal 14 al 20 marzo la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del patrimonio italiano in una maratona televisiva a sostegno del Fai, per conoscere e amare l’Italia ma soprattutto per promuovere attivamente la partecipazione. Tutti potranno essere protagonisti del grande progetto “Insieme cambiamo l’Italia. Ricordiamocelo!” inviando un sms o chiamando il 45599.

Clicca qui per vedere il programma delle aperture Fai in Emilia-Romagna.

Settimana d’azione contro il razzismo: la Regione racconta in un video la storia di Jerreh

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

E’ uno dei tanti minorenni che sbarcano da soli in Italia. Ha trovato rifugio in una comunità dell’Emilia-Romagna. La vicepresidente Gualmini: “Finanziando questi progetti, la Regione risponde fino in fondo ai principi di solidarietà e di responsabilità. Andremo avanti così, lavorando sia per i ragazzi dell’Emilia-Romagna, sia per i Jerreh sparsi per il mondo”.

Bologna – Jerreh ha solo sedici anni quando, da solo, parte dal Gambia per fuggire dalla dittatura e dalla miseria. Il suo è un lungo viaggio attraverso l’Africa, per imbarcarsi con altri cento disperati su un gommone che lo porterà sulle coste siciliane. Da Pozzallo, verrà poi trasferito a Parma, e accolto in una comunità. La sua storia, simile a quella di tantissimi altri minorenni che fuggono dai Paesi d’origine verso l’Europa, in cerca di un futuro, è raccontata in un video, realizzato dalla Regione Emilia-Romagna all’interno delle iniziative che ogni anno promuove in occasione della Settimana d’azione contro il razzismo (14-21 marzo) e delle politiche di sostegno ai minori stranieri che vivono al di fuori delle famiglie d’origine. La Regione, infatti, sostiene annualmente con il “Bando Adolescenza” (600mila euro nel 2015, 100mila in più rispetto agli anni passati) una rete di associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative, oratori, parrocchie per interventi d’integrazione scolastica, avviamento al lavoro e attività a favore di preadolescenti e adolescenti.
“La storia di Jerreh è insieme straordinaria e drammatica. Ha un che di epico e rappresenta perfettamente una fase storica di grandi trasformazioni e cambiamenti. Un ragazzino analfabeta che abbandona la sua famiglia nel Gambia e, con mezzi di fortuna, arriva sino in Libia, non senza traumi, violenze e soprusi, fughe improvvisate, carestie lunghe settimane. Come si possa sopravvivere alle prove che Jerreh ha avuto davanti per noi è quasi incomprensibile”. Queste le parole di Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione e assessore alle Politiche di welfare. “Ma Jerreh tiene duro e sbarca in Italia dove, finalmente, trova accoglienza e ricomincia a vivere dignitosamente. Oggi legge, scrive e racconta la sua storia, lavora con buone possibilità di assunzione. Quando una Regione come la nostra – sottolinea la vicepresidente – contribuisce a finanziare progetti di sostegno di questo tipo risponde fino in fondo ai principi di solidarietà e di responsabilità. Andremo avanti in questa direzione – conclude Gualmini – lavorando sia per i ragazzi dell’Emilia-Romagna, sia per i Jerreh sparsi per il mondo.”

Oltre al video, numerosi gli appuntamenti in occasione della Giornata mondiale contro il razzismo (21 marzo) organizzati dalla Regione Emilia-Romagna attraverso la Rete regionale contro le discriminazioni, finanziati con 40mila euro destinati agli enti locali per la creazione di iniziative di sensibilizzazione e informazione nel corso del 2016 (tra queste, la Settimana d’azione contro il razzismo). Presentazione di libri, esposizione di fotografie, spettacoli teatrali, proiezione di cortometraggi, dibattiti, musica dal vivo: l’elenco è disponibile all’indirizzo http://sociale.regione.emilia-romagna.it/contro-le-discriminazioni/xii-settimana-di-azione-contro-il-razzismo

tancredi-clorinda

LA SEGNALAZIONE
“L’arte del recitar cantando amore”: madrigali al Ridotto del Teatro Claudio Abbado

Ma pur sì aspre vie né sì selvagge
cercar non so, ch’Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io collui.

(Francesco Petrarca, Solo et pensoso)

L’amore: un solo sentimento, ma tanti modi diversi di viverlo e raccontarlo, non solo attraverso le parole, ma anche con la melodia e l’arte di ‘recitar cantando’.

raffaele giordani
Raffaele Giordani

“L’arte del recitar cantando amore” è, infatti, il titolo del pomeriggio musicale ideato e proposto al Ridotto del Teatro Comunale Claudio Abbado dal tenore Raffaele Giordani martedì 15 marzo alle 17 (Ingresso libero).
Raffaele, insieme al soprano Miho Kamiya e agli gli strumentisti Raffaele Vrenna (clavicembalo e concertazione), Franco Sartori (liuto), Matteo Sartori e Simone Baroni (violini), Martina Sartori (viola) e Roberto Cattani (viola da gamba), proporranno al pubblico un programma di madrigali a voce sola suddiviso in due parti. Nella prima composizioni di Girolamo Frescobaldi, Sigismondo d’India, Tarquinio Merula e Claudio Monteverdi alterneranno amore non corrisposto, amore giocoso e l’amore come ideale cui rimanere fedeli nonostante tutto e al di là di tutto. Nella seconda parte, invece, il protagonista sarà l’amore osteggiato dal destino, con il celebre “Combattimento di Tancredi e Clorinda”, tratto dall’Ottavo libro dei “Madrigali guerrieri et amorosi”: l’amore che non viene accettato, l’amore negato fino a diventare guerra, fino alla morte.
Se già i madrigali proposti nella prima parte del pomeriggio dimostrano uno stile ormai proiettato nel Barocco, “Il Combattimento” è a tutti gli effetti un madrigale rappresentativo in cui, in assenza di scenografia e di azione teatrale propriamente detta, alcune voci accompagnate da strumenti, incarnano comunque dei personaggi. Fu eseguito la prima volta nel carnevale del 1624 a Venezia a palazzo Mocenigo. Chissà se il pubblico si rese pienamente conto di aver assistito alla nascita di una “cosa nuovissima e destinata a essere registrata, palpitante e commovente quale si dimostra in ogni momento, come una delle grandi conquiste della storia musicale”, per usare la definizione dello storico della musica Alberto Basso.

“Oltre Caravaggio. Pittori olandesi a Roma nel primo seicento” al centro del nuovo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Museo. Dentro e intorno”

da: ufficio comunicazione ed eventi Unife

“Oltre Caravaggio. Pittori olandesi a Roma nel primo seicento”. E’ questo il titolo del nuovo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Museo. Dentro e intorno”, che si terrà martedì 15 marzo alle ore 17 presso la Pinacoteca Nazionale di Ferrara (c.so Ercole I D’Este, 21), organizzato da Francesca Cappelletti, docente di Storia dell’Arte Moderna del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara e da Stefania De Vincentis, assegnista di ricerca di TekneHub, dalla Fondazione Ferrara Arte, dai Musei Civici di Arte Antica, in collaborazione con gli Amici dei Musei.
Relatore dell’appuntamento sarà il Prof. Gert Jan van der Sman dell’Istituto Universitario Olandese di Storia dell’Arte di Firenze, con l’introduzione di Maria Pietrogiovanna dell’Università di Padova

Il Prof. Gert Jan van der Sman lavora presso l’Istituto Universitario Olandese di Storia dell’Arte di Firenze, dove svolge attività didattiche e di ricerca e dirige la biblioteca e la fototeca. Inoltre, dal 2007, ha una cattedra per la Storia del Disegno e dell’Incisione presso l’Università di Leiden.
Attraverso le sue numerose pubblicazioni e le mostre internazionali da lui curate, Gert Jan van der Sman ha contribuito alla diffusione della conoscenza dell’arte italiana nel mondo. Il suo libro ‘Lorenzo and Giovanna. Timeless Art and Fleeting Lives in Renaissance Florence’ (2009-2010) è apparso in tre lingue, mentre l’edizione cinese è in preparazione. Per il catalogo ‘Le siecle de Titien. Gravures venitiennes de la Renaissance’ (2001), è stato premiato dall’Istituto Italiano per la Cultura nei Paesi Bassi. Nel 2010, Van der Sman ha curato ‘Ghirlandaio y el Renacimiento en Florencia’ al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid. Attualmente sta curando la mostra ‘Caravaggio and the North’ (Madrid, 2016). Tale mostra è in linea con un’altra delle sue specializzazioni personali che riguarda la presenza e l’attività di artisti olandesi e fiamminghi in Italia. Van der Sman è Accademico d’Onore dell’Accademia delle Arti del Disegno a Firenze.

Doppio appuntamento al De Micheli di Copparo con Ottavia Piccolo e Isabella Ragonese

da: ufficio comunicazione ed eventi Unife

Prezzi agevolati e trasporto gratuito per Unife.

Proseguono gli inviti a teatro a tariffe agevolate con servizio di navetta gratuito, dedicati alla comunità accademica ferrarese, frutto di una convenzione tra Unife e Teatro De Micheli di Copparo, nell’ambito della rassegna “Nuove GenerAzioni. Conoscere il passato per capire il presente”.

Il doppio appuntamento di questa settimana vede in scena al Teatro copparese (p.zza del Popolo, 11) un cast tutto al femminile: mercoledì 16 marzo alle ore 21, Ottavia Piccolo, Paola Di Meglio, Silvia Piovan, Olga Rossi, Balkissa Maiga, Stefania Ugomari Di Blas, Cecilia Di Giuli, Eleonora Bolla, Vittoria Corallo, Arianna Ancarani e Giulia Zeetti saranno le protagoniste dello spettacolo “7 minuti”, mentre venerdì 18 marzo alla stessa ora sarà la volta di Isabella Ragonese con il suo monologo “African Requiem”.

Entrambi gli spettacoli verranno preceduti da un incontro pubblico con le attrici dalle ore 18 alle ore 19, nell’Atrio del Palazzo Municipale di Copparo (via Roma, 28).

Per l’occasione, sono state attivate dal De Micheli per Unife convenzioni per aperitivo e cena nei locali del centro di Copparo, contigui al Teatro.

«Con il progetto Nuove GenerAzioni – dichiara Martina Berneschi, Vicesindaco, Assessore alla Cultura e alla Scuola del Comune di Copparo – vogliamo dare un messaggio forte e concreto al pubblico giovanile e al dialogo con le giovani generazioni. L’accordo con l’Università di Ferrara rafforza la collaborazione che come Teatro Comunale abbiamo già da alcuni anni con l’Ateneo, a dimostrazione che le buone politiche condivise e la collaborazione fra istituzioni risulta fondamentale al miglioramento del benessere sociale dei cittadini».

“Una opportunità in più per le nostre studentesse e i nostri studenti – afferma Cristiana Fioravanti, Delegata del Rettore alle Pari opportunità, benessere organizzativo, relazioni con gli studenti e disabilità – che si aggiunge al già ricco ventaglio di iniziative culturali anche per il tempo libero. In particolare, l’incontro con l’artista protagonista consentirà, oltre che conoscere da vicino attori professionisti, anche di riflettere e dialogare su tematiche attuali e di grande interesse per un pubblico giovane”.

Per informazioni: Maria Grazia Campantico, cmpmgr@unife.it, tel. 0532 293243, cell. 338 6195376

XXIV Edizione delle “Giornate Fai di Primavera”: due visite straordinarie a Ferrara

da: Fai Ferrara

Sabato 19 e domenica 20 marzo 2016.
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Oltre 900 visite straordinarie a offerta libera.
Aperture esclusive e corsie preferenziali per iscritti al FAI.

Un fine settimana diverso dal solito: milioni di italiani che hanno partecipato negli anni scorsi, sanno che possono vedere luoghi spesso inediti e non sempre visibili e spesso sconosciuti: ogni anno si crea un clima di attesa che attira sapendo che le Giornate FAI di Primavera offrono sempre emozioni molto gradite al grande pubblico.
Oltre 900 visite straordinarie in 380 località in tutte le regioni d’Italia: è il più impor-tante evento di piazza dedicato ai beni culturali, un grande spettacolo di arte e bellezza dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio artistico e naturalistico italiano.
Il FAI ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano, gestendo e mantenendo vivi, per sempre e per tutti, castelli, palazzi, ville, parchi storici, aree naturali e paesaggi di incontaminata bellezza.
La missione del FAI: promuovere in concreto una cultura ed una educazione di rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e tutelare il patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità.

Le Giornate di Primavera sono un momento molto importante perché sono finalizzate alla raccolta fondi per consentire di coprire le infinite spese di restauro dei beni FAI che vengono poi aperti al pubblico provocando conseguentemente un valore aggiunto al nostro turismo culturale con positive ricadute anche sull’economia del nostro Paese.
E’ già operativa la possibilità di lanciare un SMS al numero 45599 per un contributo di 2 Euro o chiamando da rete fissa per donare 5 o 10 Euro.
La ventiquattresima edizione delle Giornate FAI di Primavera è realizzata con il prezioso contributo di Banca Generali, Ferrarelle SpA, DHL Express, che e in qualità di principali sponsor sostengono il FAI in queste straordinarie aperture. Abbiamo pure il sostegno come Me-dia Partner il Gruppo Editoriale L’Espresso e il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.

La Delegazione di Ferrara anche quest’anno aprirà due beni:
Il primo “Il Palazzo Ducale Estense con le Sale del Duca” su dallo scalone grande di Piazza del Municipio: sarà possibile visitare le splendide sale riservate al Sindaco e la sua Segreteria, la Sala Tonda di Giunta e attraverso la Sala dell’Albo Pretorio percorrendo la Via Coperta si uscirà nel cortile del Castello Estense.

Sarà aperto dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,30 a tutta la cittadinanza con ingresso a offerta libera e possibilità di iscriversi al FAI o rinnovare la tessera scaduta, (quota singola ordinaria annua € 39,00 quota “giovani” fino a 25 anni € 20,00, quota coppia € 60,00 e quota famiglia € 66,00). Corsie preferenziali per gli iscritti FAI e nuovi iscritti.
Le visite a gruppi saranno guidate da studenti “Apprendisti Ciceroni” del Liceo Scientifico Statale “A. Roiti” di Ferrara appositamente preparati dal Prof. Giorgio Rizzoni e dalla Prof.ssa Brigida Balboni che ringrazio per questa loro costruttiva collaborazione col FAI unita-mente al Dirigente Prof. Donato Selleri.

Il secondo bene sarà la “Basilica di S. Giorgio fuori le Mura: il chiostro, la sacrestia, l’abside e altro” Piazzale S. Giorgio 29. Anche per questo bene ingresso a offerta libera fin da venerdì 18 dalle ore 10 alle 12,30, sabato 19 dalle 10 alle 17,30 e domenica 20 dalle 13,30 alle 17,30. Anche qui visite guidate da “Apprendisti Ciceroni” studenti dell’Istituto Superiore “Giovan Battista Aleotti” e “Liceo Artistico Dosso Dossi” di Ferrara preparati dalle docenti Prof.sse Paola Di Stasio, Adriana Giacci e Federica Pintus che pure ringrazio insieme al Dirigente Prof. Fabio Muzi. Le visite saranno inoltre allietate da musica d’organo, d’arpa e flauto suona-ta da studenti del Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara.

Un ringraziamento al Sindaco Tagliani per l’ospitalità concessa e uno particolare al Vice Sindaco Maisto che, nostro aderente da vecchia data, per quanto possibile, è sempre stato vicino al FAI con suggerimenti e consigli.
Ancora un grazie anche al Parroco di S. Giorgio don Antonio Bellantone e agli sponsor locali che sono la Fondazione della Cassa di Risparmio di Cento, Distillerie Moccia, Casa di Cura Quisisana, Ottica La Lente e la Premiata Tipografia Sociale, e a tutti i volontari che incondizionatamente lavorano per la migliore riuscita della manifestazione.

Intervento del Sindaco in merito alla Sanità ferrarese

da: ufficio stampa Portavoce del Sindaco di Ferrara

” La preoccupazione sindacale emersa in una nota Cgil Cisl e Uil sulla Sanità ferrarese, di qualche giorno fa, non ha sollevato alcuna discussione fra gli addetti, pur in presenza di pagine di cronaca locale affollate di scontri bagatellari.
Il tema posto e’ invece di primaria evidenza.
Cosa e’ successo ? In un incontro con le rappresentanza sociali l’Assessorato Regionale alle politiche per la salute ha posto il tema di una ipotetica diversa ripartizione fra le province del fondo di riequilibrio al quale l’area ferrarese attinge oggi per un terzo.
Altri territori denunciano correttamente la fine del periodo di vacche grasse e chiedono, tra le altre, alle aziende ferraresi, ed in particolare all’ Azienda Ospedaliera Universitaria, maggiore rigore nella spesa.
Premesso che ogni margine di risparmio che non tocchi le prestazioni deve essere perseguito con decisione – ed in questa direzione vanno difese le azioni recenti delle due direzioni in tema di accorpamento dei servizi interaziendali e di risparmio sulle locazioni passive Inail del Pellegrino – dobbiamo tuttavia esser chiari fin da principio: compito della sanita’ regionale è quello di assicurare ai cittadini emiliano romagnoli prestazioni omogenee in ossequio a criteri universali ed equi per tutti.
Ma oggi vi e’ chi ha in cassa residui non spesi per svariate decine di milioni e chi arranca.
Il ricorso al fondo di riequilibrio ha ragioni lontane non tutte ascrivibili a scelte locali e nessuna a scelte delle attuali Direzioni .
Qualcuno dimentica che, diversamente da tutti gli altri ospedali di primo livello in Emilia Romagna, solo Cona e’ stato realizzato (per mancanza all’epoca di risorse regionali) da finanza di progetto che oggi si ripaga con i servizi no core.
Questo significa che essendo non riformabili gli impegni contrattuali tutti i risparmi dovrebbero essere sulle prestazioni, ma questo significa anche che gli ospedali realizzati a totale costo pubblico nei territori oggi “virtuosi” finirebbero per garantire a quei cittadini maggiori risorse di quelle assicurate ai ferraresi .
Un secondo profilo riguarda i criteri di riparto del fondo sanitario: se la quota capitaria pesata in base ai residenti, in parte corretta dalla variabile di anzianità, e’ per anni risultata forse equa (in periodi in cui le dinamiche demografiche erano omogenee fra i vari territori che crescevano o calavano sostanzialmente assieme), questo oggi non e’ piu’ vero. C’e’ una parte di regione la cui popolazione cresce basti pensare all’Emilia Nord oppure all’ acquisizione in blocco del territorio della Valmarecchia che dalla Regione Marche si è aggregata alla Regione Emilia Romagna nell’ambito della Provincia di Rimini, mentre nel ferrarese – specie nei territori orientali – e’ in sensibile calo.
Anche i neofiti a questo punto sono in grado di valutare come l’incidenza dei costi dei servizi generali in una popolazione che cresce vadano a pesare meno, mentre nei territori con popolazione in calo l’incidenza dei costi dei servizi generali,pur razionalizzati nel tempo, incida assai di piu’ e con risorse in calo ogni anno. A questo punto si impone una rivalutazione dei criteri altrimenti il meccanismo salta. Se non arriveranno indicazioni precise, in tempi rapidi, la nostra conferenza socio sanitaria dovra’ necessariamente porsi il tema se questi assetti in area vasta bolognese sia utile alla equita’ dei servizi, ovvero se non sia venuto il momento di aprire un confronto su altri orizzonti nel rispetto ovviamente dei processi di condivisione e di valutazione dei territori, ma con la chiarezza di dovere difendere l’obiettivo della parita’ di trattamento nei servizi sanitari per i cittadini prima di ogni altra cosa.
Un terzo ed ultimo tema potrebbe essere quello di un eventuale inserimento delle aziende ferraresi in procedura di rientro che la normativa statale impone alle aziende con disavanzi significativi.
La valutazione tecnica della normativa nei suoi criteri applicativi, a mio avviso, deve indurre a non considerare neppure questa eventualita’ ma se ci dovesse essere una qualche tentazione in questa direzione, che comporterebbe tagli aggiuntivi di almeno altri 3 milioni di euro alla nostra Azienda Ospedaliera Universitaria, Ferrara si aspetta dalla regione una azione decisa, inequivoca e tempestiva volta a scongiurare questo rischio.
Se ci saranno scenari come quelli sopra paventati, ricordando che tutti possono e debbono contare sulla collaborazione delle istituzioni locali, e’meglio si sappia che la politica esiste proprio per questo: per difendere la equità. ”

Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara

Il Sindaco di Ferrara ha incontrato il Forum Famiglie

da: ufficio stampa Portavoce del Sindaco di Ferrara

Il Forum Provinciale delle Associazioni Familiari ha incontrato oggi, nella sede municipale, Tiziano Tagliani, Sindaco di Ferrara e Presidente della Provincia, per condividere proposte di rilancio delle politiche familiari.

Il Presidente Andrea Zerbini ha proposto di “unire le migliori energie della città, coinvolgendo anche l’Università e il mondo associativo e sociale –pubblico e privato– per fare un approfondimento multidisciplinare e una lettura condivisa di un fenomeno [quello della scarsa natalità e della composizione minima delle famiglie, con aumento di quelle monocomposte, sempre più anziane] – che è consolidato da almeno 40 anni, con caratteristiche uniche nel panorama italiano. Questo, in vista di una vera e propria riscrittura degli obiettivi dei prossimi anni, finalizzandoli ad una rinascita demografica del nostro territorio”.

Dall’analisi condivisa della realtà il Forum ha chiesto al primo cittadino di provare, insieme, ad invertire la rotta avviando passi concreti per rendere sempre più Ferrara e i Comuni della Provincia “città appetibili per giovani e famiglie” che hanno voglia di iniziare qui la propria storia familiare.

Sul tappeto: una richiesta di verifica dell’applicazione integrale della Legge 194/78, specie circa l’offerta di strumenti concreti per portare a termine la gravidanza; l’approfondimento di esperienze in altri territori di rilancio delle politiche familiari (Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili della Provincia di Trento; certificazione Family Audit; Valutazione di Impatto Familiare; applicazione del Fattore Famiglia all’ISEE a Castelnuovo del Garda).

Molti i progetti realizzabili proposti a Tagliani: agevolazioni casa, Tagesmutter (una figura professionale adeguatamente formata che fornisce educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio). congedi parentali aggiuntivi, rifinanziamento Family Card, corsi in preparazione alla formazione della famiglia, forniture gratuite ai nuovi nati.
Il Sindaco ha assicurato che vaglierà le proposte, pensando ad una Ferrara del presente proiettate sul futuro, anche considerando le sollecitazioni del Programma Europeo e gli impegni del Consiglio Europeo di Barcellona.

Martedì 15 marzo il film “Lo chiamavano Jeeg Robot” al Cinema Boldini

da: Arci Ferrara

LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT, regia di Gabriele Mainetti, al Cinema Boldini MARTEDÌ 15 MARZO ORE 21.00.

Proseguono i “fuori programma” settimanali al Cinema Boldini. Martedì 15 marzo alle ore 21.00 verrà proiettato il film di Gabriele Mainetti LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT.

Enzo Ceccotti (Claudio Santamaria) non è nessuno, vive a Tor Bella Monaca e sbarca il lunario con piccoli furti sperando di non essere preso. Un giorno, proprio mentre scappa dalla polizia, si tuffa nel Tevere per nascondersi e cade per errore in un barile di materiale radioattivo. Ne uscirà completamente ricoperto di non si sa cosa, barcollante e mezzo morto. In compenso il giorno dopo però si risveglia dotato di forza e resistenza sovraumane. Mentre Enzo scopre cosa gli è successo e cerca di usare i poteri per fare soldi, a Roma c’è una vera lotta per il comando, alcuni clan provenienti da fuori stanno terrorizzando la città con attentati bombaroli e un piccolo pesce intenzionato a farsi strada minaccia la vicina di casa di Enzo, figlia di un suo amico morto da poco. La ragazza ora si è aggrappata a lui ed è così fissata con la serie animata Jeeg Robot da pensare che esista davvero. Tutto sta per esplodere, tutti hanno bisogno di un eroe.

In una pellicola che, nei suoi momenti più cupi, si avvicina stilisticamente a Suburra e a Non essere cattivo, Mainetti catapulta lo spettatore nel cuore nero della Capitale, tra criminali di mezza tacca, spacciatori e trans cocainomani. Su questo sostrato realistico si innesta, però, un vero e proprio “racconto delle origini” da far invidia a Spider-Man o al Joker di Batman in cui assistiamo alla genesi di un improbabile supereroe.

Oltre a Claudio Santamaria nei panni di Enzo Ceccotti, il cast può contare anche su una bravissima Ilenia Pastorelli nei panni di una fan con deficit psichici e amante di Jeeg Robot D’Acciaio. Santamaria riesce a essere freddo e emozionante allo stesso tempo, rendendo in modo perfetto i drammi interiori dell’eroe e l’evoluzione del suo rapporto con la ragazza.
Il piccolo boss della criminalità locale a Tor Bella Monaca, antagonista di Enzo Ceccotti, è lo Zingaro, un Luca Marinelli strabordante, che si conferma in ottima forma dopo l’altra viscerale interpretazione in Non essere cattivo di Claudio Caligari.

Per informazioni:
www.cinemaboldini.it
www.arciferrara.org
t. 0532241419 (Arci)
t. cinema (fascia serale) 0532.247050

Centenario di Giorgio Bassani: secondo appuntamento al Liceo Ariosto

da: Liceo Classico Statale L. Ariosto – Ferrara

Proseguono al Liceo Ariosto le iniziative per celebrare il centenario della nascita di Giorgio Bassani, ex studente della scuola.
Mercoledì 16 marzo è previsto un doppio appuntamento: alle 9.15 il professor Claudio Cazzola terrà una conferenza intitolata “Giorgio Bassani: una biografia letteraria”.
Alle 11.15, nell’ambito di “Libriamoci nelle città”, progetto promosso e sostenuto dal Centro per la Lettura e per il Libro in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, è in programma “Storie ferraresi”, letture tratte da Lida Mantovani, La passeggiata prima di cena, Gli ultimi anni di Clelia Trotti, per le voci di Roberta Pazi e Marco Sgarbi di Ferrara Off Teatro.
Gli incontri si svolgeranno in Atrio Bassani e sono aperti alla collettività.

Mercoledì 16 marzo Gianna Vancini presenta il libro “Contardo d’Este” presso la libreria Ibs

Mercoledì 16 marzo, ore 17:30, presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara, Gianna Vancini presenta il libro “Contardo d’Este” (Este Edition). Dialoga con l’autrice Vincenzo Iannuzzo.

A dodici anni di distanza dalla sua precedente pubblicazione su Contardo d’Este (1216-1249), da molto tempo esaurita, Gianna Vancini ripropone in questo libro la preziosa biografia dedicata all’unico santo della dinastia Estense, arricchita di ulteriori approfondimenti e da un corposo apparato iconografico. L’autrice, accreditata come “scopritrice” e maggiore studioso dell’affascinante figura di San Contardo, racconta con mano lieve e incisiva, con acume fruibile ed esaustivo, il percorso esistenziale e spirituale 06-Gianna Vancinidel nobile ferrarese divenuto patrono di Broni (PV), in occasione della ricorrenza degli 800 anni dalla sua nascita.
Gianna Vancini è nata e vive a Ferrara. Dal 1999 è Presidente dell’Associazione “Gruppo Scrittori Ferraresi” che opera a livello interregionale e produce l’apprezzata rivista letteraria L’Ippogrifo. Autrice di prefazioni e recensioni a romanzi, sillogi poetiche e di racconti, ha tenuto e tiene conferenze di carattere storico e presentazioni letterarie in varie località italiane.
Tra le sue numerosissime pubblicazioni, oltre alla precedente edizione “contardiana” del 1997, e che spaziano dalla saggistica, alla narrativa e alla poesia si ricordano almeno: I fili del tempo (1994, due edizioni), La Mela e il Giglio (1998); Il Beato Alberto Pandoni Vescovo di Ferrara (1258 ca.-1274) (2000); Testimone d’amore (Este Edition, 2004); Carlo Rossetti, Cardinale ferrarese (1615-1681) (2005); Il culto secolare di San Nicola da Tolentino nel territorio ferrarese (Este Edition, 2006);
 Un indizio per Roberta (2007);
 Antonio Bonfadini. Un santo ferrarese donato a Cotignola (Este Edition, 2010); Vincenzo Armanni da Gubbio. Letterato del Seicento (2012); Diario con date 1997-2010 (2013); In Paradiso non fa freddo (2014). Non si contano i premi letterari conseguiti.

La solidarietà a Copparo si fa insieme

da: ufficio comunicazione Comune di Copparo

La solidarietà a Copparo si fa insieme, potrebbe essere il sottotitolo di “La vita …è uno sketch”, spettacolo che le compagnie teatrali “Insieme per caso” e “Quei da Cupar” presenteranno venerdì 6 maggio alle ore 21 al Teatro Comunale De Micheli. Sarà una serata a colpi di battute e di risate a non finire ed ancora una volta per una buona causa, a sostegno di un progetto di prevenzione del melanoma in collaborazione con ANT. Per sostenere questo progetto di ANT, per la prima volta sullo stesso palco, attrici e attori delle due compagnie daranno vita a uno spettacolo esilarante.
Prevendita dei biglietti a partire da oggi (martedì 15 marzo) presso la biglietteria del De Micheli, telefono 0532 864580-1.

Dop e Igp: tutto esaurito per il convegno di mercoledì 16 marzo promosso dalla Camera di Commercio

da: ufficio stampa Camera di Commercio di Ferrara

Al centro dei lavori l’On. Paolo De Castro, Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo.

Sala Conferenze esaurita in ogni ordine di posto per il convegno “DOP e IGP: elementi strategici di sviluppo del territorio. Ma da soli bastano?”, promosso dalla Camera di commercio con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e della Regione Emilia Romagna e in programma domani (16 marzo), a partire dalle 9.30 in Largo Castello.

La provincia di Ferrara, con 18 prodotti certificati dall’Unione europea, è tra i leader assoluti a livello nazionale nel campo delle produzioni di qualità. Un patrimonio che la Camera di commercio, insieme alle istituzioni, al sistema di rappresentanza e agli imprenditori, intende continuare a valorizzare al meglio, attraverso azioni coordinate e strategiche per far crescere ancora un settore che vale già oggi, in Italia, 13,5 miliardi di euro. “Un mondo, quello delle imprese agroalimentari ferraresi – ha commentato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara – che non ci parla solo di competitività, di fatturati e di export, ma che richiama – ed incarna – un modello di sviluppo decisamente più a misura d’uomo, che sa tenere insieme la capacità di conquistare nuovi mercati con la valorizzazione del capitale umano, e che della coesione sociale, dei rapporti coi territori e con le comunità ha fatto un fattore produttivo determinante”.

Con un volume prodotto pari a 1,27 milioni di tonnellate, di cui oltre un terzo esportato per un valore pari a circa 2,4 miliardi di euro in aumento del 5% su base annua ed un fatturato alla produzione di 6,6 miliardi di euro, ed al consumo di circa di 13 miliardi di euro, l’Italia rimane leader mondiale del comparto per numero di produzioni certificate. Un comparto – evidenzia la Camera di commercio – che garantisce la qualità anche attraverso i 120 Consorzi di tutela riconosciuti dal Ministero, 48 Organismi di Certificazione autorizzati, per un complessivo numero di oltre 60.600 visite ispettive e 75.700 controlli analitici.

Come conseguenza del crescente successo del made in Italy, negli ultimi anni si è però consolidata, in termini di giro d’affari, un’economia parallela che sottrae quote di mercato ai prodotti tutelati e determina pesanti danni alle aziende che effettivamente operano nel rispetto del disciplinare di produzione e si sottopongono ai controlli da parte delle autorità pubbliche o degli enti privati autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole. Si tratta di un fenomeno noto come “agropirateria”, di cui sono vittime le nostre produzioni sui mercati nazionali e internazionali e che si concretizza nella presenza in commercio di prodotti non originali che evocano o imitano le denominazioni tutelate. E proprio al fine di favorire la conoscenza e la riconoscibilità dei prodotti DOP e IGP, è partita in questi giorni la campagna di sensibilizzazione del Ministero, che ha messo in campo cinque azioni specifiche (illustrate nel corso del convegno) sul fronte nazionale e internazionale (rilancio dei consumi sul mercato italiano con un accordo siglato con la GDO; rafforzamento del contrasto alla contraffazione anche sul web; focus sulle indicazioni geografiche nel piano del Governo per il sostegno all’export Made in Italy; difesa del sistema delle denominazioni a livello internazionale; Testo unico per le Dop per semplificare le norme a favore di imprese e consorzi di tutela).

Dopo l’apertura affidata allo stesso presidente Govoni e al presidente della Provincia, Tiziano Tagliani, toccherà all’economista Guido Caselli, responsabile dell’Ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna, introdurre gli elementi d’analisi sul Sistema agroalimentare provinciale. Paolo De Castro, Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, tratterà dei riflessi e delle opportunità per il sistema delle imprese derivanti dai Trattati – tutt’ora in fase di negoziazione – sul commercio internazionale (TTIP), per poi passare la palla ai protagonisti della Tavola rotonda (Enrico Arcuri, Capo Segreteria Tecnica del Ministro delle Politiche agricole, Alberto Ventura, Servizio percorsi di qualità, relazioni di mercato e integrazione di filiera Regione Emilia-Romagna, Stefano Calderoni, presidente CIA di Ferrara, Sergio Gulinelli, presidente Coldiretti Ferrara, Piercarlo Scaramagli, presidente Confagricoltura Ferrara, e Andrea Benini, presidente Alleanza cooperative italiane) coordinata da Alessio Romeo, giornalista de Il Sole24Ore.

Koala Challenge 2016

da: organizzatori

Holiday Village Florenz rinnova anche nel 2016 il proprio impegno e la propria passione per lo sport e per i più giovani. In previsione della 3° edizione della “Berba Cup” che si terrà dal 23 al 25 Aprile, prende il via, per la prima volta quest’anno, il torneo di qualificazione “Koala Challenge”: 12 squadre giovanili (cat. pulcini 2006) di altrettante società sportive militanti in Lega Pro si affronteranno sul prato dello Stadio Raibosola di Comacchio dal 26 al 28 Marzo. In palio, per la vincitrice del torneo, l’accesso alla Berba Cup di Aprile. Le squadre invitate per questa prima edizione del Koala sono: Alessandria, Pro Patria, Bassano, Pordenone, Liventina, Medicina Fossatone, Cittadella, Prato, Venezia, Ternana, Mercadante e Südtirol.
Un grande week end di Pasqua all’insegna dello sport e del divertimento. Holiday Village Florenz ringrazia i propri partner (Polisportiva Magnavacca, CSI, CONI e ASD Sport & Fun) per l’impegno e la professionalità dimostrate nell’organizzazione di questa nuova manifestazione che fa di Comacchio, sempre più, un punto di riferimento per il calcio giovanile italiano.
Il torneo si pone appunto come girone di qualificazione per il trofeo Berba Cup: la squadra vincitrice del Koala Challenge si cimenterà con le big dei settori giovanili più importanti d’Italia a distanza di un mese dal torneo stesso. Il programma coinvolge le famiglie dei bambini fin da venerdì sera, riversando sul territorio una media di 150 (tra ragazzi ed educatori) e altrettanti famigliari, provenienti da varie regioni italiane.

“Rocco e i suoi fratelli” in versione restaurata all’Apollo

da: ufficio stampa Apollo Cinepark

Il Cinema Apollo di Ferrara, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, in occasione dell’anniversario della scomparsa del regista Luchino Visconti riporta sul grande schermo “Rocco e I suoi fratelli”, in programmazione mercoledì 16 marzo alle ore 21.00.
Nonstante abbia cinquant’anni la pellicola risulta essere terribilmente attuale, “Rocco e I suoi fratelli” è un film che mette in scena l’emigrazione e l’emarginazione, raccontando, per la prima volta nella storia del cinema italiano, dei rapporti tra culture profondamente diverse, forte caratterizzazione del mondo moderno. Oggi Rocco e i suoi fratelli è unanimemente considerato uno dei classici, dei capolavori del cinema italiano. Eppure durante le riprese e dopo la sua uscita fu osteggiato in tutti i modi dalle forze allora al governo, diventando un caso su cui l’opinione pubblica italiana si confrontò e si spaccò.
A 55 anni dalla sua uscita nelle sale, Rocco e i suoi fratelli è stato interamente restaurato in 4k. Un lavoro lungo e complesso, durato vari mesi e che ha impiegato le più moderne tecnologie di restauro alle quali sono state affiancate approfondite ricerche extra-filmiche. Il restauro è stato realizzato a partire dal negativo camera originale girato con due diversi Filmstock: Dupont LN (1959) e Dupont LS (1960). Il restauro si è reso necessario una volta constatato che alcune parti del negativo camera erano seriamente compromesse da funghi proliferati nelle parti chiare dell’immagine (quelle con meno sali d’argento). In qualche caso addirittura non è stato più possibile utilizzare le inquadrature del negativo camera e le rispettive scene sono state integrate utilizzando un interpositivo d’epoca stampato a contatto. La versione restaurata ripristina i tagli di censura ma rispetta le differenze di montaggio volute dal regista.

Gran finale dei “Tè Letterari” con il giallista Valerio Varesi

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Con il celebre giallista Valerio Varesi, dalla cui vena letteraria è nato il personaggio del Commissario Soneri, portato al successo sul piccolo schermo da Luca Barbareschi, si chiuderà giovedì 17 marzo p.v. la riuscitissima terza edizione de “Tè Letterari” in biblioteca. Varesi unisce la passione per la scrittura al suo impegno di giornalista nella redazione bolognese di “Repubblica”, all’interno della quale si occupa di politica e società. Autore di libri, con i quali ripercorre la storia italiana dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri, Varesi è noto ai più per i gialli che hanno per protagonista il Commissario Soneri, ai quali si è ispirata la fiction televisiva “Nebbie e delitti”, girata tra Ferrara, Comacchio ed altre località della provincia. Il romanzo “Lo stato di ebbrezza”, edito da Frassinelli, che Varesi presenterà giovedì alle ore 17, dialogando con Maria Gloria Panizza, è incentrato sugli ultimi 30 anni di storia nostrana. Il suo protagonista compie un viaggio a ritroso, passando in rassegna vicende storico-politiche, ideali disattesi, insieme al rapporto intercorso tra gli italiani e i leader politici più in vista. La terza edizione dei Tè Letterari in biblioteca, condotta dal direttore della stessa Davide Tomasi e dall’animatrice culturale Anastasia Rizzoni, dopo aver conseguito ottimi riscontri, non solo dal punto di vista delle presenze, ma anche per l’indice di gradimento del pubblico, passerà il testimone al Gruppo di lettura, che proseguirà le proprie attività letterarie nei pomeriggi del giovedì. Anche durante l’incontro conclusivo della rassegna letteraria in biblioteca con Valerio Varesi, sarà servito gratuitamente il tè ai partecipanti. L’ingresso in biblioteca è naturalmente libero e gratuito.

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L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

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Redazione

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Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

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