Giorno: 23 Marzo 2016

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Sabato 26 marzo lo spettacolo di beneficenza “I Favolosi ’60” presso la Sala Estense

da: FEshion Coupon

“I Favolosi ’60” , è il titolo dello spettacolo teatrale che si terrà sabato 26 Marzo alle ore 21 presso la Sala Estense a Ferrara a favore della FFC (Fondazione Fibrosi Cistica – Onlus).

Siamo negli anni ‘60: il boom economico, la tecnologia che ci fa conoscere la tv e la radio, la cambiale che diventa di moda per pagare il frigidaire a rate. Questi i simboli di una societa’ in piena epoca di rivoluzione: l’occupazione “in rosa” diventa una realta’ sempre piu’ forte e chiara. Protagoniste sono loro, donne comuni, che sognano di assomigliare alle loro icone di stile, di fare carriera, di avere quel tanto agognato ruolo nella societa’ che fin’ora le aveva relegate solo a quello di madre. Nel salotto di casa “Marosi” quattro amiche si riuniscono a chiacchierare e spettegolare in compagnia, come parte di un’unica famiglia. Sono donne molto diverse tra loro: c’è la casalinga, la modaiola , la donna in carriera,la sofisticata… ognuna di loro rispecchia parte di quella societa’ in continuo rinnovamento.
Ci saranno momenti esilaranti che vi faranno divertire e perdere tra la magia delle canzoni di quel tempo, cantate in live. Tra bigodini, lezioni improvvisate di bon-ton e immersioni nei ricordi di una gioventu’ spensierata, queste quattro giovani donne vi riporteranno indietro nel tempo, in un viaggio nel profondo dei favolosi anni 60.
Che dire… ne vedrete delle belle!

Lo spettacolo è finalizzato a raccogliere fondi per la “FFC” (Fondazione Fibrosi Cistica – Onlus) che da anni si occupa di migliorare le cure di cui oggi disponiamo, di accrescere la qualità e la durata di vita dei malati; di colpire alla radice il difetto che causa la fibrosi cistica, per trovare una cura risolutiva.

Durata spettacolo: 1 ora e mezza
Costo del biglietto: 10€ adulti, 7€ bambini
Per prenotare il proprio posto chiamare il 3495878324 (Alessandra)

Oggi si è svolta la conferenza “Vincere nel Mercato di oggi” presso la sede di Ascom Ferrara

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Bisogna ripartire, il mondo è cambiato quindi si sviluppa e cresce, come impresa, chi ha compreso ed assecondato questo cambiamento”: così Paolo Ruggeri, cofondatore di Open Source Management che si occupa di consulenza e servizi alle imprese, spesso in movimento tra Europa e Usa per presentare i suoi bestseller in conferenze ed appuntamenti a platee di imprenditori desiderosi di affrontare e superare la crisi. Con Fantasia, Creatività ed Innovazione.
“Ci sono cinque punti fondamentali innanzitutto uscire dalle abitudini, poi lavorare sul marketing sapendo coinvolgere il cliente nella promozione del nostro prodotto – prosegue Ruggeri relatore dell’appuntamento oggi pomeriggio (23 marzo) in Ascom promosso da I-Profile Bruni in collaborazione con l’Associazione di categoria di via Baruffaldi e la FNAARC Confcommercio – in terzo luogo è necessario lavorare anche per le Pmi sul piano dell’internalizzazione, ancora affrontare in modo nuovo la la gestione del Personale, ed infine ogni imprenditore deve capire in che direzione vuole condurre il suo business”.
Un appuntamento che ha fatto centro portando nella sala conferenze di Ascom una settantina di imprenditori. “Sono soddisfatta – considera Ilaria Bruni responsabile di I-Profile a Ferrara – perché in questo modo si è creato un nucleo davvero interessante che potrà essere coinvolto nelle future iniziative” e considera Davide Urban direttore generale di Ascom Confcommercio che ha sostenuto l’iniziativa: “Abbiamo dato il via ad una collaborazione che proseguirà con altri appuntamenti che avranno come focus gli imprenditori e le piccole imprese da sempre collante e motore di questo territorio. Le nostre iniziative denominate Coffee Job proseguiranno poi il 31 marzo sui temi del Credito e dei bandi innovativi per le Start Up”.

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Parco Delta Po: domani pomeriggio a Cervia un incontro per il processo partecipativo della candidatura a Riserva Mab Unesco

da: ufficio stampa Alberto Mazzotti

Nell’ambito del processo partecipativo recentemente avviato per candidare parte del territorio dei Comuni di Alfonsine, Argenta, Cervia e Ravenna a diventare Riserva della Biosfera MAB UNESCO – riconoscimento recentemente ottenuto dai territori del Delta del Po del Veneto e della provincia di Ferrara – è organizzato un incontro pubblico, in programma domani giovedì 24 marzo alle 16:30 presso la sala panoramica della Torre San Michele sita in Piazza A. Costa.

Il prestigioso riconoscimento darebbe al nostro territorio ulteriore prestigio, aprendo nuove possibilità di sviluppo sostenibile in termini economici, ambientali, turistici. Ecco l’importanza di avviare un percorso partecipativo – così come richiesto dall’UNESCO – affinché la richiesta di allargamento possa coinvolgere il maggior numero possibile di stakeholders territoriali.

L’incontro è organizzato dal Comune di Cervia.

Saranno presenti l’assessore all’Ambiente del Comune di Cervia, Natalino Giambi; Maria Pia Pagliarusco, direttore del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna; Graziano Caramori, di Istituto Delta.

Il programma UNESCO Man and Biosphere (MAB) ha l’obiettivo di stabilire una base scientifica per il miglioramento delle relazioni tra le persone ed il loro ambiente. Le Riserve della Biosfera sono aree che comprendono ecosistemi terrestri, marini e costieri in cui si promuovono soluzioni per conciliare la conservazione della biodiversità ed il suo uso sostenibile. Oggi le aree MAB coprono una rete mondiale di 651 riserve distribuite in 120 paesi.

Durante l’International Co-ordinating Council del programma MAB svoltosi a Parigi a giugno 2015, il Delta del Po è stato ufficialmente inserito in questa rete: il territorio a cui si riferisce l’attuale riconoscimento comprende vari Comuni del Delta veneto e una parte del Delta emiliano in provincia di Ferrara.

L’attuale candidatura ha l’obiettivo di estendere il riconoscimento a diverse aree del Comune di Argenta (che rientra parzialmente nella perimetrazione già riconosciuta) e dei Comuni di Alfonsine, Cervia e Ravenna.

Il prestigioso riconoscimento darebbe ai nostri territori ulteriore prestigio, aprendo nuove possibilità di sviluppo sostenibile in termini economici, ambientali, turistici. Ecco l’importanza di avviare un percorso partecipativo – così come richiesto dall’UNESCO – affinché la richiesta di allargamento possa coinvolgere il maggior numero possibile di stakeholders territoriali.

Presidio per le vittime degli attentati a Bruxelles

da: ufficio formazione e informazione CdLT-Cgil Ferrara

Il mondo sindacale, dell’associazionismo e dei movimenti, la politica ferrarese, le Istituzioni esprimono solidarietà e vicinanza ai cittadini belgi colpiti dai sanguinosi attacchi terroristici che ieri mattina hanno sconvolto Bruxelles e provocato terrore e morte.

Colpire Bruxelles significa colpire l’Europa e tutti i suoi cittadini. Occorre, quindi, dare una risposta ferma contro queste forme di terrorismo che vogliono minare i nostri principi di democrazia e libertà.

Per esprimere e partecipare al lutto che ha così gravemente colpito un’intera nazione e i valori dell’Europa unita, verrà organizzato un presidio di pace in Piazza Municipale, domani, 24 marzo dalle ore 18.00 alle 18.15. Invitiamo la cittadinanza tutta a partecipare, osservare un minuto di silenzio per portare un segno di solidarietà e di pace.

Costituita a Ferrara Cna Cultura, 2000 imprese che producono sviluppo e ricchezza per il territorio

da: ufficio stampa CNA Ferrara

Il presidente Davide Bellotti ne ha illustrato finalità e obiettivi. Un valore aggiunto di 300 milioni a livello provinciale.

Ferrara – Un sistema produttivo che garantisce, in provincia di Ferrara, un valore aggiunto pari a 300 milioni di euro, per un complesso di duemila imprese, che danno lavoro a 5500 occupati. Alla voce “cultura”, infatti, fa riferimento un tessuto imprenditoriale ampio, diversificato e di grande vitalità e che, tuttavia, fatica a riconoscersi in un unico sistema, dalle forti interdipendenze settoriali e precise caratteristiche di filiera.
E’, quindi, con l’obiettivo di mettere in rete questa complessa e multiforme realtà imprenditoriale e professionale, per altro in crescita, diversamente da altri settori, offrendole visibilità e rappresentanza sindacale, che prende vita a Ferrara Cna Cultura. Oltre 500 le attività associate, per un totale di un migliaio di occupati, uno spettro di imprese e professionisti che va dalla produzione di servizi multimediali nel campo dell’arte, della musica, della comunicazione alla organizzazione di eventi, dalla produzione editoriale ai servizi di gestione delle attività museali, bibliotecarie e della conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e monumentale, dalle iniziative legate alle tradizioni del territorio alla progettazione architettonica, stampa digitale e design.
Un patrimonio di tutto rispetto, che, a partire da subito, intende proporsi come interlocutore a pieno titolo delle istituzioni locali e regionali – ha affermato il presidente di Cna Cultura, l’imprenditore Davide Bellotti, presentando alla stampa il nuovo strumento di rappresentanza imprenditoriale – con l’obiettivo di concorrere alla realizzazione delle politiche del territorio sui temi inerenti cultura e creatività, innovazione e sviluppo.
Prima di tutto, dunque, dare voce alle imprese che operano nella filiera della cultura, elevando la consapevolezza del contributo che esse portano allo sviluppo del territorio – ha ricordato il presidente provinciale della Cna Alberto Minarelli.
Tra i temi principali posti sul tappeto da Cna Cultura, prima esperienza di rappresentanza imprenditoriale di questa complessa filiera produttiva in provincia di Ferrara, come ha precisato il direttore della Cna Diego Benatti – quello della burocrazia, che grava pesantemente sulle imprese ostacolandone l’attività e la competizione sul mercato. Semplificazione delle procedure, quindi, e, inoltre, la richiesta di dare più spazio ai privati nella gestione delle attività e servizi riferiti al settore della cultura, la definizione di regole e confini chiari tra attività d’impresa e forme di associazionismo nell’ambito della cultura e l’individuazione di politiche del credito per le imprese del settore.
Questi i componenti il Consiglio Direttivo di Cna Cultura, oltre al presidente Davide Bellotti: Dalia Bighinati, Luca Cavagna, Matteo Fabbri, Davide Franco, Caterina Lambertini, Alessandro Pasetti, Massimo Travagli e Paolo Vettorello.

Ricostruzione, da oggi è più semplice la liquidazione dei contributi alle imprese

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Per le imprese e case un mese in più, fino al 30 aprile, per la richiesta di contributo: poi solo per le abitazioni principali ci sarà tempo fino al 31 dicembre. Le novità introdotte da tre ordinanze del Commissario delegato alla ricostruzione Stefano Bonaccini.

Bologna – Introduzione di diverse misure di semplificazione delle liquidazioni del contributo per le imprese danneggiate dal sisma. Ma anche la proroga al 30 aprile 2016 del termine per la presentazione delle domande di contributo per case e imprese e una specifica proroga al 31 dicembre 2016 per presentare le domande di contributo per le abitazioni principali danneggiate dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.
È questo, in sintesi, quanto stabilito dalle ordinanze (13, 14 e 15 del 21 marzo 2016) firmate da Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna e Commissario delegato alla Ricostruzione. Le ordinanze sono consultabili sul sito www.regione.emilia-romagna.it/terremoto/gli-atti-per-la-ricostruzione nella sezione “Atti per la ricostruzione”, e sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (Burert).
Le proroghe
A seguito degli incontri e dei confronti dei giorni scorsi con i Comuni, le associazioni di categoria e gli Ordini professionali, ci sarà un mese in più, ovvero fino al 30 aprile, per presentare le domande di contributo imprese e abitazioni, mentre per le sole abitazioni principali, il termine è fissato al 31 dicembre 2016.
Fino al 30 aprile sarà ancora possibile presentare domanda di contributo per tutti gli aventi diritto sulle piattaforme telematiche Mude (per le abitazioni) e Sfinge (per le imprese, ad eccezione delle imprese agricole), mentre uno specifico provvedimento dettaglia le casistiche per le domande di contributo dal 1 maggio in poi a seconda che gli edifici contengano o meno un’abitazione principale o siano di proprietà di imprese o di persone fisiche da presentare su Mude.
L’ordinanza regola nel dettaglio – affrontando una casistica molto vasta che deve trovare una specifica disciplina coerente con le ordinanze vigenti e con le disposizioni che regolano i regimi di aiuto per le imprese – i diversi aspetti legati alle complessità di alcune unità immobiliari soprattutto all’interno di uno stesso edificio dove possono essere presenti funzioni diverse (abitazioni occupate o sfitte, commercio, servizi, studi professionali, eccetera), di proprietà diverse (persone fisiche o imprese), della esistenza o meno di un condominio formalmente costituito, della possibilità o meno di finanziare le imprese con il regime del ‘de minimis’. In sintesi vengono contemperate congiuntamente sia le esigenze di recupero delle unità ad uso abitativo sia le restrizioni previste dalla Ue per le imprese.
Per le pratiche sulla piattaforma Sfinge vengono prorogati al 30 settembre 2017 i termini di fine lavori e al 31 dicembre 2017 i termini per la rendicontazione degli interventi, ad eccezione delle imprese agricole per le quali al momento sono ancora in vigore le scadenze di settembre e dicembre 2016, in attesa che la Commissione Ue accolga la richiesta di allineamento per tutti al 2017.
Semplificazione delle liquidazioni alle imprese
L’ordinanza prevede una modalità semplificata di erogazione dei contributi per gli interventi relativi agli immobili, per le concessioni di importo inferiore a 1 milione e 500.000 euro alternativa alla procedura ordinaria; la procedura in particolare prevede l’erogazione di massimo tre stati di avanzamento lavori, ad esclusione del saldo finale, per un importo massimo pari al 70% del contributo concedibile o, se inferiore all’importo effettivo delle lavorazioni affidate, a fronte dell’asseverazione del tecnico di pari percentuale di avanzamento delle lavorazioni ammesse a l’erogazione del saldo finale, il quale non potrà essere inferiore al 30% dell’importo totale del contributo concedibile, avverrà a fronte della presentazione della documentazione attestante l’esecuzione della totalità delle lavorazioni ammesse a contributo. È stata, inoltre, introdotta la fattura pro-forma del tecnico fino alla predisposizione del decreto di liquidazione. La procedura semplificata esclude la possibilità di presentare una domanda di anticipo. La liquidazione del contributo sarà effettuata entro 35 giorni dalla trasmissione da parte del beneficiario della documentazione richiesta per la liquidazione degli stati di avanzamento ed entro 120 giorni dalla trasmissione da parte del beneficiario della documentazione richiesta, per la liquidazione del saldo.

Sosta presso le strutture sanitarie. La dichiarazione di Marcella Zappaterra (Pd)

da: ufficio stampa Gruppo Partito Democratico Emilia-Romagna

Dichiarazione di Marcella Zappaterra (PD).

I parcheggi a servizio delle strutture sanitarie regionali, in particolari quelle ospedaliere, sono caratterizzate da significative differenze in termini di destinazione dei posti e delle tariffe applicate. Le stesse strutture però presentano tratti caratterizzanti che non ci consentono di considerarle tutte alla stessa stregua: alcune sono più vicine ai centri urbani quindi sono pochi i posteggi a disposizione, altre sono più decentrate e site in zone con bassa densità di residenti; alcune sono meglio soddisfatte dai servizi pubblici di trasporto, altre sono certamente più facili da raggiungere con mezzi privati.

Ecco perché come Partito Democratico abbiamo presentato oggi in Aula una risoluzione che prevede di definire strategie di mobilità il più possibile uniformi sul territorio regionale partendo dalla disamina delle specifiche caratteristiche e necessità dei territori. Una soluzione unica non solo è impossibile, ma sarebbe anche ingiustificabile visto che non terrebbe delle situazioni differenziate che ci sono nel territorio regionale. Pensiamo che chi governa e amministra questa Regione debba invece essere realista e razionale: quello che possiamo fare è un ragionamento con tutti i soggetti coinvolti per soluzioni uniformi su tutto il territorio regionale.

Chi invece propone soluzioni uniche per tutte le realtà, fa solo della demagogia ed evita di approfondire la questione.

Il Partito Democratico non può accettare proposte superficiali come quella del Movimento 5 Stelle che parte dal presupposto semplicistico della gratuità solo per rincorrere un titolo sulla stampa. I 5 Stelle, come al solito, affrontano un tema serio solo sul piano della retorica e senza curarsi della praticabilità o meno delle loro boutade.

È così che si prendono in giro i cittadini.

I cittadini, sono tra l’altro i primi ad essere consapevoli del fatto che la gratuità dei parcheggi di servizio agli ospedali siti nei centri storici renderebbe ancora più difficile l’accesso alla struttura visto che i pochi posti disponibili sarebbero occupati a tempo pieno dai residenti. Operatori, pazienti e famigliari in visita dovrebbero fare i conti con ancora più disagi del pagamento di una tariffa. Nessuno è mai contento di pagare, il parcheggio come le tasse, ma senza la rotazione garantita dalla tariffa in alcuni ospedali ci sarebbe chi il parcheggio non lo trova mai. Non mi pare una gran soluzione.

La programmazione all’Apollo Cinepark dal 24 al 30 marzo

da: ufficio stampa Apollo Cinepark

La programmazione all’Apollo Cinepark dal 24 al 30 marzo spazia dai supereroi ai carton più famosi.
Arriva al cinema di via del Carbone, “Batman v Superman: Dawn of Justice”, diretto da Zack Snyder e sequel de L’uomo d’acciaio (2013). Basato sui personaggi dei fumetti DC Comics vede impegnati Ben Affleck, Gal Gadot, Henry Cavill, Jesse Eisenberg.
In sala anche “Un Paese quasi perfetto” di Massimo Gaudioso, sceneggiatore di Matteo Garrone (ma anche di Gianni Di Gregorio, Daniele Vicari, Daniele Ciprì e Carlo Verdone) che torna dietro la cinepresa per raccontare la storia di tre amici che vivono a Pietramezzana, paesino di fantasia nelle Dolomiti lucane di cui cercano di risollevare le sorti. Nel cast Fabio Volo, Silvio Ornado, Carlo Buccirosso, Nando Paone e Miriam Leone.
Restano in cartellone “The Thruth”, con Cate Blanchett e Robert Redford, “Kung Fu Panda 3”, film d’animazione prodotto dalla DreamWorks e “Ave, Cesare!” scritto e diretto da Joel ed Ethan Coen, interpretato da Josh Brolin, George Clooney, Channing Tatum, Tilda Swinton e Ralph Fiennes.

Sabato 2 aprile Concerto di Pasqua a Vigarano Mainarda

da: organizzatori

L’orchestra “Antiqua Estensis” diretta dal M° Stefano Squarzina in collaborazione con il Coro Crystal Tears preparato dal M° Stefano Squarzina e il coro Euphoné preparato da dal M° Silvia Marcolongo eseguiranno assieme ad alcuni solisti il concerto di Pasqua Sabato 2 Aprile 2016 ore 21:00 nella chiesa parrocchiale di Vigarano Mainarda P.zza Giovanni XXIII – Vigarano Mainarda (FE). Verranno eseguite musiche di J.S. Bach, G. B. Pergolesi, D. Buxtehude e A. Vivaldi.

Il programma è il seguente:

Prima parte

Johann Sebastian Bach (1683 – 1750)
CONCERTO in Re minore per 2 Violini, Archi e Basso Continuo BWV 1043
Vivace – Adagio – Allegro
Violini: Gianluigi Cavallari, Matteo Sartori

Dietrich Buxtehude (1637 – 1707)
MEMBRA JESU NOSTRI PATIENTIS SANCTISSIMA BuxWV 75 image002 (2)
Per Soli, Coro e Orchestra d’Archi
N. 1 Ad Pedes – Ecce super montes pedes
N. 2 Ad genua – Ad ubera portabimini
N. 3 Ad manus – Quid sunt plagae iste
N. 4 Ad Latus – Surge amica mea
N. 5 Ad Pectus – Sicut modo geniti
N. 6 Ad Cor – Vulnerasti cor meum
N. 7 Ad Faciem – Illustra faciem tua
Soprano: Elettra De Biasi, Marianna De Biasi

Seconda parte

Giovanni Battista Pergolesi (1710 – 1736)
CONCERTO in Sol maggiore per Flauto, Violini e Basso Continuo
Allegro – Largo – Presto
Flauto: Laura Trapani

Antonio Vivaldi (1678 – 1741)
GLORIA in Re maggiore RV 589 per Soli, Coro a 4 Voci miste e Orchestra
N. 1 Gloria – Allegro
N. 2 Et in terra pax hominibus – Andante
N. 3 Laudamus te – Allegro
N. 4 Gratias agimus tibi – Adagio
N. 5 Propter magnam gloriam – Allegro
N. 6 Domine Jesu – Largo
N. 7 Domine Fili Unigenite – Allegro
N. 8 Domine Deus, Agnus Dei – Adagio
N. 9 Qui tollis peccata mundi – Adagio
N. 10 Qui sedes ad dexteram – Allegro
N. 11 Quoniam tu solus Sanctus – Allegro
N. 12 Cum Sancto Spiritu – Allegro
Soprano: Silvia Marcolongo, Magda Iazzetta
Contraltista: Lorenzo Venturoli
Oboe: Maria Eleonora Di Nino
Tromba: Pasquale Paterra

Si ringrazia Il comune di Vigarano e in particolare l’assessorato alla cultura per il sostegno all’iniziativa e la parrocchia di Vigarano Mainarda per l’ospitalità. L’entrata è libera fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Altri partecipanti:
Coro Polifonico Crystal Tears di Belluno (preparatore M° Stefano Squarzina)
Coro Polifonico Euphoné di Ferrara (Preparatore M° Silvia Marcolongo)
Orchestra d’archi “Antiqua Estensis” di Ferrara diretta dal M° Stefano Squarzina.
Violini: Eunsaem An, Carlotta Travaglini, Simone Baroni, Michele Rimondi, Matteo Sartori, Stefano Franzoni, Edoardo Piva, Floriana Stefano, Francesco Menini, Giulio Tobia Signorile, Pasquale De Pinto

Viole: Martina Sartori, Marta Fergnani

Violoncelli: Luca De Falco, Sandro Pasqual, Franco Sartori

C.basso: Alessandra Bozza

Cembalo: Marco Ghirotti

L’orchestra “Antiqua Estensis”, che da qualche anno svolge attività artistica musicale, è formata principalmente da giovani musicisti ferraresi agli ultimi anni di conservatorio o già diplomati assieme a musicisti con lunga esperienza musicale che hanno contribuito alla preparazione e all’organizzazione degli eventi.

Venerdì 25 marzo il terzo live della “The Tower Jazz Composers Orchestra” al Jazz Club Ferrara

da: ufficio stampa Jazz Club Ferrara

Venerdì 25 marzo, ore 21.30
Incontro con l’Autore
Enrico Bettinello “Storie di Jazz”

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The Tower Jazz Composers Orchestra
Piero Bittolo Bon, sassofoni, clarinetti, direzione e arrangiamenti;
Alfonso Santimone, pianoforte, elettronica, direzione e arrangiamenti;
Martina Biguzzi, flauto; Gianluca Fortini, clarinetti; Glauco Benedetti, tuba;
Stefano Radaelli, Tobia Bondesan, Filippo Orefice, sassofoni;
Pasquale Paterra, Mirko Cisilino, trombe;
Lorenzo Manfredini, Federico Pierantoni, Filippo Vignato, tromboni;
Alessandro Garino, Federico Rubin, pianoforte;
Riccardo Morandini, Luca Chiari, chitarre;
Stefano Dallaporta, contrabbasso;
Simone Sferruzza, Andrea Grillini, batteria

Con la primavera The Tower Jazz Composers Orchestra giunge al suo terzo live. Venerdì 25 marzo, l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara, composta da venti elementi diretti da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon, proporrà al pubblico nuovi brani e originali rivisitazioni che andranno ad infoltirne il repertorio. In apertura di serata il giornalista e critico musicale Enrico Bettinello, ci introdurrà a “Storie di Jazz”, la sua “Guida sentimentale alla vita e alla musica di cinquanta (e più) maestri”, edita da Arcana.

Con la primavera The Tower Jazz Composers Orchestra giunge al suo terzo live. Venerdì 25 marzo (ore 21.30), l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara, costituita da ben venti elementi diretti con maestria da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon, proporrà al pubblico nuovi brani come “Muddy Air” – composizione creata dallo stesso Santimone in esclusiva per la TJCO – e originali rivisitazioni di pezzi che andranno ad infoltirne il repertorio sempre più ricco. Potremmo così ascoltare “Un Poco Loco” di Bud Powell arrangiato da Riccardo Morandini e “Zoombie Woof” di Frank Zappa (arrangiamento a cura di Simone Sferruzza) con la speciale partecipazione di Marta Raviglia alla voce.
In apertura di serata il giornalista e critico musicale Enrico Bettinello, presenterà “Storie di Jazz”, sua personale “Guida sentimentale alla vita e alla musica di cinquanta (e più) maestri” edita da Arcana.
Spaziando attraverso i decenni e gli stili, “Storie di Jazz” è un appassionante viaggio attraverso la vita e la musica di decine di jazzisti famosi e meno famosi. Da Louis Armstrong a Charlie Haden, passando per Lester Young e Bill Evans, una guida che unisce il calore della narrazione biografica all’accuratezza dell’analisi musicale, una sorta di educazione sentimentale alle tante straordinarie vite di artisti che hanno contribuito a costruire un secolo di grandi e piccole meraviglie sonore. Nati originariamente come rubrica mensile per la rivista BlowUp, i ritratti contenuti in questo libro offrono una lettura originale e immediata delle figure prese in considerazione. L’ingresso a offerta libera è riservato ai soci Endas. L’ultima performance di stagione della Tower Jazz Composers Orchestra è in programma per il 22 aprile prossimo.

INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com

Infoline 339 7886261 (dalle 15:30)
Prenotazione cena 333 5077059 (dalle 15.30)

Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.

DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

COSTI E ORARI
Ingresso a offerta libera riservato ai soci Endas.
Tessera Endas € 15

Non si accettano pagamenti POS

Apertura biglietteria 19.30
Cena a partire dalle ore 20.00
Concerto 21.30

Giovedì 31 marzo a Comacchio: “Quando comunità fa rima con civiltà e legalità”

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Avrà luogo giovedì 31 marzo a Comacchio la giornata dedicata alla sensibilizzazione alla lotta alle mafie dal titolo “Quando comunità fa rima con civiltà e legalità”. L’evento, presentato questa mattina a Palazzo Bellini dall’Assessore alla Cultura Alice Carli, riprende il titolo del progetto di formazione realizzato lo scorso anno dal Comune di Comacchio, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e l’Associazione Pereira, presso le scuole del territorio comacchiese.
“Con questa giornata abbiamo voluto valorizzare tutto il lavoro fatto con i ragazzi – ha spiegato Giorgia Mezzogori dell’Ufficio Pubblica Istruzione del Comune – Il programma prevede diversi appuntamenti coinvolgenti. La mattinata sarà dedicata alle scuole di primo e secondo grado di Comacchio, Porto Garibaldi e Lido degli Estensi, coinvolte nei laboratori formativi sulla lotta alle mafie e allo spettacolo a cura di Cinemovel Foundation ‘Mafia Liquida’”.
“Il nostro spettacolo – ha raccontato Enzo Bevar di Cinemovel – è il risultato di un percorso di arte partecipata che ha coinvolto ben 700 ragazzi. Quello che vogliamo far capire è che la mafia non è più ‘coppola e lupara’ come siamo abituati ad immaginarla, ma ha una forma più liquida, capace di infiltrarsi in tutti i settori della nostra società”
Il pomeriggio sarà la volta del gruppo teatrale TemperaMenti che, in collaborazione con l’Istituto “Remo Brindisi” ed il Teatro Nucleo di Ferrara, presenterà lo spettacolo “Parlamento Effimero Immaginario”. Alla sera, spazio, invece, al mercatino dei prodotti di Libera Terra e alla proiezione del film “La nostra terra” con Stefano Accorsi.
“Siamo molto contenti di essere stati coinvolti in questa giornata dall’Amministrazione Comunale – ha spiegato Elia Fantini di Manifesto webLibera Ferrara – avremo, infatti, l’opportunità di vendere i prodotti realizzati nei terreni confiscati alle mafie e di aiutare così tutte le cooperative che in questi terreni lavorano”.
Ad intervenire, infine, Massimo Venier dell’Associazione Pereira, che in collaborazione con il Comune ha realizzato i laboratori formativi presso le scuole di Comacchio: “Abbiamo coordinato le attività con 15 classi di studenti, con riscontri positivi sia da parte dei ragazzi che degli insegnanti. Quello che abbiamo voluto fare è stato stimolare non tanto il rispetto delle leggi, ma lo spirito critico che permetta loro di riconoscere i fenomeni mafiosi radicati nella nostra società. Siamo partiti dalle scuole, ma con questa giornata del 31 marzo vogliamo uscire e rivolgerci a tutta la cittadinanza”.
“Contiamo di continuare questo percorso anche l’anno prossimo ed è per questo che insieme al Comune di Ravenna e all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ci stiamo candidando al bando regionale previsto per il 2016 – ha concluso l’Assessore Alice Carli – Quello che volevamo era costruire un rete di istituzioni, associazioni, scuole e cittadini e devo dire che ci siamo riusciti. Oggi più che mai sentiamo il bisogno di educare al rispetto e non c’è luogo migliore dal quale partire che quello della scuola. Da lì, poi, possiamo coinvolgere tutta la comunità”.

Sabato 26 marzo inaugurazione della mostra di Francesco Corli al Liceo Artistico Dosso Dossi

da: Liceo Artistico Dosso Dossilocandina (2)

Si terrà nella galleria del Liceo Artistico Dosso Dossi di Ferrara, in via Bersaglieri del Po 25, la mostra personale del giovane illustratore Francesco Corli.
Nato nel 1994, ex studente della stessa scuola, da sempre appassionato di disegno, ha partecipato a diversi concorsi ottenendo premi e riconoscimenti. Ha realizzato le tavole “L’Italia con il sorriso” per l’archivio storico, ha realizzato copertina ed illustrazioni per il libro edito da Corbo “Animali Minimali”, ha collaborato con A.I.C. Per la “storia di Blu”.
La mostra ,dedicata ai personaggi della storia, rimarrà aperta dal 26-4 al 3-5.

Venerdì 25 marzo il reading musicale “Odi Civili?” al Circolo Arci Zone K

da: Associazione Zone K

Odi Civili? è un reading teatrale e musicale con testi prevalentemente estratti dai poeti russi Sergej Esenin e Vladimir Majakovskij e musiche originali che sarà presentato Venerdì 25 Marzo 2016, al Circolo Arci Zone K di Malborghetto di Boara, da “I Soldati di Ventura” (Vincenzo Scalfari – voce, autore del collettivo Kotiomkin; Valerio Chetta – pianoforte e tastiere; Gianluca Lione – bassi; Giovanni Pifano – effetti sonori).
In questi tempi privi di dramma e in cui i rapporti umani si fondano sul nulla degli sformati informatici, i Soldati di Ventura ricordano i due poeti, russi e non più russi, Sergej Esenin e Vladimir Majakovskij. Aderenti alla rivoluzione e da questa traditi, essi creano due linguaggi differenti: Esenin, il teppista da taverna che parla la lingua delle favole; Majakovskij, la nuvola in calzoni che enormifica se stessa fino a diventare tempesta. Entrambi si sottrarranno volontariamente alla vita, segnalando al potere totalitario il loro pieno umanesimo e una profonda inciviltà. E dire che sapevano “sbizzarrirsi come nessun altro a questo mondo”.
Un bell’esperimento al Circolo Zone K che propone una serata diversa dai soliti spettacoli prettamente musicali e che offre spunti di riflessione senza far perdere l’esperienza ludica della rappresentazione.
L’ingresso ad offerta libera è riservato ai soci Arci. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 22,00. Per info e prenotazione tavoli tel. 346.0876998 .

Luiss: al via le iscrizioni al test di ingresso che si terrà a Bologna il 14 aprile e nuove borse di studio per gli studenti

da: organizzatori

Università LUISS Guido Carli: al via le iscrizioni al test di ingresso per l’a.a. 2016/2017 e nuove borse di studio per accedere gratuitamente all’Ateneo.
La prova si svolgerà il 14 aprile 2016 anche a Bologna presso il Liceo Classico L. Galvani in Via Castiglione 38.
In crescita del 38,5% le domande di ammissione dall’Emilia Romagna.

Sono aperte le iscrizioni per partecipare al nuovo appuntamento del test d’ingresso LUISS, in programma quest’anno anche a Bologna per agevolare gli studenti dell’Emilia Romagna.

Gli studenti del V anno delle scuole superiori sul territorio potranno, infatti, svolgere la prova di ammissione per i Corsi di Laurea Triennale in Economia e Scienze Politiche e Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza dell’a.a. 2016/17, in programma per il 14 aprile a Roma e in altre 27 sedi italiane, anche a Bologna presso il Liceo Classico L. Galvani in Via Castiglione 28.

L’iscrizione alla prova è possibile attraverso sito internet entro l’11 aprile 2016 incluso, compilando l’apposita domanda. I giovani candidati potranno, inoltre, concorrere all’assegnazione di borse di studio illimitate, a copertura integrale dal pagamento della retta, grazie al Progetto 9000 che premia il merito e le capacità dei ragazzi.

L’iniziativa consente infatti l’esonero totale dalla retta universitaria, indipendentemente dal reddito familiare, a tutti gli studenti meritevoli che conseguiranno 9.000 punti moltiplicando il voto di Maturità per il risultato della prova di ammissione alla LUISS.

Unico per tutti i corsi di laurea, il test consisterà in 70 domande, a cui rispondere in 90 minuti. Le domande saranno per il 70% di tipo psico-attitudinale, volte a misurare le abilità di ragionamento e per il 30% su specifiche materie, volte a misurare le conoscenze acquisite nel corso delle scuole superiori (matematica, inglese, letteratura italiana e storia).

Anche per il prossimo anno, l’offerta formativa sarà composta da nuovi indirizzi di specializzazione e da una costante attenzione alle nuove figure professionali legate ai mestieri digitali e all’inserimento dei suoi laureati nel mercato del lavoro (il 77% sono occupati ad un anno dal conseguimento del titolo).

Le domande di ammissione per l’a.a. 2015/2016 provenienti dall’ Emilia Romagna hanno rappresentato il 27,4% del totale del Nord Italia (1,7% del totale nazionale), posizionando la Regione in seconda posizione per provenienza geografica degli studenti del Nord Italia. In particolare, la provincia di Bologna ha espresso il 43,1% delle domande a livello regionale, più del doppio rispetto all’anno precedente. A seguire, sempre a livello regionale, Ravenna con il 12,5%, Reggio Emilia con l’11,1%, Forlì-Cesena con il 9,7% e Modena con circa il 7%. Le province di Parma e Rimini si attestano al 5,5% seguite da Ferrara con il 4,2% e Piacenza (1,4%).

Giovedì 24 marzo la conferenza “Gender: parliamone” presso la Biblioteca Ariostea

da: Unione Donne in Italia Ferrara

Giovedì 24 marzo si terrà alla Biblioteca Ariostea una Conferenza dal titolo “Gender: parliamone”. A differenza del titolo, il testo della locandina rende chiaro che gli organizzatori non hanno assolutamente intenzione di parlarne, ma, tutto all’opposto, di continuare a spacciare per verità ricostruzioni del tutto fantasiose.
In un gioco di ‘dico-e-non-dico’, infatti, essi alludono ad una entità – il gender – definito “un kit da montare a piacimento nelle sue molteplici variabili e soggetto solo alla decisione rivedibile dell’individuo”. Sicché, non si capisce a quale branca della scienza dovrebbe appartenere: psicologia, sociologia, antropologia?
Se il problema fosse solo questo, poco male: ognuno è libero di adorare chi vuole, come è libero di preoccuparsi di quel che vuole, esistente o meno (c’è chi continua a costruire rifugi antinucleari in cantina!).
Ma il problema ovviamente è un altro: questa crociata antigender intende solo ed esclusivamente occupare lo spazio mediatico attraverso una discussione, evidentemente artificiale e artificiosa, finalizzata a contrastare l’autodeterminazione delle persone, donne e uomini.
Così facendo, però, la crociata antigender vuole principalmente riportare indietro la società tutta ricollocando le persone dentro ruoli definiti e rigidi, e ciò contro la volontà delle persone stesse e, quindi, il loro benessere psico-fisico. La cultura che la anima, infatti, ambisce solo a contrastare le esigenze e i desideri delle persone, attraverso l’imposizione di modelli di vita controllati e controllabili.
UDI, insieme a Centro Donna Giustizia, Centro Documentazione Donna, Associazione culturale Leggere Donna, Centro Ascolto Uomini Maltrattanti Ferrara, Circomassimo Arcigay Arcilesbica Ferrara, Famiglie Arcobaleno –Associazione genitori omosessuali –Ferrara, AGEDO Ferrara, CGIL Ferrara, UIL Ferrara, UISP Ferrara, ARCI Ferraraed ai singoli e alle singole che sottoscrivono, si battono da sempre per l’applicazione degli artt. 2 e 3 della Costituzione, rifiutano e combattono qualunque strategia abbia come fine ultimo la repressione delle autodeterminazioni, la discriminazione, il sessismo e l’omofobia, pertanto non possono che condannare la crociata antigender e disvelarne il contenuto fortemente e pericolosamente mistificatorio e manipolatorio.

Chiara Baiamonte, Psicoterapeuta, Paola Bastianoni, Docente universitaria, Chiara Bonora, Ingegnere, Monica Borghi, Psicoterapeuta, Beatrice Boscolo, Insegnante, Maria Grazia Cariani, Impiegata, Lorenzo Carli, Stewart, Chiara Casaro, Impiegata, Egle Cenacchi, Impiegata, Manuela Claysset, Dirigente Uisp Nazionale, Annalisa Ferrari, Sociologa, Ugo Finessi, Sindacalista, Antonella Florio, Agente di commercio, Henry Gallamini, Architetto, Micaela Gavioli, Impiegata, Isabetta Gomedi, Insegnante, Stefania Guglielmi, Avvocata, Mara Mangolini, Insegnante, Deanna Marescotti, Insegnante, Rossella Marzocchi, Cooperatrice, Rita Mazzanti, Avvocata, Mariella Michelini, Insegnante, Paola Mora, Imprenditrice, Monica Pivanti, Collaboratrice scolastica, Michela Poser, Impiegata, Ansalda Siroli, Attivista, Luciana Tufani, Editrice, Elisa Veronesi, Sindacalista, Liviana Zagagnoni, Attivista, Cristina Zanella,
Attivista, Roberta Zangoli, Attivista, Giovanna Colognesi, attivista, Ormea Lupi, attivista

Il gioco delle parti

da: Pietro Zappaterra

Il gioco delle parti

E’ tutto un gioco delle parti.

Il comizio del ministro, l’attacco dell’opposizione, il fondo del giornale, lo scontro , l’incontro, il compromesso , la dichiarazione, l’inchiesta.

A me questo , a te quello.

Guardali bene in faccia: gli ridono gli occhi.
Politici , finanzieri , magnifici rettori , preti conservatori….

Sanno di conoscere bene le regole del gioco e si sentono, giustamente, superiori a te.

A te che gridi, che scrivi ordini del giorno, che protesti, che chiedi il rinnovamento dei quadri dirigenti,
che rifiuti, che t’agiti, che speri,
ed alle spalle hai tanti sogni infranti.

attentati-bruxelles

Bruxelles Requiem

di Roberto Dall’Olio

Da adesso
le cose di prima
non esistono più
se sono esistite
non esistono più
Bruxelles
il cuore d’Europa
è fermo
la pioggia
scolora
l’arcobaleno
dei popoli
da adesso
le cose di prima
non esistono più
Bruxelles
il sogno
d’Europa
è smembrato
in blocchi
di terrore
il sogno
dell’Europa
libera
solidale
è sparito
nel buio
remoto
delle cose
di ieri
da adesso
non esistono più
Bruxelles
cuore incenerito
di tristezza
non possiamo cantare
le cose di prima
non esistono più
Bruxelles
i piedi
sul cuore
i piedi
non sono stranieri
i piedi
sono di genti
tue
che non ti riconoscono
più
non possiamo cantare
le cose di prima
non esistono più
Bruxelles
chi incendia
il tuo silenzio
con fiamme
di odio
nel fuoco dell’odio
chi strepita
di serrare
confini
terre
chiese
arido ha perso
il seme del pianto
adesso
è l’ora del pianto
da adesso
le cose di ieri
non esistono più
Bruxelles
nostro cuore
chi vuole
spezzare
la violenza
con la violenza
oggi tribale
non sa cosa sia
quella fila di salici
quella fila lunga
infinita fila
di salici
canti di cigni
piove quaggiù
da adesso
le cose di prima
non esistono più

170 giovani studenti Unife iscritti al Registro dei Donatori di midollo osseo grazie a un incontro organizzato da SISM e ADMO Ferrara

da: ufficio comunicazione ed eventi Unife

Grande successo martedì 15 marzo al Polo Chimico Bio Medico dell’Università di Ferrara, (via L. Borsari, 46), per l’incontro con gli studenti Unife del I e del II anno iscritti a medicina, organizzato dal SISM, Segretariato Italiano Studenti Medicina e dall’Associazione Donatori di Midollo Osseo (ADMO) di Ferrara.

Ospitati nel corso delle lezioni dei Professori Claudio Bonifazzi del Dipartimento di Scienze biomediche e chirurgico specialistiche e Fernanda Martini del Dipartimento di Morfologia, chirurgia e medicina sperimentale, i rappresentanti ADMO Ferrara hanno aperto una riflessione sulla possibilità di diventare donatori di midollo osseo, inseriti nella banca dati italiana e a disposizione di tutti i pazienti del mondo che necessitino di un trapianto di midollo per patologie onco-ematologiche.

Sono ben 170 i ragazzi che dopo il colloquio si sono iscritti al Registro dei Donatori di midollo.

“Un grande risultato – afferma Teresa Grappa, Responsabile ADMO Ferrara – che testimonia innanzitutto la sensibilità dei nostri giovani nei confronti di queste gravi patologie e che rappresenta il frutto di una assidua e sempre costante attività di sensibilizzazione rivolta alle scuole, all’Università e a tutta la città che da anni portiamo avanti a Ferrara”.

Per informazioni: Carlotta Cocchi 0532/293554 – 338/6195391

parco-delta-po

Nel Parco del Delta del Po arriva Pasqua Slow: da venerdì 25 a lunedì 28 marzo tantissime iniziative per una Pasqua a contatto con la natura

da: Made Eventi

Pasqua si avvicina, e con lei la voglia di stare all’aria aperta e di gite fuori porta. Ma non è necessario allontanarsi tanto per godere di paesaggi incantevoli e natura incontaminata, basta fare qualche chilometro e raggiungere il Parco del Delta del Po Emilia-Romagna e Veneto: un’area di 138.000 ettari, inserita nel 2015 nella rete MAB (Man and the Biosphere) UNESCO.
Pasqua Slow, dal 25 al 28 marzo 2016 – inserita all’interno della più ampia manifestazione Primavera Slow – propone tantissimi itinerari diversi, per tutti i gusti e per tutte le età, per dare la possibilità al maggior numero di visitatori dia fruire di questa meravigliosa riserva naturale, grazie alle visite guidate da esperti accompagnatori naturalistici. Per chi volesse inaugurare le vacanze con una gita in sella a bellissimi cavalli lungo le spiagge del Lago delle Nazioni: durante la passeggiata la guida spiegherà le similitudini tra il nostro Delta del Po ed il Delta del Rodano, il tutto passando tra cavalli, tori e daini allo stato brado, ascoltando il canto dei tanti esemplari di volatili presenti nella pineta di Volano.
Per chi invece desiderasse unire la classica scampagnata in bicicletta al fascino di una gita in barca “…dove il fiume incontra il mare”: un percorso in barca vi accompagnerà dal caratteristico porto di Gorino fino al Faro dove il fiume sfocia nell’Adriatico, costeggiando gli isolotti di Mezzanino, dell’Amore e dei Gabbiani poi, lasciata l’imbarcazione, si dà mano alla bicicletta e costeggiando l’argine del Po si arriva alla delizia del castello Estense a Mesola, scoprendo paesaggio suggestivi e colori indimenticabili.
Possibilità di passare dal mare agli ambienti del Bosco con un itinerario guidato in pulmino elettrico alla scoperta di unici ed esclusivi percorsi all’interno della Riserva naturale Bosco della Mesola, in un’area solitamente preclusa al pubblico dove sarà possibile vedere da vicino i cervi che vivono liberi nella riserva.
Anche i più avventurosi troveranno pane per il loro denti, con la novità del 2016, l’escursione in fuoristrada Eco 4×4, un modo unico ed esclusivo per addentrarsi negli scenari ponte tra terra e acqua nel Parco del Delta del Po, che si estendono dalla Foce del Delta del Faro di Gorino in provincia di Ferrara, fino al versante sud delle Valli di Comacchio in provincia di Ravenna. Accompagnati da una guida ambientale escursionistica, ci si addentrerà anche in aree di solito non accessibili della riserva per una “caccia fotografica” senza eguali.
A Pasqua e Pasquetta escursione fluviale dalla darsena di Ferrara, a due passi dal centro storico, fino al Po Grande, sorseggiando un fresco aperitivo.
Da non perdere le suggestive escursioni nelle Valli di Comacchio in barca o in bicicletta fino a raggiungere il suggestivo ambiente delle Saline, zona ideale per ammirare gli splendidi fenicotteri.
Per gli amanti delle escursioni in barca suggeriamo anche l’area tra Ortazzo e Ortazzino alla foce del Bevano (Savio – Ravenna), punto di osservazione privilegiato per godersi le ricchezze della flora e della fauna che caratterizzano l’area con una silenziosa imbarcazione elettrica.
Tanti gli appuntamenti anche con i più piccoli come la straordinaria esperienza dell’incontro con le Farfalle presso Casa delle Farfalle di Milano Marittima (Ra), oppure alla scoperta delle aree di nidificazione degli uccelli nella Salina di Cervia, sia piedi che in barca.
Per chi vuole sperimentare una suggestiva esperienza notturna ci si può avventurare con una guida esperta nella pineta di Cervia e Milano Marittima per visitare alcuni angoli inediti per il turista e ascoltarne i rumori, i profumi e sentirla dentro come un’unica grande emozione.

Il programma completo degli eventi è consultabile sul sito internet www.primaveraslow.it oppure è possibile chiedere informazioni contattando telefonicamente l’ente promotore “DELTA 2000” al numero 0533 57693/4

L’evento è organizzato dal Gruppo di Azione Locale DELTA 2000 con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Asferico, ASOER, EBN, Federparchi, Legambiente, Lipu, Birdlife International, WWF, ISPRA

Banda larga: la Camera di Commercio accelera

da: ufficio stampa Camera di Commercio di Ferrara

Govoni: “Senza banda larga competitività a rischio”.
Ancora pochi dettagli e la Giunta dell’Ente di Largo Castello darà il via al piano straordinario per la digitalizzazione e l’ammodernamento tecnologico delle imprese ferraresi.

Banda larga e ultra larga, informatizzazione dei processi aziendali e ammodernamento tecnologico delle imprese, in particolare piccole e medie. Queste le finalità del piano straordinario per la digitalizzazione delle imprese, che la Giunta della Camera di commercio di Ferrara renderà operativo già nelle prossime settimane con l’obiettivo di aiutare le imprese a migliorare il proprio business, contenendo i costi, aprendo a nuovi canali di comunicazione con la clientela ed entrando in mercati ancor più interessanti per i propri prodotti. Un pacchetto di misure e di agevolazioni, quello messo a punto dall’Ente di Largo Castello, in linea con l’Agenda digitale europea e che, una volta realizzato, contribuirà a far si che la nostra provincia si metta alla pari con i più avanzati sistemi territoriali italiani.

“L’utilizzo della banda larga – ha sottolineato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara – impatta positivamente sulle prestazioni economiche dell’impresa, determinando vantaggi significativi in termini di produttività. Sia che si tratti di applicazioni relative al rapporto con il cliente finale o alla catena della distribuzione – ha proseguito Govoni – sia che si tratti di applicazioni che interessano il rapporto con fornitori, il co-design o la gestione documentale. Ridurre il digital divide e accompagnare il processo di alfabetizzazione delle imprese, attraverso il supporto delle associazioni di categoria, è pertanto tra le priorità della Camera di commercio”.

Il piano in 3 punti della Camera di commercio

1. Le associazioni di categoria forniranno alle imprese che ne faranno richiesta un servizio di consulenza individuale personalizzata in materia di banda larga e digitalizzazione dei processi. Il servizio di consulenza supporterà gli imprenditori a comprendere quali sono e come funzionano i servizi disponibili con la banda larga, dettagliandone tipologie, caratteristiche, modalità d’utilizzo, costi e benefici (capacità di estendere la copertura geografica senza un aumento significativo di costi, nuovi servizi quali l’assistenza post vendita diretta anche in geografie remote, riduzione dei costi di trasferta, migliore qualità dello scambio di informazioni con clienti e fornitori con riduzione di errori e miglioramento dei tempi di risposta, spostamento in sede di parte delle attività oggi svolte da partner in geografie lontane,…).

2. Contributi alle imprese per l’attivazione di un servizio di connettività a banda larga e ultra larga
Misura A: finanzierà la prima attivazione di un servizio di connettività a banda larga per una propria sede/unità locale a condizione che la velocità minima in downstream sia almeno pari a 2 Mbps con una banda minima garantita di almeno 256 kbps o un upgrade di connessione tramite attivazione di un servizio di connettività a banda larga con banda minima garantita almeno doppia rispetto a quella del servizio di connettività già attivo.
Misura B: finanzierà la prima attivazione di un servizio di connettività a banda larga o un upgrade di connessione per una propria sede/unità locale a condizione che la velocità minima sia di 8 Mbps simmetrici con una banda minima garantita di almeno 1024 Kbps.

3. Raccolta di manifestazioni di interesse per disporre di un hot-spot Wi-Fi
Per la realizzazione di questo obiettivo, la Camera di commercio offrirà l’accesso ad internet attraverso un sistema hot spot wireless da installare:
– in aree artigianali, industriali e commerciali;
– in aree a preminente vocazione turistica (es. litorali, centri storici, porti turistici);
– in aree di interesse culturale (es. siti archeologici, musei, monumenti).

Gli allievi della Ritz di Merano a scuola da Romano Perdonati

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

Alla lunga lista di visite “eccellenti” ed internazionali allo storico panificio Perdonati in via San Romano a Ferrara si è aggiunta nella prima mattinata di oggi (23 marzo) la scolaresca della prestigiosa Scuola professionale provinciale alberghiera “Cesare Ritz” di Merano. Gli allievi ed i loro docenti hanno potuto toccare con mano “i segreti” della Coppia Ferrarese realizzata secondo la tradizionale ricetta dalle mani di Romano Perdonati, presidente provinciale dell’Associazione Panificatori di Ascom Confcommercio.

ALTRA ECONOMIA
Il paradigma del cambiamento, il segreto è adattarsi

Ci troviamo in uno scenario di dinamicità sociale senza precedenti nella storia, trainato dalla sempre maggiore disponibilità di dispositivi tecnologici a basso costo e ancor più da un nuovo modo di intendere la propria esistenza all’interno di una società fluida, slegata più che mai da vincoli etico-religiosi e patriottici, sempre più generica e solipsista. Non molti anni fa pensare di lavorare all’estero era per molti un’utopia, oggi sembra quasi una conquista riuscire a mantenere il proprio lavoro in Italia (e guai ad ambire a un posto fisso…). Eppure andare lontano ormai non fa così paura: sappiamo tutto di luoghi remoti senza mai averci messo piede, semplicemente informandoci attraverso il web. Pensandoci adesso sembra quasi assurdo che, appena quindici anni fa, internet stesse ancora muovendo i suoi primi, lentissimi passi nelle case di pochi luminari. Non posso che ritenermi fortunato a poter vantare di aver visto in 23 anni di vita più cambiamenti in termini di tecnologia di quanti non se ne siano visti dai tempi di Cristo fino alla Rivoluzione Industriale. Quando ero piccolo, se non si aveva a disposizione un telefono fisso, si doveva aspettare giorni, se non settimane, per ricevere risposta a una lettera; oggi il web ha demolito il concetto di distanza, rendendoci onnipresenti in un mondo virtuale sempre più popolato, sempre più integrato con quello reale. Nel terzo millennio probabilmente il dono dell’ubiquità sarà molto meno determinante di una connessione a internet.

Ma come mai tutta questa velocità di cambiamento? La Legge di Moore ci insegna che ogni 18 mesi siamo in grado di raddoppiare la complessità, quindi la potenza, dei nostri dispositivi, ma non ci dice che in un tempo poco più lungo compreremo un nuovo computer, un nuovo smartphone o un nuovo tablet. Nessuna invenzione può trasformarsi in innovazione se non trova un significato economico, e ciò non vuol dire solo raggiungere prezzi appetibili, ma anche avere la capacità di rivolgersi a un pubblico interessato. E oggi più che mai il pubblico è disposto al cambiamento. D’altronde, di innovazioni radicali ce ne sono state diverse nell’ultimo mezzo secolo: dai compact disc ai primi telefoni senza fili, fino a macchine in grado di affrontare un viaggio di andata e ritorno per la luna. Ciò che rappresenta la vera rivoluzione del terzo millennio rispetto al passato forse non è neanche la quantità di innovazioni, già di per sé enorme, quanto l’abitudine a esse, alla semplicità e alla rapidità con cui si affermano e scompaiono in un brevissimo arco di tempo, nel quale hanno comunque avuto modo di entrare nelle nostre case e modificare tanto radicalmente quanto silenziosamente la nostra vita di tutti i giorni. Per questo mi piace parlare di paradigma dinamico, piuttosto che di paradigma tecnologico, per definire la rivoluzione sociale della nostra generazione.
Il cambiamento genera cambiamento, autoalimentandosi nella sua stessa direzione fino a raggiungere una potenza tale da superare il giogo della crisi economica da un lato e divenirne concausa dall’altro: se nonostante oltre dieci anni di non-crescita del prodotto interno lordo italiano abbiamo a disposizione un potenziale tecnologico decisamente maggiore rispetto a un decennio fa, è comunque vero che il software (ancor più che le macchine duramente condannate da Marx in passato) sta divenendo a livello industriale il sostituto ideale dell’uomo, alimentando il fenomeno della disoccupazione tecnologica. Stando così le cose, non è improbabile che quella parte di lavoro manuale che la meccanica non era riuscita a eliminare dal sistema produttivo scompaia del tutto, sotto l’efficienza dell’ingegneria robotica e ‘softwaristica’, mentre gli umani rimarranno sempre più confinati a compiti intellettuali e di progettazione. È paradossale: ci troviamo in un mondo pieno di comodità che rischiamo in futuro di poter essere sfruttate da un numero sempre minore di utenti.
L’Italia, con una politica di investimenti in istruzione e ricerca e sviluppo gravemente al di sotto della media europea e di quella dei paesi industrializzati, ormai poco attraente per il personale specializzato sempre più disposto a cercare fortuna altrove, vede da spettatrice la crescita dell’ingegneria ad alto contenuto tecnologico, ormai settore chiave della crescita economica della nostra epoca, ma quasi interamente in mani straniere. Senza investimenti mirati a offrire occupazione per il capitale umano che si crea in Italia, ma che viene disperso nel mondo, non ci sarà governo tecnico, direttiva europea o sindacato in grado di evitare il collasso di un’economia già indebolita da dieci anni di crisi e che rischia di essere travolta da un’ondata di disoccupazione tecnologica senza precedenti nella storia. Tutto questo mentre molte grandi aziende spostano i pochi reparti che richiedono manodopera in luoghi in cui il suo costo è inferiore. C’è necessità di elasticità e capacità di rinnovamento economicamente sensato per entrare a testa alta negli scenari che ci presenterà il nuovo paradigma. Le istituzioni, termine intrinsecamente statico, vacillano in una fase di rivoluzione così profonda. Il nuovo mondo sarà dei paesi e degli uomini che sapranno adattarsi e rendersi partecipi del cambiamento, non di coloro che per principio lo rifiuteranno.
Fulvio Gandini

I-detriti-del-Tevere

ECOLOGICAMENTE
La pianificazione urbana per rispondere alla sfida del cambiamento climatico

“Le città italiane alla sfida del clima”: è il titolo di un recente dossier di Legambiente, elaborato in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. L’aspetto più interessante sta nel fatto che propone nuove strategie e politiche di adattamento per rispondere all’emergenza climatica. Nell’ultimo quinquennio, infatti, si sono registrati in molte città impatti rilevanti legati a fenomeni atmosferici estremi: allagamenti, frane, esondazioni, con danni alle infrastrutture o al patrimonio storico. Richiamo alcuni passaggi del rapporto.

I cambiamenti climatici in atto richiedono nuove forme di risposta alle emergenze e ai pericoli che incombono anche sulle nostre città. Nuove forme di pianificazione e di gestione delle aree urbane sono necessarie per mettere in sicurezza i cittadini e ridurre gli impatti sui quartieri e sulle infrastrutture dei centri urbani. Secondo gli esperti, infatti, saranno proprio le aree urbane a pagare i costi sociali maggiori del ‘global warming’ in particolare nell’area del Mediterraneo. Le città sono il cuore delle sfida climatica in tutto il mondo perché è nelle aree urbane che si produce la quota più rilevante di emissioni ed è qui che l’intensità e la frequenza di fenomeni meteorologici estremi sta determinando danni crescenti, mettendo in pericolo vite umane e provocando gravi danni a edifici e infrastrutture.

In Italia sono diverse le ragioni per cui l’adattamento al clima deve diventare una priorità nazionale. L’81,2% dei comuni è in aree a rischio di dissesto idrogeologico, con quasi 6 milioni di persone che vivono in zone a forte rischio. Le città quindi devono poter affrontare la sfida dei cambiamenti climatici, dell’aumento dei fenomeni meteorologici estremi e degli impatti sociali che, proprio nelle aree urbane, determinano conseguenze spesso drammatiche. Per riuscire in questo intento e ridurre rischi e impatti, occorre attuare strategie di adattamento mirate, gestite a livello nazionale e locale.
Per Legambiente una politica idonea deve prevedere l’elaborazione di Piani Clima delle città, cioè di uno strumento che consenta di individuare le aree a maggiore rischio, di rafforzare la sicurezza dei cittadini anche in collaborazione con la Protezione Civile, in modo da elaborare progetti di adattamento di fiumi, delle infrastrutture, dei quartieri.
Gli esempi di interventi di adattamento raccontati in questo dossier (da Copenaghen a Bologna, ad Anversa) dimostrano come sia possibile realizzare progetti capaci di dare risposta ai rischi climatici in una prospettiva di miglioramento della vita nelle città: mettendo in sicurezza un fiume, restituendo spazi alla natura e alla fruizione dei cittadini, creando quartieri vivibili, anche quando le temperature crescono, grazie agli alberi e all’acqua, a materiali naturali che permettono di ridurre l’effetto isole di calore. L’adattamento al clima è la vera grande sfida del tempo in cui viviamo. Per vincerla, dobbiamo rendere le nostre città più resilienti e sicure, cogliendo l’opportunità di farle diventare anche più vivibili e belle.

Il dossier riporta le informazioni raccolte nella mappa interattiva relative ai danni provocati in Italia dai fenomeni climatici dal 2010 a oggi, con particolare attenzione alle città. Nella mappatura, a ogni episodio sono associate informazioni che riguardano sia i danni che gli episodi precedenti avvenuti nello stesso comune, per contribuire a chiarire i caratteri e l’entità degli impatti provocati, individuare le aree a maggior rischio, registrare dove e come i fenomeni si ripetono con maggiore frequenza per cominciare a evidenziare, laddove possibile, il rapporto tra accelerazione dei processi climatici e problematiche legate a fattori insediativi o infrastrutturali nel territorio italiano.

More info: www.planningclimatechange.org/atlanteclimatico

Per leggere il rapporto clicca qui

attentati-bruxelles

22 marzo 2016

Chi di noi, anche tra i ferraresi, non ha almeno un amico o un parente che vive, lavora o studia a Parigi, Londra, Madrid o Bruxelles? Attentati efferati come quello di ieri a Bruxelles ci colpiscono come un pugno allo stomaco, ci riempiono di dolore e angoscia, ci stordiscono più di altri di eguale o superiore gravità, semplicemente perché ci coinvolgono sempre di più, accadono sempre più vicino e perché vengono compiuti con un’incredibile facilità. In una parola perché ci ritroviamo tutti molto più vulnerabili.

Quello di ieri è stato definito “Un attacco al cuore dell’Europa”, si potrebbe anche parlare di “un attacco al cuore” di ogni cittadino europeo.

Un abbraccio forte alle vittime e ai loro familiari e a chi sta lottando per la vita.

La redazione di Ferraraitalia.it

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