Giorno: 30 Marzo 2016

La programmazione del Jazz Club Ferrara per aprile 2016

da: ufficio stampa Jazz Club Ferrara

Proseguono gli appuntamenti realizzati in collaborazione con la prestigiosa kermesse itinerante Crossroads Jazz e altro in Emilia-Romagna con il trio del batterista Jim Black (9/4) e il Nicole Mitchell’s Black Earth String (23/4) che chiuderà in bellezza Ferrara in Jazz.

Segnaliamo altresì i protagonisti degli altri due Main Concert del mese: Gianluca Petrella con il suo Cosmic Renaissance in scena sabato 2 aprile, e il Jochen Rueckert Quartet featuring Mark Turner.

Le ultime battute dei lunedì del Jazz Club firmati Monday Night Raw, caratterizzati da Dj set, presentazioni di nuovi progetti discografici e infuocate jam session, vedono esibirsi artisti quali Greg Burk, Marco Colonna e Caterina Palazzi, mentre “Friday Jazz Dinner”, la serie di venerdì gastronomico-musicali in cui le invitanti proposte culinarie elaborate dal Wine-Bar del Torrione sposano i colori del miglior jazz dal vivo in circolazione nel nostro territorio, chiude l’8 aprile con As Madalenas, coloratissimo progetto firmato da Cristina Renzetti e Tati Valle.

Da non dimenticare poi è l’ultimo live della Tower Jazz Composers Orchestra, l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara, in programma per venerdì 22 aprile.

MAIN CONCERTS
Sabato 2 aprile, ore 21.30
Gianluca Petrella Cosmic Renaissance
Gianluca Petrella, trombone;
Mirco Rubegni, tromba;
Francesco Ponticelli, contrabbasso;
Federico Scettri, batteria;
Simone Padovani, percussioni

Sabato 9 aprile, ore 21.30
In collaborazione con Crossroads Jazz e altro in Emilia-Romagna
Jim Black Trio
Elias Stemeseder, painoforte e tastiere;
Thomas Morgan, contrabbasso;
Jim Black, batteria

Sabato 16 aprile, ore 21.30
Jochen Rueckert Quartet featuring Mark Turner
Mark Turner, sax tenore;
Mike Moreno, chitarra;
Orlando Le Fleming, contrabbasso;
Jochen Rueckert, batteria

Sabato 23 aprile, ore 21.30
In collaborazione con Crossroads Jazz e altro in Emilia-Romagna
Nicole Mitchell “Black Earth” Strings
Nicole Mitchell, flauto;
Pasquale Mirra, vibrafono;
Tomeka Reid, violoncello;
Silvia Bolognesi, contrabbasso

***

MONDAY NIGHT RAW
Lunedì 4 aprile, ore 21.30
Greg Burk Expanding Trio
Greg Burk, pianoforte;
Marc Abrams, contrabbasso;
Enzo Carpentieri, batteria

Lunedì 11 aprile, ore 21.30
MC3
Marco Colonna, sax tenore e clarinetti;
Fabio Sartori, organo;
Claudio Sbrolli, batteria

Lunedì 18 aprile, ore 21.30
Caterina Palazzi Sudoku Killer
Antonio Raia, sax tenore;
Giacomo Ancillotto, chitarra;
Caterina Palazzi, contrabbasso;
Maurizio Chiavaro, batteria

***

FRIDAY JAZZ DINNER
– Il Jazz servito sul piatto –

Venerdì 1 aprile, ore 21.30
Graziani – Mantovani Duo
Rossella Graziani, voce;
Massimo Mantovani, pianoforte

Venerdì 8 aprile, ore 21.30
As Madalenas
Cristina Renzetti, voce e chitarra;
Tati Valle, voce e chitarra

***

THE TOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA
Venerdì 22 aprile, ore 21.30
The Tower Jazz Composers Orchestra
Piero Bittolo Bon, sassofoni, clarinetti, direzione e arrangiamenti;
Alfonso Santimone, pianoforte, elettronica, direzione e arrangiamenti;
Martina Biguzzi, flauto; Gianluca Fortini, clarinetti; Glauco Benedetti, tuba;
Stefano Radaelli, Tobia Bondesan, Filippo Orefice, sassofoni;
Pasquale Paterra, Mirko Cisilino, trombe;
Lorenzo Manfredini, Federico Pierantoni, Filippo Vignato, tromboni;
Alessandro Garino, Federico Rubin, pianoforte;
Riccardo Morandini, Luca Chiari, chitarre;
Stefano Dallaporta, contrabbasso;
Simone Sferruzza, Andrea Grillini, batteria

+

Opening Act
Bluastro Duo
Fred Brindisi, voce e armonica;
Guido Foddis, voce e chitarra

***

JAZZ GOES TO COLLEGE
Venerdì 15 aprile, ore 21.30
Latin Docet
Stefano Melloni, Roberto Manuzzi, sassofoni;
Teo Ciavarella, pianoforte;
Antonio Cavicchi, chitarra;
Daniele di Gregorio, vibrafono e marimba;
Guido Querci, percussioni;
Stefano Galassi, basso;
Fausto Negrelli, batteria
+
Openig Act
Saggio degli allievi delle classi di Percussioni e Musica d’Insieme
diretto dai Professori Guido Querci e Roberto Manuzzi

INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com

Infoline: 339 7886261 (dalle 15.30)
Prenotazione cena: 333 5077059 (dalle 15.30)

Tutti i concerti si svolgono presso il Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara.

Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.

Caricento: l’assemblea dei Soci approva il bilancio

da: ufficio relazioni esterne Cassa di Risparmio di Cento

Approvato l’esercizio dell’anno 2015 che registra un utile di 3,03 milioni.

Mercoledì 30 marzo 2016 – L’assemblea dei Soci della Cassa di Risparmio di Cento ha approvato questo pomeriggio il bilancio d’esercizio 2015 che si è chiuso con un utile pari a 3,03 milioni.

Dal suo anno di fondazione Caricento SpA ha sempre chiuso bilanci in utile e distribuito dividendi anche negli anni di crisi garantendo condizioni di stabilità e sicurezza per i suoi Clienti e Soci ai quali da più di 13 anni non chiede un aumento di capitale (l’ultimo nel 2002 è stato di 40 milioni di euro). La somma degli utili che la Cassa ha prodotto dal 2003 al 2015 è pari a 93 milioni di euro, di cui 46 milioni assegnati a riserve e 47 milioni distribuiti ai Soci .

La solidità della Cassa è testimoniata anche dalla fiducia che la comunità ripone nei suoi confronti: Raccolta Totale in crescita di 237 milioni a 4.393 milioni (+5,7%), Impieghi saliti di 44 milioni a 1.918 milioni (+2,3%), circa 5.000 nuovi clienti (+7% circa) ed Azionisti che hanno superato quota 10 mila. L’assemblea ha approvato il Bilancio ed il dividendo proposto, ovvero 7 centesimi per ogni azione.
“La Cassa continua a generare utili e a distribuire dividendi confermandosi una banca solida, con salde radici sul territorio, un punto di riferimento per i nostri Soci e Clienti – spiega Carlo Alberto Roncarati, Presidente della Cassa di Risparmio di Cento – e l’aumento rilevante della raccolta totale registrato quando si parlava solo di “bail – in” è una conferma di fiducia da parte della comunità con cui collaboriamo “

Il Common Equity Tier 1 (CET1), indicatore che rileva la solidità della Banca, è salito costantemente passando da 8,94% del 2011 a 11,80% del 2015, superiore all’11,64 del 2014 e di molti punti sopra al minimo imposto dalla BCE.

Approvato dall’assemblea dei Soci di Caricento anche la nomina del nuovo consiglio di amministrazione che vede il congedo del Cav. Ugo Poppi, che lascia il CdA della Cassa dopo 12 anni e 4 mandati, e la proposta di ingresso di Nicoletta Marini, esperta di finanza e amministrazione, dirigente dello Studio Ambrosetti.

“Il contesto di settore in cui operiamo vive un altro momento di difficoltà – aggiunge il Direttore Generale Ivan Damiano – ma la stabilità acquisita deve rassicurare i nostri Clienti. La Cassa ha delle ulteriori prospettive di crescita e guarda al futuro con fiducia.”

Referendum nazionale del 17 aprile

da: Alessandra Tuffanelli – Coordinatrice della Federazione di Ferrara Sinistra Ecologia Libertà

Con il referendum del 17 aprile le cittadine e i cittadini italiani avranno la possibilità di far sentire la propria voce su una materia vitale per tutti noi. Dinnanzi a temi come la vita e la salute, gli argomenti dei sostenitori delle multinazionali gas & oil non possono convincerci. La promessa di nuovi posti di lavoro, che non esistono, perché le piattaforme petrolifere sono realtà ad alta intensità di capitali, ma bassissima a livello occupazionale. La garanzia di indipendenza energetica, che non c’è, perché le quantità di combustibile fossile contenute nei nostri mari sono esigue e coprirebbero i nostri consumi per pochi mesi. Al contrario insistere con le estrazioni nei pressi delle coste significa mettere in pericolo l’intero ecosistema marino e, conseguentemente, la qualità della nostra vita e la nostra salute.
La vocazione di un mare chiuso come il Mediterraneo, ed in particolare l’Adriatico, non è il petrolio, ma il turismo e la pesca. Occorre investire nelle energie rinnovabili e nell’efficienza energetica, favorendo la riconversione ecologica dell’economia e la diffusione di modelli di sostenibilità, anziché continuare a premiare politiche vecchie e dannose. Per questi motivi anche a Ferrara Sinistra Ecologia Libertà aderisce convintamente e attivamente alla campagna referendaria, e invita tutte le cittadine e i cittadini a recarsi alle urne il prossimo 17 aprile per votare “SÌ”.

Comacchio: nuova disciplina Ztl in centro storico

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

La Polizia Municipale comunica a tutti i cittadini titolari di permesso per la Zona a Traffico Limitato di Comacchio, che a far data dal 1° aprile 2016 partirà la nuova Z.T.L. con le nuove modalità di accesso e di sosta. I permessi ZTL, si intendono prorogati sino alla loro sostituzione. I titolari di permesso ZTL, dovranno comunque rispettare quanto previsto dal regolamento per l’accesso e la sosta all’interno della stessa ZTL.
Per ulteriori informazioni, si prega di contattare il Comando Polizia Municipale, al fine di ottenere chiarimenti e delucidazioni necessari a provvedere alla sostituzione dei citati permessi.

I recapiti di riferimento del Comando di Polizia Municipale sono i seguenti:
e-mail: pm.comando@comune.comacchio.fe.it
telefono: 0533 – 315380/381

Centrale di Caorso, convocato per il 20 aprile il Tavolo della Trasparenza

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

L’assessore Paola Gazzolo: “Un impegno mantenuto: seguirà passo dopo passo il processo di dismissione. Caorso non sarà sede del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi”.

Bologna – Si riunirà per la prima volta mercoledì 20 aprile, nella sala consigliare del comune di Caorso, il Tavolo della Trasparenza per le attività di dismissione dell’impianto nucleare situato nel comune piacentino. A convocarlo è l’assessore regionale alle Politiche ambientali Paola Gazzolo, che lo presiede, con la partecipazione anche degli assessorati alla Salute e alle Attività produttive.
“Sarà questo lo strumento, voluto fortemente e istituto dalla Regione Emilia-Romagna, per monitorare da vicino, passo dopo passo, il processo di smantellamento della centrale – afferma Gazzolo -. Permetterà di assicurare il più ampio livello di conoscenza, partecipazione e comunicazione nei confronti di tutti i soggetti interessati al decommissioning e alla messa in sicurezza del sito”.
Il Tavolo avrà natura interistituzionale e coinvolgerà i ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico e della Salute, il presidente della Commissione regionale per il decommissioning, la Società Sogin Spa, la Prefettura e la Provincia di Piacenza, il Comune di Caorso, l’Unione dei Comuni Bassa Val d’Arda Fiume Po, Ispra, Arpae, i rappresentanti delle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e delle associazioni ambientaliste regionali.
“La Giunta si era impegnata ad istituirlo e ha mantenuto la promessa – prosegue Gazzolo -. L’incontro del 20 aprile è l’occasione per ribadire ancora una volta che Caorso non sarà sede del deposito nazionale di scorie nucleari: si tratta di un’ipotesi del tutto inesistente”.
In attesa della decisione del Governo sulla localizzazione del sito, ad escludere la centrale piacentina sono i criteri dettati da Ispra che riguardano l’impossibilità di collocarlo in aree caratterizzate da rischio e/o pericolosità geomorfologica e/o idraulica di qualsiasi grado e nelle fasce fluviali.
Compito del Tavolo sarà anzi quello di monitorare con attenzione le attività legate all’attuazione del Programma nazionale per la gestione dei rifiuti radioattivi e alla pubblicazione della Carta della aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale. “Due temi fondamentali – conclude l’assessore – per raggiungere l’obiettivo del ‘green field’, ossia della dismissione totale della centrale con il conferimento di tutte le scorie derivanti dalla sua disattivazione nel sito nazionale. Solo così sarà possibile restituire al territorio e alla popolazione il sito privo di elementi di radioattività e completamente bonificato”.

Piano energetico regione, il futuro passa anche dalla mobilità sostenibile

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Favorire il trasporto pubblico locale e forme alternative di alimentazione per i mezzi ma anche ridurre il ricorso all’auto. L’assessore regionale Donini: “La sostenibilità dei trasporti è la sfida fondamentale del Piano integrato dei trasporti 2025”.

Bologna – Il futuro passa anche dalla mobilità sostenibile. Questo anche se la percentuale di consumo da prodotti petroliferi nel settore dei trasporti in Emilia-Romagna è ancora del 94%, a fronte di un 5% di gas naturale e l’1% di energia elettrica. La mobilità, i consumi ad essa legati e il futuro dei trasporti in Emilia-Romagna sono stati i temi al centro del convegno di oggi – che rientra nel percorso partecipato per la costruzione del nuovo Piano energetico regionale – al quale hanno partecipato gli assessore regionali Palma Costi (Attività produttive e Piano energetico) e Raffaele Donini (Trasporti e mobilità).
«Dai dati che abbiamo – ha detto Raffaele Donini, assessore alla Mobilità e ai trasporti della Regione Emilia-Romagna – la mobilità sostenibile nel suo complesso è ancora minoritaria, per questo dobbiamo promuovere i piani urbani per la mobilità sostenibile, agganciarci ai finanziamenti europei per promuovere anche la mobilità elettrica e soprattutto, se pensiamo che la maggioranza degli spostamenti di cittadini dell’Emilia-Romagna avviene entro i 10 km, dobbiamo incrementare il trasporto pubblico locale, anche ferroviario, che deve diventare sempre più competitivo. Una sfida importante che coglieremo anche nel prossimo Prit 2025 con interventi concreti».
Secondo i dati, in Emilia-Romagna utilizza l’auto per gli spostamenti quotidiani il 65% dei cittadini, soltanto l’8,3% utilizza il trasporto pubblico locale, il 12,9% si sposta a piedi, il 9% utilizza la bicicletta e il 4,6% la moto. I singoli spostamenti di lunghezza inferiore ai 10 km costituiscono nel 2013 ancora oltre il 70% del totale.
L’Emilia-Romagna si contraddistingue per la buona dotazione infrastrutturale, che la colloca fra le prime tre regioni italiane. Un dato positivo che ha però un risvolto negativo, favorendo un forte ricorso all’utilizzo dell’auto e del piccolo autotrasporto su gomma, come del resto in tutto il paese, con un parco privato di 3,6 milioni di veicoli; nel 2012 erano 2.740.922 le sole autovetture immatricolate in regione (626,1 autovetture ogni 1000 abitanti) con un forte impatto a livello ambientale. Nel 2014 i veicoli elettrici sono in totale 1248 (333 autovetture e 915 autocarri).
A fronte di questi dati, il traffico su strada e il riscaldamento civile rappresentano le fonti principali di emissioni primarie di Pm 10 (rispettivamente 34% e 40%), seguiti dai trasporti non stradali e dell’industria. «Questi numeri impongono – ha aggiunto l’assessore alle attività produttive Palma Costi – di rendere più sostenibile il settore della mobilità, favorendo il più possibile forme alternative di trasporto a basse emissioni. Gli interventi previsti, sostenuti in gran parte dai fondi europei, in particolare il Por Fesr nello specifico asse per la promozione della low carbon economy, prevedono prioritariamente la diffusione di veicoli a basse emissioni con l’obiettivo del miglioramento della qualità dell’aria».
Gli obiettivi principali sono quelli di un incremento di almeno il 10% del numero dei passeggeri che utilizzano il trasporto pubblico locale (Tpl) rispetto agli attuali 251 milioni; di una riduzione delle emissioni atmosferiche legate alle trasformazioni energetiche per le emissioni dei gas climalteranti e per gli inquinanti (Pm10, NOx e COV); di un potenziamento, pari a circa l’8%, del parco veicolare del Tpl (oggi di poco superiore alle 1000 unità) utilizzabile solo per traffico di servizio pubblico nell’ambito delle aree urbane. I programmi puntano anche ad un’evoluzione e a una diffusione più capillare del sistema di tariffazione integrata regionale Mi Muovo. Sono previsti anche interventi sul materiale rotabile, integrati con interventi per le infrastrutture necessarie all’utilizzo del mezzo a basso impatto ambientale.

Sanità, al via il Programma di investimenti straordinari per oltre 87 milioni di euro

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Lo hanno presentato oggi il presidente Bonaccini e l’assessore Venturi. 28 interventi per arricchire la rete ospedaliera su tutto il territorio regionale. “Cantieri che offrono ai cittadini strutture più belle e danno anche ossigeno all’edilizia”.

Bologna – Oltre 87 milioni di euro per la sanità dell’Emilia-Romagna. Per ammodernare e ristrutturare gli ospedali, realizzare nuove Case della Salute, acquistare apparecchiature diagnostiche, adeguare le strutture alle norme sulla sicurezza. Per arricchire la rete ospedaliera della regione e dare ai cittadini strutture e servizi sempre migliori.
La metà delle risorse sono destinate alla realizzazione del Mire (il padiglione dedicato a maternità e infanzia dell’Ospedale di Reggio Emilia), al Polo materno-infantile del Sant’Orsola di Bologna e alla ristrutturazione dei blocchi operatori negli ospedali della Romagna (Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini).
“Sono cantieri diffusi su tutto il territorio, che danno anche ossigeno all’edilizia, oltre a garantire strutture ospedaliere più belle, in qualche caso addirittura nuove”, ha affermato il presidente della Regione Stefano Bonaccini nel presentare alla stampa il Programma degli investimenti approvato dalla Giunta. “Ci è stato assegnato quello che avevamo chiesto: si tratta di fondi che possono essere investiti velocemente e che si aggiungono al pacchetto di 65 milioni di finanziamenti approvato in novembre. Lo avevamo detto e lo ribadiamo: sulla sanità vogliamo continuare ad investire”.
L’Emilia-Romagna, assieme al Veneto, è la sola Regione ad aver già avuto accesso a questo riparto nazionale. Lo ha sottolineato l’assessore alle Politiche per la salute Sergio Venturi: “Siamo soddisfatti, è un segno di efficienza e un riconoscimento al lavoro svolto. Si tratta di un finanziamento di grande rilievo, che mi auguro possa essere ulteriormente incrementato nei prossimi anni, e che consente alle Aziende di trovare fuori dal proprio bilancio fonti di finanziamento certe per migliorare strutture e servizi. Siamo stati veloci nell’ottenere le risorse – ha concluso l’assessore – adesso le Aziende devono essere rapide nella progettazione definitiva e negli appalti: dobbiamo accelerare il più possibile per ultimare questi lavori entro la fine della legislatura”.

Il Programma nel dettaglio
Il Programma di investimenti straordinari in sanità è definito “Addendum” perché si aggiunge e completa l’Accordo sottoscritto nel 2013 tra Regione Emilia-Romagna e Ministero della Salute, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
A disposizione ci sono 80 milioni 638 mila euro, di cui 75 milioni 641 mila derivano da fondi statali, 3 milioni 981 mila da fondi regionali e 1 milione e 16 mila da fondi delle Aziende sanitarie. Le risorse andranno a finanziare 25 interventi, già in fase di progettazione, in tutte le Aziende sanitarie della regione. A questi fondi si aggiungono altri 7 milioni e 50 mila euro (di cui 6 milioni 698 mila dallo Stato e 352 mila euro dalla Regione) per realizzare in quattro strutture ospedaliere (Policlinico di Modena, ospedali di Vignola e Pavullo e ospedale Maggiore di Parma) interventi di adeguamento alle norme antincendio.
In totale ammontano quindi a 87 milioni e 688 mila euro i nuovi investimenti in sanità e sono 28 gli interventi finanziati.
Tra gli interventi più significativi, la realizzazione di tre Case della Salute a Fornovo val di Taro (Parma, 800 mila euro), Casalgrande e Castelnovo di Sotto (Reggio Emilia, rispettivamente 1,1 e 1,3 milioni). Nell’Ospedale di Bentivoglio (Bologna) sarà costruito un edificio per il Pronto soccorso (3,4 milioni) e nell’Ospedale di Parma un nuovo Day-Hospital onco-ematologico (5 milioni). Interventi strutturali e sugli impianti riguardano l’ospedale di Mirandola (Modena, 2 milioni). Per l’ospedale di Ferrara verrà acquistata una ulteriore risonanza magnetica (1,6 milioni). Complessivamente per il rinnovamento delle tecnologie biomediche il finanziamento è di 17 milioni di euro e riguarda, oltre a Ferrara, anche l’ospedale di Piacenza, l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, l’Azienda Usl di Bologna, gli ospedali della Romagna, l’Azienda Usl e il Policlinico di Modena.

I principali interventi finanziati

Sant’Orsola di Bologna: 19 milioni per il Polo materno-infantile
Si tratta del secondo finanziamento e riguarda la profonda riqualificazione e risistemazione funzionale del materno-infantile al policlinico bolognese. L’intervento è di 19 milioni e 84 mila euro e riguarda l’area pediatrica dei padiglione 13 e 16 (Pronto soccorso e Pediatria d’urgenza, radiologia pediatrica, neuropsichiatria infantile, chirurgia pediatrica). Il finanziamento precedente era di 22,7 milioni e riguardava i lavori sul padiglione 4 di ostetricia e ginecologia (reparto di neonatologia in continuità con la terapia intensiva neonatale e realizzazione di spazi per la Procreazione medicalmente assistita).

Per il MIRE – Maternità Infanzia Reggio Emilia 11 milioni di euro
Anche in questo caso si tratta del secondo finanziamento per la realizzazione della struttura d’avanguardia dedicata alla salute della donna, della gestante, della coppia, del neonato e del bambino: 11 milioni di euro per il blocco operatorio, la terapia intensiva neonatale, l’area travaglio-parto, che fanno seguito al primo stralcio di 14 milioni destinati alle degenze pediatriche. Il Mire dell’Ospedale di Reggio Emilia, i cui lavori inizieranno nel 2017, sarà struttura di riferimento per la provincia, con competenze specifiche e di elevato contenuto specialistico, e integrata con i servizi sanitari ospedalieri periferici e territoriali.

Romagna, per le sale operatorie degli ospedali 13 milioni di euro
Il finanziamento riguarda i blocchi operatori degli ospedali di Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini: 13 milioni di euro di lavori che permetteranno di avere la massima concentrazione di tutte le attività operatorie in aree centralizzate, dismettendo aree operatorie ora disperse tra diversi padiglioni e collocandole in aree realizzate in linea con l’evolversi della normativa edilizia e impiantistica. In particolare a Rimini sarà completata tutta l’area dell’emergenza/urgenza.
A queste risorse si aggiungono 4 milioni 583 mila euro destinati all’ammodernamento dei sistemi e delle tecnologie di diagnostica per immagini. In totale ammontano pertanto a 17,6 milioni le risorse destinate all’Ausl Romagna.

Lara Foletti vince il primo premio assoluto per la Narrativa al concorso “Pianeta Donna” 2016 per il libro “Il sasso che alza il cielo”

da: Faust Edizioni

Lo scorso martedì, presso la Biblioteca “Elsa Morante” di Ostia (Roma), la nostra conterranea Lara Foletti, sociologa e scrittrice, ha ricevuto il primo premio assoluto per la Narrativa al concorso “Pianeta Donna” 2016 per il libro Il sasso che alza il cielo. La mia lunga ricerca della verità sui nonni uccisi dai partigiani (pubblicato dalla casa editrice ferrarese Faust Edizioni di Fausto Bassini, collana ‘Historiando’). La giuria era presieduta dalla storica dell’arte Anna Iozzino.

Come l’equiseto – una piantina umile ma potente, chiamata “il sasso che alza il cielo”, che ogni primavera rinasce nei terreni paludosi – così l’autrice di questo libro ha lottato per anni, nella doppia veste di sociologa e di nipote, alla ricerca della verità sul barbaro assassinio dei nonni materni.
Non aveva ancora sei anni, Lara, quando il 29 maggio 1945 Domenico Cuffiani ed Emilia Gattia venivano prelevati da due partigiani armati, mentre lavoravano nei campi di Longastrino (paese tra Ravenna e Ferrara), e trucidati senza pietà sulla golena del fiume Reno.
Qual è il movente di un’azione così illogica e arbitraria, non avendo i Cuffiani mai fatto male a nessuno?
Dal suo primo articolo di denuncia uscito su “la Repubblica” nel 1990, alla compatta rete di amicizie con i familiari di alcune vittime della ferocia omicida, dagli interventi (più o meno censurati) in convegni e noti programmi televisivi, sino agli scontri a testa alta con gli storici locali che «tagliano la Storia con l’accetta», questo volume ci dona, con emozione e senza filtri di comodo, il percorso netto della Foletti nei gironi infernali delle stragi partigiane. Narrando anche le vicende di una guareschiana Brescello delle Valli, e di una saga familiare contadina, dagli inizi del Novecento al dopoguerra delle cooperative rosse.

L’AUTRICE. Allieva del professor Francesco Alberoni all’Università di Trento, la longastrinese Lara Foletti si è laureata in Sociologia nel 1971 con una tesi in chiave socio-giuridica. Ha curato l’edizione italiana del Dizionario di psicologia e del Dizionario di sociologia per la casa editrice Gremese. È stata ospite di trasmissioni Rai e Mediaset, e ha tenuto rubriche sulle storiche riviste “Effe” (di cui è stata cofondatrice) e “Minerva”. Suoi articoli sono apparsi nei quotidiani “Libero”, “Il Foglio” e “la Repubblica”.
Il “Chi è?” delle donne italiane: 1945-1982 di Marina Ceratto (Mondadori, 1982) le ha dedicato una voce.

Cronacacomune: la newsletter del 30 marzo 2016

da: ufficio stampa del Comune di Ferrara

CONFERENZA STAMPA – Giovedì 31 marzo alle 11.30 nella sala Arazzi del Municipio
Presentazione della manifestazione sportiva “Vivicittà 2016”
30-03-2016

Giovedì 31 marzo alle 11.30, nella sala degli Arazzi della residenza municipale, si terrà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione sportiva in programma domenica 10 aprile “Vivicittà 2016”, organizzata da UISP Ferrara.

Per illustrare l’iniziativa interverranno l’assessore allo Sport del Comune di Ferrara Simone Merli, il presidente Uisp Ferrara Enrico Balestra, il presidente Lega Atletica Uisp Ferrara Gianluigi Fregnani e il coordinatore Attività e Manifestazioni Uisp Ferrara Davide Guietti.

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Incontro con l’autrice giovedì 31 marzo alle 17
‘Il carattere’ e la sua complessità secondo Alessandra Spagnoli
30-03-2016

E’ incentrato sulla complessità della personalità che rende unico ciascun essere umano il libro di Alessandra Spagnoli dal titolo ‘Il carattere’ che giovedì 31 marzo alle 17 sarà presentato nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. L’incontro con l’autrice, patrocinato dall’associazione Ado, sarà introdotto dall’editore Riccardo Roversi. Presenta Daniela Furiani, presidente Ado.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Temperamento, carattere, personalità: tre parole attraverso le quali nel linguaggio corrente si cerca di definire ciò che ci contraddistingue in quanto esseri umani unici ed irripetibili. Tutti gli studi psicologici o psicoanalitici se da un lato testimoniano la necessità di catalogare e definire tratti ripetibili e comuni del comportamento umano, dall’altro denunciano l’impossibilità di incasellare ogni uomo in una determinata categoria tra le tante individuate. Quando si tratta di analizzare la complessità dell’esistenza umana ci si accorge dell’insufficienza di ogni parametro e di ogni classificazione, perché, come diceva Eraclito, “Non potrai mai raggiungere i confini dell’anima, per quanto tu possa andare percorrendo per intero le sue vie: tanto profondo è il suo lògos”.
L’uomo contemporaneo, per giungere a dirsi virtuoso, deve puntare alla piena realizzazione di se stesso nella consapevolezza dei propri limiti e della proprie potenzialità mantenendosi costantemente in allerta nei confronti della società dei consumi in cui vive che lo vorrebbe invece sottomesso ed omologato alle proprie leggi.

Alessandra Spagnoli, nata a Ferrara nel 1957, da sempre risiede a Copparo (FE). Insegnante di Lingua straniera francese nella Scuola secondaria di primo grado, si è affacciata alla scrittura nel 2010 con il libro Con occhi diversi, (Tip. Lit. Sivieri – Fe), scritto in collaborazione con Valeria Magnani e Rodolfo Marchesi e pubblicato in favore dell’associazione ADO, presso cui svolge attività di volontariato accanto ai malati terminali dell’Hospice “Casa della Solidarietà” di Ferrara. Nel 2013 esce il saggio La Felicità, (Este Edition), sempre in favore della stessa associazione.

LIBERIAMO L’ARIA – Giovedì 31 ultimo giorno di validità dell’ordinanza del Comune di Ferrara
Fino a fine marzo le limitazioni alla viabilità per migliorare la qualità dell’aria
30-03-2016

E’ fissato per giovedì 31 marzo l’ultimo giorno di validità delle limitazioni per la circolazione in città dei veicoli maggiormente inquinanti, previste dal Comune di Ferrara con un’ordinanza adottata nell’ambito del Piano Aria Integrato Regionale (PAIR) Emilia Romagna ed entrata in vigore il 4 ottobre scorso.

Le limitazioni sono in vigore nel centro abitato di Ferrara dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18,30, oltre che nelle prime domeniche del mese.

L’ordinanza contiene l’indicazione di una serie di itinerari stradali esclusi dai divieti di circolazione, oltre a una serie di deroghe relative a veicoli utilizzati per determinati tipi di servizi e trasporti.

Tra i mezzi esclusi dall’obbligo di rispetto delle limitazioni, oltre agli “autoveicoli con almeno tre persone a bordo (car-pooling) se omologate a quatto o più posti oppure con almeno 2 persone a bordo se omologati a 2/3 posti”, figurano anche quelli “utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili per la cura di malattie gravi o per visite e trattamenti sanitari programmati in grado di esibire la relativa certificazione medica e attestato di prenotazione della prestazione sanitaria”; quelli “diretti agli istituti scolastici per l’accompagnamento degli alunni di asili nido, scuole materne, elementari e medie inferiori, muniti di attestato di frequenza o di autocertificazione indicante l’orario di entrata e di uscita, limitatamente ai 30 minuti prima e dopo tale orario”; e quelli “appartenenti a persone il cui ISEE sia inferiore alla soglia di 14.000 €, non possessori di veicoli esclusi dalle limitazioni, nel limite di un veicolo ogni nucleo familiare, e regolarmente immatricolati e assicurati, e muniti di autocertificazione”.

>> In allegato a fondo pagina la tabella delle tipologie di veicoli interessate dai divieti << [Da Cronacacomune dell'1 ottobre 2015] Questo il testo dell'ordinanza dell'1 ottobre 2015 che stabilisce le limitazioni della circolazione dei veicoli relative alle tipologie dei motori e le giornate di limitazione parziale o totale del traffico veicolare. (...) O R D I N A Il rispetto dei seguenti obblighi, divieti e limitazioni secondo le seguenti modalità : A) Su tutta l l'area del centro abitato di "Ferrara" dal 04/10/2015 fino al 31/03/2016, compresi, nella fascia oraria dalle 8.30 alle 18.30: - nelle giornate di lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, divieto di circolazione dinamica per tutti i veicoli a motore eccetto: 1) con accensione comandata (benzina) omologati Euro 2 o successive (conformi direttive 91/542, 94/12 o successive ) 2) con accensione spontanea (diesel ) categoria M1 omologati Euro 4 o successive (conformi direttiva 98/69/CE B o successive), 3) con accensione spontanea (diesel ) categorie M2, M3, N1, N2, N3 omologati Euro 3 o successive (conformi direttive 98/69 o successive ), 4) ciclomotori e motocicli omologati Euro 1 o successive (conformi direttiva 97/24/CE e successive). Il provvedimento (punto A limitazioni da lunedì a venerdì) non si attua nelle giornate festive di martedì 08/12/2015, venerdì 25/ 12/2015, venerdì 01/01/2016, mercoledì 06/01/2016. B) Su tutta l'area del centro abitato di "Ferrara " nei periodi dal 04/10/2015 al 31/03/2016 nella fascia oraria dalle 8.30 alle 18.30, - nelle prime domeniche del mese e più precisamente nella giornata del 04/10/2015 e, salvo diversa programmazione che sarà concordata con le associazioni di categoria, nelle giornate di domenica 01/11/2015, 06/12/2015, 07/02/2016, 06/03/2016 e nella seconda domenica del mese di gennaio e precisamente il 10/01/ 2016, divieto di circolazione dinamica per tutti i veicoli a motore eccetto: 1) con accensione comandata (benzina) omologati Euro 2 o successive (conformi direttive 91/542, 94/12 o successive ) 2) con accensione spontanea (diesel ) categoria M1 omologati Euro 4 o successive (conformi direttiva 98/69/CE B o successive ), 3) con accensione spontanea (diesel) categorie M2, M3, N1, N2, N3 omologati Euro 3 o successive (conformi direttive 98/69 o successive ), 4) ciclomotori e motocicli omologati Euro 1 o successive (conformi direttiva 97/24/CE e successive). O R D I N A I N O L T R E C) 1. In caso di picchi di inquinamento che comportino lo sforamento del valore limite giornaliero del PM10 per più di 7 giorni consecutivi, trovano applicazione le misure emergenziali di seguito elencate, nel periodo dal 1 ottobre al 31 marzo. 2. Se in seguito alle verifiche effettuate da ARPA il martedì, individuato quale giorno di controllo, si dovesse evidenziare che nei 7 giorni precedenti si è avuto lo sforamento continuativo del valore limite giornaliero di 50 µg/m3 di PM10, rilevato dalle stazioni della rete regionale di monitoraggio nel territorio di una o più province, è prevista automaticamente la limitazione della circolazione nelle aree urbane dei Comuni capoluogo e dei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti della Provincia nella quale si sono verificati i superamenti, nella domenica successiva al giorno di controllo, secondo le modalità previste alla tabella 9.1.2 della relazione generale di Piano e nelle aree previste nella Delibera di Giunta 28 settembre 2015, n. 1392. 3. Qualora i superamenti di cui al punto precedente perdurino per ulteriori 7 giorni consecutivi nella stessa o in un'altra provincia, i provvedimenti di limitazione della circolazione, di cui al punto precedente, saranno estesi alle aree urbane di tutti i Comuni capoluogo e dei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti per tutti i veicoli a motore eccetto: 1) con accensione comandata (benzina) omologati Euro 2 o successive (conformi direttive 91/542 542, 94 94/12 o successive ) 2) con accensione spontanea (diesel ) categoria M M1 omologati Euro 5 o successive (conformi direttiva 2005 2005/55 55/CE B B2 o successive ), 3) con accensione spontanea (diesel ) categorie M M2, M3, N1, N2, N3 omologati Euro 3 o successive (conformi direttive 98 98/69 o successive ), 4) ciclomotori e motocicli omologati Euro 1 o successive (conformi direttiva 97/24 24/CE e successive ). Tali limitazione sono mantenute fino al rientro nel valore limite di qualità dell'aria per il PM 10. Dell'attivazione di tali misure emergenziali è data notizia mediante pubblici avvisi, ai sensi della normativa vigente . Sono esclusi dal divieto di circolazione di cui ai precedenti punti A ), B) e C) i seguenti veicoli: - autoveicoli con almeno tre persone a bordo (car-pooling) se omologate a quatto o più posti oppure con almeno 2 persone a bordo se omologati a 2/3 posti, - elettrici o ibridi dotati di motore elettrico , - funzionanti a metano o GPL, - autoveicoli immatricolati come autoveicoli per trasporti specifici ed autoveicoli per usi speciali, come definiti dall'art. 54 comma 2 del Codice della Strada e dall'art. 203 del Regolamento di Esecuzione e Attuazione del Codice della Strada; I seguenti itinerari stradali sono esclusi dai divieti di cui ai precedenti punti A ), B) e C): via Ferraresi via Veneziani via Bologna (dall'inizio del Centro Abitato alla via Darsena) via Ravenna via Beethoven via della Fiera via Pomposa (dall'inizio del C.A. a P. le Medaglie d'Oro) P.le Megaglie d'Oro via Caretti via Pontegradella (dall'inizio del C.A. a via Caretti) via Comacchio via Modena (dall'inizio del C.A. a via del Lavoro) via del Lavoro via Maverna via Rita Levi Montalcini via Schiavoni via Arginone (da via Schiavoni a rotatoria di via Trenti) via Trenti via Bonzagni via Marconi via Michelini via Levi (da rotatoria di via Eridano al cartello di C.A.) via Eridano (da inizio C.A. di Ferrara a via Modena) via Roiti Via Barucchello (da via Padova all'ingresso Centro Grossisti Diamante) Via Copparo Via Carli Via dei Calzolai Rotatoria P.le San Giovanni Rampari di san Rocco Rampari di san Paolo C.so Isonzo (da via Darsena a Rampari di san Paolo) Via Pannonio Via Bacchelli Via Canapa Via Azzo Novello via Orlando furioso (da via A.Novello a via Leopardi) via Leopardi via Parini via Arianuova (da via Parini all'ingresso del parcheggio Diamanti) Via Porta Catena (da via canapa a p.le dei Giochi e Palazzo delle Palestre) Via Gramicia Via F.lli Rosselli Via Bentivoglio (da via F.lli Rosselli a via Maragno) Via Maragno (da via Bentivoglio a via Padova) Via Darsena Viale Volano Via San Giacomo da rotatoria di via Darsena a via Saragat) C.so Porta Po C.so Biagio Rossetti Via Porta Mare Via Pavone Area di parcheggio "Centro Grossisti Diamante" Area di parcheggio Rivana Area di parcheggio "via Volano" Area di parcheggio "p.le dei Giochi" Area di parcheggio "Palazzo delle Palestre" Area di parcheggio su strada Rampari San Paolo Area di parcheggio su strada Rampari San Rocco Area di parcheggio "ex MOF" Parcheggio in struttura via del Lavoro Parcheggio in struttura "Diamanti" Parcheggio in struttura "Centro Storico" Le limitazioni alla circolazione di cui alla presente ordinanza non riguardano : 1) veicoli di emergenza e di soccorso; 2) veicoli in servizio pubblico, appartenenti ad Aziende che effettuano interventi urgenti e di manutenzione sui servizi essenziali (esempio gas, acqua, energia elettrica, telefonia); 2 a) veicoli attrezzati per il pronto intervento e la manutenzione di impianti elettrici, idraulici, termici, della sicurezza e tecnologici in genere, per interventi di accessibilità all'abitazione ed il soccorso stradale, 3) veicoli di sicurezza pubblica ; 4) veicoli di lavoratori in turno in ciclo continuo o doppio turno, residenti o con sede di lavoro nella zona interessata dai provvedimenti, limitatamente ai percorsi casa lavoro per turni con inizio e/o fine in orari non coperti dal servizio di trasporto pubblico di linea. I lavoratori interessati dovranno essere muniti di certificazione, rilasciata dal datore di lavoro attestante la tipologia e l'articolazione dei turni e l'effettiva turnazione; 4 a) veicoli di operatori in servizio di reperibilità con certificazione del datore di lavoro . 5) carri funebri e veicoli al seguito; 6) veicoli appartenenti ad Istituti di vigilanza ; 6 a) veicoli utilizzati dagli Ufficiali Giudiziari; 7) veicoli per trasporto persone immatricolate per trasporto pubblico (taxi, noleggio con conducente con auto e/o autobus, autobus di linea, scuolabus, ecc.) 8) veicoli a servizio di persone invalide provvisti di contrassegno "H" (handicap); 9) veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili per la cura di malattie gravi o per visite e trattamenti sanitari programmati in grado di esibire la relativa certificazione medica e attestato di prenotazione della prestazione sanitaria; 9 a) veicoli utilizzati per il trasporto di persone dimesse da strutture ospedaliere con apposito certificato ; 9 b) veicoli utilizzati dai donatori di sangue nella sola giornata del prelievo per il tempo strettamente necessario da/per la struttura adibita al prelievo; 10) veicoli di paramedici e assistenti domiciliari in servizio di assistenza domiciliare con attestazione rilasciata dalla struttura pubblica o privata di appartenenza , veicoli di medici/veterinari in visita domiciliare urgente muniti di contrassegno rilasciato dal rispettivo ordine ; 11) veicoli adibiti al trasporto di farmaci e prodotti per uso medico (gas terapeutici, ecc.); 12) veicoli adibiti al trasporto di prodotti deperibili (frutta, ortaggi, carni e pesci, fiori, animali vivi, latte e/o liquidi alimentari, latticini, sementi, ecc.); 13) veicoli in servizio di smaltimento rifiuti ed a tutela igienico ambientale ; 14) veicoli adibiti allo spurgo di pozzi neri o condotti fognari , 15) adibiti al trasporto di giornali , quotidiani e periodici; 16) veicoli che trasportano attrezzature e merci per il rifornimento di ospedali , scuole, mense, cantieri; 17) veicoli di autoscuole muniti di logo identificativo, durante lo svolgimento delle esercitazioni di guida (almeno due persone a bordo); 18) veicoli a servizio del recapito/raccolta postale ed assimilati, come attestato dall'Ente o dalla Ditta che esercita il servizio; 19) veicoli a servizio di operatori del commercio su area pubblica, per i soli spostamenti da/per le aree mercatali assegnate previa compilazione di apposito modulo ; 20) veicoli diretti agli istituti scolastici per l'accompagnamento degli alunni di asili nido, scuole materne, elementari e medie inferiori, muniti di attestato di frequenza o di autocertificazione indicante l'orario di entrata e di uscita, limitatamente ai 30 minuti prima e dopo tale orario; 21) veicoli appartenenti a persone il cui ISEE sia inferiore alla soglia di 14.000 €, non possessori di veicoli esclusi dalle limitazioni, nel limite di un veicolo ogni nucleo familiare, e regolarmente immatricolati e assicurati, e muniti di autocertificazione; 22) veicoli di interesse storico e collezionistico, di cui all'art. 60 del Nuovo Codice della Strada, iscritti in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, limitatamente alle manifestazioni organizzate; 23) veicoli diretti alla revisione purché muniti di documentazione che attesti la prenotazione; 24) veicoli al servizio delle manifestazioni regolarmente autorizzate e veicoli di operatori economici che accedono o escono dai posteggi dei mercati settimanali o delle fiere autorizzate dall'Amministrazione comunale; 25) veicoli a servizio di persone soggiornanti presso le strutture di tipo alberghiero site nelle aree delimitate, esclusivamente per arrivare/partire dalla struttura medesima, dotati di prenotazione, oppure facendo pervenire al Corpo di Polizia Municipale, nei dieci giorni successivi, apposita attestazione vistata dalla struttura ricettiva, ovvero copia della fattura in cui risultino intestatario e targa del veicolo rilasciata dalla suddetta struttura, a condizione che la stessa sia situata all'interno del Comune; 26) autocarri di categoria N2 e N3 (autocarri aventi massa massima superiore a 3,5 tonnellate) limitatamente al transito dalla sede operativa dell'impresa titolare del mezzo alla viabilità esclusa dai divieti e viceversa; 27) mezzi di cantiere a servizio della ricostruzione degli edifici danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, limitatamente ai percorsi dalla sede della ditta al cantiere, con attestazione rilasciata dal datore di lavoro o autocertificazione, nel caso di lavoratori autonomi, indicante la sede del cantiere e la natura dell'intervento. C O N F E R M A L A V A L I D I T A ' Per consentire l'attività di controllo degli organi addetti alla vigilanza è fatto obbligo di esporre in modo ben visibile i contrassegni e di esibire, su richiesta, agli organi addetti alla vigilanza, le certificazioni indicati ai punti precedenti. L'uso improprio del contrassegno o certificazione ne comporta il ritiro . L' inosservanza delle prescrizioni di cui alla presente ordinanza è punita con sanzione amministrativa mediante pagamento della somma prevista dall'Art. 7 co. 13 bis del D.Lgs. 30.04.1992 n. 285 (Codice della Strada) e successive modificazioni. D I S P O N E Che i veicoli in servizio pubblico di linea , nel periodo di sosta ai capolinea, indipendentemente dal protrarsi nel tempo della medesima e dalla presenza a bordo del conducente o di passeggeri, provvedano allo spegnimento del motore. La partenza del veicolo dal capolinea deve essere immediatamente successiva all'accensione del motore. S O S P E N D E Ogni altra disposizione in contrasto con la presente ordinanza nel periodo suindicato . D I S P O N E I N O L T R E Che il presente provvedimento venga reso noto a tutti i cittadini e agli enti interessati anche attraverso gli organi di informazione per garantirne la tempestiva divulgazione . Ferrara, 01/10/2015 SERVIZIO CIVILE NAZIONALE - Scade il 20 aprile il Bando 2016 per 44 giovani in provincia Enti e associazioni del territorio cercano volontari del Servizio Civile 30-03-2016 Sono stati pubblicati il 18 marzo scorso, sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, i bandi integrativi per la selezione di 3.184 volontari da avviare al servizio nell'anno 2016. Di questi, 354 saranno avviati in Enti della Regione Emilia Romagna e, scendendo nel dettaglio relativo al nostro territorio, 44 opereranno in provincia di Ferrara. Il Bando di Servizio Civile Nazionale riferito alla provincia di Ferrara contempla 13 progetti in attività di assistenza sociale e di educazione e promozione culturale. I giovani interessati a questa esperienza potranno essere inseriti a supporto di attività legate ai centri di aggregazione giovanile, all'assistenza scolastica dei bambini, agli sportelli informativi/orientativi, all'animazione culturale rivolta ai giovani, ai progetti in carcere, al supporto per donne in difficoltà, all'aiuto a soggetti affetti da patologie temporaneamente e/o permanentemente invalidanti e, infine, all'integrazione delle persone immigrate. Ai giovani che saranno avviati in servizio il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile riconosce un assegno mensile di 433,80 Euro per un impegno di 30 ore settimanali nell'arco di 12 mesi (1.400 ore l'anno). A fine percorso sarà rilasciato un attestato di partecipazione utilizzabile ai fini curriculari. Le attività e le modalità di impiego dei volontari sono definite nell'ambito di specifici progetti di utilità sociale promossi dagli enti pubblici o dalle organizzazioni private del Terzo Settore accreditati presso il Dipartimento della Gioventù e del servizio civile. I giovani che hanno un'età compresa tra i 18 e i 28 anni (compiuti), cittadini comunitari e non comunitari (purché in possesso di un regolare permesso di soggiorno), interessati ad un'esperienza di cittadinanza attiva, potranno presentare domanda per un unico progetto tra quelli inclusi nel Bando. Le domande dovranno pervenire direttamente all'ente titolare del progetto prescelto entro le ore 14 del 20 aprile 2016. Ai fini dell'assegnazione dei posti disponibili, i candidati saranno convocati dall'ente per un colloquio di selezione. Nella provincia di Ferrara sono disponibili 44 posti e gli enti coinvolti nel bando coordinato dal Copresc (Coordinamento Provinciale degli Enti di Servizio Civile) sono 10: Comune di Ferrara, Ass. Gagliarda, Cedis - Centro Compagnia delle Opere, Fondazione Zanotti, Ass. Nadiya, Az. USL di Ferrara, Comune di Bondeno, Centro Donna Giustizia, Associazione Noi per loro Opera Mons. Giulio Zerbini, A.D.M.O. Associazione Donatori di Midollo Osseo Emilia Romagna Onlus. "Per la nostra provincia - afferma il vice sindaco Massimo Maisto, presidente del Copresc - l'intento portato avanti dal Coordinamento Provinciale degli Enti di Servizio Civile è quello di dare maggiore impulso al Servizio Civile mantenendosi in linea con l'impegno preso dal Governo: l'avvio di quasi 50 mila giovani e il totale utilizzo dei fondi a disposizione. Il Servizio Civile è una grande risorsa per i giovani, sia perché permette loro di diventare cittadini impegnati in prima persona nel sociale, sia perché li rende più sensibili e attenti alle diverse realtà da cui sono circondati offrendo loro un'importante occasione di crescita personale. L'intenzione di investire parecchie risorse sul Servizio Civile è evidenziata anche dal fatto che prossimamente saranno due gli appuntamenti significativi promossi sulla nostra provincia: per gli Enti interessati (Istituzioni, Associazioni, Cooperative, Fondazioni) è in programma a metà aprile un incontro di approfondimento sul Servizio Civile e sulle opportunità che questo offre, mentre per i giovani è atteso per maggio il prossimo Bando di Servizio Civile che contemplerà circa altri 100 posti". Il testo dei bandi, la modulistica per la presentazione della domanda e le informazioni sui progetti sono disponibili sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile (http://www.serviziocivile.gov.it), su sito del Copresc (www.coprescferrara.it) e sui siti degli enti titolari dei progetti. I giovani che intendono approfondire le opportunità offerte dal Servizio Civile potranno ottenere tutte le informazioni desiderate nel corso di un incontro pubblico in programma a Ferrara lunedì 11 aprile alle 11 nella sede del Consorzio Wunderkammer in via Darsena 57 (Palazzo Savonuzzi). Per tutta la durata del Bando nella sede del Copresc (Coordinamento Provinciale degli Enti di Servizio Civile di Ferrara) è inoltre attivo uno sportello informativo e di orientamento (riceve su appuntamento). Copresc di Ferrara - COORDINAMENTO PROVINCIALE DEGLI ENTI DI SERVIZIO CIVILE DI FERRARA Via Brasavola, 19 - 44121 Ferrara (c/o Caritas Diocesana di Ferrara - Comacchio) Telefono: 0532.747186 Cellulare: 327.8126010 E-mail: ferraracopresc@gmail.com Orari di apertura al pubblico: Lunedì, mercoledì, venerdì: ore 09.00-14.00 Martedì, giovedì ore 14.30-17.00 Sito internet: www.coprescferrara.it ASSESSORATO ALLO SPORT - Sabato 2 aprile alle 18 e alle 21 al Palapalestre Caneparo. Manifestazione valida per il trofeo ASI I protagonisti del pugilato ferrarese salgono sul ring del 15° 'Memorial Duran' 30-03-2016 Si è svolta oggi (mercoledì 30 marzo) in Municipio la presentazione della 15.a edizione del 'Memorial Duran', manifestazione di pugilato valida per il trofeo ASI, che sarà consegnato al migliore atleta della serata. L'appuntamento sportivo, in programma sabato 2 aprile alle 18 e alle 21 al Palapalestre Caneparo (via Tumiati 5), è organizzato da Asd Società Pugilistica Padana e si avvale del patrocinio del Comune di Ferrara. All'incontro con la stampa erano presenti l'assessore comunale allo Sport Simone Merli, Massimiliano e Alessandro Duran e Romano Becchetti, accompagnati dai pugili Damian Bruzzese e Marco Iuculano. Protagonisti dell'evento saranno gli atleti della società organizzatrice schierati contro avversari provenienti da Veneto ed Emilia per complessivi 13 incontri. La manifestazione - che dopo l'avvio alle 18 prevede una pausa fra le 20 e le 21 - prenderà il via con i primi dei nove confronti fra dilettanti, seguiranno tre incontri fra neo-professionisti e un incontro conclusivo fra i professionisti Pesi massimi leggeri Istvan Orsos e il ferrarese Damian Bruzzese. "Il 'Memorial Duran' è una manifestazione che mette in luce tanti ottimi atleti ferraresi. - ha affermato l'assessore Merli - Si tratta di un evento davvero atteso da tutto il mondo sportivo e che ha richiesto un grosso sforzo organizzativo. Il pugilato è oggi uno sport che merita maggiore attenzione; in questi anni la scuola ferrarese di boxe ha avuto una grande visibilità dimostrando anche attraverso i risultati ottime qualità e capacità". COMMISSIONE CONTROLLO SERVIZI PUBBLICI LOCALI - Giovedì 31 marzo alle 15.30 nella sala Zanotti della Residenza Municipale 'Modifiche statutarie del Consorzio Futuro in Ricerca', espressione di indirizzo 30-03-2016 Per un'"Espressione di indirizzo in merito alle modifiche statutarie del Consorzio Futuro in Ricerca (C.F.R.)", giovedì 31 marzo alle 15.30 nella sala Zanotti della residenza municipale si riunirà la Commissione consiliare di controllo Servizi Pubblici locali (presieduta dal consigliere Balboni). Il tema sarà illustrato dall'assessore Luca Vaccari. BIBLIOTECA RODARI - Giovedì 31 marzo alle 17 in viale Krasnodar 'Belle storie' di animali per bambini dai 3 ai 7 anni 30-03-2016 Ultimo appuntamento mensile giovedì 31 marzo alle 17 alla biblioteca Rodari (viale Krasnodar 102), con le letture per bambini e ragazzi dai 3 ai 7 anni del ciclo ‘Belle storie', dedicate al tema 'Animali, amici e fantasia'. Ad animare il pomeriggio saranno le narrazioni dei volontari raccontastorie tratte da ‘Quest'alce è mio' di O. Jeffers e ‘L'elefantino verde compie gli anni' di F. Hubner ed E. Sopko. SERVIZI ALLA PERSONA - Presentate in Comune le iniziative dai dirigenti della cooperativa I soci di Coop Reno sostengono le associazioni del territorio 30-03-2016 Si è svolta questa mattina, mercoledì 30 marzo nella residenza municipale, la conferenza stampa a cura di Coop Reno illustrare nel dettaglio le iniziative sociali legate alla raccolta dei punti non utilizzati dai soci che vengono indirizzati ad azioni di sostegno a progetti sociali del territorio. Nel corso della raccolta punti del 2015 hanno beneficiato del contributo messo in campo dai soci di Coop Reno 4 associazioni ferraresi: Udi, ANFASS, AIAS, Traumatizzati Cronici. All'incontro con i giornalisti sono intervenuti Chiara Sapigni, assessora alla Sanità e Servizi alla Persona del Comune di Ferrara, Andrea Mascherini e Gilberto Bianchini, rispettivamente presidente di Coop Reno e resp. direzione Soci, Andrea Benini, presidente Legacoop Estense e i referenti delle associazioni sostenute dall'iniziativa Liviana Zagagnoni e Ansalda Siroli (Udi Ferrara), Guido Gozzi e Sabrina Carli (Asd Gst ANFFAS Ferrara), Orietta Fozzato (A.I.A.S. Ferrara), e Marcello Roncarà (Associazione Traumatizzati Cranici). LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) Coop Reno per il sociale: i punti collezionati dai soci a sostegno di progetti di solidarietà per il territorio Riciclare i punti collezionati e non utilizzati dai soci per finanziare progetti sociali: questa l'iniziativa di Coop Reno, promossa per il decimo anno consecutivo, per trasformare un potenziale spreco in risorsa per il territorio. Nel 2015 sono state quattro le associazioni ferraresi che hanno beneficiato di un contributo totale di 10.000 euro: Udi, ANFASS, A.I.A.S., Associazione Traumatizzati Cronici. L'iniziativa è legata ai famosi "Cataloghi del Collezionamento", che consentono ai soci di accumulare punti attraverso la spesa, per ricevere in cambio premi corrispondenti al valore raggiunto. I punti che, a fine campagna, non sono stati utilizzati vengono solitamente azzerati. Da qui l'idea originale di Coop Reno: recuperare questi punti per trasformarli in occasioni di solidarietà. La cooperativa seleziona infatti progetti di grande valenza sociale: dai defibrillatori per i Comuni ai computer portatili per le scuole, dai progetti di ricerca scientifica al sostegno alle associazioni di volontariato, cercando di interpretare al meglio le esigenze del territorio. Nel 2015 Coop Reno è riuscita a recuperare punti per un valore 50.000 euro, di cui 10.000 sono stati destinati ad associazioni presenti nella provincia di Ferrara. Udi ha beneficiato di 5000 euro per un progetto di cultura e conservazione della memoria: la donazione servirà infatti per l'acquisto di mobili e strumenti di conservazione per l'Archivio storico e la biblioteca. Gli altri 5000 euro sono stati invece destinati ad ANFASS, A.I.A.S. e Associazione Traumatizzati Cranici per progetti di vacanze estive rivolti a persone disabili, che rappresentano importanti momenti di autonomia per i beneficiari e di sollievo per le loro famiglie. Coop Reno, cooperativa di consumo associata a Legacoop Estense, ha 41 punti vendita in 4 province (Bologna, Ferrara, Ravenna e Rovigo) per un fatturato che nel 2015 si attesta a circa 163 milioni di euro, ed è presente nella provincia di Ferrara con 8 supermercati, che contano in totale 9.639 soci. Attraverso questa iniziativa i soci, grazie ai punti collezionati, hanno donato in tutto oltre 400.000 euro. (A cura di Coop Reno) MUSEO STORIA NATURALE - Conferenza venerdì 1 aprile alle 15,30. Ingresso libero Esperti a confronto sugli ‘Impatti ambientali dell'estrazione di idrocarburi' 30-03-2016 Con quali tecniche vengono attualmente estratti gli idrocarburi nella bassa Pianura Padana e in mare? Quali gli impatti ambientali della ricerca e dell'estrazione? Sono queste alcune delle domande a cui si cercherà di dare risposta nel corso della conferenza in programma venerdì 1 aprile alle 15,30 al Museo civico di Storia naturale di Ferrara (via Filippo de' Pisis 25). L'incontro, dal titolo ‘Gli impatti ambientali dell'estrazione di idrocarburi', è aperto liberamente a tutti gli interessati ed è organizzato dall'Associazione Naturalisti Ferraresi. A introdurre gli argomenti sarà il geologo Marco Bondesan, dell'Associazione Naturalisti Ferraresi. Seguiranno gli interventi di Mentino Preti, esperto di ingegneria ambientale (già Arpa Regione Emilia Romagna), e del biologo Attilio Rinaldi, presidente del Centro Ricerche Marine di Cesenatico, già responsabile dell'Unità "Daphne". In conclusione sarà lasciato spazio al dibattito sui temi dell'incontro. MUSEI CIVICI - Domenica 3 aprile alle 16 laboratorio didattico alla palazzina Marfisa ‘Giocando si impara' la storia dei cavalieri crociati 30-03-2016 "Un cavaliere crociato di ritorno dalla Terra Santa ha raggiunto Roma e ora sta tornando a casa in un paese molto lontano. Sulla strada per Venezia fa una tappa per Ferrara". L'occasione per conoscerlo e offrirgli aiuto per il resto del viaggio sarà offerta ai bambini dai 4 ai 7 anni che domenica 3 aprile alle 16 vorranno partecipare al laboratorio didattico in programma alla palazzina di Marfisa d'Este (corso Giovecca 170, Ferrara). L'iniziativa rientra nel ciclo di laboratori ‘Giocando si impara. Una domenica al museo' proposto dai Musei civici d'Arte antica di Ferrara in collaborazione con l'associazione culturale Arte.na. Per partecipare (al costo di 8 euro per un bambino assieme a un adulto) è necessario prenotare telefonando al numero 328 4909350 oppure scrivendo a alessandra@associazioneartena.it MUSEO DI STORIA NATURALE - Due laboratori per bambini il 2 e 3 aprile alle 15,30 Curiosando tra stanze e tunnel di un formicaio 30-03-2016 Un'avventura dentro a un formicaio, tra tunnel, orti da coltivare, stanze-dispensa e asili nido. A proporla ai bambini dai 4 ai 7 anni sono i laboratori per ‘Apprendisti scienziati' in programma sabato 2 e domenica 3 aprile alle 15,30, al Museo civico di Storia naturale di Ferrara. I piccoli partecipanti avranno l'opportunità di scoprire come vive una colonia di formiche e di capire perché queste piccole creature sono così importanti e straordinarie. Per partecipare è necessaria la prenotazione, da effettuare contattando la sezione didattica del Museo (via de Pisis 24, Ferrara) al numero 0532 203381, dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30 o all'indirizzo dido.storianaturale@gmail.com (info su www.comune.fe.it/storianaturale). AGGIORNAMENTO:Al momento sono ancora disponibili posti per il laboratorio di domenica 3 aprile, mentre per quello di sabato 2 sono esauriti. UFFICIO VERDE - Le due alberature saranno sostituite appena possibile. Effettuati anche potature e consolidamenti Abbattuti all'interno del Parco Massari un platano e un ippocastano a fine ciclo vegetativo 30-03-2016 Come programmato da tempo, nei giorni scorsi sono stati eseguiti alcuni interventi di manutenzione all'interno del Parco Massari. In particolare - come riporta in una nota l'Ufficio Verde del Servizio comunale Infrastrutture - sono stati abbattuti un platano e un ippocastano gravemente compromessi e a fine ciclo vegetativo; le alberature al momento dell'intervento erano secche, fenomeno già rilevato nell'agosto dello scorso anno da una verifica del Corpo di Polizia Municipale. Prima di procedere all'intervento è stata richiesta la necessaria autorizzazione alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara (che ha autorizzato ai sensi dell'art. 21 e art.45 del D.gls. 42/2004). Gli alberi abbattuti saranno sostituiti con tempistica necessaria in funzione della stagionalità dell'intervento. Le potature hanno invece interessato un 'celtis' ed una 'farnia', sulle cui branche sono stati effettuati anche consolidamenti, come prescritto dalle indagini di stabilità.

Servizio di accompagnamento sociale: la Regione presto definirà i dettagli

da: ufficio stampa Gruppo Partito Democratico Emilia-Romagna

Calvano (PD): “Agevolare le associazioni di volontariato che accompagnano anziani e disabili nei luoghi di cura”.

“L’accompagnamento sociale è stato riconosciuto come un bisogno sociale emergente, rispetto al quale è necessario individuare attività e servizi idonei, dalla Legge regionale 8/2014 dedicata alla semplificazione della disciplina in materia di volontariato e associazionismo di promozione sociale. Alla Giunta spetta inoltre la definizione delle caratteristiche e dei criteri dell’attività per garantire l’omogeneità delle prestazioni e il riconoscimento delle funzioni su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna” riporta il Consigliere regionale PD Paolo Calvano, che aveva presentato un’interrogazione in Regione sulle azioni da promuovere per agevolare le attività di trasporto sociale nella nostra Regione.

“Rispondendo al nostro quesito – prosegue il Consigliere PD – la Vicepresidente Elisabetta Gualmini ha dichiarato che in base a ciò che stabilisce la normativa, gli assessorati regionali alle politiche di welfare e ai trasporti stanno definendo un documento in cui saranno definiti i destinatari, le modalità di gestione e i soggetti erogatori del servizio di accompagnamento sociale.”

“Il Codice della Strada prevede che i contrassegni per gli invalidi siano rilasciati solo a persone fisiche con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta. Le associazioni iscritte al registro regionale del volontariato che sul territorio si occupano gratuitamente del trasporto e dell’accompagnamento presso ospedali, luoghi di cura e ambulatori pubblici e privati di soggetti disabili, anche temporanei, o anziani con mezzi propri dell’associazione, secondo noi svolgono un’attività preziosa, che integra l’offerta di welfare e servizi della nostra Regione – commenta Calvano – per questo riteniamo vadano agevolate nello svolgimento della loro attività e ci auguriamo che presto si possa risolvere un problema sollevato già da tempo”.

Progetto europeo Intermodal, firmato il Manifesto Adriatico a chiusura dei lavori

da: ufficio stampa Alberto Mazzotti

Presentato il Manifesto Adriatico al termine del progetto europeo Intermodal: una condivisione per promuovere l’Adriatico come un grande bacino turistico intermodale.

E’ stato presentato ad Ancona, dai rappresentanti tecnici dei vari partner di progetto (l’assessorato al Turismo della Regione Emilia-Romagna, il Ministero dei Trasporti dell’Albania, il Comune albanese di Valona, il Comune di Jesi, la Contea di Spalato-Dalmazia, l’assessorato alla Mobilità della Regione Puglia, il Comune croato di Sebenico, Dunea-Agenzia per lo sviluppo locale della Contea Dubrovnik-Neretva, l’assessorato ai Trasporti della Regione Marche e il Comune di Ancona) il Manifesto Adriatico, ovvero l’atto conclusivo del progetto europeo Intermodal (INTERmodality MOdel for the Development of the Adriatic Litoral zone).

Obiettivo prioritario del progetto – che si è sviluppato nell’arco di tre anni, sia attraverso azioni comuni che con iniziative sviluppate da ogni singolo partner sul proprio territorio – era contribuire alla creazione di un sistema di mobilità intermodale sostenibile, quale strumento di qualificazione e promozione turistica nell’area dell’Adriatico; condividendo tra i partners modelli di mobilità sostenibile basati sulle diverse forme di trasporto intermodale, e creando una rete internazionale di enti e soggetti che adottano forme di intermodalità sostenibile.

Il progetto ha dunque portato all’elaborazione di una “Strategia comune sull’intermodalità nelle località turistiche delle zone costiere adriatiche”, che parte dal considerare il bacino Adriatico come un prodotto turistico unico, da promuovere e promocommercializzare tutti insieme: un’offerta turistica unitaria – basata sul concetto dell’Adriatico come destinazione, al pari dei grandi laghi o delle catene montuose – che rappresenterà una novità in molti campi dell’economia e della cultura. Il vantaggio sarà mostrarne da un lato tutta la interconnessione trasportistica possibile, e dall’altro la quantità straordinaria di combinazioni variabili (destinazioni storico-artistiche: Romane, Greche, Veneziane; destinazioni balneari famose: Rimini, Dubrovnik, il Salento ecc.; destinazioni naturalistiche: Delta del Po, costa Albanese ecc…).

“Fare dell’Adriatico un bacino il più possibile unito e interconnesso e valorizzarne i prodotti turistici promuovendoli e commercializzandoli in modo coordinato, in particolare rivolgendosi a quei potenziali turisti che vivono lontano da noi e possono pensare più facilmente alle piccole distanze che ci separano e apprezzare le buone pratiche di mobilità che esistono fra le nostre sponde e sulle nostre coste”: questo lo scopo comune che si legge nel documento presentato dai partners. Che aggiungono: “affermiamo che il turismo rappresenta un’opportunità di sviluppo corretto perché i moderni viaggiatori desiderano vivere esperienze reali, paesaggi non artificiali, incontrare comunità che vivono la loro quotidianità genuina, col loro cibo, con la loro cultura”.

Per questo, sottolinea la parte finale del documento, i partners condivideranno in futuro il “percorso di sviluppo della intermodalità sostenibile, avviata con Intermodal, introducendo progressivamente modalità di prenotazione integrata di servizi turistici e di mobilità, ingressi in musei e siti rilevanti, visite alle città d’arte e luoghi naturalistici, in tempo reale e in modo interconnesso”.

Ripubblicazione della biografia su Italo Balbo

da: Este Edition Srl

A 120 anni dalla nascita del famoso/famigerato Italo Balbo e a un decennio dalla scomparsa dell’autore Learco Maietti, «in considerazione delle numerose richieste dei lettori» la casa editrice Este Edition ha ritenuto necessario riproporre – in una nuova veste grafica ma mantenendo l’apparato iconografico e l’orginale Prefazione di Alessandro Roveri – il saggio biografico ITALO BALBO. UN UOMO SCOMODO, pubblicato per la prima volta nel 2000 (sessantesimo della morte di Balbo), «per anni richiestissimo e da tempo esaurito». Il libro conserva in chiusura anche il noto Dialogo immaginario con Italo Balbo, più volte rappresentato in forma teatrale.

Nato a Ferrara e laureato in Sociologia, Learco Maietti (1936-2005) ha trascorso una vita nel mondo bancario. Diversi anni fa ha pubblicato Il Ferrarese di Quartesana e i suoi tempi, nucleo embrionale di Italo Balbo. Un uomo scomodo.

SINOSSI DEL LIBRO
A distanza di tanti anni dalla sua tragica morte, emergono con maggiore chiarezza i caratteri della sua evoluzione politica e maturazione umana.
La trasformazione di Balbo da duro ras squadrista a Ministro organizzatore dell’Aeronautica ne fa un autentico uomo di Governo innovatore, rigoroso e devoto al Duce.
La sua popolarità in Italia e all’estero raggiunge nei primi anni ’30 vette elevatissime suscitando entusiasmi popolari, invidie e ingiustificate calunnie provenienti dall’ambiente del regime.
Il Duce comincia a temerlo, i gerarchi lo accusano di frondismo. Le reazioni di Balbo sono tempestive, dirette, aspre ed espresse in piena autonomia. Lui fa capire che non sarà facile liquidarlo, anzi la sua popolarità, il suo rigore critico e morale potranno permettergli di puntare sempre più in alto.
Tutto ciò fa di Balbo un leader scomodo e temuto.
Gerarchi, uomini vicini al Duce fanno intendere che Balbo aspira a rappresentare un’alternativa al Capo “infallibile”.
Potrebbe quindi essere un elemento pericoloso per il Duce? Pare proprio di sì.
Il Maresciallo dell’Aria all’apice della sua popolarità, alla fine del 1933, viene silurato dal Capo. Inviato in Libia… in “esilio” farà il suo dovere di colonizzatore e di soldato in una guerra da lui non voluta, nel corso della quale sarà la contraerea italiana ad abbattere il suo aereo ormai in fase di atterraggio: morte beffarda, tragica e ancora avvolta nel mistero.

Il Consiglio provinciale approva la convenzione con i Comuni per il contenimento della nutria

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

Il Consiglio provinciale approva all’unanimità la delibera che dà il via alla convenzione con i Comuni per il controllo della nutria.
Rispetto alla proposta iniziale, nel frattempo tutti i 24 Comuni del Ferrarese hanno aderito all’accordo che prevede un costo complessivo di circa 15mila euro, i quali serviranno essenzialmente a rimborsare i coadiutori per il carburante e le cartucce usate.
Somma ripartita per quote su ogni singolo Comune.
Nei prossimi giorni sarà anche attivo il numero verde per consentire ai coadiutori di accreditarsi, operazione di coordinamento su scala territoriale cui continuerà a provvedere la Polizia provinciale.
“Un accordo particolarmente atteso dal mondo agricolo – commenta al termine della votazione il vicepresidente della Provincia, Nicola Rossi – reso possibile grazie anche alla disponibilità e collaborazione del mondo venatorio, che in questi anni ha contribuito in modo importante al contenimento di un fenomeno che sta causando seri danni alle colture agricole e che costituisce un pericolo per la sicurezza idrica di un territorio per oltre il 40 per cento sotto il livello del mare”.
Oltre 14mila furono le nutrie abbattute nel 2015 e grazie alla deliberazione del Consiglio provinciale in pratica già nei prossimi giorni potranno essere messe in campo tutte le misure di contenimento contenute nell’accordo che ha valenza semestrale.

IL FATTO
Il caso del clarinettista multato in stazione finisce al Parlamento europeo

Finisce al Parlamento europeo il caso di Marco Fusi, clarinettista di fama internazionale multato in un sottopassaggio della stazione ligure di Bordighera, mentre per ingannare il tempo suonava all’aperto nell’attesa di esibirsi in un concerto. Duemila euro di sanzione in base a un regio decreto del 1931 ormai decaduto che prevede l’iscrizione a uno specifico registro per poter suonare. Nell’ammettere l’errore il sindaco Giacomo Pallanca e la polizia municipale hanno portato la multa a 5mila euro per accattanaggio e vendita illegale di materiale audiovisivo. Insomma un servizio all’arte e agli artisti nel paese della cultura. L’episodio, accaduto alla metà di marzo, si è consumato davanti agli occhi di due giornalisti che con la loro testimonianza hanno dato manforte a Fusi nella contestazione delle accuse contenute nella sanzione. Da lì all’interrogazione al parlamento europeo, dove tra l’altro il musicista si è esibito nel 2012 nell’ambito dello spettacolo “Eclisse della Democrazia” con Vittorio Agnoletto, è stato breve. In meno di una settimana quattro deputati, Barbara Spinelli, Curzio Maltese, Marie Christine Vergiat e Eleonora Forenza, hanno ravvisato nella multa una “palese violazione della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” il cui articolo 19 tutela la libertà di espressione in ogni sua forma, compresa quella artistica, della Cedu (Convenzione europea dei diritti dell’uomo) e della Carta di Nizza (Carta dei diritti della UE). Un tris del diritto, che nella libertà di espressione, inclusa quella artistica, ha uno dei suoi fondamenti. Portata l’attenzione sul caso Fusi, i parlamentari hanno chiesto all’Europa quali iniziative intenda assumere nei confronti della vicenda. “Mi auguro che questa storia – dice il clarinettista – serva ad aprire una riflessione a favore di un movimento di opinione in difesa dell’arte e della musica che sono libertà d’espressione”.

Domani 31 marzo visita al carcere di Fe e successiva conferenza stampa

da: Mario Zamorani – Pluralismo e Dissenso

I Radicali dell’Emilia-Romagna stanno effettuando visite nelle carceri della Regione, nel solco di una consolidata attenzione a questi luoghi.
In particolare a Ferrara la visita si svolgerà domani, giovedì 31 marzo a partire dalle ore 09.30.
Saranno presenti: Mario Zamorani, coordinatore di Pluralismo e dissenso, Ilaria Baraldi, consigliera comunale, Pasquale Longobucco, avvocato, Alessandra Palma, Presidente della Camera penale di Ferrara, Alessandro Misiani, Camera penale di Fe, responsabile carceri, Giuseppe Cherubino, Camera penale di Bologna, responsabile carceri. Sarà presente anche il Garante per i diritti dei detenuti di Ferrara, Marcello Marighelli.
Alle ore 12.00, a conclusione della visita, incontreremo i giornalisti di Ferrara per parlare della situazione del carcere di Ferrara, davanti al cancello del carcere stesso.

Convenzione tra Consorzio bonifica, Provincia e Comuni per il problema frane sulle strade in fregio ai canali consortili

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

Via libera al rinnovo della convenzione tra Consorzio di bonifica, Provincia e Comuni, per la gestione del problema frane lungo le strade che costeggiano i canali consortili del territorio.
È questo il motivo dell’incontro svolto in Castello tra il presidente del Consorzio, Franco Dalle Vacche, accompagnato dal direttore tecnico Gianni Tebaldi, il presidente della Provincia, Tiziano Tagliani, e i sindaci dei Comuni ferraresi.
Convenzione tra gli stessi enti nel frattempo scaduta e rinnovata ora per affrontare in modo condiviso aspetti tecnici, economici e competenze, sui temi della sicurezza stradale e di cantiere.
Un problema particolarmente sentito dalle amministrazioni riunite attorno al tavolo, in un territorio caratterizzato da 4mila chilometri di canali che, come spiegato dal presidente Dalle Vacche, diventano 8mila chilometri di sponde, oltre a una rete viaria di sola competenza provinciale di circa 900 chilometri.
La logica dell’accordo, che si conta di condividere con la formale sottoscrizione di tutti gli enti entro aprile, è quella di ridurre i tempi procedurali degli interventi e dell’uniformità di comportamento su tutto il territorio provinciale.
Un ulteriore approfondimento è stato fatto sul tema gestione e manutenzione dei ponti, con l’analogo obiettivo di riduzione dei tempi e delle procedure, a tutto favore di una maggiore conformità d’intervento.
Fra i criteri per l’esecuzione dei lavori, il rinnovo della convenzione prevede una compartecipazione equa delle spese fra Consorzio ed ente proprietario della strada, in caso di necessità dei lavori.
Ha concluso l’incontro l’intervento del responsabile dei Lavori pubblici della Provincia, Massimo Mastella, che ha esposto in sintesi il programma interventi stradali per il 2016.
Un impegno quantificabile tra i due e tre milioni complessivi di risorse che la Provincia riesce a mettere insieme, a fronte di un quadro priorità già stimato dalla struttura tecnica dell’amministrazione che ha sede in Castello Estense in circa 7,5 milioni.
Risorse che, se il bilancio dell’ente sarà approvato entro maggio, potranno essere spese interamente entro l’anno, secondo un cronoprogramma già pronto di cantieri fra nuovi asfalti, segnaletica, guard rail, potature alberi ai bordi strada e sfalci erba.

Parco Delta Po: domani sera a Longastrino un incontro per la candidatura a Riserva Mab Unesco

da. ufficio stampa coop. Aleph

Prosegue nei territori dei Comuni di Alfonsine, Argenta, Cervia e Ravenna, il calendario di incontri legati al processo partecipativo per la candidatura dei territori stessi a diventare Riserva MAB Unesco.
Il prossimo incontro è in programma domani sera, giovedì 31 marzo alle ore 20.30, al Centro Servizi (ex Centro Diurno) in via Bassa n. 59 a Longastrino, ed è organizzato congiuntamente dai Comuni di Argenta ed Alfonsine.
Saranno presenti Antonio Fiorentini, sindaco di Argenta; Mauro Venturi, sindaco di Alfonsine e Maria Pia Pagliarusco, direttore dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po.
Il programma UNESCO Man and Biosphere (MAB) ha l’obiettivo di stabilire una base scientifica per il miglioramento delle relazioni tra le persone ed il loro ambiente. Le Riserve della Biosfera sono aree che comprendono ecosistemi terrestri, marini e costieri in cui si promuovono soluzioni per conciliare la conservazione della biodiversità ed il suo uso sostenibile. Oggi le aree MAB coprono una rete mondiale di 651 riserve distribuite in 120 paesi. 
Durante l’International Co-ordinating Council del programma MAB svoltosi a Parigi a giugno 2015, il Delta del Po è stato ufficialmente inserito in questa rete: il territorio a cui si riferisce l’attuale riconoscimento comprende vari Comuni del Delta veneto e una parte del Delta emiliano in provincia di Ferrara. 
L’attuale candidatura ha l’obiettivo di estendere il riconoscimento a diverse aree del Comune di Argenta (che rientra parzialmente nella perimetrazione già riconosciuta) e dei Comuni di Alfonsine, Cervia e Ravenna.

Nella foto, il momento ufficiale del lancio della candidatura. I primi due a sinistra sono il sindaco di Argenta, Fiorentini, e quello di Alfonsine, Venturi.

Due operazioni messe a segno dalla Polizia provinciale contro il bracconaggio nella pesca a Comacchio e nel Mezzano

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

La Polizia provinciale ha sorpreso alcuni pescatori di frodo a Comacchio. Il fatto è accaduto lungo le sponde del Canale Navigabile dove, poco prima delle 22, una pattuglia è intervenuta mentre stavano per essere calate delle reti nel corso d’acqua.
Alla vista degli agenti i pescatori si sono dati alla fuga a bordo della propria imbarcazione, spinti da un potente motore fuoribordo.
Impossibilitati a fermarli, gli agenti provinciali hanno recuperato una canoa a bordo della quale hanno provveduto a rimuovere la rete ancora presente in acqua, nella quale erano rimasti impigliati diversi pesci.
Dopo un’ora è stata poi recuperata una rete tipo tramaglio di lunghezza non regolamentare, lunga un centinaio di metri, con sugheri di galleggiamento e pietre alle estremità.
Tagliando le reti, gli agenti hanno liberato i pesci intrappolati: circa una cinquantina di chili fra cefali ed abramidi, nella maggior parte ancora vivi e subito reimmessi in acqua.
Le reti sequestrate sono state portate nelle sedi appropriate per evitare manomissioni delle stesse.
“Purtroppo – commenta il comandante della Polizia provinciale Claudio Castagnoli – la pesca di frodo costituisce una piaga per la conservazione e la tutela dell’ambiente, oltre ad arrecare grave danno all’economia del territorio ed ai pescatori onesti e rispettosi della legge”.
Un secondo sequestro di 5 reti a cogollo, utilizzate per la pesca di frodo e provviste di esche vive immediatamente liberate, è avvenuto nei pressi del Canale Collettore Mezzano, vincolato a zona di ripopolamento e frega, dove vige il divieto assoluto di pesca.
Il materiale rinvenuto è stato portato e conservato presso uno dei distaccamenti della Polizia provinciale.
“Prosegue dunque l’attività di controllo e contrasto alla pesca di frodo da parte della Polizia provinciale – sottolinea Claudio Castagnoli – che continua ad agire contro questo allarmante fenomeno, nella speranza di scoraggiare sempre più l’azione di persone fuori dalla legge. Per questi due episodi – conclude – siamo di fronte a pescatori di frodo certamente italiani, a dimostrazione che chi viola la legge, di qualunque nazionalità sia, per noi va contrastato e perseguito”.

Venerdì 1 aprile Rossella Graziani e Massimo Mantovani live al Jazz Club Ferrara

da: ufficio stampa Jazz Club Ferrara

Venerdì 01 aprile, protagonista di Friday Jazz Dinner, è Rossella Graziani. L’apprezzata vocalist, dalla forte propensione bluesy, sarà accompagnata dal raffinato pianismo di Massimo Mantovani nella creazione di una vivace tavolozza sonora che fonde magistralmente bossa nova a canzone d’autore, composizioni originali e standard della miglior tradizione afroamericana.

Venerdì 01 aprile (ore 21.30), protagonista di Friday Jazz Dinner, la serie di serate gastronomico-musicali del Jazz Club Ferrara in cui le invitanti proposte culinarie elaborate dal Wine-Bar sposano i colori del miglior jazz dal vivo del nostro territorio, è il Graziani – Mantovani Duo.
Incontratisi presso la scuola di Musica Moderna di Ferrara, dove sono entrambi docenti, la vocalist Rossella Graziani – poliedrica interprete dalla forte propensione bluesy – abbraccia il raffinato pianismo di Massimo Mantovani, dando vita ad una vivace tavolozza sonora che fonde magistralmente bossa nova a canzone d’autore, composizioni originali e standard della miglior tradizione afroamericana.
Personalità eclettica, Rossella Graziani ha esteso i propri studi a teatro, danza e mimo, discipline che, insieme alla musica, le hanno consentono in breve di calcare non solo i palcoscenici di prestigiosi festival e teatri, ma anche quelli di studi televisivi. Da citare in tal senso è la partecipazione come cantante solista allo spettacolo Ruvido Show insieme a Enzo Iacchetti, Giobbe Covatta, Gioele Dix e Paolo Cevoli, nonché la partecipazione a Zelig con il gruppo capitanato da Paolo Rossi. In qualità di corista sono altresì da menzionare le collaborazioni con Irene Grandi, Paolo Belli e Skiantos. Ma la Graziani è a capo altresì di un proprio quartetto completato da Alessandro Altarocca, Felice del Gaudio e Lele Barbieri con cui, nel 2010, ha rappresentanto la città Felsinea all’Expo mondiale di Shangai portando sul palco “My Favourite Songs”, fortunato episodio discografico pubblicato dal Festival Jazz di Bologna.
La serata con ingresso a offerta libera è riservato ai soci Endas. È consigliata la prenotazione della cena al 333 5077059 (dalle 15.30).

INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com

Infoline 339 7886261 (dalle 15:30)
Prenotazione cena 333 5077059 (dalle 15:30)

DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Con dispositivi GPS è preferibile impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

COSTI E ORARI
Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso a offerta libera è riservato ai soci.

NB Non si accettano pagamenti POS

Apertura biglietteria 19.30
Cena a partire dalle ore 20.00
Concerto 21.30

Hera, 78 milioni di euro di ricchezza al territorio di Ferrara

da: ufficio stampa Hera

Approvato dal CdA del Gruppo il Bilancio di Sostenibilità 2015. Risultati importanti per tutti gli stakeholder (lavoratori, fornitori, azionisti e pubblica amministrazione) con un quadro in ulteriore miglioramento rispetto al 2014.

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha approvato nei giorni scorsi, in concomitanza con i risultati economici consolidati, il Bilancio di Sostenibilità 2015, che contiene i numeri delle responsabilità economica, sociale e ambientale e focus sugli impegni presi, i risultati conseguiti e le prospettive future.
La versione completa, navigabile e interattiva, sarà disponibile online a partire da lunedì 18 aprile.

Sempre più sostenibilità e valore soprattutto per il territorio, 78 milioni di euro distribuiti nel ferrarese nel 2015
I risultati rendicontati nel Bilancio di Sostenibilità 2015 confermano l’importante ruolo del Gruppo Hera per il tessuto economico in cui opera.
Il valore aggiunto globale generato dal Gruppo Hera nel 2015 è salito a 1.412,8 milioni di euro (contro i 1.387,2 milioni del 2014, +1,8%); anche nel 2015 la maggior parte del valore aggiunto, ovvero il 79% del totale, è stata distribuita agli stakeholder locali (lavoratori, azionisti, pubblica amministrazione, comunità locale): 1.121,7 milioni di euro (+ 3,3% rispetto al 2014).
Aggiungendo al valore aggiunto distribuito al territorio l’ammontare delle forniture commissionato a realtà locali si ottiene il valore economico complessivamente generato: nel 2015 è stato di 1.647,8 milioni, pari al 75% del totale, in crescita del 3,5% rispetto al 2014.
In particolare, il valore economico distribuito nella provincia di Ferrara nel 2015 è stato pari a 77,6 milioni di euro, di cui 28 milioni ai lavoratori, 35 milioni ai fornitori locali, 3 milioni agli azionisti e 11 milioni alla pubblica amministrazione.

Sale a oltre il 68% il valore delle forniture da aziende locali
Con il 68,3% del valore delle forniture da aziende che hanno la sede commerciale nel territorio di riferimento nel 2015 (pari a 526,1 milioni, +3% rispetto al 2014), si rafforza ulteriormente la rilevanza delle ricadute economiche del Gruppo Hera per le comunità locali in cui opera.
In generale, l’anagrafica dei fornitori del Gruppo Hera comprendeva, a fine 2015, quasi 4.900 aziende qualificate per la fornitura di beni, servizi, prestazioni professionali e lavori; di queste oltre il 61% sono aziende locali e, in particolare, quasi 170 nel ferrarese.
Per quanto riguarda l’indotto occupazionale legato ai contratti di fornitura del Gruppo, nel 2015 è stato pari a 5.646 posti di lavoro che si aggiungono agli 8.553 dipendenti di Hera generando un impatto occupazionale complessivo di circa 14.200 persone.

Le spesa per i servizi Hera per una famiglia media: +7% rispetto al 2014, -8% rispetto al 2013
Nel 2015, la spesa media per famiglia per i quattro servizi erogati dal Gruppo Hera è aumentata del 7% per effetto dei maggiori volumi consumati (in particolare nel gas:+17%) in conseguenza dell’andamento termico. La spesa complessiva rimane comunque inferiore dell’8% in confronto al 2013. Ma a parità di volumi di gas consumati, la spesa 2015 è risultata inferiore del 3% (54 euro) rispetto al 2014 per effetto della riduzione dei prezzi dei combustibili e la quota di competenza Hera è aumentata di soli 3 euro. Nel 2016 si prevede un’ulteriore diminuzione del 4% della spesa media a parità di consumi (-61 euro) per ciò che deriva dalle forniture energetiche.
Negli ultimi dieci anni, dal 2006 al 2015, la spesa per i quattro servizi Hera per una famiglia ha registrato un incremento medio annuo inferiore a quello rilevato in Italia di circa 1,5%. Il divario è più marcato nel servizio idrico e nei servizi di igiene urbana, dove, in particolare, secondo i dati di Cittadinanzattiva il costo medio per famiglia nel territorio Hera è inferiore del 5% rispetto alla media del Nord Italia; divario che sale al 21% per le utenze non domestiche, secondo un studio di Ref Ricerche.

Comacchio: sospensione della tassa di soggiorno

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Alcune settimane fa il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha trasmesso a diversi Comuni una nota, con la quale chiede di non applicare quest’anno l’imposta di soggiorno. Il Sindaco Marco Fabbri intende chiarire alcuni aspetti al riguardo. “In relazione ad uno specifico passaggio inserito nella Legge di Stabilità 2016, recentemente varata dal Governo Renzi, -spiega il Sindaco -, che lascia intendere di sospendere questa tassa e in attesa di ulteriori precisazioni da parte dello stesso Governo, si è disposta la sospensione della tassa di soggiorno. L’applicazione dell’imposta di soggiorno nel Comune di Comacchio, prevista con decorrenza 1 aprile 2016, resta pertanto sospesa. I titolari di strutture ricettive non dovranno riscuotere l’imposta – aggiunge il Primo Cittadino -; si resta nel frattempo in attesa del definitivo riscontro ai quesiti posti dall’Amministrazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero delle Finanze.”

Gli eventi di aprile della libreria Ibs +Libraccio

da: ufficio stampa Ibs Libraccio Eventi Ferrara

Vi anticipiamo il calendario eventi del mese di aprile della libreria Ibs +Libraccio.

Venerdì 1° aprile si terrà il secondo incontro per la rassegna “I venerdì dell’Universo” con Roberto Defez che presenterà il libro “Il caso OGM: il dibattito sugli Organismi Geneticamente Modificati” (Carocci)

Domenica 10 aprile si chiude il ciclo di incontri dedicati ai piccoli: Elisa Piffanelli presenterà il libro “Il giardino delle meraviglie” (Electa Kids) a suon di musica insieme ai bimbi della scuola Piffany Piano Room.

Venerdì 15 aprile un evento spettacolo: Vasco Brondi e Massimo Zamboni presenteranno “Anime galleggianti” edito da La Nave di Teseo, la nuova casa editrice fondata da Elisabetta Sgarbi, Umberto Eco e altri autorevoli scrittori.

Sabato 16 aprile sarà pieno di appuntamenti: dalle ore 11 Gino Celeghini sarà il nostro “Libraio per un giorno” e consiglierà le sue letture preferite al piano terra della libreria; alle 15:30 Roberta Comin presenterà il suo libro “Favole sottobraccio” (Marcianum Press) con letture animate e laboratorio finale con materiali offerti da Stabilo. Infine, alle 18, lo chef Leonardo Lucarelli racconterà la sua storia con il libro “Carne trita. L’educazione di un cuoco” considerato da Antonio D’Orrico “Il miglior romanzo italiano dell’anno”.

Mercoledì 20 aprile, Paolo Di Paolo presenterà il suo romanzo “Una storia quasi solo d’amore” e ci parlerà del saggio su Piero Gobetti, “Avanti nella lotta, amore mio” editi da Feltrinelli. Dialogheranno con l’autore il prof. Gianni Venturi e Fiorenzo Baratelli, in collaborazione con l’Istituto Gramsci e l’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, e con il patrocinio del Comune di Ferrara.

Venerdì 29 aprile inizierà la rassegna “Pagine sul potere” a cura del prof. Andrea Pugiotto dell’Università degli Studi di Ferrara, con la presentazione del libro “Le istituzioni della democrazia” di Giuliano Amato (Mulino). Il ciclo verrà presentato mercoledì 27 aprile con una conferenza stampa ad hoc.

Chiuderemo gli incontri del mese sabato 30 aprile con tre appuntamenti: la mattina alle ore 11 consiglierà i suoi libri preferiti Matteo Pedrini nelle vesti di Ludovico Ariosto, in collaborazione con Per conto di Ariosto, un progetto di comunicazione dell’Istituto di Storia Contemporanea e del Comune di Ferrara Liceocarducci.fe@gmail.comper promuovere l’Orlando Furioso a 500 anni dalla sua prima edizione. Alle 15:30 si terrà un laboratorio creativo per bambini con Stabilo, la cui partecipazione è gratuita previa prenotazione. Alle ore 18, infine, sarà nostra ospite Cinzia Tani che presenterà il libro “Donne pericolose. Passioni che hanno cambiato la storia” edito da Rizzoli, con il patrocinio del Comune di Ferrara.

L’artigianato del restauro tra tradizione e digitale

da: ufficio stampa Cna Ferrara

Stand collettivo delle imprese Cna alla odierna edizione del Salone che si apre mercoledì 6 aprile a Ferrara Fiera.

Ferrara – Sono sei le imprese, ferraresi e della regione, associate alla Cna che, grazie al contributo della Camera di Commercio, saranno presenti con un proprio stand collettivo alla edizione 2016 del Salone del Restauro, in programma alla Fiera di Ferrara dal 6 all’8 aprile. Un gruppo di aziende della provincia e della regione, che offre uno spaccato delle eccellenze, capacità professionali e saperi di un mondo artigiano che concorre da sempre alla elevata qualità del settore del restauro in Italia, ma anche delle nuove specializzazioni tecnologiche e creative, espresse da tutta una serie di imprese dal carattere nettamente innovativo.

Queste le attività presenti nello stand della Cna (il D8-10 del padiglione 3), che vede la compresenza, in questa edizione, di aziende ferraresi e di altre aree della regione: Franco Antolini (restauro e conservazione libri per privati, musei e biblioteche), Massimo Travagli Studios (restauro e creazione di vetrate d’arte classica e contemporanea), Tryeco 2.0 srl (prototipi e modelli in 3D) di Ferrara; e, inoltre, Arche’ Restauri snc di Simetti Silvia e C. (restauro conservativo – Parma), Imagem srl (produzioni multimediali e design – Bologna), Pixel Engine Company (grafica e configuratori 3d – Cadriano di Granarolo dell’Emilia).

Lo sforzo di Cna Artigianato Artistico e Tradizionale di Ferrara e dell’Emilia Romagna, in collaborazione con l’Unione nazionale di categoria, è stato dunque particolarmente attento a creare, per questa importante manifestazione che attrae centinaia di visitatori, una forte connessione tra imprese per così dire più “tradizionali” del restauro ed altre che utilizzano tecnologie digitali ed avanzate, perfettamente in sintonia con il nuovo contesto del Salone che, a partire da quest’anno, si apre al sistema museale italiano in tutta la sua interezza e complessità.

In questo senso, rilevante il contributo alla conoscenza delle diverse esperienze in atto, che sarà offerto da una serie di seminari, organizzati da Cna Artistico e Tradizionale per venerdì 8 aprile, a partire dalle ore 10, alla Sala Massari del Padiglione 4 della Fiera: si inizia con “Tecniche di simulazione in computer grafica e rendering nell’ambito del restauro e dell’allestimento museale: esempi e prospettive”, a cura di Imagem srl (relatore arch. Carlo Magrì); alle 11, “Il crowdfunding per il restauro: finanziare per valorizzare”, a cura di Ginger Crowdfunding (relatore Agnese Agrizzi); alle 12, “Il restauro del campanile e della cuspide maiolicata della cattedrale di Parma”, a cura di – Arche’ Restauri (relatore Silvia Simeti). Sempre venerdì 8 aprile, alle 14,30, convegno sul tema “Art bonus e patrimonio museale italiano”; intervengono Roberto Ricci Mingani, responsabile del Servizio Politiche per l’industria, l’artigianato, la cooperazione e i servizi della Regione Emilia Romagna, su “Le iniziative della Regione Emilia Romagna in materia di artigianato”, l’arch. Carlo Amadori, patron del Salone del Restauro, su “Le opportunità del sistema museale” e tecnici e professionisti del settore. Conclusioni di Andrea Santolini, presidente nazionale di Cna Artistico e Tradizionale. La presenza della Cna al Salone del Restauro sarà connotata da una serie di attività di divulgazione, con dimostrazioni dal vivo.

Venerdì 1 aprile Roberto Defez presenta il libro “Il Caso OGM: il dibattito sugli Organismi Geneticamente Modificati”

da: ufficio stampa Ibs Libraccio Eventi Ferrara

Venerdì 1 aprile, ore 17:30, presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara, in collaborazione con I Venerdì dell’Universo, Roberto Defez presenta il libro “Il Caso OGM: il dibattito sugli Organismi Geneticamente Modificati” (Carocci).

Dialogano con l’autore Maria Grazia Campantico, Michele Parise e Mauro Savrié.

Sugli OGM ci si limita a schierarsi. Il tema, al contrario, va affrontato con raziocinio: gli OGM ci riguardano. E non solo perché dal 1996 sono entrati a far parte della nostra alimentazione. Ci riguardano perché con essi si gioca il futuro dell’economia, dell’agricoltura, dell’ambiente in cui viviamo. Ci riguardano perché con gli OGM produciamo il meglio del made in Italy esportato in tutto il mondo, dalla moda all’agroalimentare. Ma allora perché c’è chi diffonde paure e sospetti senza fornire dati, documenti e statistiche? Quali interessi si nascondono dentro al piatto che mettiamo in tavola tutti i giorni?

Roberto Defez dirige il Laboratorio di biotecnologie microbiche all’Istituto di bioscienze e biorisorse del CNR di Napoli. Da anni è coinvolto nel dibattito pubblico sulla validità degli OGM, con interventi incentrati sulla valutazione scientifica dei dati tecnici disponibili.

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