Giorno: 18 Aprile 2016

Dal 23 aprile al 30 giugno torna un “Cielo di Ombrelli” per Via Mazzini a Ferrara

da: FEshion Coupon

Quando l’anno scorso, il 30 aprile 2015, i primi passanti di via Mazzini, si accorsero del meraviglioso cielo colorato che si stava estendendo lungo la via, iniziarono ad immortalare quei “bizzarri” decori con tante, bellissime e suggestive fotografie, che
per tutta l’estate, hanno accompagnato il web, fino ad arrivare, addirittura, su una rivista olandese.
Alla luce del successo dello scorso anno, via Mazzini torna, anche nel 2016 a colorarsi di “Ombrelli in Cielo”.
E’ questo il titolo dell’iniziativa che, con qualche piccola novità rispetto al precedente “Cielo di Ombrelli”, prevede la collocazione di una, ancor più colorata distesa di ombrelli su una delle più belle strade di Ferrara, dal 23 aprile fino al 30 giugno 2016.
In occasione dell’inaugurazione, sabato 23 Aprile, ci sarà una piccola festa con concerti di musica dal vivo, durante i quali si esibiranno artisti locali, oltre che il famoso Luca Gagliano.
Anche quest’anno l’evento sarà realizzato grazie all’impegno dei commercianti della Via, al sostegno di alcuni colleghi della vicini Via Saraceno e al supporto della Amministrazione Comunale.
L’obiettivo è, come nella precedente edizione, di portare allegria e buonumore a tutti i passanti e rendere ancora più suggestive le passeggiate per il Centro Storico di Ferrara.
Vi invitiamo a realizzare tantissime fotografie e a pubblicarle sui social network con il tag #ombrelliincielofe.

Vis 2008 al 1° Torneo Minibasket “Santo Spirito”

da: ufficio stampa Vis 2008

Si è svolto domenica 17 aprile , sul campetto della parrocchia di Santo Spirito, il 1° Torneo di Minibasket “Santo Spirito” che ha visto scendere sul playground le giovanissime leve di Vis 2008 e della Bonfiglioli Ferrara Basket appartenenti alle categorie dal 2006 al 2009. Si tratta del primo torneo sportivo, dedicato ai più giovani, che si svolge nella parrocchia dopo la parziale riapertura della chiesa di via Montebello, chiusa dal 2012 a causa del terremoto che colpì la città nel maggio di quell’anno. Di fronte ai numerosi spettatori presenti, i giovani e le giovani cestiste delle due società ferraresi hanno dato una bella prova di se impegnandosi al massimo ma sempre nel rispetto del fairplay. Un pomeriggio quindi all’insegna dello sport sano che è stato reso possibile grazie a Vis 2008 e Bonfiglioli Ferrara Basket con il supporto di Albanati Impianti. Dopo le “gare regolari”, il campetto ha visto l’incontro tra i frati di Santo Spirito ed alcuni ragazzi della parrocchia con la partecipazione di atleti vissini e di Coach Nicola Susanni. Una bella esperienza che, probabilmente, vedrà una seconda edizione, ancora più ricca ed interessante.

Ieri si è svolto l’evento “Camminata per l’Ariosto”: oltre 300 i partecipanti

da: ufficio stampa I-Play Sport

Si è svolta domenica 17 aprile, lungo le mura di Ferrara, la “Camminata per l’Ariosto”, una camminata libera non competitiva che si è rivelata un autentico successo. Infatti la manifestazione, dedicata a Ludovico Ariosto in occasione dei 500 anni dalla pubblicazione, avvenuta a Ferrara il 22 aprile 1516, de “L’Orlando Furioso”, ha visto la partecipazione di oltre 300 persone ed alcuni amici a quattro zampe. Significativa la presenza di associazioni, come Dalla Terra alla Luna ed Orizzonti, impegnate nel sociale in relazione al tema delle disabilità. La partenza, avvenuta alle 10:00 è stata preceduta da alcuni piacevoli momenti musicali realizzati grazie ai musicisti della Associazione Culturale e Scuola di Musica MusiJam Ferrara. A salutare i numerosi partecipanti il professor Francesco Conconi, direttore del Centro Studi Biomedici Applicati allo Sport dell’Università degli Studi di Ferrara, il quale ha espresso il suo compiacimento per la manifestazione evidenziando i benefici che nascono da una sana attività fisica all’aria aperta. Insomma una bella giornata sportiva che vede l’inizio delle attività, per questa stagione, dell’A.S.D. I-PLAYSPORT Ferrara.
La manifestazione è stata patrocinata dal Comune di Ferrara e dal C.I.P. Comitato Italiano Paralimpico.

Da Londra a Comacchio per studiare e commemorare i caduti per la Libertà

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

La prima della due giornate di visita di una delegazione inglese ai luoghi nei quali si è combattuta la guerra di Liberazione dall’occupazione nazi-fascista, è stata scandita da una toccante cerimonia di commemorazione nel Parco della Resistenza.
Il Presidente dell’ANPI di Comacchio Vincenzino Folegatti ed il Sindaco Marco Fabbri hanno accompagnato gli ospiti alla scoperta delle lapidi poste alla memoria dei partigiani comacchiesi e a quella che ricorda il sacrificio dei 104 civili caduti durante la Resistenza. Il corteo, in presenza delle Autorità Militari Locali, ha poi stazionato davanti alle lapidi dei partigiani caduti durante le fasi cruciali della Liberazione, per deporre le corone, ricoperte di papaveri rossi, simbolo inglese del sangue dei caduti. Giulio Bianconi, ufficiale dell’Esercito inglese, di origini italiane, ha letto la poesia “Siamo stati insieme” di Carlo Levi, un inno alla rinascita di un popolo solo, legato dall’amicizia, nel nome della Resistenza. Toccante il ricordo di Brian Lett Gordon, promotore della visita-studio, il quale ha ricordato che “mio padre è stato uno di quei militari inglesi, aiutati da 62mila famiglie italiane a sfuggire alla cattura nazista. Vi vogliamo ringraziare ancora per allora – ha aggiunto Gordon, suscitando un sentito applauso corale-.” A chiusura della toccante cerimonia, che domani, alle ore 10, proseguirà con un momento celebrativo davanti al cippo del maggiore danese Anders Lassen e con la deposizione di corone di alloro ai cippi sparsi sul territorio, il Sindaco Marco Fabbri ha donato agli ospiti alcune copie di “Fratello Sale”e di “Sorella Anguilla”. “Per rinnovare questo solido legame di amicizia, vi vogliamo omaggiare con testimonianze della cultura del sale e dell’acqua da cui siamo nati – ha detto il primo Cittadino -.”

Mercoledì 20 aprile il film “Genitori” al Cinema Boldini per il Festival dei Diritti di Ferrara

da: Arci Ferrara

Mercoledì 20 aprile alle ore 21.00 presso la Sala Boldini (Via Previati, 18 – Ferrara) avrà luogo il terzo appuntamento con la rassegna cinematografica organizzata dal Festival dei Diritti di Ferrara.

Mercoledì 20 aprile: GENITORI di Alberto Fasulo
INGRESSO LIBERO

Una famiglia con un figlio disabile è una famiglia disabile? Genitori è un film documentario che si permette la libertà di entrare, immaginare e comprendere la realtà di famiglie che vivono l’esperienza con un figlio disabile. Negli ultimi sedici anni un gruppo di genitori si sono incontrati ogni quindici giorni per parlare della loro vita quotidiana e per trovare soluzioni al miglioramento della vita dei loro figli. Dopo tanti anni, il gruppo è diventato una micro-società con un suo equilibrio. E anche una famiglia. Aiutare se stessi per prendersi cura degli altri è il concetto fondante di questo gruppo. Rimorso, paura, senso di colpa, gioia, rabbia, ricerca continua di soluzioni realizzabili, sessualità, indipendenza, limite, diritto al lavoro, sono gli argomenti che affrontano. Come qualunque altro genitore, come qualsiasi figlio.
Un film sul dolore senza pietismo, dove si respira il coraggio della paura, accompagnato da desideri, commozione e sorrisi.
Il regista Alberto Fasulo commenta Genitori come: “(…) un film che ho realizzato per sancire la dignità di ogni genitore in ogni tipo di esperienza, specie quelli con figli disabili, ma non solo. E’ un film che ho realizzato anche per me stesso, per permettermi di comprendere e quindi accrescere la mia consapevolezza del ruolo genitoriale, per poterlo vivere con più coscienza possibile. Ho voluto dare questa opportunità anche ad ogni spettatore che si troverà a vedere il film, perché ritengo che il dono che questi genitori mi facevano, dandosi al film, era un gesto altruista che getta speranza verso il futuro.”

Il Festival dei Diritti di Ferrara, nato nel 2002, ha l’obiettivo di promuovere e difendere i diritti umani, il diritto al lavoro, alla casa, alla salute, all’alimentazione, all’acqua, all’informazione, alla cultura per tutte le popolazioni del mondo. È finanziato da Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Ferrara, CGIL e NEXUS. Il Comitato promotore è formato da ARCI Regione Emilia Romagna (capofila), ARCI Ferrara, CGIL, NEXUS, Associazione Luogo Comune, Cittadini del mondo, IBO Italia, Oltreconfine, Teatro Nucleo, UDI Ferrara.

Info: www.festivaldeidiritti.itwww.arciferrara.org

La scomparsa di Marabini, cordoglio del presidente della Regione Bonaccini

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

“L’Emilia-Romagna perde uno dei protagonisti della sua storia politica”.

Bologna – “L’Emilia-Romagna perde uno dei protagonisti della sua storia politica, il protagonista di anni in cui esponenti di diverse culture politiche, quella laica e quella cattolica, trovavano sempre il modo di confrontarsi su un terreno comune, nel nome dello sviluppo e della crescita sociale”. Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ricorda Virginiangelo Marabini, deputato della Democrazia Cristiana, presidente della Commissione Affari esteri del Senato poi consigliere regionale dal 1985 al 1995, quando ricoprì anche la carica di vice presidente del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna.

“A nome mio personale e della Regione Emilia-Romagna – conclude Bonaccini – porgo le più sentite e sincere condoglianze alla famiglia e ai suoi cari”.

Discarica di Persiceto, parte un confronto tra Ministero, Regione e Commissione europea

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

La procedura in seguito a una sanzione per mancata bonifica del sito. L’assessore Gazzolo: “Siamo convinti delle nostre ragioni e per questo abbiamo proposto e ottenuto un dialogo con le istituzioni comunitarie”.

Bologna – Discarica di San Giovanni in Persiceto, al via un confronto tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Emilia-Romagna con la Commissione europea, in seguito alla sanzione per la mancata bonifica del sito.
“E’ evidente che le amministrazioni pubbliche chiamate a far fronte alla sanzione comunitaria, Stato Regione e Comune, sono tutte parti lese in questa vicenda”, afferma l’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo.
“Abbiamo messo in campo azioni assolutamente virtuose e solo grazie ai finanziamenti regionali il Comune è potuto intervenire mettendo in sicurezza il sito Razzaboni oggetto della procedura di infrazione, oltre alla riqualificazione più complessiva dell’area”, prosegue l’assessore.
“Siamo convinti delle nostre ragioni: per questo abbiamo proposto e ottenuto dal Ministero di attivare un dialogo con le istituzioni comunitarie. E’ un’opportunità importante che vogliamo sfruttare al meglio per reiterare l’istanza di stralcio dei pagamenti dell’infrazione, fermo restando il contenzioso sulla richiesta trasmessa dalla Ragioneria Generale dello Stato di saldare le quote già comminate, d’intesa con il Comune di San Giovanni in Persiceto. Si tratta di una questione di equità e responsabilità”.

A.L.I.Ce. Ferrara Onlus organizza la mostra fotografica “Persone People” presso la Sala Boldini

da: A.L.I.Ce.Ferrara Onlus

A.L.I.Ce.Ferrara Onlus Associazione Lotta all’Ictus Cerebrale (www.aliceferrara.orghttps://www.facebook.com/alice.ferraraonlus) in collaborazione con Paola Galvani, Emanuele Davi, Paolo Cavallina organizza dal 22 Aprile al 25 Aprile 2016 presso la Sala Boldini in via Previati 18 a Ferrara un mostra Fotografica Collettiva dal titolo PERSONE PEOPLE.
A.L.I.Ce. Ferrara Onlus Associazione Lotta all’Ictus Cerebrale ritorna in questo modo a coinvolgere la cittadinanza sulla prevenzione di questa malattia, sulle sue cause e sui supporti in aiuto dei malati e dei loro famigliari.
PERSONE PEOPLE è una collettiva fotografica con comune la Passione per la Fotografia che ha come tema conduttore la persona in svariati momenti e luoghi, dai volti agli atteggiamenti, con lo scopo di creare un emozionante feeling con i visitatori- saranno esposte circa 90 fotografie – Con il patrocinio di Comune di Ferrara, Università di Ferrara, Azienda Ospedaliera di Ferrara, con il contributo di Cassa di Risparmio di Cento e Paola Galvani studio.

Orari: venerdì 22 dalle 18,30 alla 21,00 – Sabato 23 e Domenica 24 dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 18,30 alle 21,00 – Lunedì 25 dalle 10,30 alle 12,30
Inaugurazione il 22 Aprile 2016 alle ore 18,30
Ingresso Libero

NOTA A MARGINE
Lucio Battisti era fascista? Ecco le prove!

In questi giorni si è tornato a parlare di un ipotetico “Lucio Battisti fascista” e puntualmente è riesplosa la polemica. Il dilemma ricorre da decenni, irrisolto. E’ un fatto che nei testi delle sue canzoni si ritrovino espressioni quantomeno ambigue, come “boschi di braccia tese” su cui planare (“La collina dei ciliegi”) o “Mare nero, mare nero tu eri chiaro e trasparente come me” (“La canzone del sole”). Ma c’è un brano in particolare che più degli altri si presta all’equivoco (se di equivoco si tratta) o che suona a conferma delle congetture dei ‘maliziosi’: si tratta di “Il mio canto libero”, che ci siamo divertiti a interpretare e commentare strofa per strofa avallando l’idea di un Lucio Battisti nostalgico di Mussolini e della sua ideologia. Ecco, dunque, la nostra ‘rilettura’.

Il mio canto libero (testo analizzato e commentato)

In un mondo che
Non ci vuole più

E’ il mondo nuovo nato dopo il 25 aprile, quello della Liberazione dal nazifascismo, che respinge l’ideologia cara al cantante

Il mio canto libero sei tu

Il faro e il riferimento resta comunque lui: il Duce, Mussolini

E l’immensità
Si apre intorno a noi

Resta un mondo tutto da riconquistare, un orizzonte da ricostruire

Al di là del limite degli occhi tuoi

Mussolini è morto, giustiziato dopo la cattura da parte dei partigiani. Ma il limite temporale della morte non spegne la fiamma dell’ideale, viva nonostante tutto

Nasce il sentimento
Nasce in mezzo al pianto
E s’innalza altissimo e va

Sono momenti di smarrimento e di disperazione, ma anche di orgoglio e di ansia di riscatto

E vola sulle accuse della gente
A tutti i suoi retaggi indifferente
Sorretto da un anelito d’amore
Di vero amore

Dopo la Liberazione, il fascismo è additato come causa dei mali dell’Italia per averla trascinata in guerra e averne determinato la distruzione. E per avere confiscato le libertà individuali, perseguitato i dissidenti (le “accuse della gente”). Ma coloro che hanno servito l’ideale sanno la verità e restano perciò “indifferenti”, forti del sentimento puro (“vero amore”) che li anima

In un mondo che (pietre un giorno case)
Prigioniero è (ricoperte dalle rose selvatiche)
Respiriamo liberi io e te (rivivono ci chiamano)

Le antiche case custodi degli ideali sono crollate (restano pietre, coperte però da rose selvatiche che ancora ne testimoniano la purezza incontaminata). Mentre al contrario il mondo nuovo è prigioniero di falsi miti. Il cantante – in uno slancio vitale – intimamente rinsalda il proprio credo a quello del Duce ispiratore (“respiriamo liberi io e te”) e avverte l’ansia di ricominciare in nome dell’ideale ferito.

E la verità (boschi abbandonati)
Si offre nuda a noi e (perciò sopravvissuti vergini)
E limpida è l’immagine (si aprono)
Ormai (ci abbracciano)

I sentieri percorsi, quelli dell’ideologia, i “boschi abbandonati” ai quali molti hanno voltato le spalle non scalfisce la consapevolezza (“limpida è l’immagine”) dei superstiti che, nonostante la sconfitta, non hanno perso la fede negli ideali (“sopravvissuti vergini”) e ne coltivano la purezza pronti (“ormai”) a riprendere la lotta.

Nuove sensazioni
Giovani emozioni
Si esprimono purissime
In noi

La risoluzione di ricominciare tutto daccapo, di ricostruire, nonostante la sconfitta e i tradimenti, genere un’immediata energia catartica (“nuove sensazioni” e “giovani emozioni” che galvanizzano i nuovi apostoli (“noi”) eredi degli ideali e portatori di verità

La veste dei fantasmi del passato
Cadendo lascia il quadro immacolato
E s’alza un vento tiepido d’amore
Di vero amore

I fantasmi del passato sono quelli della disfatta e degli scontri fratricidi, ma appaiono appunto “fantasmi” travisati da dubbi ormai risolti, che si dissolvono a fronte della risoluzione di riprendere il cammino. Il quadro degli ideali è immacolato e il percorso dei nuovi eletti è accompagnato da “un vento tiepido d’amore”

E riscopro te
Dolce compagna che
Non sai domandare ma sai
Che ovunque andrai
Al fianco tuo mi avrai
Se tu lo vuoi

Ed ecco dunque che l’autore infine riscopre nell’ideologia “la dolce compagna” che nulla pretende ma tutto può, e della quale egli s’offre d’esser servitore (“se tu lo vuoi”), riaffermando definitivamente il proprio credo

“L’attesa” di Carla Sautto Malfatto vince il III premio letterario “Maria, Madre della Speranza”

da: Carla Sautto Malfatto

La poesia “L’attesa” della scrittrice ferrarese Carla Sautto Malfatto ha vinto il III Premio Letterario “Maria, Madre della Speranza”, indetto dalla Fondazione “Il Pellicano” di Trasanni di Urbino che si prefigge, attraverso questo concorso, di far meglio conoscere la figura della Vergine e di estenderne il culto. Alla cerimonia di premiazione, tenutasi nella gremitissima sala del Centro Mariano, retto da don Ezio Feduzi, hanno partecipato S.E. Giovanni Tani, arcivescovo di Urbino e Maurizio Gambini, sindaco di Urbino (in foto, insieme a Sautto) che ha premiato la poetessa al termine della sua lettura della lirica, lungamente applaudita. Il concorso, ad adesione gratuita e con premi in denaro, cui hanno partecipato autori da tutta Italia, prevedeva tre soli premi a pari merito nella sezione Adulti, quattro in quella Giovani e tre in quella Ragazzi. Nella Motivazione per la poesia di Sautto, la commissione esaminatrice, presieduta dalla prof.ssa Maria Laura Fraternali, ha apprezzato il “testo descrittivo-espressivo in cui i sentimenti sono resi in modo nitido e incisivo col ricorso a figure stilistiche efficaci, quale l’anafora”, dove l’attesa di una madre, “all’insegna della sofferenza, della fatica, è sostenuta dall’amore, dalla certezza dell’amore, quindi dalla speranza”.

Il Ferrara Film Festival trova “casa” in Ascom Confcommercio

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

E’ operativo da oggi (18 aprile) presso gli spazi dell’Ascom Confcommercio di Ferrara, in via Baruffaldi, l’ufficio organizzativo della prossima e prima edizione del “Ferrara Film Festival” che si terrà tra il 31 maggio ed il 5 giugno in quattro sedi (Castello Estense, Palazzo della Racchetta, Cinema Apollo e Teatro Nuovo)
“Siamo ben lieti di collaborare con l’organizzazione del Ferrara Film Festival – anticipa Davide Urban, direttore generale di Ascom Ferrara – perché siamo convinti che Ferrara ed il suo territorio con le sue eccellenze siano una location ideale per l’industria cinematografica. E d’altro canto il tessuto imprenditoriale (commerciale, ricettivo, ristorativo…) sono ampiamente in grado di rispondere a questa sfida e riceverne tutti i benefici del caso dalla presenza futura di troupe e set cinematografici”.
E’ Maximilian Law – attore, sceneggiatore ed attivo con una sua casa di produzione la Perpetuus a Los Angeles – l’uomo nella cabina di regia del Ferrara Film Festival ed ogni pomeriggio sarà in sede Ascom proprio per coordinare il lavoro preparatorio: “Utilizziamo questo spazio in Confcommercio come link diretto con gli addetti ai lavori: partner tecnici ed istituzionali, sponsors, film makers, insomma tutti coloro che abbiano un interesse professionale ad interagire con il Ferrara Film Festival e con le prossime iniziative”
Law è il nome d’arte per Massimiliano Stroscio nato e vissuto nella nostra in città per 20 anni ed ora trasferito stabilmente negli States.
Alberto Squarcia, referente di Ferrara Film Commission ed anima promotrice del Ferrara Film Festival conclude: “Abbiamo coinvolto da subito Ascom Ferrara proprio perché come Associazione ha rappresentatività significativa per il commercio, servizi e turismo ed era fondamentale come elemento di collegamento concreto ed innovativo al tessuto imprenditoriale ferrarese in tutte le sue componenti. E siamo ben contenti di attivare questa bella collaborazione che parte con un appuntamento, dal 31 maggio, dal sapore internazionale”.

Nella foto da sx Urban, Law e Squarcia con al centro la copia giocattolo del famoso ExtraTerrestre cinematografico.
Il giocattolo è in mostra con altre “creature” fantastiche al palazzo della Racchetta dal 1 al 5 giugno in concomitanza con il Ferrara Film Festival.

Sipro si aggiudica fondi europei per migliorare la performance energetica nei comuni

da: S.I.PRO. Agenzia Provinciale per lo Sviluppo S.p.A.

Un progetto per la promozione di unità energetiche all’interno degli enti locali o attraverso gruppi di lavoro creati appositamente: questo l’obiettivo generale del progetto CitiEnGov- appena approvato dal programma Europeo Central Europe, di cui SIPRO- Agenzia provinciale per lo Sviluppo è capofila, per un valore totale di 1,8mln € di fondi FESR.
“Si tratta sicuramente di un tema centrale per l’amministrazione comunale di Ferrara”, evidenzia l’Assessore all’Ambiente e ai Progetti Europei del Comune di Ferrara, Caterina Ferri- “che consentirà di incrementare le competenze interne ed integrare alcuni strumenti informativi, oltre a promuovere una maggiore sensibilizzazione e consapevolezza dei cittadini”.
“Questo progetto ci gratifica molto poiché si inserisce a pieno titolo nelle nuove attività in cui l’agenzia ha investito, relative a tematiche energetiche, coordinando la predisposizione del PAES dell’alto ferrarese e del comune di Ferrara. Nei prossimi 3 anni potremo operare e sperimentare nuove soluzioni in questo ambito, in collaborazione con il Comune di Ferrara e altre realtà del territorio” sottolinea Caterina Brancaleoni, Presidente di SIPRO.
Oltre a SIPRO, il Comune di Ferrara è partner associato del progetto, insieme ad una partnership di altri 9 enti, fra cui le città di Spalato in Croazia, Ludwigsburg in Germania, Bydgoszcz e Grodzisk in Polonia, a cui si aggiungono importanti Agenzie per l’Energia dell’Austria, Slovenia, Ungheria e l’impresa Sinergis che si occupa di sistemi informativi territoriali.
I Fondi Europei del progetto consentiranno inoltre al consorzio di partner di sviluppare nuovi strumenti, come soluzioni IT per la gestione dei dati energetici, il monitoraggio di PAES o la predisposizione di nuovi Piani energetici, la valutazione di incentivi per incoraggiare l’adozione di performance energetiche, consentendo così il miglioramento delle competenze e l’integrazione di strumenti già esistenti in 6 Paesi e 8 regioni europee.
CitiEnGov, attraverso un approccio partecipato fra Città, agenzie energetiche e imprese si inserisce in uno scenario in cui la pianificazione energetica, partendo da esperienze locali, contribuisce a creare regioni energeticamente sostenibili.

Mercoledì 20 aprile Emily Wells, unica data per l’Emilia Romagna, in concerto al Circolo Arci Zone K

da: Associazione Zone K

Un altro grande appuntamento con la musica dal vivo internazionale al Circolo Arci Zone K di Malborghetto Di Boara, mercoledì 20 Aprile sarà di scena Emily Wells, apprezzatissima polistrumentista americana, per un’unica data in Emilia Romagna!
Nata il 20 novembre del 1981 è cantante, compositrice, arrangiatrice e produttrice americana e spazia nei generi alternative, sperimentale e classico. Inizialmente nota come violinista, Emily si esibisce con diversi strumenti nella sua ricerca, tra cui violoncelli, viola e sintetizzatori analogici. Durante i suoi spettacoli dal vivo usa i campionatori ed una serie di loop, come ad esempio la batteria acustica per rendere ricco e inquietante il suo neo-gospel, con strati di archi e armonie vocali. Nel suo più recente album le composizioni di Emily sono stato definite “drammatiche, meticolose e gothic”.
L’artista ha in gran parte prodotto, registrato e suonato i suoi album da solista per conto suo, e dopo diverse uscite, il suo album “Mama”, registrato per Partisan Records nel 2012, ha ottenuto solo critiche positive. Ora Emily Ha pubblicato un nuovo full-length album uscito nel mese di gennaio 2016. Si è esibita dal vivo in festival di rilievo sia negli Stati Uniti che a livello internazionale ed ha collaborato con artisti come Clint Mansell e Questlove.
Appuntamento di assoluto prestigio, unico per la nostra città, da non mancare assolutamente.
Apertura ore 20, inizio concerto ore 22 circa. Ingresso ad offerta libera riservato ai Soci Arci. Per informazioni e prenotazione posti a sedere chiamare il numero 3460876998.

Oltre 500 progetti scommettono sul bando Culturability, rigenerare spazi da condividere

da: Fondazione Unipolis

Sono 522 le proposte di giovani giunte alla call di Fondazione Unipolis che investe 400 mila euro per dare nuova vita agli spazi abbandonati.

Grande adesione al bando culturability – rigenerare spazi da condividere: sono 522 i progetti arrivati da tutta Italia entro la scadenza di venerdì 15 aprile. Un’elevata partecipazione che dimostra la vitalità del settore culturale e creativo, la voglia di innovare dei giovani italiani, la rilevanza del tema della rigenerazione e del riuso di spazi, al centro della call promossa dalla Fondazione Unipolis. Un abstract di tutte le proposte pervenute è disponibile sul sito culturability.org. I progetti presentati saranno ora sottoposti a una prima valutazione per selezionare i migliori 15 che potranno così accedere alla fase successiva.
Entro il 31 maggio verranno comunicati i nomi dei 15 finalisti, che prenderanno parte tra giugno e luglio, a un percorso di accompagnamento e formazione finalizzato a migliorare e sviluppare le proposte. Tra queste, a settembre una Commissione di esperti selezionerà i 5 progetti che riceveranno 50 mila euro ciascuno e continueranno l’attività di mentoring.
Complessivamente, 400 mila euro stanziati da Fondazione Unipolis, tra contributi economici per lo sviluppo dei progetti selezionati, attività di accompagnamento per l’empowerment dei team, rimborsi spese per partecipare alle attività di supporto.
La terza edizione del bando culturability è indirizzata al sostegno di progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale, che rigenerano e danno nuova vita a spazi, edifici, ex siti industriali, abbandonati. Cultura, innovazione e coesione sociale, collaborazione, sostenibilità economica, occupazione giovanile: questi gli ingredienti richiesti per riempire di creatività questi vuoti e restituirli alle comunità. Il bando si avvale della partnership di Avanzi/Make a Cube e Fondazione Fitzcarraldo. Già negli scorsi anni, l’iniziativa ha riscontrato ottimi risultati di partecipazione, in termini di progetti aderenti e di qualità delle proposte, come dimostrato dai successi delle realtà sostenute, che stanno tutte proseguendo i loro percorsi di crescita.

Politiche per la salute, al Rizzoli di Bologna la Piattaforma Bioprinting

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Bonaccini: “Fondamentale continuare a investire sul fronte della ricerca in ambito sanitario. I veri risultati toccano direttamente la salute delle persone e la qualità della vita dei cittadini”.

Bologna – Nuovi passi avanti per la ricerca clinica finalizzata alla realizzazione di dispositivi protesici fatti con materiali biologici. Si inaugura oggi al Rizzoli la Piattaforma di Bioprinting, costituita da una Tac Dual Energy e da una stampante 3D Bioplotter, per l’acquisizione di immagini radiologiche (ad alta risoluzione e a basso dosaggio per i pazienti) che consentiranno di arrivare alla realizzazioni di nuovi dispositivi protesici per l’apparato muscolo-scheletrico e maxillo-facciale, grazie al supporto di personale altamente specializzato e tramite software all’avanguardia.

L’acquisizione della piattaforma, del valore di oltre due milioni di euro, è stata resa possibile grazie a un finanziamento congiunto e in parti uguali del Ministero della Salute e della Regione Emilia-Romagna.

Le sue potenzialità sono state illustrate oggi nella sede dell’Istituto Ortopedico Rizzoli alla presenza del direttore generale e del direttore scientifico, Francesco Ripa di Meana e Maurilio Marcacci; del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dell’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi, e del sindaco di Bologna, Virginio Merola.

“L’inaugurazione dei nuovi dispositivi al Rizzoli conferma l’importanza fondamentale di continuare ad investire sul fronte della ricerca in ambito sanitario- ha sottolineato il presidente Bonaccini- un fronte in cui il Rizzoli è un hub riconosciuto a livello mondiale, con sperimentazioni che portano il nome dell’Emilia-Romagna ai vertici. E’ importante, poi, ricordare l’incremento di 91 milioni del fondo sanitario regionale 2016 rispetto al 2015, che concorre a mantenere questi livelli. I veri risultati di questi investimenti, però, non riguardano tanto i primati, di cui possiamo certamente fregiarci- ha concluso Bonaccini-, ma sono quelli che toccano direttamente la salute delle persone e la qualità della vita dei cittadini, obiettivi che, come amministratori, cerchiamo giorno dopo giorno di assicurare”.

La Piattaforma Bioprinting

La realizzazione tramite stampa 3D di dispositivi su misura (sostituti ossei o cartilaginei) fatti di sostanze biologiche rappresenta un ambito di ricerca prioritario del Rizzoli.

La piattaforma di Bioprinting per la fabbricazione di dispositivi “custom made” effettuata grazie ad immagini radiologiche di ultima generazione è da oggi a disposizione del Centro di Ricerca del Rizzoli che potrà effettuare studi pre-clinici per definire le più efficaci applicazioni della medicina rigenerativa per l’apparato muscolo-scheletrico e maxillo-facciale, a cui seguiranno applicazioni cliniche sui pazienti.

In particolare, la Tac Dual Energy, installata presso la Radiologia diagnostica ed interventistica Ior”, consentirà l’acquisizione di immagini radiologiche per lo studio di grande precisione sia dei tessuti molli che delle ossa. Specifici software elaboreranno tali immagini incrociandole con i dati del paziente.

La fase successiva prevede la progettazione di un modello virtuale in tri-dimensione della parte anatomica da sostituire e la trasmissione di informazioni precise alla stampante 3D, il Bioplotter.

Le parti anatomiche artificiali potranno così essere stampate in tri-dimensione utilizzando diversi tipi di materiali che, in alcuni casi, saranno scelti per la capacità di veicolare cellule al loro interno. La combinazione di materiali bioingegneristici supporterà la crescita delle cellule, la loro differenziazione e migrazione per garantire integrità strutturale e minori rischi di rigetto. L’elaborazione dei dati e la stampa in 3D saranno svolti presso il Laboratorio Ramses del Dipartimento Rizzoli-Rit, in collaborazione con il Laboratorio di immunoreumatologia e rigenerazione tissutale Ior.

Lunedì 25 aprile, in diretta dalla Royal Opera House, arriva “Lucia di Lammermoor” nei cinema di Ferrara

da: ufficio stampa QMI

In diretta all’Uci Cinemas Ferrara e alla Multisala Apollo lunedì 25 aprile alle 20:15.
In diretta dal prestigioso teatro londinese, distribuito da QMI.

Il capolavoro di Gaetano Doninzetti andrà in scena nella nuova attesa e discussa versione della regista inglese Katie Mitchell,
con la celebre soprano Diana Damrau e il tenore Charles Castronovo nei ruoli dei protagonisti.

Lucia di Lammermoor, l’opera capolavoro di Gaetano Doninzetti, sarà proiettata in diretta all’Uci Cinemas Ferrara e alla Multisala Apollo lunedì 25 aprile alle 20.15, distribuita da QMI/Stardust. La drammatica e oscura vicenda dell’eroina tragica, resa folle e sanguinaria da un amore infelice, sarà proiettata in diretta dalla prestigiosa Royal Opera House di Londra nella nuova versione della regista inglese Katie Mitchell, con la celebre soprano Diana Damrau, che ha cantato con successo in questo ruolo a Monaco e Berlino, e il tenore americano Charles Catronovo.

Opera amatissima dal pubblico fin dal suo primo trionfale debutto al Teatro San Carlo di Napoli nel 1835, Lucia di Lammermoor racconta la storia di una donna costretta con l’inganno a sposare un uomo che non ama, Arturo, e separarsi da Edgardo, a cui ha giurato fedeltà eterna. Per il dolore andrà fuori di senno, trucidando lo sposo durante la prima notte di nozze e dando così vita all’immortale “scena della pazzia”, considerata una vera e propria prova di forza per le soprano. Artiste del calibro di Joan Sutherland e Maria Callas sono state rinomate per le loro interpretazioni di questo passaggio, che unisce nel canto caos ed estremo virtuosismo.

A curare la nuova messa in scena, sarà una regista le cui produzioni sono state recentemente descritte come “caratterizzate dall’intensità delle emozioni, dal realismo della recitazione degli attori e dalla creazione di un mondo estremamente peculiare”. La Mitchell ricorre spesso alla psichiatria per analizzare e sviluppare i personaggi, ed è rinomata per le sue reinterpretazioni dei testi classici. La sua Lucia di Lammermoor, ad esempio, non sarà una diciannovenne come nel testo originale, ma una donna di quarant’anni che scopre tardivamente la potenza dell’amore, più in accordo con l’età della sua interprete.

Il palco sarà diviso in due per mostrare al pubblico quei momenti della storia che nella versione originale vengono omessi: uno su tutti, la terribile scena dell’omicidio. “Dobbiamo poter capire il motivo per cui Lucia impazzisce. Nella messa in scena classica manca un passaggio, prima la vediamo sana e un attimo dopo folle e coperta di sangue. Cercherò di colmare questo vuoto. Uccidere un uomo grande e forte con un oggetto affilato durante la prima notte di nozze destabilizzerebbe chiunque, e ancor più se non andasse tutto liscio nei film, in cui la morte è rapida ed efficace. In questo caso si tratta di un vero e proprio bagno di sangue, e il pubblico lo vedrà”.

La ROH Live Cinema Season permette al pubblico di tutto il mondo di assistere nella sala cinematografica più vicina a casa ai prestigiosi spettacoli in scena al Covent Garden. In Italia, la distribuzione della stagione live al cinema è a cura di QMI. Le proiezioni nei cinema sono arricchite da interviste e filmati dietro le quinte dei protagonisti della Royal Opera House e l’interazione con gli spettatori continua grazie al live twitting sul grande schermo.

Costo biglietto: 15-10 euro

Per l’elenco completo dei titoli e delle sale coinvolte: www.rohalcinema.it
Pagina facebook: https://www.facebook.com/royaloperahousealcinema

Mercoledì 20 aprile un incontro con lo scrittore Paolo Di Paolo al Liceo Ariosto

da: Liceo Classico Statale “L. Ariosto” – Ferrara

Il giorno 20/04/2016, dalle ore 11.15 alle 13.10, nell’atrio Bassani del Liceo Classico “L. Ariosto”, nell’ambito del progetto “Galeotto fu il libro”, lo scrittore Paolo di Paolo, in un incontro aperto alla cittadinanza, dialogherà con gli studenti della scuola, per presentare il suo libro “galeotto” Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi e il suo romanzo Mandami tanta vita, nel quale la vicenda storica del giovane intellettuale Piero Gobetti si intreccia, tra Torino e Parigi, con la vicenda privata del coetaneo co-protagonista Moraldo.

Seguendo l’esempio di Gobetti, oggi Paolo Di Paolo si interroga se sia ancora possibile l’impegno, se si possa essere liberi senza andarsene.

Come sempre avviene negli incontri del progetto “Galeotto” i ragazzi intervisteranno lo scrittore per approfondire la comprensione del suo libro e le ragioni che l’hanno spinto ad amare particolarmente il romanzo di Tabucchi.

Conoscere e utilizzare le erbe spontanee, il corso a Wunderkammer

da: Consorzio “Wunderkammer”

Dalla terra al piatto: dal 2 maggio “Malerbe a noi!”, dieci appuntamenti tra teoria, uscite e assaggi.

Tarassaco, ortica, salvia dei prati, sambuco: sono tante le erbe spontanee buone e utili che crescono nei parchi e negli spazi verdi di Ferrara, piante che possono essere utilizzate in cucina ma anche per la cura della casa, per allontanare insetti sgradevoli e favorire la crescita del proprio giardino, grande o piccolo che sia. Si tratta spesso di specie infestanti, considerate erroneamente inutili o nocive, chiamate con disprezzo malerbe. Basterebbe conoscerle un po’meglio, sperimentare la loro efficacia nel quotidiano, per rivalutarne la presenza, guardare a loro non più come a un problema da sradicare ma come un patrimonio pubblico da rispettare.
Per favorire questo cambio di prospettiva, da sgradevoli intrusi a ricchezza di tutti, l’associazione Basso Profilo organizza a partire da lunedì 2 maggio il corso “Malerbe a noi!” – compreso nel progetto “Commons: beni comuni e pratiche di condivisione”.

Il corso sarà curato da Annalisa Malerba, (cogn)nomen omen: contadina, autrice di libri dedicati al verde, chef e docente di cucina naturale e fitoalimurgica. Comprenderà dieci appuntamenti: otto serate, sempre di lunedì dalle 20 alle 22, che si svolgeranno negli spazi di Consorzio Wunderkammer, in via Darsena 57, ma anche all’aperto, per mettere alla prova sul campo la propria capacità di riconoscere fiori, foglie e radici, e due uscite fuori Ferrara, per ampliare gli orizzonti di studio. a Monza si incontrerà Elenora Matarrese, chef e titolare del bistrot Pikniq, specializzato in wild food e cucina vegana; Beatrice Calia, chef con esperienza decennale e autrice del volume “L’Erbana, una selvatica in cucina”, accompagnerà i corsisti alla scoperta delle piante che crescono sull’Appennino Emiliano. Cinque lezioni si concluderanno con la preparazione di ricette inedite, realizzate con le erbe trattate, e l’incontro proseguirà con questo piccolo extra fino alle 22.30.
I partecipanti inoltre potranno anche scegliere se frequentare l’intero percorso oppure selezionare una o più lezioni specifiche alle quali sono interessati.

Questi gli argomenti e le attività in calendario: uscita a piedi nei pressi di Palazzo Savonuzzi per scoprire le erbe di fine aprile; introduzione e presentazione delle malerbe tramite analisi dei campioni; dal campo al piatto, proposte per una dieta quotidiana; belle e intoccabili, lezione teorica con analisi dei campioni delle principali piante tossiche; uscita fuori Ferrara, extra calendario; uscita a piedi nei pressi delle mura di viale IV Novembre per scoprire le erbe di maggio; coltivare selvaggiamente, esperienza pratica di semina e talee per imparare a riprodurre le erbe spontanee e riconoscere il loro ruolo di indicatori naturali; tecniche e ricette per realizzare conserve a base di erbe spontanee; seconda gita fuori Ferrara; uscita a piedi nel quartiere Giardino per scoprire le erbe di giugno.

“Commons: beni comuni e pratiche di condivisione” fa parte del programma di ricerca “Rigenerazione urbana”, avviato da Basso Profilo nel 2010, con il patrocinio del Comune di Ferrara.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a annalisa.malerba@gmail.com oppure telefonare al numero 3407275918.

A Unife il 20 aprile il seminario “Editoria scolastica, critica letteraria e filologia: un incontro possibile?”

da: ufficio comunicazione ed eventi Unife

Mercoledì 20 aprile dalle ore 12.15 alle ore 14 nell’Aula 11 del Polo didattico degli Adelardi, (via degli Adelardi, 33), si terrà il seminario ‘Editoria scolastica, critica letteraria e filologia: un incontro possibile?’, organizzato dalla cattedra di Filologia Romanza dell’Università di Ferrara della Prof.ssa Monica Longobardi.
Relatore dell’appuntamento sarà Pierandrea De Lorenzo, Dottore di ricerca in Italianistica, attualmente progettista editoriale presso la Pearson Italia (Paravia).
Partendo dalla lettura comparata dei più recenti manuali di letteratura italiana per il triennio liceale, si parlerà del rapporto che intercorre tra lo studio e la ricerca universitaria da un lato, la prassi scolastica dall’altro: in quale misura i manuali riescono ad accogliere e trasmettere le nuove acquisizioni della critica e della storiografia letteraria? Ci sono autori e movimenti della nostra tradizione che dovrebbero essere maggiormente valorizzati? Quale contributo può e deve dare la filologia?

A Unife dal 20 aprile al 12 maggio la mostra bibliografica per l’Università e le Scuole “Piccola storia del calcolo infinitesimale”

da: ufficio comunicazione ed eventi Unife

L’inaugurazione alle ore 17.30 a Palazzo Turchi di Bagno.

Taglio del nastro mercoledì 20 aprile alle ore 17.30 a Palazzo Turchi di Bagno (c.so Ercole I d’Este 32), per la mostra bibliografica per l’Università e le scuole “Piccola storia del calcolo infinitesimale”, ospitata dal Sistema Museale di Ateneo (SMA) e curata dalla Prof.ssa Maria Teresa Borgato del Dipartimento di Matematica e Informatica, nell’ambito del Piano Lauree Scientifiche.
L’esposizione nasce dall’esigenza di introdurre temi di storia della matematica nelle scuole, per riscoprire lo spessore culturale di questa disciplina, che nel corso dei secoli trova nuove risposte a problemi sempre più complessi.
Saranno quindici i pannelli esposti, che riportano le tappe fondamentali dello sviluppo del calcolo infinitesimale: dai metodi di quadratura nell’Antichità alla teoria degli indivisibili di Cavalieri attraverso la matematica infinitesimale araba e la sua diffusione in Occidente, dal problema delle tangenti alla geometria cartesiana che prepara il terreno alla scoperta del nuovo calcolo di Newton e Leibniz alla fine del Seicento, per arrivare alla sua sistematizzazione e sviluppo nei trattati settecenteschi (Eulero, Lagrange), alla sua fondazione sul calcolo del limiti (Cauchy), allo sviluppo dell’analisi infinitesimale sulla base di una teoria indipendente per i numeri reali e alla nascita di nuove teorie della misura e dell’integrazione.
Ad essere esposte in apposite bacheche anche diverse edizioni originali e critiche delle opere fondamentali del calcolo differenziale e integrale, con particolare attenzione ai lavori scientifici dei matematici italiani, tra i quali Newton, Eulero, Agnesi, Lagrange, Paoli, Brunacci, Cauchy, Riemann, Peano.
La mostra, che si tiene fino al 12 maggio, è visitabile dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle ore 18, il venerdi dalle 9 alle 17 e la domenica dalle 10 alle 18.
Per le scuole sono previste, su richiesta, alcune visite guidate negli orari di apertura della mostra ed il sabato mattina.
Per informazioni e prenotazioni: sara.marangon@unife.it

Mobilità, piano di investimenti Regione-Aziende di trasporto pubblico (Tper, Seta, Tep, Start Romagna): 94 milioni per 350 nuovi bus, moderni e ecocompatibili

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Sostituiti i veicoli più vecchi e inquinanti, in particolare Euro 0 e Euro 1. L’assessore Donini: “Da dieci anni non arrivavano così tante risorse dal Governo per il trasporto pubblico locale, Emilia-Romagna premiata nel riparto”.

Bologna – Circa 350 nuovi mezzi, tra autobus e filobus, che sostituiranno progressivamente, da qui al 2020, i veicoli più vecchi e inquinanti, in particolare gli Euro 0 e gli Euro 1. La Regione Emilia-Romagna vara un piano di investimenti che consentirà di svecchiare la flotta del trasporto pubblico su gomma con bus ad alta sostenibilità ambientale. Si tratta di oltre 47 milioni di euro, tra fondi ministeriali ed europei, a cui se ne aggiungeranno altrettanti da parte delle aziende di trasporto dell’Emilia-Romagna: Tper (Bologna-Ferrara), Seta (Modena, Reggio Emilia, Piacenza), Tep (Parma) e Start Romagna. In totale, più di 94 milioni di euro.

I primi 191 nuovi veicoli saranno acquistati entro il 2018: per la fornitura è già stata bandita e avviata la gara – unica, a livello regionale – con capofila Tper. Il costo complessivo dei mezzi sarà coperto al 50% dalla Regione, attraverso i fondi ministeriali relativi agli anni 2015 (13,1 milioni) e 2016 (9,5 milioni) – e al 50% dalle aziende. Stesso meccanismo di cofinanziamento per la tranche successiva: altri 88 bus verranno acquistati con ulteriori fondi del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture alla Regione: 3,8 milioni di euro all’anno per il 2017, 2018 e 2019, a cui se ne aggiungeranno altrettanti sempre dalle aziende.

“Erano circa dieci anni che non arrivavano così tante risorse dal Governo per il trasporto pubblico locale- ha sottolineato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Raffaele Donini, nel corso della conferenza stampa di presentazione del piano-. Questo ci consente di fare un grosso investimento, di fatto duplicato dall’intervento finanziario delle nostre aziende. Uno sforzo, questo, che è stato premiato, a livello nazionale, da una quota aggiuntiva attribuita all’Emilia-Romagna in sede di riparto”.

Inoltre, con Fondi POR-FESR 2014-2020 la Regione contribuirà al 50% all’acquisto di circa 70 nuovi mezzi. All’interno dell’asse 4 (“Promozione della low carbon economy nei territori e nel sistema produttivo”), è previsto infatti un investimento per il rinnovo dei veicoli pubblici. Gli interventi come l’acquisto di nuovi autobus e filobus dovranno essere previsti negli strumenti di pianificazione della mobilità sostenibile dei Comuni: per questo motivo la Regione ha assegnato un finanziamento di 350mila euro destinati a 11 Comuni e alla Città metropolitana di Bologna per agevolare l’avvio della redazione e adozione dei Piani urbani per la mobilità sostenibile (PUMS).

Autobus e filobus in Emilia-Romagna: i dati
La flotta del trasporto pubblico su gomma in Emilia-Romagna dispone attualmente di oltre 3.100 veicoli, tra autobus (3.000) e filobus (oltre 110). L’età media è di 12,77 anni (ultimo monitoraggio della Regione, dicembre 2014). Il 50% è diesel, il 28% va a metano, l’11% è elettrico, il 6% ibrido e il 5% Gpl. In Emilia-Romagna i passeggeri trasportati su gomma sono stati complessivamente 266 milioni nell’anno 2014; 885mila i passeggeri al giorno (+3% rispetto 2013). Dal 2000 al 2014, l’incremento è stato del 14%.

Copparo: zanzara tigre 2016, avviata la campagna di prevenzione e sensibilizzazione

da: ufficio comunicazione Comune di Copparo

Sulla base del ‘Piano regionale per la lotta alla zanzara tigre e la prevenzione della Chikungunya e della Dengue’ il Comune di Copparo ha emesso un’ordinanza dove sono previste una serie di semplici azioni, da applicare già da questi primi giorni di primavera e fino ad ottobre, mirate ad ottenere una sensibile diminuzione della presenza della zanzara tigre sul territorio e a ridurne l’infestazione.
Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL sarà impegnato nella valutazione del monitoraggio della numerosità della zanzara tigre, nell’informazione ai Comuni, ai cittadini e nel coordinamento delle azioni in caso di emergenze.
Compito della Polizia Municipale sarà quello di vigilare sugli adempimenti agli obblighi contenuti nell’Ordinanza del Sindaco, nonché di prescrivere azioni di adeguamento o di applicare le sanzioni previste.
Il Comune di Copparo ha dato mandato ad AREA, di trattare le aree pubbliche, con interventi mirati da aprile ad ottobre, ma questa lotta non può avere esiti positivi senza un attivo coinvolgimento della popolazione. È quindi necessario che i cittadini mettano in atto misure di prevenzione e di trattamento nelle aree di loro competenza.
Cosa fare: trattare regolarmente (ogni settimana) i tombini e le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi a base di Bacillus thuringensis, eliminare i sottovasi o, se impossibile, evitare il ristagno di acqua al loro interno (vuotarli sul terreno ogni 4-5 giorni), verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite (se ostruite vi ristagna l’acqua piovana), che il raccordo del tubo di grondaia con la caditoia stradale sia ermeticamente sigillato (se no le zanzare riescono a penetrarlo per deporre le uova), verificare che non vi siano aperture di collegamento con l’esterno dai vespai allagati (fondamenta degli edifici), coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese, tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre.
Cosa invece non fare: accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità di acqua stagnante, lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiale e legna, lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura verso l’alto, lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni di acqua per più giorni, svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori che contengono acqua e larve.

Doppio pedaggio per entrare in casa: come è andata a finire

da: Movimento 5 Stelle Ferrara

Nel marzo 2015, in Consiglio comunale, il PD propose e si autovotò una risoluzione nella quale impegnava l’Assessore competente a concordare con la Regione Emilia-Romagna una “qualche forma” di agevolazione in favore di quei cittadini residenti su aree demaniali che ritenevano una forma di vessazione dover pagare 2 volte il pedaggio, sia alla Regione che al Comune, semplicemente per entrare e uscire dalle proprie abitazioni.
Tutto ciò, nonostante la Regione avesse già fatto intendere, chiaramente e più volte, che il problema è causato solo dall’Amministrazione ferrarese e solo in quel contesto va risolto.
A distanza di un anno, con l’allegata comunicazione, inviata proprio in questi giorni, vi mostriamo come l’Amministrazione sia “riuscita” ad essere pressante e convincente con la Regione e, soprattutto, come abbia “risolto favorevolmente” (per chi?) il problema dei cittadini che diceva di avere così tanto a cuore.
In pratica, non solo viene ribadito quello che era già ineluttabilmente scontato, ovvero che la Regione non avrebbe mai rinunciato ad una gabella a lei dovuta, ma nemmeno il Comune dimostra, se mai ce ne fosse stato bisogno, di non avere avuto nessuna volontà di cercare né di trovare una soluzione condivisa, nascondendosi, oltretutto, dietro il falso alibi del dover pretendere per non danneggiare altri utenti a favore di pochi, come se fosse impossibile preferire il buon senso al più facile batter cassa!
Alla luce degli sviluppi, il nostro Gruppo Consiliare è ancor più fiero di non essere caduto nella mistificazione del PD non votando quella sua risoluzione, nonostante fossimo stati accusati, durante il dibattito in aula, di “mettere il bastone tra le ruote a chi aveva veramente intenzione di risolvere il problema a favore dei cittadini”. Se questo è il modo di risolvere il problema…
Continueremo a sostenere i Comitati dei cittadini cercando con tutti i mezzi possibili di mettere fine a questa prevaricazione.

Quasi una tonnellata di pesce pescato illegalmente nelle acque del Burana a Pilastri. Serve presto una legge regionale

da: ufficio stampa Provincia di Ferrara

Quasi una tonnellata di pesce è stata recuperata nel corso di un provvidenziale intervento dei volontari dell’Aeop (Associazione europea operatori di polizia).
È accaduto nella mattinata di domenica 17 aprile nel canale Burana a Pilastri, frazione in comune di Bondeno, nell’ambito di un servizio coordinato dalla Polizia provinciale.
Le guardie volontarie hanno ricevuto una chiamata da un pescatore insospettito da alcuni sacchi nascosti fra i cespugli e così, in accordo con la Polizia provinciale, è stato deciso un appostamento con lo scopo di sorprendere i bracconieri, una volta tornati a prendere il pesce nel frattempo messo in diversi sacchi di iuta. Dopo un’attesa di diverse ore e il passaggio di alcune auto con attività molto sospette, è stato deciso di recuperare il pescato e il materiale trovato.
Il bilancio dell’operazione è stato di oltre 700 chili di carpe, con un peso medio di circa 9 chili l’una, e tre siluri con una lunghezza di oltre un metro per un peso complessivo superiore ai 100 chili. Recuperate anche una barca in vetro resina di tre metri, altrettanti arpioni e 300 metri di rete tramaglio senza galleggianti.
“E’ l’ennesima conferma di come sia sempre più urgente che la Regione approvi una legge che ci consenta di colpire in maniera efficace questi predoni che non hanno alcun rispetto del pesce e del nostro territorio”, afferma il comandante della Polizia provinciale, Claudio Castagnoli, che rivolge un elogio ai volontari dell’Aeop e a tutto il mondo del guardie volontarie per l’impegno e la disponibilità a far parte di un coordinamento che prevede regole precise. “Chiedo – conclude Castagnoli – a nome di tutti i pescatori per bene, che sono la stragrande maggioranza, che la Regione non aspetti oltre ad approvare una legge con quelle regole che possano davvero debellare questo fenomeno predatorio messo in atto da cittadini dell’Est Europa”.

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