Giorno: 18 Ottobre 2016

Ricostruzione post-sisma: dubbi sulla scelta degli edifici da finanziare

Da: Gilberto Toselli (Casumaro di Cento)

Nell’incontro pubblico del 23 agosto 2016 a Bondeno, il Commissario presidente Bonaccini ha detto che l’opera del Commissario ricostruzione è tesa a favorire il rientro nelle abitazioni delle famiglie allontanate a seguito del sisma nonché il riavvio delle attività produttive. Giuste parole, ma poi i fatti sono anche diversi. Riporto in foto solo tre esempi di una numerosa casistica di case fatiscenti, disabitate da molto tempo prima del sisma ed ininfluenti alle attivita’ produttive, finanziate per centinaia di migliaia o milioni di euro di soldi pubblici, cioè anche dei poveretti, per la loro ricostruzione.

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Per contro, esistono ancora persone terremotate senza casa, esistono danni considerevoli a pertinenze non finanziabili, esistono danni da liquefazione non finanziati, così come non hanno ricevuto significativi indennizzi i congiunti dei morti sul lavoro. A mio parere, gli immobili finanziati inutilmente creano danni alla collettività e hanno come caratteristica comune quella di essere posseduti da proprietari terrieri, a volte nemmeno coltivatori diretti perché residenti altrove o in capoluoghi di province più o meno limitrofe. Dunque mi sembra che il Commissario si comporti anche alla Robin Hood al contrario, il che giustifica il banner applicato alla mia abitazione. Sicuramente l’Agenzia Regionale per la Ricostruzione controllerà, prima di finanziare un’opera, che la documentazione ricevuta sia coerente con le delibere, e quindi si comporta solo da “ufficio delle carte a posto”, cioè superfluo per il bene comune, in quanto la realtà può essere diversa da quanto scritto nei documenti (e testimoniati dalle immagini, ndr) che sono una minima parte delle molte decine di casi, citati da alcuni cittadini durante quell’incontro pubblico, a cui hanno fatto seguito esposti alla Procura di Ferrara.

Lord Byron Parisina

Da: Ferrara aperta

Mercoledì 19 ottobre ore 17.00
Sala dell’Arengo – Palazzo Ducale
Piazza del Municipio 1 – Ferrara

Traduzione e introduzione di Monica Pavani

Con il saggio ‘Ugo e Parisina. Dopo la leggenda, la storia.’ di Graziano Gruppioni.
2G Editrice – Ferrara
Letture a cura di Monica Pavani, Giulio Costa e Giacomo Vaccari

Quando il lavoro dipende da te: un libro racconta le storie di chi ha cambiato la propria vita con la vendita diretta

Da: Organizzatori

‘Storie di vendita vissuta’ raccoglie le testimonianze di quaranta venditori delle aziende associate Univendita che hanno scelto una professione ‘antica’ ma rivelatasi di successo proprio in anni di crisi dei consumi. Donne e uomini che, andando oltre gli stereotipi, si sono costruiti una nuova carriera.
Sono tante le strade che portano alla vendita diretta a domicilio: c’è Gabriella, sorda dalla nascita, che tiene party dedicati a clienti affetti dalla medesima disfunzione; c’è Tomorr, che è arrivato dall’Albania in gommone, è diventato il primo venditore in Italia di aspirapolvere e ha comperato casa; c’è Enza, casalinga che ha dovuto rimboccarsi le maniche perché il marito aveva perso il lavoro e adesso mantiene la famiglia; c’è Luca che, da amministratore dell’azienda di famiglia colpita dalla crisi, si è reinventato brillante ‘ambasciatore dell’alimentazione’. Sono alcune delle vicende raccontate in Storie di vendita vissuta, un libro che raccoglie le testimonianze di una quarantina di venditori delle aziende associate Univendita (Unione italiana vendita diretta) e che evidenzia il legame forte fra la professione della vendita diretta a domicilio e la persona che la esercita. Ogni venditore è perfettamente consapevole che in questo lavoro vige la meritocrazia e che i risultati sono commisurati al tempo e all’impegno che vi dedica: il coinvolgimento diventa quindi un fattore determinante per il successo professionale. Le storie presentate nel libro vogliono far conoscere attraverso la viva voce dei protagonisti un’attività che, negli anni della crisi, è stata anticiclica e ha rappresentato per un numero crescente di persone un lavoro a tempo pieno o una soluzione part time flessibile, quindi particolarmente apprezzata dalle donne chiamate a conciliare le esigenze della famiglia con la necessità di arrotondare il bilancio domestico.
«In anni di contrazione di consumi e di forte crisi per i canali tradizionali del commercio, la vendita diretta a domicilio ha rappresentato un’eccezione alla regola –sottolinea il presidente di Univendita Ciro Sinatra– e l’unica vera spiegazione di questo successo sono le persone. La vendita diretta è il più antico modello di vendita al mondo: se è vero che, di concerto con le dinamiche del mercato, si sono rinnovati continuamente strumenti e aspetti accessori dell’attività, la sua essenza più profonda, quella rappresentata dal fattore umano, è immutata. Sono i venditori stessi, con la loro motivazione, la loro professionalità e le loro capacità relazionali la ragione di questa controtendenza che ha portato ad una crescita media del 5% annuo delle aziende associate Univendita negli ultimi sei anni».
Ad accomunare le storie il punto di partenza: nessuno dei venditori avrebbe mai pensato alla vendita diretta a domicilio come a una possibilità di lavoro prima di intraprenderla. Una posizione che nasceva, in molti casi, dalla mancanza di informazioni su quest’attività o da un’opinione gravata da stereotipi che, alla prova dei fatti, si sono rivelati infondati. Il libro, proprio in quest’ottica, presenta storie esemplificative; non soltanto i campioni della vendita, ma chi svolge con successo un’attività che gli ha dato sicurezza aiutandolo a sbloccarsi nei rapporti con gli altri; chi non trovava il posto fisso e, fra le critiche della famiglia, si è lanciato in un’esperienza nuova che ha finito per convincere anche i più scettici; chi, provata la vendita diretta dopo un’esperienza in ufficio, non ha più voluto tornare dietro una scrivania. Fra le storie c’è quella di Angela, moglie e madre di cinque figli che, grazie alla vendita diretta, è riuscita a conciliare la passione per la cucina con un lavoro che la gratifica. C’è Marta che, in procinto di abbracciare una carriera musicale, opta a un tratto per la vendita dei cosmetici diventando in due anni una delle migliori manager della sua azienda in Italia. Ma ci sono anche i giovani: Francesca, studentessa di Medicina che, anche grazie ai guadagni della vendita di cosmetici, può mantenersi all’Università. C’è Stefano che, terminato il liceo e non vedendo sbocchi occupazionali, ha deciso di seguire le orme del padre nella stessa azienda di vendita diretta, mentre i compagni proseguivano gli studi all’università. Oggi Stefano si mantiene e vive da solo; i suoi compagni sono ancora quasi tutti alla ricerca di un lavoro. C’è Davide, ragazzo timido cui un professore consigliò di provare la vendita diretta per sbloccarsi e che è diventato uno dei migliori promoter della sua azienda. E c’è Michele, che ha lasciato il posto da vice direttore di un negozio di abbigliamento perché non vedeva mai il sole per diventare consulente di viaggio e dedicarsi professionalmente alla sua passione vera, il turismo.
«Nella trasformazione profonda che stanno conoscendo i concetti di lavoro e di posto di lavoro, la professione del venditore rappresenta un investimento su se stessi, su risorse che spesso si ignora di possedere –nota Sinatra–. Se è vero che il posto fisso continua a essere un’aspirazione della maggioranza degli italiani è innegabile che oggi, per tante ragioni, si siano fatti strada anche altri modelli di lavoro. La vendita diretta, nello specifico, ribalta paradigmi consolidati delle occupazioni tradizionali, primo fra tutti: è il lavoro che dipende da me, e non il contrario». La maggioranza di storie di donne riflette, anche senza rispettarne esattamente le proporzioni, la prevalenza della componente femminile che, a giugno 2016, superava il 90% della forza vendita.
Storie di vendita vissuta
194 pagine
Edito da Eo Ipso per conto di Univendita
L’e-book è scaricabile gratuitamente in formato ePub, Mobi e Pdf sul sito dell’associazione www.univendita.it
La copia cartacea è in vendita a € 9,00 (+ € 3,00 di spedizione) e si può ordinare via mail a info@univendita.it
indicando l’indirizzo di spedizione e un recapito telefonico.
Univendita (www.univendita.it) Qualità, innovazione, servizio al cliente, elevati standard etici. Sono queste le parole d’ordine di Univendita, la maggiore associazione del settore che riunisce l’eccellenza della vendita diretta a domicilio. All’associazione aderiscono 17 aziende: AMC Italia, Avon Cosmetics, bofrost* Italia, CartOrange, Conte Ottavio Piccolomini d’Aragona, Dalmesse Italia, Fi.Ma.Stars, Jafra Cosmetics, Just Italia, Lux Italia, Nuove Idee, Ringana Italia, Tupperware Italia, Uniquepels Alta Cosmesi, Vorwerk Contempora, Vorwerk Folletto, Witt Italia che danno vita a una realtà che mira a riunire l’eccellenza delle imprese di vendita diretta a domicilio con l’obiettivo di «rafforzare la credibilità e la reputazione del settore tra i consumatori e verso le istituzioni». Univendita aderisce a Confcommercio.
La vendita diretta in Italia, come riferito da Il Sole 24 Ore, nel 2015 ha generato un fatturato complessivo di 3,1 miliardi di euro; Univendita, con vendite pari a 1,6 miliardi, rappresenta il 52% del mercato.

Manovra finanziaria decontribuzione giovani sostiene 2.500 aziende in Emilia- Romagna

Da: Coldretti Emilia- Romagna

Un sostegno concreto ed efficace per circa 2.500 nuove imprese giovani che potrebbero nascere nell’agricoltura emiliano romagnola da qui al 2020 grazie ai piani di sviluppo rurale dell’Unione europea. È l’apprezzamento espresso da Coldiretti Emilia Romagna in merito alla manovra finanziaria approvata dal Consiglio dei Ministri, che prevede l’azzeramento dei contributi previdenziali per i primi tre anni di attività dei neo-imprenditori agricoli under 40, con una decontribuzione a scalare a partire dal quarto anno fino ad arrivare a regime il sesto anno.
È una decisione importante che – sottolinea Coldiretti regionale – afferma ancora una volta il riconoscimento del valore strategico di un settore destinato a crescere e a creare opportunità grazie anche all’impegno delle generazioni più giovani come dimostrano le storie di successo dei tanti imprenditori agricoli. La norma è stata inserita nella manovra grazie all’azione di Coldiretti che ha proposto al Governo una misura che potesse aiutare a ridurre il carico fiscale delle startup agricole, nella consapevolezza che i primi anni di vita delle nuove aziende agricole sono i più importanti e anche i vulnerabili.

COLDIRETTI EMILIA ROMAGNA: www.coldiretti.it

La newsletter del 17 ottobre 2016

Da: Comune di Ferrara

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Incontro con Matteo Galli martedì 18 ottobre alle 17
‘Addio a Berlino: il libro, il musical, il film’

Proporrà un excursus attraverso i vari adattamenti del romanzo di Isherwood ‘Addio a Berlino’ la conferenza di Matteo Galli (Università di Ferrara) in programma martedì 18 ottobre alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. L’incontro rientra nella rassegna ‘Libri in Scena’ ed è programmato in occasione dello spettacolo ‘Cabaret’ al Teatro Comunale ‘Claudio Abbado’ di Ferrara. L’appuntamento è a cura dell’Associazione culturale Amici della biblioteca Ariostea in collaborazione con il Teatro Comunale.

A partire dalla raccolta di testi berlinesi di Cristopher Isherwood (Goodbye to Berlin, 1939, The Berlin Stories, 1945) verranno ricostruiti i molteplici adattamenti intermediali: dal play I am a camera (1951) di John van Druten, al film tratto da esso (1955, regia di Henry Cornelius), dal musical di John Kander e Fred Ebb del 1966 fino ad arrivare al film di Bob Fosse con Liza Minnelli (1972), che conquistò ben otto premi alla cerimonia degli Oscar.

CONFERENZA STAMPA – Martedì 18 ottobre 2016 alle 11, nella sala degli Arazzi (Residenza Municipale)
Presentazione “L’ABC del Servizio Civile”, ciclo di incontro informativi per Enti, Associazioni e giovani cittadini
17-10-2016

Martedì 18 ottobre 2016 alle 11, nella sala degli Arazzi (Residenza Municipale), avrà luogo la conferenza stampa di presentazione del seminario informativo “L’ABC del Servizio Civile”, in programma dal 20 ottobre al 16 novembre 2016 a cura del Coordinamento Provinciale degli Enti di Servizio Civile (Copresc) di Ferrara.

All’incontro con i giornalisti interverranno Massimo Maisto (vicesindaco di Ferrara e Presidente del Copresc), Michele Luciani (referente Formazione Generale Volontari in Servizio Civile), Antonella Silvestro (operatrice Copresc di Ferrara).

Dario Fo, il ricordo di quando venne a Ferrara
17-10-2016
di Maria Cristina Nascosi Sandri

L’anno bisestile che sta volgendo melanconicamente al termine, ci ha lasciato orfani di tre tra i migliori cervelli e talenti italiani non solo teatrali, ma intellettuali a tutto tondo a cavallo dei due secoli e tutti e tre ben noti al pubblico frequentatore da decenni di teatri ferraresi, non solo del Comunale, ma pure della Sala Estense e del Nuovo: il primo è stato Paolo Poli, scomparso il 25 marzo, a 86 anni – per lui la sala Estense fu per anni il suo palcoscenico – il secondo Giorgio Albertazzi, deceduto il 28 maggio scorso a 92 e adesso (il 13 ottobre 2016) è mancato Dario Fo, drammaturgo, attore, regista, scrittore, pittore, insomma artista poliedrico, vincitore di Premio Nobel per la letteratura nel 1997: è stato l’ultimo italiano a riceverlo.

Aveva 90 anni. Era ricoverato da 12 gg., all’ospedale Sacco di Milano, per una progressiva patologia pneumologica. Famoso per i suoi testi di satira politica e sociale e per l’impegno politico con la moglie Franca Rame, Fo aveva portato per la prima volta in scena “Mistero buffo” in un originale linguaggio teatrale, il grammelot, che trova le sue radici nelle improvvisazioni giullaresche e nella Commedia dell’Arte del più puro Settecento, con i suoi canovacci, i suoi plots semi-improvvisati, bellissimi nella loro geniale creatività, ma anche nella onomatopeia, con una sorta di musicalità plurilinguistica davvero ‘solo sua’, di Fo.

Ha lavorato e dipinto fino all’ultimo. Aveva da poco finito di scrivere il suo ultimo libro “Quasi per caso una donna, Cristina di Svezia” ed aveva presentato pochi giorni fa il penultimo dedicato a ‘Darwin’.

‘Il premio più alto va dato senz’altro ai membri dell’Accademia Svedese che hanno avuto il coraggio di assegnare il, Nobel ad un giullare’ – aveva detto l’Attore, a suo tempo, ricevendo il Nobel, aggiungendo che ” il riso non piace al potere”. E: “Il mio più grande maestro, dopo Molière, fu Angelo Beolco detto il Ruzante, entrambi disprezzati perché portavano in scena il quotidiano, la gente comune, l’ipocrisia e la spocchia dei potenti, facendo ridere.

Nato a San Giano (Va), Fo studiò all’Accademia di Brera (Mi) e cominciò a lavorare nel 1950 per la Rai da cui venne fatto allontanare per motivi politici. Nel 1954 sposò Franca Rame, énfant prodige nata sulle assi del palco teatrale, figlia d’arte di attori; con lei condivise per 60 anni impegno politico e teatrale e con lei condivise pure oltre 40 processi, perseguitati per molto tempo per la loro libertà di vita, di pensiero, di professione.

Negli anni Settanta, entrambi spesso presenti sulle scene ferraresi, fu negato loro il recitare nei luoghi ‘dati allo spettacolo pubblico’ – come si usava dire un tempo ed a Ferrara dovettero ‘teatralmente’ accontentarsi, proprio in quel periodo, della palestra di un istituto superiore, il Pacinotti, il cosiddetto Itip, ma anche lì ricevettero una grande offesa: ad un certo punto mancò la luce in sala, un boicottaggio a tutti gli effetti per la loro grande arte scenica, ma loro, imperterriti, continuarono la recitazione, ben consci ed al…buio. Forse, uno dei loro spettacoli più noti, Pum Pum! Chi è? La Polizia! venne ‘ispirato’ da questo episodio che non fu, di certo, l’ultimo.

Franca l’ha ‘preceduto’ 3 anni fa: un grande sodalizio d’amore, di passione civile, teatrale, professionale e politica, un rapporto dialettico, virtuoso, polemico, ma sempre ben vivo: “Abbiamo cercato di ridere fra noi, di noi, se non ci siam riusciti col pubblico, ecco perché il nostro rapporto bellissimo, è durato per così tanti anni. E poi, per lei, ‘tutto’ era teatro, DNA compreso – aveva dichiarato in una melanconica intervista di recente Dario.

La camera ardente sarà allestita al Piccolo Teatro di Milano venerdì dalle 12 alle 24 e poi sarà riaperta sabato dalle 8.30: il teatro gli renderà omaggio con un ricordo affidato agli attori in scena nelle sue sale.
La salma sarà poi portata in Piazza Duomo dove sabato si terrà un rito civile.

‘E’ stato un gran finale e se ne è andato, ha resistito, continuando a lavorare fino al ricovero – ha detto Jacopo Fo il figlio, ricordando le ultime ore del padre.

CONSIGLIO COMUNALE – Diretta audio-video su ConsiglioWeb. DOCUMENTAZIONE SCARICABILE
L’esito del Consiglio comunale in seduta lunedì 17 ottobre
17-10-2016

Il Consiglio comunale di Ferrara si è riunito lunedì 17 ottobre alle 15.15 nella residenza municipale. La seduta – con modalità definite dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari convocata dal presidente del Consiglio comunale Girolamo Calò – è stata dedicata alla trattazione di due delibere (assessori Massimo Maisto e Chiara Sapigni; rinviata ad altra data la prevista delibera dell’assessore Luca Vaccari) e al confronto su Mozioni e Ordini del giorno (rinviata anche una mozione del consigliere Rendine).

>> Come di consueto prevista la diretta audio video dell’intera seduta di Consiglio comunale sulla pagina internet del servizio ConsiglioWeb all’indirizzo http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=472.

In apertura di seduta il presidente del Consiglio comunale Girolamo Calò ha invitato l’assemblea ad osservare un minuto di silenzio per ricordare la recente scomparsa dell’ex assessore comunale e dirigente della contrada San Luca Andrea Dianati.

Questi gli argomenti posti all’ordine del giorno:

DELIBERE

Assessore alla Contabilità/Bilancio Partecipazioni Luca Vaccari

RINVIATA – PG 103673/16 – Riconoscimento di legittimità di debito fuori Bilancio (art. 194 del D.Lgs. n, 267/2000) a seguito della sentenza n. 459/02/16 della Commissione Tributaria Provinciale di Ferrara – Controversia Comune di Ferrara/Ascom Srl

Ha ricevuto il via libera della Giunta la delibera che riguarda il riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio a seguito della sentenza n. 459/02/16 della Commissione Tributaria Provinciale di Ferrara per la controversia tra il Comune di Ferrara e Ascom srl relativa a un accertamento Ici del 2010. La sentenza prevede il pagamento da parte del Comune di Ferrara, alla controparte, delle spese legali di 1.562 euro. Come di regola, al termine dell’esame della 1.a commissione Consiliare, il provvedimento è sottoposto al voto del Consiglio comunale.

Assessore alla Cultura Turismo Giovani Massimo Maisto

– PG 105947/16 – Accordo in materia di politiche giovanili GECO 5, attuazione dell’intervento YoungERcard, – Approvazione della convenzione tra Regione Emilia Romagna, Comune di Ferrara e Comune di Reggio Emilia

Dopo l’illustrazione da parte dell’assessore Maisto sono intervenuti i consiglieri Fedeli (PD), Fochi (M5S).

La delibera è stata approvata con i voti a favore dei gruppi PD, SI, FC, M5S (astenuti FI).

Durerà fino al 30/6/2018 la convenzione fra Regione Emilia-Romagna e i comuni di Ferrara e Reggio Emilia per l’attuazione del progetto “Centri e/o Spazi e/o Forme di Aggregazione giovanile: la cittadinanza attiva e il protagonismo giovanile” – riferito agli interventi Codice B, previsto nell’Accordo “Giovani evoluti e consapevoli 5” (GECO 5).
Questi gli obiettivi dei progetti: – valorizzare le esperienze e i progetti territoriali fra i giovani, finalizzate al sostegno della partecipazione responsabile; dell’impegno civico e del protagonismo all’interno del sistema della youngERcard regionale; – sviluppare progetti innovativi in ambito di massimo interesse per i giovani che prevedano un loro diretto coinvolgimento anche al fine di una valorizzazione delle buone prassi nell’ambito della rete regionale. Da sviluppare attraverso le seguenti azioni:- promozione di esperienze realizzate dai Centri e/o Spazi e/o Forme aggregative del territorio regionale che prevedano interventi finalizzati alla promozione del protagonismo giovanile; – sostegno a progetti complessi fra più territori, finalizzati alla valorizzazione delle competenze dei giovani.

Assessora alla Sanità/Servizi alla Persona Chiara Sapigni

– PG 107794/16 – Approvazione della richiesta del Comune di Voghiera di fruizione per i cani del proprio territorio dei servizi di ricovero presso il canile municipale di Ferrara, di cattura e trasporto cani, di recupero 24 H su 24 di cani randagi e/o vaganti e incidentati, gestiti per il Comune di Ferrara dall’Associazione A.V.E.D.E.V. – Approvazione dello schema di convenzione regolante i conseguenti rapporti tra i due Comuni.

La delibera è stata illustrata dall’assessora Sapigni. Nel corso delle dchiarazioni di voto è intervenuto il consigliere Bertolasi (PD).

La delibera è stata approvata con i voti a favore dei gruppi PD, SI, FC, Lega nord, M5S, consiglieri Peruffo e Zardi-FI, (astenuti gruppo GOL e consigliere Anselmi-FI).

ORDINI DEL GIORNO E MOZIONI

– PG 76363 – 05/07/2016 – Gruppo PD – Cons. Finco – Ordine del giorno per la realizzazione di attività di volontariato finalizzate all’integrazione sociale di persone inserite nei programmi governativi di accoglienza richiedenti protezione internazionale (con auto-emendamento PG 106844/16).

Dopo l’illustrazione del presentatore, che ha presentato anche un autoemendamento (accolto), sono intervenuti i consiglieri Fiorentini (SI), Simeone (M5S), assessora Chiara Sapigni, consiglieri Anselmi (FI), Spath (FdI/AN), Bova (FC), Rendine (GOL), Cavicchi (Lega nord).

L’ordine del giorno è stato approvato con i voti a favore dei gruppi PD, FC, (contrari M5S, FI, FdI/AN, GOL, Lega nord).

– PG 78139 – 08/07/2016 – Gruppo Movimento 5 Stelle – Cons. Morghen – Ordine del giorno per richiesta di indagine epidemiologica sulla popolazione ferrarese esposta ai fumi dell’inceneritore

Dopo l’illustrazione della consigliera Morghen, nel corso del dibattito sono intervenuti l’assessora Chiara Sapigni e i consiglieri Maresca (PD), Anselmi (FI).

L’ordine del giorno è stato respinto con il voto contrario del gruppo PD (a favore si sono espressi i gruppi M5S, FI, FdI/AN, GOL, Lega nord).

RINVIATA – PG 78632 – 08/07/2016 – Gruppo GOL – Cons. Rendine – Mozione su prostituzione

– PG 78628 – 11/07/2016 – Gruppo Movimento 5 Stelle – Cons. Morghen – Mozione sul ripristino del corretto utilizzo Camper Service

Dopo l’illustrazione della consigliera Morghen, nel corso del dibattito sono intervenuti l’assessore Massimo Maisto e i consiglieri Anselmi (FI), Bertolasi (PD), Cavicchi (Lega nord),

La mozione è stata respinta con il voto contrario del gruppo PD (a favore si sono espressi i gruppi M5S, FI, Lega nord).

– PG 80715 – 14/07/2016 – Gruppo M5S – Cons. Fochi – Mozione sulla sicurezza e possibile rischio sanitario dei cittadini residenti nei pressi degli edifici abbandonati di via Scalambra e Maffino Maffi

Dopo l’illustrazione del consigliere Fochi (che ha presentato un autoemendamento – accolto), sono intervenuti il consigliere Guzzinati – PD (che ha presentato un emendamento – accolto) e l’assessora Chiara Sapigni.
La mozione è stata approvata all’unanimità.
La seduta si è chiusa alle 18.54.

ASSESSORATO ALLO SPORT – Grazie a questa e altre donazioni ormai in regola la maggior parte degli impianti sportivi del territorio
Consegnati al Comune di Ferrara quattro nuovi defibrillatori, dono della ‘Befana dello sport 2016′
17-10-2016

E’ avvenuta in mattinata (lunedì 17 ottobre) nella residenza municipale la consegna all’Amministrazione comunale di Ferrara di quattro defibrillatori acquistati grazie alle donazioni raccolte nel corso della “Befana dello Sport 2016”. Al termine è stata annunciata da parte del Comitato Organizzatore la presentazione dell’edizione 2017 della manifestazione che ogni inizio anno unisce sport, spettacolo e solidarietà.

All’incontro con i giornalisti erano presenti l’assessore comunale allo Sport Simone Merli, la delegata provinciale Coni Luciana Pareschi, il responsabile dell’Ufficio comunale Sport Fausto Molinari e il delegato provinciale CIP Francesco Alberti.

‘Con questi nuovi defibrillatori, che vanno ad aggiungersi a quelli ricevuti quest’anno attraverso altre iniziative benefiche, – ha affermato l’assessore allo Sport Simone Merli – abbiamo praticamente completato la dotazione delle palestre scolastiche e degli impianti sportivi nel nostro territorio. Da oggi in avanti pertanto, – ha aggiunto l’Assessore – dovremo valutare quali altre realtà frequentate dalla comunità necessitino di avere a disposizione un defibrillatore. Si tratta di strumenti preziosi e davvero in grado di salvare la vita e che per le loro caratteristiche tecniche sono utilizzabili soltanto dall’originale acquirente. Il loro furto da palestre o ambienti sportivi, pertanto, oltre ad essere un atto gravissimo, non consente di ricavare alcun vantaggio’.

Quella del 2016 è stata un’edizione spettacolare per la manifestazione che dal 1990 apre l’anno dello Sport ferrarese e che non finisce mai di stupire, neppure a distanza di mesi! Infatti, grazie all’operazione “una Befana che fa battere il Cuore”, che prevedeva che i proventi dell’ingresso alla manifestazione (ad offerta libera), fosse destinato interamente in beneficenza (come consuetudine) e il ricavato destinato all’acquisto dei preziosissimi defibrillatori per gli impianti sportivi scolastici. Per gestire queste operazioni “di cuore” ci si è avvalsi, come da diversi anni, dei ragazzi della associazione di volontariato onlus “lo Specchio” e a tutti i piccoli partecipanti alla “Befana dello sport” è stata donata l’immancabile calza di dolciumi (offerta dal gruppo Despar).
La generosità dei ferraresi ha portato così all’acquisto di 4 defibrillatori che oggi vengono consegnati dal Comitato Organizzatore nelle mani del Comune di Ferrara, che così ne disporrà secondo i bisogni effettivi della Comunità.
Con questa donazione, che si unisce ad altre iniziative simili realizzate da altre associazioni, la maggior parte delle palestre del nostro territorio sarà in grado di essere in regola con la parte “strumentale” del “Decreto Balduzzi”, che entrerà in vigore il prossimo 30 novembre e che prevede che i luoghi dove si svolge attività sportiva organizzata siano dotati di “DAE” (defibrillatore semiautomatico esterno) e sia sempre presente personale formato per il suo utilizzo.
Successo anche per l’altra novità della scorsa edizione, sempre orientata verso il ‘dono’: la ‘Befana all’incontrario’ ha infatti raccolto tantissimi giocattoli dai più piccoli che grazie a Vola nel Cuore onlus sono stati ridistribuiti secondo i bisogni sul nostro territorio.
Ed ora si pensa già all’edizione 2017, per rendere sempre più entusiasmante e coinvolgente questa manifestazione che continua a scaldare i cuori ma che necessita di rinnovarsi di anno in anno: in un quarto di secolo il mondo è cambiato e la “Vecchia” per rimanere attraente si è dovuta adattare, anche sbarcando su internet e sui social, ma mantenendo invariate le sue motivazioni di fondo e lo spirito di solidarietà che la contraddistingue.

ECONOMIA SOLIDALE – Lunedì 24 ottobre alle 20.45 nella Sala della Musica (via Boccaleone 19)
‘Noi siamo la terra’: va in scena lo spettacolo che unisce economia ed ecologia
17-10-2016

“Noi siamo il suolo, noi siamo la terra” è il titolo dello spettacolo teatrale che ci sarà lunedì 24 ottobre 2016 alle 20.45 nella Sala della Musica, via Boccaleone 19 a Ferrara. Una rappresentazione che punta a mettere in luce i legami tra economia ed ecologia attraverso lo spettacolo teatrale di e con Roberto Mercadini.

Sapevate che i pipistrelli, ogni anno, danno un contributo all’economia degli USA paragonabile al fatturato della Microsoft? E che il deserto del Sahara fertilizza la foresta Amazzonica? Cosa hanno in comune gli astronauti della Nasa e gli antichi asceti indù? Scoprilo a teatro!
E’ un’iniziativa promossa dal Gruppo delle socie e dei soci di Banca Etica della provincia di Ferrara con il patrocinio del Comune di Ferrara. Ingresso libero.

Per info: Banca Etica, corso Piave 60 (presso CISL Ferrara), 44121 Ferrara (FE), email bancaeticafe@libero.it

CONFERENZA STAMPA – Mercoledì 19 ottobre alle 10.30 nel piazzale Giordano Bruno a Ferrara
Presentazione del progetto ‘Adottiamo un’aiuola’

Mercoledì 19 ottobre alle 10.30 nel piazzale Giordano Bruno a Ferrara (o in caso di pioggia nel salone principale della scuola elementare Poledrelli, via Mario Poledrelli 3, Ferrara) sarà presentato alla stampa il progetto “Adottiamo un’aiuola” che si pone l’obiettivo di far conoscere agli alunni della scuola Poledrelli le zone limitrofe alla scuola stessa, rendendoli partecipi della creazione e della cura di una vasta aiuola nel Parco Giordano Bruno.
Interverranno all’incontro con la stampa l’assessore comunale ai Lavori pubblici Aldo Modonesi, Bruna Barberis e Paolo Baiamonte di Anolf – Cisl Ferrara, rappresentanti dell’associazione Comitato Zona Stadio, la dirigente della scuola elementare Poledrelli Anna Bazzanini assieme ad alcune insegnanti, il dirigente della scuola Bombonati Massimiliano Urbinati, rappresentanti dell’Asp Centro servizi alla persona e della Coop. Serena, oltre a tecnici comunali dell’Ufficio Verde e dell’Urban Center èFerrara.
L’incontro offrirà l’occasione per illustrare anche le prime attività svolte dalla classe terza della scuola elementare Poledrelli e dal Comitato zona stadio assieme alle altre realtà coinvolte che operano nel quartiere Giardino.

In allegato mappa con l’indicazione del luogo di ritrovo per la conferenza stampa

CONFERENZA STAMPA – Mercoledì 19 ottobre alle 11.30 in sala degli Arazzi della residenza municipale
Presentazione dell’evento “Autunno Ducale nelle terre estensi”
17-10-2016

Mercoledì 19 ottobre 2016 alle 11.30 nella sala degli Arazzi della residenza municipale si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’evento “Autunno Ducale nelle terre estensi”, in programma sabato 22 e domenica 23 ottobre in piazza Castello.

All’incontro con i giornalisti interverranno il vicesindaco Massimo Maisto, l’assessore comunale al Commercio Roberto Serra e i rappresentanti della Pro loco Enrica Balboni (presidente), Monica Negrini (vice presidente), Michele Ronconi e Alessandro Gulinati.

VIABILITA’ – Provvedimenti in vigore nelle giornate fra il 19 e il 22 ottobre
Modifiche al traffico per riprese cinematografiche
17-10-2016

Per consentire l’esecuzione di riprese cinematografiche (per il cortometraggio “Un padre” del regista Roberto Gneo) nei prossimi giorni saranno in vigore, in alcune strade cittadine, provvedimenti di modifica della circolazione, indicati da segnaletica presente sul posto.
In particolare:
– in via San Maurelio, nel tratto da via Marco Polo a viale Alfonso I d’Este: divieto di circolazione per il tempo strettamente necessario alle riprese tra le 20 di mercoledì 19 ottobre e l’una e trenta del giorno successivo;
– in largo Castello – viale Cavour: divieto di circolazione per il tempo strettamente necessario alle riprese tra le 22 di giovedì 20 ottobre e l’una e trenta del giorno successivo;
– controviale Cavour, tratto da via Manini a corso Vittorio Veneto: divieto di circolazione per il tempo strettamente necessario alle riprese tra le 8 e le 12 di sabato 22 ottobre.

SERVIZIO PATRIMONIO – Le nuove postazioni in viale IV Novembre 9 con una linea telefonica operativa dalle 9 alle 13
Trasferimento in viale IV Novembre per gli uffici comunali del servizio
17-10-2016

Trasferimento concluso per il Servizio Patrimonio del Comune di Ferrara nella nuova sede di viale IV Novembre 9.

Gli uffici operativi sono al secondo piano dell’edificio di viale IV Novembre per i dipendenti del servizio, che è inserito nel Settore Attività interfunzionali dell’Area del territorio e dello Sviluppo economico.

Il nuovo recapito telefonico del Servizio Patrimonio è lo 0532 243077, dotato di un risponditore automatico che smista le chiamate durante gli orari di apertura dalle 9 alle 13. Restano invariati gli indirizzi della posta elettronica e della posta certificata.

Per ulteriori informazioni si può consultare la pagina sul sito del Comune di Ferrara online a questo link: servizi.comune.fe.it

CONFERENZA STAMPA – Giovedì 20 ottobre alle 11 nella sede di Acer Ferrara in corso Vittorio Veneto
Presentazione del “Bilancio di sostenibilità di ACER Ferrara 2014/2015”
17-10-2016

Il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani interverrà giovedì 20 ottobre alle 11 nella sede di ACER Ferrara (corso Vittorio Veneto 7) alla conferenza stampa con cui verrà presentato il “Bilancio di sostenibilità 2014-2015 di ACER Ferrara”.

All’incontro con i giornalisti saranno inoltre presenti Fabrizio Toselli (sindaco di Cento), Marco Fabbri (sindaco di Comacchio), Nicola Rossi (presidente Unione dei Comuni Terre e Fiumi), Andrea Marchi (sindaco di Ostellato – Unione Valli e Delizie) e il vicepresidente di ACER Ferrara Piero Fabiani.

EDILIZIA SCOLASTICA – Sindaco e assessori Modonesi e Felletti in visita all’istituto di via Bellaria
Conclusi alla scuola Guarini gli interventi di consolidamento post sisma

In occasione della conclusione dei lavori di consolidamento post sisma dell’edificio della scuola primaria Guarini, nella mattinata di oggi il sindaco Tiziano Tagliani e gli assessori Aldo Modonesi e Annalisa Felletti si sono recati in visita all’istituto di via Bellaria per incontrare la dirigente scolastica Stefania Musacci assieme ad alunni, insegnanti e rappresentati dei genitori. L’incontro ha offerto l’occasione per rivolgere un ringraziamento, da parte dell’Amministrazione comunale, a tecnici e operai dell’impresa (Consorzio Camar – RE) che ha svolto i lavori, oltre che al personale e agli alunni della scuola per il disagio sopportato in queste prime settimane dell’anno scolastico.
L’intervento, concluso nei giorni scorsi, ha consentito, fra l’altro, la posa di una struttura reticolare metallica in sommità ai muri portanti; la realizzazione di architravi al di sopra di tutti i vani presenti nei muri portanti interni; e l’eliminazione del contatto diretto fra la struttura di copertura del corpo più recente e la parete del fabbricato storico, per annullare il rischio di ‘martellamento’ fra le due strutture.

In allegato foto dell’incontro di oggi (17 ottobre 2016) e immagini relative alle varie fasi dell’intervento alla scuola Guarini di Ferrara

SPETTACOLO E SOLIDARIETA’ – Dal 5 novembre al 17 dicembre la manifestazione con tappe a Ferrara, Migliarino e Copparo
‘Novembre Magico’, festival della magia dedicato al tema del cinema
17-10-2016

Dal 5 novembre al 17 dicembre 2016 è in calendario “Novembre Magico”, il festival della magia con inaugurazione a Migliarino, tappa a Ferrara ed eventi conclusivi a Copparo. La manifestazione ha il patrocinio di Comune di Ferrara e Consorzio Visit Ferrara.

Dal 5 novembre al 17 dicembre, Ferrara e la sua provincia saranno avvolte dal mistero dell’illusione, della prestidigitazione, dal fascino di macchine incredibili che trasformano la realtà in finzione e l’impossibile in possibile. È Novembre Magico, il festival della magia lungo un mese, che inaugura a Migliarino, per poi fare tappa a Ferrara e terminare a Copparo, a dicembre.

Il Festival è ideato e realizzato da Stileventi come manifestazione di solidarietà a sostegno di IBO Italia: un’iniziativa dedicata al largo pubblico, che avvicina le famiglie al mondo della magia professionale, creando quell’effetto “sorpresa” che punta a rendere un’esperienza indimenticabile.
Due i protagonisti indiscussi di questo format: l’arte magico-illusionistica e la solidarietà. Sotto la sapiente mano del direttore artistico Andrea Baioni, illusionista e vice-presidente del Club Magico Italiano e di Roberto Ferrari, fondatore di Stileventi, prestigiatore e formatore nella tecnica della “wow experience”, Novembre Magico è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento nel panorama italiano degli spettacoli di magia e grazie alla disponibilità dei suoi creatori, oggi è un’importante occasione per la raccolta fondi e la sensibilizzazione dei cittadini sull’attività di IBO Italia.

«Il Comune di Ferrara e il Consorzio Visit Ferrara – spiega Roberto Ferrari – sono partner patrocinanti della manifestazione. Grazie alla loro disponibilità e collaborazione, Novembre Magico è diventato un format unico nel suo genere, di grande successo e significativo anche dal punto di vista ricettivo-turistico, per la città estense».

Il tema di questa edizione è la magia nel cinema e a Ferrara si sogna in un’atmosfera gotica alla Tim Burton. Quattro gli artisti dell’illusionismo e della prestidigitazione famosi in tutto il mondo che parteciperanno a questa “maratona” di solidarietà a favore del Centro Educativo Pinocchio di Panciu in Romania. Si tratta del duo Disguido, geniali attori-maghi che hanno fatto dell’arte della “chapeaugraphie” il loro cavallo di battaglia; di Matteo Cucchi, stupendo nella micromagia, l’arte di affascinare soltanto con l’utilizzo di piccoli oggetti e delle mani; di Alberto Giorgi, mago illusionista che rapisce il pubblico con le sue ambientazioni tra Orson Welles e Jules Verne ispirate alle macchine incredibili de “La leggenda degli uomini straordinari”; sino ad arrivare alla più poetica “sand art” di Oscar Strizzi, che utilizza le sue mani come pennelli di sabbia: direttore d’orchestra di migliaia di granelli, che plasmano immagini in continua trasformazione.

E la magia è anche la mostra ‘Illusionarium’ allestita dal 23 al 27 novembre presso nelle Grotte del Boldini, che vuole offrire a tutti i partecipanti un’esperienza diretta su quanta professionalità e studio ci sono dietro al mondo dell’illusione. Grazie alla sapiente arte di Carlo Faggi, prestigiatore e illusionista, che accompagnerà i visitatori lungo il percorso della mostra alla scoperta dei “trucchi” magici costruiti dallo stessi ideatore, che nascondono statue gigantesche, tagliano teste, mostrano realtà improbabili sfruttando i sensi e le percezioni umane.

E dal momento, che la magia è un linguaggio universale parlato in tutto il mondo e da tutte le fasce di età, Novembre Magico si rivolge anche alle scuole, diventando un’occasione per mostrare ai ragazzi delle classi superiori quanto la magia sia affine e sfrutti le infinite possibilità della scienza, della fisica, della chimica. In particolare, gli studenti del Liceo artistico Dosso Dossi di Ferrara saranno coinvolti anche nel concorso “Artemagia”. I ragazzi del triennio saranno chiamati a realizzare opere pittoriche sul tema “la magia nella storia dell’arte”, i loro lavori saranno valutati da una giuria tecnica e da una giuria popolare e i migliori quattro verranno premiati con altrettante borse di studio donate da Emilbanca.

Per info: Ufficio stampa Novembre Magico, Elisa Bianchini tel. 329 7231314, Chiara Medini tel. 346 3180668, email info@festivalmagiaferrara.it

ASSESSORATO ALL’AMBIENTE – Fino al 5 novembre nella sala Orsatti (via Risorgimento) a disposizione dei cittadini tutor di Hera e tecnici comunali
Nuova raccolta differenziata: aperto l’eco sportello di Pontelagoscuro
17-10-2016

Da oggi fino al 5 novembre i tutor di Hera saranno a disposizione dei cittadini per spiegare le nuove modalità della raccolta differenziata e distribuire la tessera dei servizi ambientali. Tecnici comunali forniranno informazioni sui contratti TARI. Prossima serata informativa il 4 novembre al Centro di Promozione Sociale Il Quadrifoglio

Grande affluenza di pubblico, questa mattina (lunedì 17 ottobre), all’apertura del nuovo eco sportello allestito nella sala Nemesio Orsatti a Pontelagoscuro, via Risorgimento, 4 (di fianco all’Ufficio Postale).

Entra vivo il progetto del nuovo sistema di raccolta rifiuti a Pontelagoscuro.
I cittadini, da oggi, potranno rivolgersi all’eco sportello temporaneo allestito nella sala Orsatti che resterà attivo per tre settimane, ovvero fino al 5 novembre. Lo sportello è aperto, con orario continuato, dalle ore 8.30 alle 19.30, dal lunedì al sabato.

Inoltre, dopo i due incontri informativi del 4 e 11 ottobre, che hanno richiamato moltissimi interessati, un terzo incontro è in programma per il 4 novembre alle ore 18 presso il Teatro del Centro di Promozione Sociale Il Quadrifoglio, viale Savonuzzi 54 a Pontelagoscuro.

Nei giorni scorsi tutti gli intestatari di una posizione TARI a Pontelagoscuro, hanno ricevuto una lettera con l’invito a recarsi, in determinate giornate, presso l’eco sportello per ritirare la tessera per i servizi ambientali (Carta Smeraldo). Una volta avviate le nuove modalità di raccolta, la tessera consentirà loro di utilizzare i cassonetti stradali dell’indifferenziato e quelli per sfalci e potature e di accedere alle Stazioni Ecologiche. Presso l’eco sportello gli utenti serviti porta a porta potranno ritirare il kit di contenitori per differenziare correttamente i rifiuti.

Per il ritiro della carta Smeraldo e del kit è necessario essere in regola con la propria posizione TARI. Per chiarimenti al riguardo è possibile rivolgersi all’ufficio comunale TARI di Via Maverna, 4, Ferrara o al numero verde 800654866. Nel periodo di apertura dell’eco sportello, il personale dell’ufficio TARI del Comune è a disposizione anche presso la sala Orsatti, nelle giornate di mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 14.30.

Inoltre, presso l’eco sportello, informatori ambientali di Hera saranno a disposizione dei cittadini per illustrare loro il funzionamento dei nuovi contenitori con calotta, per spiegare le corrette modalità di separazione e conferimento dei rifiuti e per raccogliere suggerimenti e segnalazioni sui servizi ambientali.

Terminata la distribuzione di tessere e kit, lo ricordiamo, nella zona di Pontelagoscuro, a partire dal mese di novembre, verranno posizionati i cassonetti di nuova concezione. Quelli per raccolta indifferenziata saranno dotati di un sistema a calotta che limita i conferimenti permettendo l’inserimento di un solo sacco alla volta di piccole dimensioni (20 litri). La calotta, che può essere aperta solo con la Carta Smeraldo, registrerà i conferimenti effettuati da ogni cittadino.
Al solo scopo di migliorare la qualità del materiale raccolto, anche i contenitori stradali per le potature potranno essere aperti solo con la Carta Smeraldo. I bidoni stradali dell’organico saranno dotati di un coperchio con oblò che permetterà l’introduzione unicamente degli appositi sacchetti da 10 litri, già in uso per questo tipo di raccolta. Non subiranno modifiche i contenitori per carta, plastica e vetro.
Contestualmente a queste modifiche verrà razionalizzata la dislocazione delle isole ecologiche di base.
Ricordiamo che le modalità di calcolo e di pagamento della TARI rimarranno invariate per tutto l’anno 2017.

‘Le nuove modalità di conferimento consentiranno – dichiara Caterina Ferri Assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara – di monitorare l’utilizzo dei contenitori e di comprendere le abitudini dei cittadini che fin d’ora ringrazio per l’attenzione e l’interesse che stanno dimostrando per questo progetto. La loro collaborazione è fondamentale per raggiungere l’importante obiettivo di una città migliore e più sostenibile.’

‘Quello messo a punto da Hera e dal Comune di Ferrara – dichiara Alberto Santini, Responsabile Servizi Ambientali Modena e Ferrara del Gruppo Hera – è un modello di raccolta efficiente e flessibile, come dimostrano i risultati ottenuti in una sperimentazione analoga avviata da Hera a Castelfranco nel modenese. Inoltre ha il vantaggio di non stravolgere i servizi a cui i cittadini sono abituati. È un passo deciso verso la realizzazione dell’economia circolare, ovvero della valorizzazione dei rifiuti in risorse’.

PALAZZO MUNICIPALE – Formalizzata in Questura
Scalone monumentale: presentata denuncia contro ignoti per imbrattamento e abbandono rifiuti
17-10-2016

Questa mattina, lunedì 17 ottobre, l’Amministrazione comunale ha provveduto a sporgere denuncia contro ignoti per il grave episodio di inciviltà che, nella notte tra sabato 15 e domenica 16 ottobre, ha comportato l’imbrattamento e l’abbandono sullo Scalone monumentale di accesso a Palazzo Municipale di bottiglie, lattine, bicchieri e altra immondizia. La denuncia è stata raccolta dagli Uffici della Questura.

INTERPELLANZE E INTERROGAZIONI – Presentate dai gruppi FI e M5S in Consiglio comunale
Richieste in merito al degrado dello scalone Municipale, al Conto Aiuto Terremoto CARIFE e all’inceneritore di via Conchetta
17-10-2016

Queste le interpellanze e le interrogazioni pervenute:

– la consigliera Peruffo (gruppo FI in Consiglio comunale) ha iinterpellato il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi in merito allo stato di degrado dello Scalone Municipale;

– il consigliere Bazzocchi (gruppo M5S in Consiglio comunale) ha interrogato il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessora al Bilancio/Contabilità Luca Vaccari in merito al Conto Aiuto Terremoto CARIFE;

– la consigliera Morghen (gruppo M5S in Consiglio comunale) ha interrogato il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessora all’Ambiente Caterina Ferri in merito all’inceneritore di via Conchetta.

Istituto Gramsci Ferrara: Prossime iniziative

Da: Istituto Gramsci Ferrara

VENERDI 21 ottobre ore 17 Biblioteca Ariostea
In occasione dell’anniversario quarto centenario (1547-1616) di Miguel de Cervantes:
“Cervantes, il ‘Don Chisciotte’ e la modernità”
Ne parla Claudio Cazzola
Introduce Marcello Folletti
I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti’: nessuna migliore presentazione di questa può assolvere al compito, graditissimo, di rileggere una volta ancora il ‘Don Chisciotte’, sulla scorta della definizione n. 9 stilata da Italo Calvino (= Perché leggere i classici, Milano, Mondadori, 1991, p. 15). I motivi possono essere molteplici, a cominciare dalla ingegnosa trovata compositiva secondo la quale Cervantes non è l’autore del testo – e nemmeno un trascrittore di esso, come accade ad Alessandro Manzoni – bensì un semplice scopritore di una raccolta di scartafacci in vendita presso l’Alcaná di Toledo, fatti da lui tradurre dall’arabo in castigliano. Il fortunato ritrovamento consente alla vicenda appena iniziata di continuare, ricca di tranelli narrativi splendidamente godibili.
Quanto alla modernità del ‘Don Chisciotte’, si ascolti la seguente testimonianza: ‘Ma alla domanda, ahimé ricorrente, se i classici sono attuali, ho già dato una volta una risposta tra provocazione e convinzione: il problema non è se i classici sono attuali, il problema è se lo siamo noi rispetto a loro. Loro lo sono sempre, basta leggerli, noi non sempre, basta sottoporci alla stessa prova’. Parole del mai abbastanza rimpianto Giuseppe Pontiggia
(I classici in prima persona, Mondadori, 2006, pp- 33-34)
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

VENERDI 28 ottobre ore 17 Biblioteca Ariostea
per il sessantesimo della morte di Bertold Brecht, ricorderemo il grande autore di teatro con il gruppo ‘Teatro Nucleo’ della nostra città e Horacio Czertok.
‘Caro Brecht,
sei stato male interpretato come pochi. Vedi per esempio Madre Coraggio. Scrivi questo apologo in forma di tragicommedia per raccontare come, se è vero che le guerre sono create e fatte dai potenti, ma combattute dai poveracci che ci lasciano le penne, è anche vero che molto popolo reso miope dall’avidità, si fa complice e cinghia di trasmissione. Madre Coraggio ha il coraggio di andare in guerra per fare affari, e tutto le sacrifica, persino i propri figli. Una forma molto particolare di coraggio, bisogna ammetterlo. Ma i giornalisti, e molte persone di penna, i famosi TUI che tanto odiavi, non avendoti mai letto, usano il nome dell’orribile personaggio per battezzare oneste ed eroiche madri in difficoltà, che vanno a sfidare le mafie per trovare i propri cari sequestrati, o intraprendono pericolose azioni per combattere i fornitori di droghe ai loro figli. Di quante Madri Coraggio abbiamo sentito parlare, in questo senso?
Così caro Brecht pensavi di scrivere drammi didattici per istruire le masse mentre le divertivi, perché prendessero coscienza e si liberassero dalla schiavitù del capitalismo distruggendolo e facendo la rivoluzione. Ne hai scritto pure un manuale su come dovessero essere messi in scena e recitati, e dei Modelbuch perché chiunque volesse metterli in scena, ottenuti e pagati i diritti alla tua vedova e poi a tua figlia, lo facessero senza cambiarne una sola virgola. Invece. Purtroppo.
Quei drammi e tragicommedie non hanno contribuito a fare la rivoluzione, che non ha avuto luogo.
Invece sono messi in scena per il divertimento delle classi dominanti, ma raramente arrivano alle classi dominate, le quali guardano – e sono guardate – da televisione e smartphone.”
Di questo vorremmo parlare in questo incontro, dei suoi avventurosi dribbling sfuggendo al nazismo che montava e agli americani che lo volevano controllare, e della tenerezza e dell’amore che sentiamo per questo maestro.
A cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

inoltre diffondiamo
LUNEDI 24 OTTOBRE 2016 ore 17 Biblioteca Ariostea Ferrara
NATALIA GINZBURG A CENTO ANNI DALLA NASCITA
L’invincibile ansia di dire la verità su se stessa
A cura di Rita Montanari e Daniela Cappagli
Pochi ricordano che nel marzo del 1990 l’autrice di ‘Lessico familiare’ venne in biblioteca Ariostea a presentare il libro di Rita Montanari ‘Cara sorella, caro fratello’. A memoria di quella speciale occasione e in segno di gratitudine, le curatrici offrono una interessante rivisitazione dell’opera della celebre scrittrice (Palermo 1916 – Roma 1991).Figura di primo piano del Novecento, amica di Italo Calvino e Cesare Pavese, voce semplice e originale della letteratura italiana contemporanea. Importante anche il suo impegno politico (eletta per due legislature alla Camera dei Deputati) in un periodo particolarmente difficile della storia italiana.
Con la collaborazione del Gruppo Scrittori Ferraresi e del Gruppo del Tasso

movimento5stelle

Che stia cambiando il vento?

Da: Movimento 5 Stelle

I cittadini di Via Scalambra, circondati da nove spettrali edifici abbandonati, possono tirare un sospiro di sollievo e cominciare a pensare che non verranno lasciati soli. Grazie ad una di quelle rare e insondabili sinergie che a volte si producono fra maggioranze e opposizioni nei consigli comunali, la mozione del M5S sulla ‘sicurezza e possibile rischio sanitario dei cittadini residenti nei pressi degli edifici abbandonati di Via Scalambra e via Maffino Maffi’, marginalmente emendata da PD, è stata votata quasi all’unanimità , con voto favorevole anche del sindaco. La criticità della zona, attenzionata dal M5S con ampio risalto dei media locali già dal 14 luglio di quest’anno è stata parzialmente attenuata dall’approvazione delle richieste del consigliere Claudio Fochi che ha impegnato la giunta ad attivarsi su tre fronti:

a) nei confronti dei proprietari dei quartieri abbandonati per transennarli e recintarli in modo da impedire accessi indesiderati e dubbie frequentazioni

b) stimolare monitoraggi e interventi sia diurni che notturni da parte delle Forze dell’Ordine per tutelare la sicurezza dei residenti

c) attuare una verifica del rischio sanitario sia negli spazi erbosi che nelle zone seminterrate invase dall’acqua.

Ed è davvero confortante constatare che a soli due mesi dall’inoltro della mozione pentastellata , ci siano stati sopralluoghi dell’ASL e derattizzazioni nelle zone adiacenti. Pienamente accolta dal M5S la richiesta della maggioranza di valutare in seguito nelle commissioni competenti la possibilità e le potenzialità di futuri sviluppi, si spera più virtuosi, delle zone di pertinenza. La speranza è davvero quella che i cittadini di via Scalambra (36 dei quali hanno denunciato alla Procura della Repubblica furti ed episodi di criminalità) possano godere appieno dei loro diritti e soprattutto di quanto ha stabilito il legislatore nell’articolo 8 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali che sancisce ‘Ogni persona ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare e del suo domicilio’. Per quanto riguarda l’implementazione di piccole zone attrezzate per giochi dei bambini nella terra desolata che circonda l’unico condominio abitato, beh…per quello bisognerà forse aspettare un po’ di più. Del resto, se sono stati creati dei campi di Beach Volley per i carcerati dell’Arginone, siamo fiduciosi che questa amministrazione comunale saprà trovare le risorse per dare un minimo di dignità alle aspirazioni ludiche dei bambini di via Scalambra, magari proprio nelle zone di pertinenza comunale, contese ai ratti e ed altra amena fauna.
Che cominci a tirare un vento nuovo , dopo il grottesco e persistente insuccesso del Palazzo degli Specchi, il cui risanamento assume connotazioni chimeriche?
Vogliamo essere ottimisti, condividendo le profetiche parole di Percy Bysshe Shelley alla fine dell’Ode al Vento Occidentale: ‘If Winter comes, can Spring be far behind’?

Ringraziamenti al circolo Zone K

Da: Arci Ferrara

L’Arci di Ferrara desidera esprimere un profondo riconoscimento al gruppo dirigente ed ai soci dell’associazione Zone K per il grande lavoro culturale svolto con la programmazione tenutasi al circolo omonimo di Malborghetto di Boara. La qualità della proposta, assieme al vasto panorama musicale ospitato, hanno permesso al circolo musicale di diventare in pochi mesi un punto di riferimento importante per il circuito italiano, arricchendo la programmazione cittadina. Se da un lato siamo profondamente rammaricati del fatto che il circolo non potrà riaprire nel suo spazio fisico, siamo altrettanto convinti che l’associazione Zone K continuerà a lavorare con l’obiettivo di invitare a Ferrara le migliori produzioni emergenti e storiche del panorama italiano ed estero. Un grande ringraziamento quindi a Tommaso, Chiara, Cosimo, Andrea ed a tutti i soci che hanno contribuito a portare, ancora una volta, Ferrara e la sua immediata periferia al centro della scena musicale nazionale.

Continua il Festival aristotelico a Bondeno

Da: Organizzatori

Continua il Festival ariostesco a Bondeno, giovedì 27 ottobre alle ore 21,00 presso la sala 2000 il critico e storico del cinema Paolo Micalizzi presenterà il suo libro
L’Orlando furioso e il suo mondo nel cinema italiano con intermezzi di clip cinematografiche di film storici.

Aperitivo con il Manager: il 26 ottobre primo appuntamento

Da: Organizzatori

Un ciclo di incontri promosso da Federmanager sugli stili manageriali e la conduzione d’impresa

Mercoledì 26 ottobre Federmanager Ferrara, Associazione dei manager, dirigenti, quadri e alte professionalità di Ferrara e Provincia, promuove un’occasione di confronto sul tema ‘Managerialità imprenditoriale e imprenditorialità manageriale’, primo appuntamento di ‘Aperitivo con il manager’, ciclo di incontri dedicati alla creazione e conduzione d’impresa che si svolgeranno presso l’Hotel Carlton in via Garibaldi 93 a Ferrara, dalle 18 alle 20.

‘Con questa iniziativa – spiega Giorgio Merlante, presidente di Federmanager Ferrara – ci proponiamo di fornire, ad iscritti e non, un continuo aggiornamento su argomenti che supportano l’agire delle imprese e dei manager, in un contesto economico e tecnologico complesso e mutevole.

Il format scelto dà spazio alle esperienze dei partecipanti: dopo l’intervento dei relatori, il pubblico potrà intervenire con domande e riflessioni sul tema dell’incontro. Al termine di ogni meeting, chiusura conviviale con aperitivo.

Il primo appuntamento analizza il connubio tra capacità imprenditoriali, legate al rischio d’impresa, all’innovazione e alla visione del cambiamento e capacità manageriali, associate all’organizzazione dei fattori produttivi e delle risorse umane e alla razionale gestione dei processi. Intervengono Andrea Barbieri, General Manager di Socotherm e Cinzia Ori, Amministratore Delegato di Distillerie Moccia, voci rappresentative sia del mondo delle multinazionali sia di quello dell’industria italiana.

Il secondo incontro è già stato fissato per mercoledì 23 novembre, tema scelto ‘Il manager e la sfida dell’internazionalizzazione’.

Gli appuntamenti avranno cadenza mensile e proseguiranno nel corso del 2017. Si parlerà di ‘Industry 4.0: quali sfide e quali cambiamenti nel ruolo del management” ma anche dei “Processi di headhunting e di selezione dei manager per ruoli chiave”. Altra tematica calda che verrà trattata, “Il manager dell’innovazione’.

Obiettivi del ciclo di incontri, che ha il patrocinio di CDi Manager, società di scopo di Federmanager leader del temporary management e della ricerca e selezione di figure direzionali: dare la possibilità ai manager di raccontarsi e portare esperienze proprie su temi e stili di managerialità; conoscere le imprese del territorio attraverso spunti di discussione degli amministratori/imprenditori; valutare insieme come la figura del manager si evolve nel contesto dell’economia globale e territoriale.

‘Un’occasione di confronto per fare sempre di più squadra e rete – commenta Merlante – e per favorire opportunità di crescita e aggiornamento nella gestione d’impresa. Come Associazione riteniamo importante favorire la creazione di un circuito che consenta alle imprese di rafforzarsi attraverso l’opportunità dell’aggiornamento e la condivisione delle proprie esperienze’.

La partecipazione è gratuita e aperta al pubblico. E’ gradita la prenotazione: scrivere a ferrara@federmanager.it oppure telefonare dalle 9 alle 12 al numero 0532 202756

Nuova raccolta differenziata: aperto l’eco sportello di Pontelagoscuro

Da: Gruppo Hera

Da oggi fino al 5 novembre i tutor di Hera saranno a disposizione dei cittadini per spiegare le nuove modalità della raccolta differenziata e distribuire la tessera dei servizi ambientali. Tecnici comunali forniranno informazioni sui contratti TARI. Prossima serata informativa il 4 novembre al Centro di Promozione Sociale Il Quadrifoglio

Alessandro Renda in scena al Ctu con lo spettacolo ‘rumore di acque’

Da: Università di Ferrara

Giovedì 20 ottobre, ore 21, al Centro Teatro Universitario (via Savonarola, 19) diretto da Daniele Seragnoli, andrà in scena lo spettacolo ‘Rumore di acque’ di Marco Martinelli, con Alessandro Renda (Teatro delle Albe di Ravenna). Secondo evento della rassegna ‘Uno sguardo al cielo’.

Da un’idea di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, e con il patrocinio di Amnesty International, nasce ‘Rumore di acque’, uno spettacolo di forte impatto per aprire gli occhi e riflettere su un dramma ormai ventennale: quello dei disperati del mare, i gommoni, gli scafisti, i naufragi, le migliaia di morti. Una realtà tristemente e talmente quotidiana da passare quasi come ‘abituale’, così come i discorsi sulla ‘politica dei respingimenti’.

La forza attorica di Alessandro Renda dà voce alla figura del Generale che con la durezza del rigore e dell’ordine accoglie le migliaia di spiriti dispersi in mare, per conto di un crudele Ministero dell’Inferno.

‘Quel generale monologante – scrive Martinelli nelle sue note di regia – è in realtà un ‘medium’, è attraversato da un popolo di voci e di volti che lo assediano, il popolo degli annegati, quello che neanche la sua indole burocratica riesce a ridurre a mera statistica. Sono gli scomparsi che si rendono presenti attraverso di lui: lui malgrado. Il generale è solo sulla sua isola sperduta nel Mediterraneo, ma è attorniato dai morti che non lo lasciano in pace, che lo tormentano, che gridano per essere ‘ricordati’ non solo come numeri’.

‘Il primo racconto di traversata che ho ascoltato a Mazara, nell’autunno del 2008 – leggiamo ancora nelle note di regia – fu quello di una minuta, coraggiosa donna tunisina: timida, col suo italiano spezzettato tra i denti, faceva fatica ad alzare gli occhi. Cambiai il suo nome in Jasmine, trasfigurando la sua storia e mantenendone gli aspetti essenziali. E’ l’unica storia, tra quelle evocate dal Generale, che riguarda non un annegato o uno scomparso, ma una vita che si salva. Si salva davvero? Nelle grinfie del vecchio italiano che, dice lui, ‘è sempre piaciuto’? Alla fine quando le chiesi se l’avrebbe rifatto quel viaggio, mi rispose decisa di no. Che se ne sarebbe rimasta a Tunisi’.

‘Che cos’è la cultura, che cos’è il teatro, da Sofocle a Brecht, se non un cerchio ideale in cui l’umanità riflette sulla violenza e sulle contraddizioni drammatiche che la lacerano? Questo a mio avviso significa prendere sul serio le parole ‘cultura’ e ‘teatro’, affrontando i nodi ‘capitali’ della propria epoca. E tra questi la tragedia dei migranti e dei profughi: in relazione a questi ‘sacrifici umani’, a questa ecatombe senza fine, cosa può fare il nostro Vecchio Continente? L’Europa è davanti a una sfida che mette in gioco la sua stessa esistenza: deve dimostrare di essere all’altezza di questo momento storico, decisivo al fine di delineare la propria identità: un’Europa delle merci e dei burocrati, un’Europa impaurita in balia dei populismi arroganti, o un’Europa dei valori veri e della solidarietà come fondamento indispensabile di civiltà?’

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, con prenotazione obbligatoria tramite invio di una mail a conversazionilutto@unife.it o telefonando al numero 349/3593164.

Il successivo programma della rassegna ‘Uno sguardo al cielo’:

03.11.2016 – ‘Uomo invisibile’ di e con Paolo Musìo

17.11.2016 – ‘Ta-pum’ concerto musicale di Paola Sabbatani

24.11.2016 – ‘Appunti Antigone’, regia di Michalis Traitsis, con gli allievi del Centro Teatro Universitario di Ferrara

Inizio ore 21 per tutti gli spettacoli

Il progetto ‘Uno sguardo al cielo’, diretto dalla Prof.ssa Paola Bastianoni, è realizzato in collaborazione fra Università di Ferrara, Master ‘Tutela, diritti e protezione dei minori’, Comune di Ferrara, Onoranze funebri AMSEF e Pazzi Onoranze funebri.

La rassegna teatrale è realizzata in collaborazione con Daniele Seragnoli, direttore del Centro Teatro Universitario, e con Michalis Traitsis di Balamòs Teatro.

Flavio Baroni presenta il libro ‘Il Rione Giardino a Ferrara’

Da: Eventi Ferrara

Mercoledì 19 ottobre
Ore 18:00
Presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino
Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara

Dialoga con l’autore Riccardo Roversi

Questo libro è frutto di una ricerca volta a individuare storia, tempi e autori dei fabbricati edificati a Ferrara nel Rione Giardino (ex Fortezza). Il piano d’intervento ipotizza villini nel verde, un parco pubblico, un campo sportivo e un enorme acquedotto, il tutto pensato e realizzato all’interno della cinta muraria… e tutto senza una minima idea di sviluppo futuro! Esamina inoltre l’iter burocratico dell’assegnazione degli alloggi, con documenti di un progetto di edilizia economica popolare in cui è presente costantemente la parola decoro. Risolto, tale decoro, con colonne e cornici di ispirazione fine Ottocento, a loro volta elementi ripresi dalla tradizione rinascimentale, mentre in tutta Europa si stava affermando un movimento come il Razionalismo. Infine analizza e commenta in chiave urbanistica la relazione per certi versi inedita (pubblicata a Milano nel 1917) legata al piano di intervento dell’ing. Cesare Selvelli del 1916, a quel tempo ingegnere capo del Comune di Ferrara. (Riccardo Roversi)
Flavio Baroni architetto, vive a Ferrara. Ha pubblicato: Note storiche di Palazzo Schifanoia, in «Atti e Memorie della Dep. Prov. Ferrarese di Storia Patria», 1975; Emblemi del Medioevo, o di oggi?, in Non pensare (tanto) per progettare… ma vivere, 1978; L’architetto ‘sul campo’, una esperienza, in AA.VV., Memoria come futuro, 1996; 233. Storia di ordinaria burocrazia, Este Edition, 2014. Ha inoltre curato AA.VV., Julianeo, Liberty house / Este Edition, 2011.

Rassegna incontri con l’autore in pinacoteca

Da: Organizzatori

Divagazioni su Ludovico Ariosto e la pittura ferrarese del ‘500
Ciclo di incontri con l’Autore

In occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla prima pubblicazione dell’Orlando Furioso, la Pinacoteca Nazionale di Ferrara – che si avvia, il prossimo 29 ottobre, a riaprire le sale dedicate alla pittura ferrarese del Cinquecento – partecipa attivamente al programma che la città di Ferrara dedica a questa ricorrenza.

Oltre agli eventi realizzati in collaborazione con altre istituzioni culturali della città e al ricco programma della didattica, prende avvio il prossimo 21 ottobre un ciclo di tre incontri con autori che presenteranno cataloghi e saggi scritti da loro e dedicati al tema dei molteplici rapporti tra Ludovico Ariosto, il suo immaginario visivo e la pittura ferrarese del Cinquecento.

Gli incontri intendono fare luce su temi di carattere generale legati all’Opera del grande scrittore, come la sua fortuna visiva e l’impatto della sua opera poetica sulle arti figurative – il primo degli appuntamenti con Vincenzo Farinella e Marialucia Menegatti è dedicato alla presentazione del catalogo della mostra in corso presso Villa d’Este a Tivoli (15 giugno – 30 ottobre 2016) dal titolo ‘I voli dell’Ariosto. L’Orlando Furioso e le arti’ – ma non mancheranno aspetti più curiosi come la controversa questione – affrontata nel saggio di Marco Paoli dal titolo ‘Lo specchio del Rinascimento. Novità su Tiziano e Dosso che ritraggono Ariosto’ – dell’iconografia dell’Ariosto, basata su pochi ritratti certi e alterata nel corso dei secoli dall’attribuzione della supposta fisionomia del poeta a ritratti che in realtà non lo raffigurano.
Infine – e sarà argomento dell’ultimo incontro – si parlerà della pittura del Cinquecento a Bologna e Ferrara, partendo dal volume a essi dedicato nella serie degli autorevoli cataloghi dalla National Gallery di Londra, che conserva la più importante collezione fuori dell’Italia di questi autori.
A parlarne saranno gli autori stessi del catalogo, Nicholas Penny, già Direttore della National Gallery e la studiosa Giorgia Mancini.

Gli incontri, a cura di Marcello Toffanello, responsabile della Pinacoteca Nazionale, si svolgeranno alle ore 17.00 nel salone d’Onore della Pinacoteca, secondo il seguente calendario:

venerdì 21 ottobre, ore 17.00
I voli dell’Ariosto. L’Orlando Furioso e le arti, catalogo della mostra in corso a Villa d’Este a Tivoli (Officina Libraria, Milano, 2016), con Vincenzo Farinella e Marialucia Menegatti;

giovedì 10 novembre, ore 17.00
Lo specchio del Rinascimento. Novità su Tiziano e Dosso che ritraggono Ariosto, saggio di Marco Paoli (Pacini Fazzi Editore, Lucca, 2015) con Marco Paoli;

venerdì 16 dicembre, ore 17.00
National Gallery Catalogues. Sixteenth Century Italian Paintings. Volume III: Ferrara and Bologna (National Gallery, London, 2016) con Nicholas Penny e Giorgia Mancini.

Gli incontri sono a ingresso gratuito sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Per informazioni: 0532 205844

Hera sostituisce i contatori del gas

Da: Hera

Hera spa informa che da novembre, INRETE Distribuzione Energia S.p.a. inizierà la sostituzione dei contatori domestici con contatori tele letti nel comune di Copparo.
Tali interventi rientrano nel piano di installazione massiva dei misuratori definito dalla Delibera 631/13/R/Gas dell’AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrice, il Gas e il Servizio Idrico). Gli utenti interessati dalla sostituzione del contatore domestico saranno avvisati tramite volantinaggio da parte di personale incaricato da INRETE Distribuzione Energia S.p.a.”.
I nuovi apparecchi potranno essere tele letti, rendendo possibile la fatturazione su consumi reali, e gestiti da remoto, come già ora accade per i contatori dell’energia elettrica.
Le sostituzioni sono effettuate da personale incaricato da Inrete Distribuzione Energia, che altro non è che la precedente struttura operativa di Hera responsabile della gestione delle reti gas ed energia elettrica che eseguiva, ad esempio, le attività di pronto intervento. Proprio perché Inrete è detenuta al 100% da Hera, i cittadini possono fare affidamento sulle medesime competenze, esperienze e professionalità del Gruppo.
Gli utenti coinvolti negli interventi verranno avvisati tramite volantinaggio. La presenza fisica del cliente non sarà necessaria se il contatore si trova all’esterno dell’abitazione. In caso di apparecchi posti all’interno, se il personale incaricato da Inrete, ben riconoscibile dall’apposito tesserino, non trovasse nessuno al domicilio, lascerà una comunicazione per fissare uno specifico appuntamento.
A sostituzione avvenuta, saranno lasciate al cliente, direttamente o in prossimità del contatore o nella cassetta della posta, le istruzioni per la riapertura del nuovo contatore elettronico e le istruzioni per accendere il display e leggere, a fini di controllo e conoscenza personale, il numeratore della lettura.
Hera ricorda che nessun operatore è autorizzato a chiedere denaro per questo intervento, essendo la sostituzione non onerosa per gli utenti, o a proporre alcuna revisione di contratto.
Per informazioni sul progetto e sugli operatori incaricati da Inrete Distribuzione Energia, è possibile contattare il numero verde gratuito da rete fissa 800.990.250 e mobile 199.500.580, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, sabato dalle 8 alle 13. Questi numeri forniscono esclusivamente informazioni sulle sostituzioni dei contatori; non è possibile utilizzarli in caso di emergenza.

scuola

LA CITTA’ DELLA CONOSCENZA
Tempo di compiti, tempo di vita

Oltre oceano sono gli homework, da noi i compiti a casa. Un tormentone di questo scorcio d’inizio d’anno scolastico che fa dibattere non solo i nostri genitori e insegnanti, ma anche quelli degli Stati Uniti. Tutto il mondo è paese, dunque. Il Time del 30 agosto riporta i dati di una ricerca su pregi e difetti dei compiti a casa condotta dal professor Harris Cooper, psicologo della Duke University.
C’è da notare che oltre oceano sono più virtuosi di noialtri, perché da tempo il National PTA e la National Education Association hanno dettato le linee standard per l’assegnazione dei compiti a casa. Sostanzialmente dieci minuti al giorno per gli alunni della scuola primaria, venti per quelli della scuola media di primo grado, per poi passare a due ore per gli studenti delle superiori. Ciò nonostante alcune scuole elementari dal Massachusetts a New York hanno deliberato di abolire i compiti a casa. Sulla decisione non è che tutti i genitori siano concordi, soprattutto preoccupati che il non fare i compiti a casa possa compromettere l’accesso dei loro figli al college.
Di tutta questa vicenda fa sorridere la conclusione pilatesca della tanto sbandierata ricerca del professor Cooper per il quale i compiti a casa sono come le medicine e le diete, se ne prendi troppo poche sono inefficaci, se ne prendi troppe possono uccidere, se ne prendi la giusta dose non possono che far bene.
Se qualcuno pensava di ottenere suggerimenti per la risoluzione della diatriba dagli amici americani non può che rimanere deluso e continuare ad arrovellarsi sulla necessità o meno dei compiti a casa.
Compito è qualcosa che deve essere compiuto, portato a compimento. Nel caso specifico il luogo del compimento non è più la scuola, luogo da cui nasce la consegna, ma la casa, quindi un impegno disancorato dal suo ambiente originario, che deve essere eseguito in un altro contesto, un compito generalmente di apprendimento al difuori dell’ambiente consueto. È come uscire dall’ospedale e proseguire la cura a casa, senza però avere la certezza di prendere le medicine nelle giuste dosi.
Esercizio, memorizzazione, consolidamento di solito sono le prescrizioni dei compiti a casa, attività squisitamente scolastiche, se ancora non vigesse la consuetudine di fare dell’aula un luogo preminentemente di ascolto della lezione e di esecuzione dei compiti che lì non si chiamano più “compiti a casa”, e come potrebbe essere altrimenti, ma “compiti in classe” che sono la sintesi giudicante dell’efficacia delle lezioni più i compiti a casa.
Il compito a casa è una attività passiva, condotta in solitudine. Non esiste altro luogo capace di coltivare la solitudine collettiva, la solitudine dei tanti, come la scuola. Ognuno di fronte al sapere è da solo, è da solo che si deve misurare con il sapere e con la sua capacità di padroneggiarlo. Che il sapere e la conoscenza non siano una impresa collettiva è solo una convinzione delle nostre scuole, dove i nostri giovani se la devono sempre vedere in solitaria con le discipline. A scuola almeno puoi scorgere dall’espressione del volto di un compagno o di una compagna come se la sta cavando e così sentirti un po’ meno diverso, ma a casa che fai? Chiedi a mamma e papà, al fratello o alla sorella maggiori, ma allora cosa serve portare a compimento un compito che non sai compiere?
L’assurdità esercitante dei compiti, l’assurdità di prolungare a casa la scuola, che non c’è, è qualcosa che sa di seminario, di stanzoni dei collegi di una volta, con i ragazzi chini a fare i compiti in silenzio sotto la vigilanza di un chierico in cattedra. È l’aria mefitica di cui respirano ancora le nostre scuole incapaci di rinnovarsi, incapaci di dimostrarsi autosufficienti, concluse in sé agli occhi dei giovani. Di scuole totalizzanti, per le quali non c’è altro apprendimento al di fuori di esse, come se il tempo extrascolastico non fosse già colmo di compiti, di apprendimenti, che non avranno il blasone della formalità, che solo la scuola pretende di detenere, ma più modestamente hanno tutta l’importanza dell’esperienza personale propria degli apprendimenti informali e non formali.
Mentre l’Europa, dalla strategia di Lisbona del 2000 in poi, ha scoperto e rilanciato il valore e la necessità degli apprendimenti informali e non formali, la nostra scuola, quella dei compiti a casa, denuncia tutta la sua ignoranza e arretratezza. Ignoranza e arretratezza che le impediscono di dialogare e valorizzare le esperienze extrascolastiche dei suoi giovani, di integrarle ai propri curricoli e progetti, valorizzando l’iniziativa di ragazze e ragazzi anziché mortificarli nella impersonale solitudine dei compiti a casa.
Scuola e territorio ancora non hanno appreso a dialogare ed a integrarsi a favore dei giovani, del loro tempo di vita che viene prima di qualunque altro compito. Siamo ancora in attesa delle scuole aperte, tanto proclamate, anziché delle scuole chiuse e dei compiti a casa.
Sarebbe opportuno che prima di tutti fossero le famiglie e gli insegnanti a uscire dall’angustia dei loro argomenti e ragionassero seriamente del tempo di vita dei giovani, soprattutto come qualificarlo ed arricchirlo di esperienze utili alla loro realizzazione e ai progetti che ognuno di loro coltiva per sé.

Come cambia la città del futuro: l’Italia, un interessante banco di prova

di Marco Mari

Casa, dolce casa
Comunemente il concetto di casa è associato a valenze positive, soprattutto nella cultura italiana, possedere la propria abitazione è da sempre un valore che va ben oltre il pur importante aspetto economico. Ma siamo in presenza di una evoluzione economica, tecnologica e culturale senza precedenti.
Proprio le nuove tecnologie, si pensi anche a una semplice termocamera, stanno portando a una maggior consapevolezza sul reale funzionamento e sugli impatti di quel sistema sempre più complesso e monitorato che chiamiamo edificio. Uno degli aspetti che tra i primi è emerso nella percezione collettiva è quello economico. La percezione del costo di mantenimento per i consumi di acqua, luce e gas sta sempre più incidendo nel bilancio economico di fatto favorito dalla attuale crisi. Basterà a tal fine ricordare che considerando la totalità dei costi di un edificio nel suo intero ciclo di vita, ben l’80%, è imputabile ai costi di gestione e che, anche solo usando le tecnologie collaudate e disponibili in commercio, il costo per il consumo di energia può essere ridotto dal 30 all’80% e quello per i consumi di acqua fino al 40%. Ma non è tutto, gli aspetti finanziari da soli non sono sufficienti per comprendere una crisi che è ben più ampia e riguarda ben altre risorse.
Più di recente la terra, anche per i movimenti tellurici, ha riportato al centro dei nostri pensieri vecchie preoccupazione per i cambiamenti climatici e la relativa scarsità di risorse ambientali. Parimenti, la consapevolezza dell’impatto degli edifici sugli aspetti che governano tali equilibri, e viceversa, si è fatta strada. Se ne sono accorti anche a COP21, che per la prima volta ha aperto un tavolo dedicato alla filiera dell’edilizia, il “Buildings Day”.

Edifici, problema o opportunità?
Gli edifici utilizzano circa il 40% dell’energia mondiale, il 25% di acqua globale, il 40% delle risorse globali, ed emettono circa 1/3 delle emissioni di gas serra – dichiara l’UNEP (United Nations Environment Programme environment for development). Inoltre, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’incremento delle patologie allergiche e dell’asma è direttamente correlabile a fenomeni di urbanizzazione ed alla crescente tendenza delle popolazioni occidentali a vivere gran parte del tempo in ambienti chiusi. Secondo dati ISTAT del 2009 in Italia le malattie respiratorie, dopo le malattie cardiovascolari e neoplastiche, rappresentano la terza causa di morte.
Non bastasse ciò, aggiungiamo quanto ai recenti terreoti, ci accorgiamo immediatamente delle vittime che potevano essere evitate, ma l’amarezza aumenta quando consideriamo che in assenza di una politica di prevenzione, scopriamo che tra il 2010 e il 2012 sono stati spesi più di 3 miliardi e mezzo all’anno per i terremoti e per la riparazione dei danni e che dall’immediato dopoguerra ad oggi sono stati spesi più di 180 miliardi.

Non credete sia il caso di realizzare un serio piano di prevenzione?
Dunque siamo nella necessità di dover affrontare molti aspetti, ma quale per primo? Probabilmente il tema vero è proprio un cambio di passo sulle politiche della prevenzione. Seppure l’attuale Governo ha iniziato ad attuare alcune politiche, il progetto “Casa Italia” ad esempio, è chiaro che ancora non ci siamo, si tratta di uno sforzo mirato a una gestione dell’immediato e focalizzato sulle criticità più evidenti. Serve affrontare il problema ambientale, trasformandolo in una opportunità e iniziare a diffondere in modo concreto una cultura della prevenzione che non sia preda delle priorità contingenti o delle paure, ma sia frutto di una analisi oggettiva, lucida, ma soprattutto sistemica.
È necessaria una vera e propria ridefinizione delle politiche finalizzate al bene comune che deve essere progettata partendo proprio da una profonda conoscenza del territorio. In primo luogo ascoltando le istanze dei cittadini, coinvolgendoli in un processo di ascolto e analisi partecipata, poi mappando i rischi ambientali, ricordandosi che non esiste solo il terremoto, ma anche i rischi idrogeologici, o altri come ad esempio la presenza di radon (gas cancerogeno che esala dal terreno). Dunque il primo punto è legato alla conoscenza, perché senza un’analisi completa si rischia di fornire soluzioni parziali, non sistemiche e aggiustare una parte peggiorando l’altra. Un ulteriore tema è legato alla finanziabilità delle opere ed al relativo reperimento di risorse: si può iniziare integrando quanto già esistente, fornendo gli attuali strumenti di finanziamento (sismico, idrogeologico, efficientamento energetico) in modo da supportare e valorizzare quegli interventi che affrontano in modo integrato, olistico, il “sistema edificio”. Altro ingrediente di una pianificazione integrata è la definizione di uno sforzo congiunto per una “formazione diffusa”, che permetta agli attori (RUP, progettisti, costruttori, etc.) di poter operare in modo trasparente e corrente. Infine, serve ricordarsi che l’ambiente costruito ha un sostanziale impatto sull’ambiente ed oggi il pianeta, in senso letterale, richiede strategie ambientalmente, socialmente ed economicamente sostenibili.
Mi piace a tal fine ricordare quanto già scriveva, non molto tempo fa, la persona che più ha influito sulla community italiana dell’edilizia sostenibile, Mario Zoccatelli: “Un piano nazionale per la riqualificazione edilizia e urbana non può infatti essere concepito come un semplice dispositivo amministrativo accompagnato da qualche incentivo finanziario. Come già evidente in alcuni paesi. In tal senso, riteniamo la sostenibilità come una visione d’insieme dell’economia e del vivere; per quanto riguarda l’edilizia, è una prospettiva di medio‐lungo periodo che coinvolge la cultura dei cittadini e degli operatori, i sistemi tecnici, quelli produttivi, quelli economici e finanziari, nonché leggi, regolamentazioni, ruoli delle istituzioni.”

Il Green Building: un trend in crescita a livello mondiale
In questo contesto, qualsiasi piano l’Italia o i singoli territori andranno a definire, non ci si può scostare dalle principali prassi consolidate a livello internazionale, per dirla con le parole di un altro caro amico e maestro, Andrea Cirelli, “non ci si può reinventare l’acqua calda”. Serve legare l’azione alla innovazione e ai nuovi approcci alla sostenibilità. In tal senso il mercato internazionale, e più timidamente quello nostrano, hanno già definito la traiettoria. La rapida diffusione dei diversi protocolli di certificazione di sostenibilità degli edifici sta infatti trasformando radicalmente la domanda di materiali, sistemi e tecnologie per l’edilizia. Gli studi internazionali relativi ai trend di crescita del settore delle costruzioni sostenibili parlano di un incremento del mercato di dati senza precedenti:
1 – 462 milioni di metri quadrati di edifici certificati con i principali protocolli internazionali (LEED, BREEAM, GREEN STAR)
2 – 1,5 miliardi di metri quadrati di edifici attualmente in corso di certificazione
3 – 960 miliardi di dollari di investimenti previsti entro il 2023 per la riqualificazione sostenibile del costruito
4 – 70% di incremento del mercato globale del green building entro il 2025
Ulteriori studi effettuati negli ultimi dieci anni, soprattutto sulla base dei dati raccolti da edifici realizzati negli USA per edifici certificati secondo i protocolli LEED, hanno dimostrato che gli edifici “verdi” tendono ad avere maggiore valore patrimoniale rispetto agli edifici tradizionali.
Inoltre, sono a loro volta collegati con vari vantaggi oltre quello del risparmio energetico, tra i quali la salubrità degli ambienti abitati, la valorizzazione della bonifica del terreno (quando necessaria), la riduzione dei consumi di acqua, la gestione dei rifiuti (sia in fase di cantiere che di gestione dell’immobile), l’accessibilità e i trasporti, l’assetto idrogeologico, la biodiversità, la qualità economica e sociale, le logiche di circular economy e di sharing economy.
Ulteriori vantaggi sono direttamente collegabili alla creazione di nuove professionalità legate al green building, sopratutto nei casi in cui le città si impegnino in programmi di riqualificazione.

L’ Italia? Un interessante laboratorio
L’Italia costituisce, sotto questo profilo, un formidabile banco di prova per quanto riguarda la capacità di raccogliere le sfide che attendono l’economia mondiale nei prossimi decenni. Un settore edilizio dove ancora oggi la quantità fa premio alla qualità, un territorio tradizionalmente “sfruttato” più che pianificato, un patrimonio paesaggistico, naturalistico, culturale ed artistico che, nonostante tutto, continua a rappresentare un asset di primaria importanza a livello mondiale; ma anche una tradizione architettonica e ingegneristica che affonda le radici nella storia antica, un tessuto economico e produttivo che, nonostante la lunga crisi, vede tuttora la presenza di esperienze pilota e di eccellenza.
Anche per il quadro normativo nazionale ci sono interessanti novità in costante evoluzione, come ad esempio il Piano di Azione Nazionale sul Green Public Procurement (Decreto Interministeriale 135 dell’11 aprile 2008), la legge 221 del 18 dicembre 2015 (cosiddetto collegato ambientale) concernente disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali, il Nuovo Codice Appalti (d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50) con particolare riferimento all’ Art. 34 (Criteri di sostenibilità energetica e ambientale, nonché i Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia (CAM Edilizia, DM 21 gennaio 2016), alla cui redazione ho fornito un piccolo contribuito in rappresentanza di GBC Italia, partecipando attivamente al Gruppo di Lavoro proponendo un approccio integrato e olistico, che consenta di valutare la sostenibilità dell’edificio in quanto struttura complessa e “progettata”, coerentemente con i principali sistemi di rating e certificazione dell’edilizia sostenibile nazionali e internazionali.
Tutto questo porta a individuare nel settore edilizio (e più generalmente nella progettazione e manutenzione dell’ambiente costruito) uno dei settori su cui puntare per una nuova economia, recuperando con il concetto di prevenzione anche quelle prassi e modalità che anticamente hanno reso il nostro Paese tra i più apprezzati al mondo, restituendo dignità a un settore edilizio, consapevolmente e decisamente orientato verso la qualità e la sostenibilità, che possa riprendere un ruolo guida.

Marco MariLaureato in ingegneria elettronica con specializzazione in ingegneria gestionale, master in sistemi di gestione della qualità, ha una ventennale esperienza nei temi della sostenibilità e della certificazione, con particolare focalizzazione nella filiera dell’Edilizia Sostenibile, su aspetti inerenti i sistemi di rating per green building, commissioning, green product, asset management, sistemi di gestione della qualità e dell’ambiente nel settore pubblico e privato.
Opera a livello nazionale e internazionale con importanti organizzazioni tra le quali Bureau Veritas come Senior Advisor; GBC Italia, già come Vice Presidente e responsabile degli schemi di certificazione (per protocolli LEED Italia NC e protocolli GBC Italia) e attualmente Membro del Consiglio di Indirizzo; Fondazione Montagne Italia, quale Membro del Comitato Scientifico; è attualmente Presidente dell’Advisory Board di Ongreening.com l’innovativa piattaforma internazionale sul green building e i green product; ha partecipando a gruppi di lavoro in ambito UNI, UNCEM, FEDERESCO, WorldGBC, USGBC, GBC Brasil, Provincia Autonoma di Trento ed altri. Recentemente ha contribuito alla definizione dei Criteri Ambientali Minimi per l’Edilizia collaborando attivamente nel gruppo di lavoro in seno al Ministero dell’Ambiente.
Nell’ambito del green building vanta una eccellente esperienza nel coordinamento di molti progetti di alto profilo, anche nel coordinamento di team di commissioning dei sistemi HVAC, nazionali ed internazionali.

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