Giorno: 9 Gennaio 2017

A Cento si comincia a parlare di lavoro, ma non basta

Da: Cento in Movimento

Il futuro della Fca-Vm Motori, è stato al centro della tavola rotonda organizzata lunedì 12 dicembre in sala ‘Zarri’ dalla Fiom Cgil provinciale.

Un’iniziativa degna di plauso, sempre però che non rimanga un incontro fine a sé stesso e legata solo alla FCA-VM. Ci auguriamo sia l’inizio di un percorso che porti al confronto e alla sensibilizzazione di tutte le parti, dalla comunità alle istituzioni.

Dalla serata sono emerse interessanti considerazioni. La cosa che più spaventa, è la reticenza da parte dell’azienda di rendere noto il piano industriale per il rilancio dello stabilimento.
Sulla questione interviene anche L’Altra Emilia Romagna con una nota a firma di Piergiovanni Alleva, come riporta Estense.com: “non sfugge infatti ai lavoratori che senza innovazioni di progetto e di prodotto, anche se si tratta di produzioni affermate come quelle della Vm, l’avvenire è pieno di incertezza, i sindacati continuano giustamente a richiedere piani industriali ricevendo risposte evasive che rimandano al mercato e che significano in realtà che non esiste piano industriale. A parer mio, bisogna prevedere per legge nazionale uno strumentario di diritti di partecipazione e informazione con adeguate previsioni di garanzia per i lavoratori” “Le grandi imprese quando si insediano sono disposte, in cambio di facilitazioni e prebende pubbliche, a prendere degli impegni che però, a causa di un potere pubblico debole, non sono mai vincolanti e giustiziabili – critica l’esponente di Aer – e la Saeco è stato un caso emblematico in cui la speculazione aziendale è stata resa possibile proprio dalla debolezza degli accordi che avevano accompagnato l’insediamento. La Regione Emilia-Romagna dovrebbe non limitarsi ad intervenire quando il danno è fatto, ma condizionare in maniera ben più seria le attività in appoggio allo start up di imprese e al loro sviluppo. Il Pd, maggioranza in Regione, solitamente in questi casi gioca due parti in commedia mostrandosi solidale sia con gli imprenditori sia con i lavoratori, è chiaro poi che questa ambiguità del non decidere nettamente da che parte stare alla fine avvantaggia sempre i più forti a scapito dei deboli”.
Il 28 dicembre il Consiglio Comunale di Cento chiede all’unanimità chiarezza sulla situazione della

Fca-Vm dopo aver approvato un ordine del giorno presentato dal gruppo del PD. Notevoli iniziative e diciamo noi, alla buon’ora. Ma non bastano e soprattutto solo se limitate alla VM.

Da La Nuova Ferrara del 14 dicembre: “L’indicatore che più colpisce nelle elaborazioni camerali, però, è probabilmente il crollo dell’export ferrarese. Al 30 settembre, infatti, siamo a -14,2% sui primi nove mesi del 2015, unica provincia in regione ad avere un segno negativo con Ravenna (-3,2%). I paesi “responsabili” di questo crollo sono Cina, con -20,4%, e soprattutto Stati Uniti, con un impressionante -47,2%. «Si tratta di un dato dovuto quasi completamente alle performance di una grande azienda dell’automotive, e questo ci fa riflettere sulla condizione della nostra manifattura» hanno commentato il presidente Govoni e il segretario Giannattasio. Il riferimento è alla Vm di Cento che sta attraversando una fase delicata”. Sempre da La Nuova Ferrara del 14 dicembre “Nella classifica del valore aggiunto la provincia di Ferrara resta sempre in coda all’Emilia Romagna e scende al di sotto della media nazionale. È quanto emerge dai dati pubblicati di recente dall’Istat, e relativi alla ricchezza 2014”.

Resto del Carlino del 13 dicembre, riporta i dati del dossier annuale sulle province del Sole 24 Ore, riferiti alla provincia di Ferrara: “Il tenore di vita precipita di dodici posizioni: mai tanto in basso da anni”. “Ma soprattutto allarma la perdita di dieci posti (dal 24° al 33° posto assoluto) nella graduatoria del Pil pro capite, che si attesta ora poco sopra i 23mila euro. Passando al lavoro, posizione discreta per le ‘start up’ innovative ma critica (73° posto) per l’occupazione giovanile e la propensione ad investire. Siamo tra Oristano e Taranto” … “E resta nelle ultime posizioni anche per l’indice di vecchiaia”.

Dati infoCamere: in provincia le aziende attive nel 2009 erano 34.731 oggi sono 32.545. Grazzi CGIL su Estense.com. “Dietro l’angolo c’è anche l’entrata in vigore, dal 1 gennaio 2017, del nuovo sistema di ammortizzatori sociali: si limita la durata massima degli interventi di integrazione, anche per sommatoria, a 24 mesi, il calcolo degli strumenti richiedibili torna ad essere effettuato sul quinquennio ‘mobile’ e spariscono le liste di mobilità “…alle aziende la Cigo costerà di più: un bonus-malus che produrrà licenziamenti.

Se è vero infatti che il 2015 ha registrato un saldo positivo dell’occupazione, le imprese già dai primi mesi del 2016 hanno invertito la tendenza: gli incentivi sono calati e così è crollata la stipula di indeterminati (-44% nel primo semestre 2016 sul 2015, dati Inps) e la trasformazione di contratti in indeterminati (-68%). “Segno che il 2015 è stato un anno drogato”, chiarisce Grazzi. E proprio nel 2015, anno in cui il ricorso alla cassa integrazione è stato minimo, in provincia si sono registrati ben 5000 lavoratori con integrazione salariale. Non ci sono ancora i dati sul numero di lavoratori, ma nel 2016 “Ferrara è una delle province che ha più ricorso alla cassa integrazione, si contano più di tre milioni di ore di Cigo autorizzate dall’Inps”: è un dato che riporta al 2009.
A questi dati aggiungiamo il fatto che il referendum del 4 dicembre è stato un referendum sociale e non costituzionale, anche se molti politici continuano a far finta di niente. Lo dimostra il fatto che dove è maggiore il disagio sociale, maggiore è stata l’affluenza alle urne, un’affluenza che non si vedeva da anni, dominata dal NO. La provincia di Ferrara non ha fatto eccezione anche in questo senso. È stata l’unica in Emilia Romagna in cui ha prevalso il NO. Quando le istituzioni della nostra provincia, compreso i nostri sindaci, prenderanno atto di tutto ciò? Quando si accorgeranno che esiste una generazione di genitori che, non solo lascerà un’eredità più povera ai propri figli ma che molti di questi, avendo perso il lavoro, sarà in competizione con i propri figli per un impiego.

Genitori troppo vecchi per ottenere un posto di lavoro e troppo giovani per andare in pensione. Genitori che dovranno lavorare fino a 68-70 anni, nonostante le norme di sicurezza indichino che certi lavori, i mestieri considerati usuranti, si possano svolgere solo fino al compimento del 65 anno di età. Ricordando che proprio queste mansioni assorbono la maggior parte dei disoccupati over 40 e over 50. Il tutto condito da un tasso di disoccupazione giovanile altissimo.

Se preoccupa e agita la comunità intera la situazione della VM – FCA, agita ancor di più la situazione al di fuori della VM-FCA. Per questo ci auguriamo che l’iniziativa della Fiom continui e si allarghi ad un raggio più ampio. Che il Consiglio Comunale e le Istituzioni comincino a pensare a Cento non più ad un’isola felice con la VM. Che si smetta di preoccuparsi e basta, si pensino a cose concrete. Il periodo del terremoto ci ha insegnato che si può fare quadrato davanti alle emergenze. Coinvolgere l’intera comunità. Un ufficio che possa monitorare la disoccupazione giovanile e over 40 nel nostro paese. Incentivare anche con mezzi economici, la rete tra le piccole imprese che lasciate sole annasperanno sempre di più. Coinvolgere la Regione. E sarebbe solo l’inizio.

CONTINUARE AD ESSERE SORDI e CIECHI CI STA PORTANDO ALLE SOGLIE DI UN CONFLITTO SOCIALE SENZA PRECEDENTI

Winter Wonderland e Comixland impazziscono per ‘iPantellas’

Da: Winter Wonderland

Un autentico bagno di folla ha chiuso le prime due settimane di apertura di Winter Wonderland, il parco divertimenti al coperto più grande d’Italia. Tre giorni indimenticabili a Ferrara Fiera per altrettanti entusiasmanti eventi. Dopo che venerdì 6 gennaio la Befana ha portato dolci a tutti i bambini presenti, il 7 e gennaio è stato il momento di Comixland. Il colorato mondo dei fumetti e dei Cosplayer si è infatti dato appuntamento a Winter Wonderland per una due giorni molto intensa, variopinta e divertente, dove le luci del Luna Park hanno fatto da contorno ad un grande e divertente spettacolo.

Due i momenti clou. Sabato 7 gennaio a salire sul palco è stato Giorgio Vanni che ha scaldato e divertito la platea cantando il meglio del suo repertorio. Oltre 1500 presenze per il live show che dove il cantante ha proposto indimenticabili sigle di cartoni animati come Dragon Ball e Pokemon, ma anche i più datati Lucky Luke e Lupin III per oltre un’ora e mezza di concerto.

Folla in delirio domenica 8 gennaio con l’arrivo de iPantellas. Oltre 2500 persone hanno assistito allo show dei due Youtubers. Jacopo e Daniel non a caso sono tra le web star più amate del momento con oltre due milioni e quattrocentomila iscritti al loro canale You Tube e un milione e seicentomila ‘like’ sulla loro pagina Facebook. Attraverso i loro video dissacranti, i due giovani raccontano con ironia e divertimento il mondo che li circonda. La loro comicità, oltre che sul web, è più volte apparsa sulle tv nazionali e domenica scorsa ha stregato Winter Wonderland e Comixland. Dopo aver dialogato con il pubblico, i due giovani comici si sono concessi per unalunghissima sessione di autografi, restando nei padiglioni di Ferrara Fiere fino a tarda sera.

Dopo due settimane di apertura ininterrotta e grande affluenza di pubblico Winter Wonderland farà una piccola pausa. Le porte del più grande Luna Park al coperto d’Italia torneranno infatti ad aprirsi nuovamente per due week end: il 14, 15 e il 21,22 gennaio quando si svolgeranno gli spettacoli dei Muffins e sfileranno le maschere del Carnevale del Winter Carnival. E non mancheranno nemmeno le tante attrazioni e l’animazione giornaliera.

Il San Camillo offra servizi complementari al Delta

Da: LR Comunicazione

Quello che sta succedendo in ambito sanitario a Comacchio e, in modo più esteso, nella zona del delta ferrarese, appare quantomeno surreale, anche se in buona parte trova una spiegazione nell’apertura della campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione.
È sbagliato, oltre che estremamente grave, liquidare come mera bufala giornalistica, l’ipotesi di arrivo di un certo numero di migranti all’interno del San Camillo. Alla luce dei fatti appare chiaro che altro non è stato se non un modo per il Sindaco di Comacchio di gettar fango sui partiti di opposizione – a esclusione del Pd che se ne è ben guardato dal prendere posizione su una vicenda così delicata – e su un gruppo di cittadini che da anni difendono strenuamente l’unico presidio sanitario sul territorio.
È bene ricordare che sul San Camillo gli amministratori locali e regionali hanno speso mille parole, spesso con giravolte degne di un autentico saltimbanco. Basti pensare all’inaugurazione in pompa magna da parte di Errani a seguito dei lavori di ristrutturazione nel 2010. Il sindaco Fabbri, nel 2013, invitava lo stesso Errani a intervenire per scongiurare la decisione di trasformare il nosocomio comacchiese in una scatola progressivamente svuotata dai servizi, malgrado i milioni di soldi pubblici investiti gli anni precedenti.
E mentre nell’ancora più nuovo Ospedale del Delta vengono drammaticamente tagliati i reparti di ostetricia e pediatria (conseguenza di ciò: i bambini e le donne in stato di gravidanza, residenti in zona, che necessitano di cure urgenti devono viaggiare fino a Ravenna o a Cona nda) l’ultima cosa che mi aspetto dalla classe politica responsabile delle scelte sanitarie regionali, è quella di attaccare la Consulta Popolare del San Camillo a fronte del paventato (ad arte) arrivo di profughi nella struttura.
La Consulta Popolare si batte da anni per mantenere in piedi una struttura fondamentale non solo per Comacchio ma per tutta la zona litoranea, tenendo conto del flusso di turisti presenti nel periodo estivo (sempre che la maggioranza politica in regione e provincia continui a credere nella valenza turistica dei nostri Lidi, perché i fatti dicono il contrario) e le esigenze di una zona decisamente vasta oltre che sempre più carente di servizi.
Nessuno avanza pretese assurde di mantenere in piedi un ospedale-fotocopia rispetto al Delta, la consulta chiede semplicemente di avere servizi essenziali e complementari rispetto a Valle Oppio, proprio in ragione dell’ubicazione strategica del San Camillo. Credo sia tutt’altro che irrazionale chiedere a Regione e Usl che a Comacchio possano trovare collocazione un servizio di guardia medica potenziata (anche e soprattutto nel periodo estivo), una chirurgia idonea a piccoli interventi, come tunnel carpali o cataratte, anche in ragione dell’età media sempre più elevata della popolazione, e un reparto di pediatria che vada a sostituirsi alle carenze di servizio del Delta, qualcosa di molto più strutturato rispetto agli ambulatori pediatrici, ipotizzati dall’Usl nel corso degli ultimi mesi, dato che appare quasi mistificatorio parlare in quel caso di ‘pediatria’.
Chiedo cosa è cambiato, nel giro di poco più di tre anni, da parte del sindaco Fabbri, che allora invocava la Regione e ora scarica su una consulta popolare le responsabilità di scelte fallimentari prese in tutt’altre sedi.
A ragione di tutto questo la sottoscritta e i rappresentanti di Forza Italia a Comacchio si schierano a difesa di un San Camillo funzionale e a garanzia della salute dei comacchiesi e degli utenti delle zone limitrofe, chiedendo urgentemente l’istituzione di un tavolo di confronto tra le parti sociali coinvolte.

Paola Peruffo
Forza Italia

Commercio a Bondeno stabilità ed elementi fiducia nella ripresa

Da: Ascom Ferrara

Un anno complesso ma stabile con punti in positivo per il commercio di vicinato nel comune di Bondeno: il 2016 tra attività del commercio e pubblici esercizi registra una certa stabilità rispetto al 2015 anche se in qualche esempio si registra un leggero incremento delle vendite.
“Nel corso dell’anno appena concluso – considera Marco Amelio, presidente Ascom a Bondeno, Cento e Sant’Agostino (quest’ultimo oggi parte della nuova aggregazione comunale Terre del Reno ndr) – abbiamo apprezzato l’attenzione posta dall’Amministrazione Comunale matildea che ha riservato a favore del territorio le tante iniziative promozionali che hanno contribuito ad animare i periodi più importanti del 2016, Natale compreso. Abbiamo apprezzato anche l’impegno nella esecuzione di Bandi Pubblici messi a disposizione completamente dall’Amministrazione sempre a sostegno delle imprese di vicinato” conclude Amelio.
Considerazioni generali su alcuni settori (alimentare, abbigliamento, bar e ristoranti): è stato notato nel corso della rilevazione, stabilità sostanziale nelle vendite per circa il 70% degli operatori, mentre il 10% non ha avuto problemi ad evidenziare un incremento del volume degli affari.
Il settore Abbigliamento presenta dati in chiaroscuro ed altalenanti: è però necessario tenere in considerazione che anche nel 2016 gli Sbaracchi (a Giugno e Ottobre) hanno confermato il proprio successo e l’inizio dei saldi invernali registra un piccolo segnale positivo.
Alimentare. Il bilancio in questo importante settore si chiude dopo l’Epifania, con un andamento, rispetto al 2015, leggermente in positivo. In testa le richieste dei prodotti tipici locali che riguardano le tradizioni gastronomiche soprattutto per il periodo Natalizio.
Ristoranti e Pubblici esercizi Anche se abbiamo registrato durante l’anno 2016 periodi altalenanti rimane la soddisfazione da parte degli imprenditori in generale sull’andamento 2016 ed in particolare nel periodo pre–natalizio e natalizio. Si affermano come trend le cene famigliari od amicali, ormai assenti le cene aziendali.
Infine il rapporto tra aperture/cessazioni delle attività commerciali e nei pubblici esercizi sempre nel comune di Bondeno registra praticamente un piccolo incremento rispetto al 2015 grazie alle nuove aperture di pubblici esercizi.

La newsletter del 9 gennaio 2017

Da: Comune di Ferrara

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Incontro con l’autore martedì 10 gennaio alle 17
Nel libro di Sandro Tirini la ‘romantica ingenuità’ dell’esploratore Gherardo Monari

Ricostruisce, sulla base di documentazioni inedite, la spedizione di fine ‘800 di ‘Gherardo Monari esploratore in Africa’ il libro di Sandro Tirini che sarà presentato martedì 10 gennaio alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. Ne parlerà con l’autore Daniele Biancardi.

È il 1882 e Gustavo Bianchi, noto esploratore ferrarese, ottiene dal governo italiano l’autorizzazione ad aggregarsi a una missione ufficiale incaricata di siglare un accordo diplomatico con il Negus. Il vero scopo della spedizione, tuttavia, è quello di tentare l’apertura di una via di comunicazione tra la neo-colonia di Assab (in Eritrea) e l’Abissinia (l’odierna Etiopia). Bianchi cerca collaboratori che lo affianchino in questa faticosa impresa ed è qui che entra in scena Gherardo Monari: giovane romantico e sognatore che, desideroso d’avventura e sedotto dalle lusinghe di politici interessati, viene spinto a partire e finanziare gran parte della spedizione. È avvincente il resoconto del viaggio visto attraverso gli occhi di Monari, autore di un diario che è la fonte principale del racconto: i luoghi, le popolazioni incontrate, i costumi, la difficile gestione dei portatori, il Negus e la sua corte, il tutto tratteggiato in modo semplice e diretto come in un affresco di prima mano. La vicenda avrà un esito tragico per gli sfortunati partecipanti, poiché verranno massacrati da una tribù dancala il 9 ottobre 1884. Il volume, avvalendosi di una documentazione varia e per lo più inedita, ricostruisce i fatti e i retroscena della spedizione, portando alla luce le manipolazioni dei politici e documenti assolutamente inediti, tra cui una lettera quasi certamente apocrifa utilizzata dal ministro degli Esteri Stanislao Mancini per scagionarsi da ogni responsabilità sulla sorte di Monari e dei suoi compagni di viaggio.

BIBLIOTECA BASSANI – Mercoledì 11 gennaio alle 17 in via Grosoli a Barco
‘Il bosco racconta’ storie per i più piccoli

‘In una notte nera’ (di Dorothee de Monfreid) e ‘Gruffalò e la sua piccolina’ (di Julia Donaldson e Axel Scheffler) sono i racconti scelti per il nuovo pomeriggio di letture rivolte ai più piccoli in programma mercoledì 11 gennaio alle 17 alla biblioteca Bassani di Barco (via G. Grosoli 42, Ferrara). L’incontro rientra nel ciclo l”Ora del racconto’ per bambini dai quattro ai dieci anni, che per questo mese ha per tema ‘Il bosco racconta’. Per l’occasione le letture saranno affidate a Maurizio Boccafogli. La partecipazione è gratuita e non è richiesta la prenotazione.

UFFICIO GARANTE DIRITTI DETENUTI – ​Donazione di cittadini alla Casa Circondariale “Costantino Satta”
Nuova strumentazione per la proiezione di opere cinematografiche e video

Nell’ambito della promozione delle iniziative che si svolgono sempre più numerose all’interno della Casa Circondariale cittadina di via Arginone, rese possibili dal lavoro di Polizia Penitenziaria, Educatrici e Volontariato, un gruppo di cittadini ha donato al carcere tutte le strumentazioni che consentiranno la visione di film e video.

Questo consentirà di dare carattere di stabilità a questa attività che è collegata anche ad iniziative culturali e di istruzione, quale ad esempio il Progetto Cinema, proiezione di opere cinematografiche e video legati al corso di storia frequentato da detenuti-studenti.
Il Direttore, la Comandante e la Responsabile dell’Area Educativa hanno espresso la propria soddisfazione, ringraziando i donatori per la sensibilità e l’attenzione dimostrata al lavoro svolto all’interno delle mura del carcere.

MUSEO DI STORIA NATURALE – Giovedì 12 gennaio alle 16 per il ciclo “Quattro passi nell’Universo” in via De Pisis
Astrofisica: com’è e come funziona il Sole

Giovedì 12 gennaio 2017, alle 16, al Museo civico di Storia naturale (via De Pisis 24) si terrà l’ultimo incontro del ciclo “Quattro passi nell’universo”, organizzato dall’Associazione naturalisti ferraresi.
Protagonista dell’incontro sarà il nostro “Sole: Com’è e come funziona la nostra stella. Appunti di viaggi e di osservazioni di un amatore” a cura di Davide Andreani del Gruppo astrofili Columbia.

La presentazione di tutta l’iniziativa è consultabile sulla pagina de sito del Museo civico di storia naturale.

Ci ha lasciato un grande Italiano, il linguista Tullio De Mauro
di Maria Cristina Nascosi Sandri

E’ morto a Roma, all’età di 84 anni, Tullio De Mauro.

Insieme con Cesare Segre, filologo e critico letterario di rango – scomparso quasi tre anni fa, tra l’altro curatore dell’edizione critica dell’Orlando furioso e della Chanson de Roland – fu l’ultimo dei grandi studiosi della Lingua Italiana del ‘secol breve’.
De Mauro occupò anche cariche politiche: fu ministro della Pubblica Istruzione nel governo Amato, dall’aprile 2000 al giugno 2001.
Nato a Torre Annunziata (Napoli) nel 1932, si iscrisse nel dopoguerra al Partito Liberale. Diresse il Dipartimento di Studi Filosofici, Linguistici e Letterari della Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università della Sapienza di Roma, mentre dal 2007 fu a capo della Fondazione Bellonci, organizzatrice di uno dei più prestigiosi Premi Letterari Italiani, lo Strega.
Era fratello del giornalista Mauro De Mauro, ucciso dalla mafia nel 1970.
Curatore di tanti programmi radiofonici e televisivi specialistici, validi a tutt’oggi e trasmessi, di nuovo, spesso, su Rai Storia, fu davvero ‘maestro appassionato’ per quanti amano la scuola, la ricerca Linguistica dell’idioma italiano, nemico acerrimo e combattente nei riguardi della reale minaccia rappresentata dall’analfabetismo di ritorno.
In essi la storia della lingua italiana era sviscerata, dalle sue origini, passando per le lingue dialettali, tra le cosiddette Lingue Minori che pure De Mauro studiò a fondo.
Fra le sue riflessioni, anche quella sui termini utilizzati per indicare la disabilità: da minorato a disabile, passando per handicappato e diversamente abile.
Giuste le parole di Mattarella:
“E’stato un intellettuale appassionato, un fine studioso, un Italiano che non ha esitato a mettere la propria esperienza e capacità al servizio delle istituzioni della Repubblica Italiana in tempi di profondi cambiamenti culturali che vedono, nella comunicazione e nel linguaggio, i terreni più fertili per l’innovazione in atto, dimostrando così la sua modernità antesignana di intellettuale, studioso e linguista”.
Anche Ferrara ha di lui un vivo ricordo come presenza imprescindibile, tra i protagonisti del Festival di Internazionale, un evento che, nel tempo, ha raggiunto livelli davvero internazionali d’ascolto e d’attenzione: è stato seguìto, fino al 2016, soprattutto dai giovani, suoi interlocutori privilegiati.
Ad Internazionale era spesso presente anche il figlio di De Mauro, Giovanni, direttore dell’omonima rivista.

POLIZIA MUNICIPALE – Bilancio delle attività degli agenti in centro storico
Contrasto alle attività abusive durante le festività 2016-17

Come ogni anno il Corpo di Polizia Municipale ha intensificato i controlli antiabusivismo nel centro storico del capoluogo, nel periodo compreso dall’inizio di novembre e durante le festività fino all’Epifania.

In questo periodo, oltre al normale pattugliamento diurno e serale, sono stati predisposti specifici controlli in borghese per contrastare l’abusivismo commerciale e nelle aree di parcheggio. Sul primo versante i servizi specifici, che hanno coinvolto complessivamente otto agenti e un ufficiale, sono stati condotti uno nel mese di novembre, due in dicembre e uno in gennaio, consentendo di procedere ad un sequestro a carico di un uomo extracomunitario, regolarmente presente in Italia, e 5 rinvenimenti di diverso materiale, per lo più d’abbigliamento, raccolto in seguito alla fuga degli ‘abusivi’. Le operazioni sono state condotte nella zona di via San Romano.
Due sanzioni sono state elevate anche la notte di san Silvestro, da personale in divisa, successivamente impegnato nella chiusura dell’area rossa della festa, a carico di pakistani che esponevano cappelli luminosi in gran quantità nella piazza Savonarola e piazza Castello.
Intensificata nella seconda metà di dicembre anche l’attività di contrasto ai parcheggiatori abusivi. Il personale in abiti civili – complessivamente cinque unità – ha posto sotto controllo vari parcheggi cittadini in orario pomeridiano e preserale e precisamente: la zona del parcheggio Kennedy – Centro storico, ex Mof, Piazza Travaglio, Baluardo San Lorenzo e Parcheggio Bricoman di via Bologna, dove erano state segnalate attività di facchinaggio abusivo. Durante gli accertamenti è stata riscontrata l’attività illecita di alcuni extracomunitari, tutti regolari sul suolo italiano, ai quali sono state applicate le sanzioni previste dal codice della strada per un importo complessivo di 2.313,00 euro e il sequestro di pochi spiccioli frutto dell’attività illecita.

A cura del Corpo di Polizia Municipale Terre Estensi

3.a COMMISSIONE CONSILIARE – Convocata martedì 10 gennaio alle 15.30 in sala Zanotti
Esame di autorizzazione a varianti a permessi di costruire e della convenzione tra enti per i contributi post sisma

La 3.a Commissione consiliare – presieduta dal consigliere Fiorentini – si riunirà martedì 10 gennaio alle 15.30 nella sala Zanotti della residenza municipale. All’esame le ci saranno le seguenti delibere a cura dell’assessora all’Urbanistica Roberta Fusari:

“Autorizzazione al rilascio di variante a permesso di costruire in deroga alle norme del Rue vigente richiesto in data 31/03/2016 – PG 36302 – PR 844 dall’Università degli Studi di Ferrara, per la realizzazione del nuovo edificio universitario presso il Polo chimico biomedico dell’Università degli studi di Ferrara sito in via Fossato di Mortara, n. 25, in deroga all’art. 31 del Rue vigente e all’art. 20 della L.R. n. 15/2013” (PG 128350/16);

“Autorizzazione al rilascio di variante a permesso di costruire in deroga alle norme del Rue vigente richiesto in data 9/6/2016 – PG 65197/16 dalla Casa di cura Quisisana srl per l’ampliamento della clinica, mediante la creazione di un tunnel di collegamento con il fabbricato prospiciente la via B. Tisi da Garofalo” (PG 132106/16);

“Approvazione convenzione tra il Comune di Ferrara e l’Unione dei Comuni Terre e Fiumi per la gestione in forma associata dell’istruttoria delle richieste di contributo per la ricostruzione post sisma 2012” (PG 147123/16).

ASSESSORATO ALLA CULTURA – Avvio il 13 gennaio 2017 alle 17 nella sede dell’Ariostea in via Scienze 17
Due cicli di incontri per promuovere la cultura della conoscenza

Sono stati illustrati ai giornalisti questa mattina, lunedì 9 gennaio alle 11, nella sede della biblioteca comunale Ariostea a Ferrara, i programmi dei nuovi cicli di conferenze organizzati per il 2017 dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara.
All’incontro sono intervenuti il vicesindaco e assessore alla Cultura Massimo Maisto, il direttore dell’Istituto Gramsci Fiorenzo Baratelli e la direttrice dell’Istituto di Storia Contemporanea Anna Quarzi, oltre a Roberto Cassoli e Daniela Cappagli del direttivo dell’Istituto Gramsci.

Il ciclo di quest’anno, organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea, è dedicato al tema della libertà. Si tratta di un percorso di 14 incontri in cui la parola ‘libertà’ verrà declinata con altre parole fondamentali della vita privata e pubblica. Nella giornata di apertura verrà presentato il programma e un testo teatrale pensato da Piero Stefani che costituisce un appuntamento ormai tradizionale, apprezzato e importante per introdurre i temi che verranno affrontati dai relatori durante lo svolgimento del ciclo. Ogni discorso sulla libertà la connette con qualche altra cosa. Con l’eguaglianza, l’efficienza, la sicurezza, la solidarietà, la giustizia, le capacità, la cultura, l’educazione. Per sintetizzare il senso del ciclo di quest’anno ricorriamo ad una significativa definizione dello scrittore e filosofo Albert Camus: “La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori”.

“I colori della conoscenza” è invece il ttolo del secondo ciclo, proposto sempre dall’Istituto Gramsci in collaborazione con Isco Ferrara e il sostegno del Comune, sette appuntamenti che prenderanno avvio il 31 gennaio e si concluderanno il 27 aprile 2017.

Questo il programma dettagliato dei due cicli di incontri “Libertà” e “I colori della conoscenza” (a cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara)

– Ciclo ‘Libertà’

Venerdì 13 gennaio 2017 ore 17 – Biblioteca Ariostea – Sala Agnelli – Via delle Scienze, 17 44121 Ferrara FE Italia – Apertura del ciclo annuale di conferenze dedicate al tema della ‘Libertà’

Testo teatrale pensato e coordinato da Piero Stefani

Saluto del Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani
Presentazione del programma a cura di Fiorenzo Baratelli
Coordina Anna Quarzi

TUTTO IL PROGRAMMA DEL CICLO NEL FILE SCARICABILE IN FONDO ALLA PAGINA

– Ciclo “I COLORI DELLA CONOSCENZA” (scheda e programma)

Anche quest’anno continuiamo la nostra indagine sui temi della formazione, strettamente collegati al tema della crescita democratica di una società, con Il Ciclo di iniziative intitolate I COLORI DELLA CONOSCENZA.

Le 7 iniziative del ciclo costituiscono un percorso di riflessione riferito non solo alla scuola ma aperto ai vari aspetti del processo di crescita e maturazione della persona nell’arco della vita (Lifelong learning). Le iniziative intendono quindi indagare i diversi sentieri che noi tutti attraversiamo maturando esperienze e conoscenze: a scuola, nella famiglia da cui deriva la prima educazione e nella società di appartenenza che è fattore educante perché noi, che ci viviamo dentro, ne veniamo influenzati, ne assorbiamo valori e abitudini, usanze e tradizioni.

Si inizierà con un tema generale, proprio intitolato significativamente i sentieri della conoscenza, che intende essere di introduzione a tutto il percorso e di cui parlerà un giovane filosofo, insegnante nelle nostre scuole, Nicola Alessandrini.

La riflessione sulle dinamiche di questo rapporto continuerà con la successiva comunicazione sull’universo delle relazioni indagate nella scuola proprio da un creativo Maestro, molto conosciuto a Ferrara, Mauro Presini.

Si passerà poi nell’area della riflessione psicologica attraverso le comunicazioni di due Psicoterapeute: Chiara Baratelli e Gabriella Rifelli che tratteranno temi relativi agli adolescenti. La prima parlerà dei disagi e delle risorse dei giovani, la seconda tratterà una non-conoscenza, l’educazione sessuale così poco insegnata, a scuola e non solo. Sempre sugli adolescenti Sabina Tassinari, responsabile del Coordinamento Giovani del Comune di Ferrara ci parlerà di una ricerca fatta sulle abitudini, i pensieri , le speranze e i comportamenti dei giovani ferraresi.

Lasceremo poi la parola agli autori, alla loro esperienza, ai colori delle opere, alla loro testimonianza di impegno nel mondo. Prima si parlerà delle lettere di Van Gogh, opera ancora non troppo conosciuta che racconta appunto un’ importante ricerca di sé e del proprio destino, rappresentata usando le parole. Parole colorate quelle di Van Gogh, parole intense di un giovane in cammino attraverso i saperi. A terminare un omaggio a Bassani e ai colori della sua vita, quelli politici come testimonianza delle attività di un intellettuale che vuole sentirsi impegnato verso il miglioramento. Un esempio di cittadinanza attiva, altro tema importante verso la formazione della persona. (A cura di Daniela Cappagli, Istituto Gramsci Ferrara)

L’anno nuovo inizia all’Apollo Cinepark con due ‘special events’

Da Apollo Cinepark

L’anno nuovo inizia all’Apollo Cinepark con due ‘special events’, entrambi in programma martedì 10 gennaio.

Per chi ama la prosa, alle ore 20.30 l’appuntamento è con Kenneth Branagh, regista e interprete di ‘The Entertainer’ di John Osborne. Ambientato in Gran Bretagna nel dopoguerra, il classico di John Osborne evoca il glamour squallido del music-hall e racconta le vicende di Archie Rice, mediocre attore d’avanspettacolo che, nonostante tutto, continua ad anelare al successo. Dopo il fallimento dell’ennesimo spettacolo, Archie progetta così un nuovo numero e per l’occasione scrittura una ragazza molto giovane, promettendo di sposarla se il ricco padre di lei li finanzierà. Il progetto però non andrà a buon fine sfociando anzi in tragedia… L’evento al cinema è in lingua originale con sottotitoli in italiano ed è distribuito da Nexodigital.
Per chi preferisce l’opera, alle ore 20.00, dal Metropolitan Opera House di New York l’Apollo propone il ‘NABUCCO’ di Giuseppe Verdi, opera simbolo nel Rinascimento Italiano con il celeberrimo tenore Plácido Domingo nel ruolo del sovrano protagonista. Diretta dal Maestro James Levine e con un cast stellare, che vedrà sul palcoscenico la soprano ucraina Liudmyla Monastyrska e la mezzosoprano georgiana Jamie Barton, l’intramontabile capolavoro che racconta la prigionia del popolo ebraico a Babilonia, sarà proiettato in alta definizione dal prestigioso teatro di Manhattan, distribuito da QMI/Stardust.

Ai nastri di partenza la quarta edizione dei ‘Tè letterari del giovedì’

Da: Comune di Comacchio

Ai nastri di partenza la quarta edizione dei “Tè letterari del giovedì” nella Biblioteca civica “L. A. Muratori”

Prende il via eccezionalmente venerdì 13 gennaio, alle ore 17, in biblioteca, la quarta edizione dei “Tè Letterari”, con un autentico fuoriclasse, lo scrittore comacchiese Marcello Simoni, tornato il 15 novembre scorso in libreria con il romanzo storico “Il marchio dell’inquisitore” (Einaudi). Il thriller è balzato subito in vetta alle classifiche dei libri più venduti e letti in Italia. Simoni, autore della prefazione del dossier legato alla candidatura di Comacchio a capitale della cultura italiana per il 2018, dialogherà con Maria Gloria Panizza. Anche quest’anno la rassegna letteraria invernale, promossa dall’Assessorato alla Cultura ed organizzata dal direttore della biblioteca Davide Tomasi e dall’animatrice culturale Anastasia Rizzoni, punta sul confronto tra il pubblico in sala e gli autori ospiti. Sono due gli ingredienti principali dell’edizione 2017 dei “Tè Letterari”, il primo consiste nel forte legame con il territorio, il secondo è la finestra aperta alla riflessione su temi sociali, grazie allo spaccato di vita delle storie dei protagonisti. Il legame con il territorio si esplicita innanzitutto nella scelta degli autori, a partire da Marcello Simoni, autore di successo internazionale e Marino Buzzi (giovedì 2 febbraio, ore 17), che torna a Comacchio, dopo aver presentato lo scorso anno il proprio libro d’esordio “L’ultima volta che ho avuto 16 anni”. Buzzi, dialogando con la psicopedagogista Silvia Senigalliesi, presenterà la sua nuova fatica letteraria “L’uomo che cade.” Il 13 febbraio invece Sara Rattaro, scrittrice genovese già vincitrice del premio Bancarella, presenterà “Splendi più che puoi”, libro che racconta la violenza domestica e come uscirne. L’incontro è realizzato in collaborazione con l’UDI Spazio Donna di Comacchio. Ivan Furlanetto (giovedì 2 marzo, ore 17), scrittore bolognese che da sempre trascorre le sue vacanze sul litorale comacchiese, mantiene un legame viscerale con il territorio, anche grazie ad una serie di libri gialli ambientati sulla nostra costa. Furlanetto presenterà il suo ultimo romanzo “Mercoledì nero”. Alessandro Gallo, attore e regista teatrale napoletano, da due anni a questa parte collabora con il Comune di Comacchio alla riuscita del progetto “Liberi dalle Mafie”, teso a diffondere una cultura della legalità nelle scuole e nella società civile. La collaborazione con Comacchio da parte del giovane artista, che è anche scrittore, è sempre più stretta. Dialogando con Gianluca Coppola, vicario della dirigente scolastica reggente dell’Istituto comprensivo di Porto Garibaldi, Gallo presenterà il 30 marzo prossimo, alle ore 17, il suo romanzo “Scimmie”, incentrato sulla storia di Giancarlo Siani, giovane giornalista napoletano trucidato dalla camorra. Anche quest’anno gli appuntamenti dei “Tè letterari” in biblioteca accenderanno i riflettori su più generi letterari, ma sempre con uno sguardo aperto ai temi di approfondimento, illustrati in sala dagli stessi autori ospiti. Come sempre durante gli appuntamenti letterari, tutti rigorosamente ad ingresso gratuito, sarà servito agli ospiti in sala il tè, offerto dall’Amministrazione Comunale.
Parallelamente proseguono gli appuntamenti a cura degli “AmicidellaMuratori”, incontri di approfondimento e critica su alcuni temi ed autori della letteratura. Il 26 gennaio prossimo, in occasione della “Giornata della Memoria” Luca De Angelis presenterà Italo Svevo, mentre il 23 febbraio Ignazia Di Liberto parlerà della poetica di Luis Sepulveda. Infine Laura Ruffoni il 16 marzo presenterà Tolkien, uno scrittore fantasy che ormai può essere annoverato tra i classici, autore fra gli altri del celebre Il Signore degli anelli. Anche i citati incontri si svolgeranno in biblioteca, con inizio alle ore 17.

Premiazioni concorso Vetrine di Natale e Dono di Natale

Da: Ascom Ferrara

Un’autentica festa del Commercio di Vicinato che ha avuto luogo ieri (domenica 08/01) nella sede Ascom Confcommercio a Poggio Renatico. Sono state premiate le attività commerciali che avevano partecipato alla gara delle vetrine natalizie (25 negozi coinvolti).
Nella frazione di Gallo è stata segnalato il il supermercato Nikma di Nicola Crivellini mentre a Poggio la prima classificata è risultata Fior di Elisa di Elisa Bertelli; secondi classificati a pari merito la Fiorista Michela Canetti ed il Centro estetico benessere Settimo Cielo.
Nell’occasione sono stati anche consegnati i riconoscimenti ai fortunati acquirenti che avevano partecipato all’iniziativa “Dono di Natale” facendo shopping in una quarantina di esercizi che avevano aderito all’iniziativa pre natalizia.
Un momento di coesione sociale festoso – coordinata dal funzionario Ascom Antonio D’Antonio – che ha visto presente la comunità poggese con in testa il sindaco Daniele Garuti, l’assessore alle Attività produttive Paola Zanella, il consigliere della Pro Loco Susi Moscatelli ed il presidente del gruppo sportivo GS Gallo Carlo Baldissara.

Adottabilità dei 31 cuccioli sequestrati nei giorni scorsi

Da: Comune di Comacchio

A seguito del sequestro amministrativo di 31 cuccioli di cane effettuato nei giorni scorsi dai militari del Comando Compagnia Carabinieri di Comacchio e dai colleghi dell’Ufficio Territoriale Biodiversità di Bosco Mesola, vista la straordinaria, tempestiva sensibilità mostrata da tantissimi cittadini, propensi ad adottare uno dei citati cagnolini, si rendono doverose alcune chiarificazioni.
Il Centro di Protezione del Cane di Migliaro ha prontamente provveduto ad assumere la custodia e la cura dei cuccioli, affidandoli dapprima alle necessarie visite del veterinario, presso il canile. I cuccioli, che fortunatamente non presentano problemi di salute, sono stati così sottoposti alle prassi sanitarie di routine. Trattandosi di cuccioli particolarmente giovani, molti dei quali dell’età di circa 20 giorni, essi necessitano di una particolare cura e di costante attenzione. Per queste ragioni ed in coerenza con le indicazioni ricevute dal medico veterinario della Centro di Protezione del Cane, i cuccioli restano al momento custoditi e controllati presso la strutture in questione, in locale idoneo e debitamente riscaldato, dove è loro garantita una costante sorveglianza e cura nell’arco di tutte le 24 ore, anche nei giorni festivi.
Trascorso il periodo previsto per completare la necessaria profilassi sanitaria, al raggiungimento del sessantesimo giorno di vita ed ottenute le relative autorizzazioni da parte delle Autorità competenti, tutti i 31 cuccioli saranno resi disponibili per l’adozione. Si fa presente che la precedenza, per quanto concerne le procedure finalizzate all’adozione, sarà concessa dapprima a coloro che risiedono nel territorio comunale di Comacchio e che hanno già formulato istanza in tal senso ed, in subordine, a coloro che risiedono nel territori limitrofi. Tale decisione è suffragata dalla necessità di effettuare i dovuti controlli ai cuccioli adottati.
Le pratiche di adozione tuttavia sono subordinate anche al dissequestro dei cuccioli, da parte dell’Autorità giudiziaria competente.
Il Sindaco Marco Fabbri, a nome dell’Amministrazione Comunale esprime sentiti apprezzamenti per la brillante operazione compiuta, ai militari del Comando Compagnia Carabinieri di Comacchio, della stazione di Porto Garibaldi e ai carabinieri forestali di Bosco Mesola, coordinati dal Tenente Adrea Coppi. Il Sindaco altresì ringrazia il Presidente del Centro di Protezione del Cane Alberto Rodolfi, gli operatori ed i volontari della medesima struttura per l’efficace, professionale collaborazione prestata a tutela dei cuccioli sequestrati. Le centinaia di richieste di adozione sinora pervenute testimoniano la grande sensibilità e lo straordinario senso civico, propri di tutti coloro che amano gli animali.

Imu Agricola: la legge di stabilità estende l’esenzione ai coadiuvanti agricoli. Ma l’Anci dice no

Da: Cia Ferrara

L’associazione nazionale dei Comuni Italiani non condivide le azioni del Ministero delle Finanze e non riconosce le esenzioni dall’IMU. Cia Ferrara: il rischio di confusione e contenziosi è altissimo

I coadiuvanti agricoli famigliari, così come gli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza (IAP) e i soci di società agricole non devono pagare l’IMU agricola perché sono, di fatto, coltivatori diretti del fondo agricolo insieme al titolare dell’azienda. Possiedono, dunque, i requisiti di natura oggettiva e soggettiva che li rendono idonei all’esenzione. Il Ministero delle Finanze – in risposta a un chiarimento chiesto da Cia – Agricoltori Italiani sulle agevolazioni per le aziende agricole contenute nella Legge di stabilità – ha definito perfettamente il quadro normativo, non lasciando spazio a interpretazioni sul ruolo delle figure che contribuiscono, ogni giorno, a mandare avanti le aziende agricole italiane. Almeno in teoria. Perché a complicare la situazione è arrivata una circolare dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che ha chiesto ai Comuni di non esonerare dal pagamento coadiuvanti agricoli, IAP e soci di aziende andando letteralmente contro alle decisioni del Ministero.
«Il 2016 si è chiuso con una indubbia confusione sulle esenzioni da applicare per il pagamento IMU – spiega Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia Ferrara – a causa di un aperto disaccordo tra il Ministero delle Finanze e l’ANCI. Quest’ultima afferma, in sostanza, che i coadiuvanti agricoli così come le società agricole e soci delle società agricole non possiedono i requisiti soggettivi dell’essere “coltivatore diretto” e dunque il requisito oggettivo del “possesso e conduzione” di terreni agricoli non è rispettato per nessuna figure esonerate dal pagamento. Certo comprendiamo che l’Anci abbia agito spinta dalla preoccupazione che le esenzioni dei terreni agricoli riducano il gettito fiscale dei Comuni che sicuramente sono in difficoltà. Ma pensiamo – continua Calderoni – che non sia una buona ragione per andare contro al legislatore che ha prodotto una norma coerente e, a nostro avviso, molto corretta. Applicare a livello comunale ciò che propone l’Anci significa far decadere il principio stesso della normativa del Ministero: chi coltiva direttamente la terra non deve pagare l’imposta, anche se non è titolare di una Partita Iva agricola ma coadiuva e supporta il lavoro del titolare dell’azienda. Siamo in una fase delicata per l’agricoltura, la crisi del settore persiste ma ci sono anche segni importanti di ripresa, anche grazie alle agevolazioni che in questi anni sono state giustamente concesse a un settore che, non dimentichiamolo mai, è primario non solo perché genera beni fondamentali ma per la stessa economia italiana. Queste contraddizioni e disaccordi – continua Calderoni – contribuiscono solo a generare confusione e contenziosi perché da un lato i comuni potranno voler andare a recuperare l’imposta IMU non versata e dall’altro ci saranno le associazioni che si appelleranno alla decisione del legislatore. Un muro contro muro che non fa bene al rilancio dell’agricoltura che dovrebbe avere, invece, la strada spianata.»

Fallimento Capa Ferrara: assistenza da Confagricoltura alle aziende associate

Da: Confagricoltura

C’è grande preoccupazione tra le aziende agricole per il fallimento di Capa Ferrara, la cooperativa con sede a Vigarano Pieve con oltre 1.200 soci, che è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Ferrara, innanzi alla quale è già stata fissata l’udienza fallimentare per il prossimo 5 aprile. Almeno trenta giorni prima dell’udienza fissata per l’esame dello stato passivo, le aziende che vantano crediti nei confronti della cooperativa dovranno presentare apposita domanda ai sensi dell’articolo 93 della legge Fallimentare. “Le aziende sono molto preoccupate, perché dopo il danno determinato dal mancato pagamento dei prodotti conferiti negli anni 2012, 2013 e 2014, temono la beffa di dover sostenere spese per l’insinuazione al passivo, rischiando poi di non percepire nulla – afferma il direttore di Confagricoltura Ferrara Paolo Cavalcoli – ed è per questo motivo che Confagricoltura Ferrara ha deciso di creare un pool di supporto alle aziende associate, in modo da fornire gratuitamente tutta l’assistenza necessaria per quanto riguarda la raccolta della documentazione e la conseguente redazione della domanda. Anche se risulta che i debiti della cooperativa siano ingenti – prosegue Cavalcoli – a nostro avviso è assolutamente opportuno che le aziende creditrici partecipino al concorso trasmettendo l’apposita domanda, la quale dovrà essere inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata ed a questo proposito i nostri uffici provvederanno anche alla relativa spedizione in relazione alle aziende che hanno affidato all’associazione la gestione della propria PEC. Le aziende creditrici riceveranno apposita comunicazione da parte del Curatore Fallimentare; ciò nonostante – conclude il direttore Cavalcoli – invitiamo tutte le aziende associate che intendono avvalersi del nostro servizio, a contattare fin da subito i nostri uffici di delegazione, al fine di poter realizzare, nel più breve tempo possibile, un elenco delle aziende associate a Confagricoltura Ferrara coinvolte in questa inenarrabile disavventura”.

‘Strike a pose’ regia di Ester Gould e Reijer Zwaan al Boldini

Da: Arci Ferrara

Mercoledì 11 gennaio alle ore 21.00 verrà proiettato al Cinema Boldini (via Previati 18) il film

STRIKE A POSE

Dopo essere stato presentato al Festival di Berlino e al Biografilm Festival di Bologna, arriva il film inno alla libertà firmato da Ester Gould e Reijer Zwaan per rivivere tutta l’energia di Vogue, la canzone con cui Madonna conquistò le classifiche mondiali creando il fenomeno di costume che avrebbe segnato un’epoca.

Nella primavera del 1990 Madonna pubblicava Vogue, il primo singolo estratto dall’album I’m Breathless. Il successo fu planetario con più di 6 milioni di copie vendute in tutto il mondo e con lo storico ritornello della canzone, “Strike a Pose”, che cominciò a diffondersi a macchia d’olio, trasformandosi in un fenomeno di costume che avrebbe segnato un’epoca. Il ‘vogueing’, il ballo portato alla ribalta da Madonna, invitava infatti il pubblico a imitare le pose plastiche delle modelle e dei modelli di Vogue, mettendosi in posa, liberando la propria personalità, abbattendo barriere, preconcetti e conformismi. Per queste ragioni in quei mesi poter condividere il palcoscenico con Madonna si trasformò nel sogno proibito di molti artisti. Un sogno che divenne realtà per i sette giovani ballerini americani scritturati per accompagnare la pop star nel controverso ma ormai mitico Blond Ambition Tour del 1990, che fece scandalo con il suo mix di sesso e religione. Strike a Pose di Ester Gould e Reijer Zwaan è la storia di quei sette ballerini e di come l’esperienza di quel tour cambiò la loro vita e quella di chi li amava. Questi sette ragazzi, semplicemente ballando, insegnarono al mondo intero la più importante delle lezioni: “non preoccuparti di essere giudicato, non preoccuparti di quel che pensano gli altri. Sii sempre te stesso”.
Il docu-film racconta così l’emozionante e incredibile esperienza di Luis Camacho, Oliver Crumes III, Salim Gauwloos, Jose Gutierrez, Kevin Stea, Carlton Wilborn e Sue Trupin che, 25 anni dopo, in una reunion voluta da tempo, raccontano come sono cambiate le loro vite e i retroscena di quel periodo epico. La vera intenzione del film è infatti quella di scoprire come questi ballerini hanno reinventato le loro vite una volta che le luci del successo si sono spente. Truth or Dare, il documentario del 1991 con incassi record tratto dal Blond Ambition Tour, fu infatti un punto di svolta per la cultura gay, un film mainstream, un successo al box office che includeva una scena con un bacio tra due uomini. Madonna lo utilizzò per prendere posizione sui diritti degli omosessuali, sulla libertà di espressione e sulla lotta contro l’AIDS, facendo del suo corpo di ballo l’icona stessa della libertà sessuale e spronando i suoi fan in tutto il mondo ad essere quello che erano, in totale libertà. In seguito, però, tre dei suoi ballerini fecero causa alla cantante accusando il film di aver invaso la loro privacy. Questo fatto evidenzia il paradosso che Strike a Pose cerca di svelare, tra libertà e diritto alla privacy, intimità e diritto alla libera espressione.

Per informazioni – www.cinemaboldini.it

Ecco i numeri vincenti della lotteria di Natale

Da: Organizzatori

Ice Park e piste di pattinaggio ancora in funzione

Si è tenuta ieri pomeriggio presso il Fideuram Christmas Village di piazza Trento Trieste, l’estrazione della ‘Lotteria per Ferrara’, coordinata da Agire Sociale il centro servizi per il volontariato della provincia di Ferrara e che fa parte degli eventi del Natale e Capodanno a Ferrara organizzati da Delphi International, Made Eventi e Sapori d’Amare.

Sono stati venduti ben 45.650 biglietti, distribuiti da 59 associazioni di volontariato della nostra provincia, che hanno aderito all’iniziativa. Ecco i numeri vincenti. Quarto premio, 1 notte in bed and breakfast per 2 persone a Roma presso ‘La suite di San Pietro’ al biglietto nr. 46815. Terzo premio: una macchina da caffè espresso per la casa con 15° cialde di Caffè Krifi al biglietto nr. 47815. Secondo premio, una vacanza di 3 giorni a Budapest, volo + soggiorno per 2 persone al biglietto nr. 03303. Mentre il primo premio, una bellissima autovettura Peugeot 108, della concessionaria Estense Motori, al biglietto nr. 45049.

Con la giornata di ieri, domenica 8 gennaio, si sono conclusi una serie di eventi legati al Natale. Ha chiuso il Fideuram Christmas Village e da oggi è iniziato lo smontaggio dell’albero di Natale, mentre nel prossimo weekend avverrà l’assegnazione degli addobbi in vetro di Murano il cui incasso, anche in questo caso, sarà devoluto in beneficenza.

Resta in funzione l’Ice Park dell’acquedotto, con la pista da discesa e di pattinaggio per bambini. Domenica pomeriggio grande successo per l’esibizione delle Dogato Sisters, nove scatenatissime ragazze, che compongono un coro tutto al femminile, con un repertorio di musica italiana ed internazionale molto conosciuto, e per questo apprezzato dal pubblico che ha cantato e ballato con loro. L’Ice Park sarà aperto nelle giornate di venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 gennaio, ultimo giorno di attività. Prosegue invece fino al 29 gennaio l’attività della pista di pattinaggio di Piazza Verdi e del resto, con il freddo polare di questi giorni, non si corre certo il pericolo che il ghiaccio si sciolga.

Francisco Josè Fernàndez Vicedo, a Palazzo Bonacossi. Concerto per clarinetto e pianoforte

Da: Conservatorio Ferrara

Il 13 gennaio musica con il clarinettista spagnolo, accompagnato al pianoforte da Andrea Ambrosini Evento organizzato dal Conservatorio Frescobaldi all’interno del progetto Erasmus+

Un viaggio tra i brani classici del repertorio per clarinetto e pianoforte, più un regalo proveniente dalla tradizione musicale spagnola, ancora poco conosciuta oltre i confini nazionali. Per questo, venerdì 13 gennaio alle 18, a Palazzo Bonacossi (via Cisterna del Follo 5) si terrà il concerto di Francisco José Fernández Vicedo, al clarinetto, accompagnato al pianoforte da Andrea Ambrosini, docente del Conservatorio, con musiche di Johannes Brahms, Nino Rota e Antonio Romero.
Abbattere i confini, attraverso la conoscenza e lo scambio, è anche l’obiettivo di Erasmus+, progetto nel quale rientra la Masterclass di clarinetto tenuta al Frescobaldi proprio da Francisco Josè Fernández Vicedo, docente di clarinetto al Conservatorio superiore di musica Oscar Esplà di Alicante, in Spagna. Le lezioni saranno ospitate alla Sala Veneziani del Conservatorio, dal 10 al 12 gennaio.
Per il concerto del 13 gennaio a Palazzo Bonacossi, aperto alla cittadinanza e realizzato dal Conservatorio grazie al programma comunitario Erasmus+, Francisco Vicedo ha scelto brani di musica da camera, dove la resa musicale è però affidata alla bravura e alle capacità di entrambi i musicisti, che eseguiranno brani classici del repertorio per clarinetto e pianoforte. Insieme ad Andrea Ambrosini al pianoforte, Vicedo inizierà dal compositore Antonio Romero (1815 – 1886), con Fantasía su temi della ‘Lucrezia Borgia’. Clarinettista madrileno, Romero fu anche editore. La sua linea pedagogica farà importante per figure come Miguel Yuste e il suo allievo Julian Menendez, entrambi fondatori della scuola clarinettistica in Spagna. Il concerto prosegue con Sonata in re per clarinetto e pianoforte di Nino Rota (1911 – 1979). Segue infine la seconda parte, con Sonata Op. 120 n. 2 di Johannes Brahms (1833-1897).

Francisco José Fernández Vicedo è musicologo e docente di clarinetto e musicista. Nato a Petrer (Alicante, Spagna), ha studiato clarinetto prima all’accademia della banda locale Società ‘Unión Musical’ e poi al Conservatorio ‘Oscar Esplá’ di Alicante, con molti dei migliori docenti spagnoli e stranieri come Martín Blanes, Juan José Domenech, Enrique Pérez Piquer, Thomas Friedli, Walter Seyfarth, Colin Lawson e David Campbell. Come musicologo, ha pubblicato molti articoli riguardanti la storia spagnola del clarinetto. Già docente di clarinetto al Conservatorio Reale ‘Victoria Eugenia’ di Granada, attualmente detiene la cattedra Alicante e contemporaneamente di professore di clarinetto al Conservatorio Superiore ‘Óscar Esplá’ di sviluppa un’interessante carriera come ricercatore musicologico e clarinettista. Nel 2014 ha inciso, in prima mondiale, i duetti per clarinetto composti da Antonio Romero.

Andrea Ambrosini è nato a Livorno e dal 1997 è docente di Accompagnamento pianistico al Conservatorio ‘G. Frescobaldi’ di Ferrara. Dopo gli studi liceali si é dedicato al pianoforte, alla composizione e alla direzione d’orchestra. Si è diplomato in pianoforte sotto la guida di Daniel Rivera e si è perfezionato in musica da camera per pianoforte ed archi con Dario De Rosa, Renato Zanettovich e Amedeo Baldovino frequentando la Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste. Come pianista collaboratore ha lavorato in orchestra (Orchestra Filarmonica di Udine, Gottingen Symphony Orchestra) e in corsi e concorsi per strumentisti e cantanti (Gustav Mahler Academy a Ferrara, International Festival di Casalmaggiore, Concorso Internazionale di Canto di Alcamo, Concorso lirico internazionale città di Bologna).

Pediatra e profughi: cortina fumogena nel basso ferrarese

Da: Comitato Salvaguardia Ospedale del Delta

Ci siamo ancora, siamo sempre più nel ridicolo! Eccoci all’ennesima notizia fuorviante inerente la sanità, una notizia che colpisce i “non addetti ai lavori”: ovvero la cittadinanza, in questo caso quella del basso ferrarese. Riepilogando: qualche giorno fa un’indiscrezione giornalistica pone l’interrogativo su un’eventuale collocazione di profughi all’interno del terzo piano dell’Ospedale San Camillo di Comacchio, da questa notizia alcuni amministratori della cosa pubblica e vertici di partiti politici dichiarano che se la pediatria di gruppo fosse stata attivata , ovviamente al San Camillo, l’eventualità del collocamento dei profughi all’interno del nosocomio non sarebbe più fattibile: ma scherziamo?!? Nemmeno nei migliori racconti di fantascienza si potrebbe immaginare una tale situazione! Non si può procurare un allarme sociale, affermando che dei profughi andranno ad occupare parte di una struttura socio-sanitaria ATTIVA (come l’Ospedale San Camillo di Comacchio): la magistratura dovrebbe immediatamente attivarsi per comprendere la fondatezza delle informazioni rilasciate ed agire, di conseguenza, in rapporto a quanto evidenziato dalle indagini. Non è possibile che l’AUSL di Ferrara non sapesse nulla e che il Prefetto stesse facendo tutto quanto in sordina, non è credibile. E’ venuto il momento che le autorità coinvolte (l’AUSL l’ha già fatto) rilascino comunicati ufficiali per chiarire chi mente in questa vicenda, una vicenda che ha il sentore di ‘terrorismo psicologico’ nei confronti della popolazione comacchiese, specialmente dopo i fatti di Gorino (che non commento per rispetto nei confronti della cittadinanza del basso ferrarese, dato il massiccio processo mediatico che ha dovuto subire inerme). Inoltre sia alcuni amministratori della cosa pubblica che i vertici di alcuni partiti politici hanno praticamente dichiarato: correte ad attivare la pediatria di gruppo così non arrivano i profughi! In questo caso l’oramai dito inquisitore, che addita al ‘razzista’, deve ora puntare verso una direzione ben chiara, ma questa è una valutazione che la popolazione deve fare in autonomia, senza suggerimento alcuno. Veniamo alla pediatria di gruppo, passata come un surrogato del reparto di pediatria ‘amputato’ all’Ospedale del Delta di Lagosanto: una grandissima cortina fumogena per l’utenza!
Questo servizio esiste già attraverso quegli stessi pediatri di libera scelta che già operano sul territorio, verrebbero semplicemente accorpati e quindi, come affermò Antoine-Laurent de Lavoisier, “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.”. Infatti siamo di fronte ad un mero accentramento di un servizio già esistente: fermo restando che un reparto di ricovero per l’utenza pediatrica, efficacemente costruito a Valle Oppio negli anni, è stato smembrato “senza pietà” ai danni della popolazione che è stata tutta accentrata su Cona. Infine accusare la Consulta Popolare San Camillo, i quali componenti riteniamo essere eroi contemporanei, di avere danneggiato la sanità pubblica sarebbe come accusare Papa Francesco di satanismo: un’assurdità! Si sa che la politica è spietata: stavolta però è divenuta cosa ancor peggiore, ovvero SPREGEVOLE.

Nicola Zagatti – portavoce

Hera: il 16 gennaio possibili disservizi causa sciopero del settore elettrico

Da: Hera

Hera informa che lunedì 16 gennaio potranno verificarsi disagi nello svolgimento di alcuni servizi, causa uno sciopero nazionale del settore elettrico proclamato dalle organizzazioni sindacali confederali e articolato su tutta la giornata.

Hera ricorda che saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività.

Camera di Commercio: si parte con il bando per la partecipazione alle fiere internazionali

Da: Camera di Commercio

Govoni: “Per le imprese il mezzo fieristico consente di sviluppare in proprio la conoscenza diretta dei gusti, delle abitudini, delle esigenze dei vari segmenti di mercato”

Supportare le imprese nel far conoscere i propri prodotti e servizi ai mercati di tutto il mondo: questo l’obiettivo della Giunta della Camera di commercio che, nelle prossime settimane, metterà a disposizione degli imprenditori ferraresi contributi a fondo perduto per la locazione di spazi espositivi, l’allestimento degli stand, l’acquisto di servizi di interpretariato, le spese di trasporto a destinazione, assicurazione e movimentazione di materiali e prodotti destinati all’esposizione fieristica, la realizzazione di materiale di comunicazione aziendale da esibire o distribuire in fiera come brochure, cataloghi, filmati o presentazioni aziendali e inserzioni pubblicitarie.
Parte da qui il programma della Camera di commercio per il 2017 che, lo ricordiamo, stanzia da subito 1.800.000 euro per la realizzazione di programmi ed attività che guardano tutte alla crescita e allo sviluppo. Digitale, start-up, scuola e università in collegamento con il mondo delle imprese, qualità e innovazione, reti e filiere, cultura, turismo, internazionalizzazione, ricambio generazionale, semplificazione, lotta all’illegalità e un rapporto nuovo con la finanza: queste le priorità approvate, all’unanimità, dal Consiglio dell’Ente di Largo Castello il 29 novembre scorso.
Scorrendo nel dettaglio il Piano degli interventi, particolare evidenza assumono i progetti e i contributi alle imprese per la nascita e lo sviluppo di reti, cluster e filiere ad essi collegate; gli incentivi per la ricerca, l’innovazione e la diffusione di strumenti di marketing digitale; il sostegno, a misura d’impresa, per la partecipazione alle fiere internazionali in Italia e all’estero; il supporto alla nascita di nuove imprese e al ricambio generazionale. E ancora, incentivi per l’attrazione di investimenti, l’affiancamento per rendere immediatamente ‘commercializzabili’ i brevetti depositati e il Bando ‘Just in time’ avente per obiettivo quello di offrire, in via sperimentale, agli imprenditori possibilità di supporto nel momento in cui serva, quando vivano una situazione straordinaria, non preventivabile, sulla quale siano chiamati a rispondere subito, o quasi. Il Consiglio camerale inoltre, su proposta della Giunta, ha stanziato specifiche risorse per la commercializzazione del ‘prodotto turistico’ ferrarese, l’utilizzo degli strumenti alternativi alla giustizia ordinaria (mediazione, arbitrato e risoluzione delle crisi da sovraindebitamento) e per la lotta alla illegalità ed alla concorrenza sleale. Varato, infine, un progetto per il comparto manifatturiero con l’obiettivo di rilanciare un comparto tuttora strategico per l’economia ferrarese mediante interventi strutturali di ampio respiro. Tre gli assi di intervento: Competitività delle imprese, Centralità del ‘medium tech’, Ricerca e innovazione.

“Cogliamo fin da subito – ha sottolineato Paolo Govoni, presidente dell’Ente di Largo Castello, nel corso della conferenza stampa di fine anno – il ruolo nuovo che il Governo attribuisce alle Camere di commercio italiane mettendole sulle frontiere dell’economia. Oltre alle nostre funzioni tradizionali (dalla tenuta del Registro delle imprese, straordinario bacino di informazione sulle trasformazioni quotidiane dell’economia, al sostegno di imprese e territori) – ha proseguito Govoni – ci concentreremo sui compiti nuovi in particolare in materia di orientamento, di supporto all’incontro fra domanda e offerta di lavoro, di valorizzazione del turismo e del patrimonio culturale, di assistenza alle piccole e medie imprese per la partecipazione alle gare pubbliche”.

Per maggiori informazioni: ufficio Marketing internazionale della Camera di commercio (tel. 0532/783820; e-mail: promozione@fe.camcom.it), che, alla luce del gran numero di richieste attese, invita le imprese anche a consultare con attenzione il sito www.fe.camcom.it.

Copparo, teatro ragazzi: ‘Rosso Cappuccetto”’

Da: Comune di Copparo

La rassegna Teatro Ragazzi al De Micheli propone per i bambini della scuola materna lo spettacolo ‘Rosso Cappuccetto’, martedì 10 e mercoledì 11 gennaio alle ore 10:00.
Il progetto di Emanuela Dall’Aglio – regia di Mirto Baliani ed Emanuela Dall’Aglio, interpretazione, costume e oggetti di scena di Emanuela Dall’Aglio, musiche e suoni di Mirto Baliani, ideazione e luci di Emiliano Curà – rappresenta la fiaba antica di Cappuccetto Rosso, di cui si sono fatte diverse versioni e altrettante letture, con il rispetto che si deve ad una favola classica, originale come gli elementi che la compongono e che vengono mostrati all’inizio dello spettacolo.
La fiaba, come nasce nella sua prima versione scritta da Perrault, dove si narra delle vicende di una bambina che si avventura nel bosco e dell’incontro con il lupo che cambierà il suo destino, nasce tutta da un unico congegno che è di volta in volta scena e sipario, paesaggio e baracca: lì si consuma la tragedia e lì la storia e il vestito si esauriscono. Il lieto fine, quello che i bambini attendono, quello che tutti vogliono, quello che i fratelli Grimm hanno aggiunto, arriva da lontano, come un cacciatore o un innamorato, come un elemento esterno casuale, dove la casualità si fa necessità rituale.

Arriva al cinema in HD il ‘Nabucco’

Da: Multisala Apollo

Martedì 10 gennaio in alta definizione nelle sale di tutta Italia, distribuito da QMI/Stardust

Dal Metropolitan di New York arriva al cinema in HD il ‘Nabucco’, capolavoro di Verdi, con il leggendario Plácido Domingo solo martedì 10 gennaio, ore 20.00.
A Ferrara sarà trasmesso in esclusiva alla Multisala Apollo

Il capolavoro operistico di Giuseppe Verdi, diretto dal Maestro James Levine, vedrà in scena anche la soprano ucraina Liudmyla Monastyrska e la mezzosoprano georgiana Jamie Barton.

Direttamente dal Metropolitan Opera House di New York, martedì 10 gennaio alle ore 20.00 arriva nei cinema di tutta Italia il ‘Nabucco’ di Giuseppe Verdi, l’opera simbolo nel Rinascimento Italiano con il celeberrimo tenore Plácido Domingo nel ruolo del sovrano protagonista. Diretta dal Maestro James Levine e con un cast stellare, che vedrà sul palcoscenico la soprano ucraina Liudmyla Monastyrska e la mezzosoprano georgiana Jamie Barton, l’intramontabile capolavoro che racconta la prigionia del popolo ebraico a Babilonia, sarà proiettato in alta definizione dal prestigioso teatro di Manhattan, distribuito da QMI/Stardust nell’ambito di Stardust Classic (www.stardustclassic.it).

Terza prova operistica del compositore italiano, lo spettacolo si apre nella Gerusalemme del VI secolo avanti Cristo: una città assediata dal re babilonese Nabuccodonosor. Unica speranza di salvezza è Fenena, figlia del sovrano presa in ostaggio, che sarà tuttavia liberata dal giovane Ismaele, innamorato di lei. Ormai perduti, gli ebrei vengono fatti prigionieri e condannati a morte da un’altra figlia del sovrano, la crudele Abigaille, che nel frattempo ha spodestato il padre. La salvezza arriva gloriosa quanto inattesa sotto forma di un’improvvisa conversione di Nabucco, che a capo di un esercito di pochi fedeli rovescia il governo di Abigaille, graziando i prigionieri e invocando Jeovah.

È ben nota la storia di questo spettacolo, che proiettò il musicista ventottenne verso la fama. Dopo la morte della prima moglie e di due figli, con cui coincise il fiasco dell’opera buffa “Un giorno di regno”, Verdi aveva deciso di abbandonare la carriera. Cambiò idea solo quando l’impresario teatrale Bartolomeo Merelli gli mostrò il libretto scritto da Temistocle Solera. Ispirato, diede vita al lavoro immortale che oggi tutti conosciamo, battezzato da una trionfante prima al Teatro alla Scala nel 1942. Per molto tempo, l’opera e il suo compositore sono stati considerati parte integrante di quel fervore politico che nel 1861 portò alla nascita del Regno d’Italia; in particolar modo, il famosissimo coro “Và pensiero, sull’ali dorate”, che narra l’esilio degli ebrei a Babilonia, è stato letto come un’eco dei sentimenti italiani verso la dominazione austriaca.

Plácido Domingo torna al Metropolitan Opera House per cantare nel ruolo di Nabuccodonosor, personaggio che aveva già interpretato alla Vienna State Opera e alla Royal Opera House di Covent Garden. Con il MET, dopo il suo debutto all’interno della compagnia nel 1966, ha partecipato a 678 spettacoli in qualità di cantante e a più di 150 come direttore d’orchestra. Negli ultimi tempi si è interessato principalmente al repertorio baritonale, cimentandosi nel ruolo di Don Carlo nell’’Ernani’ di Verdi, in quello di Nettuno nel pastiche barocco ‘L’isola incantata’ e in quello di Simon nel ‘Simon Boccanegra’, sempre di Verdi.

La stagione lirica 2016/2017 del Met si inserisce insieme a quella di danza del Teatro Bolshoi di Mosca nell’ambito di Stardust Classic: sette opere e sette balletti, tra classici intramontabili e nuove sorprendenti produzioni interpretate dai grandi nomi della danza e dell’opera, direttamente dai palcoscenici più prestigiosi del mondo allo schermo del cinema più vicino a casa.

Costo biglietto: 15-10 euro
Per l’elenco completo dei titoli e delle sale coinvolte: www.stardustclassic.it

Trailer NABUCCO
https://www.youtube.com/watch?v=u-B4ukLAMbo
https://vimeo.com/195779421

Trailer MET stagione 2016/2017 al cinema
https://youtu.be/hqfQ2C9cEJs

Lettura alla Feltrinelli

Da: La Feltrinelli

Martedì 10 gennaio alle ore 17:00, presso la libreria Feltrinelli, Roberto De Ruvo, cantastorie, proporrà una lettura per i nostri piccoli grandi lettori, che saranno in questa occasione piccoli grandi ascoltatori.

L’incontro è organizzato in collaborazione con “Le Piccole Canaglie” ed è rivolto a tutti i bimbi dai 3 anni in su.

L’interesse biografico e il fascino di uno sguardo lungo

Negli ultimi tempi si moltiplicano sui quotidiani interviste, recensioni di libri di letteratura o saggistica, segnalazioni di conferenze o mostre di studiosi e intellettuali che hanno spesso superato gli 80 anni, a cui si rivolgono domande che riguardano gli ambiti disciplinari in cui questi hanno speso la vita e che talvolta vanno oltre per toccare bilanci di vita. Le storie raccontano le più varie esperienze esistenziali di personaggi che hanno lasciato un segno per una lunga parte del Novecento: filosofi, scrittori, artisti, musicisti, politici.

Cito tre esempi tratti dai quotidiani di un solo giorno (8 gennaio 2017): un’intervista al filosofo Remo Bodei – il più giovane tra gli autorevoli personaggi citati – che delinea con il consueto spessore i nodi salienti del tempo presente e rappresenta una voce imprescindibile per comprenderlo. Poi una recensione all’ultima raccolta di poesie di Franco Loi, che sta per compiere 87 anni: “Voci di un vecchio cantare”. Non da ultimo, la presentazione della mostra di Gillo Dorfles, un intellettuale eclettico e ormai ultracentenario, che ha lasciato un segno del suo genio multiforme in molti campi: dall’arte alla saggistica, all’architettura e che inaugura una nuova mostra alla Triennale di Milano intitolata Vitriol. Sono solo esempi di molti personaggi anziani che illuminano il nostro presente e che ricevono una giustificata attenzione da parte della stampa, a contrasto con l’insipiente slogan della rottamazione.

Cosa accomuna queste interviste e le tante altre che ci hanno offerto acute riflessioni sulle sfide e sui nodi interpretativi del nostro tempo? Direi uno sguardo che viene da lontano e che per questo riesce ad operare un confronto tra il tempo di oggi e quello passato. L’interesse di queste straordinarie testimonianze di protagonisti in ambiti tanto diversi tra loro travalica persino la qualità dei singoli contributi. Le loro parole ci suonano come nutrienti e importanti per comprendere il presente.

Molte ragioni spiegano il fascino di queste sintesi di vita, oltre alla qualità dei personaggi. La prima è il confronto tra il presente e il passato: un confronto talvolta segnato dalla nostalgia, altre dal disincanto, altre ancora dalla speranza e da un’energia non alterata dagli anni, da un desiderio di conoscenza non placato dallo straordinario cambiamento della prospettiva, persino talvolta, da condizioni fisiche divenute precarie.

Ma perché è così forte il fascino di una prospettiva di lungo periodo in un tempo che sembra procedere ad una crescente velocità, in cui le tecnologie cambiano in modo così radicale lo sfondo della nostra esistenza, in cui i linguaggi sembrano divaricarsi? Da un lato pratichiamo un linguaggio riflessivo, analitico, lento e argomentato, attento ai rischi della retorica, dall’altro siamo immersi in un linguaggio quotidiano intriso di slogan e di semplificazioni.
In quelle testimonianze percepiamo autenticità, spessore e coerenza; siamo affascinati da un “senso del filo dell’esistenza” che pare impossibile rinvenire in una vita immersa solo nel presente e che smarrisce tanto il senso della storia come quello del futuro.

Credo che vi sia una ragione ancora più profonda: solo l’unità biografica consente oggi di ricostruire una capacità interpretativa di tempi – passato, presente, futuro – che ci appaiono così tanto divaricati. In un tempo in cui l’esperienza (individuale e collettiva) non rappresenta più la base di alcuna possibile previsione del futuro, in cui ci sentiamo immersi in un presente veloce, la singola unità biografica diventa una supplenza – l’unica possibile forse – alla carenza di categorie interpretative, offrendoci spunti di riflessioni su un passaggio d’epoca il cui senso ci sfugge per lo più.

Ferrara, che noia, che gioia… tra presente e passato

di Lorenzo Bissi

Dico la verità: Ferrara per un giovane non è l’ambiente più bello ed esaltante in cui vivere. Capita di sentirsi un po’ oppressi, tenuti a freno, insoddisfatti, in un luogo dove nessuno esita a dare giudizi sul prossimo, dove nonostante le amicizie, i modi in cui passare il tempo diventano sempre meno, e dove un po’ tutto sembra già visto, già percorso, già vissuto. Il buon vecchio Seneca a tutti quelli come me direbbe che è folle stupirsi di ciò, poiché anche se viaggiassimo ci porteremmo appresso noi stessi: dovremmo cambiare il nostro animo, e non il cielo che sta sopra le nostre teste.
Nonostante tutto ciò trovo che Ferrara abbia qualcosa di più che magico. Mi capita infatti di dover raggiungere i miei amici in Centro: “perché non passare per corso Ercole d’Este?”– mi dico, visto che è così bella.
Ma quella strada non è speciale solo perché architettonicamente e artisticamente perfetta, ma perché piena di storia. Mi guardo intorno ed ecco la magia: mi viene in mente l’ode alla città di Ferrara di Giosuè Carducci:
(…)
Lampeggia, palazzo spirtal de’ dïamanti,
e tu, fatta ad accôrre sol poeti e duchesse,
o porta de’ Sacrati, sorridi nel florido arco!
(…)
Così la mia fantasia viaggia all’indietro nel tempo, in un mondo pieno di galanti signori, di splendide duchesse, di saltellanti giullari e di illustri poeti, sempre pronti ad intrattenere i loro mecenati. Si tengono tutti i giorni eventi mondani a Palazzo dei Diamanti e Palazzo Prosperi-Sacrati, ma di certo nessuno di questi potrà superare gli opulenti banchetti tenuti dagli Este nella loro grande residenza, il Castello: si vedono posate donzelle, abbigliate con lunghe e sfarzose gonne conversare con nobili galantuomini coperti da mantelli, sempre accompagnati dalla loro fedele spada. I migliori musicisti del ducato allietano la serata con canzoni in lingua francese, e in alcune stanze si tengono le recitazioni degli ultimi componimenti lirici dei poeti.
Sono così preso dall’incanto di quel mondo così lontano cronologicamente da quello in cui vivo, eppure così vicino geograficamente, che non mi rendo conto che sono in ritardo al mio appuntamento. Un ultimo inchino davanti a duca Ercole I, e poi accelero il passo, e cerco una scusa per la mia mancata puntualità.

I piacevoli torpori della mente…

Da bambino
ebbi una fugace visione
con la coda dell’occhio
Mi sono voltato, ma era già sparita
Non riesco più ad evocarla
Il bambino è cresciuto
Il sogno è svanito
Pink, personaggio fittizio che in realtà raffigurerebbe Roger Waters, autore dei testi e delle musiche del celeberrimo concept album “The Wall”, si trova riverso su un letto quando viene soccorso in extremis da un medico per salvarlo da un’overdose. Il medico è stato chiamato dal produttore della Rockstar, preoccupato di subire ingenti perdite economiche qualora l’artista morisse.
Salve,
C’è qualcuno là dentro?
Annuisci se riesci a sentirmi
C’è qualcuno in casa?
Tirati su, ora
Capisco che tu ti senta giù
ma posso calmarti il dolore
e rimetterti di nuovo in piedi
Rilassati
La morte del padre in guerra, l’iperprotettività della madre, la scuola impersonale e omologante, gli eccessi e le stravaganze della vita da rockstar, le grottesche avance delle fans, portano l’artista a chiudersi in sé stesso sempre di più, fino a diventare “comodamente insensibile” (Comfortably Numb).
Creatosi un muro (The Wall) psicologico alienante ed invalicabile, Pink finisce per isolarsi, oltre che dai fans, dagli affetti più stretti quali gli amici, la moglie e la madre; cercando un facile rifugio nel vizio della droga. Sull’orlo del baratro, il protagonista capisce che l’unico modo per vincere la sua solitudine è quello di analizzare la propria vita e, tramite una dolorosa ma liberatoria analisi di coscienza, giungere a distruggere il muro.
Ci si chiederà il perché io abbia raccontato ora la storia di “The Wall” in un articolo che dovrebbe essere dedicato ad una canzone contenuta nell’album. Non è il testo in sé ciò che avrei voluto discutere, quanto la musica del pezzo ed in particolare lo straordinario assolo di chitarra eseguito da David Gilmour, in grado di trasmettere a pieno tutte le emozioni che ribollono nell’animo del protagonista chiuso dentro al suo muro: la disperazione, la rabbia, l’angoscia non hanno per forza bisogno di passare attraverso il codice del linguaggio per poter essere capite, può bastare il semplice suono di una chitarra. Per questo non aggiungo altre parole e vi lascio all’esecuzione di Comfortably Numb dello storico live “Pulse” del 1994.

Buon Ascolto,

L’etichetta

di Lorenzo Bissi

Ricordo perfettamente il giorno in cui ho conosciuto quello che poi, nel giro di poco tempo, è diventato un mio grande amico. Era settembre e c’era piuttosto caldo, così per rinfrescarci ci siamo seduti nei tavolini esterni di una pasticceria, mangiando una ricciola e bevendo un buon succo di frutta. Dopo aver parlato per un po’ di cose da fuori di testa, gli ho detto che mi sembrava di aver davanti un genio. Guardandomi, un po’ alterato, ma con la sua caratteristica bontà d’animo, mi ha fatto intendere che forse era meglio evitare, da quel momento in poi, di etichettarsi, o darsi delle definizioni a vicenda; ho sempre cercato di seguire la sua lezione, e ho recentemente scoperto che quella frase è contenuta in uno dei più bei libri mai scritti.

“Definire è limitare…”
Oscar Wilde

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

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